A Valencia è l‘amico Fritz a decretare l’inevitabile introduzione del VAR nelle Coppe Europee

L’amico Fritz è una commedia lirica di Mascagni e l’espressione è utilizzata in senso ironico per indicare una persona che non si vuol nominare.
L’amico Fritz, da ieri sera, è diventato un modo indiretto per consigliare vivamente alla UEFA di introdurre quell’oggetto che non si vuol nominare: il VAR.

Valencia – Juventus 0-2, arbitro Brych

Non l’ho mai nascosto: ritengo da sempre il tedesco Brych una sorta di miracolato, un discreto arbitro che ha avuto la fortuna di vivere la sua carriera in un periodo in cui la scuola tedesca non ha avuto nulla di meglio da proporre. Non a caso il suo Mondiale è iniziato e finito con una singola gara nei gironi eliminatori, diretta in maniera talmente approssimativa da consigliare anche al suo sponsor principale (Collina) di spedirlo a casa con tre settimane di anticipo.
Al di là degli episodi (che come sempre, non sono la base per un giudizio complessivo), tutta la direzione di Brych è stata quasi incomprensibile, tra falli non fischiati, cartellini sventolati quasi a caso (esemplificativo quello su Alex Sandro), gestione tecnica della gara secondo un metro disomogeneo da un minuto all’altro.

L’episodio principale (e, per sua fortuna, non decisivo) al minuto 28 del primo tempo.
L’azione si sviluppa sulla fascia sinistra di attacco della Juventus mentre, al centro del campo, Ronaldo cerca di liberarsi della marcatura di Murillo:

Nulla da eccepire sulla posizione di Brych: si trova dove avrebbe dovuto essere, sul vertice dell’area di rigore e seguendo la dinamica dell’attacco ospite. Impossibile per lui, pertanto, notare cosa stia accadendo al centro dell’area, sulla quale sta vigilando l’addizionale Fritz.
Prima che il gioco riprenda, Fritz richiama con l’auricolare l’arbitro Brych, per segnalare qualcosa sfuggito al collega:

In un primo momento, cercando di capire che cosa potesse aver segnalato l’addizionale, ho concentrato la mia attenzione su un leggerissimo contatto della gamba sinistra di Ronaldo sullo stinco destro di Murillo, in conseguenza del quale il difensore del Valencia è caduto a terra appena all’interno dell’area di rigore. Contatto tanto leggero quanto impossibile da decifrare: forse Ronaldo ci ha messo un minimo di malizia ma nulla di sconvolgente: si sarebbe trattato di un semplice fallo in attacco come ce ne sono tanti.
In realtà, dalla lettura dei labiali (ieri sera abbiamo scoperto tanti internettiani che conoscono perfettamente anche il tedesco: beati loro…), pare che Fritz abbia segnalato a Brych di aver notato Ronaldo mentre tentava di tirare i capelli a Murillo.
Effettivamente, vedendo le immagini, la mano di Ronaldo sulla testa di Murillo non può essere ascritta alla categoria “carezze amichevoli”: è chiaro che il gesto dell’attaccante della Juventus è connotato da un certo nervosismo, conseguenziale all’esordio in Champions’ con la nuova maglia ed alla marcatura non esattamente amichevole della prima mezz’ora. Quest’ultimo aspetto, in ogni caso, non ha alcuna importanza per la valutazione dell’episodio in sé.

Brych, in questa circostanza, non ha alcuna responsabilità: giusta la sua scelta di seguire l’azione, giusto fidarsi dell’addizionale. Al contrario la scelta di Fritz, deciso nel confermare ad un incerto Brych la necessità di espellere Ronaldo non è discutibile: è completamente sbagliata.

Sia chiaro: gesti come quello di Ronaldo sono antipatici per chiunque e dovrebbero esserlo anche per i propri tifosi. Uno dei principi cardine delle competizioni europee è nella parola “respect“. Rispetto che dovrebbe essere alla base di qualsiasi competizione sportiva e, ovviamente, la Champions’ non fa eccezione.
Detto che il gesto di Ronaldo non possa essere giustificabile, altrettanto evidente che l’espulsione sia una scelta sproporzionata a quanto realmente accaduto: il giocatore della Juventus avrebbe dovuto essere ammonito per comportamento antisportivo e, se del caso, richiamato ufficialmente a rispettare gli avversari ed attenersi alle scelte dell’arbitro.

