Anticipi 21^ giornata: Fabbri stecca anche a Ferrara, il miglior Orsato a Firenze

Anticipi in chiaroscuro per gli arbitri ma, per una volta, iniziamo da altro: i Mondiali di Qatar 2022 ed un curioso episodio del campionato spagnolo.

Mondiali 2022

Una mazzata per l’Italia.
Per vie più o meno ufficiose si conoscono gli arbitri europei convocati per il secondo stage premondiale, in vista dell’edizione del Qatar nell’inverno del 2022.
Ecco la lista completa:

Non facciamoci ingannare, le donne dell’elenco non sono in lizza per il Mondiale ma è una scelta della FIFA convocarle assieme agli uomini per consentir loro di far crescere più velocemente il movimento: decisione che mi piace molto.

Il punto, però, è un altro: per l’Italia è stato convocato a Lisbona il solo Daniele Orsato che, per partecipare all’edizione asiatica, dovrà ottenere non una ma due deroghe dall’AIA.
In Italia mai nessun arbitro è stato derogato per due stagioni.
L’ultimo esempio è recentissimo: Rocchi, nonostante l’UEFA avesse chiesto di averlo a disposizione per i prossimi Europei, è stato estromesso dalle liste internazionali e, il prossimo 30 giugno, verrà dismesso per limiti di età dopo un solo anno di deroga.

Massa, presente al primo raduno a fine 2019 in previsione del Mondiale, è stato escluso, conseguenza del pessimo inizio di stagione, durante il quale non ha mai trovato una designazione in Champions’ League.

Chiaro che vedere Orsato ai Mondiali sarebbe vissuta da tutti gli addetti ai lavori come il giusto coronamento di una carriera straordinaria ma non si può sottacere il fatto che, a due anni e mezzo dall’appuntamento iridato, l’Italia non è in grado di proporre un arbitro se non ricorrendo ad un elemento in doppia deroga.

C’è una sola dizione per descrivere la situazione: fallimento tecnico.
Davanti ad un’evidenza del genere i dirigenti in carica dovrebbero avere la buona idea di farsi da parte, scusandosi per aver ridotto in queste condizioni il movimento italiano (senza considerare la perdita del 20% del corpo arbitrale, per la prima volta da decenni sotto le 30mila unità).
Invece Nicchi e compagnia hanno intenzione di candidarsi di nuovo.
Per far che non si capisce, peggio di così è difficile…

Valencia – Barcellona 2-0, arbitro Gil Manzano

Curioso episodio all’80esimo minuto.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Valencia realizza la terza rete con un tiro di Gabriel Paulista:

L’arbitro Gil Manzano annulla la rete ma, dopo una trentina di secondi, viene richiamato dal VAR.
Il motivo è da ricercare in un presunto fallo subito a centro area da Busquet:

Gil Manzano, tra le proteste di tutti, non annulla e non assegna un fallo alla difesa del Barcellona ma ordina la ripetizione del calcio d’angolo.
Il motivo?
Questo:

Al momento del contatto sanzionato da Gil Manzano, infatti, il pallone non era ancora in gioco. Per tal motivo non poteva essere punita tecnicamente l’infrazione ma, eventualmente, solo a livello disciplinare.
Difficile capire se il VAR potesse intervenire o meno e, soprattutto, difficile individuare un passaggio del protocollo che disciplini un’eventualità del genere.
Anzi, per la precisione si tratta di un piccolo bug del protocollo che dovrà essere colmato (con una direttiva o, ancor meglio, con una integrazione del testo).
Considerando che la rete non poteva essere convalidata (il contatto c’è ed è di competenza esclusiva dell’arbitro, il VAR non poteva intervenire) e che l’arbitro ha sanzionato il fallo a gioco fermo, la soluzione di ripetere il calcio d’angolo mi sembra la più logica delle ipotesi percorribili.

Brescia – Milan 0-1, arbitro Valeri

Partita ben diretta dal romano, ormai abbonato a gare di questa fascia (squadre blasonate in trasferta sul campo di società impegnate nella lotta per non retrocedere).
Gli episodi da rivedere tutti nel primo tempo.

Al primo minuto il Milan abbozza una protesta per un presunto fallo di mano di Bisoli su tiro di Ibrahimovic:

Buona la posizione di Valeri ma la sensazione è che non abbia visto un granché: al momento del contatto la sua visuale non pare ideale, coperta parzialmente dal corpo di Ibrahimovic.
Valeri lascia correre ed è la decisione giusta:

Soprattutto l’ultima immagine chiarisce ogni dubbio: il tocco di braccio c’è tutto ma lo stesso è aderente al corpo. Impossibile ipotizzare un tocco di mano punibile.

