26^ giornata: difficile ricordare una partita più difficile di Napoli-Juventus

Scrivere di Napoli-Juventus è un’impresa non da poco.
Non tanto per gli episodi in sé ma proprio per selezionarli: è successo così tanto in soli 95 minuti che ci vorrebbero giorni per approfondire tutto. Per tal motivo ho scelto solo alcuni episodi cardine, alcuni dei quali (inutile nasconderlo) si prestano ad interpretazione soggettiva.

Torino – Chievo 3-0, arbitro La Penna

E’ la prima gara che ho visto ieri.
In campo poco da segnalare, nessun episodio su cui discutere inutilmente se non qualche fallo sul quale si poteva sorvolare.
Nel complesso un’altra gara solida di La Penna, calatosi benissimo nella nuova categoria e che mostra una maturità decisamente superiore al numero minimo di gare dirette finora.
Lo attendo alla prima gara di qualità superiore che Rizzoli gli assegnerà a breve.

Genoa – Frosinone 0-0, arbitro Mariani

Un solo episodio rilevante nel pomeriggio di Marassi.
Al minuto 33 il Frosinone rimane in 10 uomini per l’espulsione di Cassata, reo di un fallo su Biraschi:

Cassata, già ammonito, non è stato sanzionato (come erroneamente affermato in un primo momento) con il secondo cartellino giallo ma con il rosso diretto.
Decisione che, francamente, mi pare eccessiva:

Mariani è stato probabilmente ingannato dalla velocità dell’impatto e dalla sciocchezza di Cassata che, una volta perduto il possesso del pallone, si è lanciato verso pallone ed avversario senza controllo del corpo.
Detto ciò, oltre alla velocità di impatto non c’è null’altro che potesse giustificare il cartellino rosso: le ginocchia sono entrambe piegate, i piedi non sono in posizione “a martello”, il contatto non è frontale (pericolosissimo in velocità) ma laterale.
Il cartellino rosso è fuori luogo, il secondo cartellino giallo indiscutibile.
A mio parere il VAR Nasca avrebbe potuto (e dovuto) richiamare Mariani alla “on field review” per modificare la propria scelta disciplinare perché è vero che Cassata, già ammonito, avrebbe dovuto essere espulso per doppia ammonizione ma, ai fini disciplinari (leggasi Giudice Sportivo) la sanzione potrebbe essere differente.

Udinese – Bologna 2-1, arbitro Massa

Un solo episodio anche ad Udine ma decisivo.
Al minuto 22 l’Udinese usufruisce di un calcio di rigore per un contatto tra Poli e Pussetto:

Ho utilizzato il termine contatto ma, in realtà, è una locuzione eccessiva:

Il contrasto tra Poli e Pussetto è tutto qui: la mano sinistra del centrocampista del Bologna che tocca leggermente il fianco sinistro dell’attaccante udinese che ha come conseguenza il cedimento delle gambe.
Questo, a mio parere, è un rigore molto, molto leggero. Sempre che si possa utilizzare il termine “fallo” per questa fattispecie.
Il VAR non interviene perché, come sempre, si rientra nella questione del chiaro ed evidente errore: Massa è in controllo dell’azione, un minimo tocco c’è stato, l’entità è parte della valutazione soggettiva.
Questa la spiegazione regolamentale. In realtà dissento totalmente da chi affermi che l’entità di un contatto non si possa determinare con le immagini televisive, soprattutto in casi come questo.

Atalanta – Fiorentina 3-1, arbitro Guida

Partita molto divertente e senza alcun episodio da evidenziare.
Ancora una direzione tranquilla e precisa di Guida, protagonista della sua miglior stagione finora. Si candida con forza per uno dei prossimi derby, non escludo che possa essere scelto di nuovo per uno dei big match in programma da qui alla fine della stagione.

SPAL – Sampdoria 1-2, arbitro Pasqua

Al di là del posticipo tra Napoli e Juventus, quanto accaduto a Ferrara è forse l’episodio più complesso dell’intera giornata.
Il tutto all’interno di una gara diretta molto bene da Pasqua, convincente nonostante il caos generatosi dopo l’annullamento della rete della SPAL con utilizzo della “on field review“.

Al minuto 60 la SPAL trova la rete dell’1-2 con una deviazione di Floccari:

Vedendo l’azione live non era emerso alcun motivo che potesse portare ad una review lunga come quella vista a Ferrara.
Dopo almeno due minuti di attesa, il VAR Manganiello richiama Pasqua a bordo campo per valutare personalmente la posizione in partenza di Petagna:

Sulla posizione di Petagna, nulla quaestio: con la tecnologia tridimensionale ormai sappiamo che il fuorigioco non è più materia di discussione ma semplicemente di posizione. Se il software individua un fuorigioco, sappiamo che quel fuorigioco è indiscutibile, sia esso di 10 centimetri (come in questo caso) o di dieci metri.

Le questioni relative a questo episodio sono sostanzialmente due:
– il VAR: la “on field review” si è resa necessaria perché la posizione di Petagna non è semplicemente rilevabile ma deve essere giudicata in funzione dell’interferenza con gli avversari. Se il gol fosse stato realizzato da Petagna, non ci sarebbe stata alcuna discussione: la rete sarebbe stata annullata senza review. In realtà Petagna non tocca mai il pallone e, pertanto, è l’arbitro a dover valutare l’impatto sull’azione;
– la posizione di Petagna: è certamente vero che l’attaccante della SPAL non si disinteressa dell’azione e, pertanto, è più che legittimo che sorgano dei dubbi sulla sua effettiva partecipazione al gioco.
Se da un lato non si può più incentrare il discorso relativo al fuorigioco sul “chiaro ed evidente errore” (dato che ormai la tecnologia ha eliminato qualsiasi dubbio possibile), dall’altro il concetto è più che valido per quanto concerne il resto e cioè l’effettiva interferenza sull’azione.
Ora, in questa circostanza tutto possiamo affermare tranne di avere certezza che Petagna abbia in qualche modo influenzato uno o più avversari.
L’elemento più interessante è individuabile nell’autore della rete: Floccari (evidenziato da un rettangolo nell’ultima immagine) si è già liberato del suo marcatore, salterà più alto di tutti e realizzerà la rete.
Possiamo affermare che Petagna abbia in qualche modo favorito la marcatura del suo compagno di squadra? Possiamo certamente ipotizzarlo a fini didattici ma è impossibile sostenere che questo sia un chiaro ed evidente errore. E’ una supposizione, un’ipotesi, non una chiara certezza.
Proprio per questo motivo ritengo che la “on field review” sia concettualmente sbagliata in questo senso perché, una volta rivista, è quasi conseguenziale che si arrivi all’annullamento della rete.
A mio parere, pertanto, è un errore di Manganiello l’aver consigliato la review a Pasqua: è una fattispecie discutibile ma tutt’altro che un chiaro ed evidente errore.

Al minuto 96 la SPAL rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Cionek, reo di aver contrastato irregolarmente Defrel:

Nessun dubbio in questa circostanza: Defrel è in netto vantaggio sull’avversario, ha il pieno possesso del pallone, la direzione dell’azione è in direzione della porta, il difensore più vicino non avrebbe potuto impedire una conclusione a rete.
Espulsione ineccepibile.

Napoli – Juventus 1-2, arbitro Rocchi

Al di là delle discussioni (che saranno inevitabili), dobbiamo porre alcuni punti fermi:
– partita che ha offerto una quantità infinita di episodi e sarebbe senza alcun senso soffermarsi su tutti;
– la prestazione di Rocchi non può essere giudicata sulla base di uno o due episodi decontestualizzati da una gara che, per certi versi, è la più difficile di cui abbia ricordi.

Quel che più mi ha rallegrato è che, nel dopogara, non ci siano state polemiche eccessive da parte di Ancelotti (sì, lo ammetto: lo adoro per il suo contegno) se non qualche dubbio pacatamente sollevato sul primo episodio. I grandi allenatori servono anche a questo, a comprendere il momento, a rasserenare un ambiente potenzialmente esplosivo, a non strumentalizzare una singola azione in funzione del tornaconto personale.

Rocchi si è trovato tra le mani una gara di una difficoltà inimmaginabile che ha giustificato pienamente la scelta di Rizzoli che, vista la distanza in classifica, ha certamente avuto la tentazione di affidare la partita del San Paolo ad un giovane prima di scegliere il fiorentino.
E per fortuna!
Una gara di questo genere è rimasta nei limiti della correttezza solo ed esclusivamente per la straordinaria personalità di Rocchi. Riflettete su quel che avete visto: proteste limitatissime ed accettazione di ogni decisione, anche la più controversa.
Il tutto nel contesto di una direzione che ha evidenziato un paio di pecche ma che, nel flusso degli episodi, tendono a diventare degli aspetti marginali.

Al minuto 24 l’episodio più difficile, controverso e discutibile non solo della gara di ieri ma di tutto il campionato, almeno finora.
Su un retropassaggio completamente sbagliato di Malcuit, Ronaldo intercetta il pallone e lo allunga sulla destra di Meret.
Il portiere tenta un’uscita disperata per intercettare il pallone senza riuscirci:

Prima di procedere, eliminiamo concetti che non c’entrano nulla:
– il piede a martello di Meret: nessun piede a martello, l’uscita del portiere è certamente “alla disperata” per recuperare un errore clamoroso del suo compagno di squadra ma non c’è stato alcun intento violento o connotato da eccessiva vigoria;
– il contatto tra il piede ed la caviglia di Ronaldo: nessuno è riuscito a comprendere se un tocco ci sia stato o meno utilizzando lenti tecnologiche, figuriamoci se pretendo di capirlo io;
– paragoni con Piatek e con l’episodio accaduto in Milan-Sassuolo: sono due fattispecie completamente differenti per dinamica, tipologia di “fallo”, posizione dei calciatori. Insomma, non c’entra nulla con l’episodio di ieri sera e lo annuncio onde evitare problemi: qualsiasi commento che metta a paragone le due fattispecie sarà eliminato, non ho tempo da perdere.

Partiamo da un concetto base:

La posizione di Rocchi è discreta ma ovviamente imperfetta.
L’errore di Malcuit non rientra nella casistica dei “fatti prevedibili” e, per tal motivo, è impossibile che l’arbitro potesse trovarsi in un posizione differente da questa.
In campo la dinamica dell’azione porta sempre all’espulsione: la visuale dell’arbitro è schiacciata, la dinamica è quella di due giocatori in linea di impatto, il pallone che scorre oltre il portiere significa “anticipo dell’attaccante”.
Avendo una prospettiva schiacciata e mancando profondità, è impossibile per Rocchi rendersi conto che il contatto (se c’è) sia così marginale. Dalla sua posizione l’arbitro vede un episodio chiaro, lampante, finanche di facile interpretazione.
Sul contatto inutile aggiungere altro: non abbiamo certezza che ci sia e, se anche ci fosse, si tratta di qualcosa di estremamente marginale.
Credo che nemmeno Meret potrebbe affermare con certezze abbia toccato o meno Ronaldo.
Le immagini le abbiamo già viste mille volte:

In realtà conta poco se il contatto ci sia stato o meno.
Se Ronaldo non avesse saltato il portiere, l’impatto ci sarebbe stato senza alcun dubbio, in linea di massima tra la gamba destra dell’attaccante e la sinistra di Meret.
Come disse Collina commentando un rigore concesso qualche anno fa da Celi, “non è obbligatorio che un attaccante debba farsi staccare una gamba per avere un fischio a favore”, salvare la propria incolumità è certamente più importante di un calcio di rigore.

Detto che, in presa diretta, il fallo ed il cartellino rosso sono del tutto giustificabili, a mio parere c’è un aspetto che avrei voluto vedere approfondito meglio: siamo veramente di fronte ad una chiara occasione da rete?
Come ha giustamente (a mio parere) affermato l’allenatore del Napoli nel post partita, tante erano le questioni da affrontare:
– l’effettivo contatto (ma abbiamo già visto che non conta nulla nella specifica occasione);
– il possibile recupero di Allan;
– la distanza di Ronaldo dal pallone;
– la direzione dell’azione.

Concordo pienamente su queste affermazioni e sono rimasto stupito dal fatto che tutto l’episodio sia stato confermato in poche decine di secondi.

Affrontiamo i possibili scenari uno per uno.
Detto del contatto (non ha importanza che ci sia o meno), il recupero di Allan su Ronaldo lo possiamo escludere. Difficile ipotizzare che avesse qualche possibilità di arrivare sul pallone prima dell’attaccante della Juventus (non esattamente “fermo” nella velocità), al limite si può pensare che avrebbe potuto incrociare la traiettoria per intercettare l’eventuale tiro in porta di Ronaldo.

Più interessanti le altre due ipotesi:

I due fotogrammi sono stati isolati a distanza di (esagero) un decimo di secondo.
Il pallone, oltre ad allungarsi parecchio verso la linea di fondocampo, pare anche indirizzata verso l’esterno (indicativa anche la direzione della corsa di Allan: nella prima immagine verso destra, nella seconda verso sinistra). La sensazione è che quel pallone sarebbe finito in una zona dalla quale lo specchio sarebbe stato parecchio limitato.
Ricordiamoci, dunque, dei presupposti del DOGSO:

Il punto che ci interessa è il secondo: la direzione generale dell’azione di gioco.
La direzione generale dell’azione è determinata, ovviamente, dal pallone più che dai calciatori: i giocatori possono dirigersi verso la porta ma, se il pallone è decentrato, non si concretizza una chiara occasione da rete.
Anche questo elemento è di difficile accertamento ed una valutazione VAR sarebbe stata un bel po’ forzata dato che il dubbio sul cartellino rosso potrebbe anche sussistere (e la mia sensazione è proprio questa) ma definire la fattispecie come “chiaro ed evidente errore” è impossibile.

Al minuto 34, nei pressi dell’area di rigore del Napoli, Callejon riconquista il pallone e viene agganciato da Pjanic nel tentativo di far ripartire l’azione:

Il contatto non è certamente di entità particolarmente rilevante ma l’infrazione è da cartellino giallo: nel caso in cui Pjanic (che peraltro sta guardando solo il piede di Callejon e non il pallone, ormai lontano) non avesse toccato l’avversario, il Napoli avrebbe avuto molti metri di spazio libero. E sappiamo che la distanza dalla porta avversaria è solo uno degli elementi da tenere in considerazione.
In questo caso la prima immagine chiarisce la correttezza della sanzione, vedendo l’area di campo che avrebbe avuto Callejon se non fosse stato fermato da Pjanic.

Al minuto 47 la Juventus rimane in dieci uomini per l’espulsione di Pjanic colpevole di aver colpito intenzionalmente il pallone con il braccio:

Molto attento l’arbitro a non perdersi il movimento verso il pallone del centrocampista della Juventus:

 

Va ricordato che il tocco di mano non deve essere punito disciplinarmente per il fallo in sé ma solo se impedisce il concretizzarsi di un’azione potenzialmente pericolosa (o per evitare una rete in caso di espulsione).
In questa circostanza il passaggio in profondità di Allan avrebbe potuto raggiungere Insigne e non conta nulla che fosse in possibile fuorigioco: se anche lo fosse stato, la posizione irregolare si sarebbe concretizzata solo nel momento in cui il pallone fosse giunto nei pressi dell’attaccante del Napoli. Ammonizione ineccepibile, rosso inevitabile.

Al minuto 82 il Napoli usufruisce di un calcio di rigore per un tocco di mano di Alex Sandro:

Rocchi, in realtà, ha lasciato proseguire l’azione perché, dalla sua posizione, era impossibile avvedersi della deviazione col braccio destro, completamente coperto dal corpo stesso del giocatore della Juventus:

 

Per quanto la distanza sia limitata (circa due metri), l’opposizione di Alex Sandro è molto, molto scomposta.
Non importa minimamente se il pallone abbia toccato precedentemente il petto del calciatore: nel caso in cui il braccio sia così largo, poco interessa che ci sia un precedente contatto con altra parte del corpo e, nell’immediatezza, un contatto illegittimo con un braccio.
Il rigore è corretto, soprattutto alla luce della linea interpretativa di questa stagione.
Meno corretta (anzi: sbagliata) l’ammonizione di Alex Sandro: non si tratta di un tiro in porta ma di un cross verso il centro dell’area, come tale non punibile disciplinarmente.

Al minuto 85 Koulibaly finisce sul taccuino di Rocchi per un fallo fischiatogli contro a centrocampo su Emre Can:

 

In questo caso servirebbero delle immagini che, purtroppo, non posso pubblicare per ovvi motivi.
Servirebbero le immagini perché i fotogrammi ingannano.
E’ vero che Koulibaly interviene sul pallone e non tocca Emre Can.
Aggiungo: per fortuna non lo prende.
Il motivo per cui questi fotogrammi ingannano è dovuto al fatto che non è possibile cogliere la velocità con cui Koulibaly si lancia verso pallone ed avversario. Intervento sicuramente imprudente e, a prescindere dal contatto, l’ammonizione non è minimamente discutibile.

Al minuto 89 ancora Koulibaly protagonista.
Sulla fascia laterale di destra Dybala si libera del pallone per poi cadere a terra:

 

Questo, a mio parere, l’unico vero errore di Rocchi (con la “complicità” di Tonolini): Koulibaly (stranamente “fuori controllo” negli ultimi minuti della gara) rifila una pedata non di poco conto all’avversario che si era già liberato del pallone. Un calcio del tutto gratuito ai limiti della condotta violenta.
Probabilmente il rosso diretto sarebbe stato eccessivo ma il cartellino giallo avrebbe dovuto essere mostrato, con conseguente espulsione del difensore del Napoli.

354 commenti
  1. GAForte
    GAForte dice:

    Non conoscevo questo blog, veramente utile e interessante.
    Sul fallo di mano di Alex Sandro ho dei dubbi per la dinamica: Il Terzino salta e per pochi centimetri non la prende, si gira e gli arriva il pallone su petto e braccio, da notare il centrocampista, il più vicino, con la visuale migliore, prende la palla e si dirige convinto a battere il calcio d’angolo.
    Il braccio è largo ma so stava girando era un movimento naturale secondo me. Saluti

  2. Nicola
    Nicola dice:

    Ciao Luca,
    Qual è la tua valutazione nel complesso della partita di Cakir di ieri?
    Perché io sinceramente, pur essendo romanista (ed ex arbitro), ritengo che Cakir abbia diretto molto bene la partita.
    A mio avviso l’ultimo episodio su Schick non poteva considerarsi fallo (mentre i due rigori assegnati ci stavano tutti).
    Inoltre ritengo che Cakir abbia ‘retto’ la gara con autorevolezza, in quanto si giocava sul filo dei nervi e si percepiva che bastava un niente perché degenerasse.
    Eppure oggi tutta la stampa italiana lo ha ‘massacrato’, dicendo che ha arbitrato disastrosamente…
    Ho anche sentito in un servizio televisivo Graziano Cesari dire che a Cakir non dovrebbero più farlo arbitrare…
    A questo punto non so più cosa pensare, e per questo sarei curioso di sapere la tua opinione sulla prestazione del direttore di gara turco.
    Molte grazie ed un saluto cordiale,
    Nicola

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo con te.
      L’episodio finale non poteva vederlo, solo Marciniak avrebbe potuto richiamarlo.
      Gara molto complessa, tenuta in pugno con eccellente personalità.
      Di quel che dicono gli altri, non mi interesso: ognuno è libero di esprimersi liberamente ed ognuno è libero di seguire le opinioni di chi preferisce.

  3. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca,scusa se ritorno sull’episodio Meret-Cr7, ho una curiosità più che altro:

    1)Se Meret avesse fatto questo tipo di intervento in area di rigore la sanzione sarebbe stata sempre quella del cartellino rosso?

    2)Ho rivisto episodio di Buffon-Matos dell’ultima giornata dell’anno scorso e anche se Buffon ha impedito una chiara occasione da rete in quel caso la direzione del pallone e l’intervento soft ha fatto si che il cartellino fosse solo giallo. .Giusto?

    3)Che ne pensi delle decisioni di Cakir di ieri sera? Per me dalla mia inesperienza mancano un paio di gialli e soprattutto il rigore all’ultimo minuto per la Roma. .Ma li è colpa del Var che non lo richiama al video ma pagherà anche Cakir?

    Grazie e buona giornata Luca

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – No, giallo perché ha tentato di contendere il pallone, venendo anticipato (depenalizzazione della tripla sanzione);
      2 – Onestamente è un episodio che non ricordo;
      3 – Vista la precedente review chiamata da Marciniak, mi aspettavo una review anche sull’ultimo episodio. Poi avrebbe potuto anche confermare la decisione del campo ma mandarlo al video non sarebbe costato nulla.

      • Federico
        Federico dice:

        Ciao Luca,
        una domanda proprio sul punto 3.
        Ma perché il VAR funziona così, secondo te?
        Io non capisco perché debba essere un arbitro da un monitor minuscolo a valutare un episodio e non i tre che sono in cabina di regia con schermi enormi, che potrebbero decidere a maggioranza e comunicargli la decisione. Si perderebbe anche meno tempo.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Perché la valutazione deve rimanere (giustamente) dell’arbitro in campo. Non si può spostare il potere decisionale dal campo ad una cabina VAR, per quanto possano avere una visione d’insieme più completa.

  4. manlio colella
    manlio colella dice:

    Ciao Luca,
    esiste un altro caso, a tua memoria, di espulsione (o di semplice ammonizione) senza contatto come nella vicenda che ha visto coinvolti Meret e Ronaldo…?
    Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ricordo vagamente un episodio di qualche anno fa ma non riesco ad isolare la gara in questione.
      Ovviamente non possiamo pensare che si tratti di episodi che son soliti accadere, si tratta di fattispecie molto rare.

