20esima giornata: sarebbe stato un errore annullare la rete della Juventus ma il rigore…

20esima giornata che pareva poter passare agli almanacchi senza eccessive polemiche ma il posticipo tra Cagliari e Juventus porterà polemiche infinite. E, purtroppo, fondate.

Chievo – Udinese 1-1, arbitro Chiffi di Padova (CAN B)

Buona prestazione del giovane padovano, uno dei più seri candidati alla promozione nella massima categoria alla fine della stagione (al momento si gioca uno dei due posti con il bolognese Aureliano e con La Penna, ma non escludo che nella corsa possa inserirsi qualcun altro).

Un solo episodio da rivedere.
Al minuto 15 il Chievo trova il raddoppio con Cacciatore che devia in rete una punizione calciata da Birsa:

Gol annullato Chievo 15esimo

In presa diretta, con telecamera non perfettamente allineata, pareva non esserci alcun dubbio sulla corretta posizione di partenza del calciatore clivense.
In realtà, dopo un breve periodo di attesa, i VAR Mazzoleni e Di Liberatore hanno indotto Chiffi ad annullare la rete, nel contempo concedendo all’Udinese un calcio di punizione indiretto per fuorigioco.
Decisione che può sembrare ingiustificata ma la tecnologia di Sky ci aiuta:

Gol annullato Chievo 15esimo 2

Nel momento in cui Birsa calcia la punizione, Cacciatore appare effettivamente in posizione di fuorigioco con tutta la gamba destra.
Questione di centimetri e, anche in questo caso, telecamera non perfettamente allineata. Prospettiva ingannatrice o decisione corretta?
Siamo sempre al solito dilemma più volte spiegato: mancando una tecnologia tridimensionale, risulta impossibile avere certezze in merito. In questo caso non possiamo che fidarci della valutazione dei VAR. Giusto che Chiffi non abbia visionato personalmente le immagini: trattandosi di semplice rilevazione, è sufficiente la comunicazione audio.

Fiorentina – Inter 1-1, arbitro Valeri

Nessun episodio da approfondire: gara splendida di Valeri, sempre più positivo in una stagione in cui pare essere stato del tutto recuperato sul piano tecnico e, soprattutto, mentale da parte di Rizzoli, bravissimo nel far riacquistare fiducia all’ancor giovane arbitro romano.
Per quanto possa sembrare un recupero fine a sé stesso, in realtà Valeri tornato ai massimi livelli rappresenta una certezza fondamentale per il designatore che potrà avere una scelta in più per le gare decisive della primavera, quando gli scontri diretti diverranno dei veri e propri spareggi per scudetto, zona Champions’ ed Europa League.

Torino – Bologna 3-0, arbitro Damato

Anche a Torino un solo episodio, peraltro molto particolare perché, tecnicamente, NON era un episodio da VAR. Ma c’è un però…
Al minuto 47 Verdi si impossessa del pallone in area di rigore del Torino, venendo a contatto con il difensore Molinaro:

Rigore assegnato al Bologna 47esimo

Verdi, dopo aver incrociato il difensore, cade a terra rovinosamente tenendosi la gamba sinistra. Chiede il rigore e, per tutta “risposta”, viene ammonito per simulazione.

Se Damato non avesse ammonito per simulazione, il VAR non sarebbe potuto intervenire.
Perché?
Perché non si tratta nemmeno lontanamente di un chiaro errore, questo è un episodio da moviola pura: c’è un minimo contatto che Damato poteva sanzionare o meno ma sul quale i VAR non avevano potere di intervento poiché nel pieno controllo dell’arbitro e molto lontano dal poter essere considerato un abbaglio.
L’ammonizione per simulazione cambia tutto: la sanzione disciplinare certifica che Damato non ha visto alcun contatto, al contrario punendo l’attaccante del Bologna per aver cercato di ingannarlo.
A questo punto, i VAR hanno tutto lo spazio possibile per scegliere delle immagini e convincere l’arbitro a procedere alla “on field review” che mostra ciò:

Rigore assegnato al Bologna 47esimo 2

Quel che sembrava una chiara simulazione viene trasformata da Damato in:
– calcio di rigore;
– annullamento della sanzione disciplinare ai danni di Verdi.
Rivedendo le immagini, infatti, Damato si accorge che Molinaro, con intervento negligente, ha schiacciato col piede destro lo scarpino sinistro dell’avversario. Fallo non certo clamoroso che, se valutato in campo, poteva essere punito o meno (la decisione si sarebbe basata solo ed unicamente sul metro dell’arbitro). In realtà Damato non lo ha proprio visto, sanzionando una simulazione che non c’è mai stata.

Napoli – Verona 2-0, arbitro Abisso

Continua l’ascesa del giovane arbitro palermitano, apparso anche oggi in pieno controllo della gara ed in crescita sotto ogni punto di vista.
Un solo episodio da rivedere, più a titolo di curiosità che per motivi concreti.
Al minuto 65 il Napoli trova la rete del vantaggio con Koulibaly:

Rete Kuolibaly 65esimo

Tipica dinamica che avrebbe potuto innescare polemiche, facendo leva su un presunto contatto irregolare tra il difensore del Napoli ed il portiere del Verona.
In particolare si son lette strane interpretazioni fondate sulla presunta regola secondo cui il portiere non possa essere nemmeno sfiorato nell’area di porta.
Ne approfittiamo per un breve ripasso del regolamento sul punto, e ci aiuta la guida pratica (Regola 12, pagina 97, numero 10):

Carica al portiere

Credo che sia inutile aggiungere altro: è una leggenda metropolitana che il portiere non possa essere contrastato nell’area di porta. E’ vero, al contrario, che l’attaccante dovrà essere punito nel caso in cui commetta un fallo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata: il portiere è un calciatore esattamente come gli altri, in ogni zona del campo, con la differenza che può utilizzare le mani (e non sempre!) nell’area di rigore.

