Anticipi 11^ giornata Serie A: VAR e caos, un sabato da incubo

Anticipi dell’undicesima giornata di Serie A che hanno confermato, se mai ce ne fosse bisogno, che il VAR sta funzionando peggio dello scorso anno.
La sensazione che ho fin dall’inizio del campionato (trovate l’approfondimento a questo link)  e che confermo oggi è che gli arbitri stessi siano caduti in una grande confusione concettuale, faticando nel comprendere quando si possa intervenire per sottoporre le immagini all’attenzione dell’arbitro centrale.

Napoli – Empoli 5-1, arbitro Pairetto

Come facilmente immaginabile, tutte le teorie della vigilia si sono spente alla fine di una partita non dominata ma vinta largamente dal Napoli.

Chiudiamo una volta per tutte la questione Pairetto.
Il codice etico (articolo 6.3) prevede che un arbitro non possa essere designato per le società con le quali sussista un conflitto di interesse. Pairetto, infatti, non viene designato per Torino e Juventus (essendo di una sezione in provincia di Torino). Se vivesse in qualsiasi altra città non potrebbe essere designato per la Juventus perché il fratello è dipendente a tempo indeterminato della società piemontese.
Punto e stop.
E’ del tutto fuori luogo anche solo pensare che un arbitro non possa essere designato per dirigere una società che si gioca le posizioni di vertice con un’altra società nella quale lavora il fratello di un arbitro.

Il dramma di queste polemiche è che alcuni tifosi non si godono fino in fondo una squadra sensazionale, divertente e che è guidata dal miglior allenatore italiano per distacco (almeno a mio parere), perdendo un sacco di tempo dietro a sciocchezze complottare di bassissima lega.

Godetevi questa meraviglia di squadra.

A coronamento di due giorni di inutili polemiche, Pairetto ha diretto bene una partita non semplice, al di là di ciò che il risultato potrebbe suggerire.
Non è un grande atleta, lo sappiamo.
Non è nemmeno un mostro di tecnica ma la gara del San Paolo è scorsa via senza alcuna difficoltà, a parte qualche fischio dubbio. Nulla di che, esame superato abbondantemente.

Un solo episodio, sul quale non si possono avere dubbi nonostante le immagini possano sollevare qualche interrogativo.

Al minuto 94 il Napoli segna la quinta rete della serata con Mertens che scatta sul filo del fuorigioco su un lancio in profondità di Insigne:

La sensazione è che Mertens sia in fuorigioco al momento del lancio ma il VAR Mazzoleni non annulla la rete. Al contrario, avalla la scelta del secondo assistente Gori (segnatevi questo nome, ne sentirete parlare molto nel prossimo futuro).
Peccato non aver visto la proiezione tridimensionale dell’episodio, probabilmente non trasmesso per esigenze di programmazione, dato che la gara è stata chiusa da Pairetto subito dopo la realizzazione della rete.
In ogni caso dubbi non ce ne sono: con la tecnologia tridimensionale non c’è più alcun margine di errore sul fuorigioco. Se la rete è stata convalidata, la percezione del fuorigioco è solo ed esclusivamente un’illusione ottica.

Fiorentina – Roma 1-1, arbitro Banti

Gara meno convincente del solito del livornese, apparso stranamente apatico.
L’unico episodio degno di nota coincide col vantaggio della Fiorentina, realizzato da Veretout che trasforma il calcio di rigore concesso per un contatto tra Simeone ed Olsen:

Questa prima immagine è utile per riportarci al momento dell’episodio: visto in diretta, ben pochi hanno avuto dubbi sulla correttezza della scelta di Banti.
E’ una di quelle circostanze in cui la prima impressione può ingannare e non poco.
Rivisto da altre angolazioni l’episodio è molto differente da come apparso live:

Forse, e dico forse, Olsen tocca con un guantone la punta del piede destro di Simeone. Successivamente è Simeone che colpisce con un calcio in faccia (involontario, sia chiaro) il portiere avversario.
Questo non è mai calcio di rigore.
Per quale motivo il VAR (Orsato a Firenze) non è intervenuto?
Torniamo alla riflessione iniziale: il cambio del protocollo e le direttive conseguenti hanno creato un caos inverosimile non solo nell’ipotetico utilizzo della tecnologia ma, soprattutto, negli arbitri stessi che paiono aver perso la coerenza che abbiamo visto (seppur con qualche criticità) nello scorso campionato.
In sostanza a Firenze è accaduto questo: Banti ha visto un contatto, il contatto c’è effettivamente stato, Orsato non è potuto intervenire sulla scelta di Banti perché non può entrare nella soggettività di un arbitro che ha visto e valutato personalmente un contatto.
Il problema è in un paradosso: la tecnologia è stata introdotta per evitare errori evidenti ma questa lettura del protocollo, di fatto, sta rendendo vani gli sforzi di restituire alla competizione la realtà di quanto accaduto. Se si concedono rigori di questo genere, allora tanto vale evitare di spendere tanto denaro per una tecnologia che viene resa monca da un protocollo senza senso e da conseguenti direttive che la limitano oltremodo.

Inter – Genoa 5-0, arbitro Valeri

Partita tutto sommato tranquilla per l’arbitro romano, facilitato dal doppio vantaggio dell’Inter maturato nei primi 16 minuti di gioco.
Molti dubbi, però, sulla realizzazione di Gagliardini che ha aperto le marcature al minuto 14.
Su uno stop sbagliato di Joao Mario, il pallone arriva in qualche modo al centrocampista dell’Inter che di sinistro batte il portiere del Genoa:

Questa immagine coincide con l’ultimo tocco di Joao Mario: Gagliardini si trova in netto fuorigioco e non ci sarà più alcun tocco da parte dei suoi compagni prima che il pallone arrivi dalle sue parti.
L’assistente Preti non alza la bandierina e, di conseguenza, Valeri assegna la rete.
Come sempre accade per ogni rete realizzata, il VAR procede al silent check che si prolunga per parecchio tempo.
Il motivo?

Tutto ruota attorno al tocco del difensore Biraschi che tocca il pallone col tacco sinistro, favorendo la conclusione a rete di Gagliardini.
Per sciogliere il rebus (sia chiaro: non facile nemmeno sul divano, figuriamoci in campo…) dobbiamo partire dal regolamento per identificare i presupposti che differenziano una giocata da una deviazione, ricordando che la prima sana il fuorigioco mentre la seconda è del tutto ininfluente per giudicare la punibilità di una posizione geografica.
Il riferimento normativo lo troviamo a pagina 85, Regola 11 (Il Fuorigioco):

Norma molto sintetica che, negli anni, è stata sviluppata concretamente con istruzioni basate su episodi del passato.
Per comprendere la fattispecie dobbiamo partire da alcuni presupposti:
– non conta nulla che il difendente volesse indirizzare o meno il pallone nella zona in cui effettivamente finisce (anche perché solo un folle indirizzerebbe il pallone verso un avversario volontariamente);
– non conta nulla che il pallone cambi direzione (anche in caso di deviazione il pallone cambia direzione);
– non conta nulla che la giocata riesca parzialmente (cioè il giocatore voleva giocarla ma non è riuscito a concludere il gesto ipotizzato).
Le differenze tra “giocata” e “deviazione” le trovate in questi semplici schemi, allegati alla Circolare numero 1 dell’AIA, pubblicati qualche stagione fa:

Per sbrogliare questa matassa, questo caso specifico si risolve sulla base di due presupposti (e mi scuso subito per la qualità del secondo frame, purtroppo non ho trovato nulla di meglio):

Il primo elemento è la distanza tra Joao Mario ed il difendente che tocca il pallone: ci sono almeno 5 metri, più che sufficienti affinché un difendente abbia il tempo di scegliere un’azione da compiere o meno.
Il secondo elemento è il linguaggio del corpo del difensore Biraschi: come vediamo dalla seconda immagine, lo stesso guarda sempre verso terra, evidentemente concentrando la propria attenzione sul pallone. Da questo particolare ne segue un corollario: Biraschi chiude velocemente le gambe (tipico gesto di chi voglia intercettare il pallone frapponendo come ostacolo gli arti inferiori) e tocca il pallone col tallone sinistro effettuando una giocata mal riuscita.
E’ un episodio di grandissima difficoltà tecnica ma, soprattutto, concettuale.
Non è un mistero che questa interpretazione del fuorigioco a me piaccia zerovirgola al cubo ma è una regola che esiste e che, pertanto, non possiamo ignorare.
Sulla base dell’attuale interpretazione del fuorigioco, del concetto di deviazione e della filosofia della “giocata”, la rete del vantaggio dell’Inter è regolare.
Bene, dunque, la collaborazione tra Valeri ed Abisso (di cui abbiamo visto scorci di dialogo durante i quasi tre minuti di review) anche se non avrei disprezzato una “on field review” per valutare con le immagini la sussistenza della giocata. Ciò non tanto per la valutazione in sé (che, come abbiamo visto, è infine risultata corretta) ma per togliere qualsiasi dubbio a chiunque.

Juventus – Cagliari 3-1, arbitro Mariani

Primo tempo da incubo per Mariani (al di là dell’episodio più clamoroso in area di rigore), meglio nel secondo tempo. Stranamente impreciso, nella prima frazione è apparso quasi spaesato incorrendo in una serie di errori di valutazione tecnica che non appartengono al suo repertorio di arbitro poco appariscente ma essenziale. Male anche a livello comportamentale: troppo spesso in difficoltà sulle proteste e, in questa serata, soprattutto di alcuni giocatori della squadra ospite (in particolare Barella e Pavoletti, sempre pronti a contestare qualsiasi decisione del direttore di gara).
Da un futuro internazionale ci si aspetta molto di più, soprattutto quel salto di qualità che tarda oggettivamente ad arrivare. Per Mariani si prospetta un turno di riposo forzato, il motivo lo vedremo più avanti.

