8^ giornata: per Rogerio un rosso severo, un episodio al limite a Ferrara

Ottava giornata che va in archivio con un bilancio complessivamente positivo dopo un sabato che ci ha regalato buone impressioni da Abisso ad Udine e qualche spunto di discussione ad Empoli. Episodi da approfondire in particolare a Napoli e Ferrara, molto interessante quanto accaduto a Roma (con un Orsato che si conferma in pieno recupero).

Genoa – Parma 1-3, arbitro Chiffi

Gara già fondamentale per il giovane padovano in prospettiva breve/medio periodo. Dopo la giornataccia coincisa con l’evidente errore nella gestione dell’episodio Douglas Costa, il ritorno in campo doveva sciogliere un primo nodo: Chiffi ha superato il primo stop tecnico in Serie A?
La risposta è positiva in linea generale ma la strada per diventare un arbitro affidabile è ancora lunga. Normale per un giovane, l’impatto con la massima serie non è mai facile e diviene ancor più difficile dopo un episodio rimasto al centro delle cronache sportive per tanti giorni.
Anche ieri ho avuto conferme sul padovano: il talento è cristallino ma continua ad essere impervio il percorso per riuscire a trasmettere sicurezza, autorevolezza, credibilità. A Genova una gara ben diretta nel complesso. L’aspetto meno positivo (notato anche a Marassi) è sempre nel linguaggio del corpo che denota scarsa consapevolezza delle proprie reali capacità. Un po’ quel che abbiamo visto per lunghe stagioni in Guida che, però, sta fiorendo adesso grazie anche al lavoro straordinario (checché se ne dica) di Rizzoli. Con un designatore di questo livello, anche Chiffi saprà trovare la strada giusta, ciò di cui avrei fortemente dubitato con Braschi o Messina, non per incapacità ma per impostazione della categoria (sulla quale non mi hanno mai trovato d’accordo).

Oltre alla prestazione di Chiffi, Genoa-Parma è stata molto particolare dal punto di vista tecnologico: senza l’aiuto del VAR e della GLT (Goal Line Technology) probabilmente avremmo commentato una gara del tutto differente e decisa da episodi discutibili.

Al minuto 22 lo stadio intero è convinto di poter esultare per il nuovo vantaggio del Genoa grazie a quella che sarebbe stata l’ennesima rete di Piatek. Urlo che viene smorzato dalla GLT che dimostra come il pallone non sia entrato del tutto in porta:

Una precisazione in merito.
Come sappiamo anche la GLT non è precisa al millimetro ma prevede un margine di errore di circa 2/3 centimetri (sia in un verso che nell’altro). Per tal motivo è più che legittimo che qualche lievissimo dubbio possa sussistere ma, se andiamo a cercare, troviamo un particolare che conferma l’indicazione tecnologica:

La telecamera da cui è tratta questa immagine è proprio quella utilizzata per la GLT, motivo per cui possiamo apprezzare la precisione della tecnologia. I pochi dubbi possiamo tranquillamente metterli da parte: anche gli scettici, prima o poi, si convinceranno della bontà dell’aiuto tecnologico.

Al minuto 34 il Genoa trova la rete del 2-3 con un colpo di testa di Criscito.
Decisivo, in questa occasione, il VAR che, come per la GLT, utilizza da quest’anno un sistema di rilevazione tridimensionale che elimina ogni perplessità su proiezioni dei corpi e prospettive delle immagini:

Tutto verte sul colpo di testa di Piatek.
In presa diretta era quasi impossibile essere certi che l’attaccante del Genoa avesse deviato il pallone, da altre inquadrature, al contrario, i dubbi si sono dissolti: Piatek devia il pallone spiovente dalla fascia sinistra e Criscito, nel momento della deviazione decisiva, è senza alcun dubbio oltre il penultimo difendente del Parma.
Corretto annullare la rete e, come ormai ben sappiamo, in questi casi non è necessaria la “on field review“, trattandosi di rilevazione geografica.

