27esima giornata Serie A: difficile giustificare il mancato rigore per il tocco di braccio di Young

Ultime gare della 27esima giornata caratterizzate dal tocco di braccio di Young in Inter-Sassuolo ma anche dalla rete annullata alla Roma nel primo tempo, rappresentazione concreta di un regola senza alcun senso.

Atalanta – Lazio 3-2, arbitro Orsato

Se nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Juventus-Milan avevamo intravisto un recupero ai massimi livelli di Orsato, la gara di ieri sera (sicuramente il big match di giornata, classifica alla mano) ha confermato i grandi progressi di un arbitro ormai tornato in piena condizione.
Partita dominata dal primo all’ultimo minuto, corsa leggera e sicura, esteticamente una figura asciutta e, soprattutto, la capacità di calarsi in un contesto molto diverso dal solito, abbandonando qualsiasi passaggio autoritario per far spazio ad un dialogo pacato e costruttivo.

Un solo episodio da rivedere che, peraltro, è più didattico che “moviolistico”.
Al quinto minuto la Lazio passa in vantaggio con un’autorete di De Roon su cross di Lazzari:

La curiosità è rappresentata dalla posizione di Jony al momento del cross di Lazzari.
Tralasciamo la questione dell’effettiva posizione (dalle immagini la sensazione è che Jony sia davanti al pallone).
Poniamo che Jony sia effettivamente in fuorigioco: ha qualche importanza nella valutazione della regolarità della rete?
La risposta è negativa.

Se anche Jony si fosse trovato oltre la linea del pallone, la sua posizione sarebbe da considerare totalmente ininfluente: come ormai sappiamo il fuorigioco deve essere valutato non solo nel momento in cui il pallone viene calciato da un compagno ma anche nell’istante nel quale il calciatore prende parte attiva all’azione, cioè nel momento in cui trae un vantaggio od influenzi direttamente un avversario.
In questa circostanza Jony non prende mai parte attiva al gioco e la deviazione di De Roon nella propria porta si concretizza in un attimo precedente al coinvolgimento del giocatore della Lazio nell’azione.
Perciò, se anche Jony fosse in posizione irregolare, la rete è da considerare assolutamente regolare.

Roma – Sampdoria 2-1, arbitro Calvarese

Sono due gli episodi da segnalare nella buona prestazione di Calvarese: il primo certifica l’assurdità di una norma introdotta in questa stagione, il secondo un errore evidente sfuggito a tutti.

Al 30esimo minuto la Roma trova il pareggio con una bellissima conclusione a rete di Veretout da fuori area, dopo aver ricevuto il pallone da un rimpallo all’interno dell’area di rigore.
Calvarese convalida ma, dopo pochi istanti, viene richiamato alla “on field review” dal VAR Di Bello per un possibile tocco di mano offensivo di Perez su tentativo di rilancio del difensore Yoshida:

Calvarese, dopo aver visto le immagini, torna sui suoi passi, annulla la rete e concede un calcio di punizione alla difesa della Sampdoria.
Annullare la rete è corretto: l’azione è viziata da un tocco di braccio di Perez e, come sappiamo, qualsiasi contatto (anche totalmente casuale) in attacco e che porti alla segnatura di una rete deve essere considerato punibile.
Questo episodio certifica ancora una volta l’assurdità di una norma pensata (cito le parole dell’IFAB) “perché nel calcio non viene accettata una rete segnata o propiziata con le mani“.
Già lo scorso anno, ancor prima dell’effettiva introduzione di questa norma nel regolamento, avevo scritto che tale innovazione avrebbe portato a conseguenze assurde:

Qui trovate l’articolo completo sulle innovazioni regolamentari, pubblicato l’8 marzo 2019.

Ma c’è di più.
Se questo episodio si fosse concretizzato nella prossima stagione, la rete avrebbe dovuto essere annullata ugualmente.

L’IFAB, infatti, ha aggiunto una dizione nella regola: la rete dovrà essere annullata nel caso in cui “nell’immediatezza” il tocco di mano si riveli decisivo.
In questo caso Yoshida ha rinviato il pallone sulla sua sinistra, senza la deviazione di Perez il pallone non sarebbe arrivato a Veretout. E ancora, il tiro di Veretout è arrivato un secondo dopo la deviazione di Perez, perciò nell’immediatezza del tocco di braccio.
Una regola, mi ripeto, senza alcun senso: Perez, nel caso specifico, non avrebbe potuto in alcun modo evitare il contatto del pallone sul braccio data la distanza minima col difensore (mezzo metro) e la totale casualità dell’impatto.

