9^ giornata Serie A: il contatto Biglia-Nainggolan dimostra quanto, a volte, le apparenze ingannino…

9^ giornata del campionato di Serie A che ha regalato tanti episodi didatticamente interessanti ed una serie di prestazioni molto positive, a partire dalla direzione di Guida in un derby agonisticamente molto acceso, soprattutto nel primo tempo. Un weekend, in sintesi, di ottimo livello generale, come peraltro anche gli anticipi (qui trovate tutti gli episodi del sabato).

Frosinone – Empoli 3-3, arbitro Orsato

Anticipo di mezzogiorno bellissimo per emozioni e ricco di episodi di cui uno (l’ultimo) di grande importanza per la spiegazione di quale sia la differenza tra un’azione potenzialmente pericolosa ed una chiara occasione da rete.

Altra prova convincente per Orsato, apparso in totale controllo della gara nonostante i tanti episodi succedutisi nei novanta minuti. Sicuro dal punto di vista tecnico, disciplinare e comportamentale, mostra ancora qualche limite sotto l’aspetto atletico ma sta tornando l’arbitro che abbiamo ammirato per tanti anni, in netta ripresa rispetto alla scorsa stagione, ben al di sotto dei suoi abituali standard.
Ottimo il lavoro di Rizzoli che lo sta recuperando soprattutto psicologicamente, preparandolo al ritorno nei big match della Serie A e, in prospettiva, al campionato Europeo del 2020 (assieme a Manganelli e, probabilmente, a Meli).
Checché se ne dica, Orsato è e rimane uno dei migliori arbitri a disposizione, non è certo una stagione “storta” a poter cambiare la valutazione complessiva di un “ragazzo” che ha sicuramente sofferto la mancata convocazione al Mondiale di Russia.

Al minuto 37 qualche protesta del Frosinone per un presunto fallo di mano di Di Lorenzo a conclusione di un’azione iniziata da Campbell:

Perfetta la posizione di Orsato che ha visuale aperta, senza bisogno di spostarsi per vedere l’episodio.
La scelta di non fischiare il calcio di rigore è corretta.
E’ senza alcun dubbio vero che Di Lorenzo cada sopra al pallone e lo tocchi più volte col braccio sinistro. Ma, come ormai sappiamo, non tutti i tocchi di mano sono punibili. In questa circostanza le due immagini ci forniscono la motivazione per cui il rigore non fosse la soluzione: Di Lorenzo perde l’equilibrio anche in conseguenza di un contrasto con un avversario e, di fatto, cade sopra al pallone, senza alcuna volontarietà di commettere un’infrazione.

Al minuto 51 una novità per quanto concerne questo campionato: il primo rigore assegnato con l’utilizzo del VAR per un contatto in area di rigore.
L’attaccante Ciano tenta di deviare verso la porta avversaria un pallone spiovente dalla destra e cade a terra dopo un contrasto con Capezzi:

Questo episodio, secondo la mia opinione, dovrebbe essere sempre da VAR: è un contatto che, se visto, avrebbe portato sempre l’arbitro a fischiare il calcio di rigore e non ha senso che, fino ad oggi, si sia voluto non intervenire per non invadere la sfera soggettiva dell’arbitro.
Il VAR Sacchi (un CAN B che, evidentemente, non soffre minimamente il “nome” del collega con ben maggiore esperienza) richiama Orsato alla “on field review” per permettere all’arbitro di valutare personalmente il contatto che, evidentemente, gli era sfuggito:

Orsato, dopo una lunga review (determinata più da una certa confusione nella proposizione delle immagini da parte di Sacchi) opta per il calcio di rigore.
La scelta è corretta.
Ciano anticipa di pochissimo l’avversario che, con negligenza, lo colpisce con un calcio sul piede sinistro, determinandone la caduta. Giusto non intervenire a livello disciplinare: Capezzi ha tentato di giocare il pallone, non riuscendovi per l’anticipo dell’avversario.

Al minuto 68 un episodio che, se fosse accaduto in un big match, avrebbe sollevato una quantità infinita di polemiche.
Su un calcio d’angolo battuto malissimo dall’Empoli, il giocatore del Frosinone Vloet viene trattenuto vistosamente dal difensore Maietta:

Il fallo avviene a circa 60 metri dalla porta dell’Empoli e la prima immagine ci consente di apprezzare il fatto che tutti i dieci giocatore degli ospiti fossero oltre la linea del pallone. Per tal motivo Vloet, se non fermato irregolarmente da Maietta, non avrebbe avuto nessuno davanti a sé se non il portiere avversario.
La scelta di Orsato di ammonire Maietta è del tutto corretta.
Ricordiamo due elementi:
– il fallo da ultimo uomo (e questo sarebbe stato il caso) non esiste più da circa dieci anni;
– il Regolamento, in particolare quanto affermato dalla Regola 12, pagina 95:

Il parametro fondamentale per quanto concerne la fattispecie in oggetto è il primo: per giudicare un’azione come “chiara occasione da rete” (DOGSO) bisogna considerare “la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta“. In questo caso la porta sarebbe stata distante 60 metri e non è certo da escludere che un difensore potesse recuperare oppure che l’attaccante potesse allungarsi il pallone.
Per valutare da rosso un fallo di questo genere, uno dei punti più importanti da considerare è l’immediatezza, cioè la possibilità concreta di concludere l’azione nel volgere di pochissimi secondi. In questo caso, prima di arrivare dalla parte opposta, Vloet avrebbe dovuto percorrere tre quarti di campo circa, ciò che esclude una valutazione di DOGSO, per quanto visivamente possa apparire discutibile la decisione.
Decisione che, in realtà, è perfetta.

