Anticipi 22^ giornata: il contatto tra Khedira e Gagliolo è un episodio da moviola, non da VAR

Episodio molto interessante a Torino ad inizio secondo tempo, utile per comprendere la differenza (fondamentale ma da molti non ancora compresa) tra episodio da moviola o da VAR.

Empoli – Chievo 2-2, arbitro Di Bello

Un solo episodio nel primo anticipo del sabato.

Al minuto 63 il gioco viene interrotto per un check abbastanza lungo, in conseguenza di un tocco di mano di Barba su un cross proveniente dalla fascia sinistra:

Non è un episodio banale come potrebbe apparire.
Dobbiamo sempre tener presente un concetto fondamentale sull’interpretazione dei tocchi di mano che è quello di valutare se il movimento sia punibile in presenza di taluni parametri.
In questa occasione possiamo escludere la volontarietà (dato che il difendente non ha idea di dove si trovi il pallone) ma è anche vero che il braccio sinistro di Barba è in posizione decisamente innaturale, largo oltre le spalle di Caputo.
Il motivo del lungo check è sicuramente questo: poteva essere considerato un grave ed evidente errore, tale da consigliare quanto meno una “on field review“?
Scelta non facile per il VAR Doveri che ha dovuto assumere una posizione più sulla base del concetto di “sostenibilità” della decisione che di reale convinzione. Il lungo tempo intercorso, nonostante l’evidenza del contatto, è sintomatico.
Alla fine il VAR ha deciso di non consigliare la review a Di Bello e, tutto sommato, la scelta ci può stare.
Si tratta di una casistica molto complessa da giudicare che, come tale, si presta a diverse interpretazioni: per tal motivo, in linea di massima, Doveri ha scelto di avallare la decisione assunta in campo proprio per la sussistenza dell’ipotesi che Barba, non sapendo nemmeno dove si trovasse il pallone, lo abbia colpito in modo casuale, come tale non punibile.
Dopo averlo rivisto cento volte, sarò onesto: non ho alcuna convinzione né in un senso né nell’altro, è una scelta molto al limite. E’ probabile che proprio questo ragionamento abbia infine portato Doveri a non intervenire.

Napoli – Sampdoria 3-0, arbitro Pairetto

E’ l’unica gara che ho visto tra gli anticipi.
Gara non complessa ma Pairetto è parso “in palla”: molto preciso tecnicamente, meno “agitato” del solito nel dialogo coi calciatori (ed è da qualche tempo che si nota uno smussamento di questo aspetto, in passato apparso eccessivo), eccellente la condizione atletica.

Un solo episodio da rilevare.
Al minuto 88, su tiro da lontano di Zielinski, deviazione di Andersen che Pairetto punisce con un calcio di punizione dal limite:

Decisione tecnicamente ineccepibile e dovuta ad un posizionamento perfetto dell’arbitro sul tiro in porta.

Anche in diretta si è avuto il dubbio che il fallo di mano non fosse avvenuto fuori area ma sarebbe perlomeno ingeneroso incolpare Pairetto dell’errore: dalla sua posizione era impossibile essere certi che il fallo di mano (evidente, come possiamo apprezzare dalla prima immagine) fosse avvenuto all’interno dell’area di rigore. Allo stesso tempo il secondo assistente Longo non poteva essere d’aiuto per due motivi:
– era allineato sul penultimo difendente due metri avanti;
– era coperto da almeno un paio di calciatori.
Bene La Penna a correggere velocemente Pairetto.
Corretta anche la procedura: non essendoci alcun dubbio sulla punibilità del tocco di mano, la rilevazione geografica del fallo non necessita di “on field review“.

Juventus – Parma 3-3, arbitro Giacomelli

Tre episodi da approfondire nella gara dello Stadium.

Al minuto 25 Giacomelli concede il vantaggio dopo un fallo commesso a centrocampo da Barillà ai danni di Khedira:

Corretta l’applicazione della norma: la Juventus si è poi portata velocemente nei pressi dell’area di rigore del Parma. Da apprezzare la sensibilità tecnica di Giacomelli che, nonostante la distanza dalla porta avversaria, ha letto perfettamente la potenzialità dell’attacco della Juventus, lasciando proseguire il gioco.
Non appena conclusasi l’azione, l’arbitro ha provveduto ad ammonire il centrocampista del Parma.
La decisione è corretta.
E’ un fallo evidente, in netto ritardo sull’avversario ma non ci sono i presupposti per una sanzione disciplinare più severa: si tratta di un fallo imprudente ma il contatto si concretizza in quello che viene comunemente definito un “pestone” sul collo del piede di Khedira.
Diverso, ovviamente, sarebbe stato l’episodio se Barillà avesse colpito Khedira sulla gamba perché ciò avrebbe potuto rappresentare un fallo grave di gioco con possibili conseguenze ben più gravi.