Da oggi il problema si sposta in un altro campo: la Giustizia Sportiva.
Non essendoci contesa del pallone, Ronaldo può essere stato espulso per un solo motivo: condotta violenta.
Se, da un lato, il regolamento è il medesimo sia in Italia che in Europa che su tutto il pianeta Terra, il Codice di Giustizia Sportiva è invece differente: la condotta violenta in Italia viene punita con un minimo di tre giornate (lo abbiamo visto recentemente sia per Pulgar espulso in Genoa-Bologna e per Douglas Costa espulso nel recente Juventus-Sassuolo, con polemiche annesse), in campo europeo è un po’ differente.

Ma il vero problema è un altro: l’espulsione di Ronaldo è oggettivamente una vera e propria assurdità.
C’è un modo per evitare la squalifica?
Difficile affermarlo con certezza ma la prova televisiva, in questo caso, potrebbe essere utilizzata per dimostrare l’assoluta insussistenza dei motivi minimi necessari per un’espulsione.
L’articolo 31 del Codice di Giustizia Sportivo UEFA (Disciplinary Regulations) prevede, infatti, la possibilità di utilizzo delle immagini per violazioni (breach) al fine di evidenziare comportamenti contro lo spirito del gioco (in connection with the possible offence or misconduct):

E’ ipotizzabile che la squalifica possa essere impugnata utilizzando questo espediente che, oggettivamente, lascia ampio spazio interpretativo.

A maggior ragione se portiamo l’attenzione anche sul successivo articolo 57, lettera c):

secondo cui può essere ammesso reclamo anche per una sola giornata di squalifica in caso di chiaro errore dell’arbitro. E’ vero che il richiamo dell’articolo 9

pare riferito più ad uno scambio di persona che ad un episodio di questo genere ma l’ipotesi di una revoca postuma dell’espulsione non può essere del tutto esclusa.

Un precedente recente c’è, sebbene relativo al campionato francese e non alle competizioni europee: Balotelli, espulso dall’arbitro Tuhal nella gara contro il Lorient, venne “graziato” dopo l’ammissione dell’errore da parte del direttore di gara (foxsport.it):

Precedente piuttosto debole, soprattutto perché riferito ad una federazione nazionale ma, a mio parere, le regole della UEFA lasciano ampio spazio per la correzione di quella che appare come un’evidente svista dell’addizione Fritz.

Chiaro ed evidente che tutto ciò non sarebbe accaduto se, al posto degli addizionali, fosse stato utilizzato il VAR che mai sarebbe potuto intervenire su un episodio di questo genere. Paradossale che la UEFA continui ad opporsi alla tecnologia ma utilizzando gli addizionali, figura del tutto scomparsa dai principali campionati europei e sostituiti proprio dal VAR (tranne in Inghilterra, fieramente ancorati al medioevo calcistico).

Al minuto 43 Cancelo, nel tentativo di recuperare un pallone nell’area di rigore spagnola, cade a terra dopo un contatto col difensore Parejo:

 

Anche in sede di commento di tale episodio abbiamo potuto leggere una tesi “curiosa”: rigore da non assegnare perché si sarebbe trattato solo di gioco pericoloso. Secondo tal bizzarra tesi, l’arbitro Brych avrebbe dovuto assegnare un calcio di punizione indiretto in area di rigore a favore della Juventus.

Tesi completamente priva di basi.
Che cos’è il gioco pericoloso?
Eccolo (regola 12, pagina 91):

Il concetto fondamentale del cosiddetto “gioco pericoloso” (come si intuisce dall’immagine a descrizione della fattispecie) è che non ci sia contatto tra i calciatori: e così si può parlare di gioco pericoloso per la testa abbassata o per una gamba eccessivamente alta ma sempre e solo in mancanza di contatto.
Al contrario ed in presenza di contatto tra i calciatori, non si può assegnare un calcio di punizione indiretto ma solo un calcio di punizione diretto o di rigore.
E’, pertanto, corretta la decisione di Brych: certamente non c’era alcun intento violento in Parejo ma è altrettanto evidente che il capitano del Valencia abbia colpito al volto Cancelo.
Giusto anche il provvedimento disciplinare: per quanto il colpo sia pericoloso, la velocità dell’impatto era abbastanza limitata tanto da ritenere corretta la qualificazione come fallo imprudente, come tale meritevole di cartellino giallo.

