Terza giornata di Serie A: fischiato a Milik un fallo discutibile su Audero, bene Giua anche se…

Dopo gli anticipi di venerdì (Milan-Roma, qui) e di sabato (trovate l’approfondimento a questo link), terza giornata in chiaroscuro per i nostri arbitri: la seconda presenza in Serie A di Giua lascia intravvedere un talento non comune nonostante un errore sul finale di gara, a Genova il Napoli non ha alcuna possibilità di appellarsi all’arbitro ma su un errore di Massa non si può sorvolare. Prima “on field review” che conferma la scelta assunta in campo: il VAR poteva intervenire?

Lazio – Frosinone 1-0, arbitro Calvarese

Un solo episodio, al terzo minuto, deciso grazie ad una review del VAR Manganiello.
Interessante la dinamica ed il frame proposto alle televisioni dalla VAR room per evidenziare la posizione irregolare di Milinkovic Savic.
Episodio che, senza VAR, sarebbe stata praticamente impossibile da valutare correttamente, non tanto sull’ultimo passaggio ma nel complesso.
Punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore:

Luljc, che toccherà il pallone di testa verso il centro dell’area è in posizione regolare.
Sul tocco di Luljc seconda valutazione per l’assistente su Acerbi che, sempre di testa, passerà il pallone al compagno Milinkovic Savic:

Sulla deviazione di Luljc Acerbi è in fuorigioco di pochi centimetri.
Terza deviazione di Acerbi verso il centro dell’area a favorire la deviazione finale di Milinkovic Savic:

Sembra facile (perché entrambi i calciatori della Lazio sono oltre la linea del penultimo difendente) ma, in realtà, il problema è comprendere se Milinkovic Savic sia oltre la linea del pallone che, in questo caso, risulta decisiva. Ecco spiegato, dunque, il motivo per cui la review si è prolungata per oltre due minuti.
Prima di affrontare l’ultima immagine, una brevissima riflessione: tutta questa azione, con tre tocchi del pallone successivi e tre valutazioni sulla posizione di parecchi giocatori differenti, si è sviluppata in meno di un secondo. Siamo di fronte ad una fattispecie di enorme difficoltà, quasi sovrumano ipotizzare tre valutazioni perfette in un secondo e per questione di centimetri in ogni caso. Cionondimeno va sottolineato che l’assistente Galetto è riuscito a valutare perfettamente perlomeno l’ultima posizione di fuorigioco, segnalando dopo la realizzazione della rete, in tal modo consentendo la review da parte dei VAR che hanno successivamente confermato la bontà della scelta. Un plauso, dunque, al giovane assistente veneto.
L’ultima immagine è particolare:

Perché quella linea tratteggiata?
La linea tratteggiata (e staccata dalla linea immaginaria fissata dal VAR tridimensionale sul penultimo difendente) è fondamentale per indicare la direzione del pallone, in avanti verso Milinkovic Savic, in posizione di fuorigioco perché avanzato rispetto al pallone stesso.
Corretto annullare la rete.

Chievo – Empoli 0-0, arbitro Giacomelli

Anche a Verona un solo episodio, col VAR fondamentale per annullare la rete del vantaggio (e potenzialmente decisiva) dell’Empoli al minuto 73:

La prima immagine fissa il momento di rilevazione della posizione dei calciatori dell’Empoli e del penultimo difendente di fronte al portiere. Miracoli della prospettiva: paiono tutti in linea.
La review dell’azione, in realtà, ci mostra tutt’altro:

Al momento della battuta a rete di Acquah, sia Caputo (il primo dal basso in maglia scura, poi autore della deviazione in rete) che il suo compagno si trovano in posizione di fuorigioco, peraltro nemmeno così millimetrica. Il riquadro in basso a destra mostra il momento del tiro di Acquah che è esattamente quello in cui viene fermata l’immagine più grande.
Un altro risultato “salvato” dal VAR e, sul fuorigioco, sarà sempre così: non ci saranno più, perlomeno in Italia, reti realizzate in fuorigioco.
In Europa, purtroppo, errori di questo tipi continueranno ad esserci. Inspiegabilmente.

