Anticipi 13^ giornata: allo Stadium un grave (ma ininfluente) errore di La Penna e VAR

Anticipi della 13^ giornata di Serie A che hanno proposto un errore abbastanza grave allo Stadium ma che non ha avuto conseguenze per il risultato finale. Una macchia (lo anticipo) su una prestazione eccellente di La Penna.

Udinese – Roma 1-0, arbitro Fabbri

Solida prestazione del ravennate, ormai prossimo alla nomina internazionale (anche se risulta francamente incomprensibile per quale motivo l’AIA non comunichi ufficialmente le proposte italiane inoltrate alla UEFA ormai da quasi due mesi, precisamente ad inizio ottobre). Un solo episodio nella gara di Fabbri, risolta con l’aiuto del VAR.

Al minuto 63 l’Udinese trova la rete del raddoppio con Pussetto, il quale raccoglie un cross dalla sinistra di De Paul:

Immagine che non chiarisce nulla ma ormai sapete che utilizzo questi frame a campo largo per spiegare il motivo per cui fattispecie del genere siano pressoché impossibili da valutare correttamente se non ci fosse l’ausilio della tecnologia: lancio improvviso al centro dell’area, Fabbri si trova nella posizione ipoteticamente ideale per seguire l’azione ma può solo immaginare quel che accade a 20 metri abbondanti da lui, soprattutto in una circostanza in cui tutto si concretizza nel volgere di pochissimi decimi di secondo. Impossibile anche un aiuto del secondo assistente: troppo lontano dall’azione e, soprattutto, visuale coperta da un giocatore dell’Udinese.

Fabbri convalida la rete ma è bravo il VAR Guida a chiamare immediatamente alla “on field review” il collega:

Il tocco di mano è evidente, la rete viene giustamente annullata.
Giusta anche la review: per quanto il fallo di mano sia evidente, si tratta pur sempre di una valutazione che, come sappiamo, compete solo ed esclusivamente all’arbitro (a differenza del fuorigioco o del posizione del pallone in caso di fallo al limite/dentro l’area di rigore, episodi oggettivi e puramente geografici).
In tutto ciò, manca il provvedimento disciplinare nei confronti di Pussetto. Come ormai sappiamo, non tutti i falli di mano devono essere puniti a livello disciplinare ma solo quelli che interrompono un’azione potenzialmente pericolosa oppure una chiara occasione da rete.
Nulla di tutto ciò, direte.
Vero ma il regolamento prevede l’ammonizione anche per un’altra tipologia di fallo di mano, cioè quello qualificato come comportamento antisportivo (pagina 94, Regola 12):

Come possiamo notare, nel primo caso citato (ed a titolo puramente esemplificativo) deve essere punito con il cartellino giallo il tentativo di ingannare l’arbitro. Coordinando il presente disposto con l’ultimo della lista, arriviamo alla necessità di punire con l’ammonizione il tentativo di ingannare l’arbitro controllando (con palese volontarietà) il pallone per realizzare successivamente una rete. Esultando…
Il cartellino giallo, peraltro, non sarebbe stato sbagliato nemmeno sotto il profilo dell’utilizzo del VAR: il protocollo, infatti, prevede espressamente la possibilità di comminare sanzioni disciplinari ad un calciatore nel caso in cui l’arbitro, dopo aver rivisto le immagini, abbia identificato un comportamento punibile a titolo disciplinare.
Ancora una volta, come nel caso di Milan – Juventus della scorsa settimana (qui il link), la sensazione è che l’arbitro si sia concentrato sulla questione puramente tecnica dell’episodio, dimenticando di approfondire la possibilità di intervenire anche con una sanzione disciplinare.

Juventus – SPAL 2-0, arbitro La Penna

Seconda gara allo Stadium per il giovane laziale. Prestazione nel complesso di elevata qualità: buona selezione dei falli, uso coerente delle sanzioni disciplinari, eccellente capacità di dialogo coi calciatori di entrambe le squadre.

Anche per La Penna un solo episodio che, come anticipato, rappresenta un errore.
Al minuto 8 la Juventus trova la rete del vantaggio grazie ad un errore clamoroso di Gomis che devia nella propria rete un pallone crossato dalla fascia sinistra.
La Penna annulla la rete e, in un primo momento, nessuno ha capito il motivo di tale scelta.

Dopo un attimo di normale smarrimento, si è compreso il motivo per cui l’arbitro abbia deciso per l’annullamento della rete: Mandzukic avrebbe impedito l’esecuzione regolare di un calcio di rinvio della SPAL (regola 16).
L’irregolarità individuata può essere SOLO questa:

Nel momento in cui Gomis calcia il pallone, Mandzukic si trova all’interno dell’area di rigore e, per tale motivo, La Penna ha ritenuto irregolare la rete successivamente realizzata.
L’attenzione, eccessiva, per situazioni del genere si è resa necessaria per i troppi episodi in cui si è rilevata necessaria la ripetizione di calci di rinvio per tocco anticipato del pallone da parte dei difensori (spesso per ragioni tattiche, onde evitare il pressing degli avversari) o per la pressione degli attaccanti che entravano in area prima che il pallone potesse essere giocato validamente dai difensori.

