34^ giornata: anche per Guida è arrivata la serata negativa, direzione molto sotto tono a Torino

Un campionato pressoché ineccepibile fino a ieri sera, una macchiolina in una stagione da ricordare: posticipo negativo per Guida, al centro di tante discussioni per un rigore quantomeno generoso ed altre decisioni opinabili. Ma non è stato tutto sbagliato: tra qualche errore di troppo anche molte scelte corrette. E le solite, stucchevoli, polemiche di Mazzarri, arrivato al sesto allontanamento in campionato (una ogni 5 partite, decisamente troppe per essere casuali).

SPAL – Genoa 1-1, arbitro Massa

Gara molto bella nel primo tempo che si è spenta nella seconda parte dopo il pareggio del Genoa, risultato che soddisfa entrambe le società per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale.

Un solo episodio da rivedere nella direzione dell’arbitro ligure, non perfetta ma comunque da archiviare come positiva.
Al minuto 64 la SPAL chiede un calcio di rigore per un contatto in area genoana tra Romero e Floccari:

Difficile, dalle immagini a disposizione, essere certi che un contatto tra i calciatori ci sia stato. Potrebbe esserci stato un leggero tocco con la gamba sinistra di Romulo su Floccari ma non c’è alcuna certezza. La sensazione è che Floccari, una volta accortosi di non poter più raggiungere il pallone, abbia accentuato e non di poco la caduta per guadagnare un rigore che, francamente, mi pare non esserci. Naturalmente si tratta di un episodio sul quale il VAR non può essere d’aiuto: manca la certezza di un contatto, è un avvenimento controllato dall’arbitro Massa, non è certo un chiaro ed evidente errore. La scelta di Massa, per quanto sia impossibile avere sicurezze su un effettivo contatto, è più che sostenibile.

Frosinone – Napoli 0-2, arbitro La Penna

Due episodi nell’anticipo dello Stirpe.

Al 17esimo minuto il Napoli si porta in vantaggio con Mertens che realizza direttamente su calcio di punizione assegnato dall’arbitro per fallo di Trotta su Younes:

Punizione contestata dai frusinati ma la decisione è corretta: Trotta si aiuta col braccio sinistro e tocca in modo chiaro la gamba sinistra dell’avversario. Giusto non ammonire, la difesa era schierata e davanti a Younes non c’era spazio libero che potesse far ipotizzare un’azione potenzialmente pericolosa.

Al minuto 42 il Frosinone reclama un calcio di rigore per un contatto in area napoletana tra Malcuit e Valzania:

La Penna lascia proseguire l’azione e non sbaglia: il contatto è tra le braccia dei due calciatori, entrambi provano a prendere posizione sull’avversario, Valzania cade praticamente da solo reclamando un calcio di rigore che non c’è.

Chievo – Parma 1-1, arbitro Sacchi (CAN B)

Terza presenza stagionale in Serie A per l’arbitro della sezione di Macerata che raggiunge Giua e si porta ad una sola lunghezza da Piccinini (che, peraltro, ha già un piede e tre quarti nella massima categoria). Con questa gara Sacchi si candida come secondo arbitro promosso, superando (perlomeno per ora) la concorrenza di Abbattista, fino ad un mese fa dato come nettamente favorito. Probabile che lo stesso Abbattista venga scelto la settimana prossima per dirigere in Serie A, lasciando così aperta la competizione per il secondo posto utile alla promozione.

Un solo episodio nella gara di Verona.
Al 58esimo minuto il Chievo pareggia con un’azione confusa originata da un calcio di punizione battuto dalla fascia sinistra:

Subito dopo la realizzazione della rete il secondo assistente Capaldo (anch’egli a disposizione della CAN B ed appartenente alla sezione di Napoli) segnala la posizione di fuorigioco di Barba.
La questione verte su un interrogativo: Barba partecipa attivamente all’azione?
La posizione di fuorigioco era molto complessa da rilevare, e fin qui non posso che complimentarmi con la precisione di Capaldo.
Altro discorso quello relativo alla punibilità della posizione. Problema che si risolve solo rivedendo più e più volte l’episodio: alla fine (dopo averci perso un buon quarto d’ora) emerge che Barba, in allungo, ha toccato il pallone con la punta del piede sinistro, motivo per cui l’annullamento della rete risulta decisione corretta.
Due osservazioni:
– un plauso a Capaldo, bravo e preciso in un un’episodio di grande difficoltà;
– giusto il non ricorrere alla “on field review“, trattandosi non di una valutazione ma di una rilevazione oggettiva.

Sampdoria – Lazio 1-2, arbitro Maresca

Rizzoli ci ha riprovato, affidando al campano una partita fondamentale per gli ospiti.
Direzione lineare che, purtroppo, viene resa meno positiva per un errore piuttosto palese commesso sul finire del primo tempo.

Al minuto 45 la Sampdoria rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Gaston Ramirez, ammonito per la seconda volta per un presunto fallo commesso ai danni di Lucas Leiva:

Il contatto c’è tutto ma il pestone è del tutto casuale.
Al momento del contatto con Ramirez il centrocampista della Lazio era già quasi a terra ed il pestone subito dal doriano è frutto della dinamica: non c’è volontarietà e nemmeno imprudenza. E’ perciò sbagliata la scelta di ammonire Ramirez, peraltro costretto a lasciare il terreno di gioco dopo una prima sanzione per proteste (corretta).

Al minuto 56 la Sampdoria accorcia le distanze con una rete di Quagliarella, favorito da un intervento di Acerbi:

Primo elemento: Quagliarella, sul lancio di Ekdal, parte nettamente in fuorigioco (circa un metro).
Maresca convalida la rete, seguendo l’indicazione del primo assistente Di Liberatore (un altro fenomeno che, a fine stagione, lascerà l’attività per raggiunti limiti d’età). Chiaro, dunque, che l’assistente abbia considerato il colpo di testa di Acerbi come una giocata:

Episodio didatticamente interessante e che spiega perfettamente il concetto di giocata, come tale utile a rimettere in gioco Quagliarella.
Nel caso specifico Acerbi interviene di testa sul lancio lungo in modo assolutamente volontario, senza la pressione di alcun avversario, nel pieno controllo del proprio gesto atletico. Che la giocata sia stata imprecisa non conta nulla: in queste circostanze, se si parla di giocata che consente all’attaccante di controllare il pallone, è ovvio che si tratti di una giocata sbagliata perché, in caso contrario, il difensore avrebbe allontanato dall’area di rigore.
In questo caso, pertanto, è straordinaria (tanto per cambiare) la valutazione di Di Liberatore. Una piccola perla nella gara, l’ennesimo capolavoro in una carriera strepitosa con un Mondiale, tantissima Champions’ ed un Mondiale per Club.

