Anticipi 23^ giornata: gli episodi più interessanti… a Madrid

Per quanto qualche discussione ci sia stata e ci sarà, nulla da obiettare sulle decisioni assunte da Calvarese a Firenze e da Irrati a Parma.
Più interessanti gli episodi di Atletico Madrid-Real Madrid.

Atletico Madrid – Real Madrid 1-3, arbitro Estrada Fernandez

Arbitro internazionale dal 2011 ma raramente utilizzato nelle competizioni maggiori, quest’anno solo una gara per i preliminari di Champions’ ed una in Europa League.

Due gli episodi nel derby (agonisticamente molto ruvido) di Madrid.

Al minuto 24 Correa conquista il pallone dopo un contrasto con Vinicius e lancia in profondità Griezmann che, solo davanti al portiere, realizza la rete del momentaneo pareggio:

Contatto molto dubbio ma che Estrada Fernandez valuta personalmente, senza avere alcun ostacolo sulla sua linea di visione. Ci torneremo tra poco.
Sugli sviluppi dell’azione Correa lancia in profondità Griezmann, l’assistente non interrompe l’azione ma lascia proseguire fino alla realizzazione della rete prima di segnalare una possibile posizione di fuorigioco dell’attaccante francese:

Corretta interpretazione da parte dell’assistente che, in una dinamica al limite, lascia concludere l’attacco dell’Atletico per poi segnalare la propria sensazione ad azione conclusa.
Come in Italia, anche in Spagna dispongono della tecnologia tridimensionale per la valutazione “elettronica” del fuorigioco. Dopo un lungo controllo, la rete viene convalidata perché è Sergio Ramos, in basso a sinistra, a tenere in posizione regolare Griezmann.
Più interessante quel che accade ad inizio azione:

Il contatto tra Correa e Vinicius è molto al limite.
Il centrocampista dell’Atletico non tocca il pallone ma solo la gamba destra del giovane brasiliano del Real e la conquista del possesso appare irregolare.
Così come in Italia, anche in Spagna ci sono state molto discussioni sull’episodio incentrate sul solito problema: per quale motivo il VAR non è intervenuto?
Anche in Spagna vale il solito dilemma: può un’azione controllata direttamente essere oggetto di “on field review“?
La risposta è, in linea di massima, positiva ma anche nella Liga accadono episodi di questo genere che vengono risolti sulla base della sensibilità tecnica dell’arbitro in sala VAR. In questo caso ha deciso di non intervenire ritenendo il contatto come non rientrante nella casistica del “chiaro ed evidente errore”.
Decisione discutibile e che, personalmente, non mi trova d’accordo: il fallo di Correa è evidente e, come ho più volte affermato (e sempre per esperienza diretta) può accadere che un episodio, seppur visto senza ostacoli visivi, possa essere erroneamente interpretato. Come in questo caso.

Al minuto 40 il Real Madrid torna in vantaggio con un rigore di Sergio Ramos e concesso per un contatto tra Gimenez e Vinicius:

Episodio molto più complesso di quel che potrebbe sembrare.
Prima di soffermarci sul punto focale dell’episodio, due osservazioni:
– il fallo di Gimenez è netto;
– l’arbitro ha commesso un errore nel sanzionare Gimenez col cartellino giallo.
Tralasciando il primo aspetto, interessante valutare l’ammonizione del difensore.
Come ormai sappiamo, in area di rigore vale il principio della cosiddetta “depenalizzazione”. Nel caso specifico è evidente, vedendo la dinamica nella sua completezza, che Gimenez abbia tentato di contendere il pallone con un tackle molto rischioso. E, infatti, alla fine ha commesso un fallo indiscutibile su Vinicius.
Ma proprio l’aver tentato di contendere il pallone avrebbe dovuto portare Estrada Fernandez ad assegnare il calcio di rigore ma senza alcuna sanzione: si tratta di un’azione potenzialmente pericolosa (SPA) ma, essendosi concretizzatasi (secondo l’arbitro) in area di rigore, lo stesso avrebbe dovuto limitarsi alla concessione del calcio di rigore.

Più complessa le decisione sul punto in cui il fallo sia effettivamente avvenuto:

E’ veramente impossibile avere certezze.
Di sicuro il fallo è iniziato all’esterno dell’area di rigore ma nel momento in cui Gimenez aggancia la gamba destra di Vinicius è molto meno evidente il punto del contatto.