Lazio – Fiorentina 1-0, arbitro Orsato

Inutile negarlo: Orsato paga ancora una stagione non eccezionale culminata nell’ormai famoso Inter -Juventus del 28 aprile scorso, soprattutto a livello di credibilità generale. Non a caso, anche all’Olimpico, è spesso stato al centro delle proteste del pubblico per alcune sue decisioni ma, in generale, Orsato sta tornando l’arbitro sicuro delle sue capacità ed in grado di controllare perfettamente qualsiasi gara.
Prestazione di altissimo livello con due episodi che meritano un approfondimento.

Al 27esimo minuto scontro nei pressi del centrocampo tra il portiere della Fiorentina Lafont e Lucas Leiva. Quest’ultimo, dopo il contatto con l’avversario rimane a terra, ferito al naso ed alla bocca:

Scontro tremendo, in conseguenza del quale il centrocampista della Lazio rimane a terra per poi essere soccorso anche fuori dal campo per tamponare la perdita di sangue.
Lo scontro è del tutto fortuito: le immagini sono certamente di forte impatto ma Lafont non commette alcuna irregolarità. Questi episodi non sono così infrequenti su un campo di calcio e sono determinati dal fatto che entrambi i calciatori cerchino il pallone senza vedere l’avversario, arrivando all’impatto senza alcuna preparazione. Esattamente quel che è accaduto ieri all’Olimpico:

Lafont non distoglie mai lo sguardo dal pallone e lo colpisce di testa. Che l’uscita del giovane portiere della Fiorentina sia ai limiti della pazzia (tatticamente parlando) è fuor di dubbio ma lo scontro con Lucas Leiva non gli può essere imputato, essendo stato del tutto casuale.
Corretta, pertanto, la scelta di Orsato di non fischiare nulla e di lasciar proseguire l’azione, non facendosi influenzare né dalla dinamica né, tantomeno, dalle conseguenze subite dal calciatore della Lazio.

Al minuto 44 proteste della Fiorentina per un contatto in area di rigore tra Acerbi e Simeone:

Netta l’irregolarità commessa dal difensore della Lazio che, anticipato da Simeone, lo colpisce al piede destro. Rigore piuttosto evidente ma il VAR non interviene.
Il motivo? Non entrare in una scelta soggettiva dell’arbitro?
Difficile ipotizzare questa soluzione, soprattutto considerando che Orsato, dalla sua posizione, non avrebbe mai potuto individuare l’irregolarità di Acerbi.
Il motivo per cui il VAR non è intervenuto, in realtà, è un altro:

Simeone, nel momento in cui riceve il pallone, è in posizione di fuorigioco non rilevata dall’assistente Prenna. Errore grave, per la verità: l’attaccante si trova oltre il penultimo difendente di non poco, circa mezzo metro, ed in un dinamica che non prevedeva incroci “alto/basso” di difesa ed attacco.
Nel caso in cui Orsato avesse assegnato un calcio di rigore alla Fiorentina, lo stesso sarebbe stato revocato (senza “on field review”) dopo la rilevazione del VAR.

Napoli – Sassuolo 2-0, arbitro Di Bello

Tre gli episodi in una gara in cui il giovane arbitro pugliese ha confermato di attraversare un eccellente periodo di forma: il primo big match della stagione è vicinissimo…

Al minuto 30 proteste del Napoli per un presunto fallo di Marlon Santos su Hysaj:

Gesto del difensore visivamente pericoloso ma è corretta l’interpretazione di Di Bello: non c’è alcuna trattenuta, solo un braccio appoggiato al petto del difensore del Napoli che, appena sfiorato, cade a terra accentuando notevolmente il contatto. Ormai sapete che il rigore, per quanto mi concerne, è una “roba seria”: siamo ben lontani anche solo dall’ipotizzare una sanzione tecnica di tale importanza.

Al minuto 55 proteste del Sassuolo per un fallo di Diawara, già ammonito, su una ripartenza degli ospiti:

Il contatto con Berardi è una conseguenza della dinamica, ipotizzare un cartellino giallo (e la conseguente espulsione) per un contatto di questo genere è materia per polemisti in servizio perenne. Inutile soffermarsi: l’ho inserito solo per qualche insistente richiesta (lo ammetto, questa volta ho ceduto…) e per evidenziare che un’eventuale polemica in merito sarebbe solo strumentale. Non c’è nulla di rilevante.