Una puntualizzazione che, peraltro, non è necessaria in questo caso dato che dalle immagini si evince che

Rete Kuolibaly 65esimo 2 Rete Kuolibaly 65esimo 3

Koulibaly salta senza nemmeno toccare il portiere avversario, in netto anticipo e con le braccia lungo il corpo, non frapponendo alcun ostacolo a Nicolas.
Totalmente prive di fondamento le proteste reiterate, plateali e totalmente incontrollate dell’allenatore del Verona Pecchia, giustamente allontanato da Abisso.

SPAL – Lazio 2-5, arbitro Tagliavento

Anche in questa gara un solo episodio da valutare.

Al sesto minuto del primo tempo, su un cross al centro dell’area laziale, contatto tra Grassi e Basta:

Rigore SPAL 6 minuto

Subito dopo un altro contatto, questa volta tra Wallace e Paloschi:

Fallo di Wallace su Paloschi

Tagliavento ci pensa per un paio di secondi e poi indica il dischetto del rigore. Premetto subito che, sul secondo contatto, non c’è alcun fallo, sul primo contatto ci torno.

Approfitto di questo episodio per rimarcare nuovamente un concetto che, purtroppo, non è stato ancor ben compreso: questo NON è episodio da VAR ma da moviola.
Qualcuno starà strabuzzando gli occhi ma questo è uno dei fondamenti su cui si basa l’intero protocollo: il VAR non è stato concepito per rivedere qualsiasi episodio che possa avere qualche elemento di incertezza ma solo quegli avvenimenti che rappresentano un chiaro errore.
Come possiamo descrivere questo contatto?
Tagliavento è in totale controllo dell’azione, ha campo libero di fronte a sé, vede un contatto tra difensore ed attaccante, ci pensa per un paio di secondi (il tempo di rielaborare la breve sequenza appena verificatasi) e decide di assegnare il calcio di rigore.
I VAR, come protocollo impone, procedono alla revisione dell’azione e decidono di non intervenire. Il motivo è chiaro: un contatto c’è (non si tratta né di abbaglio né di svista), Tagliavento lo ha visto, nessuno può eccepire sulla valutazione dell’arbitro che ha controllato e deciso di punire il contatto.
Per quanto concerne l’episodio in sé, non mi sento assolutamente di condannare la scelta di Tagliavento. Anzi, al contrario, reputo la scelta comprensibile per la dinamica: Basta compie un intervento pericoloso, disinteressandosi del pallone ma cercando solo il contatto con l’avversario che, per tal motivo, perde coordinazione, non può controllare il pallone e finisce per subire un fallo non certo limpido ma che nemmeno così tirato per i capelli. Il rigore, in sostanza, ci sta.
Con una precisazione ulteriore: mi auguro che sia stato valutato come irregolare il primo contatto perché sul secondo non c’è veramente nulla. Il dubbio nasce dal fatto che Tagliavento abbia fischiato dopo il contatto tra Wallace e Paloschi: casualità o meno? Spero sia stata una casualità.

EDIT: mi viene proposta questa immagine:

Contatto Wallace Paloschi

Dato che rimango convinto che un aiuto esterno sia un valore e non una diminutio, non posso che accogliere l’osservazione, giustificando pienamente la decisione di Tagliavento che ha sanzionato questo calcio di Wallace su Paloschi. Fallo negligente? Non so, episodio veramente complesso. Non avendo certezze in merito, mi fido della competenza di Tagliavento.

Milan – Crotone 1-0, arbitro Maresca

Gara complessa per Maresca che, anche oggi, ha mostrato preoccupanti cali di concentrazione, cadendo in qualche errore di troppo.

Al minuto 43 Cutrone viene lanciato verso l’area di rigore, in posizione decentrata sulla sinistra, entrando in contatto con Ceccherini:

Fallo su Cutrone 43esimo

Il fallo è netto (e sarebbe costata anche l’ammonizione per il difensore del Crotone: non l’espulsione perché la posizione non è centrale e, soprattutto, il pallone è direzionato lontano dalla porta).
Perché i VAR non sono intervenuti a modificare la scelta (chiaramente errata) di Maresca?
Il motivo non è da ricercare in valutazioni soggettive oppure da altre strane teorie: più semplicemente il fallo non poteva essere segnalato dai VAR perché lo stesso avviene al di fuori dell’area di rigore:

Fallo su Cutrone 43esimo 2

Questione di centimetri ma sono proprio quei pochi centimetri che salvano Ceccherini dal VAR e dalla sanzione disciplinare. Ricordiamo, infatti, che il protocollo VAR prevede l’intervento della tecnologia per un calcio di rigore (e non è questo il caso) oppure per un cartellino rosso non comminato (e, come abbiamo visto, non siamo in presenza di chiara occasione da rete ma solo di azione potenzialmente pericolosa).
Bene, dunque, i VAR a non intervenire, male Maresca che si perde un fallo dal limite dell’area ed un giallo per il difensore del Crotone.

Al minuto 58, su un cross al centro dell’area, Bonucci gioca di sponda per il compagno Kessie, il quale si libera dell’avversario e realizza la rete del 2-0:

Gol annullato con VAR al 59esimo

In presa diretta può sembrar difficile comprendere per quale motivo Maresca abbia avuto necessità di ricorrere alla “on field review” per un fallo evidente del centrocampista del Milan.
L’errore di Maresca (perché di errore si tratta) lo possiamo valutare da altri fermo immagine:

Gol annullato con VAR al 59esimo 3 Gol annullato con VAR al 59esimo 2

Come potete notare Maresca non sta guardando Kessie e Mandragora ma in direzione di Bonucci. La spiegazione più logica è che abbia avuto un riflesso involontario perché all’auricolare l’assistente Del Giovane stava marcando vocalmente la posizione del difensore del Milan, rimasto oltre la linea del fuorigioco dopo aver colpito il pallone.
Onestamente non mi viene in mente altra ipotesi.
Perché visionare il monitor a bordo campo?
Ricordiamoci sempre che è dell’arbitro l’ultima parola su una valutazione. E’ vero che, in questo caso, è talmente evidente il fallo di Kessie che la review pare eccessiva ma concettualmente sarebbe stato molto grave se non si fosse proceduto alla “on field review“.

