Real Madrid – Juventus ed un rigore su cui si discuterà anche tra vent’anni…

Il silenzio social nella giornata di ieri non è stata casuale: nel momento in cui l’emozione (positiva per la straordinaria prestazione della Juventus, negativa per la conclusione amara dell’avventura europea) era ancora viva, appariva totalmente inutile tentare di illustrare (ed a titolo puramente didattico) quanto accaduto a Madrid mercoledì sera.

Non mi interessa particolarmente perdermi in discussioni sulle dichiarazioni di Buffon, sul ridicolo concetto di “sudditanza psicologica”, su benaltrismi poco intelligenti (“se fosse accaduto nell’altra area avrebbe fischiato?”), su Collina stesso.

Basterà un breve cenno.

Partiamo da un concetto che, da sempre, ritengo ridicolo: la sudditanza psicologica.
Sul rigore (su cui tornerò successivamente e, come accennato, a titolo puramente didattico) se ne son dette di ogni. Rispetto le opinioni di tutti ma ho notato uno stucchevole equilibrismo come se esprimere un’opinione possa cambiare la propria esistenza: è una partita di calcio e tale rimane. Il primo ad essere amareggiato è il sottoscritto, da sempre tifoso di tutte le squadre italiane impegnate in Europa non foss’altro che per un patriottismo sportivo di cui fieramente mi vanto.

Ma torniamo alla sudditanza psicologica. Una sudditanza che avrebbe spinto Oliver a favorire il Real Madrid, fors’anche impaurito dal Bernabeu.
E così arriviamo al minuto 13 del primo tempo, con la Juventus in vantaggio per 1-0:

Rete annullata ad isco

Oliver (con la collaborazione del secondo assistente Bennet, posizionato in modo pessimo) annulla la rete del pareggio di Isco. La posizione è regolare. O, se proprio vogliamo essere zelanti, Isco è al limite del fuorigioco e, come sappiamo, in caso di posizione dubbia gli assistenti sono tenuti a non alzare la bandierina.
Trattandosi di posizione più che dubbia, sarebbe stato facilissimo convalidare la rete del Real Madrid, nascondendo la sudditanza psicologica sotto il velo del “lasciar correre in caso di incertezza”.
La realtà dei fatti, al contrario, ci ricorda che Oliver ha annullato il pareggio dei padroni di casa. Lasciamo perdere, pertanto, queste sciocchezze che sono utili per riempire trasmissioni, radio e televisioni.

Capitolo Buffon.
Non pensiate che arrivi adesso la reprimenda. Non sono suo padre e tantomeno un suo amico fraterno.
Però l’ho conosciuto. In campo. Perché io comincio ad essere vecchiarello ma anche Buffon non è più un giovanotto e, pertanto, ho avuto l’occasione di incontrarlo più volte.
Non mi permetto di giudicare la persona: le idee, le esperienze fuori dal campo, quel che fa nel tempo libero mi interessa quanto un corso di cucina thailandese. Siamo prossimi allo zero al cubo.
Oggettivamente, però, è incappato in una scivolata mediatica non da poco e, sinceramente, mi ha molto colpito la mancanza di rispetto nei confronti di un arbitro che ha assunto, semplicemente, una decisione complessa. Utilizzare frasi come “ha un secchio dell’immondizia al posto del cuore“, oltre a non avere alcuna conferenza con una partita di calcio, denota una mancanza di rispetto per una persona che ha semplicemente svolto il suo (difficile) compito.
Potrei dilungarmi per decine di righe su quanto affermato da Buffon ma non ho alcun interesse a criticare una persona che, in campo, ho apprezzato sia da arbitro che da sportivo. D’altro canto non posso non pensare che certe dichiarazioni non le avrebbe mai rese in condizioni differenti, magari anche solo lasciando passare la nottata.
Cosa mi aspetto?
Mi aspetto che, come tutte le persone intelligenti, abbia avuto modo di rendersi conto di aver perso la testa sia in campo che in sala stampa, prenda coscienza di aver proferito frasi molto gravi (che, temo, pagherà con una lunga squalifica che probabilmente non sconterà mai) e decida di comportarsi per quel campione che è stato ed è ancora.
Si scuserà, ne sono certo.
Magari non oggi, forse non domani ma nei prossimi giorni lo farà.
Deve farlo, peraltro, per non macchiare una carriera esemplare ma con qualche scivolone comunicativo, fisiologico per chi passa una vita intera sotto i riflettori della celebrità.

Arriviamo al rigore.
Ormai lo sapete: non voglio convincere nessuno, imporre la propria opinione non è solo segno di arroganza ma anche forma di scarso rispetto per chi la pensa in modo differente. Non rispondo mai a chi esprime opinioni e/o letture diverse, diversamente non tollero chi insulta.

Le immagini, ormai, le avete viste tutti e da ogni inquadratura possibile:

Rigore Benatia Rigore Benatia 2 Rigore Benatia 3

Così come tutti abbiamo le immagini, allo stesso modo tutti ci siamo formati un’idea motivo per cui risulta totalmente inutile pensare di creare un’opinione uniforme.

Detto ciò, prendiamo spunto dai fermo immagine per evidenziare un concetto importante: in più occasioni è stato ripetuto che le fotografie restituiscono una realtà differente da un video. Questo può essere considerato come l’episodio esemplificativo: in presa diretta l’irregolarità di Benatia è apparsa evidente (“una roba seria“, utilizzando una dizione poco elegante ma a me cara), sulla base delle fotografie possiamo sbizzarrirci in mille interpretazioni.

Sono due, in realtà, i momenti su cui focalizzarsi: la spinta sulla schiena di Vazquez con la mano destra ed il tentativo di giocare il pallone con la gamba sinistra.
Credo che nemmeno il più estremista possa negare che sussista sia una spinta che un colpo con la gamba sinistra: perlomeno davanti all’evidenza ritengo sia quantomeno comico negarla.

Soffermiamoci, in primo luogo, sul pallone e sul regolamento (Regola 12, pagina 87):

Regolamento punizione diretta 1

L’ho scritto più volte ma “repetita iuvant“: il Regolamento, nella definizione generale dei falli che portano ad un calcio di punizione diretto (o di rigore), non cita mai il pallone.
Il motivo è semplice: toccare o meno il pallone non ha un significato dirimente. Il tocco del pallone o meno da parte di un calciatore sanzionato tecnicamente con un calcio di punizione diretto è elemento marginale (che, in termini giuridici, potremmo anche definire come ultroneo) perché ciò che deve essere valutata è la negligenza, l’imprudenza oppure la vigoria sproporzionata. Tali definizioni hanno un minimo comune denominatore (la punibilità) e conseguenze disciplinari differenti (nell’ordine: nulla, ammonizione, espulsione).

Nel caso di specie, la categoria di cui dobbiamo tener conto è la negligenza, definita come “mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto” o agendo “senza precauzione“.
A Madrid Benatia era ben consapevole della rischiosità del suo contrasto: avendo perso l’avversario precedentemente, non gli rimaneva che l’unica possibilità di un tentativo di giocata sperando di riuscire a non commettere alcuna infrazione. Difficile se non impossibile, considerando che Vazquez aveva già coperto il pallone con il proprio corpo. Ed infatti, per quanto possa essere apprezzato il gesto di Benatia, lo stesso difensore ha prima appoggiato la mano aperta sulla schiena dell’avversario (spingere, quarto punto nella tabella sopra postata) e poi dato un calcio (terzo punto della tabella) all’attaccante, entrando in contatto tra braccio e sterno.

Al di là del fatto che non esiste un’immagine da cui si possa anche solo intuire il tocco del pallone da parte di Benatia, tale elemento non ha (in ogni caso) alcuna importanza: che un tocco ci sia o meno non ha alcuna rilevanza.
Pensiamo a qualche esempio scolastico: un giocatore effettua un tackle su un avversario, prende il pallone e poi travolge l’avversario. In tal caso, seguendo la logica del “toccare il pallone”, dovremmo valutare come corretto qualsiasi contrasto nel quale un giocatore abbia perlomeno sfiorato il pallone:

acquah

In questo caso, per esempio, Acquah colpì nettamente il pallone. Dobbiamo, dunque, pensare che fosse un intervento regolare? Assolutamente no: in questo caso l’arbitro (giustamente) sanzionò il calciatore sia tecnicamente (calcio di punizione diretto) che disciplinarmente per imprudenza.

Passiamo ad un altro esempio:

rigore Reina Cuadrado

Coppa Italia 2017, rigore assegnato da Valeri per contrasto Reina/Cuadrado. Anche in questo caso è indubbio che Reina avesse sfiorato (od anche toccato il pallone) ma altrettanto vero che la negligenza fosse evidente. E non lo nego: io stesso avevo dubbi sulla concessione di questo rigore ma, alla fine, confrontandomi con altri arbitri ed ex arbitri mi son reso conto, sulla base del regolamento, che non si fossero le basi per affermare la regolarità di questo contrasto.

In sintesi: quando ascoltate qualcuno che basi la propria teoria sul concetto di “toccare il pallone”, diffidate. Diffidate perché non sta basando il proprio giudizio sul regolamento ma su una opinione personale priva di qualsiasi base.

Tornando al rigore, Oliver ha commesso un errore palese: dopo aver sanzionato tecnicamente il contatto, non poteva non assumere una decisione disciplinare.
Non mi riferisco a Buffon: non sappiamo che cosa abbia detto di preciso all’arbitro, ogni valutazione in merito sarebbe superficiale e senza gli elementi minimi per giudicare.
Benatia doveva essere sanzionato. Il dubbio è solo sul colore del cartellino: rosso o giallo?
Anche su tal punto non possiamo avere alcuna certezza, dobbiamo ragionare su supposizioni:

  • se Oliver ha fischiato la spinta alle spalle, Benatia doveva essere espulso per DOGSO non genuino (per semplificare: spinta senza tentativo di giocare il pallone, privando l’avversario di una chiara occasione da rete);
  • se Oliver ha fischiato il contatto tra la gamba sinistra e lo sterno di Vazquez, Benatia doveva essere ammonito per DOGSO genuino (DOGSO con tentativo di giocare il pallone, privando l’avversario di un chiara occasione da rete). Giallo perché, come ormai sappiamo, da due stagioni il DOGSO genuino è stato depenalizzato in area di rigore (e SOLO in area di rigore) per evitare la famigerata tripla sanzione (rigore, espulsione, squalifica per la partita successiva).

