Anticipi seconda giornata: pochi episodi di rilievo. Nel frattempo, in Premier ed in Bundesliga…

Anticipi di Serie A che hanno proposto pochi episodi di rilievo (tranne uno a Napoli) mentre, nei campionati esteri, capita un po’ di tutto, tra VAR utilizzata un po’ a spanne e tecnologia di cui si sente la mancanza. Iniziamo proprio da quanto accaduto oltre confine, a titolo di curiosità in Premier League e didatticamente in Bundesliga.

Premier League
Wolverhampton – Manchester City 1-1, arbitro Atkinson

Episodio sfuggito praticamente a tutti in presa diretta, giocatori e pubblico compreso.
Al minuto 57 i padroni di casa trovano la rete del vantaggio con Boly, lesto a deviare nella porta avversaria un cross susseguente alla battuta di un calcio d’angolo:

Gol Worverhampton 57esimo Gol Worverhampton Boly 57esimo 2

Sia chiaro: senza tecnologia questo è un episodio praticamente impossibile da individuare, a maggior ragione in un campionato che non solo ha rifiutato di introdurre il VAR ma che, da sempre, si è opposta anche all’utilizzo degli addizionali.
L’arbitro Atkinson non si avvede di nulla e convalida la rete. Boly, non esattamente nel miglior stile “british“, esulta come se nulla fosse. Ma la rete è palesemente irregolare: la deviazione è con la mano destra, dopo aver sfiorato il pallone con la testa.
Se in Premier fosse stato introdotto il VAR, questa rete del Wolverhampton sarebbe stata annullata, trattandosi di un chiaro ed evidente errore dato che l’arbitro non si è avveduto del tocco di mano punibile. Si tratta, dunque, di un episodio che rientra a pieno titolo nella categoria (non regolamentare ma esemplificativa per chiarezza espositiva) delle “sviste”.

Nota a margine: nelle prime due giornate e mezza di Premier League se ne sono viste di tutti i colori, una quantità inaccettabile di errori dovuti ad una categoria arbitrale in crisi di talenti da parecchio tempo. Difficile che il muro posto dalla federazione e dalla Lega di riferimento contro l’innovazione tecnologica possa resistere ancora a lungo: un campionato di questo livello non può più prescindere da uno strumento che, benché molto discusso, avrebbe potuto evitare una serie già cospicua di decisioni sbagliate.

Bundesliga
Bayern Monaco – Hoffenheim 3-1, arbitro Dankert

L’episodio decisivo (anche ai fini del risultato) attorno al minuto 79. Non mi soffermo sul presunto fallo da cui è scaturita la decisione dell’arbitro (scelta complessa ed aperta ad ogni interpretazione ma, come dinamica, molto simile alla massima punizione conquistata da Grosso contro l’Australia al Mondiale 2006) ma sull’esecuzione del calcio di rigore:

Rigore Bayern Monaco-Hoffenheim 79esimo Rigore Bayern Monaco-Hoffenheim 79esimo 2

In sintesi:
– al momento della battuta del rigore (regolare, perché Lewandowski ha rallentato due volte la rincorsa ma senza mai interromperla del tutto), in area di rigore ci sono 4 calciatori dell’Hoffenheim e due del Bayern Monaco (vanno considerati anche quelli all’interno della mezzaluna che, in occasione dei calci di rigore, è uno spazio considerato ai fini della distanza dal pallone posto sul dischetto);
– il portiere si è già mosso in avanti, sebbene di pochi centimetri;
– Robben, entrato in area prima della battuta del calcio di rigore, raccoglie la respinta del portiere e deposita il pallone in rete.

Prima di affrontare la questione VAR, soffermiamoci sul Regolamento.
La Regola 14, intitolata proprio al “Calcio di Rigore“, dedica uno schema a pagina 114 alla disciplina specifica, in caso di infrazioni commesse dai vari calciatori:

regolamento calcio di rigore

Come possiamo notare, non esiste una voce che preveda la contemporanea infrazione di attaccanti, difendenti e portiere. Per tal motivo diventa quasi impossibile trovare una decisione perfetta per la fattispecie concreta.
Dal mio punto di vista lo spostamento del portiere dalla linea di porta è piuttosto marginale mentre più decisiva appare l’infrazione di Robben, all’interno dell’area di rigore di almeno tre metri al momento del calcio effettuato da Lewandowski. Ma, allo stesso modo, non può sottacersi il movimento del portiere e l’ingresso anticipato di ben quattro difendenti.
Lo dico chiaramente: i calci di rigore sono raramente battuti in piena regolarità. Anzi, è più facile affermare che non esista un singolo calcio di rigore battuto regolarmente.
Detto ciò, la posizione di Robben è troppo vantaggiosa per poter sorvolare.