Al minuto 94, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuta sulla fascia destra, Kalinic segna di testa la rete del raddoppio del Milan:

Gol Milan annullato 94esimo Gol Milan annullato 94esimo 2

Rete che Maresca annulla senza aiuto della VAR, sebbene il fischio arrivi in un momento successivo a quello in cui il pallone abbia superato la linea di porta.
Ho visto le immagini più volte e, in tutta franchezza, non trovo un motivo plausibile per cui Maresca abbia deciso per l’annullamento.
Ho ipotizzato che tale scelta fosse dovuta al contatto tra Bonucci e Sampirisi ma, in realtà, entrambi si abbracciano e strattonano in modo molto plateale. Non essendo possibile punire entrambi i calciatori, in questi casi si lascia semplicemente proseguire. Non vedo alcun fallo di Kalinic, ciò che mi porta a non individuare alcuna infrazione tale da propendere per l’annullamento della rete.
I VAR sono impossibilitati ad intervenire perché le immagini non chiariscono niente, non evidenziano un chiaro errore e, soprattutto, nulla che possa essere al di fuori dell’ambito valutativo dell’arbitro. La conseguenza è che altro non possono fare se non avallare con “silent check” la scelta operata da Maresca. Rimangono tanti, tantissimi dubbi. O forse nessuno.

Roma – Atalanta 1-2, arbitro Guida

Due episodi strettamente correlati l’uno all’altro, sebbene avvenuti a 17 minuti di distanza.
Al minuto 28 Guida sanziona con un calcio di punizione diretto e con l’ammonizione il fallo commesso da De Roon su Perotti a centrocampo:

Prima ammonizione De Roon

Scelta corretta: per quanto si tratti di fallo non pericoloso, siamo di fronte ad un fallo tattico, con pallone lontano e non giocabile.

Al minuto 45 Kolarov si porta verso il centro del campo e cade dopo aver incrociato lo stesso De Roon:

Seconda ammonizione De Roon 45esimo Seconda ammonizione De Roon 45esimo 2

Un minimo contatto c’è ma quel che stona decisamente è che Guida decida di sanzionare De Roon con il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione.
Giustificazione?
Fallo imprudente? Assolutamente no
. Il contatto c’è ma è veramente minimo. Ci può anche stare il fischio della punizione ma troppo poco per ritenerlo fallo imprudente.
Possiamo, dunque, pensare ad un fallo che interrompe un’azione potenzialmente pericoloso? Anche in questo caso risposta negativa: al di là del fatto che Kolarov non abbia alcuna prospettiva immediata di tiro, ci sono tanti difensori attorno e nessun compagno da servire con un passaggio aperto.
Si tratta di un errore. Se pure possiamo sostenere la scelta di una punizione diretta, è impossibile trovare un appiglio valido per un cartellino giallo che appare del tutto gratuito. Fortuna, per Guida, che l’errore rimanga ininfluente ai fini del risultato.
Dimenticavo: per quanto si tratti di un errore, rimane ingiustificabile il comportamento di Gasperini, giustamente allontanato tra il primo ed il secondo tempo.

Cagliari – Juventus 0-1, arbitro Calvarese

Capita tutto in 3 minuti, tra il 73esimo ed il 76esimo.

Al minuto 73, su un lancio dalle retrovie, contrasto aereo tra Benatia e Pavoletti:

Benatia 73esimo manca giallo a Benatia su vantaggio assegnato al Cagliari Fallo su Pavoletti 73esimo

Fallo chiaro, imprudente, meritevole di cartellino giallo: un difensore che salti in questo modo (come più volte affermato in passato) si assume il rischio di colpire l’avversario e di vedersi punito con una sanzione disciplinare.
Calvarese, con una scelta che non mi sento di condannare, decide di lasciar proseguire dato che il pallone rimane nel pieno possesso del Cagliari.
Che Calvarese assegni la norma del vantaggio lo possiamo apprezzare dalla gestualità utilizzata (braccio destro allargato) che significa proprio applicazione della norma:

Calvarese VANTAGGIO

Il pallone finisce a Barella che lo gioca per poi perderlo. In questo momento la Juventus riparte in contropiede:

Fallo su Pavoletti 73esimo Calvarese indica vantaggio azione riparte

L’azione arriva nei pressi dell’area di rigore opposta ove, su un tentativo di cross al centro, la difesa spazza ma riconsegnando il pallone alla Juventus:

Fallo su Pavoletti 73esimo Calvarese indica vantaggio azione riparte difesa spazza Fallo su Pavoletti 73esimo Calvarese indica vantaggio azione riparte difesa spazza azione riprende da centrocampo

Douglas Costa controlla il pallone ricevuto da Matuidi, lo crossa al centro trovando la deviazione vincente di Bernardeschi.

La rete della Juventus è regolare.
Ribadisco il concetto: non solo il VAR NON poteva intervenire in alcun modo ma la rete stessa è regolare. Ciò che va evidenziato è altro.

