Miscellanea di fine anno: buoni proposito per il 2019, nuovi video e qualche chiarimento

Scriveva Romano Battaglia, giornalista e scrittore che ho profondamente amato: “Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono” (Il fiume della vita, 1992).

Sono sempre stato convinto che non avere mai dubbi sia la via più semplice per non assumersi l’onere di riflettere. Oppure per non dover far la fatica di ragionare, preferendo al dialogo l’insulto gratuito, il ripetere come pappagalli frasi di cui non si capisce nemmeno il significato.

L’argomento lo avete capito: il video di Juventus-Sampdoria dal quale si trae la consapevolezza che il braccio di Ferrari non fosse aderente al corpo come ho scritto in sede di approfondimento dell’ultima giornata di campionato.

Sarebbe facilissimo modificare il testo di quanto scritto ieri ed eliminare semplicemente quella frase sulla posizione del braccio.
Ma significherebbe nascondere una sensazione avuta fino a ieri, prima di vedere il video.
Con una precisazione: il video non è un fake ed è anzi molto interessante. E’ al contrario falso che tale video smentisca la valutazione complessiva.

Il video mi ha suscitato dei dubbi, sarebbe sciocco nasconderlo.
Così come sarebbe profondamente ipocrita scrivere di aver cambiato idea: la valutazione sull’episodio nel complesso rimane il medesimo perché cade il concetto di braccio attaccato al corpo ma non tutto il resto.

Sì, ho sbagliato: pensavo che il braccio di Ferrari fosse aderente al corpo, sono stato ingannato dalla prospettiva delle immagini che avevamo (tutti…) a disposizione fino a ieri.

Una volta visto il video, non ho potuto che riflettere sulla dinamica di quanto accaduto e, soprattutto, cominciare a capire il motivo per cui, in presa diretta, Valeri abbia fischiato il calcio di rigore.

Alla fine sono quasi felice di non aver capito il motivo per cui Valeri abbia scelto di concedere il calcio di rigore: sono ancora un arbitro nell’animo e sarei ancora tesserato se non fossi stato costretto a dimettermi. Il sentirsi ancora arbitro porta ad una conseguenza: costa molto dover valutare un episodio come “erroneamente deciso” perché sarei molto più felice di poter difendere qualsiasi scelta compiuta in campo, ben consapevole della difficoltà di dirigere una gara, di prendere decisioni in una frazione di secondo, di assumersi responsabilità da soli.

Il campo mi ha insegnato che avere sempre certezze è un rischio che non possiamo permetterci, soprattutto perché ammettere un errore è un momento di crescita, non certo un segno di debolezza.

Ciò non toglie che, nel complesso, non cambio idea sull’episodio: rimane un calcio di rigore da non assegnare ma il video mi ha consentito di comprendere il percorso valutativo dell’arbitro e del perché abbia confermato la sua scelta davanti al monitor.

L’immagine è chiara: dalla sua posizione Valeri ha visto il braccio di Ferrari piuttosto distante dal corpo, ritenendo lo stesso punibile.
A mio parere, al contrario, non ha ben valutato il fatto (altrettanto incontrovertibile) che il pallone sia giunto nella sua zona in modo del tutto inatteso dopo essere stato mancato dai calciatori di fronte a sé.
Con la lettura attuale del regolamento in materia di punibilità dei tocchi di mano, questo è un rigore da non fischiare sebbene sia consapevole che si tratti di una decisione molto meno semplice di quanto mi era apparsa sabato.

Detto ciò, si impone una riflessione.
In un anno e mezzo ho dovuto cancellare circa 80 commenti su oltre 7000.
Solo ieri ne ho dovuti cancellare oltre 170, alcuni dei quali ignobili per contenuti, addirittura un personaggio (che evidentemente mi conosce personalmente) ha scritto un commento contenente una minaccia per una persona ben precisa della mia famiglia.
Fin quando insultate me, non c’è problema: ho le spalle sufficientemente larghe per sopportarlo (e, nel caso si vada troppo oltre, ci sono altri mezzi ordinari).
Nel momento in cui, però, si attaccano famiglia ed affetti più cari, sfido chiunque a rimanere sereno.
In alcune risposte sono stato eccessivo e di questo me ne scuso.

Sarebbe troppo facile modificare quel che ho scritto, ci ho pensato molto ma ho deciso di non cambiare una virgola: so bene che qualche diversamente intelligente sfrutterà in futuro questa erronea lettura della posizione del braccio ma, purtroppo, ho il difetto di non nascondermi.
D’altronde chi nasconde qualcosa ha paura delle proprie azioni: non ne ho mai avuta, altrimenti non avrei mai indossato una divisa.

Il testo rimane invariato ma è indubbio che cada l’errata impressione che ho avuto sabato: il braccio non è aderente al corpo.

Chiudo con una frase che Mentana ha scritto questa mattina sulla sua pagina pubblica: “i cani di Pavlov dei social reagiscono di conseguenza. Non c’è più spazio per i ragionamenti senza finale precostituito: è il nuovo bipartitismo italiano, fondato sul doppio partito preso“.

La mia idea va in una direzione differente ma mi rendo conto di quanto sia complesso riuscire a dialogare serenamente in tempi maleodoranti come quello in cui viviamo: continuerò a provarci perlomeno fino a quando la passione alimenterà il desiderio di confrontarmi con (quasi) tutti voi.

Buon anno a tutti.

168 commenti
  1. Ottavio
    Ottavio dice:

    Gent. Dott. Marelli,
    Cosa ne pensa di quegli arbitri che finita la carriera trovano lavoro nei Club o in Tv e diventano i primi contestatori accaniti degli arbitri stessi?
    Io la trovo una cosa SCONCERTANTE sinceramente….
    Come è possibile, dopo aver fatto l’arbitro per magari 25 anni, diventare in un battibaleno così spietati con chi era come loro?
    E purtroppo ce ne sono diversi….ce n’è uno che è passato dall’Inter al Milan e sta sempre lì a bordo campo a protestare insieme all’allenatore contro l’arbitro….per non parlare poi di quello che stanno facendo alcuni Liguri….
    Perché?…si sono lasciati male con l’AIA per caso?
    Grazie e scusi lo sfogo, ma fatico a digerire queste cose,
    Ottavio da Reggio Emilia

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non giudico l’operato di altre persone, ognuno si comporta come meglio crede.
      Da parte mia mi limito a non cadere in questo atteggiamento. Sono critico verso l’associazione quando necessario, rispettoso sempre perché la mia vita è stata fortemente influenzata dall’AIA e dall’attività arbitrale.

  2. Matteo
    Matteo dice:

    Ciao Luca,
    Che ne pensi della gestione di questo episodio col VAR? [ti incollo il link qui di seguito]
    https://www.youtube.com/watch?v=Aj3eR3P5HSE&t=2m40s
    Partita di coppa inglese di 3 giorni fa; arbitro Oliver.
    L’episodio ha fatto molto discutere in Inghilterra…in particolare i giocatori del Chelsea (e come sempre Sarri) si sono lamentati perché sostenevano che essendosi il guardalinee fermato anziché proseguire la corsa (perché aspettava il termine dell’azione per poi alzare la bandierina), i giocatori del Chelsea sono stati condizionati appunto dal fatto che il guardalinee sia rimasto ‘sul posto’….e dunque anche il portiere è uscito in ritardo per questo…invece l’arbitro ha lasciato proseguire l’azione…
    Ed è stato giusto non andare al monitor, come ha fatto Oliver?
    Cosa ne pensi di tutta la dinamica?
    Grazie tante e scusami se ti faccio perdere tempo,
    Matteo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Per quanto riguarda la linea tracciata bisogna capire se si tratta di quella del VAR o di quella televisiva: da parte mia opto per la televisiva perché è stata riversata sui teleschermi dopo pochi secondi (28, per l’esattezza), troppo pochi per la tecnologia tridimensionale che, come sappiamo, impone tempi un po’ più lunghi per calcolare la proiezione a terra della parte più avanzata del corpo.
      Per quanto concerne il movimento dell’assistente, non sappiamo se abbia o meno interrotto la corsa, non si vede mai da queste immagini. In ogni caso, se (e ripeto SE) si fosse fermato, questo sarebbe un errore ma che non ha alcuna rilevanza: l’azione si interrompe solo nel momento in cui l’arbitro fischia.
      Giusto, infine, non andare al monitor: Oliver aveva deciso per il rigore ma, in presenza del fuorigioco segnalato dall’assistente, aveva annullato l’azione per segnalare la posizione irregolare. Una volta appurato che il fuorigioco non ci fosse, non è stata necessaria una nuova valutazione perché si trattava solo di una rilevazione geografica.

      Perfetta la gestione di un episodio enormemente complesso e bravo Oliver ad aver mantenuto grande lucidità.
      Sul rigore inutile soffermarsi: evidente e giusto non ammonire il portiere dato che lo stesso ha tentato chiaramente di intercettare il pallone.

  3. Luca
    Luca dice:

    Luca sto discutendo con una persona sui social sul calcio di rigore non dato al Real Madrid sul fallo del portiere sull attaccante del Real Madrid vinicius volevo sapere un tuo parere

  4. Nicola
    Nicola dice:

    Buongiorno Luca, potresti spiegarmi cosa è accaduto nel match di Coppa di Lega tra totthenam e chelsea? Il goal di Kane sembra in fuorigioco dalle immagini, ma io so che con la tecnologia tridimensionale non si può sbagliare. È stato un errore del var, della tecnologia o semplicemente è un problema di prospettiva delle immagini e quindi in effetti non era fuorigioco? Cosa ne pensi? Grazie mille.

  5. Denis
    Denis dice:

    Buonasera Luca, auguro a te e a tutti coloro che seguono il blog in maniera civile un buon 2019, che sia un anno di discussioni anche intense ma sempre rispettose.
    Mi piacerebbe vedere in futuro le immagini riprese da una telecamera al collo dell’arbitro come nel rugby. Allora potremmo parlare “quasi” solo di cosa l’arbitro abbia visto dalla sua posizione. Utopia? Sognare è sempre uno stupendo passatempo.
    Denis Secondin

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ciao Denis.
      Mi spiace ma sono totalmente in disaccordo.
      Se dovesse essere solo una sorta di “documentario” per far comprendere le dinamiche arbitrali potrei anche vederlo con interesse.
      In caso contrario no, di “grandi fratelli” credo che le persone intelligenti ne abbiano decisamente piene le tasche…

  6. Filippo
    Filippo dice:

    Ciao Luca,
    nella Cabina VAR chi è il responsabile per segnalare (o non segnalare) i fuorigioco: il VAR o l’AssistenteVAR?
    Cioè alla fine l’ultima parola a chi sta? (ovvio intendo quando non viene chiamato in causa l’arbitro di campo, perché in tal caso l’ultima parola è indiscutibilmente sua).
    Grazie e continuerò a seguire le tue analisi anche nel 2019!
    Filippo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Entrambi.
      Ci sono delle situazioni in cui l’AVAR ha la prima parola (ovviamente sui fuorigioco) ma è sempre il VAR a parlare con l’arbitro.
      Grazie a te per l’attenzione.

