30esima giornata Serie A: ottime direzioni per Maresca e Calvarese

Anticipi della 30esima giornata che passano agli archivi senza grandi problemi ma con alcuni episodi sui quali ci si deve soffermare per comprendere delle dinamiche che ancora non sono chiarissime al grande pubblico.

Sassuolo – Lecce 4-2, arbitro Massa

Bene, molto bene nel complesso il ligure, apparso in eccellenti condizioni fisiche e molto più preciso tecnicamente rispetto al periodo precedente al lockdown.

Tre gli episodi da rivedere, il primo più curioso che importante.

Al 36esimo minuto il Lecce imbastisce un contropiede con Fares che, dal cerchio di centrocampo, apre l’azione sulla sua sinistra verso un compagno in netto fuorigioco.
Subito dopo il lancio in profondità, Fares entra in contatto con Bourabia:

L’assistente Bresmes lascia proseguire ed alza la bandierina solo in un secondo momento, ad azione non concretizzatasi.
Sinceramente queste segnalazioni ritardate mi infastidiscono: capisco la posposizione della valutazione su una posizione dubbia (ed è anzi corretto evitare di interrompere azioni potenzialmente pericolose) ma, in questo caso, ci sono almeno due metri di fuorigioco.
Al di là di ciò è curiosa questa situazione perché, in caso di infrazioni successive, deve essere punita tecnicamente la prima.
In tale circostanza, perciò, è giusto assegnare un calcio di punizione indiretto al Sassuolo (dato che la prima infrazione è il fuorigioco) ma avrei dedicato a Massa una standing ovation se avesse ammonito Bourabia per fallo imprudente (molto evidente).

Al 61esimo minuto il Sassuolo si porta nuovamente in vantaggio con un rigore di Berardi, fischiato da Massa per un presunto fallo di Paz su Ferrari:

Non ideale la posizione di Massa: al momento del contatto citato, si trova con la visuale parzialmente coperta da almeno un paio di calciatori.
Con questo episodio torniamo ad argomenti già affrontati più volte in passato:

E’ un contattino che non vorrei mai veder punito.
Certamente Paz pone un braccio sulla vita di Ferrari ma questo atteggiamento dura meno di un sospiro. Il giocatore del Sassuolo crolla a terra non appena sente il contatto dell’avversario.
Massa fischia, ammonisce Paz ed il VAR, come sempre in questi casi, non può far null’altro se non confermare la decisione assunta sul campo.

Al 64esimo minuto il Lecce pareggia con Mancosu ancora su rigore, in questo caso per un fallo di Marlon su Babacar.
Episodio interessante per due motivi:

Massa, in posizione assolutamente corretta per la dinamica del gioco ma impossibilitato (a causa di una prospettiva molto schiacciata) ad essere certo del punto in cui il fallo è stato commesso, fischia una punizione dal limite a favore del Lecce:

Il fallo è netto sebbene sia chiaro che Marlon scivoli e colpisca l’avversario in modo totalmente involontario. Ma i falli si giudicano a prescindere dalla volontarietà o meno, come ormai è chiaro.
Massa, secondo me, il dubbio sulla punizione/calcio di rigore l’ha avuto da subito ed infatti non ha ammonito Marlon attendendo la conferma del VAR.
Sul rigore non c’è nulla da aggiungere: evidente, come accennato in precedenza e tempestivo il VAR a segnalare che il fallo è avvenuto sulla linea dell’area (che, come sappiamo, fa parte della stessa).
Interessante notare che, se Massa avesse ammonito immediatamente Marlon (doveroso per SPA, data la posizione del campo e la disposizione della difesa) avrebbe dovuto espellerlo per doppio giallo (in precedenza era stato sanzionato per un fallo su Shakhov).
Al contrario, una volta corretto (giustamente) dal VAR, Marlon “scampa” al secondo giallo: la sanzione disciplinare viene depenalizzata poiché il difensore ha tentato di giocare il pallone.
Meglio così: sarebbe stato molto più difficile gestire un’espulsione revocata per la correzione del VAR.

Juventus – Torino 4-1, arbitro Maresca

Prestazione superlativa del napoletano, l’ennesima conferma di una stagione da incorniciare. Per quanto l’appuntamento sia ravvicinato, propone anche la sua candidatura per Juventus-Lazio (sebbene, dopo i risultati di ieri, potrebbe perdere molta importanza).
Quattro episodi da rivedere in una partita (quasi) perfetta.

All’ottavo minuto qualche dubbio su una deviazione in area di rigore di Rabiot in ripiegamento difensivo:

Il tocco col braccio sinistro pare esserci ma non è punibile: al momento del contatto il braccio stesso è aderente al fianco, non c’è alcun aumento del volume corporeo e, inoltre, si tratta di un pallone totalmente inatteso per la mancata deviazione a poca distanza di Bonucci.
Buona la linea di visione di Maresca che non ha (giustamente) avuto dubbi.

Al 46esimo minuto l’episodio centrale della gara.
De Ligt, al centro dell’area, devia il pallone calciato da Verdi:

Il gioco continua, Maresca non interviene.
Su questo episodio bisogna soffermarsi per notare alcuni particolari, di regolamento e di protocollo.
Partiamo dall’episodio in sé:

La deviazione col braccio è evidente, così come sono evidenti i seguenti punti:
– il tiro non arriva da distanza ravvicinata;
– il braccio è molto largo ed in posizione innaturale fin dal tiro di Verdi;
– l’aumento del volume corporeo è evidente.
Irrati al VAR lascia proseguire l’azione (che continuerà per un minuto e tre secondi, prima di uscire dal terreno di gioco) ed è corretto: forse avrebbe potuto richiamare l’attenzione dell’arbitro in un momento precedente (in zona centrocampo, per intenderci) ma non ha grande importanza.
Capitolo “cambio di possesso” (tecnicamente: APP).
Su questo aspetto c’è una grande confusione.
Per sintetizzare: non si tratta di un episodio che si concretizza in un momento successivo ad un cambio di possesso ma, al contrario, i cambi di possesso (perciò le APP successive) avvengono DOPO l’episodio.
Per semplificare, tutto ciò che è accaduto dopo la deviazione è come se fosse posto nel nulla.
Altra osservazione importante: come già esposto più volte in queste pagine, non è affatto detto che la deviazione con altra parte del corpo valga come una sorta di “salvacondotto”. La dinamica di un tocco di mano non può essere schematizzata rigidamente ma deve essere valutata caso per caso.
Partiamo, dunque, dal regolamento (pagina 91, Regola 12)

Come possiamo notare, il regolamento sottolinea che un braccio in posizione innaturale è solitamente punibile se aumenta il volume corporeo. Solitamente non significa sempre.
E’ esattamente questo il caso.
Considerando che il braccio era in posizione “aperta” fin dall’inizio, perde importanza il fatto che il pallone sbatta in un primo momento sul fianco: in gergo si afferma che il calciatore “si assume il rischio” per la propria postura.
Altro particolare.
Non si tratta di una giocata (come accadde in Juventus-Bologna del 19 ottobre scorso e sempre con De Ligt protagonista) ma di una deviazione: infatti il difensore si oppone semplicemente ad un tiro verso la porta, senza la coordinazione necessaria per tentare un rinvio.
Ultimo elemento da approfondire: la sanzione disciplinare.
Nel caso di un tiro in porta (come in questo caso) l’ammonizione è automatica (con un’eccezione, cioè il cartellino rosso in talune circostanze particolari).
Decisione, pertanto, perfetta di Maresca, ben assistito da Irrati.

Approfitto di questo episodio per sottolineare un elemento molto importante, da pochi compreso.
Si dice che Maresca, avendo l’episodio sotto controllo, avrebbe visto e valutato e, per tal motivo, non potesse intervenire.
Questa eccezione, mi vogliate perdonare la poca diplomazia, è materia per chi ha capito molto poco del regolamento.
Un tocco di mano punibile (ma sfuggito all’arbitro) è per definizione un chiaro ed evidente errore. Il fallo di mano non può essere di lieve entità o di forte entità: un tocco di mano punibile può essere determinato da un tocco di polpastrelli oppure da una parata a due mani.
Se un arbitro non vede un tocco di mano punibile, è chiaro che ha avuto una percezione erronea e, pertanto, si tratta sempre di un chiaro ed evidente errore.
Diverso il concetto relativo ai contatti tra calciatori: in questi casi l’entità di un contatto ha un valore predominante perché possono ben esistere contatti lievi non punibili, sui quali il giudizio dell’arbitro in campo deve rimanere fuori dal campo di intervento del VAR.

Al minuto 69 una chicca di Maresca.
Dybala cerca di saltare Izzo e cade a terra.
Maresca interrompe il gioco, ammonisce Dybala per simulazione e concede un calcio di punizione indiretto alla difesa:

Decisione perfetta.
Dybala si lancia a terra senza nemmeno essere toccato da Izzo (si nota in particolare nella prima immagine, la seconda potrebbe ingannare per lo schiacciamento della prospettiva).
Una volta ammonito, è doveroso sottolineare il gesto di Dybala:

Rivolge un segno di assenso verso Izzo, di fatto ammettendo di aver cercato di ingannare l’arbitro.
Bene così: di fronte ad una decisione corretta, è apprezzabile la correttezza del calciatore.