Ritorniamo all’inizio.
Benatia, senza alcun dubbio, commette un fallo imprudente su Pavoletti, come tale meritevole di ammonizione. Calvarese sceglie (legittimamente) di concedere la norma del vantaggio. Nel preciso momento in cui Calvarese decide di concedere il vantaggio, i VAR non possono più tener conto del fallo commesso da Benatia, anche se la Juventus avesse segnato nell’azione immediatamente successiva, dato che il pallone rimane nel pieno possesso del Cagliari. Tutto ciò che accade successivamente fa parte di un’altra azione, totalmente slegata da quella precedente, motivo per cui la rete della Juventus è valida, senza ombra di dubbio.
Quel che manca è l’ammonizione di Benatia che avrebbe dovuto essere comminata al termine dell’azione (e dunque dopo la segnatura della rete di Bernardeschi).

Al minuto 76 Padoin crossa al centro trovando una deviazione di Bernardeschi:

Fallo di mano Bernardeschi 78esimo

Protestano tutti i calciatori del Cagliari per la deviazione del centrocampista della Juventus. Calvarese, in perfetta posizione e con visuale sgombra, lascia proseguire.

Eliminiamo qualsiasi dubbio: se Bernardeschi avesse intercettato il pallone al di fuori dell’area, i VAR non avrebbero avuto possibilità di intervenire. L’immagine successiva chiarisce che

Fallo di mano Bernardeschi 76esimo in area

Bernardeschi tocca il pallone ben all’interno dell’area di rigore.
Questo è un chiarissimo, evidente e facile da individuare tocco di mano punibile:

Fallo di mano Bernardeschi 76esimo in area 2

Il pallone non tocca il ginocchio di Bernardeschi ma solo il braccio, molto staccato dal corpo, che aumenta chiaramente il volume corporeo ed in posizione decisamente non congrua.

Non ci sono giustificazioni plausibili. Posso anche pensare che l’arbitro possa essere stato ingannato dal colore della sottomaglia identica a quella di pantaloncini e calzettoni ma in cabina VAR non si può non intervenire per modificare una decisione chiaramente errata e frutto di un palese abbaglio.
La scelta di non intervenire sfugge ad ogni logica: non c’era occasione più facile, più codificata di questa per chiamare alla review Calvarese. L’unica scelta possibile era il calcio di rigore (senza sanzione disciplinare, come già spiegato in precedenti occasioni sui cross al centro).

Probabile che Banti abbia evidenziato a Calvarese il tocco di mano ma che abbia, alla fine, avallato la decisione del collega dopo aver sentito la sua opinione volta ad interpretare il contatto col braccio involontario. E’ l’unica spiegazione plausibile che, però, non giustifica in alcun modo la decisione finale: questo episodio andava rivisto con l’ausilio col VAR, rivalutato e chiuso con l’assegnazione del calcio di rigore.

79 commenti
  1. Fabrizio Massidda
    Fabrizio Massidda dice:

    Dott. Marelli, la ringrazio per lo sforzo profuso nelle spiegazioni delle chiamate arbitrali. Il mio unico dubbio è il seguente: consultando di regolamento leggo che la norma del vantaggio imporrebbe di non assegnare la punizione solo qualora questa costituisca un evidente vantaggio per chi commette il fallo, lasciando poi la possibilità di assegnarla comunque qualora non si concretizzi nell’immediatezza una situazione di vantaggio per chi ha subito il fallo rispetto alla punizione che sarebbe dovuta essere assegnata.
    Pur tralasciando il termine “evidente”, mi pare che il Cagliari non abbia mai una situazione potenzialmente più vantaggiosa della punizione dal limite non assegnata.
    La ringrazio per eventuali altre delucidazioni su questa applicazione della regola che potrebbero essermi sfuggite.
    Saluti

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Concordo, come già affermato avrei preferito che Calvarese scegliesse di fischiare punizione e sanzionare Benatia con un cartellino giallo (sul quale ci sono zero dubbi), al limite tornando indietro di un paio di secondi dato che il vantaggio non si è in alcun modo concretizzato.
      L’importante è non collegare questo concetto con la rete della Juventus che rimane una rete regolare.

  2. Stefano
    Stefano dice:

    Ciao, secondo la mia opinione l’ arbitro, sul fallo di Benatia, non voleva concedere nessun vantaggio, la gestualità che fa non è quella del vantaggio. Anzi, avrebbe potuto tornare indietro non appena Barella ha perso il pallone ( aspetta e guarda, due o tre secondi e poi torni indietro ). Secondo me ha considerato il contatto regolare. Grazie. Buona serata

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il segnale che fa è quello del vantaggio.
      Se mettiamo in discussione pure un gesto chiaro, evidente, utilizzato da 60 anni, non ne usciamo più.
      Quel braccio destro alzato significa vantaggio.

  3. Giuseppe Calderone
    Giuseppe Calderone dice:

    Sig Marelli, grazie per la sua risposta, in ogni caso giusto per non cadere in polemiche sterili e che le verità passano attraverso i numeri, come giudica il fatto che Chiellini su 270 giocatori schierati nelle 19 giornate giocate nel 2018 in A, ha avuto un solo cartellino giallo e sta al 175 posto dei 270 portieri compresi, e come mai lo stesso in Europa risulta tra i più sanzionati ??? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Forse perché avete deciso a tavolino che debba per forza essere un giocatore scorretto? In realtà Chiellini è un giocatore duro, deciso, a volte falloso ma mai “sporco”.
      Forse sarebbe il caso di lasciar da parte questi preconcetti e godersi il calcio…

      • Stefano
        Stefano dice:

        Tra l’altro la media dei cartellini in Europa di Chiellini è totalmente in linea con quella in Italia

  4. Stefano
    Stefano dice:

    Buonasera. Se il regolamento Aia fgci dice, a pagina 88, che uno degli elementi fondamentali per valutare un fallo di mano (inteso come azione deliberata di un giocatore) è che il braccio vada verso la palla, specificando proprio, in una parentesi, che il contrario non vale, il fallo di Bernardeschi non dovrebbe essere tale. Mi sbaglio io?
    Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non è un elemento fondamentale, è uno dei tanti elementi da valutare.
      E via, parliamo di tutto ma non della punibilità di questo tocco di mano, ok?