  7. Alessio Rampini
    Alessio Rampini dice:

    La mia stima per lei è immutata, da tifoso juventino ogni tanto non sono d’accordo con lei ma sempre con rispetto e attenzione.
    Nel fallo di mano c’è troppa confusione e la sensazione è che entrambi i rigori di Juve Samp non ci fossero.
    Continui così.

  8. pier
    pier dice:

    Buongiorno Luca.
    Inutile riaprire il dibattito sui singoli episodi. credo, però, che qualche riflessioni in più sia doveroso fare sul calcio che sarà, alla luce dell’evoluzione della punibilità dei falli di mano in area.
    Settimana scorsa mi hai scritto che queste nuove linee interpretative ti piacciono poco. Io vado oltre: mi fanno ribrezzo. Perché sanzionano in modo inopinatamente grave comportamenti che non lo meritano.
    Né Can né Ferrari (come pure Bastoni in Milan-Parma) ostacolano un avversario, non traggono vantaggio dall’allargamento del braccio (in entrambi i casi, piuttosto naturale), è il pallone che va a sbattere su di loro e non viceversa.
    Un calciatore intelligente e commentatore arguto come Zvone Boban ha ricordato -giustamente- che non è corretto considerare i calciatori come pinguini.
    Assegnare un calcio di rigore in casi simili è, a mio modo di vedere, contrario allo spirito del gioco.
    Mi domando e ti domando, de iure condendo, alla maniera dei giuristi: si può offrire una ragionevole e più sensata alternativa a questa evoluzione interpretativa? Settimana scorsa hai cassato, senza appello, la mia idea del calcio a due in area, ma se, come ex arbitro, tu fossi interpellato in una commissione consultiva, cosa proporresti concretamente?
    Grazie e buon anno.

  9. Stefano
    Stefano dice:

    Non sono riuscito a leggere i tantissimi commenti, ma mi è sorto un dubbio (sì, anche a distanza di tantissimi giorni…).
    Se non ricordo male (e se ho capito bene il protocollo, innanzitutto), l’arbitro che ha preso una decisione non la cambia a meno che non sia un “errore chiaro ed evidente”.
    Possibile che l’arbitro abbia rivisto, possa anche aver modificato (parzialmente, magari) la sua valutazione ma, avendo Ferrari toccato il pallone con il braccio ed essendo esso staccato dal corpo, non abbia ritenuto che le immagini del VAR abbiano reso evidente un suo “errore”?
    Al contrario, su Can, non avendo lui visto niente, il protocollo dice chiaramente che si tratta di un “grave episodio non visto” e, quindi, c’è forse meno da interpretare.
    Riassumendo: su Can l’arbitro non vede, gli viene segnalato un grave episodio non visto, lui lo rileva sullo schermo e fischia il rigore.
    Su Ferrari l’arbitro vede e fischia, allo schermo la sua valutazione può essere stata magari di un errore ma non “chiaro ed evidente” e quindi non torna indietro sulla decisione (come sarebbe stato se, invece, il pallone avesse toccato la spalla o la testa o niente).

    Grazie della risposta!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Probabile, sì (episodio Ferrari).
      Il “grave episodio non visto” non esiste nel protocollo: Maresca lo ha richiamato perché si trattava di chiaro ed evidente errore.

      • Simone
        Simone dice:

        Buonasera Luca, è la primissima volta che commento sul blog, anche se lo leggo con regolarità e ne approfitto per fare anche io i complimenti per il modo in cui si parla di calcio qui, e per l’atmosfera che c’è mentre lo si fa: sono un semplice (grande) appassionato di calcio e, da quando ho scoperto questo blog, lo sono anche del regolamento applicato al calcio, una cosa che colpevolmente avevo sempre trascurato. Commento per chiedere lumi sul significato di “il ‘grave episodio non visto’ non esiste nel protocollo”: nel regolamento che ho io (edizione 2018 preso dal sito ufficiale), alla fine, c’è l’appendice del protocollo VAR e il primo principio dice “Un VAR è un ufficiale di gara, con accesso indipendente ai filmati della gara, che può assistere l’arbitro soltanto in caso di ‘chiaro ed evidente errore’ o ‘grave episodio non visto’ in relazione a: [elenco dei casi]”. Non è così che va interpretato?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          E’ vero, è stata una mia mancanza di chiarezza.
          Quella parte del protocollo fa parte di quelle che devono essere modificate e coordinate con regolamento e col resto della disciplina VAR: non a caso la dizione “grave episodio non visto” viene citato solo nell’appendice e significa “episodio che sia del tutto sfuggito all’attenzione degli arbitri in campo”.
          Come sempre detto, il protocollo è certamente il problema principale del VAR attuale che funziona male per la troppa superficialità con la quale è stato scritto il testo. Dovrà essere cambiato e non di poco.
          Ciao.

  10. Luca
    Luca dice:

    Luca non fai un analisi della prima parte di stagione arbitro per arbitro
    Grazie e buon anno

  11. Enea
    Enea dice:

    Buonasera Luca,
    ieri mentre vedevo una trasmissione di calcio su Raisport ho sentito fare un commento che, riflettendoci sopra, ho pensato potesse avere un fondamento.
    In pratica quello che veniva sostenuto è che la gestione degli arbitri al VAR sia da riconfigurare in quanto può accadere:
    che l’arbitro al VAR sia per qualche motivo “in rivalità”, “in competizione” con l’arbitro di campo (ad es. perché magari entrambi si stanno giocando il passaggio alla fascia superiore, o al diventare internazionali, o per semplice “antipatia” reciproca), e dunque abbia interesse a che l’arbitro di campo faccia una prestazione negativa.
    Pensandoci un po’ sopra ho pensato che in effetti è una fattispecie non escludibile…non credi?
    Non sarebbe meglio separare proprio i ruoli, e far diventare VARisti solo gli arbitri dai 45 ai 50 anni, una volta che abbiano smesso la loro attività di campo? Almeno così si può star certi che gli arbitri non siano in competizione tra loro.
    Con l’attuale configurazione del VAR, non c’è il rischio di “dispettucci reciproci” tra arbitri?
    Grazie sarei curioso di sapere la tua opinione a riguardo,
    Un cordiale saluto,
    Enea

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, lo escludo: in campo ognuno ha le sue responsabilità ed ognuno viene valutato per la sua prestazione.
      Gli arbitri sono professionisti, hanno un contratto annuale e devono lottare per conquistare un decimo in più. E quel decimo passa anche dalla collaborazione con il collega di turno.
      Tanto per essere chiari: ho avuto assistenti che mi stavano sulle palle, sono stato quarto ufficiale di arbitri che non reggevo, ho avuto quarti ufficiali che detestavo ma non ho mai cambiato il mio approccio alla gara. Perché ero un professionista.

      • Armando
        Armando dice:

        Scusi Luca ma pensavo che gli arbitri non fossero professionisti….tipo Orsato è un elettricista, Tagliavento un parrucchiere, lei stesso (così come Damato e Irrati) siete Avvocati….dunque da quel che sapevo gli arbitri non sono professionisti….l’arbitraggio è un “secondo lavoro”…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Con tutti gli impegni che sono richiesti ad un arbitro della CAN A, è impossibile svolgere la propria professione a tempo pieno. Non a caso Tagliavento, dopo la carriera arbitrale, non è tornato a svolgere la professione di parrucchiere ma è andato alla Ternana come dirigente.
          Personalmente ho continuato a lavorare ma non posso negare che, durante la mia permanenza, ho perso parecchie opportunità di lavoro, non potendo seguire che pochi fascicoli per assoluta mancanza di tempo.

  12. Giacomo
    Giacomo dice:

    Buongiorno dottore ! Volevo incitarla quantomeno confortarla per il suo ottimo lavoro nonostante le recenti critiche date da juve samp . Di babbei ne è pieno il mondo . Volevo inoltre avere qualche suo parere in merito alle dichiarazioni dei giornalisti e ”personaggi del mondo del calcio italiano ” sugli arbitri….. mi spiego , è vero che come giornalisti danno una loro opinione così come questi personaggi ma non si genera odio e rancore cosi ? Molti giornalisti , (uno in particolare che dopo aver augurato la morte ad un tifoso juventino lavorano ancora in tv/radio) omettono regole o rigirano la frittata a favore facendola passare per una loro opinione oggettiva che con l’oggettività non ha niente a che fare, creando astio e disinformazione che poi sfocia negli stadi ….. Dott Marelli lei che ne pensa ? anche delle dichiarazioni di De Laurentiis e Allegri , Grazie in anticipo e per tutto il lavoro che fa.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ti ringrazio dell’incoraggiamento: ma sono abituato, onestamente queste critiche e queste minacce mi scalfiscono poco o nulla (tranne una che mi ha terrorizzato e che ho dovuto denunciare).
      Sui giornalisti tifosi sarò netto: non mi piacciono.
      Le dichiarazioni di presidente, dirigenti e tesserati devono essere nuovamente perseguite con il deferimento, come accadeva fino a qualche anno fa. Altrimenti tutto sarà consentito. Ed andrà sempre peggio se non si pone un freno.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non so da dove scrivi ma sono certo che, nelle tue vicinanze, c’è un bar.
      Ecco, quello è il luogo ove esprimere le stupidate che hai scritto.
      Oppure, se vuoi insultarmi come hai fatto nel commento cancellato, ti fornisco il mio indirizzo e mi ripeti le frasi che hai scritto personalmente.

      E finiscila di spammare ovunque, scrivi le stesse sciocchezze su mille pagine (ormai ti conoscono pure i muri). Prova ad uscire, fatti una vita.

      Un abbraccione.