Per quanto mi concerne ritengo che la sanzione più corretta sarebbe stata l’ammonizione per DOGSO genuino.

Ultimo capitolo (anzi: penultimo).
Ieri sono stato (quasi) in silenzio per precisa scelta ma ho raccolto le domande che mi avete posto. Tanti mi hanno chiesto un parere su un episodio dell’andata, in particolare un contatto a fine gara tra Carvajal e Cuadrado:

Rigore su Cuadrado andata 2 Rigore su Cuadrado andata

Difficile assegnare un calcio di rigore per un episodio del genere ma, in punta di regolamento, la scelta non sarebbe stata errata. Come ormai sappiamo, tutto ciò che avvenga in campo a gioco in svolgimento deve essere sanzionato sia a livello tecnico che disciplinare: per tal motivo non importa che Cuadrado abbia già calciato il pallone, ciò non può e non deve giustificare il tackle in ritardo del difensore del Real Madrid che, nell’immediatezza, volge il suo sguardo all’arbitro Cakir, ben consapevole di aver combinato una sciocchezza. Nel caso in cui Cakir avesse deciso per il calcio di rigore, nessuna sanzione per Carvajal: avendo Cuadrado già calciato, non lo avrebbe privato di una chiara occasione da rete.

Episodio molto simile, per la verità, ad un altro accaduto in questa stagione ad Udine e sul quale mi sono espresso negli stessi termini (lo trovate qui):

rigore Udine

Chiudiamo con la questione VAR.
Inutile sottolineare che mi trovi d’accordo con la richiesta esplicita di Agnelli di introdurre il VAR anche nelle competizioni europee: al di là del fatto che appaia anacronistico l’arrocco della UEFA sulla tecnologia, è noto che sia assolutamente entusiasta dell’innovazione, non foss’altro per aver diminuito di 75 (per ora) il numero degli errori in campionato.
Il paradosso è che molti “giapponesi” si siano convinti dell’utilità dello strumento nella serata in cui, in realtà, il VAR non avrebbe avuto alcuna utilità ai fini della qualificazione: in particolare non avrebbe potuto essere utilizzato per il rigore assegnato (se non per espellere Benatia, nel caso in cui sia stata fischiata la spinta su Vazquez) ma, al contrario, avrebbe avuto utilizzo per convalidare la rete del Real Madrid ad opera di Isco.

Ciononostante, alla luce delle orripilanti direzioni nelle Coppe Europee (a parte qualche eccezione come il buon Orsato in Siviglia-Bayern Monaco), appare straordinariamente incomprensibile la volontà di proseguire sulla strada attuale. Così come appare ben poco chiaro il motivo per cui si denoti questo ostracismo nei confronti di uno strumento talmente apprezzato da essere già stato annunciato anche da quelle federazioni, oggi, non lo utilizzano.

Un ultimo accenno a Tacconi ed alla sua affermazione secondo cui, al posto di Buffon, avrebbe “spaccato la faccia all’arbitro“.
Anzi no, nessun commento, preferisco stendere un velo pietoso…

132 commenti
  1. Roberto
    Roberto dice:

    Ancora qualche considerazione su questo caso, per mettere in evidenza una ipotesi che non mi sembra sia stata contemplata e che ritengo comunque importante, soprattutto in ottica futura. Si è parlato di cosa sarebbe successo con la var, e unanimemente si è detto che non sarebbe intervenuta.
    Ma cosa sarebbe successo con la var se l’arbitro non avesse dato il rigore? In base a tutto quello che si è detto qui l’unica opzione è che la var sarebbe intervenuta per dare il rigore; d’altra parte avrebbe fatto la stessa cosa riguardo l’episodio del finale dell’andata.
    Con questo semplicemente per rimarcare, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia irrinunciabile. E quanto sia incredibile che Uefa e federazione inglese ancora stiano a balbettare sull’argomento.

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  2. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao luca grazie x tua rubrica e il tuo stile sobrio e pacato..x me è rigore,punto…Si vede come la gamba di Benatia sotto l’ ascella di Vasquez sposti nettamente il giocatore,non è difficile non notarlo oltre alla leggera spinta da dietro..Ma penso che il modo migliore x valutare se sia rigore o meno è vedere azione a velocità normale. POI trovo imbarazzante la filippica di Cesari che come dici tu si basa su sensazioni e non sulle norme…Mi aspetto x buffon una doppia squalifica e trovo assurde le dichiarazioni(Pardo) che dice che il rosso è inesistente..Si vede buffon che grida contro l’arbitro,lo spinge lo tocca e dopo l’espulsione,andandosene via da dietro lo colpisce con la mano all’altezza della schiena…Poi rincara la dose con le dichiarazioni post gara e qui tu dici che l’uefa non sarà tenera anche se non citi quale norma verrà applicata x squalifica..
    Infine,non so se ne hai parlato,vorrei un parere sul fuorigioco di icardi nel derby col milan,era giusto annullare il gol????grazie e continua sempre cosi

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  3. Beppe
    Beppe dice:

    Non capisco sig.Luca….Quanto espresso (…a parer mio MALISSIMO!) nelle regola 12, pag.87 del regolamento, se ho ben capito, nella fattispecie della “negligenza”, ritiene non necessario alcun provvedimento disciplinare.
    Mi pare che invece Lei ritenga che Benatia avrebbe dovuto essere punito con cartellino giallo.
    Non capisco neppure la frase del regolamento secondo la quale “se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto o rigore”.
    Significa forse che se tento di sparare un calcio all’avversario ma lo manco clamorosamente (…quindi niente contatto!) non rientro in questo caso?
    Tutto ciò appare poi contraddittorio con una delle infrazioni in elenco e cioè “dare o tentare di dare un calcio”.
    Grazie per l’attenzione, complimenti per la indiscutibile obiettività e competenza!

    Beppe.

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  4. FRANCESCO
    FRANCESCO dice:

    Buongiorno Signor Marelli, leggo ogni settimana il suo blog ed apprezzo molto la sua competenza e il suo stile obiettivo e garbato. Mi trovo completamente d’accordo con lei sulla lettura degli episodi di Real – Juve, vorrei però chiederle gentilmente delucidazioni in merito a mie perplessità personali (e pure di mister Allegri come ha dichiarato pochi giorni fa) sul tempo di recupero di 3 minuti concesso alla fine partita Real-Juve. Non erano eccessivi i 3 minuti considerando che nel secondo tempo vi è stata una sola sostituzione e nessuna lunga interruzione per infortunio (nessun sanitario in campo, ecc.) ? Il tempo di recupero va calcolato solo in base al numero di sostituzioni effettuate e delle lunghe pause causa infortuni? Vanno valutati anche altri fattori? Oppure l’arbitro inglese al Bernabeu ha valutato altri parametri tecnici, a me sconosciuti, per concedere questi 3 minuti? Grazie per la sua grande disponibilità.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      La prima domanda è compresa nella seconda: no, il tempo di recupero non viene calcolata solo su sostituzioni ed interventi dei sanitari.
      La miglior risposta si trova nel Regolamento, pagina 67, Regola 7 (intitolata “La durata della gara”):
      3. RECUPERO DELLE PERDITE DI TEMPO
      Ciascun periodo di gioco deve essere prolungato dall’arbitro per recuperare tutto il
      tempo perduto per:
      • le sostituzioni
      • l’accertamento e/o l’uscita dal terreno di gioco dei calciatori infortunati
      • le manovre tendenti a perdere tempo
      • i provvedimenti disciplinari
      • le interruzioni (predisposte) per dissetarsi o per altre ragioni mediche, consentite
      dal regolamento della competizione
      • qualsiasi altra causa, compreso ogni significativo ritardo in occasione delle
      riprese di gioco (ad esempio, festeggiamenti per la segnatura di una rete).

      Grazie a te 🙂

      Rispondi
  5. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Buongiorno Luca, concordo perfettamente con la tua analisi e ti esprimo la mia stima per l’obiettività, la competenza e le buone maniere con cui hai chiarito questo delicato episodio.
    Spiace constatare come i mezzi di comunicazione abbiano cavalcato e fomentato solo per interesse la rabbia e la delusione dei tifosi, dando interpretazioni ed informazioni fuorvianti invece di fare, come hai fatto tu, una corretta analisi finalizzata a rasserenare gli animi e a cercare di far capire (e si spera accettare sportivamente) una decisione arbitrale peraltro giusta.
    Ciò che mi preoccupa di più dai comportamenti tenuti dentro e fuori dal campo e dai toni e le parole esagerate utilizzate, sono le ripercussioni ed i rischi di emulazione sui campi di periferia dove gli arbitri sono da soli e dove sono i dirigenti delle società partecipanti alla gara (quindi persone emotivamente coinvolte dalla competizione) a farsi carico delle misure d’ordine.
    Grazie ed un cordiale saluto.

    Rispondi
  6. Domenico
    Domenico dice:

    Salve signor Marelli, seguo da un po’ i suoi interventi su episodi particolari, apprezzando il fatto che (come dovrebbe essere sempre fatto da chiunque, moviolisti e giornalisti) fornisce sempre una spiegazione supportata dal regolamento. Per quello che può interessare, sono d’accordo con lei sul rigore e il fuorigioco. Ma ciò che mi ha colpito oggi, è il fatto che toccare il pallone sarebbe irrilevante o quasi, nel sanzionare un fallo. Fino a oggi credevo che fosse uno dei primi elementi da valutare, e credo che sia così anche nella cultura generale. E in effetti mi pare che i calciatori, in generale, si giustifichino spesso dicendo di aver colpito la palla, così come i commentatori parlano molto di “interventi sulla palla”, o di “cercare la palla”, e via dicendo. Quindi vorrei sapere se ho effettivamente capito bene, e comunque le sarei grato se possa approfondire questo punto, cioè la rilevanza del toccare/allontanare, rendere non giocabile un pallone nel sanzionare un fallo. E se non ha alcuna rilevanza regolamentare, come mai, secondo lei, ha questa grande rilevanza mediatica? Grazie

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Hai capito perfettamente: il “tocco” del pallone (pallone, non palla 😉 ) è totalmente ininfluente per giudicare la correttezza o meno di un contrasto.
      Diciamo che potrebbe entrare a far parte delle “Leggende metropolitane”.