Al 71esimo minuto un episodio che, con un risultato finale diverso, avrebbe sollevato un vespaio di polemiche.
Fondate.
Su un pallone proveniente dalla fascia destra, Cuadrado salta completamente fuori tempo e, ricadendo, entra in contatto con Belotti:

In un primo tempo non si era capito con precisione cosa fosse avvenuto, solo dalle inquadrature basse ci si è resi conto della dinamica:

Cuadrado, ricadendo senza controllo del corpo, calpesta la caviglia sinistra di Belotti con la pianta del suo piede sinistro.
Maresca, in ottima posizione (proprio di fronte ai calciatori) lascia correre.
Questo è il classico caso in cui il VAR nulla può: Maresca in controllo dell’azione, visuale liberissima, valutazione soggettiva dell’entità del contatto.
E’ rigore, dubbi non ce ne sono: fallo negligente di Cuadrado.
Se Maresca avesse fischiato il giusto rigore, il VAR avrebbe confermato dopo breve silent check.
Maresca non fischia ed il VAR rimane ugualmente silente, trattandosi di competenza esclusiva dell’arbitro la valutazione del contatto.
Il classico episodio sul quale il VAR è “impotente” e che avrebbe avuto diversa soluzione in caso di challenge: l’IFAB ci pensi bene a voler rinviare ulteriormente questa innovazione…

Lazio – Milan 0-3, arbitro Calvarese

Altra prestazione di spessore dell’abruzzese, ad un mese circa dalla conclusione di una carriera che ha preso il volo nelle ultime due stagioni.
Una serata non complessa ma durante la quale ha mostrato una padronanza del ruolo inappuntabile.
Solo un piccolo neo: negli ultimi dieci minuti era completamente cotto. Nulla di male, tanti impegni in pochi giorni con queste temperature ben consentono una giustificazione per un finale in apnea.

Due episodi da rivedere, il secondo dei quali molto interessante.

Al 32esimo minuto il Milan raddoppia con Ibrahimovic su calcio di rigore concesso per un tocco di mano di Radu su cross di Saelemaekers:

Posizione perfetta di Calvarese che non ha avuto dubbi nell’assegnazione del calcio di rigore:

Spesso critichiamo gli arbitri per essersi persi tocchi di mano punibili, in questo caso non possiamo che dire “bravo” a Calvarese che ha individuato perfettamente l’infrazione senza la necessità di ricorrere alla “on field review”.
Sul rigore c’è poco da aggiungere: è netto (il braccio sinistro, con cui Radu devia il pallone, aumenta il volume corporeo).
Riprendendo un commento trovato in rete ieri sera, “questo era rigore anche nel 1970” (mi spiace non citare l’autore, non me ne voglia ma non lo ricordo), a sottolineare che è cambiato poco sull’interpretazione dei falli di mano negli ultimi decenni, checché se ne dica.
Giusto non ammonire: come ormai sappiamo la sanzione disciplinare è prevista per un tiro in porta e non su un cross al centro (come in questo caso).

Al 70esimo minuto un episodio molto interessante a livello puramente didattico.
Calvarese fischia un fallo a favore della Lazio per fallo di Romagnoli su Lukaku:

Decisione adeguata fischiare calcio di punizione diretto senza ammonire?
In realtà no ma togliamo ogni dubbio: ammonire Romagnoli sarebbe stato un errore.
Ed allora qual è l’errore di Calvarese?

Questa è una delle rarissime circostanze nelle quali la decisione corretta avrebbe dovuto essere l’assegnazione di un calcio di punizione indiretto per gioco pericoloso.
Come sappiamo, il calcio di punizione indiretto presuppone che non ci sia contatto tra i calciatori.
Esattamente come in questo caso: Romagnoli entra a “gamba tesa” (e non importa che si tratti di un tackle basso e non di una gamba alta) ma colpisce solo il pallone. Il successivo contatto con Lukaku è frutto unicamente della dinamica e per nulla pericoloso.
Calvarese, se avesse segnalato un calcio di punizione indiretto, sarebbe stato impeccabile.
Nulla di che, in ogni caso: è stato fondamentale non ammonire, sanzione che sarebbe stata (a mio parere) errata.

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157 commenti
  1. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buonasera Luca. Una domanda, riguardante si il derby di Torino, ma immagino OT: non ricordo dove l’ ho letto, ma pare che ci sia più di qualcuno (io non tra questi, non so tu) che ha avuto modo di sentire quello che si sarebbero detti Maresca e il VAR in occasione dell’ assegnazione del penalty poi realizzato da Belotti. E’ davvero possibile che possano diventare di dominio pubblico le comunicazioni tra direttore di gara e VAR?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, solo se decide di farle sentire Rizzoli.
      In quel caso si è sentito solo quel che ha detto Maresca e le parole sono state “rubate” da un microfono posto nelle vicinanze.
      Peraltro parole che non hanno detto nulla di che, semplicemente che Maresca faticava a vedere le immagini nel monitor.
      Hanno presentato le immagini come un megascoop ma non era altro che modesto gossip.

  2. Riccardo N.
    Riccardo N. dice:

    Riguardo Maresca non è incongruente scrivere:
    “Prestazione superlativa del napoletano” (così come ottima direzione nel titolo) e poi “e’ rigore, dubbi non ce ne sono” con Maresca in ottima posizione a pochi metri dal fallo e visuale liberissima? Capisco che lo spirito dell’articolo era di evidenziare lo spirito e l’utilizzabilità del VAR, ma il giudizio sull’arbitro non può prescindere da un errore così evidente.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Infatti è stato designato per Lecce-Lazio di domani.
      Non sarà che, FORSE, i parametri utilizzati dall’opinione pubblica siano totalmente sballati? 😉

  3. maurizio
    maurizio dice:

    Buongiorno Luca, un dubbio sul regolamento. Tra il fallo di De Ligt e l’intervento del VAR passa più di un minuto, se in questo lasso di tempo una delle due squadre fosse partita in contropiede e ci fosse stato un intervento falloso da espulsione per bloccare l’azione, l’eventuale sanzione sarebbe stata cancellata o confermata? E se in quel minuto a causa di un fallo ci fosse stato un infortunio, e la squadra avesse effettuato tutti i cambi, ci sarebbe stata un’eccezione per non penalizzare la squadra del giocatore infortunato?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dipende.
      Se fosse stato un cartellino per SPA o DOGSO, sarebbe stato revocato. In tutti gli altri casi la sanzione disciplinare sarebbe stata confermata.
      L’infortunio fa parte del gioco, ovviamente non ci sarebbe stata alcuna eccezione.

      Ciao.

  4. Ommariuolo
    Ommariuolo dice:

    Grazie per la puntuale ed esauriente spiegazione.
    Ho due piccole curiosità a proposito dell’episodio del mani di De Ligt.
    1. L’arbitro ha dato 3 minuti di recupero al primo tempo, ma per cosa mi ricordo l’episodio del rigore è successo al 4° minuto. Inoltre non mi pare che siano successe perdite di tempo durante quei minuti di recupero. Purtroppo non trovo immagini che confortino il mio ricordo, per cui mi chiedo: cosa può essere successo per giustificare tale allungamento del recupero?
    2. La OFR mi pare che sia avvenuta un po’ dopo il fallo; se l’arbitro avesse fischiato la fine del primo tempo subito dopo il fallo e prima di quella OFR, il VAR sarebbe potuto intervenire?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Beh, considera che andava recuperato il minuto giocato dopo l’episodio ed anche il tempo perso per la “on field review” e la trasformazione. I tre minuti ci stavano tutti.
      2 – a cosa ti riferisci?

    • Ommariuolo
      Ommariuolo dice:

      Chiedo scusa e provo a spiegarmi meglio.
      1. Per cosa ricordo i tre minuti giocati sono precedenti al tiro di Verdi, anzi, mi pare che il tiro di Verdi sia arrivato al quarto minuto di recupero. Tant’è vero che dopo la trasformazione del rigore l’arbitro ha immediatamente fischiato la fine del primo tempo, senza recuperare il minuto giocato dopo l’episodio né il tempo perso per la review. E’ per questo che mi chiedevo cosa potesse essere successo in precedenza per giustificare il minuto giocato in più. Inoltre, se c’erano un paio di minuti da recuperare (per l’appunto il minuto giocato e il tempo della review) perché non sono stati recuperati dopo il rigore? L’arbitro poteva aver intenzione di recuperarli nel secondo tempo? Oppure gli è semplicemente sfuggito?
      2. Il Var richiama l’arbitro alla review quando il pallone esce, cioè circa un minuto dopo l’infrazione di De Ligt. Ciò che mi chiedevo è: se il termine dell’azione fosse avvenuto per il duplice fischio dell’arbitro, il Var sarebbe intervenuto regolarmente, ordinando quindi il calcio di rigore? Oppure, dato che l’arbitro avrebbe fischiato la fine del primo tempo, quel rigore sarebbe finito in cavalleria o tirato come “inizio del secondo tempo”?
      Spero di essermi spiegato meglio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, ti sbagli.
      1 – il tiro di Verdi è del minuto 46 e 22, nel secondo dei tre minuti di recupero concessi. Effettivamente ha fischiato subito, avrebbe dovuto recuperare almeno un minuto e mezzo dopo il rigore (bravo, mi era sfuggito).
      2 – Sì, certo, è previsto nel protocollo. I giocatori sarebbero stati trattenuti sul terreno di gioco in attesa della decisione.

      Perfetta la spiegazione 😉

  5. Marco
    Marco dice:

    Ciao Luca, una domanda. Nel contatto Cuadrado Belotti, come si fa ad essere sicuri che l’arbitro abbia visto il pestone di Cuadrado? Per me è evidente che Maresca non abbia visto nulla, per essendo in buona posizione, perché più concentrato sulla parte alta del contrasto aereo che né sui piedi. Per me, challange o no, è necessario prevedere una modifica del protocollo che consenta al Var di intervenire anche in casi come questo. Potrebbe essere una semplice domanda dal var “hai visto il pestone di Cuadrado?” In caso di risposta negativa on field review.

  6. David
    David dice:

    Buongiorno, volevo tornare su Lazio Milan: durante un contropiede del Milan, con i difensori della Lazio in rientro, Ibrahimovic si trova davanti Patric in ripiegamento, e lo colpisce con due mani alle spalle a palla lontana. L’arbitro e impossibilitato a vederlo perché l’azione di sta svolgendo da un’altra parte del cambio, ma il var perché non è intervenuto? E che sanzione avrebbe dovuto, in caso, essere prevista?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché è una spinta, al limite ci stava un fallo e, se proprio vogliamo esagerare, un giallo per comportamento antisportivo. Il VAR non può intervenire per ipotetici cartellini gialli.