Chievo – Atalanta 1-5, arbitro Rocchi

Partita che ha segnato il ritorno (invero ben poco “fortunato”) di Ventura su una panchina dopo i ben noti avvenimenti.
Sul punteggio già di 2-0 per gli ospiti, il Chievo rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Barba, che colleziona il secondo cartellino giallo per un fallo su Gomez:

Barba colpisce senza alcun dubbio anche il pallone ma ciò non può giustificare un tackle molto pericoloso per l’avversario che, infatti, viene colpito all’altezza della caviglia sinistra. Secondo giallo né fiscale né severo ma semplicemente giusto. E Rocchi non è certo un arbitro che si crei problemi a lasciare in dieci una squadra nel caso in cui ciò sia doveroso per regolamento.

Al minuto 83, sul punteggio di 0-5, Rocchi assegna un rigore al Chievo per un presunto fallo di Gollini su Meggiorini, lesto ad approfittare di un assurdo retropassaggio di Hatebor:

Episodio marginale ai fini del risultato ma interessante sotto l’aspetto VAR.
Vedendo le immagini in presa diretta, la sensazione è stata che Gollini abbia anticipato l’attaccante del Chievo e che il rigore dovesse essere revocato con “on field review“.
L’episodio è curioso perché l’unica immagine che avrebbe potuto diradare ogni dubbio è la seconda ma, proprio nel momento in cui il contrasto si concretizza, Palomino copre del tutto l’azione.
La sensazione è che Gollini colpisca il pallone ma il VAR Pasqua non abbia potuto consigliare a Rocchi la “on field review” mancando qualsiasi certezza sul contrasto in oggetto. La conseguenza, come espressamente prescrive il protocollo, è che non si sia potuto che confermare la scelta assunta in campo, avallando la decisione di concedere il calcio di rigore.

Parma – Lazio 0-2, arbitro Fabbri

Altra eccellente prestazione del giovane romagnolo, sempre più confidente con le proprie capacità e motivatissimo in vista della (ormai quasi certa) nomina ad internazionale dal 1 gennaio 2019.

Un solo episodio da segnalare.
La Lazio trova la rete del vantaggio su calcio di rigore realizzato da Immobile e concesso per un contatto in area tra il difensore Gagliolo ed il giocatore della Lazio Berisha:

Ancora una volta è decisiva la posizione dell’arbitro che ha la possibilità di valutare tutto con la visuale aperta e dalla distanza ideale. Sottolineo spesso questo aspetto perché troppo di rado viene evidenziato quanto sia importante la conoscenza del gioco da parte degli arbitri che, sulla materia, si preparano con grande attenzione durante le ore precedente la gara.
Il fallo di Gagliolo è evidente: nel tentativo di allontanare il pallone il difensore viene anticipato nettamente da Berisha e, sullo slancio, colpisce la gamba destra dell’avversario.

Fiorentina – Cagliari 1-1, arbitro Giacomelli

Altra prestazione in chiaroscuro per il triestino che non riesce proprio a compiere quel salto di qualità necessario per essere nuovamente preso in considerazione per gare di primaria importanza. Non è certo casuale che, dopo il derby di Torino della scorsa stagione, siano pochissime le occasioni in cui sia stato impegnato in partite superiori alla seconda fascia.
Anche a Firenze una prestazione con molte zone d’ombra, culminate nel rigore assegnato solo con l’aiuto del VAR.
Episodio, peraltro, molto interessante proprio in prospettiva futura perché dimostra che qualcosa, in termini di applicazione del protocollo, pare essere cambiato (e ciò proprio dopo l’ormai celeberrima simulazione di Chiesa in Fiorentina-Atalanta, costata una sospensione sia a Valeri che a Doveri, rispettivamente arbitro e VAR di quella gara).

Al minuto 57 Chiesa si impossessa di un pallone nell’area del Cagliari e cade a terra dopo un contrasto con Barella:

La posizione di Giacomelli è ideale: vede l’episodio, lo valuta, decide di concedere il calcio di rinvio.
Ebbene, nelle passate giornate abbiamo visto più volte l’avallo dei VAR su episodi simili, visivamente irregolari ma valutati soggettivamente dall’arbitro: ricordiamo, a titolo esemplificativo, il fallo subito da Asamoah a Reggio Emilia alla prima giornata.

