13^ giornata: proteste (legittime) del Napoli, gara complessa per Banti a Roma

Se negli anticipi del sabato l’attenzione si è concentrata su alcuni episodi marginali in gare senza storia, la domenica è stata senza dubbio più vivace per una serie di episodi sui quali si discuterà, in particolare su quanto accaduto in Napoli – Chievo.
Una precisazione sulle gare di sabato: definire “ininfluente” un errore non significa minimizzarlo, significa semplicemente quel che dice la parola stessa, cioè episodio che non ha (nei fatti) avuto alcuna conseguenza sul risultato.
E’ lapalissiano, quasi banale
, sottolineare che gli episodi hanno un peso differente se inseriti in uno specifico contesto: l’errore di Torino, dunque, non ha avuto alcun peso perché la squadra penalizzata, alla fine, ha ugualmente vinto la gara senza soffrire più di tanto.

Parma – Sassuolo 2-1, arbitro Valeri

Gara che non ho visto ma che è stata contraddistinta da due episodi, ognuno a loro modo molto interessante.
Al minuto 32 Valeri fischia un calcio di rigore a favore del Sassuolo per una trattenuta di Bruno Alves su Babacar:

Il fischio è più che legittimo: inutile soffermarsi ulteriormente sulla tendenza degli attaccanti a buttarsi, ormai è un dato di fatto contro il quale è difficile immaginare contromisure efficaci.
Bruno Alves, fin dalla battuta del calcio di punizione dalla fascia destra, trattiene l’avversario per impedirgli di muoversi liberamente verso il pallone.
Rigore ineccepibile.
La particolarità di questo episodio è nella scelta del VAR Abisso che consiglia una “on field review” per motivi che, oggettivamente, mi sfuggono. Si tratta di una trattenuta vista e valutata da Valeri, scelta supportata dalle immagini. Siamo molto lontani da un chiaro ed evidente errore. Al contrario non c’era alcun motivo per consigliare una review all’arbitro. Altra particolarità di questo episodio è nel fatto che, dopo aver rivisto le immagini, Valeri decide di ammonire Bruno Alves per il fallo commesso:

Il cartellino giallo è corretto (non c’è una contesa del pallone ma solo una trattenuta prolungata) ma è curioso che la sanzione disciplinare corretta sia stata la conseguenza di una review suggerita senza fondamento alcuno.
Meglio così?
Può essere ma in questo modo si aumenta la confusione (e tale scelta è totalmente in contrasto con quanto avvenuto più tardi al San Paolo).

Al minuto 41, su cross da destra, il difensore Bastoni interviene goffamente sul pallone, deviando lo stesso in modo sospetto:

L’immagine mostra il momento in cui Bastoni tocca il pallone con il braccio: Valeri è impossibilitato ad individuarlo (solo l’assistente poteva aiutarlo ma è un’osservazione superflua dato che il VAR rende inutili overrule in campo).
Abisso, pertanto, invita nuovamente Valeri a rivedere le immagini:

L’intervento è molto goffo: il pallone sbatte sulle ginocchia del calciatore per poi schizzare verso il braccio sinistro, oggettivamente parecchio staccato dal corpo.
Detto ciò, la scelta di non assegnare il calcio di rigore è del tutto legittima: la deviazione con le ginocchia indirizza il pallone verso il braccio.
In questo caso condivido la scelta di Abisso: non avendo Valeri visto nulla, è corretto che sia l’arbitro di campo a valutare questo rimpallo e la posizione del braccio sinistro di Bastoni.

Empoli – Atalanta 3-2, arbitro Manganiello

Un solo episodio nella clamorosa rimonta dell’Empoli dallo 0-2.

Al minuto 37 l’Empoli protesta per una deviazione di braccio di Masiello su un tentativo di tiro in porta da parte dell’attaccante Caputo:

Questa immagine, come sempre, chiarisce pochissimo dell’episodio ma serve a spiegare il motivo per cui Manganiello non abbia fischiato immediatamente: la freccia indica la linea di visione dell’arbitro che, in quel momento, si trova dalla parte opposta dell’area di rigore (come è giusto che sia, secondo il concetto del movimento in “diagonale”) e, pertanto, è coperto dal corpo stesso di Masiello.
Il VAR Massa richiama il collega alla “on field review“:

La distanza è senza dubbio limitata ma il braccio del difensore è larghissimo e, soprattutto, in posizione del tutto inconferente con il movimento naturale.
Il calcio di rigore è netto
ed anche l’ammonizione ineccepibile: tentativo non genuino di contendere il pallone. Non è episodio da cartellino rosso perchè il colpo di testa è apparso molto lento e, con ogni probabilità, facilmente intercettabile dal portiere.

Napoli – Chievo 0-0, arbitro Chiffi

Non una gran giornata per il giovane padovano che fatica terribilmente a calarsi nella realtà della serie A. Al di là degli episodi (che, come ormai sapete, non considero nella visione d’insieme della prestazione) Chiffi è sembrato spesso all’inseguimento (come si dice in gergo) della gara, molto in difficoltà nel far accettare le proprie decisioni.

Che il pomeriggio non fosse dei migliori lo si è capito dopo 15 secondi. Il Chievo recupera un pallone sulla trequarti offensiva con la difesa del Napoli schierata malissimo. Zielinski interrompe l’azione commettendo un chiaro fallo su Pellissier:

Non ha alcuna importanza che fossero passati solo pochi secondi, questo è un episodio da ammonizione automatica per SPA (interruzione con un’irregolarità di una promettente azione d’attacco). Chiffi, forse sorpreso, decide di non estrarre il cartellino giallo. Errore evidente.

All’ottavo minuto proteste (invero molto limitate) del Napoli per un contatto in area tra Obi e lo stesso Zielinski:

Nulla di irregolare: Obi colpisce il pallone e successivamente, per naturale dinamica dell’azione, entra in contatto col centrocampista del Napoli.
Corretta la decisione di Chiffi di non assegnare il calcio di rigore.