Al minuto 85 Di Bello decide di sanzionare col cartellino rosso un fallo di Rogerio su Callejon:

Interessante notare la posizione impeccabile dell’arbitro che si trova proprio di fronte all’azione e con la visuale completamente aperta.
Viste e riviste le immagini, la sanzione appare severa ma, sostanzialmente, corretta:

Fallo oggettivamente senza alcun senso: pallone già lontano almeno un metro e mezzo, gamba di Rogerio altissima col calciatore che punta chiaramente il ginocchio dell’avversario. Fallo grave di gioco al limite con la condotta violenta, decisione di Di Bello ineccepibile.
La definizione di “severa” alla scelta va ricollegata ad un certo lassismo notato in queste prime giornate di campionato su interventi di una certa gravità. Questi falli, del tutto gratuiti, dovrebbero sparire dai campi di gioco e, pertanto, ritengo corretto punire con la massima sanzione disciplinare gesti che possano recare nocumento all’avversario.

SPAL – Inter 1-2, arbitro Maresca

Due episodi da evidenziare.
Al 15esimo minuto contatto in area di rigore tra Miranda e Felipe:

Episodio di facile lettura: Felipe anticipa nettamente Miranda che lo aggancia sul piede d’appoggio. Perfetta la posizione di Maresca che sanziona immediatamente il contatto con il calcio di rigore. Decisione corretta come corretto è non punire col cartellino giallo Miranda: se anche potessimo ipotizzare un’azione potenzialmente pericolosa, il cartellino giallo viene depenalizzato in area poiché siamo di fronte ad un tentativo (non riuscito) di giocare il pallone.

Più complesso quanto accade al 29esimo su un calcio d’angolo dal lato sinistro della porta difesa da Handanovic:

Fattispecie che deve essere divisa in due distinte interpretazioni: eventuale spinta e possibile tocco col braccio.
Djourou, ben prima del contatto con Vecino, è già proiettato in avanti per tentare di deviare il pallone verso la rete dell’Inter. Vecino certamente si appoggia all’avversario ma il contatto è ben lontano dal poter essere considerato punibile.

Vecino, successivamente, devia il pallone non con la testa ma con… la spalla? Il braccio?
Il VAR non interviene e la scelta, a mio parere, è del tutto condivisibile.
Per poter richiamare Maresca alla “on field review“, i VAR avrebbero dovuto avere la certezza che il pallone fosse finito sul braccio di Vecino.
In realtà, osservando la seconda immagine, il pallone viene deviato con la spalla.
Vecino ha rischiato tantissimo: nel caso in cui il pallone fosse stato deviato col braccio, ci saremmo trovati davanti ad un episodio da calcio di rigore poiché un braccio in quella posizione non può essere giustificato come aderente al corpo o non tale da aumentare il volume corporeo.

Infine una piccola parentesi di gossip:

I miei più affettuosi auguri ad Elena Tambini, unitasi in matrimonio a Marco Monaldi che, da ieri, può a buona ragione ritenersi un uomo davvero fortunato. E la bellezza è solo una piccola parte di una persona straordinaria.
Felice vita, cara Elena.

45 commenti
  1. Rocco
    Rocco dice:

    Buongiorno Luca, in più occasioni ha presentato Chiffi come un arbitro talentuoso e di sicuro prospetto. Quali sono le migliori qualità del fischietto padovano? O meglio, quali sono i parametri e/o sensazioni per definire un arbitro “un talento cristallino”? La ringrazio per l’attenzione.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ difficile rispondere a questa domanda, Rocco.
      Diciamo che si tratta di sensazioni “a pelle”, vedendo talune capacità innate.
      Per esempio Chiffi sbaglia pochissimo tecnicamente: non è facile allenare questa capacità di selezionare ed individuare i falli. Il problema è che, a fronte di un talento tecnico naturale, Chiffi deve ancora iniziare la maturazione comportamentale che, per ora, è solo abbozzata. Non è un caso che Chiffi vada in difficoltà nel momento in cui la partita sale di tono: ma non entra in difficoltà tecnica, entra in difficoltà disciplinare, di autorevolezza, di credibilità.