    • David
      David dice:

      in realtà è una doppia manata al collo, a tirare via in maniera violenta un giocatore e metterlo fuori gioco. pericoloso, prima che antisportivo. e ibrahimovic non è nuovo a comportamenti simili.

  7. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca, non capisco una cosa, tu dici che Maresca ha arbitrato bene e sono d’accordo, ma dici anche che quello su Cuadrado è sicuramente rigore, io credevo di no e ovviamente non ha importanza, ma a questo punto si deve per forza parlare di errore grossolano dell’arbitro. Visuale libera, controllo dell’azione e rigore netto, a questo punto mi chiedo perché non fischi rigore, e l’unica spiegazione è che non veda il pestone, e se non vede il contatto a questo punto non può intervenire il var?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Poniamo che sia un errore grave (e non lo è).
      95 minuti di gioco, 94 minuti e 59 di accademia arbitrale, come si fa a giudicare negativa la prestazione?

    • Davide
      Davide dice:

      Ma anche secondo me la è, però dalla tua interpretazione si evince che il rigore per dinamica è netto, a questo punto Maresca con la visuale pulita perché non dà rigore? O non vede il pestone e allora non comprendo perché non intervenga il var come con orsato ieri che in pieno controllo dell’azione non dà rigore al Genoa, o se lo vede e non lo giudica da rigore, se è netto come dici tu è un errore grave (dopodichéil resto della prestazione rimane). Non capisco la differenza tra l’intervento var di ieri in Genoa Udinese e questa situazione

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Semplicemente perché l’ha valutato sul campo e l’ha ritenuto non meritevole di calcio di rigore.
      Errore di valutazione?
      Sì ma è inutile cercare spiegazioni machiavelliche a fronte della spiegazione più semplice 😉

      La differenza è che Orsato, probabilmente, ha detto di aver visto il difensore rinviare il pallone, cioè un avvenimento mai accaduto (perciò chiaro ed evidente errore).

    • Davide
      Davide dice:

      Ok lo accetto, è che per me un pestone è un pestone, non c’è entità da valutare, quindi se lui non vede il pestone per me ci stava il var non lo escludevo a prescindere. Da juventino non mi strapperò i capelli perché non ci ha dato un rigore contro 😏

  8. Giovanni
    Giovanni dice:

    Il contatto fra il piede di izzo e la tibia di dybala c’è. Si può discutere se avvenga dopo che dybala inizia a cadere o se lo aiuta a cadere. Ma lo tocca di sicuro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non c’è nulla.
      Sinceramente rimango spiazzato da questi commenti: Dybala ha ammesso l’errore commesso e, nonostante ciò, cercate ipotesi bizzarre per contestare una decisione accettata dallo stesso giocatore in campo.

      Boh.

  9. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Buonasera Luca, innanzitutto ti ringrazio per il tuo blog, in questo lunghissimo periodo lontano dal campo mi permette di ripassare un po’di tutto (apprezzo molto il carattere didattico e non moviolistico). Hai notato anche tu che la metà delle discussioni infondate siano dovute alla poca, anzi nulla, conoscenza del protocollo var? noto che anche aspetti molto più rari vengano recepiti più del protocollo che si applica in ogni partita. Tralaltro si è passati da un estremo all’altro, dal: “ma poteva andare a fare un giretto al var” al dire sui falli di mano “il contatto c’è stato perchè il var interviene?”. Non sarà un protocollo ammirabile ma cosa ha di così complicato per non essere compreso?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non è facilissimo ma è difficile comprendere un protocollo se non si sa nemmeno di cosa si tratti.
      Quel che mi manda in bestia non è tanto chi interpreta a suo modo il protocollo (perché può starci un’interpretazione soggettiva su alcuni passaggi) ma chi inventa letteralmente il contenuto dello stesso (e ce ne sono tanti che straparlano e strascrivono senza saperne nulla).
      Purtroppo questa è la comunicazione odierna: si parla di tutto, spesso senza sapere niente…

      Ciao.

  10. Cimino
    Cimino dice:

    Luca sento dire spesso “l’arbitro bravo quando lo insultano fa finta di non sentire e gira la testa dall’altra parte”….a me sembra proprio una fesseria questa…
    Perché l’arbitro bravo dovrebbe fare finta di non sentire quando lo insultano? Tu cosa ne pensi?

  11. Marco Cantamessa
    Marco Cantamessa dice:

    Buonasera Luca,
    Avŕei una curiosita regolamentare sul fallo di mano: perche’ si parla di pisizione del braccio “innaturale” e di aumento del volume corporeo come fattore di punibilita’?
    Cosa significa e perche e’ stato aggiunto il termine innaturale?
    Ci sono movimenti e posizioni “naturali” per i quali l’aunento di volume non e’ punibile, eccetto il caso della protezione da caduta, trattato a parte nel regolamento?
    Grazie per le spiegazioni che ci dai?
    Ti auguro una buona serata

    • Marco
      Marco dice:

      Ciao Luca, in effetti non si capiva niente.
      Il senso e’ che vorrei capire perche’ questo
      È di solito un’infrazione se un calciatore: • tocca il pallone con le mani / braccia quando: – queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo
      invece di questo
      È di solito un’infrazione se un calciatore: • tocca il pallone con le mani / braccia quando: – queste aumentano lo spazio occupato dal corpo

      Perche’ chi ha scritto il regolamento ha sentito il bisogno di precisare la posizione innaturale?
      Non sono un grande esperto, ma mi pare che alla fine la logica applicata dagli arbitri sia “se allarghi le braccia e’ rigore” senza se e senza ma.
      Buona serata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché può capitare che le braccia siano larghe per motivi particolari (esempio: ieri a Parma). Ma non si possono certo classificare in una lista rigida delle ipotesi particolari, ogni episodio deve essere valutato caso per caso.
      No, non è quella la logica ma la valutazione dell’episodio sulla base della specificità.

      Ciao.

  12. Nicoló
    Nicoló dice:

    Ciao Luca,
    Lo so che ti sto per fare una domanda surreale ma mi è sorta in mente questa curiosità e volevo sapere se riuscivi a rispondermi.
    Poniamo caso per assurdo che un arbitro si infortuni durante la partita, arbitra il quarto uomo.
    Dopo un po’ si infortuna anche lui.
    Che cosa si fa? Chi arbitra?

  13. Eugenio Diana
    Eugenio Diana dice:

    Buonasera Luca,
    Sono incuriosito dal challenge per il var.
    Secondo lei come si dovrebbe protocollare?
    Ad esempio,se nessuno in campo si accorge di un rigore(tipo il mani di Bonucci a Verona) la VAR room potrebbe comunque controllare e chiamare l’arbitro in maniera autonoma ?
    Su una chiamata da parte di una squadra,l’arbitro può o deve cambiare la decisione in caso di errore su una decisione dove però c’è un contatto tra i giocatori?
    Grazie per un riscontro
    Eugenio Diana

  14. Rocco
    Rocco dice:

    Buonasera Luca, partendo dall‘osservazione sugli ultimi 10 minuti in apnea di Calvarese, mi chiedevo come stanno gestendo gli arbitri questo calendario così fitto. Voglio dire: come hanno cambiato la preparazione e gli allenamenti? E i raduni come si svolgono?
    Grazie per l‘attenzione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, hanno caricato molto sulla resistenza nelle settimane precedenti alla ripresa ma hanno dei limiti come i calciatori: normale che le prestazioni atletiche non possano essere al top, il caldo e l’afa la soffrono tutti.

      Grazie a te.

  15. Alessandro
    Alessandro dice:

    Come fa a scrivere “ottima direzione” di fronte a 2 rigori non visti? Non si può far finta che gli episodi non siano importanti nella valutazione di una prestazione… Passi il primo rigore, ma il secondo è un errore grave, visuale totalmente aperta senza alcun tipo di ostacolo. Un’ottima direzione non mi pare proprio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché è un blog sugli arbitri, scritto da un ex arbitro e la cui filosofia è di non andar dietro a valutazioni giornalistiche o di tifoidi.

      E basta, però: se non capite il senso del blog, non seguitelo!

      La prestazione di Maresca non è stata ottima: è stata superlativa.

  16. Cristian Zannini
    Cristian Zannini dice:

    Buona domenica Luca! Scrivo solo per farti ancora una volta i complimenti per il tuo blog e ringraziarti per il tempo che ci dedichi per farci capire il regolamento. Suppongo che, giustamente, in area di rigore, un difendente debba cercare di tenere quanto più possibile le braccia “a posto” ed evitare di fare volume, anche a costo di sembrare un pinguino… cosa che Delight non ha fatto ieri, perché poteva benissimo metter le braccia dietro da quella distanza o al petto per “proteggersi”… chiaramente ci sono dei movimenti congrui ed inevitabili (mi viene in mente Benatia su Icardi in scivolata di una stagione fa), quindi penso che non è vero che ci sia tutta ‘sta confusione sui falli di mano, o tutta questa soggettività. O quantomeno, questo è quello che ho capito io

  17. Andrea Crepaldi
    Andrea Crepaldi dice:

    Ciao, Luca.
    La scorsa stagione in Valencia-Juventus di Champions League ci fu un episodio “simile” al contatto Cuadrado-Belotti. Douglas Costa in contropiede entra in area e tira in porta, anticipando il difensore avversario che si era lanciato in scivolata per intercettare il tiro: il tiro viene respinto dal portiere ma resta in area, mentre Douglas Costa viene travolto dal difensore che si era lanciato in scivolata e non può tornare sul pallone. In quell’occasione l’arbitro lasciò correre. Per me invece era rigore, proprio come nel caso del derby, perché il difensore (benché non volesse fare fallo) si assume il rischio di un intervento tanto scomposto e se tale danneggia l’avversario deve essere punito. Ti chiesi delucidazioni qui sul blog e la tua risposta fu che non era rigore perché era un normale contatto di gioco dettato dalla dinamica dell’azione e che il difensore non poteva scomparire…

  18. Pietro
    Pietro dice:

    Buongiorno, in una sua risposta dice che ad un arbitro per preparare una bastano un paio di ore, giusto il tempo di analizzare il gioco delle due squadre, cosa significa? Che elementi deve considerare nella preparazione tecnica? Arbitrare Bologna – Lazio è così differente rispetto ad arbitrare, per esempio, Bologna – Juventus? Il diverso gioco delle squadre spinge l’arbitro ad qualche adattamento? Non riesco a capire.