      Rispondi
      • Domenico
        Domenico dice:

        Chiedo scusa per “palla”, anche questo un evidente condizionamento dei media 😁
        Grazie per la risposta, sono davvero arricchito culturalmente. E buon lavoro per stasera

        Rispondi
  7. Nico
    Nico dice:

    Tralasciando un attimo il rigore, per quanto riguarda l’immagine in fuorigioco di Isco, non capisco come da tale immagine possa asserire che sia regolare(la parte più avanzata di Isco con cui può giocare il pallone è la spalla,mentre quella di Chiellini è la punta del piede), almeno da tale immagine non mi risulta sia possibile dire “chi è più in avanti”,ed esprimersi con certezza. Concordo invece sulla posizione dell’assistente.

    Rispondi
  8. Gianfranco
    Gianfranco dice:

    Buongiorno Luca,
    Sono un osservatore arbitrale e ti ringrazio per i commenti esaustivi e ricchi di competenza e conoscenza del regolamento.
    Tralascio di commentare gli episodi da te già brillantemente evidenziati ma tutto questo can can che si è evidenziato è frutto di scarsa conoscenza del regolamento ma soprattutto di una rivalità che va ben al di là del campanile a cui dovremmo essere abituati.
    Colpisce che non si fà nulla per placare gli animi anzi al contrario dalla platea televisiva al comportamento di giocatori e dirigenti si continua a gettare benzina sul fuoco tollerando offese o addirittura applaudendo il turpiloquio in diretta.
    Inutile sottolineare che questo graduale ma veloce imbarbarimento del mondo calcistico italiano provienente da ogni bandiera porterà alla morte di questo meraviglioso sport.
    Ringraziandoti sempre per le tue puntuali disamine ti auguro buona domenica.

    Rispondi
  9. Giovanni Milesi
    Giovanni Milesi dice:

    Grazie, come sempre, per la completezza e chiarezza di questo articolo! Una sola domanda: in generale, come è stata la direzione di Oliver, come ha gestito questa gara secondo lei? I tanti cartellini sventolati sono stati corretti oppure le sanzioni disciplinari potevano essere gestite meglio? Può ambire il sig. Oliver a una semifinale di Ucl o Uel? Grazie per l’attenzione e sempre i miei complimenti!

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Oliver ha arbitrato molto bene, i cartellini sono stati corretti (ne manca forse uno all’inizio su Benatia ma ci può stare di sorvolare). Credo che, anche per preservarlo, Oliver lo rivedremo ad agosto nei preliminari: è giovanissimo e sarebbe forzato riproporlo subito, col rischio di ulteriori polemiche.

      Rispondi
  10. Cesare
    Cesare dice:

    Interessante la sua analisi fatta sul fuorigioco dubbio di Isco, ma, in generale, NON sarebbe il caso di ritornare alla vecchia regola secondo la quale era necessario che passasse una “luce” tra i due corpi?

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fuorigioco_(calcio)

    “La formulazione della regola secondo cui un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se una parte qualsiasi del suo corpo, escluse le braccia e le mani, è più vicina alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone sia rispetto al penultimo difendente, è recente, in quanto fino alla stagione 2004-05 in Serie A era necessario che passasse una “luce” fra i due corpi, ovvero un calciatore si trovava in posizione di fuorigioco solamente se fra lui e il penultimo difendente passasse della luce, e quindi ci fosse dello spazio vuoto, ferma restando la distanza dell’attaccante rispetto alla linea di porta avversaria.”.

    Ciao e grazie mille

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      In realtà, con tale lettura, il problema non verrebbe eliminato ma spostato solamente più avanti.
      Quando c’è luce?
      E se i piedi del difendente (in un incrocio) sono più vicini alla linea di porta rispetto ai busti tra i quali c’è luce?

      Per tali motivi quella (assurda) lettura regolamentare venne abolita dopo pochissimo. Oltre a ciò, il fuorigioco non è questione di luce o meno ma di parte del corpo più vicina alla linea di porta.

      Prendiamone atto: fino a quando non avremo uno strumento tridimensionale, sul fuorigioco non avremo mai certezze assolute.
      Fra un paio d’anni il problema sarà risolto. Forse anche prima…

      Rispondi
  11. Fabio
    Fabio dice:

    Concordo sulle valutazioni su Buffon e sulla conoscenza del regolamento dei tuoi “colleghi”. Imbarazzanti.
    Quello che non mi aspettavo, Luca, è la tua certezza assoluta nel valutare l’episodio. L’entità della spinta di Benatia, non solo a me, sembra lieve; il tocco della gamba, se c’è, avviene con Vazquez già in caduta. Nella tua analisi della 29ma di campionato hai affermato che la spinta (in corsa ed a braccia protese) di Koulibaly a Spolli era “leggera” e, quindi, non punibile. Allora pensai, e forse scrissi, che se Spolli fosse caduto l’arbitro non avrebbe potuto non fischiare. Merito a Spolli che non ha accentuato. Vazquez, invece, crolla a terra non appena sente la mano di Benatia sulla schiena. E’ evidentissimo sia dai video che dai fotogrammi, basta guardare i suoi piedi e le sue ginocchia. Lo afferma anche Maradona ! (ok, ok… questo non è un punto a favore della mia tesi !) Ma quello di accentuare i contatti è il mestiere di Vazquez, e non biasimo la scelta dell’arbitro. Per me è un rigore da “zona grigia” che si può fischiare… ma anche no !

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Perlomeno confronta episodi simili, altrimenti non ha alcun senso.
      Quello di Madrid è un rigore dubbio solo per chi ha voluto costruire un rigore dubbio. Di quel che afferma Maradona non mi interessa nulla: non ascolto le opinioni di altri ex arbitri, figuriamoci quelle di Maradona.

      Rispondi
      • Giorgio
        Giorgio dice:

        Ho appena rivisto una parte del primo tempo della partita. Premetto, per chiarezza, che sono un tifoso della Juventus. Ho riscontrato nel corso di tale frazione di gioco almeno altri due episodi in area della Juventus su Cristiano Ronaldo in cui lo stesso è stato contrastato dai difensori bianconeri utilizzando sia gli arti superiori che contrastando fisicamente l’avversario. A suo avviso, qual’è il motivo regolamentare per cui è stato fischiato il rigore in occasione dell’azione di Benatia dopo che l’arbitro non era intervenuto a fronte di tali episodi precedenti? Secondo me lo sfogo di Buffon, comunque eccessivo, nasce, oltre che dalla tensione e dalla delusione, dalla enorme difficoltà nel trovare risposta a tale domanda. Grazie.

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Perché quelli precedenti erano contatti legittimi, quello di Benatia no.
          La verità, la ripeto per l’ennesima volta, è che sul rigore non c’è veramente nulla di cui discutere. Motivo per cui non tento nemmeno di convincere, offro degli spunti regolamentari. D’altronde, se a vent’anni di distanza, c’è ancora qualcuno che ritiene regolare il contatto Ronaldo/Iuliano, non credo di avere le capacità di convincere chi vuol vedere quel che desidera.

          Rispondi
          • Giorgio
            Giorgio dice:

            Ringrazio per la risposta. Capisco la differenza di vedute, ovviamente sulla questione da me sollevata, non sul contatto Ronaldo/Iuliano. La invito comunque a rivedere ancora le azioni citate, per le quali rimango dell’opinione circa l’omogeneità delle caratteristiche degli interventi. Sono che necessitano di un’interpretazione che deve essere omogenea per tutta la partita, cosa che non è successa per l’ultimo episodio. Probabilmente, il silent check della var non avrebbe sollecitato il rigore in assenza di intervento dell’arbitro nelle circostanze precedenti, lo avrebbe fatto per l’ultima? E, se sì, forse erroneamente influenzato dalla pericolosità dell’azione? L’arbitro, a mio avviso, se non giudica irregolari i primi interventi, non dovrebbe giudicare irregolare nemmeno l’ultimo. Insomma, la questione è comunque delicata, e l’episodio non è osservabile singolarmente, vi possono essere diverse interpretazioni, che comunque è necessario contestualizzare nell’interpretazione utilizzata nel corso della gara. Grazie comunque per la disponibilità che concede a noi tifosi nella dialettica sul regolamento, che è sempre importante. Un saluto e un augurio di buona domenica, continuerò a seguirla.

    • santtu
      santtu dice:

      Sono d’accordo caro Fabio, e’ evidentissimo che Vazquez si butta ( lo “svenimento” che gli accade non e’ compatibile con una spinta o con il contatatto sul costato, sempre che avvenga: per esempio su Mediaset i vari moviolisti sostenevano che il contatto non c’e’).
      Peccato, mi era piaciuto molto il signor Marelli quando sosteneva che “i rigori sono una cosa seria”, ma evidentemente deve aver cambiato idea ultimamente.

      Rispondi
      • LUCA MARELLI
        LUCA MARELLI dice:

        Pazienza, vorrà dire che seguirà qualcun altro, signor Sandro.
        Ho un difetto, lo ammetto: non commento a seconda della maglia o dello share potenziale. O forse è un pregio? Risponda Lei.

        Rispondi
      • enrigo
        enrigo dice:

        Se guarda il filmato dal davanti si vede benissimo Vazquez che sta per controllare il pallone di petto e subisce una spinta netta da dietro, si vede la reazione (involontaria, istintiva) della parte superiore del suo corpo che sussulta e un attimo dopo viene colpito con un calcio all’altezza del costato. Dire che si lascia cadere è una solenne falsità.