Sul ribaltamento di fronte (siamo tra il primo ed il secondo minuto) Torregrossa si trova uno contro uno con il difensore del Milan Kjaer che lo ferma in modo irregolare:

Tralasciamo il fallo in sé (netto), interessante è la questione del cartellino.
Fino a qualche anno fa questo episodio rientrava nella casistica del cosiddetto “fallo da ultimo uomo”: Kjaer sarebbe stato, pertanto, espulso.
Questa fattispecie descrive perfettamente il motivo per cui la regola è stata cambiata: un’espulsione in questa zona del campo appariva quanto meno troppo penalizzante per le difese che, contando sulla velocità di taluni calciatori, avrebbero avuto l’occasione di recuperare sull’attaccante.
Per tal motivo si decise di intervenire e di introdurre i concetti di chiara occasione da rete e di azione potenzialmente pericolosa.
Per valutare la fattispecie si deve considerare la direzione generale dell’azione (verso la porta, come in questo caso) e, tra gli altri elementi, la distanza dalla porta stessa. In questa circostanza la chiara occasione da rete è una possibilità ma sessantacinque metri sono tanti…

Alla mezz’ora il Brescia chiede la seconda ammonizione di Kjaer per un fallo commesso ancora su Torregrossa:

Il fallo c’è ma non è certo imprudente.
L’eventuale ammonizione sarebbe stata conseguenza di una SPA (cioè un’azione potenzialmente pericolosa). Valeri fischia la punizione per il Brescia ma non sanziona il difensore del Milan:

Immagine fondamentale per chiarire che la decisione di Valeri è corretta.
Ancora ci soccorre il regolamento: difesa del Milan ben posizionata attorno al pallone, distanza dalla porta quantificabile il 55 metri, posizione dell’azione defilata sulla fascia destra d’attacco.
Il cartellino giallo sarebbe stato un errore.

SPAL – Bologna 1-3, arbitro Fabbri

Dopo la direzione negativa di Lazio-Juventus dello scorso 7 dicembre, Fabbri non si è ancora ritrovato.
Ieri pomeriggio altra dimostrazione del periodo di scarsa vena, con tantissime sbavature, poca coerenza tecnica e disciplinare, preoccupanti passaggi a vuoto.
Ci vorrà parecchio tempo per riprendere confidenza col campo e mai come oggi si nota la mancanza della possibilità di ricaricare le batterie in Serie B per qualche tempo.
A peggiorare la situazione ci ha pensato pure il VAR Massa, con una scelta incomprensibile su cui torniamo subito.

Al 19esimo minuto protesta la SPAL per un contatto all’interno dell’area di rigore tra Paz e Di Francesco:

Prima annotazione: al momento del contatto Fabbri ha lo sguardo rivolto verso l’azione che, in quell’istante, si sta svolgendo sulla fascia sinistra. Per tal motivo non ha visto assolutamente nulla di quanto accaduto a centro area.
L’arbitro si avvede solamente del calciatore a terra quando il pallone arriva in area e lascia proseguire.
Dopo circa un minuto il VAR Massa richiama Fabbri alla “on field review” per il contatto di cui si è accennato:

La trattenuta c’è e, forse, anche un contatto tra il ginocchio di Paz ed il piede destro di Di Francesco.
Il problema di questo episodio è a monte:

In partenza Di Francesco trattiene in modo evidente l’avversario tanto che il numero di maglia di Paz scompare del tutto: c’è mancato poco che venisse sfilata dall’evidente scorrettezza dell’attaccante della SPAL.
Richiamo alla “on field review” che non ha alcun senso: questo è il classico episodio da moviola sul quale il VAR non avrebbe dovuto far altro che limitarsi ad un “check” silente, lasciando proseguire per un precedente fallo in attacco che era semplicemente sfuggito all’arbitro. E sul quale, come sappiamo, il protocollo non permette di intervenire.
A peggiorare il tutto le immagini proposte da Massa: solo la parte finale da una telecamera ravvicinata che non mostrava la chiara infrazione in partenza di Di Francesco.
Alla fine Fabbri, molto titubante, decide di concedere un calcio di rigore e di ammonire il difensore del Bologna per SPA non genuina (pallone lontanissimo e, soprattutto, per una trattenuta che esclude la depenalizzazione anche in area di rigore).
La decisione è sbagliata: sbagliato il calcio di rigore, sbagliata la “on field review”, sbagliate le immagini proposte.