Atalanta – Cagliari 0-1, arbitro Maresca

Al minuto 87 proteste dell’Atalanta per un contatto in area tra Zapata e Klavan:

Maresca lascia proseguire ed assume la decisione corretta: Klavan appoggia la mano sinistra sul costato dell’attaccante bergamasco che crolla a terra in avanti. Potrei fermarmi alla dinamica per avallare la scelta dell’arbitro (come può un calciatore trattenuto cadere in avanti?) ma anche quella mano sul costato tutto sembra tranne che una trattenuta. Come sempre sostengo in questi casi, non basta una mano appoggiata per poter sanzionare col rigore (o con un calcio di punizione diretto se commesso fuori area).
Nulla quaestio nemmeno sul mancato intervento del VAR: non ci sono i presupposti minimi neanche per iniziare una review, proteste del tutto infondate.

Torino – SPAL 1-0, arbitro Pasqua

Al minuto 27, a gioco fermo, contatto più che sospetto tra Schiattarella e Belotti:

Da qualunque prospettiva lo si guardi, la manata sul volto di Belotti da parte di Schiattarella è da rosso e mai da giallo, con l’aggravante che il tutto accade a gioco fermo.
Da evidenziare l’errore concettuale dell’assistente Fiorito: sbaglia a rivolgere la propria attenzione al calciatore della SPAL che protesta di fronte a lui, perdendo il contatto visivo con Schiattarella e Belotti, sottovalutando (colpevolmente) le conseguenze di quel che avrebbe potuto accadere. Ciò non significa che anche Pasqua non abbia le sue responsabilità dato che corre verso il punto del fallo fischiato in precedenza prestando poca attenzione all’episodio successivo, sul quale interviene più per intuizione che per certezze.
Male anche il VAR Orsato: c’è poco da discutere sulla condotta violenta di Schiattarella. Non è un pugno ma poco ci manca e, ad ogni buon conto, non cambia la sostanza: il gesto del centrocampista della SPAL appartiene alla categoria delle condotte violente da punire, sempre e comunque, col cartellino rosso. Il VAR aveva tutto il diritto (ed anche il dovere) per intervenire a consigliare la “on field review” a Pasqua che, rivisto l’episodio a bordo campo, non avrebbe potuto far altro che modificare il cartellino da giallo a rosso.
Questa fattispecie conferma una sensazione già maturata nelle precedenti giornate: la lettura ristretta del protocollo sta portando ad una certa confusione interpretativa anche gli stessi arbitri (e, nella circostanza, un top come Orsato), spingendoli a non segnalare nulla che non sia un tocco di mano sfuggito all’interno delle aree di rigore (e non è certo un caso che tutte, ma proprio tutte le review concretizzatesi finora riguardino questa fattispecie).
Di fronte a tali episodi, però, non si può non evidenziare che il VAR, non utilizzato per condotte violente, perde gran parte della sua importanza.

Sassuolo – Genoa 5-3, arbitro Rocchi

Prima “on field review” della stagione conclusasi con la conferma della decisione assunta in campo.
Al minuto 57, su un tiro dal limite dell’area di Kouamé, il pallone viene respinto da Ferrari:

Interessante la posizione (concettualmente perfetta) di Rocchi che, però, non può assolutamente vedere un’eventuale deviazione di mano del difensore del Sassuolo, coperto dal suo stesso corpo. Impossibile qualsiasi valutazione anche da parte dell’assistente Colarossi, impegnato nella valutazione del fuorigioco e spostato verso il fondo di almeno 6/7 metri.
Questo episodio, senza VAR, sarebbe completamente sfuggito a tutti gli arbitri sul terreno di gioco.
Rocchi lascia proseguire per poi interrompere il gioco una trentina di secondi dopo su segnalazione del VAR Piccinini che gli consiglia una “on field review” per un tocco di mano di Ferrari.
L’arbitro, dopo una breve review, decide di confermare la propria decisione. Anzi, per la precisione, decide per la non punibilità dopo aver visto per la prima volta il contatto tra pallone e braccio.
Due le domande da porsi:
– è rigore o no?
– giusto chiamare la review?

