23^ giornata: sull‘episodio di Sassuolo-Juventus non potremo mai essere tutti d’accordo

Quanto accaduto dopo circa due minuti in Sassuolo-Juventus si presta a differenti interpretazioni e non troveremo mai una linea comune: si tratta di uno di quegli episodi che vengono comunemente definiti “borderline”.
Prendendo spunto proprio da quanto accaduto a Reggio Emilia, ne approfitto per ribadire un concetto che non è stato ancora compreso, in particolare in un periodo in cui tutti pretendono di avere ragione.
Non è una questione di preparazione specifica o di competenze, detesto profondamente quelle persone che “invitano” gli altri ad occuparsi solo di taluni argomenti.
In realtà il “segreto” di una discussione serena e (soprattutto) costruttiva è di porsi in modo educato (merce rara), esprimendo idee personali (merce rarissima nell’epoca dei “pappagalli social”) e senza pretendere di aver ragione.

Lo scopo di questo blog non è di convincere il lettore ma di fornire gli elementi regolamentari, gli spunti dell’esperienza personale e lo studio dell’attività arbitrale per consentire a chiunque (perlomeno coloro dotati di un minimo di raziocinio e capacità relazionale) di formarsi una propria idea, prescindendo dalla propria fede calcistica o dall’assurdo odio per l’avversario.
Evitando la trappola delle bufale e delle regole inventate.

Altro principio fondamentale: nel calcio NON esistono episodi identici, esistono episodi con qualche caratteristica comune. L’errore che viene spesso commesso da “esperti” con poche basi e ancor meno idee è di paragonare episodi completamente differenti accomunandoli sulla base di qualche tratto comune. Il problema è che, nella gran parte dei casi, vengono accostati fattispecie che non c’entrano assolutamente nulla tra di loro.

Bologna – Genoa 1-1, arbitro Rocchi

Non ci si deve stupire nel vedere il fiorentino utilizzato per queste gare (peraltro di massima difficoltà considerando la classifica delle squadre): non è una scelta dovuta a scarso rendimento ma l’esatto contrario, in vista dei tanti big match che ci saranno nelle prossime giornate (per esempio Inter-Juventus è una sfida per la quale Rizzoli non ha molti dubbi e che sta programmando da tempo).

Un solo episodio nella solita prova convincente per colui che è, al momento, il nostro miglior rappresentante.
Al minuto 62 il Genoa si lamenta per la mancata ammonizione di Palacio, reo di un fallo su Lerager:

Palacio, già ammonito, commette una chiara infrazione nei confronti dell’avversario ma la seconda ammonizione sarebbe stata oggettivamente eccessiva. E’ un fallo evidente ma nulla di più: manca la pericolosità (leggasi: imprudenza) nei confronti del giocatore del Genoa, la velocità del contatto è ridotta, l’infrazione è commessa con il piede sul livello del terreno di gioco.
Corretta la scelta di Rocchi che si è limitato ad assegnare un calcio di punizione diretto alla difesa.

Sampdoria – Frosinone 0-1, arbitro Marinelli (CAN B)

Seconda presenza stagionale nella massima serie per il promettente arbitro laziale.
Direzione senza grandi problemi di gestione ma nel corso della quale si è evidenziato un problema già emerso negli impegni precedenti: ha molto, moltissimo da lavorare sullo spostamento. Una delle qualità più determinanti (ma meno considerate mediaticamente) è la capacità di trovarsi sempre nel punto migliore per valutare ogni circostanza di gioco. Lo spostamento di Marinelli, ad oggi, possiamo definirlo “a caso”: non si sposta secondo una logica ma solo ad istinto e ciò rappresenta il suo limite più evidente.

Al minuto 5 proteste della Samporia per un contatto in area di rigore del Frosinone tra Zampano e Tavares:

Per una volta la posizione dell’arbitro laziale è stata ideale per valutare il contatto pochi metri davanti a lui, con visuale completamente libera ed in posizione quasi statica:

Tavares cade a terra dopo un contatto minimo con l’avversario.
La scelta di Marinelli è perfetta, troppo poco per concedere un calcio di rigore.

Atalanta – SPAL 2-1, arbitro Massa

Anche per il ligure una gara interlocutoria, in attesa di appuntamenti più importanti nella seconda parte della stagione. Differente, però, la situazione rispetto a Rocchi: se, per quest’ultimo, le gare delle ultime giornate sono più una preparazione attiva in vista degli scontri diretti, per Massa è stata una tappa intermedia per recuperare certezze tecniche dopo un periodo di forte appannamento.

Al minuto 19 l’unico episodio degno di nota che, però, avrebbe potuto essere determinante per il resto della gara.
Sulla fascia destra dell’attacco, Hateboer perde il pallone ed interviene in netto ritardo su Costa. Massa fischia per assegnare un calcio di punizione indiretto (per fuorigioco) ma l’esterno dell’Atalanta affonda ugualmente il tackle:

Infrazione non propriamente leggera, inutile e di una certa pericolosità per l’avversario. Massa decide di sorvolare limitandosi ad assegnare un calcio di punizione indiretto a favore della SPAL per il fuorigioco precedente ma non sarebbe stato un errore punire Hateboer per fallo imprudente.
Il gioco era già fermo?
Non conta nulla, come sappiamo: a gioco fermo non possono essere assunti provvedimenti tecnici ma solo disciplinari e questa infrazione avrebbe potuto ricadere proprio in questa fattispecie.

Milan – Cagliari 3-0, arbitro La Penna

Il posticipo è scivolato via senza alcun episodio di rilievo ma sufficiente per confermare le grandi attese sul laziale: nonostante si tratti di un arbitro al primo anno, le prestazioni offerte sono già caratterizzate da continuità di rendimento, precisione tecnica ed un sorprendente ascendente sui calciatori che raramente mostrano segni di insofferenza nonostante siano le prime occasioni nelle quali si relazionano con La Penna.
La gara non ha offerto momenti di particolare intensità e/o difficoltà ma San Siro non è mai un esame facile, a maggior ragione se “affrontato” nel posticipo della domenica sera.
Nulla da aggiungere sulla direzione: un altro passo avanti, lo vedremo presto impegnato in incontri di spessore.

Torino – Udinese 1-0, arbitro Guida

Partita complicatissima per il campano, chiamato a decidere su tre episodi di enorme difficoltà. Una nota di merito per Aureliano che, nonostante sia a disposizione della CAN B, si conferma uno dei migliori elementi nel ruolo di VAR e che anche ieri si è dimostrato preciso e, soprattutto, preziosissimo per Guida.

Al minuto 46, proprio allo scadere del primo tempo, l’episodio più discusso e discutibile.
Su contropiede guidato da Belotti il pallone finisce sui piedi di Iago Falque il quale tenta un cross intercettato da Larsen in scivolata:

Episodio molto al limite sul quale sono doverose due riflessioni:
– quel che va considerato non è tanto il tocco di mano (che c’è ed è evidente) ma la posizione delle braccia;
– la mancata “on field review“.
Sul primo punto ci torneremo tra poco.
Perché non è stata effettuata la review?
Il motivo più immediato è che Aureliano abbia ritenuto l’episodio non come un chiaro ed evidente errore ma come una valutazione che, in gergo, si definisce come “supportabile”. In realtà quel che abbiamo notato nelle ultime due giornate è stato un ricorso molto più limitato alla tecnologia sui tocchi di mano, in evidente discontinuità con quanto visto nel girone d’andata (per fortuna).
In questo caso sarebbe forse stato meglio una review, per due motivi:
1 – il primo tempo era concluso, non ci sarebbe stato alcun problema nel perdere qualche minuto per rivedere l’episodio;
2 – è una fattispecie molto dubbia e per il quale sussistono elementi sia a favore del calcio di rigore sia a supporto della decisione di Guida ed Aureliano.