Molto meno condivisibile la scelta operata al 28esimo minuto.
Su lancio in profondità di Malcuit, Callejon entra in area di rigore e cade dopo un contrasto con Obi:

Il centrocampista del Chievo è in netto ritardo sull’avversario, tanto che Callejon si allunga il pallone anticipando Obi che non trova di meglio che spingere chiaramente col braccio destro. Non sono in grado di evidenziare un contatto tra le gambe dei calciatori ma questo è un fattore che non ha alcuna importanza: è sufficiente la spinta per portare al calcio di rigore.
La posizione del contatto è la peggiore possibile per un arbitro: sul lato opposto rispetto alla diagonale. La diagonale (movimento di base per un qualsiasi arbitro in qualsiasi categoria) impone all’arbitro di trovarsi dalla parte opposta. Questo era il motivo per cui gli addizionali venivano posizionati proprio su quella fascia, per coprire una zona del campo che in gergo viene definita “cieca”.
La questione, dunque, è il VAR: perché non è intervenuta?
Torniamo a quanto detto in precedenza e relativamente a Parma-Sassuolo: perché in quel caso il VAR ha consigliato la review per una trattenuta sanzionata in campo mentre, in questo caso, non ha ritenuto di intervenire?
Il problema è quello di sempre: la lettura attuale del protocollo ha creato un’enorme confusione, tale da portare a scelte decisionali molto differenti da campo a campo, come abbiamo visto oggi nelle partite citate.

Lazio – Milan 1-1, arbitro Banti

Serata non brillantissima di Banti, al di là degli episodi in sé. Per la prima volta in questa stagione il livornese è apparso non nel pieno controllo della gara, come dimostrano anche le tante (troppe, in alcuni casi) proteste subite.
Tanti i casi da approfondire.

Al minuto 48 proteste della Lazio per un presunto fallo commesso da Kessié su Parolo:

Kessié certamente appoggia una mano sul braccio di Parolo ma un contatto del genere non può essere mai considerato tale da poter provocare un calcio di rigore. Parolo, appena sentito il contatto sul braccio, si lascia cadere come se trattenuto con vigoria dall’avversario.

Al minuto 62 proteste del Milan per un presunto fallo di mano in area di rigore laziale di Milinkovic Savic sugli sviluppi di un calcio d’angolo:

La scelta di non assegnare il calcio di rigore è corretta, il tocco di mano di Milinkovic Savic è del tutto involontario e, oltre a ciò, sono presenti altri due elementi che escludono la punibilità:
– il braccio sinistro del centrocampista della Lazio è aderente al corpo e non si muove minimamente verso il pallone;
– si tratta senza alcun dubbio di un pallone inaspettato: davanti a lui il compagno di squadra Lukaku è pronto a deviare fuori dall’area di rigore, portandosi in traiettoria. Intervento che viene reso vano dalla deviazione di Zapata che, di fatto, mette fuori tempo il difensore della Lazio. La conseguenza di tale deviazione è che il pallone passa sopra la testa di Lukaku ed arriva addosso Milinkovic Savic che non può far altro che colpire il pallone in modo del tutto casuale. Ricordiamo che il concetto di pallone inaspettato è espressamente citato dal Regolamento:

Review inutile: il contatto è palesemente non punibile e non stupisce che il VAR non sia intervenuto. Non a caso il VAR era Irrati.

Al minuto 78 il Milan trova il vantaggio con un tiro di Kessié deviato in porta da Wallace:

Dubbi sulla posizione di Cutrone: interferisce con la linea di visione del portiere laziale?
Le immagini, in particolare la seconda, fugano ogni dubbio: Cutrone non si trova mai davanti al portiere che vede partire il pallone e mai si trova nella condizione di avere la linea di visione oscurata dall’attaccante del Milan.
Il check del VAR dura un’eternità, non per controllare la linea di visione del portiere ma per accertarsi della posizione di partenza di Calabria sul lancio di Suso:

Dieci centimetri. Una valutazione impossibile per l’occhio umano, oggi non più discutibile grazie alla tecnologia tridimensionale sul fuorigioco.
La rete è senza dubbio regolare.

Al minuto 86 viene ammonito Donnarumma per proteste.
Proteste determinate dal mancato fischio di Banti su un contatto tra Immobile e Calabria:

Per quanto il fallo di Immobile sia netto (e pertanto si sarebbe dovuto riprendere con un calcio di punizione per il Milan e non col calcio d’angolo per la Lazio), le proteste di Donnarumma sono fuori luogo, eccessive e troppo plateali per non essere punite:

Perché ho evidenziato questo episodio, marginale nel contesto della gara?
Il motivo viene spiegato al minuto 93:

Sugli sviluppi di un cross dalla destra, Immobile protesta verso Banti col pallone ancora in gioco per un presunto fallo di mano di Calabria in area. Non mi soffermo nemmeno sulla circostanza, non c’è stata alcuna irregolarità del difensore del Milan. L’azione si conclude ed Immobile continua a protestare gesticolando platealmente nei confronti di Banti.
L’arbitro, stranamente, decide di non ammonire per proteste, a differenza di quanto accaduto pochi minuti prima con Donnarumma.
Da un elemento dell’esperienza di Banti, questa discrasia non può passare sotto silenzio, sebbene si tratti di fattispecie marginali.
Ma la prossima designazione del livornese potrebbe essere di enorme importanza e questi particolari potrebbero fare la differenza…

Genoa – Sampdoria 1-1, arbitro Doveri

Derby sottotono ma diretto benissimo dal romano. Qualche sbavatura tecnica ma, nel complesso, una sicurezza che mai avevo visto in questa stagione. Speriamo che questa serata rappresenti una nuova partenza per Doveri, reduce da un inizio di stagione non certo brillantissimo.