Al minuto 73 un episodio curioso.
Zappacosta viene lanciato in profondità per poi essere travolto da Leris che tentava di interrompere l’azione:

In realtà, subito dopo il fallo, l’assistente Vivenzi segnala un fuorigioco in partenza dello stesso Zappacosta:

Valutazione corretta, così come corretta è la scelta di lasciar proseguire l’azione per evitare che, in caso di errata percezione, un’azione molto pericolosa potesse essere erroneamente posta nel nulla da un segnalazione dell’assistente.
Tutto bene, dunque?
No.

Il fallo di Leris è chiaramente imprudente e, pertanto, il calciatore avrebbe dovuto essere ammonito dato che, in una situazione del genere, solo talune sanzioni legate a SPA o DOGSO (trattenuta, fallo di mano) possono essere risparmiate.
Poniamo un’ipotesi di scuola: se Leris avesse preso per la maglia Zappacosta, il fuorigioco precedente avrebbe di fatto annullato ogni sanzione (proprio perché la trattenuta non pone in pericolo l’integrità fisica dell’avversario). In questo caso, invece, Leris è intervenuto sulla caviglia dell’avversario.
Naturalmente non si può parlare di sanzione disciplinare per DOGSO poiché, di fatto, l’azione non è esistita per un precedente (ed evidente) fuorigioco.

Inter – Sassuolo 3-3, arbitro Massa

Premessa: Massa non mi è piaciuto per nulla sotto il piano disciplinare. Soprattutto nel primo tempo mancano parecchi cartellini ma non ho alcuna intenzione di affrontare questioni che ritengo marginali (esempio: Rogerio già ammonito su Gagliardini, episodio sul quale si può discutere anche se, per me, non è un fallo imprudente).
Se volete discutere di cartellini gialli, siete liberi: ma lo scopo di questo blog non è di approfondire ogni singola questione ma di affrontare episodi che possono essere interessanti didatticamente. Ci sono alcune ammonizioni che possono cambiare la partita ma non tutte sono tali: anche perché, fornendo un servizio gratuito su tutte le partite, giocoforza non posso (e non voglio) investire ore per episodi che ritengo marginali e/o discutibili.
Se poi alcuni scienziati sui social (mi riferisco anche a co-gestori di siti molto importanti) hanno come scopo nella vita di ironizzare sul quel poco che posso offrire, problemi loro: per quanto mi riguarda preferisco togliermi di torno persone irrispettose, maleducate e, permettetemelo, anche poco coraggiose (perché mica mi contattano: no, preferiscono ironizzare nascondendosi sotto la gonna di mamma).
La perla di oggi, per esempio, è questa:

Naturalmente commento scritto qualche minuto prima che pubblicassi questo approfondimento (e lo screenshot l’ho aggiunto dopo).
Applausi, sipario.

Chiusa la parentesi (ogni tanto consentitemi di reagire ad attacchi infantili di piccoli e patetici figuri), passiamo agli episodi più importanti di San Siro.

Al 39esimo minuto l’Inter trova il pareggio con un rigore trasformato da Lukaku e conquistato dai padroni di casa a seguito di un contatto tra Boga e Skriniar:

Due le caratteristiche di questo calcio di rigore: la furbizia di Skriniar e la sciocchezza di Boga.
Il rigore c’è tutto: Skriniar riesce a posizionare il piede sinistro tra pallone ed avversario, Boga rifila un calcio al tallone dell’avversario. Fallo evidente, nulla da eccepire alla decisione di Massa.
Giusto anche non ammonire: forse potremmo ipotizzare un’azione potenzialmente pericolosa (SPA) ma Boga ha certamente cercato il pallone, motivo per cui la depenalizzazione è automatica.

Al 43esimo Bastoni viene ammonito per aver impedito al portiere Consigli di giocare il pallone dopo averlo afferrato in presa alta:

Sì, è un’ammonizione ma appartiene alla categoria “curiosità regolamentari”.
Massa interrompe il gioco, assegna un calcio di punizione al Sassuolo ed ammonisce Bastoni.
Tutto corretto: si tratta di un comportamento antisportivo dato che, con la sua azione, Bastoni ha impedito al portiere di giocare il pallone in libertà.

