Anticipo 26^ giornata: serata molto complessa per Banti a Cagliari, soprattutto nel primo tempo

Che per Banti non sarebbe stata una serata di routine lo si è capito poco dopo il primo minuto di gioco, con il primo di tanti episodi sui quali è necessario soffermarsi.
Ben quattro episodi nelle aree di rigore ed una scelta che avrebbe potuto cambiare il corso della gara.

Cagliari – Inter 2-1, arbitro Banti

Passano 75 secondi ed il Cagliari protesta per un contatto in area di rigore tra Joao Pedro e D’Ambrosio:

Eccellente la posizione di Banti che vede perfettamente il contatto al centro dell’area.
E decide bene:

Il movimento verso D’Ambrosio possiamo definirlo “di mestiere” ma, in ogni caso, siamo decisamente nei limiti di un normalissimo contrasto di gioco. Il calcio di rigore sarebbe stata scelta eccessiva per un contatto molto leggero.

Al minuto 8 fallo di Cigarini a centrocampo su Nainggolan:

Anche in questa circostanza è impeccabile la posizione di Banti, a tre metri dai due calciatori.
L’arbitro avrebbe potuto forse concedere la norma del vantaggio all’Inter che aveva comunque mantenuto il possesso del pallone ma, tutto sommato, non mi spiace l’idea di interrompere immediatamente per veicolare subito il concetto che il gioco duro non sarebbe stato tollerato.
L’ammonizione è indiscutibile:

Fallo imprudente, molto pericoloso per Nainggolan che, peraltro, aveva già allontanato il pallone.
Cigarini, in questa circostanza, si è salvato da un possibile rosso diretto per la posizione della gamba destra, aderente al suolo. Se il piede fosse stato sollevato, non è da escludere la possibilità di una decisione più severa.

Il problema collegato a questo fallo nasce quattro minuti dopo, ancora una volta per un’infrazione di Cigarini su Nainggolan:

A mio parere questo è un episodio di fondamentale importanza nell’economia di tutta la gara.
Fuor di dubbio la chiara infrazione sul centrocampista dell’Inter, Cigarini avrebbe dovuto essere ammonito per la seconda volta.
In questa fattispecie non avrebbe dovuto essere punita l’entità del fallo (certamente nei limiti della negligenza) quanto il fatto che, come si evince dalla prima immagine, Nainggolan avrebbe avuto di fronte a sé un largo spazio di terreno di gioco. L’ammonizione avrebbe dovuto essere comminata per SPA, cioè per aver impedito il concretizzarsi di un’azione potenzialmente pericolosa.
Purtroppo un errore evidente sul quale, come sappiamo, il VAR non ha alcun potere di intervento, trattandosi di episodio da cartellino giallo.

Al minuto 18 altra protesta del Cagliari per un tocco di mano di Asamoah su calcio d’angolo:

Prima di affrontare l’episodio (non così difficile nella sua soluzione, peraltro) è interessante notare la posizione di Banti che, a differenza del solito, decide di avvicinarsi molto alla linea di fondo per evitare di essere impallato dai tanti calciatori in area di rigore.
Esperienza.
Il tocco di mano è evidente ma, tanto per eliminare subito ogni dubbio, questo non è mai calcio di rigore.
Per capire la dinamica, le migliori immagini arrivano da fondo campo:

Il contatto iniziale tra Pavoletti ed Asamoah è del tutto marginale, quel che conta è ciò che accade dopo.
Sul calcio d’angolo Pavoletti colpisce il pallone di testa che solo successivamente carambola prima sulla testa e poi sul braccio di Asamoah. Nel caso in cui Pavoletti non avesse deviato il pallone, lo stesso non sarebbe mai arrivato nei pressi del braccio sinistro del difensore, rendendo questo contatto del tutto fortuito e, pertanto, assolutamente non punibile.
Perfetta la scelta di Banti, normale il controllo del VAR Doveri.

Al 20esimo minuti ammonito Joao Pedro per un fallo su Lautaro Martinez:

Eccessiva la richiesta del cartellino rosso: c’è velocità elevata ma la gamba dell’attaccante del Cagliari è piegata, di fatto eliminando la possibilità che possa trattarsi di fallo grave di gioco. Fallo sciocco, molto “scenografico” ma lontano dal poter essere punito con l’espulsione.

