Mondiali 2018: un grave errore VAR in Brasile-Belgio?

Brasile-Belgio, più che per il risultato (sorprendente fino ad un certo punto, per quanto mi riguarda, dato che ho sempre inserito il Belgio tra le favorite per la conquista del titolo) rimarrà al centro delle cronache per un episodio al 56esimo minuto di cui si discuterà a lungo: è stato un errore dei VAR?

Uruguay – Francia 0-2, arbitro Pitana (Argentina)

Altra splendida prova dell’argentino Pitana, ancora una volta straordinario per tecnica, autorevolezza, credibilità, decisione, sicurezza. Aumentano i dubbi sulla sua condizione fisica ma anche oggi ha sopperito ad evidenti problemi di corsa con una presenza costante determinata da una incredibile capacità di intuire sempre con largo anticipo lo sviluppo delle trame di gioco.
Nella sua prestazione una sola sbavatura che, comunque, non intacca minimamente la prova in generale.
Quale futuro per Pitana nel Mondiale?
Rimango della mia idea: difficile che possa essere designato per la finale ma molto dipende dall’esito del quarto di finale tra Inghilterra e Svezia. Il motivo è abbastanza intuibile: un arbitro argentino per l’Inghilterra? Forse sarebbe stato un rischio accettabile (nonostante siano passati 34 anni dalla guerra delle Falkland e 32 dal famoso gol di Maradona in Messico) nella fase a gironi, difficile che venga operata una scelta del genere per semifinali o finali. Considerando che dall’altro lato del tabellone la semifinale sarà Francia-Belgio, trovo complesso ipotizzare un nuovo impegno. A meno che, domani, la Svezia non compia l’impresa: a quel punto tutto potrebbe essere ancora possibile.

L’unico episodio che ha lasciato perplessi si verifica sul punteggio già di 2-0 per i francesi, nel momento in cui Mbappé cade a terra a circa 25 metri dalla porta difesa da Muslera:

Contatto Mbappè Rodriguez 66esimo Scenata Mbappè

Fin da subito è apparso evidente che il giovane attaccante francese avesse amplificato di molto un leggerissimo contatto col braccio sinistro di Rodriguez, rimanendo a terra senza una giustificazione plausibile, chiaramente simulando un colpo ben più violento.
La reazione dei giocatori uruguagi non si è fatta attendere, come praticamente scontato in queste circostanze con un capannello che si forma attorno al giocatore:

Proteste Uruguay scena Mbappè

La mass confrontation si prolunga per parecchio tempo, tanto che il gioco rimane fermo per quasi tre minuti. Pitana fatica e non poco a mantenere l’ordine, soprattutto in un momento successivo, quando nella discussione si inseriscono anche Torreira e Pogba.
Da condannare tutto il comportamento di Mbappè. Una volta vistosi circondato dai calciatori avversari, scatta in piedi evidenziando quanto intuito precedentemente, cioè una palese accentuazione di un contrasto minimo:

Mbappè già in piedi dopo 10 secondi

Dal momento della caduta sono passati circa 15 secondi: un periodo molto breve per guarire da un presunto infortunio che aveva portato Mbappè ad urlare per il dolore.
In questo Mondiale (e nelle varie competizioni in generale) abbiamo visto una crescita esponenziale di queste scene che nulla hanno a che vedere con due principi fondamentali della FIFA: respect e fair play. Proprio perché si tratta di principi cardine della filosofia FIFA, sarà bene intervenire in qualche modo, onde evitare che tali atteggiamenti continuino a rovinare l’immagine di uno sport meraviglioso.
Pitana, dopo essere riuscito a portare un minimo di ordine, richiama a sé sia Mbappé che Rodriguez, ammonendo entrambi:

Pitana ammonisce Mbappé per simulazione Doppia ammonizione Mbappè Rodriguez

Nulla da eccepire sul giallo esibito all’attaccante francese: poteva scegliere il comportamento antisportivo punibile tra la simulazione evidente e l’atteggiamento successivo. Del tutto sbagliato, al contrario, il provvedimento nei confronti di Rodriguez: il contatto su Mbappé non era assolutamente meritevole di sanzione disciplinare (e nemmeno di sanzione tecnica, e ciò lo deduciamo anche dal fatto che Pitana abbia lasciato correre) e, nella confusione successiva, è rimasto in posizione marginale, senza mai intervenire nel “gruppone”.
La doppia sanzione era obbligata ma Pitana avrebbe dovuto individuare un altro giocatore decisamente più meritevole dell’ammonizione:

Comportamento Godin

E’ il capitano Godin che si avvicina a Mbappè ancora a terra e lo strattona col braccio sinistro, tentando di alzarlo da terra. Sappiamo che la gestione tecnica e disciplinare dei giocatori è e deve rimanere responsabilità esclusiva dell’arbitro, qualsiasi azione di questo genere, benché generata da una sorta di provocazione, non può essere tollerata. Pitana avrebbe chiuso in maniera perfetta la mass confrontation con l’ammonizione di Mbappè e Godin, evitando di sanzionare Rodriguez che, oggettivamente, non aveva alcuna responsabilità né diretta né indiretta.
Nulla di grave, per fortuna: una semplice sbavatura che mi consente di consigliare sempre ai giovani arbitri di non perdere MAI il contatto visivo coi calciatori. In questo caso Pitana doveva evitare di controllare le condizioni di Mbappè: non era compito suo.

Brasile – Belgio 1-2, arbitro Mazic (Serbia)

Una premessa è d’obbligo.
E’ un arbitro che non mi piace un granché. E tale considerazione non si è modificata nella fase a gironi del Mondiale: non mi è piaciuto né in Corea del Sud-Messico nè, tantomeno, in Senegal-Colombia, con un rigore netto prima assegnato agli africani e poi misteriosamente revocato con l’ausilio del VAR. La designazione per questo quarto di finale mi è parso perlomeno un po’ forzato ed il motivo l’ho spiegato in questo approfondimento.
Ieri sera, ad onor del vero, nel complesso non ha diretto male la sfida tra Brasile e Belgio ma la sua prestazione è stata macchiata da due episodi sui quali c’è molto da discutere.
Il suo Mondiale è certamente finito con i quarti di finale: non ha convinto nelle prime due gare, ha convinto con riserva ieri. Troppo poco per poter avanzare una candidatura per la finale. Considerando solo gli europei appare nettamente indietro rispetto a Kuipers e Rocchi, finora i migliori per distacco.

Al minuto 44 il primo episodio della serata.
Neymar si impossessa del pallone sulla fascia sinistra, entra in area e cade dopo un contatto con Meunier:

Contatto Neymar 44esimo

La prima immagine (come spesso accade e come ormai ben sapete) è utile per individuare la posizione dell’arbitro, anche e soprattutto per l’eventuale intervento dei VAR.
Per comprendere la dinamica del contatto, però, sono necessarie altre inquadrature più ravvicinate:

Contatto Neymar Meunier 44esimo 2 Contatto Neymar Meunier 44esimo 3

Tra il polpaccio destro di Meunier e la coscia sinistra di Neymar c’è sicuramente un minimo contatto.
Teniamo presente un principio troppo spesso dimenticato: in area di rigore od in qualsiasi parte del terreno di gioco, un contatto non significa fallo. Se così fosse, gli arbitri dovrebbero fischiare almeno 150 volte a partita.
Il contatto c’è ma è leggerissimo.
Troppo poco per un calcio di rigore.

Potevano intervenire i VAR? Ovviamente no, ormai ne sapete più di me in merito: contatto di entità marginale, arbitro nel pieno controllo dell’azione, dinamica che può ingannare ma non da due metri, con Mazic che sta osservando proprio i due calciatori. Si tratta, con tutta evidenza, di una valutazione oggettiva sulla quale i VAR non possono in alcun modo intervenire.
A mio parere è corretta la scelta di Mazic di non assegnare il calcio di rigore benché Meunier si sia assunto un bel rischio, anche conoscendo le abitudini non proprio sportive dell’avversario di turno.

