27^ giornata: buona prestazione di Calvarese a San Siro, ottimo Irrati a Bologna

Dopo le discussioni sulla rete decisiva di Chievo-Milan, la domenica di campionato ha offerto una serie di gare interessanti ma con pochi problemi per gli arbitri impegnati.
A San Siro Calvarese conferma il buon momento di condizione, Irrati domina lo scontro salvezza del Dall’Ara, attesa per le decisioni del Giudice Sportivo per quanto accaduto a Genova.

Bologna – Cagliari 2-0, arbitro Irrati

L’anticipo dell’ora di pranzo rappresentava, assieme a Fiorentina-Lazio, l’incontro più importante della giornata, uno dei tanti spareggi salvezza a cui assisteremo da oggi alla fine del campionato. Non a caso è stato scelto uno degli arbitri più affidabili a disposizione di Rizzoli e che non ha tradito la fiducia accordatagli.
Irrati non è un atleta, non lo è mai stato e non lo sarà mai. D’altro canto ha la capacità di intuire costantemente lo sviluppo del gioco, caratteristica che gli consente di non essere mai in affanno. Inoltre la caratura caratteriale è una garanzia per qualsiasi tipologia di gara, ciò che lo rende affidabile anche in partite potenzialmente esplosive come quella di Bologna.

Un solo episodio da segnalare ma molto significativo, gestito con una sicurezza che andrebbe mostrata alle riunioni tecniche per far comprendere ai giovani arbitri come affrontare una criticità tecnica.

Al minuto 31, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pulgar tenta di lanciare il pallone in area di rigore ma Bradaric intercetta:

Irrati fischia immediatamente il calcio di rigore, mostra con una gestualità snella il movimento del centrocampista del Cagliari e blocca in pochi istanti le proteste dei compagni di Bradaric.
La decisione è perfetta:

La distanza tra Pulgar e Bradaric non è limitata, il braccio del giocatore del Cagliari si muove verso il pallone, il tocco è senza dubbio punibile. Perfetta anche l’interpretazione disciplinare: come ormai sappiamo su un cross al centro dell’area non è prevista l’ammonizione poiché, non essendo prevedibile la zona in cui finirà il pallone, non è possibile individuare un’azione potenzialmente pericolosa.
Eccellente anche il resto della gara, nella quale Irrati ha mostrato personalità in abbondanza riuscendo a mantenere sempre nei binari della correttezza una partita che avrebbe potuto rischiare di innervosirsi: nelle rare occasioni in cui è affiorata una certa tensione, l’arbitro toscano è riuscito sempre ad intervenire per tempo, sedando le poche proteste evidenziatesi.
Bene così, sarà un elemento fondamentale per Rizzoli nel finale di stagione.
Nel frattempo dovrà imbarcarsi per l’ennesima volta, in questo caso la direzione è Monaco di Baviera, ove sarà impegnato come VAR nell’ottavo di finale Bayern-Liverpool (sull’arbitro torno dopo).

Sampdoria – Atalanta 1-2, arbitro Fabbri

Succede tutto nel volgere di un paio di minuti: un calcio di rigore per la Sampdoria e l’allontanamento dalla panchina di Gasperini.
Al minuto 64 Gomez e Ramirez entrano in contatto sulla parte destra dell’area di rigore:

Fabbri, dalla parte opposta dell’area di rigore ed in posizione pressoché statica (sempre lo stesso errore…) concede il calcio di rigore alla Sampdoria, tra le proteste dei giocatori e della panchina bergamasca:

Contatto molto leggero, simile a quello punito con il calcio di rigore la settimana scorsa tra Pussetto e Poli in Udinese-Bologna. In questo caso la trattenuta è leggermente più vistosa ma pare anche in questo caso eccessiva la sanzione tecnica, soprattutto considerando la prima immagine: cosa può aver mai visto Fabbri da venti metri?
Per quanto concerne il VAR Rocchi, ormai sappiamo che il suo intervento, in casi del genere, risulta impossibile: un contatto c’è, la decisione è stata presa dall’arbitro a cui è devoluta la valutazione sull’entità di una trattenuta. A mio parere questa è una di quelle interpretazioni sulle quali si dovrà intervenire facendo leva su un concetto fondamentale: non è vero che, dalle immagini, non possa essere valutata l’entità di un contatto, questa è una teoria che non mi ha mai trovato d’accordo.