        Rispondi
  12. Filippo
    Filippo dice:

    dopo aver visto più volte il replay dell’azione, non c’era il penalty anche se capisco chi sostiene il contrario un un episodio “grigio” come questo. In televisione comunque la caduta non pareva proporzionata all’entità del contatto» Questo è ciò che ha detto l’ex arbitro Iturralde e sintetizza al 100% il mio pensiero sull’episodio. Ci aggiungo (opinione personalissima) che al 93esimo di un quarto di Champions in una situazione di punteggio come quella l’arbitro dovrebbe pensarci non 1 ma 100 volte prima di fischiare un rigore su un contrasto del genere. Detto questo rispetto chi ha opinioni diverse dalla mia, non è certo un rigore scandaloso. Sono disgustato da chi cerca di imporsi dicendo che il rigore è colossale e insultando chi la pensa diversamente. Sulle parole di Buffon io credo che siano dovute a quanto accaduto negli ultimi anni (dove la Juve non è stata fortunatissima con gli arbitri in Champions); sinceramente preferisco uno sfogo genuino come il suo alle solite interviste piene di frasi fatte.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Di quel che dice Iturralde (che il 99,9% di voi non aveva mai sentito nominare fino a giovedì pomeriggio) mi interessa il giusto, cioè zero al cubo.
      Un arbitro, davanti ad un episodio del genere, fischia sempre: tutto quanto accaduto dopo è frutto di una ricostruzione basata su altri motivi, non certo sull’oggettività dell’episodio. Se non l’avete capito dopo 3 giorni, non so che farci.
      Dei tuoi problemi gastrici mi interessa pochino, non sono un medico.
      E la scarsa obiettività del tuo commento si comprende appieno dalla chiosa finale: nessuno ha giustificato le parole di Buffon. Non cambia di una virgola quel che ha fatto in campo ma definirlo “sfogo genuino” è troppo anche per una persona paziente come me.

      Rispondi
  13. Cesare
    Cesare dice:

    Cosa ne pensa del commento dell’ex arbitro Cesari a premium sul rigore?
    Cesari mi è sembrato molto di parte e il giustificare il NON rigore semplicemente dicendo “Ha preso il pallone”, come già ha spiegato, ritengo sia un grossolano errore.

    Rispondi
  14. Michele
    Michele dice:

    Mi scuso per la terza domanda 😀 ma ho una curiosità che mi frulla in testa da un po’, e l’episodio del fuorigioco a Isco la rappresenta al meglio. è possibile in futuro implementare una vera tecnologia (quella di oggi è un fermo immagine con qualche linea tracciata, a volte nemmeno bene, vedi gol di Kean contro il Torino) per rilevare oggettivamente senza alcun dubbio un fuorigioco? Non si potrebbe tracciare, con una tecnologia 3D, un piano tangente la parte di corpo del difendente più vicina alla porta e perpendicolare al terreno, in modo da vedere se il corpo avversario lo attraversa (fuorigioco) o meno (non fuorigioco) al momento in cui il pallone parte dal piede del giocatore? ho scritto una cosa comprensibile? 😀 grazie

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Diciamo che siamo “in viaggio”.
      Il senso di questa affermazione è che, praticamente da subito, si è compreso che il vero problema nella rilevazione del fuorigioco è rappresentato da due elementi:
      – la prospettiva
      – la parallasse.
      L’unica soluzione, come hai ben indicato, è la tecnologia tridimensionale.
      Se ne stanno già occupando. Arriverà ma ci vorrà un po’ di tempo. Se proprio devo sbilanciarmi, penso che servirà un annetto ancora.

      Rispondi
  15. Loris
    Loris dice:

    A mio sommesso avviso la spiegazione degli elementi che avrebbero comportato/giustificato il calcio di rigore è appare un tirata per i capelli : ok la spinta con la mano destra, ok il contatto con il piede sinistro, ma bisogna considerare anche l’intensità di questi contatti, che dalle foto e dai video ritengo non possano essere valutati così nettamente meritevoli di sanzione tecnica. Attenzione: il football è gioco squisitamente di contatto fisico, se non stabiliamo un distinguo sulla intensità/interferenza del contatto fisico per assurdo si rischierebbe di dover sanzionare “qualsiasi contatto” tra calciatori. Inoltre mi pare che in genere, nei vari commenti, si presti poca attenzione al movimento dell’ attaccante madrileno che non appare il più naturale del mondo. Infine il momento della gara, particolarmente delicato, avrebbe dovuto richiedere il ricorso alla c.d. Regola 18, pesando in maniera particolare gli elementi di dubbio che ritengo sussistano. In definitiva il rigore “si poteva anche dare” ma si abbia l’ onestà intellettuale di non definirlo “netto”. Si poteva lasciar correre, con probabile maggiore salvaguardia della giustizia. Probabile…

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Se c’è un’affermazione che mi manda in bestia è quella con cui si dubita della mia onestà.
      Oggi come ieri e come mercoledì affermo che questo è un rigore netto, per quanto abbia sperato che Oliver avesse una svista.
      La regola 18 sta diventando una leggenda: in campo sorvolare su un calcio di rigore non è “buon senso”, è un errore.

      Rispondi
      • H
        H dice:

        Condivido punto per punto e parola per parola quanto da Lei affermato. Sono vergognose le dichiarazioni di Buffon a fine gara. Da un campione come lui, che pontifica quando a beneficiare di sviste arbitrali é la Juventus, mi sarei aspettato ben altro comportamento. Del pari, sono inaccettabili le proteste sguaiate in campo, per una serie di motivi:
        1) un arbitro, quando ha preso una decisione, non la cambia;
        2) occorre aver rispetto per gli altri.
        Purtroppo, in Italia, e questo avviene di sovente, vi é un doppiopesismo francamente ingiustificato. Gli arbitri, vuoi per un rapporto di stima nei confronti del campione, hanno un occhio più benevolo quando a protestare sono determinati giocatori. Mi riferisco, ad es. ad un episodio in cui Totti mandò platealmente a quel paese Rizzoli Teo di avergli intralciato una azione di gioco e Rizzoli lo sanzionò solo con un giallo. Se fossi arbitro, io punirei con maggior Severina questi comportamenti posti in essere da quelli che sono maggiormente rappresentativi, proprio per il rischio di emulazione da parte di chi si ispira a loro.
        Sulle dichiarazioni di Tacconi stendo un velo pietoso. Non saprei se ci siano gli estremi per iscriverlo nel registro degli indagati per istigazione a delinquere.
        Da ultimo: se fosse stato vivo l’Avvocato, credo che la Juventus tutta non si sarebbe lasciata andare a questi comportamenti così sguaiati. Vero è che, nel calcio attuale, vincere è l’unica cosa che conta, ma anche saper perdere con classe, è altrettanto importante

        Rispondi
        • IRQ
          IRQ dice:

          1) Un arbitro, quando ha preso una decisione, non la cambia

          Mi viene in mente il gol regolare di Pjanic annullatogli in un Milan Juve dell’anno scorso proprio in seguito alle proteste “plateali e sguaiate” dei rossoneri…

          Rispondi
          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Grazie al VAR ciò non sarebbe più possibile.
            Anche se, per la verità, la decisione fu presa per una riflessione (errata) della squadra arbitrale, non certo per le proteste.
            Eviterei di riaprire questo argomento altrimenti salta fuori di nuovo Catania e, francamente, della preistoria non sono esattamente un appassionato 😉

      • Loris
        Loris dice:

        Premesso che ogni commento è basato sulla visione di fotografie e video, non sulla percezione oculare dal prato del Bernabéu (fatto che, solo, dovrebbe invitare alla prudenza nei giudizi), distinguerei tra la percezione soggettiva di ognuno di noi e la percezione collettiva di una pluralità di addetti ai lavori, arbitri, calciatori, tecnici, opinionisti e appassionati. Legittimo che un osservatore abbia una percezione “netta” che si trattasse di calcio di rigore. Meramente cronachistico rilevare che una platea di esperti si sia divisa con opinioni contrastanti. In questo senso ritengo che sia più corretto parlare di rigore “opinabile, interpretabile, grigio, sfumato” piuttosto che utilizzare l’ aggettivo “netto”. Nulla a che vedere con l’ onestà personale, suvvia !
        Nelle ultime due righe del commento qui sopra poi, mi scusi ma ha riportato una tautologia : ovvio che è un di errore “sorvolare su un calcio di rigore”. Il sorvolo di cui trattasi è semplicemente su un episodio di gioco non limpidissimo, a cui qualcuno decide di non conferire i crismi di “rigore”.

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Pensi che non abbia visto le immagini del rigore a velocità normale?
          In realtà ho visto l’episodio SOLO a velocità normale ma, per quanto la tecnologia sia andata avanti di parecchio, è impossibile postare fotografie in movimento.
          Se dopo tre giorni ancora non hai capito il motivo per cui un rigore netto, evidente, palese, facile da individuare sia stato tacciato di dubbiosità, non so che farci.
          Ricorda un vecchio adagio: la gente è felice di sentirsi dire quel che vuole ascoltare.

          Rispondi
  16. Michele
    Michele dice:

    Signor Marelli, cosa ci dice di Ramos che da squalificato è sceso dagli spalti per andare in panchina? Perchè non è stato preso nessun provvedimento, nè durante la partita nè il giorno seguente?

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Dico che sono atteggiamenti che non tollero. Ramos non verrà squalificato (non è previsto dal regolamento UEFA) e verrà pesantemente sanzionato a livello pecuniario.
      Stessa sanzione (e per gli stessi motivi) per l’indebita presenza in campo di Nedved ed Agnelli.
      Per quanto riguarda le sanzioni dovremo aspettare fino alla prossima settimana: i referti degli arbitri, dei delegati UEFA e del commissario arriveranno alla UEFA entro il 19 aprile.

      Rispondi
  17. Davide
    Davide dice:

    Luca, ottima spiegazione, come sempre del resto.
    Solo una domanda…i 3 minuti di recupero del secondo tempo non sono stati eccessivi? C’è stato un solo cambio e nulla più credo…

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Se avessi tempo e modo, guardati gli ultimi 30 minuti: io li ho rivisti per rispondere a questa domanda (postami più volte). Beh, ti assicuro che si sono persi minuti interi su rimesse laterali e da fondo campo.

      Rispondi
  18. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ma un arbitraggio coerente tra andata e ritorno non dovrebbe valutare il fatto che se su Cuadrado non è stato fischiato rigore (che in base al regolamento ci poteva stare), nelle stesse condizioni (ultimo minuto di recupero, risultato identico) non doveva essere fischiato neanche quello a Madrid al 93′? E una domanda sul post-rigore di Ronaldo: è solo una leggenda metropolitana il fatto che un giocatore che esulta togliendosi la maglia debba essere ammonito? Oppure vale solo in Italia? Perché forse non me ne sono accorto ma non ho visto l’arbitro ammonire Ronaldo dopo l’esultanza. E in un cammino come quello della Champions, diffide e ammonizioni successive possono essere determinanti.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il discorso andata/ritorno non ha veramente alcun senso: manca solo che un arbitro debba entrare in campo per compensare eventuali errori commessi nella gara precedente. Va bene tutto ma non esageriamo con tesi surreali.