Al minuto 53 ancora Neymar protagonista. Conquistato il pallone sulla fascia sinistra, entra in area di rigore e cade a terra dopo un incrocio visivo con Fellaini:

Simulazione Neymar 51esimo Simulazione Neymar 51esimo 2

In questo caso non c’è veramente alcuno spazio di discussione: si tratta di una clamorosa quanto palese simulazione di Neymar che non viene nemmeno sfiorato da Fellaini (ed è il motivo per cui ho precedentemente utilizzato la dizione “incrocio visivo”). Neymar tenta di trovare un aggancio col piede allargando in maniera goffa ed antisportiva la gamba per trarre in inganno l’arbitro.
Non c’è altra soluzione, in questo caso, se non fischiare calcio di punizione indiretto a favore del Belgio ed ammonire l’attaccante del Brasile. Mazic, tra la sorpresa di tutti, lascia proseguire.
L’errore è già in sè evidente e viene ulteriormente peggiorato da quanto accade successivamente:

Richiamo senza alcun senso di Mazix

Alla prima interruzione successiva all’episodio, Mazic si avvicina a Neymar e lo redarguisce per la plateale simulazione. La questione, dunque, è la seguente: che senso ha un richiamo se Mazic ha visto chiaramente la simulazione? Per arrivare ad un richiamo ufficiale deve aver avuto la certezza del comportamento antisportivo dell’attaccante. Perciò perché non l’ha ammonito?
Il paradosso è che, in presa diretta, ho quasi sperato che Mazic cadesse nel tranello, assegnando il calcio di rigore. La review sarebbe stata pressoché automatica e, come ormai sappiamo, l’arbitro avrebbe potuto revocare il rigore ed intervenire disciplinarmente contro il calciatore.
Nulla di tutto ciò: rimane l’errore grossolano di Mazic. Inspiegabile e, oggettivamente, ingiustificabile.

Due soli minuti dopo l’episodio centrale della gara.
Sulla fascia sinistra Gabriel Jesus salta con un tunnel Vertonghen per poi cadere a terra dopo un contrasto del capitano belga Kompany.
Mazic indica immediatamente il calcio di rinvio, tra le proteste dei giocatori brasiliani.
Contatto che lascia spazio a dubbi: fallo col pallone sul terreno di gioco oppure già uscito dallo stesso?

Rigore Kompany su Gabriel Jesus Secondo contatto pallone fuori

Nei due fermo immagine vengono riportati i momenti dei due distinti contatti tra Kompany e Gabriel Jesus. Il primo avviene col pallone in campo, il secondo col pallone già nettamente uscito.
C’è fallo sul primo contatto?

Fallo KOMPANY Rigore Kompany su Gabriel Jesus 2

Dubbi ben pochi: le ultime due immagini si ricollegano alla prima foto, col pallone nettamente in gioco. Kompany effettua un tackle col la gamba destra, con la quale manca completamente il pallone andando ad impattare sulla caviglia destra di Gabriel Jesus.
Sul secondo contatto possiamo discutere per ore ma diventerebbe una discussione di stile dato che il momento decisivo è quello precedente.
Interessante la posizione di Mazic: si trova lontanissimo dall’azione, impallato da un giocatore del Belgio. Impossibile che abbia potuto vedere con assoluta certezza quanto accaduto.
Si tratta di un chiaro ed evidente errore? La risposta, anche in questo caso, è affermativa: siamo di fronte ad una palese svista che avrebbe dovuto essere corretta dal VAR.
Dopo quasi due minuti di attesa, Mazic ottiene l’avallo della decisione assunta dalla sala VOR, consentendo la ripresa del gioco con un calcio di rinvio. Decisione che, in realtà, ha colto tutti di sorpresa.
Si tratta di un errore abbastanza facile da individuare. Rimane da capire cosa sia successo nella sala dei VAR.
Fin da subito si è notata una certa concitazione, in particolare tra Orsato (VAR) e Zwayer (arbitro tedesco con funzione di AVAR 3, una sorta di supervisore con il compito specifico di controllare che il protocollo venga utilizzato entro i limiti consentiti).
E’ evidente che, tra i due, ci sia diversità di vedute.
Dopo aver notato un particolare, appare certo che l’intenzione di Orsato fosse quella di chiamare Mazic alla “on field review“:

Orsato indica PRIMO contatto 2 Immagine sullo schermo di Orsato al VAR

Nel riquadro c’è un fermo immagine (dal video si nota che l’azione è stata stoppata) e, aguzzando la vista, possiamo osservare che il pallone è nettamente all’interno del terreno di gioco. Per tal motivo deduciamo che Orsato avesse ritenuto irregolare il primo tackle di Kompany e fosse deciso a consigliare la review.
La discussione è andata avanti per un po’ di tempo (circa un minuto in diretta) ed è apparso da subito chiaro che Orsato e Zwayer fossero in disaccordo sulla scelta da operare.
Alla fine decidono di non chiamare Mazic alla review ed Orsato non si preoccupa di evitare un gesto di disappunto:

Orsato mano aperta verso l'alto ad indicare il fallo

La gestualità è fondamentale in questo caso: il palmo alzato indicando lo schermo denota la sorpresa di non trovare l’accordo di Zwayer che, alla fine, riesce ad imporre la propria visione.

Spiace doverlo scrivere.
La responsabilità maggiore è certamente di Zwayer che, nel ruolo di AVAR 3, è andato decisamente oltre i suoi compiti, invadendo la sfera di competenza di Orsato, scelto come VAR. Ma non può essere sottaciuto che anche Orsato, proprio in forza della sua posizione di VAR, doveva insistere nel consigliare al collega in campo di effettuare una “on field review“.
L’errore in sala VAR pare palese: il rischio (concreto, purtroppo) è che il Mondiale sia finito sia per Orsato che per Zwayer.
Spero di sbagliarmi, Orsato meriterebbe ampiamente un ruolo nella finale.

45 commenti
  1. Federico
    Federico dice:

    Buonasera dott. Marelli,
    probabilmente la commissione arbitrale non vuole che le ultime 4 gare assomiglino alla fase finale dell’Europeo e quindi designa arbitri da confederazioni diverse. Che ne pensa?
    La mia idea è che abbiano mandato Cunha perché probabilmente Pitana non era designabile, per aver già diretto Fra-Uru o forse per i problemini fisici da lei evidenziati. Anche per me Cunha è una designazione strana, vediamo come si comporterà.
    Oggi è uscito il nome di Cakir con Kuipers IV ufficiale per Cro-Eng. Sembra che la scelta originaria della commissione fosse Cakir+Cuhna, ma invertiti. Ma essendo un assistente di Cunha coinvolto nel goal-non goal di Lampard 2010, si è scelto di mettere Cakir per la partita con gli inglesi.
    A questo punto mi viene in mente una soluzione “ovvia”…
    Diedhiou con Conger IV per la finalina
    Faghani con Rocchi IV per la finale
    Possibile?

    Rispondi
  2. Lox
    Lox dice:

    Le designazioni per le semifinali sono davvero deludenti e non rispettano quanto accaduto fin qui. Faghani Pitana Rocchi Ricci Kuipers hanno penso obbiettivamente fatto tutti meglio di chi andrà in campo nelle prossime partite. Mi spiace tanto e speravo chissà perché non succedesse almeno stavolta. A questo punto è possibile fare un pronostico per la Finale? Giochi di potere ai massimi livelli…

    Rispondi
  3. Giovanni
    Giovanni dice:

    Proviamo ad entrare nel pensiero dei designatori? Cos’ha portato a designare Cunha per una semifinale così prestigiosa? Prova a darci tre possibili risposte; sono certo che tra queste c’è quella corretta

    Rispondi
  4. GIORGIO GILIOLI
    GIORGIO GILIOLI dice:

    Buongiorno. Grande sorpresa la designazione di Andres Cunha per la semifinale Francia – Belgio. Confesso che non mi dispiace, visto che in Spagna – Iran mi era piaciuto. Attendo con curiosità la direzione di domani e confido nella competenza di Collina, che ancora una volta sbaraglia tutti i pronostici. Per il bene del mondiale e dell’ arbitraggio, Forza Andres!