    Grazie, Pietro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, certo, è completamente differente soprattutto nei movimenti (moduli differenti) e nei calciatori a cui far particolare attenzione.
      Pensare che una partita venga preparata in dieci minuti è un pensiero che avrebbe avuto un valore trent’anni fa (ogni riferimento NON è puramente casuale)

      Ciao.

  19. Michele
    Michele dice:

    Torno sull’argomento ammonizione a Dybala. Se sto andando contro un muro e a un certo punto lo salto per evitarlo rendendomi conto di non Poterlo ‘aggirare’ e poi cadendo, non per questo ho simulato nel senso di fingere di aver ricevuto un fallo e cercare il fischio dell’arbitro. Dybala ha ammesso che non ci fosse il fallo scambiandosi segno di intesa con Izzo, ma non per questo di aver tentato di ingannare l’arbitro. È partito in velocità ed al momento di sterZare ha capito di non fare in tempo e si è tuffato nel tentativo di evitare la gamba di Izzo. A me è parso così. Non è fallo ma neppure simulazione. Ci sta nella dinamica dell’azione. L’arbitro è stato troppo severo anche considerando che situazioni simili ne accadono tante è mai ho visto ammonizione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ma perché trovare mille scuse per un cartellino che Dybala ha accettato senza nemmeno abbozzare una protesta?
      Davvero, io divento matto…

    • Alessandro
      Alessandro dice:

      Quindi la correttezza di una sanzione si valuta in base alle proteste? Poi vi domandate perché i calciatori protestino in continuazione…Fanno solo bene, anche quando hanno torto, visto che la mentalità arbitrale è che se non ci sono proteste la decisione è corretta.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mai scritta né pensata una roba del genere.
      Ho scritto che non ha alcun senso cercare spiegazioni cervellotiche se un calciatore si scusa.
      E’ irreale…

  20. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Salve,
    volevo chiederle qual è il concetto di negligente per il regolamento, perchè non mi sembra chiarissimo.
    Sul caso di Cuadrado, lei dice che salta fuori tempo e che non ha il controllo del corpo.
    Se Cuadrado avesse colpito il pallone di testa e nel cadere all’indietro avesse toccato Beltto, sarebbe cambiato qualcosa?

    La ringrazio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dipende dalla dinamica dell’azione.
      Posso ipotizzare un contatto di gioco, un fallo imprudente, nulla, una gomitata, ci può stare di tutto: ogni episodio è una storia a sé stante.

      Ciao.

  21. Daniele Dalcer
    Daniele Dalcer dice:

    mi perdono ma non sono d’accordo che il var non potesse intervenire, sul fallo su Belotti, e non sono d’accordo che abbia valutato ottima la prestazione di Maresca che a mio avviso ha commesso un altro errore molto evidente sul secondo giallo a rabiot che ha falciato sulla linea laterale de silvestri già ammonito. Tuttavia lei vede cose come me ma ne ignora altre , il secondo rigore era sul 3a1 e forse sarebbe andato sul 3a2 tuttavia è un errore oltremodo evidente che non può definire in ottima la prestazione, mediocre dal punto di vista anche discoplinare che lei non ha evidenziato.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Maresca disastroso, arbitro inguardabile, dovrebbero mandarlo a casa subito: va bene così?

      Questo è un blog curato da un ex arbitro, se vuole giudizi da tifosi può trovare mille siti e gruppi nei quali potrà leggere quel che vuole leggere.

      Saluti.

  22. Marco M.
    Marco M. dice:

    Ciao.
    Comprendo perfettamente la tua spiegazione tecnica dei singoli episodi che ovviamente rispetto.
    Ciò premesso, ammetto di conseguenza di non capire più molto bene questo regolamento.
    Personalmente lo trovo proprio contro logica, devo dire ormai piuttosto spesso, eppure non seguo il calcio da ieri.
    A me sembra di leggere perplessità anche in questo blog su diversi aspetti, indipendentemente poi dalla squadra per cui si tifa. Non credo quindi sia una questione di tifo.
    Non percepisci anche tu che ci sia davvero qualcosa che non funziona?
    Dico la mia: troppi casi particolari, troppi distinguo, in effetti troppa soggettività su cui peraltro la tecnologia formalmente non ha giurisdizione ma finisce inevitabilmente per invadere il campo.
    Lo dico al netto delle sciocchezze da bar che si sentono comunque e sempre.
    Vorrei capire se è reale o solo una mia sensazione il distacco tra regole e senso del gioco che invece ritengo debbano essere strettamente coerenti.
    Ovviamente i falli di mano sono un ottimo esempio.
    Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, qualcosa che non va c’è: troppi rigori.
      Ed i troppi rigori, secondo me, dipendono da due fattori:
      1 – arbitri che hanno perso il senso del calcio, fischiando veramente di tutto in area (e non mi riferisco ai falli di mano);
      2 – opinione pubblica che cerca contattini marginali, paragoni senza senso, spintarelle da oratorio, trattenutine minime per trovare un rigore a caso.

      Diciamolo chiaramente: non si capisce niente perché parla troppa gente che fa solo cagnara ed il regolamento l’ha visto per caso una volta (se l’ha visto)…

      Ciao.

  23. Vinicio
    Vinicio dice:

    Buona domenica Luca,
    Avrei 3 domande da porti:
    1) Nel precedente articolo affermavi come Doveri e Guida siano entrati a far parte dell’elite arbitrale italiana, e che ciò gli venga riconosciuto dai calciatori stessi. Ti chiedo, secondo te vale lo stesso per Maresca ora? [soprassiedo su Calvarese dato che gli restano pochissimi mesi]
    2) Molti ‘big match’ fino ad un paio d’anni fa venivano assegnati a Irrati. Ormai invece viene designato come un arbitro ‘qualunque’. Come mai questa involuzione del Pistoiese? Dopo la finale di Coppa del Mondo al VAR, pensi che il suo interesse verso “il terreno di gioco” sia venuto a scemare?
    3) Prendendo spunto sempre dalla domanda precedente, la sensazione è che ci siano “arbitri di moda” in un determinato momento, ma che dopo una-due stagioni “la moda passa” (magari perché cambia anche il designatore). Penso, ad esempio, oltre che a Irrati, a Valeri, a Di Bello, e ad altri del passato. Ora, non credo che un arbitro che per due stagioni si è dimostrato essere bravissimo, poi diventi un ‘brocco’. Dunque ritengo che entrino in gioco anche le “infatuazioni temporanee” (passami il termine, è giusto per rendere l’idea) del designatore e dei vertici AIA verso taluni arbitri, che poi, un po’ come accade con le donne, passano perché ne arrivano di nuove. Regge il paragone secondo te?
    Grazie e mi scuso per essermi forse dilungato troppo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Sì, certamente;
      2 – Bella domanda. Non ne ho idea ma è indubbio che abbia avuto un calo enorme nelle ultime stagioni. Se pensi che solo a dicembre 2018 dirigeva (alla grande) Juventus-Inter… A me sembra che sia calato soprattutto a livello atletico e se non si riesce ad avere una buona tenuta atletica diventa tutto più difficile;
      3 – Irrati e Valeri sono calati negli anni (soprattutto il romano è calato vistosamente negli ultimi anni e, non per caso, rischia di perdere il ruolo di internazionale a dicembre), Di Bello non ha ancora ottenuto grandissime gare. Ultimamente mi pare in crescita, speriamo che continui su questa strada.
      Le infatuazioni, come le chiami tu, esistono sicuramente, ho visto arbitri di una mediocrità impressionante essere designati regolarmente in Serie A per poi sparire nell’anonimato (a volte giustamente, a volte meno).

      Ciao.

  24. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca,
    solo per precisione ti segnalo che ci sono alcune immagini chiare di Sky che mostrano che la gamba di Dybala, dopo essersi “tuffato” colpisce quella di Izzo.
    Per me simulazione tutta la vita e ammonizione corretta, come da ammissione dello stesso Dybala (che si è sempre dimostrato sportivo ).
    Ma la discriminante fra Dybala e Caicedo cessa di esistere, ovvero il tocco.
    Entrambi si buttano e sono loro che toccano l’avversario, non viceversa.
    Dybala più onesto alla fine? Può essere.
    Ciao e grazie come sempre.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Scommetto che sono quelle da dietro la porta, quelle che (come ho scritto) schiacciano la prospettiva.
      Ti giuro, io impazzisco di fronte a questi messaggi, soprattutto da parte di un utente corretto come te: ma se Dybala ha ammesso la simulazione, che altro dobbiamo discutere?