Dopo la concessione del calcio di rigore, Fabbri si avvicina alla panchina dell’Atalanta per allontanare Gasperini, evidentemente resosi colpevole di aver proferito qualche parola irripetibile nei confronti del quarto ufficiale.
Nell’immediato dopogara abbiamo ascoltato versioni molto differenti su quanto accaduto (qui il resoconto della Gazzetta dello Sport) e solo in serata sono state proposte delle immagini molto eloquenti sulla spinta dell’allenatore dell’Atalanta ai danni di un dirigente della Sampdoria (che, peraltro, non avrebbe potuto trovarsi nel tunnel che conduce agli spogliatoi).
La sequenza la possiamo vedere su vari siti, questo è il link di Repubblica da cui ho tratto questo fotogramma:

Il gesto è deprecabile, qualunque sia il motivo scatenante.
Sarà interessante capire come si comporterà il Giudice Sportivo perché questo non è un filmato ufficiale ma una ripresa con un cellulare.
L’episodio avviene all’interno del tunnel e non è presente né l’arbitro né il secondo assistente di Fabbri. A meno che il quarto ufficiale non abbia assistito alla scena, l’unica ipotesi valida è che il tutto sia stato annotato e descritto da un commissario di campo o da un ispettore di Lega presente nel tunnel perché ritengo molto difficile che possa essere utilizzato come fonte di prova un filmato ripreso dal cellulare di uno spettatore.
La sensazione, in ogni caso, è che Gasperini dovrà assistere alle gare della sua squadra dalle tribune per qualche giornata, non escludo una squalifica superiore al mese.

Sassuolo – Napoli 1-1, arbitro Manganiello

Un prova tutto sommato convincente di Manganiello a Reggio Emilia, nonostante un episodio che, in condizioni differenti di classifica, avrebbe creato molte più discussioni.

Al minuto 67, su un lancio proveniente dalla fascia sinistra, contatto nei pressi dell’area di porta tra Milik e Ferrari, con l’attaccante che cade a terra lamentando un’irregolarità del difensore del Sassuolo:

Episodio che ha scatenato una mezza rissa in campo tra il portiere Pegolo ed Allan, peraltro due calciatori che non c’entravano nulla nella fattispecie concreta.
Il contatto lascia molti dubbi:

Nel momento in cui Milik si appresta a colpire di testa verso la porta, Ferrari si appoggia chiaramente sulla schiena dell’attaccante del Napoli provocandone la caduta.
A mio parere il calcio di rigore è ipotesi più che concreta.
Il VAR, ovviamente, nulla può: si tratta di un contatto controllato direttamente dall’arbitro e che si basa sulla valutazione soggettiva dell’entità della spinta.

Fiorentina – Lazio 1-1, arbitro Orsato

Sempre più convincente il veneto che sta ritrovando definitivamente la strada giusta per poter tornare ad essere lo splendido arbitro ammirato fino ad un paio di stagioni orsono.
Altra gara che lo avvicina al pieno recupero: non lo vedremo impegnato nei big match di Inter e Napoli in questa stagione ma ormai la strada è tracciata per la prossima che, peraltro, lo condurrà verso la direzione nel Campionato Europeo del 2020 (nel quale sarà presumibilmente accompagnato da Manganelli e Meli).

Solo un paio di episodi nella direzione estremamente positiva di Orsato.
Al minuto 72 timide proteste della Fiorentina per un contatto in area di rigore tra Acerbi e Simeone:

Dinamica che abbiamo già visto più volte in queste ultime giornate: giusto una mano appoggiata sulla spalla sinistra di Simeone e caduta dell’attaccante.
La differenza è che, in questo caso, Orsato non casca nell’accentuazione dell’attaccante e lascia giustamente correre. Da evidenziare, peraltro, la correttezza di Simeone che, subito dopo essersi lasciato andare, si rialza per tentare di giocare il pallone senza nemmeno accennare ad una protesta.

Al minuto 91 l’unico errore di Orsato. E non sono nemmeno convinto che si sia trattato di una sua scelta.
A centrocampo Simeone cerca di portare il pallone in zona di attacco ed entra in contatto con Acerbi:

Orsato fischia il fallo ed ammonisce Simeone.
In realtà l’attaccante della Fiorentina non ha commesso alcuna infrazione: Simeone calpesta del tutto casualmente la caviglia sinistra di Acerbi che rimane sotto lo scarpino dell’attaccante. Orsato sanziona col cartellino giallo Simeone solo in un momento successivo, probabilmente a ciò consigliato dal quarto ufficiale o dal primo assistente. Errore veniale ma in queste circostanze è complesso non raccogliere un invito dei collaboratori che si trovavano in una zona di campo più prossima dell’arbitro all’azione.

In bocca al lupo per Bayern-Liverpool di Champions’ League: mercoledì altro esame fondamentale in avvicinamento alle fasi finali delle competizioni europee.

Inter – SPAL 2-0, arbitro Calvarese

La classica gara che, sulla carta, non offriva grandi criticità potenziali e che, al contrario, è stata caratterizzata da parecchi episodi che possono dar adito a discussioni.
Nel complesso la prestazione di Calvarese è stata decisamente positiva, al netto di un paio di valutazioni sulle quali si potrebbe discutere. Attento anche Di Bello in cabina VAR, pronto a cogliere alcune sfumature sfuggite ai più.

