Andata ottavi di Champions’: male sia Del Cerro Grande a Gelsenkirchen che Zwayer a Madrid

Dopo sei ottavi di finale senza episodi di rilievo (con la straordinaria prestazione di Rocchi a Liverpool e la buonissima gara di Orsato a Manchester), l’ultimo mercoledì di Champions’ ha riservato molti episodi discutibili sia a Gelsenkirchen che al Wanda Metropolitano di Madrid.

Scalke 04 – Manchester City 2-3, arbitro Del Cerro Grande (Spagna)

Personalmente Del Cerro Grande è un arbitro che non mi piace per nulla, già in passato ho espresso titubanza nel ritenere appropriato per tale tipologia di competizioni un direttore di gara che non mi è mai parso sicuro, sufficientemente autorevole e tecnicamente all’altezza di una manifestazione del genere.
Ho visto la gara di ieri sera in differita (ho seguito in diretta Atletico Madrid-Juventus) e la sensazione generale è stata di un arbitro ancora troppo insicuro nonostante i 42 anni di età e che ha dimostrato una volta di più di non avere le qualità per potersi imporre sul palcoscenico europeo.
Va anche detto, peraltro, che il peggio lo si è visto nel primo tempo mentre nella seconda frazione ha avuto meno indecisioni ma l’impressione generale non ne ha giovato particolarmente.

Al minuto 18 il Manchester City trova la rete del vantaggio con Aguero che deve solo appoggiare in rete un assist di David Silva che, poco prima, aveva rubato il pallone a seguito di un errore commesso dal portiere Fahrmann e dalla difesa dello Schalke.
Proteste vibranti dei padroni di casa per un contatto precedente tra Laporte ed Uth:

Probabile che l’arbitro fosse parzialmente impallato da un calciatore del Manchester City di fronte a lui, non si spiega in altro modo il mancato fischio su un’infrazione molto evidente del difensore ospite:

Braccio destro chiaramente sul collo dell’avversario, queste spinte vengono sempre punite per la pericolosità del gesto e per l’impedimento evidente nel poter giocare il pallone.
Valutazione sbagliata ma il VAR non poteva intervenire.
Questo contatto, infatti, non rappresenta l’inizio dell’azione ma avviene ben prima. Successivamente lo Schalke recupera il pallone, lo controlla con un appoggio difensivo al portiere. Il portiere stesso lo gioca (male) ed il pallone viene recuperato da David Silva. In sostanza, l’APP (attacking possession phase) era terminata da parecchio, motivo per cui rimane la scelta sbagliata di Del Cerro ma l’impossibilità per il VAR Hernandez Hernandez di intervenire (il nome del VAR non è un errore di battitura).

Al minuto 37 Caligiuri si accentra dalla fascia destra di attacco e lascia partire un sinistro dal limite dell’area di rigore. Il pallone viene deviato da Otamendi:

Anche in questo caso (benché l’episodio sia più complesso e difficile da rilevare anche a visuale completamente “aperta”) Del Cerro pare impallato e non si accorge della deviazione nettamente col braccio aperto da parte del difensore del City:

Rigore evidente ma tra VAR ed arbitro inizia un lungo conciliabolo che si protrae per oltre tre minuti.
Ad un certo punto Del Cerro chiama a sé i due capitani per chiarire non si sa bene cosa, mostrando anche un certo nervosismo.
Dopo la discussione coi capitani, continua a parlare con il VAR fino alla decisione di concedere il calcio di rigore:

Dopo aver mostrato il gesto del VAR (prima immagine) indica direttamente il calcio di rigore senza procedere ad “on field review“.
Procedura che non ha alcun senso e sulla quale restano in piedi due sole ipotesi:
– il monitor a bordo campo non funzionava e, pertanto, non si poteva procedere a correzione dell’episodio (perché solo l’arbitro può modificare una propria valutazione soggettiva come un tocco di mano);
– il monitor funzionava e l’arbitro doveva procedere ad “on field review“.
In ogni caso c’è un errore procedurale grave.
Nel caso in cui il monitor non funzionasse, il protocollo è chiarissimo: non essendo possibile una review e non potendo il VAR decidere al posto dell’arbitro, la decisione assunta in campo non poteva essere modificata.
E’ vero, il rigore era netto e sarebbe stato ingiusto negarlo: ma esistono delle norme e quelle norme (che piacciano o meno) devono essere applicate.

Al minuto 43 secondo calcio di rigore in favore dello Schalke, questa volta per un fallo commesso da Fernandinho su Sané:

Posizione ideale per giudicare, fischio tempestivo ed ammonizione per il giocatore del City:

La trattenuta è evidente, per quanto Sané accentui e non poco la caduta (tanto per ribadire che, in area di rigore, non esiste un calciatore che non esasperi le conseguenze di un contatto).
La decisione di Del Cerro, in questo caso, è corretta.

Atletico Madrid – Juventus 2-0, arbitro Zwayer (Germania)

La designazione dell’arbitro tedesco, non lo nego, mi ha sorpreso e non poco. Al di là della scarsissima esperienza a questi livelli, Zwayer è un arbitro che ho sempre ritenuto mediocre. Nonostante la giovane età (37 anni) la sensazione lasciata in passato è che si tratti di un elemento di medie qualità e con evidenti difetti tecnici. La serata del Wanda Metropolitano non ha che accentuato questa impressione, con una serie di scelte quantomeno curiose (soprattutto nel primo tempo).