Al 26esimo minuto la SPAL perde il pallone al limite dell’area, favorendo Santander che si presenta solo davanti al portiere Berisha.
L’attaccante del Bologna tira in porta, Berisha devia in calcio d’angolo, Fabbri fischia il calcio di rigore con ammonizione dell’estremo difensore della SPAL:

Partiamo dalla sanzione disciplinare: ammonizione per cosa?
Santander si era già liberato del pallone (elemento che non conta ai fini della scelta tecnica, sia chiaro, ma solo disciplinare), impossibile ipotizzare una chiara occasione da rete od un’azione potenzialmente pericolosa: l’attaccante non aveva alcuna possibilità di riconquistare il possesso del pallone.
Allo stesso tempo non è configurabile un fallo imprudente e ciò per due motivi. In particolare i due calciatori si sfiorano in caduta e soprattutto, non c’è alcun fallo:

Il contatto non è certo irregolare, è una semplice conseguenza dell’azione: Santander lascia la gamba destra aperta dopo aver calciato, il portiere entra in contatto con l’avversario per semplice dinamica.
Massa, questa volta opportunamente, richiama Fabbri alla “on field review” che non poteva avere che una sola conseguenza: la revoca del calcio di rigore e la concessione del calcio d’angolo.
E l’ammonizione di Berisha?
Se fosse stata per fallo imprudente sarebbe stata confermata (e ci sarebbe stato anche il rigore, ovviamente).
In realtà, prima dell’esecuzione del calcio d’angolo, Fabbri comunica al portiere anche la revoca dell’ammonizione:

Fiorentina – Genoa 0-0, arbitro Orsato

Passano le settimane ed il veneto dimostra di star sempre meglio fisicamente.
Rispetto alle ultime uscite si è notata una corsa decisamente più sciolta, un allungo più convinto ma, soprattutto, brillantezza nelle ripartenze da fermo, segnale che i problemi tendinei sono in via di risoluzione completa.
Bene così: domani partirà per Palma de Majorca (raduno UEFA), martedì sosterrà i test atletici, il 3 febbraio si trasferirà a Lisbona per il raduno FIFA (probabilmente con altri test fisici), tornerà in Italia a tarda sera il 7 febbraio.

A Firenze Orsato ha diretto in maniera esemplare.
Da quella serata di Inter-Juventus risalente ad oltre un anno e mezzo fa, gli errori si contano sulla punta delle dita di una mano: solo i fuoriclasse sono in grado di assimilare gli errori senza dimenticarli e ripartire con più motivazioni di prima.
E’ la differenza (per esempio) tra un Orsato e Fabbri che, invece, ogni volta che cade impiega mesi per riprendersi.

A Firenze solo un paio di episodi da rivedere.

Al 13esimo minuto il Genoa conquista un calcio di rigore per un fallo commesso da Pezzella su Favilli:

Interessante la posizione in cui avviene l’infrazione: ci torneremo subito.
Il fallo è netto:

Pezzella atterra l’avversario con la gamba sinistra, con la quale colpisce la gamba desta di Favilli.
Orsato fischia il calcio di rigore ed ammonisce il difensore della Fiorentina.
DOGSO genuino, dunque?
Episodio molto simile a quello avvenuto in Bologna-Milan di qualche settimana orsono, a cui rinvio per la spiegazione del motivo per cui, in circostanze del genere, si decide sempre per il cartellino giallo.
La ratio è la medesima di Bologna-Milan ma anche di Roma-Juventus, nell’episodio che ha portato al rigore per gli ospiti a seguito del contatto tra Veretout e Dybala. Se due indizi fanno una prova, al terzo si convinceranno anche i più scettici…

All’86esimo minuto proteste della Fiorentina per un contatto in area tra Milenkovic e Pinamonti:

Nota di premessa: se Orsato avesse fischiato il calcio di rigore, il VAR non sarebbe intervenuto ugualmente.
La trattenuta c’è ma, oggettivamente, è di poco conto: ce ne sono tante di questa entità su cross al centro e quasi mai vengono sanzionate tecnicamente.
Nei casi in cui queste leggerissime trattenute vengono sanzionate, non mancherò mai di ritenerle decisioni eccessive (vedasi, per esempio, l’ultimo anticipo).
Giusto, a mio parere, lasciar correre: la trattenuta c’è ma è di rilevanza molto limitata.