Torniamo al tocco in sé:

Per valutare la punibilità del gesto di Larsen dobbiamo considerare il concetto di “movimento consono e naturale” delle braccia evitando di focalizzare tutta l’attenzione sul contatto del pallone (che c’è, senza dubbio).
Nella prima immagine il braccio destro (quello che ci interessa, dato che il sinistro è attaccato al petto e risulta ininfluente per il giudizio) è appoggiato a terra (cioè nell’unico luogo in cui possa legittimamente essere posizionato), nella seconda immagine il braccio è ancora a terra, esattamente come nel primo istante.
Per tali motivi, per quanto si tratti di fattispecie al limite tra regolarità e punibilità, la decisione di Guida appare supportabile.

Al minuto 71 Aureliano richiama Guida alla “on field review” per un contatto tra Djidji e Okaka che, con la porta davanti a sé, calcia il pallone a lato:

Può sembrare incredibile l’errore ma la spiegazione è tanto semplice quanto misteriosa per chi non abbia conoscenza dell’attività arbitrale e delle dinamiche di campo.
Guida, al momento del contatto, si trova esattamente sulla linea di Okaka e Djidji, pertanto il pallone gli è praticamente invisibile fino al momento in cui spunta a sinistra della sua visuale dopo il calcio dell’attaccante dell’Udinese.
In sintesi: Guida non ha visto nulla ma, sulla base di una sensazione, ha ritenuto che il difensore fosse intervenuto sul pallone, deviando lo stesso in calcio d’angolo prima che Okaka calciasse a rete.
Esplicativa in tal senso la seguente immagine:

I calciatori dell’Udinese protestano chiedendo il calcio di rigore mentre l’arbitro indica col braccio sinistro il calcio d’angolo.
In realtà le immagini restituiscono una verità differente:

Djidji non sfiora nemmeno il pallone ma calcia la gamba destra di Okaka che, sbilanciato, spedisce la conclusione a lato.
Review che dura giusto una manciata di secondi, sufficienti a convincere l’arbitro di tornare sui propri passi per concedere il giusto calcio di rigore.
Corretta anche la sanzione disciplinare: si trattava certamente di una chiara occasione da rete (DOGSO) passibile di cartellino rosso ma, come ormai sappiamo, in area vige la cosiddetta “depenalizzazione” da espulsione ad ammonizione nel caso in cui ci sia perlomeno il tentativo di contendere il pallone (come in questo caso).

Al minuto 89 l’Udinese trova la rete del pareggio con un tiro da fuori area di Okaka che supera Sirigu con un tiro sul palo di destra.
I dubbi nascono subito dopo sulla posizione di Lasagna.
Preso atto del fuorigioco al momento del tiro, Lasagna interferisce con la linea di visione del portiere?

Prima di risolvere il rebus, una precisazione (ridondante ma utile per chi non “mastichi” regolamento e protocollo): solitamente, sulle posizioni di fuorigioco, l’arbitro non viene chiamato alla “on field review” ma si limita a raccogliere la segnalazione del VAR trattandosi di semplice rilevazione geografica.
Questa è un’eccezione al principio generale perché, da un lato, è chiara la posizione irregolare di Lasagna ma, dall’altro, deve essere valutata l’interferenza visiva dello stesso sul portiere. Pertanto non siamo più nel campo della rilevazione ma della valutazione soggettiva ed è questo il motivo per cui Guida ha effettuato la “on field review” su consiglio di Aureliano.
E’ corretta la decisione di annullare la rete.
Nel momento stesso in cui Okaka calcia il pallone in porta, Lasagna si trova esattamente davanti al pallone, di fatto impedendo a Sirigu di poter vedere il tiro in porta.
Episodio molto simile, ad occhio inesperto, alla rete di Bonucci in Juventus-Roma di qualche anno fa

ma, in realtà, c’è una differenza fondamentale: a Torino il portiere aveva di fronte a sé un calciatore della Juventus (mi pare Vidal) ma non perse mai la linea di visione sul pallone. Per questione di centimetri, certo, ma spesso sono proprio i centimetri a fare la differenza.

Sassuolo – Juventus 0-3, arbitro Mazzoleni

Passano solo due minuti per assistere all’episodio sul quale si discute da ieri sera e si discuterà anche nei prossimi giorni.
Il Sassuolo recupera un pallone sulla trequarti offensiva con Djuricic, l’attaccante entra in area di rigore e viene affrontato dal portiere Szczesny:

Mazzoleni lascia correre e solo successivamente viene richiamato da Maresca alla review per valutare un eventuale contatto irregolare tra portiere ed attaccante.
Un inciso: nel caso in cui l’arbitro avesse optato per il calcio di rigore, Szczesny sarebbe stato ammonito per DOGSO ma con contesa del pallone.
Episodio, come accennato, sul quale non si troverà mai una linea condivisa per un motivo molto semplice: ci sono elementi a sostegno della punibilità e ci sono elementi a sostegno della non punibilità.
Sul parallelo con l’episodio Reina/Cuadrado del 2017 tornerò brevemente tra poco.
Dopo la review Mazzoleni decide di confermare la sua decisione e di non concedere il calcio di rigore.
Il punto su cui si sta discutendo è incentrato sul contatto precedente o successivo del portiere sul pallone o sul calciatore ma è un punto di partenza completamente errato.
Quel che conta è giudicare se il contatto tra il Szczesny e Djuricic sia da considerare nei limiti della correttezza o meno, considerando che il portiere tocca il pallone praticamente nello stesso istante in cui viene a contatto con l’avversario:

Quel che è certo è che Szczesnydevia il pallone con la mano sinistra sdraiandosi a terra e, nello stesso istante, entra in contatto con l’avversario.
Per quanto mi concerne non mi sento di criticare la scelta di Mazzoleni perché il mio obiettivo non è quello di imporre un’interpretazione ma di spiegare (per quanto possibile) il motivo per cui la decisione possa essere criticata o sostenuta:  in caso di concessione del calcio di rigore, ci sarebbero state critiche feroci così come ci sono polemiche rumorose per la mancata assegnazione della massima punizione.
In questi casi “comunque si decida, si sbaglia“.
Un accenno al paragone spesso riproposto in queste ore con l’episodio del 2017 in Coppa Italia, rigore concesso alla Juventus da Valeri per il contatto tra Reina e Cuadrado:

Anche in quel caso Reina toccò il pallone con il braccio sinistro prima di entrare in contatto con il giocatore della Juventus. Oggi, anche a distanza di due anni, sono completamente differenti le valutazioni sull’episodio: c’è chi sostiene l’errore dell’arbitro e chi sostiene che l’arbitro abbia agito in termini ineccepibili.
Ai tempi commisi un errore che oggi NON voglio commettere: tentai di convincere tutti che il rigore non fosse da concedere, cadendo nella tentazione di voler essere una voce più credibile di altri.
Non è il mio obiettivo e già da tempo ho corretto il tiro su quell’episodio, semplicemente ammettendo che si trattò di un contatto borderline (come quello di ieri sera) che si presta ad interpretazioni completamente opposte.
Da parte mia sottolineo solo un aspetto, non proprio marginale: l’intervento del VAR, ieri sera, è stato un errore.
Come spesso affermo, ci sono alcune norme del vivere civile che preferirei non esistessero ma, in vigenza della legge, le dobbiamo rispettare, anche se non piacciono.
A me, per esempio, non piace il protocollo vigente e ritengo incomprensibile la dizione di “chiaro ed evidente errore” poiché spesso tale concetto si presta ad interpretazioni incerte.
Per quanto ciò che è accaduto a Reggio Emilia sia al limite tra il contrasto regolare e l’infrazione, sicuramente non rientra nel concetto di “chiaro ed evidente errore”. E tale affermazione sarebbe stata valida anche nel caso in cui Mazzoleni avesse deciso di concedere il calcio di rigore proprio per la mancanza di una linea che possa ritenersi univoca in sede interpretativa.

