Quarta giornata di Serie A: squalifica severa in arrivo per D. Costa ma non ci sono gli estremi per la prova TV

In una domenica tutto sommato senza grandi problemi arbitrali, farà discutere (spesso strumentalmente) il gesto di Douglas Costa, ingiustificabile al di là dei motivi che possano aver scatenato un tal momento di follia. Ci torneremo in seguito.

Udinese – Torino 1-1, arbitro Valeri

Un solo episodio ma che sta portando grandi polemiche sull’utilizzo del VAR.
Al minuto 11 Iago Falque serve di prima in area di rigore Berenguer che indirizza il pallone in rete di testa:

La prima immagine ci consegna un errore grave del secondo assistente Caliari, giovane della sezione di Legnago, la stessa che ha “prodotto” un fuoriclasse del recente passato come Cariolato. La posizione di Berenguer, che poi realizzerà di testa con una parabola oggettivamente fortunosa, è regolare di circa mezzo metro, tenuto in gioco dal almeno un difensore dell’Udinese a centro area.
In casi di questo genere, solitamente, l’assistente evita di segnalare la posizione di presunto fuorigioco fino al momento in cui l’azione si spenga, per consentire al VAR di eventualmente intervenire per convalidare la rete.
Caliari, al contrario, solleva la bandierina ben prima che il pallone oltrepassi la linea di porta e Valeri fischia esattamente nel momento della seconda immagine, col pallone ancora nettamente in campo e che finirà in rete almeno un secondo dopo. Impossibile, pertanto, una correzione del VAR dato che la rete è stata realizzata a gioco fermo.
Errore di Valeri?
No, non me la sento di addossare colpe all’arbitro romano
.

E’ vero, non ha avuto la lucidità di attendere come fece il 22 aprile scorso in occasione di Verona-Inter (qui trovate il report completo di quella gara), gara nella quale compì un autentico capolavoro di intuito e comprensione dell’azione. Avrebbe potuto ripetersi ieri? Probabilmente sì ma chiedere colpi di classe del genere è troppo anche per un arbitro di talento come Valeri. E’ come se si pensasse che un calciatore possa realizzare una rete in rovesciata ad ogni tentativo: una volta riesce, la volta successiva, ad andar bene, può andarci vicino.
La responsabilità è senza alcun dubbio di Caliari, troppo precipitoso nel segnalare la posizione di fuorigioco (inesistente) di Berenguer, lo stesso giocatore che si vide annullare una rete (regolare) in Bologna-Torino, prima giornata della scorsa stagione.
Spiace, però, il “tiro al piccione” nei confronti degli arbitri da parte del Torino. E’ evidente che ieri sia stato penalizzato con una rete regolare annullata ma, come ricorderemo, tali proteste si aggiungono a quelle della prima giornata su due recriminazioni sulle quali Di Bello ed il VAR presero le decisioni corrette. Il rischio di strumentalizzazioni è altissimo, soprattutto di fronte ad una opinione pubblica che tende ad assorbire quel che viene detto senza riflettere su quanto viene comunicato. Il Torino ieri è stato pesantemente penalizzato. Ma è la prima volta il stagione.

Empoli – Lazio 0-1, arbitro Orsato

Gara decisamente incoraggiante del veneto, tornato dalla sosta dopo aver ben diretto Germania-Francia di Nations’ League: condizione migliore rispetto alla prima uscita (soprattutto a livello fisico, più asciutto), fiducia tecnica, pochi fischi e grande personalità. Fondamentale il recupero di Orsato, per un campionato che si annuncia molto complesso soprattutto per la mancanza di un ricambio generazionale adeguato (argomento su cui ritorneremo nelle prossime settimane).

Un solo episodio degno di nota.
Al minuto 44 la Lazio protesta per un presunto tocco di mano punibile di Rasmussen su tiro di Luis Alberto dal limite dell’area di rigore:

Posizione perfetta di Orsato, in totale controllo dell’azione. Nonostante la posizione ineccepibile e benché certo della sua scelta, correttamente aspetta qualche secondo attendendo il check del VAR sull’episodio, mostrando quella serenità che spesso gli era mancata negli ultimi mesi, anche prima dell’ormai famoso Inter-Juventus dello scorso campionato.
Il VAR, dopo pochi secondi, conferma la bontà della scelta assunta in campo: il tocco di mano c’è stato ma assolutamente non punibile.
Tal spiegazione ben si coglie dalla seconda immagine. Rasmussen si oppone al tiro di Luis Alberto col corpo, le braccia raccolte al corpo e non atte ad occupare un volume corporeo aumentato.
Rigore inesistente.

Cagliari – Milan 1-1, arbitro Abisso

Nel complesso un’ottima prestazione del palermitano Abisso che, come nella scorsa stagione, ha iniziato benissimo il campionato. L’obiettivo del giovane e talentuoso arbitro siciliano è di evitare il pesante calo di rendimento che ha contrassegnato gli ultimi quattro mesi dell’ultima Serie A, ciò che gli ha fatto perdere molte posizioni nelle gerarchie di Rizzoli.
Per quanto la prestazione sia da ritenere del tutto positiva, non si può sottacere un episodio accaduto a centrocampo che, probabilmente, andava valutato diversamente.
Al minuto 70 il Cagliari tenta una ripartenza, il pallone viene servito a Srna che se lo allunga e, nel tentativo di recuperarlo, commette un fallo su Rodriguez, nettamente in anticipo sul pallone:

Il primo elemento da evidenziare è la posizione di Abisso: al momento del contatto era completamente coperto da un calciatore del Milan (se non sbaglio Kessie), motivo per cui è quasi impossibile che abbia visto bene la dinamica, interrompendo il gioco e comminando la sanzione disciplinare più sull’intuito che su una certezza.
Da qualunque parti la si guardi, l’ammonizione pare benevola:

La velocità di impatto non è marginale, il piede di Srna è pericolosamente alto. C’è una differenza non di poco conto rispetto agli episodi che abbiamo visto ieri, in particolare quelli accaduti nel corso di Inter-Parma, anticipo del sabato: in questa fattispecie il ginocchio di Srna è piegato ed il pallone si trova nei pressi dei due calciatori.
In sintesi: questi falli sono e restano pericolosissimi, non avrei disdegnato un cartellino rosso ma anche il giallo ha qualche giustificazione arbitrale. Corretto, pertanto, il non intervento del VAR: per quanto si tratti di un tackle molto al limite, la scelta dell’arbitro può essere supportata.

Genoa – Bologna 1-0, arbitro Banti

Partita dominata in lungo ed in largo da Banti, arrivato all’ultimo anno di carriera ma lucido, preciso e atleticamente performante come non mai.
Unico episodio da segnalare proprio nei minuti di recupero.
Il Genoa, per far passare il tempo, conserva il possesso del pallone sulla fascia laterale. Pulgar, evidentemente innervosito dall’atteggiamento (legittimo) degli avversari, interviene in questo modo su Romulo:

Col pallone già lontano, sferra un calcione sulle gambe dell’avversario, di fatto scatenando una mass confrontation che Banti, successivamente, punirà con un cartellino giallo per parte.
Dopo aver lasciato che gli animi si raffreddassero, Banti ha espulso senza alcuna titubanza il calciatore del Bologna Pulgar, resosi in questo caso colpevole non di fallo grave di gioco (non essendoci contesa del pallone) ma di condotta violenta, con un gesto atto a mettere chiaramente in pericolo l’incolumità dell’avversario.

Juventus – Sassuolo 2-1, arbito Chiffi

Chiffi è un arbitro di grande talento ma ancora non pronto per la Serie A.
Non pensiate che stia stroncando il giovane padovano: nell’AIA tutti sono consapevoli che la promozione di Chiffi sia stata certamente meritata nel complesso ma con la consapevolezza che il ragazzo necessita (come diciamo dalle nostre parti) di tanto pane duro.
La prestazione di Chiffi non va giudicata sulla base dell’episodio avvenuto a fine gara e nemmeno su un presunto rigore: quelli sono e rimangono episodi a sé, sui quali avrebbero potuto sbagliare finanche Rocchi od Orsato. Può capitare di interpretare male un episodio. La prestazione è stata negativa per tanti motivi: scarsissimo ascendente sui calciatori, confusione nella scelta delle sanzioni disciplinari, costante sensazione di essere intimidito dai giocatori di entrambe le squadre.
Detto ciò, appoggio incondizionatamente la scelta di Rizzoli di designarlo subito per lo Stadium: Chiffi non crescerà certo a livello di personalità dirigendo gara di quarta fascia, il pane duro si mangia in queste occasioni, facendo tesoro di una gara nel complesso modesta per comprendere gli errori commessi.
Avessi avuto un designatore coraggioso come Rizzoli…

Due gli episodi da evidenziare.
Al minuto 75 proteste della Juventus per un contatto tra Ronaldo lanciato verso la porta del Sassuolo ed il difensore Ferrari:

Ormai conoscete la mia idea su questi episodi: troppo poco quel braccio sinistro appoggiato sul fianco di Ronaldo per giustificare la concessione di un calcio di rigore.
In realtà è più interessante approfondire il contatto che ha realmente provocato la caduta di Ronaldo:

Un contatto c’è ed avviene tra le gambe di Ferrari e quelle di Ronaldo.
Contatto leggero che, però, avrebbe anche potuto portare alla concessione di un calcio di punizione diretto dal limite, dato che la negligenza si può scorgere.
Togliamo ogni dubbio: se anche il contatto fosse avvenuto in area di rigore, il VAR non sarebbe mai intervenuto in una circostanza del genere. Il contatto c’è, indubbiamente, ma è veramente troppo poco anche solo per ipotizzare un “chiaro ed evidente errore”. Da sempre questi contatti sono oggetto della discrezionalità dell’arbitro, come è giusto che sia.
Il problema dell’intervento del VAR, in ogni caso, non si pone nemmeno: il contatto, sempre che si possa definire tale, avviene pochi centimetri fuori dell’area di rigore, in una posizione che inibisce del tutto ogni possibilità di “on field review“.
Differente il ragionamento sul provvedimento disciplinare: nel caso in cui Chiffi avesse fischiato, Ferrari avrebbe dovuto essere espulso per aver impedito il concretizzarsi di una chiara occasione da rete (DOGSO) senza alcuna possibilità di depenalizzazione in ammonizione dato che il fallo è stato commesso fuori area.