Il primo episodio dopo soli quattro minuti.
Petagna difende sulla fascia d’attacco destra un pallone, Miranda cade a terra lamentando un colpo al volto:

E’ un contatto che si presta a differenti interpretazioni ma, in realtà, non può essere ascritto alla categoria del gioco violento.
Il fatto che Miranda abbia riportato (da quanto è dato sapere) la frattura delle ossa nasali e la deviazione del setto è più una fatalità che altro.
Che il gesto di Petagna non fosse determinato dalla volontà di creare un danno all’avversario lo si percepisce da un particolare:

Il movimento del braccio è sicuramente da evitare ma la mano è completamente aperta. Se un calciatore ha intenzione di colpire con violenza un avversario, in queste circostanze affonda il gesto col pugno chiuso. In questo caso, al contrario, c’è molta imprudenza e nessuna volontà. Ciò non toglie che l’attaccante della SPAL avrebbe dovuto essere sanzionato con un cartellino giallo: è chiaro che non avesse un intento violento ma è altrettanto vero che l’imprudenza c’è tutta.

Al minuto 24 proteste della SPAL per una presunta deviazione di braccio in area di Brozovic su cross al centro di Fares:

Il movimento potrebbe ingannare (e comunque un rischio lo ha corso il centrocampista dell’Inter) ma il pallone è stato deviato in calcio d’angolo con la spalla destra, come emerge chiaramente dalla seconda immagine.

Al minuto 31 l’Inter trova la rete del vantaggio con Lautaro Martinez che controlla il pallone al limite dell’area per poi battere il portiere della SPAL:

In questa circostanza un plauso va rivolto a Di Bello: in presa diretta nessuno si era accorto di nulla, tanto che vi era una certa sorpresa nel notare il gioco fermo col pallone già a centrocampo.
Dopo circa un minuto Calvarese viene richiamato alla “on field review” per valutare il controllo del pallone da parte dello stesso Lautaro Martinez:

Calvarese visiona il video per alcuni secondi per poi annullare la rete.
Decisione corretta.
Per quanto Lautaro Martinez controlli il pallone in precedenza col petto, il tocco di avambraccio è certamente punibile poiché, di fatto, blocca la corsa del pallone. Giusto, peraltro, non ammonire il giocatore: più che un movimento ad ingannare la percezione dell’arbitro è parso proprio un controllo deficitario istintivamente aiutato dal braccio in chiusura.

Al minuto 66 l’Inter trova la rete del vantaggio con Politano, lesto ad indirizzare a rete un pallone giuntogli dopo una serie di rimpalli al limite dell’area tra Lautaro Martinez e Schiattarella:

Più ancora che nel primo tempo, ha creato parecchi interrogativi il motivo per cui il gioco sia rimasto fermo per quasi tre minuti dopo la realizzazione della rete.
Pare un episodio banale ma, in realtà, è una fattispecie di enorme difficoltà. In casi come questi è fondamentale assicurarsi di valutare tutto alla perfezione onde evitare che, per la fretta, si possano commettere errori di valutazione.
Nel momento dell’ultimo tocco di Lautaro Martinez Politano si trovava in posizione di fuorigioco.
Diventa perciò fondamentale comprendere per quale motivo la rete sia stata convalidata.
Determinante, in tal senso, la giocata di Schiattarella che, nel tentativo di impedire la progressione di Lautaro, interviene in scivolata sul pallone fornendo un involontario assist per Politano.
Nel caso in cui il pallone fosse giunto a Politano direttamente da Lautaro, si sarebbe trattato di fuorigioco punibile. Considerando invece l’intervento di Schiattarella come una giocata, la posizione viene sanata.
Decisione infine corretta:

Sicuramente Schiattarella non aveva intenzione di favorire Politano ma la giocata è chiara e come tale sana la posizione irregolare dell’attaccante dell’Inter.
Non importa che ci siano voluti tre minuti per decidere: in queste circostanze la fretta rischia di essere un boomerang, come abbiamo visto più volte nel corso di questa stagione.

Al minuto 90 quello che, a mio parere, è l’unico vero errore del pomeriggio di San Siro.
Ancora una volta Lautaro Martinez mette in crisi l’intera difesa della SPAL con la sua velocità, salta Vicari e viene atterrato irregolarmente a pochi metri dall’area di rigore:

Calvarese fischia il giusto calcio di punizione, ammonendo il difensore della SPAL.
A mio parere questo è un errore piuttosto evidente.
Vicari si disinteressa del tutto del pallone e ci sono tutti i presupposti per il DOGSO: possesso del pallone, distanza dalla porta, direzione generale dell’azione, nessun altro difendente (portiere compreso) in grado di contrastare l’attaccante.
Dubbi anche sulla scelta del VAR: a mio parere poteva e doveva intervenire per modificare l’erronea valutazione di SPA.

73 commenti
  1. Giacomo
    Giacomo dice:

    Luca che ne pensi di questo episodio?

    https://www.youtube.com/watch?v=ImAyOcvdQRU&t=0m29s

    A mio avviso bisognava dare calcio di rigore e cartellino giallo al portiere (rosso mi sembra un po’ troppo).