    • Steven
      Steven dice:

      me lo ricordo io, napoli-sampdoria di due anni fa, reina inciampa da solo dopo aver rimesso il pallone e il giocatore della samp viene ammonito visto che si era avvicinato.

  5. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca volevo farti delle domande se possibile:
    1) perché non vengono ammoniti subito i calciatori che accerchiano l’arbitro quando fischia un calcio di punizione?
    2) Chi può chiedere spiegazioni in modo educato non è solo il capitano?
    3) Nel rugby chi protesta se non è il capitano la squadra subisce l’avanzamento di 10 metri del calcio di punizione. .
    4) Se un calciatore protesta a me non interessa niente chi è e con chi giochi l’arbitro se esiste questa regola deve applicarla come fa con le altre
    5)Che sanzioni ci sono per gli arbitri che non applicano il regolamento, si accumulano cartellini e poi vengono fermati anche loro? Perché Abisso ha preso 3 turni?
    6) Quello che trovo più assurdo è quando capita un episodio nei primi 10 minuti e se deve essere sanzionato con un cartellino l’arbitro non applica il regolamento, ma il regolamento vale solo dopo i primi 10 minuti?
    Scusa per le troppe domande, ti ringrazio e ti auguro una buona serata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – si dovrebbe agire per diminuire con le buone o con le cattive questo malcostume, concordo;
      2 – E’ una domanda retorica, è questione nota;
      3 – Non mi dispiacerebbe una scelta regolamentare come questa;
      4 – Domanda ridondante;
      5 – Dipende dagli errori: un’ammonizione può portare ad uno stop in particolari circostanze, la sospensione di Abisso (di cui abbiamo notizie sulla lunghezza solo da fonti secondarie, non dall’AIA) è dovuta ad un errore molto grave;
      6 – sciocchezze inventate da pseudogiornalisti.

      Ciao.

  6. Fabio
    Fabio dice:

    Buongiorno e (anche se non sono molto originale…) davvero complimenti. Una sola obiezione: come fa a non giudicare a martello il piede di Meret? L’ultima foto che pubblica a me pare da manuale per arbitri per illustrare una gamba tesa e un piede a martello…Inoltre ritengo che Ronaldo, con la velocità con cui arrivava, se avesse potuto continuare a correre senza dover evitare il portiere non avrebbe certo avuto problemi (magari entrava direttamente in porta col pallone tra i piedi…). Grazie e ancora complimenti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché nel frame immediatamente successivo il piede è già piantato per terra.
      Piede a martello significa entrare direttamente sulla gamba con la gamba alta, con velocità e con ginocchio rigido. Nel caso di specie il ginocchio si piega subito dopo, il piede scende d’altezza immediatamente, la gamba idem.
      Due sono gli elementi che non c’entrano niente in questo episodio: piede a martello e simulazione.

  7. Fabio
    Fabio dice:

    Non solo, Buffon ha gambe (e piedi) rasoterra e non gamba tesa e alta (con piede e relativi tacchetti a martello). Non male anche il rigore per il non-fallo di Chiellini su Lavezzi comunque…;)

  8. GIUSEPPE_HP_BERGMAN
    GIUSEPPE_HP_BERGMAN dice:

    A proposito della regola 12 di cui sopra, che ho letto tutta compresa la guida pratica aia relativa alla stessa, mi sono rimaste delle perplessità che la lettura nonostante i miei sforzi non ha dissipato. Le chiedo un cortese chiarimento più da pratico del diritto che da uomo di calcio, in quanto le mie perplessità nascono proprio dalla formula della regola 12.
    Nella prima parte la suddetta regola elenca 6 ipotesi che danno diritto ad una punizione diretta o ad un calcio di rigore, a seconda che il fallo sia commesso fuori o dentro l’area. in particolare il punto e) parla testualmente di colpire o tentare di colpire.
    La regola 12, sempre al punto 1, prosegue dicendo che l’infrazione è punita con un calcio di rigore o con una punizione diretta solo se comporta contatto.
    la guida pratica aia annessa all’articolo 12 dice al punto 13 che: “Non si rende responsabile di gioco pericoloso il portiere che, per impossessarsi o per respingere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario”.
    Ore se tenta di colpire, vuol dire che non colpisce e quindi che non c’è contatto (norma da applicare: regola 12 punto 1) lettera e) punizione diretta;
    ma se non c’è contatto sempre secondo la regola 12 punto 1 l’infrazione va punita con una punizione indiretta.
    Poi nel caso del portiere, quest’ultimo non si rende responsabile di gioco pericoloso se “uscendo alla disperata”, per respingere o prendere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario, senza “intento violento o connotato da eccessiva vigoria” ho usato le sue parole credendo che questo fosse il senso del punto 13.
    Ora come fa chi è chiamato ad applicare questa famigerata regola 12 a districarsi fra tutte queste prescrizioni, che a me non essendo un pratico sembrano contrastanti fra di loro? Ma dato che nessuno ha sollevato queste obiezioni è probabile non siano contrastanti e abbiano una consecutio logica e che sia io a non aver capito niente.

  9. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca che bello scoprire un blog dove finalmente si parla degli errori arbitrali secondo il regolamento. . Mi sono molto ma molto infastidito di certe trasmissione dove dicono certe stupidate. . L’essere umano prima dell’arbitro come reagisce psicologicamente a queste falsità e cattiverie gratuite?
    Sinceramente a me Rocchi piace sempre come arbitra e ha sbagliato solo in occasione del mancato secondo giallo a Koulibaly,sullo scontro Bernareschi-Bonucci più che altro è da mai dire gol . .
    Non so come funzionano i voti agli arbitri e sarei contento di leggere come si assegnano ma io gli darei un voto molto alto. .Ciao Luca e ancora grazie. .

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non reagisce, è abituato.
      La valutazione arbitrale della prestazione di Rocchi è altissima, a prescindere dall’errore sull’espulsione di Koulibaly (è un episodio isolato in una gara maledettamente complicata).

      • Luca
        Luca dice:

        Grazie per la risposta Luca, ne approfitto se posso per chiederti dell’episodio del rigore in Udinese-Bologna:

        1)L’arbitro giudica rigore ma in nessun caso potrebbe intervenire la var e consigliare di rivedere l’azione?
        2)Se guardi l’azione ti accorgi che lo stesso Poli subisce ripetutamente lo stesso trattamento ma non si lascia cadere,poi come dici giustamente tu appena l’attaccante sente lo sfiorare della mano sul fianco sinistro si lascia andare secondo me in maniera ormai che non se ne può più. .Come si potrebbe evitare che riaccada in futuro?
        Grazie Luca

  10. Damiano Migliorini
    Damiano Migliorini dice:

    Scusate se mi permetto, ma non ha senso discutere quando il regolamento è chiarissimo.
    Non sono un arbitro, ma credo che nel caso del gioco del calcio sia sufficiente conoscere l’italiano per interpretare correttamente il regolamento.

    REGOLA12 – FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO
    Calcio di punizione diretto
    Alla squadra avversaria viene accordato un calcio di punizione diretto quando un calciatore commette uno dei seguenti sei falli in un modo che l’arbitro ritiene imprudente, spericolato o con sproporzionata vigoria:

    a) dare o tentare di dare un calcio ad un avversario;
    b) fare o tentare di fare uno sgambetto all’avversario;
    c) saltare su un avversario;
    d) caricare un avversario, anche con la spalla;
    e) colpire o tentare di colpire un avversario;
    f) spingere un avversario.

    Le immagini al rallenty con la lente di ingrandimento su Meret e Ronaldo (facilmente reperibili cercando su Google) non lasciano spazio ad interpretazioni: se Meret, con il piede destro ALTO, prende la gamba sinistra di Ronaldo, gli fa male seriamente.
    Quindi la regola n.12 è pienamente applicabile per i falli a) ed e).
    ==============================================
    Per quanto riguarda l’espulsione di Meret, il nuovo testo della Circolare n°1 – 2017/2018 è quantomai chiara.

    3. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
    INFRAZIONI PASSIBILI DI ESPULSIONE (pagina 96)
    Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una delle infrazioni seguenti:
    (…)
    • nega la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario il cui movimento complessivo è verso la porta di chi commette l’infrazione punibile con un calcio di punizione (a meno che il fatto non si verifichi in area di rigore, caso in cui si applica una regola diversa).

    Sotto al nuovo testo è riportata una spiegazione di fondamentale importanza:
    “Si chiarisce che negare una rete commettendo un’infrazione comporta l’espulsione.
    L’indicazione di “movimento complessivo” chiarisce che se, nella parte conclusiva dello stesso, l’attaccante si muove diagonalmente per superare un avversario (difendente/portiere), rimane ancora l’evidente opportunità di segnare una rete ”

    Questo significa che non conta assolutamente nulla se il pallone toccato da Ronaldo prima di cadere sia andato in diagonale allontanandosi dallo specchio della porta: rimane un’evidente opportunità di segnare una rete in quanto il movimento è stato fatto per superare l’avversario difendente o portiere.
    Inoltre, né la regola e né la spiegazione menzionano in alcun modo l’eventuale recupero della palla da parte di un difendente avversario dopo il tocco della palla da parte del giocatore che aveva l’opportunità di segnare una rete.
    Quindi non conta assolutamente nulla che Allan avesse la possibilità o meno di raggiungere il pallone.

    In conclusione, l’intervento di Meret su Ronaldo è inequivocabilmente fallo per effetto della regola n.12, ed è espulsione di Meret per effetto del nuovo testo della regola n.3 contenuto nella circolare sopracitata.

    Posso sembrare presuntuoso, ma l’italiano è italiano, cosa che i giornalisti e gli ex arbitri che hanno commentato in TV contrariamente alle regole dovrebbero ben conoscere.

    Grazie, saluti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non c’è dubbio che 3 dei 4 presupposti siano totalmente rispettati.
      Sul quarto (direzione generale dell’azione) si può discutere e, sinceramente, più vedo le immagini più i dubbi aumentano.
      Sul resto nulla da eccepire se non che… l’italiano è chiaro ma il regolamento dovrebbero leggerlo per poterlo conoscere.

      • Damiano Migliorini
        Damiano Migliorini dice:

        Buongiorno e grazie per la risposta.
        Sono due le domande che mi rimangono sul caso Meret-Ronaldo:

        1) Irrati ha suggerito a Rocchi l’On Field Review? Se no, perché non farlo?
        2) Al di là del suggerimento o meno di Irrati, perché Rocchi non ha deciso autonomamente di andare all’On Field Review?

        A mio parere avrebbe dovuto optare per l’OFR per due validi motivi:

        1) secondo me, le immagini avrebbero rafforzato la sua convinzione di aver preso la decisione corretta;

        2) non avrebbe lasciato spazio ad alcun sospetto (comunque ingiustificato!) che invece è stato cavalcato da orde di giornalisti furbetti (o semplicemente disinformati) che non vedono l’ora di sollevare polemiche e fomentare gli animi per vendere qualche copia in più.

        In ogni caso invito tutti, addetti ai lavori e non, a leggere il regolamento prima di sostenere teorie (o peggio ancora di dare sentenze) non supportate dallo stesso.

        Grazie ancora, cordiali saluti

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          1 – No, perché ha ritenuto corrette entrambe le valutazioni;
          2 – Perché l’arbitro deve decidere, non può affidarsi al VAR prima di assumere una decisione.

          • Damiano Migliorini
            Damiano Migliorini dice:

            1 – ok.
            2 – Va bene: allora prende una decisione e poi si affida al VAR. Avrebbe potuto fare questo, giusto?

            Se non dovesse più rispondermi capirei, sto occupando oltremodo lo spazio del blog.

            Grazie in ogni caso

      • Sergio
        Sergio dice:

        Scusate se mi intrometto, ma a mio avviso l’analisi che precede non tiene contodi due criteri:
        – la probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone;
        – la posizione ed il numero dei difendenti.
        La criticità maggiore sta proprio qui. Arbitro e Var avrebbero dovuto valutare più attentamente questi criteri.
        Inoltre, non avendo la certezza che Meret ha toccato l’attaccante e concordando sul fatto che il portiere tentasse di giocare il pallone, nonchè prendendo atto che l’ntervento ha messo in pericolo l’incolumità di Ronaldo, quale regola è stata violata e quale sanzione andrebbe applicata?

        • Damiano Migliorini
          Damiano Migliorini dice:

          Buongiorno Sergio,

          nell’analisi precedente non si è tenuto conto dei due criteri perché sono le regole stesse a non tenerne conto.

          Qui trova il regolamento completo:
          https://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2018.pdf

          Qui trova la Circolare n°1 – 2017/2018:
          https://www.aia-figc.it/download/settoretecnico/30_06_2017circolare%201_1718.pdf
          Pagina 12, legga nuovo testo e spiegazione.

          Se le regole non tengono conto di quei due criteri possiamo definirle incomplete, ma con queste regole oggi in vigore, quei criteri non sono da tenere in considerazione.
          A meno che io non venga chiaramente smentito da un’altra regola, cosa che vi chiedo per favore di fare qualora questa fosse sfuggita alla mia attenzione.

          In ogni caso, se anche le regole contemplassero i due criteri resta il fatto che:

          – riguardo alla probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone, è praticamente impossibile stabilire se Ronaldo, in caso di prosecuzione della corsa senza interferenze, sarebbe arrivato sul pallone prima o dopo Allan;

          – riguardo alla posizione ed il numero dei difendenti, l’unico difendente presente nella zona era Allan, il quale però era in ritardo rispetto a Ronaldo.

          Cordiali saluti

          • Sergio
            Sergio dice:

            Buongiorno Damiano, abusando della pazienza di Luca, le faccio presente che lei cita una circolare che non può in alcun modo, per la gerarchia delle fonti, modificare il regolamento. Nella fattispecie la circolare che cita spiega le modifiche apportate al regolamento nella stagione 2017/18. Modifiche che non hanno interessato i criteri citati. Per il resto, citando il maestro, rispetto las ua opinione anche se non la condivido. Stiamo parlando di un episodio molto complesso per il quale Luca non mai citato, come fa di solito la norma regolamentare violata. Infatti ha citato Collina e, in qualche risposta sgambettare o tentare di sgambettare. Saluti.

  11. Ivan
    Ivan dice:

    Un suo ex collega dice che sulla punizione gol di pjanic potrebbe asserci fuorigioco di due giocatori juventini in bariera. Vorrei sapere la sua versione. Grazie e complimenti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      C’è materiale su cui discutere ma non per il fuorigioco (Emre Can è del tutto ininfluente e Chiellini è in posizione regolare) ma per l’infrazione di Chiellini stesso su Zielinski.

  12. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buonasera Luca, e scusami se torno su un episodio di qualche giorno fa, ma mi sembra incredibile aver trovato un posto in cui parlare in modo non fazioso di episodi arbitrali.

    Ahimè (so già che non ne puoi più dell’episodio) vorrei tornare sull’episodio cr7 / meret. Premetto che al posto di Banti avrei fatto la stessa scelta. Posto che per me è evidente che Meret non tocchi Cr7, e se anche lo sfiorasse non sarebbe un intervento sufficiente a farlo cadere, e posto che meret nemmeno alza in modo esagerato la gamba, credo che in questo caso l’attaccante poteva tranquillamente saltare il portiere e proseguire l’azione. La caduta per terra, il tenersi la caviglia ed il non proseguire l’azione non mi sono piaciuti da tifoso neutrale dopo aver visto i replay. Mi chiedo, se questo è davvero il regolamento, se condividi il fatto che un attaccante possa tuffarsi vistosamente per cercare l’espulsione di un portiere reo solo di essere arrivato con qualche millisecondo di ritardo su un pallone. Io credo che se un attaccante sfiorato cade per terra vada ammonito per simulazione, r questo sia che succeda a centrocampo sia in area. Grazie mille in anticipo e complimenti vivissimi per il blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Tenersi la caviglia è gesto che avrebbe potuto evitare, sul resto c’è il regolamento che non prevede in nessun caso l’effettivo contatto. Non ha senso sostenere la tesi che un calciatore, per avere un fallo fischiato a favore, debba rischiare la gamba, soprattutto nel momento in cui sia nelle condizioni di evitare il colpo.

  13. Stefano
    Stefano dice:

    Buonasera Marelli. Vedo un’immagine che mostra Koulibaly in fuorigioco al momento del cross che poi va sul braccio di Alex Sandro.
    In termini di regolamento, nel caso in cui fosse stato notato (e magari lo è stato) il rigore andrebbe comunque fischiato?
    Presumo di sì, sia indipendentemente da tutto, sia anche dato che il fuorigioco va comunque contestualizzato solo nel momento in cui si concretizza (attivo, passivo…) e il cross di Ruiz sembrava andare indietro e Koulibaly avrebbe avuto il tempo di togliersi dall’offside prima dell’eventuale tocco di un attaccante.
    Ma chiedo, più per conoscenza personale.

  14. Pino
    Pino dice:

    Buonasera Luca, ho trovato delle immagini che in qualche modo potrebbero rinfrancare le perplessità che sia tu che Mr. Ancelotti, avete subito sollevato. Il Giallo. Questo video è ripreso dalla curva, quindi diverso da tutte le immagini ufficiali viste. A mio avviso, si riesce ad evincere che la palla va abbastanza lontana dalla porta, in direzione bandierina, e Allan sembra se abbastanza vicino da quantomeno frapporsi sulla linea del tiro, se non di più. Grazie, attendo un tuo parere.

    https://www.youtube.com/watch?v=-MULDQHqhqs

  15. Roberto
    Roberto dice:

    Beh che dire..mi spiace per il napoli che sia all’andata che al ritorno ha dovuto giocare in dieci contro una squadra già fortissima di suo…una circostanza forse unica,il fatto di giocare in dieci andata e ritorno anche se all’andata l’espulsione era inattaccabile…Ma al ritorno…non sono d’accordo…mi ricordavo,forse erroneamente,che il tentativo di fallo fosse punito solo nei falli di reazione,ma una espulsione per un fallo tentato sinceramente non me la ricordo..Addirittura una espulsione senza aver toccato l’avversario,perché alla fine CIÒ che emerge è questo.Non c’è contatto,o al massimo vi è il dubbio che contatto vi sia stato…ma nel dubbio..espelliamo un giocatore..chi se ne frega…è come se mi arrestassero per stupro perché io ho pensato di violentare una donna..contenti voi…Forse rocchi avrà scritto parte della sceneggiatura di Minority report..solo così spiegherei il fallo rimasto nella mente di Meret..
    Saluti

  16. Mario Chillura
    Mario Chillura dice:

    Prendo spunto dal gol annullato alla Spal per esprimere il mio parere (ed ovviamente sentire il tuo) sulla tecnologia applicata a questo benedetto fuori gioco. Tu dici che ormai il rilevamento della posizione è indiscutibile con la tecnologia. Ma il momento in cui si ferma il frame è discutibile perché frazioni di secondo possono modificare frazioni di centimetri. Io penso che bisogna modificare l’utilizzo della tecnologia a situazioni “oggettivamente” da “chiaro ed evidente errore”. Voglio dire che i cuori gioco “al centimetro” li lascerei alla valutazione (quasi sempre corretta) dei fenomenali assistenti di cui disponiamo. Quindi il VAR dovrebbe intervenire solo quando a prescindere dal fermo immagine pressoché perfetto (che non esiste) si rilevi chiaramente la posizione di fuori gioco lasciando perdere sempre i centimetri. Potrebbe modificarsi per semplificare il tutto anche il regolamento. E introdurre a tale scopo il concetto di “luce fra i giocatori attaccante e difendente”. Che ne pensi?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Pubblico, rispetto la tua opinione ma non sono d’accordo su niente.
      Siamo nel 2019, c’è una tecnologia infallibile, perché dovremmo farne a meno?

      • MARIO
        MARIO dice:

        per il semplice fatto che da quello che ho espresso non è proprio “infallibile” come dici tu. Sempre non considerando il concetto vago del “chiaro ed evidente errore”!

  17. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno, premesso come dice lei che nel calcio non esistono 2 azioni uguali, volevo comunque chiedere se secondo lei si possono confrontare le azioni di un Napoli Juve (guarda un po’) del 2007 con quella di domenica sera. Nel 2007 accadde che Zalayeta ottenne un rigore per un presunto fallo causato da un’uscita di piede di Buffon sull’attaccante del Napoli.
    Zalayeta fu giustamente squalificato con la prova TV che dimostrò che il contatto con Buffon non c’era stato e che il giocatore del Napoli aveva simulato il contatto.
    La domanda che volevo farle è se Ronaldo rischia di essere squalificato con la prova TV visto che anche nell’azione di domenica sera il contatto non c’è stato e Rocchi non ha ritenuto di consultare il VAR?
    Grazie
    p.s.
    I media dell’epoca attaccarono molto la simulazione di Zalayeta e non ricordo nessuno che all’epoca disse che l’attaccante per evitare il contatto e farsi male alla caviglia evitò il “piede a martello” di Buffon.
    Per rivedere l’azione
    https://www.youtube.com/watch?v=PF_fRnZF0SI (min. 2.03)

      • maurizio
        maurizio dice:

        la cosa più scandalosa, quell’anno fu che poi la squalifica per simulazione fu tolta dopo il ricorso del Napoli…… 🙂

  18. paolo F.
    paolo F. dice:

    Salve,
    è la prima volta che scrivo e le faccio i complimenti.
    Da quello che ho capito il caso Meret-Ronaldo è solo di applicazione del regolamento perchè li fallo non c’è.
    Ma la mia curiosità ora è questa, l’ ultimo uomo cosa puo fare? solo sperare di sfiorare la palla? Perchè da regolamento chi è lanciato a rete deve andare a rete e non puo’ essere neanche intralciato.E se Ronaldo ha fatto la scelta sbagliata per andare a rete e dopo questa scelta trova sulla sua strada l’ ultimo uomo? Un tempo Baggio, Maradona e soci aggiravano il portiere mica lo saltavano.
    Qui sembra evidente l’ intendo di Ronaldo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quel che ci interessa (perlomeno in questo spazio) è di interpretare correttamente il regolamento e le relative decisioni. Delle qualità dei calciatori e di come avrebbe agito questo o quel calciatore è esercizio retorico di cui non mi interesso.
      Grazie dei complimenti, sempre apprezzati.