Al minuto 29 il Cagliari trova la rete del vantaggio con Ceppitelli che devia in rete un calcio di punizione battuto da Cigarini. Calcio di punizione originato da un fallo di Skriniar sullo stesso Cigarini:

Il fallo c’è tutto, a prescindere dal fatto che Skriniar abbia effettivamente deviato in precedenza il pallone.
Come ormai sappiamo, non conta nulla che il giocatore prenda il pallone se poi, nella prosecuzione della dinamica, venga commessa un’infrazione, esattamente quel che accade in questa circostanza:

Fallo, peraltro, decisamente imprudente dato che Skriniar colpisce l’avversario sulla tibia con il piede molto sollevato da terra. Una sanzione più severa è da ritenersi fuori luogo per la scarsa velocità d’impatto.
Una volta detto che sia il fallo che l’ammonizione sono da considerarsi non solo legittime ma corrette, non si può sottacere che l’infrazione si è concretizzata dopo un intervento irregolare subito da Skriniar stesso da parte di Faragò pochi istanti prima:

L’azione di Faragò, peraltro, è certamente voluta: la gamba sinistra del calciatore del Cagliari, nonostante il pallone ormai fuori dalla sua portata, viene alzata proprio per impedire la corsa del difensore dell’Inter. Episodio, ovviamente, non da VAR (dato che si tratta di una valutazione puramente soggettiva dell’arbitro) ma che appare abbastanza evidente.

Un ultimo appunto su questo episodio.
Come sottolineato in precedenza, è stato lo stesso Cigarini a battere il calcio di punizione per il Cagliari, nonostante lo stesso calciatore sia stato soccorso dai sanitari dopo il contatto con Skriniar.
Ebbene, è corretto che Cigarini non sia uscito dal terreno di gioco: da qualche stagione, infatti, un giocatore soccorso in campo non deve uscire dal campo nel caso in cui il fallo subito sia stato punito con una sanzione disciplinare. L’uscita dal terreno di gioco, al contrario, è ancora obbligatoria nel caso in cui i soccorsi siano conseguenza di una qualsiasi azione non punita col cartellino giallo o rosso.
La ratio di questa innovazione è chiara: non penalizzare la squadra che ha subito un’irregolarità rilevante sotto il profilo disciplinare, punire chi chieda l’intervento dei sanitari per perdere tempo.

Al 71esimo proteste dell’Inter per un tocco di mano di Pellegrini su cross dalla destra di D’Ambrosio:

Per quanto possa sembrare un episodio banale, in realtà è una fattispecie che si presta (come sempre) a differenti interpretazioni.
Il braccio destro di Pellegrini non pare proprio aderente al corpo, a prescindere dal movimento più o meno naturale. Siamo sempre nell’alea della cosiddetta “assunzione del rischio”: se si salta incontro al pallone in questo modo, un difendente si assume il rischio di vedersi fischiare un calcio di punizione diretto o di rigore per il tocco di mano.
A mio parere il tocco di Pellegrini è molto al limite ed un’eventuale sanzione tecnica non sarebbe stata da considerare sbagliata:

Una volta affrontata la questione della punibilità, si apre il secondo interrogativo: perché il VAR non è intervenuto? Perché non ha quantomeno consigliato una “on field review”?
Gli ultimi fotogrammi ci consegnano la risposta: è impossibile capire se il contatto con la mano avvenga fuori o dentro l’area di rigore.
In queste circostanze, per quanto ci possa essere un fondato sospetto di punibilità, il VAR non può intervenire perché non c’è alcuna certezza che il tocco di mano si sia concretizzato all’interno dell’area di rigore. In tali casi, dunque, l’unica soluzione è di confermare la decisione assunta in campo.
Vedendo tutta l’azione, peraltro, la sensazione che si ricava è che il tocco di mano ci sia, che il braccio sia in posizione “rischiosa” ma che il tutto avvenga poco fuori dall’area di rigore poiché il movimento di Pellegrini è “ad uscire dall’area”, saltando verso il pallone.

Al minuto 90 il Cagliari conquista un calcio di rigore che verrà poi fallito da Barella.
Il contatto che origina la decisione di Banti è tra Skriniar e Despodov:

La decisione è corretta:

Despodov sposta il pallone verso la sua destra, Skriniar interviene in ritardo sgambettando l’avversario con lo stinco destro.
Poco da eccepire sulla scelta tecnica, una precisazione sotto l’aspetto disciplinare: Skriniar non doveva essere ammonito dato che, con la sua irregolarità, non ha impedito alcuna azione pericolosa poiché l’attaccante del Cagliari aveva le spalle rivolte alla porta.
Totalmente infondata la tesi secondo cui il difensore dell’Inter dovesse essere espulso per doppia ammonizione.

39 commenti
  1. giuseppe
    giuseppe dice:

    “Skriniar non doveva essere ammonito dato che, con la sua irregolarità, non ha impedito alcuna azione pericolosa poichè l’attaccante del Cagliari aveva le spalle rivolte alla porta.”