La mia personale risposta alla prima risposta è che la scelta di non assegnare il calcio di rigore sia sostenibile sulla base di un particolare: il pallone, prima di carambolare sul braccio sinistro di Ferrari, tocca la spalla dello stesso giocatore, sebbene in partenza lo stesso braccio sia parecchio allargato.
Sulla seconda domanda si apre una questione non di poco conto sull’utilizzo generale di questo strumento. A mio parere questo è il modo corretto di interpretare la tecnologia: episodio non visto dall’arbitro, presenza di elementi interpretativi (deviazione precedente, tocco di braccio), review per togliere ogni dubbio anche a giocatori, dirigenti e pubblico. Se, invece, ragioniamo sulla base delle linee restrittive di questa stagione (o, perlomeno, di questa prima parte di stagione), la review potrebbe essere valutata negativamente dai designatori poiché non si tratta di chiaro ed evidente errore ma di una scelta sostenibile.
In sintesi: concordo con la scelta di Rocchi di non concedere il calcio di rigore ma anche la decisione di Piccinini di chiamare il collega alla “on field review” sebbene, in linea di massima, potrebbe essere valutata come un utilizzo superfluo della tecnologia.

Fiorentina – Udinese 1-0, arbitro Giua (CAN B)

Al di là dell’episodio che andremo ad approfondire tra poco, la seconda gara nella massima serie del giovanissimo arbitro sardo ha lasciato intravvedere un talento come da tempo non si vedeva in un emergente. Sicurezza dei propri mezzi, ascendente sui calciatori nonostante non ne conoscesse nemmeno uno, ottima capacità di selezionare i fischi, buona distribuzione dei cartellini solo quando strettamente necessari.
Come ripeto sempre (e sulla base di un errore capitale commesso dal sottoscritto), per Giua sarà importante rimanere con i piedi ben saldi a terra e circondarsi di persone che sappiano far notare all’uomo prima che all’arbitro gli eventuali errori commessi in campo. Il problema più grande per ogni giovane direttore di gara è quello di trovarsi in un ambiente troppo ovattato che non consenta di identificare le criticità, arrivando a pensare che chi sottolinea degli errori sia solo “invidioso” o “non preparato”: ci sono passato e, per tal motivo, ho letteralmente buttato alle ortiche oltre 15 anni di sacrifici.

Al minuto 87 Giua interrompe il gioco ed assegna un calcio di punizione all’Udinese per fallo di mano di Pezzella che intercetta il pallone poco prima controllato dall’attaccante Teodorczyk. Pezzella viene punito con un cartellino giallo:

Da sottolineare, in primo luogo, l’eccessiva distanza di Giua dall’azione: un minimo di esperienza in più gli avrebbe consentito di farsi trovare più pronto e a qualche metro in meno di distanza, ciò che gli sarebbe stato utile per valutare meglio l’episodio.
L’ammonizione sembra legittima ma, in realtà, è un errore: Pezzella doveva essere espulso per aver interrotto una chiara occasione da rete (DOGSO). Vediamo perché.

La prima immagine è importante per valutare un elemento fondamentale, cioè la posizione dell’attaccante dopo il fallo di mano: perfettamente in equilibrio, senza deviazione di Pezzella si sarebbe trovato da solo davanti al portiere della Fiorentina e con il primo difensore distante almeno 4 metri. La seconda immagine ci toglie qualsiasi (marginale) dubbio sulla volontarietà del fallo di mano: al momento del contatto Pezzella sta guardando il pallone e non è nemmeno sbilanciato dal contrasto con l’avversario.
Si obietterà: “ma Teodorczyk non ha il possesso del pallone!”.
Vero ma è il regolamento che ci svela un parametro fondamentale in questo caso (Regola 12, pagina 95):

La fattispecie della “chiara occasione da rete” si concretizza anche nel caso in cui l’attaccante probabilmente potrebbe mantenere o guadagnare il controllo del pallone. Esattamente ciò che abbiamo visto con l’immagine precedente, evidenziando che l’attaccante dell’Udinese, dopo il fallo di mano di Pezzella, si trovava in perfetto equilibrio e, senza interferenza, avrebbe avuto il pallone tra i piedi.
Pezzella, dunque, doveva essere espulso per DOGSO.
Errore di Giua che va, in ogni caso, condiviso col VAR Banti: questo è certamente un “chiaro ed evidente errore” ed il protocollo prevede espressamente la possibilità di intervenire per consigliare una “on field review” nel caso in cui il cartellino scelto sia errato.

Sampdoria – Napoli 3-0, arbitro Massa

Nel complesso una buona gara del ligure ma con un paio di sbavature che, da un elemento del suo livello, non possono essere accolti con un’alzatina di spalle.

