24^ giornata: quanto accaduto a Ferrara non è inedito, male Fabbri a Napoli

L’episodio più importante della giornata è certamente quello di Ferrara, con una rete annullata alla SPAL per concedere un calcio di rigore alla Fiorentina sull’azione precedente.
Male Fabbri nel posticipo del San Paolo con un utilizzo al limite del paradosso del VAR sul finale.

Genoa – Lazio 2-1, arbitro Banti

Dopo la parentesi polemica della SuperCoppa Italiana, Banti sta tornando ai suoi abituali livelli: gara non facile ma dominata tecnicamente dal primo all’ultimo minuto, pochissime proteste, decisioni sempre accettare, personalità straordinaria. Al di là di giudizi superficiali, la qualità del livornese mancherà e non poco alla categoria (chiuderà la carriera il prossimo 30 giugno).

Un solo episodio, al minuto 91.
Pandev entra in area di rigore e cade a terra nei pressi di Lucas Leiva:

Non stupisce la posizione perfetta di Banti. Non fatevi ingannare dalla prospettiva, l’arbitro aveva visuale libera di fronte a sé, come si può ben notare dalle immagini successive:

Come sempre la posizione in campo è fondamentale per assumere velocemente la miglior decisione possibile.
Poco da aggiungere in questo caso: simulazione clamorosa, ammonizione veloce ed indiscutibile.

Udinese – Chievo 1-0, arbitro Valeri

Episodio decisivo al minuto 81.
Sugli sviluppi di un calcio di punizione il pallone viene calciato all’interno dell’area di rigore. La difesa respinge il pallone ma Pussetto cade a terra tra le proteste dei compagni dell’Udinese che reclamano per un colpo ricevuto dall’attaccante:

Valeri sta osservando proprio in quella direzione con campo completamente aperto, nelle condizioni ideali per giudicare il contatto.
L’arbitro lascia correre facendo ampi gesti per negare la sussistenza di qualsiasi infrazione ai danni di Pussetto.
Il pallone esce dal terreno di gioco e, in quel momento, il VAR Giacomelli chiede a Valeri di interrompere il gioco. Inizia in questo momento un colloquio abbastanza particolare tra arbitro e VAR, con Valeri che chiede a Giacomelli “secondo te era rigore?“.
Torneremo su questo passaggio, per ora soffermiamoci sull’episodio in sé:

Non nego che, ad una prima visione, ero molto perplesso sulla concessione del calcio di rigore perché il contatto tra Djordjevic e Pussetto era sembrato uno dei tanti che si concretizzano in area di rigore tra attaccanti e difensori.
In realtà, rivedendo più volte l’episodio, il gomito di Djordjevic appare decisamente in posizione innaturale, molto alto e con poche giustificazioni posturali. Non nascondo il dubbio che il contatto possa anche essere stato casuale ma ciò non cambia la sostanza: ad oggi l’unico fallo che deve essere valutato (ai fini tecnici) sulla base della volontarietà è il tocco di mano/braccio, tutto il resto deve essere preso in considerazione facendo leva sulla regolarità o meno, a prescindere dall’intenzione di chi commette l’irregolarità.
Una volta viste le immagini con più attenzione, il fallo c’è ed è molto simile a quelli che abbiamo visto ieri relativamente a Juventus-Frosinone: gomiti alti che rappresentano sempre un pericolo per l’avversario ed un rischio per chi li utilizza anche solo nella foga agonistica.
Il rigore, in sostanza, è corretto, così come il giallo per fallo imprudente.
Resta da approfondire il dialogo tra Giacomelli e Valeri che abbiamo potuto ricostruire grazie al labiale dell’arbitro. E su questo aspetto c’è molto da discutere.
Siamo di fronte ad un chiaro ed evidente errore?
La domanda di Valeri è legittima per decidere una “on field review”?

La risposta è molto meno banale di quanto possa apparire perché il protocollo pone come principio fondamentale il “chiaro ed evidente errore”: può non piacere come dizione (e non mi piace, come sapete) ma c’è e va rispettato.
In verità questo episodio è da moviola e non VAR: Valeri, come abbiamo visto, aveva visuale completamente aperta, stava guardando proprio nella direzione di Djordjevic e Pussetto ritenendo il contatto nei limiti del regolamento.
Questo episodio dimostra due concetti che sottolineo da tempo:
– anche nelle migliori condizioni possibili, un arbitro può sbagliare una valutazione. Il VAR dovrebbe avere un ambito di applicazione tale da consentire un “overrule” anche in tali circostanze ma
– in presenza dell’attuale protocollo quello di Giacomelli appare chiaramente come un consiglio di review molto forzato, perché di fatto ha interferito nel giudizio soggettivo dell’arbitro.
Per quanto mi riguarda preferisco questo utilizzo rispetto a limiti eccessivi che, in questo campionato, hanno spesso impedito di ripristinare la verità del campo.
Verità del campo che, probabilmente forzando il protocollo, è stata ripristinata ad Udine ieri pomeriggio.

Inter – Sampdoria 2-1, arbitro Doveri

Prestazione nel solco della stagione del laziale: poco convincente, molto confusionario nel primo tempo tra valutazioni tecniche poco comprensibili e spesso in balìa delle tante proteste dei calciatori. Meglio nella seconda parte di gara ma l’impressione generale è quella di un arbitro che deve recuperare un po’ di tranquillità e di sicurezza nei propri mezzi.

Due episodi nella gara di San Siro.
Al minuto 16, su un lungo lancio dalla trequarti della Sampdoria, il pallone corre verso Quagliarella che cade a terra dopo un incrocio di traiettorie con D’Ambrosio:

Doveri fischia in ritardo (come spesso accaduto durante la gara), assegna un calcio di punizione alla Sampdoria ed ammonisce D’Ambrosio.
La decisione è perfetta.
Giova ribadire un concetto preliminare: non ha alcuna importanza, come ripetuto più volte, che D’Ambrosio avesse o meno la volontà di sgambettare Quagliarella. Nella valutazione dei contatti tra calciatori quel che conta è semplicemente l’irregolarità o meno del contrasto. Evitiamo concetti surreali come “danno procurato” che, come sappiamo, non esistono nel regolamento.

Nessun dubbio sulla scelta tecnica e nemmeno sul disciplinare:

Al momento del contatto irregolare, Quagliarella non ha il possesso del pallone, lontano parecchi metri. Impossibile stabilire dove sarebbe finito il pallone, non è da escludere che Handanovic avrebbe potuto anticipare l’attaccante della Sampdoria. Per tal motivo non può ipotizzarsi un DOGSO (chiara occasione da rete) ma solo una SPA (azione potenzialmente pericolosa), motivo per cui il giallo era l’unica opzione da prendere in considerazione.

Al minuto 46 annullata una (splendida) rete di Skriniar per fuorigioco in partenza di D’Ambrosio:

Valutazione tutto sommato non particolarmente difficile da parte dell’assistente Carbone ma interessante la scelta (condivisibile) di lasciar proseguire l’azione per eventualmente lasciare la possibilità al VAR di ribaltare la scelta.