Al 75esimo l’episodio centrale della partita.
Muldur, dal vertice destro dell’area di rigore, tenta un cross verso il centro.
Il pallone viene intercettato da Young:

Proteste di tutti i calciatori del Sassuolo in zona, Massa lascia proseguire.
Anche in presa diretta il contatto di braccio è sembrato evidente (perlomeno come sensazione), i replay successivi lo certificano:

Il VAR Nasca, dopo aver ovviamente rivisto le immagini, decide di non richiamare l’arbitro alla “on field review“.
Difficile trovare una spiegazione per tale scelta.
Se proprio dovessi azzardare un’ipotesi, Nasca potrebbe aver visto il tentativo (che c’è) di Young di evitare il contatto col pallone, ritraendo il braccio destro.
Ma questa ipotesi è molto debole: la questione non è tanto il ritrarre il braccio ma la dinamica complessiva.
Young si pone in contrasto con Muldur con il braccio destro molto aperto e solo in un momento successivo tenta di ritrarlo. Il concetto valido per questo episodio è quello già espresso in altre occasioni: un difensore che si frapponga ad un cross con le braccia inizialmente in posizione così platealmente aperte si espone al rischio di vedersi sanzionare il tocco con un calcio di punizione o di rigore.
Non richiamare Massa al monitor è stato un errore, il rigore per il Sassuolo si presta a poche eccezioni.

All’80esimo minuto il Sassuolo trova il pareggio su rigore, concesso da Massa per un fallo ancora di Young su Muldur:

In questo caso c’è poco da commentare: Muldur copre il pallone, Young interviene con eccessiva foga sull’avversario che cade (accentuando, come TUTTI in area) anche per il colpo subito dalla gamba destra del difensore dell’Inter.
Rigore chiaro, bene in questa circostanza l’arbitro.

Un’ultima nota su Massa.
Il primo tempo, a livello disciplinare, è stato terribile. Anche all’inizio del secondo tempo ha lasciato correre su un’ammonizione “facile” per Chiriches (fallo su Sanchez) per poi trovare più confidenza con tecnica e disciplina. Un po’ come capitato a molti arbitri in questo periodo, nel primo tempo ha faticato a trovare le “misure” giuste.
Per un altro turno sarà così (dato che scenderanno in campo direttori di gara finora rimasti inattivi) poi si tornerà alla normalità: anche gli arbitri devono togliersi un po’ di “polvere” dalle divise.

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61 commenti
  1. Giacomo
    Giacomo dice:

    Salve Dott. Marelli,
    Una curiosità, lei in quale taschino teneva il cartellino giallo ed in quale quello rosso?
    Al giorno d’oggi, in quali tasche mi consiglia di mettere i cartellini?
    Grazie molte.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Tenevo i cartellino nei taschini superiori: il giallo a sinistra ed il rosso a destra.
      Il motivo è abbastanza semplice: col giallo nel sinistro (il cartellino più utilizzato) ed essendo destrorso, era più immediato estrarlo.
      I cartellini gialli vanno sempre tenuti nella posizione più comoda: perciò, per chi li porta nei pantaloncini, è sempre meglio tenerlo nella tasca corrispondente, la destra per un destro, il sinistro per un mancino. Il rosso nella tasca posteriore.

      Ciao.

  2. Flavio
    Flavio dice:

    Caro Luca, come al solito rispetto e apprezzo la tua opinione in quanto arbitro più esperto e perdonami il termine, più attempato di me. Non posso però non farti notare che hai commesso un errore nella valutazione sull’episodio del fallo di mano di Young. Come anche detto da Rizzoli a inizio stagione, un giocatore che tenta di ritrarre il braccio e di conseguenza diminuire il suo volume d’azione non può essere punito. Vista la vicinanza in quell’episodio, Young era molto vicino al crossatore e gioco forza non è riuscito a tirare via la mano indietro in tempo.
    Tanti saluti e grazie per essere tornato con le nostre care analisi post partita 🙂

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Rizzoli non ha commentato l’episodio di Young ma una fattispecie ipotetica.
      Se tutti gli episodi fossero identici, non ci sarebbe mai una polemica.
      Come ho detto e scritto mille volte, ogni episodio è a se stante e va giudicato nella sua specificità.
      Che poi possa essere un errore la mia valutazione, ci sta.
      La vicinanza, in questo specifico episodio e per esempio, non c’entra assolutamente nulla.
      Ciao.