    • Francesco
      Francesco dice:

      Paolo, anche se il blog non è il mio, mi permetto di risponderti con un grazie. Hai citato una delle tre equazioni del problema:
      1) Ronaldo non ha minimamente tentato di evitare Meret per non farsi rompere una gamba (ovvero, non ha cercato di aggirarlo, ma di allontanare la palla e contemporaneamente saltare al suolo, non seguire il pallone);
      2) Meret non voleva rompergli una gamba, altrimenti lo avrebbe preso, semplice come l’acqua;
      3) L’arbitro era troppo lontano per poter valutare sia il fallo, sia l’intenzione.
      Metti tutto insieme, e dimmi da dove viene fuori l’espulsione.
      Grazie Paolo.

  19. Den
    Den dice:

    Buongiorno. Sull’episodio di Meret, guardando le immagini rallentate (per esempio https://youtu.be/DrD8zlFY8Z8?t=69) sembra che lo stesso sollevi la gamba verso la caviglia di Ronaldo ben dopo il passaggio del pallone (nel fotogramma appena prima di quello postato sopra il piede e’ quasi, anche se non proprio, a contatto col terreno). Vorrei capire intanto se e’ plausibile che Rocchi abbia avuto questa impressione dal campo a velocità normale e ci abbia ravvisato un elemento di volontarietà, e poi se a termini di regolamento questo possa avere influito sulla scelta del rosso.

    Sul rigore di Sandro, la decisione non mi ha sorpreso visto il metro, secondo me troppo severo, usato quest’anno, ma se come dice lei un giocatore che salta scomposto o fuori tempo si assume il rischio di commettere fallo di mano, non si dovrebbe dire lo stesso di un giocatore che entra in scivolata lasciando il braccio a terra?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Immediatamente dopo il piede di Meret è già piantato per terra, se avesse voluto mirare la caviglia avrebbe tenuto la gamba alta e, anzi, l’avrebbe alzata molto di più per non rischiare di “mancare” l’avversario.

      • Den
        Den dice:

        Non m’interessava minimamente quello che ha pensato o tentato di fare Meret ma quello che può aver visto o non visto Rocchi. A me sembra un gesto istintivo ma, almeno visto al rallentatore, abbastanza chiaro.

  20. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno Luca,
    leggo che è stato sbagliato ammonire Alex Sandro sul fallo di mano del rigore. Sono un po’ perplesso. A me sembra che interrompe un’azione promettente. Non sei d’accordo?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, il fallo di mano è punito solo in caso di tiro in porta. Nel caso di cross al centro (come nel caso di Fabian Ruiz) ormai da anni è in vigore il principio della semplice sanzione tecnica.

  21. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno Sig. Marelli,
    Se non arriva presto il prossimo turno di campionato, temo che il suo blog passerà agevolmente le 300 visite. Come era facilmente ipotizzabile, la maggior parte degli interventi vertono sull’episodio Meret Ronaldo. Quello che mi lascia basito è la pervicacia con cui i suoi affezionati lettori, seppur in maniera urbana, le fanno la medesima domanda, forse sperando che, prima o dopo, lei possa fornire una risposta diversa.
    Lei senz’altro mi giudicherà antiquato e fuori dai tempi, ma lo sa che ho tanta nostalgia di “è rigore quando arbitro fischia”, del compianto Boskov?
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Anche io ho nostalgia delle cassette musicali, del telefono a gettoni e della vita senza social.
      I pro ed i contro della tecnologia, anche nel calcio.
      Sui commenti è normale, come è normale che non cambio opinione su un episodio difficile ma sul quale ho riflettuto per ore.
      Sulle visite direi che sono ben più di 300, diciamo qualche decina di migliaia, decisamente oltre quel che potessi immaginare il giorno in cui decisi di aprire questo blog…

  22. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno signor Marelli.
    Stupenda la sua disamina che ho condiviso con tutto l’ufficio! Il regolamento sarà anche regolamento, ma arrivare a dire che si deve giudicare l’intenzionalità, credo sia una bomba pericolosa, perché si cade nella soggettività (che nello sport è bandito). Si sa che la storia non si fa né con i se, né con i ma, ma se un attaccante andando incontro al portiere, lo saltasse cadendo, chi dovrebbe dire se è simulazione o tentativo di evitare una frattura? L’arbitro? Se il giocatore venisse ammonito per simulazione, e lui andasse dall’arbitro a dire “non volevo il fallo, ma solo evitare di farmi male”, come si dovrebbe giudicare? Come “le tue intenzioni non valgono nulla, perché io arbitro ritengo che tu abbia tentato di…”? Mi sembra assurdo. Credo nella mia ignoranza in materia che l’intenzione debba essere supportata da fatti. Ammettiamo che Meret fosse rimasto in piedi, avesse rincorso Ronaldo con le braccia tese per strattonarlo, e questo per evitarlo fosse caduto, qui sarebbe lapalissiana l’intenzione di fare fallo. Così come alzando il piede, avesse mirato direttamente alla gamba, e colpendola anche lievemente, lo avesse sbilanciato. Intendo, c’è qualcosa che manca nel regolamento; si sarebbe dovuto scrivere “se l’arbitro ritiene che ci sia stata intenzione di…”, ed allora animi in pace, se lui ha ritenuto così, amen. Ma se si resta nel generico, si lascia soggettività all’arbitro, e ad ogni decisione giusta o sbagliata, basta commentare “ipse dixit” come se l’arbitro fosse Pitagora. Forse per questo esiste anche il VAR, perchè in un’occasione di non chiaro fallo, l’opinione soggettiva di più, può trasformarsi in oggettiva. L’opinione di uno solo in un dubbio, resterà sempre soggettiva. Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Oddio, la soggettività è uno dei capisaldo dell’attività arbitrale e non è possibile eliminarlo in un gioco di contatto come il calcio.
      Peraltro confondere l’episodio di Napoli con una simulazione significa avere le idee ben confuse: la simulazione si concretizza nel caso di una caduta senza alcun contatto e senza alcun POSSIBILITA’ di contatto (per esempio: cadere senza entrare nemmeno nello spazio occupato dall’avversario, esempio di scuola Lazio-Roma e rigore su Strootman).
      Che la soggettività rimarrà non vi è alcun dubbio.

      • Francesco
        Francesco dice:

        Beh, mi permetto di rifrasare la conclusione: la soggettività rimarrà se non vi sarà alcun dubbio. Non condivido, non può esserci soggettività. L’arbitro è una sorte di giudice che fa rispettare un codice, il regolamento. Se si volessero lasciare le decisioni alla soggettività, allora togliamo anche gli altri assistenti. Forse negli anni sono aumentati di numero proprio per supportare al meglio l’arbitro, ed evitare errori. Ma se un arbitro da circa 25 metri di distanza (piscina semi olimpionica), in posizione assiale, arriva di corsa con un cartellino rosso, senza neppure farsi venire un piccolo piccolissimo dubbio, qua si va oltre la soggettività, verso l’imparazialità. Non dimentichiamo i tempi biblici per decidere l’episodio tra fiorentina ed inter. Perché non vedere il VAR, le chiedo? Un episodio che sicuro deciderà una partita, non può essere preso in maniera così decisa ed indiscussa. Probabilmente dopo il VAR non avrebbe cambiato idea, ed allora pace, è una decisione presa dopo analisi e confronto. Il 29 giugno 1986, nella finale di Messico ’86, Maradona in corsa salta Schumacher in uscita, in area di rigore, e cade rovinosamente al terreno. Il dubbio che lo avesse toccato era forte, e ricordiamo tutti le uscite spacca uomini di Schumacher. Romualdo Arppi Filho ammoni’ Maradona. Quando si era piccoli, ci si raccontava che l’attacante salta sempre il portiere in uscita. L’attaccante onesto tenta sempre di dribblare il portiere, palla al piede (o prova il pallonetto), e poi puntualmente capita che il portiere gli rovini addosso, con rigore sacro santo. Allontanare la palla come ha fatto Ronaldo è un modo chairissimo per evitare che il portiere potesse toccarla, perché fino a prima di Napoli-Juve, non si ricordano episodi di espulsioni di portieri per tentato fallo; lo spartiacque era il tocco o meno della palla da parte del portiere. E poi normalmente si salta alzando le due gambe per evitare di scontrarsi, non lasciando le gambe giù. Mi dice allora se adesso il discorso del tocco di palla non è esaustivo, ma bisogna valutare anche l’intenzione, come si dovranno valutare le uscite dei portieri che escono a capofitto sul pallone, e che però se avessero sbagliato l’intervento, avrebbero potuto spaccare le gambe dell’attaccante? Fallo killer di Van Dijk su Mertens, durante Liverpool-Napoli. La caviglia di Mertens si piega di 90 gradi e quasi si spezza. Per l’arbitro e per i commentatori non è rosso, indovini perchè? Perché il difensore ha prima toccato la palla e poi quasi spezzato la caviglia. Insomma, vede a cosa porta la soggettività? Il regolamento non è chiaro, ed i processi non si fanno mai alle sole intenzioni. Le intenzioni sono aggravanti in flagranza di reato, non per tentato reato. Il discorso è chiaro: l’arbitro ha sbagliato senza scusanti: al 20′, a 25 metri di distanza, tu VAI a vedere il VAR. La soggettività è del tifoso, non dell’arbitro, mi dispiace che lei abbia detto una cosa del genere, avvalora certe tesi di “flessibilità” decisionali molto pericolose dal punto di vista dell’onestà professionale. Grazie.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Sul resto sono tue opinioni che rispetto ma sulle quali non sono d’accordo come spiegato precedentemente.
          Sul fallo di Van Dijk: lo dissi allora e lo ripeto adesso, era rosso senza discussioni. Se i commentatori hanno detto quella frase (non la ricordo, per la verità ma può essere una mia mancanza) vuol dire che non conoscono il regolamento.
          Sulla soggettività arbitrale non è mia affermazione, ma storia di 110 anni di calcio. Ed è concetto del tutto normale in un gioco di contatto nel quale i falli vengono valutati secondo intensità o lettura tattica. Altrimenti stiamo parlando di FIFA 19 ma quello è un videogioco…

          • Sergio
            Sergio dice:

            “in modo CONSIDERATO DALL’ARBITRO negligente, …”. E’ il regolamento che lo sancisce in modo palese. Diverso è quando la discrezionalità sconfina nell’errore, quando supera i limiti di applicabilità. Pur non essendo del tutto convinto della decisione di Rocchi non penso affatto che quella assunta abbia superato i limiti. Sono stati troppo affrettati sia l’Arbitro centrale che il Var. Per il poco che ho visto e sentito in giro da presunti addetti al lavoro, mi convinco sempre di più che questo blog è un oasi di pace e di riflessione. Per me è tanto, tantissimo.

  23. Andrea C.
    Andrea C. dice:

    Buongiorno dottor Marelli.
    Le rinnovo i complimenti per le sue analisi sempre chiare ed esaurienti. Le scrivo perché circola un video di un presunto fallo da rigore di Chiellini su Koulibaly in cui secondo me accade esattamente il contrario. Infatti a mio parere il calciatore del Napoli va incontro a Chiellini e gli salta letteralmente addosso. Ciò nonostante si parla di fallo di Chiellini. Mi piacerebbe avere la sua opinione in merito: La ringrazio e la saluto.

  24. Paolo
    Paolo dice:

    Buongiorno. Mi scuso per la domanda tardiva. Se il fallo di Meret fosse avvenuto in area, a parte il rigore, il portiere sarebbe stato solo ammonito? Grazie per la risposta.

      • paolo
        paolo dice:

        A posteriori, visto il gol realizzato comunque , sarebbe convenuto di più al Napoli…scenario però solo teorico e fine a se stesso…Grazie e cordiali saluti.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          In linea generale, dopo 30 minuti, è sempre meglio lasciare una rete piuttosto che giocare in inferiorità numerica, perlomeno nella mia visione del gioco.

          • Giovanni R
            Giovanni R dice:

            Ciao Luca, interessante osservazione la tua, che da’ da pensare. Scenario un po’ azzardato pero’ forse si potrebbe valutare una modifica al regolamento per cui in caso di DOGSO genuino (se questa e’ l’espressione) fuori area la squadra difendente ha l’opzione di optare per giallo + rigore invece che rosso + punizione. La squadra attaccante vistosi concesso il rigore a favore per un fallo genuino fuori area non dovrebbe avere ragione di lamentarsi.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Evidentemente non ha capito la risposta precedente.
          Questi toni non sono conferenti col blog: o ti rapporti in maniera civile, rispettosa ed educata oppure vai a sparare le tue sentenze in altro luogo: qui non sei ben accetto.
          Punto e a capo.

  25. Andrea
    Andrea dice:

    Ciao, Luca. Concordo con te riguardo agli episodi di Napoli.
    Una precisazione: in relazione all’approfondimento di Capuano sul gol di Pjanic…beh, a mio avviso c’è un giocatore del Napoli vicino al centro dell’area (tra Malcuit e Cancelo) che tiene ben in gioco Chiellini che quindi è sempre in posizione regolare e ostacola si Zielinski in barriera ma non fallosamente! Emre Can è in fuorigioco geografico ma un metro dietro alla barriera e si abbassa e corre verso destra, di fatto spostandosi a lato dall’azione senza ostacolare visuale del portiere o movimento della barriera, ben prima del tiro di Pjanic e non vedo quindi come lo si possa definire in fuorigioco attivo. Quindi trovo la rete regolare.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ un episodio interessante.
      Non mi dilungo sul fuorigioco di Emre (dato che non ha alcuna influenza sugli avversari) ma quello di Chiellini non è esattamente un comportamento limpido: che impatti su Zielinski non c’è dubbio, che lo sposti nemmeno. Pertanto l’ipotesi del fallo non è affatto campata per aria, anzi.

  26. Mattia Gaudio
    Mattia Gaudio dice:

    Sempre un piacere leggerla. Imparzialità e soprattutto conoscenze (meraviglierebbe il contrario per un ex arbitro di A) a disposizione di tutti.. ancora complimenti.

  27. Luigi
    Luigi dice:

    Affermare che l’espulsione Di Meret sia pressoché dubbia è un’affermazione fuorviante per chi scende settimanalmente in campo e ti segue appassionatamente.
    Anch’io seguo costantemente il blog e spesso PERSONALMENTE condivido, ma su questa interpretazione che hai dato mi permetto di dirti che pienamente condivido la scelta tecnica per gli stessi motivi che hai citato ma mi sarei aspettato che avresti interpretato diversamente la sanzione disciplinare. Questo è uno dei più semplici provvedimenti di espulsione per DOGSO ( genuino o no fuori area come hai detto cambia ZERO), sussistendo PIENAMENTE I 4 elementi : DISTANZA ( solo 15m dalla porta per giunta vuota), NUMERO DEI DIFENDENTI (L’ultimo che potrebbe contendere il pallone è davvero troppo distante) DIREZIONE E POSSESSO ( messi per ultimo non a caso).
    Il possesso è pieno e la direzione, anche se si va allargando di qualche metro, complessivamente punta verso la porta. L’elemento da considerare qua è uno è soltanto. Il tocco per saltare il portiere avviene di “ giustezza” ( mantenendo possesso e direzione) o avviene “facendo schizzare” il pallone (perdendo due elementi qualsiasi Possesso e direzione)? Il tocco qui è chiaramente di Giustezza ed è quindi semplice affermare che l’unico provvedimento possibile in questo caso sia chiaramente l’espulsione.
    Spero che non ti sia offeso per qualche termine un po’ troppo “imperativo”
    Ti seguo sempre con piacere.
    Alla prossima

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che rispetto e che in gran parte condivido.
      Sulla direzione generale dell’azione mi tengo qualche dubbio ma, come ho premesso, è solo una riflessione didattica, in campo avrei espulso e dal VAR non avrei consigliato review.
      Era solo uno spunto di riflessione: se Rocchi avesse deciso per il giallo, il VAR sarebbe intervenuto? Secondo me no ed oggi gli arbitri si spellerebbero le mani per l’interpretazione per il semplice motivo che una tal decisione non sarebbe stata del tutto campata per aria.

      • alessio
        alessio dice:

        Secondo me il regolamento dovrebbe porre una distinzione nel caso in cui il portiere non si trovi in porta: in quel caso il requisito della direzione dell’azione andrebbe trasformato in qualcosa di diverso, perchè senza portiere chiunque è in grado di fare gol anche da posizioni defilate. Mi sembra assurdo dare rosso per un fallo a 25 metri dalla porta col portiere al suo posto e dare giallo in un caso come quello di Ronaldo. Avrei una domanda: l’arbitro deve verificare la sussistenza di tutti e 4 i requisiti previsti per il dogso o deve “pesarli” in base alla situazione, dando in questo caso scarsa importanza alla direzione dell’azione visto che la porta è vuota?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          L’arbitro deve dare peso a tutti i parametri allo stesso modo. Naturalmente ce ne sono alcuni dirimenti (distanza dalla porta) ed altri più aleatori (direzione generale dell’azione): questo il motivo per cui, in casi di questo genere, spesso possono esserci valutazioni differenti.

  28. Mariano Calò
    Mariano Calò dice:

    Leggere questo blog e frequentare il gruppo Facebook dell’ottimo Max Dotto è una luce nell’oscurità.

    Ogni giorno ci sono opinionisti e influencer, giornalisti e tifosi, persino presidenti ed ex conduttori di moviole che sono pronti a dire tutto e il contrario di tutto per arrivare a dimostrare quello che è di loro interesse. Per like, per soldi, per tifo, per chissà quale motivo. Quello che non sopporto è il veleno e il discredito che sono pronti a gettare su arbitri, società, calciatori. A volte non si capisce se lo facciano per disonestà o per incompetenza, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una nazione che non ha sostanzialmente idea delle regole dello sport che segue con più attenzione e fervore dei destini di una guerra mondiale.

    Poi entro su questo blog, leggo i pareri degli altri arbitri e finalmente prendo una boccata d’ossigeno. Gente appassionata che ama giudicare gli episodi con un pensiero rivoluzionario, quello di chi legge il regolamento, quello vero. Che non sarà una scienza esatta ma che finalmente non viene interpretato manco fosse un foglio bianco. Finalmente esiste il vero e il falso, il bianco e il nero. Non la simpatia, la tesi da dimostrare, la dietrologia. Ma regole e fatti.

    Avete fatto più voi in questi anni che migliaia di anni di moviolisti in tv. Grazie!

    So che lottare nel fango non è il tuo stile, ma forse dovreste schierarti di più contro “quelli famosi” che avvelenano i pozzi e ti citano soltanto quando la loro visione del mondo collima occasionalmente con la tua. Perché c’è gente che ti stima e ti segue, anche tra i loro followers, e forse dovresti aiutarla a capire dove stanno i nemici della verità.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il gruppo su FB l’ho creato io ma certamente è lui il deus ex machina attuale: una risorsa preziosa per me di cui approfitto dato che l’AIA, con una decisione assurda, ha preferito non accogliere la sua richiesta di reintegro.
      Per mia precisa scelta non mi schiero contro nessuno: credo che la democrazia sia anche ascoltare quel che pensano gli altri, lasciando al singolo utente la facoltà di scegliere chi seguire e quale filosofia di sport interpretare.
      Detto ciò il mio obiettivo è esattamente quello che hai citato: portare un minimo di conoscenza delle regole, cercando di spazzare via false certezze, norme inventate, terminologia a caso.
      Imporre una scelta non serve a nulla, convincere con argomenti validi è la strada maestra per ogni azione della vita.

      Grazie per i complimenti che mi premunirò di far giungere a Max.

  29. Giovanni Medici
    Giovanni Medici dice:

    Un suggerimento, magari come per spiegare il fallo di KK sulla prima ammonizione, potrebbe essere utile utilizzare una Gif Animata.
    Consapevole che ciò porterebbe ad ulteriori seccature, le faccio i miei complimenti per il lavoro che svolge.

  30. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca

    Dopo aver fatto i complimenti a quel signore di Ancelotti per il suo stile, e a te per averlo fatto notare, alcune considerazioni sul fallo di Alex Sandro che lo dico subito io giudico una offesa al buon senso e in contrasto col regolamento. Il regolamento recita:
    “I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:
    1. il movimento della mano verso il pallone (non del pallone verso la mano)
    2. la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato)
    3. la posizione della mano non significa necessariamente che ci sia un’infrazione”

    Analizziamoli uno a uno:
    1. Chiaramente e’ il pallone che va sulla mano e non vice versa.
    2. Chiaramente il pallone e’ inaspettato
    3. Questo ultimo punto contraddice l’argomento portato avanti da molti e mi sembra anche da te. Braccio largo allora – indipendentemente da altri fattori – rigore. No, la posizione del braccio da sola non puo’ implicare l’infrazione. Va analizzata insieme agli altri fattori (Nota personale: il regolamento non e’ proprio scritto benissimo).

    Veniamo alla review VAR effettuata da Rocchi. La televisione inglese, e immagino anche quella italiana, ha trasmesso in diretta le immagini riviste da Rocchi al monitor VAR. Ebbene, tutte le immagini riviste da Rocchi erano fermi immagini o rallentate.