    A parte che non aveva “le spalle rivolte alla porta” ma si stava spostando lateralmente proprio per tirare in porta (semmai ha le spalle rivolte alla linea laterale) ma quello che fa ridere è invece che Cigarini andava ammonito perchè sicuramente Nainggolan poteva “concretizzare una azione sicuramente pericolosa”, come no..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, se paragoni due episodi così differenti significa che non conosci nemmeno le basi.
      Non dico del regolamento ma di calcio in generale…

  2. Gianni
    Gianni dice:

    buongiorno
    Come spiega il fatto che il tocco di braccio di Asamoah (netto e impedisce che la palla giunga a Joao Pedro a due passi dalla porta) non viene considerato fallo per un presunto tocco di testa dello stesso difensore (io rivedendolo decine di volte questo tocco non lo vedo, semmai c’e’ un tocco sul braccio di Ceppitelli) e invece Rocchi in Napoli-Juve da un rigore per il tocco di Alex-Sandro dove si vede chiaramente che la palla prima del braccio (molto meno largo di quello di Asamoah) tocca il petto del brasiliano?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché il pallone arriva sul braccio di Asamoah dopo una deviazione di Pavoletti.
      Se il pallone fosse arrivato direttamente sul braccio, sarebbe stato episodio da calcio di rigore.

  3. Andrej
    Andrej dice:

    Ciao Luca, volevo sapere cosa ne pensi del contatto tra martinez e ceppitelli (mi pare) avvenuto poco prima del primo gol del Cagliari: Ceppitteli va a contrastare in maniera scomposta Martinez dopo che esso a calciato maldestramente, nella tua rubrica purtroppo non ho trovato niente e non so se te lo sei perso o hai ritenuto il contatto un normalissimo contatto di gioco.

  4. Alessandro F.
    Alessandro F. dice:

    Ho visto diversi tifosi interisti arrabbiati per certe decisioni, credo in realtà solo per la questione Cigarini. A leggere l’articolo risulta che in effetti nella bilancia degli errori forse l’Inter è stata penalizzata di più. Personalmente credo però che per come abbia giocato il Cagliari e come l’Inter, se rigiocata 10 volte, la partita sarebbe finita uguale anche con altri 10 arbitri diversi. Ecco quindi che, a meno di errori marchiani (Abisso?) dovremmo guardare agli arbitraggi con il relativo peso e anche gli allenatori dovrebbero smetterla con alibi e discorsi.

    Sui casi specifici poi c’è sempre quel minimo di soggettività: per me quello di Pellegrini non è mai mano, ma ho apprezzato tantissimo la sua spiegazione sulla discriminante dentro/fuori area per il VAR.
    Concludo con una curiosità: non so se ha notato la posizione difensiva di Ceppitelli nel gol subito da Lautaro. Perfetta posizione da “vecchietto dei cantieri”: mani giunte dietro la schiena, addirittura unite. Risultato? Equilibrio precario e impossibilità nel contrasto sull’attaccante, quest’ultimo invece liberissimo di coordinarsi perfettamente. Ecco se dobbiamo lamentarci di qualcosa, cambiamo al più presto queste regole sui falli di mano che sono davvero idiote.

  5. Nicola
    Nicola dice:

    Buongiorno Luca, forse ho perso un pezzo. Mi sembrava di aver letto che in caso di secondo giallo non comminato il VAR poteva intervenire. Se pensiamo a Cigarini che poi ha subito il fallo da Skriniar provocandone l’ammonizione e ha battuto il calcio di punizione che ha generato il gol direi che l’errore fi Banti, non il primo in questa stagione purtroppo, è determinante per il prosieguo della gara. In futuro il VAR potrà intervenire ?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, in caso di secondo cartellino giallo il VAR non può intervenire.
      C’è una proposta in tal senso ma verrà discussa al prossimo congresso IFAB.
      Sono contrario, peraltro: se si potesse intervenire sulle seconde ammonizioni, perché non sulle prime?

  6. Antonio
    Antonio dice:

    complimenti, Luca. Il tuo blog , per me, è diventato l’unico riferimento per i vari casi arbitrali del campionato. Ad esempio, alcuni siti di alcune testate giornalistiche, stamattina, asserivano che la punizione dalla quale è nato il primo goal del Cagliari fosse inesistente.