Un solo episodio da rivedere.
Al minuto 17 Piatek entra in area di rigore e cade a terra dopo un contrasto col portiere Audero:

Superfluo soffermarsi sulla decisione: calcio di rigore netto e giusto sanzionare il portiere della Sampdoria con il cartellino gialloper DOGSO depenalizzata per aver tentato di contendere il pallone (azione non riuscita per merito dell’attaccante del Genoa lesto ad anticiparne l’uscita).

93 commenti
  1. Gianluca
    Gianluca dice:

    Ciao Luca, nel gol del Milan a Roma, se la palla non fosse entrata secondo te sarebbe stato punibile il tocco di Lukaku sul tiro? Mi è parso vedendo la partita che la deviazione avvenga col braccio che è si vicino al corpo ma fa un movimento verso il pallone. Grazie

  2. Aurelio
    Aurelio dice:

    Salve avvocato Marelli le faccio i complimenti per questo blog e per la sua evidente competenza.
    Può dare una spiegazione della totale assenza di tempo di recupero nel primo tempo di Lazio-Milan, viste le diverse interruzioni e le ripetute ed evidenti perdite di tempo di Donnarumma? E un’altra domanda: perché in diverse partite gli arbitri fischiano in anticipo nonostante anche quei secondi potrebbero essere decisivi per la partita?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Le evidenti perdite di tempo di Donnarumma, francamente, non le ho viste.
      Forse Banti poteva recuperare un minuto ma nulla di trascendentale.
      Per quanto riguarda i secondi di anticipo, capita più che altro in talune gare già col risultato scontato (2 o più gol di vantaggio): ci sta.

  3. Pellegrino Lombardi
    Pellegrino Lombardi dice:

    Mi scusi, sarebbe possibile avere la fonte IFAB del testo/regolamento (il famoso “protocollo VAR) ufficiale dove si evince la dicitura “chiaro ed evidente errore” ?
    In italiano “chiaro” ed “evidente” sono 2 sinonimi, dunque il passaggio da “chiaro” a “chiaro ed evidente” è nient’altro che una ripetizione di un concetto già contenuto sia nella parola “chiaro” sia nella parola “evidente”.
    In base a quale ragionamento si può affermare che un episodio obi-callejon l’anno scorso avrebbe comportato il richiamo dell’arbitro al var perchè la regola parlava di “chiaro” errore e quest’anno invece non viene richiamato al var perchè il protocollo parla di “chiaro ed evidente” ?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà ho detto esattamente il contrario: anche col protocollo dello scorso anno non si sarebbe potuto utilizzare il VAR, trattandosi di contrasto tra calciatori, sulla cui entità può esprimersi solo l’arbitro centrale.

      • Pellegrino Lombardi
        Pellegrino Lombardi dice:

        Probabilmente ho letto con scarsa attenzione.
        Mi chiedo: se un difendente colpisce con il proprio piede la gamba di un avversario e ne provoca la caduta in area di rigore, non si è di fronte ad un “contrasto tra calciatori” ?
        Se l’arbitro non assegnasse il calcio di rigore il VAR non interverrebbe?
        Essendo qui chiaramente ed evidentissimamente imprudente (letteralmente da regolamento) la spinta di Obi, non si tratta di “chiaro ed evidente” errore da parte dell’arbitro?
        Due sono le cose: o l’arbitro ha avuto visuale “cieca” nella frazione di secondo in cui Obi spinge Callejon – e quindi il VAR DOVEVA richiamare l’arbitro a causa di evidentissima carica da parte di Obi su Callejon (le spalle dei due calciatori sono ben distanti tra loro), o l’arbitro ha visto ed ha valutato il contrasto come non violento, non imprudente, non negligente, non con vigoria sproporzionata e dunque non come “carica”.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Hai un po’ di confusione, permettimi.
          Non si tratta di contatto imprudente ma di negligenza: l’imprudenza è un fallo commesso senza curarsi di possibili conseguenze fisiche per l’avversario. Se si fosse trattato di contatto tra le gambe, il VAR avrebbe potuto intervenire solo nel caso in cui l’arbitro avesse detto via auricolare di essersi perso il contatto stesso. Nel caso specifico non c’è un’immagine che certifichi il contatto tra le gambe (tranne per chi vuole per forza vederlo) ma il contatto si basa su una spinta, sulla quale fa fede la valutazione dell’entità da parte dell’arbitro. Col protocollo attuale, quel contatto non può essere oggetto di review ed è proprio questo il problema concettuale: in tal modo lo strumento (potentissimo) viene artificiosamente limitato. E’ come se acquistassimo un cellulare con l’istruzione di non poterlo usare per più di mezz’ora al giorno: per quanto mi riguarda, alle 9 del mattino avrei già finito di lavorare.
          Nel caso di Obi l’arbitro ha valutato il contatto come “nei limiti del consentito”, a mio parere sbagliando.

          • Pellegrino Lombardi
            Pellegrino Lombardi dice:

            Mi scusi, è possibile avere un link per scaricare o visualizzare il protocollo attualmente in vigore?
            Mi sta dicendo dunque che la decisione su un qualunque tipo di contatto fisico (piede, gamba, mano, spalla, etc.), a meno che l’arbitro non dichiari via auricolare di non averlo visto per nulla, è a TOTALE discrezione dell’arbitro di campo?
            Ma se la valutazione di un contatto visto dall’arbitro di campo, fosse palesemente errata, non ci troveremmo di fronte a “chiaro ed evidente errore” ?
            Se si, come credo, avremmo 2 condizioni verificate contemporaneamente (1- contatto visto e valutato dall’arbitro di campo non punibile; 2- chiaro ed evidente errore, che in che in termini di regolamento comporterebbe l’obbligo di richiamo al VAR), eppure prevarrebbe la numero 1 non applicando la numero 2? Sarebbe una contraddizione enorme.
            Mettiamo caso: difendente colpisce con il piede il ginocchio dell’attaccante in area di rigore; l’arbitro è convinto di aver visto perfettamente il contatto ma lo giudica “di striscio” e dunque di entità non tale da causare caduta dell’attaccante. Il VAR invece da altra angolazione vede che il piede colpisce IN PIENO il ginocchio dell’attaccante. Anche in quel caso niente richiamo al VAR?