Al minuto 44, su un corner calciato dalla sinistra, Giacomelli concede un calcio di rigore alla Juventus per un contatto tra Iacoponi e Caceres:

Dopo una trentina di secondi il VAR Chiffi richiama Giacomelli alla “on field review” per consentire all’arbitro di rivedere le immagini, considerando la decisione come facente parte della categoria “chiaro ed evidente errore”:

Perfetta l’interpretazione di Chiffi: non è Iacoponi a commettere fallo su Caceres ma è difensore della Juventus a trattenere per il braccio l’avversario, trascinandolo poi a terra con sé.
Probabile che Giacomelli sia stato ingannato dalla maglia di Caceres che, effettivamente, è stata leggermente e per un momento tirata dal difensore del Parma. Trattenuta ininfluente e sicuramente meno evidente dell’azione irregolare del giocatore della Juventus.
Brevissima la review, dopo la quale Giacomelli ha giustamente revocato il calcio di rigore assegnando un calcio di punizione agli ospiti.

L’episodio più problematico al minuto 57.
Su cross dalla sinistra Khedira interviene di testa colpendo il palo.
Ad onor del vero nessuna protesta da parte della Juventus (né durante né dopo la gara) ma l’episodio è comunque interessante:

Le prime due immagini ci forniscono due informazioni:
– Giacomelli è in buona posizione per giudicare (non inganni la figura di Matuidi, non copre la visuale dell’arbitro);
– al momento del contatto Khedira aveva già deviato il pallone verso la porta.
Come ormai sappiamo, non conta che l’attaccante abbia o meno già giocato il pallone per giudicare regolare o meno un contatto di gioco.
L’episodio è tutt’altro che facile da interpretare e, come sempre capita in queste circostanze, è impossibile trovare una linea comune:

Il contatto c’è tutto ma in campo questi episodi non vengono praticamente mai puniti col calcio di rigore (i più attenti si ricorderanno di Udinese-Juventus dello scorso anno, per il contatto su Mandzukic che aveva già calciato in porta prima di essere travolto da un difendente).
Questa fattispecie, però, non è mai da VAR poiché il giudizio sul contatto è (e deve essere) di esclusiva valutazione dell’arbitro che, nel caso particolare, deve giudicare se il contatto possa avere un’intensità tale da poter incidere sulla capacità di giocare il pallone da parte di Khedira (perché questo è il parametro su cui si basa la scelta in episodi del genere).
Se Giacomelli avesse optato per la concessione del calcio di rigore, Chiffi non avrebbe mai consigliato una review proprio perché si tratta di un episodio che, a seconda della sensibilità arbitrale, può essere considerato regolare o meno. In campo ho visto fischiare rigori di questo tipo molto, molto raramente e, per la verità, si tratta di circostanze che vengono accettate anche dai calciatori (sebbene tale aspetto sia da tenere in considerazione con le giuste controindicazioni).
L’azione di Gagliolo è molto negligente: se Giacomelli avesse concesso il calcio di rigore non mi sarei stupito e non mi avrebbe trovato in disaccordo.

Lo stesso concetto vale per un episodio molto discusso ed accaduto giovedì sera in Coppa Italia, in particolare il contatto tra Milinkovic Savic ed Icardi: la spinta c’è stata sicuramente ma non si tratta di episodio da VAR dato che l’entità è e deve rimanere nell’ambito del metro di giudizio dell’arbitro centrale. Se Abisso avesse assegnato il calcio di rigore, il VAR non sarebbe intervenuto. Lo stesso vale al contrario: non essendo intervenuto, il VAR ha analizzato a fondo (e per lungo tempo) le immagini non rilevando un contatto che potesse rientrare nel concetto generale di chiaro ed evidente errore. E ciò vale anche nel caso in cui Abisso (come pare) non abbia visto nulla dell’episodio: non basta non aver visto, è necessario anche che il contatto venga valutato di intensità tale da poter essere classificato come chiaramente irregolare.