Dopo 40 secondi il primo episodio. L’esterno sinistro Felipe Luis rimette il pallone in campo, lo stesso finisce a Griezmann che lo gira verso la porta. I calciatori dell’Atletico Madrid protestano vibratamente nei confronti del direttore di gara lamentando un presunto fallo di Matuidi sullo stesso attaccante:

Per quanto dinamicamente differente, è un episodio che ha molti punti di contatto con quello accaduto nel corso di Juventus-Parma di 20 giorni fa. In quella occasione Gagliolo colpì Khedira dopo il tiro e scrissi che questo tipo di episodi viene sempre declassato a semplice contrasto di gioco, mai punito tecnicamente. Esattamente quanto accaduto ieri sera:

L’intervento di Matuidi è certamente rischioso ed è evidente che la pianta del piede del centrocampista della Juventus colpisca Griezmann dopo il tiro.
Ma, come detto più volte, questi contatti vengono lasciati correre ovunque, non solo in Italia. Ed è una scelta che ritengo corretta perché il calcio è un gioco di contatto e questi episodi fan parte delle normali dinamiche di campo.
Da escludere, ovviamente, un eventuale calcio di punizione indiretto per gioco pericoloso: un eventuale fischio non avrebbe potuto essere che per il calcio di rigore dato che il calcio di punizione indiretto è previsto solo ed esclusivamente in caso di mancato contatto.

Al minuto 5 Zwayer ammonisce Diego Costa, in quel momento posizionato nella barriera dell’Atletico per opporsi ad un calcio di punizione di Ronaldo:

Decisione, a mio parere, senza alcun senso.
Non si può negare che Diego Costa sposti in avanti il piede destro (seconda immagine) di qualche centimetro ma è altrettanto vero che il movimento è impercettibile e, soprattutto, non porta alcun vantaggio evidente. Scelta cervellotica e buona solo per innervosire una partita che già si preannunciava ruvida per le caratteristiche delle due squadre.

Passano pochi minuti e Zwayer è protagonista di un’altra scelta quantomeno curiosa.
Siamo al minuto 9 e, a centrocampo, Diego Costa recupera il pallone e prende velocità:

Alex Sandro, vistosi superato, non ha altra scelta se non quella di fermare con un fallo l’avversario.
Infrazione evidente e cartellino giallo automatico per SPA (azione potenzialmente pericolosa): sorprendentemente Zwayer si limita a fischiare fallo senza ammonire il difensore della Juventus. Scelta incomprensibile ed errore molto grave perché episodio di facile lettura e di altrettanto facile amministrazione.

Al minuto 26 l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Atletico Madrid per fallo di De Sciglio su Diego Costa:

Immagine che evidenzia un particolare di cui dovremo tener conto successivamente: il pallone sta scorrendo verso la linea di fondo in posizione defilata rispetto alla porta della Juventus.
La decisione è completamente sbagliata:

Un contatto c’è tra i due piedi sinistri ma avviene circa due metri al di fuori dell’area di rigore. Come sappiamo non conta che il contatto sia volontario o meno (e, in questa circostanza, è quasi certamente casuale), per che conta è la valutazione dell’irregolarità.
Il VAR Dankert richiama l’arbitro e lo corregge, spostando la posizione del fallo al di fuori dell’area di rigore.
E’ giusto non aver proceduto alla “on field review”?
In questa fattispecie è corretto: il contatto avviene molto nettamente al di fuori dell’area, non è nemmeno necessario per l’arbitro accertarsi della posizione, ciò che sarebbe stato necessario nel caso di contatto prolungato, per decidere in quale punto il fallo si fosse concretizzato.
Detto ciò, rimane un altro errore abbastanza evidente: che fine ha fatto l’ammonizione di De Sciglio?
Siamo lontanissimi da un rosso per DOGSO ma l’ammonizione per SPA non poteva essere sorvolata.
Una curiosità: in vigenza della vecchia regola del “fallo da ultimo uomo” (che non esiste più), De Sciglio avrebbe dovuto essere espulso, perché non c’era alcun altro compagno più vicino alla linea di fondo campo. Ed è proprio per evitare queste esasperazioni che la regola è stata modificata punendo con l’espulsione falli commessi per evitare una chiara occasione da rete (DOGSO, appunto).

Al minuto 53 altra protesta dell’Atletico Madrid per un presunto fallo di mano in area:

Sul colpo di testa di Ronaldo in ripiegamento difensivo, il pallone carambola sul braccio destro di Mandzukic.
Non c’è alcun tocco punibile: Mandzukic non ha la minima idea di dove si trovi il pallone, stretto tra due giocatori e con gli occhi chiusi per la carica ricevuta dal compagno di squadra. Giusto non intervenire, inutile una review per un episodio chiaramente non punibile.

Al minuto 69 l’Atletico Madrid trova la rete del vantaggio con Morata che batte Szczesny di testa dopo essersi liberato della marcatura di Chiellini, finito a terra di fronte a lui:

I giocatori della Juventus protestano per una presunta carica sul difensore da parte di Morata. L’arbitro convalida ma viene richiamato dal VAR Dankert per valutare il contatto in area ed immediatamente precedente alla rete:

L’immagine più significativa è la seconda, da 100 metri di distanza ma che toglie ogni dubbio: Morata spinge nettamente Chiellini che, in mancanza di irregolarità, avrebbe potuto rinviare il pallone.
Ma quest’ultimo punto poco ci interessa: quel che ha importanza è il fatto che, come detto da Rosetti in un’intervista di gennaio sulla Gazzetta dello Sport, l’importante è che si arrivi alla decisione giusta, impiegando il tempo necessario ed eventualmente interpretando più “largamente” il protocollo.
Giusta, pertanto, la decisione di Zwayer che annulla la rete dopo “on field review“.