    Il protocollo VAR impone di usare la velocità normale, una volta stabilito che in effetti vi e’ stato un contatto col braccio: “la velocità normale dovrebbe essere usata per l’“intensità” di un’infrazione o per decidere se c’è un fallo di mano”. E’ ovvio il perché della velocità normale ma mi sembra che nella fretta Rocchi si sia dimenticato del protocollo e questo lo ha portato all’errore.

    Per fortuna come dicono gli americani dell’NBA “Ball don’t lie”

    Cordialmente

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Tieni presente un concetto fondamentale: sono elementi per la valutazione, non dogmi.
      La dinamica l’ho già spiegata (secondo la mia opinione) decine di volte nei commenti, ti rimando agli stessi.
      Naturalmente rispettando la tua opinione, ci mancherebbe.

  31. Sergio
    Sergio dice:

    Ciao Luca, debbo confessare che onestamente non ho ancora capito che fallo ha commesso Meret. Contatto difficile da individuare, Ronaldo che vola come se fosse stato travolto,non salta come fa un attaccante per evitare il portiere. Immagini riprese alle spalle dell’attaccante lo mostrano trascinare il piede sinistro con la punta sul manto erboso. Chiaramente Rocchi ha fischiato a “naso”, non ha visto perchè abbastanza lontano . Si dice che non c’è chiaro ed evidente errore. A mio avviso di chiaro ed evidente non c’è nulla, Rocchi avrebbe fatto bene ad andare a vedere anche per rasserenare tutti che la decisione avrebbe avuto basi più sicure anche per il fatto che avrebbe detto ai calciatori di aver fischiato un contatto. Devo dire che il fallo tentato non mi convince. Per le rewiew secondo me, meglio una in più che una in meno. Noto che null’ultima giornata le prestazioni arbitrali hanno destato molti dubbi. Ho visto Valeri indicare il tocco della palla, come di solito fa Doveri, su contatti che in altre occasioni ha sempre sanzionato. Non è che dentro l’AIA il clima è davvero pesante che arriva a condizionare le prestazioni tecniche degli arbitri-

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il famoso trascinamento, in realtà, non esiste.
      La spiegazione del fallo credo sia chiara, ovviamente bisogna voler capire il concetto regolamentare.
      Il fallo tentato non ti convincerà (e lo rispetto) ma c’è e non possiamo far finta che non esista.

      • Sergio
        Sergio dice:

        Il trascinamento esiste ed èabbastanza evidente. Il concetto regolamentare deriverebbe dalla regola 12, dare o tentare di dare un calcio ..colpire o tentare di colpire .. sgambettare o tentare di sgambettare. Siamo concordi sul fatto che il portiere tenti di recuperare alla disperata e cerchi il pallone. NON COLPISCE E NON TENTA DICOLPIRE, NON SGAMBETTA E NON TENTA DI SGAMBETTARE. Una contesa della palla a velocità elevata. Ma se non tocca l’attacante…. Grazie per la pazienza

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Nel senso che, in questo caso specifico, è aspetto del tutto marginale.
          Se vuoi vederci una simulazione, non posso impedirtelo. Ma la simulazione non c’entra nulla in questo episodio.

  32. Davide
    Davide dice:

    Buonasera Luca, ma se, come ha detto lei, Rocchi non ha visto bene il presunto contatto Meret- Ronaldo, non poteva decidere di andare di sua spontanea volontà a vedere il replay a bordo campo (come mi sembra sia previsto dal regolamento)?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certo ma, come hai visto, Rocchi è arrivato sparato col cartellino rosso in mano, dimostrazione del fatto che era del tutto certo della sua decisione.

  33. Paolo F
    Paolo F dice:

    Gentile sig. Marelli,
    gradirei che mi spiegasse la Sua differente valutazione fra il mani di Biraghi in Fiorentina-Juventus dello scorso autunno e quello di Alex Sandro ieri sera.
    Come per Emre Can in Juventus-Sampdoria, mi lascia estremamente perplesso il fatto che Lei sostenga che si possa saltare con le braccia lungo i fianchi: se un allenatore di scuola calcio, quando fa fare un esercizio per il colpo di testa ad un suo piccolo allievo, vede che questi non si aiuta con le braccia, lo corregge (giustamente).

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Infatti non sostengo che sia sbagliato saltare così ma, allo stesso tempo, se si sbaglia il tempo (Emre Can) o si salta scomposti (Alex Sandro) ci si assume il rischio del fallo di mano.
      Non mi pare che le due posizioni siano inconciliabili.

  34. roberto
    roberto dice:

    Le faccio una domanda da 1 milione di euro :D. Se lei fosse stato l’arbitro di ieri sera e fosse stato richiamato al var per valutare il fallo di Meret avrebbe deciso per il giallo o per il rosso? Secondo lei Rocchi davanti al monitor avrebbe cambiato il colore del cartellino? La ringrazio e le faccio i complimenti per i contenuti che pubblica su questo blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Probabilmente avrei maledetto il VAR mettendogli le mani addosso a fine gara. Naturalmente scherzo ma il concetto credo sia chiaro: una review avrebbe solo incasinato ulteriormente un episodio che in campo era stato accettato serenamente da tutti.
      Grazie per i complimenti, sempre ben accetti.

  35. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ti chiedo scusa, ma alla luce della tua argomentazione sull’episodio del gol annullato a Floccari non ho alla fine capito la tua opinione. Era da annullare o no? Grazie

  36. Alessio Rampini
    Alessio Rampini dice:

    Egr. Marelli, complimenti come sempre.
    Una riflessione che le giro: non si corre il rischio di tornare al fatto che se a due metri da me c’è uno con le braccia larghe, perchè ad esempio saltando ha mancato la palla, io intenzionalmente miri al braccio per ottenere un rigore?
    Non torniamo ai rigori di Baggio che mirava le braccia appositamente (era un mostro di bravura).
    Grazie e ricomplimenti

  37. Michele Guarracino
    Michele Guarracino dice:

    Complimenti Luca x le analisi sempre attente e scrupolose, su Meret Ronaldo io vedo: un giovane portiere che prova a fare fallo e non ci riesce e un marpione di attaccante che prova a simulare(strisciando i 2 piedi a terra ben prima del contatto) e purtroppo ci riesce!!!

    • Nino La Grassa
      Nino La Grassa dice:

      Ti sfugge che il regolamento punisca anche il TENTATIVO di colpire, dare un calcio o sgambettare. Ergo “provare a fare fallo” è già di per sè fallo punibile.

  38. Enrigo
    Enrigo dice:

    Non vedo il mio commento di qualche ora fa. Forse arriverà, ma intanto volevo riproporre questo filmato di qualche anno fa. Come mai nessuno citò questa astrusa regola secondo cui tentare il fallo equivale a commetterlo? https://www.youtube.com/watch?v=ByJpvcixWvM
    Dinamica diversa, ma anche qui c’è un difendente che tirerebbe un bel calcione a Strootman se questi non saltasse e l’arbitro che non ci capisce granché e fischia. Possiamo pensare mai che Rocchi si sia detto: ehi, classico caso in cui il mancato intervento è fallo! O molto più semplicemente abbiamo un arbitro che come è ovvio dal campo non ha potuto valutare se c’era contatto o no? Possibile mai che dal VAR troviamo giusto un altro arbitro che pensa: ehi, classico caso in cui anche se non c’è alcun contatto è fallo! e quindi non si perita di segnalare a Rocchi che Meret ha preso solo aria? Posso essere onesto? Dal tipo di arbitraggio del secondo tempo sono abbastanza convinto che Rocchi abbia saputo che aveva preso una topica (ancora non aveva seguito i solitti televisivi dove la parola d’ordine è stata piede a martello, Ronaldo salvo per miracolo, o anche questa cosa del fallo tentato che non avevo mai incontrato in 40 anni che seguo il calcio) e abbia rimediato (non parlo tanto di Pjanic quanto del rigore concesso). So che dirà che è una cosa fuori dal mondo, ma mi sembra proprio difficile che un arbitro non si lasci condizionare da un errore commesso…
    Anche l’eventuale dubbio tra SPA e DOGSO è la cosa più difficile da valutare in velocità e con posizione schiacciata, ma il VAR che ci sta a fare?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Episodio totalmente differente, il difensore non entra mai nella zona occupata da Strootman: se Strootman fosse rimasto fermo, non sarebbe stato preso dal difensore.
      Sul resto non commento ma noto che i toni che usi sono spesso questi.
      Per tal motivo due comunicazioni:
      – il post precedente l’ho cestinato;
      – questo è l’ultimo post di questo tenore che pubblico, d’ora in poi saranno cestinati se vedo una riga fuori dai canoni del blog. Non permetto che un utente rovini l’ambiente sano e riflessivo che si è creato grazie ad utenti intelligenti, rispettosi, attenti ai toni.

  39. Marco
    Marco dice:

    Buongiorno dott. Marelli e grazie per la puntuale analisi.
    Mi interessa particolarmente la questione sulla non importanza del contatto, che in Napoli-Juventus ha fornito due casi da scuola (incisiva e puntuale la citazione di Collina).
    Vorrei chiederle un’ulteriore precisazione a scopo didattico:
    se, a parità di altre condizioni, Ronaldo fosse riuscito a saltare più in alto, in modo tale da non sfiorare Meret, cadendo poi per la perdita di equilibrio, si sarebbe arrivati alla stessa conclusione?
    In secondo luogo, secondo Lei i giocatori quanto conoscono il regolamento? sull’ammonizione Koulibaly accenna una protesta indicando chiaramente di aver colpito la palla (per fortuna! altra Sua perla linguistico-interpretativa).

  40. corrado
    corrado dice:

    commento solo per ringraziarla per i suoi commenti: si tratta di vera e propria divulgazione che aiuta a conoscere il regolamento e problematiche tecniche arbitrali sconosciute al 99,99% dei commentatori compulsivi su twitter, me compreso ovviamente. un vero piacere leggerla. saluti

  41. BossHogg
    BossHogg dice:

    Ciao Luca,
    mi permetto di proporre alcune riflessioni sulla tua disamina. Solitamente sono d’accordo al 100% con le tue analisi e le porto a testimonianza nelle discussioni con amici e conoscenti proprio perchè, come cerco di fare io, parti sempre da basi esclusivamente tecniche che la gente comune non può avere. Quando qualcuno mi manda uno screenshot del tal giornale o della tal testata rispondo con uno screen-shot di questo blog che uso come “bibbia” (lungi da me il voler risultare profano). A proposito, nel definire le condizioni del giornalismo sportivo sei stato fin troppo buono.
    Stavolta però devo dire che non condivido pienamente le tue analisi su napoli-juve.
    Parto dall’episodio più discusso: concordo che, come regolamento dice, non è vincolante che meret non tocchi ronaldo….ho visto mille immagini e secondo me non lo tocca proprio, ma oltre a non poter aver totale certezza su ciò non è nemmeno vincolante. Detto questo, c’è un immagine che ritra chiaramente il piede sx di ronaldo con il piede completamente disteso verso il basso e la punta a contatto col terreno a strisciare a terra PRIMA del momento della potenziale rilevazione di meret, quando tra i due c’è ancora “aria”. Questo secondo me fa capire che la giocata di ronaldo è chiaramente improntata a cercare di ottenere un fallo con conseguente espulsione. Oltre a ciò, secondo me, quando un giocatore subisce un contatto, o non lo subisce solo per sua reattività, in un caso come questo cade con buste e testa protese in avanti e resto del corpo all’indietro….in questo caso la gamba destra di ronaldo, dopo aver eluso il movimento di meret, si solleva da terra e si protende completamente in avanti in maniera del tutto innaturale e voluta. È vero che meret compie un’irregolarità punibile, ma la compie prima ronaldo iniziando a trascinare la gamba e la punta sinistra prima della successiva irregolarità. Per me quello non è fallo da concedere. Ovviamente ritengo eccessiva l’ammonizione per ronaldo….questo episodio in sè, indipendentemente dal contatto o meno tra meret e ronaldo, lo assimilerei a quei casi in cui l’attaccante trascina o allarga la gamba a trovare contatto col difendente: non si può parlare di oggettiva simulazione ma nemmeno di fallo.
    Voglio anche dire una cosa forte: è per questo genere di atteggiamenti degli attaccanti se poi la domenica assistiamo ad episodi come quelli di Pjatek e Pussetto ieri (per quanto comprenda che sono fatti ben diversi).
    Sul provvedimento disciplinare concordo con chi dice che si tratta di rosso: mi pare lampante che, per quanto la palla si allarghi dalla fascia centrale del terreno di gioco, non va nemmeno così tanto verso l’esterno da annullare la potenzialità della chiara ed evidente occasione da rete….anche se leggermente defilato ronaldo avrebbe il totale controllo del pallone, la porta sguarnita e il portiere fuori causane a 20 metri dalla porta. Se diamo il fallo secondo me non possiamo farci venire i dubbi sul rosso….mettere dubbi sull’eventuale giallo per questo episodio significherebbe, per coerenza, rivalutare il il 70-80% delle espulsioni per dogso.
    Il secondo episodio più discusso, il rigore: se posso permettermi, con tutto il dovuto rispetto che ho per te, in questa analisi ti sei un pò troppo focalizzato sul “sceglie di saltare in quel modo”. Prima di tutto il contrasto aereo tra sandro e maksimovic mi pare chiaro, non è uno scontro pesante, ma c’è…ritengo una forzatura dire che alex sandro VUOLE saltare in quel modo. Seconda cosa, il braccio è largo perchè è un movimento naturale del corpo di qualsiasi persona che mentre sta cadendo a terra cerca di ritrovare l’equilibrio…non possiamo pretendere che un giocatore, sbilanciato da un contrasto, aereo, si lasci cadere malamente per non spostare il braccio di 30cm dal busto…oltretutto è un movimento del tutto naturale, neanche forzandosi mentalmente ci si riuscirebbe. Infine distanza dal tiro/passaggio molto ravvicinata e contatto prima con il petto.
    Una cosa che nessuno ha detto è che il giocatore del napoli che calcia il pallone che poi va sul braccio di sandro, al momento del contatto di mano non fa una piega, si gira e corre verso la bandierina a battere il corner….se il giocatore del napoli più vicino e con la prospettiva migliore non proferisce parola, secondo me qualche dubbio dobbiamo farcelo venire.
    Espulsione di pjanic lapalissiana.
    Il secondo giallo a koulibaly invece è un errore lampante, per quanto avvenuto a gara ormai quasi finita: vero che l’assistente lo asseconda nell’errore, ma un arbitro del valore, esperienza e personalità di rocchi non può non fischiare nemmeno un fallo del genere e non ammonire la seconda volta koulibaly (oltretutto è un fallo da “arancione”). Proprio perchè a fine gara che su un contatto del genere l’arbitro non deve nemmeno porsi il problema di comminare un’espulsione. Sono quelle espulsioni “facili” in cui il dubbio di poter condizionare la partita non ti assale neanche lontanamente, quel secondo giallo lo devi fare. Sempre.
    Ed anche la gestione dell’episodio e mischia conseguente sono stati carenti di tempestività e determinazione.
    Infine ti dico che secondo me non è nemmeno vero che ci sia stata questa grande accettazione in campo: nel secondo tempo ogni decisione di rocchi, anche quelle più semplici e corrette, venivano contestate dalla squadra che le subiva…..io ho notato continue proteste, seppur sempre senza sconfinare mai nell’offensivo, sia da una parte che dall’altra.
    E il fallo fantozzianamente assegnato a favore della juventus dopo lo scontro tra due juventini con insigne ad un metro, per quanto fone a se stesso, è l’abbaglio che fotografa la prestazione di Rocchi domenica sera.
    Sinceramente a Rocchi, ho visto fare di meglio. Molto meglio.
    Spero di non averti mancato di rispetto in alcun modo in queste osservazioni, perchè ti stimo molto per lantua onestà intellettuale che ti contraddistingue.
    Continua così.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Direi che le opinioni si accettano se ben motivate.
      Pertanto non mi sento di aggiungere altro: rispetto le tue idee sebbene rimanga sulla mia posizione.

  42. MisterGP
    MisterGP dice:

    Buonasera, ormai è difficile lasciare un commento, se non per farle i complimenti, per chi la legge da tempo è evidente l’evoluzione delle sue analisi, sotto vari aspetti. Solo delle curiosità, ha scritto che è rimasto stupito dei pochi secondi necessari per confermare l’episodio dell’espulsione di Meret. Si riferisce all’arbitro o al VAR? In ogni caso, impiegare meno tempo nelle valutazioni degli episodi e essere decisi, secondo me trasmette sicurezza ai giocatori e quindi aiuta a non destabilizzare la gara. Infine, è favorevole a qualche modifica nelle regole per non far restare impuniti episodi come quello di Koulibaly? Mancavano pochi minuti quindi è stato ininfluente, però un’espulsione avrebbe anche fatto scattare la squalifica del giocatore, che così resta a disposizione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Al VAR.
      Sicuramente trasmette sicurezza ma la fretta è spesso foriera di errori. Per esempio in Roma-Inter fu la fretta a “fregare” Fabbri.
      Koulibaly: no, sono contrario, le ammonizioni devono rimanere di esclusiva competenza dell’arbitro.

  43. Andrea
    Andrea dice:

    Buonasera Dott. Marelli, la seguo sempre con attenzione. Ho letto le argomentazioni sul calcio di rigore per il Napoli.
    Secondo il mio modestissimo parere la distanza è veramente ridotta (1.0 /1.5 mt?), il pallone è inaspettato e il salto dell’atleta in prima battuta presuppone quella postura, prendendosi dei rischi, Lei mi dirà.
    E’ chiaro che è la palla che va sul braccio e non viceversa.
    Tralsascio il discorso della deviazione petto /braccio perchè Lei l’ha abbondattemente trattata e delucidata, ma fischiare la massima punizione (come si diceva una volta) per un fallo simile mi lascia molte perplessità.
    Da arbitro farei fatica a fischiare un rigore del genere.
    Faccio pure fatica a pensare che un episodio del genere possa decidere una finale di Champions o di Coppa del Mondo (è già successo ma lì in maniera impercettibile c’era la mano di Peresic che andava sulla palla).
    Se ci sono nuove linee guida / circolari in mano all’Uefa o Fifa sarebbe il caso che anche l’arbitro che calca i campi di 3° categoria ne sia al corrente.
    Inoltre sottolineo che anche in questo caso non vedo nè il chiaro nè evidente errore che abbia giustificato l’intervento del VAR.
    Cordialmente.
    Andrea

  44. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buonasera Luca avrei una curiosità. Se fossimo sicuri che il contatto tra meret e Ronaldo non ci sia(come sembra effettivamente) nel caso fossero stati in area di rigore sarebbe stato penalty? Io non ho mai sentito di un rigore assegnato per un intervento pericoloso con l’avversario che salta per non essere colpito. In questo caso non si è sempre parlato di simulazione? Grazie

  45. Nick
    Nick dice:

    Gentilissimo Dott. Marelli, da ignorante di calcio guardando Napoli Juventus ho notato che spesso durante i 90 minuti di gioco la tifoseria napoletana ha fatto uso di (suppongo) laser per infastidire i calciatori avversari puntandoli direttamente sui loro volti.
    Vista la mia poca conoscenza della materia sportiva mi chiedevo se un direttore di gara debba intervenire anche su eventi di questo genere o se esulano dalle sue competenze. Grazie.

    Inoltre chiedo ad un corretto uomo di sport come lei un’opinione personale (non strettamente arbitrale) sul mancato pallone restituito sul finale dal Napoli. A me è sembrato un lampante e chiaro esempio di mancanza di rispetto e “fair play”, tenendo ben presente che il gioco viene interrotto da Chiellini (buttando la palla fuori) per un fallo gratuito e di frustrazione subìto da Dybala.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Intervenire durante la gara è impossibile ma il Napoli prenderà presumibilmente una multa.
      Sulla mancata restituzione, è una macchiolina su una gara che mi ha entusiasmato.

  46. Paciello Michele
    Paciello Michele dice:

    Gentile Luca,
    mi potrebbe chiarire un dubbio? L’azione Meret-Ronaldo potrebbe essere assimilabile a quella di Szczesny-Djuricic in Juve-Sassuolo? In cosa differiscono? Perchè adesso si sta parlando, e giustamente, di punire il portiere friulano per un “tentativo di colpire” e in quella occasione neanche è stata accennata la regola? Fanno riferimento a due fattispecie diverse?
    Sempre cordialmente e complimenti per la sua educazione e fermezza.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono totalmente differenti: per esempio Szczesny tocca il pallone e c’è contatto su Djuricic. Si trattò di un episodio davvero difficile, quasi quanto quello di ieri ma si tratta di fattispecie non assimilabili.