In questo caso La Penna ha commesso un errore, sicuramente mal consigliato da qualcuno dei suoi collaboratori.
E’ infatti falso che l’arbitro abbia fischiato prima della realizzazione della rete e ciò lo si percepisce chiaramente dalle immagini:

La Penna, poco prima della deviazione del pallone nella propria rete da parte di Gomis, sta seguendo normalmente l’azione, senza nemmeno avere il fischietto in bocca.
Per la verità lo stesso arbitro, poco prima, aveva il fischietto alle labbra per interrompere il gioco ma, rendendosi conto che poteva concretizzarsi un’azione da rete, ha preferito lasciar proseguire per consentire al VAR di rivalutare tutta l’azione, eventualmente ponendo nel nulla la comunicazione ricevuta dall’arbitro.
Sbaglia, in questo caso, anche il VAR: avallare la scelta di La Penna senza nemmeno consentire allo stesso di rivedere le immagini è certamente un errore.
Il motivo è presto detto.
Per comprendere a fondo l’episodio, come sempre dobbiamo citare il regolamento:

Nel riquadro in basso a destra notiamo che il regolamento prevede la ripetizione del calcio di rinvio nel caso in cui un calciatore attaccante si trovi all’interno dell’area di rigore e, allo stesso tempo, interferisca con il gioco.
Nel momento in cui Felipe tocca il pallone (fuori dall’area di rigore, come evidente dalla prossima immagine), Mandzukic è decisamente lontano dall’avversario:

Tra i due calciatori ci sono almeno 4 metri di distanza, troppi per poter anche solo pensare che Mandzukic possa in qualche modo interferire con l’azione del difensore della SPAL.

La rete, pertanto, non doveva essere annullata.

Il VAR, in questo caso, avrebbe dovuto “approfittare” dell’ottima scelta di La Penna di non interrompere il gioco immediatamente e chiamare il collega al VAR per consentirgli di rivedere tutta l’azione e valutare soggettivamente la fattispecie, in particolare l’eventuale interferenza di Mandzukic nell’azione.

Inter – Frosinone 3-0, arbitro Pairetto

Ormai le polemiche sull’arbitro piemontese sono diventate quasi una costante ogni volta che viene designato, il tutto per la solita questione legata al fratello dipendente della Juventus. Polemiche che, regolarmente, si spengono a fine gara.
Onestamente non facile la posizione di Pairetto: scendere in campo con queste continue discussioni non è per nulla semplice ed apprezzo che, nelle ultime due occasioni, abbia risposto sul terreno di gioco con delle prestazioni di buon livello.

D’altro canto non posso affermare che non me lo aspettassi: mi soffermai su questo aspetto già prima che Pairetto esordisse nella vesta di arbitro di Serie A. Anche in tal caso non per qualità da indovino ma per una semplice osservazione su come funziona il mondo dell’informazione ai tempi dei social, nei quali qualsiasi argomento è buono per raccogliere like e click.

La partita di San Siro non ha offerto nessun episodio degno di nota ma Pairetto mi è piaciuto nel complesso. Al di là di un evidente errore nel primo tempo (mancata ammonizione di Chisbah per fallo su Asamoah a centrocampo), Pairetto ha gestito l’incontro senza alcuna difficoltà, ben amministrando le poche situazioni di criticità accadute nel corso della gara. Buono l’ascendente sui giocatori, molto bene la calma espressa durante tutti i 90 minuti, senza quegli eccessi gestuali che spesso hanno minato la credibilità del torinese.

Non è un mistero che Pairetto non mi piaccia particolarmente ma devo ammettere che queste continue polemiche attorno al suo nome non sono certo l’ideale per preparare (soprattutto a livello psicologico) un qualsiasi impegno.
Mi auguro che, nel futuro, questi pregiudizi si spengano del tutto e Pairetto venga considerato un arbitro e basta. Magari meno dotato tecnicamente di altri suoi colleghi ma, in ogni caso, nei limiti dell’oggettività del campo, senza riferimenti antipatici a responsabilità del padre o impegni professionali del padre: lui è Luca, suo padre Pierluigi e suo fratello Alberto NON devono entrare in giudizi di merito.

85 commenti
  1. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca,
    la circolare n.1 per la stagione sportiva 2017/2018 riporta una variazione semplice ma sostanziale nella regola 16, citando testualmente: Se un avversario, che si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito, o che entra nell’area di rigore prima che il pallone sia in gioco, tocca il pallone o lo contende prima che venga toccato da un altro calciatore, il calcio di rinvio verrà ripetuto”. Questo implica, nella fattispecie di Juve-Spal, considerando che Mandzukic contende il pallone (va chiaramente verso il pallone in movimento prima che Felipe possa toccarlo) e si trova all’interno dell’area di rigore al momento dell’esecuzione del calcio di rinvio, che il calcio di rinvio stesso andasse ripetuto. Corretta pertanto la decisione di La Penna.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Contendere il pallone presuppone contatto tra calciatori.
      Mandzukic, al momento del tocco di Felipe, si trova a 4 quattro metri dall’avversario.
      Se ritieni che ci sia contesa del pallone… boh.