Napoli – Torino 0-0, arbitro Fabbri

Continua il periodo negativo del neointernazionale di Ravenna, apparso molto appannato da ogni punto di vista. Anche per lui come per Doveri è fondamentale ritrovare fiducia nei propri mezzi e riacquistare sicurezza in campo. E, soprattutto, evitare di farsi dire di tutto in faccia. Non mi soffermo ulteriormente su episodi particolari ma solo su un paio che fotografano il momento di Fabbri.

Al minuto 64 l’arbitro interrompe il gioco per sanzionare un fallo di Allan a centrocampo:

Fallo netto, ammonizione conseguente corretta per un intervento molto in ritardo e sicuramente imprudente.
Quel che accade dopo è ingiustificabile, sia da parte di Allan che, conseguentemente, di Fabbri:

Il primo frame rappresenta Allan mentre bestemmia, la seconda mentre manda “a cagare” (scusate il francesismo ma è cronaca) l’arbitro che, a due metri, non può non aver sentito.
Passi per la bestemmia: è inelegante, è un’espressione inaccettabile ma si può comprendere in campo un momento di nervosismo. Inaccettabile, invece, l’insulto rivolto successivamente all’arbitro: se non si espelle un calciatore di fronte ad un’espressione del genere urlata da pochi metri allora vale tutto. Un arbitro non può farsi mandare platealmente in questo modo, in nessuna categoria.

Al minuto 91, su contropiede del Torino, Belotti cade a terra dopo un contatto con Malcuit:

Questa immagine non chiarisce nulla ma serve solamente ad identificare la dinamica dell’azione: Belotti, una volta saltato Malcuit, si sarebbe trovato solo di fronte al portiere del Napoli.
Fabbri fischia, assegna punizione al Torino ed ammonisce per la seconda volta Allan.
L’errore è oggettivamente clamoroso:

Al di là del fatto che Malcuit non ha commesso alcun fallo, Allan si trova a mezzo metro abbondante da Belotti nel momento in cui l’attaccante del Torino cade a terra.
Fortunatamente, in questi casi, il VAR può intervenire con proprio overrule (e senza “on field review“) per il cosiddetto “scambio di persona”. Motivo per cui Fabbri ha revocato il cartellino giallo di Allan, comminandolo a Malcuit.
Ma c’è di più ed è per questo che ho postato la prima immagine: il cartellino giallo è senza alcun senso.
Ribadisco: non c’è alcun fallo, Belotti cade praticamente da solo.
Ma una volta fischiato il fallo, una volta resosi conto dell’errore di persona, l’unico cartellino possibile per Malcuit, ultimo difensore di fronte a Belotti, avrebbe dovuto essere il rosso per DOGSO.
Perché il VAR non è intervenuto?
La domanda me la pongo e la risposta me la fornisco da solo (e non piacerà).
Il VAR La Penna, rivedendo l’episodio, si è sicuramente accorto del fatto che non ci fosse alcun fallo. Se avesse richiamato Fabbri, per quale motivo avrebbe dovuto farlo? Per evitare che Fabbri lasciasse in campo un calciatore che doveva essere espulso?
In questo caso Fabbri avrebbe dovuto effettuare la “on field review” poiché non si tratta di una rilevazione (come nel caso dello “scambio di persona”) ma di una valutazione soggettiva. Il paradosso è che Fabbri, chiamato per un cartellino rosso, avrebbe visto immagini che dimostravano un contatto tutt’altro che irregolare.
Insomma, un cortocircuito per il quale andrà trovata una soluzione nel protocollo.

SPAL – Fiorentina 1-4, arbitro Pairetto

Al minuto 32 proteste della Fiorentina a seguito della caduta in area di Chiesa contrastato da Murgia:

Posizione eccellente di Pairetto che, però, si deve fidare più dell’istinto che di altro: dalla sua linea visuale è impossibile avere certezze sull’eventuale contatto dato che la gamba destra di Chiesa è coperta da Murgia.
La decisione di lasciar proseguire il gioco è corretta:

Oltre al fatto che non si ha la sicurezza che un contatto ci sia, è sicuramente Chiesa a cercare il calcio di rigore andando contro al difendente che non fa altro che fermarsi sul posto. Chiesa, al contrario, si disinteressa del pallone e cerca solo il pretesto per la caduta.
E’ vero, dico spesso (e confermo) che tutti i calciatori in area di rigore tendono ad accentuare i contatti per ottenere il calcio di rigore. Non è una bella abitudine ma negar questo “vizio” sarebbe sciocco.
Detto ciò, Chiesa è potenzialmente un grande giocatore ma esagera. Mi spiace doverlo scrivere ma attenzione perché farsi una nomea da cascatore porta a non essere mai credibile. E non è certo un caso che l’episodio della giornata, accaduto nel secondo tempo, abbia ancora una volta come protagonista l’attaccante della Fiorentina.

Al minuto 74 Chiesa si porta fin nei pressi dell’area di porta, calcia il pallone verso il centro e cade a terra dopo un contrasto con Felipe:

Pairetto lascia proseguire l’azione che si sviluppa nella metà campo avversaria, concludendosi con la rete del vantaggio della SPAL segnata da Valoti.
Dopo un minuto circa il VAR Mazzoleni consiglia la “on field review” proprio per il contatto tra Chiesa e Felipe.
Non conta nulla, in questo caso, il concetto di “attacking possession phase“: a termini di protocollo il gioco avrebbe potuto proseguire anche per un quarto d’ora per poi essere “riportato” all’episodio, di fatto ponendo nel nulla tutto quanto accaduto successivamente.
Dopo una lunga review, Pairetto revoca la rete assegnata alla SPAL e concede il calcio di rigore alla Fiorentina:

Decisione corretta: Felipe entra in netto ritardo su Chiesa che, liberatosi del pallone, subisce un “pestone” dal difensore sul piede destro. Come al solito Chiesa accentua la caduta ma questo è un aspetto marginale.
Interessante la posizione di Pairetto al momento del fallo:

Il frame è di un decimo di secondo prima del fallo (perché poi Pairetto esce dall’inquadratura) ma dimostra inequivocabilmente che l’arbitro si trovava in posizione ideale per valutare il contatto.
Contatto, peraltro, tutt’altro che semplice da individuare, come tutti i contatti “bassi” tra piedi.
Il rigore è netto e la decisione corretta: rete annullata e calcio di rigore alla Fiorentina.

Prima o poi doveva accadere, era solo questione di tempo.
Ma non è una fattispecie inedita, è già accaduto in passato.