  3. Alessandro
    Alessandro dice:

    Direzione eccezionale di Orsato; al di là della precisione tecnica, è stato bello vedere come dialoga con i calciatori, ma anche le smorfie, i sorrisi, il tono (anche l’accento “buffo”, in senso buono ovviamente, con tutte le vocali spalancate). È tranquillizzante, ancora prima di una partita, sapere che ci sarà lui a dirigerla. Al contrario, dopo aver visto le designazioni per le partite di sabato, ho un po’ di timore: non crede che sia rischioso affidare Lazio-Fiorentina a Fabbri? Oltre al livello del fischietto, che non mi pare adeguato alla sfida, Fabbri non è ancora mai sceso in campo, quindi probabilmente sarà più “appannato” del solito.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Orsato sono perfettamente d’accordo e la gara di mercoledì dimostra che si tratta di un autentico fuoriclasse: ha capito l’ambiente, si è adattato (e ciò è stato anche favorito dal fatto che aveva già diretto pochi giorni prima senza pubblico), ha dominato la gara con le parole prima ancora che con fischi e cartellini.
      Su Fabbri non dico nulla: Rizzoli non sceglie a caso, sicuramente dovrà prendere confidenza con il nuovo ambiente come tutti ma i giudizi li rinviamo a dopo, altrimenti ci caliamo nella categoria “prevenuti” che non è mai un buon itinerario.

  4. Angelo Ratti
    Angelo Ratti dice:

    Buongiorno Luca,
    curiosità su Roma-Sampdoria… se Zappacosta fosse stato in gioco il cartellino sarebbe stato rosso? (mi ricordo un episodio simile in Juve-Lazio con Cuadrado espulso)

    Grazie,
    buona giornata

  5. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno Luca,

    la mia è giusto una curiosità: avevo avuto brevemente il dubbio (smentito dalla mancanza di segnalazione da parte dell’assistente) che il pallone, nel calcio d’angolo del terzo gol dell’Atalanta, potesse essere uscito dal campo di gioco. In questo caso viene comunque controllato al VAR?

    Grazie, e complimenti per il lavoro svolto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Viene controllata tutta l’azione che porta ad una segnatura perciò, se necessario, anche il particolare del pallone dentro o fuori dal campo.

      Grazie a te.

  6. Federico
    Federico dice:

    Signor Marelli io condivido con lei lo sfogo sulla maleducazione ma non condivido la libertà di interpretare ogni singolo episodio
    Anzi più che interpretare analizzare
    Tutti come lei hanno una percezione PERSONALE di ogni episodio compresi gli arbitri quindi xche ergersi come tutore della verità assoluta e come giudice di buona o cattiva interpretazione da parte dei direttori di gara sia in campo che fuori
    Lei ha delle sensazioni come gli arbitri e come chiunque guarda partire e replay
    Lei non può sentenziare “ha sbagliato “ xche lei non ha la verità assoluta ha una INTERPRETAZIONE DEL FALLO IN BASE ALLA REGOLA
    Quindi ho dice chiaramente che gli arbitri sono INDIRIZZATI e fa una denuncia a chi di dovere o DICE CHIARAMENTE CHE GLI EPISODI SONO SUE SENSAZIONI E INTERPRETAZIONI COME LO SONO X GLI ARBITRI IN CAMPO

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Al di là della grammatica con cui ha scritto questo commento (sic…), penso di non aver mai letto una sciocchezza di queste dimensioni.
      Tutto mi sarei potuto aspettare nella vita tranne di dover leggere che dovrei denunciare gli arbitri perché commettono degli errori.
      Sul fatto che sono miei interpretazione credo di averlo scritto un miliardo e mezzo di volte, così come che ci sono tanti episodi che sono borderline e pertanto si prestano a valutazione che possono essere soggettive (come accade in campo).

      Comunque c’è una soluzione molto semplice: non legga quel che scrivo.

  7. Damiano
    Damiano dice:

    Buonasera Luca,
    Dispiace che tu – che normalmente sei abbastanza preciso e lucido nelle letture degli episodi – abbia valutato in maniera imprecisa il fallo di mano di Young.
    Corretta la decisione della squadra arbitrale, il calcio di rigore in quella circostanza non andava assegnato, confermato anche da Rizzoli.
    Comunque dai non fa niente, anche tu ritorni da un lungo stop e quindi ci sta che anche tu, come arbitri e calciatori, possa incappare in qualche ‘scivolone’ in questi primi giorni di ripartenza.
    Saluti cordiali

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Accidenti, anche Rizzoli l’ha confermato?
      Davvero?
      Peccato che Rizzoli non abbia detto una parola in questi giorni, giustamente concentrato sulle designazioni e sui colloqui con gli arbitri.

      Sull’episodio in questione ho espresso, come sempre, la mia opinione.
      Senza magliette…

  8. Konan
    Konan dice:

    Luca se il rinvio di Yoshida fosse stato in direzione grossomodo di Veretout, il gol è buono?

