SPAL-Juventus: inedito utilizzo del VAR ma non c’è nulla di irregolare

Onde evitare confusione interpretativa, anticipo a questa sera solo l’approfondimento su SPAL-Juventus, gara diretta da La Penna, VAR Di Bello.

Episodio particolare ma che non deve creare falsi parallelismi: quel che accade in Inghilterra è una scelta chiaramente contraria al protocollo dato che gli arbitri in Premier non rivedono praticamente nulla, di fatto delegando al VAR la decisione tecnica anche per situazioni esclusivamente soggettive.

Partiamo dal 18esimo minuto.
Valoti, in netto ritardo, entra in contatto con Danilo che si era già liberato del pallone:

La Penna fischia immediatamente il calcio di punizione a favore della Juventus ed ammonisce il centrocampista della SPAL:

Episodio molto al limite ma, dal mio punto di vista, l’ammonizione è corretta.
E’ una fattispecie molto simile a quanto accaduto nella terza giornata di campionato, protagonista Barella su De Paul in Inter-Udinese (qui il link).
In quella circostanza scrissi che Barella si “salvò” dal cartellino rosso per non aver colpito in pieno l’avversario ma solo di striscio.
L’episodio di questo pomeriggio è molto simile dinamicamente: Valoti ha certamente rischiato molto ma ha evitato l’espulsione perché, per pura fortuna, ha colpito l’avversario solo di striscio, come ben si nota dall’ultima immagine.

Al 66esimo minuto contatto in area di rigore tra Rugani e Missiroli su un cross proveniente dalla fascia destra:

La Penna lascia proseguire e, non appena il gioco si interrompe, viene richiamato dal quarto ufficiale per consentire un check al VAR.

Prima osservazione.
Non funzionava il collegamento tra arbitro e sala VOR, motivo per cui le comunicazioni sono avvenute (come espressamente previsto dal protocollo) con l’utilizzo di walkie talkie (sempre presenti a bordo campo come mezzo d’emergenza in casi di malfunzionamento).

Seconda osservazione.
Il protocollo prevede che il VAR non possa essere utilizzato nel caso in cui non funzioni nella sala VOR dato che, in questa situazione, non vi è alcuna possibilità di valutare un qualsiasi episodio senza poter rivedere il video.

Pertanto non è escluso che possa essere utilizzata la tecnologia anche nel caso in cui manchi un collegamento tra VOR e terreno di gioco.

Un brevissimo cenno all’episodio in sé:

Il calcio di rigore è netto, Rugani viene anticipato di una frazione di secondo e, sul prosieguo dell’azione, sgambetta Missiroli.
La Penna lascia proseguire evidentemente avendo percepito un intervento sul pallone di Rugani che, in realtà, non c’è stato.
Circostanza che emerge chiaramente dal frame successivo:

Subito dopo la caduta in area di Missiroli, La Penna allunga il braccio destro, segnale che indica il tocco del pallone da parte del difensore.
Tocco che, in realtà, non c’è mai stato.

Per tal motivo la “on field review” è assolutamente nei canoni della normalità: l’episodio non solo è stato mal giudicato ma, soprattutto, l’arbitro ha visto qualcosa che non è mai accaduto, cioè l’anticipo di Rugani su Missiroli.

Una volta richiamato alla “on field review“, La Penna comincia un fitto dialogo con il VAR Di Bello utilizzando il walkie talkie a sua disposizione:

Il problema diventa ancor più evidente dato che il monitor a bordo campo non trasmette le immagini a La Penna.
Che fare, dunque?
E’ obbligatorio vedere le immagini per poter decidere su un episodio?
La risposta a quest’ultimo quesito è negativa (Protocollo, pagina 12):

Il protocollo prevede che, una volta iniziata la review (il momento iniziale è l’indicazione dello schermo) l’arbitro ha due possibilità:
– assumere una decisione basandosi solo sulle indicazioni del VAR;
– rivedere personalmente l’episodio prima di assumere la decisione (la “on field review“, appunto).

Esattamente ciò che accade.
Dato che è risultato impossibile poter riversare le immagini a bordo campo, Di Bello ha spiegato a La Penna la dinamica dell’episodio, consentendo all’arbitro di poter decidere sulla base della ricostruzione ascoltata.

Chiaramente possiamo definirla come una sorta di “situazione d’emergenza” dato che ben sappiamo che tutte le scelte su contatti tra calciatori sono devolute all’arbitro centrale e che una “overrule” (cioè una decisione autonoma del VAR) è prevista solo per situazioni oggettive (fuorigioco, pallone dentro/fuori, individuazione geografica del punto in cui è avvenuto un contatto ecc.).
Diversa la scelta dell’Inghilterra: in Premier League, in sostanza, non esiste “on field review“, fino ad un mese fa nemmeno per cartellini rossi che venivano decisi autonomamente dal VAR.

Peraltro c’è un precedente molto interessante.
Champions’ League, 20 febbraio 2019, Schalke 04-Manchester City 2-3.
In quella serata, per circa dieci minuti, il monitor a bordo campo ebbe un malfunzionamento che impediva all’arbitro di poter vedere direttamente le immagini degli episodi segnalati dal VAR a questo link trovate la spiegazione completa di quanto accaduto quella sera).

La UEFA spiegò la situazione in questo modo:
In caso di simili malfunzionamenti, il protocollo IFAB consente al VAR di descrivere all’arbitro ciò che viene visualizzato nel/nei replay, ma non di suggerire la decisione da prendere. A quel punto l’arbitro prende la decisione finale sulla base della sua percezione e delle informazioni ricevute a voce dal VAR.

In merito alla prima decisione, l’impossibilità di visualizzare il replay nell’area review a bordo campo ha portato a un ritardo nella corretta decisione di assegnare un calcio di rigore per fallo di mano. Il VAR ha descritto a voce l’episodio all’arbitro per permettergli di prendere una corretta decisione e l’arbitro ha fornito spiegazioni ai due capitani in merito alle circostanze inerenti all’area review a bordo campo e al processo decisionale“.

Si tratta, chiaramente, di una spiegazione autentica e più particolareggiata di quel passaggio del protocollo che abbiamo visto in precedenza.

Bene perciò la decisione sul calcio di rigore (netto), la procedura utilizzata in emergenza da La Penna e Di Bello, ottima la prontezza di utilizzare un codicillo del protocollo per evitare che un errore evidente in campo potesse tradursi in un caos mediatico.

Interessante un episodio sfuggito a molti (ma non a tutti, per la verità).
Al minuto 85 la Juventus usufruisce di un calcio di punizione diretto al limite dell’area.
Si incarica della battuta Ronaldo che colpisce in pieno la traversa:

Il pallone torna nei pressi dell’attaccante della Juventus che calcia nuovamente verso la porta avversaria col piede sinistro:

Esattamente in questo momento La Penna avrebbe dovuto interrompere il gioco ed assegnare un calcio di punizione indiretto alla SPAL.
Difficile ipotizzare la concessione della norma del vantaggio.
Anzi, la norma del vantaggio in questa particolare circostanza non può essere concessa perché il gioco deve ritenersi interrotto esattamente nel momento in cui Ronaldo ha toccato per la seconda volta il pallone.
Vale, in questi casi, una regola che abbiamo visto sovente applicata ai calci di rigore, cioè l’impossibilità per un calciatore di calciare nuovamente dopo aver colpito pali o traversa della porta dagli undici metri.
Naturalmente il calcio di punizione indiretto non viene assegnato per fuorigioco ma per doppio tocco del medesimo giocatore.
Infatti, dopo che il pallone ha colpito pali o traverse, il calciatore può nuovamente giocare il pallone solo ed esclusivamente nel caso in cui il pallone sia stato precedentemente toccato da qualcuno, compagno od avversario (Regola 14, pagina 116):

Naturalmente questa è la regola specifica per il calcio di rigore ma che vale per qualsiasi altra fattispecie assimilabile.
D’altronde, come sappiamo, lo stesso concetto vale per il calciatore che tocca il pallone due volte su un calcio d’inizio o in caso di rimessa laterale.

Errore grave, oggettivamente.
Se Ronaldo avesse segnato e la rete fosse stata convalidata, questo è uno di quegli episodi che rientrano nell’errore tecnico con conseguente ripetizione della partita.

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72 commenti
  1. Antonio Benedetto
    Antonio Benedetto dice:

    Scusa, ma ricordo male o il protocollo vieta di rivedere episodi visti e giudicati come non rigore?

    Tante volte, anche qui sul blog, ho letto “l’arbitro ha visto il contatto e giudicato male, in questo caso non è possibile utilizzare il VAR”.

    Puoi chiarire la cosa? Se sei convinto della correttezza della chiamata VAR, evidentemente faccio confusione io, mi piacerebbe capire.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come ho già scritto nell’approfondimento, la differenza in questo caso non è l’entità del contatto ma il fatto che La Penna ha visto qualcosa di mai accaduto, cioè la deviazione del pallone da parte di Rugani. Perciò è un chiaro ed evidente errore.
      Sì, stai facendo confusione ma non me la prendo: purtroppo è difficile districarsi tra migliaia di stupidate che si leggono sui social e si ascoltano in trasmissioni spazzatura.
      Capita anche a me di inciampare in stupidaggini, è normale in un mare di fake news e all’interno di un’informazione che non informa ma vende spazi pubblicitari col clickbaiting.

  2. Fabio Bertoni
    Fabio Bertoni dice:

    Ciao Luca, ho letto il link al sito UEFA relativo a Schalke-Man City e ho scoperto una cosa che ignoravo e della quale ti chiedo conferma : se un giocatore parte da posizione di FG e subisce un fallo in aerea prima di venire in possesso del pallone è dunque rigore? Grazie a presto

  3. Domenico
    Domenico dice:

    Luca, potresti cortesemente spendere qualche parola in più sul VOR? È dunque attivo il Video Operation Room di Coverciano? Ho cercato materiale in rete ma non trovato notizie esaustive in merito. Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non è ancora operativa.
      Anzi, non è ancora completata.
      Il VOR, in questo momento, è la sala presente nei vari stadi.
      In rete non si trova nulla perché non c’è nulla.

      Ciao.

  4. Gianni
    Gianni dice:

    Bentornato Luca… E’ stato un piacere leggerti, e un ripiacere ritrovarti a sviscerare con pacatezza, dedizione, competenza e conoscenza profonda del regolamento tutto quanto può far discutere chi, solo per il fatto di assistere allo stadio o meno da molti anni uno sport, pensa di conoscere il regolamento e, soprattutto, quanti risvolti possono esserci nell applicarlo.
    Si potrebbero scrivere interi trattati, te lo dico da ex arbitro di basket e volley, quanta ignoranza ci sia anche tra gli addetti ai lavori, figuriamoci tra i tifosi o i semplici appassionati.
    Non riuscire a distinguere errore tecnico (errata applicazione di una regola – mi viene da fare esempio doppio giallo allo stesso giocatore senza comminate l espulsione) e il semplice errore di valutazione (fischio per un contatto che non c’è ma io son sicuro di averlo visto – al massimo dovrei andare a farmi dare una controllata dall oculista).
    Scusa il dilungo, alla prossima lettura

  5. Luca
    Luca dice:

    Quindi in Inghilterra o meglio in Premier League non hanno mai violato il protocollo quando assegnavano dei calci di rigore senza vedere le immagini?
    Bene tu in Lombardia io in Veneto,siamo rovinati,cmq non condivido assolutamente la psicosi che sta degenerando,qui è un deserto e purtroppo l’informazione dovrebbe aiutare in questo caso e non gettare altra benzina sul fuoco. . Buona fortuna.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mai scritto ciò.
      Quella applicata a Ferrare è un’eccezione, in Inghilterra non rivedono assolutamente niente, violando chiaramente il protocollo (anche sui cartellini, per esempio).
      Lascia perdere l’informazione, ormai è diventato un gigantesco clickbaiting.
      Grazie al cielo riesco ad isolarmi dall’idiozia dilagante circondandomi di persone dotate di sale in zucca.

  6. Rocco
    Rocco dice:

    Buon pomeriggio Luca, per prima cosa mi unisco volentieri al coro di giubilo per il tuo ritorno: si sentiva maledettamente la mancanza delle Sue disamine professionali e imparziali…bentornato!
    Due domande:
    1) pur (per fortuna!) non avendo avuto alcuna ripercussione, l’errore di La Penna sulla punizione di Ronaldo è davvero marchiano. Quanto Lei pensa possa aver influito questo episodio sulla valutazione finale di Federico, al netto della sua comunque positiva prestazione? In altre parole: è plausibile che l’errore tecnico gli sia valso un 8.20?
    2) spero che Lei abbia visto la partita di EL tra Shakhtar e Benfica perché non mi capacito di ciò che è successo al 61′. Il Benfica segna e l’arbitro convalida la rete. Il VAR interviene segnalando all’arbitro che il giocatore responsabile dell’assist al marcatore subisce un fallo (in area) in occasione del passaggio. Risultato: gol annullato e calcio di rigore al Benfica, tanto più senza alcuna sanzione disciplinare per il difensore! Confido nel fatto che Lei possa illuminarmi su questa cervellotica decisione dell’arbitro che – a mio parere – aveva regalato una perla arbitrale, applicando egregiamente la norma del vantaggio nell’occasione.
    Grazie per l’attenzione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Eh, non poco. E’ un errore che si può giustificare in una categoria giovanile, in Serie A non è un errore da poco. Fortunatamente non ha avuto alcuna conseguenza;
      2 – Episodio carino ma deciso perfettamente. Gol da annullare per fuorigioco. Però, prima che il fuorigioco si concretizzasse (cioè PRIMA che il pallone arrivasse al calciatore in posizione irregolare), il suo compagno ha subito un netto fallo da rigore. Giusto annullare e corretta l’interpretazione di punire il fallo con un calcio di rigore. Ovviamente la norma del vantaggio non poteva essere applicata una volta rivista al video la posizione irregolare.

      Ciao.

  7. Michele
    Michele dice:

    Scusa Luca se torno ma veramente faccio una gran fatica a comprendere (e non è una questione di “a maglie inverse…”). Ci sono stati oggettivamente diversi episodi dove è evidente che l’arbitro o non ha visto o ha visto cose che non c’erano, quindi il richiamo alla review mi stai dicendo che è sottoutilizzato, perché se no non mi spiego certi episodi. Perdonami, ma ero convinto, erroneamente evidentemente, che nel momento in cui l’arbitro dava evidenza di “aver visto”, la review era automaticamente non applicabile. Se è come dici tu, e non ne dubito, allora ci sono parecchi errori arbitrali e soprattutto VAR da circoletto rosso. A parte il fatto che se c’è un rigore che l’arbitro non concede, è ovvio che nel 90% dei casi o ha visto cose che non c’erano o non ha visto cose che c’erano…(vale anche per il rigore concesso che non c’è). Sai perché evidenzio questo? Perché così l’utilizzo della review diventa molto soggettivo. IMHO!!!
    😉

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non preoccuparti, è un errore in cui cadono in parecchi.
      A Ferrara il VAR NON è intervenuto per valutare l’entità di un contatto ma solo perché La Penna ha visto qualcosa di MAI avvenuto (cioè il tocco di Rugani sul pallone).
      Esempio: a Firenze, se Calvarese NON avesse fischiato il rigore, il VAR NON sarebbe intervenuto ugualmente perché si tratta della valutazione di un contatto perché l’arbitro ha visto quanto accaduto, non una dinamica differente.

      Episodio simile a quello di Ferrara è accaduto a Genova qualche settimana fa, Sampdoria-Udinese:

      https://www.lucamarelli.it/13-giornata-una-domenica-positiva-con-qualche-spunto-didattico-che-ci-servira-in-futuro/

      Fallo su Quagliarella, Pairetto vide la deviazione del pallone di un difensore dell’Udinese che non c’è mai stato. On field review e rigore.

      Utilizzo della review molto soggettivo? Assolutamente NO.
      E’ una delle tante leggende metropolitane che infestano social e web.

  8. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Luca. Io ho un paio di richieste:
    1. Valoti al limite del rosso nel primo intervento (per me il fatto che lo prenda di striscio non deve incidere sul giudizio perché se lo prende pieno il rischio di un grave infortunio ci sta, anche perché entra con veemenza e la gamba è dritta, io francamente mi aspettavo che Di Bello lo richiamasse alla review), ma viene graziato anche nel secondo tempo per un giallo secondo me indiscutibile. Poi Di Biagio giustamente lo toglie.
    2. Non entro nel merito del comma che prevede il caso di overrule di Di Bello a monitor spento per La Penna. Ma la mia domanda riguarda il fatto che Di Bello abbia chiamato La Penna nonostante lo stesso abbia visto l’azione (e si vede dalla foto) e abbia pure gesticolato. Allora, mi è stato detto svariate volte che di fronte a falli da rigore non giudicati tali dall’arbitro, il quale da pure evidenza di “aver visto”, non si può ricorrere alla review….come mai stavolta è stata fatta? Perché se è così quest’anno ci sono parecchi casi in cui la Juve non ha ottenuto un giusto calcio di rigore per errato giudizio dell’arbitro in campo (parlo della Juve perché solitamente guardo le partite della Juve). Qual è la ratio della norma? Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Beh, no, il contatto deve incidere altrimenti un arbitro dovrebbe decidere sulla base di “cosa avrebbe potuto essere”. Il regolamento prevede la sanzione di quel che accade, non di ciò che sarebbe potuto accadere. Sul secondo giallo sono d’accordo ma, avendo deciso di anticipare la pubblicazione per spiegare lo strano episodio del rigore, non ho avuto tempo per trovare il fallo da giallo su Matuidi;
      2 – Sul fatto che Di Bello abbia richiamato La Penna non ci piove: La Penna ha visto qualcosa (un tocco di Rugani) che non c’è mai stato. Rientra nella casistica dell’episodio sfuggito. Diverso, per esempio, se Rugani avesse preso pallone E gamba, in quel caso sarebbe stato un episodio soggettivo. In questo caso, invece, è oggettivo che Rugani venga anticipato e Missiroli sgambettato chiaramente.

      Sulla questione “e ma se fosse accaduto a maglie inverse” anche no, per favore. Perlomeno non sul blog.

  9. Ale
    Ale dice:

    Scrivo per la prima volta, visto che solitamente leggo ed imparo e basta, per rallegrarmi che Lei sia tornato a scrivere.
    Grazie

  10. elia lenzu
    elia lenzu dice:

    ciao luca.
    sono molto contento che tu sia tornato a scrivere. finalmente le polemiche con i miei amici finiranno e sarà solo merito tuo. il campionato tornerà ad essere più chiaro grazie ai tuoi interventi, quindi ti ringrazio.
    ti chiedo una cosa: valoti nel 2′ tempo ha commesso 2 falli (su dybala e matuidi) rischiando non poco il 2′ cartellino giallo. come mai non hai menzionato questi 2 interventi?? sopratutto quello su matuidi mi sembrava netto visto che si trattava di una manata in faccia.
    grazie per una eventuale risposta.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché ho voluto anticipare la pubblicazione per evitare di dover leggere troppe fregnacce in merito (e credo di esserci riuscito), perciò non ho avuto tempo per affrontare tutto. Il secondo giallo c’era su Matuidi.
      Ciao.

  11. Nicola Ferla
    Nicola Ferla dice:

    Ben tornato, spiegazione perfetta come sempre… sei veramente mancato in queste giornate, tutte le volte che avevo un dubbio leggevo il tuo blog e ho sempre imparato qualcosa in più del regolamento, ma soprattutto sul comportamento degli arbitri… certo a volte gli episodi sono in quella zona grigia dove l’ago della bilancia la fa la sensibilità personale, anche se personalmente quelle poche volte che anche dopo aver letto il blog mi rimanevano i dubbi una vocina mi diceva “chi è stato arbitro in Serie A tu o Luca?” e i dubbi sparivano… Grazie un piacere leggerti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Conta poco l’essere stato in Serie A: quell’esperienza aggiunge qualcosina sul piano del comportamento in campo ma ci sono persone come Max Dotto che sono in possesso di una preparazione tecnica clamorosa.
      Grazie a te.

  12. Stefano Ceroni
    Stefano Ceroni dice:

    Buonasera Luca, raramente ho commentato sul tuo blog ma ho sempre letto con interesse tutti i post, scoprendo di capire molto poco del regolamento del gioco del calcio. Ero molto rammaricato per la tua decisione di sospendere il blog per colpa dei soliti incivili. Sono quindi estremamente felice del tuo ritorno online, e spero che i tanti attestati di stima ricevuti (che immagino siano molti più dei post offensivi) ti forniscano il giusto entusiasmo per continuare. Complimenti per la competenza tecnica e l’imparzialità. Un tifoso che ama il calcio

  13. Pietro
    Pietro dice:

    Buongiorno Luca,
    non capisco la logica del ripetere la partita in caso di gol di Ronaldo sulla ribattuta.
    Mi sembra che sia veramente una cosa assurda. Cioè, qualsiasi decisione può essere considerato un errore tecnico. A mio modesto avviso mi sembra una regola veramente stupida. Significa considerare errori di serie A e serie B.

    • Pietro
      Pietro dice:

      Hai detto che se Ronaldo avesse segnato in occasione della punizione sulla traversa e il gol fosse stato convalidato, si sarebbe potuta ripetere la partita partendo dallo 0 0.
      Stavo semplicemente commentando il fatto che una cosa del genere sarebb, dal mio punto di vista, assurda . Perchè qualunque decisione è un errore tecnico. Cioè il fuorigioco non visto ieri sul rigore del Napoli è un errore tecnico ma non penso che il Brescia possa fare ricorso. Non sapevo questa regola e la ritengo comica…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mi spiace ma non hai idea di quel che stai scrivendo.
      Stai paragonando un errore tecnico (doppio tocco di un calciatore) con un errore di valutazione (tutto il resto).
      Perlomeno un minimo di umiltà sarebbe necessario nel caso si tratti una materia che non si conosce alla perfezione.
      Quello di Brescia non è un errore tecnico, è un errore di valutazione.

    • Pietro
      Pietro dice:

      Per me un errore è un errore. Che sia tecnico o di valutazione poco cambia. Se la Juve avesse fatto gol avrebbe ottenuto un vantaggio per un errata valutazione del regolamento. Il fuorigioco sul rigore del Brescia è stato un errore di valutazione che ha portato un vantaggio al Napoli. Partendo dal presupposto che entrambi gli errori sarebbero comunque stati fatti in buona fede, non capisco questa regola di dover ripetere una partita. Semplicemente si accettano gli errori sia tecnici che di valutazione (visto che con il VAR un fuorigioco può essere tranquillamente considerato un errore tecnico)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mi tocca ripetermi.
      Se non si conosce la materia è meglio evitare di discuterne.
      Purtroppo è un malcostume a cui ci stiamo abituando: in questi giorni tutti virologi, ieri tutti costituzionalisti, domani saranno tutti influencer, da sempre tutti san tutto di calcio e regolamenti.
      Ma in realtà sanno poco o nulla.
      Ho spiegato la differenza tra errore tecnico ed errore di valutazione.
      Con la massima calma ti dico che quello che pensi tu non ha alcun valore nei fatti.
      Mi spiace 🙂

  14. Marco M.
    Marco M. dice:

    Ciao.
    Penso che per il caso in oggetto si possa dire che tutto è bene ciò che finisce bene.
    Rigore corretto e applicazione altrettanto.
    Personalmente sono comunque perplesso sulla decisione “indiretta” delle situazioni non oggettive. Capisco che ci possano essere problemi tecnici ma mi chiedo se in situazioni meno chiare o più decisive per il risultato l’esito finale di una situazione simile sarebbe il medesimo. Perché francamente il fatto che sia comunque l’arbitro a decidere e che chi sta al var si limita a riportare le immagini mi sembra poco realistico. In questo io la penso come Sarri, se la tecnologia non permette una valutazione diretta per qualsiasi motivo al direttore di gara, allora deve rimanere la sua valutazione dal campo.
    Trovo insensata da sempre l’applicazione inglese e sono convinto che alla prima situazione del genere con episodio dubbio o semplicemente decisivo per il risultato ne vedremo delle belle.
    Buona giornata.

  15. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca e bentornato, non mi piacciono un granché gli interventi come quello di valoti perché sono pericolosi, prendo atto della decisione corretta di ammonire, ma non manca in ogni caso il secondo giallo quando nel secondo tempo entra in scivolata su Dybala?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, ci stava tutto.
      Ma per pubblicare velocemente ieri sera (onde evitare di leggere castronerie questa mattina) mi ha portato a dover sintetizzare.

  16. alberto
    alberto dice:

    Bentornato Luca!
    Somo davvero felice di poter contare sul tuo blog e pensare che i frustrati ed ignoranti “no nos venceran”!
    Grazie

  17. Francesco
    Francesco dice:

    Mi incuriosisce la notazione sul possibile errore tecnico sul tiro da ribattuta di Ronaldo. Mi è venuto in mente un episodio ripassato recentemente in tv su sky di un rigore tirato da Bacca in cui il giocatore scivola e si calcia sull’altro piede. La palla va in rete e il gol venne assegnato. Non ricordo nè se c’era già il VAR, nè come finì la partita nè onestamente contro chi giocava il milan. Sarebbe stato anche quello un errore tecnico che avrebbe potuto portare all’annullamento della gara? E come mai non venne rilevato dagli organi deputati?

    P.S. Bentornato, anche se non sempre sono d’accordo con alcune sue interpretazioni (pur consapevole che al 90% la sua interpretazione è più giusta della mia 🙂 ), questo spazio resta quanto di meglio si possa trovare per capire qualcosa sul mondo arbitrale e sulle decisioni prese in partita.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non c’era il VAR (o, meglio: c’era ma era ancora offline, in fase sperimentale per la stagione 2016/2017), Sassuolo-Milan 0-1.
      Se il Sassuolo avesse presentato riserva scritta e poi ricorso, la partita avrebbe potuto essere ripetuta.

      Essere sempre d’accordo sarebbe noioso, da parte mia offro solo una panoramica su episodi e regolamento. Poi è legittimo avere idee diverse ed anzi positivo: aiuta a capire quanto possa essere difficile decidere in campo ed al VAR 😉

  18. Massimo
    Massimo dice:

    Ciao Luca, e grazie di essere di nuovo con noi. Spero che tu sia riuscito a isolare gli incivili, anche perché ogni volta che si legge il tuo blog di impara qualcosa. Per esempio io ero convinto che in caso di malfunzionamento della tecnologia si rimaneva sulla decisione assunta dall’arbitro in campo. Ora scopro che questo vale solo se c’è un problema in sala Var, e non se il problema è il collegamento con il campo.
    Buona giornata.

    PS
    Il rigore era solare.

  19. Francesco
    Francesco dice:

    Un piacere rileggerti…buona domenica Luca 🙂
    PS. Non so di dove tu sia, ma spero che tutto vada bene ,visto i tempi che corrono.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie.
      Vivo in Lombardia, per ora lontani dal focolaio (ma arriverà anche qui, è scontato), c’è un’assurda psicosi generalizzata.
      Bene la prevenzione ma ti assicuro che sto vedendo comportamenti assurdi…

  20. Cristiano
    Cristiano dice:

    Ciao, Luca!

    Riallacciandomi a quanto hai scritto alla fine dell’articolo ti chiedo se potresti gentilmente dirci quali sono gli errori tecnici che comporterebbero la ripetizione della gara e se tali errori sono rilevati d’ufficio o se è richiesta l’attivazione della società calcistica.

    Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’esempio più classico è il calciatore non espulso nonostante sia stato sanzionato con due cartellini gialli.
      Recentemente è stata ordinata la ripetizione di una gara in Liguria proprio per una rete realizzata sugli sviluppi di un rigore calciato in un primo tempo sul palo.
      Naturalmente ho esasperato il concetto perché il VAR sarebbe certamente intervenuto ma era ghiotta l’occasione per non sottolineare una possibile conseguenza di una tale svista (soprattutto perché il VAR esiste solo in Serie A).

      Grazie a te.

  21. elvino
    elvino dice:

    Innanzitutto complimenti per il blog e per la competenza, non voglio entrare nel merito rigore si, rigore no; come diceva il grande Vujadin: ” Rigore è quando arbitro fischia”, occorre però capire chi è l’arbitro; Colui che è in campo o chi si trova al monitor ( Ancelotti dixit). Fermo restando le polemiche, interrogazioni parlamentari ecc… se l’episodio del rigore fosse avvenuto a maglie invertite, le chiedo, può il VAR descrivere un contatto, una giocata, un episodio, ecc… , scevro dalla propria convinzione personale, e quindi in modo neutro come se chi ascolta guardasse le immagini sul monitor?
    Ed ancora, nelle ultime giornate ci sono state molte polemiche perché gli arbitri non vanno a rivedere gli episodi al monitor, tanto da spingere la federazione a preannunciare il cosiddetto “challenge”, l’episodio di Ferrara non va nella direzione esattamente contraria (cambio della decisione sul campo senza rivedere le immagini)?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, sì, è un arbitro, ovvio che debba essere in grado di descrivere l’episodio senza condizionamenti di sorta.
      La parte delle “maglie invertite” faccio finta di non averla letta.
      L’episodio di Ferrara è un’eccezione: non era mai accaduto in due anni e mezzo, è stata una procedura d’emergenza.

  22. Carlo
    Carlo dice:

    Bentornato, Luca. Non ho visto nessun commento sui falli successivi di Valoti già ammonito prima su Dybala e nel secondo tempo su Cuadrado. Su ESPN i commentatori erano concordi sul fatto che erano entrambi da giallo. Sul rigore assegnato sarà anche corretto dal punto di vista regolamentare ma come fa un arbitro piazzato benissimo e che non ha visto alcun fallo cambiare idea senza avere visto le immagini ? Se questo è il criterio, allora cosa ci sta a fare l’arbitro in campo ? Facciamo arbitrare direttamente al VAR…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, ci stava la seconda ammonizione.
      Però la partita si è giocata alle 18, ho voluto pubblicare una spiegazione dell’episodio centrale per evitare confusione (e mi pare di esserci riuscito, dando una veloce occhiata ai quotidiani di stamattina) ma era logico perdersi qualcosa.
      Sull’episodio ho già scritto tutto, spero che tu non voglia cavalcare l’idea di non assegnare un calcio di rigore netto solo sulla base dell’errore commesso in campo dall’arbitro.

      Ciao.

  23. ernesto
    ernesto dice:

    Buonasera e complimenti
    prendo spunto dalla tua spiegazione dell’episodio Rugani-Missiroli e dalla notizia sorprendente (per me) del VAR d’oltremanica per fare un ragionamento, da ignorante in materia, e porti una serie di domande.
    Per il protocollo attuale è un errore “chiaro ed evidente” quasi esclusivamente se l’arbitro afferma di aver visto una cosa inesistente o se ammette di non aver visto.
    Ti sembra giusto? Ti sembra una cosa che possa fugare i dubbi e rasserenare gli animi?
    Nell’episodio fra Spal e Juve l’arbitro pensa di aver visto un tocco del difensore che non c’è stato, un errore “chiaro ed evidente”, non c’è dubbio sull’applicazione del protocollo, lo hai spiegato benissimo.
    La Penna avrà detto al VAR “tocca la palla” o qualcosa del genere e, solo a questo punto, Di Bello ha potuto riparare all’errore, giusto?
    Io mi chiedo, e ti chiedo, ma quante altre volte l’arbitro ha sbagliato su un contatto ma il VAR non ha potuto fare nulla poiché l’arbitro ha detto “ho visto, c’è/non c’è fallo”? Penso a Mertens a Firenze, a Milik contro il Cagliari, a Llorente contro il Brescia o contro l’Atalanta (con queste citazioni spero non aver svelato per quale squadra tifo…).
    Questa sarebbe una statistica importantissima da studiare per un motivo molto semplice: si potrebbe stabilire se questo protocollo è da modificare o meno. Al di la di ogni idea personale ci sarebbero dei dati concreti su cui poter ragionare, non credi?
    Non avendo dati “certi” posso solo dire che la mia sensazione, e quella tanti ignoranti del mio livello, è che molte mancate OFR sarebbero state giudicate diversamente se riviste. Tu cosa mi dici a proposito?
    Non pensi che sarebbe bello se gli stessi arbitri rivedendo quelle azioni a Coverciano ci dicessero se hanno sbagliato o meno? L’unico che prova a spiegare tutto sei tu, dall’AIA invece arrivano solo promesse , lo trovo incomprensibile e vergognoso.
    Infine, visto che il protocollo non è inviolabile, vedi la Premier League, non sarebbe possibile modificarlo anche qui sulla stessa falsa riga? A me piacerebbe molto tu, invece, cosa ne pensi?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mertens a Firenze è un errore, come ammesso anche da Rizzoli, Milik contro il Cagliari è del tutto particolare, Llorente contro l’Atalanta è un episodio molto controverso. Stai mescolando episodi che hanno caratteristiche peculiari e che non possono essere paragonati.
      Il motivo per cui sono da sempre favorevole al challenge è proprio questo: la possibilità che un arbitro, rivedendo un episodio al limite, possa cambiare idea.
      Per il resto il protocollo mi pare troppo stringente ma funziona, al di là di tante (troppe) polemiche strumentali.
      L’applicazione del protocollo inglese non mi piace per nulla perché è il VAR a decidere, ciò che è completamente al di fuori di ogni interpretazione possibile.

    • ernesto
      ernesto dice:

      Grazie per la risposta.
      Avrò sbagliato esempi perché è difficile togliersi la maglia di dosso quando si guardano le partite, ma il punto per me resta: troppe decisioni sbagliate o controverse senza l’ausilio del mezzo tecnologico.
      Tu invece dici che, correggimi se sbaglio, gli errori sono pochi e potrebbero essere quasi eliminati del tutto con il Challenge, ne prendo atto.
      Ma non sarebbe più “pratico” se l’arbitro al VAR chiamasse alla OFR il collega sul campo quado non è d’accordo o ha dei dubbi?
      Grazie
      P.S.
      Nel messaggio precedente ho inavvertitamente cancellato una parte del messaggio per cui la parte sul ragionamento manca. Magari la posto un’altra volta, se me la ricordo…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho mai detto ciò.
      Quel che affermo è che gli errori ci sono ma sono INFINITAMENTE inferiori rispetto a quelli che si pensa perché spesso decisioni giuste vengono spacciate per errori per tornaconto personale.
      Questa malsana aria che si respira (e non mi riferisco al coronavirus) è generata da un’informazione che non informa ma che vuole “vendere” e pertanto si inventano errori su episodi chiari.
      Poi c’è la soggettività che porta a valutazioni differenti ma troppo spesso si riscontrano due problemi collegati:
      – tifosi che non riescono ad essere obiettivi;
      – informazione che nutre questi tifosi inventando errori che errori non sono.
      Il challenge consentirebbe di responsabilizzare tutti, soprattutto i tesserati che spesso cavalcano l’umore del tifoso per attirare l’attenzione.

      Grazie a te.

  24. Matteo
    Matteo dice:

    Una domanda, più che altro una curiosità: visto che La Penna comunicava con il VAR tramite radiolina a bordo campo mi pare evidente che neanche il sistema audio funzionasse, come hanno dunque potuto chiamarlo per aprire la OFR?
    Grazie

  25. Ema
    Ema dice:

    Tralasciando il lato disciplinare (secondo me la vigoria sproporzionata nel caso di Valoti ci sta tutta), volevo chiederti un parere “stilistico”. Una volta un osservatore mi ha fatto notare che un cartellino va mostrato al calciatore quando si è a un metro da lui (io l’avevo mostrato a distanza di 7/8 metri), lo si tiene alto per 5 secondi e poi lo si ripone in tasca. Oggi La Penna ha tirato fuori il giallo dal taschino in corsa e a 20 metri da Valoti. Chiedo per curiosità, ben conscio che la Seconda Categoria da me affrontata sia un altro mondo rispetto alla Serie A: cosa ne pensi tu e quali direttive vengono date dall’OT in CAN A? Con noi su questo aspetto sono davvero molto pignoli.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quell’osservatore dovrebbe rivedere le proprie convinzioni: se c’è un atteggiamento da evitare è proprio di esibire cartellini a distanza troppo ravvicinata.
      Magari non è bellissimo arrivare col cartellino sollevato in corsa ma MAI andare col cartellino “sotto il naso” di un calciatore: il nervosismo ed uno scatto improvviso può portare problemi non da poco.

    • Alessandro
      Alessandro dice:

      Buongiorno Luca e benritrovato anche da me.
      Sul modo di comminare sanzioni disciplinari, ricordo superficialmente il comportamento di alcuni arbitri (non ricordo nemmeno se italiani, forse no), che fischiavano il fallo, si avvicinavano senza troppa fretta alla zona del contatto, si allontanavano dalla stessa insieme al “colpevole”, dicevano due parole (presumo spiegando) e mostravano il cartellino. Ricordo però benissimo che nessuno faceva scenate isteriche e nessuno reclamava il cartellino un attimo dopo il fischio. È mai stata una procedura da seguire? Magari può andare bene in momenti “calmi”, mentre in momenti “caldi” conviene estrarre subito il cartellino, anche a qualche metro di distanza, onde evitare proteste eccessive?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ un sistema che mi piace ed è utilizzato dagli arbitri inglesi.
      In Italia non viene utilizzato questo sistema ma non mi spiacerebbe che qualche arbitro lo sperimentasse anche da noi.

  26. Andrea
    Andrea dice:

    Salve marelli, volevo porle 2 domande:1) se ho ben capito, non funzionava ne la.comunicazione tra sala vor e arbitro , ne il monitor a bordo campo o erro?
    2) qualora Cristiano Ronaldo avesse segnato nel tiro ribattuto sulla punizione, la partita sarebbe stata ripetuta dallo 0 a 0 o dal risultato vigente nel momento in cui fu calciata la punizione?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Esatto. Per tal motivo il contatto tra VOR e campo è stato tenuto dal quarto ufficiale tramite walkie talkie, come previsto dal protocollo;
      2 – Ripetizione di tutta la gara. Naturalmente ho estremizzato, dubito che il VAR non sarebbe intervenuto per segnalare l’irregolarità.

  27. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Complimenti! Come sempre molto professionale ed esaustivo nelle spiegazioni anche per circostanze non evidenziate dai media (che a volte esagerano in interpretazioni che non hanno nulla a che vedere col regolamento). Non posso negare che alcune volte vedendo certi episodi mi faccio un’opinione che poi grazie alle sue spiegazioni diverge e mi convince del contrario. Leggere e comprendere il regolamento eviterebbe tanti malumori e illazioni. Infine, volevo ringraziarla per essere tornato a scrivere, per tutte le persone che la stimano.

  28. Attilio
    Attilio dice:

    Ciao Luca! Bentornato! Il tuo approfondimento, e le spiegazioni di Massimo Dotto, sono una boccata d’aria fresca in mezzo alle… schiocchezze che si leggono ovunque dal momento del rigore in poi… Sono juventino, e iscritto in un paio di gruppi di tifosi. È incredibile la quantità di commenti senza senso, addirittura c’è chi parla di “errore tecnico” dell’arbitro. Meno male che chi vuol capire, ha voi che fate informazione corretta e obiettiva. Grazie!

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