  7. Luca
    Luca dice:

    Luca ieri ho avuto la dimostrazione della mia tesi Banti è un gran bel arbitro ma gli manca qualcosa per diventare veramente forte come Skomina Orsato Rocchi cakir kuipers

  8. sebastiano
    sebastiano dice:

    Buon giorno come si spiega il fatto che un arbitro non ha il coraggio di espellere un giocatore, per doppia ammonizione, nei primi minuti di gara, falsando una intera partita ,Cigarini è il protagonista principale del primo gol, subisce fallo e batte la punizione.
    Un ultimo quesito, è possibile che si diano 6 minuti di recupero r se ne giochino appena 2 , tra l ‘ altro a spezzoni, e l’ arbitro non aumenti il recupero mi sembra inutile darlo

  9. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Luca una domanda perchè nel fuorigioco si può usare la tecnologia tridimensionale mentre per vedere se il giocatore e dentro o fuori l’area no? Cosa cambia? Grazie mille per tutto quello che fai per noi.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché la tecnologia 3d è tarata solo per il fuorigioco.
      In futuro si vedrà anche se è complesso ipotizzare un utilizzo di quella tecnologia anche per individuare il pallone all’interno od all’esterno dell’area per una questione di telecamere necessarie.

  10. Gianluca
    Gianluca dice:

    Per capire e senza polemiche.
    Lei scrive che Skriniar commette fallo su Cigarinia prescindere dal fatto che abbia deviato il pallone.
    Cosa differenza questa scelta da quella di Orsato in Lazio Milan di Coppa Italia nell’episodio in cui al 31’ Paquetà affronta Correa in area rossonera deviando il pallone ma colpendo poi l’avversario?
    Vorrei finalmente capire.
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho visto la partita di Roma e, pertanto, non posso esserti utile.
      Ma ricordati sempre un principio: non esistono episodi identici.

  11. giovanni stefani
    giovanni stefani dice:

    Egregio Luca marelli,
    per la seconda settimana consecutiva siamo a commentare un disastro arbitrale perpetrato nei confronti dell’inter. Lei usa la definizione molto di classe di serata complessa, ma la verità sarebbe che banti ha proseguito l’opera di abisso della settimana prima. Prima o poi ci faremo delle domande rispetto a questo tema o continueremo a parlare di serate complesse ed errori .inconcepibili? Sempre a nostro sfavore ,ovviamente.Lei sicuramente consce la storia di Monsieur Tartufe, lui pero alla fine si è svegliato di fronte all’evidenza. cordiali saluti

  12. Gio
    Gio dice:

    Ciao Luca…
    Domanda su Banti..a me piace molto dal punto di vista tecnico, soprattutto perché tende a fischiare molto poco..però a mio modesto parere ha sempre un po’ difettato in termini di personalità. Non credi che la mancata seconda ammonizione di Cigarini sia da annoverare in questo suo difetto, che tra l’altro ritengo essere la causa principale della sua mancata esplosione in campo internazionale? (Credo infatti che da quel punto di vista abbia ottenuto meno di quanto nelle sue potenzialità)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere.
      Certo l’errore su Cigarini è troppo evidente per poter essere sottaciuto. Soprattutto da parte di un arbitro con la storia e la qualità di Banti. Pensare di non espellere Cigarini assomiglia ad un “non ho voluto rovinare la partita” ma è un concetto senza alcun senso: c’è un regolamento, va applicato e fine. Soprattutto per episodi così chiari.

      • Massimiliano
        Massimiliano dice:

        Purtoppo, come ho già scritto nel commento che non vedo pubblicato, ha falsato la partita. Altri punti persi.

  13. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno, una sola curiosità riguardo il rigore causato da Skriniar: il concetto della famosa “depenalizzazione” dei falli in area di rigore si applica anche alle ammonizioni?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certamente.
      Ma, in ogni caso, il fallo di Skriniar non sarebbe stato da ammonizione nemmeno prima dell’abolizione della “tripla sanzione”: è un fallo semplice, senza alcuna rilevanza disciplinare.

  14. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno, la sua analisi mi sembra un po’ faziosa: ha riportato solo ed esclusivamente episodi che hanno danneggiato l’Inter, mentre Banti ha commesso diversi errori anche a danno del Cagliari che nella sua analisi non sono citati. L’ammonizione di Pavoletti non ha alcun senso, punito per una gomitata inesistente. Il giallo a Faragó è sbagliato, dato che non c’era ne imprudenza ne spa nell’intervento su Asamoah. Si è perso una carica sul portiere di Lautaro grossa come una casa (tralasciando che era 1 metro in fuorigioco e non è stato segnalato). Manca un giallo a Brozovic per comportamento antisportivo: Banti, in occasione di una punizione, gli mostra il fischietto, si gira per posizionare la barriera e Brozovic batte la punizione. Le cose vanno riportate tutte, non solo le ammonizioni che fanno comodo perché ora va di moda fingere che l’Inter venga derubata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ah, e sarei io il fazioso?
      RIDO.
      Perdonami ma in questo blog non mi occupo anche dei sospiri e di episodi marginalissimi ma solo di fatti interessanti ai fini documentali e didattici.