Il primo episodio dopo meno di 50 secondi dall’inizio della gara.
La Juventus recupera un pallone sulla trequarti offensiva, Bentancur se ne impossessa e lo gira a Dybala che, dopo un’azione personale, supera il portiere Cragno.
Dubbi sulla posizione di partenza, review lunghissima (quasi tre minuti) e, alla fine, conferma della valutazione dell’assistente Fiorito (splendida prestazione, al pari del collega Galetto sulla fascia opposta):

Torniamo all’inizio di questo approfondimento: per quanto visivamente la sensazione possa essere quella di una posizione irregolare, la tecnologia tridimensionale utilizzata per il fuorigioco abbassa a zero la possibilità di errore su una rilevazione di questo genere.
L’immagine riversata sugli schermi è chiarissima, sempre che si abbia la volontà di soffermarsi sui particolari:

Nella prima immagine si faticano a vedere le due linee tracciate perpendicolarmente alla parte del corpo più avanzata dei due calciatori (si tratta di due linee, una rossa ed una blu, indicate con le frecce). Nella seconda immagine ho ricalcato di rosso queste due linee perpendicolari.
La linea che vediamo a terra rappresenta la proiezione a terra della parte più avanzata dell’attaccante e del difendente. E’ normale, pertanto, che la linea tracciata non coincida con i piedi perché la spalla di entrambi è oltre la linea immaginaria dei piedi.
La rete, pertanto, è regolare.
Chi volesse contestare questa ricostruzione tecnologica…beh, si dedichi ad altro, difficile che comprenda il concetto se non l’ha ancora assimilato dopo 11 giornate di campionato.

Al minuto 17 proteste del Cagliari per un tocco di mano di Benatia in area di rigore. Mariani lascia proseguire ma viene richiamato alla “on field review” da Massa, questa sera impegnato come VAR:

Quel che lascia perplessi non è tanto la mancata concessione del calcio di rigore ma il motivo per cui Massa abbia richiamato il collega alla “on field review“.
Il tocco di mano di Benatia è netto ma altrettanto chiaramente si tratta di un contatto del tutto involontario: possiamo sostenere che il difensore intervenga goffamente in una situazione tutto sommato semplice ma è evidente che colpisca di testa e che il pallone gli caramboli sul braccio nell’immediatezza. Il braccio non si muove mai verso il pallone e, soprattutto, la posizione delle braccia è del tutto consona al gesto “atletico”.
Il motivo per cui Massa abbia chiamato alla “on field review” Mariani mi è poco chiaro ma potrebbe essere dovuta alla volontà di togliere qualsiasi dubbio non tanto all’arbitro (che aveva visto bene) ma soprattutto a calciatori e dirigenti, tranquillizzati dalla revisione delle immagini.

Al minuto 38 la Juventus trova la rete del nuovo vantaggio con un’autorete di Bradaric che spedisce il pallone oltre il portiere Cragno su un cross di Douglas Costa.
Anche in questo caso dubbi sulla posizione del centrocampista della Juventus:

Nulla da eccepire anche in questo caso: in diretta ero convinto che la posizione fosse irregolare, il VAR ha tolto ogni dubbio. Nota di merito (di nuovo) per l’assistente Fiorito, perfetto in una valutazione oggettivamente molto complessa.

Al minuto 42 seconda “on field review” della serata, del tutto legittima:

In questo caso il problema è di non poco conto.
La prima immagine ci mostra la posizione di Mariani: perfetta per valutare il contatto, campo aperto a 6/7 metri di distanza.
La seconda immagine toglie qualsiasi dubbio: Bradaric compie un’autentica follia cercando il pallone e colpendolo nettamente col braccio.
Mariani lascia correre e, dopo due minuti circa, viene richiamato da Massa a rivedere le immagini.
Francamente impossibile comprendere per quale motivo Mariani riveda le immagini confermando la scelta di non assegnare il calcio di rigore.
La decisione è completamente sbagliata
: il tocco di Bradaric è punibile e non trovo alcun appiglio per poter giustificare una scelta che, da qualunque parte la si guardi, appare incomprensibile.
Sbaglia anche chi sostiene che, in caso di calcio di rigore, Bradaric avrebbe dovuto essere ammonito (e, di conseguenza, espulso perché già sanzionato precedentemente per un fallo su Bentancur): il cartellino giallo NON è automatico per i falli di mano ma previsto solo nel caso in cui interrompa un’azione promettente d’attacco. Ovviamente, in questo caso, Bradaric non interrompe nulla dato che il pallone è in suo possesso ed il giocatore della Juventus più vicino si trova ad almeno 5 metri di distanza. ABC del regolamento…
Questo episodio temo che costerà a Mariani un turno di riposo e, oggettivamente, non criticherei la scelta.

Chiudo con un “in bocca al lupo” a Massa: il motivo lo saprete a brevissimo.

Edit: ecco il motivo del riferimento a Massa, esordio in Champions’ League ufficiale da pochi minuti:

173 commenti
  1. Andrea Drudi
    Andrea Drudi dice:

    Buonasera signor Marelli.
    Ma l’episodio di Benatia, accertata l’evidente involontarietà del tocco di mano non sarebbe comunque punibile con il rigore per la goffagine dell’intervento?
    A questo punto se un tocco di questo tipo non è sanzionabile, possono valere pure stop sbagliati e poi aggiustati con il braccio e altre situazioni provocate da un errore tecnico dello stesso giocatore.
    Qua Benatia doveva eseguire un colpo di testa relativamente semplice. Lo esegue maldestramente e si autocolpisce un braccio. È una situazione borderline e anomala ma mi sembra un caso punibile, proprio perchè la causa stessa è Benatia e non c’è alcuna influenza esterna.

    Episodio non troppo diverso nella dinamica dell’intervento al gol convalidato anni fa ad Adriano in un derby ma considerato a posteriori da annullare.

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  2. rivera Marco
    rivera Marco dice:

    Buona sera signor Luca Marelli ,è la prima volta che la seguo e apprezzo la sua pazienza e gentilezza nel rispondere alle domande….ne avrei una anche io se non le è stata già rivolta ……perchè non si fa come nel rugby che gli spettatori allo stadio e i telespettatori a casa possono sentire i colloqui tra arbitro centrale e arbitro addetto al Var? Non sarebbe molto più trasparente?.

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ci arriveremo ma ci vorranno alcuni anni: per quanto il VAR sia ormai uno strumento ufficiale, siamo sostanzialmente ancora in fase di sperimentazione e lo dimostra il fatto che il protocollo è stato modificato e verrà ancora modificato a marzo.

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  3. Alberto
    Alberto dice:

    Buongiorno Luca,
    volevo chiedere cortesemente: secondo lei quali analogie ci sono (o ci potrebbero essere) tra il tocco di Biraschi (tocco volontario, no fuorigioco) e quello di Alex Sandro la scorsa stagione in Fiorentina-Juventus (tocco involontario, sì fuorigioco ergo no rigore per i viola)?

    Stiamo, ovviamente, parlando di sfumature nel regolamento, però sarebbe interessante capire le differenze che hanno portato a due decisioni diverse. Premetto: non c’è scandalo in nessun caso, parliamo veramente di finezze, ma ragionare a voce alta spesso può essere formativo per il futuro. Se dovessero accadere episodi simili, in tutte le categorie, da qui in futuro (avrò) avremmo più contenuti per “risolvere il rebus” più facilmente.

    Complimenti per la pagina che seguo sempre con attenzione,
    buona giornata.

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono episodi molto differenti.
      Nel caso di Fiorentina-Juventus Simeone andò a contrastare Alex Sandro, colpendo Alex Sandro che, sbilanciato, colpì inavvertitamente il pallone. Impossibile considerarla una giocata, colpì il pallone solo in conseguenza della caduta determinata dal contrasto di Simeone.
      A Milano Biraschi è da solo, si oppone ad un passaggio che giunge da cinque metri ed è in controllo del proprio corpo.

      Rispondi
  4. Eugenio Vezzosi
    Eugenio Vezzosi dice:

    “Non è un mistero che questa interpretazione del fuorigioco a me piaccia zerovirgola”
    Come cambierebbe la regola?
    Grazie.

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      • Eugenio Vezzosi
        Eugenio Vezzosi dice:

        Le ragioni “storiche” dell’inserimento di quella parte di norma che usa la controversa distinzione deviazione/giocata onestamente non le conosco, ma immagino che siano dovute alla necessità di determinare quando la palla passa di possesso da una squadra all’altra. Eliminando quella parte di norma semplicemente nel modo che Lei indicava, senza alcuna aggiunta, mi sembra che si creerebbero alcune situazioni un po’ strane. Ad esempio se Biraschi invece di fare quel che ha fatto, avesse riconquistato palla e l’avesse giocata ad un compagno verso la porta dell’Inter e poi questo compagno glie l’avesse ripassata, Gagliardini a quel punto avrebbe potuto intervenire su Biraschi per cercare di prendegliela? Secondo un comune modo di intendere il fuorigioco direi di sì (la palla ora è degli altri, è in loro possesso) mentre secondo la Sua regola direi di no, perché Gagliardini deve ancora rimettersi in gioco. Come fa a rimettersi in gioco? Deve tornare dietro la linea della palla quando era stata toccata da un suo compagno (Joao Mario) per l’ultima volta? Se questa fosse la soluzione, mi sembra che al guardialinee sarebbe richiesta un po’ troppa attenzione. Un’occhio all’azione, un occhio alla linea dove stava Joao Mario e un occhio a Gagliardini. Spero di essermi spiegato. Sospetto che Lei intenda qualcosa di diverso. Le chiedo delucidazioni.
        Grazie.