Al minuto 77 l’Atletico Madrid trova la rete del vantaggio con Gimenez, questa volta convalidata:

Ancora proteste della Juventus per un presunto fallo dello stesso Gimenez su Bonucci che, al momento della conclusione a rete, è a terra.
Contatto che c’è ma che non si può nemmeno prendere in considerazione per eventualmente annullare una rete. Gimenez appoggia una mano sul viso di Bonucci ma è un contatto come ce ne sono mille in ogni partita, soprattutto sui calci da fermo.
Ciò che non può passar sotto silenzio sono due aspetti di questa rete (regolare).
1 – Il comportamento di Bonucci:

Mentre si trova a terra, Bonucci guarda l’azione per poi proseguire in quella che non possiamo definire in altro modo se non una sceneggiata. Non so se avrebbe potuto impedire la realizzazione della rete di Gimenez (affidato alla sua marcatura) ma certamente ne ha agevolato l’azione dato che, rimanendo a terra per un fallo inesistente, lo ha lasciato sostanzialmente libero di muoversi nell’area di rigore.

2 – La reazione di Simeone:

Si definisca questo gesto come si vuole: insulto ad una parte del pubblico o gesto per mostrare di avere gli attributi.
Lo si definisca come si vuole ma questi gesti non possono essere tollerati, al di là di giustificazioni comiche.
Peraltro è lo stesso regolamento che sanziona espressamente comportamenti di questo genere (Regola 12, pagina 95):

e specificato nella Casistica (pagina 104):

Ovviamente si tratta di fattispecie relative all’espulsione (e, pertanto, riferite ai calciatori) ma che devono essere applicate anche agli allenatori per le loro azioni in campo.
In questo caso, a voler essere magnanimi, si può intendere il gesto come volgare ma ampiamente sufficiente per procedere all’allontanamento di Simeone. Allontanamento che, peraltro, avrebbe potuto/dovuto arrivare già molto prima, dato che l’allenatore dell’Atletico Madrid si è reso spesso protagonista di continue e plateali proteste ben oltre il tollerabile.
Inescusabile che né l’arbitro né il quarto ufficiale Welz abbiano ritenuto di intervenire: non è concepibile che un allenatore possa rimanere in panchina dopo essere esibito in un gesto di tal fatta.
E non escludo che l’UEFA, molto attenta all’etichetta, possa intervenire ugualmente con una squalifica (non va ricordato che Simeone è plurirecidivo). Sulla sua presenza in panchina per il ritorno allo Stadium non metterei la mano sul fuoco…

80 commenti
  1. Amilcare Bluntasi
    Amilcare Bluntasi dice:

    Buonasera,
    premettendo che sono un semplice tifoso, vorrei chiederLe perché considera il contatto Chiellini-Morata falloso e tale da invalidare la rete.
    Secondo me c’è, ma è di lieve entità, ed è difficile pensare che un uomo alto e robusto come Chiellini cada naturalmente in quel modo; accentua visibilmente la caduta con molto mestiere ed esperienza.
    Mi viene in mente un altro episodio simile (anche se con dinamica non identica): la spinta di Matuidi su Belotti, lo scorso Torino-Juventus, che Lei non giudicò falloso, e quindi non meritevole dell’assegnazione di un calcio di rigore. Ma in proporzione, secondo me se è fallo quello su Chiellini, quello su Belotti era rigore netto, perché Matuidi si disinteressa del pallone, la spinta è evidente, e anche se minima, sufficiente per sbilanciare Belotti che stava cercando di colpire di testa. Non capisco perché considerare fallo una spinta e non l’altra.
    (Sono un tifoso juventino, e quindi non ho alcun interesse a sostenere che la rete di Morata era, a mio modesto avviso, regolare)

  2. carmine guariglia
    carmine guariglia dice:

    Buongiorno, concordo con lei su quelli che sono gli episodi analizzati in Atletico Juventus. Volevo solo commentare l’atteggiamento di Simeone, sempre fuori dall’area tecnica continuamente richiamato dal quarto uomo e autore di un gesto inqualificabile ( ero allo stadio a vedere la partita) . La UEFA fa una forte battaglia sul “Rispetto” spero sia altrettanto decisa nel punire un attagiamento del genere. Un elogio alla tifoseria dell’Atletico , che non ha bisogno che il suo allenatore la invogli a sostenere la squadra.Tutto lo stadio, non solo la curva, per tutta la partita hanno sostenuto la propria squadra come non ho mai visto fare in nessun altro stadio. Proprio per questo ritengo l’atteggiamento di Simeone spropositato e grave. Mi aspetto una squalifica esemplare, il calcio non ha bisogno di questi atteggiamenti da parte di un addetto ai lavori. Saluti buona giornata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono d’accordo tranne sull’ultima affermazione: sono contrario da sempre alle sanzioni esemplari, da cultore del diritto chiedo sempre una giusta sanzione.

  3. FRANCESCO GRECO
    FRANCESCO GRECO dice:

    Buonasera, dott. Marelli. le faccio una semplicissima e facilissima domanda. Secondo lei, è verosimile uno scambio di arbitri in campo europeo? In parole povere, nel futuro potremo assistere ad un arbitraggio di un italiano nel campionato tedesco, spagnolo etc e, viceversa, di un arbitro tedesco, spagnolo etc, nel campionato italiano? Grazie

  4. Fabio
    Fabio dice:

    Ciao Luca. Hai visto Napoli-Zurigo?
    Imbarazzante prestazione dell’arbitro greco, non-gestione pessima dei cartellini, gli svizzeri avranno fatto almeno una trentina di falli, alcuni anche di una certa consistenza, e nemmeno un giallo. Rigore che avrebbe visto pure mia nonna dal divano guardando il telegiornale.
    Viste anche le designazioni di Madrid e Schalke-City, ma Rosetti non ha nulla di meglio a disposizione?

