30esima giornata: l’ennesima pioggia di rigori, con qualche scelta quantomeno discutibile

Ai quattro assegnati negli anticipi di Serie A di sabato (qui il link) si aggiungono altri sei calci di rigore fischiati domenica, portando il totale di giornata a dieci: ormai la tendenza è questa, il record “all time” ampiamente superato e mancano ancora 80 partite alla fine.
Si correrà ai ripari, su questo non c’è dubbio, ma nella prossima stagione: cambiare registro quest’anno non è possibile per ovvie ragioni ma gli arbitri dovranno essere sensibilizzati sul tema perché è francamente stucchevole osservare calciatori che entrano in area non per costruire azioni da rete ma per trovare un contatto punibile.

Brescia – Verona 2-0, arbitro Piccinini

Nulla da segnalare a Brescia: gara che, sulla carta, era tutt’altro che semplice ma Piccinini non ha trovato grandi difficoltà.
Non ho visto la partita e pertanto non posso esprimermi con precisione, mi soffermo su un dato interessante: la designazione non è banale, Piccinini è un primo anno ed assegnargli una partita importante sia per la zona retrocessione che per la zona Europa League è un segnale di fiducia crescente da parte di Rizzoli.
Piccinini sta rispondendo ed è questo il dato più importante, soprattutto in prospettiva futura.

Sampdoria – SPAL 3-0, arbitro Giacomelli

A conferma di un eccellente stato di forma, Rizzoli ha designato il triestino per l’ennesima volta in questa ripresa di campionato. Segnale non banale: il dogma dell’alternanza è saltato del tutto, Rizzoli ha deciso (a mio parere correttamente, considerate le condizioni particolari) di affidarsi agli arbitri che dimostrano di essere più “in forma”.

Un solo episodio significativo da rivedere.

Al 93esimo la SPAL reclama un calcio di rigore per fallo del portiere Audero su Strefezza:

Visto il frame, il fallo è netto.
Giacomelli, invece, fischia ed assegna un calcio di punizione a favore della Sampdoria per fallo dello stesso Strefezza su Audero.
Ed ha ragione:

Nel momento in cui il pallone sta spiovendo in area di rigore, il centrocampista della SPAL concentra la sua attenzione sul portiere: chiara l’intenzione di impedire una facile presa all’avversario. Successivamente salta assieme al portiere della Sampdoria e lo sposta appoggiandogli il braccio sinistro sul petto.
Molto bravo Giacomelli a cogliere alla perfezione la dinamica, decisione impeccabile.

Cagliari – Atalanta 0-1, arbitro La Penna

Buona direzione di La Penna, in costante crescita ma che attende ancora il primo, vero test (leggasi: big match). Sinceramente non capisco per quale motivo Rizzoli non lo “rischi” in gare di difficoltà superiore: è vero che si tratta di un secondo anno ma, in ogni caso, la continuità di rendimento giustificherebbe ampiamente un “rischio calcolato”. Perché, poi, il ruolo del designatore è (anche) questo…

Al 12esimo minuto l’ennesimo episodio esemplificativo di una regola che, in alcune circostanze, diventa quasi comica.
Simeone trova la rete del vantaggio con uno splendido tiro a girare da fuori area. La Penna fischia, i difensori dell’Atalanta si lamentano per un fuorigioco (che non c’è).
Passa quasi un minuto prima che La Penna venga richiamato dal VAR Mariani per rivedere un particolare dell’azione:

Pochi istanti prima della rete Simeone ha toccato con la mano destra il pallone che, successivamente, è finito a Nainggolan.
Il tocco c’è e Mariani non poteva far altro che richiamare alla “on field review” il collega per far annullare la rete.
Questa norma continua ad essere senza senso.
Perlomeno c’è un aspetto (parzialmente) consolante: nella prossima stagione questa rete sarà considerata regolare dato che la segnatura non è sopraggiunta nell’immediatezza ma dopo un passaggio di Nainggolan in profondità, un controllo di Simeone, uno scatto a rientrare prima di tirare.
Resta l’amarezza di veder annullate delle reti (anche di pregevole fattura come questa) per una regola assurda.

Al 25esimo minuto l’Atalanta trova la rete decisiva con un calcio di rigore realizzato da Muriel ed assegnato per un fallo del giovanissimo Carboni su Malinovskiy:

Primo elemento da valutare: la spinta avviene in area di rigore.
Per quanto la decisione di La Penna non sia discutibile (e questo è un rigore da fischiare), mi lascia molto perplesso la decisione disciplinare:

Come risulta dal tabellino della Lega Calcio Serie A, Carboni è stato espulso per doppia ammonizione.
Sinceramente fatico a comprendere per quale motivo La Penna, in questa circostanza, abbia optato per il cartellino giallo: Malinovskiy era in possesso del pallone (lo aveva controllato bene di petto), Carboni non ha tentato in alcun modo di contendere lo stesso, chiara occasione da rete evidente e DOGSO non genuino.
In questa circostanza il cartellino giallo è un errore, Carboni doveva essere sanzionato con il cartellino rosso dato che la spinta senza contesa del pallone elimina l’ipotesi di depenalizzazione.

EDIT: come segnalatomi da un utente (lo trovate nei commenti), Carboni non è stato espulso per doppia ammonizione ma per DOGSO, come si evince dal comunicato del giudice sportivo. Me ne scuso con La Penna.

Al 33esimo minuto altra protesta dell’Atalanta per un presunto fallo su Muriel da parte di Lykogiannis:

Al di là del fatto che il tutto avviene fuori area, questa è la linea interpretativa che vorrei sempre vedere: contattino tra calciatori, facile fischiare un calcio di punizione invece La Penna lascia correre come se non fosse accaduto nulla. Ed in realtà è accaduto pochissimo: Muriel, appena sentita la pressione dell’avversario, crolla a terra.
Se tutti i contatti di questo genere venissero lasciati impuniti (come è giusto che sia) i rigori diminuirebbero di un buon 40%. E, soprattutto, torneremmo a vedere la ricerca della rete e non del contattino per guadagnare un rigorino…

Udinese – Genoa 2-2, arbitro Orsato

Anche i migliori sbagliano: potremmo iniziare e chiudere così l’approfondimento sullo scontro salvezza (perché di questo si trattava, in sostanza) tra Udinese e Genoa.

Per una volta Orsato deve ricorrere alla “on field review” per un episodio che gli era totalmente sfuggito.
E’ il minuto 94 e 19 (importante specificare il momento in cui il fallo da rigore è stato commesso), quarantuno secondi alla fine dei 5 minuti concessi.
In area di rigore Biraschi cade a terra dopo un contatto con Zeegelaar:

Orsato lascia proseguire ma, non appena il pallone finisce fuori dal terreno di gioco, Nasca richiama l’arbitro alla “on field review“.
Il fallo è evidente, il difensore manca completamente il pallone e colpisce l’esterno del Genoa.
Probabilmente, nel colloquio VAR-Arbitro, Orsato deve aver detto a Nasca di aver percepito il rinvio del pallone di Zeegelaar e di aver perso, di conseguenza, l’infrazione.
Orsato giustamente concede il calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Pinamonti, il portiere Musso para e subito dopo l’attaccante del Genoa segna la rete del pareggio.
Nel frattempo, prima dell’intervento del VAR, il cronometro aveva abbondantemente superato il 95esimo.
Si doveva chiudere la partita sulla parata di Musso?
La risposta è no.

Come segnalato in precedenza, il fallo di Zeegelaar è avvenuto al minuto 94 e 19, ampiamente prima dello scadere del recupero assegnato.
Se proprio vogliamo trovare una “colpa” di Orsato, questa è l’aver fischiato la fine dopo il pareggio: in realtà avrebbe dovuto far giocare quantomeno i 40 secondi rimasti.