  13. Marcos
    Marcos dice:

    https://www.gazzetta.it/Calcio/04-01-2019/roma-svolta-aggressione-arbitro-un-match-promozione-arrestato-34enne-32098247978.shtml

    Ciao Luca,
    non se ne può più (in riferimento al link).
    Ma perché gli arbitri non fanno qualcosa di concreto per mettere fine a questo scempio settimanale.
    Perché non scioperano…qualcosa devono fare…è una mattanza settimanale per questi poveri arbitri delle categorie ‘basse’.
    Dovrebbero cominciare a fare qualcosa in primis gli arbitri di Serie A, per rappresentare tutti questi arbitri che non sono stati o non sono ancora fortunati come loro.
    Tuttavia gli arbitri di Serie A mi sembrano troppo presi dal proteggere le loro carriere, e per certi versi ‘sorvolano’ sopra tutti questi episodi su colleghi che erano proprio come loro fino a pochi anni fa.
    Non è giusto…non vedo perché ci debbano essere tutti questi riflettori sul razzismo e l’omofobia, mentre tutto quello che accade agli arbitri ‘passa in cavalleria’.
    Ci sarà un modo per mettere definitivamente la parola fine a tutto ciò…perché gli arbitri ‘dei piani alti’ non si sentono questa responsabilità sulle spalle secondo te?
    Un cordiale saluto,
    Marcos

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      A mio parere la notizia che hai postato è un bel segnale: arrestare una persona che si sia macchiata di un tale atto è un passo avanti notevole rispetto al recente passato, nel quale gesti del genere sono passati quasi sotto silenzio e, soprattutto, sono rimasti del tutto impuniti.
      Sugli arbitri di serie A, non buttiamogli la croce addosso: cosa potrebbero fare? Loro fanno il proprio dovere, cioè rispondere alle designazioni, la lotta alla violenza non gli compete. Le responsabilità sono più delle persone che dovrebbero occuparsi di questioni di tal genere, cioè i dirigenti che, da anni, si occupano solo di proclami, grandi programmi e zero concretezza.

  14. maurizio
    maurizio dice:

    Buon Anno a tutti!!!

    Stiamo spendendo fiumi di parole (si, perdonatemi, li h intravisti per l’ultimo dell’anno su Rai 1……) su due episodi che non ci vedranno mai d’accordo. Aggiungo che nessuna variazione al regolamento potrà mai far sì che su un fallo di mano si sia concordi al 100%, a meno che non si decida che il tocco di mano è sempre vietato, indipendentemente dalla volontarietà. Sento in questi giorni parlare di 30°, 45°, come se bastasse l’angolo tra braccia e corpo a stabilire se un tocco è volontario o meno.

    Per me è molto, ma molto, ma molto più preoccupante ciò che è successo a Udine e le relative differenze con le precedenti Frosinone – Milan e Juve – Roma che (come LM) speravo avessero creato un precedente.

    Invece, un’espulsione avvenuta sul proseguimento di un’azione viziata da un fallo a centrocampo (come i gol annullati a Juventus e Frosinone), una clamorosissima mancata applicazione della norma del vantaggio, un clamoroso rigore non dato all’Udinese. Tutti episodi che non sono soggettivi, ma oggettivi.

    Secondo me, è su episodi come questi che bisognerebbe capire/sapere perchè nessuno è intervenuto, perchè, nonostante aver rivisto l’episodio, l’arbitro non abbia concesso il rigore.

    Spero che chi di dovere abbia almeno telefonato al direttore di gare e si siano spiegati…..

  15. Silvio
    Silvio dice:

    Buongiorno sig. Marelli
    Non entro nel merito degli episodi in sé (di qualsiasi partita e giornata), ma, mi preme voler constatare che è impossibile stabilire (anche regolamento alla mano) l’esistenza CERTA di tutti i falli da rigore o non. Non stiamo parlando di matematica ma di calcio, e un episodio difficile da valutare, penso che, RARAMENTE trovi l’unanimità dei migliori 10/20 arbitri mondiali (per assurdo) appositamente riuniti per valutare un episodio contestato. Esiste sicuramente qualcuno di loro che, per esperienze pregresse, interpretazione delle pieghe del regolamento, sensibilità personale, severità nelle decisioni, possa prendere una decisione diversa dalla maggioranza degli altri arbitri.
    Gli episodi all’unanimità esistono e, forse, sono anche la maggioranza, ma, per quelli come nel caso di juve-samp (che hanno fatto molto discutere) questa unanimità è molto difficile. Allora mi chiedo, non sarebbe meglio esprimere giudizi anche da parte sua non assolutistici (per questi casi limite) tipo “per me l’arbitro xxx SBAGLIA nel concedere rigore” sostituendo il concetto con “per mia valutazione personale io non lo avrei concesso, ma, anche non condividendo la scelta dell’arbitro xxx è una decisione che a limite può starci”. Lasciando le parole ERRORE, SBAGLIO ECC.. solo a quei casi in cui l’evidenza dell’errore è chiara.
    Anche i media dovrebbero adottare un linguaggio simile, per non inasprire ulteriormente gli animi di chi pensa che un errore di un millimetro sia la stessa cosa che un errore di 10 metri.
    Grazie, è sempre un piacere leggerla.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ovvio che siano sempre e solo opinioni, lo sottolineo quando possibile ma capirai che, davanti a 20 episodi a settimana, non posso scrivere sempre “a mio parere”. Chi mi onora di frequentare questo blog sa perfettamente che vorrei sempre difendere le decisioni assunte dagli arbitri ma sarei oltremodo ridicolo se così mi comportassi anche davanti ad episodi evidenti.
      Poi può capitare di non avere la medesima idea ma le differenze non sempre sono un problema ma, al contrario, una ricchezza perché ci consentono di confrontare tesi diverse. L’importante è che queste tesi non siano palesemente assurde (te ne cito due: Emre Can colpisce il braccio col deltoide oppure chiude gli occhi e pertanto è involontario): in questi casi non si tratta di discussione ma di voler imporre teorie strampalate senza nemmeno sapere di cosa si parli.

  16. Roberto D
    Roberto D dice:

    Dispiace che appaia incomprensibile. Io comunque ci riprovo. Un qualsiasi tocco di mano sanzionabile con un calcio di rigore che dipende da un pallone non inaspettato implica necessariamente che in qualche modo sia aspettato. Trovo assai difficile che un qualunque difensore si aspetti che un avversario miri un braccio. E ciò deve valere sia per il difensore che si oppone con visuale libera sul pallone sia nel caso in cui questa non avvenga. Altrimenti nel caso specifico bisogna chiedersi: perché il difensore della Sampdoria era andato ad occupare quella zona in area se non si aspettava che in qualche modo il pallone sarebbe arrivato li? Il fatto che provi poi a ritrarre il braccio è una aggravante, non una attenuante. Nessun difensore può pensare con la var che un tocco di mano sfugga ma nella maggior parte dei casi non si riesce a provare a togliere il braccio. In questo caso vede il pallone ed ha il tempo per provarci. Come si faccia a definirlo inaspettato per me resta un mistero. Spero di essere stato chiaro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mi riesce difficile pensare che tu possa pensare che un braccio “mirato” sia uguale ad un pallone toccato su angolo, comparso all’ultimo momento e mancato da più giocatori un metro e mezzo davanti.
      Il concetto di “ogni pallone toccato di mano va punito” venne applicato al Mondiale del 1998 ed abbandonato immediatamente proprio perché gli attaccanti miravano alle braccia più che cercare un’azione (famoso il caso di Baggio in Italia-Cile).
      Perché Ferrari correva in quella zona? Per occupare lo spazio in area, easy.
      Se dovessi accogliere la tua ipotesi, allora dovremmo pensare che Benatia in Atalanta-Juventus (Coppa Italia della scorsa stagione) fosse un tocco di mano punibile (e NON lo era). Ma sono quasi certo che in quel caso, al contrario, per te non fosse rigore. Così, è una sensazione…

  17. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca, ho letto con molta attenzione sia la tua prima analisi post Juve Samp che questo bellissimo articolo (davvero complimenti!!! Anche il primo commento e la tua risposta sono sublimi!). Ho solo un’osservazione da farti ancora: nel primo articolo illustri in maniera magistrale come in base alle nuove norme ed interpretazioni un intervento come quello di Emre Can sia rischioso perché con quella postura (anche senza volontarietà!) se tocchi con braccio o mano è rigore! Allora perché la stessa considerazione non vale per Ferrara? Solo perché altri giocatori prima di lui mancano il pallone? Ma non deve valere anche per lui che con quella postura (evidente grazie al video apparso successivamente sul web) se la tocca di mano è fallo da rigore? Voglio dire: involontarietà per involontarietà, può essere solo una giocata a vuoto di un altro calciatore a spostare l’ago della bilancia?? (Del tipo: se un Chiellini qualsiasi avesse tentato un intervento pochi attimi prima, sarebbe bastato ciò per non far valutare come da rigore l’intervento di Can?? Mentre lo stesso continuava ad essere in volo con gli occhi chiusi… ;)) Francamente a me così non piace! Potessi decidere io tornerei alla vecchia impostazione volta a valutare (ahimè soggettivamente! Ma occorre avere massima fiducia negli arbitri!!! Chi non è d’accordo farebbe meglio a non seguire del tutto!!!) la volontarietà del fallo di mano!!!

    Ti auguro un buon anno nuovo e ancora complimenti vivissimi!
    Giovanni Balzano

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Qual è la postura rischiosa di Ferrari? Sta correndo verso la sua porta, le braccia sono in posizione del tutto normali, il pallone gli arriva addosso all’improvviso e non può far nulla se non cercare di togliere il braccio. Emre Cam, al contrario, salta in quel modo, Ekdal non gli impedisce mai di vedere il pallone, se chiude gli occhi sono problemi suoi (e per un giocatore di questo livello non è un problema da poco). Se bastasse chiudere gli occhi, stai certo che diventerebbe pallavolo più che calcio.
      Nemmeno a me piace questa applicazione del fallo di mano ma al momento le regole son queste e dobbiamo giudicare sulla base delle stesse, non di ciò che ci piacerebbe.
      Buon anno.