Al 49esimo il secondo episodio della serata (non proprio tranquilla) di Brych.
Su un calcio d’angolo battuto sul fronte destro dell’attacco della Juventus, Murillo e Bonucci vengono a contatto in area di rigore:

Un’autentica sciocchezza di Murillo che, sotto gli occhi di Brych, abbraccia platealmente l’avversario. Brych, probabilmente con l’attenzione incentrata proprio sulla coppia Murillo/Bonucci, non può far altro che fischiare il calcio di rigore.
Perché l’ammonizione?
In questo caso non per l’entità del fallo ma per la conseguenza “tattica” dell’infrazione: non c’era certezza sulla possibilità di Bonucci di impossessarsi del pallone (niente DOGSO, dunque) ma certamente Murillo ha interrotto una potenziale azione pericolosa.
Trattandosi di episodio accaduto in area di rigore, non è prevista la depenalizzazione del cartellino giallo?
Non in questo caso
, poiché si tratta di fallo su azione potenzialmente pericolosa (SPA) senza alcun tentativo di giocare il pallone. Giusta la sanzione disciplinare decisa da Brych.

Al minuto 95, su un cross al centro dell’area, Rugani rinvia il pallone di testa anticipando Gabriel:

Tra la sorpresa di tutti, Brych decide di assegnare il calcio di rigore al Valencia.
Il motivo?
Il motivo lo deduciamo dal fatto che Brych, oltre a concedere il rigore, ammonisca Rugani. L’unica giustificazione del cartellino giallo è il fallo imprudente, cioè il braccio largo e pericoloso per l’incolumità dell’avversario.
Oggettivamente, anche in questo caso, c’è poco da discutere: rigore quantomeno generoso e, per affermarlo coi termini più chiari possibile, senza alcun senso.

65 commenti
  1. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Luca, su un post più sopra si parla di cosa sarebbe successo se ci fosse stato l’intervento della VAR. Ti chiedo, come si configura l’espulsione di Vicino ai danni di Mandukic in Inter Juve del campionato scorso? Perché in quel caso ha potuto intervenire?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Se ne è parlato lungamente (anche nei commenti) il giorno dopo.
      Perdonami ma non ritorno su episodi del campionato scorso, altrimenti si riaprono discussioni che non ha senso riprendere a 5 mesi di distanza.

  2. Andrea
    Andrea dice:

    Ciao, Luca. Rispetto sempre le tue opinioni anche quando non le condivido al 100%. Per esempio il contrasto Douglas Costa-Paulista al 82′ penso sia interessante al livello didattico: io (e come vedo pure altri la pensano così) penso che l’assegnazione di un calcio di rigore non sarebbe stato un errore. Vero è che sono calci di rigore che vengono fischiati di rado per via della dinamica stessa dell’azione (cioè quando l’attaccante ha già calciato e viene colpito dal difendente che cercava di impedirne il tiro) ma a stretto termine di regolamento Paulista commette un fallo imprudente. Oltretutto la scivolata di Paulista abbatte Douglas Costa che sul rimpallo (da notare che la alla torna proprio nella zona dove è stato atterrato Costa) si sarebbe trovato solo ed a porta ormai praticamente vuota (dato che Neto era terra dopo il tuffo). Palesemente Paulista non voleva falciare Costa ma il suo tackle è imprudente e causa un danno all’avversario che viene atterrato e quindi impossibilitato a seguire/ proseguire un’azione di gioco pericolosa visto che il pallone rimane in gioco e proprio in quella zona.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Prendo atto della tua opinione e, ovviamente, la rispetto.
      Non sono d’accordo ma le opinioni differenti sono una ricchezza, non un problema.

      Ciao.

  3. Roberto Sorrentino
    Roberto Sorrentino dice:

    Solito articolo competente ma il pezzo meglio è L’amico Fritz del titolo.