Torino – Atalanta 0-7, arbitro Guida

Partita per certi versi incredibile allo Stadio Grande Torino.
Un punteggio di questo genere lascia presagire un incontro senza storia eppure c’è più di qualcosa da rivedere.
Posta la premessa, Guida ha gestito benissimo in generale i novanta minuti (senza recupero, per fortuna), soprattutto il finale.
Partiamo proprio dalla fine, per una volta.
Guida, non appena fischiata la fine, si avvicina velocemente a Belotti (capitano del Torino), lo abbraccia e gli parla nell’orecchio.
No, non gli ha espresso vicinanza per la larghissima sconfitta: in realtà si è assicurato che il capitano del Torino mantenesse saldi i nervi suoi e dei suoi compagni di squadra, evitando reazioni nei confronti degli avversari che, fino al 90esimo, non si sono fermati.
Grande intelligenza di Guida, altra dimostrazione che la strada per diventare un grande arbitro è ben intrapresa.
Non capirò mai, peraltro, questa supposta sportività di “fermarsi” dopo un certo risultato: nel calcio vince chi segna più gol e, soprattutto, a fine campionato la differenza reti può avere un valore decisivo.
Per quale motivo una squadra debba “fermarsi” non lo capirò mai: si rispetta un avversario giocando, non certo palleggiando per compassione…

Al 44esimo minuto l’Atalanta segna su calcio di rigore la terza rete.
Rigore concesso da Guida per una trattenuta di Lukic su Ilicic:

Buona la posizione di Guida che fischia immediatamente il calcio di rigore:

Vorrete scusarmi per la volgarità ma è il modo migliore che trovo per esprimere quel che penso di questo episodio.
Maurizio Mattei, ex designatore della CAN A/B (2005/2006) soleva dividere in:
– calci di rigore;
– rigorini;
– rigori “manco po caxx”.
Questo episodio è a metà strada tra la seconda e la terza categoria.
Lukic ha trattenuto leggerissimamente l’avversario ma il calcio di rigore è molto più simile ad un regalo che ad una sanzione necessaria.
Ovviamente VAR fuori gioco: azione in controllo dell’arbitro, un contatto c’è, la valutazione dell’entità non rientra nell’area di intervento.

All’85esimo minuto l’Atalanta segna la sesta rete su calcio di rigore, questa volta concesso per fallo di Meité su Toloi:

Sul piano tecnico nulla da aggiungere alle immagini: fallo netto.
Sul disciplinare interessante sottolineare che Meité non è stato ammonito: corretto, perché si trattava di un’azione potenzialmente pericolosa ma Meité ha cercato di contendere il pallone all’avversario. Giusta la depenalizzazione e la concessione del solo calcio di rigore.

All’89esimo minuto il Torino rimane in 9 per l’espulsione di Lukic (precedentemente era stato espulso Izzo per doppia ammonizione, ineccepibile):

Guida, nonostante il punteggio di 7-0 per gli ospiti e la gara quasi conclusa, ha giustamente espulso il centrocampista del Torino:

In gergo questo viene definito “fallo punitivo”.
Siamo ai limiti della condotta violenta, cioè un fallo commesso con l’intenzione di procurare un danno fisico all’avversario: pallone irraggiungibile, pedata proditoria sulla gamba di appoggio, piede alto.
Lukic rischia una squalifica per più giornate, dipenderà tutto da quel che scriverà Guida.

Ultima nota.
Nemmeno un secondo di recupero nel secondo tempo.
E’ vero, ho scritto che la differenza reti potrebbe avere importanza a fine campionato ma questo è uno di quei casi in cui il buon senso dell’arbitro deve avere il sopravvento.
Inutile rischiare che qualche calciatore perda la “tramontana” rendendosi colpevole di falli sopra le righe (Lukic, appunto).
Consiglio: chiedete alle panchine (come ieri sera) in circostanze del genere, se sono d’accordo sulla non concessione di recupero e al 90esimo esatto mandate le squadre negli spogliatoi.
E se un osservatore dovesse avanzare un rilievo sul mancato recupero… beh, sorridete…

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55 commenti
  1. agostino miglio
    agostino miglio dice:

    Vorrei dire la mia sull’uso della var che tante polemiche innesca ogni domenica.La prima,ovvia, considerazione e’ che il gioco del pallone non e’ una scienza esatta:ogni contatto durante il gioco puo’ essere interpretato in modo soggettivo dall’arbitro e da chi assiste alla gara.Proporrei di lasciare all’interpretazione dell’arbitro tutto quanto avviene sul campo di gioco,perche’ anch’egli fa parte del gioco e ridarebbe quel fascino che si e’ perso con l’introduzione della tecnologia.Bisognerebbe ritornare all’idea che l’arbitro bravo e’ quello che sbaglia meno!