In circostanze come questa, mancando sicurezze, il VAR devono sostenere la decisione assunta in campo e, pertanto, è del tutto corretto il silent check senza correzione.
Due osservazioni:
– nel caso in cui il VAR avesse deciso di correggere l’arbitro, lo stesso non avrebbe dovuto effettuare una “on field review” poiché si tratta di una semplice rilevazione (dentro/fuori area) e non di una valutazione soggettiva;
– nel caso in cui l’arbitro avesse deciso per la concessione di un calcio di punizione al limite dell’area (ed in quel caso sarebbe stata corretta la sanzione disciplinare), il VAR non sarebbe intervenuto per i medesimi motivi sopra indicati.

Fiorentina – Napoli 0-0, arbitro Calvarese

Ottima prestazione dell’arbitro di Teramo che, oggettivamente, sta attraversando un eccellente momento (e non è certo casuale che sia stato scelto da Rizzoli, molto attento alla condizione di forma, per il vero big match di giornata).

Al minuto 34 qualche protesta (peraltro molto contenuta) per un presunto retropassaggio di Fabian Ruiz verso Meret che raccoglie il pallone con le mani:

Fabian Ruiz corre incontro al pallone per anticipare Chiesa, il pallone finisce al portiere del Napoli lontano 30 metri dal punto di contatto.
La sensazione è che il centrocampista del Napoli volesse solo impedire all’attaccante della Fiorentina di recuperare il pallone, senza preoccuparsi molto del punto in cui lo avrebbe rinviato. Molto complesso intravvedere un retropassaggio volontario. Giusto, a mio parere, lasciar correre.

Al minuto 40 un errorino di Calvarese.
Su un tiro tentato da Hancko l’arbitro concede il calcio di rinvio ma, in realtà, il pallone è stato deviato da Koulibaly in calcio d’angolo.
L’aspetto particolare lo vedremo successivamente ma, in primo luogo, è importante evidenziare un particolare:

La distanza tra Hancko e Koulibaly è molto ridotta, non più di 30/40 centimetri. Conta poco che la deviazione sia minima per affrontare il problema successivo:

Il tocco di Koulibaly è con la punta delle dita della mano sinistra.
Il tocco, però, è assolutamente non punibile per due motivi:
– distanza minima (e solo questo elemento basterebbe per classificare come corretta la scelta di Calvarese e del VAR Pasqua di non consigliare la “on field review“);
– in secondo luogo il movimento è del tutto naturale: nella dinamica dell’azione il difensore del Napoli cerca di intervenire col piede destro e, per equilibrare il corpo, è normale alzare il braccio.
Onde evitare le solite eccezioni inutili ed a dimostrazione che Koulibaly abbia colpito il pallone con le dita della mano un’immagine immediatamente successiva:

Koulibaly si piega in avanti e che tiene con l’altra mano la sinistra, probabilmente per la fitta provocata dal contatto del pallone sulle dita (tipica reazione di chiunque in questi casi).

Tra il minuto 57 ed il minuto 59 due proteste della Fiorentina.
Al 57esimo la Fiorentina chiede il calcio di rigore per un contatto in area tra Ghoulam e Dabo:

Ghoulam, in precedenza, trattiene per un istante la maglietta dell’avversario, la lascia subito e, un istante dopo, sbilancia Dabo appoggiandosi molto leggermente all’avversario.
Immagino le solite eccezioni (ad esempio “basta pochissimo per far cadere un avversario che non ha contatto col terreno“) ma siamo sempre nell’ambito della ricerca di una sanzione contro qualcuno e non suffragata dal regolamento: in questo caso il calcio di rigore sarebbe stata una decisione abnorme, con pochissimi elementi a sostegno. Definiamolo pure un contatto “d’esperienza” ma nulla che possa essere qualificato come irregolare.

Al minuto 59 ancora proteste su un calcio d’angolo: Fabian Ruiz intercetta il pallone e libera l’area, forse con un braccio:

Anche in questo caso recriminazioni infondate: al di là del fatto che il tocco di mano è molto meno chiaro di quanto possa sembrare, in ogni caso il pallone colpisce prima la coscia destra del centrocampista del Napoli per poi schizzare verso il braccio che, nella circostanza, si trovava in posizione naturale.