          • Pellegrino Lombardi
            Pellegrino Lombardi dice:

            ecco il protocollo ufficiale attuale: http://theifab.com/laws/var-protocol/chapters/protocol-principles-practicalities-and-procedures

            noto 2 cose cruciali:
            1- Only the referee can initiate a ‘review’; the VAR (and other match officials) can only recommend a ‘review’ to the referee. – DUNQUE è molto difficile pensare che il VAR non abbia raccomandato la revisione di un episodio come Obi-Callejon,
            2- ho sentito spesso dire questa domenica alle moviole o forse anche su questo blog “il guardalinee non ha segnalato nulla perchè ormai c’è il VAR”. Boutade pazzesca, in quanto il protocollo afferma:
            “The referee and other match officials must always make an initial decision (including any disciplinary action) as if there was no VAR (except for a ‘missed’ incident)”.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            1 – Il VAR di Napoli-Chievo non ha consigliato la review, ha ritenuto sostenibile la decisione di Chiffi;
            2 – E’ vero concettualmente ma, nei fatti, è ben differente. Peraltro è una affermazione ridondante del protocollo: non avrebbe alcun senso il contrario…

  4. Jeko 98
    Jeko 98 dice:

    Buongiorno Luca,
    un giudizio veloce su Pasqua ieri sera impegnato in Cagliari-Torino? Intanto grazie per la splendida ed efficace moviola.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Gara di una bruttezza rara, difficile esprimere un giudizio.
      Detto ciò, ieri sera mi ha convinto meno rispetto a precedenti prestazioni. Però la gara è stata talmente noiosa che risulta complesso esprimere una valutazione credibile.

  5. Francesco
    Francesco dice:

    Salve dott.Marelli, se guarda bene sul contatto Obi-Zielinski, è il polacco a toccare il pallone spostandolo, mentre Obi gli frana addosso. Per me era calcio di rigore sacrosanto. Un saluto e complimenti.

  6. Enrigo
    Enrigo dice:

    Buonasera, hai per caso visto e analizzato un episodio avvenuto in area del Chievo su Milik al minuto 68’10”? Su un cross lungo il difensore nel contrasto aereo col polacco lo colpisce nettamente in faccia col braccio sinistro. Milik non protesta, ma non lo fa mai, Mertens ci prova vanamente. Allego un paio di foto, anche se i fotogrammi dicono meno..
    https://ibb.co/3syx2qX
    https://ibb.co/17s0fvg

  7. Giorgio
    Giorgio dice:

    Posso chiederle un pronostico sulla designazione di Roma Inter? Azzarderei un Massa. Sempre coplimenti

  8. Anto
    Anto dice:

    Salve e complimenti.
    Come giudica l’espulsione di Ilicic? Corretta o eccessiva?
    A mio parere quel gesto così plateale è da rosso diretto, anche per mostrare ai ragazzi delle categorie inferiori che questi comportamenti son inammissibili.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, nessun eccesso, espulsione ineccepibile.
      E ce ne saranno altre, dato che Rizzoli ha imposto una stretta su comportamenti del genere.
      Ilicic è stato espulso direttamente.

  9. Luca
    Luca dice:

    Luca come è possibile che hategan arbitri per la 4 volta in champions che mi pare un buon arbitro niente di più e il miglior arbitro europeo Skomina solo una

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Avrebbe dovuto arrivare a 3 con questa, la quarta presenza (due settimane fa) è stata causata dall’infortunio di un altro arbitro che ha sostituito.
      Hategan non mi piace ma, oggettivamente, finora ha diretto molto bene le gare di Champions’ affidategli.

      • Alberto
        Alberto dice:

        Se non sono indiscreto ti chiedo per quale motivo il direttore di gara rumeno non ti convince?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Non lo reputo un arbitro di livello internazionale, perlomeno non èlite. Devo però dire che l’inizio di Champions’ di quest’anno è decisamente positivo: pronto a cambiare idea, come già accaduto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Avrebbe dovuto essere pubblicata entro oggi ma, da quel che so, dovremo attendere ancora qualche giorno. Il termine di 10 giorni, peraltro, è solo ordinatorio e non perentorio.

  10. Andrea
    Andrea dice:

    Certamente il problema sta alla radice nella poco chiarezza del protocollo. Però nel quadro confuso di adesso c’è chi vi ricorre spesso, vedi Banti in lazio milan, e chi molto meno.

  11. riccardo
    riccardo dice:

    Buongiorno Luca, piccola considerazione su quanto accaduto ieri in Lazio-Milan verso fine partita. Ho trovato scandaloso il comportamento di Inzaghi che ha più volte ripetuto all’arbitro “io non me ne vado” dopo l’espulsione più che legittima. Qui come si sarebbe dovuto comportare Banti, dato che Inzaghi ha lasciato il campo dopo più di un minuto?
    Altra cosa che probabilmente è molto controcorrente, e forse mi sbaglio, ma mi esprimo lo stesso. Penso che la faccenda dei cori di discriminazione territoriale verso Napoli ormai abbia raggiunto un livello abbastanza ridicolo. Trovo schifosi i cori che possano essere collegati in qualunque modo con la morte di persone (lavali col fuoco, superga, heysel, napoli colera ecc…), ma che i semplici sfottò da stadio vengano confusi con la discriminazione o il razzismo, mi sembra veramente eccessivo: che differenza c’è tra “napoli usa il sapone, juventino ladro di m****, interista prescritto ecc..?.”. Sono cori che, in ogni caso, persone civili non dovrebbero mai fare, ma credo che questa storia della discriminazione territoriale sia un pò sfuggita di mano e, soprattutto dalla parte dei partenopei, ogni occasione sia buona per far vedere come loro siano discriminati, chiedendo pene come sospensione delle partite o chiusura delle curve. Ripeto, probabilmente mi sbaglio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Banti avrebbe dovuto comportarsi… come si è comportato Banti: attendere che se ne andasse dal campo, scrivere tutto quello che è accaduto, spedire il rapporto al Giudice Sportivo. Altro non poteva fare ed Inzaghi pagherà le conseguenze del suo gesto.
      Sulle questioni relative ai cori preferisco non esprimermi: dico solo che c’è tanto populismo, tante chiacchiere ma, di concreto, il nulla. Sono anni che sentiamo cori di merda in ogni stadio ma le punizioni sono veramente ridicole. Si cominci a picchiare duro con le sanzioni e vedrai che anche le società si sveglieranno. Perché sì, sono convinto che anche il lassismo delle società (e, di conseguenza, della Lega) sia un elemento che sta consentendo il diffondersi di questa cultura idiota.