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  5. Milouenmai
    Milouenmai dice:

    O.T. “Italianismi”
    dalla “Circolare n° 1 – Indicazioni esplicative ecc….”
    Sul concetto di “Deviazione”, al punto 2: “il pallone gli vfà contro (addosso)… ecc.”
    Gli ” và ” contro?
    Complimenti al colto estensore della norma.
    Per la serie: la qualità si manifesta nei dettagli.
    Grazie per l’ospitalità. E per l’ottimo lavoro
    gv-

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  6. Alberto
    Alberto dice:

    Complimenti di prammatica innanzitutto.
    Il gol convalidato all’inter è l’esempio perfetto di come la certezza assoluta sia estranea al calcio per via del regolamento stesso. Stabilire se ci si trovi di fronte ad un tentativo di giocare la palla o a una deviazione è un’impresa improba, anche rivedendo le immagini. In questo caso, il gol è stato concesso, ma in altri casi – con altri arbitri, intendo – avrebbe potuto essere annullato. Concederlo è la decisione probabilmente più corretta, ma non avrei gridato allo scandalo se fosse stato annullato. Occorre capire che gli arbitri possono sbagliare anche con la tecnologia e occorre accettare le loro decisioni come parte del gioco. Da questo punto di vista, non amo particolarmente la VAR perché non aiuta a sviluppare un senso di sportivie anzi, sembra essere una resa.
    Ciò detto, il tocco di “spalla” del difensore del Cagliari è incomprensibile. Coerentemente va accettato come ogni errore, ma comincio a convincermi che le polemiche – e le polemiche potenziali – abbiano un grande peso sulla serenità delle decisioni arbitrali. E rabbrividisco quando leggo “Il motivo per cui Massa abbia chiamato alla “on field review” Mariani mi è poco chiaro ma potrebbe essere dovuta alla volontà di togliere qualsiasi dubbio non tanto all’arbitro (che aveva visto bene) ma soprattutto a calciatori e dirigenti, tranquillizzati dalla revisione delle immagini.” Non perché sia sbagliato ciò che ha scritto, tutt’altro, ma perché è proprio così. Anzi, io avrei aggiunto giornalisti e tifosi all’elenco.

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      • Alberto Fantoni
        Alberto Fantoni dice:

        condivido pienamente l’opinione del mio omonimo e rabbrividisco quando ieri sento “il VAR serve perchè la gente a casa guarda la televsione” (Caressa ieri sera lamentandosi dell’episodio di Fiorentina-Roma)
        ECCO dove sta il problema: ai responsabili delle TV e ai giornalisti in genere non interessa nulla del cavillo sul protocollo o sul regolamento, loro vogliono che “la gente a casa” si senta tutelata dal fatto che l’arbitro sia andato a rivedere l’episodio alla TV.
        Torniamo sempre al punto che troppi addetti ai lavori hanno preso il VAR non come l’aiuto tecnologico all’arbitro ma come la moviola tv che deve garantire la gente contro gli errori di quell’animale corrotto e incapace che loro inconsciamente vedono nell’arbitro.
        Resta un problema culturale, c’è poco da fare.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Secondo me ha espresso un concetto condivisibile dimenticando di chiarire.
          A mio parere il VAR deve “servire ANCHE a casa”: il VAR deve servire a tutti e l’utilizzo dev’essere volto a ciò.
          Il problema più grave è un altro: non si può capire il VAR se prima non si conosce il regolamento. Ed il regolamento lo conoscono veramente in pochi.

          Rispondi
          • Alberto Fantoni
            Alberto Fantoni dice:

            se ascolti tutta la discussione
            https://www.dailymotion.com/video/x6wo0wu
            si sentono frasi del tipo “questa è la moviola, è perchè non ci va di chiamarla moviola ma questa è la moviola in campo” o “il VAR mica è fatto per i giocatori in campo o per gli arbitri, il VAR è stato fatto chiaramente per il pubblico a casa”
            per me siamo oltre l’assurdo, è inevitabile che poi gran parte dei tifosi vedano complotti dappertutto se questi sono gli opinionisti che dovrebbero spiegare lo motivazioni, gli utilizzi e i regolamenti del VAR

  7. Massimo P.
    Massimo P. dice:

    Scusami Luca, ma se tu stesso dici “Non è un grande atleta, lo sappiamo. Non è nemmeno un mostro di tecnica”, e anche io da assolutamente profano c’ero arrivato, diciamo così, se un qualsiasi arbitro con queste “caratteristiche” non avesse quel cognome (parlo del padre e non del fratello, sia chiaro), arbitrerebbe in serie A?

    Rispondi
  8. Giorgio
    Giorgio dice:

    Caro collega (di fischietto), una delucidazione in merito all’episodio del rigore di Firenze. Mi spieghi il senso di “chiaro ed evidente errore? Cioè per me o è un errore o non lo è e nel caso di Firenze non ci sono dubbi. Uno o è morto o non lo è..non esiste il chiaro ed evidente morto! Un fuorigioco di un millimetro non segnalato non è mai un chiaro ed evidente errore, ma in questo caso si interviene. Ecco perché al contrario si lascia ancora troppa discrezionalità (secondo me il motivo per cui si parla solo di chiaro ed evidente) verso episodi che a mio parere sono solo errori e basta. E in tal caso ben venga il VAR a correggere. Cosa che secondo me doveva succedere a Firenze. Altrimenti si alimentano solo dietrologie inutili. Chi stabilisce quando l’errore sia solo chiaro ed evidente?? Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non confondere fuorigioco e contatti: sui fuorigioco, con la tecnologia 3D, non ci sono più dubbi. Al contrario non esiste una tecnologia che possa misurare l’intensità di un contatto pertanto, in quei casi, prevale la sensibilità personale. La linea, quest’anno, è che il VAR sia silente nei casi in cui ci sia un pur minimo contatto, lasciando al campo l’interpretazione dell’intensità. Non mi piace, mi pare evidente, ma così è.

      Rispondi
  9. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Luca ho ancora una domanda :
    Credi che dopo Massa, Banti può esordire in Champions? Al di la di questo Fiorentina Roma, Banti meriterebbe la Champions per la sua grandissima carriera o magari la finale di Coppa Italia ?

    Rispondi
  10. Szabo Istvan
    Szabo Istvan dice:

    ciao Luca
    una domanda sul fuorigioco di dyballa? le mani e l’antebraccio di dybala sono piu avanti di quello del difensore. e stata cambiata o non e mai esistita qualche regola che le mani non contano piu? contano solo gli piedi e il corpo? grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Le braccia e le mani non hanno mai contato per la valutazione del fuorigioco: valgono solo le parti del corpo utilizzabili per giocare il pallone, perciò né le mani né le braccia.

      Rispondi
  11. Saverio
    Saverio dice:

    Grazie Luca soprattutto per l’incipit di questo articolo. Che i tifosi del Napoli (quale io sono) si godano questa squadra forte e divertente, lasciando perdere l’eterno vittimismo che non porta da nessuna parte.

    Rispondi
  12. Fabio
    Fabio dice:

    Buonasera, non crede che sia giunto il tempo in cui gli arbitri spieghino le loro decisioni, cosi come fanno allenatori e giocatori,ho letto lo scambio di commenti avuti con un arbitro di categoria inferiore, e devo dire da ex calciatore delle sieri minori che è stato illuminante…
    So che manca la cultura calcistica e non solo quella purtroppo in Italia.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono perfettamente d’accordo.
      Gli arbitri dovrebbero parlare (non nell’immediatezza ma dopo le decisioni del giudice sportivo). Ovviamente è un processo che non si può concludere in 10 giorni, ci vuole programmazione ed intelligenza per cominciare con qualche intervista mirata, certamente anche sugli episodi e sul processo decisionale.
      Il problema è che l’AIA di oggi è rimasta ancorata al medioevo, fin quando ci sarà questa governance possiamo scordarci un’innovazione di questo genere.

      Rispondi
  13. Dario Sangiorgio
    Dario Sangiorgio dice:

    Buona serata Sig. Luca. Non ho nulla da dire sulle sue spiegazioni, sempre chiare e corrette, ma solo sottolineare la pazienza con cui risponde ad OGNI commento. Le auguro ogni bene. Dario

    Rispondi
      • Marco
        Marco dice:

        Gentile Luca,
        Scusa se mi inserisco qui, ma non sapevo dove altro poterti scrivere e dato che in questo commento si parla della tua pazienza, mi sembrava un buon “punto d’ingresso” 🙂
        Ho un grande dubbio che mi attanaglia sulla VAR e sulla sua gestione…
        Spero di riuscire a spiegarmi bene:
        Tra il fallo di mano di Bradaric e il momento in cui Mariani effettua la review passa più di un minuto…col pallone in gioco…
        Cosa succede se in questo lasso di tempo (tra l’episodio critico e la successiva interruzione di gioco) viene comminata un’espulsione, un’ammonizione, un calcio di rigore, oppure c’è un gol (del Cagliari o della Juve)…e dopodiché Mariani va a vedere il monitor e decide che il fallo di mano di Bradaric è punibile col calcio di rigore?
        Nel senso, si ‘azzera’ tutto (l’ammonizione/espulsione viene tolta, il rigore revocato, il gol annullato)?
        Mettiamo che l’azione prosegua per un minuto, e poi la Juve fa gol….si applica una sorta di ‘regola del vantaggio’ sulla VAR?
        Perché secondo me sono fattispecie intricate ma che capiteranno prima o poi…
        Grazie mille spero tu mi possa rispondere, perdonami mi sono dilungato…e cmq grazie come sempre per ciò che fai,
        Marco da Viterbo

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          nel caso accada qualcosa le ipotesi sono differenti:
          – nel caso di espulsioni od ammonizioni, le stesse non vengono revocate a meno che non si tratti di rosso per chiara occasione da rete o di giallo per azione potenzialmente pericolosa. Il motivo è semplice: non trattandosi di sanzioni per l’entità del fallo, queste vanno revocate;
          – una rete segnata dalla squadra avversaria verrebbe annullata (è già successo lo scorso anno nella SuperCoppa Olandese). Si torna indietro, si annulla la rete e si riprende con il calcio di rigore. Se invece dovesse segnare la medesima squadra, il responso del VAR verrebbe superato (un po’ come un vantaggio su un calcio di rigore che si concretizzi, più o meno).

          Ho unito i messaggi, non ho capito perché hai diviso il testo in cinque parti.
          In ogni caso ti mando un saluto.

          Rispondi
          • Marco
            Marco dice:

            Grazie mille,
            Chiarissimo.
            [il messaggio l’ho dovuto spezzettare perché non me lo inviava come tutt’uno…forse c’è un limite al numero di caratteri non so…]
            Un saluto!

  14. Gerolamo gero ammi@gmail
    Gerolamo gero ammi@gmail dice:

    Luca a parti invertite avrebbe concesso il gol al cagliari e fischiato il rigore di benatia alla Juventus?