      • Luca
        Luca dice:

        Diciamo che trae vantaggio da una sua posizione non regolare. Più volte abbiamo visto arbitri intervenire quando un attaccante taglia l’area di rigore per andare a pressare un difendente che riceve il pallone sul lato corto dell’area di rigore su un calcio di rinvio. Il principio secondo me è lo stesso: se Mandzukic si fosse disinteressato del pallone, non andando a pressare Felipe mettendolo in condizione di effettuare un retropassaggio frettoloso, non ci sarebbe stato il gol. E no, non sono d’accordo sul fatto che per “contesa” ci debba essere contatto.

          • Luca
            Luca dice:

            Svirgola il retropassaggio di Felipe, impreciso a causa del pressing di Mandzukic che parte da posizione “irregolare”.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Il retropassaggio di Felipe è stato perfetto, se Gomis svirgola sono problemi suoi.
            Se dovessimo basare le decisioni sugli errori dei calciatori, allora facciamo prima a chiudere tutto e dedicarci alle freccette.
            E prima di commentare, togliersi la maglietta: il rischio è di incartarsi come nel tuo caso. Ricostruendo: Felipe passa male (boh) il pallone a Gomis che, con Mandzukic a 10 metri (…) svirgola il pallone per… per quale motivo? Perché vede Mandzukic a 10 metri di distanza?

            Suvvia…

          • Luca
            Luca dice:

            Io non mi baso sull’errore del difendente ma sulla posizione dell’attaccante. Mandzukic pressa Felipe, fine della mia disamina. Essendo in area di rigore al momento della battuta del calcio di rinvio non può farlo, tutto ciò che ne consegue dopo per me è irregolare.
            Possiamo non essere d’accordo, non ho nessuna maglietta addosso. Semplicemente, come te, analizzo l’episodio estrapolandolo dal contesto di gara, per fare didattica e civile discussione. La parte piacevole è confrontarsi (ogni tanto, per fortuna) parlando di regolamento e non con chiacchiere da bar, per l’appunto facendolo senza maglie addosso.
            Rispetto la tua analisi e, come contraddittorio, propongo la mia.
            Ricostruendo, Felipe passa il pallone a Gomis perché pressato da Mandzukic 🙂

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Perfetto. Mandzukic è a quattro metri da Felipe. Il regolamento impone la contesa che non c’è. Felipe passa il pallone a Gomis come ha fatto 50 volte durante la partita.

          • Luca
            Luca dice:

            Sono perfettamente d’accordo con la tua analisi. L’unico beneficio del dubbio che devi concedere in questo caso (e solo in questo caso) è che Felipe si appoggia al portiere perché pressato dall’arrivo dell’attaccante.
            E’ fondamentale come passaggio mentale, perché la superiorità degli attaccanti della Juventus sui difendenti della Spal mette in difficoltà la gestione di questo preciso possesso palla.
            Tuttavia, sono d’accordo che per la miglior gestione dell’episodio sarebbe stato giusto richiamare La Penna al monitor.
            Resta un caso molto border line, in mia opinione, che potrà fare “legislazione” in futuro.
            Grazie per la pazienza.

  2. ROBERTO
    ROBERTO dice:

    Gentile Luca,
    come già altre volte ti esprimo un ringraziamento per le spiegazioni del regolamento.
    Vorrei tornare sul possibile secondo giallo a Cassata, in diretta la sensazione (televisiva che è ben altra cosa di quella di chi sta in campo) è stata che il giocatore abbia commesso un fallo antisportivo assolutamente non violento e anche un pò da frustrazione probabilmente in un momento in cui non riusciva più a giocare in modo adeguato (sostituzione subito dopo). Forse per questo l’arbitro, assumendo la concezione di Arbitro più alta dell’aver arbitrio su quanto stava accadendo, non ha fatto quello che credo da regolamento avrebbe dovuto fare cioè ammonire. Per altro, se non ricordo male, la prima ammonizione di Cassata era stata comminata per una situazione analoga.
    In conclusione è assolutamente accettabile quanto dici circa Pairetto in questa partita, ma forse anche queste partite portano ai “grossi casi” come quello di Orsato L’anno scorso.
    grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La correlazione tra questa partita ed Orsato è quantomeno forzata: insomma, senza far giri di parole, pensi che gli arbitri penalizzino l’Inter anche partendo da situazioni del genere.
      Tale teoria è del tutto inaccettabile, ovviamente.
      Per quanto riguarda Cassata (sostituito parecchi minuti dopo, non subito dopo) rimango della mia idea: episodio che Pairetto ha gestito bene. Nel complesso ribadisco la mia opinione: Pairetto non è certo un fuoriclasse ma criticarlo anche per la gara di sabato è fuori dal mondo. Poi pensala come ti pare, ci mancherebbe ma ti chiedo una cortesia: non provare a prendermi per i fondelli girando attorno al concetto centrale.
      Buona giornata.