Al minuto 73 Maresca assegna un calcio di punizione dal limite alla Lazio per un fallo di Tonelli su Cataldi:

Decisione impeccabile sulla quale il VAR avrebbe potuto intervenire solo nel caso in cui il contatto fosse avvenuto all’interno dell’area di rigore.
La decisione è corretta:

Il contatto c’è (bravo Maresca a controllare la “coppia” nonostante Cataldi si fosse già spossessato del pallone, in quel momento tra i piedi di Immobile) ed avviene sicuramente fuori dall’area di rigore. Corretta anche l’ammonizione per il difensore della Sampdoria: comportamento antisportivo, intervento direttamente sull’uomo con pallone in altra zona del campo.

Torino – Milan 2-0, arbitro Guida

Dopo una stagione vissuta sempre ai massimi livelli, anche per il campano una serata non eccezionale. Per quanto qualche decisione sia certamente da rivedere, deve essere comunque sottolineato che la gara di Torino è stata di una difficoltà pazzesca tra due squadre molto nervose e che hanno messo a dura prova la capacità di Guida di mantenere un minimo di calma.

Che la serata sarebbe stata complessa si è capito fin da subito: tanti scontri ruvidi, molte proteste per ogni fischio. Poi anche Guida ha contribuito ad accentuare il nervosismo con qualche scelta non comprensibile.
E’ il caso, per esempio, di quanto accade al minuto 11. A centrocampo saltano sul pallone Calhanoglu ed Izzo, finendo entrambi a terra:

Intervento molto scomposto del difensore del Torino che avrebbe meritato il cartellino giallo per fallo imprudente dovuto al movimento fuori luogo del braccio destro col quale colpisce l’avversario. Guida, inspiegabilmente, fischia un calcio di punizione a favore del Torino.

Subito dopo (12esimo minuto) un altro scontro, questa volta tra Conti ed Ansaldi:

Il difensore del Milan tenta di contendere il pallone con un intervento scomposto, colpendo l’avversario al costato con il piede destro. Conti si salva dall’espulsione perché ha l’accortezza di tentare di piegare la gamba evitando un impatto molto più pericoloso. Giusto il cartellino giallo per fallo imprudente. Nell’occasione, però, non si può sottacere un comportamento che, da parte mia, ritengo da censurare:

Ansaldi, subito dopo lo scontro, si porta le mani al volto, parte del corpo nemmeno sfiorata dal difensore del Milan. Va bene lamentarsi del duro intervento ma queste reazioni non possono passare come normale dinamica di campo.

Al 15esimo minuto Donnarumma passa il pallone con una certa leggerezza al compagno di squadra Paquetà. Preso in contropiede dal passaggio corto e lento, Paquetà non può far altro che atterrare Rincon che, nel frattempo, si era impossessato del pallone:

Guida assegna un calcio di punizione diretto al Torino ed ammonisce il centrocampista del Milan.
La decisione è sbagliata, Paquetà doveva essere espulso per aver impedito il concretizzarsi di una chiara occasione da rete (DOGSO): Rincon è già in possesso del pallone, non ha nessuno di fronte a sé se non Donnarumma che, in ogni caso, si trova a circa 15 metri dal centrocampista del Torino. Errore grave di Guida che, peraltro, si trovava nella posizione ideale per giudicare fallo e sanzione disciplinare.

Al 49esimo minuto proteste vibranti del Torino per un presunto calcio di rigore a proprio favore per una trattenuta di Musacchio ai danni di Belotti sugli sviluppi di un calcio d’angolo:

In questo caso le proteste sono fondate:

Donnarumma esce a vuoto, Musacchio si disinteressa totalmente del pallone trattenendo vistosamente ed a lungo Belotti. Poco conta… anzi, non conta nulla che Belotti potesse arrivare o meno a colpire il pallone di testa, quel che deve essere valutato è il comportamento di Musacchio che commette una chiara infrazione. Guida avrebbe dovuto assegnare il calcio di rigore ed ammonire il difensore del Milan (dato che non vale la depenalizzazione, trattandosi di contatto senza contesa del pallone).
Una precisazione sul VAR: in questi casi, come ormai sappiamo, non può intervenire poiché è azione sotto il controllo dell’arbitro che certamente ha visto la trattenuta non ritenendola passibile di calcio di rigore. Si tratta di una valutazione soggettiva sulla quale il VAR non ha alcun margine di intervento. Questo particolare tornerà utile tra poco.

Al minuto 51 altre proteste del Torino per un fallo di Suso su Izzo, a parere della squadra di casa da punire con il cartellino giallo:

Il fallo c’è tutto (ed è anche evidente) ma la protesta non ha alcun senso. Questo è dovuto ad una delle tante leggende metropolitane che circolano senza alcun controllo da anni: il fallo tattico NON ESISTE!
Un’ammonizione può essere comminata per fallo imprudente oppure per SPA, cioè per aver interrotto un’azione potenzialmente pericolosa. In questa circostanza il fallo di Suso si concretizza a 70 metri dalla porta del Milan, con ben otto giocatori dietro la linea del pallone e con Izzo che non è certo in velocità. Come si possa anche solo pensare che questa sia un’azione potenzialmente pericolosa non è dato sapere.
E proprio questa mancanza di conoscenza del regolamento porta l’allenatore del Torino Mazzarri a lamentarsi gesticolando platealmente nei pressi del quarto ufficiale (quarto ufficiale, non quarto uomo…), lamentele che si ripetono successivamente per un fallo commesso da N’Koulou su Cutrone.
La conseguenza è l’allontanamento (non l’espulsione…) di Mazzarri che, non contento, continua ad urlare chissà cosa nei confronti del quarto ufficiale:

Se un allenatore viene allontanato per la sesta volta in 34 giornate, evidentemente qualcosa che non va ci deve essere. E diventa quasi ridicolo (e molto, molto irritante…) sentire Mazzarri nel dopo partita affermare, nonostante immagini che non ammettono discussioni, che non ce l’avesse con gli arbitri.
Va bene tutto ma sentirsi liberi di prendere in giro altre persone no… E sarebbe il caso che anche il Giudice Sportivo cominciasse a punire questi comportamenti con un po’ più di severità, non con le solite multarelle o con una singola giornata di squalifica perché altrimenti questi atteggiamenti non finiranno mai.

