Mondiali, ottavi di finale: ancora Faghani protagonista, malissimo in serata il messicano Ramos

Primi ottavi di finale del Mondiale contrassegnati dall’eliminazione dell’Argentina di Messi e del Portogallo di Cristiano Ronaldo: la dimostrazione (se mai ve ne fosse bisogno) che un singolo calciatore può vincere una partita ma non una competizione del genere (Maradona a parte ma di alieni in campo se ne sono visti pochi). Ma discutere i due fenomeni che hanno segnato gli ultimi 15 anni è totalmente senza senso.

Ottima prestazione, in una gara molto complessa, per l’iraniano Faghani, pessima prova di Ramos.

Uruguay – Portogallo 2-1, arbitro Ramos (Messico)

L’Uruguay conferma di essere una squadra compatta, ben allenata e, soprattutto, con un centravanti come Cavani che, a mio modesto parere, ha scelto troppo presto i soldi di Parigi, sprecando tanti anni di carriera. Il suo infortunio è una mazzata non da poco: l’impressione è che possa essere un problema ai gemelli, il che significherebbe fine del Mondiale. Speriamo di ricevere buone notizie, sarebbe un peccato fare a meno di un Cavani in questa condizione di forma, decisivo ieri sera con due reti straordinarie.

Nessun episodio di rilievo ma una prestazione di Ramos che rappresenta un deciso passo indietro rispetto alla fase ai gironi.
Nel primo tempo ha sorvolato su un paio di ammonizioni ma, tutto sommato, nulla di particolarmente grave. Nel secondo tempo si è notato un netto calo atletico che ha condizionato tutta la direzione di gara, decresciuta anche dal punto di vista tecnico (molti falli non fischiati, qualcuno invertito), peggiorata sul piano disciplinare (almeno 3 cartellini gialli risparmiati senza alcuna giustificazione plausibile) e diventata una sorta di inseguimento all’azione a causa della mancanza di corsa.

Già nei gironi eliminatori si era notato un deficit evidente sullo spostamento in campo e sulla capacità di intuire lo sviluppo dell’azione. Difetti a cui Ramos ha ovviato correndo molto nel primo tempo, spesso più per sfuggire che per anticipare l’azione, non allargando mai la corsa verso l’esterno sinistro dell’area di rigore ma rimanendo sovente nei pressi del semicerchio. Nel secondo tempo si è palesato un netto calo fisico: non solo non è riuscito ad esprimere un sufficiente cambio di passo (come già nel primo tempo) ma anche la corsa lanciata è parsa rallentata. La conseguenza, naturale, è stata di essere spesso in mezzo alle linee di passaggio nei pressi dell’area, costretto in continuazione a muoversi avanti ed indietro in 4/5 metri per evitare di essere colpito dal pallone.

Per 93 minuti non ha voluto estrarre cartellini.
Utilizzo il verbo “volere” perché ciò è stato: con ogni probabilità aveva deciso di chiudere la gara senza ammonizioni ma, di fronte ad almeno 5 falli da sanzione disciplinare, non si può definire una scelta comprensibile ma una condotta inaccettabile a questi livelli. Le sanzioni disciplinari sono parte integrante del gioco, decidere a priori di sorvolare su falli imprudenti e su cartellini gialli su SPA (azioni potenzialmente pericolose) si tramuta in una serie di errori pari al numero di decisioni punite solo con il calcio di punizione.

Il quadro di una serata negativa proprio al 93esimo. Quaresma, sulla fascia destra, subisce un chiaro fallo (fors’anche passibile di cartellino giallo) e Ramos non fischia. Scontate le proteste, ben oltre il tollerabile sia da parte di Quaresma che da parte di Ronaldo, punito con un giallo che ha il sapore di mezza decisione. Proteste di intensità tale che solo il cartellino rosso sarebbe stato accettabile.

La fiducia della commissione è stata mal ripagata. Anche per il messicano Ramos il Mondiale dovrebbe concludersi con ieri sera, un’ulteriore designazione sarebbe incomprensibile.