  18. Roberto D
    Roberto D dice:

    Dispiace constatare di far parte del gruppo di persone a cui è stato cancellato qualche messaggio. Dopo averne letti molti altri resto della mia idea, ovvero che Luca Marelli sbaglia. Considerazione che evidentemente ha provocato la cancellazione. Aggiungo una considerazione: oltre alla volontarietà andrebbe cancellato anche il concetto di pallone inatteso come attenuante. Perché vorrebbe dire che in tutti i casi in cui i rigori vengono assegnati per pallone “atteso” il difensore si aspetta lo stesso sul braccio…
    E quindi dovremmo immaginare, ad esempio, attaccanti che on crossano per servire un compagno, ma perché mirano proprio il braccio!
    Aggiungo e rincaro: nella stragrande maggioranza dei casi di rigori “giustamente” assegnati il difensore non fa neanche in tempo a pensare di poter togliere il braccio, ma è atteso! Nel caso del rigore per la Juventus il difensore cerca di togliere il braccio, non accenna ad alcuna protesta ma è inatteso. Davvero un rompicapo!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, la cancellazione dipende da due fatti:
      – parole fuori posto;
      – argomento sul quale ci sono già 400 messaggi nel post dedicato.
      Questo post lo pubblico perché non contiene parole fuori posto ma, onestamente, avanzi una teoria che è incomprensibile, perlomeno per chi conosce il regolamento, il concetto di “pallone inaspettato” e la coordinazione di questo con gli altri elementi atti a giudicare punibile un tocco di mano.

  19. blekmacigno
    blekmacigno dice:

    La gestione della partita Juve-Samp da parte dell’arbitro e del Var ,dovrebbe essere uno spot formidabile per allontanare ogni sospetto complottista sia anti che pro Juve.Infatti nel primo rigore il Var richiama l’arbitro impossibilitato a vedere il fallo di mano di Can, nel secondo rigore, Valeri lo assegna immediatamente ,e nonostante il Var lo richiami erroneamente, disponendo di immagini appiattite, conferma la propria decisione,forte della sua visuale privilegiata.Perfetta altresi’ la chiamata del Var per l’annullamento del gol di Saponara.
    Cosa aggiungere?Basterebbe un po’ piu’ di fiducia nella classe arbitrale senza lasciarsi accecare dal tifo.
    Un caro Augurio di buon anno a Lei e complimenti per il suo blog.

  20. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, complimenti per la sua onestà nel rivedere la sua posizione. Sono d’ accordo sulla sua moviola di Juve – Samp….ma per curiosità le chiedo quanto è staccato dal corpo il braccio di Ferrari secondo lei? A mio parere circa 30 centimetri direi, ma sul web vedo scrivere “misurazioni” di tutti i tipi, molto discordanti. Grazie. Buon anno.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ne ho idea.
      Per quanto mi riguarda era importante ammettere l’errore di valutazione ma, nel complesso, non cambia nulla sull’episodio.

      Buon anno anche a te.

  21. Paolo Manca
    Paolo Manca dice:

    Buon giorno, sono un tifoso juventino che viene sul suo blog quando ci sono episodi dubbi da moviola.
    La trovo molto competente, equilibrato e mai noiso, ma quando ho letto che si è fatto venire dei dubbi con le nuove immagini sul rigore assegnato alla Juventus sono rimasto stupito. Pochi nel marasma, nella maleducazione, nell’ergersi a dei so tutto io, avrebbero scritto tutto ciò.
    Sono contento di aver trovato una persona competente e seria che riesca a spiegare ai profani il difficile mondo di un arbitro di calcio.
    Buon anno

  22. thomas facci
    thomas facci dice:

    18 anni di arbitraggio, di cui quattro alla CanD, mi fanno apprezzare ancora di più il lavoro di divulgazione del regolamento che hai messo in piedi. Ho scoperto con piacere il tuo blog e credo che in Associazione qualcuno dovrebbe prendere perlomeno lo spunto. Perché il “mondo social” va governato e non subìto.
    Ti auguro un 2019 ricco di soddisfazioni.
    (comunque, dal vivo, sul mani di Ferrari ho avuto la tua stessa sensazione)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ti ringrazio Thomas ma stai sicuro che questo lavoro è visto col fumo negli occhi da certi “dirigenti” (tra virgolette perché i veri dirigenti dovrebbero coinvolgere e non costringere alle dimissioni) perché, per loro, è un buon lavoro solo quel che fanno loro. Ed è proprio questa miopia che sta portando l’AIA ad un disastro tecnico senza precedenti e che raggiungerà il suo culmine l’anno prossimo.
      L’AIA di oggi non ha né le competenze, né la lungimiranza e nemmeno la cultura per dominare un mondo che non conosce minimamente. Invece di provare a capire, si isolano con la conseguenza che la comunicazione è praticamente nulla.

  23. mauro moiana
    mauro moiana dice:

    buongiorno e soprattutto buon Anno.

    sono contento di leggere che alla fine è riuscito a rivedere la sua opinione sulla posizione del braccio. Su insulti e minacce, purtroppo siamo in una epoca di barbarie e mi dispiace sinceramente che abbia dovuto riceverne.

    Rimane il fatto di avere due diverse interpretazioni del fallo del giocatore della Samp, lei rimane convinto che non sia rigore mentre Emre Can si, la mia opinione è contraria invece.

    Io sono Juventino, quindi il mio giudizio ovviamente e probabilmente è distorto dalla fede calcistica, pero’ mi sembra statisticamente improbabile che abbiamo quasi sempre opinioni diverse.

    In ogni caso mi piace leggere le sue analisi perché tratta gli episodi in maniera molto ‘scientifica’ e soprattutto schematica, cosa che probabilmente suscita il mio interesse da ingegnere 🙂

    nuovamente tanti auguri per un buon Anno e buon lavoro

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non riapriamo la discussione, ci sono 400 commenti sul post dedicato.
      Per quanto riguarda gli episodi, ognuno può vederla come meglio crede ma se sei sempre in disaccordo evidentemente un problema c’è. Ogni tanto sbaglio, ci mancherebbe, ma sempre mi sembra difficile…

      Buon anno anche a te.

  24. Michele
    Michele dice:

    Fin dai pulcini si insegna la coordinazione nei colpi di testa, ed è una cosa che ho visto negli allenamenti sia da bambino che stava imparando sia da adulto. Quindi ne parlo perchè lei ha detto il contrario, e avendone avuto esperienza le dico che la cosa non è esatta.
    Non so se lei ha giocato e la cosa onestamente non mi interessa. Ho detto questo perchè mi sembra che negli ultimi anni il regolamento e la tendenza degli arbitraggi abbiano preso una piega che poco ha a che vedere con il calcio reale. Forse (mi dica lei se sbaglio) perchè chi i regolamenti li scrive non ha idea di cosa significa trovarsi nella situazione di gioco. E intendo i falli di mano, ma anche il metro di valutazione dei falli, che hanno trasformato il calcio in una sorta di danza classica pinguinesca.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho alcuna intenzione di riaprire il discorso sugli episodi, ci sono 400 commenti nel post dedicato.

      Per quanto riguarda il gioco, è noto che noi arbitri, da piccoli, vivevamo nelle grotte e ci divertivamo colpendoci in testa con delle clave. Insomma, questo concetto “chi non ha giocato a calcio non può capire” ha abbondantemente stufato. Come ha stufato ‘sta teoria che non si possa saltare in altro modo: tutti i difensori rinviano il pallone di testa centinaia di palloni ogni anno e non hanno mai le braccia in quella posizione.

      Forse dovresti fare qualcosa che, nei tuoi tanti anni di professionismo ad altissimi livelli (si percepisce dal tono delle tue sentenze), non hai mai pensato: aprire il regolamento e cercare di capirlo.
      Il calcio è un gioco di contatto, si fischia sempre meno ma si cerca di evitare che diventi un gioco di calci.

      Buon anno.

  25. Massimo
    Massimo dice:

    Sig. Marelli,
    Il mio post non era minimamente indirizzato a lei :mi sembravano alquanto chiari i riferimenti a cui mi indirizzavo. Non mi è sembrato, tra l’altro, di aver sbandierato patenti di verginità che, purtroppo, non possiedo, semplicemente mi sono stancato di leggere 400 e oltre post (tralasciando commenti e scritti dei media) che trascinano per giorni e giorni l’analisi di uno o due episodi di una partita, mentre per altre, per episodi magari più eclatanti, non si va oltre a qualche decina di post e qualche commento nei media.
    Le confermo, se mai ce ne fosse bisogno, che lei gestisce il suo blog, con competenza ed imparzialità.Naturalmente,ciò non la esime dal doversi confrontare con pareri ed opinioni che divergono dalle sue.
    Cordiali saluti. Massimo Novo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nemmeno la mia risposta era per te ma genericamente riferita a chi vanta patenti di verginità, infallibilità e capacità critica (ma solo nei confronti di altri).
      E’ normale quel che scrivi: è ovvio che il numero di tifosi porti ad un numero differenti di commenti e ad un grado di attenzione minore o maggiore.
      Ciao.

  26. Raf
    Raf dice:

    A mio modesto avviso l’episodio in questione segnala un bug evidente nel sistema var.
    Non esiste, quanto meno allo Juventus stadium, un sistema di telecamere che possa offrire una visuale totale delle azioni di gioco.
    Il problema della telecamera è l’assenza di profondità : l’ immagine è in due dimensioni.
    Nel caso in questione ciò ha portato, quanto meno, ad un’erronea chiamata del var.
    Non è da escludere che in passato ma soprattutto in futuro, la tecnologia possa portare a decisioni sbagliate.
    Mi chiedo se esistono già ora linee guida in merito alla lettura delle immagini da parte degli arbitri, oppure è lasciato tutto alla discrezione del singolo.
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non è un bug, semplicemente è impossibile coprire tutti gli episodi da qualsiasi visuale, non a caso il protocollo stesso sancisce che in caso di immagini non chiare deve rimanere la decisione assunta in campo (come negli sport americani, peraltro).

      • Davide
        Davide dice:

        Il problema é uno solo se si pensa ke invece di essere un normale errore abitrale sia un complotto con la juve a capo della cupola ma in quel caso più ke di un parere arbitrale serve un fenomeno come medico.

          • maurizio
            maurizio dice:

            Il bello di questo blog è che si riesce a scherzare, perchè ci si ricorda che, in fin dei conti, stiamo SOLO parlando di calcio.

            Poi leggi le parole di Freccero…..