Al minuto 55 il Torino si porta in vantaggio con un rigore trasformato da Belotti ed assegnato per un contatto tra Kessié ed Izzo:

Guida fischia il fallo che viene confermato dal VAR per il motivo indicato precedentemente: un contatto c’è e la valutazione dell’entità è riservato alla soggettività dell’arbitro.

Il rigore è un errore:

Kessié appoggia una mano sulla schiena di Izzo che, peraltro, stava già cadendo da solo. In ogni caso non si nota nemmeno una spinta col braccio ma semplicemente una mano appoggiata, decisamente troppo poco per poter considerare irregolare l’intervento di Kessié.

Al minuto 81 il Milan rimane in inferiorità numerica per l’espulsione del capitano Romagnoli, reo di aver applaudito ironicamente l’arbitro:

Decisione ineccepibile ed anche per Romagnoli vale lo stesso discorso di Mazzarri: se in 34 giornate si viene ammoniti 7 volte per proteste ed espulsi una volta come ieri sera, evidentemente un problema c’è. Ed il problema lo abbiamo visto per tutta la serata: Romagnoli ha protestato nei confronti di Guida un numero infinito di volte e, per quanto mi riguarda, l’espulsione è arrivata anche troppo in ritardo.
Forse sarebbe il caso che il Milan si dotasse anche di una persona che possa occuparsi di questo problema non da poco, perché alla lunga le sanzioni disciplinari hanno un peso nell’economia di una stagione. La prossima settimana il Milan, già in difficoltà di suo, dovrà fare a meno del proprio capitano, espulso per un comportamento sciocco ma soprattutto inammissibile su un terreno di gioco. Ricordandosi di un particolare: un capitano non può protestare (nessuno è autorizzato a protestare) ma solo chiedere in modo educato spiegazioni. Ciò che non è accaduto ieri sera. 

Un cenno infine, al big match della serie B giocato ieri sera tra

Lecce – Brescia 1-0, arbitri Piccinini

L’episodio centrale al minuto 93.
Il Brescia reclama un rigore per una trattenuta del difensore Venuti su Torregrossa:

Piccinini fischia un fallo a favore del Lecce per un presunto fallo dello stesso attaccante del Brescia:

Decisione completamente sbagliata: Venuti si aggrappa letteralmente all’avversario e lo trascina a terra. Piccinini avrebbe dovuto concedere il calcio di rigore ed ammonire il difensore del Lecce per la vistosissima trattenuta. In Serie B non c’è ancora il VAR e questo sarebbe stato un episodio che sarebbe stato sicuramente invertito dalla tecnologia: infatti, avendo visto Piccinini qualcosa che non è mai accaduto (nemmeno usando la fantasia più spinta), un eventuale VAR avrebbe certamente rilevato il chiaro ed evidente errore.
Per fortuna il VAR verrà introdotto anche in Serie B nella prossima stagione: se ne parla poco ma, purtroppo, nella cadetteria gli errori di valutazione marchiani sono decisamente troppi.
Il motivo? Lo stesso della CAN A: qualità degli arbitri non eccelsa, ennesima conseguenza dell’insensata divisione delle due CAN nel 2010…

86 commenti
  1. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buonasera! Mi aggrego ai tanti complimenti per il blog, ormai appuntamento fisso anche per dirimere questioni che da tifoso, ad un primo momento, non mi convincono. Volevo chiedere riguardo alle squalifiche quale criterio stanno tenendo:
    – Mazzarri non viene mai squalificato;
    – i giocatori dopo Milan-Lazio solo con una multina (sinceramente incredibile, fa dire ai giovani che così è lecito comportarsi basta pagare spiccioli);
    – prova tv per bestemmie (mi riferisco a Mandragora ad inizio campionato ma poi, tranne Maran, praticamente mai vista in azione) per una norma che esiste e secondo me è senza senso ma, dato che c’è, va applicata sempre.
    Inoltre non esiste neanche più un controllo alle affermazioni troppo pesanti delle società. Tutto questo genera ulteriori problemi scatenando il tifoso medio che crede che tutto sia impunito. Oltre ad inasprire le sanzioni e le squalifiche c’è altro che si possa fare, secondo la sua opinione? Ringrazio ancora per il lavoro svolto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      – Su Mazzarri non ne ho idea, sei volte allontanato, una sola volta squalificato, cinque volte diffidato. Boh.
      – Anche la multa dopo Milan-Lazio non ha senso: o non si fa nulla o si squalifica;
      – vero, o lo si fa per tutti o per nessuno;
      – vero, non esistono più i deferimenti per dichiarazioni lesive.
      Tutte le fattispecie da te segnalate hanno un minimo comune denominatore che, secondo il mio punto di vista, è il vero problema: il Giudice Sportivo.

  2. Simone Loiacono
    Simone Loiacono dice:

    Ma Kuipers non doveva fischiare la fine dopo il corner del Liverpool?
    Non ha esagerato facendo fare quell’ultima ripartenza al Barcellona?
    Mi è sembrata una leggerezza…non so tu cosa ne pensi…

  3. Carmelo
    Carmelo dice:

    Ciao Luca,
    Scusa la domanda che magari ti sembrerà banale…
    Ma l’auricolare non tappa un orecchio dell’arbitro, impedendogli di sentire bene da un lato?
    Da quel che mi ricordo quando arbitravo, avere una capacità uditiva ottima da entrambe le orecchie era fondamentale per cogliere le dinamiche del campo…
    Grazie e saluti cordiali,
    Carmelo

  4. Filippo
    Filippo dice:

    Ciao Luca,
    Com’è andato Fourneau in Fiorentina-Sassuolo?
    io faccio il tifo per lui…
    Filippo