Francia – Argentina 4-3, arbitro Faghani (Iran)

Partita stupenda, coronata dalla prestazione di un mostruoso 19enne, pagato a peso d’oro dal PSG ma che comincia a mostrare numeri da giocatore unico nel suo genere: per Mbappè è fin troppo facile pronosticare un futuro da protagonista. E poi reti meravigliose (su tutte le realizzazioni di Di Maria e Pavard, esterno destro dello Stoccarda che, a spanne, sarà al centro del mercato estivo), emozioni fino al 95esimo, una prestazione arbitrale di grande qualità.

Prima di approfondire i quattro episodi della gara (tutti nel primo tempo), una critica a Faghani non può essere sottaciuta. Non so cosa sia accaduto rispetto alle due gare dirette nei gironi eliminatori ma ieri Faghani ha fischiato in continuazione a gioco fermo, diventando quasi irritante dopo mezz’ora. Scherzando (ma nemmeno troppo) durante i commenti live sul gruppo social (che trovate a questo link) ho scritto che, se fossi stato in tribuna, sarei sceso negli spogliatoi per fargli ingoiare il fischietto. Naturalmente è un’immagine allegorica ma utile per rappresentare il fastidio nel dover ascoltare decine di fischi inutili a gioco fermo.

Evidenziato questo difetto (sul quale Collina e Busacca si faranno sentire), passiamo agli episodi.

Al minuto 11 la prima fiammata di Mbappè che copre 50 metri di campo ad una velocità impressionante, salta il difensore argentino Rojo che lo atterra:

Rigore Rojo Mbappè 11esimo primo contatto Rigore Rojo Mbappè 11esimo primo contatto 2

Dubbi, in presa diretta, sulla punto esatto in cui è avvenuto il fallo.
Molti hanno avanzato l’ipotesi di un intervento del VAR per modificare la decisione, trasformando il calcio di rigore assegnato da Faghani in calcio di punizione dal limite.
Per valutare l’episodio ho scelto le due immagini precedenti: nella prima il contatto fuori area (sul quale l’arbitro non interviene), nella seconda il contatto irregolare nettamente all’interno dei 16 metri. Nel quadratino è indicata anche la posizione del pallone: il motivo lo scopriremo più avanti.

Il VAR Irrati (11esima presenza in VOR, nona da VAR a cui si aggiungono due gare da AVAR 3) ha certamente effettuato un check sull’episodio (come su tutti i calci di rigore) ed ha deciso velocemente di avallare la decisione assunta in campo dal collega iraniano.

Scelta corretta:

Rigore Rojo Mbappè 11esimo primo contatto 3 Rigore Rojo Mbappè 11esimo primo contatto 4

Non dobbiamo e non possiamo soffermarci sul concetto di “concretizzazione del contatto”, dato che il contatto all’esterno dell’area è tra le braccia di Rojo e le braccia di Mbappè mentre il contatto punito è quello sulla gamba destra dell’attaccante francese, avvenuto mezzo metro abbondante entro l’area di rigore.
Bravo e deciso Faghani nell’indicare senza alcuna esitazione il dischetto del rigore: questa sicurezza è uno dei motivi principali per i quali la candidatura dell’iraniano per la finalissima acquista sempre maggior concretezza.

Altro dubbio sulla sanzione disciplinare: si tratta di chiara occasione da rete (DOGSO) o di azione potenzialmente pericolosa (SPA)?

Rigore Rojo Mbappè 11esimo primo contatto perché giallo

L’immagine dall’alto ci fornisce la risposta: pallone indirizzato verso la linea di fondo, senza il contatto irregolare Mbappè lo avrebbe controllato da posizione defilata, con poche possibilità di calciare direttamente in porta.
Come sappiamo in area di rigore sia il DOGSO che la SPA sono depenalizzate. Ma questa eventualità si concretizza solo nel caso in cui il difensore colpevole dell’irregolarità tenti genuinamente di giocare il pallone.
Non è questo il caso: Rojo non ha alcuna possibilità di giocare il pallone, ben lontano dalla sua portata: giusto, pertanto, punirlo con il cartellino giallo.

Al minuto 19 ancora Mbappè protagonista: su lancio di 40 metri di Pogba, supera nettamente la linea difensiva dell’Argentina e viene contrastato da Tagliafico al limite dell’area:

Fallo Tagliafico su Mbappè 19esimo 2 Fallo Tagliafico su Mbappè 19esimo

Nessun dubbio sulla scorrettezza: il fallo è netto e risulta inutile soffermarcisi.
Più interessante approfondire la questione relativa al cartellino da utilizzare.
Anche in questo caso la scelta di Faghani è del tutto sostenibile: pallone leggermente lungo sull’ultimo controllo di Mbappè, portiere in uscita e nessuna certezza che l’attaccante francese potesse reimpossessarsi del pallone.
Anche in questo caso, pertanto, si tratta di azione potenzialmente pericolosa interrotta con un’infrazione passibile di cartellino giallo.