Al minuto 52 la Juventus trova la via della rete con Ronaldo lanciato da Bernardeschi:

L’assistente lascia concludere l’azione e solo successivamente segnala la posizione chiaramente irregolare di Ronaldo. Onestamente si poteva evitare di lasciar proseguire.

Al minuto 68 proteste della Juventus per un presunto tocco di mano punibile di Sensi su cross al centro di Bernardeschi:

Buona la posizione di Mazzoleni ma, come spesso accade, una posizione concettualmente corretta non coincide con la miglior visibilità dell’azione.
Nel caso specifico, infatti, l’arbitro non può aver visto nulla poiché il braccio di Sensi è coperto dal corpo dello stesso calciatore del Sassuolo.
Breve “silent check” di Maresca che decide di non consigliare la “on field review” a Mazzoleni:

La scelta è corretta: il tocco col gomito sinistro c’è ma il braccio è attaccato al corpo.

142 commenti
  1. Silvio
    Silvio dice:

    Ciao Luca,
    prendendo spunto dall’uscita di Szczęsny a Sassuolo ti chiedo se la circostanza che il portiere tocchi prima il pallone ha una qualche rilevanza? Se non sbaglio no. Se prendo prima il pallone ma in ogni caso commetto fallo è ugualmente punizione. Toccare o meno la palla prima del contatto è irrilevante. E’ giusto?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, nessuna rilevanza tecnica anche se, in alcune circostanze, è un elemento decisivo.
      Naturalmente è impossibile proporre qualche esempio perché, come già detto, non esistono episodi identici.
      Capiterà di commentare circostanze del genere.

      Rispondi
  2. Den
    Den dice:

    A questo punto abbiamo capito che il concetto di disponibilità del pallone non esiste nel regolamento, però se da una parte c’è il regolamento, che non può necessariamente comprendere tutti i casi, dall’altra non c’è niente di male se l’arbitro si fa guidare da buon senso o regole non scritte (vedi considerazioni sul possibile rigore su Khedira la settimana scorsa) nell’interpretazione di un’azione cinquanta e cinquanta.

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Infatti il regolamento NON comprende tutti i casi ma solo dei principi generali.
      La disponibilità del pallone non è un principio generale e non può essere utilizzato come elemento di valutazione.
      Il buon senso è altro argomento che, però, va utilizzato con molto raziocinio.

      Rispondi
  3. thomas facci
    thomas facci dice:

    Buongiorno Luca, vorrei proporti una mia opinione in merito al fallo di Palacio che hai commentato. L’impressione che ho avuto io è stata di un fallo con il pallone non a distanza di gioco e perdipiù su una ripartenza della difesa, eccezione per la quale molti arbitri avrebbero mostrato il giallo. Difatto, però, più che per la tipologia del fallo in sé, la differenza, in questo caso la fa il metro di giudizio applicato dal ddg; sebbene decontestualizzato io avrei ammonito, Rocchi ha dato l’ennesima prova di coerenza e capacità di arbitrare da vero numero uno.
    Perdona l’esercizio di stile…
    A presto

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Troppo lontano dalla porta (80 metri) per considerarla una ripartenza. Palacio arriva in ritardo sul pallone, non c’è dubbio, ma è ciò che capita sempre per gli sgambetti. Se dovessimo ammonire per ogni sgambetto, le partite finirebbero tutte dopo 20 minuti.

      Rispondi
  4. Paolo
    Paolo dice:

    premetto che non sono riuscito a leggee tutti i commenti, ma domenica ero allo stadio (come cronista) e ti chiedo: se anche il tocco del portiere fosse precedente all’azione di atterrare l’attaccante, non è comunque rigore perchè l’attaccante non sarebbe più in grado di rigiocare la palla? il tocco è molto leggero e, a mil avviso, se Djuricic fosse rimasto in piedi avrebbe potuto tornare sul pallone. grazie per la tua misura, qui, per una volta, non sono d’accordo sulla lettura dell’azione.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà non ho espresso un giudizio preciso perché, come scritto, è uno di quegli episodi sui quali ci saranno sempre visioni differenti ed anche io non sono ancora riuscito a farmi un’idea precisa.
      Per quanto riguarda il resto, si tratta di un concetto che non ha valenza dato che la disponibilità del pallone non esiste nel regolamento:

      Regolamento

      Rispondi
  5. Fabio
    Fabio dice:

    Caro Luca(mi permetto di darti del tu), sono curioso e ti chiedo anche qui, nonostante probabilmente sia una domanda stupida: Nel tocco di braccio di Sensi, che concordo sia attaccato al corpo, non può però influire il fatto che cambi posizione del braccio? Prima lo tiene dietro la schiena, appena parte il cross lo sposta in avanti. Non può essere una discriminante per concedere comunque rigore?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Quel che conta non è il cambio del posizionamento (non è vietato) ma l’effettiva punibilità.
      Il tocco c’è ma il braccio è attaccato al corpo come più non potrebbe essere, impossibile vedere un’azione punibile.

      Rispondi
  6. Massimo
    Massimo dice:

    Buonasera sig. Marelli,
    Come al solito leggo il suo blog e di seguito i commenti dei suoi lettori:monti, con grande piacere, che i suoi lettori, di settimana in settimana, scrivono interventi sempre più appropriati e, soprattutto, scevri da commenti da bar dello sport. Questo va a tutto suo merito:complimenti.
    Cordiali saluti.
    Massimo Novo

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie Massimo.
      Ed è un grazie che devo rivolgere a tutti coloro che scrivono, dedicano tempo e non perdono tempo a scrivere sciocchezze da bar.
      Certo, qualche commento stupido arriva (oggi ne ho cestinati 4 ed ho dovuto tagliarne un paio) ma devo ammettere di essere felicemente sorpreso dal livello medio degli interventi da parte di persone che hanno capito lo scopo del blog.

      Sono felice.

      Rispondi
  7. Francesco Travaglino
    Francesco Travaglino dice:

    Buonasera Luca! Come al solito il tuo blog è uno dei pochi spazi “civili” su cui leggere di calcio.
    In riferimento a Sassuolo-Juve,visto che da più parti sto sentendo il ritornello “non avevano a disposizione tutte le immagini da subito”, mi puoi rassicurare sul fatto che in sala VAR questo non possa accadere?
    Immagino che un arbitro sia in grado di cercare l’inquadratura più adatta da controllare più rapidamente di un operatore televisivo (che penso sia il motivo per cui alcuni replay arrivino “in ritardo” durante le dirette)…
    Grazie mille e continua così!!!

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In cabina VAR hanno tutte le immagini, nessun dubbio su questo punto.
      E lo scrivo perché ho visto direttamente il funzionamento della strumentazione durante una gara di Serie A a San Siro.

      Grazie dei complimenti, sono sempre graditi.

      Rispondi
  8. Ciro
    Ciro dice:

    Ciao Luca,
    Ma quindi è ufficialmente entrata la VAR in Champions League a pieno regime?
    Tutto come nel campionato italiano?
    Riuscirai a fare le disamine anche delle partite di Champions?
    Grazie un saluto,
    Ciro

    Rispondi
  9. Luca Sellitto
    Luca Sellitto dice:

    Marelli, il suo ex-collega Graziano Cesari ha mostrato immagini inequivocabili..seppure di poco ma il portiere travolge prima l’attaccante e solo dopo tocca la palla…la realtà è che a Mazzoleni sono state mostrate immagini prese da un’angolazione sbagliata..dalla telecamera posteriore il fatto che Szceszy prenda nettamente la caviglia di Diuricjc con ginocchio prima di arrivare a sfiorare il pallone, è palese

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come ho già ripetuto mille volte, non commento le opinioni altrui, sei liberissimo di dar credito a chi preferisci.
      Le immagini di Tikitaka le ho pure io, le vedo tutte e non è possibile che ci possano essere immagini inedite. E’ un video trasmesso in diretta.