    Rispondi
  15. Nicola Ferla
    Nicola Ferla dice:

    Tutto molto chiaro.. Mariani ha sbagliato a guardare il video… è la seconda volta che viene fatto un errore simile, ricordo il rigore dato alla Juve a Bergamo dove in barriera Petagna colpiva chiaramente la palla con la spalla ma, l’arbitro dopo la review confermava il rigore. Questo per dire che gli arbitri in un modo o nell’altro sbaglieranno sempre, esattamente come gli attaccanti sbaglieranno i goal a porta vuota e i difensori faranno autogoal incredibili… Siamo umani quindi destinati all’errore… Mariani ha sbagliato punto capita è un ottimo arbitro e secondo me non merita di essere punito… Diamoli metaforicamente un cartellino giallo per la mancanza di concentrazione!!! Bravissimo Luca dovresti diventare responsabile del VAR in una ipotetica centrale VAR

    Rispondi
  16. Raonic
    Raonic dice:

    Luca sei un fenomeno e meriteresti un’intera trasmissione in tv!
    Posso chiederti se il caso di Inter-Genoa non sia ide tico a quello del gol dell’1-1 dell’Empoli annullato ad Antonelli? Chiarisco che ho visto un solo replay dell’episodio, ma, nel caso ci sia stato tocco del difende te azzurro, m’è sembrata la stessa dinamica.
    Grazie 🙂

    Rispondi
  17. Daniele
    Daniele dice:

    Ciao, in riferimento alla designazione di Massa, dove è possibile vedere tutte le designazioni Uefa? Il sito, a prima impressione, non le riporta.
    Pensi che Banti riesca a fare l’esordio in una gara di champion’s come arbitro centrale?
    Grazie di una tua risposta e grandissimi complimenti al blog!!!!

    Rispondi
  18. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Provo a dare la mia interpretazione sull’errore di Mariani.
    Che Bradaric tocchi di braccio è apparso evidente a velocità normale anche dalla reazione dei giocatori.
    Da ex collega di categorie inferiori, non coadiuvato da nessuno, a volte ci si deve fidare della reazione naturale dei giocatori e dal linguaggio del loro corpo. Posto che nella gran parte degli interventi quasi per riflesso condizionato si tenda a protestare, ci sono proteste e proteste. Si impara col tempo a capire quali sono forzature o quali siano reali reazioni a un tuo errore.
    Ieri dopo l’episodio i giocatori di entrambe le squadre si sono quasi fermati, aspettando che il VAR intervenisse. Il viso di Baradaric e di alcuni compagni era chiarissimo.
    Mariani era proprio lì di fronte, come ha fatto a non vedere? In un campo di prima categoria la gente avrebbe urlato la classica frase “sei l’unico a non aver visto”.
    Qui entra una mia personalissima interpretazione: la giocata era assurda, inverosimile, mai Mariani si sarebbe aspettato in una situazione del genere un gesto così goffo e inutile. Nella lettura dell’azione di Mariani questa anomalia non era prevista ed è andato in confusione.
    Il VAR in questo caso ha proposto immagini che non hanno chiarito al 100% l’episodio, a velocità normale era molto piú evidente che guardando fotogramma per fotogramma. Ma a velocità normale l’arbitro aveva già scartato che fosse rigore. Non escludo che le polemiche degli ultimi giorni abbiano contribuito un po’ alla non decisione. Siamo umani, non viviamo sotto una campana di ventro, anche se inconsciamente, alcune polemiche qualche segno lo lasciano (in fondo quello è lo scopo).
    Tutti questi piccoli dettagli possono aver portato Mariani a prendere questa cantonata.
    So quanto sacrificio e quanta bravura ci vuole per arrivare a questi livelli quindi ad ogni errore io starò sempre dalla parte dell’arbitro.

    Rispondi
      • silvio
        silvio dice:

        Domanda sia a Lei Marelli che a Giuseppe, visto che siete arbitri, oggi sentivo che si vorrebbe aggiungere la chiamata dalla panchina parlando del rigore di fiorentina-roma, ma se a prima vista mi è sembrata un’ottima idea, ragionando mi è venuto il dubbio che potrebbe solo creare confusione, mi spiego meglio, come scritto da Giuseppe che ha spiegato l’errore di Mariani sul mancato rigore alla juve, fosse esistita la possibilità, se mariani non fosse andato al VAR probabilmente allegri si sarebbe giocato la chiamata, (presumo che se esistesse questa possibilità ogni squadra avrebbe un addetto a sezionare gli episodi più gravi) bene, sicuramente i giocatori della juve avrebbero anche protestato di più vedendo il mister chiamare la VAR, ora Mariani in che stato d’animo avrebbe guardato il filmato? Lo avrebbe guardato sempre libero da condizionamenti oppure visto che è stato allegri a chiamarlo non potrebbe ciò incidere e portarlo a fargli cambiare idea? In questo caso avrebbe evitato l’errore ma quante decisioni sono dubbie che potrebbero risentirne da questo condizionamento?

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Tu parti dal presupposto che gli arbitri si facciano condizionare.
          Ma sei sicuro che sia facile condizionare un arbitro?
          Per mia esperienza, escludo che un arbitro si faccia condizionare.

          Rispondi
          • SILVIO
            SILVIO dice:

            per quello ho chiesto, comunque capiamoci parlo di condizionamento non “illegale” che sia chiaro, dico solo che chiamo il rigore, il tecnico che lo ha subito chiama la VAR, è un tecnico sempre rispettoso dei regolamenti sicuro che non instilli il dubbio sulla decisione presa se poi è un caso al limite?

            Detto questo che ne pensi comunque della possibilità di avere una chiamata per squadra?

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Tranquillo, avevo inteso altrimenti non avrei nemmeno pubblicato il commento.
            Alla VAR su richiesta si arriverà, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo. Spero per l’anno prossimo ma tutto dipende da quel che deciderà l’IFAB a marzo.

        • Giuseppe
          Giuseppe dice:

          Rispondo visto che sono stato chiamato in causa. Premesso che io sono un ex arbitro, ma non ho mai raggiunto il livello di Marelli, quindi certe dinamiche le capisco solo in parte. I bravi arbitri NON si fanno condizionare, questo sia chiaro. Ma rimangono esseri umani, le cui decisioni non sono isolate dal tempo e dallo spazio. Quindi mi riferivo a condizionamenti naturali. Un giocatore che sbaglia un rigore, quando ne deve tirare un altro sarà naturalmente condizionato da quello precedente. Un arbitro che ha un dubbio, va a rivedere l’episodio al VAR che non lo chairisce del tutto, ha un epsiodio qualche minuto prima paragonabile e, forse, nella mente le polemiche recenti, è condizionato, ma in senso neutro, non negativo. Tra l’altro la sequenza di dubbi è una mia personalissima interpretazione, quindi magari completamente inesatta. Per farla breve, ho cercato di ricostruire dei fatti che hanno portato a quella decisione. Non penserei mai che Mariani non abbia concesso il rigore perchè in settimana ci sono state polemiche sulla Juve.

          Rispondi
    • Marco Benvenuto
      Marco Benvenuto dice:

      Da ex arbitro, sottoscrivo in toto. Che bello potersi capire da addetti ai lavori.
      A me è capitato più volte in campo, di far fatica a fischiare per l’assurdità di ciò che si è visto. C’è qualcosa nella testa che dice tipo: “vabbè è talmente grossa che gliela perdono”

      Rispondi
  19. Fabio Mariani
    Fabio Mariani dice:

    Sembra quantomeno ingenuo pensare non si possano modificare le immagini in un mondo iper-tecnologico.
    Voglio dire agli albori della tecnologia c’era un noto programma televisivo (Biscardi) che modificava le linee per plasmare l’opinione pubblica.
    Perché dobbiamo essere così ingenui? La cosa si acuisce dal momento che nelle immagini reali (già questo è un ossimoro) si propende per “fuorigioco più chiari”. Al di là che lo siano o meno, ripeto, pensare che chi gestisce le immagini (e non dovrebbero essere gli arbitri) è immune da qualsiasi logica di potere, è perlomeno fuorviante. Grazie.

    Rispondi
    • Teofilatto dei Leonzi
      Teofilatto dei Leonzi dice:

      Ciao! Io sono uno di quelli che per lavoro modifica immagini. E uno pure di quelli bravi, visto quanto mi pagano. È tutto vero, si può fare, posso fare quello che voglio.
      Bastano solo denaro e tempo.
      Ecco, per il primo di solito non c’è problema.
      La fregatura è il secondo.
      Per fare certe cose ci vuole tempo.
      Tanto tempo.
      Considerando che le immagini sono in movimento, tra l’altro… E per tanto tempo non intendo i due minuti che possono intercorrere tra una chiamata e la decisione dell’arbitro dopo la consultazione.
      Naah, parliamo di ore, a volte perfino giorni.
      Fìdati.
      Tra una ventina d’anni ne riparliamo, ma per ora rimane fantascienza.

      Rispondi
        • Teofilatto dei Leonzi
          Teofilatto dei Leonzi dice:

          L’unico modo per ottenere la variazione di quello che viene ripreso dalle telecamere è modificare il filmato. Fin qui non ci piove.
          Si può vedere il problema da due punti di vista: il primo, più semplice, è quello di manipolare i riferimenti che vengono utilizzati per il VAR.
          La linea dice che l’attaccante del Pizzighettone è fuorigioco? Perfetto, si altera il disegno delle linee e magicamente il gol è regolare.
          Per fare questo basta corrompere i tecnici della VAR, gli arbitri in sala, tutte le persone coinvolte e mandare un replay con la linea storta. Che poi uno magari se ne accorge pure, da casa (e lasciamo perdere Galliani dopo un gol di Tévez 😀 ), vede sul suo MySky l’azione, poi vede il replay con le segnalazioni e dice mmm, c’è qualcosa che non mi quadra.
          E corrompere tutte queste persone resterebbe ancora il modo più semplice per ottenere quel risultato.