Napoli – Roma 2-1, arbitro Rocchi

Sostituzione dell’ultimo momento per la partita del San Paolo: Di Bello costretto al forfeit per motivi personali, Rocchi viene dirottato da Roma (ove si trovava dopo aver svolto il ruolo di VAR in Lazio-Milan) a Napoli per sostituire il pugliese.
Peccato, sarebbe stato interessante Di Bello impegnato in un incontro storicamente impegnativo anche se in tono minore in questa stagione.

Rocchi ha confermato le sensazioni offerte nelle giornate precedenti.
Favorito anche dalle condizioni atmosferiche non proibitive (caldo sì ma non umido come in altre zone), è apparso davvero in condizioni strabilianti (ricordiamoci che ha quasi 47 anni…).
Nulla di particolare da segnalare se non una piccola curiosità.

Al 48esimo minuto viene ammonito Koulibaly per un fallo imprudente su Mkhitaryan:

Posizione eccellente di Rocchi che interrompe il gioco e sanziona il difensore del Napoli con il cartellino giallo.
In realtà Koulibaly non tocco nemmeno l’avversario:

Il fatto di non toccare l’avversario, come ben sappiamo, ha un valore relativo: Koulibaly è certamente entrato su Mkhitaryan in modo molto scomposto, il fallo c’è tutto e, a stretto giro di regolamento, anche il cartellino giallo.
Tutto sommato, però, si sarebbe potuti sorvolare sulla sanzione disciplinare ma è veramente una questione di punti di vista: i puristi del regolamento, in questo momento, si stanno già rivoltando di fronte all’ipotesi “no cartellino”…

Parma – Fiorentina 1-2, arbitro Abisso

Tre rigori assegnati e realizzati, due dei quali mi lasciano moltissimi dubbi.

Al 18esimo minuto il primo calcio di rigore assegnato da Abisso.
Venuti entra in area di rigore, salta nettamente Gagliolo, il difensore lo aggancia:

Perfetta la linea di visione dell’arbitro che vede giudica perfettamente l’episodio:

Gagliolo colpisce nettamente la gamba sinistra dell’avversario, rigore chiaro.

Al 28esimo secondo calcio di rigore per la Fiorentina e la questione di complica non poco.
Su un cross dalla sinistra Darmian salta completamente fuori tempo e, nella ricaduta, devia col braccio sinistro un colpo di testa di Pezzella:

Abisso lascia proseguire, assegnando un calcio d’angolo.
Il tocco di braccio c’è tutto, il braccio stesso è piuttosto largo ma c’è un particolare di fondamentale importanza: la distanza tra i due calciatori.
Pezzella (se ne intravede la testa nel secondo frame) si trova a mezzo metro sì e no dall’avversario, in tutta franchezza fatico a vederci una posizione punibile del braccio.
Ancor più difficile la giustificazione della “on field review” consigliata da Doveri all’arbitro: episodio interpretabile, certamente non un chiaro ed evidente errore valutare il contatto col braccio come non punibile (ed io sono di questo avviso).
Review che, peraltro, si prolunga di parecchio perché Doveri mostra ad Abisso anche un contatto precedente di Ribery su Iacoponi:

Anche in questo caso non vedo alcun motivo per una “on field review“, contatto marginalissimo sul quale è impossibile rilevare un chiaro ed evidente errore.
Per quanto mi riguarda, Doveri sbaglia a richiamare l’arbitro sia per l’uno che per l’altro episodio.

Al 46esimo minuto altra “on field review” consigliata da Doveri ad Abisso per un contatto in area tra Pezzella e Kucka:

Arbitro in controllo dell’azione, “on field review” che non ha alcun senso.
C’è sicuramente un contatto tra i calciatori ma con l’arbitro in controllo come si può pensare ad un chiaro ed evidente errore?
E’ ovvio che Abisso stesse controllando proprio quella coppia dato che il pallone finisce a loro, così come è ovvio che abbia valutato il “contatto alto” poiché i calciatori erano entrambi in elevazione.
Peraltro non vedo proprio alcun fallo: certo, il braccio di Pezzella si appoggia al mento di Kucka ma davvero dobbiamo pensare che anche un episodio come questo sia meritevole di un calcio di rigore?
In questo modo altro che 148 rigori (finora…), si arriverebbe facilmente a 300…

Inter – Bologna 1-2, arbitro Pairetto

La gara più contestata della domenica e, lo dico con chiarezza subito, soprattutto per il nome dell’arbitro.
Ormai non c’è gara del torinese che non sia accompagnata da polemiche di ogni tipo, spesso veicolata da preconcetti.
In questo caso la direzione di Pairetto è contrassegnata da un errore sebbene tutta la discussione verta sull’espulsione di Soriano (non solo legittima ma doverosa).
Ci arriveremo.

All’11esimo minuto episodio interessante ma sfuggito ai più.
Bastoni entra in area di rigore sulla fascia sinistra, tenta un cross al centro che viene deviato da Barrow in ripiegamento difensivo:

La deviazione di Barrow è con la mano sinistra:

Giusto non intervenire (e forse Pairetto non l’ha manco visto, essendo coperto dal corpo stesso di Barrow) così come è corretto che il VAR sia rimasto silente: sul tentativo di Bastoni il pallone viene deviato prima dalla gamba sinistra dell’attaccante e poi finisce sul braccio, in posizione naturale ed aderente al corpo (perciò non si è concretizzato un aumento del volume corporeo).

Al 23esimo la prima di tante (troppe) proteste di Soriano.
Al centro dell’area di rigore cade a terra dopo una presunte irregolarità di Young:

Perfetta la posizione di Pairetto che, in quel momento, sta osservando proprio Soriano e Young:

Non c’è assolutamente nulla.
Young appoggia la mano destra sul fianco di Soriano che crolla a terra urlante come se fosse stato colpito da un calcio a tradimento.
Vista la dinamica, anche un giallo per simulazione l’avrei gradito.
Una precisazione.
Ieri, durante la telecronaca, è stato detto che Pairetto parlasse col VAR per indicargli a chi prestare attenzione.
Ricostruzione sbagliata.

Fin dall’avvento delle auricolari e ben prima del VAR, queste comunicazioni sono sempre esistite e non solo sui calci d’angolo: anche sui calci di punizione presumibilmente calciate all’interno dell’area, l’arbitro divide i compiti vocalmente tra sé ed i propri collaboratori.
In linea di massima la disposizione è la seguente:
– l’arbitro prende in consegna visiva due coppie al centro dell’area;
– il quarto ufficiale la coppia più esterna (che può sfuggire all’attenzione dell’arbitro);
– l’assistente le coppie più vicine a lui.
Queste divisioni di attenzione vengono effettuate sempre dall’arbitro con assistente e quarto ufficiale, il VAR non c’entra assolutamente niente.

Al 57esimo l’episodio su cui si è focalizzata l’attenzione di (quasi) tutti.
Dopo aver commesso un fallo evidente su Gagliardini, Soriano si lamenta (per l’ennesima volta) con chiunque nei paraggi: prima l’assistente e poi l’arbitro:

Nella foga della protesta (senza alcuna base) dice all’arbitro “sei scarso”.
Pairetto lo sento e lo espelle.
Decisione non corretta.
Decisione SACROSANTA!

Hanno molto stancato i luoghi comuni sugli arbitri.
Definire un arbitro permaloso è diventato quasi normale, forse non rendendosi conto che la frase “Sei scarso” è pesantemente offensiva.
Probabilmente ci si è talmente abituati agli insulti via social che anche una frase del genere viene considerata normale perché non c’è una parolaccia.
Ma la sostanza non cambia.
Se su un social posso essere io stesso additato come una persona permalosa, semplicemente passo oltre: che m’importa di uno sconosciuto che mi giudica su un social?
Diverso è in campo: è tollerabile che un professionista (Soriano) denigri platealmente l’attività di un altro professionista (l’arbitro)?
Ovviamente NO.