      Rispondi
  10. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Ho bisogno di una risposta da lei: come mai Rocchi (che ha fatto i mondiali, quindi deduco tra i migliori se non il migliore) non arbitra la prima in classifica dallo scorso anno (Juve-Napoli 0-1 giornata 34)? Grazie in anticipo.

    Rispondi
      • Vincenzo
        Vincenzo dice:

        Sono appassionato di calcio e non di arbitraggi. Perciò non leggo tutte le partite…lo farò da ora in poi. Comunque l’analisi fatta da lei mi convince a metà. Se poi lei conferma che il miglior arbitro viene tenuto per le sfide di fine campionato decisive (non quest’anno che il campionato è già finito) comunemente chiedo venia….

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Non è obbligatorio essere d’accordo (e ci mancherebbe, la discussione è fondamentale).
          Per quanto concerne le sfide decisive, non perdiamo di vista il quadro generale: non è il campionato della Juventus, ci sono anche altre sfide che, probabilmente, sono ancor più fondamentali come, per esempio, l’accesso alla Champions’.
          Pensiamo a questo: Inter-Juventus, in linea di massima, non avrà valore decisivo per lo scudetto ma potrebbe essere una gara fondamentale per la Champions’ dell’Inter. E la Juventus non va certo a San Siro per perdere. Ecco, dunque, che preservare il miglior arbitro per una sfida del genere rientra nella programmazione che un designatore deve operare per non trovarsi nella scomoda situazione di non saper chi scegliere.
          Poi è chiaro che qualche errore lo ha commesso anche Rizzoli, così come li commise Collina o Braschi o Messina: non sono perfetti, sono esseri umani anche loro.
          Ma le dietrologia fine a se stessa, basato su mera osservazione dei numeri senza conoscere (o voler conoscere) le dinamiche che portano a certe scelte, è sempre sbagliato.

          Rispondi
  11. Roberto
    Roberto dice:

    Sto sentendo in diversi posti che quello di Reggio Emilia è rigore colossale: quindi questa gente sostiene che Mazzoleni è matto, oppure scarso, oppure che non conosce il regolamento, il tutto valutando l’episodio con dei super mega rallenty. Ma possibile che dei giornalisti (dunque professionisti) non riescano ad esprimersi decentemente in italiano senza sparare cazzate a profusione? Costa tanto dire “per me è rigore ma è un episodio che si presta a diverse interpretazioni”? Invece meglio far credere a tutti che Mazzoleni non conosca il regolamento e che abbia preso una decisione assurda. Per fortuna che esiste un blog come il suo dove ogni episodio viene analizzato nella sua interezza e soprattutto mettendo al centro il regolamento e non le assurdità che si sentono e leggono al di fuori di qui (purtroppo ci si mette anche qualche suo ex collega a diffondere fesserie, cosa che fa ormai da anni e anni).

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ti rispondo nello specifico ma in generale: pare quasi che non avere un’idea precisa e netta su qualsiasi argomento sia un segno di debolezza.

      In verità è il contrario: avere dei dubbi è naturale, alzare le mani di fronte ad un episodio così al limite dovrebbe essere naturale.
      Facci caso: son sempre gli stessi che si esprimono alla stessa maniera (“rigore netto”, “non c’è niente di niente”) e che, di concreto, non dicono mai nulla.
      Non è casuale.

      Rispondi
      • Salvio
        Salvio dice:

        non rispondi nello specifico, ma abbiamo capito bene chi è quel “solito” che parla come se ci fossero solo verità assolute!! Non condivido il suo modo di giudicare nemmeno io, ti dà sempre l’impressione di voler fare un piacere a questa o quella tifoseria, ma ragionamenti e giudizi tecnici quasi zero.
        Un moviolista da bar per una trasmissione da bar ; )

        Con questo blog invece ho scoperto un mo(n)do totalmente diverso…

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          No, ti assicuro che non mi riferivo a nessuno in particolare, non è nel mio stile.
          Non a caso non cito mai le opinioni altrui nel merito delle decisioni arbitrali, penso solo con la mia testa, a volte chiedendo consigli e pareri a persone che magari non sono conosciutissime ma che conoscono il regolamento come nessuno (per esempi gli admin che mi aiutano nel gruppo facebook che puoi trovare a questo link: gruppo dedicato alla discussione tecnica su migliaia di episodi.

          Ognuno è libero (e ci mancherebbe) di affrontare come meglio ritenga la materia così come ognuno è libero di seguire chi preferisca.
          Personalmente ho un approccio differente perché non rinnegherò MAI un mondo che mi ha dato tantissimo ed a cui ho potuto restituire poco per colpa di qualche mediocre personaggio, anonimo allora ed anonimo oggi.

          Certo, mi infastidisce essere citato a caso per evidenziare i miei (presunti) errori ma l’eleganza non si acquista al supermercato…

          Rispondi
  12. Antonio
    Antonio dice:

    Buonasera Sig. Merelli,
    sono d’accordo con la sua disamina dell’episodio di sassuolo-juventus. Tuttavia, il problema, a mio avviso, non sta nell’episodio in se ma nella credibilità del direttore di gara nel momento in cui prende la sua decisione. Purtroppo il sig. Mazzoleni qust’anno non non è nuovo a episodi dubbi e alle polemiche spesso legate a gare in cui una delle protagoniste è la juventus. Da ex arbitro, mi domando che necessità ci sia nel designare nelle gare con la juventus arbitri alla fine della propria carriera e che non stanno interpretando la loro migliore stagione. Non sarebbe un premio per i fischietti più giovani che stanno facendo bene e al contempo una maniera per evitare polemiche?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Mah, in realtà Mazzoleni è primo nella graduatoria stagionale e, francamente, mi pare anche una posizione meritata.
      Sul passato di Mazzoleni con la Juventus non mi interessa un granché, gli errori fan parte dell’attività arbitrale.
      I giovani arriveranno ma è inutile forzare i tempi col rischio di bruciarli. La crescita dev’essere graduale.

      Rispondi
          • Giorgio
            Giorgio dice:

            Capisco. Avrei scommesso su Banti o Pasqua ai vertici, ma concordo anche su Mazzoleni. Sarebbe interessante vedere la graduatoria a fine stagione, magari anche con Gavillucci in lista

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Pasqua è giovane, troppo presto per vederlo ai vertici della graduatoria (soprattutto perché io coefficiente delle gare incide sui voti, altro argomento sul quale si dovrebbe discutere a lungo).
            La graduatoria a fine stagione, più o meno, l’avremo…

    • Davide
      Davide dice:

      Scusi (anzi, scusate) se mi permetto, però mi sembra un intervento un po’ strano per un ex-arbitro, nel senso che ci vedo una vena polemica non proprio da arbitro.

      Rispondi
  13. Mario Chillura
    Mario Chillura dice:

    “L’argomento” del giorno è il presunto rigore di Sassuolo-Juve. Premetto che Non ho letto tutti i commenti sul caso in questione. Ma se si è certi che la giocata del portiere determina la caduta netta di un attaccante in area a prescindere dal fatto che tocchi o meno il pallone, perché non si deve concedere il calcio di rigore? Peraltro nel caso specifico non si è trattato di un contatto lieve, discutibile, impercettibile… qui il portiere è franato addosso all’attaccante in maniera direi eclatante. E quindi giustifica l’intervento del VAR che ha visto proprio questo. Poi possiamo fare tutta la filosofia che vogliamo sul regolamento. Purtroppo questo regolamento e le sue “direttive” o “protocolli” (che dir si voglia) si prestano alla filosofia (non parlo di te ovviamente di cui ho molta stima)!

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In realtà il tocco avviene sul piede destro e basta, franare è ben altro.
      Rimane il fatto che l’episodio si presta a valutazioni molto differenti perché io stesso, dopo averlo visto 400 volte, non saprei rispondere alla domanda “rigore sì/rigore no”.
      Non è filosofia, è riflessione pubblica sul regolamento che nel calcio, per la sua natura di gioco di contatto, si presta naturalmente ad interpretazioni soggettive.