      Ronaldo è stato ammonito per essersi tolto la maglia, come risulta dal tabellino ufficiale della UEFA.

      Rispondi
      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Grazie per la risposta. Non mi ero accorto dell’ammonizione. Nella prima domanda non parlavo di compensazione (che per me non dovrebbe essere mai presente, in quanto due errori non danno somma nulla, ma sono due errori) bensì di metro di giudizio coerente. Se due situazioni analoghe vengono giudicate in modo diverso (e non ho letto veementi critiche per il mancato rigore dell’andata perciò lo recepisco come scelta che ci può stare e non come errore) non si tratta di incoerenza? A questo punto meglio far arbitrare alla stessa squadra di arbitri sia andata che ritorno, in modo tale che il metro di giudizio (come ad esempio utilizzo di cartellini) sia il più coerente possibile. Sono veramente così surreale?

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sì, è impossibile ipotizzare che un arbitro diriga sia andata che ritorno di una gara di playoff (perché questo sono le eliminazioni dirette). Gli arbitri sono uomini, per definizione diversi l’uno dall’altro, normale che ci siano valutazioni differenti. Purtroppo Cakir ha diretto male (al di là del rigore) l’andata.
          Peccato, e lo dico davvero: benché non sia tifoso della Juventus, ho esultato come un ultras per la splendida rimonta. Peccato non ci sia stato il lieto fine.

          Rispondi
  19. Federico
    Federico dice:

    Buonasera Luca, grazie come sempre per il lavoro che fai. Come altri utenti, anch’io cerco di diffondere il tuo “messaggio” per provare a dare spiegazioni alle decisioni arbitrali, spesso con successo! Anche stavolta sono d’accordo perfettamente con te, pur nella delusione da tifoso juventino. Ho una domanda sull’arbitro: ho una passione per il mondo arbitrale a tutto tondo ed è più di qualche anno che ritengo Oliver un potenziale fuoriclasse. Come tu hai detto, è un arbitro che invece non ti piace granché, pur avendo arbitrato bene. Posso chiederti, secondo te, se può migliorare, e soprattutto in che cosa? Grazie

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il problema di Oliver, a mio parere, è il linguaggio del corpo nelle scelte complesse.
      Per quanto sia d’accordo con la decisione sul rigore, la gestione dei momenti successivi è stata inguardabile.
      Talento? Ne ha, indubbiamente. E spero di cambiare idea in breve tempo…

      Rispondi
  20. Roberto
    Roberto dice:

    Sul fuorigioco nutro seri dubbi. Il piede sx di Chiellini è praticamente sovrapposto al dx, mentre il dx di Isco non essendo visibile è ingiudicabile. La var nel caso avrebbe scelto altra inquadratura, a me comunque anche dall’immagine disponibile pare di pochissimo fuorigioco.
    Chiedo solo un commento sul “modo” di assegnare il rigore, sul quale peraltro continuo a nutrire qualche dubbio.
    Mi è parso bruttissimo il “modo”: l’arbitro si ferma, “tentenna”, cosa peraltro legittima, ma poi quasi piega le gambe per indicare il dischetto, troppo platealmente. Preferisco di gran lunga chi indica il dischetto e continua a camminare piano.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non ci sono altre inquadrature, l’avrebbero proposta.
      Ma il punto lo hai centrato: in caso di VAR, l’assistente non avrebbe segnalato, è impossibile essere certi della posizione di Isco. E ti dirò di più: l’assistente (al netto del pessimo posizionamento) NON avrebbe dovuto alzare la bandierina in questa circostanza, proprio per la direttiva che impone di non segnalare nulla in caso di dubbio.

      Rispondi
  21. Giacomo
    Giacomo dice:

    Non ho mai rivisto la posizione di Isco riproposta dalle televisioni tracciando la linea sul terreno, ma a me sembra in fuorigioco di quasi mezzo metro..

    Rispondi
  22. Loris
    Loris dice:

    Alla fine sono Juventino e subito l’ho detto. Questo è rigore grande come una casa. Ma ci sta, al bernabeu prendere gol lo devi mettere in conto. (Mi capisca che non sto parlando di sudditanza psicologica, lungi da me farlo) noi juventini, il vero rammarico lo dobbiamo avere per la partita di andata.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il rammarico ce l’ho pure io, fidati.
      Non sono tifoso della Juventus ma, quando giocano le italiane, divento tifoso di tutte indistintamente.
      La partita di andata, se rigiocata 1000 volte, non finirebbe mai in quel modo…

      Rispondi
      • enrigo
        enrigo dice:

        Vero, la partita di andata non è stata così squilibrata. Ma oggettivamente anche quella di ritorno. Il Real Madrid ha avuto diverse occasioni da gol, tra cui una clamorosa traversa, mentre la juventus ha capitalizzato praticamente il 100% delle sue palle gol, tra cui un gollonzo dovuto ad una papera del portiere avversario. Nel secondo tempo fatico a ricordare un’azione pericolosa juventina (eccetto un tiro da fuori di Higuain). Tra andata e ritorno direi che è passata la squadra che ha meritato di più, nel complesso.

        Rispondi
  23. Gianluca De Lorenzo
    Gianluca De Lorenzo dice:

    Ormai ogni domenica aspetto impaziente l’articolo sul tuo blog. Complimenti è utilissimo. Mi dispiace solo una cosa: in tv servirebbero persone come te per spiegare le decisioni arbitrali, il regolamento e perchè no, gli errori. Io penso che il popolo del calcio finirebbe per maturare un po’ e pian piano per accettare tutto più pacificamente. In realtà nelle trasmissioni sportive spesso si butta in caciara, prevale troppo la tifoseria. La cosa triste è che a ciò contribuiscono anche ex arbitri. Probabilmente non hanno più rapporti con l’AIA ma penso sia poco onorevole da parte loro. Ultima osservazione: è solo la mia impressione o gli arbitri stranieri tollerano molto molto meno le proteste?

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Vediamo che accadrà in futuro.

      Sugli arbitri stranieri: confermo, le proteste in campo europeo sono tollerate pochissimo e non è un caso che anche i calciatori siano molto più “corretti”. Anche perché, in caso di proteste eccessive, la UEFA (passami il termine) “bastona” e non poco, sia a livello di squalifiche che di sanzioni economiche.

      Rispondi
      • Gianluca De Lorenzo
        Gianluca De Lorenzo dice:

        Grazie della risposta. Sulla questione disciplina: provengo sportivamente dal mondo del rugby e come saprai certamente lì l’arbitro è intoccabile e le sue decisioni sono indiscutibili. Alla fine penso sia piuttosto semplice dare una sterzata anche nel campionato italiano. Del resto, per quel che ricordo io, anche nel calcio l’unico ammesso a chiedere spiegazioni al direttore di gara dovrebbe essere il capitano. Penso si tratti solo di applicare regole che già esistono. Spero si capisca l’importanza e la necessità di una maggiore disciplina. Se ho capito bene dalla tua risposta dovresti essere d’accordo con l’approccio europeo.

        Rispondi
  24. Luca Salvarani
    Luca Salvarani dice:

    Gentile Marelli, 2 osservazioni:

    1) Nessuno ha preso in considerazione l’ipotesi per me più probabile in presenza di VAR: l’arbitro NON ASSEGNA il rigore, aspetta che azione finisca e poi CHIEDE LUI di rivedere l’azione, cosa che ha il potere di fare. Credo sarebbe stata di gran lunga la cosa più verosimile non crede?
    2) Concordo con lei sul rigore. Mi piacerebbe però sapere in generale cosa pensa della direzione dei 2 match in particolare rispetto ai provvedimenti disciplinari… per me c’è un’enorme sproporzione di ammonizioni (ed espulsioni) ai danni della Juve. Da juventino è questa per me la critica più significativa da fare. Lei ritiene ci sia stata questa SPROPORZIONE nelle sanzioni disciplinari, grazie. Luca Salvarani.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – Avrebbe potuto essere la soluzione meno polemica. Ma fidati che il rigore lo avrebbe assegnato ugualmente
      2 – La gara di andata è stata diretta in modo pessimo da Cakir. Il turco è stato un grandissimo arbitro ma è in fase calante ormai da 3 anni. Oliver non ha diretto male, anche a livello disciplinare non ricordo errori particolari. Ronaldo ha simulato? Può essere ma ricordiamoci che la simulazione si concretizza con la ricerca di un rigore (o di una punizione) senza alcun contatto: in tutte le circostanze contestate, Ronaldo ha subito sempre contattini (non punibili) ma non è vietato cadere a terra.

      Rispondi
  25. Antonio
    Antonio dice:

    Spiegazione eccellente come sempre, davvero complimenti per la chiarezza.
    A margine, vorrei un piccolo chiarimento su un’altra situazione, capitata nel primo tempo, quando prima Matuidi e poi Pjanic trattengono per la maglia Isco in ripartenza palla al piede a centrocampo. In entrambi i casi Isco resiste alle trattenute e l’arbitro segnala vantaggio per due volte. Poi sul passaggio di Isco la palla viene persa e l’arbitro ritorna sulla seconda trattenuta (quella di Pjanic) fischiando fallo e ammonendo il bosniaco. Quindi, in presenza di due vantaggi dati consecutivamente (giusto?) fa sempre fede il secondo (e il primo, per così dire, viene abbuonato)?

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      In realtà (ed in linea puramente teorica) avrebbe potuto ammonire entrambi (lo fece nel 2009 Orsato in una partita a Genova).Solitamente, però, si tende a punire solo il secondo intervento giustificandolo col fatto che il primo non abbia influito sull’azione, nonostante fosse da considerare “tattico”.