      • Stefano
        Stefano dice:

        Grazie della risposta. Io penso che molti commenti e giudizi nascano da un’interpretazione slegata dal regolamento. Ormai si dice che se il braccio non è attaccato al corpo è sempre fallo, ma il regolamento parla di azione “deliberata”, sennò non è fallo di mano. Ora, se le cose stanno diversamente (e molti falli di mano sono evidentemente non “deliberati”), andrebbe cambiato il regolamento. A me quello di Bernardeschi non sembra un gesto di uno che voglia prendere il pallone col braccio (e nemmeno che “ci provi”, come spesso capita, per aggiustarsi il pallone). Mi sembra il gesto di uno che si muove scomposto, che si accorge che il pallone sta arrivando sul braccio, prova a toglierlo ma non ci riesce. Il che, da regolamento, non è fallo di mano. Finché il regolamento è quello in vigore.

      • Alessandro Martinez
        Alessandro Martinez dice:

        mi scusi, io ho fatto l’arbitro per poco tempo ma l’avvocato da 20 anni.. la norma relativa al fallo di mani richiede per la sua punibilità la volontarietà, concetto fondamentale anche nel diritto penale; la casistica non può modificare una norma, solo stabilire se certe situazioni limite siano in essa ricomprese o meno: lei si sente di affermare che Bernardeschi colpisca volontariamente il pallone? a me sembra solo un intervento maldestro, e Calvarese lo vede da ottima posizione.. la var nulla avrebbe potuto aggiungere in quanto si tratta di una interpretazione del gesto.. è il solito problema del fallo di mano. Accetti un consiglio: sia meno perentorio.. Grazie

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Mi fa piacere sapere che sia avvocato ma, francamente, non capisco il motivo di evidenziarlo. Sono avvocato pure io ma qui stiamo parlando di sport e di calcio in particolare.
          La premessa per evidenziare che le le norme sportive non possono minimamente essere paragonate al diritto penale. Se dovessimo basare lo sport su un paragone con il diritto penale, allora dovremmo pensare che, per assegnare un calcio di rigore od anche solo una rimessa laterale, dovrebbe essere formata la prova subito dopo.
          Ovviamente è un paradosso ma è veramente privo di senso paragonare una direzione arbitrale ad un processo decisionale in sede penale. Suvvia…

          Il tocco di mano di Bernardeschi è ovviamente da considerare volontario, se dovessimo considerare il concetto di “maldestro” (che, OVVIAMENTE, non esiste nel regolamento) allora non dovrebbe essere assegnato nemmeno un rigore per fallo di mano, ad eccezione delle parate sulla linea di porta di un calciatore diverso dal portiere.

          Accetti un consiglio: studi il regolamento (mi permetto lo stesso tono del suo commento, tono che avrei evitato se non provocato).
          Accetti un altro consiglio, da avvocato ad avvocato: non si esponga a figure del genere.

          E se non le piace ciò che scrivo, c’è una facilissima soluzione: non lo legga.
          I miei migliori saluti.

  5. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buonasera, caso rigore per mani di Bernardeschi. Premetto per me è rigore ma lo è in base a quanto visto in TV. Non esistono immagini dal punto di vista di Calvarese, non pensa che abbia potuto vedere qualcosa che noi non abbiamo visto ?? Mi è sembrato troppo troppo convinto di quello che ha deciso, al limite dell’autolesionismo….

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Premesso che il rigore sembra netto, posso anche capire il pensiero di un arbitro che pensi: ma perche’ se ero a due metri di distanza e secondo me ho visto benissimo devo andare a vedere immagini riprese da telecamere a 50 metri e chissà da quale prospettiva. A maggior ragione che nel preciso istante in cui mi presento al monitor VAR, prima ancora di accenderlo e’ già stato stabilito che il mio e’ un chiaro errore e ho visto male. Non giustifico l’arbitro e la sua decisione, cerco di capire.

  6. Giuseppe Calderone
    Giuseppe Calderone dice:

    Buonasera Sig Marelli, apprezzo molto le sue analisi puntuali e rispettose soltanto del regolamento. Detto ciò, Le chiedo se ritiene plausibile e//o semplicemente casuale, la ripetitività con cui clamorosi errori arbitrali ( possibili in quanto umani) vanno sempre a favorire la Juve. Perlomeno mi risulta difficile ricordare clamorosi errori contro o tali da compromettere una buona prestazione della Juve: grazie e saluti

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ma non è affatto vero: pensa solo alle prime giornate, con un rigore fischiato su fuorigioco a Genova. Son tutti luoghi comuni, appena capita qualcosa per una squadra o per l’altra gli arbitri favoriscono l’una o le altre.
      Polemiche (sterili) già sentite in mille occasioni.

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Se posso permettermi un’ulteriore integrazione alla risposta. Si chiama “confirmation bias”. Da wikipedia: “È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. Il fenomeno è più marcato nel contesto di argomenti che suscitano forti emozioni o che vanno a toccare credenze profondamente radicate.”

    • Marco
      Marco dice:

      La Juve è stata notevolmente danneggiata da errori del VAR o della mancata visione di questa, in precedenza. In due occasioni nonostante questi errori (Genova col Genoa e Udine) ha vinto lo stesso, ma in altre ha perso punti : Bergamo e Genova con la Samp.
      Così come altre squadre sono state favorite o sfavorite in precedenza.
      Sarebbe ora di smetterla di notare solo gli errori pro-Juve e cancellare quelli contro.
      E’ sempre stato così da sempre. Basta ricordarsi di episodi indelebili (Iuliano-Ronaldo) ed altri anche più gravi (Inzaghi-West) dimenticati nel passato.