    Complimenti per la tua gestione di blog e social: ho apprezzato molto quello che scrivevi sull’episodio di Douglas Costa.

  4. Sandro Nardo
    Sandro Nardo dice:

    Ciao Luca, spero di non annoiarti nel chiederti di tornare su un episodio già affrontato, vale a dire il contrasto Parejo-Cancelo: anche per me si tratta di fallo imprudente, ma sto ricevendo molti feedback da persone convinte che si tratti di vigoria sproporzionata. Al che mi chiedo e ti chiedo: è esclusivamente una questione di interpretazione soggettiva o esistono elementi (più o meno) oggettivi per determinare a quale fattispecie è più corretto assegnare l’episodio in questione? Grazie mille.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ questione di punti di vista: è un episodio molto borderline, ci sta anche l’interpretazione più severa. Rimango della mia idea ma rispetto posizioni più inclini al fallo grave di gioco.

      • Sandro Nardo
        Sandro Nardo dice:

        Grazie per la risposta. In effetti il tema è ambiguo, e credo che l’ambiguità sia determinata dalla forma espressiva della regola stessa: GRAVE FALLO DI GIOCO
        Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere sanzionato come grave fallo di gioco.
        Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si rende colpevole di un grave fallo di gioco.” E’ evidente che Parejo non interviene nè con l’intenzione di usare violenza su Cancelo nè eccedendo nell’uso della forza e/o vigoria, ma come considerare falso che si tratti di un contrasto che “mette in pericolo l’incolumità dell’avversario”?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Esatto.
          E’ il non superabile concetto della discrezionalità e che apre le “porte” alle discussioni in merito. L’importante è che sappia che questa tipologia di falli non potrà mai mettere d’accordo tutti.

  5. Giorgio
    Giorgio dice:

    Luca volevo sapere se secondo te poteva esserci un calcio di rigore su Douglas quando si è infortunato. Douglas tira e poi viene travolto con oggettiva imprudenza dal difensore tanto da infortunarsi. Ma dopo il tiro il pallone torna verso di lui. È rilevante in questi caso l’azione del difensore o il fatto che vi sia stato il tiro toglie rilevanza a quella condotta? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, contatto del tutto fortuito. Il tentativo di tackle in area è del tutto regolare, il contrasto successivo è frutto della dinamica del movimento, il difensore non può dissolversi. Purtroppo gli infortuni fan parte di questo gioco, può capitare che una caviglia rimanga “sotto” il corpo dell’avversario.

  6. Gabriele
    Gabriele dice:

    Ciao Luca, apprezzo la tua professionalità e chiarezza espositiva.
    Volevo chiedere, al di là di questo evento, quali sono le minime e massime penalità per un arbitro in una competizione europea.
    Anche se purtroppo sono tutelati fin troppo a mio parere.
    Quindi, sono previste multe, sospensioni temporanee o cos’altro?

    Grazie mille

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, nessuna multa: l’errore viene pagato in termini di designazioni. Probabile che Brych non paghi un granché perché l’episodio centrale è stato completamente sbagliato dall’addizionale più che dall’arbitro.
      Non escludo, comunque, che Brych possa farsi un “giretto” in Europa League prima di tornare in Champions’: non credo che Rosetti possa aver apprezzato particolarmente la direzione in generale, al di là degli episodi.

  7. Pasquale
    Pasquale dice:

    Buonasera LUca.
    Volevo chiederti una curiosità. Se ci fosse stata la Var, e l’arbitro di campo avesse optato ( come ha fatto l’assistente Fritz ) per l’espulsione di Cr7, sarebbe potuta intervenire ? c’erano gli estremi per un chiaro ed evidente errore ?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No e credo che il protocollo contenga questo difetto concettuale da sempre, anche lo scorso anno con una lettura soggettiva meno stringente.

      • Claudio
        Claudio dice:

        Mi allaccio al discorso. Se ci fosse stato il VAR l’arbitro però avrebbe potuto chiedere di rivedere l’episodio dopo la segnalazione dell’assistente?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Domanda complessa a cui mi sento di rispondere no ma con una precisazione: un assistente, col VAR, non sarebbe MAI intervenuto, proprio per la consapevolezza che la tecnologia avrebbe potuto individuare un episodio del genere.