  5. Matteo Spadoni
    Matteo Spadoni dice:

    Buongiorno dott. Marelli e innanzitutto complimenti per il blog. Per chi, come me, non ha studiato il regolamento è una cosa fondamentale non vedere solo un giudizio sui fatti della partita, ma anche come questi sono casistiche del regolamento. É troppo facile fermarsi a un giusto o sbagliato della Gazzetta, che francamente non seguo più da tempo, piuttosto che dedicare tempo a far crescere la cultura degli appassionati a uno sport.
    La mia domanda prende spunto da quanto visto durante Torino-Milan, anche se potrebbe valere per una qualsiasi partita di campionato: nell’azione che porta al rigore in favore del Torino, si vedono i giocatori rossoneri protestare dopo la decisione assunta dal direttore di gara, indicando l’auricolare e richiedendo il controllo da parte del VAR(che peraltro stava già avvenendo anche sEnza la richiesta, come sempre in questi casi). Se non mi ricordo male, nella prima direttiva del VAR c’era una norma che diceva di ammonire chi avesse chiesto al DDG di rivedere un episodio. Ora, vedendo queste proteste quasi sempre impunite, mi chiedevo se tale norma fosse stata abrogata.
    Nel caso in cui non fosse stata abrogata, come si potrebbe trovare una via giusta da seguire? Continuando a non ammonire si contravverrebbe alle direttive VAR mentre iniziando ad ammonire si correrebbe il rischio di una difformità di giudizio, non trova?
    Nel caso invece di mio lapsus, sarebbe favorevole a questa sanzione?
    La ringrazio per l’attenzione e Le porgo nuovamente i complimenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La norma è stata eliminata (secondo me è stato un errore) fin dal mondiale di Russia sostituendola con “chiedere in modo insistente”, sostanzialmente liberalizzando le proteste in merito. Una scelta, secondo me, insensata.
      Saluti a te e grazie per l’attenzione.

  6. Daniele Dalcer
    Daniele Dalcer dice:

    Era fuorigioco, di poco la proiezione del tronco (quindi compresa la parte superiore fino all’articolazione superiore del braccio) del giocatore del Sassuolo era oltre. Di poco 10-15 cm.

  7. Daniele Dalcer
    Daniele Dalcer dice:

    Non mi trovi affatto d’accordo su alcune valutazioni di Guida, Conti era già stato perdonato un minuto prima di quel fallo su Ansaldi sempre ad opera di Conti sanzionabile con il giallo, manca il richiamo, manca la prevenzione, manca dire a Conti che il giallo se lo deve sentire addosso anche se non l’ha comminato. poco importa il comportamento di Ansaldi… che nel giro di due minuti si è visto pure le scarpe in faccia .. con due sanzioni quanto meno entrambe da giallo, ma la seconda per me è Rosso. Per quanto riguarda Mazzarri che si è visto i primi 20 minuti del pt.. diretti in quel modo poi la pazienza è messa a dura prova, quando gli arbitri bruciano costantemente il regolamento, vedere trattenuto Belotti in Torino Sampdoria e lui cerca di smarcarsi con le mani dopo essere stato afferrato e fischiargli una cosa contro poi al VAR.. è una cosa disdicevole. vuol dire che si VALUTA al contrario dell’obiettività.

  8. luca
    luca dice:

    Buongiorno Luca,
    ieri ho intravisto il gol annullato al Sassuolo per fuorigioco, mi è sembrato che le linee di valutazione andassero sulle braccia/spalle dei calciatori coinvolti (ma forse mi sbaglio); puoi dare una tua valutazione sulle immagini? grazie

  9. Filippo
    Filippo dice:

    “Il Napoli avrebbe avuto molti metri di spazio libero. E sappiamo che la distanza dalla porta avversaria è solo uno degli elementi da tenere in considerazione. In questo caso la prima immagine chiarisce la correttezza della sanzione, vedendo l’area di campo che avrebbe avuto Callejon se non fosse stato fermato da Pjanic”.
    Queste sono le Sue parole per il primo giallo di Pjanic in Napoli-Juventus, episodio assolutamente identico a quello del possibile secondo giallo di Suso: stessa zona di campo, 8 difendenti dietro la linea del pallone, tanto campo libero davanti a chi subisce il fallo. Davvero interessante come nel giro di qualche settimana Lei modifichi completamente la propria opinione su 2 situazioni identiche.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono due situazioni identiche per chi vede il calcio come uno schema fisso. Basta guardare le due immagini per rendersi conto dell’enorme differenza, soprattutto alla voce “disposizione in campo delle squadre”.
      Avrei accolto un’eccezione più specifica ma, scritta così, appare solo un’obiezione da tifoso senza nulla di costruttivo.
      Saluti.

  10. GIANLUCA
    GIANLUCA dice:

    Inevitabile l’allontanamento di Mazzarri, ma io questa volta non sarei troppo severo con lui. Al Toro fino a quel momento era mancata un’espulsione abbastanza evidente e un rigore molto più solare di quello che ha dato. Sull’ammonizione di Moretti ho qualche dubbio. Guida ieri secondo me ha commesso errori che secondo me sono riconducibili ad una serata no relativamente a serenità e al coraggio di espellere un giocatore dopo quindici minuti. e sul rigore concesso probabilmente ha subito la pressione delle proteste e i dubbi sul primo non dato.

  11. Gaetano
    Gaetano dice:

    Luca e del «Che ca__o fai!» che Donnarumma urla platealmente all’assistente di Guida vogliamo parlarne…(se l’è cavata con un giallo)…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Hai ragione ma in questa circostanza non ne faccio una colpa: dopo aver appena espulso Romagnoli è stato molto bravo ad ammonire anche il portiere del Milan.
      Resta il fatto che in società si dovrebbe intervenire perché comportamenti del genere non aiutano, anzi…

  12. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao, Luca. Se nell’episodio del colpo di testa di Acerbi, che tu hai analizzato per la tua valutazione della terna in Sampdoria – Lazio, il pallone fosse stato preso dal portiere della Lazio (dunque, un’altra situazione, senza Quagliarella in fuorigioco), si sarebbe trattato di episodio per assegnare un calcio di punizione indiretto? Te lo chiedo per comprendere meglio il significato di giocata che hai attribuito all’azione del giocatore laziale. Grazie e complimenti per la bravura nell’analizzare gli episodi arbitrali.

    • Francesco
      Francesco dice:

      Ipotizzavo una differente azione in cui Acerbi compiesse la stessa azione (passaggio nella stessa direzione), senza Quagliarella o altro giocatore avversario, con il portiere della Fiorentina che prendesse il pallone con le mani. Si tratta comunque di retropassaggio e quindi situazione da calcio di punizione indiretto in area nonostante il passaggio maldestro oppure no?