E’ probabile che, dopo aver preso atto di troppi errori facilmente emendabili con la tecnologia, si sia deciso di raccomandare “on field review” nei casi in cui appaia evidente un errore sebbene l’azione sia stata valutata soggettivamente dall’arbitro.
Bravo, dunque, il VAR Aureliano nel consigliare la review al collega:

Dinamica diversa ma con alcuni punti di contatto con quello di Frosinone (vedi sopra): Chiesa anticipa l’avversario che, nel tentativo di allontanare il pallone, colpisce con un calcio il piede dell’attaccante.
Il rigore è netto. Bene Aureliano, bene anche Giacomelli a convincersi di essere caduto in una svista, assegnando il giusto calcio di rigore.
Bravo Giacomelli a correggersi ma non si può sottacere il fatto che appaia perlomeno critico il non aver visto il fallo nonostante la visuale completamente sgombra.

Inter – Milan 1-0, arbitro Guida

La premessa è d’obbligo, sulla base di quanto notato nelle scorse settimane.
L’attenzione sul blog è, con mia grande gioia, in aumento esponenziale. Ciò, da un lato, è fonte di soddisfazione personale ma, dall’altro, crea un problema non da poco: la continua recriminazione (soprattutto sulle gare di cartello) per non aver affrontato taluni episodi.
Ebbene, non ho alcuna intenzione di valutare qualsiasi avvenimento accaduto in novanta minuti: scelgo gli episodi più importanti e quelli didatticamente più interessanti. Pertanto, per quanto concerne il derby, non mi soffermerò su ipotetici tocchi di mano punibili (Politano in area) od ammonizioni mancate. Sono fattispecie del tutto irrilevanti, valutate bene o non determinanti ai fini del risultato.

La prestazione di Guida è stata eccellente, nonostante un errore (che vedremo più avanti). Continua la maturazione dell’ancor giovane campano, che quest’anno troverà molto più spazio nelle gare di prima fascia. Una conferma ulteriore di un salto di qualità impostato nella scorsa stagione grazie al gran lavoro di Rizzoli e che ha già trovato una soddisfazione personale precedente alla scelta per il derby di Milano: l’esordio (circa due settimane orsono) nella fase a gironi di Europa League, segno che anche Rosetti in ambito UEFA mostri delle aspettative da Guida. Molto difficile il salto in Champions’ a breve ma sono pronto a scommettere che si tratta solo di tempo.
Bene sotto ogni aspetto in una serata per nulla facile, contrassegnata da tanto agonismo e da contrasti spesso ruvidi. Guida ha diretto con polso, mantenendo sempre la gara nei limiti della correttezza, alternando il dialogo (una novità rispetto ai primi anni di CAN) con il decisionismo. Corrette le ammonizioni tranne una.

Al minuto 11 l’Inter trova la via della rete con Icardi ma l’azione viene invalidata dalla segnalazione del secondo assistente Passeri:

Eccezionale la valutazione del tocco di Vecino prima della deviazione decisiva in rete di Icardi. Spesso si sottovaluta la difficoltà di tali interpretazioni, dimenticando che, in un caso del genere, l’assistente è in grado di percepire una minima deviazione (che c’è) da 30 metri di distanza. Straordinario, sebbene il tutto venga banalizzato dalla comoda poltrona di casa.

Al minuto 17 contrasto ruvido a centrocampo tra Biglia e Nainggolan:

Il rischio più evidente, anche in questa circostanza, è di banalizzare la fattispecie, qualificando l’errore come inconcepibile.
Davanti alla televisione ed in presa diretta chiunque ha ritenuto la scelta di Guida (fallo per l’Inter ed ammonizione di Biglia) come del tutto conseguenziale al contatto.
Dal campo 99 arbitri su 100 avrebbero deciso esattamente come Guida perché, ogni tanto, la dinamica possa ingannare la percezione.
In realtà questo è l’unico errore commesso dall’arbitro che non è riuscito a cogliere la circostanza che l’irregolarità sia stata commessa da Nainggolan. Sia chiaro: il tentativo di tackle di Biglia è stato maldestro, mai sarebbe stato in grado di raggiungere il pallone. Allo stesso tempo, però, la riproposizione del contrasto ci ha mostrato come sia stato il centrocampista dell’Inter ad allargare la gamba sinistra (probabilmente nel tentativo di coprire il pallone) calpestando il piede destro di Biglia.
La decisione corretta sarebbe stata quella di concedere un calcio di punizione al Milan ed ammonire Nainggolan per fallo imprudente.
Interessante, in questo contesto, il colloquio col VAR: rivedendo le immagini è certo che Irrati abbia colto l’errore ma non aveva alcun margini di intervento. Come sappiamo, infatti, i VAR non possono intervenire in caso di ammonizioni e, nel caso specifico, non avrebbero mai potuto cambiare la decisione di Guida poiché non si tratta di una fattispecie punibile con un cartellino rosso. Il fallo di Nainggolan è evidente ma non si tratta, oggettivamente, di un fallo grave di gioco o, peggio, di una condotta violenta.
La conseguenza è che Irrati non ha potuto far altro che avallare la scelta di Guida, sebbene consapevole di essere di fronte ad un errore di valutazione.