Al minuto 23 Massa interrompe un’azione d’attacco del Napoli (poi conclusasi con un’autorete) per un contatto tra il portiere Audero e Milik:

Visto e rivisto, Milik non commette alcun fallo ma, al contrario, guarda solo il pallone, non si muove e viene travolto dal portiere della Sampdoria impegnato in un’uscita completamente sbagliata per tempi e modalità.
Questo errore non ha sollevato grandi polemiche perché il pubblico si è ormai abituato a questo “andazzo”, spesso giustificato a sproposito con una delle tante leggende metropolitane secondo cui “il portiere non può essere toccato nell’area di porta”. Al di là del fatto che, in questo caso, Audero è oltre quell’area, in ogni caso l’affermazione non ha alcuna base regolamentare: il portiere è un calciatore come ogni altro ma l’unico che possa usare le mani nella sua area. Per il resto può essere contrastato regolarmente, anche nella propria area di porta.
Peraltro, in questa circostanza, non esiste nemmeno un contrasto: Milik è immobile e viene travolto dal portiere. Non c’era rigore ma sicuramente non c’è alcun elemento utile ad evidenziare una scorrettezza dell’attaccante del Napoli.

Edit: aggiungo l’episodio avvenuto al minuto 52, dato che in molti mi hanno chiesto un parere.
Su una ripartenza del Napoli, Milik serve Ounas al limite dell’area, il cui tiro viene deviato dal difensore della Sampdoria Tonelli:

Episodio su cui non mi ero soffermato poichè lo ritengo di banale lettura, soprattutto perché del tutto identico a quanto accaduto in Napoli-Bologna della scorsa stagione, con deviazione di Koulibaly su tiro improvviso di Palacio:

In quella circostanza scrissi di un tocco non punibile poiché si era trattato di un tiro inatteso e Koulibaly non aveva alcuna intenzione di intercettare il pallone col braccio (qui l’approfondimento completo). Eviterei di citare l’ipotizzato tocco di coscia che non ci fu (trovate a questo link la discussione in merito), rimanendo su quanto realmente accaduto e non rappresentato da link acchiappalike.
La GIF con il presunto tocco di coscia era e rimane un clamoroso fake privato di due frames, buono per far abboccare allocchi seriali.

Il motivo per cui non può essere considerato punibile il tocco di Tonelli è piuttosto semplice: si tratta di un tiro improvviso che ha colto di sorpresa il difensore che, al momento del contatto braccio/pallone, aveva il braccio lungo il corpo (prima immagine). Lo stesso braccio appare larghissimo DOPO il contatto per due motivi:
– tiro inatteso che colpisce il braccio non irrigidito lungo il corpo (se Tonelli avesse voluto volontariamente intercettare il pallone, avrebbe irrigidito il braccio);
– potenza del tiro stesso.
Corretta la scelta di Massa e corretto che il VAR non sia intervenuto dato che il tocco di mano appare del tutto casuale.
Ed attenzione: non si tratta di una “tesi” ma di Regolamento. Per la precisione il concetto di pallone “inaspettato” (=tiro inatteso) lo si trova a pagina 90, Regola 12:

Al minuto 77 Massa fischia un fallo di Mario Rui su Ramirez:

Prendo spunto da questo episodio per sottolineare un aspetto che, ieri sera, non mi è per nulla piaciuto di Massa: non è riuscito mai a farsi rispettare, i giocatori del Napoli hanno regolarmente protestato platealmente per ogni fischio contrario. In particolare, in questa circostanza, Mario Rui (punito giustamente con un’ammonizione per un fallo platealmente inutile) non solo non accetta la sanzione ma manda palesemente l’arbitro “a quel determinato paese” sia a gesti che a parole. Poco importa che la gara fosse quasi perduta: un arbitro del talento e dell’esperienza di Massa non può non estrarre il cartellino rosso per comportamenti di questo genere.

41 commenti
  1. Fei
    Fei dice:

    Come sempre molto interessante quel che scrivi. Ammetto di aver pensato, anche io, fosse un rigore netto quello di Tonelli, ma in effetti non avevo preso in considerazione la spiegazione da te fornita, ho pensato che bastasse il braccio largo e la distanza da ounas per far sì che potesse essere fischiato. Grazie

  2. Faber
    Faber dice:

    Luca tante proteste dei giocatori del Napoli, soprattutto nel finale di partita a nervi tesissimi e partita oramai persa.
    Pensa che a Napoli ci lamentiamo del contrario: nessuna protesta per il fallo inesistente sul portiere fischiato a Milik, con palla finita in porta, e men che meno sul presunto fallo di mani di Tonelli.
    Anche dal punto di vista mentale il Napoli non c’era ieri sera.
    Un abbraccio e complimenti.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Grazie dei complimenti.
      In ogni caso non è un demerito evitare le polemiche ma una medaglia.
      Il vero interrogativo è capire perché il Napoli sia entrato in campo in quel modo e perché, nel finale, siano saltati i nervi a troppi calciatori.
      Ma sono certo che vedremo il Napoli in cima fino alla fine, Ancelotti è un tecnico troppo preparato per non comprendere cosa sia accaduto e gli uomini li ha.