  3. Givanni
    Givanni dice:

    Quando schiattarella, già ammonito, interviene direttamente su ronaldo in area, sbilìnciandolo mentre carica il tiro (che difatti esegue male) non viene il dubbio del rigore?
    Sull’inifluente: vero nella fattispecie, ma allora anche il rigore non dato sull’ 1-0 al perdente quando poi la partita finisce 2/3 a 0?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Ronaldo non c’è assolutamente nulla.
      Ininfluente perché è stato annullato un gol valido alla squadra che poi ha vinto in scioltezza. E’ ovvio che, se si fosse trattato di episodio nell’altra area, avrebbe avuto un peso differente.
      Ma veramente state discutendo su questa definizione? Cioè, è talmente semplice…

  4. Thomas
    Thomas dice:

    Evidentemente La Penna non legge il suo blog visto che in occasione di Empoli-Juve c’era stata una situazione analoga con Calvarese che fece più volte ripetere il rinvio.

  5. Amerino
    Amerino dice:

    La PENNA: prestazione di elevata qualità..eccellente capacità di dialogo con i giocatori…!
    Ogni volta che giudica La Penna – un modesto arbitro poco dotato sia tecnicamente sia caratterialmente – riesce ad esprimere lodevoli giudizi, dettati non so da quali episodi. L’arbitro romano continua a palesare non poche difficoltà nel decodificare l’esatta dinamica di molti contrasti di gioco e viene più volte contestato dai giocatori di entrambe le squadre, verso i quali cerca di sfoderare una pseudo personalità che non gli appartiene. Arbitro molto, molto modesto caro Marelli.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che rispetto (ovviamente) ma che si basa su affermazioni generiche, senza alcun riferimento specifico, totalmente privo di qualsivoglia indicazione di episodi su cui basare una valutazione del genere.
      La Penna è un arbitro di enorme talento che anche ieri pomeriggio ha mostrato eccellenti qualità.
      Sperando che il giudizio espresso non sia ancora legato a Frosinone-Palermo…

  6. Michele
    Michele dice:

    Molto bene Luca! Solo così si può sperare che le cose cambino, facendo cultura, facendo conoscere il regolamento!

  7. Claudio Pinto
    Claudio Pinto dice:

    Buongiorno. Premetto che sono Juventino, quindi pongo la domanda per pura curiosità: nei replay di Sky Sport a fine primo tempo di Juve Spal si è visto chiaramente che il pallone non esce interamente poiché una piccola parte è sulla linea dell’area di rigore. Il pallone quindi non dovrebbe considerarsi non giocabile? Non dovrebbe valere la stessa regola in caso di gol, per cui se anche una piccolissima parte della palla non è entrata oltre la linea non è gol? Grazie in anticipo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Secondo me il frame isolato è sbagliato: sono stato 10 minuti sulle immagini e mi pare chiaro che il pallone fosse uscito del tutto al momento del tocco di Felipe.

  8. Carlo Passera
    Carlo Passera dice:

    Pairetto: risulta difficile non collegare due elementi. Il primo, la presenza in serie A di un arbitro così poco dotato tecnicamente, autore in passato di prestazioni raccapriccianti; il secondo, il cognome che porta. Pairetto è Pairetto, non suo padre o suo fratello, siamo d’accordo. Ma, appunto per questo: Pairetto merita di stare dove sta? E ancor prima: meritava davvero di arrivarci? Perché se giustamente il cognome non deve essere uno svantaggio, allo stesso modo neppure un vantaggio per far carriera. Al di là di questo, le volevo chiedere una sua valutazione sulla possibile mancata seconda ammonizione di Cassata per una plateale trattenuta al 51′ (replicata se ben ho scorto pochi minuti dopo, anche se in maniera meno evidente)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Forse non lo merita ma non facciamo gli ipocriti: le discussioni su Pairetto sono dettate da pregiudizi sul suo cognome.
      Sull’ammonizione a Cassata ho risposto in precedenza.

      • Carlo Passera
        Carlo Passera dice:

        la ringrazio per aver creato questo luogo di discussione civile, è un piacere leggerla, il confronto pacato è l’anima di una comunità. Mi permetto un ulteriore commento, senza alcun intento polemico. Vero, esistono pregiudizi e sono sbagliati: che si saldano però, poi, ai giudizi sull’operato di quest’arbitro. Scarso, scarsissimo, anche se migliorato nelle ultime uscite. Gavillucci è stato dismesso, se ho ben capito, anche per ragioni di opportunità: troppi arbitri del Lazio. Simili ragioni di opportunità avrebbero dovuto suggerire forse di operare nel medesimo senso anche per Pairetto: innanzitutto e soprattutto perché è davvero mediocre; poi anche perché difficilmente può lavorare in serenità, è un dato di fatto, dato il clima oggettivo di sfiducia che lo circonda. Buon lavoro

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Gavillucci è un discorso a parte, c’entra poco con Pairetto.
          Sulla questione Pairetto, sono il primo ad affermare che si tratti di arbitro non al livello degli altri ma, di fronte ad una buona gara come quella di San Siro, definire la prestazione imbarazzante (come hanno fatto alcuni) lo trovo irrispettoso dell’uomo.