          Altrimenti c’è il secondo modo. ovvero alterare quanto ripreso. Vogliamo spostare un giocatore di mezzo metro? Benissimo, le riprese sono già in digitale e stoccate nei server della regia video, è sufficiente, passarle in un software di editing grafico video, scontornare il giocatore, spostarlo nella posizione desiderata, sperare non si intersechi con qualche altro giocatore (altrimenti aumenta il lavoro), poi ricostruire il buco creatosi ricreando quindi pubblico, stadio, campo, cartelloni, tutto ciò che era dietro la sua silhouette e che abbiamo tagliato via, il tutto per ogni fotogramma del rallentato che vogliamo visualizzare, diciamo a 30 fotogrammi per secondo (poi dipende dalla frequenza di scansione, potrebbero essere anche solo 24 ma ci credo poco).
          Ore di lavoro per ogni secondo di replay che, andando appunto al rallentatore, rende più evidenti eventuali artefatti. Oltre tutto quando si crea un fotomontaggio (occhio che ho detto “foto”) è abbastanza semplice variare quelli che sono i controlli di colore, ovvero far sì che le due immagini non presentino colori, luci, contrasti, saturazioni molto differenti, che sono, assieme al mancato controllo delle proporzioni due delle cose che meno ingannano l’occhio, che è in grado di registrare l’inganno, anche se a volte non riesce a comunicarlo al cervello. Se qualche piccola imperfezione può essere assorbita dal cervello su un’immagine singola, su quelle in movimento la sirena d’allarme scatta subito, perché la successione dei fotogrammi evidenzia ancora di più le imperfezioni e i cambiamenti cromatici.
          Però poi rimane sempre il problema di quello che se l’è registrata da casa, sempre col MySky, e che dice oh, dalla diretta (che poi è una registrata su un suo dispositivo) sembra che sta davanti, dal replay sembra spostato, che cosa strana…

          Insomma, fra vent’anni magari avremo sviluppato un sw che in augmented reality ci permetterà di tornare al Telebeam, spostando pupazzetti che saranno invece modelli 3D perfettamente somiglianti al reale, e per fregare quello che la vede col MySky basterà il Ministero della Verità di orwelliana memoria, che cancellerà dalla memoria (per ora solo del decoder, ma ci stiamo organizzando anche per il resto) la partita registrata sostituendola con quella taroccata.

          E, mi domando, tutto questo per una partita di pallone? Oh beh, certo, se è il modo per tener tranquille le masse, allora vabbe’…

          Rispondi
        • Teofilatto dei Leonzi
          Teofilatto dei Leonzi dice:

          Per chiarire, l’idea che sia più facile corrompere tutte quelle persone anziché andare in postproduzione era solo per usare un paradosso, capiamoci 😉

          Rispondi
    • Antonio Cambria
      Antonio Cambria dice:

      Guardi, che se non erro è il programma che traccia proiezioni e linee … quindi siamo ben lontani dalle linee biscardiane o da quelle del geometra Galliani, E in effetti c’è voluto del tempo per arrivare a questi livelli: l’anno scorso visto che tale precisione NON era garantita la var non interveniva. Vedo gratuita strumentalità in questo intervento: una volta che finalmente ci siamo liberati dei perniciosi dubbi su fuorigioco non vedo perchè dovremmo lamentarcene … si ricordi sarebbe, quello sì, sospetto, introdurre ora un margine di discrezione … un cm, dieci cm, un piede … un metro… chi lo dovrebbe decidere e perchè? Oggi finalmente si può dire se c’è o non c’è il fuorigioco PUNTO sembrerebbe che la cosa a qualcuno la cosa dia fastidio …

      Rispondi
  20. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno Luca,
    grazie dell’analisi sempre esaustiva e chiara.
    Vorrei aggiungere nel caso del tocco di Bradaric che a mio avviso è importante specificare la traiettoria del pallone.
    Infatti la prospettiva del fermo immagine può ingannare ma, se si tiene in considerazione il fatto che la sfera proveniva da un tocco di Barella che è visibile sullo sfondo, si può dedurre che la traiettoria fosse perpendicolare al braccio del giocatore cagliaritano e parallela al petto. Quindi è estremamente difficile che si tratti di un tocco di spalla.
    A mio avviso comunque Mariani si trovava in posizione perfetta per giudicare, magari è possibile abbia pensato che quelle immagini non fossero abbastanza per togliergli il dubbio e cambiare la decisione.
    Quello che mi chiedo è com’è possibile che non ci fossero immagini migliori da visionare magari con una prospettiva da un’angolazione differente che potessero togliere ogni dubbio all’arbitro.

    Rispondi
  21. Luca Barberini
    Luca Barberini dice:

    Un chiarimento. Sul tocco di mano del difensore del Cagliari, essendo Mariani in perfetta visuale e pieno controllo dell’azione, anzi forse in posizione migliore rispetto alla telecamera per valutare il tocco mano o spalla, non è stata una forzatura fuori dal protocollo il richiamo del Var? Grazie e complimenti

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, perché vale la direttiva di Rizzoli su episodi del genere. Direttiva che non obbliga alla review per ogni tocco di mano ma solo in circostanze nelle quali sia evidente che l’arbitro possa aver “perduto” qualcosa della dinamica.

      Rispondi
  22. Paolo "Pisolo" Ciaravino
    Paolo "Pisolo" Ciaravino dice:

    Su Bradaric mi sono chiesto per tutta la sera se un’inquadratura frontale del difensore non potesse chiarire meglio il tocco che da questa immagine, che è quella che la tv ha mandato più volte, sembra evidetissimamente molto molto più braccio che spalla; però in tv ieri l’hanno mandata per mezzo secondo quella frontale e mai con un fermo immagine. Poi, come sempre faccio, a fine partita ho spento tutto e mi sono disinteressato.
    Per quel che vale, condivido in pieno la valutazione sulla regola del fuorigioco con deviazione e giocata che ho sempre trovato demenziale benché più di una volta abbia giustificato un gol della mia squadra :D.

    Rispondi
      • Alessandro
        Alessandro dice:

        Mi domando se ci sia qualcuno a cui piace. La regola mi sembra scritta in modo inutilmente cervellotico, rimpiango un po’ i vecchi tempi, quando il giocatore oltre il penultimo difensore era in fuorigioco senza troppi arzigogoli.

        Rispondi
  23. marco
    marco dice:

    Buongiorno Luca.
    è possibile che Mariani non abbia cambiato la decisione sul tocco di braccio per non “sconfessarsi” in maniera palese?
    Mi spiego meglio: la sua visuale rispetto al tocco è perfetta, di conseguenza cambiare idea, post on field review, sarebbe stato quasi ammettere “ma cosa cavolo ho visto in diretta?”.
    Può capitare di voler rimanere nell’errore per non ammettere lo stesso per puro “ego”?
    Grazie mille
    rubrica interessantissima ed equilibratissima…ce ne fossero così

    Marco

    Rispondi
      • Fabio Mariani
        Fabio Mariani dice:

        Allora, in fondo è stato l’unico errore di Mariani, che considero un bravo arbitro. Ma senza fare il Freud della situazione, l’errore è dovuto alla pressione psicologica di non aver dato il rigore prima per l’intervento di Benatia.
        La pressione la subisce anche perché c’è ignoranza (si ignora il regolamento e che quello non è rigore) e perché il regolamento è fatto male e applicato peggio. C’è una forbice ampissima soprattutto sul fallo di mano tra prassi e quello che dovrebbe essere il regolamento.
        Ciao.

        Rispondi
  24. Enrigo
    Enrigo dice:

    A mio avviso il fotogramma da dietro non può chiarire definitivamente se l’intervento sia di spalla o di braccio. Qui sembra a contatto col braccio ma il pallone potrebbe esser già stato toccato con la punta della spalla e apparire solo a contatto col braccio mentre magari è staccato di qualche centimetro (dal nostro punto di vista è impossibile stabilirlo). Un’immagine dall’altro versante potrebbe aiutare evidenziando uno spostamento minimo della maglietta nel momento del rimbalzo ma non svra esserci. L’unico frontale quindi resta mariani che alla fine di è fidato della sua impressione mancando una smentita certa dalle immagini.
    Francamente mertens mi sembrava proprio in fuorigioco e dei dubbi mi restano anche su dybala. Ma la tecnologia 3d dovrebbe fugare questi dubbi.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, Enrico, il fotogramma postato è quello in cui il pallone viene toccato da Bradaric.
      Sui fuorigioco di Mertens e Dybala avere dubbi non ha senso: con la tecnologia 3D gli errori sono impossibili.

      Rispondi
    • Paolo "Pisolo" Ciaravino
      Paolo "Pisolo" Ciaravino dice:

      Io ho pensato lo stesso, che le immagini frontali potessero aiutare, però non credo che l’arbitro non fosse in possesso di immagini da tale posizione, una volta al var. Tra l’altro dazn ne ha mandate di frontali ma sempre per mezzo secondo e mai con un fermo immagine (o io me le sono perse), per di più non ero proprio vicinissimo al televisore; quindi in teoria ci sono sequenze che possono chiarire meglio. Poi non è che io sia stato a seguire tutto il post partita, quindi se qualcuno s’è preso la briga di farle vedere non so. Fortunatamente per noi juventini la cosa non ha inciso sul risultato ma non posso fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo a parti invertite o se lo stesso fosse capitato ad altre squadre; che polemiche avrebbe suscitato. Vabbè, discorsi accademici che tradiscono una sindrome d’accerchiamento 😁

      Rispondi
  25. Gian
    Gian dice:

    Buongiorno,

    innanzitutto complimenti per le analisi dettagliate e l’indipendenza dei giudizi. Secondo me Mariani non ha sanzionato Il mani di Bradaric perché non era del tutto sicuro di non aver dato il rigore contro Benatia. Ho avu o la sensazione che volesse trovare un appiglio. Inoltre mi è sembrato che si sia ricorso al VAR solo dopo le proteste dei giocatori del Cagliari prima e della Juventus poi. Si sta andando verso una VAR “a richiesta”?

    Grazie e buona domenica,

    Rispondi
  26. Guido Traficante
    Guido Traficante dice:

    Buongiorno, per quanto non ci sia nessuna irregolarità nel fatto che Pairetto abbia arbitrato il Napoli, le sembra normale che ci possa essere un arbitro in un campionato dove il fratello lavora per una squadra? Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Del tutto normale.
      Quale sarebbe la soluzione alternativa?
      Ognuno risponde per sé, chiaro che sarebbe fuori luogo arbitrare una società nella quale un parente è dipendente.
      Ma ciò non accadrà mai, proprio per la sussistenza del codice etico. Pensare, però, che un arbitro (arrivato in A con 20 anni di sacrifici veri, che solo un arbitro può conoscere) non debba arbitrare in A solo perché un fratello è riuscito ad entrare nei quadri di un’azienda lo trovo abbastanza insensato.