Feyenoord – Vitesse Arnhem, SuperCoppa Olandese, 7 agosto 2017, arbitro Makkelie.
Accadde tutto attorno al minuto 54.
Su lancio in area l’attaccante del Vitesse Matavz cade a terra dopo un contatto con Al Ahmady:

L’arbitro Makkelie lascia proseguire, l’azione si sviluppa dalla parte opposta ed il Feyenoord trova il gol del 2-0 con Jorgensen.
Tralasciamo il fatto che Jorgensen fosse in posizione di fuorigioco e che la rete sarebbe stata annullata in ogni caso.
Anche in questa circostanza l’arbitro venne richiamato dal VAR, rivide l’episodio, annullò la rete del Feyenoord e concesse calcio di rigore al Vitesse Arnhem.

Potrà non piacere ma questo è il futuro del calcio.
Ieri, a Ferrara, è stata ristabilita la verità del campo con la tecnologia.
Non sappiamo come sarebbe finita senza VAR ma di certo sappiamo che, senza aiuto, la gara sarebbe ripresa dal vantaggio della SPAL per una rete realizzata dopo un fallo da rigore non rilevato pochi secondi prima nell’area opposta.

Abituiamoci.
Non si tornerà indietro.
E’ anzi probabile che il VAR verrà utilizzato con maggior frequenza.

101 commenti
  1. Simone Zoni
    Simone Zoni dice:

    Buongiorno Luca,
    vorrei sapere una Sua opinione sull’arbitraggio di Di Bello in Roma-Bologna.
    Grazie

  2. Pietro
    Pietro dice:

    Buongiorno Luca, non sono d’accordo sull’episodio di Ferrara. Non sul fatto che il calcio di rigore non ci sia o sì. Ma sul fatto che Pairetto è stato un minuto, forse più, davanti al monitor. Evidentemente non era convinto altrimenti bastava poco per rendersi conto se ci fosse o no. E quando non sei convinto meglio lasciare le cose come stanno…
    Saluti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Meglio prendersi tutto il tempo necessario.
      Mettiamoci d’accordo: e se si agisce troppo di fretta non va bene, e se si agisce con calma non va bene… insomma, non va mai bene.

  3. Michele
    Michele dice:

    Scusa Luca, dici “passi per la bestemmia, è inelegante…..”
    Ma nella Guida Pratica AIA al punto 46 dice che la blasfemia rilevata va sempre punita con l’espulsione. Frequento i campi da calcio da molto tempo (e aggiungo giovanili) ed effettivamente vedo che gli arbitri usano il rosso per blasfemia con molta riluttanza ma non è una “non applicazione” del regolamento?? Per mia convinzione personale la considero al pari di frasi razziste, ma questo comunque non dovrebbe contare, tu mi insegni che il regolamento è regolamento. E se lo fan tutti, meglio, usiamo il rosso e vedrete come smetteranno di proferire frasi blasfeme….

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Prova a contare quante espulsioni ci dovrebbero essere per bestemmie nel primo tempo, poi conta i giocatori rimanenti…
      La bestemmia (e lo dico da ateo) è una roba riprovevole ma, purtroppo, molto radicata ed espellere tutti i calciatori che si macchino di questo comportamento è impossibile.
      Un po’ come le proteste: nessuno, neppure il capitano, può farlo, eppure…

      • Michele
        Michele dice:

        Ok, logico, ma converrai con me che questa cosa andrebbe quanto meno gestita e non lasciata al libero arbitrio….ti immagini un arbitro fervente credente? Ci sarebbero molti rossi certo…poi io non tralascerei l’aspetto diseducativo soprattutto per i giovani…bestemmiare in campo e rimanere impuniti fa passare un po’ l’idea che la cosa venga ampiamente tollerata quindi “non sbagliata”…non so, io farei un azione di “convincimento” e poi passerei alle maniere forti….sono convinto, molto convinto, che funzionerebbe.

  4. Mauro
    Mauro dice:

    Domanda:
    Dato che afferma che ciò che avviene dopo l’episodio, di fatto rende nullo tutto ciò che avviene, chiedo anche in caso di un giallo o un secondo giallo/rosso o rosso diretto?
    Grazie

  5. Marco
    Marco dice:

    Dopo giorni vedo ancora un polverone mediatico su un’applicazione INECCEPIBILE del VAR che trovo semplicemente ridicolo.
    Mi riferisco ovviamente a Spal-Fiorentina.
    Capisco eccome l’amarezza sul momento del tifoso ma, a mente fredda, non dovrebbero esserci più dubbi e nessuna disquisizione in merito.
    Episodio peraltro già accaduto più di una volta in versione simile e, all’estero, addirittura caso identico già agli atti.
    Ennesima (purtroppo) dimostrazione che nel calcio tutto va bene basta che sia a proprio a favore.
    Quando non lo è allora non va più bene… e meno male che è successo in Spal-Fiorentina (con tutto il rispetto).

  6. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca.
    Un paio di domande su Spal – Fiorentina.
    Prima domanda: sul primo gol viola di Fernandes la Fiorentina recupera una palla con un’evidente trattenuta ai danni di Murgia non ravvisata da Pairetto. Usando lo stesso metro, Mazzoleni non avrebbe dovuto chiamare Pairetto alla revisione o almeno a prendere visione dell’accaduto?
    Sul rigore di Chiesa posso essere d’accordo con Mazzoleni sul fatto che quel pollo di Felipe pesti il piede di Chiesa. Che però fa un salto in alto ad un contatto non troppo violento (gli pesta la punta del piede ed è evidente) come se fosse esplosa una mina sotto il terreno.
    Bene, tu l’anno scorso scrivesti (qui https://www.lucamarelli.it/anticipi-31esima-giornata-qualunque-lettura-degli-episodi-di-benevento-provochera-polemiche/) che (ti cito pari pari) “Tranquillo ho visto tutto. La caduta è accentuata ugualmente. Quando ti pestano un piede salti verso l’alto? Dai :)”. L’episodio era Benevento Juve dell’anno scorso. Beh, oggi come allora, se ti pestano un piede non salti verso l’alto… Dai 🙂

    Con sincera ed immutata stima, Roberto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Complimenti alla tua certosina ricerca di un commento di quasi un anno fa 😀
      Detto ciò, sono due episodi molto differenti: a Ferrara il pestone è evidente, a Benevento si tratto di un tocco leggerissimo sulla coscia destra. Nel commento rispondevo a chi mi faceva notare un presunto pestone (che continuo a non vedere a distanza di un anno).
      Che gli attaccanti accentuino tutti (ma proprio tutti) le cadute, è innegabile: vale per Chiesa, per Higuain, per qualunque attaccante nel mondo.

      Saluti.