  13. maurizio
    maurizio dice:

    Buonasera.
    Torino – Milan è una di quelle partite che mi ricordano e mi fanno gioire per non aver scelto la carriera di arbitro. Alla seconda protesta plateale (avvenuta più o meno al 36 secondo di gioco) io avrei perso la pazienza. Credo che questo, alla fine, abbia influito sulla prestazione di Guida e ne abbiano offuscato il giudizio.

    Per quello che riguarda le proteste clamorose (molto spesso senza giustificazione) e poi le prese per il … di certi allenatori/dirigenti… ho già espresso il mio severo giudizio e la mia altrettanto severa speranza….

    p.s.
    non ci posso credere per tre volte su quattro ho sbagliato il risultato dell’operazione per far pubblicare il commento……..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Anche io, all’inizio dell’attività, ero convinto che in tali circostanze avrei perso la pazienza in fretta. In realtà l’attività insegna anche l’autocontrollo.

  14. Giovanni Di Girolamo
    Giovanni Di Girolamo dice:

    Salve, inizio ringraziandola per come cerca di rendere il regolamento alla portata di tutti. Ho fatto per qualche anno l’arbitro nelle categorie giovanili e in alcune situazioni non riesco a capire se è una mia errata valutazione, molto più che possibile visto tutto, o se in questi punti la prassi ha modificato il modo di valutare alcuni falli. Mi riferisco in particolare ai ‘falli in attacco’ per usare il gergo comune anche se errato. Nel caso della partita di guida come lei ha a mio avviso ragione sembrava essere in palla, ma in molte altre partite ho notato la tendenza nel fischiare il fallo all’attaccante senza un fallo così chiaro ed evitare di farlo per i difensori con tocchi molto più vistosi. È solo una mia impressione o si sta andando verso questa tendenza nell’arbitraggio. Grazie in anticipo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non hai torto, è una cattiva abitudine di alcuni arbitri per togliersi da situazioni che potrebbero portare ad episodi pericolosi dal punto di vista tecnico.
      E’ una conseguenza: gli arbitri migliori non si rifugiano in questi “mezzucci”. E non è un caso…

  15. Mattia
    Mattia dice:

    Ciao Luca, grazie ancora per le tue costanti analisi. Ho due dubbi:

    1)L’azione che porta all’espulsione di Ramirez, essendo un contrasto nato dalla dinamica di gioco, sbaglio o non dovrebbe essere neanche fallo? (Cioè in pratica l’arbitro non avrebbe dovuto fischiare nulla)

    2) Correggimi se sbaglio, le trattenute vanno sanzionate disciplinarmente solo se si è in presenza di SPA o DOGSO. Non capisco perché a volte però mi sembra che siano sanzionate anche delle innocue trattenute, che venga fatto,erroneamente, per l’eccessiva platealità del gesto?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Il fallo è stato commesso da un altro giocatore della Sampdoria, non da Ramirez;
      2 – Perché, a mio parere, si sbaglia nell’interpretazione del regolamento, classificando tali comportamenti come antisportivi. Ultimamente ho notato che si sta abbandonando questa linea, punendo le trattenute solo se prolungate.

  16. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buonasera. Innanzitutto complimenti, una domanda sul fallo di Paqueta il var non poteva intervenire,visto che il cartellino era sbagliato?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, in questo senso ci sono delle direttive precise secondo le quali tali situazioni, essendo valutate soggettivamente, non rientrano nel concetto di chiaro ed evidente errore.
      Ho molte perplessità su questa interpretazione e, secondo me, una veloce review potrebbe essere importante anche per la certezza delle decisioni assunte.

  17. antonio
    antonio dice:

    Una domanda.
    Parla di comportamenti da censurare nel caso di Ansaldi che simula un colpo al volto dopo aver subito un fallo in un’altra parte del corpo.

    Lo trovo corretto e trovo antisportivo qualunque atteggiamento volto ad ingannare, ingigantendo le conseguenze di un contatto in maniera plateale.

    Secondo lei, cosa si potrebbe fare? Gli arbitri hanno un qualche strumento atto a sanzionare atteggiamenti simili?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Maggior severità nel punire comportamenti del genere. E cercare di favorire un minimo di cultura sportiva punendo severamente qualsiasi protesta oltre i limiti della decenza.
      Non è possibile che un allenatore allontanato dal campo 5 volte non sia mai stato squalificato, non ha alcun senso.

  18. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno, concordo al 100% con la Sua analisi di Torino-Milan. Ho trovato davvero incredibile l’atteggiamento che ha tenuto Romagnoli dal primo minuto del primo tempo su ogni singolo fischio; già a metà primo tempo Guida gli ha urlato “devi andare via”, forse ammonizione ed espulsione sono state tardive, già a inizio secondo tempo si era abbondantemente guadagnato il cartellino rosso.
    Per quanto riguarda Sampdoria-Lazio Maresca aveva preso di mira Ramirez già da diversi minuti (cosa che a mio avviso un buon arbitro non può fare) e ha commesso un errore clamoroso. Secondo me ha anche gestito male la partita perché ha consentito alla Lazio delle perdite di tempo infinite senza poi recuperare niente.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non credo che Maresca abbia preso di mira Ramirez, certamente il giocatore non si è impegnato molto per farsi ben volere protestando in continuazione e prendendo un’ammonizione proprio per una rimostranza eccessiva.
      Fin quando i calciatori penseranno che protestare possa portare qualche beneficio…

  19. Carax
    Carax dice:

    io, però, ancora devo capire la faccenda del “Var non può intervenire perchè l’azione è sotto il controllo dell’arbitro”.
    mi rimane sempre in mente l’azione di un gol annullato alla Juve, contro la Roma, per un fallo commesso a centrocampo su Zaniolo, sotto gli occhi dell’arbitro che era a 3 metri di distanza.
    di cosa stiamo parlando, esattamente..?

  20. Tommaso
    Tommaso dice:

    Che ne pensi di Stephanie Frappart, l’arbitro donna che ha debuttato in Ligue 1 Francese?
    Chissà se con gli arbitri donna i giocatori per galanteria tenderanno a protestare di meno, e a proferire meno insulti…che ne pensi?