      • LUCA MARELLI
        LUCA MARELLI dice:

        Dovrebbero farlo tutti, ad iniziare da chi, ad inizio stagione, sosteneva la tesi demenziale del VAR introdotta per favorire le milanesi. Gli arbitri commettono errori. Capita. Stop.

  7. Sergio Dossi
    Sergio Dossi dice:

    Ciao Luca, vorrei un tuo parere su un concetto a me caro: SONO CONVINTO CHE PER RISOLVERE IL 90% DEI PROBLEMI SUL REGOLAMENTO SIA QUELLO DI TOGLIERE LA DISCREZIONALITA; NIENTE NORME E SOLO REGOLE, A QUEL PUNTO SE NON FISCHI UN “FALLO” E’ SOLO PERCHE’ 1) NON C’E’ 2) NON LO VEDI 3) SEI UN INCAPACE. Con stima ti ringrazio e saluto. Sergio Dossi

      • Sergio Dossi
        Sergio Dossi dice:

        Speravo in una risposta più articolata da un Uomo / Arbitro della tua esperienza, davvero. Molto probabilmente ho sopravvalutato il mio pensiero, me ne scuso. P.S.: Quando mi esprimo cerco sempre di essere costruttivo e mai polemico e sarcastico.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sergio, mi scuso.
          Avevo un sacco di messaggi a cui rispondere ed ho l’abitudine di rispondere a tutti. Ogni tanto, per la fretta, tendo ad essere oltremodo sintetico.
          Eliminare la discrezionalità è del tutto impossibile: non si tratta di una gara di velocità o del tiro al piattello ma di uno sport di contatto. Pensa a tutti gli sport di contatto, la discrezionalità non è solo ovvio ma imprescindibile, non esiste un contatto uguale all’altro: basket, rugby, hockey, football americano, tutti sport diversi ove la discrezionalità è una conseguenza, non una necessità.
          Sulla terza ipotesi tralascio, faccio finta che tu l’abbia scritta.

  8. Giovanni
    Giovanni dice:

    Lancio una tesi un po’ volutamente provocatoria. Le proteste del Verona sul gol regolarissimo di Koulibaly potrebbero essere state frutto di ciò che e’ successo mercoledì in coppa Italia a Torino. Mi spiego, potrebbero aver pensato: se adesso gli arbitri in occasione di un gol vanno a rivedere al VAR anche i mezzi contatti e i falletti-non falletti come quello di Khedira allora protestiamo che magari con tutto il casino che e’ successo in area magari ci esce qualcosa dal VAR.

  9. Nicola
    Nicola dice:

    Perché Pairetto non gli danno un po’ di responsabilità e gli danno partite più importanti rispetto a delle partite che anche un arbitro di Serie B può arbitrare

  10. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buongiorno Luca… Mi permetto di fare l’ avvocato del diavolo, e mi riferisco al contatto Benatia/Pavoletti: a tutti i bambini delle scuole calcio (anche quella del mio paesello) viene insegnato a saltare di testa con le braccia aperte…

  11. Daniele
    Daniele dice:

    Luca Per me Banti ha sbagliato due volte la Prima si è fatto convincere dalla spiegazione di Calvarese se c’era un Rocchi oppure orsato al var non avrebbero mai fatto questo errore, Luca non sarebbe il caso di mettere una regola che ogni tocco di mano in are a di rigore è rigore sempre tranne per i casi involontari del tipo prima gamba è poi mano ecc?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, sarebbe contro ogni principio del gioco, ci sarebbe il tiro al bersaglio contro le mani degli avversari (ricordi Italia-Cile, rigore conquistato da Baggio mirando la mano dell’avversario?).

      • Daniele
        Daniele dice:

        Avevo 6 anni quando quella partita è stata giocata 😅 però sono andato a rivedere il rigore su YouTube. Rivedendolo ho capito cosa intendevi, buona serata Luca

  12. Luca
    Luca dice:

    Una domanda che non c entra ma perché la penna non si trova in serie A che mi pare molto più bravo di alcuni che stanno già in serie a

  13. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno dott Marelli….
    Avrei alcune cose da sottoporle e mi scuso in anticipo se sarò anche ripetitivo:
    1. Sul fallo di mano la posizione di Calvarese è frontale rispetto a Bernardeschi, il quale fa il gesto di ritrarre il braccio per portarselo dietro la schiena. Domanda: non è che Calvarese considera l’intervento involontario anche a motivo della sua visione frontale che è molto diversa rispetto alle immagini laterali che evidenziano di piu il tocco con il braccio? E se è così (involontarietà) il VAR può intervenire lo stesso?
    2. Sul gol, e concordo con lei, l’errore più grave è la mancata ammonizione di Benatia ma gol regolare.
    3. A me di Calvarese è piaciuta poco la conduzione generale della gara…ha permesso ai giocatori del Cagliari di fare falli sistematici a centrocampo senza mai ammonire. La partita così è stata molto spezzettata e questo per me è negativo sul giudizio complessivo dell’arbitraggio; che ne pensa (ma forse qui non mi può rispondere perché so che non era fuori a svagarsi 😉)?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – può essere ma sbaglia nettamente. Nessuno (a parte qualche pasdaran con gli occhi foderati) lo ritiene non punibile;
      2 – bene, ne son contento;
      3 – idem, gara negativa nel complesso al di là degli episodi.