  7. Davide
    Davide dice:

    Visto che scrivo da Ferrara Cerco di usare termini educati.
    Per evitare la buffonata successa domenica (visto che il fallo non c’era e non si capisce perché al bar non siano state date le immagini prese dalla Curva Est che renderebbero Chiara la cosa) e per togliere qualsiasi dubbio perché non far sentire l’audio che intercorre tra arbitro e Var?
    Grazie

  8. Alessio
    Alessio dice:

    Premetto che non sono tifoso nè della Spal nè della Fiorentina…
    Di per sè la dinamica degli eventi ci può stare ed è logico che prima o poi sarebbe successa una cosa del genere
    Il problema è che non sono così convinto che il contatto tra Felipe e Chiesa sia un vero e proprio pestone… nel terzo fermo immagine che hai postato si vede la scarpa di Felipe appoggiata al terreno più distante dalla linea di fondo rispetto a quella di Chiesa… secondo me è più un tocco sulla caviglia/esterno piede quasi “di striscio” e a mio avviso si tratta di un contatto minimo non sufficiente per concedere un rigore…
    Poi che dire sulla ormai solita sceneggiata di Chiesa… ma basta!!! mai visto un cascatore seriale così… nessun essere umano cade in quel modo, con quel ridicolo salto volto solo a ingannare l’arbitro… è ormai evidente il fatto che sia un suo disgustoso modus operandi che si ripete più volte ogni partita ma finchè gli arbitri continueranno ad abboccare o a non punirlo lui continuerà…
    Un caro saluto

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che rispetto ma non sono per nulla d’accordo: il contatto avviene prima in area e poi a terra, negare il fallo è abbastanza “curioso”.
      Su Chiesa ho già scritto, non serve ripetere il concetto espresso.

  9. Fabio
    Fabio dice:

    Fabbri ha sbagliato di tutto e di più…parliamo del fallaccio da cartellino “arancione” di Moretti..nemmeno ammonito…per poi ammonirlo quando nn solo nn commette il fallo ma addirittura lo subisce..nn mi convince quello ke dice su allan…si riveda l’intervento con più attenzione..vedrà ke allan nn da nessun calcio all’avversario ed è x questo ke il brasiliano impazzisce nelle proteste..ovviamente a quelle proteste doveva obbligatoriamente essere espulso…vogliamo parlare del recupero?..con il tempo perso al var, lui concede solo 50 secondi di in più…arbitro d far accomodare in tribuna xkè fuori forma..e se questo è internazionale, nn oso pensare la qualità degli altri

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il fallo di Allan è netto, inutile discutere se le basi sono quelle di negare anche l’evidenza.
      Sulla prestazione in generale ho già espresso la mia opinione, inutile ribadirla.

  10. mister x
    mister x dice:

    Gentile Marelli,
    oltre ai complimenti di prassi per l’interesse e la competenza che dimostra in questo blog, e che tutti Le riconoscono, non condivido molto l’eccesso di critiche nei confronti di Chiesa, insultato perfino dal presidente della Spal. Mi pare siano dei mezzi per impaurire e condizionare il giocatore, molto in voga anche tra i commentatori, che è un giocatore veloce e su cui vengono commessi inevitabilmente molti falli in area e non, senza che ogni volta si debba sindacare sul fatto che accentui la caduta. Anche nel primo tempo, al contrario di quanto sostengono alcuni commentatori, il rigore poteva anche non essere dato, non voglio contraddire un giudizio di cui mi pare essere certo, ma non c’è affatto nessuna simulazione. Il contatto c’è ed è netto. Se si invita (un po’ minacciosamente) il giocatore a stare attento a non farsi una certa “nomea”, è bene anche non contribuire a fargliela questa nomea, anche oltre le sue eventuali colpe.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perdonami ma questo commento contiene molte inesattezze.
      O, perlomeno, molte affermazioni che non ho mai sostenuto.
      Sul contatto nel primo tempo non ho scritto da nessuna parte che fosse da ammonizione per simulazione.
      Sul fatto che cada troppo, è francamente imbarazzante non riconoscerlo: grande giocatore in prospettiva ma deve smetterla di andare a terra con troppa facilità.
      Da parte mia non minaccio nessuno (questa poi…) ma semplicemente invito chi di dovere a far notare che un comportamento del genere non è ben visto. Poi faccia come gli pare, ovviamente…

  11. Alessio
    Alessio dice:

    Buonasera Luca, chiedo se nel caso del fallo di Felipe su Chiesa si possa parlare di chiaro ed evidente errore dal momento che Pairetto era ottimamente posizionato e data l’evidenza del tuffo di Chiesa non è possibile che non abbia valutato l’accaduto. In sostanza Mazzoleni aveva da procollo la possibilità di richiamare l’attenzione di Pairetto e se il fallo era così chiaro perché Pairetto ha riguardato l’azione più e più volte?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come ho già scritto in altre circostanze, anche un arbitro posizionato perfettamente può avere una percezione sbagliata di quanto accaduto.
      Quel che deve contare è il ripristino della verità del campo: in questo caso la verità del campo era un fallo evidente commesso da Felipe ed erroneamente non rilevato dall’arbitro.
      Se poi si vuole vincere una partita usufruendo di un errore… beh, mi auguro che in pochi la pensino in questo modo.

  12. Mattia Signorini
    Mattia Signorini dice:

    Vorrei un suo parere sul gol della Sampdoria. Sul passaggio decisivo di Quagliarella, Gabbiadini parte da posizione di fuorigioco (chilometrica), non tocca il pallone ma bensì entra in contrasto con Skriniar (con una leggera spinta), il quale cercava di rinviare il pallone insieme a D’Ambrosio. Al quel punto mi domando, Gabbiadini ha evidentemente interferito con l’azione, perche non è stato fischiato fuorigioco?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché non c’è stata una chiara interferenza del calciatore.
      Non dobbiamo mai dimenticare che non ogni contatto è irregolare. Nel caso specifico c’è forse stato un leggerissimo contatto ma davvero poco per poter considerare l’azione come interferenza.

  13. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca e al solito buon lunedì.
    Tutto ineccepibile ,da una parte ti faccio una domanda regolamentare ,visto che non conosco i termini:
    Allan sarebbe stato passibile di rosso diretto al chiarissimo “po*co D.”(perdona me per il francesismo )ed inoltre il giudice sportivo potrebbe utilizzare le immagini per comminare la squalifica,come avvenuto per Mandragora?

    Infine,ormai ti seguo da un po’ e spesso hai ribadito come per te,l’unica cosa importante sia “la verità del campo”,a prescindere dai modi in cui ci si arriva ,vedi casi di Udine e Ferrara:
    A questo punto,non sarebbe meglio far parlare gli arbitri o un loro referente ,in modo da chiarire le decisioni ai diretti interessati ,senza necessitare di “interpretazioni”(chiaro errore)troppo personali?
    Perché visto il protocollo attuale ,a me ,da appassionato,viene da esprimere tutta la solidarietà possibile al capitano del Chievo e la decisione di Valeri e del var non può non sembrare un accanimento.

    Stessa cosa per il contatto Chiesa/Felipe.

    Se gli arbitri o un loro referente potessero parlare ,i toni si stempererebbero.
    E avrebbero il potere di limitare le porcate da chi per guadagnarsi un tozzo di pane ,sui social,travestendosi da giornalista o addetto ai lavori,contribuisce ad alimentare i veleni ,in modo illogico e parziale.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, la Procura non presenterà ricorso per ammissione delle immagini televisive perché l’arbitro era presente ma ha giudicato il comportamento nei limiti. Ha sbagliato l’arbitro, non c’è dubbio alcuno, ma lo capisco. Non lo capisco sulla successiva espressione, inaccettabile per un arbitro di qualsiasi categoria.