Nel complesso, dunque, nessun errore di Calvarese ed impeccabile il VAR Pasqua.
Interessante, comunque, notare un particolare: due tocchi di mano e nessuna review, forse si sta tornando alla normalizzazione per quanto riguarda questa fattispecie dato che, fino ad oggi, abbiamo assistito ad alcune revisioni senza senso.

Parma – Inter 0-1, arbitro Irrati

Per quanto la prestazione del pistoiese sia stata positiva, ha lasciato più di un dubbio la condizione generale di Irrati: poco mobile in campo, spesso in ritardo sullo sviluppo dell’azione veloce, è apparso (di nuovo) molto in difficoltà nella corsa, come se soffrisse di qualche piccolo acciacco di cui non riesce a liberarsi. Nulla di particolarmente grave, la sua eccellente tecnica gli permette di sopperire alla mobilità limitata senza grandi affanni.

Al minuto 53 l’Inter trova la rete del vantaggio con D’Ambrosio che devia in rete un cross dalla fascia sinistra.
Immediate le proteste del portiere del Parma che segnala un presunto tocco di mano:

Dopo pochi secondi il VAR Valeri richiama Irrati alla “on field review” proprio per valutare la punibilità del tocco di mano di D’Ambrosio.
Review che dura giusto una ventina di secondi prima che l’arbitro decida di annullare la rete, assegnando un calcio di punizione diretto. La scelta è corretta ma non per il motivo a cui tutti pensano ma per una direttiva della UEFA di parecchi anni fa recepita anche dai nostri arbitri.
In linea teorica la rete sarebbe regolare. Ripeto: in linea teorica:

Nel momento in cui il pallone arriva dalle parti di D’Ambrosio, lo stesso calciatore ha già la testa piegata verso il basso e ciò indica il fatto che il difensore dell’Inter non avesse nemmeno lo sguardo rivolto al pallone stesso.
Che la deviazione col braccio sia casuale è praticamente una certezza e, per tal motivo, la rete sarebbe stata (regolamento alla mano) da assegnare.
In realtà questo tipologia di episodi rappresenta un’eccezione veicolata da una direttiva della UEFA di alcuni anni fa, immediatamente recepita dall’AIA, secondo cui non può essere accettata (perché contraria allo spirito del gioco) una rete segnata di mano o braccio.
Non è un caso che lo scorso anno, affrontando l’episodio che portò alla rete di Cutrone in Milan-Lazio, scrissi lo stesso concetto, confermata dalla decisione del Giudice Sportivo che non squalificò l’attaccante del Milan perché, nella motivazioni, affermò che non ci fosse alcuna certezza circa la volontarietà del gesto.
Naturalmente, sulla base della direttiva citata, la rete doveva essere annullata (come quella di Cutrone in Milan-Lazio della scorsa stagione).
E non è un caso, proprio sulla base di tale ragionamento, che D’Ambrosio non sia stato ammonito: il gesto non era volontario e sarebbe abbastanza curioso sanzionare disciplinarmente il calciatore. E’ esattamente la medesima logica per la quale Cutrone non venne squalificato con la prova TV.

Al minuto 59 l’Inter chiede un calcio di rigore per un tocco di mano di Bastoni su cross al centro di D’Ambrosio:

In questo caso è difficile pensare che Irrati possa aver visto qualcosa, coperto dal corpo dello stesso Bastoni che colpisce il pallone col braccio sinistro, quello opposto rispetto alla linea di visione dell’arbitro.
Corretta la scelta di Valeri di non consigliare la “on field review“:

Entrambe le immagini chiariscono che Bastoni colpisce il pallone col braccio sinistro ma lo stesso è aderente al corpo.
Decisione ineccepibile.

33 commenti
  1. Enrigo
    Enrigo dice:

    Buongiorno, nel secondo tempo di Fiorentina Napoli, verso il 66esimo, Insigne dopo un triangolo con milik si trova solo davanti al portiere e subisce il ritorno del difensore alle sue spalle che si aiuta con le braccia e col fisico, facendolo cadere e cadendo lui stesso. Il pallone resta lì e viene calciato da milik che colpisce lo stesso difensore steso sulla testa, col pallone che va sul fondo. Non sono riuscito a capire il motivo per cui si sia ripreso il gioco con una punizione per la Fiorentina. Non dico fosse rigore, ma di certo non mi è parso fallo.in attacco. Ricordi l’episodio?