  3. Renzo
    Renzo dice:

    Grande come al solito.

    Una solo precisazione, la linea tratteggiata non indica la direzione del pallone, ma è la proiezione ortogonale a terra dello stesso per mettere “a terra” il pallone anche se non lo è, il nuovo software 3d mette le linee tratteggiate per “portare a terra” ciò che non lo è in realtà. Infatti se ci fai caso finisce esattamente sulla riga blu.

    Tu punti col mouse il pallone sull’immagine 2d, il computer dalle immagini di altre angolazioni calcola esattamente dove si trova il punto a terra esattamente sopra il pallone (linea tratteggiata) e da quel punto fa passare la linea (linea blu continua).

    C’era un video della fifa prima dei mondiali che mostrava proprio questa nuova funzione, non so linkartelo ma credo non avrai problemi a trovarlo per scopi didattici.

    Complimenti per il blog!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ne prendo atto, ti ringrazio per la spiegazione.
      Nel prossimo approfondimento riporterò questa spiegazione.
      Grazie, davvero: ero andato a naso su quella ricostruzione perché non l’avevo mai vista.

  4. Antonio
    Antonio dice:

    quindi vorresti comparare un tiro di verdi da due metri (che koulibaly non so neanche come riesce a schivare e colpire con la coscia, checche’ tu ne dica, peccato che non ho più la gif che lo dimostrava), a un tiro di ounas da 7-8 metri? Quello e’ mani, e rigore.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      La distanza tra Koulibaly e Verdi era leggermente inferiore ma questione di un paio di metri al massimo.
      La GIF era PALESEMENTE taroccata, l’ho scritto centoquarantamila volte: mancano due frames almeno. Peraltro una taroccata piuttosto comica: non c’era bisogno di inventarsi un tocco di coscia per giustificare un tocco di mano NON punibile.
      Quello di ieri non è MAI rigore, esattamente come il tocco di Koulibaly.

      • Francesco
        Francesco dice:

        ” …. questione di un paio di metri” . Se il tocco di koulibaly della passata stagione avviene a circa due metri dall’avversario, la distanza tra ounas che tira e il difensore doriano è almeno di 4-5 metri e a questo punto non è più considerabile “distanza ravvicinata” o “tiro inatteso”.

  5. luca
    luca dice:

    ciao luca, qualche articolo fa parlavi mene di passeri.
    quali potrebbero essere secondo te i due assistenti italiani al prossimo mondiale visto che i nostri top sono al limite con l’età? grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Vorrei risponderti ma, al momento, è del tutto impossibile anche solo ipotizzarlo.
      Mi spingo fino al prossimo Europeo, al quale parteciperanno (se non combinano disastri epocali) Manganelli e Meli.

      • luca
        luca dice:

        allora te la giro in altro modo
        manganelli è del 74 quindi nulla oltre gli europei,
        che anno sono meli preti e passeri? tutti avrebbero i requisiti per il prossimo mondiale?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Manganelli chiuderà dopo gli Europei (con una deroga, come accaduto quest’anno per Tonolini e Di Liberatore). Meli è del ’78, perciò perfettamente in corsa per Qatar 2022, Passeri non lo so.

      • luca
        luca dice:

        ti chiedo un ultima info: l’età di meli preti e passeri? così da capire se rientrano tutti nei canoni per il prossimo mondiale

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Meli è del ’78, perciò ancora in corsa per il Mondiale.
          Di Passeri non ricordo l’anno di nascita ma non credo che rientri nei limiti per il Mondiale.