  2. claudio
    claudio dice:

    Buongiorno e sempre complimenti per il suo lavoro.
    Vorrei analizzare alla luce del regolamento un paio di ammonizioni nella ottima prestazione di Orsato a Firenze.
    In particolare quella su Shone nel primo tempo: io non ci vedo nè un fallo imprudente, nè un’interruzione di una SPA…
    E mi pare che si sia ripetuto (mantenendo uniformità) più tardi.
    Ho l’impressione che il fatto che NON si debba necessariamente ammonire anche in caso di plateale trattenuta, non sia stato correttamente assimilato (nemmeno dagli addetti ai lavori che non lo sanno minimamente)…

  3. Giovanni1981
    Giovanni1981 dice:

    Buondì Luca, prima di tutto complimenti, e da poco che ho iniziato a seguire il blog, e mi sto appassionando e trovo le tue disamine sempre perfette è molto lucide…
    Volevo chiederti una curiosità, ma per il raduno propedeutico ai prossimi mondiali perché Guida non è stato preso in consIderazione? Può avere qualche chance? Sarà anche il fatto che è un conterraneo ma a me piace veramente molto, grazie dell’attenzione e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché nelle gerarchie internazionali è dietro a Massa.
      Se non viene convocato Massa, difficile che possa essere considerato Guida.
      Attenzione: potrebbe cambiare ancora qualcosa, per esempio potrebbe tornare Massa e potrebbe anche essere preso in considerazione Guida ma è difficile ipotizzarlo al momento.
      Vedremo.
      Resta il fatto che mai in passato l’AIA ha vissuto una situazione del genere e le responsabilità non possono che essere di chi si è impadronito dei ruoli dirigenziali da undici, lunghissimi anni…

  4. Nicoló
    Nicoló dice:

    Ciao Luca,
    da tifoso della dea credo che il primo rigore di guida fosse quanto meno generoso ed a parti invertite non capisco perché il protocollo sia così limitante sull’intervento del var, contatti del genere dovrebbero poter essere oggetto di revisione.
    A parte questo mi sembra di aver visto un’ottima direzione di Guida lo vedo pronto per un prossimo big match, magari il derby di Milano?
    Orsato mi è sembrato un po’ “sprecato” a Firenze vista la giornata. Me lo aspettavo sta sera a Napoli.
    Saluti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Guida ha indubbiamente arbitrato bene ma non è certo questa la partita giusta per giudicare lo stato di forma di un arbitro.
      Peraltro veniva da un eccellente Roma-Juventus: sta bene, benissimo. E da parecchio tempo.
      Orsato non poteva arbitrare a Napoli: era già a Palma di Maiorca per il raduno UEFA.

      Ciao.

  5. Michele74
    Michele74 dice:

    Ciao Luca,
    a me il rigore fischiato a Ilicic sembra più vicino alla terza categoria che alla seconda 😜

    La trattenuta c’è ma mi sembra lievissima, non mi piace molto il fatto che in tali occasioni il protocollo escluda l’intervento del var.

  6. Paolo Venturini
    Paolo Venturini dice:

    Buongiorno e grazie per il blog.
    Concordo pienamente sul rigore concesso a Ilicic, anche se ne ho visti dare di ben peggiori (purtroppo). Fortunatamente è stato ininfluente ai fini del risultato.

    Una domanda: in Brescia-Milan, mi pare al 58′, la palla esce in fallo laterale e Conti la prende e la spara via. Va dato un secondo giallo in quel caso?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sul rigore di Ilicic siamo d’accordo.
      Sul gesto di Conti siamo al limite ma espellere un calciatore per un pallone allontanato… Diciamo che, in quelle circostanze, un bel cazziatone è più che sufficiente.