      L’AIA è rimasta nel medioevo alla voce “comunicazione”.
      Lo dico chiaramente: è triste che, dopo 10 anni di regno, tocchi a me, ex arbitro senza tessera da 9, di spiegare il regolamento. Ciò dovrebbe essere compito dell’AIA ma qualcuno preferisce pontificare su altri argomenti senza mai dire nulla di concreto. E senza lasciar spazio agli organi tecnici di spiegare.

  14. Luca
    Luca dice:

    Per me Chiesa è un pietoso tuffatore. Spero che gli arbitri se ne rendano conto, se il destino anche della Nazionale è nei piedi di qusto qui siamo messi malisismo. Ma non è questo il punto: il discorso per me è che quello di Felipe magari e fallo o magari no, classica situazione già vista diecimila volte e sempre risolta con il concetto “non era chiaro ed evidente errore” e va bene la decisione di “campo”. stavolta tutto il contrario. Un Var che non sanziona il fallo di D’ambrosio su Zaniolo (ricorda?) ma fa cambiare il destino di Spal-Forentina (c’è pure la “sfortuna” del gol della Spal) per me non è minimamente credibile. Capisco il rodaggio, ma adesso anche basta, di tempo ne è passato, non ‘è oerenza, non c’è un filo logico. Un saluto e soliti scontati e meritati complimenti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Stai commentando sul mio blog con affermazioni che non fanno parte del mio blog. Mai scritto quel che hai affermato anzi, al contrario, ho sempre evidenziato che debba essere ripristinata la verità del campo, protocollo o non protocollo.

  15. Gennaro Lento
    Gennaro Lento dice:

    Var esemplare in Spal-Fiorentina, tempistica necessaria per la normale applicazione del protocollo. Quello che mi fa sorridere è la reazione di alcuni media, che stigmatizzano l’episodio come “negativo”, adombrando grotteschi ritorni al passato. Ridicolo. Sono anche convinto che se l’episodio avesse riguardato un’altra squadra al posto della Spal le reazioni sarebbero state molto diverse, come già accaduto per il famoso gol annullato a Mandzukic a Bergamo. In quell’occasione tutti i giornalisti a reti unificate applaudirono alla decisione degli arbitri, lodando il nuovo corso. Da tempo ritengo che il vero male del calcio italiano risieda in una classe giornalistica ampiamente sotto la soglia del ridicolo, che amplifica o distorce fatti a seconda della casacca che manifestamente indossa.
    Meno giornalisti e più var.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non mi soffermo sulla dietrologia, non mi interessa.
      Sui giornalisti concordo ma è anche colpa nostra perché abbiamo consentito questa deriva.
      Da parte mia, per esempio, ho deciso di aprire questo blog proprio per non dover leggere e sentire sciocchezze sesquipedali sul regolamento.

  16. Alessio
    Alessio dice:

    Io ho grossi dubbi sul giallo a d’Ambrosio: a mio avviso quella palla l’avrebbe presa Quagliarella senza problemi, non c’è nessun difensore che possa intervenire e Handanovic mi sembra lontanissimo dal pallone vista la direzione del passaggio. Difficile ritenere che possa andare altrove se non nei piedi di Quagliarella. Siccome Doveri non ha visto nemmeno il fallo a mio avviso andava richiamato al var per valutare il colore del cartellino, per me ci sono tutti gli elementi per il rosso.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Di quel che pensi ne prendo atto ma esiste un regolamento che deve essere applicato.
      Di solito, su episodi al limite, tendo a rispettare qualsiasi opinione ma in questo caso non c’è alcun dubbio: non è MAI da rosso, non esiste nemmeno l’ipotesi.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Mi fido, avrò avuto una percezione sbagliata durante la partita, anche perché non sono riuscito a rivedere l’episodio successivamente!!

  17. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno e grazie di come ci sta aiutando a capire meglio il regolamento (e che, come tutti, anche gli arbitri hanno giornate buone o cattive, sono in forma o meno eccetera). Una domanda: Pandev mentre cade fa già segno di no col dito, e poi dice chiaramente sono scivolato, e effettivamente sembra inciampare. È giallo anche in casi come questi?

  18. giorgio
    giorgio dice:

    “Il gioco avrebbe potuto proseguire per un quarto d’ora per essere poi riportato al momento del fallo”. Domanda scolastica: ma se in quel quarto d’ora la Fiorentina avesse segnato un gol valido? Cosa ne sarebbe stato? Vantaggio, niente rigore e gol valido? Rigore e annullamento del gol? O rigore e gol paradossalmente?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Speriamo non succeda mai 😀
      In ogni caso non si tornerebbe indietro, si userebbe il buon senso di lasciare un vantaggio conquistato sul campo al di là del VAR.

      • Duccio
        Duccio dice:

        Un protocollo che contempli la possibilità che “il gioco prosegua per un quarto d’ora per essere poi riportato indietro al momento del fallo” (e non discuto che oggi sia così, sia chiaro) è una roba che non si può sentire. Ci sono tanti casi speciali/limite che andrebbero gestiti ad-hoc, al di fuori della linee generali. L’attuale regolamentazione del gol post “penalty incident” è largamente insufficiente.

  19. Roberto
    Roberto dice:

    Spal – Fiorentina
    come hai ben spiegato Pairetto è ben posizionato per vedere il contatto tra Felipe e Chiesa e lascia giocare. in tanti altri casi si è detto che in queste occasioni il protocollo VAR non interviene, sbaglio?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non sbagli.
      E’ probabile che Pairetto non abbia proprio visto il contatto tra Chiesa e Felipe e che abbia comunicato a Mazzoleni di non aver notato il pestone.
      Però dobbiamo metterci d’accordo: vogliamo che il VAR ponga rimedio ad errori commessi in campo oppure preferiamo (da tifosi) vincere una partita per un errore che ci favorisce?
      Perché, alla fine, tutta la discussione è incentrata su questo aspetto.

      • Roberto
        Roberto dice:

        non era una domanda da tifoso, ma solo per capire … perché in altre occasioni non è andata così …

      • Sergio
        Sergio dice:

        Il fatto che Pairetto abbia modificato la propria decisione non è l’ammissione implicita di un errore (chiaro ed evidente) che poteva condizionare il risultato della gara? Diversamente a che serve la tecnologia? Considerando, oltetutto, il fatto che in “diretta” non è molto semplice notare certi particolari (pestone).