  5. daniele tombolini
    daniele tombolini dice:

    E bravo Luca Marelli, mi sembri lucido e puntuale. E’ un piacere leggerti e prima o poi ci si rivede. Ciao, un abbraccio. dt

    • maurizio
      maurizio dice:

      Scusate…. ma …. veramente…..
      Ma non potete gestire un forum insieme? Magari non solo voi due, ma più ex-arbitri non senzionalistici, non scandalistici, non in possesso della verità assoluta.
      “Solamente” ex-arbitri che illustrano il regolamento dando a noi poco addentro ai tecnicismi la possibilità di capire e valutare gli episodi?

      p.s. se l’idea vi piace e la mettete in pratica, voglio la tangente… 🙂

  6. Massimo
    Massimo dice:

    Sul secondo gol (convalidato), al momento del tiro di Godin c’è un giocatore dell’Atletico davanti a Szczesny in posizione di fuori gioco. Attivo o passivo? Premesso che annullarlo sarebbe stato “anti-calcio”, Morata è perfettamente sulla linea tra il pallone e il portiere quindi in punta di regolamento non mi sembra così scontato convalidarlo.

    https://pbs.twimg.com/media/Dz8y1LsWkAAlD-p.jpg

  7. Manuel
    Manuel dice:

    Ciao Luca,
    Una domanda:
    Per entrare nell’organico della CAN A conta il numero di arbitri che sono già afferenti a quel capoluogo di provincia?
    Mi spiego meglio: al momento nella CAN A ci sono 5 arbitri della provincia di Roma (tre di Roma, uno di Aprilia e uno di Tivoli).
    Si può dire che gli arbitri in CAN B della provincia di Roma difficilmente potranno essere promossi in CAN A per via del fatto che già sono presenti 5 arbitri della provincia di Roma in CAN A?
    Cioè queste fattispecie ‘geografiche’ hanno un peso oppure no?
    Grazie e un saluto,
    Manuel

  8. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca,non sono molto d’accordo sull’annullamento del gol di morata e quindi ti faccio una domanda secca:se fosse successo il contrario avrebbero dato rigore all’atletico???

  9. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    L’errore dell’arbitro Lo Cerro sulla applicazione del protocollo è una cosa incredibile. In qualsiasi campionato esiste una sola definizione, errore tecnico, con conseguente possibile ripetizione della partita. Ora mi chiedo qualcuno potrà prendere in considerazione questa eventualità, nel caso improbabile che il City non passi il turno. Grazie per le sempre ottime delucidazioni chiare e precise.

  10. Eugenio Vezzosi
    Eugenio Vezzosi dice:

    Secondo me il caso di Khedira contro il Parma poteva essere visto come un’applicazione della norma del vantaggio. La palla era diretta verso la porta e lo juventino era molto vicino se non dentro l’area piccola (finì sul palo se ben mi ricordo). Secondo Lei non sarebbe utile normare l’abitudine di tralasciare questo genere di falli? Secondo me l’avvento della VAR impone un affinamento del regolamento anche in questo senso.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ per questo che esiste la discrezionalità, sebbene non normata: per evitare che qualsiasi contatto venga sanzionato.
      In realtà nessuno dei due contatti viene mai sanzionato e sono concorde nel ritenere che sia giusto sorvolare.

  11. Andrea N.
    Andrea N. dice:

    Luca, intanto grazie per il lavoro che svolge. Volevo chiederle cosa pensa delle designazioni per questo week end, ho visto dei nomi sconosciuti……

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono nomi sconosciuti al grande pubblico ma non certo ai cosiddetti “addetti ai lavori”.
      Massimi è stato promosso come numero 1 della CAN PRO lo scorso anno, era molto atteso e non ha deluso le aspettative.
      Volpi è un ragazzo molto talentuoso (e non partiamo coi pregiudizi sulla sezione di appartenenza) che piace molto in generale ma che ha avuto qualche inciampo in questa prima stagione di B. Diciamo che mi aspettavo il suo esordio (come ho scritto da qualche parte ma non trovo il riferimento) ma non subito: forse hanno un po’ forzato la designazione ma è necessario cambiare un po’ “passo”, soprattutto in un campionato che già oggi offre parecchie gare di interesse limitato.
      Non è un caso nemmeno Chiffi col Napoli in trasferta o Fiorentina-Inter ad Abisso, certamente una scelta molto al di sopra del suo standard.
      Vediamo, weekend molto interessante.
      E credo che vedrò qualche gara in più del solito.

  12. Paolo
    Paolo dice:

    Buongiorno, in occasione del goal dell’atletico Si poteva considerare in fuorigioco il giocatore alle spalle di mandzukic che pur non partecipando attivamente all’azione può aver influito sulle scelte di gioco di mandzukic ?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, perché non ha partecipato all’azione, non ha avuto alcun vantaggio dalla sua posizione e non ha influito sulla capacità di giocare di alcun avversario. Posizione di fuorigioco passivo scolastica.

  13. Luca
    Luca dice:

    Luca volevo sottoporti a un errore per me da parte dell assistente che segnala il fuorigioco anche se De Sciglio, per me , aveva fatto una giocata e Diego costa poteva andare in porta non so se te lo ricordi?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Valutazione molto al limite, ne convengo.
      Per dinamica mi pare più una deviazione che una giocata ma si tratta sempre di situazioni molto borderline, sulle quali è difficile avere granitiche certezze.
      In sintesi è una segnalazione che ci può stare, forse si poteva lasciar finire l’azione per poi giudicare col VAR.

  14. Franco Ferrari
    Franco Ferrari dice:

    Il fallo di de scilio nn ce proprio,morata appoggia le mani ma non spinge, Mandzukic tocca di braccio cosa centra dire nn sapeva dov’era è rigore, Bonucci è il solito attore andrebbe ammonito,il cholo andava allontanato,se un portiere affonda il calciatore dopo il tiro è rigore quindi su griezmann era rigore.