  14. umberto comin
    umberto comin dice:

    Buongiorno Luca, come al solito molto attento e puntuale, però (c’è sempre un però) l’arbitro non doveva fermare l’azione della Juve per la persistente presenza (quasi un minuto?) di un giocatore a terra dopo evere ricevuto un colpo violento al volto che l’arbitro aveva chiaramente visto. Non so cosa dica esattamente il regolamento, ma il buon senso e la prudenza avrebbero richiesto un intervento sanitario rapido sul giocatore a terra o no? Poi un’altra cosa (è una domanda non una provocazione e lungi da me l’idea di essere offensivo): troppo spesso è coinvolta la Juve in polemiche per decisioni a suo favore. Al di là dei dettagli della singola azione, avendo lei vissuto per anni nell’mbiente arbotrale ha mai avvertito “serpeggiare” fra i suoi colleghi che comunque con la Juve è più conveniente non avere contenziosi negativi? Grazie mille in anticipo. Umberto

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, deve interrompere solo se presente il forte dubbio di danni pericolosi. In questo caso la botta c’è stata ma Calvarese ha avuto tutto il tempo di valutare le condizioni di Pavoletti.
      Sono ancora più chiaro: detesto profondamente queste sceneggiate. E vale per qualunque squadra, tutti i calciatori hanno ‘sto vizio insopportabile.

  15. Andrea
    Andrea dice:

    Salve, vorrei porle la seguente domanda:

    In fase di discussione e stesura del protocollo di applicazione VAR è mai stata presa in considerazione la possibilità di seguire la strada NFL in cui ci sono azioni (segnature, cambi di possesso su turnover) che vengono automaticamente riviste dall’arbitro “capo” e altre in cui sono gli allenatori a dover/poter chiamare il “challenge” (nello specifico lanciando un fazzoletto rosso) ?

    E nel caso sia stata presa in considerazione perchè è stata scartata?

    Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      All’inizio, nella NFL, la review funzionava esattamente come il VAR. I challenge sono stati inseriti successivamente.
      Ci arriveremo ma ci vuol tempo: la sperimentazione serve anche a capire quel che non va e quel che va.

  16. Andy
    Andy dice:

    In Napoli-Verona, diretta dal suo pupillo Abisso, le proteste veronesi sono perché Koulibaly si appoggia sul difensore Caracciolo per saltare, allo stesso tempo dandosi la spinta e impedendone il movimento di taglia fuori. Piacerebbe che lei analizzasse questo aspetto, che potrebbe o meno essere fallo, non l’inesistente contatto col portiere.

  17. Tonino
    Tonino dice:

    Buongiorno, vorei evidenziare che le proteste di Pecchia e del Verona sono per la spinta e per l’appoggio sul difensore e non per fallo sul portiere (che non c’e’). Saluti

  18. Davide
    Davide dice:

    Luca non crede che in casi come questo andrebbero rese pubbliche le registrazioni del dialogo tra arbitro e VAR, come avviene nella NBA per le reviews negli ultimi due minuti?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Kevin Durant ha definito questa abitudine della NBA col termine “bullshit” che significa più o meno “una stronzata”. Sono totalmente d’accordo.

  19. Alessandro
    Alessandro dice:

    Come sempre ottima analisi, ma avrei diverse domande:

    1) Nel caso del rigore del Bologna lei ha detto che se Damato non avesse ammonito Verdi, il VAR non sarebbe intervenuto. Non avendo la certezza che Damato abbia visto o meno il fallo, non sarebbe comunque opportuno che il VAR segnali in ogni caso il contatto? A quel punto può essere poi l’arbitro a confermare di aver visto il contatto e aver deciso di non intervenire oppure a dire di non aver visto alcun contatto e rivedere quindi l’episodio al monitor. Capisco che questo possa essere considerato “moviola” e non “chiaro errore”, ma non è moviola anche valutare fuorigiochi millimetrici senza avere alcuna reale certezza della distanza tra i giocatori (penso al gol annullato a Kalinic in Milan-Udinese)?

    2) Nel caso del gol annullato a Kalinic, perché il VAR non è potuto intervenire? Non essendoci nessun motivo apparente per cui Maresca ha annullato il gol, non si tratta di un chiaro errore? Il VAR non avrebbe quantomeno potuto invitare l’arbitro a vedere anche questo episodio al monitor, invece di effettuare un silent check?

    3) Se Calvarese non avesse applicato la norma del vantaggio, il VAR avrebbe avuto possibilità di intervenire?

    4) Domanda più generica: in molte partite si vede sempre più spesso che, quando si deve battere un calcio d’angolo, i calciatori posizionano il pallone fuori dalla lunetta. In Roma-Atalanta, in particolare, l’arbitro Guida in almeno un paio di occasioni ha fatto correggere il posizionamento del pallone a Perotti, che però lo ha di fatto posizionato nell’esatto punto di prima. Se sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto in questo modo la Roma avesse segnato, il VAR sarebbe potuto intervenire per segnalare l’infrazione? E se il gol avvenisse sugli sviluppi di una rimessa laterale non battuta correttamente (altra infrazione che quest’anno mi sembra fischiata più del solito)?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – No, altrimenti trasformeremmo il VAR in moviola: sono due concetti totalmente differenti;
      2 – Perché non si vede Kalinic e nemmeno il suo avversario. Non ci sono immagini che possano evidenziare un chiaro errore di Maresca;
      3 – No, non si tratta di condotta violenta ma di fallo imprudente. Il VAR non può intervenire per sanzionare un cartellino giallo (tranne alcune eccezioni ma non è questo il caso);
      4 – No, non potrebbe intervenire come specificato nel protocollo (ci tornerò nei prossimi giorni).

  20. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca,

    Un paio di osservazioni e domande.