      Rispondi
  14. Lorenzo Petrone
    Lorenzo Petrone dice:

    Tra Reina e Szczesny c’è una differenza fondamentale: il pallone, pur toccato, rimane nella disponibilità di Cuadrado, mentre Szczesny l’ha allontanato notevolmente.

    Rispondi
  15. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno, io mi fido di un arbitro che con visuale libera non da rigore, va al monitor e non da rigore;le polemiche che sono nate per me sono sterili; si può legittimamente sostenere che questo è rigore, non si può sostenere che Mazzoleni abbia sbagliato. Chi polemizza su questo episodio con toni da saloon si qualifica da solo. Si lamentano in continuazione tirando fuori la frase “almeno vallo a vedere”, se poi quando lo va a vedere si lamentano lo stesso vuol dire che il loro unico interesse è fare polemica.

    Rispondi
  16. Sergio
    Sergio dice:

    Voglio tornare sul paragone Reina Szczesny. Reina tocca la palla che gli passa sotto il gomito. Tocca sicuramente la palla ma effettua un intervento negligente (?!?). Con quell’uscita, a quella velocità che tu prenda la palla è relativo, fermi il giocatore in modo non corretto. Il portiere juventino invece si allunga e prova con la mano a raggiungere il pallone colpendolo pienamente con il palmo ….

    Rispondi
  17. Paolo Zanghì
    Paolo Zanghì dice:

    Buongiorno Luca,
    relativamente all’episodio di Szczesny , è tecnicamente rilevante che il portiere tocchi prima l’attaccante rispetto al pallone (qualora l’avesse fatto realmente)? Più in generale vale anche per esempio in un intervento in scivolata? Se un giocatore tocca prima l’avversario prima di arrivare sulla palla lo possiamo sempre considerare fallo? O è un elemento non rilevante?
    Grazie, PZ

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ha un senso l’osservazione ma, nel caso specifico, i due eventi accadono nel giro di un decimo di secondo scarso.
      Questo è uno dei motivi pro rigore, senza dubbio. Ma ce ne sono altri contro il rigore, per esempio il fatto che, per dinamica dell’azione, il contatto tra i calciatori è inevitabile.

      Rispondi
  18. Francesco S.
    Francesco S. dice:

    Buongiorno Luca,
    Sono molto combattuto sul rigore per il Sassuolo, e francamente sono anch’io del partito che “è impossibile trovare una decisione univocamente corretta”.
    Ho due cose da chiedere, però:
    1) il fatto che sussista questa ambiguità inestricabile non è un limite intrinseco del regolamento? Non è possibile eliminare questa ambiguità, dunque, con interventi sul regolamento?
    2) non amo tanto il paragone con l’episodio Cuadrado/Reina, perché mi sembra che ci sia una differenza sostanziale, ovvero il fatto che, in quel caso, il pallone sarebbe rimasto nel controllo dell’attaccante, e che dunque l’intervento sul giocatore, da parte di Reina, fosse inevitabilmente da segnalare. Mi sono perso qualcosa? Mi sto forse “inventando” parte del regolamento?

    Grazie mille in anticipo per la sua risposta.
    Un cordiale saluto

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – No, è un limite del gioco. Il calcio è un gioco di contatto e, come tutti i giochi di contatto, esistono episodi sul cui giudizio non ci si troverà mai d’accordo tutti, a prescindere dalla lettera del regolamento;
      2 – la disponibilità del pallone non esiste nel regolamento.

      Un saluto a te.

      Rispondi
  19. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca, a proposito del parallelo tra l’episodio di ieri e quello di Reina-Cuadrado fa differenza il fatto che Cuadrado avrebbe avuto tutta la possibilità di calciare in porta visto che Reina tocca solo leggermente la palla, mentre nel caso di ieri Szczesny la devia in maniera più netta? Ho visto che non è stato analizzato il gol del Torino, ritieni che la spinta di Aina sul difensore sia totalmente ininfluente? Io ho qualche dubbio, sicuramente si lascia cadere troppo facilmente, però in quei casi anche una minima spintarella può essere decisiva

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Parto dal fondo: la spinta di Aina è minima e assomiglia più ad un appoggio sul Neytinck che, per la cronaca, è un cristone di 90 chili che vola a terra perché si è reso conto di essere completamente fuori tempo.

      No, non c’entra nulla dato che la disponibilità del pallone non esiste nel regolamento:

      regolamento

      Rispondi
  20. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno Luca; devo dire che ogni settimana il detto “non si fisce mai di imparare” trova giustificazione nei tuoi commenti sulle prestazioni degli arbitri. Ero convinto senza ombra di dubbio, che la frase “la palla resta nella disponibilità del giocatore” fossse presente nel regolamento. Oggi scopro che è una fesseria. Ma non è che tutte le settimane puoi castrare le nostre convinzioni in questo modo…. 🙂
    Sai cosa faccio? Mi scarico il regolamento e me lo leggo. D’ora in avanti non mi prenderai più in fallo.
    Buona settimana. Massimo.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ l’obiettivo di questo blog: fornire gli elementi sconosciuti del regolamento e spazzare via convinzioni dovute alla diffusione di false informazioni.
      Quello di scaricare il regolamento è un’idea eccellente ma attenzione: dopo 28 anni anche io cado ogni tanto sulle regole perché il calcio è un gioco semplice ma maledettamente complicato…

      Buona settimana anche a te.

      Rispondi
  21. Carmine
    Carmine dice:

    Buongiorno, siccome non ho avuto modo di rivederlo a rallenty, vorrei un suo parere in merito. Nel momento in cui Djuricic viene in possesso del pallone, prima di arrivare in area a tu per tu con Szczesny, ho l’impressione che anticipi il calciatore della Juventus con la suola dello scarpino, non ho idea però della distanza tra i due calciatori. Però l’impressione che ho avuto non in diretta, ma vedendo un unico raplay é stata di un probabile gioco pericoloso.
    Le auguro buona giornata .

    Rispondi
  22. Claudio
    Claudio dice:

    Ciao Luca, complimenti per il blog. Forse il rigore per il Sassuolo, qualora fosse stato dato, non avrebbe determinato il risultato finale. Comunque ho sempre una sensazione, chiamala pure opinione personale: nel dubbio, si fischia a favore della Juve. Che poi, secondo me, fischiare “contro”, nel dubbio, aggiungerebbe interesse alla già scontata e noiosa competizione calcistica. Una specie di handicap di livellamento, ma basterebbe anche un bilanciamento tra decisioni pro e contro. Anche questa è una opinione personale, ma credo siano entrambe condivise e condivisibili.
    Un caro saluto

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono pregiudizi senza alcun senso.
      Esempio: si è discusso infinitamente sul rigore di Emre Can in Juventus-Sampdoria. Sarebbe stato più facile confermare la decisione del campo e non assegnarlo.
      E invece…

      Fin quando non abbandoneremo questi tesi non faremo mai un passo verso la discussione costruttiva.