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            C’è un motivo preciso per cui non commento mai le affermazioni altrui: in primo luogo per rispetto delle idee, in secondo luogo perché non dobbiamo cadere in tranelli del genere 😉

  27. Amelio
    Amelio dice:

    Allora non era un fake grosso come il Pirellone! 🤣
    Comunque rimaniamo su posizioni differenti visto che per me rimane rigore sacrosanto da quelle immagini e Valeri infatti lo aveva visto meglio di tutti (anche sul discorso “dell’inaspettato”).
    Leggo che qualche commento becero c’è stato ma era prevedibile, non ti curar di loro.
    Buon 2019 alle prossime analisi.
    PS. Il caso Ferrari dovrebbe far drizzare le antenne al Var perché potrebbero non sempre disporre loro delle immagini migliori da proporre all’arbitro.
    Mi pare sia un altro tema interessante.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Era un fake la proposizione del frame singolo senza tenere in minima considerazione tutto il resto: è triste che giornalisti professionisti possano proporre post di quel genere. Posso capire (e mi riesce comunque difficile) che sia un tifoso a comportarsi in quel modo, non un giornalista che dovrebbe avere come stella polare l’informazione e non la parzialità. Su questo argomento ci sarebbe da aprire un lungo ragionamento dato che, da parte mia, ritengo il giornalismo tifoso una terrificante problema che crea tensioni non da poco. Ma preferisco lasciar perdere, almeno per il momento.

      Sul caso Ferrari Maresca è stato ineccepibile: dalle immagini che aveva non poteva far altro che chiamare Valeri, non poteva certo immaginare che un tifoso avesse un video di 9 secondi a disposizione. Un po’ come tutti noi ma oggi sembra che tutti sapessero che il video esistesse: troppo facile così. Vai a vedere i tweet subito dopo l’episodio: quelli che sostengono la fondatezza del rigore si contavano sulle dita di UNA mano, oggi pare essersi dimenticati di tutto. Come sempre capita in era social, un’era nella quale si può scrivere tutto ed il contrario di tutto…

      • Massimo
        Massimo dice:

        Buongiorno Sig.Marelli,
        Non è questione di frame o fake, che lo si voglia o no esiste un giornalismo(?) più o meno apertamente schierato;ed è un dato di fatto che si è schierato in due posizioni :pro o anti Juventus. Chiaro che la seconda posizione è oltremodo comoda perché troverà il consenso, qualunque cosa si dica o scriva(rimarco qualunque) , del 60÷70 % dei tifosi italiani. Quindi perché meravigliarsi dei post, degli articoli e delle dichiarazioni che, puntualmente spuntano al termine di ogni partita che vede in campo la Juventus?
        Chi le scrive, non è un tifoso:non guardo partite nemmeno alla tv da anni.
        Mi auguro che la tecnologia progredisca al punto di non aver più bisogno del supporto umano, così, invece di Valeri o di Mazzoleni, dovranno prendersela con un microcips.
        Cordiali saluti.
        Massimo Novo

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Massimo, rispetto la tua opinione ma un aspetto va sottolineato: non ho mai, e dico MAI, ricevuto attacchi gratuiti, pesanti e continuati come in questo caso.
          I tifosi della Juventus non sono né migliori né peggiori degli altri: sono identici agli altri.
          Sinceramente queste dichiarazioni di verginità mi fanno sorridere.
          A me, che la Juventus vinca o perda, non me ne frega un accidente, tanto per essere diplomatici.
          Il mio cuore sportivo batte solo ed esclusivamente per l’Olimpia Milano (a proposito: complimenti ad Avellino per averci meritatamente battuti per la prima volta in questo campionato), le partite di calcio le guardo perché mi piace e, soprattutto, perché rimango legato a doppio filo col mondo arbitrale nel quale mi vanto di avere ancora tanti amici: persone che se ne fottono dei manifesti dei dirigenti che continuano a dirne di tutti i colori su di me. Alle spalle. Persone minuscole, inutili, tristi. Come sono tristi coloro che, in questi giorni, mi hanno scritto delle affermazioni che dimostrano la stupidità generalizzata a qualunque tifoseria.
          Sia chiaro: non sono tutti così, ci sono anche moltissimi tifosi intelligenti (ed in ogni tifoseria) ma evitiamo di continuare con queste teorie strampalate, non esiste un gruppo di tifo migliore o peggiore di altri.

  28. Mario
    Mario dice:

    Gentile dottor Marelli,

    evidentemente ci possono essere opinioni diverse sui due rigori. Per me, per esempio, c’erano tutti e due, ma era “più rigore” il secondo, perché Ferrari non stava contrastando un avversario, e non aveva alcun valido motivo per tenere il braccio largo.

    Però con questo commento non voglio entrare nel merito, ma segnalare un punto a cui, secondo me, non è stato dato il dovuto risalto in nessun commento.

    Valeri, che è a pochi metri di distanza da Ferrari ha una visuale diversa (probabilmente migliore) sia della telecamera dello stadio (che non evidenzia in alcun modo il braccio largo di Ferrari) sia anche del video preso dalla curva. Subito assegna il calcio di rigore.

    La domanda è: perché lei, basandosi su un video preso da una distanza molto maggiore di quella di Valeri, e da una prospettiva diversa da quella dell’arbitro, ha parlato di “chiaro ed evidente errore”, quando ha poi dovuto ammettere lei stesso che la prospettiva del video dello stadio occultava un aspetto molto importante (a mio parere determinante, ma accetto che lei abbia un’opinione diversa)? Non è che, adesso che c’è il VAR, si ritiene che ciò che appare dal video sia più rilevante di quello che può vedere un arbitro molto più vicino all’azione, e molto sicuro del fatto suo?

    Ho visto attribuire valutazioni molto basse all’arbitraggio di Valeri e Maresca, addirittura c’è chi ne ha proposto una sospensione per due mesi. Per me, l’arbitraggio di sabato è stato ben al di sopra della sufficienza, anche tenendo conto della difficoltà degli episodi da valutare.

    Voglio anche esprimerle la mia solidarietà per i commenti insultanti e le minacce che ha subito. Purtroppo, ci sono in giro parecchi imbecilli, ed anche non pochi violenti, come ha mostrato la partita Inter-Napoli. Anche per questo, non sarebbe male che le critiche agli arbitraggi, legittime per carità, mantenessero sempre un livello di civiltà che non faccia mai pensare che chi le esprime dubiti della buona fede degli arbitri (non è il suo caso, sia chiaro, ma è, ahime, il caso di parecchi “addetti ai lavori”).

    Saluti, ed auguri di Buon Anno Nuovo a lei ed ai suoi cari!
    Mario Molinari

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché tutti coloro che stavano guardando la partita sono rimasti stupiti dal fischio.
      Basta andare su twitter e guardare i post nell’immediatezza: al di là di pochi, la quasi totalità dei tweet sosteneva l’infondatezza della decisione. Purtroppo i social sono questi: si scrive di tutto ed il contrario di tutto, poi si ricorda quel che fa comodo.
      Per quanto concerne i giornali sportivi, non li acquisto da dieci anni almeno: ho i miei motivi. Nel complesso, anche dopo la gara, mi sono espresso positivamente sulla prestazione sia di Valeri che di Maresca perché, come sempre, non considero gli episodi nella valutazione complessiva. Perché? Perché sono episodi, spesso giudicabili diversamente. E’ un concetto che, per noi arbitri, è di facile comprensione (siamo cresciuti con questo concetto in testa), più complesso farlo capire a chi non ha avuto un percorso come il nostro. Certo, anche tra noi ci sono persone poco sveglie che ragionano come giornalisti e poi scrivono commenti denigratori su certi forum nascondendosi come conigli dietro ad un nickname ma anche quella degli arbitri è una comunità: ci sono persone per bene (tantissime) ed omuncoli come quel tizio a cui mi riferisco…

  29. Luca Cantaluppi
    Luca Cantaluppi dice:

    Buongiorno Sig. Marelli. Triste sentir parlare di minacce. Non riesco davvero a capire come si possa giungere a tanto. Non ci faccia caso; a quanto pare ciò che in questo mondo non mancherà mai sono gli idioti. Credo che il suo contributo rimanga sempre prezioso e ritengo che qualche testata giornalistica televisiva di primo piano dovrebbe pensarci ed anche in fretta e farle una bella proposta di collaborazione. Glielo auguro di cuore, se non per 2019 per il prossimo campionato. Magari in collaborazione con Riccardo Cucchi. In bocca al lupo per tutto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mi riesce difficile capirlo ma, purtroppo, non è nemmeno la prima volta: menti malate ma da non sottovalutare, le azioni più deprecabili spesso sono commesse da menti malate. Procederò a denuncia perché la minaccia mi ha terrorizzato.
      Sulla collaborazione con qualcuno vedremo: proposte ne ho ricevute tante ma nessuna che mi interessasse. Vedremo in futuro: se dovesse arrivare qualcosa che mi stimoli, ben volentieri. In caso contrario continuerò a nutrire la mia passione (fin quando ci sarà) ed a svolgere la mia professione: per fortuna non ho bisogno di cercare un lavoro.
      A Cucchi devo molto: non lo conosco, sono fortunato a trovare in un giornalista di quel livello un estimatore, mi sta aiutando molto a far conoscere il sito. Un giorno lo incontrerò solo per abbracciarlo.

      Crepi il lupo e buon anno.

  30. Marco Rossi
    Marco Rossi dice:

    Questa riflessione le fa molto onore, Luca. Non è da tutti avere l’umiltà di ammettere di aver espresso un giudizio sbagliato (anche se non per colpa sua).
    Resista perchè il suo blog è veramente molto interessante e lei è proprio bravo a spiegare le varie situazioni di gioco.
    Un buon anno!