Pensate al caso inverso.
Se un arbitro dicesse ad un calciatore “Sei scarso”, che cosa accadrebbe?
Risposta semplice: il finimondo.
Leggeremmo sollevazioni popolari contro la mancanza di rispetto dell’arbitro, sulla sua maleducazione e via discorrendo.
Un po’ come accaduto in Serie B qualche giorno fa: un calciatore della Salernitana, in dissenso con una decisione dell’arbitro Baroni, ha preso il pallone e lo ha scagliato con forza a trenta metri. L’arbitro, con assoluta calma, ha estratto il cartellino rosso e lo ha espulso.
Nulla da eccepire e non esiste un arbitro che possa anche solo pensare di criticare una decisione del genere.
Tornando al discorso principale, è imbarazzante leggere critiche alla scelta di Pairetto: uno dei principi fondamentali del campo è il rispetto reciproco. Un arbitro che si lasciasse andare ad un apprezzamento del genere verrebbe sospeso per mesi (non per settimane: per mesi!), per quale motivo dovrebbe lasciar passare un insulto (perché di un insulto si tratta) del genere?
Ripeto: forse si è talmente abituati alla maleducazione che si è perso il contatto con la realtà…

Al 60esimo minuto l’Inter usufruisce di un calcio di rigore per un fallo commesso da Dijks su Candreva:

Direi che possiamo passare oltre: in tempi di rigori molto discutibili, lo sgambetto di Dijks a Candreva è talmente evidente da non necessitare particolare approfondimenti.

Al 77esimo minuto quello che, per me, è l’unico vero errore di Pairetto di ieri.
Bastoni viene espulso per doppia ammonizione, la seconda per questo “intervento” su Juwara:

Non so che cosa abbia visto Pairetto ma le immagini (secondo il mio punto di vista) sono abbastanza chiare:

Non c’è niente.
Bastoni passa davanti a Juwara che si butta a terra senza alcun contatto con il difensore.
Se proprio si deve criticare Pairetto, lo si critichi su errori, non su doverose decisioni.
Perché può anche essere antipatico (e non fa nulla per apparire diverso, questo è un limite palese), può anche essere ritenuto scadente ma pretendere che si faccia anche insultare in campo no.
Qualcuno dirà: “eh ma tu hai definito Chiffi disastroso”.
No, non ho affatto definito Chiffi disastroso in generale, ho definito disastrosa la prestazione da VAR a Bologna.
E’ ben diverso…

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109 commenti
  1. Isidoro
    Isidoro dice:

    Luca Guida è un fuoriclasse…
    Sbagliasti quando affermasti che è un arbitro costruito a tavolino, artefatto…
    Torna sui tuoi passi Luca, rivedi la tua posizione dai…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’ho fatto già parecchio tempo fa, sei distratto.
      In ogni caso non è un fuoriclasse (lo sono Rocchi ed Orsato, talenti naturali) ma un eccellente arbitro. Gli manca quell’autorevolezza che ha reso superiori elementi come i due citati, Collina, Rizzoli.
      Magari acquisirà anche quella ma, per ora, siamo lontani da quelle vette.

  2. Zvs
    Zvs dice:

    Buongiorno dottor Marelli, solo una precisazione: “sei scarso” non può essere definito “insulto”: è un’opinione irriguardosa, che in campo va punita, ma non è un’offesa. È il rosso è eccessivo. Del resto il signor Pairetto è quello che per la stagione 2017-2018 è giunto 21° su 22 nella graduatoria stagionale dell’AIA, salvandosi per soli 0,0164 punti dall’esclusione, affibbiata invece a Gavillucci, che pubblica i suddetti referti nel suo libro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certo.
      Perciò, se venissi sul tuo luogo di lavoro e ti dicessi, guardando intorno, “sei scarso”, tu faresti un sorriso senza sentirti offeso.

      Vediamo di evitare questi commenti, per cortesia.
      La graduatoria di due anni fa non c’entra assolutamente NULLA.

    • Zvs
      Zvs dice:

      Lei è avvocato, e conosce perfettamente la differenza tra opinione critica e insulto. Onestà intellettuale impone l’utilizzo dei termini concettualmente corretti. Altrimenti si fa disinformacia.

  3. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno dott. Marelli,
    oramai, per quanto riguarda l’applicazione delle regole del giuoco calcio, mi affidò completamente a lei.
    Ma avrei una proposta alquanto ingenua da esporle: deve essere fatto obbligo al direttore di gara, ogni qual volta possa prendere una decisione , quale un calcio di rigore o un cartellino rosso, andare verificare il fatto al var. Non vedo, in questo ,una inutile perdita di tempo, in quanto sono fatti che si determinano un limitato numero di volte nell’arco dì unapartita.
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perciò basterebbe un braccio alto per una protesta per costringere ad una review.
      Tempo stimato di durata di una partita: dalle sette alle dodici ore… 😉

    • grigio
      grigio dice:

      Scusa Luca, ma ha scritto “… quali un calcio di rigore o un cartellino rosso…”. Non intendeva indicare le semplici proteste.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, una protesta od un rosso richiesto sono essi stessi episodi potenzialmente da VAR, no?
      Non bisogna pensare che solo il rigore fischiato sia una decisione, anche il rigore non fischiato lo è.
      Il VAR interviene anche su episodi persi, come si può pensare che un episodio con protesta non possa essere da rigore?

      E’ lo stesso motivo per cui l’IFAB decise che non sarebbero stati da VAR i cartellini gialli, perché anche i falli sanzionati solo tecnicamente sono potenzialmente da decisione disciplinare e sarebbero stati oggetto di review.

  4. Alessandro
    Alessandro dice:

    La designazione di Pasqua come Var è dovuta alla difficile situazione attuale oppure Rizzoli ha giudicato corretto il mancato rosso in Lecce-Sampdoria (in ogni caso, mi pare abbastanza inspiegabile)? Noto anche una partita con Manganiello in campo e Pairetto al Var, si ripete l’esperimento fallito in Lazio-Lecce, sono scelte abbastanza strane.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non tener conto delle designazioni in questo periodo, sono fuorvianti soprattutto perché i romani, data la loro posizione di partenza, sono i più facili da designare.

  5. Gabriele
    Gabriele dice:

    Buongiorno dottor Marelli purtroppo non ho possibilità di scriverle nei commenti per cui le rispondo qui in merito al post sui 10 tocchi di mano. Le dico la verità le questioni che restano più fissate nella mente sono quelle che generano confusione per cui le cito il presunto tocco di mano di d’ambrosio con la fiorentina quello di young con il sassuolo, il fallo di de sciglio che costò a massa 2 anni di milan, il tocco di mano di lucioni in lecce roma. Ad ogni modo credo che la confusione sui falli di mano sia spesso conseguenza di poca conoscenza della norma da parte di chi racconta le partite e cosa ancor più importante dell’impossibilità di avere uniformità di giudizio. Spesso si criticano decisioni comparando interventi simili tra loro senza che ci si renda conto che la dinamica su un fallo di mano è un qualcosa di estremamente complesso. Secondo me il tutto potrebbe essere risolto implementando al var un software 3d che oltre a fornire il punto esatto di contatto in funzione della velocità del pallone possa integrare un parametro impossibile da valutare in campo ossia il baricentro del difensore. Se il movimento del braccio è consono al movimento del baricentro allora il tocco potrebbe essere ritenuto non punibile perché la dinamica è lineare viceversa sarebbe da punire. Ciò andrebbe secondo me a semplificare di molto l’operato di un arbitro. Lei cosa ne pensa?

  6. Alessio
    Alessio dice:

    A me sfugge perché gli arbitri abbiano un metro piuttosto permissivo a centrocampo, e diventino improvvisamente severi nel fischiare rigorini e falli sui difensori (perché nessuno ne parla, ma ormai il difensore non cerca nemmeno di giocare la palla, ma aspetta solo il contatto per svenire e ricevere la punizione, che puntualmente arriva). Finché gli arbitri non smettono di fischiare queste robe, i giocatori continueranno a buttarsi, vedrà che quando un difensore perderà 4/5 palloni svenendo e non ricevendo il fischio smetterà di farlo, e vedrà che se l’attaccante spreca 3-4 occasioni a partita perché sviene smetterà di farlo. Bisogna sensibilizzare gli arbitri, non i giocatori, è normale che se gli arbitri premiano i tuffi loro continueranno a farli.