    • Roberto
      Roberto dice:

      Ma È simulazione. Tutta la vita. Ed è giusta l’ammonizione. Nessuno dice il contrario, o almeno io non lo dico di certo.
      Facevo solo “un gioco”, ovvero che si può simulare anche andando a cercare il contatto e, per me, la discriminazione della simulazione non è il contatto o meno, ma la dinamica dell’azione.
      Figurati, per me Maresca è stato quasi perfetto, anche atleticamente. 🙂
      Ciao, Roberto

  25. Emanuele
    Emanuele dice:

    Trovo incredibile come un giorno critichi l’eccesso di rigori in Italia e il giorno dopo domandi un rigorino-ino-ino per un difensore che salta guardando il pallone ed atterra casualmente su un attaccante che ha lasciato altrettanto casualmente il piede sotto di lui.
    Ho letto che per te è assurdo pensare che diventerebbe la moda lasciare sotto il piede in caso si cominciassero a regalare rigori di quest’ genere. Per me no, sarebbe la normale conseguenza. Lascio il piede sotto il difensore che salta e guadagno un rigoretto.
    Secondo me nella tua crociata per l’applicazione asettica del regolamento hai dimenticato che il calcio è sport di contatto ed i rigori son cosa seria, come spiegano il primo giorno che si entra in sezione AIA.
    Saluti e complimenti per il blog

    PS: la maglia me la sono tolta (ho visto che questa è la risposta standard a chi ti critica)

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ma non è affatto un rigorino.
      Il rigorino è la trattenutina di Reggio Emilia, la spintarella minima, non certo un calciatore che atterra sulla gamba di un avversario!
      Suvvia, non strumentalizzare un argomento del genere che è chiarissimo…

    • Emanuele
      Emanuele dice:

      se un calciatore salta, per forza di casa deve anche atterrare ed è chiaro che non può decidere dove, non essendo un uccello. È l’ineluttabile legge di gravità.
      Allora diciamo che i difensori, oltre a non poter usare le braccia per coordinarsi (e va bene, ci sta), non devono neppure saltare, perché nella ricaduta non si sa mai che qualcuno possa piazzarglisi sotto (volontariamente o meno) e procurarsi un bel rigore facile facile.
      Questo verso cui vorreste andare non è più calcio

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non c’è dubbio ma si assume il rischio di quel che può accadere.
      Ti faccio un esempio: Cuadrado, invece di atterrare sul piede, frana addosso col corpo a Belotti. E’ fallo o no?
      Ovviamente sì, così come è fallo (chiaramente non voluto) atterrare sul piede dell’avversario.

      Il primo giocatore che volontariamente rischierà di spezzarsi tibia e perone per guadagnare un rigore, sarà candidato al “ciula dell’anno” 😀

    • Michele
      Michele dice:

      La classe arbitrale, chi scrive i regolamenti, e ivi compreso il signor Marelli, secondo me non hanno mai giocato a calcio in vita loro, nemmeno al campetto tra amici. Altrimenti non si spiegherebbero certe amenità.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Caro Michele, tutti gli altri commenti che hai scritto sono stati cancellati (dovresti ringraziarmi perché ti ho evitato il pubblico ludibrio: poi ti spiego cosa significa).

      Ti rispondo come rispondo ai bambini di 5 anni che mi chiedono il motivo per cui ho iniziato ad arbitrare.
      Come tutti i giovani, ho sempre giocato a calcio.
      Probabilmente anche a livelli superiori al tuo ma non è questo il punto.
      Non ho giocato in Serie A, è vero, ma io in Serie A ci sono arrivato.
      Tu sicuramente non hai mai arbitrato una partita manco alla playstation, motivo per cui mi limito ad un sorrisetto compassionevole di fronte a certe sciocchezze.

      Per questa volta sorvolo su quel che hai scritto in un commento cancellato (uso di acidi…) ma vorrei farti presente che, come amministratore del sito, ho accesso ai dati IP.
      La prima passa, la seconda no.

      Un abbraccione.

  26. andrea
    andrea dice:

    Ciao Luca, grazie sempre per i tuoi interventi che sono sempre utilissimi per noi profani, ci pensavo ieri quando il telecronista commentando l’episodio di Belotti parlava di palla lontana non più in controllo dell’attaccante.Ho compreso la distinzione fondamentale tra casi da Var e casi da moviola, però non mi sono sempre chiari i confini tra le due situazioni. Ok per i falli di mano e le situazioni dentro o fuori tipo Babacar ieri, ma sulle situazioni di contatto in area quando dovrebbe intervenire il Var per un rigore? Maresca ieri era ben posizionato e aveva la visuale libera, presumo che seguendo la palla non abbia visto la ricaduta di Cuadrado. Del resto anche in diretta tv non c’era stato alcun sospetto, solo quando hanno riproposto il replay basso si è capito. In un caso come questo la chiamata del Var sarebbe stata sempre sbagliata?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ti sono chiari perché non sono mai stati spiegati (e su questo ha qualche responsabilità anche l’AIA).
      Sui contatti in area è impossibile spiegartelo in una risposta, farò un approfondimento nei prossimi giorni (se trovo il tempo).

      Sul contatto di ieri è invece probabile che Maresca abbia detto ad Irrati di aver visto il contatto e che, per questo motivo, il VAR abbia chiuso il check.

  27. Etienne
    Etienne dice:

    Forse perché juventino, ma non credo: di troppo soggettivo trovo la decisione su quando la posizione di un difensore sia ‘naturale’. Trovo che la posizione di de ligt (braccio aderente al torso fino al gomito) fosse completamente naturale, e che la distanza dal tiro è relativo alla rapidità del tiro. Ma io sono l’eccezione: il rigore nel finale di CL dell’anno scorso per me non doveva essere dato perché il movimento del braccio era consono col movimento del giocatore del Tottenham 🤷🏻‍♂️

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Allora sì, è una posizione soggettiva: il rigore per il Liverpool nella finale di Champions è un episodio lampante di rigore da assegnare.

  28. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luca, grazie per la pazienza e l’attenzione con cui rispondi. Ritorno sulla scivolata di Romagnoli. Io ho avuto l’impressione che il contatto con Lukaku non ci sia stato solo perché il laziale, visto il pericolo, ha rallentato la corsa e trattenuto il piede che stava per calciare. Se così fosse secondo te il giallo non andava comunque dato? Mi sembra assurdo che il giallo si assegni solo se la vittima decida di sacrificare la caviglia.
    Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non mi pare proprio che Lukaku si sia fermato.
      Anzi, ho avuto la sensazione che Lukaku, dopo il contatto, non abbia nemmeno richiesto il fallo ma solo il calcio d’angolo.

      Grazie a te.

  29. Gabriele
    Gabriele dice:

    Buonasera dottor Marelli a me l’intervento di cuadrado ha ricordato molto per dinamica il fallo di m’baye su eder in Bologna inter di 2 anni ed in quella occasione tutti furono concordi sul fatto che seppur fortuito il contatto era punibile (ricordo un commentatore riferirsi al danno procurato) quindi non capisco perché quello di ieri possa suscitare dubbi sulla punibilità. C’è qualcosa di differente nella dinamica( ad eccezione del fatto che m’baye impattò con le mani eder e cuadrado con il piede) che può essermi sfuggito secondo lei?

    • Gabriele
      Gabriele dice:

      Sisi ricordo che lei disse fosse punibile è l’approccio generale che è cambiato e non riesco a capire il perché per questo avevo il dubbio mi fosse sfuggito qualcosa.

  30. Gabriele
    Gabriele dice:

    Salve dottor Marelli non so se sa della sostituzione dell’arbitro di roma napoli. Volevo chiederle due cose: la prima è se il cambio di designazione sia per motivi tecnici e spero di no; la seconda è una curiosità: spesso sentendo anche le interviste ho ascoltato arbitri che dicono di preparare per due giorni la partita e mi domando in una situazione del genere come può rocchi preparla in poche ore senza lasciare nulla al caso? È vero che rizzoli probabilmente avrà scelto lui per il background che ha però credo che anche un fenomeno come lui abbia bisogno di un minimo di tempo per studiare la partita. Lei cosa ne pensa? Alla fine un arbitro come rocchi può entrare in campo senza grossi problemi oppure non avendo preparato la gara rischia di dover aggiustare il campo il posizionamento in funzione del gioco che proporranno le squadre? Grazie e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, l’ho saputo questa mattina.
      I motivi ufficialmente sono per un problema fisico. Altro non so o non voglio dire.
      Per preparare una partita ci vogliono un paio d’ore, il tempo di studiare il gioco delle squadre. Rocchi l’avrà fatto mentre viaggiava in treno da Roma a Napoli questa mattina (ieri era VAR per Lazio-Milan e, naturalmente, immagino che si sia spostato in treno, in auto sarebbe una mazzata tremenda).

      Ciao.

  31. Christian
    Christian dice:

    Buongiorno, la apprezzo per le sue posizioni sui rigorini, spessoda lei criticati. Non posso però sentire parlare di errore per il contatto Quadrado-Belotti e spiego il perché:
    come sempre da lei sostenuto, bisogna tenere conto della dinamica dell’azione:
    1. Belotti non ha il possesso del pallone, che invece scorre alto e verso l’esterno.
    2.Cuadrado salta in maniera coordinata, nel suo cilindro (mutuando dal basket), ed è girato dal lato opposto a Belotti, che è di spalle e con la gamba indietro.
    3. Il contatto c’è ma è assolutamente frutto della normale dinamica di gioco, sono gambe e piedi di attaccanti e difensori che in un cross in mischia ce ne sono a migliaia! Non tutti i contatti sono rigore!
    4.Sarebbe stato il primo rigore nella storia in cui il difensore, che salta normalmentevper prendere il pallone, dovrebbe restare in aria per evitare il (fortuito) contatto.
    Dai, non è mai rigore, è proprio per la dimamica di gioco, non ha peraltro protestato neanche Belotti (so che non rileva, ma è per far capire).
    Buongiorno e grazie per il servizio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Non c’entra niente con la valutazione dell’infrazione (se così fosse, allora tutti sarebbero autorizzati a tirare pedate a giocatori non in possesso del pallone);
      2 – il cilindro non c’entra niente col calcio, è un concetto del basket. Il fatto di essere girato non c’entra nulla, è chiaro che il fallo sia involontario (altrimenti non sarebbe negligenza ma condotta violenta);
      3 – Non c’entra niente, la dinamica normale è un contatto in tackle con deviazione del pallone, Cuadrado cade sopra a Belotti ed il pallone lo manca del tutto;
      4 – Non c’entra niente, il 90% dei rigori sono causati da errori dei difensori.

      Dai, su, togliamoci la maglietta prima di commentare.
      E’ un errore che ci sta ma giustificare l’episodio con argomenti che non hanno alcuna rilevanza è decisamente peggio.

      Ciao.