  15. Andrea
    Andrea dice:

    Che ne pensi del commento di Capello su Bonucci ” In Italia siamo abituati bene, appena ti accarezzano vai a terra e c’è il fallo fischiato”?

  16. Vito
    Vito dice:

    Gesti come quelli di Bonucci e Simeone dovrebbero essere punti con la squalifica, con la prova televisiva.

      • Costanzo
        Costanzo dice:

        Secondo me quello di Bonucci è peggio di quello di Simeone…perché quello di Simeone è un gesto istintivo (e becero) dettato dall’adrenalina…
        Bonucci invece mette in atto una vera e propria FARSA TEATRALE…dai ma come si fa fare una roba del genere….io gli darei tre giornate di squalifica…
        E grazie a te Luca per averlo messo in evidenza il comportamento di Bonucci….certe cose non possono ‘passare in cavalleria’….bisogna metterlo a ridicolo davanti a tutto il mondo…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Il gesto di Bonucci è antipatico, antisportivo ed eticamente negativo ma paragonarlo all’oscenità di Simeone è senza alcun senso.
          Metto in evidenza tutto ciò che deve essere evidenziato: da parte tua dovresti provare a toglierti la maglia prima di scrivere assurdità. Non sono diplomatico ma certi atteggiamenti mi fanno imbestialire più dei gesti di Bonucci e Simeone.

  17. rikyzord
    rikyzord dice:

    Non manca anche un giallo a Godin per un pestone a Ronaldo nemmeno fischiato dall’arbitro?

  18. Andrea
    Andrea dice:

    Mi riferisco al gol annullato a Morata. Pur essendo d’accordo sulla decisione, non trova che i difensori potrebbero sviluppare un certo fiuto da VAR? Nel senso che in questo caso Chiellini, sentendo le mani sulla schiena, ha accentuato nettamente la caduta, ad uso e consumo del VAR, molto più che dell’arbitro in campo. Lo stesso ha provato Bonucci, purtroppo per lui in maniera decisamente goffa. Chiellini, da vecchio furbacchione dell’area di rigore è sicuramente un pioniere, ma potrebbe essere una tendenza generale. Che ne dice?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dovranno essere bravi VAR ed arbitri a sviluppare una sensibilità maggiore nella valutazione mediante utilizzo delle immagini televisive.
      Il rischio c’è, indubbiamente, ma preferiamo reti segnate in modo irregolare oppure qualche raro episodio di questo genere? Direi che si tratta di un rischio marginale rispetto alle positività.
      Chiellini, in ogni caso, il fallo lo ha subito ed anche piuttosto netto, negarlo anche davanti ad immagini chiare è abbastanza surreale.

  19. Marco
    Marco dice:

    Buongiorno dottor Marelli, e complimenti per il suo blog che seguo sempre col massimo interesse per tutti i chiarimenti che ci dà. Sull’episodio del rigore revocato all’Atletico Madrid a me sembrava, in realtà, che le immagini riprese da tutte le angolazioni avessero dimostrato ieri in Tv (ho visto la telecronaca sulla Rete privata) che non ci sia stato nessun contatto basso tra i due giocatori e che l’unico contatto sia stato la mano appoggiata (invero molto leggera) da De Sciglio sulla spalla di Diego Costa e che quindi sia stato questo il contatto che il VAR ha spostato da dentro a fuori dell’area di rigore, comunicandolo all’arbitro in campo. Detto questo, mi sembra che che da un po’ di tempo gli arbitri, in occasione di mani che si appoggiano sul corpo dell’avversario (in particolare quando questi contatti avvengono da tergo) concedano con molta facilità il fallo, a prescindere dall’entità del presunto contatto o spinta. Mi interesserebbe la sua opinione a riguardo e se anche Lei ha avuto in qualche occasione questa impressione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, c’è stato un contatto da i due piedi sinistri: lo si nota da uno scarto del piede di Diego Costa immediatamente dopo l’incrocio delle traiettorie avvenuto circa 3/4 metri fuori area.
      Sulle spinte non ho avuto questa sensazione, in realtà. Proverò a farci caso.

  20. Alessandro Frongia
    Alessandro Frongia dice:

    Salve, mi definisco un “VARista della prima ora”, nel senso che studiando e in futuro spero lavorando in ambito di ingegneria applicata allo sport ritengo che la tecnologia non solo sia necessaria ma fondamentale. Detto ciò l’utilizzo del VAR nel caso del gol annullato da Morata mi lascia alquanto perplesso. Premesso che:
    – verissimo che era fallo, o meglio non è un crimine che sia stato fischiato.
    – in un certo senso ci siamo evitati le polemiche, per la gioia di Rosetti (anche perchè di fatto poi non è risultato determinante)

    Però qua non so, sembra si stia progressivamente inserendo un concetto di oggettività nella soggettività, ovvero la valutazione di un fallo. Quello di ieri per cosa si è valutato? Chiaro ed evidente errore? Era cosi errore grave? Era una spinta, punto. Già qualcuno dice che era lieve e l’intensità sappiamo che non si dovrebbe valutare al VAR, neanche a velocità x1. Insomma si avrà sempre discrezionalità.
    Secondo punto, ma forse è il primo punto. Da cosa scaturisce questa idea che una volta avvenuto il gol, esso debba essere analizzato ai raggi X anche nelle situazioni soggettive? Il calcio è fatto da episodi, e non è una frase fatta. Anche un fallo sulla trequarti può essere determinante, anzi soprattutto ora che le partite sono sempre più bloccate. Qua si corre il rischio che non si segni più se ad ogni gol si fa il rewind in cabina per cercare ai raggi X ogni minima spintarella, blocco, falli e falletti di lieve, media o alta intensità.