      Rispondi
  26. Andrea
    Andrea dice:

    Buonasera Dott. Marelli.
    Premessa, sono un arbitro amatoriale e tifoso juventino.
    Sostengo come Lei che quello dell’altra sera è rigore senza se e senza ma.
    Ho appena letto l’articolo di un famoso giornale sportivo.
    Lei è l’unico che correttamente cita il Regolamento, i suoi colleghi citano sensazioni.
    Nel mio piccolo cerco di “educare” gli amici e i giocatori spiegando le regole, proprio come fa Lei con questo Blog.
    Invece chi dovrebbe fare informazione, se ne esce facendo passare il messaggio che quel fallo si fischia a secondo di chi scende in campo…….deprimente!
    Quel rigore si fischia o meno a seconda della conoscenza del Regolamento.
    Ne approfitto per farle una domanda completamente fuori argomento.
    A memoria, ho 45 anni, non ricordo nel nostro campionato di serie A, una sanzione di calcio di punizione indiretto in area di rigore (escluso ovviamente il retropassaggio).
    Possibile che la casistica regolamentare “gioca in modo pericoloso” non avvenga mai in area di rigore?
    Come mai?

    Con stima

    Andrea

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Come ben sai, il calcio di punizione indiretto è molto raro. In area di rigore, effettivamente, non ne ricordo manco io ma è conseguenza del fatto che si tratta di eventualità molto marginale. In una partita il calcio di punizione indiretto viene fischiato sì e no una volta in 90 minuti. E forse nemmeno…

      Sul resto non posso che ringraziarti delle belle parole, messaggi come il tuo mi stimolano ad essere sempre più esaustivo per fornire informazioni utili.

      GRAZIE!

      Rispondi
  27. Roberto
    Roberto dice:

    Nonostante tu sia stato esaustivo come al solito sul rigore non sono d’accordo! Mi spiego se lo guardi meglio anche a velocità normale si nota che vazquez si piega verso il basso o per stoppare la palla o forse per colpire la palla di testa, pertanto sposta il baricentro in avanti e ovviamente la spinta di benatia non fa altro che accelerare la caduta. Oltretutto nel complesso non lo considero un rigore cosi netto da dare all’ultimo secondo di un quarto di finale poiché cosi ti assumi la responsabilità di decidere la qualificazione forse addirittura una competizione e il direttore di gara non credo debba essere ‘l’arbitro’ di una competizione. Nonostante ciò condivido tutto il resto, se dai rigore benatia va sanzionato. Analisi oltretutto esaustiva su vecchi episodi normali che in Italia hanno fatto gridare allo scandalo in maniera sconsiderata probabilmente per mancanza di cultura sportiva.

    Rispondi
  28. vincenzo laurendi
    vincenzo laurendi dice:

    Gentive Avvocato Marelli, stia tranquillo: il tempo di smaltire la rabbia e tra venti giorni ce ne saremo dimenticati. Mi fa più incavolare (meraviglioso eufemismo) che Alex Sandro (disastroso da un’annata) non sia rimasto in linea con gli altri tenendo in gioco Ronaldo che ha potuto fare la “torre” per Vazquez indisturbato, o che Cuadrado si sia mangiato un gol già fatto all’andata. […] Grazie per la disamina, che stracondivido. La leggo con molto piacere.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Perdona il taglio del commento ma la parte cancellata non deve entrare in questo blog: voglio discutere con tutti voi di argomenti attuali, non di polemiche di anni fa.
      Ti ringrazio per il bel messaggio.

      Rispondi
  29. Christian
    Christian dice:

    Grazie per l’analisi come sempre molto interessante ed approfondita. Vorrei chiedere un paio di cose ulteriori.

    1. Come giudichi le affermazioni di Agnelli ed in seguito anche di De Laurentiis contro Collina ed in generale la UEFA?
    3. Cosa ne pensi del fatto che lo squalificato Sergio Ramos non sarà ulteriormente squalificato pur essendo stato trovato a bordo campo? Nel 2014 sempre al Real Madrid capitò una situazione simile dove invece Xabi Alonso fu ulteriormente squalificato.

    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Christian
      Christian dice:

      Scusa mi sono perso la domanda 2… cosa ne pensi del fatto che in Premier i club abbiano bocciato l’introduzione della VAR?

      Rispondi
      • LUCA MARELLI
        LUCA MARELLI dice:

        In realtà non l’hanno bocciata ma hanno preferito continuare con un altro anno di sperimentazione.
        In ogni caso sono rimasto sorpreso da questa scelta, dovrò approfondire per capirne a fondo i motivi.

        Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – Chi conosce la mia “storia” arbitrale, sa bene che sarebbe per me facile (e fors’anche fonte di soddisfazione) scagliarmi contro Collina. Collina lo critico per altri motivi (grande arbitro, grande conoscitore delle dinamiche di campo, grande personalità, pessima capacità di comprendere le qualità dei singoli, disastroso lavoro di formazione) ma non per una scelta che ritengo assolutamente corretta.

      2 – ho risposto nell’altro post

      3 – Non conosco bene le normative in merito. Mi hanno riferito che non verranno adottate sanzioni disciplinari, sono curioso di sapere se verrà comminata un’ammenda al Real Madrid (ed anche alla Juventus, data la presenza in campo di Nedved).

      Rispondi
  30. Fabio Ceccarini
    Fabio Ceccarini dice:

    Luca se posso permettermi, quale differenza c’è tra l’episodio di mercoledì e quelli su Dybala prima e Leiva poi in Lazio Juventus sui quali ti eri espresso diversamente parlando di contatto non decisivo sul primo e di zona “grigia” sul secondo? Se posso, a mio giudizio, quello di mercoledì era molto simile al primo se non per il fatto che Vasquez era in posizione più vantaggiosa e il secondo rigore decisamente più netto.
    Grazie per il tuo lavoro sempre illuminante.

    Rispondi
  31. MartyJuve
    MartyJuve dice:

    sono quasi d’accordo,nel senso che credo che aver dato quel rigore non è tutto quello scandalo che in queste ore molti juventini e molti antiMdrileni recriminano ma credo però che sia il classico rigorino io non credo che la spinta sia talmente violenta da far cadere il giocatore si sente toccato e cade (ma è normale lo fanno tutti,e c’ha pure provato Ronaldo nel primo tempo)purtroppo l’intervento scomposto di Benatia a mio avviso fa credere che l’impatto sia molto forte,in diretta tra l’altro mi è sembrato addirittura che il giocatore madrileno fosse già in caduta.Sulla regola che nel dubbio non si deve intervenire,non crede che sia una regola astratta o meglio da poltrona? mi spiego ok questa è la regola ma noi seduti in poltrona come facciamo a capire se il guardalinee fosse comunque in dubbio sulla chiamata magari era sicuro di quello che ha visto? in un nano secondo come puoi aver il dubbio? se mai viene dopo o mi sbaglio? nn sono arbitro e ne guardalinee quindi non so come ci si sente in quelle posizioni,ma so che nella vita capita di essere certi di una cosa ma poi si scopre che si è preso un abbaglio.Daccordo su Buffon non doveva dire certe cose nel dopo partita,e nemmeno protestare con quella veemenza dopo la decisione dell’arbitro,spero anche io nelle sue scuse.
    P.s mi scusi se sono stata così prolissa 😀 e forza juve 😀

    Rispondi
  32. Gennaro Lento
    Gennaro Lento dice:

    Buongiorno Luca, sono d’accordo con te sul fallo di Benatia, per me è rigore nonostante molti miei colleghi di tifo si affannino a dire il contrario. Mi pare abbastanza netto, soprattutto per il fatto che il marocchino è chiaramente dietro allo spagnolo.
    Vorrei da te un giudizio su un altro aspetto: non ti sembra strano assegnare 3 minuti di recupero quando nella ripresa è avvenuto solo un cambio in partita e non ci sono stati interventi dei sanitari o altri motivi di stop? A quanto ne so io il recupero non è “standard” ma si calcola in base a fattori precisi, per questo 3 minuti mi sono sembrati troppi.
    Grazie

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      In realtà, proprio per questa domanda ricorrente, mi sono rivisto gli ultimi 30 minuti: beh, ti assicuro che si è perso un sacco di tempo per rimesse laterali o da fondo campo battute con esasperante lentezza.
      I tre minuti ci stavano: non si recuperano solo cambi e interventi sanitari, quelli sono semplicemente recuperi automatici.

      Rispondi
  33. Emanuele
    Emanuele dice:

    Sicuramente parlare di “sudditanza psicologica” è sbagliato, ma l’arbitro è un essere umano, può provare paura, essere sotto pressione e magari questo può influire nel prendere delle decisioni importanti (penso all’arbitro che tentenna nell’assegnare il rigore in Roma-Barcellona); vista in quest’ottica “umana” secondo me è una considerazione che ci può stare, ma senza estremizzarla. Per il resto d’accordo su tutto. E oltre alle parole di Buffon sottolinereei anche il pessimo servizio offerto dalla televisione italiana nel post-partita, che invece di calmare gli animi su un rigore da regolamento ineccepibile, ha fomentato la rabbia dei calciatori, della dirigenza e dei tifosi con un fermo immagine che diceva tutto e niente.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Turpin ha arbitrato in modo pessimo perché, da sempre, lo ritengo un arbitro molto mediocre: la sudditanza non c’entra, c’entra la qualità dell’arbitro.
      Ed Oliver, per quanto non mi piaccia un granché, ha diretto in modo equilibrato.

      Rispondi
  34. Fabrizio
    Fabrizio dice:

    Per come è utilizzata la tecnologia nella forma dell’attuale fase di sperimentazione, sarebbe stato possibile convalidare il goal del Real Madrid? Da quello che dici, nello zelo avrebbero comunque lasciato invariata la decisione presa.
    Grazie per quest’articolo (e grazie anche per gli altri), fa piacere leggere questi chiarimenti. Nella spiegazione sulla sudditanza psicologica sono d’accordo da sempre su quanto dici.

    Rispondi
  35. Alessandro C.
    Alessandro C. dice:

    Buongiorno Avv. Marelli.

    Condivido in piano la sua analisi.
    Se possibile vorrei due suoi commenti.

    1) cosa ne pensa del concetto “un rigore al 93′ lo si dovrebbe dare solo se lampante e non dubbio”. Per la cronaca la trovo una sciocchezza e credo concorderà.