  8. Massimo B.
    Massimo B. dice:

    Buongiorno Luca, grazie per l’analisi come sempre puntuale ed argomentata.
    Volevo segnalarti, da buon pignoletto, che la frase “L’azione si sviluppa sulla fascia destra di attacco della Juventus mentre…” andrebbe corretta in quanto l’azione si sviluppava sul lato sinistro d’attacco.
    Per quanto riguarda la possibile squalifica, a sensazione l’unica possibilità di non ricevere la beffa oltre al danno è che Fritz faccia ammenda ammettendo l’errore: possibilità che questo accada? A mio avviso zero, purtroppo…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Hai ragione, modifico.

      Difficile che accada ma ho segnalato l’episodio nella Ligue 1 proprio pensando a questa eventualità 😉

      • Mincuo
        Mincuo dice:

        Ma Lei pubblica mai i commenti di chi non è d’accordo con le sue “interpretazioni” o di qualcuno che chiede qualche spiegazione perhé non gli tornano?
        O pubblica solo quelli che gli dicono “Bravo Marelli”.
        Tanto per sapere.
        Ad esempio Lei parla di cartellino rosso per “comportamento violento”
        Ma quella è solo una delle fattispecie delll’articolo 15 del codice di disciplina dell’ Uefa. Secondo tutto il resto del mondo.
        Un altra è l’ “unsporting behaviour”, cioè il comportamento antisportivo.
        Quindi, secondo il resto del mondo, non sarebbe “quanto” gli tira i capelli o se glieli strappa dalla testa, come pare giudicare Lei.

        O non sarà che invece che “l’amico Fritz” è Lei “l’amico Luca?”

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          No, assolutamente, pubblico tutto (tranne i commenti contenenti insulti o teorie complottare). Ti fornisco il dato esatto: da quando ho aperto il blog ho cestinato 84 commenti su 3775.

          Questo commento avrebbe dovuto essere l’85esimo cestinato ma ho voluto fare un’eccezione per due motivi:
          1 – consentire a tutti di cercare di tradurre quel che ha scritto, dato che non si capisce niente;
          2 – replicare alla sua eccezione con la più semplice delle risposte: è una mia opinione.

          Saluti ed un abbraccione.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            P.S.: adesso che ho pubblicato il Suo commento, potrebbe evitare di mandarmene altri 10 identici spediti con mail differenti?
            Invidio il Suo tempo libero, utile a buttare nel water ore per registrare nuovi indirizzi mail ma, purtroppo, non ho la Sua stessa disponibilità. Il tempo tendo ad investirlo, non a buttarlo come Lei.

            Abbraccio.

          • Pietro
            Pietro dice:

            Lo lasci stare. Vaga da un sito all’altro facendo solo polemiche e insultando pesantemente chiunque, vantandosi di non si sa quante lauree e via così. Una persona sgradevolissima….
            Continui così, sta facendo un servizio lodevolissimo.
            Grazie

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Lo so, ha già scritto qui con cento mail diverse, lo prendo per i fondelli e manco se ne accorge.
            A questi personaggi non si risponde seriamente, non ha senso…

  9. Sebastiano
    Sebastiano dice:

    Ciao Luca, continuo a rinnovarti il mio apprezzamento sul lavoro del blog che seguo sempre, nonostante non siamo più amici su Facebook, non so per quale motivo. Volevo chiederti due cose:

    1-La prova TV può essere chiesta dalla società qualora il giocatore venga sanzionato con la squalifica?

    2- Volevo chiederti che pensi di Clattenburg che si è molto esposto riguardo il suo ex collega.

    Grazie mille

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – Sì. Non so con quali esiti ma è un’ipotesi;
      2 – In tutta franchezza non è difficile esporsi in questa circostanza, l’episodio è talmente chiaro…
      3 – Un motivo c’è sicuramente, non elimino mai nessuno per caso.