Capitolo VAR: poteva intervenire?
La risposta è sì: è previsto che il VAR intervenga sull’esecuzione di un calcio di rigore, nel caso in cui all’arbitro sia sfuggita una chiara ed evidente infrazione.
La scelta di Dankert è la più saggia, a mio avviso: a fronte di posizionamenti sanzionabili da parte di calciatori di entrambe le squadre, la ripetizione del rigore appare la scelta più saggia, soprattutto in presenza di un episodio che il regolamento non disciplina specificamente.

Wolfsburg – Schalke 04 2-1, arbitro Ittrich

Gara che, se fosse stata disputata nel campionato italiano, avrebbe generato una quantità infinita di polemiche. Non che in Germania, per la verità, sia passata esattamente sotto silenzio. Due gli episodi che ho scelto, sempre e solo a titolo puramente didattico.

Al minuto 63 il difensore Nastasic contrasta sulla fascia laterale l’attaccante del Wolfsburg Weghorst:

Fallo Nastasic 63esimo

L’arbitro fischia il (giusto) calcio di punizione diretto ed ammonisce il difensore.
Mentre il Wolfsbrug si prepara alla battuta del calcio di punizione, l’arbitro Ittrich viene richiamato dal VAR (che, lo ricordiamo, in Germania non si trova all’interno dello stadio dato che la Bundesliga ha scelto una centrale VAR unica a Colonia) per rivalutare l’episodio:

Fallo Nastasic 63esimo tocco pallone Fallo Nastasic 63esimo 2

Indubbio che la gamba del difensore sia molto alta e pericolosa. Nella prima immagine si nota che Nastasic colpisca nettamente il pallone. Lo evidenzio per ribadire un concetto già espresso in altre occasioni: che un calciatore colpisca il pallone non conta nulla ai fini della sanzione sia tecnica che disciplinare. E non siamo nemmeno di fronte ad un “danno procurato” che, come sappiamo, non esiste nel regolamento (trovate qui il testo delle tante “leggende metropolitane” che circolano).
A mio parere il VAR non doveva intervenire.
Per quanto si tratti di un fallo chiaramente punibile e pericoloso, siamo ben lontani dal poterlo giudicare un fallo grave di gioco o commesso per vigoria sproporzionata. Si tratta, al contrario, del classico fallo connotato da imprudenza, come tale da punire con calcio di punizione diretto e cartellino giallo.
Per un intervento del VAR, come sappiamo, si deve essere in presenza di un chiaro ed evidente errore. In questo caso, al contrario, ritengo che la decisione iniziale fosse corretta e che si fosse ben lontani da un errore come definito dal protocollo. Ittrich, al contrario, si fa convincere dalle immagini della “on field review” trasformando in espulsione il precedente cartellino giallo.
E’ possibile? Certo, è previsto ma questa scelta, oltre ad essere oggettivamente molto discutibile, apre un interrogativo molto ampio sulla discrezionalità dei VAR: davanti ad un episodio interpretabile, è possibile interferire con una valutazione soggettiva dell’arbitro?
Al di là dell’interpretazione stringente del protocollo, la mia opinione è che si tratta di un erroneo intervento del VAR e di una strana decisione di cambiare scelta da parte dell’arbitro.

Passano pochi minuti e, dopo una confusa azione in area dello Schalke, l’arbitro decide di espellere l’attaccante del Wolfsburg Weghorst per un presunto “fallo di reazione” (nel regolamento: condotta violenta):

Espulsione Weghorst 68esimo Espulsione Weghorst 68esimo 2

In tutta franchezza, un comportamento dell’attaccante non certo lineare ma l’espulsione appare completamente sbagliata.
Giusto, in questo caso, l’intervento del VAR: per quanto si debba sempre cercare di supportare la scelta assunta in campo, in questo episodio è veramente complesso rilevare una condotta violenta mentre appare del tutto corretta l’ammonizione per comportamento antisportivo derivante da una spinta dell’attaccante al difendente a gioco fermo. Una spinta sui generis perché effettuata col collo sulla spalla ma comunque sufficiente per rientrare in un’azione punibile con il cartellino giallo. Anche in questo caso è previsto espressamente dal protocollo la possibilità di intervenire con la tecnologia e con una “on field review“, in particolare al punto 8.4:

Protocollo

Arriviamo ai due anticipi della seconda giornata di Serie A.