  9. Davide
    Davide dice:

    Mi sorprende un po il mancato accenno alla possibile espulsione di Patric per un’entrata molto dura su Gomez, a mio avviso molto più da rosso che da giallo, ma non vorrei essere ancora una volta deprimente per avere un’opinione diversa dalla tua

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non l’ho nemmeno accennato perché è un fallo imprudente: gambe basse, ginocchia piegate. Per il fallo grave di gioco c’è solo la velocità ma l’espulsione sarebbe stata decisamente fuori luogo.

      Non ti preoccupare per l’opinione differente: non sei praticamente mai d’accordo con quel che scrivo, sono abituato.

    • Davide
      Davide dice:

      Non è vero Luca, io quasi sempre faccio domande a te e chiedo chiarimenti esprimendo più che altro qualche dubbio o perplessità. Venire etichettato in un certo modo per aver avuto un’impressione su Rocchi che mi sembrava avesse chiuso un occhio su un secondo giallo, onestamente mi ha un po dato fastidio

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Bah, posso anche sbagliarmi (non sono infallibile) ma rileggi il tono del commento (“Mi sorprende un po il mancato accenno alla possibile espulsione di Patric per un’entrata molto dura su Gomez, a mio avviso molto più da rosso che da giallo, ma non vorrei essere ancora una volta deprimente per avere un’opinione diversa dalla tua”) e dimmi se non sembra una provocazione…

    • Davide
      Davide dice:

      Ovviamente ero provocatorio in questo caso, ma semplicemente perché l’altro giorno in un altro articolo mi hai etichettato in un certo modo, senza che facessi nessuna polemica, ma solo perché stavo esprimendo una mia sensazione su Rocchi. Ma non è vero che non sono mai d’accordo

  10. Marco M.
    Marco M. dice:

    Ciao.
    Effettivamente dalla ripresa si notano parecchie sbavature nelle direzioni, alcune piuttosto incredibili (alla Gagliardini per fare una battuta).
    Se penso al fuorigioco fischiato a Zapata o alla punizione assurda invertita da Rocchi sul successivo rigore, tanto per fare qualche esempio, mi pare abbastanza ovvio che ci sia parecchia ruggine.
    Del resto le partite stesse per il momento durano 60 minuti, il resto è ancora piuttosto imbarazzante.

  11. Antonio
    Antonio dice:

    Signor Marelli, ho visto che più persone si sono già espresse sull’episodio, cercando di analizzare il regolamento.
    La mia sensazione, e su questo desidero soffermarmi, è che si arbitra in base a delle interpretazioni, spesso anche luoghi comuni errati, che girano negli ambienti arbitrali e non in base al regolamento.
    Mi spiego meglio. Se la regola fosse, “punire ogni tocco di mano in attacco”, come viene detto in tv per semplificare la regola, non avremmp dubbi, il gol è da annullare. La regola però dice altro “ci si aspetta che un calciatore venga sanzionato per fallo di mano se ottiene il possesso / controllo del pallone con mano / braccio e ne trae un vantaggio importante, ad esempio segna o crea un’opportunità di segnare una rete”. Pensare che Perez ottenga il controllo del pallone o crea un’opportunità di segnare una rete mi sembra eccessivo.
    Estremizzando, se si andasse a processo per discutere di questo episodio, difficilmente un giudice darebbe ragione a Calvarese secondo me.

  12. maurizio
    maurizio dice:

    ciao a tutti.
    “Il regolamento non si discute si applica”.
    Premessa d’obbligo.

    Permettimi, però di non essere d’accordo sul fuorigioco del primo gol della Lazio.
    Premetto che anche a me Jony sembrava in posizione regolare e che, da regolamento, concordo con te col dire che il gol sarebbe stato valido in ogni caso.

    Però… (c’è sempre un però) secondo me andrebbe rivista la logica con la quale si ritiene che un giocatore influisca o no sull’azione.
    Se non ci fosse stato nessun laziale, il difensore dell’Atalanta non avrebbe mai fatto un intervento semidisperato per intercettare il pallone.

    D’accordo al 100000% sui falli di mano degli attaccanti. E’ una regola assurda. Ed il fatto che tu scriva (al contrario di quanto detto da più parti ieri sera) che anche il prossimo anno questo gol sarebbe stato annullato, mi preoccupa…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come hai scritto, il regolamento non si discute, si applica.
      Questa posizione è considerata regolare (a buona ragione, secondo il mio parere), da una quindicina d’anni 😉