  12. Andrea
    Andrea dice:

    La questione dell’utilizzo del Var mi ricorda sempre più la situazione della Giustizia nel nostro Paese. Le regole (più o meno chiare) sono uguali per tutti, poi nella prassi ogni giudice o tribunale fa storia a se. Però mi lascia interdetto il comportamento di alcuni arbitri “giovani”. Posso comprendere una certa ritrosia o resistenza psicologica nell’affidarsi alla tecnologia in un arbitro già esperto e formato che si è trovato con questa innovazione, ma un giovane avrebbe tutto da guadagnare nel ricorrere all’ ausilio del Var..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero.
      Ma il problema è nella tua percezione: non c’è alcuna ritrosia di giovani od esperti. Non ti sfiora l’idea che, in realtà, il problema sia nel protocollo che, come affermo da anni, è scritto in modo tale da creare problemi interpretativi e di applicazione?

  13. francesco
    francesco dice:

    buongiorno, mi permetto di segnalare, nell’episodio callejon, la posizione perfetta dell’assistente di linea.
    Ha la visuale libera e sta seguendo l’azione davvero inspiegabile come non segnali nulla all’arbitro
    Trovo il suo errore ancora più grave di quello del Var, perché lui in presa diretta ha anche la percezione della violenza del contatto.
    Si chiamano assistenti anche per questo no?

  14. Ivan
    Ivan dice:

    Una delle cose che ritengo più tristi è la regressione. L’anno scorso un episodio come quello di Callejon (come tanti altri in questa stagione, purtroppo) sarebbe stato quantomeno rivisto. E non dico che sarebbe stato per forza valutato nel modo corretto, l’errore può avvenire. Ma mi infastidisce molto pensare che un anno fa, e quindi nel passato, la situazione era “più avanzata” e avrebbe potuto riparare questo errore. Oggi, quindi un anno dopo, l’evoluzione è tornata indietro, togliendo all’arbitro uno strumento che un anno fa aveva. Un progresso lento è normale, ma un progresso che indietreggia intristisce.

    Con uno strumento come il VAR la quantità di errori che erano in realtà riparabili dovrebbe essere bassa (e nel campionato scorso era diminuita rispetto al precedente), è un vero peccato che finora, o almeno così ho percepito, siano di nuovo aumentati. Quante possibilità ci sono, Luca, che il protocollo del prossimo anno abbia “imparato” da quello fallace di quest’anno e che si torni di nuovo a progredire, elaborando dei sistemi migliori di questi (e magari anche migliori di quelli dell’anno scorso)? Specie considerando l’adozione in Champions League e in Premier League. Nel frattempo grazie del tuo solito preciso lavoro e della professionalità.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla review dell’episodio Callejon non concordo: non sarebbe stato rivisto nemmeno lo scorso anno dato che si tratta di interpretazione soggettiva sull’entità della spinta.
      Il problema è il protocollo: la definizione di chiaro errore fino a giugno e di chiaro ed evidente errore dopo la novella regolamentare dell’IFAB ha creato un’ampia zona grigia nell’utilizzo della tecnologia.
      Se al posto di “chiaro ed evidente errore” avessimo una frase come “possibile errore”, la questione potrebbe essere facilmente superata. Ne parlerò in un prossimo futuro, è un tema molto importante soprattutto per gli anni a venire.

      • Ivan
        Ivan dice:

        Forse ho idealizzato un po’ troppo il passato, difatti lo ricordo che alcuni casi secondo me meritevoli di revisione non venivano controllati; ma l’anno scorso ancora non seguivo blog e gruppo, quindi forse non conoscevo ancora le differenze tra le casistiche.
        In ogni caso concordo pienamente con te e anche con il tuo articolo appena pubblicato, e spero che l’evoluzione faccia presto il suo corso.

        Se si portasse il testo ad una dizione di “possibile errore interpretativo”, a mio parere cambierebbe prima di tutto la CONCEZIONE di VAR tra gli arbitri. Forse si inizierebbe correttamente a reputarlo uno strumento a supporto dell’arbitro, capace di aiutarlo in caso di bisogno e difficoltà, nient’altro che uno strumento come fosse un binocolo o il fischietto.

        Dal testo di oggi sembra quasi che il VAR debba punire il direttore di gara, intervenendo nel caso di chiaro ed evidente errore. Ma poiché si tratta di qualcosa che nessuno vorrebbe evidenziare (men che meno gli addetti VAR), eccetto casi estremi, non vi si ricorre. Perché parrebbe che l’addetto al VAR voglia spodestare il primo arbitro, distruggendo il suo parere sull’episodio. Invece sappiamo bene che l’arbitro può aver valutato male qualcosa, o averla vista da una prospettiva o una velocità che non gli chiariva tutto. La speranza è che si comprenda come la tecnologia sia una grande alleata invece che una punizione o un deus ex machina che ti dice “ah, l’arbitro sbagliava, era scarso”.