  21. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, volevo delucidazioni sulla trattenuta di Suso all’ avversario su cui Mazzarri ha protestato tantissimo perché richiedeva la seconda ammonizione. Sono d’ accordo con Lei sull’ analisi degli episodi e sul fatto che nel caso di Suso non si trattasse di SPA, però una trattenuta non può essere punita con l’ ammonizione in quanto comportamento antisportivo? Una trattenuta dev’essere punita disciplirnamente solo in presenza di SPA o DOGSO? Negli altri casi quindi non va mai mostrato il cartellino? Grazie per la competenza e disponibilità.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere punita ma non in questo caso: la trattenuta c’è ma nulla che possa portare ad un’ammonizione automatica.
      Al di là di ciò la reazione di Mazzarri è stata oltremodo eccessiva, non è che un eventuale errore possa giustificare qualsiasi reazione.
      Ciao e grazie a te per l’attenzione.

  22. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Non sarebbe il caso di introdurre squalifiche più lunghe per i recidivi (in questo caso mi riferisco a romagnoli e mazzarri ma ce ne sono anche altri)? O magari l’associazione calciatori minaccia lo sciopero?

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Il giudice sportivo ha squalificato Romagnoli per solo 1 giornata: tutto questo è ASSURDO! Un gesto deliberato, provocatorio, un rosso diretto e poi si prende la stessa squalifica di un diffidato ammonito.

      Un’altra cosa: non trovi assurdo che in serie A si vada in diffida con 4 gialli mentre in Coppa italia con uno solo?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Parto dalla fine e ti dico NO: in campionato si giocano 38 giornate, in Coppa Italia 5 partite in totale. Normale che le squalifiche arrivino prima.
      Sulle squalifiche c’è da fare una profonda riforma, la giornata di Romagnoli era scontata visti i precedenti.

  23. Alessandro F.
    Alessandro F. dice:

    1) Inserire il VAR anche in Serie B non rischia di “disabituare” ancor di più certi arbitri ad arbitrare? O forse dobbiamo metterci in testa che l’arbitro con il VAR avrà un apprendistato differente? Insomma: è legittimo che si sta creando un tipo di arbitro pre e uno post VAR?

    2) Le mani in faccia di Ansaldi possono essere considerate simulazione, e quindi giallo, se l’arbitro si rende chiaramente conto che non c’è stata nessuna mano subita?

    3) Caso Mazzarri. Noto che a volte ci son partite in cui gli allenatori protestano 90 minuti e altri che vengono allontanati alla prima. Dall’anno prossimo ci saranno i cartellini: è già stata creata una linea guida su quando è giallo e quando è rosso (addirittura diretto)? Non vorrei che tutto si semplificasse ad un’introduzione di colori solo per esigenze televisive più che regolamentari…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Non credo. Anzi, credo che sia un’ottima innovazione dato che il VAR ci sarà in tutte le competizioni. Al limite sarà un vantaggio per gli arbitri di Serie B che saranno già pronti per la tecnologia nel momento in cui si affacciano alla categoria superiore. In ogni caso bisogna riunire al più presto le due CAN, altrimenti si perderanno altri anni inutilmente.
      2 – E’ difficile ma certi comportamenti sono veramente intollerabili. E stanno diventando sempre più frequenti.
      3 – Non ci sono ancora direttive in merito dato che la novità entrerà in vigore dal prossimo 1 giugno. Vedremo l’anno prossimo come si orienteranno i designatori ma molto dipenderà anche dalla linea interpretativa di UEFA e FIFA. Da parte mia sono favorevole, così come sono favorevole ad una stretta sulla tolleranza di comportamenti che, con lo sport, non hanno nulla a che fare.

    • Tommaso
      Tommaso dice:

      ma quindi anche gli allenatori dopo 4 cartellini gialli saranno squalificati un turno?
      e idem per i team manager, i vice-allenatori, ecc.?

  24. Salvatore
    Salvatore dice:

    Salve, esco fuori tema: ieri pomeriggio ho visto in tv la partita di premier Chelsea-Manchester Utd, diretta dal sig. Atkinson di anni 48 (quasi 49). A mia modesto avviso la direzione è stata almeno sufficiente, considerando anche l’importanza del match e il livello delle squadre in campo. La mia domanda è: non sarebbe il momento per l’AIA di rivedere i limiti di età per esercitare il ruolo di arbitro?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sarebbe il caso ma l’AIA lo farà solo nel momento in cui qualche arbitro dismesso per limiti d’età farà ricorso alla giustizia ordinaria. Il limite è stata eliminato in Inghilterra (ed in campo internazionale) proprio a seguito di una vertenza promossa da due arbitri inglesi dismessi per limiti di età.

  25. Agostino
    Agostino dice:

    Ciao Luca, sono il doppio collega di qualche post fa. Siccome oggi sei intervenuto sulla serie cadetta vorrei chiederti se hai sotto occhio qualcuno in particolare che a breve possa fare il salto di qualità e di categoria. Ho visto diverse volte Guccini e non mi è dispiaciuto. Tu che ne pensi degli arbitri della serie cadetta, esclusi quelli di cui hai già parlato in questo post?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Seguo poco la serie B, è già una gran fatica seguire la Serie A.
      Ma grandi arbitri non ce ne sono, al limite qualcuno di buone prospettive come Dionisi de L’Aquila, Volpi di Arezzo e Maggioni di Lecco. Ma è ancora presto, hanno appena iniziato.

  26. Manuel
    Manuel dice:

    Buongiorno Luca,
    complimenti per il tuo splendido blog. Due cose:
    1) Onestamente mi è sembrato corretto non fischiare rigore al Torino per il contatto Belotti-Musacchio, dato che Belotti era già in caduta durante la trattenuta di Musacchio (o almeno questa è stata la mia impressione in diretta)
    2) Se Paquetà doveva essere espulso per DOGSO, perchè il Var non è intervenuto?

    Grazie mille!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Impressione sbagliata: se guardi il video con attenzione Musacchio ha trattenuto Belotti per lungo tempo per poi accentuare l’infrazione al momento del liscio di Donnarumma. Rigore abbastanza solare.
      2 – Perché in presenza di episodi del genere la direttiva è di non interferire con una valutazione soggettiva dell’arbitro. E’ una linea che non mi convince completamente ma è una scelta che ha le sue basi logiche, soprattutto se coordinata con la ratio del protocollo che prevede il VAR solo per chiari ed evidenti errori (episodi oggettivi) e non per fattispecie del genere (episodi soggettivi).
      Ma son convinto che, nei prossimi anni, anche questa interpretazione verrà superata.