  6. GIORGIO GILIOLI
    GIORGIO GILIOLI dice:

    6 September 2018, 20:45 CET – München (Allianz Arena)
    Germany – France
    Referee: Daniele Orsato (ITA)
    Assistant Referee 1: Lorenzo Manganelli (ITA)
    Assistant Referee 2: Fabiano Preti (ITA)
    Additional Assistant Referee 1: Marco Guida (ITA)
    Additional Assistant Referee 2: Daniele Doveri (ITA)
    Fourth Official: Matteo Passeri (ITA)

    League C – Group 3
    6 September 2018, 20:45 CET – Ljubljana (Stadion Stožice)
    Slovenia – Bulgaria
    Referee: Davide Massa (ITA)
    Assistant Referee 1: Filippo Meli (ITA)
    Assistant Referee 2: Alberto Tegoni (ITA)
    Additional Assistant Referee 1: Paolo Valeri (ITA)
    Additional Assistant Referee 2: Michael Fabbri (ITA)
    Fourth Official: Alessandro Costanzo (ITA)

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sì, me le avevano anticipate.
      Importanti entrambe: Orsato ricomincia a prendere confidenza con i big match, Massa inizia un percorso che potrebbe portarlo al Mondiale di Qatar 2022.
      Interessante questa manifestazione, perlomeno elimina le inutili e noiose amichevoli.

  7. Gianluca
    Gianluca dice:

    Ciao Luca, è la prima volta che scrivo, pur avendo letto il suo blog da più di un anno. Le segnalo, per me, un errore in Sassuolo-Genoa poco prima dell’ 1-0 della squadra ligure con Babacar solo davanti al portiere fermato per un fuorigioco, a mio parere, inesistente. Ne approfitto per farle i complimenti per il suo lavoro.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Concordo, è stato un errore. Un po’ di precipitazione del secondo assistente: lo giustifico, è un assistente CAN B alle primissime uscite in Serie A.

  8. Matteo
    Matteo dice:

    Possibile che nel primo tempo di Sassuolo-Genoa sia stato annullato un gol regolare a Babacar per fuorigioco? In ogni caso, non avrebbe dovuto l’assistente aspettare il tiro dell’attaccante lanciato in porta, come da protocollo Var? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non annullato ma fermata l’azione prima della conclusione a rete per un fuorigioco di Babacar mal valutato.
      Giustifico l’assistente: primissime esperienze in serie A, ci sta un errore di precipitazione.

  9. Roberto
    Roberto dice:

    Come al solito esaustivo su tutto, io continuo a dire che se agli arbitri fosse data l’opportunità di rilasciare dichiarazioni al termine delle gare ci sarebbero meno polemiche,io una volta ho avuto il piacere di parlare con un suo ex collega dopo un Napoli-Juventus in cui secondo me Del Piero andasse espulso per fallo da dietro (pugno sulla schiena) su Grava, e l’arbitro in questione (probabilmente ricorderà chi fosse) con tutta sincerità mi confermò di aver visto solo con la coda dell’occhio l’episodio in quanto il difensore del Napoli si fosse già liberato del pallone e non avendo purtroppo ricevuto conferme dagli assistenti esibì soltanto il cartellino giallo al numero 10 bianconero, riguardando in TV l’azione mi disse che in realtà sarebbe stato da rosso ma purtroppo gli arbitri sono uomini e non riescono a vedere tutto. E dopo tale confronto io accettai con assoluta serenità una valutazione che sicuramente dal campo è assolutamente difficile.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ci arriveremo, anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo.
      Il problema vero sai qual è? Che proprio coloro che dovrebbero rapportarsi direttamente con un arbitro sono quelli meno pronti al confronto, perché non cercano la chiarezza ma la polemica.
      Guarda la tv attuale: ti viene in mente qualcuno che parli di regolamento e non di episodi rivolgendosi alla pancia del tifoso?

      • Roberto
        Roberto dice:

        In effetti hai ragione, nessuno mai che faccia un vero riferimento al regolamento, sicuramente una eventuale dichiarazione di un direttore di gara verrebbe poi strumentalizzata e data in pasto alle solite polemiche