Al minuto 92 il fattaccio.
Come ho scritto ieri in altre sedi, è deprecabile il gesto di Douglas Costa ma altrettanto vergognosa la quantità di insulti vomitati addosso al calciatore da tante (troppe) persone diversamente intelligenti. Insulti che, come spesso accade di questi tempi, sono finiti nel razziale, evidenziando la pochezza culturale di certe frange di tifoseria (con cui, purtroppo, facciamo “i conti” ogni giorno e non solo in ambito sportivo).
Douglas Costa ha sbagliato pesantemente e non c’è alcuna giustificazione per un comportamento del genere. Se, nei prossimi giorni, dovessero emergere eventuali provocazioni, ne discuteremo. Ad oggi direi che è già tempo di prendere atto delle scuse di Douglas Costa, attendere le decisioni del giudice sportivo e voltare pagina.
Se, da un lato, sono stupidi coloro che insultano il calciatore per il gesto compiuto nei confronti di Di Francesco, altrettanto deprimente è il vedere post che ripercorrono la “storia degli sputi“, come se un gesto schifoso compiuto in passato possa di fatto giustificare quanto avvenuto ieri.
Da sempre, fors’anche per formazione professionale, non son parte della schiera di coloro che condannano una persona per un gesto, per quanto orribile esso sia: Douglas Costa ha sbagliato, si è scusato, pagherà. Fine della parentesi.
Ripropongo quel che ho scritto ieri sera sui social network:

Più interessante approfondire l’episodio in sé, anche per esprimere la mia opinione in merito alla possibile prova TV per Douglas Costa, espulso per lo sputo e non per quanto accaduto prima.

Premessa: il nervosismo di Douglas Costa non nasce dal contatto avvenuto poco prima tra lui e Di Francesco pochi minuti prima nell’opposta metà campo: lo si intuisce da quanto il calciatore ha scritto successivamente sui social, ove si riferisce a ipotetiche frasi rivoltegli dal centrocampista del Sassuolo. Se tali frasi verranno appurate, se ne discuterà (come è giusto che sia). Ad oggi non ne sappiamo nulla, fermiamoci all’aspetto tecnico/disciplinare.

Nei pressi dell’area di rigore Douglas Costa commette un fallo (piuttosto rude ma nei limiti) su Di Francesco:

Di Francesco si rialza e si avvicina a Douglas Costa che risponde con un tentativo di gomitata che non va a segno:

Di Francesco viene colpito dalla spalla dell’avversario.
Chiffi, in questo caso correttamente, lascia proseguire il gioco per la norma del vantaggio, talmente ben applicata che il Sassuolo può realizzare la rete del 2-1.

Lo scontro continua ed arriviamo al momento in cui Chiffi commette un errore enorme, inescusabile a questi livelli.
Douglas Costa si avvicina nuovamente a Di Francesco e lo colpisce (per fortuna non con grande forza) con una testata, a mezzo metro da Chiffi:

Chiffi commette l’errore più grave della sua gara: ammonisce Douglas Costa invece di estrarre il sacrosanto cartellino rosso, per condotta violenta evidente.
Il gioco riprende per circa un minuto e mezzo fino a quando l’arbitro, evidentemente richiamato dal VAR, interrompe il gioco ed espelle Douglas Costa per un’altra condotta violenta, l’ultima di tre minuti di assoluta follia:

E’ del tutto inutile soffermarsi ulteriormente: condotta violenta, tre giornate di squalifica sono il minimo che si potrà attendere. E, ascoltando le parole di Allegri a fine gara, sono quasi certo che la Juventus non presenterà nemmeno ricorso nel caso in cui il Giudice Sportivo punirà il calciatore con tre giornate.

Due gli aspetti interessanti da approfondire velocemente.

1 – L’ammonizione comminata da Chiffi.
Avendo giudicato il comportamento di Douglas Costa, la testata rifilata a Di Francesco non potrà essere oggetto di prova TV proprio perché vista, giudicata e punita in campo. Altrettanto evidente che il VAR non potesse intervenire su quell’episodio, sempre per gli stessi motivi.

2 – La “gomitata” di Douglas Costa potrà essere oggetto di prova TV ulteriore?
A mio parere la risposta è negativa.
Per quanto sia stato evidente il tentativo del giocatore della Juventus di colpire l’avversario, la gomitata non si è concretizzata. Di Francesco, infatti, è stato colpito dalla spalla dell’avversario, peraltro sotto gli occhi di Chiffi che ha ritenuto di concedere il vantaggio e di non intervenire successivamente a titolo disciplinare (in circostanze particolari avrebbe potuto anche espellere il calciatore se il vantaggio fosse stato necessario per consentire la facile realizzazione di una rete).

Per tal motivo credo che la squalifica di Douglas Costa verrà comminata sulla base solo dello sputo (condotta violenta) e non di quanto accaduto precedentemente. Considerando i precedenti (l’ultimo del 2013), Douglas Costa verrà fermato per tre turni.
E alleggerirà il conto in banca di una bella sommetta dato che la Juventus lo multerà (giustamente e) pesantemente.

67 commenti
  1. Gaetano
    Gaetano dice:

    Leggo solo ora il commento alla prestazione di Chiffi, e purtroppo trovo adesione alla mia sensazione vissuta in diretta. L’ho trovato inadeguato alla gara, non tanto per i “grandi” episodi, quanto per quelli minori, come se fosse influenzato dagli atteggiamenti dei giocatori e non avesse il coraggio di valutare i contatti con la sua interpretazione. Anche la mimica e la gestualità mi facevano pensare a qualche insicurezza di fondo. Le chiedo : per un arbitro queste caratteristiche resteranno per tutta la carriera o cambieranno con l’esperienza?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non è inadeguato (aggettivo che detesto, considerando che qualunque arbitro arriva in A dopo almeno 300 partite dirette), è un po’ acerbo per il gioco, l’agonismo, l’ambiente e le pressioni della Serie A.
      Il talento è enorme ma non basta: adesso deve crescere sotto l’aspetto caratteriale altrimenti rimarrà solo un arbitro di talento inespresso. Fondamentale che trovi qualcuno di fiducia in grado di fargli notare gli errori senza consentirgli di cullarsi nell’ovattata stanza dei complimenti a prescindere.