      • Sebastiano
        Sebastiano dice:

        forse perche insultai Oliver sulla mia home ?? per il resto ti continuo a seguire e ti ringrazio

        Buon pomeriggio

          • Sebastiano
            Sebastiano dice:

            La notte di Madrid ?? vabbè mi accontento di essere qua e di avere la possibilità di interagire;) ciao Luca

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Devo tutelarmi, non posso permettere che si scriva sulla mia bacheca come se ci si trovasse al bar.
            Se hai capito l’impostazione della mia bacheca, scrivimi in privato con messenger.

  10. Denis
    Denis dice:

    Buongiorno Luca, ho scoperto da poco il tuo blog e ti faccio i complimenti per le analisi serie e libere da qualsiasi pregiudizio. Si possono commentare le decisioni arbitrali senza eccessi e spiegando gli eventuali errori se ci fossero. Pensavo che il gioco pericoloso esistesse anche con contatto, nel testo dell’articolo non è scritto senza contatto ma è solo illustrato. Una curiosità, a mia memoria ricordo solo una punizione di seconda in area di rigore. C’è così tanta difficoltà, per un arbitro, fischiare una punizione di seconda in area di rigore? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ciao e grazie dei complimenti, sempre ben accetti.
      No, non è difficile ma è un’ipotesi molto rara, a dispetto di quel che si pensi. Nella mia carriera (oltre 500 partite) credo di aver fischiato un gioco pericoloso 3 volte in totale. E non mi riferisco all’area di rigore: in totale…

  11. Ettore
    Ettore dice:

    Buongiorno, leggo solo casualmente questo articolo, ma lo apprezzo a tal punto che in occasione della prossima partita invece lo leggerò di proposito.
    Fatta questa doverosa premessa mi piacerebbe sapere quali motivi hanno condotto l’arbitro ad ammonire di Alex Sandro e poi chiederei un parere forse un po meno tecnico riproponendo un quesito precedente: cosa scriverà Brych sul referto in merito al caso Ronaldo?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Grazie, spero di non annoiarti nemmeno la prossima volta.
      Su Alex Sandro è una svista, capitano a tutti poiché gli arbitri sono esseri umani, come tali fallibili.
      Sul rapporto di gara Brych non scriverà nulla. Sorpreso? Sull’episodio Ronaldo scriverà solo l’addizionale, l’unico che ha visto quanto accaduto e che scriverà quel che ha visto. E’ un bel pasticcio perché, teoricamente, non può scrivere altro che “condotta violenta”, con tutte le conseguenze del caso.

      • Danilo
        Danilo dice:

        Salve,

        approfitto di questo punto per chiedere un chiarimento: lei dice che, in assenza di contesa per il pallone, l’unica infrazione che può essere stata rilevata per l’espulsione è “condotta violenta”

        E leggendo il regolamento concordo in pieno.

        Come si spiega allora che, dato che in Italia la condotta violenta porta ad un minimo di 3 giornate di squalifica, il Giudice Sportivo in alcuni casi possa decidere che un certo episodio non è condotta violenta ma solo gravemente antisportiva?

        Mi vengono in mente 2 casi (schiaffo e gomitata):
        https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/10/23/bonucci-squalifica-2-giornate-salta-juventus-milan.html
        https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/11/28/roma-de-rossi-squalifica-due-giornate.html

        Cosa è successo in questi casi? L’arbitro ha espulso per condotta violenta ma il Giudice ha avuto il potere di decidere che non lo era? Oppure si può espellere anche per ‘condotta gravemente antisportiva’ (ma mi sembra che questa fattispecie non rientri da regolamento nelle casistiche da espulsione)?

        Grazie

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sì, è un cortocircuito che ho sollevato già lo scorso anno, affermando (e confermandolo oggi) che la dizione utilizzata dal Giudice Sportivo (condotta gravemente antisportiva) non esiste nel regolamento ed è un’interpretazione del giudice stesso.
          L’arbitro descrive quanto accaduto, è poi il giudice sportivo che, soggettivamente, ascrive la fattispecie secondo il codice di giustizia sportiva. Quelle decisioni, come scrissi ai tempi, non avevano senso dato che si trattava senza alcun dubbio di condotta violenta.