  7. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca, mi dispiace ma dubito che Fabbri possa mai essere affidabile del tutto. E dico questo perché, per me, dimostra sempre poca conoscenza del gioco, frettolosità e sicurezza quasi nulla. E, purtroppo, sempre peggiorare sempre più.
    Per quanto riguarda Orsato, beh… per me è sempre stato meglio di Rocchi, ma sono opinioni. Si parla di grandi eccellenze.
    Ciao, Roberto

  8. Gabriele S
    Gabriele S dice:

    Buongiorno Luca
    A proposito del raduno internazionale e della mancata deroga a Rocchi, mi è sorta una curiosità puramente teorica sul meccanismo di tesseramento degli arbitri.
    Dato che Rocchi non ha ricevuto la deroga dall’AIA, avrebbe potuto (per assurdo) richiedere di tesserarsi dalla prossima stagione con un’altra federazione, ad esempio quella inglese, oppure ci sono vincoli sulla cittadinanza e/o residenza in un paese da un certo numero di anni?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, avrebbe potuto farlo.
      Barbeno di San Marino, per esempio, è in realtà di Brescia ed ha scelto la federazione sammarinese dopo la dismissione dalla CAN C.
      Anche a me lo chiesero ma declinai l’offerta.

  9. fabbry21
    fabbry21 dice:

    A proposito di episodi curiosi: Siviglia Granada, minuto 13… rigore assegnato al Granada sugli “sviluppi” di una punizione… Arbitro richiamato al VAR perché il fallo è commesso precedentemente al momento della battuta del calcio di punizione, e punizione da ripetere.

  10. Gabriele
    Gabriele dice:

    Totalmente in disaccordo sulla direzione di Orsato, al di là di diversi errori, quella trattenuta era nettissima e in grado di sbilanciare Milenkovic.
    Allora facciamo meglio a scrivere nel regolamento che in area si può trattenere come e quanto si pare.

    • Gabriele
      Gabriele dice:

      Un contatto è un contatto, una trattenuta è una trattenuta. Io vorrei capire altrimenti quale sarebbe il discrimine tra trattenute da rigore e trattenute non da rigore (ma questa seconda categoria è contemplata dal regolamento?)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Eh beh, mica tutti arbitrano in serie A e non tutti ci arrivano.
      Se fosse così facile valutare l’entità di un contatto o di una trattenuta, potrei mandare in campo la mia gatta…

    • Cristiano
      Cristiano dice:

      Ciao!

      Ho visto Fiorentina-Genoa e Orasto mi e’ parso assolutamente impeccabile. Prima di commentare l’operato di un arbitro, un tifoso dovrebbe chiedersi: sono capace di dare un giudizio obiettivo oppure parlo con la sciarpa al collo?

      Una curiosita’ (e mi scuso per l’off topic): secondo te, Luca, quali sono stati i migliori arbitri italiani del dopoguerra? So che ce ne sono stati tantissimi ma se dovessi sceglierne tre?

      Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Orsato sono completamente d’accordo.

      I tre migliori arbitri del dopoguerra.
      Non posso darti una risposta, ce ne sono alcuni di cui ho solo sentito parlare ma mai visti.
      Posso risponderti dagli anni ’90 in poi, cioè quelli che conosco: Collina, Rizzoli, Rocchi, Orsato, Morganti.

  11. Antonio Russo
    Antonio Russo dice:

    Buongiorno dott. Marelli, e grazie sempre per il tempo che dedica a rispondere alle nostre domande.

    In Torino Atalanta, sul gol segnato a centrocampo da Ilicic, mi è sembrato che il pallone fosse collocato a distanza di circa un metro dal punto in cui era stato commesso il fallo. Nulla di eclatante, soprattutto per una punizione a centrocampo. Però, considerato che Ilicic ne ha tratto vantaggio (sopratutto in termini di tempo per non dover riposizionare il pallone), Guida avrebbe potuto annullare o ha fatto bene a lasciare andare?

  12. Renato
    Renato dice:

    Buongiorno e buona domenica.
    Premetto che causa lavoro e impegni serali non ho visto nessuna gara.
    Ma leggendo sui vari social ho visto critiche ad Orsato, per aver comminato ammonizioni a Caceres e Milenkovic, diffidati, e facendo allusioni tipo 2006 visto che entrambi saranno squalificati e settimana prossima si gioca Juve -Viola.
    Volevo un parere sulle 2 ammonizioni. Grazie come sempre

    • Renato
      Renato dice:

      Certo che conosco il tuo pensiero. Non avendo visto nulla mi interessava sapere se erano corrette o meno. Considerando anche che non le hai inserite nella disamina, penso siano giuste. Grazie

  13. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca, Belotti viene abbracciato da Guida perché stava rimproverando Pasalic per aver appena battuto la punizione con una rabona, il discorso di non fermarsi è più che lecito, però ci vuole rispetto per l’avversario, e sul 7 a 0 se non capisci che devi evitare un’inutile rabona, sei un po’ leggerino per non dire altro. Sul recupero hanno detto in diretta che già a 5 minuti dalla fine, Mazzarri era andato dal quarto uomo per chiedere di non fare recupero