    Rispondi
  5. Daniele
    Daniele dice:

    Una domanda regolamentare e una considerazione. Se in continuità di azione, quindi non a gioco fermo, ma nel corso di un dribbling come nel caso in specie, la palla esce dal campo e il difensore fa fallo non si può assegnare il rigore? Non lo sapevo, pensavo che la continuità di gioco fosse prevalente sulla mera posizione della palla. La considerazione invece riguarda il fatto che l’attaccante del Brasile fosse già in “fase di caduta” o quantomeno avesse già accennato a cadere prima del contatto con Kompany. Forse anche questa valutazione ha inciso sulla decisione del VAR. Complimenti per il suo Blog davvero molto interessante.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Col pallone fuori dal terreno di gioco si può intervenire solo disciplinarmente.
      Che Gabriel Jesus possa aver accentuato la caduta, può essere: non esiste un singolo giocatore che non accentui i contatti. Ma il fallo di Kompany sulla caviglia dell’avversario è troppo evidente per essere declassificato ad ininfluente.

      Rispondi
      • Federico
        Federico dice:

        Luca, sembra che Mateu e Skomina non avranno altri incarichi, sono stati informati che possono lasciare la Russia. I quattro arbitri UEFA rimasti (tra i dieci rimasti in Russia) sono Kuipers, Mazic, Cakir e Rocchi. I primi due già sono stati designati dopo la prima scrematura, è probabile che Rocchi riceva un nuovo incarico (da arbitro o quarto uomo), cosa ne pensi?

        Rispondi
  6. Federico
    Federico dice:

    Appena ufficializzata la designazione di Cunha per Francia-Belgio. Penso che una sorpresa più grande fosse difficile immaginarla…

    Rispondi
  7. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Purtroppo l’errore del VAR sul fallo di Kompany e’ palese e difficile da giustificare. C’erano tutti i presupposti per la review. Indipendentemente da ciò che puo’ essere successo in sala VAR ahime’ la responsabilità non puo’ che ricadere su Orsato in quanto VAR. Spiace!

    Rispondi
  8. Wilson
    Wilson dice:

    Buonasera,
    vorrei capire quali siano i criteri per assegnazioni dei vari arbitri, guardalinee e componenti VAR. Faccio questa domanda perché molto si parlava nei vari canali media/comunicazione sulla eventualità del Brasile aumentare il vantaggio sulle sue dirette inseguitrici sul quantitativo di Mondiali conquistati (5) e vedo che poi a controllare con il VAR la regolarità dello svolgimento delle partite guarda caso un Tedesco e un Italiano. Non esiste conflitto di interesse tra le respective Federazioni? Non è forse il caso di ovviare questo possibile problema? Perché all’errore VAR che già tramite la partita vista in TV era risultato plateale, il problema è stato subito ripreso dalle trasmissioni brasiliane. Grazie e complimenti per il blog.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Parti dal presupposto sbagliato: che italiani e tedeschi tifino contro i brasiliani. Sono professionisti, a loro non interessa che il Brasile abbia 5 titoli ed Italia e Germania 4, a loro interessa operare bene soprattutto per se stessi: l’anno prossimo verranno designati in Champions’ con Collina designatore, se dovesse emergere un tal problema non solo non verrebbero designati ma spediti a casa a pedate. Non vanno a giocarsi la carriera per sfavorire una nazionale: non sono mica i tifosi del bar…

      Rispondi
  9. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    Approfondimento eccezionale, stavolta con la lettura dei fotogrammi dalla var room ti sei superato. Una domanda, secondo te quanto conta, nel decidere di consigliare al collega una review, il controllo che l’arbitro centrale ha sull’azione? Perché nel rigore su jesus è palese che Mazic non sia minimamente in controllo e quandi che la sua decisione non sia definibile tale.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Mazic, in quella circostanza, non può avere voce in capitolo sulla review: è palese che non abbia visto nulla. Se fosse entrato nel giudizio sulla review, non gli verrebbe perdonato. Un esempio in merito: Marciniak, in Germania-Svezia, ha insistito per aver visto bene il contatto Boateng/Berg, rifiutando l’aiuto di Turpin: sono andati a casa entrambi.