      Prendiamo l’episodio Douglas Costa: tecnicamente Chiffi ha compiuto un capolavoro, concedendo un vantaggio al Sassuolo nonostante un fallo evidente di Douglas Costa. Tecnicamente ha intuito qualcosa che pochi avrebbero visto poi, però, gli è scappata di mano la situazione sul piano disciplinare.
      Ecco, se saprà unire la capacità tecnica ad una crescita di personalità, troveremo un grande arbitro. Altrimenti rimarrà un prospetto non sbocciato.

      E ripeto il concetto fondamentale: deve essere “bravo” a circondarsi di persone che sappiano fargli il contropelo quando lo merita…

      Rispondi
      • Roberto
        Roberto dice:

        Per una volta non sono d’accordo.
        Costa è sempre stato un giocatore estremamente corretto: se Chiffi anziché badare ai suoi capelli mechati gli avesse fischiato il fallo in attacco subito da Di Francesco non avrebbe avuto quella reazione che non gli fa comunque certo merito e non avrebbe dovuto esserci.
        Le capacità tecniche a mio parere non verranno mai integrate da un carattere adeguato: lo vedo come tanti calciatori, che dopo una luminosa fase in Primavera restano ai margini della serie A.
        Parere di vecchio prof, e come tale spero di aver torto e che abbia ragione tu.

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        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Perdonami ma questo commento ha del surreale, tra offese gratuite all’arbitro e paragoni senza senso.
          In ordine:
          – non ha i capelli tinti, Chiffi è biondo. Non credo sia un difetto…
          – non c’è stato alcun fallo in attacco, non inventiamo episodi per difendere l’indifendibile;
          – paragonare un calciatore ad un arbitro non ha alcun senso, l’unico punto di contatto è il terreno di gioco su cui operano.

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  2. alessandro
    alessandro dice:

    In generale non posso che essere d’accordo, ma nello specifico, parlare senza aver visto la partita mi sembra un po’ presuntuoso….io non ho detto che che le ammonizioni non erano meritate, anzi, ho chiesto solo e’ giusto tollerare il fallo sistematico o no. Detto cio’ lo sport e’ da vivere con serenita’ senza vedere il marcio dappertutto, ma un minimo di equita’ sarebbe gradito….dagli sportivi almeno.

    Rispondi
  3. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    Buongiorno,
    è sempre interessante sviscerare i cavilli del regolamento del giuoco del calcio…
    Volevo evidenziare solamente il bel gesto di Vrsaljko (di rara cronaca) che ha confermato, su richiesta di Maresca (prendendosi anche i doverosi complimenti), il suo tocco di testa non notato su azione dall’arbitro.
    Azione da far rivedere mille volte alle scuole calcio e… non solo!

    Rispondi
  4. Alessandro Puppo
    Alessandro Puppo dice:

    Ciao Luca,

    vorrei un tuo parere sulla possibile carica subita da Radu in occasione del pareggio del Parma: a mio avviso giusto non fischiare, ma nel caso in cui il possibile fallo non fosse stato visto dall’arbitro ci sarebbero stati gli estremi per l’intervento del VAR?

    Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono d’accordo, secondo me non c’è veramente nulla di rilevante e, per questo motivo, non l’ho commentato. No, non ci sarebbero stati i presupposti nemmeno se l’arbitro si fosse del tutto perso il contatto.