  7. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno Luca, ho letto quello che hai scritto a proposito del presunto contatto Bastoni – Barrow e sono d’accordo. Però questo “contattino” mi ha ricordato quello Semedo – Carrasco che tu hai ritenuto fosse rigore. Mi piacerebbe sapere a livello regolamentare quali sono le differenze, perché la mia prima impressione era che nessuno dei due fosse fallo, perché sono involontari e leggeri.
    Grazie mille, salve.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La differenza è che tra Semedo e Carrasco c’è stato un contatto, in questo caso non c’è stato niente.
      Peraltro sono due episodi (anche dinamicamente) totalmente differenti, paragonarli non ha alcun senso.

      Ciao.

  8. Carlo
    Carlo dice:

    Salve signor Marelli, vorrei chiederle un informazione sulla regola dei falli di mano che portano al gol. Sono un tifoso del Cagliari, premetto, e domenica è stato annullato il gol di Simeone per questa regola e non ci sono rimasto benissimo :), ma conoscevo la regola avendo tante volte letto i suoi resoconti utilissimi temevo l’annullamento. Scusi l’ignoranza, ma non sono riuscito a capire se esista un criterio oggettivo nel regolamento per tornare a ritroso nell’azione e poi applicare la regola. Mi spiego: tra il tocco di mano e il gol di Simeone ci sono un paio di passaggi, cioè non c’è un immediatezza. Io invece pensavo che l’annullamento avvenisse solo se l’attaccante segnasse o ricevesse un passaggio da uno che si fosse aiutato col braccio anche se involontario C’è un limite temporale entro cui si applica questa regola o l’arbitro interpreta a sua discrezione? Se per es Nainggollan e Simeone o Joao Pedro si fossero scambiati la palla e il tocco fosse avvenuto 3 passaggi prima sarebbe stata ancora valida questa regola o si sarebbe tornati ai criteri soliti dei falli di mano? Grazie!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Buongiorno Carlo.
      Sì, è un criterio oggettivo e l’immediatezza è concetto che è previsto ma dalla prossima stagione: l’IFAB ha aggiunto l’avverbio citato nella regola ma varrà solo dalla stagione 2020/2021.
      La regola attuale, invece, prevede l’annullamento di qualsiasi rete realizzata con un tocco di mano offensivo nell’azione che porta alla rete. Nella prossima stagione la rete di Simeone (come quella di Ibrahimovic a Firenze) saranno valide ma, nella vigenza del regolamento attuale, non c’era altra via se non quella di annullare.
      La regola generale attuale è che un’azione d’attacco senza cambio di possesso debba essere vanificata da un tocco di mano, anche se avvenuto ad inizio della manovra.
      Regola senza senso, lo affermo da un anno e mezzo ma tant’é: esiste e non possiamo far finta di nulla (a maggior ragione gli arbitri).

      Saluti.

  9. Attilio
    Attilio dice:

    Ciao Luca! Avrei due piccole curiosità, completamente off topic:
    1) Se ti chiedessero chi sia stato per te il miglior arbitro (italiano o non) nella storia del calcio, chi nomineresti?
    2) Se avessi la possibilità di tornare nel passato e arbitrare una partita, quale sceglieresti e perché?
    Scusami per le domande, forse stupide, e grazie sempre per la tua attenzione…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Collina
      2 – Risposta scontata: una qualsiasi partita a San Siro perché ci sono state decine di volte ma solo da quarto ufficiale.

      Ciao

  10. Sergio
    Sergio dice:

    Salve Luca,
    in merito al gol annullato a Simeone, lei dice di regole che diventano quasi comiche. Ma, mi chiedo, sono le regole o è l’applicazione ad essere comica? Nel caso di specie dal Regolamento si evince che il tocco di mano è fallo a prescindere dall’intenzionalità se di mano si segna, o se dal tocco deriva il controllo/possesso che determina il gol o un’azione da gol. Simeone sfiora una palla che va all’indietro in direzione di Nainggolan che la recupera (e che l’avrebbe recuperata comunque perché già andava in quella direzione). Non è comico considerare azione da gol una palla recuperata sulla trequarti a difesa schierata, solo perché il giocatore poi, da fuori area e con l’uomo addosso, grazie ad una sua prodezza ha segnato? Perché altrimenti tutto è azione da gol, dato che nella storia del calcio si è segnato anche su rinvio del portiere.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sul gol annullato non c’è interpretazione, il tocco di mano è all’interno della medesima azione.
      La regola fa schifo ma sull’annullamento non c’è margine di discussione.

  11. Gabriele
    Gabriele dice:

    Salve dottor Marelli non so se ha letto di un’ipotetica candidatura di Rocchi e Trentalange come antagonisti di Nicchi? Lei crede possano essere gli uomini giusti per avere il cambio di tendenza necessario a cambiare il clima creato da nicchi, che a mio parere ha portato più rogne che benefici al mondo arbitrale? oppure essendo stati fino ad ora a stretto contatto con lui porterebbero soltanto avanti le sue ideologie?

  12. Giovanni Ricci Armani
    Giovanni Ricci Armani dice:

    Nel primo tempo di Parma-Fiorentina (24′) ho visto un’entrata molto pericolosa di Kucka su Dalbert, che mi ha ricordato quella di Perotti su Becao. Nessuna sanzione disciplinare in questo caso. Qualcun altro oltre a me ci ha visto un cartellino arancione?

  13. Rocco
    Rocco dice:

    Buon lunedì Luca, secondo me i motivi per cui Rizzoli non ha ancora “rischiato” La Penna in un big match possono essere solo due: o non lo ritiene ancora pronto o non vuole “bruciarlo” (memore magari di quanto successo con Abisso). Cosa ne pensa? Io credo che La Penna, alla luce delle sue prestazioni, abbia ampiamente meritato un bel banco di prova e sono certo che non sfigurerà!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Credo più la seconda, cioè non bruciarlo.
      Ma il tempo scorre, La Penna non è un ragazzino e credo che domenica prossima possa essere l’occasione giusta. Vedremo se ci azzecco.

      Ciao.

  14. Antonio
    Antonio dice:

    Ciao Luca. Su Soriano espulsione sacrosanta, dispiace sentire i pseudo giornalisti e tifosi da bar che criticano per partito preso Pairetto. Proprio su quest’ultimo una volta hai scritto che essendo della sezione di Nichelino non poteva arbitrare la Juve ma Giua ha arbitrato il Cagliari essendo della sezione di Olbia. Eccezione?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nichelino è in provincia di Torino, Olbia è in provincia di Sassari.
      Nessuna preclusione, un po’ come Di Bello che arbitra il Lecce o Fabbri per il Bologna od il Sassuolo.

  15. Pier
    Pier dice:

    Buonasera Dott. Marelli, mi perdoni ma non è vero che non c’è contatto tra Bastoni e Juwara. Il contatto è tra il piede destro di Juwara che sta saltando e il piede destro (di richiamo) di Bastoni. Si vede abbastanza chiaramente qui https://giphy.com/gifs/h40eI4NYjT83cZmk93 oppure guardandosi il video su Youtube rallentato (quello pubblicato dalla Lega Serie A, min 3:05). Personalmente ho avuto l’impressione che Bastoni lasci un po’ indietro il piede di richiamo intenzionalmente per non farsi superare, quindi a mio modo di vedere la seconda ammonizione non è così campata in aria.
    Grazie per la consueta pazienza

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il tuo messaggio rappresenta perfettamente il periodo: cercare un minimo contattino per giustificare la sanzione.
      Parliamoci chiaro: questo non è nemmeno fallo, è una simulazione bella e buona. Se fai vedere questo filmato in Svizzera (per non andare in Inghilterra…) si mettono a ridere.