      • Paciello Michele
        Paciello Michele dice:

        Questa è la cosa che faccio fatica a capire. Come si può espellere un portiere che neanche tocca l’avversario e uno che lo travolge no? Concettualmente parlando, penso sia sbagliato. Sarebbe come punire un tentato omicidio con l’ergastolo. Chiedo scusa per lo sfogo.
        Ps.: off topic, se per lavoro mi trovassi a Como, potrei ardire e offrirle un caffè?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Perché, come dico spesso, il calcio è un gioco semplice ma maledettamente complesso.
          Sul caffè volentieri, accetto sempre due chiacchiere davanti al lago 🙂

  47. Diego
    Diego dice:

    Sull’episodio del fallo di mano di Alex Sandro, mi sembra di capire che Lei, come in altre occasioni (mi sembra di ricordare, ad esempio, il mani di Perisic al Mondiale) sostenga che un movimento scomposto del difendete presupponga una accettazione del rischio di colpire la palla con le mani. Mi sembra però che in questo caso, avrebbe senso se il tocco ci fosse stato direttamente nel tentativo, abbastanza alla disperata, di colpire di testa, non su un successivo cross che Sandro non poteva certo prevedere. Altrimenti potremmo dire che anche chi interviene in scivolata, che per sua natura non può essere un intervento composto e sicuramente è abbastanza alla disperata, dovrebbe assumersi la responsabilità di appoggiare una mano a terra sapendo che l’attaccante anziché crossare potrebbe rientrare sull’altro piede e mandare il pallone sul braccio del difendente…

  48. Antonio Russo
    Antonio Russo dice:

    Buonasera dott. Marelli, mi ricollego all’ultimo episodio su Koulibaly. Sono d’accordo con lei che il rosso sarebbe eccessivo e sarebbe corretto il giallo. Lei fa rilevare che qui l’arbitro non viene aiutato dall’assistente e, ritengo, non può essere aiutato dal Var perché se si tratta di giallo non rientra nel protocollo. Ma, mi domando, il var non potrebbe dire all’arbitro: “Ho esaminato il contatto per verificare se fosse da espulsione. Non ritengo il contatto da rosso, però il giallo è inequivocabile”? In altre parole, se è vero che il var entra in gioco solo nei casi previsti dal protocollo, i risultati dell’analisi svolta nei casi previsti (nella fattispecie possibile espulsione diretta) non potrebbero essere comunque messi a disposizione delll’arbitro?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, quella frase sarebbe fuori protocollo.
      Ogni tanto si usa la frase “non è rosso”, sottintendendo il cartellino giallo ma, in questo caso, capisco il silenzio del VAR in una gara già parecchio incasinata e che ha preferito non intervenire lasciando l’errore di campo. Ma stiamo entrando nel campo minato delle “gare che in certi momenti devono essere amministrate e non arbitrate”, sul quale dovremmo soffermarci per ore onde evitare di far passare un messaggio sbagliato.

  49. Luca
    Luca dice:

    Buonasera Luca, riguardo all’espulsione di Meret, penso che sarebbe stato meglio ricorrere al VAR, per poter giungere ad un giudizio più accurato. Secondo lei per quale motivo non si è arrivati alla review?
    Come si è visto un episodio del genere può essere lo spartiacque per le sorti della partita, magari andando al var il colore del cartellino sarebbe stato cambiato, su molti giornali si legge del piede a martello, sulla quale condivido la sua lettura, ma le chiedo, non può essere stato quello il giudizio dell’arbitro?

    La ringrazio per il suo lavoro, è sempre un piacere leggere i suoi articoli.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché la decisione di Rocchi non appartiene alla categoria dei chiari ed evidente errori, non ci sono elementi che possano accertare l’errore, motivo per cui il VAR avalla la decisione assunta in campo.
      No, Rocchi ha punito il DOGSO, non il piede a martello (che, peraltro, non esiste in questa fattispecie).

      Grazie a te.

      • Luca
        Luca dice:

        La ringrazio per la rapida risposta.
        Secondo lei sarebbe necessario rivedere il regolamento allargando l’intervento del Var anche a quando l’errore dell’arbitro non sia chiaro ed evidente?
        Se sì, in che modo si potrebbe modificare senza andare a minare l’autorità dell’arbitro in campo (e neppure interrompendo la partita ad ogni azione minimamente dubbia) ? Grazie

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          A mio parere la direzione è quella, la definisco “normale evoluzione della tecnologia”.
          Alla fine si andranno a vedere anche episodi dubbi per evitare che vengano commessi errori. Vedremo, per ora è solo una personale ipotesi.

  50. Gennaro
    Gennaro dice:

    Grande Luca per chiarezza e “imparzialità”. Mi fai vedere il gioco del calcio da una nuova angolatura.
    Giusto per curiosità, ti sei fatto una opinione sul fallo “non fischiato” di, credo, Emre che “volutamente” non si ferma, si gira di lato e con la spalla va addosso a Meret nei primi minuti del primo tempo ? […]

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Fallo e basta.
      Non c’è stata nessuna pericolosità od imprudenza. Un fallo evidente che, peraltro, anche Emre Can sapeva che sarebbe stato rilevato.

      La parte cancellata contiene un’espressione che, su questo blog, non è accettabile. Felice di dialogare con te come con chiunque ma la prossima volta cestino tutto il commento.

  51. Riccardo
    Riccardo dice:

    Buon pomeriggio Luca, complimenti per il servizio illuminante che ogni lunedì metti a disposizione per tutti gli appassionati di calcio. Vorrei riportati un mio dubbio generale che si lega all’episodio del gol annullato a Floccari in SPAL-Sampdoria: nella tua disamina, dici che grazie al software della tecnologia tridimensionale il fuorigioco non è più materia di discussione, in quanto grazie ad esso non ci possono più essere dubbi sulla misurazione di tutto ció che si trova oltre la linea dell’off side. Vorrei capire se in un determinato episodio è il software dalla cabina VAR che automaticamente rileva il fuorigioco ( mettendo l’arbitro di fronte alla decisione incontestabile che sia “fuorigioco”) oppure se la funzione del software è quella di fornire le immagini con le rette e le proiezioni tratteggiate, che sono poi in seguito valutate dall’arbitro. Grazie e complimenti ancora.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, le linee vengono fissate dal VARista, poi il software elabora le informazioni e proietta sul terreno di gioco la parte valida del corpo più avanzata. E’ questo il motivo per cui, in caso di fuorigioco di pochi centimetri, il tempo impiegato si dilata: ci vuole enorme attenzione nel fissare il punto preciso della parte più avanzata validamente utilizzabile.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Nel caso specifico si nota ad occhio ma con un righello é ancora più evidente che le linee tratteggiate hanno lunghezze diverse. L’altezza da terra del punto é automatica o va implementata a mano?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Perdonami ma non rispondo nemmeno a tesi complottare.
          Le linee sono tracciate da un software e sono indiscutibili.
          Fine della discussione.

  52. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buonasera, non condivido molto le perplessità sul cartellino rosso a Meret: nella peggiore delle ipotesi Ronaldo avrebbe raggiunto quella palla nei pressi della riga dell’area; essendo la porta sguarnita mi sembra abbastanza semplice un appoggio col piatto sinistro per fare gol, ha 7 metri di specchio a disposizione. Secondo me il dogso ha molte più basi di una spa, senza portiere la palla deve finire fuori dall’area e molto vicina alla riga di fondo per non essere una chiara occasione a mio avviso

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho perplessità, ho semplicemente messo per iscritto un’ipotesi didattica. Non ho idea del punto in cui Ronaldo avrebbe recuperato il pallone ma tendo ad escludere nei pressi dell’area di porta, dato che la direzione è verso l’esterno e la proiezione del pallone è già oltre l’area di porta.

  53. Marco
    Marco dice:

    Salve, innanzitutto vorrei farle i complimenti per il blog, lo leggo al termine di ogni giornata e la ritengo una persona intelligente e preparata. Se è possibile vorrei chiederle se nella partita di Spal-Sampdoria ci potevano essere gli estremi per un calcio di rigore a favore della Spal intorno al 30esimo minuto del primo tempo quando, su calcio d’angolo, Sala ha impedito a Floccari di saltare e impattare il pallone.
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ecco, essere definito intelligente è il miglior complimento possibile: grazie.
      Sul contatto da te citato, è un contrasto di gioco: troppo poco per poterlo considerare meritevole di un calcio di rigore.

  54. Pino
    Pino dice:

    Concordo con la tua analisi, chiara ed esaustiva. Ovvio l’episodio chiave ha inciso sulla gara e che quindi è quello più discusso. Volevo un tuo parere in merito ad alcune immagini da dietro che ho visto ieri, che non faticherei eventualmente a trovare, sia frame che video), dove Ronaldo, ancor prima di arrivare a saltare Meret, trascina il piede puntandolo sul terreno di gioco. Mi chiedo se in questo caso, sia che il VAR rilevi tale immagini o anche solo per oggetto di discussione nostra, si potesse sanzionare simulazione e quindi, passare da un rosso a Meret, ad un giallo per Ronaldo. Grazie e complimenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sinceramente ho visto tutte le immagini e non ho notato un trascinamento del piede. Anzi, al contrario, stiamo discutendo sul fatto che Ronaldo abbia saltato sopra a Meret per evitare il contatto.
      In ogni caso di tutto possiamo parlare (quasi tutto, via…) tranne che di simulazione di Ronaldo.

      • Pino
        Pino dice:

        Capisco che senza le immagini il mio discorso non regge. Se vuoi, posso trovarle e inviartele in qualche modo. Giusto per avere un opinione ulteriore.

          • Pino
            Pino dice:

            Luca, non sono riuscito a trovare il video, era su twitter ed era subito dopo la partita, e ormai troppi tweets davanti…..ne ho trovato un altro inquadrato frontalmente, e in tutta sincerità, mi fa ricredere riguardo la mia tesi. In ogni caso, credo che Ronaldo abbia sfruttato la sua esperienza, per ottenere un risultato, che però è del tutto lecito. E’ molto probabile che il fatto che lui si tocchi la caviglia ingiustificatamente, abbia fatto scaturire in me questa possibilità della simulazione. Il fallo è sostenibile, il fatto che lui fosse dolorante a terra, toccandosi la caviglia, non lo è. Forse è un atteggiamento atto a sostenere la scorrettezza del portiere. Non so se sei d’accordo. Grazie e buonasera

      • Giggino
        Giggino dice:

        Mi perdoni Luca ma si tratta di simulazione, Ronaldo cadendo si tiene la gamba, tra l’altro neanche quella sfiorata da Meret, già è una prova. Parliamoci chiaro, se Ronaldo non si allunga il pallone salta agevolmente Meret e va a segnare, si allunga la palla e si butta.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Non mi interessa cosa si tenga Ronaldo dopo l’episodio, che i giocatori simulino non è certo atteggiamento di un solo giocatore: lo fanno tutti.

  55. Alessio
    Alessio dice:

    Buondì e come al solito innanzitutto complimenti e grazie per il tuo lavoro.
    Mi piacerebbe avere un chiarimento sugli interventi in scivolata… come deve fare un giocatore per far sì che un intervento in scivolata non sia considerato punibile?
    Quali sono gli elementi che ti fanno considerare per esempio la scivolata di Koulibaly fallosa? La gamba che colpisce il pallone in anticipo è piegata e aderente al terreno, l’altra gamba è giocoforza un po’ più in alto ma è piegata anch’essa piegata, la velocità è limitata (Koulibaly arriva sul pallone a fine scivolata)…
    Qualcosa mi sfugge
    Grazie in anticipo

  56. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Caro Luca e buon inizio settimana come sempre.
    Concordo alla stragrande con le tue valutazioni,ho solo qualche piccolo dubbio.
    Il fallo di Poli su Pussetto:per me è simulazione dell’attaccante e andava punito con il giallo,altro che rigore.
    Anche chi ha giocato solo una volta in vita sua in cortile,sa che è impossibile essere anche solo essere minimamente disturbati da un tocco così leggero.
    Questo tipo di contatti,io sinceramente li vedo fischiati solamente in Italia.
    E la cosa a mio avviso grave ,che indistintamente vengono sanzionati pressoché tutti!
    Così si penalizza il gioco

    Riguardo la prestazione di Rocchi,anche secondo me eccellente,perché la partita ,avvelenata dai calciatori del Napoli (meriterebbe una menzione Callejon,veramente scorretto al massimo),era oggettivamente impossibile.

    Secondo me c’è un errore sul secondo giallo a Pjanic:come fa a configurarsi un’azione promettente ,se siamo a centrocampo,la difesa della Juventus è schierata in linea.
    Ipotizzare una teorica opportunità per il Napoli ,è davvero ardito.
    Credo sia figlia delle polemiche del Napoli sinceramente.

    La stecca di Koulibaly a Dybala,visto che il var non aveva giurisdizione ,avrebbe dovuto segnalarla il guardalinee.
    È un episodio questo di mancati gialli che si vede pressoché ogni domenica e non me la sento di colpevolizzare nessuno.

    Infine la review di Ferrara ,credo sia un errore gravissimo quanto quello di Chiffi sul gol annullato a Giaccherini.
    Una fumosa e cervellotica interpretazione ,spero che Rizzoli si faccia sentire per evitare queste situazioni spiacevoli .

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono d’accordo sulla simulazione di Pussetto, il calcio di rigore è fuori dal mondo a mio parere. E su questi episodi gradirei una review, non si possono decidere le gare con questi episodi farlocchi.

      Su Napoli-Juventus inizi male: la gara è stata nervosa da entrambe le parti e mi sarei stupito se così non fosse stato. Pensare che possa accettare un’introduzione del genere significa che non hai capito un granché del blog e della logica con cui lo porto avanti.
      Sull’ammonizione di Pjanic è difficile poterla ritenere semplicemente da fischiare senza sanzione disciplinare: dove sarebbe finito il pallone non lo sappiamo con precisione ma è altrettanto da escludere il fatto che non andasse ammonito per la difesa della Juventus in posizione, non è un elemento di valutazione in casi di questo genere.

      Concordo su Koulibaly: probabilmente Tonolini avrebbe dovuto segnalare l’infrazione.

      Nulla da aggiungere sull’episodio di Ferrara ma, una volta chiamata la review, è impossibile non ribaltare la decisione.

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Luca non voleva essere un endorsement alla causa di nessuno la mia intro,so benissimo e per questo apprezzo moltissimo ,che questo non è il posto giusto per discussioni in modalità tifosotto.
        Chiedo venia se ho dato questa impressione,semplicemente alcuni atteggiamenti non li accetto da parte dei calciatori .In quanto li ritengo i veri responsabili della maggior parte degli errori in cui incappano gli arbitri.
        Avrei scritto lo stesso di Bonucci,se avesse fatto una sceneggiata tipo quella la in Champions sul gol dell’atletico.
        Ci tengo a chiarire solo questo ,visto che ritengo chi avvelena il clima sui social a favore di uno o di un altro,fra i maggiori responsabili della rovina del nostro sport .
        Non mi va di passare per uno di questi,anche se forse ho dato l’impressione.Sempre massima stima !

  57. Daniele
    Daniele dice:

    A parte i complimenti di prammatica un chiarimento, sull intervento di Alex Sandro. Lei dice che un difensore che si oppone con le braccia larghe al tiro\cross di un avversario, con la nuova interpretazione del fallo di mano è sempre passibile di punizione. Non mi piace molto questa interpretazione ma diamola come ormai accettata. Quello però che non mi convince molto è che in questo caso, riguardando l azione, il difensore non va a contrastare l attaccante. Il difensore salta, per prenderla di testa e nel ricadere viene colpito dalla palla, da distanza ravvicinata. Il movimento delle braccia è dovuto allo slancio del salto, infatti anche l altro braccio è largo, ma per motivi di equilibrio. Io non credo che qui si possa parlare di opposizione ad un tiro…quanto di un tiro, o cross, che sbatte accidentalmente su un giocatore e da distanza ravvicinatissima. Manca secondo me non tanto la volontarietà del fallo di mano (che credo sia fuori causa) quanto la volontarietà di opporsi ad un tiro dell avversario.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Proprio perché non c’è contrasto sul calciatore avversario il tocco di mano appare vieppiù punibile: il fatto che Alex Sandro salti in quel modo è una scelta del calciatore che, di fatto, accetta il rischio di toccare il pallone col braccio e di vedersi fischiare contro un calcio di rigore.

  58. Archetti Gianpaolo
    Archetti Gianpaolo dice:

    D’accordo su tutti gli episodi tranne uno…. Sostenere che sia giusto dare rigore sul fallo di mano di alex Sandro è scandaloso vista la dinamica dell’azione… veramente un rigore assurdo…buona giornata

  59. Roberto Testa
    Roberto Testa dice:

    Buonasera Luca,quindi mi par di capire che l’episodio di meret/ronaldo è più da moviola che da Var,non essendoci propriamente un chiaro ed evidente errore,come da protocollo(anche se io preferirei sempre un review).
    E l’unico chiaro errore,sempre mutuando il concetto del protocollo,è la mancata sanzione a koulibaly.
    Un solo appunto:il rigore non discuto che a termini regolamento ci sia,ma di questo passo non si rischia di arrivare al tocco di mano=sempre rigore?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Esatto, è un episodio da moviola e non da VAR.
      Su Koulibaly non è un chiaro errore per gli stessi motivi: è una pedata che avrebbe potuto essere punita con un cartellino rosso diretto ma non tale da poter essere individuato come un chiaro ed evidente errore. In sala VAR, dopo averlo rivisto, hanno considerato il fallo come imprudente e, come sappiamo, non si può intervenire su un cartellino giallo.
      Rimangono i dubbi, in tutta onestà.

  60. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luca, leggo con piacere le tue disamine sugli episodi da moviola, ti chiedo cortesemente di spiegarmi com’è possibile che nell’azione del rigore concesso al Napoli, non sia stata per nulla considerata la “dinamica” assolutamente coerente con lo stacco da terra, tra le altre cose anche all’indietro, di Alex Sandro. Mi viene molto difficile ammettere che quel movimento del braccio destro sia stato premeditato al fine di impedire il cross, visto che stava cadendo all’indietro dopo lo stacco (mancando il pallone) in condizioni di equilibrio precario, dovuti all’intervento del giocatore del Napoli dinanzi a lui, e successivamente alla pallonata rimediata sul petto/braccio.
    Ritengo, che sia del tutto involontario il braccio largo, in quanto dubito che sapesse di avere un’altro giocatore del Napoli dietro di se. Quante volte abbiamo visto interventi in scivolata in area di alcuni difensori, che prendono il braccio a causa di un rimpallo con una gamba o altro, ma ovviamente questo non potesse essere in altro posto proprio perchè la dinamica della scivolata lo richiede, e nessun rigore assegnato?!Oppure i difensori oltre che difendere con le mani dietro la schiena dovrebbero anche saltare con le mani lungo il corpo?!
    Ad ogni modo, grazie per l’eventuale risposta!
    Francesco

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché non è un problema dell’arbitro il “come” abbia saltato Alex Sandro: se un calciatore salta in quel modo, senza coordinazione, si assume il rischio che un eventuale tocco di mano venga sanzionato col calcio di rigore. Usciamo dalla logica della volontarietà (termine che, infatti, verrà eliminato anche dal regolamento perché sostanzialmente superato da anni): i tocchi di mano vengono puniti sulla base di altri elementi che portano la fattispecie nell’alveo della colposità. Se Alex Sandro salta in quel modo non è responsabilità dell’arbitro o di Fabian Ruiz ma solo del difendente.

      • Francesco
        Francesco dice:

        Concordo sul fatto che possa essere definito “colposo” , ma non credo che questo possa essere il presupposto per l’assegnazione di un calcio di rigore. Non esisterà più la volontarietà quindi verranno assegnati “sempre” rigori ad ogni tocco di mano?!Non riesco a credere che possa veramente essere così, anche perchè bisognerà fare necessariamente dei distinguo, se il braccio/mano è attaccato al corpo o soprattutto se prende prima un’altra parte del corpo e poi rimbalza sul braccio. Dai replay in questo caso si vede chiaramente che prima colpisce il petto, li sto rivedendo nuovamente al rallentatore e si vede un terzo tempo di Alex Sandro che tenta in tutti i modi di prendere la palla lanciandosi chiaramente piu in orizzontale che nel tentativo di arrivare in alto, come a voler spazzare fuori in calcio d’angolo la palla, ne viene fuori un “atterraggio” sul campo poco elegante e scoordinato, del tutto coerente con lo stacco (scoordinato). Dall’inizio dell’azione si vede anche che Alex Sandro neanche se ne accorge che dietro di lui c’era un ulteriore avversario, neppure si volta, guarda giustamente solo la palla arrivare nell’area piccola, non percepisco quindi la malafede nel gesto. Alex Sandro mi ricorda uno sprinter che cerca al momento del traguardo di arrivare prima degli altri e si scompone per la troppa inerzia…sarà ma secondo me non era punibile con il calcio di rigore.
        F.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          No, verranno utilizzati specifici parametri sulla postura, sulla dinamica dell’azione ed anche sulla volontarietà ma con risvolti leggermente differenti. In sostanza cambierà poco o nulla e le discussioni sui tocchi di mano non saranno diverse da quelle odierne (ma questa è solo una mia previsione).
          In questo caso il tocco sul petto non ha alcuna valenza perché non modifica minimamente la traiettoria, il pallone sarebbe finito ugualmente sul braccio (e non sempre un tocco precedente depenalizza il tocco di mano).
          Sulla postura di Alex Sandro: è una sua scelta, è un problema suo se salta in modo così scomposto e scoordinato, un calciatore deve mettere in preventivo la possibilità di un fischio per un eventuale tocco di mano.

          • Francesco
            Francesco dice:

            Grazie Luca,
            un elogio alla tua incrollabile voglia di rispondere alla quasi totalità dei commenti.
            Alla prossima.

  61. Giancarlo
    Giancarlo dice:

    Buongiorno, prima di tutto la ringrazio perchè in maniera pacata e semplice affronta gli episodi dubbi facendoci vedere un prospettiva non da bar ma tecnica. Due domande, la prima : ieri al bar dell’ippica sotto la mia abitazione, alcuni profondi “conoscitori” delle regole del giuoco calcio affermavano che il caso di Meret rientra nel “tentare di colpire”, a me insegnarono che il tentativo presuppone l’intenzionalità e inoltre una cosa è dire “tentare di colpire” ed altra è dire “intervento potenzialmente pericoloso”. Mi può confermare che l’episodio di Meret non è un “tentativo di dare un colpo”? Seconda domanda (che so che non gradirà perchè ogni episodio è diverso), ma il non fallo di Buffon su Zalayeta è un episodio tanto diverso?Grazie se vorrà rispondermi…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Nel regolamento c’è anche la dizione “sgambettare o tentare di sgambettare”. Ed è proprio il caso a cui ci si riferisce. Colpire o tentare di colpire si riferisce ad altra fattispecie (per esempio quella della condotta violenta) anche se ritengo che questa parte del regolamento andrebbe rivista e resa non più chiara ma più fruibile al grande pubblico.
      L’episodio Buffon/Zalayeta lo ricordo solo come cronaca, non visivamente: andrò a trovarlo e rivederlo.