  27. giuppy91
    giuppy91 dice:

    sono d’accordo con te che paqueta era da rosso, in quella situazione vista che si parla di rosso diretto non poteva intervenire il var? un mio pensiero su romagnoli che secondo me non è adatto a fare il capitano anche perché se si vanno a vedere le statistiche ha preso più ammonizioni per proteste che per fallo, anche perché essere capitano non vuol dire che si può dire di tutto all’arbitro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La direttiva, in circostanze del genere, è di lasciare la valutazione soggettiva all’arbitro. Non è una direttiva che mi faccia impazzire ma ha un suo senso: il DOGSO è prima di tutto una valutazione sulla sussistenza della chiara occasione da rete, sulla quale il VAR non interviene mai (a parte un episodio nello scorso campionato, Felipe in Roma-SPAL).
      Romagnoli è un eccellente difensore e non giudico il ruolo di capitano. Resta il fatto che tutte queste ammonizioni per proteste non possono essere un caso ed è troppo semplicistico pensare che gli arbitri siano permalosi. Evidentemente non c’è nessuno in grado di spiegare ai calciatori come rapportarsi con un arbitro perché c’è modo e modo di farlo.

    • giuppy91
      giuppy91 dice:

      grazie per la risposta sul var e sono pienamente d’accordo sulla seconda parte del messaggio

  28. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca, sulla possibile espulsione di Paqueta è possibile che Guida abbia ritenuto che rincon non sarebbe potuto arrivare sul pallone prima di Donnarumma e per questo il var non è intervenuto?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ certamente questo il motivo.
      Poi si tratta di opinioni anche se, in questa circostanza, mi pare abbastanza evidente la sussistenza di un DOGSO.

  29. Giovanni
    Giovanni dice:

    Non so se abbia visto integralmente Spal Genoa. La distribuzione dei cartellini da parte di Massa mi ha lasciato molti dubbi, per usare un eufemismo: in particolare Criscito ha compiuto almeno 5-6 falli senza ricevere un giallo, come anche il resto della squadra genoana è stato molto falloso. Sul contatto su Floccari a lei pare non esserci, a me invece sì: mi sembra di poter notare come il VAR – tecnologia che per me andrebbe utilizzata anche oltre il consentito dall’attuale regolamento – sia per alcune fattispecie rimesso alla discrezionalità (e alla personalità) dell’arbitro. Anche la scorsa giornata Rocchi in Empoli Spal poteva aver avuto il controllo dell’azione e della visuale su quel contatto che ha poi originato il rigore sempre su Floccari ma probabilmente e secondo me correttamente avrà chiesto un ausilio a Giacomelli, intervenuto puntualmente. Ieri invece Massa ha avuto un atteggiamento diverso. Credo che un’occhiata al monitor in questi casi sia sempre corretta, anche per placare eventuali polemiche in campo e sugli spalti: abbiamo un’ottima tecnologia, perché non usarla anche solo per confermare una prima impressione avuta live? In generale Massa non mi è piaciuto, per niente, soprattutto considerando il diverso carisma che dovrebbe avere un arbitro della sua esperienza. Siamo anni luce da Rocchi, secondo me il migliore e inarrivabile

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, ho visto tutta la gara e devo ammettere che anche a me non ha convinto per niente su alcune valutazioni.
      Sul rigore non possiamo avere certezze, non esistono immagini che possano fornire qualche certezza in più.

  30. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno Luca e grazie per la sempre approfondita e interessante analisi che ci regali.

    Una domanda, che è più una curiosità che altro, ieri durante Torino – Milan Suso sanguinava dal volto e aveva un vistoso rivolo che Guida ha notato in occasione di una punizione che lo stesso giocatore si apprestava a battere. Mi sembra, almeno dalle immagini televisive, che l’arbitro gli abbia intimato di uscire dal campo per farsi medicare e il giocatore dopo un conciliabolo si sia rifiutato, non capisco se con Guida abbia negoziato di battere il calcio di punizione per poi allontanarsi o cosa altro. Fatto sta che poi il giocatore è rimasto in campo vari minuti e il direttore di gara ha finalmente potuto “costringerlo” a farsi pulire la ferita solo in occasione di un calcio d’angolo che lo stesso si apprestava a battere.
    Chiedo, è stato magnanimo Guida? Il gioco doveva essere interrotto visto che Suso è rimasto in campo dopo il primo richiamo? Lo spagnolo doveva essere ammonito (sarebbe stato il secondo giallo)?
    Francamente non ho capito bene la dinamica perciò le chiedo.
    Grazie!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sicuramente Suso doveva uscire dal terreno di gioco molto prima, non si può consentire ad un calciatore di rimanere in campo per oltre 4 minuti con una perdita ematica così evidente.
      Ammonire per un episodio del genere sarebbe stato decisamente eccessivo.

  31. Rocco
    Rocco dice:

    Buongiorno Luca, prima di tutto un sentito ringraziamento per la solita disamina accurata sui singoli episodi. Due domande:
    1) il VAR non poteva intervenire nella decisione in merito alla mancata espulsione di Paquetà?
    2) con le dismissioni (per limiti d’età) di Elenito perdiamo un fuoriclasse vero. Una delega annuale è ipotesi remota? Anche nella categoria degli assistenti, e nello specifico delle “nuove leve”, ravvisi una qualità non eccelsa come tra gli arbitri?
    Buon inizio di settimana.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – E’ una direttiva chiara quella di non intervenire in casi del genere, lasciando alla valutazione soggettiva dell’arbitro la scelta del cartellino. Non è una direttiva che mi faccia impazzire ma, perlomeno al momento, è così;
      2 – Di Liberatore è già in deroga, come Tonolini. Anche tra gli assistenti ci sono problemi di qualità ma, a differenza degli arbitri, in Serie B ci sono parecchi elementi validi e già in CAN A si stanno affacciando assistenti di livello (Valeriani su tutti).

  32. antonio
    antonio dice:

    Complimenti per le spiegazioni scientifiche e precise, io seguo solo questo blog per casi arbitrali dubbi o poco chiari, cercando di farmi poco influenzare dalle inesattezze dette dai giornalisti in presa diretta e nel dopopartita. Mi chiedo se sia possibile quasi imporre agli allenatori e ai giocatori di studiare meglio il regolamento all’inizio della stagione. Alla fine loro fanno un lavoro dove vengono strapagati, tornare un po’ sui libri e fare “laboratorio” con eventuali novita’ del regolamento, in fondo, non credo che possa costare loro granche’.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il Parma ha deciso di investire in questo settore, ingaggiando due ex arbitri.
      Purtroppo la mentalità italiana non percepisce ancora la necessità di una figura che possa limitare le sanzioni disciplinari che, alla lunga, significano punti in più od in meno.
      Prima o poi ci si arriverà, sempre in ritardo rispetto all’estero (in Inghilterra una figura di questo genere è praticamente presente in tutti i club da decenni).