  32. Giorgio A.
    Giorgio A. dice:

    Non vorrei essere Paz. In tre giorni la tiratina di maglia da parte dell’attaccante della Samp è giudicata ininfluente rispetto al suo contatto con l’attaccante. Il suo braccio appoggiata all’attaccante del Sassuolo vale il rigore che cambia la partita (va sul 2-1 quando un minuto dopo sarebbe andato suul 1-2). Il brutto di giocare ogni 3 giorni, penso si faccia più fatica a digerire decisioni così apparentemente contrastanti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Paz ha ragioni per l’episodio di ieri, nessuno per quello di mercoledì: la tiratina di Depaoli c’è stata come pure la tiratina di Paz con la mano destra.
      Senza il rigore per il Sassuolo non sappiamo cosa sarebbe accaduto dopo, non è un videogioco.
      Poi cerchiamo di essere onesti: se il Lecce prende 4 gol alla volta non è certo colpa degli arbitri…

    • Giorgio A.
      Giorgio A. dice:

      Senz’altro. Quando prendi 60 gol in 28 partite la serie A non è posto oer te. Mi riferivo proprio al giocatore coinvolto due volte di seguito in episodi decisivi

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Purtroppo capita anche ai migliori (guarda De Ligt che, oggettivamente, si sta dimostrando per quel che si pensava, cioè un fuoriclasse assoluto).

  33. Gierran
    Gierran dice:

    Ciao Luca,

    Cosa è la differenza tra il giallo a Dybala e il rigore a Caicedo (vs Fiorentina)? In entrambi casi il giocatore inizia a cadere senza contatto e dopo il contatto c’è. Nel caso Dybala il giocatore non può evitare un contatto. Nel caso Caicedo la possibilità c’è.

    Il gesto di Dybala a Izzo per me non hai interpretato corretto. I gesti Di Dybala dopo il contatto parlano Di altro. Ma questo non è così importante.

    Voglio dire che questo blog è molto interessante. Non condivido in tutto, ma calcio è anche interpretazione arbitrale. Il punto di vista del genere di un arbitro italiano è molto interessante.

    Scusi per errori linguistici.

    Saluti da Finlandia!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nel caso di Dybala non c’è alcun contatto, Dybala cade da solo con mezzo metro di spazio tra sé ed Izzo.
      E lo ammette pure: ora, se nemmeno di fronte ad un’ammissione siamo in grado di accettare una decisione sacrosanta, allora siamo messi davvero malissimo, abbi pazienza.
      Dybala è stato ammonito, l’ha ammesso, fine.
      Su Caicedo se ne parla nel post dedicato, qui è fuori argomento (e non c’è alcun paragone possibile).

      Italiano perfetto.

      Ciao.

  34. Michele
    Michele dice:

    D’accordo sulle valutazioni di Juve-Toro meno che sull’anno nozione a Dyabala. Si vede che si è lanciato per evitare di andare contro il difensore Quasi a saltare l’ostacolo e poi dopo la caduta non ha, come ha fatto notare, in alcun modo simulato un fallo. Qui l’arbitro ha sbagliato ad ammonire dimostrando poca conoscenza delle dinamiche di gioco (chi gioca a pallone sa cosa intendo in questo caso). Se ad ogni caduta-non fallo si ammonisce è finita. Comunque per la Juve meglio prenderlo col Milan che rischiare di non averlo con l’Atalanta..

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Michele…
      Dybala cade a terra, si lancia mezzo metro prima del piede di Izzo, viene ammonito ed ammette di essersi buttato.
      Cosa deve accadere affinché un episodio possa essere accettato senza contestazioni?

  35. Gianluca De Lorenzo
    Gianluca De Lorenzo dice:

    Ho un dubbio.. sull’episodio di cuadrado su belotti..l’arbitro potrebbe essere in pieno controllo e con la visuale liberissima, ma non vedere che cadendo cuadrado atterra sulla caviglia di belotti. In questo caso diventa difficile sostenere che l’arbitro abbia valutato e deciso di lasciare proseguire…invece se ha visto ha commesso un errore. Voglio dire che pur se nel pieno controllo apparente potrebbero esserci particolari che sfuggono. Io penso che in questi casi il var potrebbe intervenire.

  36. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno,
    innanzitutto la ringrazio per le analisi che ci propone ormai quasi quotidianamente.
    Guardando il fallo di De Ligt mi è sorta una curiosità più generale: il difensore tocca il pallone con la mano dopo che questo gli ha colpito la coscia ed è schizzato verso l’alto. Anche guardando il replay non sono sicuro se dopo la prima deviazione il tiro sarebbe finito in porta o si sarebbe impennato verso l’alto.
    Si tratta di un fattore da tenere in considerazione nel valutare l’ammonizione? O si deve considerare solamente il fatto che il tiro iniziale era diretto in porta e quindi il giallo è automatico?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Abbi pazienza ma se il pallone ha colpito la parte superiore della coscia, come avrebbe potuto abbassarsi? Al limite si è alzato un po’…

    • Pier
      Pier dice:

      Buongiorno Dott. Marelli, scusi se intervengo per chiarire la domanda di Davide, perché incuriosisce anche me.
      Il quesito è: quando il tiro colpisce la coscia di DeLight il pallone schizza in maniera netta verso l’alto, tanto da poter dire con un buon livello di certezza che da quel momento il pallone per la sua traiettoria non è più destinato a finire nello specchio della porta (oppure assumiamolo per fini didattici se preferisce).
      Successivamente DeLight colpisce con la mano, causando il giusto rigore. Ma se la palla non era più indirizzata in porta, perché l’ammonizione?
      Grazie per l’attenzione e sempre complimenti per il blog.

  37. Renato
    Renato dice:

    ciao Luca e buona domenica.
    Sinceramente nell’episodio di Cuadrado non vedo nessuna negligenza ma solo un po di sfiga nel ricadere, dando le spalle all’avversario, sul suo piede.
    Ovvio che se il regolamento classifica questo episodio come negligenza, allora è rigore. Ma, a mio modesto parere, lo classifico come casualità

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Questo è senza dubbio negligenza, cioè un fallo provocato da un mancato controllo del corpo.
      La casualità esiste nella dinamica dell’azione, per esempio un contatto dopo una netta deviazione in tackle. Non in questo caso perché, sicuramente senza volerlo, Cuadrado atterra sulla caviglia di Belotti.

  38. Martino
    Martino dice:

    Ciao Luca
    Secondo te la “nuova” regola viene mal compresa perché il regolamento è scritto non particolarmente bene? Almeno per i non addetti ai lavori?

  39. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Ciao Luca,
    Cosa intendono con la parola “direttamente” nella regola per i falli di mano (regola 12)?

    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Intendono che “solitamente” il tiro deve essere diretto senza deviazione.
      Ed il solitamente indica chiaramente che in alcune circostanze è calcio di rigore anche con una deviazione precedente come in questo caso perché il braccio occupa un volume corporeo maggiore.

      Ciao.

  40. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno Luca, ma se nell’intervallo tocco di mano de Ligt / interruzione var segnava il Torino?? Rigore o “vantaggio”?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Avrebbero lasciato la rete: sarebbe quantomeno paradossale annullare una rete per concedere il rigore.
      Quel che è accaduto dopo il fallo di De Ligt viene di fatto annullato dopo la revisione al monitor, non certo prima.

    • Roberto
      Roberto dice:

      Ciao Luca,
      E se nel frattempo ci fosse stata un’ammonizione e/o espulsione ? Sarebbe rimasta ?
      Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Dipende.
      Sarebbero state revocate solo ammonizioni per dinamiche di gioco, cioè per SPA o DOGSO (senza imprudenza o vigoria sproporzionata).
      Tutte le altre rimangono anche in caso di VAR su episodio precedente.

      Ciao.

  41. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno, dott. Marelli,
    trovo che l’intervento di Romagnoli sia molto simile all’intervento di Bastos, in Parma Lazio, punito con un giallo.
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà no, perché manca il contatto tra i calciatori: Bastos prese Defrel con la coscia, ieri non c’è stato nulla.
      Inoltre la velocità era enormemente differente.

  42. Daniele
    Daniele dice:

    Premetto che condivido l’analisi sul tocco di De Ligt, perché il regolamento quello dice, ma vorrei sapere tu cosa ne pensi proprio del regolamento in sé. Mi spiego meglio: il fatto che il fallo di mano sia punibile in queste occasioni lo ritieni giusto o meno? Perché a me dà la sensazione che vada a punire troppo il difensore, il quale magari per tentare l’intervento con la gamba (come in realtà avviene) è portato naturalmente a scomporsi. Esempio rapido: Radu ieri non tenta di opporsi con le gambe, ma ruota tutto il busto compreso il braccio ed in un certo senso cerca di opporsi anche con quello. De Ligt si pone male con il braccio ma perché cerca di deviare un tiro “basso” con la coscia.
    Il regolamento secondo me dovrebbe prevedere questa differenza tra le due casistiche

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, certo: d’altronde queste linee guida le applicavo anche ad inizio attività nel 1994, non sono mai cambiate (a parte alcune direttive introdotte negli anni).
      L’unica, vera differenza è che adesso i tocchi di mano sono più “visibili” perché ci sono mille telecamere. Un episodio identico a quello di ieri a Torino su un campo di Eccellenza sarebbe passato sotto assoluto silenzio perché non si sarebbe visto nemmeno al replay (dato che le telecamere dal retro porta non esistono per ovvi motivi).

      La questione del difensore che tenta la deviazione scomponendosi appartiene alla categoria “assumersi un rischio”: legittimo frapporsi ad un cross o ad un tiro ma il difensore deve sapere (ed è consapevole) che un braccio che occupa un volume maggiore sarà punibile.

  43. Giuseppe Petralito
    Giuseppe Petralito dice:

    A mio avviso Maresca ha fatto bene a non dare rigore sul contatto Belotti Cuadrado… Ha visto bene e valutato benissimo… Dire che Cuadrado salta e non ha il controllo del corpo è una valutazione molto soggettiva e fantasiosa… Cuadrado salta e quando ricade non può mica sapere che sotto c’è il piede di Belotti che aspetta… Se ogni salto in area con conseguente contatto è rigore allora ci sarebbero 3 episodi da rigore per ogni calcio d’angolo… Immaginate la scena che un difensore salta e l’avversario si va a posizionare subito sotto per essere colpito dall’avversario in ricaduta… Ci vorrebbero i difensori con le ali per volare via ma anche qui poi sputa il problema che le ali occupano molto spazio e favorirebbero i rigori per tocco di ali… Dai per favore… Maresca ha fatto benissimo… Il campo e la televisione sono due cose molto diverse. Detto ciò ammiro sempre le tue discussioni perché sono sempre molto precise e ricche di nozioni… Raramente si perdono in macchiavelliche ricostruzioni ed ahimè questo è un caso (valutazione personale).