  31. Ivano
    Ivano dice:

    Senza polemica, vorrei capire perché nel caso del rigore per la Juve lei faccia riferimento al fatto che il pallone sia arrivato al giocatore in modo inatteso mentre non annovera la stessa casistica nel caso del tocco di mano di Emre Can: anche in quel caso, a mio avviso, il pallone arriva sul braccio in modo inatteso

  32. Venturino
    Venturino dice:

    Buongiorno Luca. La seguo sempre con attenzione, perché le sue disamine le ritengo sempre precise e puntuali. Infatti quando dibatto con amici (di altre squadre) su episodi arbitrali la frase: “non sono un arbitro, aspetto cosa dice Marelli” è entrata nel mio gergo, fermo restando la mia opinione (da appassionato) sui vari episodi. Mi tolga un dubbio: la differenza di concetto della “situazione inattesa” tra due che vanno a contrasto su un pallone (can e ekdal che contrastano un pallone alto e saltano entrambi braccio largo) e Ferrari che ha il braccio largo nonostante sia solo e il cross venga da lontano (al netto del mancato intervento di Colley) quale è? Non potrebbe ricadere nel concetto di imprudenza? Alla fine per quanto Colley manchi l’intervento e crei una situazione “inattesa” a Ferrari, ciò non credo giustifichi la posizione del braccio molto largo. Nell’augurarle buon anno la ringrazio per il servizio che offre. Sui commenti disgustosi che ha ricevuto ha la vicinanza di tanti che, come me, apprezzano il suo operato.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il pallone che vede protagonista Emre Can scompare solo nel momento in cui chiude gli occhi e colpisce col braccio. Nell’altra circostanza il pallone viene coperto per un istante dai calciatori che saltano davanti e sbuca all’improvviso davanti a Ferrari.
      E’ lo stesso concetto sulla base del quale scrissi che il rigore di Atalanta-Juventus (Coppa Italia, Benatia) non dovesse essere assegnato.

  33. Giulio
    Giulio dice:

    Buongiorno Luca.

    Le volevo auguare una buona fine ed un buon inizio e ringraziarla ancora per quello che sta facendo col blog, che per me è diventato oramai un appuntamento fisso “del giorno dopo”.

    Torno brevemente, ma con una riflessione diversa, sull’episodio di Torino: se come in altri sport (come il rugby), anche l’arbitro avesse la possibilità di dichiarare “in diretta” cosa ha visto e spiegare a tutti la sua decisione, penso che il 90% delle polemiche verrebbe smorzato a monte.

    Ancora buone cose!
    Giulio

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ci arriveremo ma ci vorrà ancora un po’ di tempo. Prima bisogna trovare un assetto definitivo per il protocollo, poi si inizierà con i perfezionamenti. Esattamente come è avvenuto negli USA.

  34. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    A me la cosa che fa “impressione” è che si parli solo di braccio largo e non di pallone inatteso, specialmente nell’ ambiente bianconero. Non ce n’è bisogno di difendere la scelta di Valeri, che ha visto così è interpretato così, a torto o ragione mi interessa poco. Mi interessava leggere cosa ne pensavi tu per poter capire cosa ci fosse di corretto o meno. Anche perché quest’anno non ci sto capendo niente della punibilità dei ricchi di mano in area. Stendo un velo pietoso su chi ti offende, minaccia, o scrive volgarità: si può essere in disaccordo, per carità, però senza perdere il rispetto, e soprattutto io posso pensarla diversamente se conosco il regolamento, non perché Tizio mi ha detto che quella è espulsione e se tu dici giallo sbagli. Un bagno di umiltà non fa mai male a nessuno, ci sono tantissime casistiche e la velocità di scelta di un arbitro non dev’essere facile: a posteriori tutti bravi a fare moviole e morali. Ho sempre sostenuto che una “moviola in campo” rovinerebbe il 90% delle trasmissioni sportive, perché senza polemica non avrebbero di che parlare e non sarebbe più avanspettacolo da quattro soldi. Alla fine scrivo sempre delle stesse cose: la mancanza di cultura sportiva, l’ ignoranza, la disinformazione, la faziosità. Mi auguro che il 2019 possa portare maggiore serenità e consapevolezza. Il calcio, anche se lo sport più bello del mondo, rimane uno sport. Ti auguro un ottima fine d’ anno ed un 2019 con tante soddisfazioni: professionali e magari anche sentimentali 😉 sarebbe ora, no? Ahahahah Grazie ancora una volta per quello che fai per noi! È un piacere averti come punto di riferimento imparziale che ci aiuta a districarci nel regolamento arbitrale.

  35. Giancarlo Coppola
    Giancarlo Coppola dice:

    Ciao Luca, ho espresso le mie valutazioni, diverse dalle tue, ma ci siamo confrontati sempre con garbo e cortesia…. apprezzo molto quanto da te scritto in questo post e non posso che manifestarti di nuovo la mia stima…… ci risentiremo e confronteremo di nuovo nel nuovo anno, per il quale ti auguro le migliori fortune…. condite con pace e salute nella serenità della famiglia….. a presto…. ancora auguri….. Giancarlo

  36. Marco
    Marco dice:

    Buon 2019 a tutte le persone civili con le quali è stato un piacere discutere ed esprimere le proprie opinioni nel rispetto dei reciproci punti di vista.
    Buon 2019 a questo blog e a chi lo dirige.

  37. luca
    luca dice:

    Alla luce di questo, non capisco come si possa dire che invece quello per la Samp fosse rigore. La palla è inattesa anche lì e davanti a Emre Can c’è un giocatore che sfiora il pallone tentando di intercettarlo. Il sampdoriano salta ovviamente da attaccante e Can da difendente. Per me, rivisti alla moviola, sono entrambi rigori: la palla è inaspettata ma proviene da un calcio da fermo invece “aspettatissimo” e parte distante dai giocatori che la toccano con la mano. Inoltre mi pare, in nessuno dei due casi subisca deviazioni. Penso sinceramente che l’unica discriminante valida nei due casi in questione potesse essere la distanza del braccio dal corpo. Caduta quella, fine. Complimenti per il dettagliatissimo blog e per la passione.

  38. Marco
    Marco dice:

    Non credo, in quanto il secondo è stato fischiato dall arbitro al momento, poichè il braccio è molto largo ad occupare volume, mentre in occasione del primo l’arbitro è andato al var perchè ad occhio non aveva visto nulla in quanto Emre Can va per saltare ed Ekdal sfiorando la palla di testa colpisce il braccio da una distanza di 20 cm…

  39. Manolo
    Manolo dice:

    Buongiorno , in merito al rigore dato al Milan in occasione di Milan Parma, se non erro, lei disse che fosse legittimo concedere o meno il rigore,essendo un episodio dubbio in quanto ci fosse un tocco di mano evidente, ma inaspettato, non crede ci siano delle analogie con il rigore in questione assegnato alla.sampdoria? Come mai in questo caso, nonostante il tocco di mano inaspettato ,ma evidente, la sua analisi e conclusione non verte sulla falsariga da lei seguita in Milan Parma? Inoltre in Milan Parma cutrone era più vicino al difensore rispetto a Ferrari, ergo, se li ci poteva anche stare il Rigore,a maggior ragione credo ci potesse stare questo o erro? Ricordo a tal uopo, che Zambrotta in aerea di rigore quando non saltava ,teneva le mani dietro la schiena, come è giusto che sia da fermo onde evitare il rigore…..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non è un post per riaprire la discussione sugli episodi, c’è un post dedicato con oltre 400 commenti.
      E comunque ho scritto che si trattava di episodio molto borderline, impressione che confermo. Ma, se proprio vuoi una risposta, per me era più no che sì.

  40. Giovanni
    Giovanni dice:

    Al di là della valutazione dell’episodio, credo che la conseguenza più importante delle nuove immagini sia la “riabilitazione” di Valeri. Può aver sbagliato, ma è al massimo un errore di valutazione su un episodio comunque dubbio, non malafede tout court come in tanti hanno urlato ai quattro venti in questi giorni. Diffondere l’idea di complotti, di arbitri disonesti o prezzolati a prescindere, è il modo migliore per distruggere il calcio. Ma d’altronde c’è anche chi (tantissimi…) ha avuto da ridire sul tweet di scuse della Samp… Grazie Luca, buon anno!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo con una precisazione: non ho mai avallato commenti sulla malafede. Anzi: non ho mai nemmeno concesso di scrivere quella parola sul mio blog perché ritengo la quint’essenza dell’ignoranza accusare di una tale colpa senza alcuna prova.
      Sul tweet della Sampdoria ho visto e letto delle reazione incredibili, al limite dell’imbecillità conclamata.

      Buon anno anche a te.

  41. Massimo Simonetti
    Massimo Simonetti dice:

    Il suo lavoro è encomiabile, con l’ auspicio che possa contribuire a “convertire” il maggior numero di tifosi assoluti e col paraocchi che il calcio è uno sport, con le proprie regole. E che arbitrare una partita è una missione, meritevole del dovuto rispetto da parte di chiunque viva il calcio per quello che è: il gioco più bello del mondo.
    Auguri.

  42. davide
    davide dice:

    Ciao Luca, ieri avevo posto una domanda sul post di Fb sull’argomento, magari ti è sfuggita, o magari no, boh. Ma nel caso di Ferrari, quando l’arbitro assegna il rigore, avendo visto lui il fallo, può il var intervenire a decisione presa?
    Buon anno a te e famiglia.
    Davide.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, può intervenire perché, a suo parere (ed anche mio, non avendo avuto immagini con prospettiva fino a ieri) si trattava di chiaro ed evidente errore. Dopo aver visto quel video, il discorso si complica. Per me continua a non essere rigore, sul chiaro ed evidente errore c’è da discutere parecchio. E propendo per il no…

  43. Luigi Cosentino
    Luigi Cosentino dice:

    Salve dottor Marelli, sono l’utente che ieri ha postato il primo video con prospettiva (all’incirca) da dietro la porta.
    Ovviamente non posso che apprezzare questo post, anche se la mia impressione generale sull’episodio differisce dalla sua (per me più rigore che no).

    Rinnovandole gli auguri di buon anno, le consiglio di attivarsi presso la Polizia Postale per rintracciare l’idiota che ha postato delle minacce sul blog.
    Si tratta di un atteggiamento moralmente esecrabile e penalmente punibile, per cui magari la prossima volta quel vigliacco evita di comportarsi come ha fatto dopo essersi beccato una bella denuncia.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ciao.
      Ti ringrazio, è stato molto utile.
      La Polizia Postale non si occupa più di queste segnalazioni ma depositerò denuncia per minacce perché quel commento (che ho salvato ma non pubblicato) mi ha veramente terrorizzato.

      Buon anno.