  13. Samuele
    Samuele dice:

    Il tocco di mano di Young credo dividerà sempre e per sempre gli opinionisti. In molti hanno tirato fuori il concetto di “attitudine”, intendendo dire che l’attitudine era quella di ritrarre il braccio e quindi gesto non punibile. Siamo in zona grigia? Personalmente non saprei davvero dare una opinione in questo caso. Ti confermo che per Pieri quello non è rigore. Ti segnalo poi che qualche altro “scienziato” sulla stessa emittente ha paragonato il mani di Young con il mani di Calabria in semifinale di Coppa Italia a San Siro contro la Juventus, dicendo che in nessuno dei due casi fosse rigore. Tu puoi ricordarmi la tua opinione in merito a quel fallo? Io ricordo che per te era rigore anche quello (e secondo me – ma sono juventino – quel rigore era più netto di quello di Young, pur essendo diversissimi e non confrontabili)

  14. Giulio Ongaro
    Giulio Ongaro dice:

    Niente da eccepire su Young, ma noto che non solo in Italia ci sono casi di VAR restio ad intervenire (forse un po’ di ruggine). In Inghilterra ieri in Liverpool-Crystal Palace c’e’ stato un mani per me molto vistoso in area del difensore Cahill (CP), il quale vistosi scavalcato dalla palla si gira con braccio molto staccato dal corpo e ferma il pallone. L’arbitro (Martin Atkinson, che a me non piace molto) lascia correre. Mi son detto:: sicuramente adesso il VAR… e invece non una grinza. Devo dire che in Inghilterra viene usato meno, e che il concetto di errore evidente dell’arbitro viene inteso in maniera leggermente diversa che in Italia. E anche le on-field reviews si fanno ogni morte di Papa, anche quando sarebbero utili, se non altro per legittimare le decisioni.
    Tra parentesi: bellissimo vederLa commentare di nuovo le partite. Grazie!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà in Inghilterra le OFR non le fanno proprio mai, motivo per cui l’IFAB ha scritto una norma nel protocollo proprio per la Football Association (sebbene in modo implicito ma nemmeno troppo).
      Peraltro non ho visto l’episodio a cui ti riferisci ma hai senz’altro ragione nel momento in cui affermi che in Inghilterra hanno un modo particolare di intendere il protocollo.
      Anzi, ne usano uno tutto loro. E l’IFAB non apprezza per nulla.

  15. Stefano
    Stefano dice:

    Sì, il fatto che abbia creato una occasione da rete è fuori discussione, ci mancherebbe altro. Quello che mi lascia perplesso è che, interpretando alla lettera il regolamento, c’è scritto testualmente “ottiene il controllo/possesso del pallone E POI segna/crea un’occasione”. Quindi stando a questa norma devono accadere entrambe le cose (tra l’altro addirittura in quell’ordine temporale!) affinché il tocco sia punibile. A me sembra una scrittura molto cervellotica e che potrebbe creare molti problemi, nel caso in cui qualcuno decidesse di applicare questa frase alla lettera. Ma ripeto, spero che l’applicazione continui a essere come quella di ieri, perché mi sembra la più semplice, logica e lineare.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie alla deviazione di Perez la Roma ha ottenuto il possesso con Veretout, l’interpretazione è questa (e non ci sono discussioni interne al mondo arbitrale in merito.

    • Stefano
      Stefano dice:

      Meno male. Alla fine della fiera, al di là della scrittura più o meno chiara del regolamento, l’importante è che esso venga applicato, per quanto possibile, in maniera uniforme, e l’episodio di ieri ha dimostrato che, almeno per questo tipo di situazioni, tutti gli arbitri si stanno regolando nello stesso modo. Grazie mille e buona giornata!

  16. Nicoló
    Nicoló dice:

    Ciao Luca,
    Nessun commento per quelli che vengono nel tuo blog a fare dietrologie perché si commentano da soli.
    Alcune persone dovrebbero fermarsi a vedere il tuo prezioso lavoro che ci permette di capire sempre qualcosa in più sul regolamento e sulle dinamiche di gioco.
    Secondo me non dovresti neanche dare visibilità a questi imbecilli.
    Come al solito complimenti per l’analisi.
    Saluti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ogni tanto mi tolgo qualche sassolino: sono un essere umano.
      Sempre nei limiti del rispetto ma non è nemmeno corretto mandar sempre giù rospi…

      Ciao.

  17. Massimo
    Massimo dice:

    Salve Luca. Due domande nel campo delle valutazioni arbitrali.
    1) chi valuta e decide la promozione degli osservatori?
    2) per organo tecnico a chi si riferisce, solo a Rizzoli o anche agli altri componenti (Giannoccaro, Gava etc.)?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – L’OT di riferimento (perciò, Morganti per la CAN B, per esempio). Naturalmente non Rizzoli perché non ha osservatori da promuovere (a livello internazionale è un po’ differente il funzionamento) ma, al limite, solo da confermare/dismettere;
      2 – anche gli altri componenti che, peraltro, sono i vice.