    Serve un reset, un lungo respiro, e capire a cosa debba servire il VAR. Rosetti parla di evitare gli errori, ma ciò non è possibile, mettiamocelo in testa, e non sarebbe neanche corretto limitarli all’area di rigore o in caso di gol, perchè quello non è il calcio. Si riporti tutto alle situazioni oggettive, fuorigiochi, colpi violenti in area, contatti dentro/fuori ecc. Ma la situazione Chiellini-Morata per me è follia. Prepariamoci di questo passo a sfilze di Under 2.5, per dirla col gergo del betting, e a tanta confusione tra i tifosi.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Secondo me il fallo su Chiellini rappresenta un “antipasto” di quel che sarà il VAR.
      Io credo che Zwayer non abbia proprio visto niente di quanto accaduto dalla sua prospettiva molto schiacciata ma che avesse il dubbio: non è un caso che la review sia durata solo qualche secondo, probabilmente perché sapeva già (per intuizione) che Morata si fosse aiutato con le braccia.

      I gol vanno tutti controllati, per espressa indicazione del protocollo VAR. Tutti, nessuno escluso.

      Che gli errori non si possano evitare è quasi ovvio, infatti lo scopo è di ridurre al minimo gli errori in campo.
      Personalmente a me piace questa direzione perché, essendo stato in campo per parecchi anni, so quanto sia facile valutare erroneamente un contatto anche con la migliore prospettiva possibile.

  21. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Ciao caro Luca.

    Secondo voi, plausibile la presenza di Rocchi in una finale di champions o di europa league quest’anno? Sarebbe strameritata! Detto cio non ho capito la scelta dell’assistente Passeri e non Manganelli assieme a Meli.

    Visto il livello mediocre degli arbitri spagnoli e tedesci, a parte gli italiani quale paese portra presentare arbitri al livello negli prossimi anni?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Possibile che Rocchi trovi una finale.
      Manganelli era assente per motivi di lavoro, da quel che ho saputo.

      Difficile rispondere alla tua domanda.
      Ti rispondo con le mie preferenze: mi sono piaciuti molto lo sloveno Vincic, il ceco Kralovec, l’israeliano Grinfeeld (secondo me un talento pazzesco), il bielorusso Kulbakov. Ed occhio al lettone Treimanis, 33enne di buone prospettive.

      • Vincenzo
        Vincenzo dice:

        Dimentichiamo spesso che gli arbitri hanno anche un altro lavoro…
        Comunque in Italia c’e bella speranza con Massa e Irrati.
        Grazie !

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Più gli assistenti che gli arbitri, perché gli arbitri hanno troppi impegni per mantenere un lavoro stabile. Si barcamenano in qualche modo i liberi professionisti ma ti assicuro (per esperienza personale) che è molto, molto difficile.

          • Einar
            Einar dice:

            Cioè per motivi di lavoro ti vai a perdere Liverpool–Bayern di Champions???!!!!!!
            Proprio una partitella qualunque tipo Sassuolo–Spal…non ci posso credere!!!
            …E dopo Bob Dylan venne Lorenzo Manganelli di Valdarno! 🙂

    • Teofilatto dei Leonzi
      Teofilatto dei Leonzi dice:

      C’è sempre la speranza che non possano essere designati per la finale, gli arbitri italiani, ma in questo momento è solo, appunto, una speranza… 🙂

  22. Luigi Lucarelli
    Luigi Lucarelli dice:

    Ciao Luca è sempre un piacere leggerti, ho alcune domande da fare.

    La prima è sul rigore revocato all’Atletico. Se non sbaglio, il Var può intervenire su un calcio di rigore ma non su un calcio di punizione. Per cui può avere senso che l’arbitro nel dubbio assegni il rigore, sapendo di essere coperto in un certo senso, in caso di errore, mentre al contrario rischierebbe. Un po’ come i guardalinee che in caso di fuorigioco dubbio, debbono far giocare e non sbandierare.

    La seconda è sul gol annullato a Morata. Perché è giusto dire “contatto lieve ed attaccante che si lascia andare, giusto non dare il rigore” ma lo stesso metro di valutazione non è mai utilizzato per i difensori? Sul difensore basta che ci sia il tocco, non viene mai valutata l’entità. Volevo sapere se è una direttiva specifica o è semplicemente un abitudine.

    Infine l’episodio di Simeone. Qua credo che entri in gioco l’interpretazione dell’arbitro riguardante quel gesto. Come hai correttamente riportato, si parla di comportamenti offensivi, ingiuriosi e minacciosi. E credo che quel gesto non sia nulla di tutto cio’. Simeone si gira verso la tribuna (quindi i suoi tifosi) e fa quel gesto come a dire che hanno avuto degli attributi grandi così. Va valutata la cultura locale che può cambiare da paese a paese e l’intenzione, Io la vedo così, poi per carità posso sbagliare. Così come ritengo irrilevante il gesto fatto da Cristiano Ronaldo con la mano (quello si, verso tifosi avversari), ma comunque ci sta in una partita, non vedo nulla di eccessivo.

    Perdonami se mi sono allungato troppo. Ciao e buona giornata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Se ho capito la tua domanda, l’arbitro potrebbe fischiare in caso di dubbio per poi farsi correggere dal VAR?
      Non credo proprio: un rigore erroneamente assegnato pesa sul giudizio complessivo della gara pertanto sarebbe da pazzi fischiare ciò che non si è visto per poi farsi correggere.

      Vero ma quella di Morata NON E’ una spinta lieve, è una spinta robusta a due mani.
      Non confondiamo l’entità limitata di una spintarella con un “ruzzo” evidente come questo. Non l’ho scritto e non lo considero nemmeno ma la reazione di Morata è sintomatica, sapeva anche lui di aver esagerato.

      Sul gesto di Simeone ho aggiunto un’immagine che chiarisce (nella casistica) che sono ricompresi nella fattispecie anche gesti osceni. E quello di Simeone è sicuramente un gesto osceno, in qualunque modo lo si osservi. Non sono accettabili giustificazioni.