  2. Claudio
    Claudio dice:

    Buongiorno,
    riguardo la sanzione di 4 giornate per Douglas Costa non ho ben capito come sia stata valutata.
    Il giudice sportivo dice che “sebbene antisportivo non è da considerarsi condotta violenta”, cosa che non ho ben capito in realtà. Ma visti i precedenti mi aspettavo le 3 giornate, non 4. Ma sono ignorante in materia e cerco di capirne semplicemente qualcosa di più.
    Grazie e complimenti per il blog!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non si tratta di ignoranza o meno: è proprio la decisione in sé che non ha senso, soprattutto per il passato. Se la prova TV sulla gomitata non è valutabile, allora le giornate dovevano essere 3. In caso contrario dovevano essere 6. Quattro mi appare come il solito pasticcio misto all’italiana.

  3. luciano abatematteo
    luciano abatematteo dice:

    Splendido blog dove le notizie vengono spiegate in modo chiaro , vorrei porre un quesito , visto che , come sopra descritto , le regole del VAR sono cambiate come mai calciatori ed allenatori che sono parte integrante del gioco del calcio non lo sanno ? perche’ cosi sembra
    Grazie per la risposta

  4. Sergio
    Sergio dice:

    Gentile Signor Marelli, come lei ben sa il procuratore Pecoraro avrebbe inviato la segnalazione delle scorrettezze di Douglas Costa ( testata e gomitata ) al giudice sportivo per verificare se ci sono gli estremi della prova tv evidentemente . Considerato che la testata è stata vista e sanzionata (male) dall’arbitro mentre la gomitata (tentata) è stata vista e non sanzionata che senso ha la richiesta del procuratore ?
    Una seconda domanda : Douglas Costa ha scritto di una provocazione verbale subita, non può in questo caso la procura andare a fondo e ascoltare i due giocatori?
    Grazie

  5. Diego B.
    Diego B. dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, leggo sempre il suo blog ma è la prima volta che commento, le faccio i complimenti, oltre ad essere chiaro nei commenti scrive molto bene, tanto da far invidia a molti esperti(o presunti tali) della carta stampata.
    Mi toglie sempre una marea di dubbi/incertezze sul regolamento, troppo spesso infatti l’informazione sportiva nazionale offre un servizio scadente da questo punto di vista, si cerca solo(o quasi) la polemica e mai la dialettica nel merito “impugnando” il regolamento.
    Fatto questo breve inciso volevo fare un paio di riflessioni su alcuni arbitri.
    Ieri ho visto Cagliari-Milan e mi ha convinto positivamente la direzione di Abisso, eccezion fatta per alcuni eccessi di zelo allo scadere dei due tempi; in particolare alla fine del recupero del primo tempo ha comminato una punizione in favore del Milan a metà campo, salvo farla ripetere 2 metri indietro e fischiare immediatamente la fine della gara. So che sembra banale ma mi sembra che spesso questi fiscalismi inopportuni infastidiscono molto i giocatori che si sentono come “sfidati” dal direttore di gara, come a dire “qui comando io e se voglio vi faccio finire in 9″(è un estremizzazione chiaramente, ma è per far capire il senso di quello che intendo dire). Ecco, sapendo che c’è ancora un tempo da giocare, non era meglio sorvolare ed evitare questo tipo di pignoleria?
    Poi su Banti, un vero peccato che sia a fine carriera, sta veramente fornendo prestazioni di alto livello, c’è da chiedersi come mai negli ultimi anni non abbia mai diretto gare molto importanti delle competizioni europee.
    Ultimo inciso sul VAR, lei diceva che Rizzoli ha proposto le 3 chiamate da parte dell’allenatore, non trova che sia più corretto che sia il capitano della squadra l’incaricato a “chiamare” l’uso della tecnologia? Ne faccio una questione di prospettiva e di rapidità, sicuramente dal campo si vedono meglio determinati episodi ed inoltre la consultazione con il capitano della squadra è sicuramente più agevole, sia per l’arbitro e sia per il protagonista dell’episodio che può immediatamente consigliare al suo capitano se “chiamare” la tecnologia o meno.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sul primo episodio concordo totalmente: eccessiva fiscalità.

      Su Banti la risposta è semplice: Collina. Collina gli ha preferito arbitri come Turpin, Karasev, Lahoz, Eriksson, tutti mediocri mestieranti di spanne inferiori a Luca..

      Può essere ma si tratta di particolari: la proposta mirava a responsabilizzare le società ma l’IFAB ha scelto di bocciare la proposta. Ma si tornerà su questo tema, dubito che tra 5 anni non esisterà il challenge.

  6. Paolo
    Paolo dice:

    Riguardo al gol del Torinoi, mi pare che il protocollo Var dello scorso anno dica che gli assistenti debbano sempre segnalare il fuorigioco come se non ci fosse il VAR, e che “se un giocatore in area di rigore ha una chiara opportunità di segnare una rete e l’AR alza la bandierina per una decisione di fuorigioco, quando possibile l’arbitro deve ritardare il fischio”.
    Quindi l’assistente sarebbe scagionato e, ferma restando la difficoltà della decisione, l’eventuale errore sarebbe addebitabile solo all’arbitro.
    Questo se non hanno cambiato il protocollo quest’anno.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      “se un giocatore in area di rigore ha una chiara opportunità di segnare una rete e l’AR alza la bandierina per una decisione di fuorigioco, quando possibile l’arbitro deve ritardare il fischio”: frase che citi tra virgolette come se fosse la dichiarazione di qualcuno. In realtà nessuno ha mai detto una frase del genere.
      L’unica indicazione in merito è di ritardare quanto possibile la segnalazione in caso di dubbio.