    Invece l’arbitro ha dato: giallo all’attaccante per aver ostruito il portiere, rosso al portiere per fallo di reazione, e ha ripreso il gioco con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra del portiere.

    È supportabile la decisione dell’arbitro argentino?

    Tu cosa avresti fatto?

    Grazie

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Rimango fedele ad un principio fondamentale: i procedimenti si commentano, le sentenze si rispettano.
      Il Collegio di Garanzia ha deciso così, bisogna prenderne atto anche se non ci piace.
      Non possiamo mettere in discussione la giustizia, io per primo: se lo facessi andrei contro tutti i miei principi.

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  2. Mario
    Mario dice:

    Buongiorno. Mi scusi, ma come si può definire buona la prestazione di Calvarese, visto che NON ha espulso 3 giocatori della Spal ? Lei dice che Petagna avrebbe dovuto essere ammonito per fallo su Miranda (a fine primo tempo lo spallino sarà poi ammonito) e che un altro giocatore della Spal avrebbe dovuto essere espulso (e non ammonito) a fine partita. Io aggiungo che Schiattarella ha impunemente commesso 6 falli e in più c’e stato un chiaro “vaffa” all’arbitro (che, per un “vaffa” ha giustamente ammonito Joao Mario).

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  3. Paolo
    Paolo dice:

    Volevo chiederLe cosa ne pensa del gol del Parma contro il Genoa. Una serie di rimpalli il pallone raggiunge Kucka che scarica in porta. Ma Rigoni, autore del primo tiro rimpallato è a terra praticamente addosso a Jandrei portiere del Genoa. Non è, a tacer d’altro, in fuorigioco attivo ? Il gol non andava annullato ?

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ vero ma non influisce in alcun modo sulla capacità di intervento di Jandrei: non oscura mai la linea di visione, non impatta col portiere, è praticamente fermo sulla linea di porta.

      Rispondi
  4. Tonino
    Tonino dice:

    Buonasera Luca,
    Two questions:
    1) Come mai le carriere di Calvarese e Giacomelli non sono mai decollate?
    2) Secondo te non ci dovrebbe essere più distacco d’età tra il designatore e gli arbitri?
    Mi spiego meglio: Rizzoli sarà amico di molti degli attuali arbitri della CAN A (la maggior parte erano suoi colleghi fino a un paio d’anni fa: si allenavano insieme, cenavano insieme, facevano battute, ridevano e scherzavano insieme).
    Adesso lui è il loro ‘capo’, ma non c’è troppa confidenza tra loro per poterli giudicare in maniera imparziale, spassionatamente?
    Cioè per darti un esempio spicciolo ma che spero possa rendere l’idea di quello che sto dicendo: non è come se vai a fare un esame universitario e sei amico del professore che deve giudicarti?
    Grazie, vivi saluti,
    Tonino

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Perché non sono mai riusciti a compiere il salto di qualità. Questa è la stagione migliore di Calvarese, con Giacomelli Rizzoli ci ha provato ma non ha risposto come si attendeva.
      2 – Discorso complesso e domanda tutt’altro che banale. Più che una questione di età, si tratta di una questione di “frequentazione”: è difficile essere designatori di un gruppo di persone con le quali si è vissuto per 15 anni perché non dev’essere facile evitare di farsi condizionare dal vissuto arbitrale. Rizzoli ci sta riuscendo, valutando ed utilizzando tutti con equanimità.

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  5. Alessandro F.
    Alessandro F. dice:

    Tanti episodi interessanti ma segnalo un “non episodio” ma una curiosità, che poi mi permette di farle una domanda da regolamento.

    La curiosità è che è stata usata, credo per la prima volta quest’anno, la maglia nera da Irrati in Bologna-Cagliari! Ormai una rarità! (Lei già mi aveva detto che come stile la odiava ahahhah ma soprassediamo 🙂 )

    Le volevo chiedere quindi:
    1) Come avviene la scelta in serie A del colore della maglia dell’arbitro? Le società comunicano in settimana il colore da usare?
    2) Si portano tutte le divise?
    2) L’arbitro è a conoscenza anche dei colori delle maglie dei portieri? Questa domanda soprattutto mi interessa perchè secondo me il motivo della nera è che la fucsia era bandita visto il rosso del Bologna, ma anche la gialla forse era impossibilitata visto che ENTRAMBI i portieri avevano maglia giallo fluo. Qui quindi la domanda del regolamento: Ma i portieri non dovrebbero avere maglie tra di loro di colore diverso? Sapevo di questa cosa. Mi spiegarono che, seppur casistica remota, i portieri potrebbero trovarsi nella stessa area nel classico “ultimo calcio d’angolo” in cui sale anche il portiere. Leggenda metropolitana o diceria?

    Grazie mille!

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La maglia nera di quest’anno è orribile ma, quando arbitravo, cercavo di indossare sempre la nera.