Juventus – Lazio 2-0, arbitro Irrati

Un solo episodio, di carattere didattico.
La Juventus trova la rete del vantaggio al minuto 30 con un tiro dal limite dell’area di rigore di Pjanic:

Gol Pjanic 30esimo

Qualche dubbio nasce sulla posizione, al momento del tiro, sia di Mandzukic che di Ronaldo.
Entrambi si trovano, senza alcun dubbio, in posizione di fuorigioco. Da stabilire, dunque, se le loro posizioni assumano un ruolo attivo nell’azione. In caso di risposta affermativa, la rete avrebbe dovuto essere annullata:

Gol Pjanic 30esimo visuale Strakosha Gol Pjanic 30esimo visuale Strakosha 2

La posizione di fuorigioco di Mandzukic è totalmente ininfluente, trovandosi molto lontano dalla traiettoria del pallone colpito da Pjanic.
La posizione di Ronaldo, invece, influisce in qualche modo sul portiere della Lazio?
La risposta è no.
Non conta nulla che Ronaldo si muova per evitare il contatto col pallone, quel che conta è la linea di visione del portiere.
La visuale di Strakosha sul pallone non viene mai oscurata (nemmeno parzialmente) da un qualsiasi calciatore della Juventus, nemmeno nel momento in cui il pallone stesso passa a pochi centimetri da Ronaldo (ultima immagine).
La rete è regolare.

Napoli – Milan 3-2, arbitro Valeri

Due gli episodi in una gara complessa ma ben diretta dall’arbitro romano.
Al minuto 42 contrasto in area milanista tra Calabria e Mario Rui:

Calabria su Maio Rui 42esimo Calabria su Maio Rui 42esimo 2

Valeri fischia un calcio di punizione a favore del Milan, per un presunto “ponte” di Mario Rui.
La decisione, a mio parere, è sbagliata: siamo di fronte al classico episodio qualificato come fallo negligente che, il Regolamento così definisce (pagina 89, Regola 12):

regolamento pagina 89

Calabria, nello specifico, non commette un fallo volontariamente ma, come sappiamo e come possiamo facilmente dedurre dalla lettera del regolamento, la volontarietà non è un presupposto per la sanzione tecnica.
Poteva il VAR intervenire?
La risposta è no
e sarebbe stata la medesima anche in vigenza del protocollo dello scorso anno. Non si tratta di un chiaro errore, Valeri (come si nota) è in perfetto controllo dell’azione e, pertanto, si tratta di una valutazione soggettiva. Si potrà obiettare: “ma ha fischiato un fallo inesistente di Mario Rui”. Vero ma anche questa è una valutazione soggettiva: a mio parere non esiste alcun fallo di Mario Rui ma, se dovessimo aprire un sondaggio, è più che probabile che più di qualcuno possa ipotizzare la sussistenza dei fondamenti a supporto della scelta di Valeri.
In ogni caso il problema non si pone, perlomeno fin quando il protocollo verrà applicato con questa visione ristretta: azione sotto il controllo pieno dell’arbitro, scelta soggettiva, VAR impossibilitato anche solo a consigliare una “on field review“.

Al minuto 74 Higuain si lancia in velocità verso l’area di rigore del Napoli e cade a terra dopo un incrocio con Albiol.
In presa diretta la sensazione è che Albiol avesse commesso un chiaro fallo sull’attaccante del Milan. In realtà la scelta di Valeri (nessun fischio e gioco lasciato proseguire) è perfetta:

Albiol su Higuain 74esimo Albiol su Higuain 74esimo 2

Tra i due calciatori non c’è alcun contatto, le proteste di Higuain sono del tutto infondate.
Bravissimo Valeri a non cadere nell’illusione ottica avuta da (quasi) tutti in presa diretta anche perché un eventuale fischio avrebbe portato all’espulsione di Albiol (trattandosi di DOGSO, avendo Higuain campo libero davanti ed il solo Ospina davanti).
Peraltro è da evidenziare un particolare: se Valeri avesse fischiato ed espulso Albiol, il VAR avrebbe potuto intervenire proprio in considerazione del fatto che non c’è stato alcun contatto tra i calciatori, revocando la sanzione tecnica e disciplinare e, probabilmente, assegnando un calcio di punizione indiretto al Napoli con conseguente ammonizione di Higuain per simulazione.