  20. Paolo
    Paolo dice:

    Ero allo stadio a Ferrara, ho masticato amaro per l’intera giornata sotto gli occhi stupefatti di mia moglie: “Per una partita?”. L’introduzione personale come stimolo ad una riflessione. La situazione sviluppata in quei minuti ha portato la SPAL a subire un contraccolpo psicologico non paragonabile ad un rigore fischiato normalmente, di fatto la partita è terminata con quella decisione. Io sono uscito dallo stadio, meglio mille polemiche su un rigore non dato, o su un fuorigioco millimetrico, la tecnologia ha stravolto la fluidità del gioco, la sua poesia, quel poco che rimaneva. Non si può ad ogni goal non esultare perché la rotula di un calciatore potrebbe essere in fuorigioco.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Capisco ma non condivido: in una società tecnologica non ha senso lasciare il calcio nel ventesimo secolo.
      Questa è la strada, capisco l’amarezza ma il futuro è cominciato.

  21. lorenzo
    lorenzo dice:

    Da ferrarese sono molto arrabbiato per quanto accaduto ieri al Mazza…la sensazione che ci sia una disparitá di trattamento tra grandi e piccole che lo strumento VAR avrebbe dovuto ristabilire è netta. Io però non discuto le tempistiche, che capisco possano essere anche per motivi tecnici abbastanza dilatate, discuto il fallo di Felipe: Chiesa si era giá liberato del pallone in direzione del centro dell’area, era praticamente sulla linea di fondo e poi dopo aver subito il contatto ha cercato la coscia di Felipe per il tuffo carpiato…
    mi sembra oggettivamente molto dubbio e comunque vista al ralenty ogni azione assume una valenza diversa. Pairetto aveva visto il contatto e non lo aveva giudicato falloso…lo stesso Chiesa non aveva piú di tanto protestato.
    La ringrazio per la sua risposta e le faccio i complimenti.
    Lorenzo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non conta nulla che un calciatore si sia liberato del pallone, il regolamento non cita questa eventualità ma solo la regolarità o meno di un contatto.
      Il fallo di Felipe possiamo definirlo in tanti modi (sciocco, inutile, accentuato) ma è evidente e come tale deve essere sanzionato tecnicamente. Quel che deve essere valutato è il pestone sul piede, quel che accade dopo è semplicemente malcostume di accentuare ma non ci deve interessare altrimenti scadiamo nella discussione da bar.
      Grazie dei complimenti, li apprezzo sempre.

  22. Fabio
    Fabio dice:

    buongiorno grazie per il servizio “sociale” che offre. Sono un ex arbitro del settore giovanile. A volte resto allibito su degli episodi. Fabbri Napoli Torino come fa a non ammonire Moretti che cintura palesemente e reiteratamente Milik. E’ di facile lettura e interpretazione ingiustificabile. Ai miei tempi l’osservatore sarebbe entrato nello spogliatoio come una furia per non parlare del giudizio finale. Fabbri è un internazionale non è giustificabile.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come scritto nell’approfondimento, ho preso ad esempio solo un paio di episodi per rappresentare la serata negativa di Fabbri. L’ammonizione di Moretti (poi sanzionato per un fallo molto discutibile) fa parte dei tanti errori del San Paolo.
      Chiunque è giustificabile ma sarà compito di Rizzoli recuperarlo soprattutto sotto l’aspetto della fiducia anche se non nascondo che Fabbri non mi ha mai convinto pienamente.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Grazie alle tue analisi sto imparando a valutare la prestazione dell’arbitro al di là del singolo episodio… Quella di Fabbri di ieri sera ai più apparirà come una prestazione buona perchè non ci sono stati episodi dubbi nelle aree di rigore o gol da annullare… è stato semplicemente fortunato, in realtà ma ha ceffato praticamente tutte le sanzioni disciplinari
        In estrema sintesi:
        Piccola scaramuccia tra Rincon e Insigne su cui si poteva tranquillamente sorvolare
        Moretti, che meritava il giallo per un’entrataccia nel primo tempo, poi viene ammonito per un fallo che in realtà subisce (è Milik che gli trattiene la maglia)
        Giallo ad Aina per un contatto veniale
        Koulibaly graziato nel primo tempo per quell’entrata col ginocchio sulla schiena di Rincon parecchio pericolosa poi ammonito per un fallo su Belotti che non era niente di che
        Allan e Hysaj appena ammoniti mandano ripetutamente e palesemente a f…..o l’arbitro senza conseguenze
        Un caro saluto

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Hai centrato il punto (al di là dei vari episodi): spesso una prestazione pessima come quella di ieri sera passa in cavalleria come buona per mancanza di episodi, una buonissima prestazione come quella di Maresca passa come una serata pessima per due errori (evidenti, sia chiaro) in tutta la gara.

  23. alessandro
    alessandro dice:

    Chiaro il tuo giudizio sul fatto di Ferrara, ma io chiedo, se in occasione del primo reclamo ( contatto con Murgia ) fosse stato ammonito visto il chiaro tentativo di ingannare il direttore di gara, non ci saremmo risparmiati poi il carpiato sul contatto con Felipe ? Se il campioncino (di tuffi per ora ) si sente protetto , continuera’ sempre con quegli atteggiamenti. Io dico solo ( ma manca la controprova ) che senza tuffo il contatto sarebbe stato giudicato come tanti altri contatti tra piedi che avvengono in area in spazi ristretti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non credo che sarebbe cambiato molto perché, al di là dell’accentuazione, il fallo di Felipe c’è tutto.
      Sul fatto che Chiesa debba diminuire e di molto l’accentuazione dei contatti, non c’è dubbio: credi che non c’entri nulla col rigore visto solo al VAR? A mio parere, se si fosse trattato di altro calciatore, non escludo che l’arbitro avrebbe fischiato subito.
      So che è un brutto discorso ma la nomea di cascatori ha un peso in campo.

  24. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno e grazie sempre per le sue analisi.
    Non trova che gli arbitri siano
    diventati troppi plateali?
    Mi spiego meglio: ricordo che qualche anno fa quando c’era un contesto in area l’arvitro per far intendere la regolarità, faceva un semplice gesto con le mani a seguire il pallone, elegante e di classe.
    Non trova che fare il gesto “alzati” ad un atleta, in un gioco di contrasto dove le cadute possono essere anche rovinose seppur regolari, sia
    un gesto quasi irriverente?
    Lo stesso dicasi del gesto “No-no” con el dita, cosa ne pensa?

    Ieri ero al San Paolo e Fabbri con tutto il rispetto non ne ha presa una.
    Falli fischiati senza un metro sembrava confuso.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo, a maggior ragione col VAR certi gesti andrebbero evitati perché il rischio è troppo elevato: è successo ieri sia a Pairetto che a Valeri che, poi, sono stati costretti a tornare sui propri passi per assegnare rigori che c’erano e che non avevano ben valutato.
      Il gesto di “alzarsi” ad un calciatore non è irriverente, più irriverente tentare di ingannare gli arbitri per ogni minimo contatto.

      Su Fabbri nulla da aggiungere: una serata storta.