      Passiamo alle domande:
      1 – Ai miei tempi (cioè una vita fa) le società comunicavano le divise il giovedì. Adesso non so.
      2 – Sì, si portano tutte;
      3 – Sempre ai miei tempi le società inviavano un PDF con tutte le maglie utilizzate, portieri compresi. Non so se funzioni così anche oggi, non mi sono mai informato in merito. Sulle maglie dei portieri si chiude un occhio da parecchio tempo.

      Ciao.

      Rispondi
  6. FrancescoP
    FrancescoP dice:

    Buonasera, non sono convinto sull’azione del gol di Politano.
    Il giocatore della spal non tocca “direttamente” la palla ma è il passaggio del giocatore dell’Inter che va addosso al suo piede, come può essere definita una giocata?
    grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ indubbiamente una giocata perché ci sono tutti i presupposti: intervento sul pallone, equilibrio del calciatore (nel senso che entra in tackle volontariamente per intercettare il pallone).
      Esempio di scuola del concetto di “giocata”.

      Rispondi
      • FrancescoP
        FrancescoP dice:

        D’accordo, pensavo che per definirsi giocata dovesse esserci per forzo un tocco “diretto”.

        Approfitto della sua disponibilità per una domanda che non centra nulla, nel caso di una situazione di protesta o comunque in un momento di confusione dove attorno all’arbitro ci sono diversi giocatori, e uno dovesse il qualche modo “colpire” l’arbitro senza che questi o gli assistenti riescano ad identificare il colpevole, la VAR è utilizzabile? O si vedrà con la prova TV?

        Rispondi
  7. Ottavio
    Ottavio dice:

    Ciao Luca, ti riporto questo stralcio di articolo che ho letto oggi su Bjorn Kuipers.
    «Kuipers, quarantacinque anni, con un patrimonio stimato in circa 12.4 milioni di euro è ritenuto l’arbitro più ricco del mondo. Alla base della sua fortuna la C100, una catena di supermercati diffusa in Olanda che ha oltre 500 sedi sparse in tutta la nazione e che frutta entrate stimate tra i 2 e i 4 milioni di euro annui. Un investimento particolarmente azzeccato quello di Kuipers, che con la sua azienda compare come sponsor anche sulla tuta della Red Bull del connazionale Max Verstappen. Come se non bastasse, oltre agli introiti derivanti dalla catena di supermercati Kuipers percepisce anche lo stipendio di arbitro di Eredivisie e incassa qualche migliaio di euro per le gare dirette nelle competizioni UEFA. Infine, per provare ad ampliare ulteriormente i propri guadagni, di recente ha apersto anche una bottega da barbiere»
    La mia domanda è: come fa un arbitro a quei livelli, tra allenamenti, raduni, viaggi, ecc. a stare appresso a tutto ciò? È possibile secondo te, o è l’articolo che ha gonfiato il tutto?
    Grazie un saluto,
    Ottavio

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Tutto vero.
      Ma il segreto di un grande imprenditore è circondarsi di manager validi.
      Evidentemente ha trovato le persone giuste che siano in grado di sostituirlo quando è (spesso) assente.

      Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Accolto il ricordo dell’AIA, Gavillucci out.
      Aspetto le motivazioni per esprimere un giudizio. Mi limito a rispettare quanto deciso che, peraltro, appare come la pietra tombale sulla possibilità di avere giudizi equanimi. A naso hanno implicitamente affermato che l’AIA può fare quel che vuole a prescindere dal merito.

      Rispondi
  8. Walter
    Walter dice:

    Ciao Luca,
    In questa stagione quali sono (oltre a Guida) gli arbitri che stanno facendo meglio?
    Grazie un saluto,
    Walter

    Rispondi
  9. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca e buon lunedì.
    Questa settimana ,escluso l’anticipo di sabato fra Chievo e Milan ,la archivierei come piuttosto positiva.

    La mia unica curiosità ,è riguardante la probabile squalifica di Gasperini.

    Mettiamo caso un delegato o il 4º ufficiale avessero visto il gesto ,a quante giornate pensi andrebbe incontro l’allenatore ?
    Inoltre supposto che le immagini provenienti da un video di uno spettatore non possono essere prese in esame ,nell’uscire dal campo si vede chiaramente Gasperini non solo sacramentare,ma anche inveire contro la squadra arbitrale ,urlando chiaramente figli di p. e ladri.

    Ti chiedo ,nel caso(essendo dall’altro lato e Gasperini di spalle ),l’arbitro non avesse annotato nulla nel referto,il giudice sportivo potrebbe tenere conto della condotta tramite le immagini ?