Questi episodi mi consentono, infine, di specificare un concetto sul quale mi rendo conto di non essere stato chiaro la settimana scorsa,all’indomani di Milan-Napoli.
Per quanto sia convinto, ancor oggi, che il contatto tra Bakayoko ed Insigne non fosse punibile col calcio di rigore, se Doveri avesse sanzionato il contatto il VAR non sarebbe MAI intervenuto, trattandosi di una valutazione sull’entità che spetta solo all’arbitro. Allo stesso modo, proprio per lo stesso principio, il VAR non intervenne, sostenendo la scelta dell’arbitro in campo, mancando il parametro del “chiaro ed evidente errore”.

46 commenti
  1. Alessio
    Alessio dice:

    Buondì,
    vorrei sapere come giudichi il rigore dato e poi tolto al Frosinone ieri sera… mi sembra l’ennesima prova di VAR utilizzato in modo umorale, cioè sulla base dell’umore di chi è lì sul momento… il contatto è indubbiamente piuttosto leggero ma l’arbitro è vicino e il giocatore della Lazio ha possibilità di arrivare sulla palla pari a zero e non fa altro che ostacolare Ciano con solo il portiere davanti
    Grazie

  2. Massimo
    Massimo dice:

    Il difensore del Parma da un calcione a Khedira e lo fa volare, come si può sostenere che sia un caso da moviola perché non si capisce l’intensità? Semmai, concordo che gli arbitri questi rigori (calcione dopo che attaccante tira) non li danno mai, per cui il VAR, evidentemente, ha preferito uniformarsi a questa consuetudine.

  3. Teofilatto dei Leonzi
    Teofilatto dei Leonzi dice:

    Buonasera! Premetto che in diretta (e compresi replay) non mi era sembrato fallo, quello su Khedira (ma io finché non vedo arti che volano sugli spalti non fischierei, per cui non faccio testo), però l’esempio che riporta di Mandžukić contro l’Udinese all’epoca lo ritenne rigore netto.
    Volevo chiedere se perché i due casi non sono paragonabili (diversi i falli, le dinamiche, ecc.) oppure per altri motivi.
    Ciaaaa’!

  4. Roberto D
    Roberto D dice:

    Francamente non capisco l’interpretazione fornita sul fallo commesso su Khedira. Fallo netto e da rigore. Il fatto che la “consuetudine” indichi che gli arbitri non fischino questi rigori imporrebbe una riflessione in tal senso, non una giustificazione o una attenuante nel caso specifico. A maggior ragione perchè oggi c’è anche il var. Se dovessimo rimanere alle “consuetidini” avremmo un decimo dei calci di rigore concessi per fallo di mano. Inoltre nel caso specifico esiste la possibilità che l’arbitro, concentrato sulla parte aerea dell’azione non abbia colto il fallo, che è avvenuto una frazione di secondo dopo il colpo di testa. Per me gli estremi per un var review ci sono già in questo caso, e non capisco quindi il riferimento al caso da moviola. Di sicuro con l’invocato ricorso, che condivido da sempre, alla modifica della definizione di chiaro ed evidente errore, il var sarebbe intervenuto ed il rigore assegnato.
    Resta comunque sempre un piacere leggere gli approfondimenti di questo blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho giustificato proprio niente, ho scritto chiaramente che a mio parere il contatto è irregolare.
      Perché attribuirmi concetti che non ho mai espresso?

      • Roberto D
        Roberto D dice:

        Forse mi sono spiegato male. Non intendevo assolutamente dire Marelli giustifica…Ho fatto una riflessione su quella che è considerata una “consuetudine” con l’avvento del var. Prima si lasciava correre su questo tipo di falli, esattamente come succedeva per la stragrande maggioranza di falli di mano, o sui calciatori già in area al momento del tocco del pallone su calcio di rigore. Oggi ci ritroviamo da un lato un var che fa concedere una marea di rigori per falli di mano e interviene sulla regolarità di reti a causa di cavilli sulle rimesse dal fondo, dall’altro nessun intervento su calci di rigore che quasi mai sono calciati in maniera regolare o su falli, come nel caso in oggetto, che appaiono molto più rigore di tanti troppi veniali tocchi con la mano. Andando al succo: c’è il var e tutto ciò che era considerata, a torto o a ragione, “consuetudine” non può e non deve esistere più.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          In realtà l’episodio in oggetto non cambia di interpretazione corrente pre o post VAR: così veniva interpretato prima, così viene interpretato dopo.
          Che sia giusto o sbagliato è tutt’altro discorso.