      • Giancarlo
        Giancarlo dice:

        La ringrazio, da assoluto ignorante mi sembrano episodi comparabili e attendo un suo pensiero. In ogni caso, penso, che il tentativo di sgambetto presupponga sempre la volontarietà. Grazie mille, è sempre gentilissimo.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Sui falli non esiste la volontarietà.
          La volontarietà è concetto valido solo per il tocco di mano ed anche questo verrà eliminato dalla prossima stagione.

  62. Gus
    Gus dice:

    Alla fine tanto episodi ma buona gestione. Prova del nove la reazione tutto sommato pacata di una piazza non facilissima ad una partita comunque sfortunata. Bravissimo rocchi che in fin dei conti sbaglia nulla. Anche se questa interpretazione del mani sta pericolosamente deviando verso la completa ininfluenza della volontarietà. Il che la rende più facile, ma oggettivamente meno giusta

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Un errore lo ha commesso sulla mancata espulsione di Koulibaly ma, nel complesso, prova di grande solidità e, soprattutto, di enorme intelligenza.

  63. marco
    marco dice:

    Mie considerazioni:
    1)la gamba di Maret è la destra non la sinistra come ha scritto.
    2)Il passaggio di Allan sarebbe stato intercettato da Chiellini o al massimo avrebbe preso la schiena del giocatore del Napoli che si trova di spalle, quindi l’ammonizione è sbagliata.
    3)il rigore è inesistente in base al regolamento scritto vigente, ma vedo che la consuetudine di punire il braccio aperto a prescindere sta soppiantando la norma scritta, siamo di fronte ad uno stupro giuridico per chi conosce il principio di gerarchia delle fonti.
    4)i presupposti del DOGSO sono teoricamente corretti ma nella pratica andrebbero aboliti e ripristinata la vecchia norma dell’ultimo uomo e basta.Le farò un esempio.Si ricorda il gol di Ravanelli con l’Ajax? ebbene se Van Der Sar avesse falciato Ravanelli nessuno avrebbe parlato di chiara occasione da rete perchè la palla andava verso il fondo, nella realtà invece Ravanelli riuscì a segnare un gol impossibile dal fondo….Abbiamo anche esempi opposti, ovvero di giocatori che con la porta spalancata dove aver dribblato il portiere hanno tirato in curva…..A mio avviso il portiere, se ultimo uomo, va espulso a prescindere per fallo fuori area, perchè nessuno di noi conosce il futuro e può mettere la mano sul fuoco su un eventuale gol da posizione defilata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Mi riferivo al contatto che ci sarebbe stato se Ronaldo non avesse saltato il portiere 😉
      2 – Questo lo affermi tu ed è solo una supposizione;
      3 – E’ una tua opinione ma non sono d’accordo;
      4 – A mio parere la norma è perfetta. I dubbi interpretativi ci sono ma sono infinitamente meno di quelli che c’erano con la vecchia regola dell’ultimo uomo.

      • BossHogg
        BossHogg dice:

        Più che altro bisognerebbe aggiungere che un arbitro che deve ammonire un fallo di mano su un passaggio filtrante del genere non può stare troppo lì a pensare chi e come intercetterebbe il passaggio…se il passaggio ha caratteristiche oggettive per essere ingiocabile da qualsiasi compagni è un conto, altrimenti bisogna dare per assunto che quel passaggio è diretto ad un compagno nei pressi dell’area di rigore e, pertanto, si tratta di un’azione promettente. Inoltre troppo spesso la gente passa da un estremo all’altro, passa dal confondere un’azione non potenzialmente importante (nessun provvedimento disciplinare) ad una con occasione da rete (che sarebbe da rosso). Se quel passaggio non è un’azione rilevante allora non lo è neanche la prima ammonizione di pjanic visto che è a 70 metri dalla porta….allora tanto vale lasciare i cartellini negli spogliatoi. Chiudo facendo una riflessione sull’incoerenza del ragionamento dell’utente marco: senil portiere va sempre espulso perchè non possiamo prevedere il futuro (c’è chi sbaglia gol già fatti e chi segna dal fondo), come possiamo essere certi che quel passaggio di allannverrebbe intercettato da chiellini? Mi pare un ragionamento auto-contraddittorio. Il regolamento parte sempre, o cerca di partire, da una forma logica e concreta senza affidarsi a supposizioni astratte basate su fatti imponderabili. Dire “il portiere andrebbe sempre espulso perche non possiamo sapere cosa succede dopo, ma il fallo di mano di pjanic non è da giallo perchè quel passaggio di 30-40 mt lo intercetterebbe chiellini o rimbalzerebbe sulla schiena del napoletano” francamente mi sembra un discorso da bar.

  64. Andrea
    Andrea dice:

    Da quando l’ho scoperto non posso fare a meno di leggere il suo blog del lunedi. Fantastico. Caso Spal: una provocazione; nel basket il tiro da 3 ha rivoluzionato (per gli esteti in peggio) questo gioco. Nel calcio se ogni gol fatto dall’interno dell’area verrà vivisezionato come quello di Floccari fra poco a tutti verrà normale tentare il tiro da fuori, diminuendo fortemente i motivi di discussione! Grazie ancora per i suoi chiarissimi e umili approfondimenti, finalmente una “moviola” spiegata con competenza

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Magari!
      Si eviterebbero decine di casini in area in ogni gara.
      Però il tiro da tre punti sta distruggendo il basket, a mio modesto avviso.

  65. Renato Galigani
    Renato Galigani dice:

    Ciao Luca. Maksimovic,alla DS, ha asserito che Meret ha detto di aver toccato CR7. Quindi tutti i dubbi, miei compresi, vengono a cadere in modo inequivocabile. Tu che ne pensi? Grazie

    • Bruno Bega
      Bruno Bega dice:

      Non è vero. Maksimovic ha detto che *Rocchi* ha affermato, su richiesta dei calciatori del Napoli, che c’era stato contatto tra Meret e CR7.

        • Pino
          Pino dice:

          Luca, io ho sempre avuto la sensazione che in quei pochi secondi, l’arbitro e il VAR abbiano dato il rosso credendo nel tocco di Meret. La velocità della decisione mi fa pensare questo. Del resto noi da casa, abbiamo avuto la certezza del mancato tocco o evidentemente lo sfioramento, nel dopo-partita….come avrebbero potuto loro? Se così fosse sarebbe sbagliato, ma anche giusto per la volontarietà.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            No, fidati, sapevano che il contatto non ci fosse o che, perlomeno, sia stato molto leggero.
            Gli arbitri hanno un occhio molto più allenato dei commentatori tv.

  66. Gennaro
    Gennaro dice:

    Buongiorno, mi scusi posso avere un suo parere sul fallo chiamato a favore della Juve dopo uno scontro tra Bonucci e Bernadeschi.

  67. Roberto
    Roberto dice:

    per evitare le discussioni andrebbe introdotta la regola che ogni volta che si tocca la palla con la mano in area è sempre rigore. così ormai non si capisce più nulla

  68. Sascja
    Sascja dice:

    Prima di tutto, ringrazio il Signor Marelli per il blog che ho da poco scoperto.
    Spero che il mio primo commento, sia costruttivo e un valido spunto per l’analisi da lei effettuata.

    – non ho capito cosa pensa lei, dall’alto della sua esperienza, sulla decisione dell’arbitro Rocchi di espellere Meret. Trovandosi nella stessa situazione avrebbe preso le stesse scelte?
    Aggiungo inoltre che, se Ronaldo si fosse fatto travolgere, nessuno avrebbe mai potuto obiettare alcunché a riguardo del rigore. Ma se la presenza o no del contatto è ritenuta ininfluente, anche soltanto costringere l’attaccante a effettuare un gesto (quello del saltare il portiere che lo sta per travolgere) che poi gli farà perdere l’equilibrio non è da ritenersi passibile di espulsione?
    I suoi dubbi riguardo alla possibilità di non poter giocare concretamente il pallone, anche dopo aver saltato il portiere, non sono anche dovuti al fatto che Ronaldo, vedendosi arrivare Meret in sua opposizione, si è dovuto disfare della sfera frettolosamente?
    Nel caso in cui si fosse spostato la sfera verso la sua destra e non verso la sua sinistra, questi dubbi sarebbero venuti meno, giusto?

    – a riguardo del rigore di Alex Sandro, mi sento di dover sottolineare una cosa. Premettendo che quest’anno i falli di mano in area, li fischiano quasi tutti, c’è da sottolineare che Sandro, prima di ritrovarsi la sfera calciata addosso, aveva appena poggiato i piedi per terra dopo aver cercato di prenderla di testa. Se osserva l’azione mentre si svolge, la posizione scomposta di Sandro è evidentemente dovuta al suo girarsi velocemente dopo aver provato a prenderla di testa. E’ così sbagliato ritenerla una posizione congrua al movimento che stava facendo?
    Sinceramente non credo che neanche volendo avrebbe potuto avere una postura migliore, data la velocità dell’azione.

    – per Koulibaly è possibile che si possa usare la prova televisiva per condotta antisportiva e quindi che salti qualche giornata? Lo scrivo perché non so se esiste ancora, dopo l’introduzione della Var.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Dal campo è sempre fallo e rosso. Sono praticamente certo che, in una circostanza simile, avrei agito esattamente allo stesso modo. Il concetto sul contatto o meno credo di averlo spiegato nel testo: non ha senso pensare che un giocatore, per farsi fischiare un fallo, debba (ri)metterci la gamba. Sulla posizione del pallone: sì, se si fosse spostato il pallone sulla destra ci sarebbero stati molti meno dubbi (bravo, ottima osservazione)
      2 – Vero ma la posizione scomposta di Alex Sandro da cosa trae origine? Dalla sua scelta di intervenire in quel modo. Per tal motivo deve anche assumersi il rischio di toccare il pallone col braccio e di veder punito un tocco eventuale;
      3 – No, non è materia da prova televisiva: non è una condotta violenta ma, al limite, un fallo grave di gioco.

      • Sascja
        Sascja dice:

        La ringrazio ancora per la risposta e l’impegno che ci mette nel rispondere a tutti.

        1) le ho sottolineato l’essersi spostato la palla verso sinistra perché per un destro naturale (Ronaldo calcia con entrambi i piedi ma è pur sempre destrorso), tenendo conto anche della sua esperienza e della posizione da cui arrivava, mi pare strano che si sia allargato verso sinistra.
        Il che mi fa pensare che per evitare Meret si sia dovuto disinteressare del pallone per non essere travolto.
        Ma questo è un mio pensiero.

        2) Quest’anno, purtroppo, i falli di mano li chiamano tutti quindi è giusto utilizzare lo stesso metro di giudizio per tutti.
        Farà un articolo riguardante tutti i cambi che l’IFAB ha intenzione di effettuare alle attuali regole, sia sui falli di mano che non?

        3) Perfetto, lo prendo come un si nel caso.

        Alla prossima settimana.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          1 – Non solo il tuo
          2 – sì, è in scaletta un approfondimento sulle novità regolamentari. Se riesco a trovare un paio d’ore di tempo lo scrivo oggi;
          3 – 🙂

  69. Francesco
    Francesco dice:

    SALVE.
    Riguardo al fallo di Meret, nei due fotogrammi da lei inseriti, si nota che se Ronaldo non fosse stato atterrato avrebbe raggiunto immediatamente e facilmente la palla perché il percorso che questa fa dal PRIMO FOTOGRAMMA al secondo è pari + o – alla distanza percorsa da Allan dal primo fotogramma al secondo. Non crede?

  70. Giacomo
    Giacomo dice:

    Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per gli articoli puntuali ogni settimana (scritti in modo professionale e non di parte). Volevo una spiegazione per quanto riguarda il rigore concesso al Napoli: il contrasto di gioco tra Alex Sandro e Maksimovic (che porta anche questo al braccio largo del difensore bianconero oltre che la ricerca di equilibrio), il precedente tocco di petto e solo successivamente di braccio e la minima distanza non scagionano Alex Sandro dal penalty? Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No perché distanza e precedente tocco sono solo due degli elementi da tenere in considerazione.
      In questo caso il pallone non cambia direzione dopo (l’eventuale) tocco sul petto ed il braccio è molto staccato dal corpo. Il problema non è dell’arbitro ma del giocatore che salta in modo molto scomposto, di fatto assumendosi il rischio di vedersi fischiare contro un calcio di rigore.

  71. Tonino
    Tonino dice:

    Sono un attimo in confusione per quanto riguarda il rigore di AlexSandro. Se la palla tocca prima un’altra parte del corpo è rigore o no? Asamoah a Cagliari tocca con la testa e poi con la mano (no rigore). Quindi?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Prima del tocco di braccio di Asamoah il pallone è stato deviato da Pavoletti. Se Pavoletti non avesse deviato il pallone, il pallone stesso sarebbe passato ad un metro dal giocatore dell’Inter.

      • Alberto
        Alberto dice:

        Una domanda sorge spontanea dopo la sua risposta: Asamoah non è punibile perché Pavoletti ha deviato il pallone, mandandolo dove poi incontra il braccio di Asamoah. Capisco che la postura scomposta di quest’ultimo non è punibile perché l’impostazione e l’esecuzione del suo movimento era precedente alla deviazione di Pavoletti. Perché la
        medesima ‘scusante’ non la si riconosce a Sandro? è indubbio che sia Ruiz a calciare
        verso il suo braccio, così com’è indubbio che Sandro si muova ‘scompostamente’ ignaro del successivo tocco di Ruiz. La logica reclama pari trattamento, non crede?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Perché sono episodi diversi: Alex Sandro è sulla traiettoria del pallone, il braccio di Asamoah non è sulla traiettoria del pallone ma carambola sul braccio dopo il tocco ravvicinato di Pavoletti.

          • Alberto
            Alberto dice:

            Mi scusi, ma anche Alex Sandro non era sulla traiettoria fino a che Fabian Ruiz non ributta la palla verso la porta; capisco che la regola sia che il difensore se sta cercando di mettersi sulla traiettoria del pallone si assume la responsabilità della propria eventuale scompostezza. Alex Sandro aveva cercato di mettersi sulla traiettoria precedente (quella che lo ha superato), era quindi responsabile della sua scompostezza per quell’intervento. L’essere sulla traiettoria successiva al tocco di Ruiz non è stata una sua volontà, esattamente come non era volontà di Asamoah essere sulla traiettoria dopo la deviazione di Pavoletti. O sono rigori entrambi oppure nessuno, secondo la regola che ha detto.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Beh, Fabian Ruiz può crossare solo il quella direzione, Asamoah aveva sostanzialmente saltato a vuoto e non certo nella direzione del pallone. La differenza è nella dinamica, non nella postura dei calciatori.

  72. Tommaso Stefanini
    Tommaso Stefanini dice:

    Salve sig. Marelli:
    Le devo fare i complimenti vivissimi da un giovane arbitro come me che è da poco che di è affacciato nel mondo dell’arbitraggio. Il suo blog è interessantissimo e offre una marea di spunti per gli arbitri giovanili. Continui così che sta facendo solo del gran bene.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il mio blog è indirizzato soprattutto a voi.
      Ma non dimenticate MAI che la vostra scuola dell’obbligo è prima di tutto la sezione.
      In bocca al lupo e, soprattutto, divertiti (non sai quanto ti invidio).

  73. Paolo F.
    Paolo F. dice:

    Gentilissimo sig. Marelli,
    vorrei, gentilmente, che mi spiegasse quale differenza intercorre fra il mani di Biraghi in Fiorentina-Juventus del girone di andata e quello di Alex Sandro ieri sera. Sono movimenti del corpo congrui con braccia larghissime in entrambi i casi.
    Sono certo che mi illuminerà.

  74. Giovanni
    Giovanni dice:

    Come sempre una chiarissima ed una completissima analisi. L’unico punto in cui non sono d’accordo è: mettere in dubbio le capacità di Ronaldo. Cioè, se Ronaldo non fosse caduto a terra non avrebbe segnato con il piede sinistro a porta completamente vuota?Anche se il pallone PARE stia andando verso l’esterno per me Ronaldo non avrebbe avuto nessun tipo di problema a segnare rimanendo in piedi, dopo aver bruciato Meret soffiandogli sotto al naso il pallone.Il portoghese avrebbe segnato ad occhi chiusi, non è proprio un giocatore di 3° categoria ecco…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ci penso nemmeno a mettere in dubbio le qualità di Ronaldo, è solo un’ipotesi che ho avanzato per completezza di informazione didattica.

  75. Michele Schiadi
    Michele Schiadi dice:

    Parlando del rigore di alex sandro, sono consapevole che ormai questi contatti con braccia larghe vengano sanzionati. Volevo sapere quanto sia rilevante il fatto che sandro sia in caduta dopo un contrasto aereo con posizione di braccia e corpo di conseguenza scomposti. Inoltre sembra che non abbia idea di dove sia il pallone

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ in caduta per quale motivo? Per una sua scelta, è lui che decide di saltare in quel modo. L’arbitro deve valutare la posizione del braccio, non le conseguenze di un salto del giocatore dipendente da una sua scelta in campo. Che sappia o meno dove si trovi il pallone non ha alcuna importanza.

  76. Fabio Ceccarini
    Fabio Ceccarini dice:

    Premesso che la linea interpretativa sui falli di mano sta rasentando l’assurdo (per me non sono rigori compatibili col gioco del calcio un buon 70% di quelli finora concessi per fallo di mano) le chiedo un approfondimento sul rigore concesso al Napoli. La posizione che lei definisce scomposta di Alexsandro è dovuta al fatto che il giocatore contende la palla in elevazione a un giocatore del Napoli e cadendo in rotazione allarga le braccia per mantenere l’equilibrio. A questo punto Fabian Ruiz la calcia al volo da un metro di distanza colpendo il braccio dello Juventino. Un rigore inesistente. E non capisco la sua diversa interpretazione rispetto al rigore concesso da Valeri per fallo di mano di Ferrari in Juve Samp, quando la palla mancata da Mandzukic in mezzo all’area, a distanza tre volte tanto quella tra Ruiz e Alexsandro, fu pretesto per dire che il penalty non era da concedere.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il problema di Alex Sandro è che lui è scomposto a seguito di un salto scomposto volontario, nel senso che è lo stesso calciatore che decide di compiere quel tentativo in elevazione.
      Non può essere elemento a discolpa un salto scoordinato deciso dallo stesso calciatore.

  77. Maurizio Pavone
    Maurizio Pavone dice:

    Buonasera. Innanzitutto complimenti per il suo blog. É molto ben argomentato. Nap-Juv. Non ho capito se per Lei Meret era da giallo o da rosso. Grazie anticipatamente se mi vorrà rispondere

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Una domanda da poco.
      Mettiamola così: se avessero deciso per l’ammonizione, alla fine, avrei trovato la decisione equa e meno penalizzante, dato che non c’era certezza che Ronaldo avrebbe potuto calciare in porta nell’immediatezza e da posizione vantaggiosa.

      • Fra
        Fra dice:

        Non scherziamo dài, se Ronaldo salta il portiere fa gol sicuro, per la velocità a cui andava avrebbe avuto un tiro abbastanza comodo per segnare, anche col sinistro che non è il suo piede, poi avrebbe potuto sbagliare ma sulla chiara occasione da gol non c’è dubbio.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Può essere, non lo escludo.
          Ma non c’è bisogno di usare questi toni, sono fuori luogo: la discussione è ampia ma molto rispettosa.

    • Alessandro Villano
      Alessandro Villano dice:

      Buonasera!
      Apprezzo moltissimo il suo modo di analisi delle gare, che a mio parere, hanno anche una valenza divulgativa che consente di trattare gli episodi basandosi sui fatti e non su strampalate idee di complotti e simili. Sono uno studente che si sta avviando alla carriera di giornalista sportivo e da tempo mi sono allontanato dal mondo del tifo, considerando l’obiettività uno dei fondamenti per poter svolgere questo lavoro in modo almeno dignitoso. La ringrazio per quello che sta facendo.

  78. Marco
    Marco dice:

    Sono d’accordo su tutto solo una domanda ma è cambiato qualcosa sul tocco di mano dopo aver toccato altra parte del corpo? Perché altrimenti in un Juventus genoa di qualche anno fa ci fu un errore clamoroso

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non è cambiato un granché.
      E quello di Juventus-Genoa era rigore a prescindere dalla deviazione precedente dato che il braccio era decisamente in posizione non conferente con il gesto atletico.
      Ma direi che sarebbe il caso di voltar pagina, sono passati anni: non credi?

  79. Tiziana
    Tiziana dice:

    Ottima analisi come sempre! Volevo fare una domanda che non ha a che fare direttamente con gli episodi trattati. Vorrei capire come mai gli arbitri a fine partita, e cmq in generale, non possono parlare e spiegare il perchè abbiano preso determinate decisioni nel corso del match… Grazie!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché è meglio così.
      Sono favorevole all’apertura degli arbitri alla stampa ma non il giorno stesso della gara: non ci sarebbe dialogo ma solo tiro al piccione data la condizione penosa (con alcune eccellenze) del giornalismo sportivo italiano.

  80. Gianni
    Gianni dice:

    Buongiorno, mi scusi ma allora perchè ieri ha considerato assolutamente non punibile il tocco con il braccio largo di Asamoah nella partita Cagliari-Inter?