  9. Lulezim Cela
    Lulezim Cela dice:

    La Penna eccellente tecnicamente. Menomale che ha sbagliato contro la Juve se no iniziano i processi mediatici. Tanti saluti. Buon lavoro

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non lo ritengo tale. A mio parere la trattenuta c’è ma non interrompe alcuna azione pericolosa, tutta la difesa del Frosinone era già rientrata. Oltre a ciò la distanza dalla porta mi pare eccessiva.
      Detto ciò, è un episodio che può essere interpretato differentemente, non voglio imporre la mia visione.

  10. Denis
    Denis dice:

    Non sono d’accordo sull’episodio della rete annullata alla Juve. Secondo me l’arbitro ha correttamente valutato che Mandzukic ha influito nel gioco in occasione del cross, non potendo farlo poiché precedentemente in area al momento dell’esecuzione del rinvio. Mi pare un episodio chiaro di quelli che si vedono solitamente nelle lezioni tecniche.

  11. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca,

    una domanda sulle situazioni come quella di Mandzukic, anche se non e’ il caso nello specifico. Se l’attaccante e’ fuori dall’area al momento in cui la rimessa viene battuta può entrare in area prima che la palla esca dall’area.

    Grazie
    Giovanni

  12. Fabio
    Fabio dice:

    Curiosità tecnica: anche ammesso che la posizione di Mandzukic fosse punibile, è evidente che la VAR abbia analizzato l’azione del gol a ritroso. Il protocollo non prevede che si possa andare indietro con le immagini fino al momento in cui cambia il possesso della palla, ritenendo valide tutte le decisioni arbitrali precedenti ? In tal caso, la VAR doveva fermare la sua analisi al momento in cui i calciatori della Juve riconquistano la palla, cronologicamente ben dopo l’ipotetica infrazione di posizione di Mandzukic.
    Cosa ne pensi ?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non c’entra nulla il cambio del possesso.
      Quel che importa è il concetto di attacking phase che, ovviamente, inizia con il rinvio del pallone giocato da Felipe e Gomis. Questo concetto del cambio di possesso sta diventando una leggenda metropolitana perché il significato di AP è complessa da comprendere, pertanto si tende a semplificare. Sbagliando.

      • Fabio
        Fabio dice:

        Cioè l’attacking phase della Juve è iniziata quando la palla era ancora in possesso degli avversari ? Ommammamia, hai ragione: è tutto così complesso… che serve il tuo lavoro !
        Comunque, a parte questa sbavatura (evidentemente forzato a farla), trovo indubbio che La Penna sia il prospetto più promettente tra i giovani arbitri italiani.

      • Eugenio Vezzosi
        Eugenio Vezzosi dice:

        Per me più che di semplificazione si tratta semplicemente di un equivoco. In gergo tecnico calcistico la fase d’attacco, detta più propriamente “fase di possesso”, è determinata proprio dal fatto di avere il possesso della palla. Qui come per la volontarietà sui falli di mano si confondono due vocabolari diversi. Nel caso di AP quello dell’arbitro e quello dell’allenatore, nel caso della volontarietà quello dell’arbitro e quello dell’uomo comune. Però mentre nel primo caso non vedo come disambiguare convenientemente per tutti, nel secondo credo che basterebbe parlare di “colposità”.

  13. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno sig. Marelli. Grazie per il suo lavoro. Seguo sempre con passione. Ho una domanda di natura tecnica. La Var valuta la correttezza o meno dell’azione, ma se ho capito bene, in caso di una segnatura, considera l azione solo dalla ultimo possesso della squadra fino alla realizzazione della rete. In questo caso il possibile errore di valutazione ( contesa della palla) è avvenuto prima del “possesso” juventino. Sicuro che la var può intervenire?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Assolutamente sì: il concetto di possesso del pallone è molto simile ad una leggenda metropolitana poiché la fattispecie protocollare cita la “attacking phase” e non il possesso del pallone.

  14. Enrico
    Enrico dice:

    Non sempre mi convince del tutto, ma tenga presente che mi fido più del suo parere che del mio convincimento.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non voglio essere convincente: voglio fornire gli elementi del regolamento per consentire a tutti di giudicare con le basi necessarie. Poi, ovviamente, esprimo un parere personale che, come tale, è sicuramente sottoponibile a critica, altrimenti non risponderei nemmeno ai commenti 😉

  15. Marco
    Marco dice:

    Beh onestamente ieri sono stati risparmiati due gialli a due giocatori del Frosinone (ed uno forse anche a Lautaro per fallo di mano) che hanno PALESEMENTE interrotto ripartenze dell’Inter. Cassata, già ammonito avrebbe dovuto essere quindi espulso. Per carità niente di particolarmente influente nell’economia della partita ma giocare 11 contro 10 è diverso che giocare 11 contro 11.