  25. Franco
    Franco dice:

    Volevo ritornare sul discorso delle bestemmie , il regolamento parla chiaro : la bestemmia va sanzionata con il cartellino rosso , perche’ gli arbitri non hanno il coraggio di farlo ? Prima hai scritto che se si applicasse il regolamento alla lettera le partite terminerebbero dopo venti minuti io penso che se si iniziasse ad applicare il regolamento ai giocatori la voglia di bestemmiare gli passerebbe subito

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ti vorrei invitare a vedere una partita di seconda categoria (il regolamento vale per ogni manifestazione calcistica): se dovessimo tener conto delle bestemmie, al 20esimo del primo tempo andrebbe sospesa qualsiasi gara.
      E’ un malcostume insopportabile (e te lo dico da ateo completo) ma, purtroppo, gli arbitri non possono espellere per ogni bestemmia, altrimenti non finirebbe una singola partita.

      • andrea
        andrea dice:

        a me me pare un controsenso levare un gol ma non levare un espulsione per un fallo
        o si leva tutto quello che succede dopo senno non e giusto…

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          E’ un lungo discorso che magari affronterò in un prossimo futuro. Posso dirti, in estrema sintesi, che questa parte del protocollo era scontata e che la ratio è assolutamente corretta.

  26. Ciccio Formaccio
    Ciccio Formaccio dice:

    Mi spiace ma non sono affatto convinto della sua interpretazione del fallo da presunto rigore su Chiesa, Se un giocatore riceve un pistone, non può oggettivamente volare in alto, ma al contrario rimane ben pianto al suolo. Questa è fisica elementare non altro. Si cerchi e vada a rivedere per bene l’inquadratura dalla camera posto in basso alla sinistra della porta della SPAL e vedrà che Chiesa non riceve alcun pestone, ma facendo leva sulla coscia di Felipe in posizione genuflessa, spicca il volo oltre la linea di fondo. Ad ulteriore riprova della mia tesi, vada controllare la mimica di Chiesa dopo il fallo, fa da Pairetto e indica (falsamente) la sua caviglia, facendo indenne di avere ricevuto li il colpo, Del piede, anzi della punta del piede lo stesso Chiesa non fa cenno. Mi meraviglio che un arbitro esperto come lei non si soffermi ad osservare certi particolari molto indicativi. Inoltre, ne lo stesso Chiesa ne nessun altro compagno di squadra o allenatore ha accennato la minima protesta per il presunto fallo subito del viola. Sarei molto felice se potesse controbattere alla mia versione. Grazie in anticipo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quel che va valutato non è il gesto successivo ma il fallo in sé.
      Che l’accentuazione sia un malcostume generalizzato, nulla da obiettare. Però è calcio, non una gara di nuoto sincronizzato: un calciatore può essere mal giudicato eticamente per l’accentuazione di un fallo ma quel che deve essere valutata è la sussistenza di un’infrazione o meno.
      Il pestone sul piede di Chiesa è evidente, negarla è ai limiti della realtà. Allo stesso modo non posso negare che Chiesa stesso abbia molto accentuato la caduta ma negare il fallo non ha senso.
      Proprio perché mi ritengo un ex arbitro di una certa esperienza valuto il regolamento e non altri elementi che non hanno alcuna valenza.

      • ciccioformaccio
        ciccioformaccio dice:

        Vorrei innanzitutto capire come lei possa affermare che il pestone a Chiesa è evidente. Ma anche volendo ammettere che il testone ci sia, rimane la questione relativa alla procedura di intervento del VAR.
        Il protocollo aggiornato all’attuale stagione recita “Un VAR è un ufficiale di gara, con accesso indipendente ai filmati della gara, che può assistere l’arbitro soltanto in caso di “chiaro ed evidente errore” .

        Vorrei quindi capire come lei possa affermare che il caso in questione sia chiaro ed evidente. La poca chiarezza ed evidenza è chiaramente affermata dal fatto stesso che Pairetto (che era come da lai evidenziato correttamente posizionato a pochi metri dal fatto) per dirimere se fosse fallo o meno ha impiegato diversi minuti di valutazione al monitor ON-FIELD.

        Quindi come può essere un caso chiaro ed evidente se un osservatore diretto del fatto necessita di un casi lunga ed accurata analisi di molteplici immagini per decidere se fosse fallo o meno.

        A mio giudizio lei dovrebbe ammettere che l’intervento VAR è stato fuori luogo, soprattutto considerando le nuove direttive e lo stile UEFA da lei stesso commentato nel suo blog.

        Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere questa solare evidenza.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Negare che il pestone ci sia stato è francamente assurdo.
          Ogni altra affermazione perde qualsiasi valenza se non si parte da realtà consolidate.
          L’errore c’è stato dato che Pairetto non si è accorto del fallo e ciò conferma quel che ho ripetuto centinaia di volte: anche se in posizione perfetta, la percezione di un arbitro può essere fallace. Siamo esseri umani…

          Io non devo ammettere niente, scrivo quel che penso.
          Ed ho sempre detto che la verità del campo deve prevalere sulle procedure spesso troppo farraginose.
          Pertanto sono stato sollevato dal fatto che la verità del campo sia stata ripristinata a Ferrara con la giusta concessione del rigore e la conseguente giusta revoca della rete della SPAL.

  27. Filippo
    Filippo dice:

    Buongiorno, come mai secondo lei l’episodio di Chiesa è diverso da quello di Khedira col Parma? In entrambi i casi c’è un fallo netto successivo rispetto alla giocata dell’attaccante, perché la scorsa volta scrisse che non era un episodio da var e che questa volta ha fatto bene a intervenire? Non penso che passare la palla piuttosto che tirare in porta faccia differenza nel trattamento arbitrale.

      • Filippo
        Filippo dice:

        Allora siamo d’accordo! Penso che la più grande sfida del VAR sarà proprio questa: giudicare in maniera omogenea episodi simili come dinamica; speriamo che ci si arrivi in un lasso di tempo ragionevole.

  28. Gianluca
    Gianluca dice:

    Buongiorno Luca, ho visto come ha sottolineato la reazione fuori dalle righe di Allan verso Fabbri (il vai a cagare) che l’arbitro non ha sanzionato. Mi sembra che anche Doveri con Perisic nel 1 tempo abbia chiuso un’occhio quando l’ha ammonito. La reazione del giocatore mi ha fatto temere un rosso diretto, invece l’arbitro è rimasto impassibile nonostante uno sguardo severo. Ti chiedo: ci possono essere arbitri più psicologi di altri oppure il regolamento obbligherebbe a essere più inflessibili?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La differenza è che Perisic ha gesticolato molto ma non ha aggiunto parole sconvenienti. Doveri, in quella circostanza, mi è piaciuto perché ha atteso ad alzare il cartellino giallo che aveva già in mano per far capire che era ancora in tempo a cambiarne il colore. Perisic ha capito è si è subito tranquillizzato, sebbene non avesse commesso alcun fallo.