      Rispondi
  27. Emilio
    Emilio dice:

    Riesce sempre a chiarirmi i dubbi sulle decisioni arbitrali. Ammiro la sua imparzialità e competenza. Dovrebbe aprire un canale YouTube. Complimenti e grazie, continui così.

    Rispondi
  28. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    Buongiorno Luca, i tuoi pezzi sono sempre molto interessanti e li aspetto sempre con ansia, ti rinnovo i complimenti per la chiarezza e ti ringrazio per la capacità propedeutica di spiegare i concetti.
    Ho letto con attenzione la tua analisi e ho capito tutte le spiegazioni, anche quella assai complessa sul gol di Gagliardini, anche qui siamo dunque nel campo della discrezionalità.
    Ecco, l’unica cosa su cui non concordo è il fatto che tu continui a dare la colpa del “casino” al cambio di protocollo mentre io penso che il problema stia nel’eccessiva discrezionalità del regolamento, e provo a spiegarmi.
    Anche lo scorso anno ci furono episodi su falli di mano piuttosto netti che, malgrado il protocollo del VAR meno stringente, causarono errori clamorosi, parlo di Lazio-Torino con Giacomelli e del “rigore solare” mancante (come scrivevi giustamente tu:
    https://www.lucamarelli.it/posticipo-16esima-giornata-la-lazio-protesta-manca-un-rigore-solare-e-su-giacomelli/)
    o anche del gol di mano di Cutrone sempre contro la Lazio.
    Quindi anche lo scorso anno certi erroracci (e ho parlato solo di quelli di mano), malgrado il VAR più ampio, furono commessi, anche per quello non condividevo l’idea del “VAR ottimo l’anno scorso, pessimo quest’anno perchè l’hanno dimezzato”.
    Io ho una mia idea, e ce l’ho da quando si è partiti con la sperimentazione di questo strumento 15 mesi fa: la tecnologia applicata al calcio per le situazioni ON/OFF è una bellissima cosa e mi fa enormemente piacere che in questi anni si sia implementato l’occhio di falco, così come è fantastico che ora il fuorigioco tridimensionale permetta un giudizio pressochè certo in ogni situazione, anche se millimetrica. Pure per i falli dentro/fuori area va benissimo usare la tecnologia, e quest’anno è successo in Spal-Atalanta.
    Ma poi arriviamo al punto in cui il VAR inevietbilmente si scontra con l’ampia discrezionalità che il regolamento del gioco del calcio concede all’arbitro in campo, e che è ciò che fa arriabbiare tutti i tifosi che sono convinti che la propria squadra perda a causa dell’arbitraggio.
    Il calcio è sport di contatto, anche duro, e solo chi è in campo può decidere se certi contatti sono solo maschi o anche fallosi (il tuo famoso concetto “il rigore dev’essere una cosa seria”), non certo chi vede in tv, anche se ha 6 telecamere, malgrado questo sia il sogno di tutti i mediocri moviolisti passati in tv in questi anni. In più c’è problema della volontarietà sui falli di mano: molte volte abbiamo visto gesti simili essere giudicati in modo diverso proprio perchè la volontarietà “obbliga” un uomo (l’arbitro) a entrare nella testa di un altro (il giocatore): roba complicatissima! Da qualche anno si è pure aggiunto questo concetto di deviazione o tocco difensivo sul fuorigioco, come visto ieri a san siro: anche qui è tutto molto aleatorio, e anche qui solo l’arbitro può giudicare se il difensore ha deviato involontariamente o ha “giocato volontariamente” la palla, quindi ulteriore discrezionalità lasciata all’arbitro.
    In sostanza credo che ieri sia stata una giornata sfortunata perchè ci sono stati diversi episodi borderline su casistiche molto discrezionali mentre in altre giornate magari di questi episodi non ce n’è nemmeno uno, ma sono cose che possono capitare, e non è un problema di protocollo, è proprio una questione generale: nel calcio la discrezionalità in campo dell’arbitro è già molto, anche troppo, ampia, quindi se si vuole avere un buon utilizzo del VAR prima si dovrebbero modificare tutte quelle parti di regolamento dove c’è troppa discrezionalità, e solo dopo si potrebbe mettere il VAR a decidere, o a “consigliare”, ciò che è ON o ciò che OFF.
    Atrimenti non si fa altri che ampliare a dismisura la già eccessiva discrezionalità di cui dispone l’arbitro, amplificandola anche agli assistenti al video che, con un protocollo troppo discrezionale, possono anche peggiorare le cose invece che migliorarle.
    p.s.: mi scuso per la prolissità

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Eccellente commento, me ne complimento. Non credo ci sia nulla da aggiungere se non una “massima” che ripeto spesso: il calcio è un gioco semplicissimo ma maledettamente complesso.
      Ed i motivi li hai scritti perfettamente tu.

      Rispondi
  29. Sergio
    Sergio dice:

    Sono un tifoso appassionatissimo, ma anche ex arbitro e aspetto i suoi commenti non in quanti tali ma come lezioni da parte di esperto di regolamento.
    Riguardo là faccenda di Pairetto, chi non ha mai arbitrato non può capire . Ripeto, faccio parte di quella categoria di tifosi che è felice o triste a seconda che la propria squadra vinca o perda, ma sono sicuro che avrei arbitrato la mia squadra del cuore senza alcun condizionamento . Buona domenica

    Rispondi
  30. Amelio
    Amelio dice:

    Per me gli arbitri con la Juve sono influenzati e mai sereni. Bisognerebbe trovare il modo di tutelarli da attacchi spesso gratuiti.
    Maran ieri ha detto che è stato penalizzato dagli episodi. Siamo al teatro dell’assurdo. Parlano di realtà che non esistono e i direttori di gara vedendo sempre continue lagne ne vengono influenzati.
    Sono uomini non robot.

    Rispondi
      • Gus
        Gus dice:

        Luca, oggettivamente, in Italia la pressione sulle partite della Juventus non è paragonabile ad altre squadre. Neanche lontanamente, è un fatto storico e culturale, è inutile negarlo. Detto questo per un bravo arbitro questo porta solo ad un’attenzione Particolare. Ieri l’episodio di benatia è lapalissiano, c’è necessita di tranquillizzare l’ambiente. Finché lo si fa perdendo un minuto di gioco cambia nulla.

        Rispondi
  31. Paolo Bellofioree
    Paolo Bellofioree dice:

    Dott.Marelli Buona Domenica . Un chiarimento: se al VAR si accorgono che un gol è viziato da un fuorigioco millimetrico che l’arbitro e i collaboratori possono “umanamente” non avere visto, i responsabili hanno l’obbligo di intervenire o possono non intervenire , dato che non si è trattato di ” un chiaro errore “?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Per quanto concerne il fuorigioco, con la tecnologia 3D, non ha più alcuna rilevanza il “chiaro ed evidente errore”. La tecnologia è in grado di individuare senza margine di errore un qualsiasi fuorigioco, che sia di un centimetro o di due metri.

      Rispondi
      • Paolo Bellofiore
        Paolo Bellofiore dice:

        Quindi un eventuale intervento del VAR puo’ essere a discrezione….o gli addetti riguardano e analizzano ogni azione conclusasi con una marcatura? Ma non è , allora, una supermoviola?

        Rispondi
  32. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno Luca, come sempre rinnovo i complimenti per il blog e ti auguro in futuro di avere uno spazio sempre maggiore per il lavoro preciso che fai. La mia domanda è la seguente: essendo Simeone lanciato a rete con solo Olsen da superare, il presunto fallo commesso da quest’ultimo non sarebbe stato un caso di dogso e dunque sanzionabile con il giallo (essendo in area di rigore)?. Grazie mille, mi unisco all’in bocca al lupo per Massa, il migliore per distacco in queste prime 11 giornate a mio parere

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, perché il pallone stava andando verso l’esterno e Simeone, se non fosse caduto, avrebbe dovuto controllare il pallone e poi calciare da posizione molto defilata.
      Era una situazione di SPA con tentativo del portiere di giocare il pallone, pertanto è corretto non ammonire il portiere.

      Rispondi
  33. Alessandro
    Alessandro dice:

    Mariani è stato richiamato alla review pur avendo visto molto bene l’episodio in presa diretta. Perché in questo caso è stato possibile? Qui non si entra nella soggettività di una decisione?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Eh, bella domanda.
      Però, sui tocchi di mano, vale il principio espresso da Rizzoli. Concetto che NON è di rivedere tutti gli episodi di questa fattispecie ma quelli nei quali paia evidente la svista.

      Rispondi
  34. Tommaso Panni
    Tommaso Panni dice:

    Innanzitutto complimenti, la seguo sempre ed ora anche i miei amici. Poi volevo chiedere come siamo arrivati a questa situazione del mani di Benatia che non é mai rigore. Esattamente come l’esempio di Cannavaro P. l’anno scorso. Se un giocatore si tira il pallone addosso, ovviamente é involontario e magari il movimento anche consono, peró lo ha fatto. Se un fallo é negligente c’é lo stesso l’ammonizione. Secondo me é: 1- un controsenso, se paragonato al fallo negligente, 2- un netto tocco di mano non dovuto ad una devizione fortuita (tipo mischia).
    La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non devi confondere la negligenza con il fallo di mano.
      E’ vero che il principio della punibilità è stato “spostato verso la colposità” ma il tocco di mano rimane punibile ove si riscontri un minimo di volontarietà.
      La negligenza, invece, è un tipo di fallo totalmente involontario, punito per mancanza di controllo del proprio corpo senza portare rischi per l’incolumità altrui.
      Il tocco di Benatia è del tutto involontario, fischiare il rigore sarebbe stato un errore colossale.

      Rispondi
  35. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buongiorno e grazie per il lavoro svolto. In merito all’episodio di Torino, Le chiedo se i tempi e i modi di chiamata sono stati corretti dal punto di vista del protocollo. L’on field review è stata infatti chiamata dopo un paio di minuti in cui di fatto la Juve teneva palla proprio in attesa della Var ma questa si è attivata solo quando il pallone è uscito. Poteva essere interrotto il gioco prima? Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, è corretta. Il pallone è rimasto sempre nel possesso della Juventus e la “on field review” è stata chiamata subito nel momento in cui il pallone è uscito dal terreno di gioco.