    Anche in quel caso il pallone ha prima carambolato sulla testa e poi sul braccio, esattamente come quello di Alex Sandro, prima sul petto e poi sul braccio (molto meno largo di quello di Asamoah).
    Non capisco la differenza.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché il pallone venne deviato sul braccio da un colpo di testa di Pavoletti, non si trattò di rimpallo sul solo Asamoah. Se Pavoletti non avesse toccato il pallone, il contatto col braccio di Asamoah sarebbe stato punibile.
      Rientriamo nel concetto espresso tante volte: non esistono episodi identici ed ogni episodio deve essere approfondito nella sua completezza, non solo nell’atto finale.

      • Marco
        Marco dice:

        Così però si complica la vita dell’arbitro! 3 regole 3 che semplifichino la vita. Per me è assurdo il rigore su Sandro per il semplice motivo che gli tirano addosso da 1 metro mentre stava cadendo, dopo aver tentato di contrastare di testa. In questo caso non conta la distanza, non conta che prima tocchi il petto, non conta che non si stia opponendo al tiro perché è casuale che cada così, non conta che il braccio sia largo per riequilibrarsi dopo il tentativo di colpire di testa. Sandro avrebbe dovuto avere le braccia legate, punto. Per me così si va anche oltre al semplice concetto di “colpa”. NB: è da mo’ che lo dico e lo direi anche se capitasse all’Inter o al Napoli, non si può allargare così discrezionalmente la fattispecie del fallo di mano.

      • gianni
        gianni dice:

        Pavoletti colpisce di testa per tentare una giocata (segnatura o passaggio a Joao pedro), Asamoah glielo impedisce. Di fortuito non c’e’ nulla.

  81. Federico Di Pietro
    Federico Di Pietro dice:

    Condivido tutto tranne la seconda ammonizione, a sua detta “ineccepibile” su Pjanic. Ritengo che la dicitura “occasione potenzialmente pericolosa” sia molto vaga e non ho idea quali possano essere i parametri da prendere in considerazione, ma la Juventus si trovava in una situazione in cui la difesa era perfettamente schierata e il pallone ampiamente lontano dall’area di rigore.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La distanza dalla porta è solo un elemento di valutazione, non l’unico, così come la “difesa schierata”.
      A mio parere la sanzione è corretta perché il pallone di Allan in profondità avrebbe potuto creare una concreta ipotesi di azione pericolosa ed è su queste basi che deve essere giudicato non solo un fallo di mano (evidente in questo caso) ma qualsiasi tipo di fallo.

      • Giovanni Battista
        Giovanni Battista dice:

        Non le pare il tocco di Miralem molto simile al mani di Chiellini su ripartenza del Napoli nella gara d’ andata quando però eravamo al primo tempo e il cartellino non fu mostrato?

      • Federico Di Pietro
        Federico Di Pietro dice:

        Capisco il suo punto di vista però penso che la realtà dei fatti in quell’occasione sia molto più grigia di quanto lei sostiene dato che a mio avviso gli elementi che ho citato nel primo commento assumono una importanza centrale nel considerare pericolosa un’azione. Può spiegarmi quali parametri invece le fanno pensare che potesse concretizzarsi una situazione di gioco rischiosa, in questo caso per la Juventus? Grazie mille per la risposta e complimenti per il blog.

  82. Gianluca
    Gianluca dice:

    Luca, sull’episodio principale della giornata mi sembra che si possa concludere così: in diretta è un fallo che non può che essere sanzionato con il rosso. D’altra parte con il regolamento attuale non c’è margine per intervento var, anche se la sanzione disciplinare più giusta poteva anche essere una semplice ammonizione. Ancora una volta mi sembra che questo episodio sia la prova che sarebbe opportuno eliminare il vincolo del chiaro ed evidente errore. Il gioco è comunque interrotto , si perde tempo
    e un ofr non mi sembra una tragedia. Dopo una revisione Rocchi avrebbe potuto cambiare idea. Concordo comunque che il portiere non interviene con i piedi per atterrare l’attaccante, ma quel tipo di uscita consente di provare a non farsi saltare con un pallonetto.

  83. Marco Vecoli
    Marco Vecoli dice:

    Buongiorno Luca, grazie dei tuoi editoriali sempre puntuali e precisi che aiutano a migliorare la nostra cultura in fatto di arbitraggio. Vorrei un chiarimento sul secondo giallo di Pjanic: a me non sembra una promettente azione, se la palla fosse arrivata a Insigne sarebbe comunque a più di 30 metri dalla porta, con la difesa della Juve schierata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La distanza dalla porta non è l’unico parametro per valutare una SPA.
      Resta il fatto che Pjanic ha interrotto un passaggio con un fallo di mano e che il filtrante di Allan avrebbe potuto essere l’inizio di un’azione pericolosa.

  84. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno Luca, complimenti per la chiarezza con cui hai analizzato la giornata. Unico dubbio marginale: che differenza esiste tra il mani di Alex Sandro e quello di Asamoah contro il Cagliari venerdì scorso?
    Grazie. Un saluto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il tocco di mano di Asamoah si concretizza dopo la deviazione di testa da Pavoletti.
      Se Pavoletti non avesse deviato il pallone, la posizione del braccio di Asamoah sarebbe stata punibile.

  85. Enrico
    Enrico dice:

    Riguardo alla direzione del pallone nell’episodio Ronaldo-Meret anche io ho pensato che Ronaldo difficilmente avrebbe concretizzato quella palla in gol però mi viene da aggiungere che il tocco non proprio felice sia in buona parte imputabile all’uscita alla disperata del portiere. Ronaldo, vedendosi venire addosso Meret ha affrettato il tocco verso l’esterno; se invece Meret fosse rimasto in piedi o fosse uscito i maniera meno avventurosa il controllo di Ronaldo sarebbe stato più preciso.

    È una sensazione peregrina?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere ma quel che dobbiamo giudicare è quel che vediamo, non quel che può aver determinato quel tipo di tocco sul pallone.
      E’ una spiegazione logica e sensata ma che non ha riflessi concreti sulla valutazione dell’azione.

  86. Giacomo
    Giacomo dice:

    Buongiorno, intanto la ringrazio per gli articoli che scrive ogni settimana fornendo spiegazioni con regolamenti allegati (forse l’unico che fa un lavoro del genere, in modo serio e non di parte). Vorrei però capire meglio l’episodio del rigore concesso al Napoli: il contrasto di gioco tra Alex Sandro e Maksimovic, il precedente tocco di petto prima che sul braccio e la minima distanza non scagionano il difensore bianconero dal penalty? Grazie per l’attenzione

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono elementi a discolpa che però non sono sufficienti per giustificare un’opposizione con il braccio molto largo. Un difensore che si avventura in un intervento del genere deve sapere del rischio che corre.
      Se Rocchi non avesse fischiato il rigore avrebbe commesso un errore difficilmente spiegabile. Rimane l’errore dell’ammonizione, dato che non si trattava di un tiro in porta ma di un cross.

  87. Francesco
    Francesco dice:

    Gentile Avvocato, le posso chiedere un giudizio sul comportamento di Chiellini in barriera?
    Saluti

  88. Nazzareno
    Nazzareno dice:

    Non sono d’accordo sull’episodio di Ronaldo-Meret. Se Ronaldo non fosse costretto a saltare rimarrebbe in controllo della palla anche se decentrato e l’occasione da gol rimane chiarissima. La palla si allontana solo perché lui è impossibilitato a seguirla.

  89. Giorgio
    Giorgio dice:

    Egregio Dottor Marelli, la distanza tra Sandro e Ruiz non mi sembra sia di “due metri” e anche il movimento di Sandro mi è sembrato congruo, stava “ricadendo” dopo aver cercato di colpire il pallone di testa; Fabian Ruiz non ha nemmeno protestato. Non ha aumentato il volume e non ha intenzionalmente colpito la palla con il braccio, palla che prima ha colpito il petto. Mi sembra un rigore molto forzato.
    La saluto cordialmente!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come scritto in precedenza, un difensore che salta in quel modo deve essere conscio del rischio che si assume. Difficile ritenere non punibile una deviazione così plateale, per quanto involontaria.

  90. Marco
    Marco dice:

    Buongiorno, grazie per la spiegazione chiara. Io però ho ancora un dubbio sull’espulsione di Meret. Ronaldo schiva l’intervento di Meret che sarebbe stato sicuramente falloso. Poi però senza essere stato toccato (molto probabilmente) cade invece di andare a recuperare il pallone. La regola che vedrebbe punito anche il solamente tentato sgambetto dovrebbe valere solo nel caso in cui provochi un danno all’attaccante. In questo caso Ronaldo il danno se lo procura da solo lasciandosi cadere invece di andare verso il pallone per tirare in porta. Io penso che l’attaccante non possa avere la possibilità di scegliere tra una chiara occasione da gol e l’espulsione del portiere ( semplicemente lasciandosi cadere). Questo dovrebbe deciderlo l’arbitro. Poi se si dovessero fischiare tutti i tentati sgambetti, non si giocherebbe più. Grazie per l’attenzione

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Stai parlando di danno procurato che, nel regolamento, non esiste.
      Sul concetto di ” se si dovessero fischiare tutti i tentati sgambetti, non si giocherebbe più” non cadere nell’errore di considerare un episodio singolo come paradigmatico di tutte le fattispecie latamente simili: quello di ieri sera è un caso molto particolare, più unico che raro e che non dovrà essere preso ad esempio di una categoria di falli.

  91. Pippo DJ
    Pippo DJ dice:

    Ciao Luca,
    prima di tutto ti ringrazio per il tuo servizio che definirei di grande importanza sociale: non solo per la tua competenza, ma per tutti i “magoni” che, spesso, ci aiuti a digerire. 😉
    Purtroppo, nonostante il tuo aiuto, a me questa faccenda del “chiaro ed evidente errore” continua a non andare giù, perché mi sembra che venga applicata con notevole discrezionalità.
    Mi riferisco agli episodi eclatanti di Spal – Fiorentina e di Spal – Sampdoria di ieri: sono completamente d’accordo che gli arbitri, messi di fronte alla OFR, con quelle immagini, non potessero fare altro che prendere le decisioni che hanno preso. Ma, con molta umiltà, ho forti dubbi che entrambi i casi, si potessero definire “chiari ed evidenti errori”.
    Soprattutto se paragonati all’intervento di Sala su Floccari al 29′ che, invece, è passato in sordina ( https://www.youtube.com/watch?v=oz6SfCN46rs ) e di cui, se possibile, mi piacerebbe avere un tuo parere.
    Grazie ancora e continua con l’ottimo lavoro!
    Pippo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ah, guarda, non va giù nemmeno a me: è una dizione che si presta ad eccessiva interpretazione, lo evidenzio ormai da due anni.
      Per quanto riguarda SPAL-Fiorentina non sono d’accordo: senza VAR ci si sarebbe trovati nella situazione di vedere una squadra in vantaggio a seguito di un’erronea decisione nell’altra area di rigore.
      Sono d’accordo, invece, sulla gara di ieri che definirei come connotata da “eccessiva VAR” per un episodio su cui si può discutere ma che, a mio parere, non appartiene alla casistica del chiaro ed evidente errore.

  92. Antonio Cambria
    Antonio Cambria dice:

    Ma adesso hai anche doti di preveggenza? Volevo farti una domanda generica che andasse un po’ oltre la fattispecie dell’episodio in particolare, ma … mi hai già risposto!! Complimenti vivissimi!

    Mi spiego, a parte i dubbi più che legittimi sulla sussistenza del DOGSO ( e mi sembra di capire che non si riesca a decidere con sicurezza in un senso o nell’altro, viste anche le complicate quanto infruttuose analisi fatte sulla pagina delle regole del calcio di Max Dotto, diciamo che rientra nelle sensazioni opinabili dell’arbitro, ma di certo non si può parlare di chiaro ed evidente errore in ogni caso) quello che mi è venuto subito in mente, che vorrei evidenziare e che tu hai già chiarito è la seguente fattispecie:

    Non ci vuole mica per forza il sangue o un infortunio severo per sancire la condotta fallosa di un giocatore … non è che perchè un attaccante salti il portiere ( desistendo forzatamente quindi dalla propria azione di attacco) il comportamento di quest’ultimo sia da derubricare e da non menzionare perchè “.. non l’ha nemmeno toccato..” Un contatto piede-tibia potrebbe anche portare in casi sfortunati ad una frattura e a me sembra più importante salvaguardare l’integrità fisica del calciatore, senza per questo tacciarlo di essere un tuffatore simulatore. Che fosse il portiere piuttosto che un difensore in un’entrata disperata in scivolata penso non cambi molto: rimane un’azione decisamente fallosa e imprudente e secondo me è folle esaltare quelli che “..ci mettono la gamba, come si diceva un tempo…”molto meglio saltare l’avversario (se se ne ha il tempo).

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo su tutto, in particolare sulla follia della frase “metterci la gamba” che, in alcune sfortunate circostanze, potrebbe trasformarsi in “RImetterci una gamba”. Non ha senso ipotizzare la necessità di un contatto pericoloso per poter ottenere il fischio di un fallo.

  93. Pellegrino Lombardi
    Pellegrino Lombardi dice:

    analisi a mio avviso perfetta sotto tutti i punti di vista! Complimenti!

  94. Andrea
    Andrea dice:

    Salve luca Marelli, lei sostiene che il fallo di meret fosse da punire, per i motivi giustamente da lei citati, inoltre, sostiene, se non erro, che l’espulsione fosse dubbia ,appunto perché la direzione dell’azione e sopratutto della palla.fossero verso l’esterno dell’area, a.mio avviso tuttavia, Ronaldo può guadagnare o mantenere a seconda dei punti di vista il possesso de pallone, e non è detto che fosse in posizione decentrata, dato che la palla dalle immagini non sembra essere andata oltre il palo alla sinistra di Ronaldo, ergo Ronaldo può benissimo far.gol facilmente dato che Allan è improbabile, come.lei disse che lo recupera, infine, anche se defilato non credo fosse impossibile far gol anzi, non era vicino la.linea del corner,non crede? La chiara occasione da gol ,a mio modesto parere ,non vi era qualora la palla fosse scivolata in linea di massima oltre il palo di sinistra di Ronaldo,. Mentre come.vediamo e ancora in posizione non del tutto defilata…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Infatti ho solo ipotizzato uno scenario differente, non ho mai affermato che fosse la decisione più corretta.
      Questo per dire che, anche in caso di cartellino giallo, il VAR non sarebbe intervenuto mancando qualsiasi certezza sullo sviluppo dell’azione.

  95. Sandro
    Sandro dice:

    Da Juventino, sono d’accordo con la tua descrizione dei fatti anche se burro qualche dubbio sul rigore assegnato al Napoli perché per me.ionplone tocca per primo il petto (ma come hai già scritto pare non essere un criterio influente) ma più che altro il fatto del braccio largo che è consono al movimento del corpo del giocatore di “rientro” a terra dopo un contrasto aereo. Per il resto sono assolutamente d’accordo con quanto da te scritto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Esatto, non è un criterio dirimente ma solo uno degli elementi da considerare: non in questo caso perché, se anche colpisse prima il petto, il pallone non cambia direzione e finisce sul braccio esattamente nello stesso punto in cui sarebbe finito senza precedente tocco sul petto.
      Sul fatto che il tocco sia conseguenza del “volo” di Alex Sandro, questo non è compito dell’arbitro ma del giocatore che deve sapere che, in caso di deviazione col braccio, quella posizione non potrà essere considerata non punibile.

      • Gianni
        Gianni dice:

        E quindi Alex Sandro non avrebbe dovuto saltare per tentare di colpire di testa. No, non si giocava a calcio così una volta, mi dispiace…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Beh, una volta il portiere poteva prendere il pallone con le mani su una rimessa laterale, il fuorigioco si decideva sulla base della “luce” tra i calciatori, le sostituzioni non esistevano, ci si poteva togliere la maglietta senza essere ammoniti ecc.
          Insomma, il calcio cambia ed è cambiata l’interpretazione dei tocchi di mano: può non piacere ma, per il momento, è così e dobbiamo tenerne conto.

  96. Giovanni
    Giovanni dice:

    Gentile Luca (mi permetto il tu essendo un arbitro), un dubbio riguardo alla seconda ammonizione di Pjanic, perché dici che la posizione di Insigne non é rilevante? Se fosse in fuorigioco ed in pallone fosse rivolto a lui, Pjanic non interromperebbe una Spa, sbaglio?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ricordati che il fuorigioco eventuale si concretizza dopo il passaggio, non prima. E che qualunque infrazione commessa prima che il pallone diventi giocabile per l’attaccante bisogna giudicare quanto avviene.
      Esempio: Pjanic sgambetta con un fallo imprudente Allan che ha passato il pallone in profondità: punisci il fuorigioco oppure il fallo imprudente?

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        grazie della risposta però credo siano da distinguere un attimo il piano disciplinare. Il fg viene sanzionato solo quando si concretizza (tecnicamente e disciplinarmente tutto ciò che accade prima viene sanzionato, imprudenza, vigoria sproporzionata ecc) e qui sono d’accordo; Però un giocatore in fuorigioco non può giocare il pallone (il fg di concretizzerebbe) per cui non vedo come una azione con pallone calciato verso questo giocatore possa essere una spa o dogso. Il mio dubbio è quindi che se Insigne fosse in fuorigioco vedo la lettura di SPA nell’azione che porta all’espulsione di Pjanic molto tirata.
        Se io interrompessi con un fallo di mano un passaggio rivolto ad un avversario che segnerebbe di sicuro, ma lui fosse in posizione di fuorigioco la sanzione dovrebbe essere solo tecnica non sto in ogni commettendo una dogso (l’avversario non avrebbe mai potuto segnare).
        Mi sto perdendo qualcosa?

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Su questo argomento c’è stata lunga discussione (soprattutto in campo internazionale) e, alla fine, si è deciso di punire disciplinarmente anche il fallo di mano che interrompe un passaggio. Peraltro è una decisione/direttiva che mi trova d’accordo proprio per il concetto (ormai assodato) che il fuorigioco si concretizza in un momento successivo al passaggio.
          Quel che ti sei perso è l’interpretazione data anche dal settore tecnico in merito.

          • Giovanni
            Giovanni dice:

            ah ottimo, ti ringrazio della spiegazione; una mia mancanza non da poco a quanto pare.
            Buona giornata

  97. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Dott.Marelli,
    alla fine come ha giudicato l’espulsione di Meret? C’era o no?
    Analizzando i movimenti di CR7 durante l’episodio, tutto spinge a far pensare ad una simulazione, prima dell’uscita striscia il piede sinistro a terra come a simulare il contatto e nel momento dell’atterraggio dal salto, invece di poggiare il piede a terra (ampiamente nelle sue possibilità) fa di tutto per cadere.
    È possibile un’eventuale prova TV come successe con Zalayeta anni fa?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      DI tutto possiamo parlare tranne che di simulazione.
      Possiamo discutere di giallo o rosso (anche se solo in via ipotetica) ma non certo di simulazione: è un concetto che non ha alcuna valenza in questo episodio.

  98. Filippo
    Filippo dice:

    Buongiorno, riguardo all’episodio di Ferrara vorrei distinguere l’aspetto regolamentare da quello “passionale” :
    1) già da regolamento secondo me è molto molto forzato l’annullamento del gol, ipotizzare che Petagna abbia in qualche modo influito su questo gol a mio avviso è complicato. Assolutamente senza senso l’intervento del var.
    2) bisogna stare attenti a come si utilizza il var, perché annullare un gol del genere rischia di creare grossi problemi sia coi calciatori che con i tifosi: arbitrare a Ferrara da ora in poi sarà complicato. E se fosse successo in un Juve-Inter?

  99. Giacomo
    Giacomo dice:

    Buongiorno avvocato. Il mio più che un commento è una domanda totalmente scollegata dalle partite in questione, ma viene da un comportamento che vedo sempre più spesso nei guardalinee. Non le sembra sbagliato non segnalare una posizione irregolare, se questa porta un vantaggio alla squadra attaccante? Esempio: squadra in attacco, un giocatore in evidente fuorigioco riceve palla, il guardalinee non segnala, il giocatore guadagna un calcio d’angolo (o di punizione), e sulla rimessa in gioco conseguente la squadra in questione segna. Tutto regolare, a norma di protocollo, ma senza VAR il suddetto assistente avrebbe sbandierato. Ripeto: non mi riferisco a nessuna partita in particolare, ma è un comportamento che vedo sempre più frequente.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Assistenti (scusa la pedanteria).

      Il VAR impone queste esasperazioni ma sono d’accordo con te che troppo spesso si evita una segnalazione anche in presenza di fuorigioco chiari. E non mi piace, sono onesto.

  100. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Davvero è così complicato capire che non è un episodio punibile da DOGSO il caso Ronaldo-Meret ? nemmeno con la VAR.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beato te che hai tutte queste certezze.
      Da parte mia ho ipotizzato una SPA ma non ci metterei la mano sul fuoco, anche se il giallo non mi avrebbe stupito.

  101. Domenico
    Domenico dice:

    Salve, senza nessuna polemica, sono curioso sull’intervento di Alex Sandro che non stava contrastando il cross ma era ancora nello stacco del cross precedente senza alcuna possibilità di vedere il pallone data la velocita dell’azione, a mio avviso non è rigore…
    Complimenti per il blog.
    Buona giornata.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie per i complimenti, sempre apprezzato.
      Ti giro la domanda: per quale motivo Alex Sandro salta così scomposto? E’ una sua scelta o no? 😉

  102. Aldo
    Aldo dice:

    Come sempre ineccepibile. Grazie Luca! Io ricordo anche un bel pestone di Koulibaly a Bernardeschi, nel primo tempo, ma capisco che hai dovuto selezionare gli episodi.