Al minuto 42 anche il Milan trova la rete ma, ancora una volta, è pregevole la valutazione del primo assistente Meli:

Musacchio, autore della deviazione finale, è in posizione irregolare sul tocco (di schiena) di Romagnoli. Bravissimo Meli, anch’egli reduce da una stagione non impeccabile ma che sta tornando velocemente ai suoi livelli abituali.

66 commenti
  1. Giorgio
    Giorgio dice:

    Luca, non vedo articoli sulle partite di Champions. Io ho una curiosità dubbio: siamo sicuri che il comportamento di Brozovic non sia “contrario allo spirito del gioco”? E’ vero che con questa espressione si può intendere tutto e il suo contrario, ma possiamo considerare lecito lo “sdraiarsi volontariamente sul campo per impedire una giocata”? Grazie come sempre

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In settimana mi è molto difficile trovare tempo per scrivere, mi limito a piccoli flash sui social.
      Detto ciò (me ne dolgo ma la professione ha la priorità), il comportamento di Brozovic, teoricamente, non ha nulla di irregolare: non è vietato intervenire in tackle su un tiro in porta.

  2. Luca
    Luca dice:

    Luca come è possibile che hategan arbitra Barcellona inter dopo quello che ha combinato a Mosca ?

  3. Denis
    Denis dice:

    Buonasera Luca, in merito al contatto Nainggolan – Biglia, al primo replay infatti mi era subito apparso strano il movimento della gamba di Biglia, che pareva quasi avesse cercato di firmare il suo tackle.
    Da anni mi chiedo come sarebbe bello vedere le immagini dalla prospettiva dell’arbitro, per far vedere ai vari polemici a velocità normale l’azione e far capire che decidere in un istante non è affatto semplice. Nel rugby gli arbitri hanno una telecamera appesa al collo ed è affascinante vederne le immagini.

  4. Simone
    Simone dice:

    Signor Marelli mi scusi ma come fà Nainggolan ad accorgersi dell’intervento in scivolata di Biglia essendo quasi da dietro??? La regola 12 prevede che un calciatore possa andare a contrasto in scivolata senza poter prendere il pallone? Biglia ieri sera ha confermato che voleva chiudere una linea di passaggio quindi la sua tesi che volesse entrare sul pallone è una sua interpretazione. È semplicemente una copertura al pallone che non può mai essere nella disponibilità di Biglia. Allarga la gamba in un movimento pressoché naturale e se Biglia non fosse intervenuto in scivolata verso le gambe di Nainggolan avrebbe calpestato il terreno. La valutazione finale non si può soffermare solo al contatto tacchetti caviglia ma dovrebbe tener conto del comportamento frequente da parte di molti calciatori(prendere posizione e protezione del possesso del pallone). Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Teoria curiosa.
      La pubblico perché non mi piace cancellare i commenti di chi mi legge ma, sinceramente, questa ricostruzione ha un che di fantascientifico…

  5. Andrea
    Andrea dice:

    Complimenti per il blog, grazie al quale riesco ad orientarmi in molte dinamiche arbitrali inerenti l’utilizzo del Var. Una curiosità riguardante un mio dubbio sul gol annullato a Icardi: Nel caso dalle immagini non fosse stato confermato il tocco di Vecino, l’arbitro non sarebbe potuto tornare indietro nella decisione avendo già annullato su indicazione del guardialinee?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, avrebbe potuto modificare la scelta perché Passeri aveva alzato la bandierina DOPO la conclusione dell’azione, proprio per consentire ai VAR di modificare la scelta in caso di erronea decisione.

  6. Matteo
    Matteo dice:

    Buongiorno Luca,

    La ammiro per tono, forma e contenuti dei suoi interventi.
    Le chiedo se per caso ha rivisto l’azione Nainggolan-Biglia con inquadratura alle spalle del belga: in quel caso mi pare evidente che Nainggolan allarga la gamba sinistra in modo davvero innaturale e pare proprio cercare volontariamente la gamba di Biglia più che la palla. È una curiosità perché prima di vedere quelle immagini anche io concordavo con la sua analisi mentre ora ho più di un dubbio sul colore del cartellino

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’ho vista e proprio su quella immagine ho basato l’interpretazione.
      Se poi vuoi considerarla come condotta violenta, sei liberissimo di farlo: è un’interpretazione che non ha alcuna base ma non ti convincerei nemmeno parlandotene per dieci ore.

      • Matteo
        Matteo dice:

        Grazie della risposta, non volevo fare polemica e mi affido alla sua interpretazione, sicuramente basata su ben altro tipo di competenza. Saluti

      • Eugenio Vezzosi
        Eugenio Vezzosi dice:

        Domanda tecnica. Se al VAR avessero dato la stessa interpretazione dell’azione (secondo Lei alquanto infondata) del sig. Matteo, ovvero che si potesse trattare anche di condotta violenta da parte del belga, quindi punibile con il rosso, e poi Guida fosse andato a vedere e avesse valutato (secondo Lei correttamente) che non si trattava né di rosso per Nainggolan né di fallo a favore dell’Inter, Guida avrebbe potuto allora cambiare la sua decisione e dare fallo al Milan?
        Grazie

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Sì, avrebbe potuto farlo.
          Ma ti anticipo: se avessero agito in questo modo Irrati si sarebbe trovato nella scomoda situazione di venir sospeso per aver violato il protocollo perchè non c’erano gli elementi minimi per una condotta violenta.

