Anticipi 17esima giornata: tanta VAR ma ciò che lascia perplessi è che non si conoscano ancora le basi del Regolamento…

Negli anticipi della 17esima giornata, sono tre gli episodi decisi dalla VAR a Milano e Roma. Episodi, in realtà, non particolarmente oscuri ma resi complicati dalla mancanza di conoscenza della materia che si affronta. Spesso, ironicamente, scrivo: “Regolamento, questo sconosciuto”…
Una nota introduttiva: abbiamo visto “on field review” molto più lunghe del solito, a Milano è durata quasi 4 minuti. Spero che, finalmente, sia stata abbandonata la “voglia” di velocizzare troppo che, come conseguenza, ha portato a troppa superficialità nel decidere episodi complessi. Il pasticcio di Roma, evidentemente, ha insegnato molto.

Inter – Udinese 1-3, arbitro Mariani

Un solo episodio degno di nota ma decisivo.
Al minuto 56 Widmer controlla (male) il pallone e lo calcia verso il centro dell’area:

Cross di Widmer

Pallone dentro o fuori dal terreno di gioco?
Mariani non interviene immediatamente ma l’assistente Fiorito alza la bandierina per segnalare il calcio di rinvio.

Quando arriva il fischio di Mariani?

Mariani non ha ancora fischiato

In questo momento non ha ancora fischiato, il contatto tra il pallone ed il braccio di Santon è già avvenuto.
Mariani fischia in un momento successivo:

Momento del fischio di Mariani

Chiaramente dovete fidarvi di quel che scrivo o, nel caso non vi fidiate, potete vedere il video a questo link di youtube (perlomeno fino a quando non verrà oscurato o su altri link che certamente troverete): il fischio di Mariani arriva in questo esatto istante.

Cosa indica Mariani?
Semplicemente, come tutti hanno capito, l’arbitro segnala il calcio di rinvio, con una gestualità utilizzata milioni di volte da tutti gli arbitri: braccio teso in direzione della porta dei difendenti:

Mariani raccoglie segnalazione dell'assistente 1

Ieri ho letto enorme disinformazione su quanto accaduto successivamente.
Il punto centrale verte sulla seguente domanda: i VAR potevano chiamare Mariani alla “on field review” dopo la segnalazione dell’arbitro?

La risposta è SI’.

Dobbiamo partire da un concetto fondamentale, che dobbiamo tenere SEMPRE a mente: il gioco NON si interrompe nel momento in cui un assistente alza la bandierina, il gioco si interrompe nel momento in cui l’arbitro FISCHIA. E’ un concetto che vale per il fuorigioco (quante volte abbiamo visto un arbitro “abbassare” l’assistente?) ma anche per tutte le altre segnalazioni dell’assistente (ad esclusione di rimesse laterali, calci d’angolo, calci di rinvio, con alcune eccezioni che in questa sede non ci interessano).

Assodato e spiegato, dunque, che Mariani ha fischiato (almeno) un secondo DOPO il contatto pallone/braccio di Santon, i VAR possono intervenire perché si tratta di un episodio sfuggito all’arbitro e che potrebbe determinare un calcio di rigore.

I VAR, in primo luogo, valutano se il pallone sia uscito o meno. Si è perso molto tempo perché sono due i momenti da rivedere.
Sul primo non ci sono grandi problemi, il pallone viene tenuto in gioco a centrocampo da Widmer:

Rigore - prima rimessa controllata

Widmer stesso, nel proseguo dell’azione, sarà anche l’autore del lancio verso il centro dell’area.
Dopo aver cercato le immagini adatte a valutare, finalmente viene isolato il frame giusto:

Pallone in campo Widmer   posizione pallone ingrandimento

Il pallone non era uscito dal terreno di gioco.
Ricordiamoci che il pallone, per essere considerato non più giocabile, deve essere completamente fuori dal terreno di gioco. Nel momento in cui Widmer colpisce il pallone, lo stesso tocca la linea e, per conseguenza, una porzione ancor maggiore della sfera superiore è in campo.