  103. Alberto N
    Alberto N dice:

    Buongiorno Luca, chiedo lumi in merito al calcio di rigore concesso al Napoli.
    Premesso che il regolamento parla chiaro e che il tocco so braccio e la posizione scomposta di Sandro ci sono tutte, nella dinamica dell’azione non sarebbe da considerare il fatto che Sandro salta per prendere di testa il pallone (non riuscendoci) e ricade con le braccia larghe, in appoggio monopodalico per giunta, per mantenere l’equilibrio? Cambia qualcosa ai fini del regolamento, nello specifico sulla posizione del braccio definita “coerente” con la postura del corpo?
    Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.
    Alberto N

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà ti sei risposto da solo: è vero, le braccia sono in posizione conseguente al salto ma è Alex Sandro stesso ad essere saltato in quel modo, di fatto assumendosi il rischio di colpire in modo punibile il pallone. Un difendente deve sapere che una tale postura potrebbe essere causa di un tocco di mano punibile.

  104. Roberto D'Angelo
    Roberto D'Angelo dice:

    Lei mi offre sempre utili elementi di riflessione anche quando non sono d’accordo anche perchè conosce il regolamento meglio di me: ma cancelli per favore le frasi su Ancelotti, l’aria di Napoli ha avvelenato anche lui! Prima ha affermato che CR7 fosse più svelto di Meret, poi dice che .non poteva arrivare sul pallone dopo il contatto perché troppo lento! Ormai ha imparato quello che ADL sa bene: cercare sempre un alibi! Poi che Malcuit e Zielinski abbiano commesso dei gravi errori e che Koulibaly sia stato scorretto (e graziato) e che sia stato molto brutto non restituire la palla messa in out per soccorrere Dybala… niente per nessuno!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non cancello proprio niente: l’intervista di Ancelotti mi è piaciuta e lo confermo.
      Lui ha risposto a delle domande precise, non è colpa sua se nessuno gli ha chiesto di Koulibaly e dello sciagurato passaggio di Malcuit.

  105. Fabio
    Fabio dice:

    Buongiorno Luca, non so se ha visto le immagini del primo goal della Samp a Ferrara ma c’è Gabbiadini in evidente fuorigioco eppure nessun intervento da parte di Manganiello; stessa cosa per un contatto dubbio in area tra Floccari e un difensore blucerchiato.
    Non riesco più a capire quando il Var dovrebbe intervenire e quando non dovrebbe farlo visto che poi ha fatto annullare la rete di Floccari che a mio avviso non è asssolutamente tra i casi esplicitati dal protocollo.
    Sbaglio?

    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero ma è in posizione totalmente ininfluente: il pallone finisce a Quagliarella che è lontano cinque metri e sopra a Gabbiadini di parecchio. Non incide sulla capacità di giocare del difensore su di lui in marcatura perché non avrebbe avuto alcuna possibilità di contendere il pallone a Quagliarella.
      Su Floccari c’è un mezzo contatto ma nulla di rilevante.
      Sul gol di Floccari ho già espresso la mia idea: intervento del VAR molto forzato.

  106. Giovanni
    Giovanni dice:

    Sig. Marelli, innanzitutto complimenti per il lavoro che sta svolgendo con le sue analisi, un autentico faro nel mezzo della tempesta.
    Il mio unico dubbio riguarda l’episodio del rigore per il Napoli. Lei scrive che il rigore è sacrosanto in quanto la postura di Alex Sandro è scomposta. Apparentemente vero. Ciò che però non mi convince è che la postura assunta da Sandro derivi da un contrasto di gioco appena precedente all’episodio con il numero 19 del Napoli. Analizzando il video, si vede il cross arrivare in area, Alex Sandro e Maksimovic (credo sia lui) tentare di colpire il pallone di testa, contrasto aereo regolare, il quale però sbilancia Sandro. Immediatamente dopo, mentre Sandro è in fase di “atterraggio” evidentemente scomposto grazie al contrasto, Ruiz crossa e il pallone impatta sul braccio. Ritengo che la scompostezza delle braccia derivi da questo scontro di gioco piuttosto che da una negligenza del difensore Juventino.
    Sono sicuro che lei abbia analizzato correttamente la dinamica dell’azione, quindi mi chiedo: è giusto assegnare il rigore anche in queste circostanze quasi fortuite? Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mah, in realtà non vedo proprio il contatto con Maksimovic e, se c’è, è molto leggero. Alex Sandro ha saltato in modo scomposto ma un difensore che assuma una tal postura deve mettere “in conto” di potersi veder fischiato il calcio di rigore in caso di contatto con la mano.

  107. Emiliano Fragiacomo
    Emiliano Fragiacomo dice:

    Leggo sempre con attenzione le sue disamine tecniche che trovo molto interessanti.
    Ho letto il commento su Napoli Juve e trovo puntuale come sempre, ma sul episodio di Ronaldo/Meret non ho ben capito la sua posizione in merito.
    Rocchi (nella totalità della decisione presa) ha deciso bene secondo lei e la sua esperienza?
    Non sarebbe stato meglio comunque ricorrere al VAR per chiarire ogni dubbio?
    Visti i tanti fattori intercorsi nella azione?
    grazie in anticipo per il tempo che mi dedicherà per la risposta.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Secondo me la decisione non solo ci sta ma, dal campo, è la decisione che avremmo assunto tutti.
      Detto ciò ho voluto approfondire anche l’ipotesi di un pallone difficilmente calciabile verso la porta. Naturalmente è solo un’ipotesi ma certamente lontana da un possibile errore del VAR che non aveva alcun margine di intervento.

  108. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buongiorno,
    grazie per l’analisi come sempre molto interessante. Ho un solo dubbio ed è relativo al rigore assegnato al Napoli. Il dubbio consiste nel fatto che la distanza tra chi calcia e il difensore è molto ravvicinata e inoltre Alex Sandro allarga le braccia per ritrovare l’equilibrio dopo aver saltato e ruotato la propria posizione e non credo per aumentare la superficie a protezione della porta, almeno questa è la mia impressione. So che sui falli di mano c’è un orientamento più restrittivo ultimamente ma in questo caso mi sembrava non punibile.
    Grazie per l’attenzione buon lavoro

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il fatto che Alex Sandro abbia le braccia larghe per ritrovare equilibrio deriva da un suo gesto scoordinato. Un difensore che si opponga in tal modo non può che assumersi il rischio di un tocco col braccio con conseguente calcio di rigore.

  109. manlio colella
    manlio colella dice:

    Luca, il contatto tra Meret e Ronaldo sarebbe potuto avvenire solo tra le due gambe destre e non tra la destra dell’attaccante e la sinistra del portiere (che in realtà poggia terra ed è già distante dalla “sagoma” del giocatore portoghese) come scrivi.

  110. Pino Pinto
    Pino Pinto dice:

    se il contatto non ci fosse stato, avrebbe senso ipotizzare una simulazione di Ronaldo?

  111. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno, concordo con tutte le sue analisi. L’unica cosa che non mi piace, in linea generale, sono rigori come quello di Alex Sandro: la posizione del braccio è quella perché lui arriva in salto, non si posiziona così per affrontare chi sta crossando. Sommato alla distanza nulla davvero non capisco quale sia la colpa del difensore. Sta diventando ridicolo vedere la gente in mezzo all’area con le mani dietro la schiena in continuazione.

  112. Tommaso pirotta
    Tommaso pirotta dice:

    La distanza tra Alex Sandro e il calciatore del Napoli nell’episodio del rigore non poteva essere considerata un attenuante? Mi spiego meglio, la combinazione “tocco” di petto e distanza ravvicinata può essere considerata a fine di dare o no il rigore?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il tocco di petto non ha rilevanza in questo caso perché non modifica in alcun modo la traiettoria. La distanza è un elemento da considerare ma ha minor rilevanza del braccio molto largo conseguenza di una scelta di Alex Sandro di saltare in modo scomposto.

  113. maurizio
    maurizio dice:

    Ciao.
    Mi permetto…
    Espulsione. E’ vero che il pallone viaggia veloce, ma se CR7 non cade, riesce a prenderlo e ad accompagnarlo in porta. Come dici tu… sono valutazioni soggettive….
    Stesso discorso sul rigore. Il giocatore del Napoli è a due metri, tira una sassata verso la porta ed Alex Sandro sta ‘scendendo’ da un contrasto aereo. Che sia sbilanciato e non abbia nessun arto in posizione consona mi sembra naturale. Anche qui valutazioni soggettive. Non mi sento di colpevolizzare Rocchi, in nessuno dei due casi. Discorso diverso, invece per gli assistenti. Nel primo tempo un pestone su Bernardeschi, nel secondo un calcio a Dybala. Entrambi gli episodi a due centimetri dagli assistenti che non vedono… questo mi sembra un po’ grave.
    Non grave ma molto antipatico il comportamento del Napoli che non restituisce palla alla Juve dopo l’assistenza a Dybala a terra dopo il calcio di Koulibaly.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Vero, è naturale ma è anche vero che la postura scomposta deriva da una scelta di Alex Sandro di saltare in quel modo, assumendosi il rischio di un calcio di rigore in caso di contatto col braccio. Un difendente deve sapere che esiste quel rischio.
      Sulla restituzione del pallone: concordo ma non facciamone una tragedia.

      • maurizio
        maurizio dice:

        Su Alex Sandro… concordo… nel senso che non mi sono scandalizzato perchè l’ha dato. Per quello che riguarda la mancata restituzione giusto non farne un dramma, però.. da’ fastidio….

        p.s. “invettiva” contro i detrattori del VAR: senza di lui, nelle 12 partite fin qui giocate ne avremmo visto delle belle……

  114. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Buongiorno signor Marelli,
    da tifoso juventino vorrei esprimere il mio parere sul contatto Meret-Ronaldo: per me é fallo, ma non é da rosso (non sono sicuro che sia una chiara occasione); é d’accordo su questa visione dell’episodio?
    Inoltre, ho sentito dire che fosse simulazione di Ronaldo oppure che non ci fosse fallo, lei che ne pensa di queste affermazioni?
    Cordiali saluti e complimenti per la rubrica.

  115. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Ciao Luca

    Ho una domanda e un commento.

    La domanda : Sul rosso a Meret, l’assistente Tegoni puo avere suggerito qualcosa a Rocchi riguardo la possibilita per Allan di intervenire ?

    Hai detto che Guida potrebbe essere scelto per Juventus/Torino.
    In fatti, credo che Guida abbia diretto Torino/Juve lo scorso 15 Dicembre e Inter/Milan lo scorso 20 Ottobre…
    Credo quindi che sia difficile vederlo in un altro derby in questa stagione.
    Per Milan/Inter vedrei bene Banti.

    Ancora una volta grazie per il preciso e completo lavoro che fai in questo blog, molto piu interessante delle varie moviole (Tiki Taka… per fare un esempio)

    Scusi per le eventuali errori grammaticale, ma l’Italiano non e la mia lingua di nascita.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, Tegoni non ha suggerito nulla a Rocchi, non rientra tra le sue competenze.
      Ho modificato su Guida, ho scritto una sciocchezza. Pardon.
      Il tuo italiano è migliore di quello di tanti italiani…

  116. Antonio
    Antonio dice:

    Come sempre, grazie per la disamina, ma vorrei porre due domande:
    1) a fine primo tempo (44′ credo) sulla fascia destra Bernardeschi sfida Koulibaly in 1vs1 in ripartenza (quindi a difesa non schierata), ma Koulibaly dà un pastone sul piede sinistro di Bernardeschi che cade e resta a terra dolorante. Non viene fischiato il fallo e l’azione prosegue. Come giudichi questo caso?

    2) per quanto riguarda il rigore su Alex Sandro, non può influire sulla decisione il fatto che lui non era preparato a difendere quel passaggio? Mi spiego meglio: parte un cross dalla destra sul secondo palo, dove Alex Sandro difende e salta per provare a deviare il pallone di testa, ma lo “liscia”. Prima che tocchi terra, il giocatore del Napoli colpisce palla di prima colpendo Alex Sandro, che non ha il tempo per capire lo svolgimento dell’azione e aggiustare il corpo di conseguenza, a malapena riesce a girare la testa per vedere dove è finita la palla, salvo poi ritrovarsela addosso. Quindi ti chiedo l’importanza nella decisione di questo fattore.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – C’era fallo ma non da sanzione disciplinare (pestone sì ma di entità ridotta);
      2 – E’ il rischio che si assume un calciatore che si frappone in quel modo: se prende il pallone col braccio, deve accettare l’ipotesi di vedersi fischiare un calcio di rigore.

  117. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno Sig. Marelli,
    Concordo in toto con quanto da lei espresso su Napoli Juventus ;vorrei solo soffermarmi sul fotogramma in cui Ronaldo è a terra e la palla a due metri :non fosse caduto in quel momento avrebbe raggiunto la palla in una posizione che considererei se non ottimale buona per calciare a rete con una certa sicurezza.
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

  118. jeanloupverdier
    jeanloupverdier dice:

    se il fallettino (ino ino) di Pjanic merita(va) l’ammonizione, mi pare ci siano pochi dubbi sul fatto che il calcione di Koulibaly a Dybala meritasse il rosso diretto, visto che la palla non era minimamente contendibile in quella posizione e in quel momento.

    ma il guardalinee, cosa stava guardando, così per sapere?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il fallo di Pjanic non va valutato sulla base dell’entità ma degli effetti tattici (infatti ho scritto che l’ammonizione è per SPA, non per imprudenza). Il fallo di Koulibaly, al contrario, è da valutare per l’intensità e direi che l’imprudenza c’è tutta, il fallo grave di gioco “nì”.

  119. Samuele
    Samuele dice:

    Salve Luca, avrei un dubbio sull’applicazione del VAR.
    Se nella partita Napoli – Juventus, il VAR fosse intervenuto per suggerire una possibile espulsione (ovviamente diretta) per il fallo di Koulibaly su Dybala, Rocchi, una volta rivista l’azione e giudicato il fallo da ammonizione, avrebbe comunque potuto dare il cartellino giallo o non avrebbe dovuto intervenire?

  120. Giovanni Stringa
    Giovanni Stringa dice:

    Ciao Luca complimenti per il tuo lavoro, unico dubbio sul rigore per il Napoli il braccio largo poteva essere considerato involontario visto che era in caduta come movimento naturale visto il mancato colpo di testa che aveva tentato? Grazie e buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il tocco di mano e lo scarso equilibrio di Alex Sandro sono una conseguenza del suo gesto atletico, compiuto volontariamente. Se si salta in quel modo bisogna assumersi anche il rischio che, in caso di tocco di mano, l’arbitro assegni un calcio di rigore.

  121. giorgio
    giorgio dice:

    Grazie per l’analisi sempre chiara. Un solo dubbio: Alex Sandro non sta saltando, ma sta atterrando dopo un tentativo di colpo di testa, su un pallone che, peraltro, proveniva dalla parte opposta. Se il fermo immagine non lascia dubbi, io quando vedo rigori così mi chiedo, da dirigente di squadra di giovanissimi, cosa devo dire ai miei ragazzi? Come possono atterrare da un salto in direzione opposta senza avere le braccia in quella posizione?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Alex Sandro ha scelto di saltare in modo scoordinato, assumendosi il rischio che, in caso di tocco di mano, lo stesso potesse essere considerato come punibile.

  122. ANDREA NO.
    ANDREA NO. dice:

    io non mi apettavo una gara difficile da arbitrare a napoli. Rocchi ha fatto come meglio non poteva secondo me.
    PS:guida non ha arbitrato il derby di torino a dicembre?

  123. Matteo
    Matteo dice:

    Curiosità: Alex Sandro salta per colpire la palla con le braccia lungo i fianchi (questa è la posizione quando la palla passa vicino alla sua testa), poi le allarga ricadendo a terra per cercare di recuperare l’equilibrio. In questa situazione di gioco le braccia larghe sono in una posizione assolutamente logica, anche se il fermo immagine lascia intendere una posizione scomposta non sarebbe stato possibile recuperare l’equilibrio in nessun altro modo. Ha qualche valore al fine del fischio? O comunque conta la posizione scomposta (se salti fuori equilibrio ti prendi il rischio che la palla possa colpire le tue braccia)? Grazie.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono in quella posizione perché Alex Sandro ha scelto di saltare in quel modo, di fatto assumendosi il rischio che, in caso di tocco di mano, lo stesso potesse essere considerato punibile. Come è stato.

  124. Cesare
    Cesare dice:

    Il mio dubbio è: se Meret NON tocca Ronaldo e quest’ultimo lo salta per evitare il contatto, poi come fa a cadere?

    Ci potrebbero essere anche gli estremi per una simulazione di Ronaldo (che si tocca la gamba come se ci fosse stato il contatto con Meret)?

    Ciao e grazie mille!

  125. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Luca, oggi ho alcune domande e un paio di considerazioni. Spero avrai voglia di rispondermi.
    Considerazioni: Callejon meriterebbe maggiore attenzione dagli arbitri, simula a ogni piè sospinto; prima ci prova con Alex Sandro mettendosi la mano sul volto per un presunto colpo quando Sandro lo sfiora sulla spalla. Poi riesce a far ammonire nel primo tempo Pjanic con una sceneggiata assurda: il contatto è minimo ma se quello è giallo, allora sono costretto a citarti quando tu dissi sulle espulsioni per blasfemia che finirebbero in 8 già alla fine del primo tempo…se quello è giallo ne dovrebbero dare 15 a partita. Sul secondo giallo di Koulibaly non mi sembra vi sia molto da dire (ma qui il guardialinee proprio non poteva richiamare Rocchi?? Cavolo si vede benissimo che lo va a calciare in netto ritardo da dietro…).
    Sul fallo di mano di Sandro: Ormai siamo al punto che le ho sentite tutte. Intanto dico che non si può guardare il fermo immagine del momento del tocco, è fuorviante. L’azione mostra Sandro che tenta di contendere il pallone di testa, è sbilanciato e ha il braccio in avanti per mantenersi in equilibrio (movimento assolutamente naturale), non sta guardando il pallone, l’avversario tira di prima intenzione da 1 metro (mi sembra molto ravvicinato), Sandro non si sta opponendo al tiro ma è ancora in fase di caduta, la palla rimbalza prima sul petto e poi sul braccio, come fa a essere rigore, perché allora qui siamo al “taglio delle braccia”, non ci sono soluzioni! Non c’è volontarietà, non c’è manco l’intenzione di opporsi al tiro, è casuale che venga colpito perché sta cadendo da un salto, non capisco come si possa valutare anche come “evento colposo”, perché se passa questo concetto allora Sandro non doveva manco saltare di testa perché poteva incorrere nel rischio che venisse colpito da 1 metro da un tiro dell’avversario. Così si snatura il senso del gioco del calcio con una confusione totale sul fallo di mano e sarà sempre un gran problema per l’arbitro decidere (e la situazione ambientale non può non influire in questo caso). Con l’aggravante dell’ammonizione a Sandro.
    Sul fallo di mano di Pjanic: c’è senza dubbio, fa il movimento di andare incontro alla palla con il braccio ma l’ammonizione? Io per quel che vedo nei campi da calcio questo tipo di fallo di mano non viene mai sanzionato con l’ammonizione; allora mi chiedo: ha fatto bene Rocchi e sbagliano il 99% degli arbitri o cosa? Ma perché non si esce con delle linee guida chiare in questo senso??
    Grazie se vorrai rispondermi.
    PS: questo scritto prima che uscisse il tuo articolo sul blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo sulla sceneggiata “al volto”, non sull’ammonizione di Pjanic (ineccepibile tecnicamente, al di là dell’entità che non c’entra nulla dato che il giallo è per SPA). Su Koulibaly Tonolini poteva aiutare Rocchi.
      Mano di Alex Sandro: è il giocatore che ha scelto di saltare in modo scoordinato, di fatto assumendosi il rischio di toccare il pallone col braccio e di vedersi fischiare il calcio di rigore.
      Chi non sanziona col giallo il tocco di mano di Pjanic, sbaglia.

  126. Alfredo
    Alfredo dice:

    Salve Marelli,

    Personalmente sono rimasto molto perplesso dalla mancata seconda ammonizione di Koulibaly. Non per creare polemiche futili (alla fine mancavano pochi minuti al termine, l’espulsione avrebbe avuto un impatto minimo sulla partita) ma come è possibile che il guardalinee non abbia segnalato il fallo? Era lì a un metro, a differenza di Rocchi…Mah

    Buona giornata

  127. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno Luca, riguardo all’episodio Meret, lei sostiene quindi che una review al var non sarebbe stata necessaria visto che il chiaro ed evidente errore non è percepibile anche dalla migliore tecnologia?

    Prendendo spunto da questo caso, non sarebbe forse necessario rivedere la regola del chiaro ed evidente errore come determinante per l’intervento o meno del Var, permettendo una più limpida e precisa analisi (con tutto il tempo necessario) da parte di quest’ultimo anche in caso di episodi così dubbi?

    In questo caso non sarà un chiaro ed evidente errore, ma un cartellino giallo al posto che rosso avrebbe potuto influire molto sull’andamento del match, visto il suo proseguo.

    Cordialità,
    Luca

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ ciò che vorrei ma il rischio è di trasformare il VAR in moviola. In questo caso sarebbe stato proprio così, è un episodio da moviola e non da VAR.

  128. Luca
    Luca dice:

    Un piccolo appunto guida è stato desognato nel derby d andata tra Torino e Juventus

  129. Fernando
    Fernando dice:

    Il fatto che io cominci ad indovinare le sue opinioni sulle varie situazioni (e spesso ad trovarmi d’accordo) vuol dire che comincio a conoscere il regolamento? A parte le battute …grazie come sempre!

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