      Rispondi
      • Andrea
        Andrea dice:

        L’episodio di Emre Can in Juventus-Sampdoria non mi sembra il più adatto per negare questa tesi.
        Il rigore c’era e non era una decisione borderline come in questo caso.
        L’arbitro Valeri (assume sul campo) la decisione (difficile va detto) di non fischiare un rigore in favore della Sampdoria.
        Solo con l’ausilio del Var Maresca viene assegnata la massima punizione. E poi non “sarebbe stato più facile confermare la decisione del campo” ma sarebbe stato un errore dell’arbitro. Buona giornata e complimenti per il blog anche se delle volte non sono d’accordo con lei.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Essere sempre d’accordo non avrebbe senso.
          Prendo atto della tua risposta ma ti lascio un consiglio: liberati di questi preconcetti altrimenti dedicati ad altro. Pensa solo all’episodio Gagliolo/Khedira della settimana scorsa…

          Rispondi
      • Vincenzo
        Vincenzo dice:

        Ho strima di lei Sig. Marelli.
        Ma quanto asserrito da Claudio (ahimè) è un triste dato di fatto…per un episodio da lei citato (Emre Can) già nella stessa partita ve ne sono 1 se non 2 a favore della Juve…A mio avviso il problema è proprio lì: arbitrare è complicato, il calcio è uno sport dove un episodio non è mai uguale a un altro….ma la frustrazione si crea proprio perchè dovrebbe esserci una casualità nelle decisioni e invece ci sono troppe maledette coincidenze sempre o quasi in un unica direzione.
        Con immutata stima.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Era un esempio come ce ne sono altri.
          Basta prendere la gara col Parma di domenica scorsa, su Khedira c’era un fallo da rigore non assegnato.
          Ripeto, si tratta di pregiudizi e non ci fate una gran figura (e lo stesso vale al contrario, a chi sostiene che la Juventus venga penalizzata). Gli arbitri scendono in campo, giudicano e, a volte, sbagliano. Fine.
          Tutto il resto sono chiacchiere riempitive.

          Rispondi
  23. Flavio
    Flavio dice:

    Caro luca come sempre preciso e attento. In effetti anche a san Siro dal vivo la prestazione di La Penna, alla prima col Milan mi pare, sembrava nella linea che tu hai tratteggiato. A chi ti definisce “non proprio umile” hai risposto col tuo commento di oggi con confronto con l’episodio di reina .. Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Che vuoi farci, facile esprimere giudizi personali scrivendo su una tastiera. Sono onesto, un po’ ci sono rimasto male. Ogni tanto mi incazzo senza motivo ma la mancanza di umiltà non è un difetto che mi riconosco.

      Su La Penna: è in crescita, è al primo anno ma vedrai che questo diventa un arbitro top nel giro di tre anni.

      Rispondi
  24. Alberto Fantoni
    Alberto Fantoni dice:

    Complimenti come sempre, mi fa molto piacere che consideri e spieghi sempre più spesso che ci sono diverse situazioni borderline che possono essere valutate in un modo o nell’altro in campo senza che debbano essere considerate un errore nè in un senso nè nell’altro, e l’episodio in apertura Sassuolo-Juve è sicuramente tra queste. E’ poi il motivo sostanziale per cui credo che, fin quando la discrezionalità dell’arbtiro sarà così ampia, resterà davvero complesso “aggiungerci” quella del VAR: più di una volta ho fatto presente che per me il VAR sarebbe da far intervenire solo nei casi oggettivi di ON/OFF, ma non voglio tornarci.
    Però che Maresca proponga la review a Mazzoleni è l’errore più grosso di quella sitauzione, e sono contento che tu l’abbia sottolineato a dovere: purtroppo è l’ennesima dimostrazione che l’utilizzo del VAR è ancora distantissimo dall’essere corretto e “protocollato” con certezza, siamo ancora troppo nel campo dell’aleatorietà.
    Mi permetto di aggiungere che a mio avviso Mazzoleni è il vero top di questa stagione, è miglioratissimo, l’ho visto in alcune partite e sia ieri che in Inter-Napoli mi ha veramente colpito, non tanto per il singolo episodio (su cui tutti possono sbagliare) quanto per la capacità di tenere in pugno sempre la partita e soprattutto per la coerenza del metro che sa usare dall’inizio alla fine, aspetto su cui purtroppo tanti altri arbitri anche molto bravi tendono a non uniformare. Chapeau!

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho nulla da aggiungere, commento che mi trova perfettamente in linea.
      Su Mazzoleni concordo ma non è solo questa stagione, è già un annetto che arbitra benissimo.
      Peccato solo che fisicamente si sia lasciato un po’ andare e che ne stia subendo le conseguenze a livello atletico. Diciamo che sarebbe meglio calare di qualche chilo, il girovita non è esattamente quello dei giorni migliori…

      Rispondi
  25. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca e buon lunedì.
    D’accorido con le tue valutazioni come al solito.
    Ho dubbi riguardo la partita Torino-Udinese,veramente complicata,con episodi molto difficili da dirimere.
    Il tocco di mano di Stryger-Larsen,non potrebbe essere valutato come “imprudente”?
    Il difensore ,andando così in scivolata , si assume il rischio di toccare la palla con le mani.
    Ovviamente io non punirei mai questi interventi,però vista la casistica e il trend,questo tipo di intervento l’ho visto punire pressoché sempre.
    Ho dubbi anche riguardo il gol annullato a Okaka,stavolta parlo da utente ad arbitro,perché non conosco alla lettera il regolamento:
    Nella fattispecie,l’arbitro deve limitarsi a stabilire se il calciatore in off side è sulla traiettoria del campo visivo del portiere ,oppure quanto lo abbia danneggiato effettivamente?
    Perché se è sufficiente il primo requisito,allora scelta corretta.
    Se invece si tratta di stabilire quanto ha influenzato l’intervento mancato di Sirigu,allora in quel caso si può ragionevolmente affermare che non c’è stata nessuna interferenza.
    Spero di essermi spiegato .

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sui tocchi di mano non si applicano i concetti di negligenza ed imprudenza, sono parametri da utilizzare per i contatti tra calciatori. I tocchi di mano sono da valutare sulla base della punibilità/non punibilità tenendo conto di parametri come “aumento del volume corporeo”, ” movimento naturale o meno”, “posizione adeguata delle braccia”.
      Per quanto concerne il gol annullato, l’arbitro deve tener presente solo la linea di visione del portiere, non il fatto che sia stato danneggiato o meno. Quest’ultimo parametro è considerato come una conseguenza dell’ostruzione della linea di visione. Non a caso una corrente arbitrale (minoritaria ma esiste) sostiene che, sui tiri da lontano, non debba essere considerato questo parametro. Indicazione che non mi piace per niente perché si tratterebbe di una forzatura del regolamento che non prevede distinzioni sulla distanza del tiro.

      Rispondi
  26. maurizio
    maurizio dice:

    Chiedo scusa del doppio post….
    ma ieri sera non ho visto le trasmissioni con gli ex-arbitri e stamattina non avevo ancora dato uno sguardo ai siti ‘sportivi’.
    Credo che dire “rigore netto non dato al Sassuolo” serva solo a fare titoloni sui giornali e far crescere l’odio contro una certa squadra.
    “rigore netto”. Non ho parole.
    scusate.

    Rispondi
  27. maurizio
    maurizio dice:

    Personalmente, consideravo non rigore quello di Reina e non considero rigore quello di ieri. In entrambi i casi non ci si è trovati davanti a evidenti interventi sconsiderati/scomposti da parte del portiere. Ricordiamoci che il portiere può (deve…) prendere il pallone con le mani, l’unico modo che ha è questo. Secondo me un minimo di tolleranza ci vuole. Discorso molto diverso sarebbe stato se il portiere juventino avesse evidentemente travolto l’avversario prima ti toccare il pallone. Qui va chiaramente sul pallone e se tocca l’avversario un millesimo di secondo prima… bè…. un po’ di tolleranza.

    Rispondi
  28. Simone
    Simone dice:

    Buon giorno,
    ho una curiosità su un’ammonizione comminata ieri da Guida in Toro-Udinese: il giallo a Lukic è giusto o è un errore?
    A me è parsa una valutazione del tutto sbagliata da parte dell’arbitro.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Correttissima: episodio molto difficile da cogliere in presa diretta, più facile sul divano 😀
      In ogni caso Lukic è intervenuto in netto ritardo benché cercando il pallone. Giallo corretto per fallo imprudente.