Al minuto 37 contatto in area francese tra Griezmann in ripiegamento difensivo e Messi:

Contatto Griezmann Messi 37esimo palla piena Contatto Griezmann Messi 37esimo palla piena 2

Arbitro ancora una volta in posizione perfetta (non ho trovato immagini ma vi assicuro che si trovava 5 metri fuori dall’area di rigore e con visuale aperta), bravo a non cadere in una dinamica che poteva far pensare ad un contrasto irregolare su Messi. In realtà Griezmann riesce ad anticipare Messi coprendo il pallone, senza creare un ostacolo irregolare per l’avversario.

Al minuto 41 l’Argentina trova il gol del pareggio con una conclusione dai 25 metri di Di Maria. Un gioiello.
Dubbi sulla posizione di Pavon che, sulla parabola del pallone, si abbassa per non intercettarlo:

pareggio Argentina 41esimo posizione Pavon 2

Nessun dubbio sul fuorigioco geografico di Pavon. Ma è punibile questa posizione?
Per risolvere la questione, dobbiamo ricordare quanto affermato in merito dal regolamento (pagina 83, Regola 11):

regola 11 pagina 83

La posizione di fuorigioco, pertanto, si concretizza nel caso in cui un giocatore ostruisca CHIARAMENTE la linea di visione, in questo caso del portiere.
E’ questo il caso?

pareggio Argentina 41esimo posizione Pavon 4 pareggio Argentina 41esimo posizione Pavon 3

Sia nella prima immagine che nella seconda possiamo apprezzare il fatto che Lloris non venga mai ostacolato sulla linea di visione da parte di Pavon.
Anche in questo caso Irrati ha proceduto ad un silent check con l’ausilio dell’AVAR 2 (il cileno Astroza), valutando la posizione influente o meno di Pavon.
Corretta, anche in questo caso, la decisione finale: la rete del momentaneo pareggio è regolare.

Il secondo tempo non ha proposto episodi critici, lasciando spazio allo spettacolo di una gara meravigliosa. Faghani ha chiuso la gara in totale controllo, sedando con la propria presenza e con l’autorevolezza i rari momenti di nervosismo.

Se questa doveva essere la prova generale per una eventuale finale, l’iraniano l’ha superato brillantemente.
A questo punto non resta che attendere le scelte di Collina e Busacca.

11 commenti
  1. torcello
    torcello dice:

    ciao luca non pensi si potrebbe delineare semifinali rocchi e pitana finale a faghani secondo me sarebbe veramente meritocratico in assoluto sono i tre migliori del mondiale appartengono a tre diverse confederazioni e sarebbero veramente designazioni meritocratiche

  2. Francesco
    Francesco dice:

    Una informazione: manca un rigore alla Francia per fallo netto di Fazio sull’attaccante francese Griezmann con evidente trattenuta della maglia. Buon lavoro e cordiali saluti

  3. GIORGIO GILIOLI
    GIORGIO GILIOLI dice:

    Buongiorno, se fosse lei il designatore chi manderebbe a fischiare Svizzera-Svezia e Inghilterra-Colombia?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sceglierei Skomina per Svizzera-Svezia e Geiger per Inghilterra-Colombia 😀

      Ovviamente scherzo, quelle sopra riportate sono le designazioni per gli ultimi due ottavi.

  4. Alberto
    Alberto dice:

    Buongiorno e buona domenica, volevo sapere se aveva seguito la conferenza stampa di Collina, Busacca e Rosetti e, nel caso, un suo commento. Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ho visto tutti i 102 minuti di press conference.
      Nulla di particolarmente rilevante, la solita sequela di dati senza un gran senso, statistiche inutili, filmati interessanti ma di cui si è capito poco il fine.
      Poi una risposta piccata ad un cronista brasiliano sul rigore “grande come una casa” non fischiato alla Svezia. Insomma, poco di veramente interessante.

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