28 commenti
  1. Antonio
    Antonio dice:

    Ciao Luca, ho letto delle nuove tecnologie per il fuorigioco ma ugualmente ho molti dubbi sul primo gol del Milan: Suso é in fuorigioco nel momento in cui riceve il pallone? Le emittenti non sembrano parlarne, quindi scarseggiano le immagini… Il live mi ha dato questa impressione! Se ti capita di approfondire la cosa mi farebbe piacere sapere il tuo parere… grazie per la competenza

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ un episodio che ho rivisto per sicurezza: Suso in gioco di un metro buono, inutile trovare immagini perché la posizione è abbondantemente regolare.

  2. Rodolfo
    Rodolfo dice:

    Buongiorno Luca,
    è sempre istruttivo leggere i suoi commenti.
    Ho un paio di curiosità su episodi (trascurabili) capitati durante Juventus Lazio di sabato.
    Verso la fine del primo tempo su una ripartenza di Bonucci, un giocatore della Lazio (Milinkovic Savic?) lo trattiene. L’arbitro fischia ma non ammonisce. In tv giustificano la cosa parlando di “pericolosità” della azione. E’ corretto?
    Un altro grande dubbio che ho (oltre a quello sui falli di mano in area) riguarda il così detto “ponte”. C’è stato un episodio su Mandzukic in cui sembra che il croato sia fermo. Come si fa a capire quando è effettivamente fallo?
    Grazie.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – corretto. L’ammonizione viene comminata (in fattispecie del genere) solo in caso di azione potenzialmente pericolosa (SPA). Non può essere SPA a 70 metri dalla porta avversaria;
      2 – dipende dalle situazioni, impossibile unificare tutte le possibili dinamiche. Quello di/su Mandzukic, onestamente, non lo ricordo.

  3. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno, prima del palo di Khedira ci sta un netto fallo da rigore sull’attaccante della Juve da parte del difensore della Lazio; su Juventus-Lazio highlights di YouTube si può rivedere questo episodio. Che ne pensa?
    I suoi commenti dovrebbero essere studiati dagli arbitri in attività. Grazie mille e buon lavoro.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sinceramente non ci ho fatto caso.
      No, non credo che ne abbiano necessità, hanno il miglior designatore possibile e che ha infinita esperienza più di me. Fidatevi degli arbitri italiani: per quanto sia una congiuntura non eccezionale, con pochi talenti puri, sono ancora quelli più preparati in circolazione.

  4. Leo
    Leo dice:

    Per quanto riguarda il rigore in Bundesliga ritengo che la fattispecie sia molto semplicemente ricompresa nella Reg. 14 par. 2. comma c) ancorchè la tabella riassuntiva di cui al par. 3. non la elenchi. Rigore da ripetere senza dubbi, e senza particolari ricorsi alla “saggezza”.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      “c) uno o più calciatori di ciascuna squadra infrangono le Regole del Gioco: il calcio di rigore dovrà essere ripetuto a meno che un calciatore commetta
      un’infrazione più grave (ad esempio, fa una finta irregolare)”.

      Sì, concordo.

  5. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luca, mi piace molto l’approfondimento con episodi dai campionati esteri. Una domanda, come giudichi la prestazione di Irrati? Mi è sembrata ottima sul disciplinare (severo ma giusto)ma disordinata sul tecnico con qualche fallo invertito e un metro che non si è ben capito, può fare molto meglio. Al netto del contrasto analizzato ottimo Valeri sono daccordo

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Irrati mi è sembrato un po’ indietro di condizione fisica.
      Peraltro è normale, solo 40 giorni fa era in cabina VAR per la diciassettesima gara del Mondiale di Russia, prevedibile che non fosse ancora perfettamente “centrato”, soprattutto per quanto concerne lo spostamento in campo, molto approssimativo. Con uno spostamento confuso è fisiologico che tecnicamente inverta qualche contatto e che possa apparire confusionario.
      Dategli tempo: non è stato e mai sarà un fenomeno ma è certamente un arbitro di grande affidabilità.

  6. Pino Pinto
    Pino Pinto dice:

    Buongiorno Luca, è la prima volta che scrivo e devo innanzitutto farti i complimenti per il blog.
    La posizione di Ronaldo ricorda un pò quella di Vidal sul terzo gol di Bonucci alla Roma del 2014 ( in quella occasione la regola sul fuorigioco passivo era cambiata da poco tempo e molti parlarono di rete irregolare)

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Grazie per i complimenti, li apprezzo sempre.
      Sì, anche se un po’ differente nella dinamica. Ed anche allora non ho avuto dubbi a definire la rete regolare.