    Rispondi
  10. Roberto
    Roberto dice:

    Buongiorno…
    Sono d’accordo sulle decisioni principali di calvarese in inter spal nulla da eccepire..solo un particolare..verso la fine del primo tempo petagna commette un fallo da dietro credo su asamoah avendo come obbiettivo soltanto le gambe del giocatore..Fallo da dietro in una zona del campo neutra,nessuna occasione da gol..Io non.mi sarei meravigliato se calvarese avesse estratto il rosso..mi ricordo una espulsione anni fa di Luciano in Udinese inter per un fallo forse meno grave e di lato..non sono riuscito ad incollarlo ma è facilmente reperibile su youtube (espulsione luciano Udinese inter 2009)..buon pomeriggio

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Giallo corretto, non c’era nulla che potesse giustificare il fallo grave di gioco.
      Gli episodi di anni fa non mi interessano, anche perché sono cambiate (e non di poco) le regole sulle sanzioni disciplinari.

      Rispondi
  11. jeanloupverdier
    jeanloupverdier dice:

    sei assolutamente certo che il tocco di braccio di Lautaro sia stato involontario..?
    boh, io ho dei grossi dubbi.
    e, cmq, vista la sua esultanza post gol, possibile che non si sia reso conto di aver toccato la palla con il braccio..? ma dai…
    se anche non l’avesse toccata intenzionalmente, in ogni caso, la sua esultanza mi è parsa “lievemente” sleale, o no..?
    ultimo, ma non meno importante, se penso all’ammonizione di Alex Sandro, domenica scorsa a Napoli, per un tocco di mano su una palla arrivatagli da un metro di distanza, resto (abbastanza) allibito per la mancanza di uniformità “disciplinare” da parte degli arbitri.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non ho scritto che sia stato involontario bensì che sia stato istintivo per evitare che il pallone sfilasse via.
      Che non sia reso contro di aver toccato il pallone è possibile, non lo escludo a priori.
      Quella di Alex Sandro, come scritto, fu un errore: non si pareggia il conto sbagliando di nuovo, gli errori non vanno ripetuti ma evitati.

      Rispondi
  12. Sascja
    Sascja dice:

    Ti segnalo l’unico episodio che ho visto fra le partite da te indicate:

    – nel primo tempo di Samp-Atalanta, Gomez fa una scivolata in maniera decisamente rude (secondo me “facendo sentire” i tacchetti all’avversario) contro un giocatore della Samp, senza essere neanche ammonito.
    Non ho avuto la possibilità di rivedere l’episodio ma, guardando la partita, mi era sembrato un episodio da sanzionare. Visto che nessuno lo cita evidentemente mi sbaglierò.

    – per quanto riguarda Gasperini, non c’è modo di “appropriarsi” dei filmati incriminanti? Ricordavo si potessero usare ma non vorrei fosse a riguardo di altri eventi all’interno di uno stadio e/o ricordassi male.

    – nell’episodio invece del primo gol dell’Inter: se il giocatore della Spal avesse provato a intercettare il pallone, fra Lautaro e Politano, senza riuscirci il fuorigioco si sarebbe concretizzato vero?

    Grazie mille per le risposte

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sull’episodio che citi non posso dir nulla, non avendo visto la partita.
      Per Gasperini non lo so: sicuramente il filmato è autentico e mostra una scena poco edificante ma non so se possa essere ammessa come prova televisiva. Attendo il Giudice Sportivo per capire come si regoleranno..

      Sul gol dell’Inter: sì, sarebbe stato fuorigioco.
      Se Schiattarella non avesse giocato il pallone, il pallone stesso non sarebbe mai arrivato a Politano dato che Lautaro stava tentando l’azione personale.

      Rispondi
  13. riccardo
    riccardo dice:

    Sarò felice se la Sua previsione su Magnanelli si avverasse, soprattutto dopo quanto gli è successo qualche anno fa.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Glielo auguro anche io a prescindere dall’incidente in cui venne coinvolto: se lo merita per le qualità tecniche ed avrebbe ampiamente meritato di essere presente al Mondiale con Orsato.

      Rispondi
  14. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca in Fiorentina-Lazio nel secondo tempo Chiesa crossa per Mirallas che calcia alto ma Lulic lo contrasta durante l’esecuzione del tiro con la gamba destra sulla sinistra, è troppo rivedere l’azione?

    Calvarese sbaglia con Petagna(manata) con visuale libera,sbaglia sull’azione da rete(Vicari) con visuale libera,eppure episodi abbastanza semplici . . e sopratutto sul gol del 1-0 di Politano non mi piace per niente come indica il gol ad un calciatore della Spal,sembra quasi dispiaciuto di dirlo. .

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Episodio che ho visto: contatto del tutto casuale determinato dalla dinamica dell’azione.

      Sulla questione Calvarese-Floccari: non farti fregare da cretinate social. Calvarese non era dispiaciuto della rete, ne avevo solo piene le palle delle proteste di Floccari.