  15. Rocco
    Rocco dice:

    Buongiorno Luca, ho l’impressione che tra i due “esordienti” La Penna (mi sembra ieri quando in sezione mi consegnava la designazione per le provinciali!) e Chiffi sia il primo ad avere avuto un impatto migliore con la massima serie. Vorrei sapere un Suo parere sulla modalità d’impiego di questi due ragazzi. Non trova che si stiano un pochino bruciando le tappe? Mi spiego meglio: di questo passo potrebbero arrivare ad arbitrare tra le 15 e le 20 partite al loro primo anno di CAN A! Fermo restando il loro indubbio talento e comprendendo pertanto la volontà di Rizzoli di investirci, non sarebbe più prudente e saggio per la loro crescita un impiego più graduale ed oculato?
    Grazie per l’attenzione e complimenti vivi per il blog

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certamente La Penna ha avuto un impatto migliore ma non mi sorprende: già a luglio, nel momento dell’ufficializzazione delle promozioni, scrissi chiaramente che il laziale era decisamente più pronto di Chiffi per la Serie A. Mi sorprende, però, l’enorme difficoltà del padovano, non pensavo che potesse soffrire così tanto l’inserimento.
      Che arrivino a 15/20 gare in serie A lo trovo giusto: altrimenti come possono fare l’esperienza necessaria per arbitrare a questi livelli? Il vero problema è a monte: la divisione di serie A e B è stata una scelta sciagurata.

  16. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno, secondo Lei nella scelta di Chiffi in occasione del fallo su Callejon può aver inciso la reputazione del giocatore, dato che ormai sappiamo tutti che è incline alla simulazione? Altrimenti mi riesce difficile spiegarmi il mancato fischio, perché la spinta è davvero tanto evidente. Infine vorrei chiederLe un parere sulle reazioni scomposte degli allenatori in panchina: è possibile che già a Novembre ci sia così tanto nervosismo con proteste incessanti dal primo al 95esimo minuto? Le faccio i complimenti per il Suo lavoro e Le auguro una buona giornata!!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No.
      Sugli allenatori credo che si sia tollerato troppo in passato e, come spesso accade, la maggior libertà ha portato ad alzare l’asticella. Se gli arbitri fossero più severi (come ieri), di certo i dirigenti starebbero più attenti a non superare il limite di tollerabilità che, oggi, è decisamente troppo alto.

    • Enrigo
      Enrigo dice:

      Quando avrebbe simulato Callejon? Io ricordo un solo episodio in cui si è lasciato cadere facilmente, uno. Il famoso, o famigerato, Napoli Bologna dell’anno scorso. Addirittura ora è un acclarato simulatore?

      • Luca Marelli
        Luca Marelli dice:

        Vorrei evitare queste dispute sul mio blog: che un giocatore accentui l’entità dei contrasti è un malcostume generalizzato. Negarlo è tanto triste quanto puntare il dito contro un giocatore di un’altra squadra: non è lo scopo del blog e non ho intenzione di prendere una piega del genere. Vale per tutti, ovviamente.
        Grazie.

        • Enrigo
          Enrigo dice:

          Non intendevo polemizzare, ma esiste un trucco retorico per far passare per verità accertata, per fatto indiscutibile quello che è se non una falsità, quanto meno un’opinione personale, ed è quello di inserirla nella premessa. “Premesso che sappiamo tutti che Callejon è un simulatore, può essere che per questo etc etc”. Ci si concentra, da parte del lettore, psicologicamente sulla domanda e si assume per vera la premessa.
          Come dici giustamente tu accentuare è malcostume generalizzato, quindi non vedo come l’arbitro possa essersi lasciato fuorviare da una presunta cattiva reputazione di Callejon. Solo per quello puntualizzavo, non per sparlare di questo o quel giocatore.

  17. gianluca
    gianluca dice:

    buongiorno, solo una curiosità, durante l’esecuzione del calcio di rigore realizzato da piatek, in area di rigore, prima che il polacco calciasse, c’era una folla di calciatori. addirittura kouame era all’altezza del dischetto! il VAR nulla può? grazie in anticipo e complimenti per la chiarezza.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero.
      E c’erano anche 7 giocatori della Sampdoria.
      Oggi, scherzando ma nemmeno troppo, ho scritto che “il giorno che verrò battuto un calcio di rigore regolarmente, scriverò un post di elogio dedicato”. Su 100 calci di rigore, 100 vengono eseguiti con qualche irregolarità.

  18. luca nove
    luca nove dice:

    E’ possibile che un arbitro sia più titubante nel dare un rigore “dubbio” a giocatori tipo callejon, dybala, chiesa, che tendono a lasciarsi andare molto facilmente nei contatti, soprattutto in area di rigore?

  19. MR23
    MR23 dice:

    Gentilissimo Luca, ci può essere la possibilità che a Parma l’arbitro sia stato chiamato al var per decidere quale giocatore ammonire? Dai molti replay sembra ci sia un fallo anche su Magnani(se non sbaglio) proprio alle spalle dell’altro contatto. Magari è stato Valeri stesso a chiedere l’ausilio del var per essere certo del giocatore da ammonire. Buona giornata e tantissimi complimenti per la sempre puntuali analisi!!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mi stupirebbe dato che il VAR non può intervenire per un cartellino giallo.
      Vedendo il video non ho scorto Valeri che chieda di rivedere egli stesso le immagini: mi informo, non escludo di aver male interpretato.

      • MR23
        MR23 dice:

        Personalmente l’ho interpretata come una “forzatura” della parte del protocollo prevista per lo scambio di giocatore. Ovvero devo ammonire, ci sono 2 falli, mi accerto di non sbagliare il difensore che deve essere ammonito. La ringrazio per gentilezza e puntualità.

  20. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno e complimenti per il blog, diretto con grande professionalità e chiarezza.