    2) Suoi colleghi che credo sia ingeneroso nominare qui, ma che sono stati arbitri in serie A per lunghissimo tempo, e che ora si dilettano con la revisione dell’operato arbitrale, hanno usato proprio l’ipotetico tocco del pallone e una serie di fermi immagine per sostenere la non punibilità dell’intervento. Visto che come dice e come so anche io che sono un semplice tifoso, il tocco del pallone di per se non sana la posizione del difendente, ci rimangono due opzioni: questo arbitro non sa più o non ha mai saputo arbitrare oppure questo arbitro segue una linea editoriale chiara. Non so quale delle due augurarmi

    Rispondi
  36. Marco Piumi
    Marco Piumi dice:

    Troppa adrenalina, troppa adrenalina, Buffon certamente si sarà già pentito.
    Però l’arbitro ha sbagliato nell’espulsione sua.
    A me in diretta non mi è sembrato rigore, ma dopo i replay era sembrato più evidente.
    Episodio comunque borderline.
    Pazienza è andata così, un’altra volta andrà meglio.

    Rispondi
  37. FRANCO
    FRANCO dice:

    Salve, ho compreso in pieno la parte del regolamento posta in oggetto ma ora le faccia una domanda più “profonda”: Lei ha sempre sostenuto (trovandomi perfette d’ accordo) che il rigore è una cosa seria, detto questo se mercoledì sera fosse stato al posto del direttore inglese lo avrebbe fischiato quel rigore che a termini di regolamento probabilmente c’è?

    Rispondi
  38. Marco
    Marco dice:

    da juventino, grazie
    per i chiarimenti, per l’equilibrio
    e anche perché preferisco di gran lunga uscire per una decisione giusta e un errore di un mio difensore, che per l’errore di un arbitro

    Rispondi
  39. Ivan
    Ivan dice:

    Buongiorno Luca e grazie per l’analisi che è stata, al solito, molto chiara e chiarificatrice. Ti seguo da un po’ di tempo ma mi approccio a commentare per le prime volte. Sui casi arbitrali in sé non ho molto da dire, visto che ho solo da imparare e al massimo da chiedere. Vorrei saperne di più sui rischi di squalifica di Buffon e Chiellini, visto che non ne hai parlato qui.

    Per Chiellini immagino valga unicamente il referto arbitrale (cioè se ha ravvisato o no la frase che accusava di “aver pagato” o qualcosa di simile). Mi rimane comunque il dubbio: se l’arbitro non ha visto nulla, sono possibili applicazioni della prova televisiva, o comunque applicazioni postume, in caso di affermazioni del genere? Trattandosi di una frase sull’onestà e sull’incorruttibilità degli organi arbitrali, mi veniva questo sospetto, ma non so se lo sto ingigantendo.

    Per Buffon immagino che la squalifica sul campo risulti anche meno grave di quella fuori dal campo. Quanto rischia nel concreto Buffon per le sue dichiarazioni, in cui erano contenuti anche degli insulti “medi” (“non capisce un c…”)? Inoltre, sugli organi d’informazione stamattina ho letto che rischierebbe una squalifica a tempo valida anche nel campionato di competenza. Suarez a parte non ho mai sentito di cose del genere, non ne sono a conoscenza e non mi pare realistica… ma è davvero possibile?

    Grazie in anticipo per i chiarimenti!

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ mio costume commentare solo quel che conosco.
      In tutta franchezza non ho la minima idea di quali potrebbero essere le sanzioni.
      Ad intuito (ma solo ad intuito, sia chiaro) credo che arriverà una multa pesante per entrambe la società per la presenza di tesserati all’interno del recinto di gioco. E temo una mazzata per Buffon: l’UEFA non va leggera su dichiarazioni così pesanti. Chiellini non credo verrà squalificato.

      Rispondi
  40. Pasquale
    Pasquale dice:

    Complimenti per l’articolo. Concordo su tutto tranne che su un aspetto: secondo me con il var difficilmente avrebbero modificato la decisione del campo anche sul fuorigioco di isco, che comunque concettualmente non era da segnalare. L’unica prospettiva che ho visto in tv, quella del tuo frame, non dà alcuna certezza che il calciatore del real non abbia almeno una parte del corpo davanti al difendente. Non so se ce ne sono altre.

    Rispondi
  41. simone
    simone dice:

    L’episodio a mio avviso è molto meno netto di quello che possa apparire perchè io non ho nessuna certezza che vi sia stata la spinta visto che sicuramente si appoggia (ma questo non implica di per sè un’infrazione) ma in caso di intervento falloso le braccia e i gomiti avrebbero dovuto allungarsi seguendo la schiena di Vazquez mentre invece si stringono verso il basso, quasi dimostrando come l’intensità non fosse eccessiva.

    A quel punto il giocatore del Real Madrid cadendo (e bisognerebbe capire nel caso se sia giustificata la caduta o se sia motivo di accentuazione) allarga il braccio e sempre Benatia prova l’anticipo da dietro, urtando successivamente il corpo di Vazquez.
    Quindi semmai la valutazione del rigore dovrebbe essere sulla spinta ma ripeto che continuo ad avere forti dubbi.

    In ogni modo, l’episodio può essere considerato al limite e suscettibile di discrezionalità dell’arbitro. Ed è questo il punto.

    Il regolamento è sicuramente la base fondamentale e nessuno lo mette in dubbio ovviamente, ma il buon senso DEVE essere un elemento imprescindibile per ogni arbitro umano perchè altrimenti basterebbe eliminare la categoria dell’arbitro e sostituirlo con robot meccanici che girano per il campo e avremmo risolto ogni discorso.

    Fischiare un rigore del genere (che a mio avviso risulta avere elementi che possono far propendere in un modo o nell’altro la decisione ma senza una certezza assoluta) a 30 secondi dalla fine di una gara in bilico è INFLUENZARE TOTALMENTE l’andamento della partita e della qualificazione.

    Per questo motivi, episodi di difficile lettura e suscettibili di interpretazione diversa come questo caso, considerato che l’episodio non è risultato così netto ed eclatante rispetto invece agli effetti che ne ha scaturito mancando 30 secondi dalla fine (e non è un fattore secondario questo), avrebbero dovuto forse rendere necessario una lettura diversa, visto anche come l’arbitro avesse invece consentito dei contrasti fisici per tutta la partita.

    Saluti.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sai qual è la verità?
      La verità è che tutto ‘sto casino è stato generato dalla confusione in campo cavalcata da qualcuno fuori campo. In condizioni normali questo rigore avrebbe generato zero discussioni.
      In tutta franchezza sono profondamente sorpreso da discussioni vertenti su un rigore che è evidente.
      E sono il primo a dolermene: da italiano avrei goduto come un riccio a buttar fuori entrambe le spagnole con due imprese leggendarie.

      Rispondi
      • simone
        simone dice:

        Pur rispettando il tuo pensiero, ritengo che quando però altri ex arbitri anche internazionali (e addirittura spagnoli come nel caso di Eduardo Iturralde) invece non considerino l’episodio da rigore, questo dimostri la grande difficoltà e i dubbi di valutazione che lascia questo episodio.

        Io sono convinto che se fosse stato fischiato a 15/20 minuti dalla fine non avrebbe generato una tale reazione juventina, perchè avrebbe avuto comunque il tempo per provare a replicare al gol subito.
        Ma fischiare un rigore simile che ripeto, lascia dubbi in un senso e nell’altro e quindi rimane all’interno di una valutazione soggettiva, credo che avrebbe fatto reagire nello stesso modo qualsiasi squadra.

        Ogni bravo arbitro, aldilà del freddo e crudo regolamento, trovandosi in una situazione non così OGGETTIVA ed ECLATANTE, avrebbe probabilmente scelto la virtù della saggezza, lasciando correre e consentendo ad ambo le squadre di giocarsi la qualificazione ai supplementari.

        Saluti.

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sei libero di pensarla come preferisci, come ho scritto non impongo a nessuno di cambiare idea.
          Invito solo a ragionare con la PROPRIA testa, non con quella di ex arbitri che, magari, vivono di televisione 😉

          Rispondi
          • Gianni
            Gianni dice:

            mi scusi ma lei non fa cose molto diverse da questi arbitri. Rilegga per esempio il suo titolo “Real Madrid – Juventus ed un rigore su cui si discuterà anche tra vent’anni…”
            Ma poi l’articolo e i suoi commenti non sono coerenti con esso. Prima fa intuire che ci troviamo in una zona grigia (nel titolo) ma poi afferma “Oggi come ieri e come mercoledì affermo che questo è un rigore netto”. Facile definire quel titolo acchiappaclick.Allora faccia un titolo ” RIGORE NETTO NULLA DA DISCUTERE”.
            Io amo la coerenza . Buona giornata Gianni
            Come vede ragiono con la mia testa 😉

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Il fatto che il rigore sia evidente non significa che non se ne discuterà.
            Pensa che ancora oggi (casualmente a vent’anni di distanza) si parla ancora del gigantesco rigore negato a Ronaldo…
            Addirittura c’è chi rifiuta i vaccini, c’è chi nega lo sbarco sulla luna, c’è chi pensa che le Torri Gemelle siano state abbattute dagli americani…

          • Gianni
            Gianni dice:

            lei scrive “Il fatto che il rigore sia evidente non significa che non se ne discuterà.”
            Cio’ e’ assolutamente ovvio, ma io le ho scritto una cosa diversa. Ossia che quello e’ un titolo acchiappaclick , e lo dimostra il fatto che ora le sto scrivendo. Quindi ribadisco non mi pare lei faccia cose molto diverse rispetto agli arbitri dei salotti televisivi. Tra l’altro quando scrive “Invito solo a ragionare con la PROPRIA testa, non con quella di ex arbitri che, magari, vivono di televisione 😉” fa delle allusioni in cui mette in dubbio la loro onesta intellettuale e visto che afferma che si inalbera quando mettono in dubbio la sua io sinceramente continuo a vedere poco coerenza.
            Buona serata Gianni

          • Gianni
            Gianni dice:

            Buongiorno avv. Marelli, una volta che le faccio notare la sua EVIDENTE, infelice e poco coerente frase sui suoi colleghi, mi sarei aspettato qualcosa tipo “si ha ragione avrei dovuto evitare” (toh delle scuse, ma non esageriamo!). Perplesso, ma poco stupito a questo punto da un “La pensi come preferisce” . Io “continuero’ certamente a pensarla come preferisco” e mi sono fatto anche una idea molto chiara. Gentilmente se vuole eviti anche di pubblicare questo mio post come del resto ha fatto su quello in cui gli parlavo di “sciocchezze e rigori dubbi” .