  7. Matteo
    Matteo dice:

    Buon pomeriggio Luca, una domanda sull’utilizzo del VAR:
    se Irrati in sala var avesse giudicato come “condotta violenta” il pestone di Nainggolan e Guida, chiamato alla OFR, avesse confermato questa visione, oltre al rosso per il centrocampista belga l’arbitro doveva invertire la punizione e togliere il giallo a Biglia o le sanzioni del campo (punizione per l’Inter + giallo a Biglia) rimangono tali?
    Grazie per il supporto chiaro e preciso che dai tutte le settimane a chi di arbitri ha sempre parlato a sproposito (me compreso)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, certo.
      Non l’ha potuto fare perché il fallo di Nainggolan non è mai da espulsione e, pertanto, aveva le mani legate: non poteva che avallare una decisione errata a meno che non avesse del tutto ignorato il protocollo.

  8. spaziolibero
    spaziolibero dice:

    Quindi lei afferma che Naingolan allarga la gamba sinistra nel probabile tentativo di colpire il pallone. Dopo aver visto e rivisto le immagini da ogni angolazione si evince chiaramente che questa sua affermazione è quantomeno azzardata o, mi consenta, di parte. Alla fine della gara per l’inter si registra un solo cartellino giallo. Io ne ho contati almeno quattro (oltre al rissi diretto per Naingolan) ma il mio giudizio non conta, per carità… Per me Guida é stato il peggiore in campo (col belga)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      MAI detto nulla del genere. Ho scritto che Nainggolan ha allargato la gamba per evitare che Biglia giungesse sul pallone in tackle.
      Per quanto riguarda Guida, ribadisco l’eccellente prestazione: non ho maglie da togliermi prima di commentare a caso.

  9. Carlo
    Carlo dice:

    Scusi signor Marelli, verso il finire di partita di Fiorentina Cagliari , Joao Pedro si smarca sul fondo , da una palla a Barella che arriva fino alla linea di fondo, anticipa con il piede e tocca la palla e il giocatore della Fiorentina lo spazza e lo butta per terra. Per la par condicio era rigore come l’altro , ma nessuno ne parla. Perché ? In questo modo si da ragione a chi si butta e stramazza a terra come Chiesa che per un leggero tocco fa un tuffo assolutamente incongruente come il suo solito. Ma viene premiato.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché non era rigore. Il calcio è un gioco di contatto, è del tutto normale rinviare il pallone (od allontanarlo come in questo caso) e poi entrare in collisione con un avversario.
      Su Chiesa: è indubbio che tenda troppo a cascare ma, nell’episodio del rigore assegnato, non c’è veramente nulla da discutere: l’irregolarità di Barella è evidente e non c’entra nulla con l’episodio da Lei citato dato che il pallone non lo sfiora nemmeno.

  10. Michele
    Michele dice:

    MI scusi, lei scrive “Eccezionale la valutazione del tocco di Vecino prima della deviazione decisiva in rete di Icardi”, mi potrebbe gentilmente spiegare perché?… o meglio, mi potrebbe dire in quale sito/video internet si vede questo tocco? Io ho cercato in rete, ma non sono riuscito a trovare null’altro che il video che tutti possono vedere in qualsiasi hilights, in cui è assolutamente impossibile capire se Vecino tocca la palla. Dico seriamente… A me pare analogo al famoso tocco/non tocco di Matuidi di Inter-Juve, con la differenza che lì c’erano le immagini di sky in cui si vedeva chiaramente la maglia di Matuidi alzarsi al passaggio del pallone sulla schiena (e quindi si poteva immaginare uno sfioramento che gli arbitri hanno deciso di non dare) ma qui?… dove si vede un tocco di Vecino?… strano poi che tutti scrivano “giusto annullare la rete di Icardi, in fuorigioco sull’assist di Vecino (che sfiora di testa)” senza pubblicare nessun video, esattamente come alora scrissero “giusto convalidare il gol di Costa, Matuidi non tocca…” però stranamente a interpretazioni rovesciate….

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il tocco è evidente anche solo guardando il cambiamento della rotazione del pallone.
      Peraltro nessuno ha opinato sull’episodio: non La sfiora il dubbio che la Sua idea possa essere quella sbagliata?

  11. Tonino
    Tonino dice:

    Buongiorno, una considerazione sul protocollo nell’ammonizione di Biglia: è assurdo che in questo caso non si possa intervenire visto che l’arbitro è stato tratto in inganno dalla dinamica dell’azione. Speriamo che a lungo andare e con l’esperienza si possa avere un VAR sempre più utile. Complimenti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo pienamente: credo che, col passare degli anni, questo episodio potrà essere giudicato anche con la tecnologia, magari introducendo i challenge degli allenatori.