  33. Sandro Bellinzis
    Sandro Bellinzis dice:

    Caro Luca Marelli, oramai seguo solo più le sue considerazioni quando si tratta di valutazioni arbitrali perché sono le più obiettive e meno faziose nel mondo calcistico italiano. Concordo con tutto sulla sua linea per quanto riguarda la partita Torino-Milan e glielo dico da tifoso Juventino che accetta il suo giudizio, anche quando ci sono dei commenti suoi su errori a favore o a sfavore della mia squadra. Secondo la mia percezione il Milan avrebbe dovuto finire la partita in 7 con le espulsioni di Paqueta, Conti e Romagnoli. La ringrazio per la delucidazione circa il fallo tattico. Io pensavo che una trattenuta evidente, che impedisce l’avversario di impostare un’azione, anche se questa si concretizza nella propria metà del campo di gioco, venisse sanzionata col cartellino giallo non per fallo tattico ma per antisportività. Se così invece non è va benissimo ma mi sa che anche alcuni dei suoi colleghi arbitri non sempre sono all’altezza di quanto riportato nel regolamento ? Il rigore su Izzo neanche per me c’era ma c’era invece quello su Belotti, uguale identico al rigore fischiato a Lichsteiner su Totti nel famoso Juventus-Roma 3-2. Come dicevano i commentatori all’epoca, che il rigore consta nonostante entrambi si trattenevano e si abbracciarono ma Lichsteiner non guardò mai il pallone ma solo il suo avversario.
    Complimenti nuovamente a lei e per la sua rubrica.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie per i complimenti (sempre ben accetti) ma non esageriamo su Torino-Milan: Paquetà avrebbe dovuto essere espulso, concordo ma Conti no, non è un fallo grave di gioco anche se il rischio c’è stato.
      Il fallo tattico esisteva un decennio fa ma è stato sostituito ed inglobato nella SPA che ha operato come una sorta di sintesi su molte fattispecie specifiche.
      Su Belotti siamo d’accordo: a mio parere era rigore ed anche piuttosto evidente.

  34. Franco
    Franco dice:

    Buongiorno , io ho una domanda nel cassetto da tanto tempo e oggi lo tolta dal cassetto e te la propongo . Ma l’area tecnica davanti alle panchine a cosa serve ? Perche’ vedo che nessuno , o pochi , la rispettano , mi ricordo che qualche anno fa il buon Stramaccioni veniva allontanato per essere uscito dalla famosa area tecnica pero’ negli ultimi due anni non e’ stato mai allontanato nessuno a questo punto che venga tolta e tanti saluti . Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ un problema non da poco.
      L’area tecnica dovrebbe essere come una zona di confine che non si può mai oltrepassare. Purtroppo, invece, troppo spesso gli allenatori se ne fregano dei limiti regolamentari ed eccedono nei gesti, nelle proteste, nelle uscite.
      D’altro canto capisco anche gli arbitri davanti ad un problema ormai più che decennale: se gli allenatori che eccedono vengono allontanati e poi la settimana successiva sono ancora in panchina, che li si allontana a fare?
      E’ d’obbligo una revisione delle squalifiche, non è possibile che un allenatore allontanato non venga MAI squalificato se non in casi eccezionali: è poi ovvio che alcuni abbiano comportamenti inqualificabili ogni domenica, tanto al limite si prendono una multa…

  35. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno sig. Marelli. Intorno al 41esimo minuto di Lecce – Brescia il Lecce reclama un rigore per un fallo di mano di Sabelli su cross in area. Se ha avuto modo di visionare l’episodio, secondo lei le proteste erano fondate? Se sì, ci sarebbe dovuto essere un provvedimento disciplinare?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      C’era.
      Mi sono soffermato sull’ultimo episodio perché l’ho visto direttamente.
      In ogni caso quel tocco di mano, senza VAR, è quasi impossibile da vedere.

    • Stefano
      Stefano dice:

      Grazie mille per la risposta, come sempre chiara e tempestiva. Uscendo un pochino fuori topic, sul web in questi giorni si fa un gran parlare di una possibile pugno di Messi ai danni di Fabinho durante la semifinale di Champions’. Secondo lei, c’è qualche possibilità che Messi possa venire squalificato per il ritorno ad Anfield? Grazie ancora per l’attenzione, e complimenti per questo blog, dove, a differenza di molti altri contesti, vincono sempre l’equilibrio e il buonsenso.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non verrà squalificato per tanti motivi, in primis il fatto che l’episodio non è chiarissimo.
      Per quanto mi riguarda la sensazione netta è che Messi abbia colpito l’avversario con un pugno e non mi pare che sia stato casuale.

  36. Stefano
    Stefano dice:

    Gentile Luca, prima del rigore del Torino c’è stata una manata, credo netta, ai danni di Chalanoglu. Secondo lei è stata rivista al Var? Era possibile tornare sulla decisione fischiando calcio di punizione per il Milan? Grazie per la sua risposta

  37. Giorgio To
    Giorgio To dice:

    Buongiorno, concordo quasi integralmente con le sue valutazioni degli episodi di Torino-Milan. Eppure non mi sento di definire negativa la prestazione di Guida che, sebbene abbia commesso più di un errore sui singoli episodi, è stato in grado di tenere abbastanza in pugno una partita complicatissima da arbitrare.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nulla da eccepire sul fatto che la partita sia stata enormemente complessa.
      Detto ciò è difficile ritenere positiva la prestazione nel complesso, Guida (per una volta in stagione) è andato nel pallone più volte. Nulla di grave, ci mancherebbe, ma non si può difendere un arbitro davanti ad alcune valutazioni oggettivamente errate.

    • Giorgio To
      Giorgio To dice:

      Sugli episodi, nulla quaestio. Volevo però sottolineare che, a mio modo di vedere naturalmente, ci sono stati arbitraggi in cui abbiamo magari visto una quantità minore di episodi errati, ma una gestione complessiva più problematica. Dovendo per forza piegarsi alla logica semplificatoria del voto, a Guida darei un 6-

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che, ovviamente, rispetto.
      Da parte mia non assegno mai voti agli arbitri, per quelli ci sono gli osservatori arbitrali.

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