      Questo, in un gioco di contatto come il calcio, è semplicemente niente.

      Ciao.

    • Francesco
      Francesco dice:

      In effetti anche io all’inizio mi sono incuriosito se c’era stato o meno un contatto tra Bastoni e il bolognese e ho vivisezionato i movimenti: il bolognese allunga il pallone lanciandosi alle spalle di Bastoni che viene sorpreso che con non chalanche laschia alto il piede di richiamo che va ad impattare nettamente quello del rossoblu. Bastoni stesso non protesta neanche perché il colpo lui lo ha sentito….netto fallo è netta ammonizione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ragazzi miei, io invidio tutte queste certezze.
      Se questa è un’ammonizione, non esiste una partita che finirebbe dopo il 40esimo del primo tempo.

    • Alberto
      Alberto dice:

      Vero però seguendo la logica del “se quello di bastoni è giallo allora le partite finiscono 7 contro 7 al 40esimo”, se quello di Soriano è davvero rosso diretto , bonucci in 38 giornate arriva al 35esimo 4 o 5 volte.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non avevo dubbi che si sarebbe finiti a parlare di qualcun altro.
      Ma non vi annoiate sempre con gli stessi argomenti?
      Difficile che l’argomento mi annoi ma questi commenti mi fan passare la voglia…

  16. Dani
    Dani dice:

    Salve.
    Al di là della partita dell’inter, ho sempre reputato Pairetto un arbitro davvero inadeguato per la categoria. Magari sarà un caso ma ogni volta che lo vedo arbitrare combina sempre un disastro, possibile che non ci sia nessuno di meglio in serie B?
    Pairetto è da anni in a e non mostra nessun miglioramento, anzi.
    Pure in una partita sulla carta semplice è stato incoerente con la gestione dei cartellini ( all’inizio nessun giallo, alla fine ammoniva a ripetizione) e ha espulso ingiustamente Bastoni. E penso che questa sia stata una delle gare più positive di Pairetto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Opinione tua che rispetto ma non mi sogno nemmeno di giudicare inadeguato un arbitro, nemmeno nei juniores provinciali.
      Sui miglioramenti emerge un preconcetto di base della tua esposizione: Pairetto di passi in avanti ne ha fatti eccomi, soprattutto a livello tecnico. Sull’atteggiamento no, concordo ma evidentemente ritiene (sbagliando) che vada bene così.

      E no, non è stata una partita delle più positive, ce ne sono state di migliori.

      A me non piace, non l’ho mai negato, ma è veramente sgradevole trovare errori per forza per criticarlo.
      Io non criticherò mai qualcuno a prescindere, non ce la faccio.

  17. Simone
    Simone dice:

    Concordo sulla tua analisi inerente l’espulsione di Soriano.
    Gradirei però che decisioni di questo genere (espulsione) vengano sempre adottate e non solo in determinate circostanze.
    Ieri ad esempio Handanovic in una occasione ha platealmente bestemmiato, e a mio modo di vedere una bestemmia è molto più odiosa di un “sei scarso”.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come ho già scritto, la più logica delle ipotesi è anche la più semplice: la bestemmia è stata sentita ma non hanno capito da chi provenisse.
      Come capita spesso in campo, te lo posso assicurare: si bestemmiava anche 20 anni fa…

  18. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca e ben trovato
    Beh concordo bene o male su tutto ,tranne su Pairetto.
    A parte la gestione dei falli alquanto opinabile ,secondo me sull’episodio di Soriano ha semplicemente usato 2 pesi e 2 misure
    Ed è questo che lascia perplesso .
    C’era stato poco prima una bestemmia chiarissima di Handanovic ,per la quale il telecronista di Dazn ha addirittura chiesto scusa ai telespettatori …
    Ora la frase di Soriano,per quanto concordo con te inaccettabile,perché sulla bestemmia invece si può sorvolare ?
    È chiaro che avendo questo atteggiamento,diventa alquanto tollerabile un insulto senza parolacce

    Per quanto riguarda la seconda ammonizione di Bastoni,ne ho viste di peggio …

    Infine :secondo te a chi verrà assegnata Juve-Atalanta?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla bestemmia ancora si discute su chi ne sia stato l’autore.
      La spiegazione più logica è la più semplice: l’ha sentita ma non ha capito chi l’abbia detta.

      Su Juventus-Atalanta direi che potrebbe essere la giornata di La Penna.
      O, meglio: io spero che sia la giornata di La Penna 😀

    • Federico
      Federico dice:

      Luca, scusa l’intromissione, per Juventus-Atalanta non vedo La Penna, ha appena diretto i bergamaschi e mi parrebbe forzata una riproposizione: ci vedo di più Orsato, probabilmente. A Napoli per Napoli-Milan, pensi sia troppo un rischio? Secondo me è plausibile

      Buona serata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, è vero.
      Però abbiamo visto Doveri designato per la finale Napoli-Juventus di Coppa e pochi giorni dopo per Atalanta-Napoli. In questo periodo anche le preclusioni temporali andranno in secondo piano.

      Vediamo.
      Ciao.

  19. pasquale
    pasquale dice:

    Buonasera Luca,
    secondo me l’ofr consigliata da Doveri per il contatto Pezzella/Kucka è il più grosso errore commesso da un Var.
    Secondo te perché Abisso non ha avuto il coraggio di confermare la scelta giusta ( anche x me non c’è assolutamente fallo ) che aveva fatto in campo ? Potrebbe aver subito il carisma di un arbitro importante come Doveri ?

  20. Massimo Bacchini
    Massimo Bacchini dice:

    ciao Luca, grazie per le tue precisazioni; in effetti a Parma il 2° e il 3° rigore, in presa diretta, mi sono sembrati “leggerini”;
    per una volta non sono d’accordo sul rigore dato al Milan, ma non c’è nessun problema nell’accettare il tuo giudizio da esperto, io mi fermai alla 2a categoria in carriera 30 anni fa…
    a Roma le braccia mi sono sembrate vicine al corpo, ma tant’è…
    ciao, grazie e a presto!
    Massimo

  21. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Luca ho una domanda; secondo te sarebbe stato corretto, per l’intervento di Koulibaly, assegnare un calcio di punizione indiretto senza provvedimento disciplinare?
    Ciao e grazie in anticipo per la risposta.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non era un gioco pericoloso, era un fallo evitato da Mkhitaryan. Se il giocatore della Roma non avesse saltato, Koulibaly lo avrebbe preso in pieno (dato che era entrato in netto ritardo).

      Ciao.

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ma secondo te sarebbe stato un errore grave o perlomeno comprensibile?
      io non ti nego di averlo pensato, per fortuna che in campo non l’ho mai fatto.

  22. grigio
    grigio dice:

    Non credi che il can can mediatico scatenato dall’espulsione di Soriano sia anche dovuto al fatto che alcuni arbitri preferiscono “non sentire” quando vengono insultati? Perchè le inquadrature ravvicinate che si usano oggigiorno permettono spesso di leggere dei labiali molto chiari …
    Probabilmente ciò ha provocato per giocatori, allenatori e dirigenti un abbassamento dell’asticella che fa sì che si possono stupire per l’espulsione dovuta a quella frase. Il discorso sarebbe un po’ diverso per i giornalisti ma, come sappiamo, spesso loro sono i primi tifosi delle squadre o comunque scrivono ciò che i tifosi vogliono sentir dire loro .