  5. Giovanni A.
    Giovanni A. dice:

    Ciao Luca,
    Una domanda riguardo l’episodio di Khedira: il fatto che la palla abbia colpito il palo rimanendo in gioco e ritornando nella sua zona, ha qualche influenza sul giudizio dell’episodio?
    Grazie e complimenti per il blog.

      • Massimo
        Massimo dice:

        Buongiorno sig. Marelli,
        A mio avviso il fallo su Khedira è netto e indiscutibile :il difensore entra intenzionalmente sulle gambe del giocatore con palla lontana ;il fatto che la palla, dopo il palo, ritorna in gioco:il fallo non permette a Khedira di poter rigiocare la palla stessa. Non comprendo perché, a fronte di un a regola ben chiara, gli arbitri, a Suo dire, ben difficilmente assegnino il calcio di rigore Se questa è la regola gli arbitri sbagliano a soprassedere.
        Cordiali saluti.
        Massimo Novo

  6. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Buongiorno, é possibile sapere, dal punto di vista regolamentare, la differenza tra il “rigore” non concesso all’Empoli e quello concesso alla Sampdoria in Juventus-Sampdoria dello scorso dicembre? In entrambi i casi si nota una postura ed un atteggiamento del difendete che può essere ritenuto consono per quanto insegnano ai bambini nei campionati dilettantistici ovvero “sentire l’avversario in area” (Barba) e saltare con le braccia ad altezza del petto per prendere posizione in un contrasto aereo, in questo caso forse Emre Can alza le braccia un po’ troppo fino a livello delle spalle (per favore non diciamo che la prassi sia saltare con le braccia parallele al busto come fa praet perché questo avviene solo nel bob). Non sono sicuramente due falli di mano volontari ma allo stesso tempo possono essere considerati negligenti dal momento che il primo tocca la palla con braccio largo perché sta “trattenendo” Caputo e il secondo perché sta “tenendo lontano” Praet. Lei riguardo al secondo episodio affermò di trovasi in accordo con la scelta arbitrale, in questo caso lascia una scelta “libera”, quali sono gli elementi che fanno propendere più per il rigore un episodio rispetto all’altro? Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Emre Can non era appoggiato ad Ekdal.
      Ripeto: la discussione ha senso se si paragonano episodi simili, non tutti i tocchi di mano sono uguali.
      L’episodio di Emre Can e quello di ieri ad Empoli in comune hanno solo il tocco di braccio, niente altro.

      La negligenza è un concetto che si applica ai falli di gioco, non ai tocchi di mano (altro aspetto su cui fai confusione).

  7. Gasparini Claudio
    Gasparini Claudio dice:

    Mi scusi…. Nel primo caso il VAR è intervenuto mentre nel secondo caso, ieri sera, ha lasciato correre… O entrambi gli episodi sono valutazioni arbitrali o entrambe le situazioni devono vedere l’intervento del VAR. Non crede? L’intervento falloso del difensore è chiarissimo. Altrimenti restringiamo l’azione del VAR solo su determinati episodi . Cosa ne pensa?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nel primo episodio l’arbitro ha visto un fallo di Iacoponi inesistente e, pertanto, il VAR doveva intervenire.
      Nel secondo episodio l’arbitro ha visto e valutato, il VAR non aveva alcuna possibilità di intervenire perché si trattava di un contatto sulla cui entità giudica solo l’arbitro.
      Non tutti gli episodi sono identici. In questo caso particolare non hanno nulla in comune.

      • Gasparini Claudio
        Gasparini Claudio dice:

        Marelli grazie per la sua disponibilità, la disparità di cui parlavo riguardava il caso di alcune settimane fa….. In Juve Roma il contatto su Zaniolo non era stato visto dall’arbitro e corretto dal VAR, ieri sera l’arbitro non ha visto e il VAR non è intervenuto…. Forse a mio parere è più importante il fallo in area rispetto ad uno a centrocampo …

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Claudio, perdonami se insisto, ma continui a paragonare due fattispecie completamente differenti.
          Una discussione seria si basa su un principio fondamentale: deve avere un senso. Se poni sul piatto della bilancia due episodi così differenti l’unico risultato è quello di creare una confusione pazzesca.
          Un paragone c’è e l’ho indicato in Udinese-Juventus della scorsa stagione: in entrambi i casi c’è stato un contatto punibile ma non è stato punito. Chiediamoci perché.
          Una risposta te l’ho dato dicendo che, nella stragrande maggioranza dei casi, questi contatti non vengono mai sanzionati.