  18. Antonio
    Antonio dice:

    Ciao Luca, impeccabile come sempre. Premesso che a me piace molto Pieri come opinionista (e mi piaceva anche come arbitro) ritengo abbastanza discutibile la sua affermazione, che peraltro tu hai citato, e cioè che il braccio di young si ritrae e quindi non è punibile. Per me aumenta il volume del corpo, quindi è rigore. Riguardo il braccio di Roma Sampdoria, che ha portato all’annullamento del gol di veretout, bravo Calvarese e di Bello (uno dei migliori var) ma è un ulteriore testimonianza di quanto siano assurde le nuove disposizioni in merito.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ti assicuro che non mi riferivo a lui: non sapevo nemmeno che l’avesse detto.
      Opinione che rispetto ma sulla quale non sono affatto d’accordo.

      Sulla regola del fallo di mano offensivo è necessario cambiare la norma, così non ha alcun senso.

    • grigio
      grigio dice:

      In realtà Pieri ha sì accennato al fatto che il giocatore ritragga il braccio per evitare il contatto, ma ha precisato che secondo lui non è stato fischiato il rigore perchè la palla ha colpito il polso che era a contatto con il fianco, quindi un punto in cui il braccio non era esteso, lasciando intendere anche che se invece avesse colpito il gomito era giusto fischiare rigore.

  19. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno, a suo avviso non manca l’espulsione di Patric per un’entrata su Gomez nella parte finale della partita?
    Per quanto riguarda Massa secondo me sia il primo giallo a Skriniar che quello a Rogerio sono totalmente errati, ha punito 2 SPA inesistenti, e da lì in poi ha perso il controllo della partita e dei cartellini.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Episodio al limite ma la gamba di Patric è bassa: sicuramente imprudente ma il rosso sarebbe stato (a mio parere) eccessivo.
      Su Massa sono d’accordo: sul disciplinare ha commessi parecchi piccoli errori. Peccato perché tecnicamente non mi è dispiaciuto per niente. Diciamo che era la ripresa anche per lui, una piccola attenuante generica…

  20. fabio
    fabio dice:

    Luca buongiorno e come sempre complimenti per il suo blog e per la scelta di lasciar fuori urlatori e complottisti.
    Le faccio una domanda un po’ assurda sul fallo di mano.
    Poniamo il caso che un calciatore nella propria area colpisca il pallone di mano per una tocco non punibile e che a causa di questo tocco la palla entri in possesso di un compagno che si involi fino a segnare un gol nella rete avversaria. Come si dovrebbe comportare l’arbitro?
    Capisco che l’ipotesi è piuttosto improbabile ma non impossibile, soprattutto nel finale di partite ad eliminazione diretta.
    Grazie per la risposta
    Fabio

  21. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno. Premessa fondamentale: l’annullamento della rete di Veretout in Roma Sampdoria è sacrosanto, soprattutto per una questione di uniformità con tutti gli altri casi che si sono verificati e che si verificheranno. Sono però un po’ perplesso a livello di regolamento su questo episodio: il regolamento dice che:
    “è infrazione quando un calciatore ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi:
    – segna nella porta avversaria
    – crea un’opportunità di segnare una rete.”
    In questo caso fatico però a vedere un controllo o, addirittura, un possesso da parte di Carles Perez, visto che il pallone gli è semplicemente carambolato per un attimo addosso al braccio. Ripeto, la linea interpretativa e applicativa degli arbitri (cioè di sanzionare tutti questi episodi) mi sembra la migliore possibile, ma il regolamento in questo punto mi sembra abbastanza diabolico. Lei che ne pensa? Buona giornata e sempre grazie e complimenti per il suo lavoro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ha creato un’opportunità di segnare una rete.
      La norma è scritta malissimo e sulla base di un concetto a mio parere assurdo.
      Senza la deviazione di Perez, il pallone sarebbe finito dalla parte opposta a Veretout. Non c’è possesso ma indubbiamente si è creata un’opportunità da rete.
      Spero che venga modificata nuovamente perché introdurre la dicitura “nell’immediatezza” non cambia quasi niente.