  14. Andrea
    Andrea dice:

    Buongiorno sig. Marelli,

    Ero allo stadio di Ferrara e sinceramente sono rimasto basito dall’arbitraggio di Fabbri. A parte gli episodi che lei ha già ben descritto e chiarito, io vorrei aggiungere che Fabbri ha totalmente sbagliato la gestione dei cartellini. Il Bologna ha ricevuto il primo cartellino giallo, a parte quello sul rigore, a metà del secondo tempo, così hanno potuto mantenere un approccio molto (anche troppo) aggressivo perché mai puniti. Poi spesso e volentieri non ha applicato lo stesso metro. E’ d’accordo con me? Grazie distinti saluti

  15. Mario
    Mario dice:

    Ciao Luca,
    Juve-Inter la darei ad Orsato. Sono convinto che la dirigerebbe ad occhi chiusi.
    In passato, quando Collina era designatore, “provocazioni” del genere le faceva.
    Visto che Rocchi ha fatto l andata, per il ritorno ci sarebbero: Guida, Calvarese o Doveri. Maresca troppo acerbo per un match che vale il campionato ed Irrati al momento nn proponibile fisicamente per questa partita.
    Il tuo pronostico?

  16. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca buongiorno

    D’accordo su tutto ,molto negativa la direzione di Fabbri ancora una volta
    Oltre all’aspetto tecnico,anche sul piano della personalità :
    Sull’OFR proposto da Massa nel rigore per la Spal,si vedeva la sua titubanza ,ma non ha avuto il coraggio di segnalare il primo fallo di Di Francesco

    Chiudo con 2 curiosità :nella lista ufficiosa del raduno,quale fra gli arbitri (escludendo quelli “famosi”)ritieni i più talentuosi?
    Ricordo parlasti bene dell’arbitro serbo…
    Mentre mi porto una curiosità dalla settimana scorsa:
    Prima che crushasse il blog,avevo letto dell’esordio di Ayroldi(figlio e nipote d’arte ):
    Ti volevo chiedere se il padre fu quello protagonista di una rissa con un altro arbitro in un raduno
    Ho ricordi molto sbiaditi perché all’epoca ero veramente troppo piccolo,mentre su google non ho trovato niente a riguardo
    Magari tu ne sei al corrente…😁

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, la persona coinvolta in quell’episodio era Nicola, suo zio. Sinceramente non ricordo chi fosse l’altro arbitro coinvolto, forse Pirrone di Messina ma non ne ho certezza, accadde molto tempo prima del mio arrivo alla CAN.

      Sugli arbitri preconvocati ce ne sono alcuni che mi piacciono molto, Treimanis su tutti.

  17. Alessandro
    Alessandro dice:

    A leggere la lista di arbitri selezionati per il mondiale, viene da pensare che non sia stata solo l’Italia a dilapidare un patrimonio: dai tempi felici di Rizzoli, Kuipers, Rocchi, Clattenburg, Cakir (quello di qualche anno fa, non la brutta copia delle ultime stagioni) si passa a Marciniak,Zwayer, Oliver, Taylor, Dias. Vedendo i nomi, viene da pensare che Orsato possa essere addirittura un candidato per la finale, perché solo Makkelie e Turpin (anche se Treimanis, Manzano e Jovanovic sono giovani interessanti, e Hategan è un fischietto affidabile) assicurano quasi sempre un rendimento perfetto. La crisi è solo europea o generalizzata?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, ci sono anche arbitri di grande potenziale come Makkelie, Treimanis, Jovanovic, Turpin e Vincic. Diamo tempo a questi ragazzi che hanno qualità notevolissime.
      La crisi di vocazione è molto italiana, il numero degli arbitri a disposizione (circa 29000 rispetto ai 35000 di 5 anni fa) è indicativo del problema.