      Rispondi
      • Alessio
        Alessio dice:

        Sul contatto in oggetto: probabilmente essendo un episodio minore hai potuto vedere solo l’immagine dalla tribuna in cui Lukic è di spalle e non si percepisce bene la dinamica… io ero in curva e si è visto chiaramente come Lukic, dopo aver colpito il pallone in anticipo, colpisca l’avversario solo perchè perde l’equilibrio e l’appoggio del piede sul terreno viscido… ok il fallo ma il giallo non ci sta proprio…
        Sul resto degli episodi sono d’accordo… da tifoso (granata) il potenziale fallo di mano è il classico caso in cui se ti danno rigore contro ti incazzi perchè il braccio è aderente al corpo ecc ecc e se non ti danno rigore a favore ti incazzi lo stesso perchè comunque fa una specie di parata e non gli ordina nessuno di entrare in quella maniera non proprio composta… concordo che la decisione sia un po’ stiracchiata ma comunque supportabile…
        La cosa che mi fa arrabbiare da tifoso ma soprattutto da spettatore pagante è il continuo cambio di metro di giudizio… prima si andavano a rivedere solo i falli di mano e mai i contatti, ora si vanno a rivedere solo i contatti e non più i falli di mano…
        Dopo parecchie partite viste allo stadio mi permetto di fare una piccola considerazione “emotiva”… magari è una cosa che vivo solo io ma l’utilizzo del VAR sta togliendo spesso una delle gioie più belle, cioè l’istintiva e liberatoria esultanza per un gol… il vedersi annullare un gol dopo aver gioito, gridato il nome del marcatore ecc … non so… io ero contentissimo dell’introduzione del VAR ma mi chiedo, visto che le polemiche sono comunque presenti in egual misura, se questa sia la strada giusta o se non sia meglio tornare al sano giudizio dell’arbitro accettando eventuali errori… avendo verificato che comunque anche con le immagini a disposizione spesso rimangano dei dubbi, magari noi tifosi capiremmo meglio quanto sia difficile giudicare in diretta e “sorvoleremo” più serenamente sugli errori e potremmo tornare ad esultare al 100% per un gol e non al 50% con il pensiero “oddio adesso ce lo annulla”…
        Scusa per la lunghezza, un caro saluto e complimenti!

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Capisco la tua posizione ma il VAR ha diminuito il numero di errori.
          Se non ci fosse stato il VAR oggi il clima sarebbe invivibile perché negli ultimi 18 mesi la comunicazione soprattutto social è diventata (perdona il francesismo) una marea di merda montante ogni giorno.
          Ogni tanto mi chiedo a che livelli saremmo se il VAR non avesse eliminato decine di errori dalle cronache del campionato.
          Prova a farti la stessa domanda e rifletti su quello che sono diventati i social: un anno e mezzo erano una fogna, oggi?

          Rispondi
  29. Francesco
    Francesco dice:

    Sono d’accordo sull’episodio borderline, nel paragone con il contatto Reina-Cuadrado c’è da dire che l’intervento del portiere spagnolo è molto più pericoloso, direi che Sczeszny è molto più attento ad evitare il contatto e si tuffa parallelamente, per quanto possibile. Il contatto col piede di Djuricic avviene qualche centesimo prima del tocco del pallone con la mano, il rigore non sarebbe stato uno scandalo ma secondo me quello di Reina-Cuadrado è più tendente al rigore, ma quell’episodio ricordo ebbe più risonanza (oltre che per le contendenti) per il fatto che era immediatamente seguente ad un episodio nell’area avversaria.

    Rispondi
      • Francesco
        Francesco dice:

        Piuttosto è sicuro che il braccio di Sensi è attaccato al corpo? Secondo me senza il colpo sul gomito il cross sarebbe passato e dalle foto sembra ancor più evidente da come mi era parso. Parto dal presupposto che questi rigori non li darei mai nella vita e odio vedere i difensori che affrontano gli avversari con le braccia dietro la schiena, ma questo mi sarebbe sembrato meno assurdo di tanti visti quest’anno, ne ricordo uno dato alla Lazio in casa su un calcio di punizione che grida vendetta, a mio parere.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          No, io braccio di Sensi è attaccato al corpo e non importa il luogo in cui sarebbe finito il pallone altrimenti qualsiasi tocco di braccio su un cross diretto al centro dell’area dovrebbe essere punito. E ciò, ovviamente, non avrebbe alcun senso.

          Rispondi
  30. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Credo che l’autocritica abbia colto un punto importante e non riguarda solo lei ma tutta la comunicazione sportiva in Italia (e non solo). Ci sono e ci saranno sempre episodi al limite, in cui dopo si potrà dire tutto e il contrario di tutto. Manca però un concetto che bisogna ribadire sempre: va accettata la decisione dell’arbitro, che è lì in quel momento, vive l’azione, la vede nella sua interezza e a velocità normale. E non bisogna accettarla per partito preso, ma coscienti che non c’è persona migliore in quel momento per capacità, esperienza, posizione. L’arbitro, lei mi insegna, non è lì per caso, ci è arrivato attraverso una selezione di anni di sacrifici, superando tanti ostacoli. Cominciamo a dirlo, perchè sento troppo spesso l’arbitro trattato come il primo scemo messo lì quasi per caso. E diciamolo che se l’arbitro è lì di fronte a 2 metri, nella maggior parte dei casi vedrà tutto molto meglio di noi. Ecco perchè spero sempre che, chi si occupa di moviola, spieghi i motivi che hanno portato l’arbitro a decidere in quel modo e a spiegarne anche l’eventuale errore, che per essere considerato tale anche dai commentatori, deve essere ‘chiaro ed evidente’. Questo è anche lo spirito del protocollo Var, che per me, per come è ora, è l’unico possibile.
    Concludo con una perplessità: ma come si fa a invitare alla pacatezza e all’educazione, etichettando come ‘pappagalli da social’ un’intera categoria di persone? Esistono i maleducati, che non dovrebbero meritare nessuna risposta, ma vanno giudicati individualmente, non raggruppati frettolosamente. Sinceramente questa affermazione non mi sembra compatibile con la nobile voglia di dibattito serio e educato, merce davvero molto rara.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla prima parte nulla da aggiungere.
      Sui pappagalli social ho espresso solo la realtà, non vedere questa deriva (in atto da anni, per la verità) significa nascondere sotto il tappeto il problema.
      Peraltro è un problema solo per chi si sente tirato in mezzo, non certo per chi argomenta (come te) sulla base di idee personali.
      Parliamoci chiaro: i social sono letteralmente invasi di piccioni che buttano a terra le pedine nel momento in cui non sanno cosa scrivere, trasformando le discussioni in caciara inutile.
      Se poi vogliamo far finta che sia tutto normale, allora rassegnamoci a salotti televisivi che paiono dei bar alle quattro del mattino, momento in cui l’unico sobrio è il barista…

      Rispondi
  31. Gio
    Gio dice:

    Buongiorno Luca. Mi permetto da collega di dissentire e di chiederti un confronto. La rete di Okaka a parer mio è regolare..vero che il giocatore è in fuorigioco, ma a mio parere la sua lontananza rispetto al portiere fa sí che lui possa comunque tentare la parata. Tanto è vero che a me sembra che Sirigu faccia un movimento quasi avesse battezzato male il tiro tanto che nemmeno alza il braccio e si limita a raccogliere il pallone in rete (comunque palo/gol). Mi ricordo che una volta dissero che anche un movimento attivo senza il tocco del pallone ma che non impedisce il potenziale intervento del portiere non deve essere considerato punibile. Tu sei assolutamente sicuro al 100% che quel gol fosse da annullare o l’eventuale convalida (che io sposo) sarebbe comunque supportabile? Ps. La OFR è durata parecchio, segno che secondo me anche Guida non era convinto..

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sapevo che, prima o poi, sarebbe arrivata questa osservazione.
      Non lo scrivo criticamente ma perché sono ben consapevole che esista una corrente interna all’AIA ed alla UEFA che ritiene la distanza dalla porta del tiro come esimente dell’ostruzione della visione del pallone.
      Per quanto mi riguarda questa interpretazione la trovo molto forzata e non in linea col regolamento che non pone alcuna distinzione sulla base della distanza tra pallone e porta. E’ poi vero che Sirigu non protesti minimamente ma, senza offesa, ritengo difficile che i calciatori conoscano il regolamento quanto noi arbitri.
      E, come sappiamo, noi dobbiamo applicare il regolamento, non amministrare le proteste dei calciatori.