      Rispondi
  5. Denis
    Denis dice:

    Buongiorno Luca,
    Riguardo allo scontro tra Leila e Lafont, non sarebbe stato opportuno fermare immediatamente il gioco? È stato uno scontro abbastanza violento, io avrei fermato il gioco per dare subito soccorso e poi ripreso con un gioco a 2

    Rispondi
  6. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    Buongiorno Luca! Hai ragione al 100%… ormai se non ci si può attaccare agli episodi, si parla di gestione dei cartellini… la polemica ad ogni costo, non se ne può più veramente!!! Ho solo una curiosità: il primo giallo a Diawara di ieri, era corretto? Sul fallo di Rogerio… mi fido ciecamente di te, però tra Gagliardini, Pjanic, Di Gaudio(se non ricordo male) e altri questi episodi sembrano non avere un metro ben delineato… o meglio, io vedo dei rossi facili, però poi si crea, o mi creo, confusione…

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il primo giallo di Diawara è giustissimo.
      Sul resto mi auguro che l’episodio Rogerio sia il primo di una serie per evitare che, prima o poi, qualcuno si faccia male veramente.

      Rispondi
  7. Matteo
    Matteo dice:

    Buon pomeriggio Luca, con l’affermazione “Tre gli episodi in una gara in cui il giovane arbitro pugliese ha confermato di attraversare un eccellente periodo di forma: il primo big match della stagione è vicinissimo…” intendi dire che secondo te l’arbitro di Inter-Milan del 21 Ottobre sarà lui? Lo scorso anno fu designato proprio lui per il derby di ritorno e a mia memoria sbagliò poco o nulla..

    PS: so che è un argomento scottante ma secondo te Rizzoli prenderà ancora in considerazione Orsato per le partite dell’Inter o per il quieto vivere di tutte le parti in causa (anche quella dell’arbitro, per non mandarlo a Milano già sapendo che sarà bersagliato da fischi e insulti) opterà per altri direttori di gara?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non so se verrà riproposto di nuovo per il derby di Milano (onestamente ne dubito).
      Orsato starà lontano dall’Inter per gran parte della stagione, la ritroverà verso fine anno nel momento in cui l’Inter avrà una classifica delineata. Prima la incrocerà in trasferta, poi tornerà anche a San Siro.

      Rispondi
  8. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno

    Oggi non ho nessuna domanda o curiosità arbitrale

    Quindi rinnovo i complimenti e gratitudine per gli approfondimenti

    Ciao

    Rispondi
  9. Francesco
    Francesco dice:

    Per valutare la prestazione di Orsato (premetto, per me il miglior arbitro italiano), mi piacerebbe valutare la correttezza di altri episodi di Lazio Fiorentina, di cui purtroppo non trovo video.
    Mi riferisco al giallo a Lulic, al rigore chiesto da Caicedo, alle simulazioni di Gerson e Correa. Da valutare a mio avviso anche se la sbagliata da Wallace dopo il calcio di rinvio del portiere è uscita dall’area o meno

    Rispondi
  10. federico
    federico dice:

    Buongiorno, in Lazio-Fiorentina in occasione del fallo di Acerbi su Simeone è stato corretto il non intervento del var? Mi spiego meglio: se non viene segnalato il fuorigioco dopo siamo di fronte ad un chiaro ed evidente errore, dunque Orsato andava richiamato al monitor; tuttavia l’azione viene “annullata” dal fuorigioco precedente, che secondo me a livello di procedura nell’utilizzo del var andava comunque fischiato. Ho avuto questo pensiero perchè poi il gioco da quella situazione è andato avanti parecchio e poteva nascerne magari un gol, partendo da una situazione di fuorigioco seguita da un fallo da rigore netto. Cosa ne pensa?
    Su Rogerio sia in presa diretta che vedendo i replay ho l’impressione che volesse soltanto fermare la ripartenza perchè erano posizionati malissimo, non vedo nessuna ragione per tirare fuori il rosso, se non le urla disumane di callejon che forse hanno condizionato l’arbitro.
    Grazie mille e buona giornata

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – La domanda corretta è: cosa lo chiama a fare al VAR dato che l’azione non potrà comunque portare al calcio di rigore?
      2 – E’ un problema suo: avesse fermato l’azione con una trattenuta, non avrebbe rischiato il rosso, entrando in quel modo è un rischio che deve assumersi. Sulle urla di Callejon: tutti, ma proprio tutti, i calciatori si comportano così.

      Rispondi
  11. Fabio Poli
    Fabio Poli dice:

    Buongiorno Luca, mi puoi chiarire cortesemente un dubbio su una circostanza verificatasi ieri sera a Ferrara? Ad un certo punto, con un giocatore a terra e i sanitari in campo, Spalletti è andato di fronte alla panchina della Spal e quindi nell’area tecnica di Semplici. Può farlo senza essere sanzionato o richiamato? Non è una domanda faziosa ma bensì un’informazione sul regolamento (alleno i ragazzini da una vita ma questa cosa non la conosco).
    Grazie

    Rispondi
  12. Felice Nicola
    Felice Nicola dice:

    una curiosità : il gol di Icardi è “influenzato” da un tocco di mani netto
    nel caso la palla non fosse entrata sarebbe stato rigore e ammonizione o espulsione?? è stato giusto non ammonire il giocatore?

    Grazie

    Rispondi
  13. pasquale
    pasquale dice:

    Buongiorno Luca,
    volevo sapere come mai, e chi ha deciso, di andare al Var nell’episodio del rigore ad Empoli. Anche x me si poteva non fischiare ma di certo non è un chiaro ed evidente errore. L’intervento del Var mi ha sorpreso molto soprattutto considerando che quest’anno interviene solamente x errori macroscopici e spesso neanche x quelli ( vedi Fiorentina-Atalanta ).
    Un’altra cosa che ho notato quest’anno negli arbitraggi e che se c’è un fallo da giallo ma viene applicata la regola del vantaggio la sanzione non viene più comminata. E’ successo ieri x un fallo su Rog ma mi è capitato di vedere questa cosa anche in altre partite di questo campionato. Volevo sapere se c’è un indicazione di Rizzoli di soprassedere in questi casi visto che comunque il gioco è proseguito e che la squadra che ha subito il fallo non ha avuto un danno dallo stesso.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché, sui falli di mano, gli arbitri si sentono più liberi di interpretare il protocollo.
      A me, comunque, sembra un chiarissimo ed evidente errore: a mio parere quel tocco di mani non è MAI punibile col calcio di rigore.

      Sì, è una direttiva sulla quale concordo in caso di SPA mentre invece non sono affatto d’accordo su norma del vantaggio concessa ed ammonizione “risparmiata” per fallo imprudente.

      Rispondi
  14. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno, rilevo alcune cose che sono state trattate con pesi differenti e mi riferisco al solito discorso delle gestione delle ammonizioni. A me sembra che ieri Maresca abbia ammonito severamente i giocatori della Spal nel 1 tempo e che il fallo di mano di Vecino si sia visto dalle riprese TV. Comunque sui falli di mano sostengo che dobbiamo tornare alla vecchia formula della volontarietà lasciando perdere questioni di fisica, posture, naturalezza del gesto, ecc.
    Sull’espulsione di Rogerio mi permetto di dire che i due frame selezionati avvallano la tesi del rosso ma le imamgini TV e le varie riprese mostrano che il fallo c’è ma che il giocatore del Napoli viene “sfiorato” e che al solito poi fa una sceneggiata senza senso che per ma ha indotto l’arbitro alla decisione più severa.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulle ammonizioni non tornerò più in futuro, se non per episodi particolari: è diventato impossibile discutere serenamente, tra poco ci si attaccherà a rimesse laterali, calci di rinvio e folate di vento improvvise.
      Sul tocco di Vecino, le immagini confermano che si tratta di spalla: se vuoi vedere un tocco di braccio, non posso impedirtelo. Ma il tocco di braccio non c’è.
      Sulla sceneggiata non mi soffermo nemmeno: la fanno tutti i calciatori, non certo quello del Napoli…

      E gradirei non leggere più commenti faziosi.

      Rispondi
      • Michele
        Michele dice:

        Non ho capito dove sono stato fazioso. Concordo con te sulla questione ammonizioni, smettiamola di vivisezioanre ogni singolo intervento solo che gradirei con tutti , se no siamo al doppio pesismo (e parlo di media in generale)….stesso dicasi con i falli mano…basta vedere falli di mano dappertutto e dover misurare con il righello se è spalla o braccio e torniamo al fallo di mano volontario ed evidente (per me quello di Vecino non è rigore)….su Callejon non cambio idea, dalla TV si evince chiaramente che lui accentua la caduta e la prima cosa che fa guarda se l’arbitro estrae il cartellino…ma avrei fatta la stessa considerazione se ci fosse stato Dybala, Icardi o Higuain

        Rispondi
          • Michele
            Michele dice:

            Ok allora sarò fazioso, però se mi consenti mi dispiace leggere tutti i commenti, cosa che faccio regolarmente, e non vedere però tacciare di faziosità commenti che ritengo ben più faziosi del mio (basta leggere i commenti sul tuo blog precedente e su alcune ammonizioni)….se poi a me da fastidio in genere, per esempio anche sabato in campo Juniores Elite regionali, vedere giocatori che stramazzano a terra come se fossero messi sotto da un TIR urlando come ossessi e saltare in piedi dopo 30″, dammi pure del fazioso, ma per me il gioco del calcio è altro che non tentare di ingannare chi sta cercando di fare, bene, il proprio lavoro.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Sarà che leggere il primo commento e non trovare nulla di tecnico se non “il giocatore X della squadra Y urla e strilla COME SEMPRE” mi ha messo di cattivo umore da subito…

      • alessandro cimarelli
        alessandro cimarelli dice:

        Capisco che parlare di ammonizioni non sia il massimo, ma leggendo le statistiche di Spal Inter dove la Spal con 13 falli fatti ha avuto ben 6 giocatori ammoniti e l’Inter con 21 falli solo 2… Credo che anche così si possa condizionare una partita…. Non voglio dire che i giocatori della Spal non le hanno meritate, magari una un po’ eccessiva, ma è dalla parte interista, che poteva essere meno tollerato il gioco falloso O sbaglio?

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Può capitare che, per 20 falli, non ci siano ammoniti e per 4 falli ci siano 2 ammonizioni e 2 espulsioni.
          Dipende dalla tipologia di falli: cerco di spiegare ma se ci si vuol sempre vedere del marcio, non so che farci. Continuate a vivere lo sport così, non so cosa ci troviate di divertente…

          Rispondi
  15. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Una curiosità: dopo il possibile rigore di vecino avviene il giallo a Lazzari. Nel caso il var avesse richiamato l’arbitro e questi dato il rigore, si annulla il giallo. E se sul ribaltamento di azione la squadra avversaria segna? Grazie se vorrà rispondere

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, il giallo sarebbe rimasto (perché comminato per fallo imprudente, diverso se fosse stata una spinta od una trattenuta atta ad interrompere un’azione potenzialmente pericolosa). Nel caso in cui fosse stata realizzata una rete, la stessa sarebbe stata annullata e concesso il rigore dalla parte opposta (già accaduto lo scorso anno della SuperCoppa olandese).

      Rispondi
  16. Giuseppe Monti
    Giuseppe Monti dice:

    Buongiorno,
    grazie per la solita interessante disamina. Per quanto riguarda il rosso a Rogerio ho una perplessità perché è senz’altro vero che la gamba è alta però è messa lì per fermare la corsa dell’avversario e non per colpirlo col piede ossia non per far male. Avrei trovato più corretto il giallo.
    Mi permetto una piccola precisazione: il volume corporeo non aumenta o diminuisce se le braccia sono aderenti o meno al corpo. Ciò che aumenta è la superficie esposta al contatto col pallone.

    Grazie mille e buona giornata

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Rogerio posso anche essere d’accordo ma rimane un concetto di base: che senso ha un fallo del genere? Se avesse voluto solo fermarlo avrebbe potuto trattenerlo.
      Sul volume corporeo: è una dizione utilizzata dal regolamento: probabilmente hai ragione tu ma mi limito ad utilizzare le norme contenute nel regolamento.

      Rispondi

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