  12. Alessio
    Alessio dice:

    Grazie per l’articolo, preciso come al solito ma avrei due domande.
    -Fiorentina vs Cagliari, verso la fine del secondo tempo uno scontro fortuito tra due difensori della fiorentina causa una copiosa fuoriuscita di sangue dalle teste di entrambi i giocatori prontamente medicati con garze e cuffie/retine(non so come si chiamino) ma lasciando sporche di sangue entrambe le divise. In questo caso l’arbitro ha l’obbligo di far cambiare le maglie ai giocatori o solo la facoltà? L’arbitro non ha richiesto che le maglie vengano cambiate.
    -Inter vs Milan, riguardo al contatto Biglia-Nainggolan si può considerare un doppio errore di Guida in quanto non solo non ha visto,come detto da lei molto difficile da vedere, che il fallo sia stato commesso da Nainggolan ma anche, considerando Biglia l’autore del fallo, che l’intervento avveniva da dietro a palla non tanto vicino e quindi punibile con il rosso? In questo caso sarebbe intervenuta la VAR a risolvere la svista.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      – Vero, eccellente osservazione. E’ uno dei casi in cui ritengo corretto l’utilizzo del buon senso: se avessero dovuto cambiare la maglietta entrambi, il Cagliari avrebbe potuto giocare in 11 contro 9 per molti minuti e ciò sarebbe stato un vantaggio ingestibile, soprattutto in conseguenza di uno scontro totalmente fortuito tra due compagni di squadra. A volte un’eccezione è meglio dell’applicazione sesquipedale del regolamento;
      – E’ un’ipotesi che non si è concretizzata. Se Nainggolan non avesse allargato la gamba, forse Biglia non sarebbe nemmeno arrivato al contatto con l’avversario, non possiamo averne certezze. Un arbitro deve valutare quel che accade, non quello che potrebbe accadere.

      • Sergio
        Sergio dice:

        A proposito di Fiorentina vs Cagliari e lo scontro fortuito tra i due difensori della Fiorentina, dopo la medicazione e prima della ripresa della gara, l’arbitro aveva l’obbligo di far uscire i difensori dal terreno di giuoco prima di riprendere la partita?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          In linea teorica sì ma era chiaro che non si trattasse di una perdita di tempo (motivo per cui è prevista l’uscita dal campo del giocatore soccorso). Se Giacomelli avesse costretto entrambi i calciatori ad uscire, avrebbe concesso un vantaggio del tutto ingiusto al Cagliari (anche se per pochi secondi).

  13. maurizio
    maurizio dice:

    Salve.
    Mi permetto di dissentire sul giudizio dato a Guida. La sua direzione è la testimonianza che l’averci visto giusto (o sbagliato) sui due episodi top non può far dimenticare il resto.
    Ho visto falli clamorosamente invertiti (il più clamoroso quello fischiato contro Asamoah nel secondo tempo, reo di aver scansato una spallata di un milanista) ho visto falli grandi come una casa non fischiati da una parte e dall’altra.
    Soprattutto c’è stato un intervento ‘killer’ con piede a martello di Brozovic su Calabria (mi sembra,non son sicuro che fosse lui) sempre nel secondo tempo. Vero che l’interista prende il pallone, ma l’entrata era davvero molto brutta.
    Sui tre episodi chiave è stato in due casi bravissimo, mentre, nel terzo, ha ragione lei, in diretta tutti avremmo ammonito (se non addirittura espulso) Biglia.
    Anche in questo caso, però, c’è da discutere sul protocollo-var…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ne prendo atto ma questo metodo di valutazione non ha nulla a che fare con un giudizio arbitrale. Questo è un giudizio da giornalai, molto diffuso ma che non mi interessa minimamente.

      • maurizio
        maurizio dice:

        E’ solo una mia opinione.
        Non posso elencare tutti i falli invertiti. Però credo che non sia stata la sua miglior prestazione. Ha fatto diversi errori, da una parte e dall’altra. Senza influire minimamente sul risultato ma sbagliando parecchio. Tra l’altro per nulla aiutato dagli assistenti.

        Cambiando completamente discorso…
        Meno male che c’era il VAR, anche io ero stato indotto in errore sul rigore di Chiesa.

  14. pasquale
    pasquale dice:

    Buongiorno Luca.
    Questa settimana c’è stata ( direi finalmente ) una netta inversione di tendenza sul Var. Penso ci siano state più review che in tutto il resto del campionato ( escludendo quelle x i falli di mano ).
    E’ possibile che Rizzoli abbia chiesto, alla sua squadra, di riutilizzare il Var così come si faceva l’anno scorso e non come nelle prime 8 giornate ?