    Non concordo particolarmente sulla prestazione di Calvarese che mi è sembrato un arbitro d’altri tempi piuttosto casalingo, tendente a fischiare appena un giocatore si lasciava cadere o si buttava, e spesso lontano dal pallone. Tante perdite di tempo, poi, tollerate.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non c’era nulla ma Calvarese ha fischiato fallo in attacco. Peccato veniale, manca un calcio d’angolo al Napoli.
      Sulla prestazione di Calvarese, al contrario, non sono d’accordo. Se fosse stato casalingo avrebbe potuto facilmente assegnare il rigore per il tocco di mano di Koulibaly ma se ne è guardato bene perché ha arbitrato senza guardare colori e maglie.
      Questi pregiudizi sono tutti nei vostri occhi e nelle vostre menti: liberatevene.

  2. Roberto D
    Roberto D dice:

    Sull’episodio di Koulibaly c’è un aspetto paradossale. La deviazione è netta ma Calvarese non se ne accorge ed assegna la rimessa dal fondo. Nel momento in cui sa che c’è un check in corso per la valutazione su un eventuale fallo di mano per quale motivo non corregge la sua decisione assegnando il calcio d’angolo?

  3. Giorgio
    Giorgio dice:

    Gentile Luca,

    vorrei chiederti, se possibile, un parere generale sulla prestazione di Estrada Fernandez e, se segui la Liga, sulla preparazione tecnica della classe arbitrale spagnola.

    Grazie!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In generale non posso giudicarlo, ho visto la partita a pezzi perché ero in ufficio per lavoro. E sull’ipad non si vede un granché.
      Per quanto riguarda il movimento spagnolo non sono un grande esperto ma, ascoltando chi lo segue da vicino, pare che stia crescendo una generazione di buon livello. Non ho mai nascosto l’avversione tecnica per elementi come Lahoz od Undiano Mallenco, mi auguro che gli eredi siano di qualità differente.

  4. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    ottimo lavoro come sempre!
    ti ringrazio anche per aver inserito gli episodi molto interessanti del derby di Madrid, te ne avevo fatto richiesta ieri su twitter ma magari li avresti messi lo stesso, comunque interessante notare che l’arbitro non è andato a vedere nessuno dei 2 episodi incriminati.
    Sempre sulla stessa partita avevo un altro dubbio regolamentare (nel caso avessi tempo di vederlo): al min 54′ viene annullato un gol a Morata per fuorigioco con una dinamica molto simile a quella del gol di Griezmann, cioè l’azione viene lasciata terminare, Morata segna ma dopo la verifica del VAR il gol viene annullato per fuorigioco di Morata al momento del lancio appena oltre la linea di centrocampo. Quello che non sono riuscito a spiegarmi è perchè l’arbitro a quel punto faccia riprendere il gioco nell’area del Real (circa nel punto da cui Morata tira in porta) e non da dove si è verificata l’effettiva posizione di offside: c’è qualcosa nel protocollo a questo riguardo?

  5. Roberto
    Roberto dice:

    Buongiorno Luca,
    Durante Parma Inter non ci siamo fatti mancare i cori razzisti contro i napoletani.

    Sai se ci sono stati interventi dello speaker e, nel caso, come mai non è intervenuto il responsabile dell’ordine pubblico?
    Grazie per gli approfondimenti.

  6. Luca
    Luca dice:

    Luca oggi sono uscite le designazioni della champions e il big match di giornata e andato ad Orsato e ho due domande come mai non è uscito insieme a manganelli e perché Rizzoli non prova a rinserirlo nei big match?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla prima domanda non so risponderti.
      Sulla seconda è molto più difficile reintegrare Orsato nei big match e sta agendo benissimo Rizzoli: c’è tempo, inutile forzare un recupero che, in caso di errori, potrebbe diventare disastroso.