      • Luigi Lucarelli
        Luigi Lucarelli dice:

        Grazie per la risposta Luca. Io però non dico di fischiare un fallo dubbio, quello inciderebbe in modo diretto sull’andamento della gara. Io dico che quando il fallo è certo ma si ha il dubbio che sia dentro o fuori dall’area, la Uefa possa aver dato la direttiva di concedere sempre il rigore. Si ridurrebbe del 100% la possibilità di errore (che è quello che interessa alla Uefa), in quanto interverrebbe sempre il var. E non sarebbe un grave errore dell’arbitro, in quanto la direttiva verrebbe dall’uefa stessa.
        Così come il guardalinee che vede un fuorigioco non netto, debba comunque tenere la bandierina bassa e far concludere l’azione, commettendo volutamente un errore.
        La mia domanda era questa, ovvero se fosse possibile che siano state date indicazioni in tale merito. Meglio un arbitro che fischia rigore e viene screditato dal Var, piuttosto che una punizione al limite che invece era rigore ma non può essere corretta ed inciderebbe sulla partita. Tutto qua.

        Su Morata, continuo ad avere perplessità. Per annullare il gol si è dovuto ricorrere ad una telecamera posta a 100 metri dall’azione, dove si vedono le mani di Morata su Chiellini ma io sinceramente non riesco a percepire l’intensità, ma mi fido del tuo occhio che è sicuramente più allenato.
        Morata sa di aver toccato Chiellini e la sua reazione di girarsi è semplicemente per controllare se l’arbitro abbia fischiato o lasciato correre, prima di andare ad esultare. Un po’ come chi è sul filo del fuorigioco, guarda il guardalinee prima di esultare, non lo pone in automatico in offside, stessa cosa per Morata, che non a caso, poco dopo ha una discussione in campo con lo stesso Chiellini, secondo lui reo di aver accentuato la caduta.
        Chiellini in effetti sente le mani di Morata e si lascia andare, che poi il fallo ci sia o no, è irrilevante, per quello che volevo dire ovvero che c’è più tolelleranza quando ad accentuare sono i difensori. Ed i difensori lo sanno, non a caso anche Bonucci appena sente la mano di Gimenez, stramazza a terra.

        Concludo quindi dicendo che concordo in pieno sulla tua analisi, le mie erano solo considerazioni in merito al perché di determinate scelte, se ci può essere un qualche senso logico o è solo frutto della casualità.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Lo escludo nel modo più assoluto.
          E non solo basandomi sulla lettera del protocollo ma perché ho la certezza che ciò non sia stato oggetto di direttiva.
          Sul fallo subito da Chiellini: sarebbe oggettivamente strano se un calciatore dell’esperienza di Chiellini si lasciasse cadere pur essendo nella condizione di liberare l’area (come accaduto ieri sera) col rischio di non vedersi assegnare un calcio di punizione. In realtà la spinta di Morata è stata a due mani, evidente e di una certa entità, impossibile assegnare una rete in presenza di una fattispecie del genere.

          • Luigi Lucarelli
            Luigi Lucarelli dice:

            Eppure Bonucci fa esattamente questo, ovvero cade e lascia la propria marcatura, confidando nel fischio arbitrale e facendo così segnare il suo diretto avversario. E non credo che Bonucci sia propriamente un inesperto. Sono scelte che si fanno in pochi centesimi di secondo, si sente il contatto e si preferisce enfatizzarlo piuttosto che continuare a giocare, consci che poi con la Var tale contatto uscirà sicuramente fuori.
            Chiellini sente il contatto di Morata e che rendendosi conto di essere stato mandato fuori tempo, perché proprio il difensore esperto sa leggere in anticipo la traiettoria del cross, si lascia cadere a terra.
            Per cui non dico che non ci sia il fallo, dico solo che ha accentuato e che fosse stato un attaccante, probabilmente saremmo stati meno indulgenti.
            Comunque sei sempre chiarissimo oltre che disponibilissimo in tutte le tue risposte, come sempre e di questo posso solo che ringraziarti.
            E scusa se mi viene naturale darti del “tu”, mi sembra un po’ meno formale e più colloquiale.

  23. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno Dott.Marelli, avevo un dubbio sul secondo goal dell’Atletico. Dalle immagini sembrerebbe che Morata in qualche modo ostruisca la linea di visione di Szczesny della palla su tiro di Godin. Tale comportamento non è influente perchè comunque non sarebbe potuto arrivare sul pallone (perché quasi in terra) ? O ci sono altre spiegazioni.?!
    Grazie

  24. Pasquale
    Pasquale dice:

    Ciao Luca, non è molto attinente ma cosa ne pensi della prestazione di Rocchi in Liverpool- Bayern monaco?