    • Giulio Ongaro
      Giulio Ongaro dice:

      Per me la crisi degli arbitri per quel che riguarda iul numero totale e’ data dall’incessante martellamento anti-arbitri che vediamo nei media, che ormai si estende anche a livelli giovanili, ecc. Penso che diversi giovani dicano: bello, ma chi me lo fa fare? Sapendo che uno degli ostacoli e’ questo atteggiamento per cui l’arbitro sbaglia sempre, a prescindere. (anche se spesso sono gli spettatori e anche i giornalisti che non conoscono il regolamento). Non so cosa si possa fare, ma mi pare che si dovrebbe studiare una soluzione a questo problema.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sicuramente è un fattore che inibisce i giovani dall’affrontare questa attività.
      Ma non solo: ci sono anche clamorosi errori di programmazione della dirigenza che sui corsi arbitro ha investito NIENTE, se non quattro foto per qualche locandina sul sito.
      D’altronde basta guardare i social per capire quanto sia imbarazzante la gestione dell’immagine pubblica: foto inutili, nessuna interazione, profili ignorati dal grande pubblico.
      E se poi bannano pure me, unica voce a difesa degli arbitri…

  18. sIMONE v.
    sIMONE v. dice:

    Buongiorno, non ho capito perchè nel caso “spagnolo” non essendoci fallo punibile (perchè a gioco fermo) il gol non sia stato convalidato… perchè ripetere? a quel punto avevano segnato ed è tutto buono, no? (al max un cartellino se riteneva)

  19. Riccardo
    Riccardo dice:

    Buongiorno Luca. Una domanda riguardo i Mondiali 2022: immaginando che Nicchi rimarrà in carica dopo le elezioni (prospettiva per niente piacevole), non credi che persino un presidente come lui possa avere un po’ di amor proprio e passione per l’associazione da concedere due deroghe pur di evitare lo smacco incredibile di non mandare nemmeno un arbitro ai Mondiali? (Non discuto il valore dell’arbitro in questione, perché se si dovesse valutare solo quello non ci sarebbero discussioni: andrebbe e basta)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Probabilmente lo farebbe.
      In ogni caso spero che trovi il modo di lasciar perdere e di lasciar spazio a qualcun altro: l’AIA è ridotta in macerie, serve ricostruire. E non potrà ricostruire chi ha distrutto tutto, la passione innanzitutto…

  20. Luca
    Luca dice:

    Ciao, sul secondo rigore dato alla Dea , non si potrebbe valutare che Meitè prende il pallone e poi la gamba e quindi non punire l’intervento ma dare solamente calcio d’angolo .

  21. Luca
    Luca dice:

    Luca secondo te prossimamente potremmo rivedere Valeri in qualche big match visto le ultime eccellenti prestazioni

  22. Valerio
    Valerio dice:

    Ciao Luca!
    Quando parli di “dirigenti che si dovrebbero dimettere”, mi chiedevo se ritenessi Rizzoli colpevole insieme agli altri. A mio avviso il suo lavoro mi sembra spii simile a quello di un rabdomante nel deserto e non gli faccio delle colpe così gravi… anzi! Tu che ne pensi?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, no, Rizzoli sta facendo i miracoli, non è certo colpa sua. Anzi: è MERITO suo se ogni settimana trova arbitri affidabili, Guida e Maresca li ha letteralmente costruiti lui…

  23. MARCELLO
    MARCELLO dice:

    Buongiorno Luca , magari la prossima volta quando si giudica l’operato di Orsato , direi di inserire anche gli errori non credi ? l’ammonizione su’ Milenkovic non mi sembra un colpo da ”fuoriclasse” anzi direi che e’ proprio un grave errore visto che Milenkovic salta dietro il giocatore del genova e invece il giocatore del genova simula come se’ gli fosse arrivato un gancio da mike tyson !
    Orsato era posizionato benissimo e non si capisce come al solito cosa ha visto , ma’ il ”fuoriclasse” orsato lo conosciamo : e’ sempre posizionato bene .. ma’ non si capisce il perche’ vede cose insistenti e a volte non vede cose clamorose.
    che dire un fuoriclasse..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, certamente non giudicherò MAI la prestazione di un arbitro da un singolo episodio.
      Sono un arbitro, non giudico in questo modo superficiale.

  24. Luca
    Luca dice:

    ciao, innanzitutto complimenti per il blog sempre preciso e mai di parte e ormai sono mesi che ti seguo e non mi perdo un commento …e grazie per quello che fai…
    ieri sera non ho visto la partita di firenze ma leggo sui social che le ammonizioni di milenkovic e caceres (che erano diffidati e la prossima è juve fiorentina) sono inventate…
    classiche parole da discorsi da bar o c’è qualcosa di reale?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quella di Caceres è nettissima (non voglio sapere a quale quotidiano ti riferisci ma ho come un sospetto…), quella di Milenkovic si può discutere ma non è sbagliata a prescindere.

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