25esima giornata: continua il momento d’oro di Maresca, un solo neo nella prestazione di Giacomelli a Roma

Giornata che passerà alla storia del campionato di Serie A non certo per le decisioni assunte da Maresca e Giacomelli ma per il rinvio di ben quattro partite a causa dell’emergenza sanitaria esplosa tra venerdì e domenica in alcune regioni del Nord Italia.
E temo che di questa vicenda si parlerà ancora per parecchie settimane.

Roma – Lecce 4-0, arbitro Giacomelli

Partita senza storia all’Olimpico: troppo evidente il divario tra le due squadre.
Nonostante ciò nei primi minuti vanno registrati due episodi in area di rigore leccese sui quali è necessario un approfondimento.

Al quinto minuto proteste della Roma per un presunto fallo di mano di Calderoni sugli sviluppi di un calcio d’angolo da destra:

Il tocco di mano c’è tutto e pare anche molto evidente.
Giacomelli, in ottima posizione e con una prospettiva tutto sommato non disprezzabile, lascia correre ed il VAR non interviene.
La scelta mi convince:

Episodio che ha molti punti in comune (nonostante una dinamica parzialmente differente) con quanto accaduto nel dicembre 2018 tra Milan e Parma per il tocco di mano di Bastoni (qui il link).
Lo stesso concetto vale in questa circostanza.
Calderoni si trova alle spalle di una coppia di calciatori di fronte a sé ed entrambi sono in volo per tentare di intercettare il pallone.
A nessuno riesce la deviazione ed il pallone arriva improvviso ed inatteso nei pressi di Calderoni che, sorpreso dalla dinamica, lo tocca col braccio sinistro staccato dal corpo ma allungato in avanti.
Considerando che, rispetto al 2018, non è cambiato assolutamente nulla in merito ai presupposti di punibilità di un tocco di mano, la valutazione (personale) non può che essere la medesima: contatto casuale, posizione naturale delle braccia e pallone inatteso.
Giusto, pertanto, non sanzionare quanto avvenuto col calcio di rigore.

Molti più dubbi su un episodio accaduto al decimo minuto.
Il pallone arriva nei pressi di Dzeko che controlla, si gira e tenta di tirare in porta contrastato da Rossettini:

Anche in questo caso la posizione di Giacomelli è buona (anche se avrebbe potuto essere qualche metro più avanti per avere una visuale migliore) ma l’azione di Rossettini pare tutt’altro che regolare: cerca sicuramente il pallone (e per tal motivo, in caso di fischio, avrebbe dovuto essere ammonito per depenalizzazione del cartellino rosso) ma sgambetta Dzeko al momento del tiro in porta, dopo averlo contrastato sulla gamba sinistra un paio di volte.
Il VAR è fuori causa: è una valutazione sull’entità del contatto, ciò che impedisce una “on field review“. Ciò non toglie che il contatto di Rossettini appare decisamente irregolare ed il calcio di rigore per la Roma sarebbe stata la decisione migliore.

Al 69esimo minuto la Roma trova la terza rete con un tap in di Dzeko su un passaggio al centro di Kolarov:

L’assistente Ranghetti lascia correttamente concludere l’azione per poi segnalare la posizione irregolare dell’attaccante della Roma.
Decisione sbagliata ma non si tratta di un errore grave.
Questa fattispecie, per gli assistenti, è una delle più complesse per due motivi:
– il primo è banale, cioè per il fatto che Dzeko è in posizione regolare di pochissimi centimetri;
– la seconda è più tecnica e dipende dal fatto che il difensore che tiene in gioco Dzeko si trova più lontano dall’assistente ed è quasi impossibile giudicare se sia più vicino alla porta il piede del difendente o dell’attaccante.
Questo è uno di quei casi in cui l’assistente, nonostante la segnalazione errata, non verrà penalizzato (ed è giusto così).

Genoa – Lazio 2-3, arbitro Maresca

Una partita stupenda, a mio parere una delle tre migliori viste in questa stagione (assieme a Juventus-Napoli ed Inter-Roma), diretta in modo impeccabile da Maresca che si conferma in un periodo di straordinaria forma sotto ogni punto di vista: fondamentale, in questo senso, la totale fiducia che gli sta riconoscendo Rizzoli, convinto da un inizio di stagione scintillante del napoletano, finalmente in grado di esprimersi dopo anni in cui sembrava essere una sorta di eterna promessa.

Quattro episodi da rivedere e tutti avvenuti nella seconda frazione di gioco.