            (Buongiorno avv. Marelli, se per lei e’ una sciocchezza allora Io direi invece che il solo parlare di rigore dubbio e’ una sciocchezza. O e’ rigore oppure non lo e’. Il rigore e’ una cosa seria (cit.) e il solo aggiungerci la parola “dubbio” lo rende poco serio. Oliver non poteva essere sicuro di niente, essendo “il grosso” dell’intervento di Benatia coperto rispetto alla sua visuale. Assegna un rigore piu’ che decisivo al 93o su una intuizione e dalla sua mimica mi pare chiaro che sicuro era proprio poco. Il miglior arbitro e’ quello che non si nota. Non e’ lui il protagonista dello spettacolo e credo che lei sappia meglio di me quanto a Collina amasse essere protagonista.In europa troppo arbitri a cui piace imitarlo.)

            Buona continuazione Gianni

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Ho cancellato il messaggio perché conteneva offese che, su questo blog, non sono accettate: mai e da nessuno.
            Se il mio obiettivo fosse la visibilità, lascerei i commenti liberi, senza moderazione: ma voglio che questo luogo rimanga pulito, libero da insulti, senza toni eccessivi, per quelli ci sono i social ed i bar.
            Per quanto concerne i “colleghi”, non ho mai attaccato colleghi di lavoro. Perché, lo ricordi sempre, io sono un avvocato, non un opinionista. La tv, la radio, il blog sono passatempo che amo ma che non rappresentano nemmeno un decimo di quanto mi guadagno per vivere. Sugli altri opinionisti arbitrali, al contrario, ho sempre mantenuto il massimo rispetto delle opinioni e non mi sono mai permesso di insultarli: sarei decisamente incoerente.

            La frase “la pensi come preferisce” era riferita alla sua opinione, legittima fin quando espressa con educazione, rispetto e conoscenza dei passi regolamentari.
            Dovrebbe essere contento per non cercare di imporre la mia opinione ma, al contrario, se ne risente: chi la capisce è bravo…

  42. marco
    marco dice:

    Una domanda: l’arbitro deve valutare l’entita’ della spinta, o per ipotesi basta anche appoggiare uno mano sulla schiena per determinare il fallo?
    Un’osservazione: Oliver ha probabilmente fischiato per la spinta, in quanto (1) non poteva aver visto il calcio nello sterno da dietro e (2) in quel caso, avrebbe consultato il collega, che aveva un visuale molto migliore di quella parte dell’episodio.
    Un saluto
    marco

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ovviamente l’entità (che non possiamo apprezzare da un fermo immagine, ecco perché bisogna vedere le immagini a velocità naturale). Sul resto ti ricordo che l’addizionale Atkinson potrebbe aver segnalato egli stesso un’infrazione (in particolare il colpo con la gamba): non ne abbiamo alcuna certezza ma un euro lo scommetterei…

      Rispondi
  43. Andrea F.
    Andrea F. dice:

    Buongiorno dott. Marelli,
    Mi trovo d’accordo con lei quasi sempre e anche questa volta condivido il suo pensiero. Volevo però porle una domanda riguardo la mancata squalifica a Sergio Ramos. Come ben sa la zona degli spogliatoi e del campo è interdetta ai tesserati squalificati e il capitano del Real si trovava a bordo campo nei minuti finali. Lei che ne pensa?

    Rispondi
  44. Fabio
    Fabio dice:

    Buongiorno Dr. Marelli. Lei è certamente più bravo di me in fatto di regolamento ed ha raggiunto in campo categorie che io ho solo visto in tv o in tribuna. Le sue parole su Buffon sono condivisibili, così come deve essere comprensibile lo sfogo del Capitano, colorito certamente, ma umanamente comprensibile. Le chiedo: dalle immagini non pare che Buffon tocchi l’arbitro, certamente sarà partita qualche parolina “dolce”, credo che un arbitro a quel livello debba essere in grado di gestire una protesta anche vivace, senza per forza espellere. Mi sbaglio ? Sul rigore non sono completamente d’accordo con la sua analisi, mi pare che Lucas “aspettasse” il contatto, che indubbiamente c’è, non so quanto violento. So che nel regolamento non esiste, ma mi sa tanto di ”rigorino”, insomma un intervento che comunque faccia l’arbitro, lascia qualche dubbio… ma, confesso, sono gobbo e quindi non sono sicuro di essere così lucido.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Su Buffon non so che dirti: dipende da cosa gli ha detto.
      Sul rigore ti giro la domanda: che senso avrebbe simulare un fallo con la porta spalancata a 4 metri? Questa tesi del contatto cercato proprio non riesco a pensarla come razionale.

      Rispondi
      • Fabio
        Fabio dice:

        Credo che a parte “sei stato molto bravo”, Buffon possa aver detto la qualunque. A mio modesto parere, a quel livello, in quel momento, diceva evitare il rosso a Buffon e ammonire per seconda volta Benatia. Invece, forse per poca lucidità nella gestione del momento, ha espulso Buffon e si è dimenticato di Benatia. Sul rigore potrei essere d’accordo con lei, le immagini mi lasciano il dubbio … un rigore di CR7 è sempre gol … buon fine settimana

        Rispondi
  45. Stefano
    Stefano dice:

    Ti stimo tanto ma ti sei contraddetto e noto anche un filo di superficialità: essendo un episodio al limete il fuorigioco di Isco, la VAR non avrebbe potuto intervenire, poichè in situazioni border line va avvallata la scelta assunta in campo. P.S. Isco in fuorigioco con la spalla.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Tu parti, però, da un presupposto ipotetico: senza VAR l’assistente deve decidere. In realtà, col VAR, è molto, molto, molto più plausibile che l’assistente non alzasse per lasciare la decisione alla tecnologia.

      Rispondi
      • enrigo
        enrigo dice:

        No, un momento, nei casi dubbi l’assistente non può lasciare la decisione alla tecnologia. Deve prendere una decisione. Questo dal momento che il VAR poi in caso di dubbio farà pendere l’ago della bilancia dal lato scelto sul campo. Altrimenti il suo non segnalare niente sarebbe già una decisione presa.

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Probabilmente non ti è molto chiaro il concetto.
          Nell’occasione specifica, in caso di mancata segnalazione, il VAR avrebbe portato all’assegnazione della rete.
          In caso di segnalazione, il VAR avrebbe ribaltato la valutazione dato che non c’è alcun frame che evidenzi una posizione irregolare.
          In OGNI caso, la segnalazione di Bennett è stata errata perché nelle competizioni europee, non essendoci il VAR, in caso di dubbio bisogna lasciar correre.

          Rispondi
          • enrigo
            enrigo dice:

            Scusami ancora, ma, parlando sempre per accademia di un caso analogo in regime di VAR, se non c’è un frame in grado di chiarire la situazione (né in una direzione né nell’altra) la decisione assunta dall’assistente deve essere quella ratificata. Il VAR corregge i chiari errori, e se nessun frame è in grado di dirimere la questione, non può correggere proprio nulla. Di conseguenza l’assistente non può lasciar correre in caso di dubbio aspettando la tecnologia, perché starebbe già facendo pendere l’ago della bilancia in una direzione ben precisa. L’assistente non segnala affidandosi alla tecnologia, la tecnologia non può dirimere perché manca un’immagine esaustiva e quindi si affida al verdetto del campo e la palla passa dall’uno all’altro ad libitum…
            Comunque senza VAR in caso di dubbio bisogna lasciar correre, ma chi ci dice che l’assistente avesse dubbi?

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Se ragioni per ipotesi, è ovvio che ti rispondo per ipotesi.
            Ovviamente non so se avesse dubbi o meno ma ti rispondo che, se ci fosse stato il VAR, la rete sarebbe stata rivista (sempre in caso di fischio dopo la conclusione a rete) e, in mancanza di elementi per il fuorigioco, i VAR avrebbero ribaltato un’eventuale segnalazione.

  46. Fernando
    Fernando dice:

    Argomentazioni e chiarimenti che non fanno una piega.

    Le chiedo solo di dirimere un mio dubbio, l’entrata di Benatia su Vasquez mi è sembrata alquanto simile (come negligenza ed imprudenza) a quella, sempre dello stesso Benatia, in Lazio-Juventus su Lucas Leiva, in questi due casi cosa fa pendere la decisione da una parte piuttosto che dall’altra, solo la posizione del difensore rispetto all’attaccante o anche la posizione dei due rispetto alla porta?

    grazie!

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Come scrissi in quell’occasione, l’intervento di Benatia fu molto rischioso (non mi sarei sorpreso di un fischio di Banti). Avallai la scelta perché, a differenza di quanto accaduto a Madrid, Benatia intervenne lateralmente e non da tergo. In questo caso è ben più complesso trovare punti di regolarità rispetto all’Olimpico.
      Ma ripeto un concetto: non voglio (e non devo) convincere qualcuno, sono valutazioni personali.

      Rispondi
  47. Diego
    Diego dice:

    Buongiorno avvocato, innanzitutto la ringrazio per il tempo che dedica a noi ignoranti del regolamento per aiutarci nella comprensione. Volevo chiederle un chiarimento, quando lei dice che Benatia sarebbe dovuto essere “ammonito per DOGSO”, intende quindi che dovesse ricevere il secondo cartellino giallo e quindi espulso, oppure che ha correttamente evitato di espellere il giocatore visto che già ammonito? Le pongo questa domanda visto che ricordo in Juventus Fiorentina un rigore prima concesso senza sanzione, poi tolto tramite Var, ma con l’espulsione del calciatore viola. La ringrazio per il suo tempo e chiedo scusa per la domanda forse stupida.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, doveva essere ammonito per la seconda volta. Ma anche il rosso diretto non sarebbe stato sbagliato se Oliver avesse punito la spinta iniziale (ma tendo ad escludere questa ipotesi, molto più probabile che abbia raccolto una segnalazione di Atkinson sul contatto con la gamba sinistra)

      Rispondi

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