  7. Me
    Me dice:

    Prima di tutto grazie per i due episodi in Napoli – Milan, ho un amico milanista che continua a ripetere come l’arbitro ci abbia favorito, non penso cambierà idea al riguardo ma almeno ora posso sperarci :).

    Sul goal di Pjanic non sono d’accordo perché se è vero che la visuale del portiere non viene mai oscurata del tutto, non si può non considerare come basti sfiorare il pallone per fargli cambiare traiettoria, quindi un portiere viene per forza distratto da un movimento del genere a pochi centimetri dalla palla, e quindi l’interferenza mi sembra ovvia. Altrettanto ovviamente è solo la mia opinione.

    Sul protocollo invece non mi esprimo perché potrei diventare volgare, già l’anno scorso mi sembrava restrittivo, quest’anno mi sembra ridurne il campo d’azione fino all’inutilità se lo scopo è quello di ridurre gli errori ma, anche qui, opinione mia.

    A prescindere da tutto grazie per il servizio che ci offre, che non capisco perché debba essere lasciato ad una terza parte e non diventare ufficiale. Conoscere le motivazioni di certe decisioni secondo me ridurrebbe enormemente la quantità di proteste.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Possiamo anche aprire un dibattito sulla lettura del regolamento ma, in questa sede, devo commentare sulla base della lettura attuale. Ad oggi questa rete è assolutamente regolare e nulla conta il fatto che Ronaldo possa aver o meno distratto Strakosha.

      • Pasquale
        Pasquale dice:

        Beh se lo ha distratto ha interferito o sbaglio? E se ha interferito non dovrebbe essere fuorigioco?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Il punto è che non ha interferito in alcun modo: non ha toccato il pallone, non l’ha deviato, non ha coperto mai la visione del portiere.

  8. Davide Pezzetti
    Davide Pezzetti dice:

    Buongiorno.
    Mi aiuterebbe per favore a capire il fischio contrario e l’ammonizione a Milinkovic-Savic?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il fallo c’era e l’ammonizione è stata per proteste. Decisione corretta: il fallo sembrava anche a me inesistente ma, rivisto, Milinkovic Savic aggancia il piede di Chiellini.

  9. Antonio
    Antonio dice:

    Egregio sig. Marelli,
    Leggo molto in giro sull’internet di un presunto fallo di chiellini ai danni di immobile, sanzionato col fallo a favore della juve anziché della Lazio.
    È possibile che in quell’occasione l’arvitro Abbia fischiato il fallo precedente di Milinkovic (non ricordo ai danni di chi,mi sembra bonucci) e che il non concretizzarsi del vantaggio lo abbia indotto poi a fischiare fallo a favore della juve? Grazie anticipatamente.

  10. MAURO ANDREONE
    MAURO ANDREONE dice:

    Buongiorno, complimenti per l’analisi sempre molto attenta. Ha potuto rivedere l’intervento di Ronaldo su Wallace in Juventus Lazio? Visto solo in rete ma sembrerebbe proprio da prova tv

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Direi che, se andassimo a cercare strani episodi di questo genere in ogni gara, finiremmo per trasformare il calcio in una caccia all’untore. Non c’è veramente nulla, un semplice contrasto di gioco. O, meglio: una semplice carica irregolare da punire solo con un calcio di punizione diretto per la Lazio.

  11. Luca
    Luca dice:

    Luca ormai sei diventato un arbitro internazionale. Ieri non ho visto un gran Irrati che mi pare non ancora in condizioni fisiche ottimali invece Valeri grande prova di personalità e i miglioramenti da quando c è Nicola Rizzoli da designatore

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Mai stato internazionale.
      Concordo: Irrati mi pare un po’ indietro di condizione ma è normale se pensiamo che, 40 giorni fa, era in sala VAR per la finale dei Mondiali di Russia. Comprensibile che debba ancora rodarsi un po’, soprattutto a livello tattico (spesso si è trovato ad essere d’intralcio all’azione dall’una e dall’altra parte).

  12. Giorgio
    Giorgio dice:

    Luca un’altra curiosità didattica. In molte occasioni (ieri un corner della Lazio ma è frequentissimo) il calciatore nel lato opposto all’assistente colloca il pallone al di fuori della lunetta del corner (mi sfugge il vantaggio tecnico che si trae ma lo fanno in tantissimi). Una rete segnata con questo presupposto può essere oggetto di VAR? Grazie

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