La segnalazione dell’assistente e l’indicazione di Mariani verso il fondo campo sono vincolanti?
No, per i motivi sopra esposti e che ribadisco brevemente:
– la segnalazione dell’assistente non interrompe il gioco;
– Mariani fischia DOPO il contatto pallone/braccio e SOLO in quel momento raccoglie la segnalazione di Fiorito.

I Var possono tranquillamente intervenire perché quanto accaduto dopo la segnalazione non è stata posta nel nulla dal fischio di Mariani.
L’episodio, in sé, è molto semplice:

Fallo di mano Santon

Braccio largo e che si muove chiaramente verso il pallone, rigore indiscutibile. Giusto non sanzionare disciplinarmente l’azione irregolare di Santon, sui cross al centro non è mai prevista l’ammonizione (tranne casi particolarissimi che in questo caso non si concretizzano).

Diverso sarebbe stato il caso in cui (per esempio) Mariani avesse fischiato immediatamente e prima del fallo di mano: in quel caso NON avrebbe potuto assegnare il calcio di rigore (dato che il gioco sarebbe stato fermo) e, nell’eventualità di un consulto VAR, non avrebbe potuto far altro che riprendere il gioco con una propria rimessa.

Una nota sui due protagonisti di questa azione, Massa e Mariani.
Non sono mai stato tenero col ligure e non certo per cattiveria. Al contrario chi mi segue ben sa che considero Massa un talento purissimo ed il probabile futuro dell’AIA a livello internazionale. Le critiche che gli ho rivolto in passato erano dovute al fatto che, troppo spesso, lo vedevo troppo “timido” e non sempre in grado di sfruttare le sue enormi qualità.
Oggi ha compiuto un capolavoro davanti al VAR. Ne sono contento e spero che sia un passaggio ulteriore in una stagione finora molto, molto positiva.
Due parole anche su Mariani.
Non ha un fisico imponente ma potrebbe essere un degno erede dei migliori arbitri italiani del momento: il talento è cristallino. Come spesso ripeto ha una fortuna: Rizzoli, la persona migliore per far emergere le qualità dei singoli.
Incrocio le dita ma sono pronto a scommettere i miei 20 centesimi sul giovanotto laziale.

Roma – Cagliari 1-0, arbitro Damato
Due episodi.

Al minuto 49 Dzeko insegue il pallone in area di rigore entrando in contatto con il portiere cagliaritano Cragno:

Rigore Dzeko

Buona la posizione di Damato, forse leggermente impallato da un difensore del Cagliari.
In presa diretta il fischio immediato faceva propendere per la concessione del calcio di rigore. In realtà Damato opta per la simulazione, ammonendo nel contempo Dzeko.
Si tratta di un abbaglio ed è corretta la segnalazione del VAR Guida che consiglia (come da direttive) il collega di effettuare una “on field review“.

Per valutare la corretta decisione di modificare la scelta assunta precedentemente, basti il fermo immagine del contatto tra il braccio destro del portiere ed il piede dell’attaccante della Roma:

Rigore Dzeko 2

Fallo senza ombra di dubbio ed è errata la lettura secondo cui Dzeko allargherebbe la gamba per cercare il contatto con il portiere. In realtà la gamba di Dzeko non cambia mai direzione ma è la conseguenza dell’anticipo del calciatore sul pallone:

Rigore Dzeko prima del contatto posizione portiere

Si allunga il pallone sulla sua sinistra, appoggia il piede in leggero cambio di direzione, è il portiere che gli piomba addosso. Da questo fermo immagine possiamo apprezzare il netto anticipo di Dzeko ed il ritardo di Cragno che, per dinamica, non può che travolgere l’avversario.