  12. matteo c
    matteo c dice:

    Buongiorno, cortesemente mi spiegherebbe perché “l’espulsione sia una scelta sproporzionata a quanto realmente accaduto”, per me si è solo rispettato il regolamento . Come faceva notare lei “il regolamento è il medesimo sia in Italia che in Europa che su tutto il pianeta Terra” , quindi cito un estratto del regolamento italiano che è di più facile comprensione:

    “Condotta violenta
    Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto.

    Inoltre, un calciatore che, in mancanza di contesa per il pallone, colpisce intenzionalmente con le mani o le braccia un avversario o qualsiasi altra persona sulla testa o sul volto è colpevole di condotta violenta, a meno che la forza usata sia irrilevante.”

    Leggendo in particolar modo il secondo paragrafo mi sembra che ci siano tutti i presupposti per dichiarare il gesto come “condotta violenta” che è da sanzionare con un cartellino rosso.

      • matteo c
        matteo c dice:

        Ma gli ha tirato i capelli ( non gli ha fatto un gran male), il gesto mi pare chiaro non gli ha “toccato la testa”, e comunque nel regolamento si dice chiaramente che va punita l’intenzione “Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone… a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto. ” E il gesto è sportivamente brutto, certamente non gli ha tirato una testa o un pugno però non fa differenza, così mi pare di capire dal regolamento.

          • matteo c
            matteo c dice:

            Credo che il problema sia che la definizione non sia specificata nel dettaglio, quello che per me o per lei può essere inteso come non eccessivo per altri si e non essendoci parametri non posso definirlo.
            Resta il fatto che gli ha tirato i capelli, volontariamente a palla lontana oltretutto lo fa con cattiveria, non è un gesto violento, ma cattivo contrae addirittura il viso come si vede dalla foto. Quindi direi che dipende cosa si intende con brutalità.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Concordo, bisogna capire il concetto di brutalità.
            Ed in questo caso siamo lontanissimi dal configurare un episodio di tal genere.

    • jeanloupverdier
      jeanloupverdier dice:

      ti sei dimenticato di leggere “a meno che la forza usata sia irrilevante”.

      vabbè, una distrazione…

  13. Simone
    Simone dice:

    Ciao Luca, è la prima volta che ti scrivo e quindi ne approfitto per farti i complimenti per la rubrica. Posso solo chiederti se vista l’eccessiva severità su Ronaldo non potesse essere da rosso anche il contatto sul primo rigore? Seguendo ovviamente un metro di giudizio eccessivamente severo.
    Ringraziandoti in anticipo per la risposta, ancora complimenti per la tua rubrica.
    Simone

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Grazie dei complimenti, sempre apprezzati.
      No, mai giudicare un episodio sulla base di uno precedente perché incorreremmo nella “compensazione” che è il nemico giurato degli arbitri e del rispetto del regolamento.
      A mio parere il fallo di Parejo è imprudente, mi riesce difficile scorgere gli elementi minimi per un’espulsione.

  14. luca
    luca dice:

    ciao, potresti darci un piccolo giudizio su turpin a milano? grazie sempre un piacere leggere il tuo blog

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Più o meno come Brych ieri sera: molto confuso a livello disciplinare, metro di giudizio altalenante, un paio di ammonizioni senza senso (in primis quella su Skriniar).
      Ai mondiali mi era piaciuto, a Milano un po’ meno.
      E’ giovane, vediamo se riuscirà a compiere il salto di qualità.

  15. MomPat
    MomPat dice:

    Sull’espulsione di Ronaldo dici: “Chiaro ed evidente che tutto ciò non sarebbe accaduto se, al posto degli addizionali, fosse stato utilizzato il VAR che mai sarebbe potuto intervenire su un episodio di questo genere.” Forse non ho capito io, ma come si sarebbe potuto risolvere l’episodio senza l’intervento del VAR? Semplicemente perché l’arbitro non aveva visto nulla? E perché il VAR non sarebbe potuto intervenire?
    Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ciò che non ha visto Brych a Valencia (anche col VAR non avrebbe potuto vedere il contrasto a centro area) non sarebbe stato oggetto di VAR perché episodio al massimo da ammonizione.
      Capisco la tua eccezione, dimmi se sbaglio: “col VAR Ronaldo non sarebbe nemmeno stato ammonito e ciò non è giustificabile”. Vero, concordo ma dobbiamo tener presente un concetto fondamentale: meglio una mancata ammonizione od un’espulsione senza senso?