  25. Francesco~
    Francesco~ dice:

    Ciao Luca,
    Anch’io ho visto entrambe le partite e prima di tutto devo dire che gli arbitri, sopratutto nel match Schalke – M. City, mi hanno dato la sensazione di correre molto e pensare di meno, rispetto a ciò che vediamo nel nostro campionato. Sul rigore ho sentito dire, nell’intervallo, che il monitor non funzionava, e infatti mi è sembrano subito strano decidere per il penalty senza consultare prima. I falli di mano sono sempre soggetti a interpretazione, che siano netti o meno. Come dicevo qualche giorno fa in un altro post, si arriverà, come nel rugby, allo stravolgimento del protocollo, sopratutto nei casi particolari, pur di non sbagliare. Il problema sarà che qualcuno stravolgerà e qualcun altro no… questo porterà a un gran casino e disparità nell’utilizzo del var. Sul secondo rigore, solo per completezza, avrei aggiunto che la posizione dell’attacante che ha subito il fallo era irregolare, ma ancora il fuorigioco non era punibile e quindi il rigore è corretto. I tifosi del city stanno contestando proprio questo sui social. Nella juve invece ero sicuro che Alex Sandro fosse stato ammonito, infatti pensavo nel secondo tempo che l’ammonizione fosse la seconda, però non mi è piaciuto l’Atletico che subito circondava l’arbitro. Se il calciatore che correva verso l’arbitro si fosse trovato immediatamente un giallo davanti per tutta la partita i calciatori sarebbero stati più calmi secondo me. Però ho apprezzato come è riuscito a gestire alcuni momenti che avrebbero potuto innervosire (tranne su Simeone). Mi chiedo come ultima cosa: il var su Simeone può intervenire o no?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su tutto il resto non aggiungo altro.
      Su Simeone: il VAR è pensato per il gioco, non per quanto accade in panchina. Detto ciò e se si trattasse di un vuoto normativo, credo che dovrebbe potersi usare, proprio per evitare che gesti osceni come quello di ieri sera possano passare impuniti. Inconcepibile.
      Sulle proteste dell’Atletico: beh, non mi pare che anche dall’altra parte…

  26. giuppy91
    giuppy91 dice:

    sul primo gol dell’atletico la penso esattamente come te sceneggiata patetica (l’ho scritto anche a bonucci su twitter) e inoltre secondo me aveva tutto il tempo per alzarsi ed evitare il gol di gimenez.

  27. Davide Procopio
    Davide Procopio dice:

    Gentile dottor Marelli, mi rivolgo al giurista più che all’arbitro. Ipotizzando che il comportamento di Simeone si verificasse in Italia, sarebbe lecito alla luce delle nostre leggi a tutela del pudore? Faccio presente che vi hanno assistito minori d’età. Perdoni la domanda singolare.

  28. Massimo
    Massimo dice:

    Due domande:

    riguardo al fallo al limite su Diego Costa
    Non ritiene che in questo caso -nonostante il lieve contatto- si tratti di una simulazione plateale, e che quindi il giocatore meriti il giallo? (sarebbe stato il secondo)

    riguardo al comportamento di Bonucci sull’1-0
    Il regolamento non prevederebbe una ammonizione per simulazione in questo caso?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – No, il fallo c’è tutto (anche se il contatto è involontario, rientrando nella negligenza);
      2 – Sì ma solo se notato dall’arbitro. Difficile che l’arbitro possa essere certo della simulazione.

      • Alessandro Martinez
        Alessandro Martinez dice:

        mi scusi ma fatico a vedere negligenza da parte di un difensore che corre verso la palla come l’attaccante e casualmente gli tocca il piede nella corsa.. tras l’altro Costa fa ancora due passi e poi si lascia andare..
        Grazie

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          La negligenza è anche questa: creare un ostacolo involontario ad un avversario.
          Che Diego Costa faccia un passo in più è innegabile ma il contatto c’è tutto.

  29. Filippo
    Filippo dice:

    Ad oggi i gialli per simulazione si usano solamente per falli dentro l area di rigore, ma non possono essere fatte anche per limitare queste sceneggiate da parte dei giocatori, non mi riferisco solo al caso Bonucci ma anche per i casi dove si fingono testate e manate. Il regolamento é aperto a questa possibilità, infatti afferma “tenta di ingannare l arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un fallo”. Son difficili da attuare sul campo (io in primis da arbitro) ma credo che manchi anche l idea di fondo di attuare una cosa così

  30. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Ieri Zwayer da mani nei capelli.
    Ammonizioni a casaccio (vedi Alex Sandro e Diego Costa), Atletico che ha iniziato a protestare dopo 40s e ha continuato per tutta la partita su questa linea.
    VAR (sempre sia lodato) che ha dovuto correggere ben due grossolani errori.
    Ma é mai possibile che a questi livelli una federazione importante come quella Tedesca non sia capace di presentare un arbitro di livello mondiale?
    Hanno anche loro un problema di ricambio generazionale come da noi in Italia?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì ma con una differenza: negli ultimi 10 anni hanno proposto un solo arbitro all’altezza (sebbene sopravvalutato come Brych) mentre l’Italia ha avuto Tagliavento, Rizzoli, Rocchi ed Orsato… C’è una certa differenza.

  31. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno, concordo al 100% con tutte le sue analisi, questo mercoledì è stato lo spot perfetto per il var che ha salvato gli arbitri in campo da errori che avrebbero condizionato pesantemente i 2 ottavi. Vorrei farle una domanda off-topic: secondo lei perché la squadra che domina il campionato italiano in modo così netto ha offerto una prestazione così orrenda nella gara più importante della stagione (almeno fino adesso)? Ieri potevamo prendere 5 gol nel secondo tempo, e non so darmi una spiegazione perché ho seguito l’Atletico durante l’anno e, a mio avviso, è una squadra largamente alla portata della Juve. Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché il campionato italiano è di livello medio basso.
      Probabilmente l’Atletico Madrid, in Italia, vincerebbe il campionato con una discreta facilità.
      Brutto da dire ma credo che anche la netta sconfitta della Lazio contro un Siviglia in crisi sia sintomatico di quanto sia scadente la Serie A.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Sono assolutamente d’accordo. È anche vero che noi ci abbiamo messo parecchio del nostro, con la rosa a nostra disposizione non si può fare una partita così scialba. Se poi tieni 85 minuti in panchina quello che è attualmente il miglior terzino del mondo te la vai anche un po’ a cercare.

      • Fabio
        Fabio dice:

        E questi sono i frutti, amari, delle dissennate gestioni di FIGC e Lega degli ultimi 15 anni.
        Nonché del pessimo esercizio del “potere” da parte di alcuni presidenti di A.
        Un abbraccio Luca.

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