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Più che “fantasiosa e soggettiva” sono immagini chiare.
      Ovvio che, se non ci si toglie la maglietta, allora questo non è rigore. Siamo alle solite: questo non è un blog che distingue per colore di maglia ma che si pone l’obiettivo di illustrare episodi e regolamento.
      Addirittura pare che, leggendo il tuo commento, Belotti abbia atteso il contatto rischiando di fracassarsi una gamba per conquistare un calcio di rigore: non scherziamo, per cortesia!
      Pensare che un calciatore possa volontariamente mettersi sotto un avversario per farsi calpestare, rischiando di perdere mesi per operazioni ed infortuni è roba da avanspettacolo, abbi pazienza: e poi dici a me che scrivo di ricostruzione “fantasiosa”…

      Perdona il tono ma cerchiamo di rimanere seri.

  44. simone
    simone dice:

    Buongiorno Luca e grazie per l’analisi precisa ed inappuntabile come sempre; la mia considerazione riguarda il tuo giudizio alla “prova” di Maresca: partendo dal presupposto che ogni opinione è soggettiva e che non si valuta in base a dei singoli episodi, volevo chiederti se l’errore di valutazione sul contatto Cuadrado-De Ligt non macchi in modo serio il suo operato. In fondo l’esito dell’incontro ieri era abbastanza indirizzato, ma in una situazione diversa, col risultato in bilico, quell’interpretazione, non avrebbe condizionato in modo pesante il match e quindi “rovinato” la partita? Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quello di De Ligt no, in campo è praticamente impossibile vederlo e valutarlo correttamente: la televisione offre mille angolazioni, l’arbitro ne ha una sola ed un decimo di secondo per decidere.
      Quello di Cuadrado è discutibile ma non mi sento di penalizzare Maresca per un singolo episodio. Certo, leggere oggi giudizi negativi mi ha fatto ridere. Non sorridere: ridere.
      Il risultato finale certamente ha soffocato molte polemiche ma, dal mio punto di vista, sposta poco nel giudizio complessivo.

      Ciao.

  45. Varbasten93
    Varbasten93 dice:

    Salve, io rimango comunque confuso. Quindi la volontarietà non conta più nel giudicare falloso un pallone che tocca un braccio (e non viceversa).
    Per quanto riguarda Romagnoli secondo me c’è imprudenza e mette a repentaglio l’incolumità di Lukaku. Il giallo a mio parere c’era tutto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non conta.
      Non conta da parecchi anni, l’IFAB ha recepito questo concetto nell’ultima versione del regolamento 2019.
      Su Romagnoli non vedo imprudenza ma solo un gioco pericoloso: troppo poco per un cartellino giallo, a mio parere.

  46. Alfredo
    Alfredo dice:

    Buongiorno Marelli,
    Sono abbastanza perplesso sul rigore di De Ligt, non solo per il tocco con la gamba, ma anche per la stessa posizione delle braccia di De Ligt. Il giocatore olandese, al momento del tiro di Verdi, si gira da sinistra a destra: il braccio è ampio, ma è anche dovuto al movimento del corpo del giocatore (De Ligt si gira e meno di un secondo dopo viene colpito dal tiro).
    Inoltre, mi è venuto in mente un episodio dello scorso anno (Juve Cagliari 3-1, tocco di mani di Benatia). Qui il link.
    https://www.lucamarelli.it/anticipi-11-giornata-serie-a-var-e-caos-un-sabato-da-incubo/
    Sono situazioni così diverse?

    Buona domenica

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’hai scritto: il braccio è ampio, perciò aumenta il volume corporeo. Il concetto è sempre lo stesso: un calciatore deve sapere che, tenendo un braccio così largo, si assume il rischio del rigore.

      L’episodio che citi non ha nulla in comune: quella di Benatia fu una giocata (e si tirò il pallone sul braccio), quella di De Ligt ieri è una deviazione.

      Ciao.

  47. Francesco Leo
    Francesco Leo dice:

    Buongiorno Luca, riguardo ieri sera ho una sola perplessità: hai scritto che, in caso di tiro in porta bloccato dal difendente con le mani, il giallo scatta in automatico. Non credi che questa regola sia da rivedere? Mi spiego meglio: se il tiro di Verdi avesse preso solo ed esclusivamente la mano di de Ligt, allora il giallo sarebbe stato giusto; nel caso di ieri sera, la palla colpisce prima la coscia, di conseguenza quella stessa palla sarebbe finita certamente fuori e non avrebbe mai costituito un pericolo. Io non avrei mai dato giallo(ovviamente parlo da ignorante in materia ma grazie ai tuoi post mi sto appassionando sempre più). Grazie per quello che fai.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quel che conta è la punibilità del fallo di mano e la direzione del pallone: non conta che ci sia una deviazione con altra parte del corpo in precedenza che, come scritto, non è “salvacondotto” generico tecnicamente e disciplinarmente.

      Grazie a te.

  48. Filippo
    Filippo dice:

    L’ammonizione di De Ligt è totalmente sbagliata: non si tratta di un tiro diretto in porta, ma di un pallone che dalla coscia schizza verso l’alto, come poteva mai finire in porta quel pallone? Era giallo se l’avesse presa direttamente col braccio, in questo caso no.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E con cosa l’ha preso il pallone?
      Era un’illusione ottica la deviazione col braccio destro?

      Ma io dico: perché perdersi in queste assurdità su un episodio chiaro solo per non accettare una sanzione nei confronti di un calciatore della squadra per cui si tifa?
      Boh.

    • Filippo
      Filippo dice:

      La deviazione con la coscia prima del braccio l’ha vista? Suppongo di sì, quindi non è ammonizione, dato che il pallone è diretto in cielo e non in porta. È giallo solo su pallone diretto in porta, le sembra che dopo il tocco di coscia il pallone vada in porta? Oppure facciamo finta che il tocco di coscia non ci sia? Passi il rigore (in virtù del regolamento ridicolo attualmente in vigore), ma il giallo è un errore. Basta ammetterlo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Abbi pazienza ma se non conosci il regolamento evita di commentare: da quel che hai scritto non hai la minima idea dell’argomento.
      Su un tiro in porta, il fallo di mano è punito SEMPRE con rigore e cartellino giallo.

      Basta ammettere di non sapere un accidente del regolamento, è facile.

      Saluti.

  49. Vieri
    Vieri dice:

    Buongiorno Luca,

    Perché definisce la prestazione di Maresca superlativa se poi evidenzia due chiari errori? Sul mani di De Ligt è stato salvato dal VAR, mentre sul contatto Belotti-Cuadrado ha giudicato male.

    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché ragiono da arbitro, non da giornalista o da appassionato.
      Il rigore di De Ligt è impossibile da vedere, il fallo di Cuadrado toglie qualcosa alla prestazione ma rimangono 94 minuti e 58 secondi perfetti attorno a questi due episodi.

      Ciao.

  50. Riccardo
    Riccardo dice:

    Buongiorno Luca. Avrei una domanda sulla riunificazione delle CAN A e B: da come ne parli sembra sia una cosa realmente in programma. Mi sbaglio? Se non mi sbaglio, vorrei capire da quale stagione si realizzerà.
    Grazie mille per lo splendido blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ certamente in programma, finalmente Nicchi si è reso conto di aver commesso una sciocchezza nel dividere la CAN A/B e adesso, in gravissimo ritardo, corre ai ripari perché il disastro tecnico è sotto gli occhi di tutti.

      Sono curioso di vedere se presidenti di sezione e delegati si faranno trattare come degli sciocchi che non si accorgono che Nicchi sta ponendo rimedio ad un errore da lui stesso commesso.

      Ciao e grazie a te.

  51. Simone
    Simone dice:

    Concordo su tutto tranne sull’episodio di Cuadrado; non salta fuori tempo ma salta senza riuscire ad arrivare sul pallone perchè troppo alto e non ricade senza controllo del corpo, ma ricade come tutti quelli che saltano per colpire di testa pestando la caviglia di Belotti che, cercando di contrastare Cuadrado, gli rimane sotto; se passa la Sua linea ogni volta che un difendente salta in area, l’avversario lo aspetta sotto con il piede e si prende il rigore perchè il difendente gli atterra sulla caviglia; in conclusione Maresca perfetto. Ciao e complimenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Giusto: infatti è fallo negligente, non prevede nemmeno l’ammonizione.
      Sulla seconda parte mi concedi un sorriso? Ma davvero pensi che esista un giocatore così cretino da aspettare di farsi calpestare da un avversario per prendere un rigore rischiando di distruggersi una gamba?
      Mica è FIFA 20…

    • Simone
      Simone dice:

      Io lo chiamo scontro di gioco, non fallo negligente sinceramente e così l’ha chiamato Maresca che era a 1 metro. Ieri sera mi sono rivisto Toro- Juve del ’95… che partita! quello era calcio, quello era arbitraggio (grande Amendolia!); adesso è tutta moviola alla ricerca sempre di qualcosa; nel 95 col metro di valutazione di adesso quel derby finiva 0 a 0 invece che 3 a 2. Scioriniamo dati, statistiche, percentuali sul perchè in Italia si danno il doppio di rigori rispetto a Inghilterra, Germania, ecc e poi in ogni partita non bastano mai a quanto pare, ne manca sempre qualcuno… se un arbitro inglese avesse fischiato fallo su questo scontro tra Cuadrado e Belotti sarebbe stato lapidato. I falli seno falli, gli scontri sono scontri e in Italia niente è più scontro di gioco ma è tutto fallo. Viva il 1995 quindi! Ciao e grazie per l’attenzione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Simone, non voglio convincerti di nulla, rispetto la tua opinione ma sei scorretto: sono il primo che scrive ogni santa settimana che ci sono troppi rigori ma ciò non vuol dire che rigori evidenti non vadano assegnati!