  16. Nicola
    Nicola dice:

    La seguo sempre con grande interesse e stima per la sua imparzialità. Solo un dubbio: perché definire L’erroneo annullamento del goal della Juventus ininfluente? Lo è alla luce del risultato finale, ma allora anche il ‘mani-spalla’ del giocatore del Cagliari (e per assurdo il mancato cartellino a Benatia a Milano)…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ininfluente ai fini del risultato, mi pare chiaro.
      Sappiamo perfettamente che un episodio avvenuto in una gara finita in parità è ben diverso da un episodio che avrebbe potuto essere decisivo. A Milano è tutto un altro discorso: non puoi pensare che la SPAL od il Milan possano avere le medesime capacità di competere alla pari con la Juventus.

  17. Daniele
    Daniele dice:

    Mi scusi ma perché non ha preso in esame l’episodio in area friulana ad inizio secondo tempo, ai danni di Pellegrini? Non era degno di nota?
    Grazie

  18. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    grazie Luca, come sempre molto chiaro,
    riguardo l’episodio di Torino l’unico dubbio che mi resta è che il fischio ci sia stato quando la palla va verso D.Costa, in diretta l’avevo sentito e ho ritrovato questo video dove si sente chiaramente:
    https://www.youtube.com/watch?time_continue=98&v=w4364nTZXGA
    al min 8.10 di gioco De Sciglio tira da fuori, la palla finisce molto alta, poi la telecamera indugia qualche secondo su di lui e c’è in effetti un “buco” temporale di qualche secondo tra lo stacco da De Sciglio (8:19 sul cronometro) e la palla a D.Costa (8:26) ma in questo momento si ode chiaramente un fischio, che è quello che avevo sentito anche in diretta.
    Forse proveniva dalle tribune, ovviamente non posso avere certezze, ma quello che mi fa propendere per la possibilità che fosse dell’arbitro è che sul cross di D.Costa, prima ancora che la palla venga toccata dal difensore, si nota Cuadrado tornare sui suoi passi senza andare a cercare eventuali respinte, e lo stesso CR7 sulla destra pare rallentare e non agire con la consueta cattiveria verso la porta, quando poi la palla entra nessuno esulta come nei classici casi di gol annullati ma tutti guardano l’arbitro con cenni di stizza, come se appunto avessero capito che il fischio già arrivato avesse vanificato il tutto, e ovviamente a quel punto anche il VAR non avrebbe più potuto far nulla, se l’azione fosse stata fermata prima del gol (come nel caso di udinese-torino col fuorigioco fischiato prima del gol)
    Tutte sensazioni, s’intende, nessuna certezza, ma ci tenevo a sottoporti queste immagini e questo sonoro

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono ipotesi, non essendoci state immagini in diretta mi sono basato sul linguaggio del corpo di La Penna, come ho evidenziato nel testo.
      Per quanto concerne il video, sono supposizioni che ci stanno ma è impossibile avere anche solo un minimo di certezza.

  19. riccardo
    riccardo dice:

    Luca buongiorno, credo che ormai si riescano a trovare improbabili pregiudizi su qualsiasi arbitro, a causa dell’isterismo che ormai c’è nel calcio italiano. tra società ricattate per cori razzisti, polemiche che durano settimane per un cartellino giallo non dato o per un rigore dubbio (non inesistente, dubbio) credo sia il caso che di chi di dovere si fermi a riflettere un pò. non è un commento molto pertinente con il tema del blog ma vorrei sapere la tua opinione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Commento che accolgo con grande soddisfazione: il problema lo hai centrato perfettamente.
      Adesso Pairetto è diventato argomento buono per ogni polemica. Queste chiacchiere ci saranno ancora, stanne certo. Le facciano, onestamente questi (non) argomenti lo lascio volentieri ad altri, non senza sottolineare il fatto che, quando si parla di Pairetto, si parla di un uomo, non di una cosa e nemmeno di un criminale.
      Purtroppo viviamo in un’epoca in cui si attacca il prossimo senza nemmeno pensare alle conseguenza: una questione di cultura ed umanità che viene dimenticata regolarmente ad ogni livello. Basti pensare all’assurda questione della prescrizione, non a caso portata avanti da gente che, nella vita, non ha mai nemmeno superato un singolo esame di diritto e, ovviamente, non conosce minimamente le basi dell’istituto prescrizionale.

      • riccardo
        riccardo dice:

        Il problema è anche chi attacca il prossimo. se mi mettessi io, che sono un signor nessuno, ad attaccare un arbitro, il mio commento finirebbe nelle classiche discussioni da bar con gli amici; il problema si pone quando persone con una certa notorietà o siti web seguiti da un discreto numero di persone scrivono commenti sui direttori di gara senza pensare che stanno solo facendo il male del calcio italiano alimentando quel clima di isterismo che le dicevo prima.