  8. Gasparini Claudio
    Gasparini Claudio dice:

    Sig. Marelli buongiorno, in merito al contatto su khedira non capisco la disparità di giudizio. Come ricorderà in Juve-Roma al contrario il VAR era intervenuto sul contatto su Zaniolo . Grazie Saluti

  9. Manuel
    Manuel dice:

    Buongiorno, volevo sapere un suo parere riguardo all’ammonizione di scozzarella al 28′ del primo tempo in Juventus – Parma. A mio avviso non c’è stato alcun fallo di mano. Grazie

  10. Nicola Miletti
    Nicola Miletti dice:

    Ciao Luca, volevo un tuo parere sul gol di Immobile in Coppa Italia contro l’Inter, premesso che la Lazio avrebbe meritato il vantaggio anche prima però mi è parso come il gol di Saponara contro la Juventus annullato dal var dopo che era rientrato dal fuorigioco con alcuni tocchi di palla precedentemente al tiro in porta! Grazie per la risposta e complimenti per la rubrica sempre molto esauriente….

  11. Antonino
    Antonino dice:

    Buongiorno Luca,
    Intanto complimenti vivissimi per il blog. Lo leggo molto volentieri per capire meglio il regolamento, spesso travisato in TV, social e giornali per creare terrorismo psicologico e isteria di massa.
    Chiedo un parere sul VAR. Ieri, Giacomelli ha fischiato rigore sul “fallo” su Caceres. A me la chiamata ha convinto pienamente per un motivo: se io, arbitro, non ho avuto modo di vedere un fallo o contatto irregolare, nel dubbio fischio, e attendo la chiamata del VAR per chiarirmi l’errore. Farei lo stesso fossi un guardalinee. Se fossi in dubbio su chiamare fuorigioco o meno, lascerei correre per vedere come si concluede l’azione, e aspetterei la chiamata del VAR per correggere l’eventuale errore.
    Penso che l’arbitro debba utilizzare il VAR a proprio favore, per aiutarlo a giudicare al meglio tutti gli episodi di un match. Quindi nel dubbio fischiare e attendere la review. Ad esempio, Khedira cade in area dopo il colpo di testa. Se Giacomelli avesse fischiato rigore, sarebbe caduto in piedi, perchè il VAR l’avrebbe richiamato se fosse stata una chiamata sbagliata.
    So che magari non è questo l’obiettivo del VAR, ma credo che sia il modo migliore per trarne il maggior beneficio possibile.
    Tu che ne pensi?

    Grazie mille per l’eventuale risposta, e chiedo scusa se non mi esprimo al meglio ^_^

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ un’ipotesi valida ma non credo che sia stato il caso: a mio parere Giacomelli è stato tratto in inganno dalla dinamica e, forse, anche dalla leggerissima trattenuta della maglia da parte di Iacoponi.
      In linea generale è un possibilità da evitare, bisogna arbitrare (come espressamente sancito dal protocollo) come se non esistesse il VAR.

  12. Gus
    Gus dice:

    Ciao Luca. Interessantel’episodio su Khedira sono d’accordo. Ma non perché è impossibile trovare una linea comune, a mio parere. Quello è un rigore enorme, quasi grottesco nella forma (i fermo immagine sono evidentissimi), e andrebbe sempre fischiato, perché altrimenti crolla tutto. Il fatto è che quando il giocatore conclude in porta si tende, è vero, a sorvolare, anche perché l’occhio segue il pallone. Ed infatti il fallo scappa a tutti, anche ai giocatori.Ma è tecnicamente un fallo macroscopico. E, anche se alla fine non conta, quando come in questo caso l’attaccante ha il vantaggio della posizione, anche un fallo che arriva con qualche decimo di ritardo rispetto alla conclusione può influenzarne l’esito ( Khedira qui sembra colpire quasi proteggendo l’impatto imminente). Detto questo episodio poco influente vista la dinamica della partita

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo pienamente ed hai perfettamente colto il concetto (non facile, bisogna essere onesti): averlo compreso significa essere già parecchio “avanti” nella comprensione del gioco, del regolamento e (soprattutto) di questo blog.
      Bene 🙂