Al 58esimo minuto proteste (invero molto sobrie) del Genoa per un contatto all’interno dell’area di rigore (ed a pallone lontano) tra Patric e Sanabria

Dalla prima immagine possiamo apprezzare il fatto che Maresca avesse individuato proprio nella coppia di calciatori di fronte a sé la possibilità di un contatto critico da valutare: al momento della trattenuta guarda nella loro direzione e giudica nei limiti quanto avvenuto.
Decisione che mi trova concorde: entrambi i calciatori si aiutano vistosamente con le braccia e sarebbe stato oltremodo penalizzante sanzionare uno dei due. Corretto lasciar correre.

Al 66esimo minuto altra protesta del Genoa, in questo caso ben più evidente, per un presunto fallo di mano di Cataldi su un tentativo di cross al centro di Masiello:

Posizione di Maresca impeccabile, contatto che avviene a pochi metri da lui, visuale sgombra.
Maresca lascia proseguire e la decisione è giusta:

Il braccio destro di Cataldi è molto vicino al corpo e, in ogni caso, la sensazione netta è che il pallone colpisca più la parte laterale del giocatore piuttosto che il braccio.
In ogni caso, considerato il fatto che il volume corporeo non è stato aumentato, non ci sono elementi a supporto di un’eventuale deviazione di braccio.

Sul capovolgimento di fronte la Lazio si presenta davanti alla porta di Perin con Correa che, contrastato da un difensore, non riesce a trovare la via della rete.
Maresca lascia concludere l’azione per poi tornare sui propri passi e concedere un calcio di punizione alla Lazio per un fallo subito da Luis Alberto:

Evidente il pestone di Soumaoro su Luis Alberto che, nel momento del contatto, si era già liberato del pallone.
Giusto assegnare il calcio di punizione dal limite ed ammonire il difensore del Genoa.

All’87esimo minuto altra protesta del Genoa.
Su un tentativo di cross al centro di Pandev il pallone viene deviato da Lazzari:

Vedendo l’azione si potrebbe pensare che questa dinamica sia molto simile a quella precedente.
In realtà, per Maresca, questo è un episodio totalmente diverso perché, a differenza del tocco di Cataldi al 66esimo, questa volta la deviazione avviene dal lato opposto, motivo per cui per l’arbitro è impossibile giudicare la punibilità o meno della deviazione.

Il VAR Massa, molto attento, richiama velocemente Maresca alla “on field review“.
Proprio la review è stato l’unico episodio sul quale mi sento di rivolgere una piccola critica: non ho capito per quale motivo si sia prolungata per così tanto tempo.
Il braccio di Lazzari è molto largo, non c’è alcun elemento che possa essere utile per rendere non punibile questo contatto.
Probabilmente Maresca ha voluto accertarsi che Lazzari non avesse deviato il pallone anche con la gamba destra ma, se anche così fosse stato, ciò non avrebbe cambiato nulla: il rigore avrebbe dovuto essere ugualmente assegnato per la posizione chiaramente innaturale del braccio.
Maresca, alla fine della “on field review“, assegna il giusto calcio di rigore.
Nessuna sanzione disciplinare: come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, su fallo di mano commesso su un tentativo di cross non è prevista alcuna sanzione disciplinare (a parte eccezioni di cui non fa parte questa fattispecie).

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30 commenti
  1. Fabio
    Fabio dice:

    Buongriono ha visto il rigore non dato al Bayern per un fallo di mano “assoluto”?
    Perchè la Var non è intervenuta?
    https://sport.sky.it/calcio/champions-league/highlights/ultima-giornata minuto 1.40
    Detto che non ha avuta nossuna influenza sul risultato finale, queste sono le classiche situazioni che creano polemiche perchè fanno giuripsrudenza. Se l’Uefa non interviene pubblicamente per dire che quello è stato un errore dell’arbitro la prossima settimana qualcuno si lamenterà perchè in una situazione analoga è stata presa una decisione differente.
    Il valore della Var risiede proprio nel poter giudicare “oggettivamente” le situazioni, ma se ciò non succede tanto vale tenersi l’arbitro almeno si può dire che ha sbagliato perchè non ha visto.
    Fossi un tifoso della Croazia sarei imbufalito a pensare al rigore che mi hanno dato contro in una finale mondiale confrontato con questo non assegnato

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Visto adesso per la prima volta, effettivamente è un rigore piuttosto evidente.
      Il rigore contro la Croazia ha dinamica differente, in ogni caso sono entrambi punibili.

  2. Sagittario
    Sagittario dice:

    Luca hai visto che partitone Felix Brych!
    Io non capisco perché non ti piaccia, secondo me è attualmente il miglior arbitro in Europa.
    Hai visto sull’episodio Mario Rui–Vidal…è stato perfetto!
    Poi fischia poco, il giusto.
    Secondo me è l’Orsato di Germania!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il fatto che non mi piaccia (e lo confermo, è un arbitro che non mi entusiasma) non mi impedisce di affermare che questa sera ha portato a termine una prestazione eccellente.
      In Europa si fischia molto meno in generale perché le squadre pensano a giocare. Ed infatti le proteste sono ridotte al minimo: non si può pensare di paragonare il calcio italiano a quello europeo, non ha alcuna logica.