      Rispondi
      • Luca
        Luca dice:

        Grazie Luca, per quanto riguarda i social figurati non ne faccio parte ma mi è piaciuta la tua risposta. .
        Volevo chiederti cosa ne pensi del sistema arbitrale per quanto riguarda le sanzioni. .Cioè Abisso si è vero ha commesso un errore grave ma non farlo arbitrare più una squadra non lo trovo molto esemplare. Lo stesso Orsato che dirigerà una sfida importante in Champions non può più arbitrare l’Inter. Trovo che l’errore umano di un arbitro debba avere delle sanzioni ma non così esagerate. Tutti possono sbagliare l’importante è pensare sempre in buona fede invece subito a gridare ai complotti e trovo il tutto troppo assurdo. .Faccio un imbocca al lupo ad Orsato e a tutti gli assistenti.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Orsato tornerà ad arbitrare l’Inter e tenere lontano un arbitro da un ambiente che lo ha pesantemente criticato è una tutela più per l’arbitro stesso che per la società.

          Rispondi
  15. Roberto
    Roberto dice:

    Manca un calcio di punizione dai 18 metri per il Sassuolo per un fallo evidentissimo di Diawara su Magnanelli mentre stava calciando in porta (circa a metà secondo tempo). Non mi sembra marginale una punizione da quella posizione.

    Rispondi
  16. mister x
    mister x dice:

    Purtroppo non condivido il giudizio così positivo su Orsato, che non ho capito a quali decisioni giuste sia dovuto, ha soprasseduto su alcuni falli netti (da una parte e dall’altra), non ha assegnato almeno un calcio d’angolo e l’errore finale su Simeone non è poi così veniale. Sul rigore per me qualche dubbio c’era, ma mi fido della tua valutazione.
    Le altre cose però restano

    Rispondi
  17. Gianluca
    Gianluca dice:

    Ciao Luca, volevo chiederti se nel caso di Schiattarella, non debba essere l’arbitro centrale a decidere se l’intervento del giocatore della SPAL che sana la posizione di Politano sia effettivamente una giocata oppure un intervento involontario. Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non in questo caso perché, dopo la review, è stata confermata la decisione del campo.
      Diverso se l’assistente avesse alzato la bandierina: in quel caso, per ribaltare una decisione di campo, l’arbitro avrebbe dovuto visionare le immagini.

      Rispondi
  18. Luca Veneruso
    Luca Veneruso dice:

    In occasione dell’ammonizione a Joao Mario, Calvarese, spiegando ad un giocatore dell’Inter la motivazione della sanzione, afferma chiaramente: “Mi ha mandato a fanculo”. La mia domanda è: giusta l’ammonizione oppure il portoghese andava espulso?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Se si dovesse espellere ogni giocatore per un “vaffa”, le partite finirebbero nel primo tempo. L’espulsione è una sanzione importante, per un “vaffa” (che può scappare, soprattutto in un momento di tensione) si espelle solo se plateale, visto da tutti, eccessivo. In casi come ieri (ed in centinaia di casi analoghi) è parte del bagaglio di esperienza gestire la tensione in campo.

      Rispondi
  19. Matteo
    Matteo dice:

    ciao Luca, secondo te si arriverà al proiettare le immagini VAR nei tabelloni degli stadi?
    sono interista e il gol di Lautaro era palesemente da annullare (purtroppo) e allo stadio si è creato un clima di astio immotivato nei confronti dell’arbitro con anche svariati cori nei suoi confronti.
    se le immagini fossero passate per gli schermi tutti avrebbero visto il tocco di mano e l’ambiente sarebbe stato molto più tranquillo.

    ovviamente non sarebbe tanto per questa tipologia di partite, ma lo immagino più utile nei big match dove San Siro, l’Olimpico, l’Allianz Stadium o altro si può trasformare in un catino infernale rendendo più complicata la gestione della partita.

    come sempre grazie per le analisi che fai e per il tempo che dedichi a noi lettori!

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, sono assolutamente convinto che sia la strada migliore.
      Anche se c’è un problema: che cosa accadrebbe nel caso di una decisione molto discutibile come quella di Firenze? Siamo sicuri di non correre un rischio eccessivo?

      Grazie a te per l’attenzione.

      Rispondi
      • Maurizio
        Maurizio dice:

        Essendo io a favore della overrule del VAR sulla decisione dell’arbitro (in caso di decisioni oggettive, come già accade per il FG), non ci dovrebbero esserci in questo caso rischi eccessivi. Molti ‘se’, comunque, lo so…

        Rispondi
      • Matteo
        Matteo dice:

        Abisso non so cosa abbia detto a Rizzoli per giustificare quel suo errore ma secondo il mio parere, quello di un semplice tifoso che non ha mai avuto 40-50-60mila persone che gli fischiavano addosso, può anche aver influito lo stadio quasi in rivolta per le 2 decisioni prese (giustamente) contro la Fiorentina.

        con tutti i tifosi viola che vedevano il tocco di mano del loro giocatore e l’entrata di Muriel su D’Ambrosio forse non ci sarebbe stato quel clima surreale e l’arbitro poteva essere molto più sereno nella decisione.

        ovviamente non conosco la verità e parlo per ipotesi, quell’errore penso sia più unico che raro e credo che difficilmente si vedrà di nuovo su un qualunque campo della serie A.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Ogni ipotesi può avere delle basi. Anzi no, non tutte: eliminiamo i complottari.
          Detto ciò, non so cosa sia accaduto, l’importante è che Abisso riesca a capire cosa lo abbia portato a cadere in un errore del genere.