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Se hai fatto caso sono aumentate di molto le sanzioni per allenatori e componenti delle panchine: prima, col pubblico, spesso sfuggivano molte imprecazioni per la distanza tra arbitro e panchine, a causa del frastuono.
      Adesso è impossibile far finta di nulla.
      In campo i calciatori si trattengono, però ogni tanto perdono il controllo ed un arbitro non può far altro che intervenire disciplinarmente.
      Ma sono professionisti, devono saperlo…

    • Massimo
      Massimo dice:

      Buongiorno dott. Marelli.
      nel mio messaggio di ieri, il mio messaggio era “nel caso l’arbitro stesse per prendere una decisione… “:non vedo un nesso con la sua risposta.
      Cordiali saluti.
      Massimo Novo

  23. Franco
    Franco dice:

    Ciao Luca, devo rivedere Inter/bologna, e magari ci torno sopra. Al momento mi sembra che tu non abbia citato un altro errore di Pairetto, che ha sentito il “sei scarso”, dimostrando un udito buono, o normale. Nel silenzio io ho sentito anche una bestemmia clamorosa, leggo di Handanovic. Non credo di averla sentito solo io, e credo pure che una bestemmia comporti l’espulsione. Grazie e alla prossima

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Guarda, me lo hanno segnalato in molti ma non l’ho sentita: le partite le guardo senza audio da sempre.
      Peraltro la spiegazione più logica è anche la più semplice: Pairetto ha sentito ma non ha capito chi abbia bestemmiato.

      Ciao.

    • Franco
      Franco dice:

      Ammettiamo vera l’ipotesi che prospetti: l’arbitro non ha una qualche procedura da seguire per tentare, almeno tentare, di identificare il responsabile?
      Se nulla fosse previsto sarebbe una regola ipocrita. Ricordo che uno della juve fu squalificato per la prova TV: sarebbe applicabile in questo caso? Penso che, in uno stadio vuoto ma con microfoni posizionati in zone precise, sarebbe agevole identificare il colpevole. Penso anche che la regola tenda ad essere tacitamente accantonata nella prassi: in Toscana, ma anche altrove, si farebbe fatica a finire una partita delle minors, e tutti gli arbitri dà quelle categorie passano. Forse meglio sarebbe una sanzione pecuniaria, magari da devolvere in beneficenza.. Ma questo esce dal tecnico

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ancora oggi circolano ipotesi differenti sull’autore della bestemmia (c’è chi dice Handanovic, chi Mihajlovic e chi il suo vice).
      Perciò non mi stupisce affatto se hanno sentito ma non sono riusciti ad identificare l’autore.
      E comunque no, non ci sono possibilità alternative per individuare il colpevole.

  24. Nicoló
    Nicoló dice:

    Ciao Luca,
    Sono completamente d’accordo da tifoso dell’Atalanta sul fatto che sia stato assurdo annullare il gol di Simeone anche se a livello di regolamento la decisone è corretta. Quanto meno fornisce uniformità di giudizio, anche in Atalanta Sassuolo è stato annullato un gol a gomez con una dinamica simile.
    Capitolo pairetto, episodio di soriano a parte ( espulsione giusta), personalmente è un arbitro che non mi piace e che secondo me non merita la serie a.
    Con il massimo rispetto mi sembra un
    chiffi all’ennesima potenza cioè è sempre nervoso e dirige con poca serenità trasmettendo il nervosismo anche ai giocatori oltre al fatto che penso sia l’arbitro che da più cartellini gialli a partita di tutta la serie a.
    Invece nota di merito per la penna, ottima direzione, mi sembra uno dei giovani più promettenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero, lo ricordo, ed anche in quel caso la decisione fu corretta per un regolamento senza senso.
      Legittimo che tu ritenga Pairetto non da Serie A ma la questione non è questa: posso pensare che un mio collega avvocato sia scadente ma non glielo direi mai in pubblico perché mancherei del rispetto necessario tra professionisti. Lo stesso vale su un terreno di gioco.
      Su Chiffi ti sbagli e di grosso: tecnicamente è un arbitro eccellente, gli manca personalità ma non dispero che riesca a compiere quel passetto. Se acquisirà sicurezza ed autorevolezza, potenzialmente è un arbitro di qualità. Chiffi, per esempio, è la quint’essenza della calma, forse a volte troppa.
      La Penna è un mio pupillo, non lo nego anche se definirlo giovane è eccessivo: ha quasi 37 anni…

    • Nicoló
      Nicoló dice:

      Sono d’accordo sul tuo ragionamento. È profondamente maleducato andare a dire ad un arbitro , con tutti i sacrifici che, fa bravo meno che sia sei scarso; e infatti il rosso è sacrosanto.
      Su la penna Luca lo chiamo giovane perché gli arbitri top in Italia sono ormai ultra quarantenni 😉

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Hai ragione, probabilmente ragiono in termini “internazionali”: La Penna probabilmente verrà nominato il prossimo 1 gennaio al posto di Valeri ma avrà poco tempo per scalare velocemente le gerarchie.
      Sul fatto che l’età media sia molto alta, è conseguenza della scellerata divisione della CAN nel 2010.

  25. Alberto
    Alberto dice:

    Non ci credo, è riuscito a trasformare una direzione di Pairetto totalmente a senso unico a favore dell’Inter in una partita con un unico episodio a favore dell’Inter. Soriano protesta per l’ennesimo fallo inventato da Pairetto, era il terzo di fila in 5 minuti. Poi dice all’arbitro la verità, Pairetto è scarso e lo dimostra ogni volta che scende in campo. È come se qualcuno dicesse a Gagliardini “sei scarso”, direbbe solo la verità. Se questo è un insulto meritevole di espulsione, Pairetto che urla in faccia ai giocatori con viso paonazzo per 95 minuti a partita non dovrebbe più circolare. Divertente questa difesa strenua di Pairetto da parte sua, ma ormai ci crede solo lei.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il suo commento lo pubblico per un semplice motivo.
      Lei è la perfetta rappresentazione di quel che ho scritto nell’approfondimento: un maleducato che non ha la minima contezza del significato di “rispetto”.

      E per questo merita la ribalta: l’esempio di cosa NON deve essere uno sportivo.

  26. Donato
    Donato dice:

    Luca se La Penna avesse dato il doppio giallo, il VAR poteva richiamarlo alla OFR per fargli rettificare in rosso diretto?
    Mi sembra era accaduto in Francia qualche tempo fa…

  27. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca,
    purtroppo ho l’impressione che questa slavina di rigori/ammonizioni/espulsioni sia “causata” dal VAR.
    Mi spiego meglio: non è che ci sia una certa preoccupazione negli arbitri in campo e/o al VAR di essere criticati ora che le immagini sono disponibili a tutti subito ?
    Adesso l’opinione pubblica e certi giornalai dicono subito “Con le immagini è impossibile sbagliare !” e giù a vivisezionare ogni azione e dare addosso agli arbitri.
    Non è che questo crei,anche inconsciamente, un certo timore e porti all’eccesso di fischi e severità ?
    Ciao e grazie,
    Roberto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non credo.
      Valutando i dati, i rigori nella prima stagione-VAR sono diminuiti (2017/2018 su 2016/2017), sono rimasti stabili nella stagione successiva (2018/2019), sono aumentati esponenzialmente quest’anno.
      Sicuramente ha inciso la percezione generale ma, soprattutto, due elementi (a mio parere):
      – i calciatori non cercano la rete ma il rigore;
      – ormai ogni contattino in area viene vivisezionato. Contatti che fino a dieci anni fa manco si guardavano adesso diventano pietra di scandalo. E, spesso, non c’è nulla di nulla…

      Ciao.

  28. gianluca
    gianluca dice:

    Ciao Luca,
    ho apprezzato anch’io la tua disanima sull’episodio Pairetto/Soriano, perchè, come tanti altri, stamattina ero allibito a leggere che la colpa sarebbe stata dell’arbitro e non del calciatore.
    Volevo sapere cosa ne pensi della designazione di Guida per Juve-Milan? Ritieni che fosse certa al 100% o che abbia comunque avuto il via libera dopo che Rocchi è stato dirottato a Napoli per sostituire Di Bello?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Credo che Guida per Milan-Juventus fosse nei programmi e la prima designazione per Roma-Udinese (sulla carta di seconda fascia) era propedeutica per valutare le condizioni generali dopo il piccolo (per fortuna) infortunio.