  15. Eugenio Ronga
    Eugenio Ronga dice:

    Salve sig. Marelli, come giudica, se l’ha visto, il contatto che vede coinvolto Izzo nell’area di rigore del Bologna a fine partita?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nella norma, non mi pare che Nagy commetta irregolarità tali da poter considerare l’ipotesi del calcio di rigore. Peraltro, col metro di Banti, quell’episodio è ben lontano da un calcio di rigore.
      E, come è ormai noto, sono anch’io dell’idea che il rigore vada assegnato in presenza di falli chiari e non di mezzi contatti.
      Nel caso Izzo/Nagy il contrasto lo considero abbondantemente nei limiti.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Da tifoso del Toro anche secondo me non è rigore… Banti però imbarazzante dal punto di vista fisico, sempre lontano dall’azione… tanti errori di valutazione su contatti sulle fasce laterali con lui distante almeno trenta metri dall’azione…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Guarda, tutto si può dire di Banti tranne che abbia delle carenze atletiche: è da sempre uno dei migliori sotto l’aspetto puramente fisico, nei test ancora oggi è tra i primissimi nonostante sia all’ultimo anno di attività.

          • Alessio
            Alessio dice:

            Non lo metto in dubbio… magari non era in forma solo domenica… avendo visto tutta la partita ti assicuro che mi è saltato all’occhio il fatto che fosse quasi sempre lontano dall’azione, in particolare sembrava avesse una corda che gli impedisse di avvicinarsi alle fasce laterali… zone in cui secondo me ha sbagliato varie volte…

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Può essere, le giornate negative capitano: non è raro alzarsi la mattina e sentirsi a terra senza motivo.
            Rimane, in linea generale, un atleta di primo livello.

  16. Simone
    Simone dice:

    Buongiorno sig. Marelli, il suo blog è una delle migliori “moviole” e fonte didattica che ci sia in circolazione quindi prima di tutto complimenti! Volevo fare una considerazione: non trova che in partite di cartello ci sia un po’ di inspiegabile buonismo nei confronti dei calciatori? Mi spiego meglio: la gestione dei cartellini gialli è anomala secondo la mia opinione. Bisogna commettere degli omicidi per vedere un secondo cartellino giallo? Nella partita Inter Milan di questa giornata Biglia ha commesso diversi falli dopo essere stato (forse ingiustamente) ammonito, in mente ne ho un paio di Candreva e uno più importante su Politano al limite dell’ aria; ma è possibile che pur di non dare un secondo giallo non si segnali il fallo? Di esempi me ne vengono molti: Pjanic dell’anno scorso in Inter Juve, lo stesso intervento di Vecino che era stato solo ammonito in campo e poi ha dovuto intervenire la VAR per espellerlo. Grazie per il suo tempo e la sua attenzione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Punto primo: detesto il termine “buonismo” che tutto può significare tranne “essere buoni ipocritamente”. Il buonismo esprime tutt’altro concetto.
      Detto ciò, concordo che la gestione dei cartellini sia spesso differente rispetto alla normalità proprio per la particolarità di certe sfide. Peraltro, nel derby, non ricordo cartellini mancanti od eccessivi (a parte quello di Biglia) e, come detto, non ho intenzione di perdermi in discussioni su cento episodi marginali.

  17. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Buongiorno Luca, per quanto riguarda il contatto Biglia-Nainggolan, come dici il nerazzurro allarga la gamba per difendere la posizione e trova il piede di Biglia che prova un intervento alla disperata da dietro. A velocità normale pensavo addirittura ad un rosso per Biglia. Poi pur rivedendolo tante volte, a me pare uno scontro di gioco. Se Nainggolan cercasse, ma non mi pare lo faccia, il piede di Biglia sarebbe da rosso? Lo scrivo da interista, eh! Vincenzo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La dinamica che abbiamo visto è questa, se Nainggolan avesse voluto colpire “per far male” avrebbe alzato la gamba ad altezza tibie. In realtà concordo con te: Nainggolan allarga la gamba per proteggere il pallone ma, in questo caso, “qualcosa è andato storto”: Biglia ha rischiato di distruggersi un ginocchio (dato che il piede gli è rimasto piantato a terra) e Nainggolan si è effettivamente fatto male.
      Ma il rosso è un’ipotesi che non va nemmeno considerata.

  18. enrico
    enrico dice:

    Ciao Luca, riguardo al contatto Nainggolan-Biglia ho visto anch’io il belga allargare la gamba per difendere il possesso palla, ma che colpa ne ha lui se Biglia (quasi da dietro) arriva in takle e infila la caviglia sotto il piede del belga che sta spostando il peso del corpo proprio su quella gamba? Fosse arrivato un paio di decimi di secondo dopo, Biglia gli avrebbe preso la caviglia in pieno.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Stai commentando un episodio che non è avvenuto e pieno di “se”.
      Quel che abbiamo visto lo commentiamo, sulla base del regolamento e, nel caso specifico, sulla base del concetto di “fallo imprudente”.

      • Gennaro Lento
        Gennaro Lento dice:

        Mi permette di insistere sull’argomento avendo visto un filmato da dietro che, a parer mio, non lascia alcun dubbio sulla volontà di Naingollan di andare a colpire la caviglia di Biglia. Da queste immagini si vede anche che il milanista probabilmente non avrebbe neanche colpito il piede dell’interista, vista la distanza. Mi dispiace solo non poter postare il video, perché sarebbe interessante valutare cosa ha visto Irrati dal var per non richiamare l’arbitro alla on field rewiew.