  7. Nicola
    Nicola dice:

    Buongiorno Luca, grazie per aver incluso anche quanto accade nei campionati esteri, a quando la EPL? Curiosità sul derby di Madrid: il gesto dell’ombrello di Bale, poteva essere sanzionato? E se non visto, il VAR, poteva intervenire?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Secondo me doveva intervenire per il gesto dell’ombrello che rientra nei casi di espulsione.
      Per quanto riguarda la Premier League, non ho tempo e, in ogni caso, non avrebbe un gran senso perlomeno fino a quando non introdurranno il VAR (l’anno prossimo). Peraltro la mia attenzione è soprattutto sull’Italia, non bastano 24 ore al giorno per poter essere aggiornato su tutto.

  8. Alfredo
    Alfredo dice:

    Salve Marelli,
    Collegandomi al tocco di mano di Ruiz, vorrei chiederle se può chiarire un mio dubbio. Come ci si deve comportare nel caso in cui la palla vada prima sul corpo e poi finisca sulla mano del giocatore (posizionata però in maniera non naturale)? Cito alcuni episodi che all’epoca mi colpirono molto: potenziale rigore in Juve-Genoa 12/13, non concesso da Guida, e gol di Adriano, convalidato, in un derby della stagione 08/09.

    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il punto centrale da cui partire nell’approfondimento dei singoli episodi è il seguente: NON ESISTONO (tranne rarissime eccezioni) fattispecie identiche. Riportare episodi differenti sotto una qualificazione comune è un malvezzo di chi non è in grado di analizzare un episodio preso nella sua singolarità ed è l’errore in cui cadono più o meno tutti.
      Per quanto concerne il rigore richiesto in quel Juventus-Genoa, a mio parere andava assegnato ma, come ben sai, è passato alle cronache per una frase che Guida NON HA MAI DETTO, è una leggenda veicolata dall’allora allenatore.
      Su Adriano vale quanto detto: una rete di mano non va mai assegnata, si tratta di una fattispecie che non è possibile “accettare” poiché si scontra pesantemente con lo spirito del gioco che è quello di non utilizzare le mani per assumersi un vantaggio. Concetto di non semplicissima comprensione perché c’è una gran differenza tra realizzare una rete e toccare il pallone con una mano/braccio deviandone la traiettoria in area di rigore.

      • Alfredo
        Alfredo dice:

        La ringrazio per la risposta, l’episodio di quel Juve-Genoa mi ha sempre lasciato molto perplesso (anche perché, appunto, c’era una deviazione prima del tocco di mano).

        Buona domenica

  9. Carmine
    Carmine dice:

    Buon giorno, vorrei fare qualche riflessione sull’eventuale tocco di mano di Fabian Ruiz. Premetto che probabilmente non avrei fischiato quel rigore, anche perché non so se effettivamente c’è un tocco di mano.Ma l’intervento del calciatore mi sembra un po’ goffo. Su una palla che arriva da molto lontano, intervenire in quel modo può lasciare qualche dubbio. Ruiz cerca di controllare un pallone che avrebbe dovuto spazzare via, invece cerca un controllo che non gli riesce e la palla gli carambola sul “braccio”. La scelta di intervenire in quel modo, che ha come conseguenza l’eventuale tocco di mano, può essere punito con un fallo? Lo so che siamo nel campo delle ipotesi, ma se il tocco di mano fosse risultato più evidente ( e in questo caso non é così) si poteva fischiare rigore? Un saluto e buona domenica.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Se il braccio fosse stato in una posizione più innaturale, avremmo dovuto approfondirlo diversamente (ma non per forza con la punibilità). Il concetto di base e che dobbiamo sempre tener presente è che non esistono episodi identici, al limite simili.
      Trattare ogni fattispecie come se fosse uguale ad altre è una semplificazione utilizzata per due motivi:
      – involontariamente perché chi se ne occupa non è in grado di analizzare l’episodio secondo le sue caratteristiche. Un po’ come accade sui social: se non si conosce una risposta conferente con l’oggetto, si butta la discussione in “vacca”;
      – volontariamente per creare casino mediatico ed attirare l’attenzione su di sé.