      Rispondi
  10. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno sig. Marelli, leggo sempre con piacere il suo blog. Volevo chiederle riguardo all’episodio da rigore di Brasile-Belgio, il regolamento dice che se avviene un fallo col pallone in campo, anche se lontano e non giocabile da chi subisce l’infrazione, il fallo va sanzionato tecnicamente con rigore o punizione e non soltanto eventualmente dal punto di vista disciplinare con un cartellino, giusto? Però se questo è il regolamento, viene spesso disatteso dagli arbitri, come ieri sera appunto in Brasile-Belgio o in Juve-Real quando Cuadrado venne falciato dopo che aveva già tirato col pallone quindi ormai diretto verso il fondo (se non ricordo male, episodio giudicato da Lei come rigore da regolamento, ma che nella pratica è difficile che venga assegnato). Non crede che forse sarebbe meglio che venga modificato il regolamento a riguardo in modo da eliminare disparità e polemiche? Basterebbe forse eliminare la sanzione tecnica nel caso di palloni non più giocabili da chi subisce il fallo o da un compagno, assecondando quindi l’ attuale comportamento arbitrale di fronte a episodi del genere senza più infrangere il regolamento. Grazie per la disponibilità.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, è una riforma da escludere perché ciò sancirebbe la possibilità per chiunque di impedire i movimenti lontano dal pallone. I movimenti lontano dal pallone sono fondamentali nel calcio moderno per aprire spazi al portatore di palla o per smarcarsi. Diventerebbe lotta grecoromana.

      Grazie a te.

      Rispondi
      • Fabrizio Cossu
        Fabrizio Cossu dice:

        Penso che Francesco intendesse escludere i casi in cui il pallone sta andando inesorabilmente fuori dal campo. Comunque son d’accordo con te, così chi difende deve stare doppiamente attento.

        Rispondi
  11. Lox
    Lox dice:

    Ho scoperto ieri il tuo blog e me ne sono innamorato. Eccellente e chiaro contributo. Ma agli arbitri piace la Var? Alle volte mi da impressione che preferiscano stare con i propri errori piuttosto che vederseli correggere. Avremmo bisogno della scatola nera dei dialoghi fra Mazic e sala Var; anche a me è parso che Orsato volesse intervenire. Comunque peccato sia finita così. Pitana meraviglioso come sempre!

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ad inizio stagione qualche arbitro aveva dei dubbi in merito alla tecnologia. Dubbi che sono scomparsi dopo le prime 4/5 giornate, nel momento in cui tutti gli arbitri si son resi conto del fatto che il VAR avrebbe eliminato non tutti ma gran parte degli errori vistosi. Non credere a chi dice che alcuni arbitri boicottino il VAR: commettono errori ma gli arbitri non sono affatto stupidi. Chi porta avanti queste strampalate tesi non sa nemmeno di cosa parli e, spesso, porta come dati di fatto delle proprie teorie per difendere e/o difendere una squadra in una determinata circostanza.

      Rispondi
  12. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    sarei molto curioso di capire meglio la gestualità e il comportamento di Mazic dopo la simulazione di Neymar, è stato tutto molto strano, ti lascio 3 immagini su twitter visto che qui non si possono mettere allegati, se puoi rispondi pure qui o là, come ti è più comodo.
    Grazie anticipatamente anche per il sempre ottimo lavoro!

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Le ho viste, ti ringrazio per il contributo su twitter.
      La mia sensazione è che sia entrato in una colossale confusione dopo aver compreso di aver combinato un pasticcio da cui non poteva più venir fuori, dato che il VAR non può intervenire per punire una simulazione, per quanto comica come quella di Neymar.

      Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, e non sono previsti nemmeno per la prossima stagione. Come ho detto ad inizio Mondiale, secondo me due VAR sono giusti, tre son troppi, quattro un’esagerazione.
      E ieri sera è emerso il problema di un numero eccessivo di “teste” davanti ai monitor.