  22. Antonio
    Antonio dice:

    Ciao Luca, innanzitutto grazie per il tuo lavoro. Solo una considerazione: skriniar viene ammonito nel primo tempo per un fallo a 40 metri dalla porta, a difesa schierata. Chiriches commette un fallo su Lukaku dopo 10 minuti quasi al limite dell’area a campo aperto, quello su Sanchez da te citato, e uno ad inizio ripresa sempre su Lukaku in un’azione pericolosa, e finisce senza ammonizione. Giustamente dici non poter approfondire tutti gli episodi e sono d’accordissimo con te, ma secondo me queste circostanze possono comunque condizionare la partita in essere (un centrale di difesa ammonito dopo 10 minuti è un fattore da considerare) che la partita seguente (skriniar è stato espulso e salterà la prossima partita). Grazie di tutto, saluti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Puoi anche aver ragione ma lo scopo del blog non è valutare “le possibili conseguenze” sulla partita ma diffondere un minimo di regolamento che, come potrai notare, quasi nessuno conosce minimamente.
      Se qualcuno vorrà aprire un blog per valutare ogni singola ammonizione, lo leggerò con interesse.
      Ma non è il mio scopo.
      Ed il blog rimarrà così.

  23. Fabio
    Fabio dice:

    Ciao Luca, non capisco come non considerare attiva la posizione di Joni? De Roon in teoria se non ci fosse il Laziale non tenterebbe l’intervento e quindi Joni partecipa attivamente.
    Cosa sbaglio nella lettura dell’azione?
    Grazie e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sbagli nella lettura del regolamento, non dell’episodio.
      Questa norma è valida da parecchi anni: un calciatore che non partecipi attivamente all’azione è sempre da considerare in fuorigioco passivo e non conta nulla che De Roon intervenga per evitare che il pallone giunga ad un calciatore in fuorigioco.

      Ciao.

  24. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno Luca,
    innanzitutto complimenti e grazie per le chicche regolamentari che ci regali. Riguardo ad Atalanta – Lazio avrei una mera curiosità arbitrale, mi scuso se dovesse rivelarsi “sciocca”.
    Sul giallo per fallo su Milinkovic Savic (gomitata al volto) ho notato che Orsato ha fischiato immediatamente fallo ma ha estratto il cartellino giallo molto dopo il fischio, a mia impressione quando ha visto la conseguenza del colpo ed il sangue sul volto del giocatore. Più in generale mi è capitato qualche volta di vedere e notare l’arbitro fischiare un fallo ma ammonire “molto” dopo, spesso dopo aver constatato le conseguenze fisiche del fallo.

    Mi chiedo e ti chiedo, al netto del perché Orsato abbia ammonito in ritardo. Sarebbe un errore valutare l’entità di un fallo (cosa peraltro complicatissima) in base ad eventuali risultanze fisiche dello stesso?
    E’ una curiosità che ho da molto tempo.

    Cordiali Saluti e grazie per il prezioso lavoro di divulgazione che fai

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, può essere, ogni tanto capita che gli arbitri si convincano di un cartellino (sul quale erano già nel dubbio, ovviamente) valutando le conseguenze del colpo. Giallo corretto, peraltro.
      Ogni tanto capita di intuire la dinamica ma di non averla vista bene.

      Ciao!

  25. Paolo Venturini
    Paolo Venturini dice:

    Ciao Luca,
    Una domanda che è principalmente una curiosità: al quinto minuto Zapata sbaglia un gol e viene fischiato fuorigioco. Immagino che sia dovuto al tocco di Zapata verso Malinovsky. Malinovsky è oltre Zapata, ma il passaggio è all’indietro (almeno il rimbalzo porta la palla indietro). È una cosa che ha un qualche valore nel valutare il fuorigioco o conta solo e soltanto la posizione del giocatore?

  26. Loris
    Loris dice:

    Buongiorno Luca. Una curiosità su Atalanta – Lazio.

    All’incirca verso il 3 minuti di gioco, Strakosha sbaglia un rinvio e colpisce il tallone di Zapata. La palla dopo il tocco va a finire ad un suo compagno di squadra, ben oltre il penultimo difendente della Lazio. La palla torna poi a Zapata che calcia fuori. In caso di rete sarebbe stata annullata per fuorigioco come segnalazione dell’Assistente.

    La domanda è: il tocco fortuito di Zapata su rinvio del portiere, viene ritenuta deviazione e non giocata quindi non come inizio di una nuova APP? Grazie 🙏

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Deviazione e giocata sono concetti afferenti alla fase difensiva, non offensiva.
      Un tocco in attacco è sempre da considerare nella sua pienezza ai fini della valutazione del fuorigioco.

      Ciao.

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  1. […] da arbitro e VAR, e ci atteniamo a quella decisione (anche se un esperto come Luca Marelli, sul suo blog parla di scelta incomprensibile…). Sul cross di Muldur, il nerazzurro impatta sì il pallone col braccio, e se è vero che la […]

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