  29. Giulio
    Giulio dice:

    Buongiorno, in diretta mi sembrava ci fosse un fallo su ekdal nell’azione che porta al calcio d’angolo e al successivo gol di Nainggolan. Non sono riuscito a vedere un replay, le chiedo un parere sull’episodio specifico ed eventualmente in caso di fallo sarebbe potuto intervenire il var?
    Grazie saluti

  30. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno sig. Marelli,
    premetto che non ho visto la partita :Giampaolo lamenta un fallo su Ekdal nell’azione del 2 a 1 dell ‘Inter, ha qualche ragione nel lamentarsi?
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

  31. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno e grazie per la sua analisi. Ho due domande:

    1 – Perché, con riferimento alle proteste di Allan, dice “passi per la bestemmia”? Se non sbaglio più di una volta giocatori e persone in panchina sono state addirittura squalificate per aver bestemmiato. È presente una regola specifica che punisce la bestemmia?

    2 – Per evitare “cortocircuiti” come quello in cui è incappato Fabbri, non crede che una possibile evoluzione del protocollo potrebbe essere quella di permettere al VAR di intervenire anche sulle seconde ammonizioni? In fondo essere ammoniti per la seconda volta per un fallo inesistente è la stessa cosa che essere espulsi direttamente per un fallo inesistente…

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Ti rispondo indirettamente. Se si dovessero espellere i giocatori per ogni bestemmia, non esisterebbe una singola partita che arrivi alla fine del primo tempo…

      2 – E’ un’ipotesi che l’IFAB sta valutando. Da parte mia non sono d’accordo: perché la seconda sì e la prima no?

      • Alessandro
        Alessandro dice:

        1 – Allora non sarebbe meglio abolire questa regola? A me le bestemmie non piacciono, però non trovo giusto che un bestemmiatore ogni cento venga casualmente punito.

        2 – Permettere l’intervento anche sulla prima ammonizione forse comporterebbe troppe potenziali review, mentre farlo solo sulla seconda (che poi è quella che causa danni irreversibili) potrebbe essere un buon compromesso. Inoltre, non intervenire sulla seconda solo perché non si può intervenire anche sulla prima non è un po’ (mi passi il termine) autolesionista? Significherebbe rinunciare a correggere una parte degli errori solo perché non è possibile correggerli tutti

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          1 – A mio parere bisognerebbe pensare ad un approccio diverso. Per esempio una norma molto più restrittiva a livello IFAB con indicazione della tolleranza zero a partire dalla nuova stagione. Una volta espresso un principio generale, non sarebbe più tollerabile la bestemmia in generale;

          2 – E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ogni opzione presenta dei pro e dei contro.

  32. Nicola
    Nicola dice:

    Beh da ferrarese sono arrabbiato
    Ma il problema vero secondo me è il ritardo col quale si sviluppa la review. Qui non c’è stati un rinvio di 50 metri, tiro e gol. Se c’è una situazione così dopo 10 secondi si deve bloccare l’azione.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Capisco l’arrabbiatura ma ti chiedo di seguirmi un attimo:
      – per avere le immagini da rivedere sono necessari almeno 30 secondi (pensa ad un qualsiasi episodio, il gioco rimane fermo e l’arbitro si limita ad attendere perché in cabina VAR devono recuperare i video necessari);
      – in mancanza di immagini non si può interrompere un’azione. Pensa se non ci fosse stato nulla: perché interrompere un’azione che avrebbe portato alla rete della squadra?
      – Una volta ottenute le immagini ed evidenziato il fallo di Felipe (che c’è, anche se abbastanza sciocco e molto accentuato da Chiesa), come si può sorvolare?

      Alla fine la decisione è corretta e credo che, su questo aspetto, ci sia poco da discutere. Così come dobbiamo metterci in testa che i VAR hanno bisogno di un po’ di tempo per avere le immagini e che risulta impossibile interrompere il gioco in tempo reale.

  33. riccardo
    riccardo dice:

    Il VAR avrà bisogno di aggiustamenti per anni. Non è un gioco come il football, che vive di interruzioni ad ogni azione. Non è come il volley dove ad ogni punto si riparte. Il calcio vive e diverte per la sua continuità, per i suoi capovolgimenti di fronte, per la lettura di ogni fallo.
    Sarà dura farlo capire, soprattutto a coloro che si credono capaci e non hanno capito molto del regolamento.

  34. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno Luca, al di là dei due errori clamorosi sull’espulsione di Allan e sul fallo non subito da Belotti, ho avuto l’impressione di una gestione a dir poco confusionaria di Fabbri sui cartellini.
    Moretti prima graziato di un giallo, e poi ammonito quando in realtà aveva probabilmente subito fallo, Koulibaly graziato di un giallo pure lui, e come Moretti ammonito in maniera dubbia, un giallo non estratto anche per Zielinski… insomma, una prova piuttosto incerta, che per fortuna probabilmente non ha inciso più di tanto sul risultato, visto che il bunker del mio Toro ha tenuto.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo: ho volutamente limitato l’approfondimento sui due episodi che mi sono sembrati più esemplificati della serataccia di Fabbri: se avessi dovuto soffermarmi su tutto, avrei impiegato tre ore solo per la partita di Napoli.
      Capita, sono serate che, se prese nel verso giusto, possono essere fondamentali per riprendere fiducia in se stessi. L’importante è comprendere gli errori e non sottovalutare quanto accaduto in campo.

  35. Riccardo
    Riccardo dice:

    Io non capisco le proteste legate all’uso della VAR in SPAL-Fiorentina: per anni si è detto (a ragione) che un episodio valutato male poteva influenzare una partita, e adesso che la tecnologia permette di correggere questi errori ci si lamenta perché in qualche modo snatura le emozioni in campo…
    Mi chiedo (ma so già la risposta) se mai la nostra categoria avrà un minimo di pace… perché purtroppo anche queste pressioni esagerate rendono dura la crescita degli arbitri

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ il classico problema della comunicazione: tutto va male ed è necessario introdurre novità, nel momento in cui le novità vengono introdotte va tutto male ugualmente.
      L’episodio di Ferrara è stato forse non bellissimo da vedere ma, perlomeno, ha riportato la gara alla verità del campo.
      E credo che ciò valga più dell’estetica di una procedura.

      • Alessandro Cimarelli
        Alessandro Cimarelli dice:

        Ma ha falsato la gara. Hai detto che un certo tipo di sanzione resta anche dopo il Var. Se mi tolgo la maglia dopo un gol, e poi mi annullano il gol la ammonizione me la tengo. Se invece di concludere con la rete, a Ferrara ci fosse stato un fallo grave da espulsione. Sarebbe rimasta. Ecco, proprio nello spirito della verità del campo, e da ciò che dici non è contrario al protocollo, era gol convalidato e rigore….

          • Alessandro Cimarelli
            Alessandro Cimarelli dice:

            Ma ha falsato la gara. Hai detto che un certo tipo di sanzione resta anche dopo il Var. Se mi tolgo la maglia dopo un gol, e poi mi annullano il gol la ammonizione me la tengo. Se invece di concludere con la rete, a Ferrara ci fosse stato un fallo grave da espulsione. Sarebbe rimasta. Ecco, proprio nello spirito della verità del campo, e da ciò che dici non è contrario al protocollo, era gol convalidato e rigore…. Basta dire che non ho torto.

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