      • Paolo
        Paolo dice:

        Offside
        • ARs should continue to make offside position decisions as if there was no VAR
        • If a player in the penalty area has a clear opportunity to score and the AR raises the flag for a close offside decision, where possible the referee should delay the whistle so that, in certain circumstances, if a goal is scored and the offside flag was incorrect,
        the goal can be allowed.
        Questo il testo in inglese.

  7. Filippo
    Filippo dice:

    Buongiorno Luca,

    Grazie per L impegno e la passione che metti ogni domenica nel commentare e seguire la serie A. Sei per tanti arbitri un punto di riferimento.
    Due domande:
    Pulgar prenderà 3 giornate di squalifica?
    Ho un po’ di confusione sul fatto della gomitata di douglas costa. Non può essere usata la prova TV perché L arbitro chiaramente mostra il vantaggio o perché da referto verrà segnalata? Comunque Vero che colpisce con la spalla ma per pura casualità, L intento la era ben altro…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – Credo che ne prenderà due;
      2 – Sul referto non ci sarà alcun riferimento al tentativo di gomitata. Il Giudice Sportivo chiederà un supplemento di rapporto sull’episodio chiedendo a Chiffi se ha valutato l’episodio o se non lo ha visto.

  8. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, leggo da anni con piacere il suo interessantissimo blog su cui mi permetto ogni tanto di intervenire come in questo caso: minuti finali di Cagliari – Milan…punizione del cagliaritano Srna e nell’area cintura di Rodriguez su Pavoletti, a mio avviso da rigore netto, ma l’ arbitro punisce un contatto tra Romagna e Romagnoli (a mio avviso nessun blocco, fallo inesistente) avvenuto un attimo prima accordando una punizione per il Milan. Per me, e anche secondo alcune moviole, manca quindi un rigore netto al Cagliari. Lei come giudica quest’ episodio? Non lo ha citato nella sua consueta, precisa ed interessante moviola. Grazie per l’attenzione.

  9. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    ottima analisi come sempre.
    ti sottopongo una riflessione generale: mi pare preoccupante la tendenza a non punire mai col rosso diretto quelle entrate a gamba tesa e con piede alto: in Italia abbiamo sempre avuto una certe idiosincrasia per i rossi diretti per questo genere di interventi, al contrario che in PL ad esempio, dove permettono contrasti di gioco più rudi ma puniscono spesso col rosso i falli pericolosi.
    L’anno scorso l’episodio di Gagliardini (che hai riproposto nei giorni scorsi) mi pare in Inter-Benevento, ne ricordo uno simile (ma con gamba contro il corpo) di Kurtic su Asamoah in Spal-Juventus, poi quello di Vecino su Mandzukic in Inter-Juve, dove Orsato propende solo per il giallo venendo poi chiamato alla review dal VAR, poi quest’anno Pjanic a Parma-Juve, ancora i 2 episodi di Inter-Parma (uno per parte) di sabato e infine questo di Cagliari-Milan.
    In sostanza, al di là del VAR e del suo protocollo, mi pare che in tutti questi casi il rosso ci stesse tranquillamente, eppure mai è stato dato: secondo te è perchè l’arbitro fatica a vederne la dinamica e la pericolosità anche quando è vicino? o non potrebbe essere frenato dal timore di condizionare una partita con un rosso nel primo tempo? sarà un caso ma grandissima parte di questi falli sono stati fatti nella prima mezzora (e se devo pensar male non vorrei che i giocatori ne stiano approfittando)

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Riflessione corretta.
      Non so per quale motivo tendano sempre a punire episodi del genere solo col giallo, la sensazione è che sia stata alzata eccessivamente “l’asticella” per il cartellino rosso.

  10. GIORGIO GILIOLI
    GIORGIO GILIOLI dice:

    Buongiorno dott. Marelli, complimenti per la sua analisi equilibrata e serena che ogni domenica ci regala. Perché in Italia gli arbitri sono molto restii ad intervenire con il rosso diretto per gravi falli di gioco? Praticamente ogni domenica assistiamo ad entrate durissime e potenzialmente letali per un calciatore, che quando va bene vengono punite con un cartellino giallo. Cordiali saluti.

  11. Nino
    Nino dice:

    é stato giusto annullare il gol di Duncan?
    Lei avrebbe sanzionato il contatto tra Djuricic e Cancelo? Se si, in che modo (ad esempio fischiando una punizione a favore della Juventus o ammonendo Cancelo per simulazione)?
    Perché lo ha ritenuto un episodio da non evidenziare?
    La ringrazio per la risposta che vorrà darmi e complimenti per il buon lavoro che fa con questo blog

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sì, avrei fischiato il fallo su Cancelo, fischiando un semplice fallo per negligenza a favore della Juventus. Non l’ho affrontato perché lo ritengo privo di qualsivoglia interesse.