Un particolare a mio parere interessante per valutare la corretta interpretazione davanti al monitor di Damato. Posto che l’ultima immagine rappresenta il momento in cui Dzeko controlla il pallone, nella successiva potremo osservare la posizione di Cragno DOPO il contatto e sempre dalla medesima inquadratura:

Rigore Dzeko dopo contatto posizione portiere

Come potete vedere Cragno è ben oltre la linea di corsa di Dzeko e, non potendo ipotizzare che il portiere cagliaritano possa smaterializzarsi, un contrasto irregolare non solo è evidente ma anche impossibile da evitare.
In sintesi torniamo ad un concetto già espresso parecchie volte in passato: un portiere che tenta di contrastare un avversario con questa dinamica deve essere perfettamente consapevole del fatto che, nel caso in cui venga anticipato, non potrà che provocare un calcio di rigore.

Al minuto 93 la Roma usufruisce di una punizione dalla fascia sinistra d’attacco. Il portiere Cragno devia il pallone che finisce sul corpo di Fazio:

Deviazione Cragno distanza Fazio

Fazio tocca il pallone verso la porta, segnando poi la rete che vale la vittoria della Roma.
Fallo di mano? Semplice tocco involontario? Nulla?

Episodio molto complesso, praticamente impossibile essere certi della soluzione del rebus. Ed è proprio questo il motivo per cui risulta inspiegabile l’intervento del VAR.
Dobbiamo sempre tener presente che il VAR deve intervenire solo in caso di chiaro errore. In questa particolare fattispecie non abbiamo a disposizione una ripresa che certifichi il chiaro errore di valutazione dell’arbitro e/o dell’assistente. Il dubbio possiamo averlo e, a maggior ragione, possono averlo avuto sia in campo che davanti al monitor.

Le immagini da altre inquadrature non chiariscono nulla:

Distanza Cragno Fazio Braccio Fazio

La sensazione è che Fazio tocchi il pallone col braccio sinistro ma non c’è alcuna certezza. Non essendoci alcuna certezza i VAR NON avrebbero dovuto intervenire dato che, in condizioni di dubbio palese come in questo caso, la decisione assunta sul campo deve essere avallata.

Mi viene (giustamente) segnalato un particolare:

Posizione assistente 1 dopo gol

Quel che interessa di questo ultimo fermo immagine non è certo l’esultanza dei giocatori della Roma ma la posizione dell’assistente.
Come ben sappiamo, dopo la segnatura di una rete l’assistente deve scattare con la bandierina puntata verso il centro del campo. In questo caso, al contrario, Posado rimane immobile sulla sua posizione.
Perché?
Perché, nel caso di un dubbio sull’episodio, l’assistente non deve muoversi, rimanendo in attesa di una scelta dell’arbitro o di un silent check di conferma dei VAR.

Dopo qualche secondo Damato viene “convinto” dal collega Guida a visionare nuovamente le immagini sul campo. A differenza della precedente occasione, però, Damato non modifica la sua scelta.
Il motivo l’ho già esposto in precedenza: non esiste un’immagine chiara che identifichi un tocco di braccio volontario di Fazio
A nulla vale che un EVENTUALE tocco di mano propizi la rete: ciò che deve essere valutato è sempre e comunque la volontarietà del gesto (qui la spiegazione completa).
Rivedendo le immagini e ponendo pure per assodato un tocco di braccio, c’è qualcuno che possa affermare la volontarietà del gesto?

Analizzando le foto sopra riportate possiamo evidenziare tre particolari importanti:
– Cragno tocca il pallone che sta spiovendo in area a velocità sostenuta, di fatto deviando lo stesso verso Fazio;
– il braccio di Fazio è aderente al fianco sinistro, in una posizione assolutamente congrua al movimento della corsa;
– tra la deviazione di Cragno ed il rimpallo su Fazio passa circa un decimo di secondo (cronometrate pure): tempo infinitesimale anche per un gesto istintivo.

Il braccio si allarga?
Onestamente non mi pare e, se proprio accade, è questione di pochi centimetri tali da essere considerati conferenti con il movimento del corpo di Fazio.