  13. MickR23
    MickR23 dice:

    Buongiorno signor Marelli,la seguo sempre con piacere e la ringrazio per avermi aperto ad un nuovo modo di seguire le partite guardandole sempre con un occhio alle scelte e letture arbitrali. Detto questo, non capisco perché l’intervento su khedira non può essere soggetto a var e allo stesso tempo può essere considerato di lettura non comune. Il fallo è netto e il non sanzionarlo è un chiaro evidente errore, perché non dovrebbe essere possibile per il var intervenire?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché episodi di questo genere vengono rarissimamente puniti col calcio di rigore, ritenendo predominante il fatto che il calciatore non sia stato influenzato dal contatto. Si tratta di un concetto che potremmo riassumere con “il calcio è un gioco di contatto e questo contatto non ha avuto influenza diretta sulla capacità di giocare il pallone”. Concetto discutibile ma di questo si tratta, soprattutto in area di rigore. Non a caso questi contatti non vengono mai fischiati, sebbene siano più da rigore che da “niente”.

  14. Alfrsdo
    Alfrsdo dice:

    Buongiorno, vorrei la sua opinione sul rosso ad Asamoah per l’entrata su MSavic in Inter Lazio di Coppa, trasformato in giallo dopo OFR. Era un chiaro ed evidente errore?

      • Enrico
        Enrico dice:

        Quindi dal punto di vista prettamente tecnico (lasciando stare il var) x lei è più corretto il giallo del rosso in questo caso?

          • maurizio
            maurizio dice:

            scusate… un chiarimento.
            premetto di non essere sicuro di aver capito……. pietà.
            se l’arbitro NON da il rosso, il VAR può (deve..) Intervenire, mentre se l’arbitro da un rosso, il VAR non può intervenire?

            Non è un po’ assurdo? Si tratta sempre di un errore ‘della stessa categoria’…

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            No, no, può intervenire in entrambi i casi.
            Nello specifico, secondo la mia opinione, l’espulsione era ampiamente supportabile ed il VAR non aveva margine di intervento.

  15. filippo
    filippo dice:

    Buongiorno, avrei una domanda: ci sta dicendo che se io tiro un calcio ad un avversario che ha già effettuato la sua giocata non commetto un’infrazione? Questa mi è nuova, non mi risulta da nessuna parte nel regolamento una differenziazione di questo genere. Gagliolo rifila un calcio a Khedira, chi se ne frega se ha già colpito il pallone o meno, è fallo e basta. Da dove scaturisce questa storia del “bisogna valutare la capacita di khedira di giocare il pallone”?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho scritto questo: ho scritto che, se Giacomelli avesse fischiato rigore, non mi avrebbe sorpreso. Così come non mi ha sorpreso che l’episodio non sia stato oggetto di review perché quasi sempre, in queste circostanze, si lascia correre.

      Sei il benvenuto se vuoi commentare, lo sei meno se vuoi accostarmi affermazioni mai proferite, a maggior ragione di fronte ad un testo chiaro, evidente e appositamente grassettato proprio per evitare strumentalizzazioni senza senso.

      • filippo
        filippo dice:

        Che non sia episodio da var siamo d’accordo. Ma da regolamento questo è rigore, non è un episodio al limite, Gagliolo arriva in netto ritardo e gli tira un calcio, non è nemmeno un contatto marginale. Non comprendo semplicemente per quale motivo se khedira ha già colpito la palla dovrebbe esserci qualche dubbio sul fallo, dato che il regolamento non pone distinzione in questo senso.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          E chi ha detto il contrario?
          Il concetto è un altro: in gran parte dei casi questi episodi non vengono valutati da rigore. Non sono d’accordo ma dobbiamo commentare la linea interpretativa corrente.

          • Marco
            Marco dice:

            Buonasera sig Marelli
            In merito all’episodio di Insigne mi trova d’accordo sul fatto che è un episodio da moviola e non da var.. vorrei porle però una questione: Qualora Insigne fosse stato ammonito per simulazione? Cosa sarebbe accaduto?

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Eh, bella domanda…
            Non so, è un episodio al limite: se il VAR avesse richiamato l’arbitro probabilmente avrebbe confermato la sua scelta ma revocando l’ammonizione. Ma è veramente complesso ipotizzare quel che sarebbe potuto accadere.

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