  20. Giacomo
    Giacomo dice:

    Ciao Luca, volevo chiederti un’ulteriore analisi sulla prestazione di Pairetto ieri sera che, a mia opinione da semplice appassionato di calcio, non è piaciuto granchè; è stato aiutato dalla partita diciamo abbastanza semplice (poca tensione, nessun episodio decisivo nei momenti chiave della partita e partita stessa scivolata via abbastanza agevolmente con l’Inter in totale controllo del risultato), ma qualche dubbio sulla gestione dei gialli c’è tra quello che hai citato a Chibsah, forse uno poco prima per un fallo di D’Ambrosio che rischiava di incattivire la gara, e soprattutto l’episodio della mancata doppia ammonizione su Cassata. Tu che puoi darmi un giudizio molto più oggettivo, pensi semplicemente non siano stati errori? Oppure sono situazioni troppo marginali per poter influire negativamente sulla prestazione dell’arbitro? Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Possono anche essere considerati errori ma non tali da generare tutte queste discussioni e, soprattutto, giudizi giornalistici esageratamente critici. Non si specula sulla pelle di una persona per il sol fatto di portare un cognome “scomodo”.

  21. Battista
    Battista dice:

    Egregio Marelli, buongiorno, volevo solo farle notare che l’errore allo stadium diventa ININFLUENTE solo perché la Juve vince lo stesso, ma come titolo lo vedo fuorviante, fermo restando la sua immensa competenza in materia!
    Buona domenica

  22. Sergio
    Sergio dice:

    Caro Avvocato Marelli, ho avuto la sensazione che La Penna abbia aspettato anche un riscontro positivo dal Var per la decisone presa sul gol annullato. Secondo lei chi ha chiamato l’attenzione dell’arbitro ? Il meglio posizionato è l’assistente numero 2, ma non avrebbe dovuto alzare la bandierina ? Buona domenica

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Spero non il VAR perché non può interrompere un’azione su calcio di rinvio.
      Credo che la segnalazione gli sia arrivata dal secondo assistente anche se certezze non ne ho.

  23. Peter
    Peter dice:

    Avere parenti che lavorano preso delle società che tu vai ad arbitrare non rientra nel “conflitto di interesse”? Pur non volendo affermare in nessun caso che Pairetto sia pro Juve!!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E perciò, secondo te, cosa dovrebbe fare? Rinunciare?
      Il regolamento prevede che un arbitro non può dirigere una società con la quale abbia rapporti lui od un parente. Pairetto non arbitra la Juventus. Discorso chiuso.

  24. Fausto
    Fausto dice:

    Perche’ sente la necessità di dover sottilineare ininfluente l’errore grave?Per una partita finita 2 a 0 le persone non ci arrivano da sole?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La prossima volta ti chiedo il permesso.
      Boh.
      Ma non avete di meglio da fare che fare le pulci su una frase, peraltro chiarissima e di facile comprensione?

  25. Andrea
    Andrea dice:

    Buongiorno Luca, dallo stadio ieri sera Pairetto mi pare abbia diretto bene (tolti forse il giallo a Cisbah, rilevato e forse un altro a un Frusinate su una netta trattenuta a Politano, ma sono in dubbio se considerarla una SPA o meno). Domanda tecnica: prima del 2-0, Lautaro nel tentativo di prendere la palla di testa, allunga e tocca con la mano cercando la deviazione in rete. La palla è uscita, e Pairetto ha fischiato il fallo di mano. Ma non dovrebbe essere automatica l’ammonizione nel caso? O c’è un’esimente (palla fuori piuttosto che non certezza della volontarietà)? Grazie e buona domenica.

  26. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, riguardo al goal annullato alla Juve il motivo non potrebbe essere che il giocatore della Spal tocchi il pallone rinviato dal portiere prima che la palla esca dall’ area di rigore? Ho visto ieri sera il fermo immagine e il giocatore intercetta il rinvio proprio sulla linea che fa ovviamente parte dell’area quindi per pochi centimetri non mi sembra uscito. Forse il Var ha valutato questo confermando l’ annullamento, mentre l’ arbitro di campo ha comunque sbagliato perché appunto lui ha punito l’ ininfluente posizione in area di Mandzukic ed avrebbe invece dovuto fischiare subito subito se avesse visto la respinta del pallone sulla linea da parte del difensore della Spal. Buona domenica.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, sono stato 10 minuti sulle immagini per aver certezza dell’uscita del pallone. Il fermo immagine che circola sui social è completamente sbagliata, il frame è precedente al tocco di Felipe.