Concordo con chi evidenzi dubbi sull’episodio ma non mi sento in grado di affermare con certezza che Fazio possa aver effettuato un movimento irregolare. Motivo per cui, al posto di Damato, avrei agito allo stesso modo, confermando la decisione assunta in campo.
Ed a nulla vale la posizione statica dell’assistente: non corre verso il centrocampo ma, allo stesso tempo, NON alza la bandierina. Motivo per cui anche questo diviene elemento a favore dell’avallo della decisione assunta in campo.

Torino – Napoli 1-3, arbitro Mazzoleni

Un solo episodio, peraltro marginale.

Al minuto 82 il Torino chiede un calcio di rigore per un tocco di mano di Albiol:

tocco mano Albiol

Il braccio è molto largo ma, in questo momento, Mazzoleni ha già fischiato un calcio di punizione a favore del Napoli.
Il motivo della decisione (senza dubbio corretta) è da correlare ad una spinta di Belotti su Albiol mentre il difensore del Napoli sta tentando di colpire il pallone con la testa:

Spinta Belotti

Albiol salta coordinato, senza la spinta (furba, leggera ma decisiva) di Belotti avrebbe tranquillamente rinviato il pallone di testa. Sbilanciato, senza appoggio alcuno sul terreno di gioco, è sufficiente il tocco col braccio sinistro di Belotti per mandarlo fuori tempo. Il tocco di mano è una conseguenza ma non certo voluto da parte di Albiol.

Corretta la decisione di Mazzoleni, autore di un’altra prova molto convincente.

16 commenti
    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non me ne volere, Marco, ma non cancello solo il tuo messaggio. Ne ho dovuti eliminare 64, tutti identici. Ho già spiegato fino ad annoiarmi io stesso la questione (e immagina la noia di chi legge…), la questione è chiarissima tranne per coloro che non vogliono capire.
      Senza offesa ma non posso ripetere centinaia di volte lo stesso concetto, peraltro banale.

      • Marco
        Marco dice:

        Eppure nei commenti non ne trovo di messaggi come il mio, per questo l’avevo postato.
        La mia poi non era nemmeno una domanda che chiedeva risposta, ma un’interpretazione diversa che avrei voluto condividere con gli altri utenti.
        Se per Lei un’interpretazione diversa dalla Sua è giudicata “commento banale e noioso”, la prossima volta eviteró di entrare In blog che non rispetta le idee altrui.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sicuro?
          Non hai per caso visto la risposta a Marco Chillura?
          Trovo inutile rispondere alle medesime domande più volte.

          Le idee altrui vengono sempre rispettate. Ma permetti che ricevere decine di messaggi identici possano un pelo urtare i nervi?

  1. Pasquale
    Pasquale dice:

    Ciao! Secondo me merita una precisazione il gol annullato a callejon per fuorigioco. Sulla traiettoria del cross c’è un intervento con la testa di un difendente. Sono d’accordo che, per spirito del gioco, debba intendersi come deviazione, la distanza è minima e la velocità notevole. Ma di sicuro il difendente va verso il pallone e non si può parlare di salvataggio. Con una distanza appena maggiore credo sarebbe stata inequivocabilmente una giocata. Se puoi rispondermi ti sarei grato. Buona giornata

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ una deviazione perché il difensore non ha alcuna intenzione di giocare il pallone ma solo di evitare che possa giungere ad un avversario oppure finire in rete.
      E’ vero, è un episodio grigio ma ne approfitto per una precisazione personale:questa faccenda della differenza tra giocata e deviazione mi piace zerovirgola.