      Rispondi
  13. Luigi Ferrante
    Luigi Ferrante dice:

    Sarà possibile leggere un verbale in cui Orsato e Zwayer chiariscano cosa è realmente successo in quegli istanti? E se sí, sarà a conoscenza solo dei vertici arbitrali od anche di noi spettatori che in diretta tv siamo rimasti atterriti di fronte ad un rigore palese non assegnato? Errori come questi non sono più tollerabili nell’era VAR! Infine, le volevo chiedere una cosa. Ho sempre pensato che in questi casi, dove si scontrano idee e punti di vista diversi che devono trovare una pronta risoluzione, avere dei professionisti che parlano la stessa lingua sia fondamentale per la chiarezza e la celerita’ decisionale. Perchè ostinarsi nel comporre squadre arbitrali, tra quelli di campo e quelli al Var, con 4-5 nazionalitá rappresentate nella stessa squadra? Avere squadre arbitrali della stessa nazionalitá, con un affiatamento di base elevato tra i singoli componenti, non è già di per sè un elemento importante di garanzia per l’arbitraggio? Quando ci sono scelte delicate da fare e situazioni oggettivamente difficili da districare, perchè aggiungere la barriera linguistica ai problemi che gli arbitri già devono affrontare? Grazie per il suo blog, e complimenti per la minuziositá delle analisi e la chiarezza espositiva.

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Difficilmente potremo ascoltare quanto accaduto in sala VOR anche se, avendo visto tutti la palese controversia insorta, sarebbe il caso di capire cosa è realmente avvenuto nel colloquio tra Orsato e Zwayer.
      Il problema della nazionalità è concreto anche se è altrettanto vero che tutti gli arbitri internazionali hanno l’obbligo di conoscere bene l’inglese.

      Grazie a te.

      Rispondi
  14. Francesco
    Francesco dice:

    In riferimento alla discussione in sala VAR, non sarebbe più opportuno avere 3 giudici con “potere di voto” sui diversi episodi in modo da avere una maggioranza decisionale? O meglio ancora, lasciare il potere decisionale esclusivo ad una singola persona (in questo caso Orsato) e lasciare agli altri il supporto puramente tecnico a livello di immagini etc senza però dare un parere tecnico/disciplinare sull’ episodio?
    Grazie
    Ps:complimenti per il tuo lavoro educativo e passionale che rende sempre più bello, sereno, civile e comprensibile il gioco che tutti noi amiamo e le discussioni che lo riguardano

    Rispondi
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      In realtà è già così: in caso di punti di vista differenti deve decidere il VAR. Quanto accaduto ieri sera è un problema che deve essere risolto: da una parte Zwayer non doveva entrare nel merito della scelta di Orsato, Orsato non doveva piegarsi all’opinione di Zwayer.
      Grazie per il complimento, è il migliore che potessi ricevere 🙂

      Rispondi
  15. Gianfranco
    Gianfranco dice:

    Non poteva Orsato rispettando il protocollo imporre il suo punto di vista ? Qualora non potesse farlo si svilisce molto la posizione del Var limitandosi ad essere un mero esecutore di ordini in questo caso da parte del tedesco avar.
    Rivedendo l’azione devo convenire che il pallone era in campo per cui rigore netto

    Rispondi
      • Federico
        Federico dice:

        Io ho l’impressione che in questi mondiali si sia in qualche modo “convenuto” di non ammonire sulle simulazioni. Non è la prima volta che se ne vedono di così evidenti, in Uruguay Egitto, Kuipers non intervenne per una simulazione ancora più plateale. Viene da pensare che sia una sorta di “linea guida”, quella di non ammonire alla prima simulazione. Ad oggi, solo Geiger ha ammonito Son per questo motivo, contro la Germania. Altri cartellini gialli per questo motivo non ne ricordo, eppure le simulazioni non sono di certo mancate…

        Rispondi
        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Concordo ma il problema è più generale: troppe, troppe ammonizioni risparmiate. In questi mondiali, come nel precedente di Brasile 2014, abbiamo assistito troppo spesso ad amministrazioni delle gare piuttosto che a direzioni arbitrali.
          Dal mio punto di vista non va affatto bene, bisogna recuperare la centralità delle sanzioni disciplinari che fan parte del gioco come rigori, punizioni, calci d’angolo ecc.

          Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *