38esima giornata: ennesima direzione perfetta di Rocchi, bene Massa a Cagliari

La 38esima ed ultima giornata regala all’Inter la qualificazione alla Champions’ League ed alla Lazio una delusione che sarà difficile superare. Una serata di straordinario spettacolo in campo e sugli spalti, una serata ancora una volta impeccabile di Rocchi, pronto a volare alla volta di Mosca per un’edizione dei Mondiali che lo vedrà protagonista (sempre che qualcuno non lo voglia penalizzare di nuovo…).
Ottimo Massa a Cagliari, troppo superficiale Di Bello a Ferrara, buona chiusura di campionato per Pasqua a Verona.

Juventus – Verona 2-1, arbitro Pinzani

Ultima gara in Serie A per l’empolese Pinzani, arbitro in forza alla CAN B ed unanimemente riconosciuto come uno dei più affidabili della categoria cadetta.
Quel che è stata la carriera di Riccardo prescinde totalmente dalla gara di Torino: un paio di episodi discutibili non possono e non devono intaccare il giudizio complessivo sulla carriera di un ragazzo che è stato incredibilmente privato di ciò che avrebbe ampiamente meritato.
In tutti questi anni di Serie B Pinzani si è sempre distinto per grande qualità tecnica, ottimo ascendente sui calciatori e talento indiscutibile.
Spiegare per quale motivo sia stato escluso dalle promozioni per tutti questi anni è, nello stesso tempo, complesso e facilissimo. Inutile rivangare episodi perlopiù sconosciuti, ci sarebbe da scrivere un romanzo su quanto accaduto, non solo a Pinzani ma anche ad altri: al momento della (folle) divisione di Serie A e B era troppo giovane, poi ha cominciato ad essere troppo vecchio, poi troppo “infortunato”, poi… Insomma, c’era sempre un motivo per non promuoverlo. Motivi strumentali, in realtà.
Pinzani meritava la Serie A, da anni. Gli sono stati preferiti arbitri scadenti, spesso dismessi dopo uno o due anni ed ancora oggi ci sono almeno 6/7 arbitri decisamente inferiori. Certo, ha sofferto un terrificante infortunio al tendine di Achille che, oltre ad averlo tenuto lontano dai campi per quasi un anno, ne ha anche limitato le prestazioni a livello atletico. Ma ciò non basta per spiegare l’assurdità di quanto accaduto nel silenzio più totale. Silenzio dovuto al fatto che gli arbitri interessano solo per gli errori e le polemiche, mai per questioni legate alla meritocrazia.

Al minuto 59 contatto in area di rigore tra Buffon e Matos:

Rigore Buffon su Matos 59esimo

Immagine che ci servirà (come ormai sapete) per comprendere la posizione di campo, la direzione del pallone, il punto del contrasto.

Altre immagini ci sono utili per comprendere la questione puramente tecnica:

Rigore Buffon su Matos 59esimo 3 Rigore Buffon su Matos 59esimo 2

Calcio di rigore indiscutibile: Matos si allunga il pallone, Buffon non tenta in alcun modo di intervenire sul pallone e commette un fallo evidente sul calciatore del Verona. Nessuna particolare violenza, semplicemente un fallo negligente che doveva essere punito con il calcio di rigore.
Non entro nemmeno nei discorsi da bar: a Buffon auguro ogni bene (come auguro ogni bene a qualsiasi essere vivente) ma la valutazione oggettiva vale per lui come per chiunque.
Nessuna espulsione risparmiata. Dobbiamo tornare alla prima immagine.
Per quanto il contatto avvenga in posizione centrale, ormai è chiaro a tutti (tranne a coloro che non vogliono capire…) l’importanza della direzione dell’azione più che il punto del contatto.
In questo caso il pallone è direzionato (piuttosto velocemente) verso la parte laterale dell’area di rigore: impossibile considerarla una chiara occasione da rete.
Si tratta di azione potenzialmente pericolosa, interrotta senza alcun tentativo di intervenire sul pallone. La Juventus doveva essere punita con un calcio di rigore e Buffon sanzionato con un cartellino giallo.

Al minuto 83 la Juventus usufruisce di un calcio di rigore per un tocco di mano di Bearzotti su deviazione di Mandzukic:

Rigore Juventus 83esimo Rigore Juventus 83esimo 2 Bearzotti su Mandzukic 3

In questo caso i fermo immagini ingannano e non poco. Visto così pare un calcio di rigore enorme:

Rigore Juventus 83esimo 2 Bearzotti su Mandzukic Rigore Juventus 83esimo 2 Bearzotti su Mandzukic 4

In realtà il calcio di rigore è un errore.
Come ben sappiamo esistono parecchi elementi oggettivi di valutazione sui tocchi di mano, utili per classificarli come volontari od involontari (oppure punibili o non punibili, dizione che preferisco).
Nel caso di specie Bearzotti commette un errore: salta fuori tempo su un pallone che lo scavalca completamente, perdendo nel contempo il controllo del corpo.
Sulla deviazione di Mandzukic il tocco col braccio sinistro è evidentissimo ma, allo stesso tempo, di prima evidenza che il difendente muove le braccia per la semplice dinamica dell’azione: non c’è alcuna volontà di aumentare il volume corporeo o di intercettare il pallone ma solo la ricerca di un minimo di equilibrio dopo aver saltato a vuoto.

Piccola parentesi VAR: in entrambi i casi non solo avrebbe potuto intervenire ma avrebbe DOVUTO farlo. Nel primo caso l’errore è lapalissiano, nel secondo anche.
Male anche Nasca, anch’egli (probabilmente) ai saluti. Altro arbitro che avrebbe meritato ben altra carriera e che fa parte di quell’intera generazione di arbitri gettati nel secchio della differenziata dalla gestione discutibile di Collina e Nicchi, soprattutto alla voce “CAN A/B”.

SPAL – Sampdoria 3-1, arbitro Di Bello

Questa gara andrebbe approfondita assieme a quella di Cagliari per evidenziare una falla del protocollo sulla quale sarebbe necessario intervenire, onde evitare che episodi molto simili siano giudicati in termini diametralmente opposti. Purtroppo non ci saranno modifiche nel senso che auspico (non una espansione dell’utilizzo ma una minore rigidità per il concetto di “chiaro errore“) ma, al contrario, la possibilità di intervento verrà ulteriormente ristretta con la definizione di “clear and obvious wrong decision“.

Al secondo minuto l’episodio che spiana la strada alla fondamentale vittoria della SPAL. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo in pallone perviene a Viviani che calcia in porta trovando l’opposizione di Caprari.
Di Bello indica il calcio di rigore, ammonendo nel contempo l’attaccante della Sampdoria:

Rigore SPAL secondo minuto Caprari su tiro di Viviani

Prima immagine che non ci dice un granché se non la distanza tra attaccante (Viviani) e difendente (Caprari).
Più chiare i fotogrammi da altre inquadrature:

Rigore SPAL secondo minuto Caprari su tiro di Viviani 2 Rigore SPAL secondo minuto Caprari su tiro di Viviani 3

Distanza minima (forse due metri), tiro violento, braccio sinistro attaccato al corpo, giocatore che non guarda nemmeno in direzione del pallone.
Tocco di mano non punibile, assegnare il rigore è stato un errore. Oltre al danno la beffa: nel corso del primo tempo Caprari verrà espulso per doppia ammonizione (corretta la seconda).
Perché il VAR non è intervenuto?
Torniamo, come spesso accaduto, al concetto di chiaro errore che, in questo caso, non si concretizza.
Gli elementi da considerare sono, fondamentalmente, due:

  • Caprari tocca il pallone con la mano?
  • L’arbitro ha giudicato qualcosa che ha visto?

La somma di questi due elementi ci fornisce la risposta: il VAR non può intervenire poiché Caprari tocca il pallone con la mano sinistra e, pertanto, si tratta di valutazione soggettiva dell’arbitro che ha sanzionato col calcio di rigore proprio questa deviazione. Nel caso in cui non avesse fischiato il calcio di rigore, il VAR Manganiello non avrebbe potuto chiamare Di Bello alla “on field review“, per i medesimi motivi precedentemente esposti.

Al minuto 92 la SPAL trova la quarta rete con un tap in di Paloschi su tiro di Antenucci:

Rete annullata 92esimo a Paloschi, posizione di Antenucci irregolare

Posizione di Antenucci irregolare sulla partenza. Giusto l’intervento di Manganiello ad annullare la rete, la posizione è oggettivamente irregolare.

Chievo – Benevento 1-0, arbitro Pasqua

Ultima gara di stagione per il primo anno laziale, senza particolari problemi.
Al minuto 34 il Chievo trova il vantaggio con una rete realizzata da Inglese, lesto a controllare e tirare verso la porta un pallone ricevuto da Birsa:

Rete annullata ad Inglese 34esimo Rete annullata ad Inglese 34esimo 2

Fuorigioco piuttosto netto.
Facile per il VAR Valeri individuare la posizione irregolare di partenza, il “check” si conclude in trenta secondi. Meno giustificabile l’assistente Zappatore: passi per la velocità dell’azione ma Inglese è avanti di quasi un metro rispetto al penultimo difendente, non si tratta di un incrocio e, soprattutto, l’attaccante è davanti al difendente, rendendo la visuale del primo collaboratore perfetta per giudicare.

Cagliari – Atalanta 1-0, arbitro Massa

Bene l’internazionale di Imperia che conclude una stagione fondamentale durante la quale ha mostrato grandi miglioramenti sotto ogni aspetto. Dopo un paio di stagioni sufficienti ma poco esaltanti, Massa ha ricominciato ad arbitrare, abbandonando una tendenza ad amministrare le partite che ne diminuivano il valore complessivo.

Al secondo minuto, esattamente nello stesso istante in cui a Ferrara Di Bello assegnava un calcio di rigore per un tocco di mano totalmente involontario, un episodio simile si verificava nell’area di rigore del Cagliari.
Su un calcio d’angolo battuto dalla sinistra il giocatore dell’Atalanta Palomino calcia verso la rete difesa da Cragno, trovando l’opposizione di Ceppitelli:

Rigore richiesto da Atalanta secondo minuto Palomino Ceppitelli

Questa immagine consente notare gli elementi che saranno utili per giudicare il tocco di mano: distanza ravvicinata, braccio leggermente allargato ma certamente congruo per la dinamica di contrasto, pallone molto veloce.
Massa non fischia il calcio di rigore ma viene successivamente richiamato dal VAR Damato alla “on field review“. Scelta che non mi convince minimamente: Massa ha visto il contatto, ha giudicato il tocco non punibile, ha lasciato proseguire facendo ampi cenni con le mani. Decisione non solo supportabile ma ampiamente corretta per i motivi sopra esposti.
Bene Massa a confermare, dopo aver rivisto l’episodio, la scelta operata sul campo.

Al minuto 90 Massa fischia un calcio di rigore a favore dell’Atalanta fra le proteste piuttosto vibrate dei giocatori del Cagliari:

Visuale perfetta di Massa

Questo fermo immagine è immediatamente successivo al contrasto sanzionato e ci fornisce la possibilità di apprezzare la posizione perfetta di Massa che, di fronte a sé, ha campo visivo totalmente aperto.
Il rigore concesso è corretto:

Rigore Ceppitelli 90esimo 3 Rigore Ceppitelli 90esimo 2

Caldara anticipa nettamente Ceppitelli che, negligentemente, colpisce il piede dell’avversario. A nulla vale l’eventuale obiezione per un presunto gioco pericoloso del difensore atalantino: entrambi i calciatori alzano la gamba ed è impossibile pensare che il contrasto di Ceppitelli possa essere considerato regolare. Bene Massa che decide rapidamente e senza alcuna remora.

Lazio – Inter 2-3, arbitro Rocchi

Che fosse in condizione straordinaria, sia fisica che psicologica, lo si era già capito durante la direzione di Juventus – Napoli di 21 giorni fa. Allo stesso tempo si sapeva che la gara di questa sera sarebbe stata molto ma molto più complessa dello scontro di Torino per una serie infinita di motivi.
Rocchi, anche stasera, ha dimostrato ampiamente di essere il miglior arbitro in attività e di avere ben poco da invidiare ai colleghi stranieri. Anzi, nulla da invidiare. Rimane il mistero per cui Collina, pur di non designarlo per la finale (almeno) di Europa League abbia preferito designare Mazic (fermo in Champions’ dalla fase a gironi di dicembre) e Kuipers (addirittura alla seconda finale di EL). Inspiegabile, soprattutto considerando il livello medio degli arbitri europei, mai a così bassi livelli (e ci sarebbe da discutere parecchio sulle risultanze tecniche di Collina alla voce “qualità”).
Adesso lo aspettano i mondiali in Russia (partenza per Mosca tra due settimane, il tempo necessario per rilassarsi un po’, godersi la famiglia e preparare le valigie), sperando che Collina eviti di penalizzarlo nuovamente e senza alcun motivo logico.

Gara molto complicata a Roma, spigolosa fin dai primi minuti ma dominata da un arbitro che, nonostante la lunga permanenza in serie A e l’età non più verdissima (44 anni), continua a migliorare giorno dopo giorno. Una serata complessa ma, alla fine, da ricordare a lungo, conclusa con piccole incertezze ma senza macchia nelle decisioni importanti.

Al minuto 29 l’Inter trova la rete del momentaneo pareggio con D’Ambrosio:

Pareggio Inter 29esimo D'Ambrosio

Questi episodi, con tanti calciatori in uno spazio ridotto, sollevano sempre miriadi di dubbi, soprattutto in circostanze nelle quali il portiere viene a contatto con gli attaccanti nella propria area di porta.
In questo caso, in particolare, la dinamica è perlomeno bizzarra: D’Ambrosio fallisce un’occasione enorme sul colpo di testa, Strakosha è bravissimo a deviare d’istinto il pallone, il giocatore dell’Inter aggira da tergo il portiere e colpisce il pallone in mezza girata anticipando l’avversario, anch’egli a terra:

Pareggio Inter 29esimo D'Ambrosio 3 Pareggio Inter 29esimo D'Ambrosio 2

La rete è regolare.
D’Ambrosio anticipa nettamente il portiere della Lazio e solo successivamente c’è (forse) un contatto tra la tibia dell’interista e Strakosha. Detto ciò, non è ravvisabile alcuna irregolarità tale da portare all’annullamento della rete. Una scelta di questo genere avrebbe sollevato legittime proteste da parte dell’Inter. Naturalmente il VAR Irrati procede al “silent check” ma conferma velocemente la scelta di Rocchi.

Al minuto 34 un episodio che potrebbe sembrare marginale ma che, in realtà, sarà decisivo.
Dopo un calcio d’angolo battuto dalla Lazio, Cancelo si invola sulla fascia destra e viene contrastato irregolarmente da Lulic:

Prima ammonizione Lulic 33esimo

Non mi soffermo nemmeno sul fallo: è evidente anche se commesso con negligenza, senza alcuna imprudenza o eccessiva vigoria.
Perché l’ammonizione, dunque?
Il motivo è indicato dalla freccia e dallo spazio davanti a Cancelo: è la classica fattispecie di SPA (azione potenzialmente pericolosa), dato che il difensore dell’Inter avrebbe avuto davanti a sé grande spazio per costruire un’azione pericolosa della propria squadra. E’ un fallo che, fino a poco tempo fa, veniva definito “tattico” e che, oggi, è stato ricompreso nella fattispecie più generale di SPA.

Al minuto 72 Rocchi fischia un calcio di rigore a favore dell’Inter per un presunto fallo di mano da parte di Milinkovic-Savic:

Rigore revocato 71esimo Milinkovic Savic angolo Perisic

Il (meraviglioso, permettetemi di scriverlo) centrocampista della Lazio intercetta un rinvio sbilenco di un compagno, allargando il braccio. Rocchi, dopo averci pensato per qualche breve attimo, punisce il tocco con il calcio di rigore.
Decisione erronea:

Rigore revocato 71esimo Milinkovic Savic angolo Perisic 2

Milinkovic-Savic allarga sicuramente il braccio ma colpisce il pallone chiaramente con la spalla. Molto probabile che Rocchi sia stato ingannato proprio dal movimento del giocatore della Lazio così come è facile immaginare che, dalla sua posizione, possa aver avuto poche certezze in merito. In questo caso non escludo affatto che abbia “giocato” anche di furbizia, fischiando il rigore con la sicurezza che un VAR di gran valore come Irrati lo avrebbe corretto senza alcuna esitazione. Irrati, anch’egli convocato per il Mondiale, richiama molto celermente il collega alla “on field review” che dura il tempo necessario per accertarsi che, effettivamente, l’azione di Milinkovic-Savic non fosse punibile. Gioco correttamente ripreso con una rimessa da parte dell’arbitro, sebbene in posizione approssimativa.

Al minuto 77 Rocchi fischia un altro calcio di rigore all’Inter. Su rinvio completamente sbagliato di Strakosha, il pallone giunge ad Icardi che controlla e si porta verso il centro dell’area. De Vrij si frappone all’attaccante dell’Inter per intercettare il tiro ma finisce per travolgere l’avversario:

Rigore De Vrij su Icardi 77esimo Rigore De Vrij su Icardi 77esimo 2

Poco da eccepire sulla sanzione tecnica: calcio di rigore evidente.
Qualcosa da approfondire sulla mancata sanzione disciplinare a carico di De Vrij: la scelta è corretta.
Come ormai sappiamo, in area di rigore vige la depenalizzazione delle sanzioni disciplinari nel caso in cui il difendente commetta un’infrazione tentando di giocare il pallone. Nel caso specifico siamo di fronte ad un’azione potenzialmente pericolosa (punibile col cartellino giallo) interrotta da un tentativo (non riuscito) di giocare il pallone. Dato che il fallo è stato commesso in area di rigore, è corretto depenalizzare la sanzione assegnando solo il calcio di rigore. Non si tratta, chiaramente, di chiara occasione da rete: ci sono ben due giocatori della Lazio nelle vicinanze di Icardi e, soprattutto, la direzione dell’azione non è verso la porta difesa da Strakosha.

Al minuto 79 l’episodio probabilmente decisivo.
Lulic, già ammonito nel primo tempo per fallo su Cancelo, interviene in questo modo su Brozovic:

Seconda ammonizione Lulic 78esimo Seconda ammonizione Lulic 78esimo 2

Fallo chiaramente imprudente, nulla da eccepire sulla seconda ammonizione ed espulsione inevitabile.

Nel complesso, dunque, un’altra prestazione da ricordare per l’arbitro fiorentino che chiude una stagione straordinaria per precisione, continuità e qualità decisionale.

Lo seguiremo con affetto nell’avventura “mondiale”…

72 commenti
  1. Luca
    Luca dice:

    Luca secondo te chi verrà promosso dal can b, chi dismesso e chi diventerà internazionale

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Prendi il tutto con le molle.
      Lasciano sicuramente Tagliavento e Damato. Non escludo una terza dismissione (uno tra Gavillucci, Pairetto e Calvarese). Due promossi: uno sarà sicuramente La Penna, l’altro uno tra Aureliano e Chiffi (favorito il primo).
      A fine dicembre escono tre arbitri dalle liste internazionali: Mazzoleni, Rocchi e Banti. Sinceramente difficile immaginare (ad oggi) tre sostituti. In linea di massima potrebbero essere Fabbri e Mariani. Potrebbero rimanere 9 posti occupati su 10 con deroga a Rocchi fino a giugno 2019, oppure si potrebbe forzare la promozione di Pasqua. In ogni caso uno scenario onestamente imbarazzante: non si arriva alla promozione internazionale per meriti ma per mancanza di alternative. Addirittura non ci sono arbitri proponibili…

  2. Giorgio
    Giorgio dice:

    Luca, vado in OT generale ma da sempre penso che molte polemiche e dietrologie nel mondo del calcio si eviterebbero se gli arbitri potessero spiegare le loro decisioni (fantascienza ipotizzare che lo possano fare in diretta come nel rugby?). Perché c’è questa ritrosia da sempre a far parlare gli arbitri a fine partita? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ un’ipotesi allo studio la spiegazione delle scelte dopo “review”.
      Far parlare gli arbitri dopo le gare, invece, lo ritengo impossibile per un motivo “amministrativo”: l’arbitro deve redigere un rapporto di gara, un’eventuale conferenza stampa anticiperebbe le decisioni del giudice sportivo. Trovo complesso armonizzare la volontà di dialogare pubblicamente e la necessità di attendere le decisioni del giudice sportivo.

  3. Leonardo
    Leonardo dice:

    Luca dovresti rimangiarti le parole su Mazic dopo la grandissima prestazione

  4. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Luca,

    un saluto e complimenti per l’ottima stagione. Ti aspettiamo al mondiale 😉

    Giovanni

  5. Gianluigi
    Gianluigi dice:

    Buongiorno, scusa l’off topic: per caso lo farai il pagellone delle squadre principali e degli arbitri di quest’annata di serie A?

  6. carlo
    carlo dice:

    Approfitto della fine del campionato per rivolgerti i miei complimenti per il blog.
    Non sempre sono stato d’accordo con alcune interpretazioni, ma non potrebbe essere altrimenti.
    In ogni caso mi hai aiutato a capire meglio alcune “questioni” regolamentari che spesso in tv, o peggio in rete, vengono trattate in modo poco imparziale a seconda del colore o della nazione delle squadre coinvolte.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Se si fosse sempre d’accordo vivremmo in un novello 1984 di Orwell. Direi che possiamo farne a meno, la discussione e la mancanza di accordo sono una ricchezza, non un problema.
      Un abbraccio e grazie per il commento.

  7. Michele75
    Michele75 dice:

    Buongiorno. Complimenti per l ennesima impeccabile analisi sull’ ultima giornata di campionato. Volevo chiedere al sig. Luca , a suo giudizio ,Chi degli arbitri giovani e non internazionali della Can A lo ha maggiormente impressionato durante la stagione appena conclusa. Nel ringraziarla , pure io spero che per i Mondiali ci tenga compagnia con qualche rubrica. Concordo con lei su Irmatov candidato ad arbitrare la finale. La saluto dicendole che ,a mio modestissimo parere,in Can B c è un potenziale fenomeno: Antonio Giua.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sicuramente Pasqua è l’arbitro che ha mostrato le potenzialità migliori. Abisso si è un po’ perso negli ultimi mesi ma è comunque un arbitro su cui puntare.
      In Serie B il migliore è La Penna per distacco (e verrà promosso tra un mesetto in A), tra i giovani mi piacciono molto Forneau e Piccinini (anche se quest’ultimo non è proprio giovanissimo).
      Giua è un buon arbitro ma deve ricominciare ad arbitrare con umiltà, negli ultimi mesi mi è piaciuto poco soprattutto negli atteggiamenti in campo. Probabilmente ha bisogno di qualcuno che non lo incensi a prescindere ma che sia in grado di criticarlo costruttivamente quando necessario.

      • Michele75
        Michele75 dice:

        Concordo su La Penna ma la sua sicura promozione farà uscire Gavillucci e mi dispiace, anche per area geografica.Giua l ho visto a Febbraio in Salernitana pro Vercelli e si vede che ha i numeri . La gestione di Rizzoli è stata ottima. Ha dato chance a tutti anche nei big match,specie nei primi 5 mesi Con materiale modesto. Fossi in lui ne farei uscire 4 e non 3. Io taglierei Calvarese e Pairetto con i sicuri Damato e Tagliavento. Dalla B dovrebbero uscire Illuzzi,il terzetto di juve Verona (Pinzani,Nasca e Di Paolo)e Guccini.Come già le dissi con Chiffi e La Penna farei salire Abbattista e non Aureliano. La ringrazio per l attenzione e l aspetto per i mondiali!

  8. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Grazie, come sempre, per questa rubrica. È sempre bello leggere le valutazioni degli episodi da un ex arbitro e spiegati bene.
    Scriverà anche sui prossimi mondiali?

  9. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    Ciao Luca, trovo ottima la tua spiegazione sul perché il fallo di de Vrij sia una spa, ma secondo te non potrebbe essere anche un intervento imprudente? Scoposto, gamba alta e velocità elevata. Saluti

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Ho valutato l’ipotesi ma, rivedendo le immagini, c’è solo velocità: la gamba è bassa (tanto che prende Icardi sullo scarpino destro) e non lo travolge ma, semplicemente, lo sgambetta.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Caro Antonello, ringrazi il mio buon cuore.
      Ho la sua mail, il suo IP ed altri dati che, ovviamente, non divulgherò mai.
      Ma sappia che evita una querela per il sol motivo che provo compassione per chi perde tempo a scrivere insulti del genere.

      Eviti, perché avverto solo una volta.
      Saluti.

  10. Dimitri
    Dimitri dice:

    Ciao Luca. Solita grandissima analisi. Secondo te, solo a sensazione, ci saranno controindicazioni o venti contrari ad avere “un nostro arbitro” per la finale dei campionati del mondo? … visto anche che non abbiamo la nazionale presente!!!!

  11. ellis
    ellis dice:

    Salve;Vecino che si toglie la maglia dopo il gol era passibile di ammonizione?

  12. Emanuele
    Emanuele dice:

    Non ho avuto occasione di rivederlo, quindi chiedo: sul primo giallo di Lulic c’è effettivamente il contatto? Perché l’impressione avuta dai primi replay è che Cancelo cada senza essere toccato

  13. enrigo
    enrigo dice:

    “No, il concetto non è questo: l’arbitro deve valutare se il difendente può giocare il pallone, un eventuale fallo prescinde da questa valutazione ma è utile SOLO per la sanzione disciplinare conseguente.”
    Sposto qui perché c’è un limite alle controrisposte.
    Infatti l’arbitro deve valutare se AL MOMENTO in cui inizia l’intervento difensivo il difendente AVEVA la possibilità di giocare il pallone. Se ad esempio l’attaccante copre il pallone un intervento difensivo nasce già con intento falloso, perché il pallone lo può raggiungere solo dopo aver falciato l’attaccante. Quindi anche se non c’è una spinta ma un intervento in scivolata penso che si possa comminare il rosso, in questo caso, no? Il discrimine è la mancanza di possibilità di giocare il pallone, da regolamento. Questa possibilità o meno la deve valutare l’arbitro di volta in volta.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Credo che sia impossibile convincerti (e forse è meglio così: le diverse visioni sono una ricchezza, non un problema). Prendo atto del tuo punto di vista.

      • Enrico
        Enrico dice:

        Il Sig. enrigo si è infiltrato con un nick simile, devo comunque dire che mi trova abbastanza d’accordo, la scivolata di Jones può essere interpretata come intervento con cui non si può giocare il pallone,allo stesso modo la trattentua di Rugani può essere valutata come tentativo di contrasto per poter intervenire sulla palla. A Madrid Benatia doveva essere espulso ok, eppure ha provato a giocare il pallone non potendolo prendere perchè coperto da Vazques. Temo che ci sarà sempre molta confusione in merito.. Saluti e grazie per la fantastica rubrica

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Lo so., Enrico, lo so. Se c’è un aspetto positivo del mio carattere è la pazienza.
          Su Rugani non provo nemmeno a convincerti, la diversità di opinioni è una ricchezza benché, in questo caso, basata su opinioni personali e non sul regolamento.
          A Madrid Benatia andava espulso per doppia ammonizione, non per rosso diretto.

  14. Simone
    Simone dice:

    Ciao Luca, non ho capito perchè buffon doveva essere ammonito…il fallo avviene dentro l’area di rigore e, come hai detto bene tu, la direzione del pallone non prefigura una chiara occasione da gol ma solamente una spa. In questo caso, essendo in area, non andrebbe derubricata anche l’ammonizione e fischiato solo il calcio di rigore?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, a meno che non si tratti di fallo commesso nel tentativo di giocare il pallone. In questo caso Buffon non tenta minimamente di intercettare il pallone ma solo di frapporre un ostacolo all’avversario, motivo per cui non deve essere depenalizzata la sanzione disciplinare.

  15. Faber63
    Faber63 dice:

    Buongiorno Luca. I due episodi simili in Spal-Samp e Cagliari-Atalanta: fermo restando che nessuno dei due era rigore, secondo me meglio il comportamento di Damato (che ha richiamato l’arbitro alla OFR) che quello di Manganiello, “obbligato”, diciamo così, dal protocollo a non richiamare l’arbitro alla rewiev. Visto che le forzature ci sono e ci possono essere, nonostante il protocollo, occorrerebbero VAR di una certa personalità per richiamare “sempre” gli arbitri alla OFR, quando gli episodi sono molto molto dubbi (nonostante l’arbitro in campo abbia perfettamente visto e valutato).
    Invece, da quello che ho capito, si va esattamente nella direzione opposta………….

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Purtroppo sì, la sensazione è che si vada nella direzione di limitare ulteriormente l’uso del VAR.
      Non mi piace ma mi adeguo.

      • Faber63
        Faber63 dice:

        Credo non piaccia a nessuno, specialmente tra i non addetti ai lavori. Noi, semplici spettatori, gradiremmo che la realtà vera del campo venisse a galla sempre, anche a costo di forzare un po i protocolli, per colmare un senso di ingiustizia che talvolta lascia molto perplessi.
        Un abbraccio Luca

  16. Gianluigi
    Gianluigi dice:

    Buongiorno Luca, scusami,ti sembrerò un ossessionato: 4 minuti di recupero in Lazio-Inter sono sufficienti a tuo parere?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Assolutamente sì: 6 cambi (3 minuti), VAR da 50 secondi, le espulsioni non vanno conteggiate (quella di Basta non porta ad alcuna perdita di tempo, quella di Lulic comporta una perdita di pochi secondi, non molti più di un semplice fallo con ammonizione).

  17. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    ciao Luca, in effetti il gol di D’ambrosio è situazione limite: mettere una gamba in faccia all’avversario, anche se per colpire la palla, potrebbe essere gioco pericoloso ma è vero che il portiere è seduto quindi è pure lui in una situazione anormale.
    Piuttosto pensavo di trovare un giudizio sul giallo a Miranda che entra “al salto”e a forbice in maniera estremamente pericolosa, direi il classico arancione ma che poteva tendere al rosso, che ne pensi?

  18. Gianluca Dell'Orso
    Gianluca Dell'Orso dice:

    Buongiorno.
    Al netto degli errori “non da VAR” sui quali il discorso è semplicemente relativo alla cultura sportiva dei singoli, è previsto un post riepilogativo sugli errori “da VAR” dell’anno?

    Mi riferisco agli errori effettuati consultando il VAR, a quelli fatti per non aver consultato il VAR, o a quelli fatti per aver consultato in modo inappropriato il VAR?
    Sarebbe molto interessante. D’altronde, non avendo i Mondiali, cerco dei passatempi per il dopolavoro 🙂
    Grazie e complimenti per il lavoro interessante!

  19. Fabrizio Ruggeri
    Fabrizio Ruggeri dice:

    Luca, tutti hanno detto che il primo pareggio dell’Inter era regolare. Io non ne sarei così sicuro. Vero è che il calcio è sport di contatto, ma si dice anche che il portiere, nell’area piccola, non si può toccare. Mi potresti chiarire questo aspetto regolamentare?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Che il portiere non possa essere toccato nella propria area fa parte di quell’ampia casistica nota come “leggende metropolitane”. Il portiere è un calciatore come tutti gli altri.

  20. enzo d'aniello
    enzo d'aniello dice:

    Caro Luca, il rigore fischiato e poi rivisto di MS mi ricorda quello assegnato da Damato in Atalanta Juve. Come spieghi il fatto che in quell’occasione lo abbia riconfermato. Mi sembrava un errore dell’arbitro. All’epoca il Var mi pare fosse Orsato che lo richiamò a rivederlo.

      • Giorgio
        Giorgio dice:

        Io credo che invece in quel caso le immagini non togliessero tutti i dubbi sul punto esatto di contatto del pallone. A tal proposito ti chiedo una cosa: dove finisce la spalla? C’è una descrizione regolamentare-anatomica che distingua braccio (quindi fallo) da spalla? Possiamo dire “anatomicamente” che deltoide è spalla e tricipite è braccio? Grazie

        • Giorgio
          Giorgio dice:

          PS te lo chiedo perché ieri sera i commentatori Adani e Trevisan mi sembravano convinti che fosse fallo di mano quello di Milinkovic quando era evidente che il pallone aveva colpito proprio il “deltoide”

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            No, non c’è una definizione di spalla.
            Ma il pallone è piuttosto grandicello, in linea di massima si lascia proseguire nel caso in cui il pallone venga toccato tra spalla e braccio.

  21. Anto
    Anto dice:

    Salve, complimenti davvero per la sua rubrica molto utile a schiarire le idee ad arbitri che hanno appena cominciato.
    Al 20′ del primo tempo Rocchi fischia un fuorigioco contro la Lazio dopo che il difensore dell’Inter ha effettuato liberamente una giocata e il pallone è finito nuovamente tra i piedi dei giocatori biancocelesti.
    Non è un errore abbastanza grave?
    Grazie mille

  22. Enrico
    Enrico dice:

    Buongiorno,
    volevo sapere se giudica corretta l’ammonizione al calciatore del Manchester United nell’azione del calcio di rigore concesso al Chelsea; immagino di si vosto il tentativo genuino di prendere la palla anche se a mio avviso impossibile.

      • Enrico
        Enrico dice:

        Confrontando il caso Rugani che doveva essere espulso nonostante una lieve spinta, non le sembra che ci sia sproporzione a livello di normativa? In fin dei conti non può essere genuino un intervento in scivolata da dietro in cui non si potrà mai prendere la palla..cosa ne pensa?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Che, probabilmente, non è stata ben compresa il principio alla base della norma.
          Una scivolata come quella di Jones, per quanto disperata e con poche possibilità di successo, merita una depenalizzazione perché lo spirito del gioco non è quello di interrompere un’azione con un fallo ma con un gesto consentito. Il gesto consentito può portare ad una infrazione punibile. Aggrapparsi, al contrario, ad un avversario si scontra con lo spirito del gioco e, per tale motivo, non va depenalizzato. Poco conta l’entità della spinta, conta la qualificazione dell’irregolarità.

          • enrigo
            enrigo dice:

            L’arbitro deve valutare se al momento dell’intervento c’era la possibilità da parte del difendente di GIOCARE il pallone, ossia di toccarlo senza danneggiare l’avversario. Se non c’era, allora il difendente va espulso. Se il gesto è disperato e con poche possibilità di successo siamo ai limiti, a mio avviso, perché la possibilità è praticamente solo teorica.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            No, il concetto non è questo: l’arbitro deve valutare se il difendente può giocare il pallone, un eventuale fallo prescinde da questa valutazione ma è utile SOLO per la sanzione disciplinare conseguente.

  23. Andrea
    Andrea dice:

    Buongiorno, una sola domanda De Vrij tocca Icardi? Più lo rivedo è più non ne sono convinto. Anche la reazione al presunto tocco mi sembra molto innaturale.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Lo tocca.
      In realtà ho avuto anche io il dubbio perché Icardi ha molto accentuato il contatto. De Vrji prende Icardi sullo scarpino destro, motivo per cui valuto il contatto solo negligente e non imprudente. In caso contrario avrei optato per il cartellino giallo.

  24. Giuppy91
    Giuppy91 dice:

    Nel caso del rigore della Spal l’arbitro poteva anche concedere direttamente il gol di Felipe anche se in fuorigioco ma valutando il tocco di mano volontario non lo rimetteva in gioco?

    P.s. complimenti per l ottimo lavoro svolto tutto l’anno!!!

  25. carlo
    carlo dice:

    Non ho capito perchè nel caso di Bearzotti il VAR avrebbe dovuto cancellare il rigore, mentre in quello di Caprari spieghi che non è potuto intervenire per le direttive previste.
    A me sembrano casi analoghi in cui l’arbitro ha visto il tocco di mano (che c’era) giudicandolo secondo il suo parere. A mio avviso o interviene in entrambi i casi, oppure, vista la interpretazione di volontarietà, non lo può fare in nessuno dei due casi dato che il tocco c’e’ stato.

      • Faber63
        Faber63 dice:

        Infatti il VAR dovrebbe intervenire in entrambe i casi per una On Field Rewiev, così come anche a Cagliari, dove la decisione è stata diversa (no rigore).
        Ma Rizzoli non invitò gli arbitri ad utilizzare più spesso la OFR nei casi dei tocchi con la mano dubbi? E poi, in generale, gli arbitri in campo non farebbero meglio ad utilizzare di più lo strumento tecnologico a disposizione, anche a rischio di capovolgere la decisione presa in diretta? O sono troppo puntigliosi? O troppo sicuri di se stessi?
        Grazie Luca

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Rizzoli non disse mai di rivedere tutti i falli di mano ma solo di valutare una on field review in casi particolari (come quelli di Crotone o Cagliari) perchè appariva evidente la volontarietà non rilevata.
          Nel caso di Cagliari di ieri era evidente la non punibilità del tocco motivo per cui la review è parsa decisamente forzata. Bene che Massa non abbia perso lucidità confermando la sua prima scelta.

  26. Giorgio
    Giorgio dice:

    Finisce anche questa bellissima rubrica da me scoperta da poco. Complimenti davvero. Nell’analisi della scelta di Rocchi sul rigore poi rivisto, credo che la decisione con cui lui fischia fallo non sia frutto di ragionamento sull’opportunità della review ma sia dato dal fatto che dalla sua visuale lui non può che percepire il movimento del braccio e il tocco. E’ proprio un caso scolastico di VAR mi pare.

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