      • enri
        enri dice:

        Mi scusi, ma mi sembra che il contatto sia leggero, di quelli che considererebbe trascurabili in area, un pressing con il giocatore in possesso sbilanciato che perde il pallone. Non riscontro spinte eccessive e neanche sgambetti o simili. Piuttosto non ho capito se il gol è nullo o annullato, ossia se Chiffi fischi prima che il pallone finisca in rete.

  12. Daniele
    Daniele dice:

    Buongiorno, aspettavo queste analisi vista la giornata di ieri che ha offerto non pochi spunti di riflessione. Nulla da eccepire sulle valutazioni che hai dato riguardo al VAR (sei un professore per quanto riguarda regolamento e VAR). ero proprio curioso, invece, della valutazione che avresti dato alla prestazione di Chiffi e a quanto pare abbiamo avuto le stesse sensazioni: mi è parso molto intimidito e quasi “spaventato” dai giocatori in campo, mi ha ricordato molto il mio esordio in Terza Categoria (Sono siciliano, per capirsi) dove sono stato costretto costantemente a rincorrere la partita e a cercare di far accettare la mia presenza in campo senza riuscirci.

    Ritieni che il fatto di essere designato per un match non di quarta fascia abbia influito sulla sua condizione mentale? Penso comunque che abbia grandi qualità come arbitro e che sicuramente farà tesoro di questa partita e gli auguro che nei prossimi anni si possa affermare definitivamente.

    Un saluto!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Confermo quel che hai scritto a chiusura del tuo commento: Chiffi ha enorme talento ma, purtroppo, continua a denotare un difetto di personalità su cui dovrà lavorare molto. In caso contrario tutto il suo talento sarà inutile perché non basta per diventare non per forza un grande arbitro ma anche solo un arbitro di sicuro affidamento.
      Ha parecchio da lavorare.

      • Gianluca
        Gianluca dice:

        Mi inserisco nella discussione per chiederle come sia possibile che questa mancanza di personalità di Chiffi non gli abbia impedito di arrivare nella Can di B. I giocatori della B sono più tranquilli di quelli di serie A?

          • Gianluca
            Gianluca dice:

            Intendevo chiederle come sia possibile che un arbitro che ha un difetto di personalità possa essere arrivato ad arbitrare in serie A. Posso immaginare che anche in serie B, in Lega Pro e nelle altre serie minori avesse questo problema, ma nonostante questo è arrivato fino alla serie maggiore

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Perché Chiffi di talento ne ha da vendere, questo posso assicurartelo.
            Deve enormemente crescere sotto il profilo caratteriale perché il talento non basta in serie A.

  13. Dario
    Dario dice:

    Salve, qualora si accertino eventuali insulti ed epiteti di di francesco verso Douglas costa, potranno essere considerati come attenuanti? Inoltre non crede sia giusto punire anche i provocatori?

      • Cambria Antonio
        Cambria Antonio dice:

        E mi sembra anche giusto! Ognuno deve essere responsabile dei suoi atti. Quindi, Costa pagherà davanti alla giustizia sportiva quanto decideranno salvo eventuale ricorso della Juventus per pene spropositate … tipo otto, nove giornate per capirci. Poi eventualmente, ma la vedo dura, se si accertassero eventuali insulti da parte di Di Francesco ne risponderà a parte. Certo, anche a me NON piacciono i provocatori gratuiti, da Materazzi su Zidane e via discorrendo, li considero fortemente antisportivi (oltre che volenti se connotati da insulti razziali) ma questo fatto NON deve assolutamente considerarsi come un’attenuante per un gesto sconsiderato come quello di Costa.

  14. Anto
    Anto dice:

    Salve e complimenti per la sua indiscutibile bravura.
    A mio parere la svista di Valeri è la peggiore di questo campionato: non penso che ad un anno dall introduzuone del Var si possano addossare le colpe principalemente sul giovane assistente, assolvendo questa chiara mancanza di attenzione perchè da un arbitro di tale esperienza ci si aspetta che queste situzioni di non difficilissima lettura debbano essere la norma e non catalogate come colpi di classe per di più valutando il brevissimo lasso di tempo intercorso tra il fiscio e la palla in rete e una posizione più che incerta del calciatore del Torino.
    Detto ciò, volevo sapere cosa ne pensa del presunto fallo nell azione del gol dell udinese a me pare non esistere.
    Grazie e saluti

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Innanzitutto grazie dei complimenti, fan sempre piacere.
      Non sono d’accordo su Valeri: il punto fondamentale nel concetto di “squadra arbitrale” è di fidarsi dei propri assistenti. Valeri non poteva essere certo dell’errore di Caliari ed è veramente complesso pensare che potesse lasciar correre con un assistente salito con la bandierina prima ancora del colpo di testa di Berenguer.
      Non condanno Caliari, ci mancherebbe: al contrario stai tranquillo che non commetterà più una leggerezza del genere.
      Sul fallo per l’Udinese è questione di sensibilità. Certo, è molto discutibile.

  15. pasquale
    pasquale dice:

    Buongiorno Luca.
    Cosa può aver pensato, secondo te, Chiffi quando ha visto la testata di Costa, che gli ha fatto preferire l’estrazione del cartellino giallo a quello rosso.