      Se non ti piace questo metodo, non leggere.
      Saluti.

  15. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    Ciao Luca, come sempre nulla da eccepire sulla tua esposizione dei fatti. Solo una considerazione:la scorsa giornata un arbitro in carriera e nel pieno della sua ascesa prende un abbaglio clamoroso pur avendo a disposizione il Var; ieri un arbitro d’esperienza come Banti, ha preso due abbagli clamorosi (mancata ammonizione e il fallo non fischiato su Skriniar) indirizzando la partita, sulla così detta gestione “casalinga”. Sta di fatto che l’Inter in due partite ha perso 5 punti con le conseguenze di poter essere superato dal Milan ed affrontare il prossimo derby con una condizione psicologica diversa con, inoltre, la situazione Icardi sempre pressante.

  16. Carlo
    Carlo dice:

    Scusi signor Marelli, rispetto il suo parere che è sacro, ma sulla seconda ammonizione di Cigarini la decisione di non ammonirlo per la seconda volta è giustificata dal fatto che “di solito” (magari non si dovrebbe tenerne conto ma è quasi sempre così) per buttare fuori un giocatore nel primo tempo serva ben altro che un fallo normale a metà campo? Il limite che gli arbitri concedono per il secondo giallo è ben diverso dal primo. Non mi sembra che l’azione dell’Inter fosse pericolosa visto che il Cagliari aveva tre difensori piazzati contro uno e Pellegrini che stava tornando in diagonale. Prima di lasciare in 10 una squadra a metà prima tempo al secondo fallo dello stesso giocatore ci vuole per me ben altro. Ma è solo un opinione, per carità. Come dice lei quell’episodio avrebbe cambiato la gara ed è proprio per questo che Banti non si è sentito ammonirlo. E’ raro vedere un giocatore espulso per un normale fallo di gioco a distanza di 5 minuti soprattutto col metro che ha tenuto Banti. Di solito c’è prima un richiamo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, questo argomento non esiste nel regolamento.
      Il fallo di Cigarini è identico concettualmente a quello di Pellegrini in Roma-Milan: l’ammonizione non è oggetto di discrezionalità, è automatico.
      Il dato di fatto è che, di fronte ad una mancata espulsione, il Cagliari avrebbe dovuto rimanere in inferiorità numerica dopo 12 minuti. Se avessimo parlato di entità del fallo, potevamo discuterne. In questo caso stiamo parlando di SPA, sulla quale non ha alcuna rilevanza l’entità.
      Se, in caso di episodi del genere, c’è un richiamo, la definizione è una sola: un errore.

  17. Alessandro
    Alessandro dice:

    Salve, potrei gentilmente avere un chiarimento? il var non può quindi correggere un arbitro che fischia un rigore per un fallo effettivamente commesso fuori area, ma può correggere un arbitro che fischia erroneamente una punizione fuori area per un fallo commesso in effetti dentro l’area? Grazie e saluti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certo che può intervenire.
      Non è successo nulla del genere ieri ma il VAR può intervenire per trasformare un calcio di punizione in calcio di rigore.

      • Raffaele Squizzato
        Raffaele Squizzato dice:

        Buonasera, Luca. Mi permetto di aggiungere che, nello specifico, la scorsa stagione in Juventus – Fiorentina il VAR corresse la decisione di Doveri, che concesse un rigore a favore della Juventus per un fallo commesso fuori area…

  18. Dani
    Dani dice:

    Signor Marelli, la società inter questa stagione è stata penalizzata ( sassuolo, parma, fiorentina, cagliari) contro le poche decisioni errate a favore ( fiorentina, roma).
    Le mancano almeno 6,7 punti ( mi tengo stretto, ma per me tutte le partite sopracitate con un arbitraggio equo potevano essere vittorie, mentre anche ipotizzando che fiorentina e roma fossero state 2 sconfitte ci sono lo stesso tanti punti che ballano. Ma qua entriamo nel campo delle ipotesi)

    Pensa che gli arbitri “compenseranno” l’inter nelle prossime partite, favorendola in episodi dubbi o che l’aia comunicherà qualcosa?
    Sulla seconda opzione ho i miei dubbi visto il silenzio per l’episodio abisso

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