  3. Filippo
    Filippo dice:

    Buonasera Luca,
    avrei molte cose dire sul tuo commento alla partita Genoa-Lazio che ho visto dal vivo e rivisto in tv, ma mi limito ad un paio di osservazioni:
    1) manca nel tuo commento quello che, a mio parere, è l’episodio più grave, l’azione del secondo gol della Lazio parte da una evidente spinta di Milinkovic a Masiello che lo sbilancia, Masiello era in netto anticipo e avrebbe rinviato di testa se Milinkovic non l’avesse spostato con il braccio, Maresca era lontano ma guardalinee e quarto uomo potevano accorgersene, mi meraviglio ti sia sfuggito anche perché i giocatori del Genoa hanno protestato abbastanza a lungo
    2) il pestone di Soumaoro da cui nasce la punizione del terzo gol a me non sembra così evidente anche perché le immagini sono larghissime e non è mai stato mostrato un replay ravvicinato, forse era fallo, forse no, le immagini non ci sono, perché definirlo evidente?
    3) sul recupero, il gioco si ferma per tre minuti prima della punizione del 3-1 e poi altri 2 minuti e mezzo per var e rigore, dare 5 minuti per me è un gravissimo errore, quasi una provocazione, oltretutto il gioco dopo il rigore riprende a al minuto 90.18 e naturalmente Maresca fischia puntuale al 95.00
    Grazie come sempre dell’attenzione.
    Filippo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Non mi è sfuggito, semplicemente non c’era niente di punibile. Ormai sta diventando quasi stucchevole trovare per forza qualcosa che giustifichi una polemica su una rete, su un rigore, su una rete annullata (siamo arrivati ai segni invisibili sulle maglie…). Se si dovessero fischiare contatti del genere, trasferiamo il calcio sul palco del teatro alla Scala, in mezzo a ballerine e musica. Davvero, non esageriamo…
      2 – Il pestone di Soumaoro è nettissimo, lo si vede bene anche dall’unica inquadratura proposta, basta ingrandire l’immagine (come ho fatto io per accertarmi di quel che ho poi scritto);
      3 – Avrei gradito anche io un minuto in più. Sulla provocazione tralascio, abbi pazienza: non siamo al bar ma in un blog nel quale si discute di regolamento.

      Ciao.

    • Filippo
      Filippo dice:

      No Luca, non è un contatto, è una spinta con il braccio a sbilanciare un avversario, il presunto rigore su Sanabria è un contatto e infatti su quello non ho detto niente ma Milinkovic spinge Masiello.

    • Mauro
      Mauro dice:

      Luca io sono senz’altro un tifoso e non ho motivo di nasconderlo ma sinceramente a 45 anni non mi interessa fare il guappo al bar con gli amici.
      Detto questo, così come appena ho visto il primo replay in diretta ho detto “lo annulla e fa bene” pigliandomi i vaffa dei miei compagni di tifo, guardando questa inquadratura mi sembra *davvero* che la palla gli tocchi il petto/pancia.
      È la prospettiva che inganna?
      Poi oh chi se ne importa, settimi siamo e settimi arriveremo lo stesso.
      Un saluto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ma certo che è la prospettiva, l’immagine proposta è la PEGGIORE in assoluto per valutare quanto accaduto: non c’è prospettiva, non c’è profondità, non c’è un singolo elemento valido.
      Poi quella roba del segno sulla maglia… senza offesa ma ti pongo una domanda: ma davvero vi fate prendere in giro in questo modo?
      Accetto qualsiasi tipo di critica, qualsiasi osservazione e sono prontissimo a cambiare idea (come accaduto per Brescia-Napoli) ma evitiamo di farci prendere per i fondelli.

      Ciao.

    • Mauro
      Mauro dice:

      Ti dico solo che non capivo cosa intendessi con “la maglia” perché l’avevo sentito senza volume.
      In effetti è una cretinata colossale.
      Sul fatto che l’abbia presa col braccio e non col petto/pancia mi fido del tuo occhio professionale.
      Ripeto, senza polemica, stessimo discutendo del gol della finale di Inghilterra 66… 😁
      Grazie del tempo dedicato

    • Mauro
      Mauro dice:

      Ps (non pubblicare se ritieni inopportuno)
      Mi è appena venuto in mente (non ci avevo mai riflettuto) che sei coetaneo di un mio collega (sez Lodi) che ha arbitrato in Can C nei primi anni 2000.
      Magari vi siete conosciuti.
      ‘Notte

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere.
      Però ce ne sono stati parecchi di arbitri di Lodi che ho conosciuto.
      Arbitri in C non mi vengono in mente, per la verità. A parte Galloni che però era assistente.