  2. enrigo
    enrigo dice:

    Sempre chiarissimo, grazie!
    Un solo dubbio riguardo al rigore su Dzeko. La mia impressione è che il piede di Dzeko non prosegua il movimento naturale della corsa dopo il tocco sul pallone, ma che si fermi per aspettare il contatto col portiere. Non vedo quindi uno sgambetto di Cragno ma un contatto atteso dall’attaccante che si lascia cadere immediatamente dopo. Peraltro, so che non fa testo, Dzeko non protesta minimamente dopo la prima decisione dell’arbitro. Ha un senso dell’equilibrio davvero precario il bosniaco, capace di precipitare pesantemente al suolo ad ogni sfioramento (come nell’episodio dell’espulsione con la Spal). Sarebbe bello che gli arbitri punissero solo gli effettivi sgambetti, ossia contatti che fanno effettivamente cadere gli avversari. In serie A si lasciano troppo condizionare dalle cadute, anche quelle innaturali…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sul fatto che non protesti non vedo una negatività: era ora! Tanto i giocatori sanno dell’esistenza del VAR, protestare non avrebbe alcun senso. Che in area non esista un singolo attaccante che provi a stare in piedi non è una novità, vale per qualunque squadra.

      • enrigo
        enrigo dice:

        Concordo con l'”era ora” riguardo le proteste. Ma vorrei poterlo esclamare anche riguardo arbitri che puniscano le furbizie, perché lasciarsi cadere al minimo contatto è comunque un imbroglio. Nel calcio il contatto è permesso, non è permesso invece danneggiare l’avversario. Se quindi un contatto non causa alcun danno non dovrebbe essere punito. Adoro quando gli arbitri lasciano correre e fanno segno di alzarsi a giocatori che si buttano goffamente a terra per contatti risibili…

  3. Lele
    Lele dice:

    a premium hanno fatto vedere le immagini dove si vede chiaramente che Fazio controlla con il braccio ed infatti De Marco ha detto che era un gol da annullare

  4. Mario Chillura
    Mario Chillura dice:

    Ciao Luca. Da arbitro aspetto sempre i tuoi commenti sul regolamento perché siamo appassionati da questa “arte” che è l’arbitraggio. Riguardo il primo episodio discusso (quello in Inter-Udinese) credo che si possa avere anche una interpretazione differente. Il protocollo VAR secondo me poteva non essere applicato perché Mariani ferma il gioco per assegnare il calcio di rinvio e non aspetta che l’azione si esaurisca. Io trovo l’analisi fatta dal “Malpensante” (http://www.ilmalpensante.com/2017/12/16/interudinese-1-3-perche-la-scelta-mariani-var-sbagliata/) condivisibile. Che ne dici?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Penso che mi sta esasperando da stamattina con una tesi totalmente senza senso. Il regolamento è chiaro, l’azione si interrompe nel momento in cui il pallone è uscito dal campo (non è questo il caso) oppure nel momento in cui l’arbitro fischia. L’arbitro fischia dopo il fallo ed il pallone non è mai uscito dal terreno di gioco.
      Poi vuol avere ragione per forza, tirando in ballo anche una dichiarazione di Rizzoli su Roma-Inter che non c’entra una mazza. Problemi suoi, se non capisce il (FACILE) concetto, non so che farci.

      • Roberto
        Roberto dice:

        Salve Luca. Ma quindi (faccio un’ipotesi volutamente esagerata) se il pallone fosse uscito di un metro e Santon avesse parato il pallone per consegnarlo ad Handanovič ma l’arbitro avesse fischiato dopo sarebbe stato dato comunque rigore? E il VAR sarebbe potuto intervenire comunque per cambiare o meno la decisione, sebbene la rimessa non sia contemplata nel protocollo? È questo punto che non mi è ancora chiaro.

        Grazie.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Ma no, è chiaro. L’arbitro ha fischiato perché il pallone era a cavallo della linea. Probabilmente è stato fortunato a fischiare un secondo dopo ma ciò non toglie che l’interruzione del gioco avvenga dopo il fallo di mano di Santon.

  5. Giovanni
    Giovanni dice:

    Lunga vita alla VAR (e ai VAR)! Sai che polemiche altrimenti oggi! E forse tra qualche anno riusciremo a vedere programmi sportivi vari in cui si parla di calcio e non di moviola.

I commenti sono chiusi.