  16. Luca
    Luca dice:

    Egregio omonimo, la leggo sempre con piacere. In Udinese-Torino non capisco come faccia a non essere colpa ENORME di Valeri. Doveva semplicemente non fischiare nulla e aspettare la fine dell’azione, sbandierata o non sbandierata. Non mi sembra avrebbe dovuto fare chissà quale finezza o un colpo di classe, ma piuttosto una cosa banalissima che, mi aiuti lei, credo sia stata più volte rupetuta dai designatori: far finire l’azione comunque e poi valutare. Un saluto.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Copio ed incollo la mia risposta precedente:
      Non sono d’accordo su Valeri: il punto fondamentale nel concetto di “squadra arbitrale” è di fidarsi dei propri assistenti. Valeri non poteva essere certo dell’errore di Caliari ed è veramente complesso pensare che potesse lasciar correre con un assistente salito con la bandierina prima ancora del colpo di testa di Berenguer.
      Non condanno Caliari, ci mancherebbe: al contrario stai tranquillo che non commetterà più una leggerezza del genere.

      • Luca
        Luca dice:

        Si, però mi sembrava di aver capito chiaramente (e mi aiuti lei se sbaglio) che l’arbitro deve comunque far finire l’azione, anche se l’assistente ha sbandierato, a meno che il fuorigioco non sia assolutamente enorme. Va bene il fidarsi della propria squadra, va bene (cioè va male) l’errore davvero incredibile dell’assistente, ma quello che mi ha stupito è stata la velocità di Valeri a fischiare. Mi sembra che in situazioni analoghe si comportino un po’ tutti diversamente; a prescindere dalla segnalazione dell’assistente fanno finire l’azione. Per questo l’atteggiamento di Valeri, che sbaglia una cosa semplicissima, non mi sembra paragonabile a una rovesciata di un giocatore, ma piuttosto al tocco che ha fatto ieri Ronaldo a porta vuota per l’1-0. Un saluto.
        Luca

  17. Gianluca De Lorenzo
    Gianluca De Lorenzo dice:

    Ciao Luca. Tifo Toro, riguardo Udinese Torino. Volevo giusto un chiarimento: dal momento che il guardalinee alza la bandierina, l’arbitro può ignorare la segnalazione? Da quello che dici mi pare di capire che si può. Concordo con te che l’errore è principalmente del guardalinee che dovrebbe lui attendere la fine dell’azione. A questo tipo di errore può rimediare l’arbitro facendo proseguire l’azione? O è una forzatura?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non sono d’accordo su Valeri: il punto fondamentale nel concetto di “squadra arbitrale” è di fidarsi dei propri assistenti. Valeri non poteva essere certo dell’errore di Caliari ed è veramente complesso pensare che potesse lasciar correre con un assistente salito con la bandierina prima ancora del colpo di testa di Berenguer.
      Non condanno Caliari, ci mancherebbe: al contrario stai tranquillo che non commetterà più una leggerezza del genere.

  18. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    La solita disanima eccellente e imparziale. Bravo e grazie Luca. Hai la capacità di far comprendere il regolamento anche ad una capra come me, che mi ritengo fortunato a non leggere o ascoltare solo certi mobilitati della domenica. Certo, alcune volte ci sono episodi decisi in maniera “soggettiva” (magari un altro arbitro avrebbe concesso il rigore a Ronaldo o espulso subito giustamente Costa), ma la strumentalizzazione di queste cose è vomitale. Sai qual’è la cosa per me più assurda? È che, aldilà della fesseria fatta dall’ IFAB quest’anno, facendo a mio modesto parere un erroneo passo indietro, ci sono addetti ai lavori o presunti tali, che questa cosa ancora non l’ hanno capita. Potrei anche “capire” il lato becero dei tifosi, di qualsiasi maglia, ma non credo sia troppo pretendere professionalità e chiarezza da chi ci racconta il calcio dall’ alto della sua professione… o forse sì? Non dico che la categoria giornalista o quella arbitrale siano da buttare… però almeno parlare con cognizione di causa…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non è che non l’hanno capita.
      Non lo sapevano e cominciano a capirlo adesso. Prima non interessava, adesso sono costretti ad occuparsi di un argomento perché è diventato di attualità. D’altronde lo sappiamo qual è il problema: si privilegiano nani e ballerine per l’audience e ciò che è alla base del gioco del calcio, il regolamento, viene spesso interpretato a caso da persone che hanno la medesima competenza che ho io in campo medico, cioè zero al cubo. Si spera sempre di notare un cambiamento ma ne dubito, è un sistema che va avanti da decenni…

      • Cristian Zannini
        Cristian Zannini dice:

        Grazie della cortese risposta. Purtroppo questa ignoranza sul VAR e il regolamento in generale va a fomentare screzi e odi tra tifoserie, perché purtroppo in Italia siamo in troppi a non guardare il calcio come un semplice sport. Comportamenti come Douglas Costa o commenti stupidi da parte di addetti ai lavori non aiutano la crescita di una cultura sportiva di cui pecchiamo in Italia. So che questo è un argomento che esula totalmente dal commento sugli episodi… però il calcio si ripercuote anche su altro. E, ne abbiamo discusso qualche mese addietro, fino a qualche anno fa la situazione extra calcio non era questa. La cara vecchia Serie A era davvero il miglior campionato del mondo… non voglio dire che sia “colpa” della Juve che ha trasformato il nostro torneo in una Bundesliga o Ligue 1, però penso sia normale rosicare se vince sempre la stessa squadra.