    Riguardo alla partita Empoli-Atalanta, avrei piacere nel conoscere la sua rispettabile interpretazione sul contrasto di gioco tra Zajc e de Roon, avvenuto al minuto 86:40 (per facilitarle il reperimento delle immagini, corrisponde a poco prima dello scattare delle 2 ore dello streaming Dazn) e ritenuto da Manganiello come regolare: a mio modestissimo modo di vedere, l’intervento sembrerebbe punibile e sanzionabile con un cartellino, in quanto da dietro e praticamente a forbice, ma non vorrei trarre conclusioni affrettate accecato dal tifo.
    Grazie per l’attenzione e rinnovati complimenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono andato a guardare le immagini ed effettivamente c’è un fallo piuttosto evidente su DeRoon. No, non era da cartellino giallo perché il contrasto avviene tra due giocatori fermi sul posto (o quasi) ma era un contatto che andava fischiato.

  21. Salvatore
    Salvatore dice:

    Anzitutto le faccio i complimenti per i suoi approfondimenti. In merito alla sua premessa, io ritengo che gli episodi diventano influenti o ininfluenti soltanto ex post. Il gol valido annullato alla Juve sabato è stato ininfluente perché la Juve ha comunque segnato due gol e vinto la partita dopo quell’episodio. Il mancato rigore su Callejon di domenica è diventato influente perché nell’ora è più di gara che è seguita ad esso il Napoli non è riuscito a segnare. Si tratta però di due errori ugualmente gravi, a farli diventare influenti o ininfluenti non è la malafede degli arbitri, ma la capacità e la fortuna della squadra che li subisce e riesce nonostante tutto a fare risultato

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perdonami, non voglio apparire ineducato od altro ma ciò che scrivi è OVVIO: è OVVIO che abbia giudicato l’episodio ininfluente ex post, cioè dopo la gara. E’ chiaro che un errore diventa più o meno rilevante per ciò che accade dopo. Un esempio: se viaggio col cellulare all’orecchio e centro un povero cristo che attraversa la strada, l’accusa sarà differente in caso di ferimento o di morte del pedone.
      Non mi pare così complesso da capire…

      • Salvatore
        Salvatore dice:

        È ovvio anche per me, ma da qualche commento che leggo anche sul suo blog non mi pare una constatazione condivisa da tutti…

      • Alberto
        Alberto dice:

        Buongiorno, dopo aver letto l’articolo sull’operato dell’arbitro di Juventus – SPAL e questo di oggi su Napoli – Chievo mi permetto di dire che, seppur mi sia chiarissimo il concetto di “influente” valutato post partita, il modo in cui è stato espresso il giudizio sui due episodi lascia adito ad essere mal interpretato, come se in questa giornata il Napoli sia stato sfavorito dall’arbitraggio rispetto alla Juventus. Ritengo invece che se una delle due squadre, la Juventus, sia riuscita a segnare 2 gol nonostante un torto arbitrale subito e l’altra, il Napoli, abbia concluso la partita sullo 0 a 0 sia solo una questione di merito / demerito delle due squadre. E’ chiaro quindi che l’episodio di Juventus – Spal sia stato ininfluente ai fini del risultato, ma il fatto che sia stato ininfluente è stato determinato dalla Juventus stessa che è riuscita a vincere comunque la partita. Mi rendo conto che è un concetto ovvio, però leggendo gli articoli ho avuto la percezione che si lasciasse intendere qualcosa di diverso e, visto che non mi ritengo uno sprovveduto e che anche altri stanno esprimendo questo concetto, forse il concetto poteva essere meglio espresso.
        Detto questo, la seguo sempre con molto interesse e le faccio i miei complimenti per il il blog.
        Saluti.

  22. Mirko Bergamini
    Mirko Bergamini dice:

    Buongiorno,
    è sempre un piacere leggere i suoi commenti il lunedì e, devo ammettere, da quando la leggo su questo blog il mio modo di arbitrare è migliorato notevolmente.
    Una curiosità che nulla c’entra con le partite di questo fine settimana: le designazioni per le partite provinciali arrivano la domenica sera, quelle per le partite CRA il martedì sera mentre la CAN designa il giovedì; come mai questa discrepanza?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La prima frase mi riempie d’orgoglio: essere d’aiuto benché non più tesserato mi rincuora.
      Sulle designazioni: è una questione di organizzazione, le partite provinciali sono migliaia, quelle regionali anche (ma in numero inferiore), quelle di Serie A sono solo 10. Considera, inoltre, che nessun arbitro rifiuterà mai una gara di Serie A mentre i rifiuti in sezione (ed anche a livello regionale) sono tantissimi e ti assicuro che, da designatore, c’era da impazzire ogni settimana per trovare qualcuno per coprire tutte le gare…

  23. Achille
    Achille dice:

    Nell’epoca pre VAR e pre Addizionali (Dio ce ne liberi presto) il fallo su Callejon (Netto) sarebbe stato segnalato dall’assistente.

    Come del resto sarebbe accaduto dalla B in giù.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Questa è una falla del protocollo di cui ho parlato spesso in passato: col VAR gli assistenti non si assumono più alcuna responsabilità e, in episodi del genere, diventa impossibile l’assegnazione di un calcio di rigore se non fischiato direttamente dall’arbitro centrale.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, certo, se fermi l’immagine prima ancora che si concretizzi l’azione fallosa, siam buoni tutti a portare il fallo a centrocampo…

  24. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Gentile Luca, oggi la Gazzetta della Sport, nella consueta Moviola del Lunedi, commenta cosi l´episodio di Juventus-SPAL:
    “Il direttore di gara ha ritenuto irregolare la rimessa del portiere della Spal, probabilmente perché il pallone non era completamente uscito dall’area quando lo ha intercettato Felipe (mentre non è chiaro se Mandzukic fosse dentro o fuori dall’area al momento del rinvio). Comunque, come prevede il regolamento, si riprende con una nuova rimessa dal fondo”.
    Nel suo commento di sabato mi pareva che l´elemento chiave fosse la posizione del croato e non del difensore della SPAL. Come valuta l´interpretazione della Gazzetta?

      • Lorenzo
        Lorenzo dice:

        Provo allora a riformulare la mia domanda: secondo il regolamento, che lei conosce alla perfezione, c´entra qualcosa il fatto che il pallone sia stato toccato da Felipe all´interno dell´area di rigore? In altre parole: al di la´di quello che fa Mandzukic, se effettivamente un difensore tocca la palla in area di rigore da calcio di rinvio, il rinvio e´da ripetere?