      Rispondi
  36. Roberto
    Roberto dice:

    Ho letto con molto interesse tutto quanto hai scritto e i commenti, tra cui condivido soprattutto quello di Gennaro e quello di Giovanni.
    Il problema a mio parere è il punto di osservazione. VAR e noi in tv abbiamo la sensazione, ma direi certezza, di uno scellerato tocco di braccio. L’arbitro, che è posizionato dall’altra parte rispetto alle riprese, mima ai bianconeri che lo interrogano, un tocco di spalla.
    Hanno tutti ragione, dipende solo dal punto di osservazione? Mah, ricordiamo la settimana di Calvarese dopo il rigore di Dybala: è apparso sui quotidiani e non solo sportivi più lui di Ronaldo.
    P.S. Da juventino non mi sono perso nemmeno una partita di B, ma di quel Modena-Juve non ricordo alcunché. Sono altri gli arbitraggi che a distanza di anni mi fanno ancora perdere la trebisonda…

    Rispondi
  37. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno Luca, ho iniziato a seguire il suo blog da qualche settimana e lo trovo davvero interessante e ben scritto, mi associo ai complimenti che le vengono rivolti.

    Ho un dubbio sul protocollo VAR. Perché Massa ha potuto legittimamente richiamare Mariani in occasione dell’episodio del fallo di mano di Bradaric quando l’arbitro centrale era in posizione perfetta per valutare il contatto? Dipende dal fatto che si é trattato di un tocco di mano o sarebbe stato possibile procedere alla review per esempio anche di un contrasto di gioco con Mariani in quella posizione?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dipende dalle direttive sui tocchi di mano.
      Che, attenzione!, non impongono sempre la review ma solo in circostanze nelle quali appaia evidente che l’arbitro si sia “perso” qualcosa della dinamica.

      Rispondi
  38. Teo
    Teo dice:

    Ciao Luca, rinnovo i complimenti per la tua professionalità, chiarezza e per tutto l’impegno che ci metti. Una domanda, che è più una curiosità, che esula dagli aspetti moviolistici: cosa ne pensi della possibilità che gli arbitri parlino in pubblico alla fine di una partita? Oppure in alternativa la pubblicazione di alcuni spezzoni di comunicazione tra arbitro e assistenti (non so se ricordi il docufilm “Kill the referee”, io sarei molto interessato alla possibilità di ascoltare cosa “vi dite” in cuffia). In un paese che pretende e sostiene di essere civilizzato la maggior trasparenza non dovrebbe che portare benefici.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono favorevole ma NON dopo le gare.
      Sono dell’idea che dovrebbero cominciare a parlare con prudenza, nel senso di iniziare con qualche “intervista” mirata (anche sugli episodi) per abituare loro ed il pubblico ad un confronto diretto.
      Ma non succederà a breve.

      Rispondi
  39. Nicola M.
    Nicola M. dice:

    Ora io questo non lo so benissimo, quindi potrei sbagliarmi ma questa è la primissima volta in 18 anni che io guardo una linea del fuorigioco che parte dalla spalla o da come dici tu dalla parte più avanzata del difensore. Si è sempre messa la linea in corrispondenza dell’ultima parte del piede. Detto questo potrei sbagliarmi, ovviamente.

    Poi per quanto riguarda il tocco di spalla (secondo me) del difensore del Cagliari si vede bene che il pallone non è appoggiato al braccio ma è appoggiato alla parte superiore della spalla.. per questo per me non è rigore. Per questo io parlo di prospettiva e di vedere bene l’immagine. Perché la prima impressione è quella del braccio. Ma guarda il pallone dov’è e guarda il braccio.. sono, anche se di poco, distanti..

    Detto questo, per me se i calciatori fossero onesti e dicessero loro com’è andata veramente il calcio sarebbe più bello.
    Esempio Inter Genoa quando Kuame ha detto all’arbitro di aver toccato lui per ultimo e che quindi non era calcio d’angolo.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non è mai stato usato questo metodo perché, fino al Mondiale di Russia, non esisteva una tecnologia tridimensionale. Da ormai cinque mesi viene utilizzata questa evoluzione della tecnologia che elimina qualsiasi dubbio sulla regolarità o meno di una posizione geografica.

      Rispondi
  40. Giacomo La Piana
    Giacomo La Piana dice:

    Ciao Luca, sempre bello leggere analisi esaurienti e che vanno al di là del colore delle maglie.
    Una domanda tecnica: l’on-field review nel caso del gol di Gagliardini sarebbe possibile da regolamento, trattandosi comunque di un fuorigioco (quindi una scelta oggettiva e non “interpretabile”) anche se la discriminante non è la posizione del giocatore ma la differenza tra giocata e deviazione del difensore? Comunque sarebbe stato utile solo per dare “tranquillità” e fugare al 100% eventuali ulteriori proteste (come nel caso di Benatia in Juve-Cagliari), visto che la valutazione in sala VAR è stata perfetta, ma magari il motivo per cui non è avvenuta nel caso di San Siro è proprio perchè la fattispecie presa in considerazione era un fuorigioco.
    Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì perché non si trattava di una posizione geografica ma di una interpretazione valutativa della “giocata/deviazione”. Il fuorigioco sarebbe stata solo la conseguenza della valutazione di una fattispecie separata.

      Rispondi
  41. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    Grazie per la precisa analisi, ancora una volta… ma tanto, alla fine, VAR, arbitro, assistente, tecnologia tridimensionale, conflitto d’ interesse… mica si può accettare serenamente il verdetto del campo? Crocifiggiamo in sala mensa chi sbaglia! Purché faccia parte della squadra arbitrale, eh! Non spariamo a vista su allenatori, dirigenti o calciatori. Loro non sbagliano. Niente, questo clima non cambierà mai, è fantastico sguazzare nella mediocrità giornalistica e seguire l’ opinionista che più ci aggrada purché si faccia paladino del pensiero di questa o quell’ altra tifoseria. Poi chissene frega del calcio giocato, tanto con quello si scansano, quell’ arbitro gestisce i cartellini sempre pro quegli altri, nel dubbio ci fischiano contro… ammiro il tuo tentativo di spiegare il regolamento arbitrale e, quello non scritto, di comportamento civile.

    Rispondi
  42. riccardo
    riccardo dice:

    Credo che l’unico motivo per cui Mariani non abbia fischiato il calcio di rigore sia che, come ha detto lei, durante la partita era un pò spaesato e non proprio “sul pezzo” come si suol dire; sarebbe interessante sapere cosa si sono detti Mariani e Massa, perchè se Mariani ha preso un abbaglio non credo che anche Massa abbia fatto lo stesso errore.

    Rispondi
  43. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luca,
    non voglio fare nessuna domanda o precisazione, volevo semplicemente ringraziarti perché personalmente non sono abituato a questo tipo di moviola con regolamento alla mano (che lascia pochi dubbi anche ai più scettici/complottisti). Continua così, ti leggo con piacere. Buona giornata.

    Rispondi
  44. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno e come sempre spiegazione precisa e brillante.
    Un solo dubbio, premesso che sono d’accordo sulla corretta decisione di assegnare il gol regolare a Gagliardini, non sarebbe stato più corretta una on field review dato che solo l’arbitro in campo può decidere se quella di Biraschi è effettivamente una giocata?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì però tieni presente un dato: probabilmente Valeri l’ha ritenuta una giocata, Abisso si è trovato d’accordo e non hanno ritenuto necessaria una review per confermare l’opinione concordante di entrambi.

      Rispondi
  45. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, sono quasi sempre d’ accordo con le sue approfondite e obiettive analisi, anche se oggi non sono d’ accordo quando afferma che il tocco di Bradaric è sicuramente di braccio e quindi calcio di rigore. Io credo che dall’ immagine che ha messo qui è che abbiamo visto tutti in tv sia impossibile affermare con certezza che questo fosse rigore anche se la posizione del braccio è certamente sospetta. Però io ho avuto l’impressione ( a giudicare dal movimento del pallone, dal suo rimbalzo veloce e dalla sua direzione in seguito all’ impatto con Bradaric) che sia stato respinto molto più con petto-spalla che col braccio che comunque essendo largo in quella posizione può trarre in inganno. Poi sicuramente Mariani avendo visto e rivisto l’ episodio dal punto di vista frontale ha avuto certezze, mentre purtroppo in tv, almeno per quanto mi riguarda, non ho visto riprese frontali di tale episodio. In conclusione, giudicando il replay e l’ immagine da dietro che abbiamo qui non mi sento assolutamente certo di dire se era rigore oppure no, ma solo riportare la mia impressione sul movimento del pallone che ho scritto prima, invece Lei ha espresso la certezza del fallo da rigore senza neanche lasciare spazio al minimo dubbio: ha forse visionato immagini e replay da altre angolazioni? Grazie per la consueta grande disponibilità.

    Rispondi
    • massimiliano
      massimiliano dice:

      Effettivamente signor Francesco mi vien difficile pensare come veda un tocco di spalla,si vede in modo netto nel fermo immagine che la palla è portata avanti con il braccio,la spalla come lei sa è un’altra parte del corpo,ecco perchè il signor Marelli afferma che è rigore netto,capisco l’arbitro che è in stato di confusione ed ha visto fischi per fiaschi,ma qui è palese che il giocatore la prende col braccio

      Rispondi
  46. Giancarlo
    Giancarlo dice:

    Come al solito perfettamente coerente, preciso e puntuale….. oltre che sfacciatamente neutrale……. complimenti………..

    Rispondi
  47. Alessio
    Alessio dice:

    Prima di tutto grazie mille per l’ennesima spiegazione, non smetterò mai di dirlo.
    Ho ancora qualche dubbio sul contatto Olsen Simeone, è possibile che Banti abbia considerato il contatto testa piede fallo da parte di Olsen e per questo fischiato il rigore? Considerando che Olsen sembra non toccare la palla con una parte del suo corpo ostacola la corsa di Simeone.