      Ciao.

  29. Marco
    Marco dice:

    Ciao Luca ti seguo molto e devo dire che sei probabilmente l’unico che giudica con assoluta imparzialità gli episodi, e volevo chiederti secondo te fra le tre davanti chi ha avuto più episodi sfavorevoli e chi più favorevoli, perché sono un arbitro di calcio anche io e provando a giudicare le gare che guardo e ispirandomi anche alle tue moviole mi sembra palese come Lazio e soprattutto Juventus abbiano avuto molti episodi a loro vantaggio rispetto all’Inter, ora terza…ti chiedo se secondo te la classifica ne ha risentito e avrebbe potuto essere diversa (non solo nelle prime tre posizioni ma è un esempio perché sono quelle che facevano parte della lotta scudetto), grazie
    P.S.: So che te giudichi soltanto gli episodi, e quindi difficilmente diresti se la classifica potrebbe essere molto diversa però è una curiosità

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mah, alla fine tutte hanno avuto a favore ed a sfavore qualche episodio, in tutta franchezza non ho mai nemmeno pensato a chi sia stato favorito più o meno, semplicemente perché non mi interessa minimamente.

  30. Alessandro
    Alessandro dice:

    Ciao Luca,

    Il messaggio che stanno facendo passare alcuni media sul cartellino rosso a Soriano è ridicolo, come lo sono le dichiarazioni di Mihajlovic a fine partita, (forse ha ragione che con il pubblico non si sarebbe sentita), ma non fa altro che proteggere inutilmente Soriano, cosa ancora più grave (secondo me).
    Cosa ne pensi di Pairetto dopo l’espulsione? io l’ho visto molto distratto, due o tre rimesse laterale invertite, giustamente corretto dagli assistenti, e molto più nervoso.

    Grazie e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      A me Pairetto, in generale, non mi è affatto dispiaciuto (anche se è noto che non sia un arbitro che mi entusiasmi).
      Purtroppo c’è una generale prevenzione contro Pairetto, a cui (per essere onesti fino in fondo) ha contribuito anche lui con atteggiamenti e linguaggio del corpo molto discutibili.

      Ciao.

  31. Norberto
    Norberto dice:

    Purtroppo gli insulti (ad arbitri e non) sono ormai all’ordine del giorno. E lei ha assolutamente ragione sul fatto che le reti sociali non facciano altro che esacerbare tali comportamenti. Basta vedere nelle varie pagine quanti insulti ha ricevuto una leggenda come Buffon per “essersi permesso di superare le presenze di Maldini”. Ho anche letto un commento in cui una persona diceva “dire sei scarso all arbitro non è un insulto così grave, succede di peggio”. Il problema è che purtroppo in quanto a maleducazione l’Italia e il mondo andranno sempre peggio.
    Buona giornata

  32. Marco Bergonzoni
    Marco Bergonzoni dice:

    Scusi, solo io ho visto un entrata da espulsione di Brozovic dopo 2 minuti di gioco?

  33. Sandro
    Sandro dice:

    Giusto per completezza, su Soriano mi sembra ci fosse un fallo appena precedente al suo. Comunque condivido le considerazioni sull’espulsione. Magari se l’avesse detto girato e tra sé e sé, Pairetto avrebbe potuto far finta di non sentire, ma immagino non sia andata così (non ho visto il replay).

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non mi pare ma sono valutazioni soggettive.
      Diciamo che quell’insulto, in un San Siro pieno, non si sarebbe nemmeno sentito ma i giocatori sanno perfettamente che le tribune sono vuote…

  34. Fabio Marsico
    Fabio Marsico dice:

    Ciao Luca, e bentornato dopo li spavento. Del Server, intendo!
    Mi ricollego al rigore per l’Inter, per una consuderazione.
    Dijks ha platealmente cercato di convincere Pairetto che non avesse toccato Candreva. Magari lo credeva davvero: chi gioca a calcio sa che questi svarioni sensoriali, tra caldo e stanchezza, possono capitare. Ebbene, mettiamo che avesse potuto chiamare un challenge. Non credi che la successiva conferma della decisione anche dopo una OFR sarebbe servita a lui, ed ai 100 altri Dijks che giurano di non aver commesso alcun fallo che ci sono ogni giorno, da insegnamento? Magari la volta dopo avrebbe accettato la decisione arbitrale senza fare sceneggiate.
    In poche parole, non ritieni anche tu che il challenge sia da considerarsi anche strumento “educativo” verso tutti quelli che, pur protagonisti in campo, non hanno ancora ben chiare neanche le basi del regolamento ?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, concordo.
      Infatti affermo da sempre che il challenge avrebbe tanti risvolti positivi, in particolare la responsabilizzazione di giocatori e dirigenti.

      Ciao.

  35. Tommaso
    Tommaso dice:

    Ciao Luca! Due domande ed una considerazione.
    – Secondo te arriveremo ad abolire la prova TV o rimarrà?
    – Quanto dovremmo aspettare per avere le challenge per le panchine? A mio avviso è una norma che non può aspettare, serve introdurla il più presto possibile.
    – Ieri sera commentavo gli episodi di Parma – Fiorentina e ho detto esattamente le stesse cose che hai detto tu. Questo dimostra che questo blog funziona, e funziona bene. Grazie per il lavoro che fai (p.s ho costretto tutti quelli del mio corso a seguire questo blog).

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      – No, rimarrà e per un motivo ben chiaro: il Codice di Giustizia Sportiva vale per tutte le categorie, non solo per la Serie A. Con il VAR il ricorso alla prova tv è praticamente azzerato ma è ancora ben vigente dalla Serie B in giù, campionati nei quali il VAR non esiste (perlomeno al momento in cui rispondo);
      – Secondo me ci arriveremo ma non prima della stagione 2022/2023;
      – mi fa piacere 🙂

      Ciao.

  36. Marco M.
    Marco M. dice:

    Riflettevo sull’incredibile leggerezza con cui viene commentata dai media l’espulsione di Soriano, addirittura con ironia.
    Cioè quasi a dire “beh cosa ha fatto di male, ha detto la verità… non si capisce perchè Pairetto si offenda…”.

  37. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno Luca. Vorrei farle una domanda sul rigore all’ultimo minuto di Udine: se il rigore fosse stato assegnato effettivamente a tempo scaduto (quindi senza neanche i 40 secondi restanti), il gioco avrebbe dovuto essere interrotto immediatamente dopo la parata di Musso? Se sì, come? Orsato avrebbe dovuto fischiare immediatamente dopo la parata per fermare il gioco prima dell’eventuale ribattuta? Grazie mille e complimenti, come sempre, per il tuo lavoro.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In linea teorica sì ma un arbitro intelligente sa perfettamente che può esserci una respinta del portiere con conseguente azione successiva. In tali casi è meglio evitare qualsiasi tipo di comunicazione anche perché l’arbitro ha la facoltà di allungare il recupero a discrezione.

      Ciao e grazie a te.

  38. Emmeci
    Emmeci dice:

    ciao Luca, il tuffo di Juwara che ha causato l’espulsione di Bastoni non poteva essere soggetto a review? O solo se avesse estratto il rosso diretto (cosa poco probabile per un fallo del genere)?

    Un’altra grossa svista è stata quando non ha visto il doppio fallo di mano di Denswil sul “sombrero” di Lukaku a centrocampo, potenzialmente poteva essere un’azione pericolosa.. però il caldo sicuramente non affatica i soli calciatori e l’Inter di ieri è stata troppo brutta per potersi attaccare ad altro.

    Buona giornata e buon inizio settimana!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, è un secondo cartellino giallo, sanzione esclusa dalle possibilità del VAR. Ovviamente un cartellino rosso diretto non era nemmeno pensabile in quella circostanza.

      Il fallo di mano di Denswil l’ho visto ma, come sai, non mi soffermo su ammonizioni generiche mancate o falli a centrocampo, sarebbe impossibile.