    Sul gol di Bernardeschi. Qualora anche l’arbitro non avesse dato vantaggio ma semplicemente interpretato, erroneamente, l’azione come non fallosa poteva il VAR intervenire per annullare l’azione? A me verrebbe da dire di no in quanto, vantaggio o meno, la palla era del Cagliari e nel momento in cui l’hanno persa e’ ripartita un’azione diversa. Sei d’accordo? E ancora, sul tentativo di cross la spazzata della difesa sancisce esso stesso l’inizio di una nuova ulteriore diversa azione? Non vi e’ ancora molta chiarezza (almeno da parte mia) su come vengono definiti i paletti di ciò che puo’ essere o meno rivisto al VAR in occasione dei gol.

    Sul sacrosanto rigore di Bernardeschi faccio la seguente osservazione. Dall’interpretazione del protocollo VAR che mi sono fatto leggendo questo blog noto che due tipologie di intervento vengono considerate in maniera diversa. Da un lato in occasione di contrasti in area si dice che se l’arbitro ha visto il contrasto e lo ha giudicato non falloso il VAR non puo’ intervenire perche’ sta all’interpretazione discrezionale dell’arbitro stabilire se il contrasto e’ fallo o meno e quello e’ un episodio da moviola e non da VAR. Dall’altro lato in occasione di tocchi di mano in area, nonostante l’arbitro abbia visto e giudicato volontario o meno, si indica che questi episodi sono invece passibili di revisione al VAR. Nel particolare caso di Bernardeschi l’arbitro e’ a pochi metri, senza ostacoli di fronte a se e con la giusta prospettiva per valutare. Se hai tempo puoi per favore chiarire se questa incongruenza di trattamento fra queste due casistiche e’ in effetti evidenziata e in che termini nel protocollo ufficiale VAR o nelle varie direttive.

    Ciao, Giovanni

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – Il problema non si pone, nel caso specifico, perché Calvarese ha chiaramente indicato il vantaggio. Nel caso in cui non fosse stato così, Banti avrebbe potuto intervenire facendo fermare il gioco molto prima della rete. Una volta che il pallone viene rinviato dalla difesa, cade ogni ipotesi di intervento;
      2 – Il rigore è un abbaglio colossale, come tutti abbiam visto. Non c’è interpretazione dell’arbitro che possa tenere: Banti doveva costringere in ogni modo l’arbitro alla “on field review”

      • Carlo
        Carlo dice:

        Non capisco però: se l’arbitro ha visto ed è convinto della involontarietà del tocco di mano, per quale motivo dovrebbe rivedere l’azione sullo schermo. Tu stesso per il “caso” Mandzukich/samp dicesti “Guida ha visto, ha valutato, ha deciso sulla base del proprio metro soggettivo. Non si tratta di un episodio sfuggito alla sua attenzione ma di un contatto valutato.” Ecco, per me siamo in un caso simile, cioè di una valutazione “soggettiva” di un tocco che non è sfuggito, ma che è stato visto e valutato come involontario.

        (son capitato sulla tua pagina oggi, ma ho letto molti vecchi post e ti faccio i complimenti)

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sono episodi completamente differenti: nel contatto su Mandzukic si trattava di contrasto uomo contro uomo, ovviamente sottoposto alla valutazione soggettiva dell’arbitro. Quello fu un caso da moviola e giustamente il VAR non intervenne.
          Il fallo di mano è, al contrario, un episodio chiaramente da VAR dato che Calvarese (per tutti tranne che per le persone in malafede perenne) ha preso un abbaglio che in campo è totalmente giustificabile, soprattutto per un contatto pallone/braccio che accade in un decimo di secondo.

  21. riccardo
    riccardo dice:

    una richiesta di chiarimento. Sul goal di Koulibaly si nota una mano del giocatore del Napoli sulla schiena di Caracciolo. Spinta lievissima, ma forse fa perdere la coordinazione al giocatore del Verona.

  22. Giovanni
    Giovanni dice:

    Secondo me Calvarese commette un altro errore non fermando il gioco perché Pavoletti è stato colpito alla testa.
    Un altra considerazione è quella che si vede che ci sono due gruppi di arbitri quelli bravi e quelli molto mediocri

  23. Alessio
    Alessio dice:

    Secondo me hanno semplicemente valutato come involontario il tocco di Bernardeschi: lui cerca di colpire di testa e sbaglia completamente il tempo, infatti fa un movimento totalmente scoordinato. Avesse dato rigore non c’era niente da dire, ma secondo me Banti non poteva chiamarlo alla review, non vedo il chiaro errore, dato che non mi sembra così chiara la volontarietà

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Errore chiarissimo, non c’è veramente nulla da discutere. Possiamo riflettere sulla dinamica che ha portato Calvarese a non visionare le immagini ma non sulla punibilità: scadremmo veramente di livello.

  24. paolo
    paolo dice:

    Complimenti per la tempestività delle valutazioni che sono tutte ovviamente competenti e obiettive. L’ arbitro, in caso di intervento del Var, può comunque decidere di non visionare i supporti mediatici?

      • Giemme
        Giemme dice:

        Ecco Marelli, interessante in questa risposta “deve essere costretto” perché contiene il germe di un principio che faccia strame del “chiaro errore” (obbrobrio lessicale in una norma) e apre uno scenario sul possibile e per me auspicabile futuro: La perdita del potere decisionale del centrale a favore di chi, grazie alla tecnologia prevedibilmente sempre più affidabile, ha la facoltà di meglio valutare.
        Sugli episodi concordanza piena.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Basta cambiare la dizione del protocollo, per evitare che l’arbitro sia praticamente costretto a cambiare la propria decisione se chiamato alla “on field review”.

          • Paolo
            Paolo dice:

            C’era un mio commento, argomentato e continente (del resto non ce l’avevo con nessuno). Sono stupito di non trovarlo pubblicato. Ho violato qualche regola d’ingaggio?

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            No, niente di tutto ciò, era semplicemente una riflessione su cui mi ero già soffermato. Necessità di non allungare troppo il numero di commenti ridondanti. Ciao.

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