      • MomPat
        MomPat dice:

        Grazie della risposta. No, non intendevo quello, pensavo che con il VAR Ronaldo sarebbe stato al massimo ammonito, ma ho capito che non è così. Mi chiedevo solo il perché dell’impossibilità dell’intervento del VAR. Non mi era chiaro proprio il senso dell frase, mi sembrava un paradosso. E tra le due sicuramente meglio un’ammonizione mancata, visto che sarebbe stata davvero fiscale. Lo avrei capito se fosse stata una partita nervosa, e l’arbitro avesse deciso di mettere un po’ di ordine per evitare altri episodi di nervosismo, ma prima di quell’episodio non c’era stato nulla di eclatante.

  16. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno, che cosa ne pensa del contatto Douglas Costa – Gabriel in area di rigore, dopo il quale lo juventino ha dovuto abbandonare il campo?
    Sottolineo 2 punti:
    L’entrata del difensore era molto in ritardo, talmente in ritardo che l’attaccante aveva già tirato.
    Il pallone dopo la respinta di Neto sarebbe stato nella disponibilità di Costa se non fosse stato atterrato.
    Grazie per la risposta e complimenti per il suo lavoro.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Casuale, non c’è stato nulla di nemmeno lontanamente punibile.
      Purtroppo gli infortuni sono parte del gioco, possono capitare.

      La disponibilità del pallone è una leggenda metropolitana di cui non voglio nemmeno sentir parlare… 😉

      Grazie per i complimenti, apprezzo molto.

  17. gus
    gus dice:

    Come al solo disamina chiarissima. Quello che mi lascia perplesso di Fritz è che ha mancato completamente di accortezza: posto che non credo alla allucinazioni, evidentemente ha interpretato la tirata di capelli come più intensa di quello che è stato, ma sempre trattasi di tirata di capelli e solo quella può aver visto; a quel punto cosa ti spinge ad insistere per il comportamento violento, in quel momento (inizio partita) e verso quel giocatore, quando hai a disposizione, con l’ammonizione, la soluzione che ti mette al riparo da tutto? Ripeto, o è poco accorto (ma dopo anni di esperienza…), o ti viene veramente da pensare all’eccesso di protagonismo. E adesso la patata bollente della squalifica, che rischia di aggiungere ingiustizia ad ingiustizia e avrà messo in grande imbarazzo Brich nello stilare il referto: chi difendere, se stessi, il proprio assistente, o la realtà dei fatti?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Unica parte del tuo commento sbagliata “verso quel giocatore”. No, tutti i calciatori sono uguali e devono essere trattati allo stesso modo.
      Fritz ha commesso una leggerezza imperdonabile, c’è poco da aggiungere.

      • gus
        gus dice:

        Giustissimo. La mia allusione pero’, effettivamente espressa male, non era al fatto che quel giocatore meriti un trattamento di attenzione, ma che forse proprio il fatto di essere “quel giocatore” abbia spinto Fritz ad un eccesso di protagonismo. Sempre rimanendo nelle speculazioni…

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sapendo che una tale decisione avrebbe fatto il giro del mondo, rischiando (come sta rischiando) di non essere più visto in campo internazionale? Non credo che il motivo sia quello, credo che sia stato uno “sfondone” inescusabile.

      • Mincuo
        Mincuo dice:

        In TV a Sky tra le fattispecie per il cartellino rosso hanno menzionato, mostrando il regolamento UEFA, la condotta antisportiva, non solo la condotta violenta, che hanno distinto come altro caso, specificando che nel primo caso può essere data una sola giornata di squalifca.
        Ora una tirata dei capelli è una condoatta antisportiva, poi violenta o meno è un altro discorso.
        O sbagliano loro o sbaglia lei.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Oppure non sbaglia nessuno dei due, dato che loro hanno ipotizzato che si tratti di comportamento antisportivo oppure di condotta violenta.
          Peraltro non sono certo in competizione con Sky: loro sono in millemila, io da solo 😉

  18. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Ciao Luca, il contatto Murillo-Bernardeschi sul rigore (giusto) poi dato alla Juve, è regolare?

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