  25. jeanloupverdier
    jeanloupverdier dice:

    secondo me, le spinte sono proprio la “quint’essenza” del concetto “il rigore è una roba seria”: a mio modesto parere, l’arbitro ha ritenuto il contatto tra Obi e Callejon non sufficiente per portare alla “massima punizione”, ma (ripeto) questo è solo quel che ipotizzo io.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, direi che è ovvio quel che scrivi: se l’avesse ritenuta meritevole del calcio di rigore, avrebbe fischiato il calcio di rigore…

      • jeanloupverdier
        jeanloupverdier dice:

        certo, mi riferivo a quelli che (riguardo all’episodio) invocavano l’utilizzo del VAR: il contatto c’è stato, questo è fuori di dubbio, ma non tutti i contatti sono falli da rigore, come tu hai scritto più volte.

  26. giuseppe
    giuseppe dice:

    Per sua fortuna Chiffi è giovane, quindi avrebbe tutto il tempo di fare esperienza in lega pro e serie B per qualche anno. Al momento è inadeguato alla serie a. Ma sono convinto che farà velocemente carriera e si aggiungerà alla nutrita schiera dei miglioriarbitridelmondo, almeno quando arbitrano gare internazionali.
    Perché non è intervenuto il VAR? Semplice, perché il sistema VAR è stato annacquato con un protocollo cervellotico che lo ha reso nei fatti inutile.
    Ognuno fa quello che gli pare, quando gli pare.
    Ecco spiegato perché anche quelli che erano gli iniziali oppositori alla tecnologia VAR ora sono tutti pro VAR.
    Ma perché stupirsi? Siamo o non siamo un gattopardesco paese di azzeccagarbugli?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non è così: c’è un po’ di confusione, innegabile, ci vorrà del tempo per trovare una linea definitiva per l’utilizzo della tecnologia.
      Per quanto riguarda il giudizio su CHiffi, sorvolo: in questo spazio si discute serenamente, non con battute da bar. Che non fanno ridere, peraltro…

      • Giuseppe
        Giuseppe dice:

        …peraltro… si lo so, il mio italiano non è un granché, ma ci sto lavorando.
        PS. 10 punti per il fato che non legge la rosea.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Giuseppe, con tutto il rispetto: ti esprimi molto bene in italiano ma la battuta continua a non piacermi per nulla. Non leggo quotidiani sportivi per scelta da ormai 10 anni, al limite li sfoglio se mi segnalano qualcosa di veramente importante. Preferisco utilizzare il mio tempo per letture più utili.

  27. Luca Arcese
    Luca Arcese dice:

    Buongiorno e complimenti per la consueta precisa disamina degli episodi domenicali. Volevo conoscere la tua opinione circa il fatto che Irrati mi sembra l’unico – o uno dei pochissimi – capace di applicare correttamente il protocollo VAR, nonchè in grado di suggerirne un uso coerente con le recenti modifiche al suddetto protocollo (che hanno, come da te spesso ricordato, generato non poca confusione…). Molti altri sembrano in difficoltà, in contraddizione… Lui, invece, ogni volta si distingue positivamente. In cosa consiste, secondo te, il suo specifico “talento” in questo campo? Grazie e buona settimana.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      I Mondiali sono stati un’esperienza che solo Irrati ha vissuto profondamente, utilizzato ben 17 volte in una competizione di 5 settimane. Usare il VAR non è affatto facile, ci vuole capacità anche per questo ruolo. E non tutti hanno le qualità interpretative di Irrati.

  28. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    Bellissimo articolo, fuga ogni dubbio. Sono contento anche che sia diventata una tua abitudine giudicare la prestazione generale del DDG.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà l’ho sempre fatto ma solo per le partite che vedo interamente: giudicare sulla base di un episodio o due non ha senso.

  29. Aldo
    Aldo dice:

    Ieri ero allo stadio San Paolo, al momento del fallo su Callejon tutti i quasi cinquantamila presenti sono balzati in piedi come colpiti da una scossa elettrica in attesa dell’inevitabile fischio che decretasse il rigore. Lungi da me pensare che l’arbitro debba subire l’influenza del pubblico nelle sue decisioni ma davanti a una reazione tanto istintiva, spontanea e uniforme si può restare così graniticamente ancorati alle proprie convinzioni, pur consapevoli di non essere nelle migliori condizioni per decidere? E il guardalinee, il quarto uomo, i due al Var: nessuno che l’abbia aiutato a prendersi 30 secondi e andarlo a rivedere? Le chiedo con sincerità: a cosa serve il Var? Ieri c’è stato un solo episodio in 95 minuti che meritasse quantomeno un approfondimento di indagine e il giovane arbitro ha confuso la sicurezza dei propri mezzi con la presunzione. “Fortunatamente” la Juve spegnerà tutte le polemiche vincendo il campionato con oltre 100 punti ma se un 1% di possibilità esiste per Napoli o Inter di poter lottare fino alla fine passa inesorabilmente attraverso una stagione perfetta, una stagione in cui non ci siano regali non richiesti ma neppure torti evidenti. Un’occhiata al Var non avrebbe ucciso nessuno, mi dica una sola ragione valida e condivisibile per boicottarlo in tal modo?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo sul fatto che il VAR debba essere migliorato e, soprattutto, reso più utile in circostanze di questo genere, perlomeno per una decisione dopo review.
      Sulla questione stadio non posso essere d’accordo: capita spesso che, anche di fronte ad episodi chiaramente non punibili, il pubblico chieda qualcosa. Se un arbitro si facesse condizionare dal tifo, le partite finirebbero sempre a 10-0 per chi gioca in casa.
      Ma non è questione di boicottare lo strumento: il problema è il protocollo che ne limita eccessivamente l’utilizzo.

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