      Ciao.

  39. Marco Vincoli
    Marco Vincoli dice:

    Buongiorno dott. Marelli,

    sono andato subito a leggere il Suo pensiero riguardo al caso Soriano, perché quanto apparso detto in TV e replicato sui quotidiano sportivi riguardo la “permalosità” dell’arbitro erano, più che inaccettabili, ai limiti dell’indecenza.
    Condivido pertanto in toto la Sua ferma presa di posizione.

    Chiedo anche un approfondimento regolamentare sui rigori a fine partita: se non vado errato il fischio finale è a discrezione dell’arbitro e non allo scadere esatto dei minuti assegnati per il recupero (quasi mai si vedono interrompere azioni significative); nel caso di un rigore assegnato dopo lo scadere, con una dinamica analoga a quella di Udinese-Genoa, il gol sulla ribattuta potrebbe essere convalidato?

    Grazie e complimenti per il Suo operato

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla prima parte non ho nulla da aggiungere.

      Sulla seconda hai scritto perfettamente: il recupero è discrezionale, può essere allungato ma mai accorciato. Diciamo che, se si trattasse di ultima azione, l’arbitro potrebbe ben dire “si batte il rigore e poi fine della gara” ma un arbitro furbo non farà mai una sciocchezza del genere proprio perché è consapevole che potrebbe esserci una respinta corta del portiere.

      Un po’ di furbizia non guasta in talune circostanze…

      Ciao e grazie a te.

  40. Giaime
    Giaime dice:

    Un appunto su Carboni, da quanto si evince dal Comunicato del giudice sportivo il giocatore ha preso il rosso diretto. Buona giornata e complimenti per la qualità dei suoi interventi.

  41. Luca
    Luca dice:

    Ciao , in Cagliari-Atalanta credo che alla fine ha mostrato il rosso diretto dopo che aveva tirato fuori entrambi i cartellini . il comunicato recita questo :

  42. Romeo
    Romeo dice:

    Luca e sai la cosa che mi dà più fastidio, che dopo che ti insultano e tu estrai il sacrosanto cartellino rosso, ti dicono sempre:
    • Così hai rovinato la partita / Non puoi rovinare la partita così
    • Vuoi fare il protagonista / Ti credi un fenomeno
    • Vergogna!
    Vorrei chiederti, che bisogna fare in questi casi?
    Grazie

  43. Simone
    Simone dice:

    Concordo come sempre su tutto…. tranne un episodio, il fallo di mano di Darmian su colpo di testa di Pezzella, e francamente sono rimasto piuttosto sbalordito nel leggere la tua posizione sul fallo; Darmian salta senza arrivare sul pallone, Pezzella col colpo di testa tenta di rimettere il pallone al centro dell’area e Darmian intercetta il pallone col braccio largo; si è assunto il rischio di tenere il braccio largo, non se l’è tirato addosso da solo il pallone, e come sempre quest’anno (tranne errori stile Young) è stato fischiato un fallo direi matematico. Non condivido la regola sia chiaro ma per com’è la regola questi sono falli matematici e leggere da te che questo da regolamento non è rigore, ripeto, mi sbalordisce. Ciao e buona giornata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ molto simile all’episodio di Cagliari-Brescia, prima giornata: allora scrissi che si trattava di un rigore fuori dal mondo, Rizzoli lo confermò qualche mese dopo in un incontro coi dirigenti.
      Non è questo lo spirito della norma: distanza ravvicinata, Darmian non ha la minima idea di dove si trovi il pallone, le braccia si muovono naturalmente.

      Ciao.

  44. Giacomo
    Giacomo dice:

    Ciao Luca, come sempre grazie per l’interessante approfondimento, ma oggi mi permetto di dissentire riguardo il fallo di Bastoni su Juwara, costato il secondo giallo, e quindi l’espulsione, al difensore interista. Nel replay dal basso proposto da DAZN si vede chiaramente il seppur lieve contatto fra il tallone destro di Bastoni e il piede sinistro di Juwara, inoltre la gamba protesta all’indietro da parte di Bastoni nel mezzo di un cambio di direzione in corsa è una posizione molto curiosa per non dire negligente nell’ostacolare con malizia la partenza di Juwara, che poi a sua volta accentua il contatto come fanno tutti, come dici sempre tu. Secondo me poi, fischiato il fallo, ci sono tutti gli estremi per l’ammonizione data la SPA interrotta, inoltre il metro di Pairetto è sempre molto fiscale, non solo per quanto riguarda la partita di ieri ma anche nelle sue precedenti uscite stagionali.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Giacomo, nel testo ci sono andato leggero ma quello di Juwara è un tuffo bello e buono.
      Se avesse avuto la possibilità di raggiungere il pallone, quel presunto contattino non l’avrebbe manco sentito.
      In un mondo normale (cioè 10 anni fa, per esempio) non ci saremmo nemmeno sognati di andare a cercare uno sfioramento per giustificare addirittura un cartellino giallo.
      La verità è che si è perso qualsiasi parametro di base, ormai tutto sembra punibile con cartellini e rigori…

  45. Gabriele
    Gabriele dice:

    Buongiorno dottor Marelli, per prima cosa la ringrazio per il consueto approfondimento, poi vorrei porle un quesito non legato ad alcun episodio in particolare. Facendo riferimento alle proteste di Soriano ho notato una strana tendenza dei calciatori a mostrare rispetto soltanto per alcuni arbitri. Ricordo un espulsione 2 anni fa di politano a torini per la stessa frase a maresca, arbitro oggi stimatissimo anche in campo. Secondo lei questa tendenza è legata al background e all’esperienza maturata in A dai fischietti oppure su alcuni arbitri i calciatori nutrono “dubbi” sulle capacità perché non trasmettono sicurezza? Cito ad esempio abisso che dal famoso fiorentina inter ogni volta che viene richiamato per un on field review assume un’espressione facciale che appare come preoccupata oppure lo stesso abisso che con la faccia “buona” può risultare meno deciso di un orsato o rocchi che invece anche come body language trasmettono sempre sicurezza anche quando magari non sono sicuri al 100% della scelta presa.
    Grazie e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere.
      In generale ci sono arbitri che hanno acquisito autorevolezza e che vengono rispettati più di altri, innegabile.
      Non è un caso che Abisso (arbitro che tu citi) da quella gara non si è più ripreso, anche e soprattutto perché, seppur indirettamente, nella testa dei calciatori rimane quell’episodio specifico.
      E poi il body language conta molto: giusti gli esempi di Orsato e Rocchi ma anche Maresca, Guida, Giacomelli, Calvarese. Al contrario Chiffi: sbaglia poco (in campo…) ma il linguaggio del corpo non trasmette mai sicurezza, con le conseguenze del caso…

      Ciao.

  46. Dimitri Petta
    Dimitri Petta dice:

    Ciao Luca innanzitutto volevo chiederti se posso, quando serve, continuare riassumere i tuoi concetti linkando il post cui faccio riferimento sul mio blog.o preferisci altri metodi di citazione.

    Passando alle questioni tecniche, sul web c’è stato chi ha asserito che la rete di Pinamonti fosse irregolare: in effetti – se non erro – il regolamento dice che un rigore è completato anche quando il pallone viene toccato da un giocatore che non sia il portiere difendente ma è anche vero che, come hai fatto notare, c’erano dei secondi da recuperare. Le mie 2 domande in merito sono:
    1) è plausibile che abbia contato i secondi della ribattuta come recupero?
    2) Ci può essere qualcosa che fa ritenere irregolare il gol di Pinamonti (spero di no da tifoso)?
    Scusa per le 3 domande in un commento solo ma le ritengo importanti e grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certo, me lo hai chiesto e ti ho scritto che non c’è problema, basta linkare il blog. Il discorso di ieri era riferito a chi prende pezzi interi del blog senza nemmeno linkare il sito.

      1 – Sì, certo, come ho scritto;
      2 – no.

      Ciao.

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