  19. Matteo
    Matteo dice:

    Buongiorno Luca, sempre grandi complimenti perché il servizio che fornisci a tutti gli amanti del calcio che non conoscono alla perfezione il regolamento è incredibile. Avrei una domanda su Parma-Lazio. Intorno al minuto 70 Immobile cade in area dopo aver ricevuto una sbracciata sul petto a palla lontana. Il fatto che il contatto arrivi sul petto (e non sul volto) rende il contatto lecito dal punto di vista regolamentare? Oppure anche un contatto di questo tipo sul volto sarebbe da valutare di gioco perché, bensì ruvido, “genuino”? Grazie ancora.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Episodio che ho visto ma che non ho voluto approfondire: a mio parere una sceneggiata parecchio esagerata di Immobile. Un contatto c’è stato ma del tutto casuale, oltre che ben poco violenta.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Concordo e aggiungo che è ora di finirla con queste sceneggiate… nella quasi totalità dei casi sono contatti minimi che non possono in nessuna maniera determinare lesioni tali da giustificare cadute e sceneggiate con le mani sul volto e robe simili… io sarei molto severo e utilizzerei il VAR per queste cose facendo fioccare cartellini… il gioco può andare avanti ma intanto uno dei VAR rivede il contatto, se c’è la sceneggiata scatta il cartellino e una giornata di squalifica…vedrete che in 4-5 giornate si risolve il problema…

          • Alessio
            Alessio dice:

            Penso che tu sappia che già ai ragazzini nelle scuole calcio viene insegnato a cercare di ingannare l’arbitro simulando contatti inesistenti o amplificando quelli minimi.
            Perchè dici che il VAR serve a ben altro? Hanno troppo da fare e non hanno tempo per guardare possibili simulazioni e sanzionarle? Non credo proprio. Se poi ci sono altri modi per migliorare il problema va benissimo
            La realtà è che non si sta facendo nulla, forse sta bene così, tanto c’è sempre la giustificazione legata al fatto che “il contatto c’è”, non tenendo conto che moltissimi contatti a cui seguono sceneggiate pietose sono in realtà minimi. Non esiste che Chiesa dopo la sceneggiata con l’Atalanta non abbia subito nessuna conseguenza, se con mille telecamere un giocatore si può permettere una cosa del genere passando impunito vuol dire che c’è qualcosa che non va… Ogni anno è sempre peggio… il calcio sta assomigliando sempre di più al wrestling ma lì almeno si sa che è tutta finzione

  20. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    Bravissimo Guida e gli assistenti ieri sera! Il goal annullato all’ Inter aveva dinamica simile al goal dello scorso campionato di D.Costa proprio contro l’ Inter a San Siro: nessun tocco di Matuidi difficile da vedere quella volta, deviazione difficile da vedere stasera. Sorrido, ormai non resta che fare altro, per il “caso Nainggolan” che già sta montando sui social: per affrontare questi temi, bisognerebbe creare un altro blog mirato all’ educazione sportiva e all’ uso dei social. In presa diretta il”macellaio” era sembrato a tutti lo sfortunato Biglia. Guida assolutamente non condannabile, perché la dinamica dell’ intervento portava solo ed esclusivamente ad interpretare l’ intervento come ha fatto lui. Secondo me, una giornata di campionato dove non ci può stare nessuna polemica. Ma quelle non dovrebbero esserci a prescindere.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo su tutto.
      Infatti non perdo nemmeno tempo a rispondere sui social a questioni relative a cartellini e presunte violenze: non val la pena perdere tempo.

      • Cristian Zannini
        Cristian Zannini dice:

        Stesso pensiero. Però di una cosa sono curioso: in caso di interventi al limite, di dubbia interpretazione (tipo i “famosi” Pjanic, Gagliardini, Milik per es.), un direttore di gara ha la facoltà di fischiare,non sanzionare con un cartellino e chiedere la OFR per decidere? O questa cosa è più come un challange nella pallavolo e non contemplata dal “nostro” protocollo?

          • Cristian Zannini
            Cristian Zannini dice:

            Ed è giustissimo cosi. Pirla nel non ricordare che lo strumento è un supporto e non una moviola in campo

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Non è una moviola in campo, esattamente. E non è questione di essere “pirla” ma di dimenticare la ratio con la quale è stata introdotta la tecnologia.

  21. Gennaro Lento
    Gennaro Lento dice:

    Ciao Luca, la cosa che mi è sembrata strana, dopo aver visto una partita molto fisica e combattuta come il derby, è stato il computo dei cartellini: 5 a 1 per il Milan. Penso che manchino almeno un paio di gialli all’Inter e che questo possa essere una discriminante per giudicare la prestazione dell’arbitro. Poteva fare meglio, secondo me.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Prendo atto ma, come ho scritto, non intendo rispondere a commenti relativi a cartellini mancanti o meno.
      Per quanto mi concerne, Guida ha arbitrato benissimo un derby per nulla facile.

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