      E stai sereno che in Inghilterra hanno fischiato ben di peggio, anche nelle ultime giornate (ricordo un rigore al Manchester United che definire rigorino è un’esagerazione…).

    • Simone
      Simone dice:

      Ma il mio intento è confrontarmi argomentando, non è mia intenzione scrivere per convincere qualcuno o per essere convinto; certo che leggo quando scrivi che si danno troppi rigori e te ne do atto ci mancherebbe; però rimango sorpreso quando vedo che per te uno scontro fortuito come questo è un rigore evidente (ed ho fatto riferimento al derby del 95 proprio per fare capire il mio punto di vista su cosa intendo per contrasti/contatti di gioco e cosa intendo per falli. Chiedo scusa se sono stato scorretto ma mi sembra esagerato definirmi scorretto, sono un po’ cacacazz…ma non scorretto!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Semplicemente perché lo scontro fortuito ha senso nella dinamica di un’azione (esempio: un tackle con successiva scivolata per porta al contatto con un avversario).
      In questo caso Cuadrado ATTERRA (!) su Belotti, come diavolo si può pensare che sia semplicemente “niente”?
      Se poi infarcisci la tua opinione con “eh ma dici che ci sono troppi rigorini e poi pensi che questo sia punibile”… E certo! Perché questo NON è un contattino, Cuadrado ATTERRA su Belotti!

      Questo non è un contattino e nemmeno un contatto, è un episodio di estrema pericolosità.
      Non condanno Maresca, per carità, ma non si può sorvolare semplicemente dicendo “vabbé, fa niente”…

  52. Mario
    Mario dice:

    Ciao Luca,
    ieri in Lazio-Milan, il Milan ha effettuato 5 cambi in 4 slot diversi. Uno di questi slot era l’intervallo con Rebic per Ibra. Questo slot (intervallo) non viene considerato nei tre previsti dall’ultima modifica del regolamento?
    Grazie

  53. Stefano
    Stefano dice:

    Ciao Luca! Forse mi sfugge qualcosa, ma onestamente mi sfugge il motivo dell’ammonizione per Paz nell’occasione del rigore per il Sassuolo. A cosa è dovuta? Una SPA non genuina? Grazie mille e buona domenica.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, dato che non c’è contatto.
      Se avesse colpito Lukaku col piede, il giallo sarebbe stato il minimo sindacale.
      In questo caso non c’è alcun contatto anche se il gioco pericoloso (per una volta) è individuabile.

  54. Antono R.
    Antono R. dice:

    Sempre grazie per queste analisi così approfondite e stimolanti.
    Sul contatto Cuadrado-Belotti le chiedevo se è da escludere completamente l’intervento del Var. È vero che si tratta di contatto e la valutazione è dell’arbitro, ma lo è “solitamente” o “sempre”? Per un fallo così solare, non sarebbe giusto potere rimediare al “chiaro errore”? La circostanza che il fallo sia negligente (e non volontario) e che Belotti non abbia – con tutta probabilità – possibilità di raggiungere la palla può incidere?
    Altra considerazione di carattere generale: negli ultimi tempi si sono registrate alcune ottime prestazioni di arbitri giovani, è più ottimista rispetto a qualche tempo fa in merito al ricambio generazionale?
    Un caro saluto e ancora grazie per questo splendido blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Secondo le linee guida correnti, sempre: una volta che un episodio relativo a contatti tra calciatori sia nel controllo dell’arbitro, il VAR non ha margini di intervento.
      Che il fallo sia negligente non ci piove (ma essendo, come tu scrivi, che si tratta di un fallo negligente lo rende punibile), il pallone in allontanamento non conta nulla (se così fosse, si autorizzerebbe implicitamente chiunque a fare qualsiasi irregolarità a pallone lontano od in allontanamento).

      No, non sono affatto ottimista.
      Spero di sbagliarmi ma questa situazione l’ho prevista undici anni fa, al momento della divisione della CAN: non è necessario avere doti extrasensoriali, è sufficiente una certa conoscenza dell’ambiente e la capacità di avere un orizzonte sul medio lungo periodo.
      Quel che manca a Nicchi ed al suo gruppetto di lavoro: zero programmazione, adesso corrono ai ripari riunendo la CAN che loro stessi hanno divisi, massacrando la qualità media.

      E’ quasi comico: hanno distrutto l’AIA e adesso si propongono come i salvatori.
      Il dramma è che molti sciocchi ci cascheranno…

      Ciao e grazie a te.

  55. Giuppy91
    Giuppy91 dice:

    Ciao Luca, più che una domanda avrei un la curiosità se nel 1 minuto successivo al fallo di de ligt il torino segnava( considerando anche che la juve prima che maresca avrebbe potuto segnare co bernardeschi, quindi è cambiato più volte il possesso) cosa sarebbe successo? Grazie

    • Mario
      Mario dice:

      Ciao Luca,
      forse la domanda di Giuppy91 era diversa: se avesse segnato il Torino prima dell’OFR, cioè la squadra che avrebbe dovuto usufruire del rigore per mani di DeLigt, cosa sarebbe successo? In Spal-Fiorentina era rigore per la Fiorentina, ma segnò la SPAL.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ah, ho capito.
      Beh, in questo caso avrebbero concesso la rete, ovviamente: con una rete segnata sarebbe surreale tornare indietro per assegnare un calcio di rigore.

  56. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca , come mai il contatto belotti -quadrado è punibile , cioè io non riesco a pensare sia fallo per dinamica di come avviene : quadrado è in ricaduta da solo senza sapere che dietro ha l’attaccante del Torino ecco . Concordo molto con quello che ha pensato Maresca non fischiandolo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Che Cuadrado non volesse commettere un fallo, è pacifico.
      Altrettanto pacifico che atterri sulla caviglia di Belotti: fallo negligente (che non presuppone volontarietà) ma evidente.

      Non si può sostenere la correttezza della decisione di Maresca: per quanto lo apprezzo vorrei difendere la scelta ma non farei un lavoro rispettabile.

  57. Emanuele
    Emanuele dice:

    Due considerazioni.
    Premetto che non ho visto la partita ma solo gli highlights; dall’immagine che hai pubblicato, andando a intuito, sembra che il contatto di Bourabia avvenga prima della concretizzazione del fuorigioco del calciatore del Lecce, che si ha nel momento in cui entra in possesso del pallone (esso è in prossimità di Fares, quindi suppongo che prima che raggiunga la punta passino almeno un paio di secondi). Sbaglio?
    La seconda considerazione è sul derby. Come nel caso del “presunto” (dal pdv dell’AE) tocco di mano di De Ligt Maresca ha fatto ampissimi gesti per dire “no fallo”, è stato palese che si fosse completamente perso il tocco di braccio, allo stesso modo nel contatto tra Cuadrado e Belotti a mio modo di vedere stava guardando la parte medio-alta del corpo e si è completamente perso il pestone. È stata una casistica estremamente particolare ed è del tutto comprensibile che non abbia visto quel contatto, quindi io francamente non ritengo possibile dire che fosse in “controllo dell’azione”, poiché la parte principale del fatto è talmente chiara e lampante che è automatica definirla come fallo: se la vedi fischi, se non la fischi è perché non l’hai vista. Per me costituisce un rigore talmente solare per cui non mi spiego davvero come non fosse stato soggetto di review. Si parla spesso di review per “rigorini”… non credo che questo sia il caso.
    Ciò non toglie che Maresca (il cui stile non incontra il mio gusto) ha fatto una partita ENORME e chi lo nega (come molti miei “colleghi” tifosi juventini per motivi assurdi) è davvero un pazzo.
    Buona domenica!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho capito cosa tu intenda sul fuorigioco: il calciatore in offside riceve il pallone in un momento successivo ma certamente dopo il fallo di Bourabia.
      Diciamo che la concretizzazione avviene successivamente ma il fg deve essere valutato al momento del passaggio: una volta che si torna indietro, si prende in considerazione il passaggio ultimi, perciò quello di Fares.

      Il paragone tra un fallo di mano ed un contatto tra giocatori, come credo di aver spiegato bene, non possono essere posti sullo stesso piano: valgono principi differenti.
      In occasione del contatto Cuadrado-Belotti, invece, ho una sensazione differente (è solo una sensazione? 😉 ): credo che Maresca, essendo ad una decina di metri, abbia visto tutto ed abbia spiegato ad Irrati di aver notato il contatto ma senza ritenerlo punibile.

      Sul giudizio complessivo della gara di Maresca non posso che essere d’accordo.

      Ciao.

  58. Stefano
    Stefano dice:

    Su Cuadrado – Belotti ha qualche rilevanza il fatto che il pallone si stesse allontanando e non fosse più giocabile?
    Grazie

  59. Attilio
    Attilio dice:

    Buongiorno Luca, e grazie sempre per i tuoi chiarimenti… Vorrei, se possibile, porre una domanda:
    In occasione del tocco di mano di Cionek in Spal Milan hai scritto che non fosse punibile, a differenza di quanto ho appena letto sul tocco di De Ligt. La differenza sta nel fatto che il precedente tocco di piede è nel caso di Cionek una giocata, e nel caso di De Ligt il tocco di coscia è una semplice deviazione? Grazie sin da ora per la risposta.

  60. Michele Cipriano
    Michele Cipriano dice:

    Sempre preciso ed esauriente, è un piacere leggere queste disamine.
    Su Calvarese sono d’accordo su tutto ma a mio avviso manca un giallo per Bonaventura nel primo tempo che tiene da dietro per il braccio un giocatore della Lazio per diversi secondi.
    Ovvio che si tratta di poca roba nella valutazione di un arbitraggio e di fatti era solo una precisazione (magari sbagliata anche se non credo).
    Buona giornata e ancora complimenti

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