  10. GIORGIO GILIOLI
    GIORGIO GILIOLI dice:

    Buongiorno dott. Marelli, guardando la partita di Firenze, non mi ero accorto del mancato rosso a Pezzella, sarebbe stato doveroso, a mio parere, l’ intervento del VAR. Giua mi è parso non ancora al 100% della condizione fisica, nel secondo tempo in varie circostanze si è venuto a trovare distante dall’azione. Forse abituato alla B. Può essere una spiegazione? Dal lato atletico c’è molta differenza? Grazie mille.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non è, secondo me, un problema fisico ma tattico: la Serie A è veramente difficile da questo punto di vista, già in serie B il pallone “gira” molto più lentamente dando la possibilità agli arbitri di recuperare anche da posizioni sbagliate. In A non è così: basta un lancio di 30 metri per tagliar fuori un arbitro in perfetta forma ma non pronto a leggere quel che potrebbe accadere nei secondi successivi.
      Un esempio: Orsato non corre più come 10 anni fa (gli anni passano per tutti) ma è più vicino all’azione perché conosce perfettamente l’ipotetico sviluppo del gioco.
      Diamogli tempo, il ragazzo ha potenzialità enormi.

  11. angel ros
    angel ros dice:

    “la manata sul volto di Belotti da parte di Schiattarella è da rosso e mai da giallo”. A me sembra che le immagini non siano per niente chiare, nè in tv nè nelle foto postate nel tuo articolo. In assenza di immagini chiare l’ammonizione mi pare scelta giusta. Mi sembra anche che Belotti faccia un po’ di sceneggiata.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ una tua opinione che rispetto ma sulla quale non sono d’accordo: ho rivisto una decina di volte le immagini e confermo quel che ho scritto. Ovvio che non abbia postato le immagini: le foto animate non le hanno ancora inventate.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ tra i candidati ma, al momento, parte leggermente dietro a Marinelli e Piccinini (che, a mio parere, sono al momento più pronti per il salto).

  12. Gianluca De Lorenzo
    Gianluca De Lorenzo dice:

    Ciao Luca. Errore a parte su Schiattare per il quale mi aspettavo anche io l’espulsione, ieri la direzione di Torino Spal mi è piaciuta. Cioè Pasqua mi è sembrato un buon arbitro. Che ne pensi? Mi è sembrato un arbitro tranquillo e autoritario al punto giusto.

  13. luigi
    luigi dice:

    ciao luca innanzitutto complimenti,volevo sapere in sampdoria-napoli al minuto 52, c’era rigore a favore del napoli per mano di tonelli?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, non c’era veramente nulla di rilevante: tiro improvviso, Tonelli non s’è manco accorto di averla sfiorata con la mano.
      Trovo veramente allucinante che si gridi allo scandalo strumentalmente, il tweet originario è stato pensato ed elaborato per sollevare un polverone nonostante l’episodio sia più che marginale.
      Purtroppo viviamo in un mondo virtuale nel quale più si urla allo scandalo, più si attira attenzione. Questo ne è un esempio: un episodio del tutto inesistente ai fini tecnici che viene spacciato per uno scandalo.
      Sinceramente lo trovo triste.

      • Pasquale
        Pasquale dice:

        Rigore nettissimo, ha platealmente parato con braccio staccatissimo dal corpo.
        Non posso essere d’accordo.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Me ne farò una ragione.
          Appena posso aggiungo i fermo immagine, spiegando per quale motivo sia un episodio identico concettualmente al tocco di braccio di Koulibaly in Napoli-Bologna dello scorso campionato e sul quale immagino tu sia d’accordo, giusto? 😉

          • Vincenzo
            Vincenzo dice:

            Distanza diversa, Ounas tira da fuori area mentre Palacio tira da 2 metri dall’area piccola dentro l’area. Inoltre continuo a sostenere che nel caso di Koulibaly da diverse immagini appare chiaro la prenda di coscia….e lo dico mettendo da parte il tifo…ci sono casi in cui avere certezze sia in un senso che in un altro non è possibile e in quello di Koulibaly è così….in questo Tonelli fa un paratone.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Mi perdoni ma ci sono le immagini a dimostrare che la dinamica sia identica, metro più metro meno.
            La questione “Koulibaly la prende di coscia” è stata smontata in ogni modo ma è un po’ come la bufala sulle frasi razziste di Giobbe Covatta: ogni tanto vengono riproposte tanto c’è sempre qualcuno che ci casca come un ciula.
            Cioè, col massimo rispetto: non potete credere ancora alla bufala della coscia, datevi una svegliata.

  14. Gennaro
    Gennaro dice:

    È il rigore netto per il Napoli per fallo di mano in area, che interrompe il tiro da fuori non ricordo di chi, ma andava verso la porta?? Non mensionato da nessuno,ma che poteva essere tranquillamente chiamato dal var

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