          • Cristian Zannini
            Cristian Zannini dice:

            è l’ aria che vedo aleggiare sui social, tutto qui. Non sono possessore della verità assoluta ed è un piacere confrontarsi con te. Aggiungo che ho vissuto anche il quinquennio dell’ Inter, e anche li dispiaceva vedere dominare una sola squadra. Luca noi avevamo le sette sorelle, un campionato zeppo di equilibrio e campioni, squadre che la facevano da padrona in Europa, una nazionale forte, che appassionava e che solo per sfortune varie non ha vinto più del Mondiale del 2006. Apro una piccola parentesi sul famoso Moreno di Corea: un arbitro può sbagliare, è umano. Può anche sbagliare in maniera clamorosa, io non lo condanno: a mio avviso quella nazionale era molto più forte della Corea, e le sviste di Moreno sono come Vieri che la calcia alta ad un metro dalla porta, bastava giocare come sapevamo e ciao Corea ad occhi chiusi proprio. Questo solo per sottolineare il fatto che per me Chiffi, o Manganiello, o chi altro, possono sbagliare, però in campo ci vanno anche i calciatori e ci sono allenatori che decidono, sta anche a loro essere bravi a battere l’ avversario. E sta anche a loro aiutare la terna: prima in campo durante la partita, poi fuori gestendo in maniera equilibrata qualche situazione su cui magari non si è d’accordo, o meglio ancora facendo i complimenti: non ricordo tante interviste post partite in cui si fanno i complimenti al guardalinee per aver visto quel fuorigioco impossibile o sull’ arbitro che ha visto quel fallo che nessuno aveva visto. Tutti bravi a fucilare, a contestare. I complimenti a, che ne so, Rocchi, li vedo in Europa per poi sottolineare l’ inadeguatezza del Makkelie della situazione: cioè vorrei capire, i nostri sono bravi fuori dall’ Italia, ma poi in Serie A servono gli stranieri? Ma avere pazienza e serenità no, troppo!!! Lo so, vivo lo sport da sognatore sperando che molti la pensino come me, ma per fortuna il mondo è vario. Grazie anche per la risposta su Chiffi, non sapevo come ripartisse un arbitro dopo una giornata non al 100%.

      • Cristian Zannini
        Cristian Zannini dice:

        Ah PS… a quanto pare Pecoraro ha chiesto la prova TV per Costa…ti sembra corretto? A questo punto per Chiffi come la vedi? Se il giudice sportiva trovasse non congruo il giallo per la mancata testata, quale sorte per il fischietto?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Che Pecorare chiedesse la prova tv per il tentativo di gomitata era pressoché scontato (e doveroso).
          La Procura NON ha chiesto la prova TV per il tentativo di testata, proprio perché vista, valutata e punita (erroneamente) col cartellino giallo.
          Quale sorte? Rientra tra un paio di settimane in una gara di quarta fascia, come sempre.

  19. alberto
    alberto dice:

    sempre interessanti le sue analisi. avrei una curiosità, che fallo ha fischiato l’arbitro sul gol non assegnato al sassuolo? visto e rivisto io non vedo nessuna irregolarità, e il fischio mi sembra molto tardivo.
    grazie
    alberto

  20. Marco
    Marco dice:

    Ciao Luca. Mi vorrei soffermare sull’intervento di Srna. Nel replay si vede chiaramente che il croato, ormai in velocità, tenta di ritirare la gamba piegandola. L’intervento di certo è pericoloso ma, secondo me, fa bene a non dare il rosso. Anche quelli in campo hanno capito l’intervento. Infatti nessuno protesta.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sì, concordo, infatti ho scritto che la decisione è supportabile. Detto ciò, rimane il fatto che Srna rischia molto per l’altezza della gamba, abbastanza inspiegabile col pallone a distanza di gioco.

  21. Kko
    Kko dice:

    A mio avviso DC andava espulso sul tentativo abbastanza chiaro di gomitata sul resto non metto becco perché l’episodio è disdicevole. Piuttosto le chiedo.

    Io non ho la certezza che la ruggine non fosse da attribuire al contatto precedente nei pressi dell’area del Sassuolo. La manata al volto mi pare più casuale che altro e la sceneggiata di DC parte del repertorio triste del calcio(arrivo dall’hockey su ghiaccio può immaginare). Però prima Di Francesco entra duro con gomito/avambraccio sul collo di DC. Ora interventi simili se ne vedono parecchi. Kessie qualche ora dopo con la mano diretta sul volto di un Cagliaritano!. Perché non fischiarli? Perché permettere un contatto che non ha nulla di calcistico?

    Detto questo prendo l’episodio come tale e non come prodromo di ciò che succede dopo.

    Grazie

    PS
    La Var così l’hanno privata di qualsiasi senso

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Può essere ma siamo nel campo delle supposizioni. Non avendo alcuna certezza in merito, mi baso su quanto sappiamo: ad oggi sappiamo che Douglas Costa ha imputato la sua reazione su quanto avrebbe detto Di Francesco e su ciò mi baso.

  22. Federico
    Federico dice:

    Buongiorno Luca, premesso che sono d’accordo sul non sanzionare il contatto su Ronaldo, in una situazione simile in cui l’arbitro non vede un minimo contatto, il VAR, anche se fuori area, può intervenire per segnalare l’espulsione diretta che deriva dal DOGSO fuori area?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Potrebbe, sì, nel caso in cui rilevasse un “chiaro ed evidente errore”. Per quanto ci siano dubbi, non è questo il caso: sono d’accordo col mancato intervento del VAR, a maggior ragione in un periodo in cui il VAR stesso viene utilizzato entro limiti così stretti.

      • Federico
        Federico dice:

        Si, certo, anch’io. E lo sarei stato a prescindere dal protocollo, in questo caso non c’era veramente nulla. Era solo un chiarimento sulla possibilità di intervento, grazie della risposta

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