    Rispondi
  48. Gaetano
    Gaetano dice:

    Grazie per le preziose spiegazioni tecniche, ma il problema – ahimè – era e resta culturale.
    Non solo per la cultura sportiva, ma in generale del nostro paese, ma questo è un altro discorso.
    Guardando Mariani, ieri, mi è sembrato andare “in confusione” nel primo tempo, poi nella ripresa si è..ripreso!
    Vorrei chiedere una, anzi, due cose (senza voler strumentalizzare il alcun modo la risposta, solo per poter meglio comprendere l’operato degli arbitri) :
    1) è solo un modo di dire, o davvero un arbitro può andare in confusione, nel senso che la somma di alcuni episodi dubbi ravvicinati può far perdere la concentrazione e la lucidità?
    2) capita che un arbitro giudichi un episodio sulla scia di uno precedente? Ad esempio, può aver giudicato l’episodio del mani di bradaric pensando alla valutazione su quello di benatia?
    Grazie in anticipo.
    Gaetano

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sul problema culturale, con me, sfondi una porta aperta: è una ferita enorme nel tessuto civile italiano, non smetterò mai di ripeterlo.
      Concordo con te su Mariani: primo tempo inguardabile, secondo tempo molto buono. Ma la decisione senza senso sulla seconda review rimane.
      1 – No, no, capita eccome. Ricordo, per esempio, un Modena-Juventus in cui ne combinai di tutti i colori, non vedevo l’ora che arrivasse il momento di fischiare la fine;
      2 – No, può capitare a centrocampo ma non in area di rigore. Capitano, al contrario, le giornate storte.

      Rispondi
  49. Pasquale
    Pasquale dice:

    Come sempre spiegazioni chiare e perfette. Vorrei però sottolineare un aspetto psicologico: se un arbitro sa che se sbaglia a favore della Juve si trova sui giornali, blog e tv per mesi è chiaro che anche un episodio semplicissimo da valutare come il braccio di Bradaric può creargli qualche problema. Il linciaggio mediatico (vedi Orsato o Calvarese) porta a questo, perché gli arbitri sono uomini mica robot. Buona domenica

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà è vero anche l’esatto contrario.
      Se, per esempio, Calvarese non avesse fischiato il rigore di Empoli, sarebbe stato massacrato, stanne certo.
      Il problema è l’informazione che non punta più ad informare ma a tener alta l’attenzione, spesso inventando dal nulla polemiche senza senso (paradigmatiche, in questo senso, le ricostruzioni fantasiose su Real Madrid-Juventus o su Pairetto).

      Rispondi
      • Giovanni R
        Giovanni R dice:

        Ciao Luca,

        Stavolta mi permetto di dissentire, sempre con rispetto. Non e’ certo colpa degli arbitri ma e’ un dato di fatto che, almeno per quanto riguarda la Serie A, i toni su certa stampa vengono alzati molto di piu’ quando un errore avvantaggia la Juve piuttosto che il contrario, anche dovuto al fatto che un errore contro la Juve risulta spesso ininfluente ai fini del risultato, come ad esempio ieri sera. Di fronte a decisioni incomprensibili come quella di Mariani e’ legittimo porsi la domanda di Pasquale.

        Rispondi
          • Carlo
            Carlo dice:

            Però abbiamo la prova che l’errore di ieri sera è passato quasi sotto silenzio.
            Il motivo lo ha scritto Giovanni… spesso, quasi sempre, la juve vince lo stesso nonostante un errore contro.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Beh, anche affermare che sia passato sotto silenzio (e non è vero): la barca è la stessa di chi si lamenta sempre se si sostiene una tesi del genere.

          • ANTONIO BENEDETTO
            ANTONIO BENEDETTO dice:

            La controprova ce l’hai constatando quali reazioni sono avvenute quando il Var non ha evidenziato gol segnati in fuorigioco contro la Juventus o nel caso dell’espulsione di Madzukic contro l’Udinese l’anno scorso, espulso dopo aver segnato un gol regolare non assegnato.

            Neanche noi juventini ricordiamo il nome degli arbitri in questione, per dire. Cose del genere a parti invertite solleverebbero proteste incredibili.

            Per dirne un’altra: nessuno dei miei colleghi romani oggi sapeva nulla dell’errore di Mariani di sabato. NESSUNO. Vuoi pensare che a maglie invertite non sarebbe stato diverso?

          • ANTONIO BENEDETTO
            ANTONIO BENEDETTO dice:

            Legittimo che gli argomenti miei (o di Carlo o di Giovanni o di chiunque altro) non ti interessino, però dal momento in cui sostieni una tesi opposta (ovvero “secondo te a parti invertite i media non facevano un macello”) devi accettare che qualcuno possa pensarla diversamente.

            Non commettere l’errore che fanno tutti con te quando ti danno del tifoso per questa o quella squadra. Considerandoci “juventini di parte” partecipi allo stesso gioco.

            Il caso Bradaric a maglie invertite avrebbe comportato molti più problemi mediatici e “politici” a Mariani, negarlo non mi pare onesto.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Ribadisco il concetto: non mi interessa quel che sarebbe accaduto a parti invertite. E’ un’ipotesi su un fatto non avvenuto: quando avverrà, lo commenterò.

  50. Fabio
    Fabio dice:

    Sul gol dell’Inter, credo che non si debbano considerare tanto i 5 metri di distanza al momento del tocco di Joao Mario, ma quanto i 40cm di distanza al momento del mancato tocco successivo, che evidentemente sbilancia Biraschi che si era posizionato per contrastare un nuovo tocco od un dribbling che non ci sono stati. Questo a me pare evidente proprio dal linguaggio del corpo: se Biraschi, al momento dell’ultimo tocco di Joao Mario, avesse capito che non ve ne sarebbero stati altri, sarebbe entrato con più decisione sul pallone, che invece gli rimbalza sul tacco casualmente: non noto il movimento del piede che cerca il pallone. Un replay ripreso da dietro la porta ed un altro da bordocampo mostrano bene ciò che dico.
    Questo, ovviamente, a mio parere e per puro spirito accademico!

    Rispondi
  51. giuppy91
    giuppy91 dice:

    per quanto riguarda il primo gol dell’inter( aldilà della scelta corretta di dare il gol) io penso che in questi casi l’arbitro deve andare a vedere l’immagini perché deve essere lui a valutare se è una giocata o una deviazione e non il var. sull’analisi dei due tocchi di mano nella partita della juve sono pienamente d’accordo con te sull’analisi infatti trovo schioccante che sia stato chiamato al var sul tocco di benatia e ancora non capisco come non abbia fatto a dare il rigore su tocco di mano di bradaric dopo aver aver visto immagini. i miei migliori complimenti per le sue analisi

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, concordo, anche io avrei preferito una “on field review” per l’episodio di Milano.
      In ogni caso va bene così, alla fine la scelta assunta pare essere quella più corretta sulla base dell’attuale regolamentazione in merito.

      Rispondi
  52. Piero Barbaro
    Piero Barbaro dice:

    “Forse, e dico forse, Olsen tocca con un guantone la punta del piede destro di Simeone”… e poi “il contatto c’è effettivamente stato”… ma, anche se ci fosse stato , quanto può causare la cascata di Simeone un paio di dita delle mani di Olsen sullo scarpino? Stiamo giocando a basket con l’instant replay?

    Rispondi
  53. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Luca, preciso al solito. Ma secondo te cosa può aver spinto Mariani a non dare rigore anche dopo la review? Massa non dialoga con Mariani? Io avevo inteso che prendessero una sorta di decisione “condivisa” e se Massa lo richiama è perché aveva più di un ragionevole dubbio.

    Rispondi
      • Flavio
        Flavio dice:

        Credo che invece sia così.
        Ero allo stadio, in curva nord, e quando Mariani è tornato a bordo campo rispondendo alle proteste di uno juventino (mi pare Bonucci, o forse Bentancourt) che gli mostrava il braccio, l’arbitro ha risposto indicando più volte e convintamente la spalla (all’altezza dell’apparecchietto per comunicare).
        Pertanto nonostante la review è rimasto convinto della posizione del tocco.

        Rispondi
          • Flavio
            Flavio dice:

            Sì, scusa misono espresso male: Mariani è stato richiamato da Massa, non dalle proteste.
            Il gesto di cui riferivo prima (e che avevo fatto notare anche al mio “vicino” di stadio) è avvenuto mentre l’arbitro rientrava dalla review indicando che non era rigore e rispondendo alle richieste di chiarimenti dei giocatori.

  54. Gennaro Lento
    Gennaro Lento dice:

    Buongiorno Luca, quasi completamente d’accordo su tutto ma si tratta di inezie.
    Piuttosto volevo dare una mia spiegazione sull’ostinazione di Mariani a non concedere calcio di rigore per fallo di mano di Bradaric nonostante la on field review. Per me ha inciso chiaramente il fatto di non voler dare adito a polemiche pretestuose, visto anche il polverone alzatosi la scorsa settimana per un episodio per altro netto come il rigore concesso a Dybala a Empoli. La percezione è quella di un ambiente pronto a darti addosso nel caso di fischi a favore della Juve e, al contrario, a tollerare eventuali errori contro. Lo stesso richiamo al var per un episodio perfettamente leggibile in diretta come il mani di Benatia è sintomatico. L’arbitro è umano e il condizionamento è sempre dietro l’angolo, specie se pensi di poter mandare all’aria un obiettivo così importante come la nomina a internazionale. Sono pronto a scommettere che se Mariani dovesse subire un turno di stop la canea mediatica, problema serio del calcio italiano, porterebbe la massa a credere che questo sia avvenuto per il mancato rigore per il mani di Benatia. Aspetta e vedrai.
    Grazie.

    Rispondi
  55. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca,

    Mariani sostiene che la palla abbia toccato la spalla e non il braccio. D’altro canto se Massa fosse stato della stessa opinione non avrebbe mai sollecitato la review. Come e’ mai possibile che due arbitri possano avere opinioni differenti su dove inizia il braccio e finisce la spalla?

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  1. […] Per quale motivo il VAR (Orsato a Firenze) non è intervenuto?”(Qui l’articolo completo  https://www.lucamarelli.it/anticipi-11-giornata-serie-a-var-e-caos-un-sabato-da-incubo/) Ecco, perché non è intervenuto? Magari una svista, un problema di comunicazione o […]

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