  44. Gigino
    Gigino dice:

    Salve Luca e tanti auguri, riguardo al gol annullato a Saponara non c’erano presupposti per convalidarlo? In un primo momento la decisione mi è sembrata giusto, rivedendo le immagini mi sono reso conto che quella di Alex Sandro è comunque, a mio modo di vedere, una giocata volontaria, anche se è un rimpallo comunque il brasiliano non si trova per caso in quella posizione, ci si trova per contrastare Defrel, che lo anticipa, quindi la decisione è soggettiva, ovvero ad interpretazione dell’arbitro e se in un primo momento il gol è stato convalidato il VAR non può intervenire sull’interpretazione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho intenzione di riaprire la discussione sugli episodi.
      Ti chiedo cortesemente di leggere i commenti (circa 400) sul post dedicato: c’è già la risposta al quesito.

      Buon anno.

  45. Enrico
    Enrico dice:

    Egregio avvocato Marelli mi piacerebbe sapere la sua opinione sul fatto che sia stata necessaria la ripresa di uno smartphone per cominciare a capire qualcosa il giorno dopo.
    Ed e’ capitato allo stadium, forse il piu’ tecnologico degli impianti, ma senza telecamere dietro le porte.
    Le conclusioni le lascio a Lei , e le auguro un buon 2019

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La risposta è facile: può capitare che anche con tante telecamere si possano avere problemi di immagine. Pensa ad un arbitro che razza di difficoltà deve affrontare, avendo una sola linea visuale.
      Lo Stadium c’entra poco: le telecamere sono le medesime in tutti gli stadi, non sono le società a produrre le gare televisivamente.

  46. Dalla
    Dalla dice:

    Luca,
    da juventino e sportivo ti ho sempre seguito perché ti reputo una persona CORRETTA e IMPARZIALE. Il tuo modo di spiegare regolamento e dinamiche è esemplare e, infatti, il numero sempre maggiore di persone che -indipendentemente dai colori di appartenenza- chiedono un tuo parere è in crescita esponenziale.

    Ho letto con interesse anche la disamina che riguarda la partita in questione e, pur non essendo completamente d’accordo, l’ho apprezzata.
    Il fatto che tu ci abbia messo la faccia dicendo di aver parzialmente cambiato parere “alla luce delle nuove prove” non fa che farti onore. Ma non mi ha stupito perché è un atteggiamento coerente con quanto hai sempre dimostrato.

    Chi ti ha offeso e addirittura minacciato è solo un povero COGLIONE (non mi censurare). Ce ne sono tanti. Troppi.
    Tu continua così perché per ogni COGLIONE ci sono migliaia di tifosi che ti seguono con interesse.

    P.S. I mezzi per rintracciare chi ti ha minacciato ci sono e tu hai le competenze per prendere i provvedimenti. Fagliela pagare.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ci penso nemmeno a censurare una parola se serve ad esprimere al meglio un concetto che condivido.
      Poi, per carità, si può essere o meno d’accordo, l’importante è non superare mai i limiti della decenza ma credo che sia comprensibile che, ogni tanto, anche io svalvolo…

  47. fabiomarvin
    fabiomarvin dice:

    Dottor Marelli non deve scusarsi di nulla….la seguo spesso quando interviene a telelombardia e le sue spiegazioni sono sempre chiare e se anche non sempre condivisibili sono intrise di onestà intellettuale……onestamente io non giudico mai le partite dagli interventi esterni (l’arbitro pur sbagliando in buonafede non è più colpevole di un Ronaldo dybala mertens o higuain che sbaglia un gol davanti al portiere…..ne approfitto per augurarle un felice 2019

  48. Michele
    Michele dice:

    Se vogliamo dirla tutta, la posizione del braccio di Ferrari e molto meno congrua di quello di Can, in quanto il secondo sta saltando per colpire il pallone di testa, e chiunque abbia giocato a calcio sa che per colpire un pallone di testa frontalmente bisogna allargare le braccia per coordinarsi e dare forza al pallone. Ferrari è fermo in area e addirittura porta il braccio verso il pallone. Il secondo è più netto del primo, e se fischi il primo a maggior ragione devi fischiare il secondo, anche se restano due rigori farlocchi.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Di fronte a questi commenti è difficile mantenere aplomb.
      “Chiunque abbia giocato a calcio” è una frase di una pochezza imbarazzante dato che tutti, bene o male, abbiamo giocato a calcio. D’altro canto quasi nessuno ha mai arbitrato una partita ma siamo sempre noi a dover capire.
      Magari ragiona su questo argomento perché, alla stregua del tuo ragionamento, non dovresti proferir parola sugli episodi. Ma noi arbitri siamo diversi, accettiamo il confronto senza preconcetti…

  49. Sandro Giardina
    Sandro Giardina dice:

    Nonostante le esaustive spiegazioni sull’episodio non posso fare a meno di notare una cosa: molto spesso ha valutato l’atteggiamento dei difensori subito dopo il fischio dell’arbitro come indicatore di colpevolezza e come conferma della corretta valutazione dell’arbitro, cosa che però non è avvenuta per questo specifico episodio. Credo sia opportuno evidenziare l’atteggiamento di Ferrari che non accenna minimamente a protestare subito dopo il fischio, e anzi tiene la testa bassa come uno che sa di averla combinata grossa. Non potrebbe questa essere un’ulteriore conferma della bontà della decisione? La ringrazio e buon lavoro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Molto spesso? Sarà capitato una volta o due.
      Ferrari, peraltro, era in campo per la prima volta dall’inizio, non ha alcuna valenza la sua reazione. Come non ha alcuna valenza la protesta in ogni circostanza: se fosse un indicatore, allora rischieremmo di trasformare anche il terreno di gioco in un social.
      Diciamo che sarebbe meglio evitare…

      • maurizio
        maurizio dice:

        Buongiorno.Secondo me le reazioni in campo hanno valore pari a zero quando sono di protesta poiche’ qualcuno nega pure l evidenza a volte.Quando sono come quella di Ferrari diciamo di silenzio o di “colpevolezza” hanno un valore diverso (non dico per l arbitro ovviamente).Per me deve pure averlo per chi deve giudicare a bocce ferme.La reazione di chi sa di aver fatto qualcosa puo’ avere una minima rilevanza nei giudizi rivedendo l episodio

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Il discorso non cambia: se avesse protestato che sarebbe cambiato?
          Nulla perciò è corretto evitare di giudicare sulla base delle proteste, altrimenti diamo implicitamente ragione a chi fa scenate in campo.

          • maurizio
            maurizio dice:

            nulla in campo ma l istinto lo avrebbe portato a protestare(lo fanno se hanno torto figuriamoci se pensano di avere ragione )nn facendolo e’ un indizio da tenere in considerazione(ripeto non dall arbitro in campo) ma da noi che giudichiamo a bocce ferme..idea mia ovvio

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Può essere un indizio in talune circostanze ma è un elemento che non può essere valutato per ogni episodio.
            Non è un discorso semplice, ne sono ben conscio.

  50. Stefano
    Stefano dice:

    Io le dico solo grazie per quanto fa. Il suo blog è un appuntamento fisso per chi, come me, vivendo il calcio solo come passione, vuole capirne di più da chi è competente.

  51. Mario Carbonaro
    Mario Carbonaro dice:

    Buongiorno sig. Marelli.
    posso citare le sue parole dicendo che un giocatore che sta con braccio largo in area di rigore si espone al rischio che il pallone gli finisca sul medesimo braccio? Senza polemiche.
    Buon anno

  52. Gianpiero
    Gianpiero dice:

    Buongiorno Luca,
    Per favore puoi mettere un link del video a cui fai riferimento?
    Grazie 🙏

  53. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca,

    Nel dialogo e nel confronto ci si puo’ alle volte trovare su posizioni differenti ma sempre partendo da una base comune fondata su requisiti fondamentali come l’onesta’ intellettuale, il rispetto, l’apertura a opinioni differenti dalle proprie e la forza proveniente dal saper mettersi in dubbio che e’ prerogativa essenziale per poter migliorarsi.

    Questo messaggio ti fa onore ed e’ la ragione per cui seguo il tuo blog e continuerò a farlo nel 2019.

    Ti auguro che il nuovo anno possa portarti molte soddisfazioni personali e professionali.

  54. MATTEO FORNASA
    MATTEO FORNASA dice:

    Buongiorno Luca,
    io sono del parere che gli episodi dei due rigori siano molto simili nella sostanza: mancanza di volontarietà, braccio largo, palla che va verso il braccio e non viceversa,…..
    Per me non son rigori nessuno dei due, ma vedo che negli ultimi anni la gestione di questi falli mi srmbra sia cambiata.
    Di sicuro non trovo nulla di scandaloso nelle decisioni finali di quella partita: i tocchi di mano ci sono, le braccia erano larghe.
    Il fatto che ne stiamo ancora parlando dimostra che dubbi ci sono in entrambi gli episodi, a mio avviso.
    La saluto e le auguro un buon 2019

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Questo post non intende riaprire la discussione nel merito.
      Sulla gestione dei tocchi di mano in generale, hai ragione: è molto cambiata soprattutto negli ultimi mesi.
      Nell’ambiente ammetto che il secondo rigore è molto discusso, sul primo i dubbi in ambiente arbitrale sono nulli.

  55. Claudio
    Claudio dice:

    Buon giorno , purtroppo quando si fanno certe considerazioni si innesca ormai un meccanismo che quasi mai si riesce a ripristinare , scrivere che il braccio era aderente al corpo , quando non lo era , è servire sul piatto dei complottisti un bel “la Juve rubbbba”
    Con questo le minaccie e gli insulti mai , ma purtroppo il clima è esasperato molti non lo sopportano piu e molti ,poi ,danno il peggio di se
    Buon anno

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Va bene ma i tifosi della Juventus non sono né migliori né peggiori: sono uguali agli altri. La verginità non la può esporre nessuno e la critica agli altri è uno sport che non mi ha mai appassionato. Così come non mi ha mai appassionato chi punta il dito verso gli altri senza accorgersi che, a casa propria, i problemi sono gli stessi.