          Rispondi
  20. Rocco
    Rocco dice:

    Buongiorno Luca, una curiosità circa una possibile divergenza delle direttive impartite da CAN e da OTS/OTR.
    In occasione del rigore concesso da Irrati, Lei elogia la gestualità del fischietto toscano, sottolineandone tra l’altro i benefici in termini di proteste mancate. Mi ricordo bene che ai miei tempi (15 anni or sono) OTS e OTR sconsigliavano caldamente di “mimare” i falli perché reputavano che potesse rappresentare un segno di debolezza, come se tramite la gestualità l’arbitro giustificasse la sua scelta. Di qui la mia domanda, forse banale: sono cambiate le direttive o arbitrare in serie A è davvero così tanto diverso che farlo nelle categorie minori?
    La ringrazio per l’attenzione e Le rivolgo grandi complimenti per il garbo e la professionalità con cui gestisce questo spazio.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ cambiata la comunicazione e, soprattutto, sono tempi differenti.
      Detto ciò, in questo spazio commentiamo partite di Serie A che, come ben sai, sono un “mondo a parte” rispetto alle categorie provinciale ed anche regionali.
      Pertanto tutto ciò che viene commentato va preso con il beneficio di inventario anche se, in casi specifici, la mimica è più importante delle parole. In questo caso ho sottolineato non casualmente la mimica “snella”, proprio per evidenziare una gestualità non eccessiva che, come hai scritto, potrebbe risultare controproducente.

      Rispondi
    • Donatello
      Donatello dice:

      Be’ dai “garbo” proprio no…
      Sicuramente il Dott. Marelli è professionale, competente e scrive cose interessanti…ma se dici che è “garbato” allora vuol dire che non leggi bene le risposte che dà ai propri lettori e come si pone nel blog, anche a persone che gli fanno domande innocue (sembra quasi infastidito spesso, eppure secondo me dovrebbe essere contento che la gente lo segue).
      Comunque a mio avviso questo sito è molto interessante perché offre spunti tecnici e metodo di analisi, è tenuto da una persona che è sicuramente preparata, e si imparano un sacco di cose sull’arbitraggio e sul regolamento, anche dalle domande dei visitatori.
      Però il garbo è un’altra cosa dai…
      Saluti Rocco,
      Donatello

      Rispondi
      • Luca Marelli
        Luca Marelli dice:

        Poi mi spieghi, nel tuo prossimo commento, come si possa essere garbati rispondendo a queste righe.
        Difficile essere garbati di fronte a persone maleducate come te.
        Un abbraccio.

        Rispondi
  21. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Ciao Luca,
    Per Massa il prossimo esame può essere il derby di Milano? Visto la classifica, questa partita è un vero scontro diretto.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ uno dei candidati.
      Questa volta non è facile lanciarsi in un pronostico ma, secondo me, sono in corsa anche Mazzoleni e lo stesso Rocchi (e quest’ultimo, per me, è forse il vero favorito).

      Rispondi
      • Vincenzo
        Vincenzo dice:

        Non discuto Rocchi, ma secondo me è il momento di lanciare Massa, non sarebbe rischioso, ha tutte le qualita per fare una grande partita. L’hai detto tu, è l’unico che ha le stigmate del fuoriclasse.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Confermo su Massa.
          Però è un derby fondamentale, Massa viene da un periodo non brillantissimo, Rocchi è in forma strepitosa. Alla fine la scelta più scontata non mi coglierebbe di sorpresa.

          Rispondi
      • Giorgio To
        Giorgio To dice:

        Buongiorno Luca, premetto di non avere visto nemmeno io la partita.
        Alcuni miei amici, ovviamente del Toro come me, lamentano il fatto che sull’azione del calcio d’angolo da cui nasce il vantaggio del Frosinone ci fosse un netto fuorigioco, e che Paganini abbia scampato un paio di sanzioni sacrosante.

        Rispondi
        • Alessio
          Alessio dice:

          Ciao, sono anch’io del Toro e con l’interpretazione attuale del fuorigioco probabilmente l’azione è regolare… il giocatore del Frosinone che colpisce la palla poi deviata in angolo è in posizione regolare… C’è un suo compagno vicino a lui in fuorigioco che pure lui va verso il pallone ma queste posizioni ormai non vengono più sanzionate…
          Nel complesso secondo me Giacomelli è stato fortunato che non ci siano stati episodi decisivi dubbi, per il resto ha arbitrato come al solito con quell’atteggiamento di scazzo e senso di superiorità sbagliando parecchie valutazioni da entrambe le parti

          Rispondi

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