  27. Sebastiano
    Sebastiano dice:

    Buongiorno Luca, ammetto che ieri a fine primo tempo (Juv – Spal) ho sbirciato sul tuo profilo sperando in un commento live. Avendo a disposizione Sky che mi permette di stoppare e vedere e rivedere l’azione mi ha incuriosito tantissimo il gol annullato, e pur avendo dei dubbi ho preso per buona la decisione del campo. La mia domanda è, con il vecchio protocollo, il VAR sarebbe intervenuto senza se e senza ma, invitando l’arbitro ad andare al monitor, oppure si sarebbe limitato alla silent check (insensata comunque visto l’episodio) come ieri?

    Grazie mille per quello che fai.

  28. Ilaria
    Ilaria dice:

    Per quello che riguarda Pairetto si ha x quello che si semina. Continuo a trovarlo irritante. Buona domenica Luca

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’importante è che ti irriti il suo modo di arbitrare (ci sta) e non il suo cognome (atteggiamento inaccettabile in un paese civile).
      Saluti.

      • Roberto
        Roberto dice:

        Aspettavo da ieri sera la tua spiegazione sul gol annullato alla Juve, precisa e puntuale come sempre.
        Dissento, invece, sulla prestazione generale di La Penna, non per errori commessi ma per la gestione, a mio parere aggressiva per vincere timidezza e forse insicurezza.
        Per quanto può valere il mio parere, piace anche a me la scelta di Rizzoli di far crescere una squadra di giovani, e da vecchio docente non potrebbe essere diversamente, tuttavia il nostro giovane avvocato, se non erro, necessita ancora di tanta strada.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Beh, è al primo anno e deve essere valutato per il livello già raggiunto dopo 3 mesi di serie A. Ovvio che non possa avere la scioltezza di Banti o Rocchi ma un attento osservatore arbitrale sa che, anche in Serie A, gli arbitri crescono sotto l’aspetto comportamentale, tecnico e disciplinare. Paragonarlo ad arbitri in A da 15 anni non ha molto senso, non trovi?

          • Roberto
            Roberto dice:

            Perfettamente d’accordo, Luca. Tuttavia stavolta il prof si permette di fare le bucce all’avvocato: lungi da me paragonare un pivellino ad arbitri di lungo corso.
            Ho solo detto che non mi è piaciuto il fatto che abbia cercato di celare l’inevitabile inesperienza costruendosi una corazza di aggressività nel porsi ai giocatori. Più che dialogare sembrava aggredire i giocatori.
            PS. Le operazioni le fai fare solo a me che insegno matematica o a tutti quanti? 😉

      • Alessio
        Alessio dice:

        Hai ragione, bisogna giudicare come arbitra e non il cognome, però guardando come arbitra non credo di essere l’unico ad avere il sospetto che sia arrivato in serie A anche per il suo cognome…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Se i giudizi si basano su qualità tecniche personali, nulla da obiettare: ognuno ha i suoi “preferiti” (e Pairetto non è tra i miei). Detto ciò, converrai che su Pairetto ci sono pregiudizi veramente insopportabili. Prova a metterti nei suoi panni: non ha commesso alcun reato, semplicemente arbitra.

          • Alessio
            Alessio dice:

            Guarda che non è questione di pregiudizi… per carità, non è assolutamente un reato fare lo stesso mestiere del padre, che peraltro non era pure lui un fenomeno eh… anzi, spesso i “figli d’arte” vivono in una situazione di eterno confronto e sospetto… il fatto è che se avesse sfornato ottime prestazioni nessuno avrebbe avuto da ridire ma vista la qualità media delle sue direzioni viene qualche sospetto che se si fosse chiamato in un altro modo sarebbe rimasto nelle serie inferiori… tutto lì…
            Il fatto che il fratello sia dipendente della Juve non è anche qui un reato ma un fatto di stile… se io avessi un padre e un fratello arbitri di serie A non mi farei assumere da una società dello stesso campionato… è naturale che la cosa provochi fastidio e alimenti sospetti

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Su Pierluigi Pairetto si può dire di tutto, soprattutto sul suo ruolo da designatore e nelle vicende che conosciamo ma, sul campo, era uno degli arbitri migliori in assoluto sotto il piano tecnico, disciplinare e comportamentale. Non era un fenomeno atleticamente (anzi…) ma definirlo “non era pure lui un fenomeno”… beh, no. Quel che è successo dopo non è motivo per negare le qualità di un arbitro a cui, sul terreno di gioco, non si poteva dire niente.

            Sulla questione del fratello, se rifletti capirai che si tratta di un pensiero senza senso: Alberto Pairetto è stato assunto alla Juventus strappandolo alla Philip Morris, non esattamente la bottega sotto casa. Non si tratta nemmeno lontanamente di un’assunzione di “favore” ma di una scelta societaria ben precisa.
            Per quale motivo, poi, un fratello dovrebbe rinunciare a qualcosa per legami parentali è qualcosa che non capirò mai.

            Non è normale affatto: è normale in un paese pieno di pregiudizi e con una politica di merda che semina sospetti, complotti, teorie cospiratorie e demenziali tesi sui poteri forti. Pairetto è la conseguenza di una comunicazione social nauseante.

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