  56. Andrea Crivellaro
    Andrea Crivellaro dice:

    Buongiorno dottor Marelli, vorrei esprimere una mia opinione in merito. Lei parla di di una situazione in cui il pallone giunge al difendente Ferrari “in modo del tutto inatteso”. Ma cosa ci sarebbe di inatteso, se la palla sbuca in area dagli sviluppi di un calcio d’angolo che sfocia in un cross in area di rigore? Nulla credo. E porto la mia modestissima esperienza ventennale da difensore centrale: non si può stare in area di rigore, da difensore, con lo sguardo rivolto verso la porta e con l’uomo da marcare alle spalle. Nemmeno in terza categoria. Aggiungo, che Ferrari, nell’occasione del tocco di mano, non subisce alcuna pressione o contatto da parte di avversari. Molto difficile, a mio parere, dalla prospettiva del Signor Valeri, non fischiare la massima punizione.
    Colgo l’occasione per porgere a Lei e alla Sua famiglia, i migliori auguri per uno splendido 2019.
    La Leggo sempre volentieri.
    Cordialmente

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ferrari non si aspettava che quel pallone arrivasse nella sua zona, lo si nota chiaramente dallo scarto del braccio nel momento in cui si avvede dell’arrivo del pallone.
      Osserva senza pregiudizi il video e guarda il movimento di Ferrari, valutando anche quanto passa tra il salto a vuoto davanti a lui ed il contatto.

      • Francesco
        Francesco dice:

        Come ho già scritto in un commento ieri anche i giudici cambiano la sentenza in presenza di nuove prove…si adegui. Buon anno.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          E perché dovrei adeguarmi se la penso in modo diverso? Per farti contento?
          Non sono una banderuola e nemmeno una mente teleguidata.
          Forse dovresti imparare tu a rispettare idee diverse, non credi?
          Buon anno.

  57. Antonio Cambria
    Antonio Cambria dice:

    Be’ almeno io apprezzo molto la specificazione, anche se in realtà non era proprio necessaria: i filmati disponibili ieri su Ferrari non evidenziavano braccia non aderenti al corpo … e anche ora la sostanza non cambia …

    Una parolina vorrei però dedicarla all’autorevolezza delle opinioni espresse. Lungi da me considerare Luca infallibile come il papa, MA parimenti mi sembra evidente che la sua sia un’opinione altamente qualificata, supportata da studi ed esperienze sul campo come arbitro ben al di sopra di quanto un comune appassionato ancorché ben istruito sulle regole del calcio possa essere. E’ dunque la bocca della verità? .. certo che no, ognuno ha diritto alle sue convinzioni a maggior ragione se ben motivate e non solo per sentito dire, ma a me quando leggo: “.. questa è solo la sua opinione e vale quanto la mia…” la cosa non sta proprio bene, mi sembra molto ingenerosa, adatta più alle discussioni di un bar sport dopo un paio di birre che non a un’attenta e precisa bacheca tecnica come questo blog.

  58. mauro
    mauro dice:

    Buongiorno e auguri..capisco non voglia riaprire questa discussione ma se puo’ mi risponda.Trattasi di chiaro ed evidente errore per poter utilizzare il Var qui?Valeri era posizionato ottimamente e ha giudicato…o dico una cosa sbagliata?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dalle immagini a disposizione di Maresca (e di tutti noi fino a ieri) sì.
      Con il video di ieri c’è da discutere ma è un argomento ancor più complesso.

  59. Marco
    Marco dice:

    Ieri ha scritto che il concetto di volontarietà è un concetto superato e non conta più, il tutto per giustificare il rigore di can..ora scrive invece il contrario che la volontarietà conta, mi sembra un po’ confusa come spiegazione.
    Massima solidarietà per gli insulti dai leoni di tastiera

  60. Fabio Ceccarini
    Fabio Ceccarini dice:

    Mi scuso Marelli se anche io ho scritto qualche tweet chiedendo,dopo aver visto le nuove immagini, una sua revisione di quanto scritto nel blog(prima di vedere le immagini di cui sopra ero ovviamente d’accordo con la sua valutazione). La mia richiesta era mirata alla difesa di Valeri, che nonostante la review aveva confermato una decisione per molti incomprensibile. Valeri invece dalla sua posizione aveva visto meglio di tutti e gliene andava dato atto. A questo punto non le chiedo per rispetto ulteriori valutazioni ma vorrei solo esprimere la mia opinione :sul fatto che la palla viene mancata dai difensori, anche nell’episodio di Emre Can Ekdal manca la palla saltando mezzo metro avanti al centrocampista bianconero che chiude gli occhi e abbassa la testa per paura di essere colpito. Per me sono entrambi rigori molto generosi.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nessun problema, apprezzo le tue scuse.
      Per quanto riguarda gli episodi non ho alcuna intenzione di tornare a discuterne. Dico solo che Praet NON è davanti ad Emre Can. Ho fatto un passo indietro io sulla base delle immagini, fatelo anche voi lasciando questa tesi infondata.

  61. jeanloupverdier
    jeanloupverdier dice:

    boh, ci ho capito ben poco, di questa precisazione… ieri (per Emre Can) si parlava di colposità in luogo di volontarietà (nonostante il regolamento ATTUALE reciti altro), ora siamo al pallone inaspettato che sana il braccio largo di Ferrari… come potrà mai esistere uniformità sul tocco di mano, se una volta il braccio largo è colposo e un’altra no? ricordo di averti chiesto come mai venne concesso un rigore (all’Inter) per un impercettibile tocco di polpastrello (che nemmeno modificò la traiettoria del pallone) e tu mi scrivesti che in area non è concesso toccare il pallone con la mano o il braccio, punto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Di pallone inatteso ho scritto anche ieri, evidentemente ti era sfuggito.
      Su Emre Can non ho scritto una riga oggi, pertanto la tua precisazione non ha alcun senso.
      Il tema di questo post è altro.

      • jeanloupverdier
        jeanloupverdier dice:

        forse mi sono spiegato male, ho citato i 2 episodi non per metterli sullo stesso piano, vista la dinamica differente, ma perchè credo che il concetto di “colposità” sia un po’ troppo ondivago, concepito in quel modo, soprattutto se (in prospettiva) è destinato a sostituire il concetto di “volontarietà”, ovvero si rischia di passare da un concetto aleatorio ad un altro altrettanto aleatorio.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Che sia poco chiaro mi pare evidente, lo testimoniano i tanti episodi dubbi accaduti soprattutto negli ultimi mesi. Il concetto di punibilità è aleatorio per chi non ha dimestichezza col regolamento (e non è una colpa dato che non è facile) e l’IFAB toglierà solo un termine che è diventato anacronistico. Nella sostanza non cambierà nulla perché già oggi la volontarietà è un concetto marginalizzato.

  62. Alessio
    Alessio dice:

    Secondo me il problema sono le risposte stizzite che spesso Lei rivolge a chi ha una visione diversa dalla Sua. I due rigori di Juve-Samp sono lontanissimi dall’essere una fattispecie chiara dove esiste una sola verità, e non si capisce perché Lei debba tacciare di disonestà intellettuale o aggredire chi considera non rigore quello di Can o chi considera rigore quello di Ferrari,perché entrambe le tesi hanno molti elementi a favore (così come le sue). Poi sugli insulti c’è poco da dire, sono poveracci che non hanno niente di meglio da fare che stare sul web a scaricare il proprio odio su tutto e tutti, però Lei ha risposto sgarbatamente anche a commenti molto civili e corredati da analisi sensate, è questo che non va bene. Concludo dicendo che per me nessuno dei 2 è rigore, premiare una squadra con un gol per situazioni del genere non ha senso, a mio avviso entrambi i giocatori fanno movimenti congrui con la dinamica dell’azione e non vedo nessuna colposità. Buon anno

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Alessio, cerco di essere molto razionale nel rispondere al tuo commento sebbene la tentazione di essere sgarbato ci sia.
      Analisi sensate, ieri, ne ho lette veramente poche, così come è poco sensato accomunare i due episodi. Ma non voglio tornare sugli episodi, se ne è parlato fin troppo.
      Per quanto concerne “tacciare di disonestà” questa affermazione è totalmente FALSA: mai scritto nulla del genere, non è mio costume. Ho scritto (e ribadisco) che quel frame proposto è ingannevole perché propone un’immagine che distopica, pubblicato per acchiappare like e corredato da un commento molto poco rispettoso delle opinioni altrui.
      La disonestà risiede nei commenti di chi, per dar peso alle proprie affermazioni, scrive il falso.
      Tu hai scritto il falso.

      • Giuseppe
        Giuseppe dice:

        Condivido in toto il discorso di Alessio, mi dispiace. […]
        Sono certo che, dopo avermi maltrattato nella risposta, penserà alle mie parole. Scherzo 🙂
        Buon anno e spero che gli insulti non le facciano perdere la voglia di tenere questo blog.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Anche giudicare una persona che non conosci è sgradevole, molto sgradevole.
          Ho cancellato parte del post perché avrei dovuto risponderti con lo stesso tono ma non voglio essere… sgradevole.

          Buon anno.

  63. Ferdinando
    Ferdinando dice:

    Gentile dott Marelli, come sempre apprezzo le sue analisi e la ringrazio per gli approfondimenti soprattutto in materia di regolamento.

    Mi viene da fare un parallelismo però, Emre can ha una posizione del braccio non naturale, e nonostante non stia guardando il pallone lo colpisce con il braccio. Rigore, sono d’accordo.

    Stesso discorso per il difensore Doriano, il braccio è largo. Per quanto non sia volontario il tocco non dipende da una deviazione che ne ha cambiato la traiettoria all’ultimo. Dipende da un mancato intervento dei giocatori davanti a lui. La posizione del braccio non è naturale e non aderente al corpo. A me sembra rigore anche questo. Facendo il ragionamento inverso, se non fischiano un rigore del genere per la mia squadra protesto. Tra l’altro riguardando bene le immagini, anche se non risolve i dubbi, il difensore sa di aver colpito il pallone con il braccio largo e non protesta più di tanto.

    Ovviamente si possono avere opinioni diverse, e rispetto la sua.

    Le auguro un piacevole capodanno!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Emre Can non ho scritto una riga oggi perché l’oggetto è un altro. E non ho intenzione di tornare sugli episodi.
      Il regolamento prevede espressamente che un pallone inaspettato debba essere valutato ai fini della valutazioni di punibilità. Le proteste o meno di un calciatore non contano nulla altrimenti avalleremmo il concetto che ha ragione chi urla di più. Manca solo di trasformare in un social anche il terreno di gioco.

      Buon anno.

  64. Massimo
    Massimo dice:

    Biongiorno sig. Marelli,
    Convengo con Lei, anch’io non vivo di certezze e non per questo sono un uomo indeciso.
    Sulle offese, trivialità o addirittura minacce, preferisco non pronunciarmi:mi sembrerebbe, nel commentarli, essere in commistione con questi figuri.
    Le auguro un buon fine anno e che l’anno nuovo le porti quanto lei desidera.
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

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