  4. Dimitri
    Dimitri dice:

    Ciao Luca, la tua analisi è sempre precisissima ma in questo caso non riesco – leggendola – a togliermi 2 dubbi: 1) sul tocco di Cataldi, vedendo live i replay dal cellulare, io non avrei giudicato giusta oltre ogni ragionevole dubbio la decisione di Maresca: non sarebbe stato meglio ricorrere ad un on field review per certificare una decisione di qualunque tipo? 2) Rivedendo nella stessa condizione il contatto Sanabria-Patric (no fermo immagine ma immagine rallentata poi rivista su Youtube) e mi è sorta la stessa domanda: non c’erano gli estremi per una on field review? Per me qui non è Maresca (come molti genoani come me sostengono) ad essere eventualmente in errore ma il VAR non avendolo richiamato per situazioni potenzialmente sospette vista la maggior severità delle ultime settimane e gli appelli ad un maggior utilizzo della tecnologia.

    Ti ringrazio in anticipo della risposta e della possibilità che mi dai – tramite il tuo blog – di chiarire da un punto di vista professionale sul mio – che ho da semplice tifoso – casi come questi.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – No, sul tocco di Cataldi non c’era alcun elemento che potesse giustificare una “on field review”: è un tocco che nessun arbitro può mai giudicare punibile per la posizione del braccio molto vicino al corpo. Tra l’altro è poco chiaro se abbia toccato anche il braccio, motivo in più per rendere superflua la OFR;
      2 – Idem come sopra. Maresca ha visto tutto ed ha valutato che non ci fossero estremi per un calcio di rigore. Di sicuro è esclusa la OFR, proprio perché si tratta di episodio visto nella sua dinamica e valutato sul campo. Peraltro anche Sanabria in partenza si aiuta palesemente con le braccia, non avrebbe senso punire il difendente e premiare l’attaccante per aver commesso a sua volta un’infrazione.

      Ciao e grazie a te.

  5. Cristiano
    Cristiano dice:

    Ciao, Luca!

    Concordo con te su Maresca che ha arbitrato generalmente bene la partita Genoa-Lazio. Gran bella partita con finale entusiasmante anche per un tifoso della squadra che alla fine ha perso, ma a testa alta.

    I miei unici due appunti a Maresca sono un recupero che forse poteva avere un minuto in più, considerando il tempo perso al VAR senza tra l’altro una ragione molto concreta visto il fallo di mano evidentissimo, e soprattutto la mano un pò leggera col giocatore laziale Lucas Leiva che anche dopo l’ammonizione ha commesso più di un fallo davvero al limite del secondo giallo (infatti Inzaghi lo ha poi sostituito).

    Bravo però in generale, anche nell’essere riuscito a dirigere una partita ad alti contenuti emotivi senza abusare del cartellino giallo. Non era facile.

    Un abbraccio.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sul recupero concordo, mi aspettavo anche io sei minuti, su Lucas Leiva non sono d’accordo: un paio di falli li ha commessi ma nulla che potesse essere qualificato come imprudente. Inzaghi lo ha sostituito perché era cotto.

      Ciao.

  6. Emmeci
    Emmeci dice:

    Buongiorno Luca e buon inizio settimana.
    Oggi c’è ben poco da commentare, gli episodi sono tutti netti e poco contestabili.
    Se posso ti chiedo: è stato giusto secondo te rinviare tutte queste partite?
    La risposta che mi sono dato io è “sì” ma con un grande dilemma: perchè non si è giocato in Lombardia e Veneto ma tifosi lombardi (i milanisti) e veneti (i vicentini) sono stati mandati a Firenze e Cesena?
    Secondo me andavano rinviate tutte le partite che coinvolgevano squadre delle zone interessate sia in casa che in trasferta, così facendo c’è il rischio che il virus sia stato portato anche in altre aree, scelta a dir poco assurda.
    Buona giornata

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Personalmente credo che le decisioni assunte siano frutto più di emotività che di reale esigenza.
      Pensiamo un attimo: chiudono gli stadi, i ristoranti, i teatri ma a Milano funziona la metropolitana. Non ha alcun senso.
      Io credo che in Italia la sanità funziona perfettamente ed i controlli sono molto più seri rispetto al resto d’Europa. Se dovessero procedere nello stesso modo, ho la sensazione che nel resto d’Europa i positivi risulterebbero in numero nettamente maggiore.
      Ciao.

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