  10. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno Luca,
    Questa direttiva vale per tutti i gol di mano/braccio (ad esempio un rimpallo involontario), oppure solo per questa specifica casistica (tentativo mancato di colpo di testa)? Grazie per la disponibilità.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Per tutti, in generale.
      Il concetto di base è sociale, nel senso che una rete di mano non potrebbe essere accettata da nessuno e, soprattutto, ciò andrebbe contro lo spirito del gioco che vieta di utilizzare mani e braccia.

  11. nicola
    nicola dice:

    Buongiorno Luca, sempre puntualissimo negli interventi. Noto con grande piacere che ci dai delle perle anche sui campionati esteri. Siccome li seguo con grande interesse, mi sta benissimo e se ci fosse anche qualcosa per la Premier sarebbe il top. In merito al Derby di Madrid, il gesto dell’ombrello di Bale poteva essere sanzionato disciplinarmente? e se l’arbitro non l’avesse visto, il VAR poteva segnalarlo?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sarò onesto: non ho veramente tempo per seguire anche la Premier. Magari l’anno prossimo, nel momento in cui verrà introdotto il VAR, potrei ogni tanto affrontare qualche episodio rilevante didatticamente.
      Il gesto di Bale non solo poteva ma doveva essere rivisto e punito con l’espulsione.

  12. Achille
    Achille dice:

    Ciao Luca, mi spieghi qual è il senso di alzare la bandierina dopo aver lasciato correre (giustamente) per far terminare l’azione? L’assistente ha solo da perdere alzando la bandierina, quando poi comunque va rivista alla VAR

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Poniamo il caso che l’assistente non avesse alzato ma Griezmann fosse stato individuato in fuorigioco: l’assistente avrebbe sbagliato.
      La ratio di tale comportamento va ricercato nel concetto centrale del protocollo, secondo il quale gli arbitri devono assumere delle precauzioni sul fuorigioco ma, alla fine, comportarsi come se il VAR non esistesse.

  13. Filippo
    Filippo dice:

    Buongiorno, io non sono d’accordo sul fatto che si debba permettere al var di intervenire per contatti come quello di Correa-Vinicius: deve valutare l’arbitro in campo queste situazioni, fa parte del suo metro arbitrale, non c’è niente di evidente qui, non è che un tocco sulla gamba ha fatto stramazzare al suolo Vinicius; non mi piace questa volontà di delegittimare l’arbitro centrale e la sua percezione in campo, va bene per errori macroscopici, non per questi contatti dove ne vediamo 20 a partita.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Punti di vista.
      Naturalmente rispetto la tua idea ma il fallo di Correa è oggettivamente evidente e può capitare che un arbitro, per quanto abbia la miglior visuale possibile, cada in un errore di valutazione.
      Siamo esseri umani…

  14. Daniele Cortese
    Daniele Cortese dice:

    Salve Luca, una domanda nel caso del rigore del Real: è vero che si tratta di una valutazione della posizione in cui è avvenuto il fallo e quindi non dovrebbe esserci on field review, però non sta all’arbitro centrale stabilire quando si concretizza il fallo (e per farlo dovrebbe rivedere le immagini)?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero, se ci fosse l’ipotesi di una valutazione rientrante nel concetto di “chiaro ed evidente errore”.
      Nel caso specifico, la decisione poteva essere e doveva essere sostenuta dato che non c’era evidenza che il fallo fosse iniziato fuori area.

  15. Daniele
    Daniele dice:

    Salve Luca.
    Volevo solo farti notare che nell’ultimo episodio hai scritto di Calvarese e Pasqua, ma penso che intendessi Irrati e il var Valeri.
    Ottimo lavoro come sempre.

  16. riccardo
    riccardo dice:

    Coraggioso Rizzoli ad aver mandato Calvarese che, a Firenze nel 2013, fu infamato per aver ammonito una seconda volta cuadrado, vittima di un fallo e non di una simulazione. Se non sbaglio non aveva più arbitrato a Firenze da allora. E ieri ha gestito molto bene la partita, anche correndo tanto.

    P.s. nella cronaca di Parma Inter nnel penultimo capoverso cita Calvarese al posto di Irrati nel punto dove accenna al fallo di mano di Bastoni. Scusi se mi sono permesso.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero.
      Ma è altrettanto vero che sono passati quasi sei anni (anche se l’errore fu molto evidente).
      Ti ringrazio per la segnalazione, ho corretto 🙂

I commenti sono chiusi.