      Resta il fatto che la tua osservazione non è affatto infondata ma rappresenta una corrente di pensiero negli ambienti arbitrali.

      Rispondi
      • Gianluca De Santis
        Gianluca De Santis dice:

        il fatto che i calciatori, allenatori, dirigenti a tutte le latitudini non conoscano il regolamento però non è ammissibile.

        trattandosi di professionisti pagati in maniera considerevole, un paio di ore al mese di studio del regolamento dovrebbero anche farle.

        o no?

        Rispondi
  32. Pino
    Pino dice:

    Luca ottima analisi. Per me i due episodi in parallelo, non sono entrambi rigore. Tu potrai fare le migliori considerazioni possibili, ma il sentimento comune, induce a pensare che: a parti inverse, le decisioni sarebbero state uguali? Ovvio che si entra nel campo della polemica, e capisco che tu non abbia né interesse, né voglia di entrare, ma la si può vedere in un ottica che tu puoi valutare, ossia nella psicologia di un direttore di gara, che in un episodio borderline, deve prendere una decisione per forza di cosa e forse, ripeto forse, può farsi condizionare da aspetti “umani”….una sorta di “il minor male possibile”. Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione (e credo non solo a me), con la massima serenità. Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Che, per te, entrambi gli episodi siano da rigore è un’opinione che rispetto.
      Sulla questione “a parti inverse” non mi interessa minimamente: sono discorsi che lascio a chi vive di complotti, pregiudizi e luoghi comuni. Non è mia intenzione offenderti ma, sinceramente, trovo stucchevoli certe affermazioni nel 2019.
      Spero che, continuando a confrontarti, potrai abbandonare queste idee che sono frutto solo ed esclusivamente di pregiudizio. E, forse, una scorciatoia per non affrontare il concetto che le squadre migliori difficilmente perdono nel lungo periodo.

      Rispondi
  33. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Signor Marelli, la ringrazio per la sua consueta obiettività e competenza con cui conduce questo blog che seguo da anni quotidianamente. Riguardo all’ episodio di Sassuolo – Juve, ho visto un video su Youtube di soli 10 secondi intitolato “SASSUOLO JUVE rigore non dato al Sassuolo” ma che chiarisce perfettamente la dinamica del contatto: il portiere travolge l’ avversario esattamente due secondi prima di toccare leggermente il pallone con le dita. È un episodio che in diretta era impossibile valutare per chiunque ma al replay avrebbe dovuto portare inevitabilmente al calcio di rigore. Io sono un grande tifoso bianconero ma prima di tutto mi piace valutare con oggettività tutti gli episodi a prescindere dalle squadre coinvolte, proprio come fa lei che è un ex arbitro quindi molto competente in materia. Grazie per l’ attenzione.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Due secondi?
      Forse intendevi scrivere due centesimi di secondo. Due secondi sono il tempo intercorso tra il contrasto tra Djuricic e Rugani e l’episodio.
      In ogni caso il contatto ha rilevanza marginale, quel che conta è comprendere se si tratti di contatto punibile o meno.
      Dato che si tratta di episodio borderline accolgo qualsiasi idea personale.

      Rispondi
  34. Luca
    Luca dice:

    Ciao Luca, intanto colgo l’occasione di farti i complimenti per il tuo blog sempre eccezionale.
    Sulla OFR di Mazzoleni però ti offro il mio punto di vista dopo aver rivisto l’intera dinamica e, in particolare, guardato il comportamento di Paolo.
    Secondo me si vede che è lo stesso Mazzoleni che richiede tempestivamente la revisione dell’episodio visto che, a causa del contropiede, si trova a decidere sul contatto portiere/giocatore ad almeno 40/50 metri e quindi solo in base ad una “sensazione”.
    Ora la mia domanda è: inserendo il fattore “distanza dall’azione” dentro alla tua comunque ineccepibile valutazione del contatto in sé, potrebbe portare a dire che invece la OFR sia stata corretta? (o quanto meno sia una decisione supportabile)

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie per i complimenti, sempre graditi.
      No, posso assicurarti che non è stato Mazzoleni ha chiedere la review.
      Rimango della mia idea: con un protocollo così strutturato, la review è un errore perché tutto può essere questo episodio ma mai un “chiaro ed evidente errore”.
      Sia chiaro: preferisco questo utilizzo del VAR ma, fin quando ci sarà QUESTO protocollo, episodi del genere non sono da OFR.

      Rispondi
  35. Francesco
    Francesco dice:

    Spesso per i calciatori si dice che l’intervento è sanzionabile perché nonostante ci sia prima il tocco del pallone l’entrata è scomposta e quindi il giocatore travolge l’avversario. Per il portiere non vale lo stesso discorso? Leggo dal suo post che parliamo di interventi al limite, non vale il discorso devia la palla ed allora perché non considerare rigore sia quello di Reina con il Napoli, che quello di ieri per il Sassuolo? Buona giornata avvocato.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Infatti non ho espresso un’idea vincolante né sull’uno né sull’altro episodio, proprio perché si tratta di una fattispecie al “limite”. Ognuno è libero di pensarla come vuole, l’importante è non basarsi sull’inesistente concetto di “disponibilità del pallone” che, nel regolamento, non è MAI citato.

      Rispondi
  36. Emanuele
    Emanuele dice:

    Buongiorno, ho sempre saputo che in questi contatti è il tempismo del portiere ad essere rilevante, ossia se il portiere tocca prima il pallone non è da assegnare il rigore, viceversa se tocca prima il giocatore è sanzionabile con il fallo. E’ corretto? E’ per questo che dici che l’intervento è borderline, perché non sapremo mai la tempistica esatta?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non è corretto. E’ una semplificazione di chi non conosce a fondo il regolamento.
      Non ne faccio una colpa ma questo blog nasce proprio per questo motivo, per fornire elementi di valutazione e per smontare bufale regolamentari (di cui è pieno il web ma anche i salotti televisivi).

      Rispondi
  37. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno Marelli,
    a un certo punto di Sassuolo Juventus, mi sembra nel secondo tempo, Mandzukic viene accompagnato a terra da un difensore sul lato sinistro dell’area. Nessuno fa cenno, né lei, né i giornali, ma io ricordo chiaramente l’episodio e pensai che almeno, almeno, avrei visto un replay o letto qualche cenno. Lei l’ha visto? Poteva essere punibile?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Episodio che ho visto ma sul quale ho sorvolato perché non c’è assolutamente nulla di punibile. E’ un contatto leggerissimo sul quale Mandzukic vola con eccessiva facilità.

      Rispondi
  38. FRANCO PAGANO
    FRANCO PAGANO dice:

    Buondì avvocato Marelli, ma sul potenziale rigore tanto discusso in Sassuolo-Juve non ha un ruolo determinante per la non concessione del rigore il fatto che dopo il tocco del portiere polacco sul pallone quest’ ultimo è stato totalmente tolto dalla disponibilità dell’ attaccante serbo? Cosa che invece non avviene nel caso Reina/Cuadrado del 2017 dove dopo il tocco sul pallone di Reina la palla sarebbe stata comunque giocabile per l esterno colombiano se non fosse caduto a terra a causa dell’ intervento dellì ormai ex portiere partenopeo.

    Rispondi
  39. Roberto Testa
    Roberto Testa dice:

    Buongiorno Luca,nel confronto tra i due episodi a me sembra di notare una differenza.Sczesny prende la palla in pieno e la toglie dalla disponobilita’ di Djuricic,mentre Reina la sfiora,non deviandola pienamente,e la palla rimane comunque giocabile…può essere una discriminante sulla concessione o no del rigore?

    Rispondi
  40. Antonio Cambria
    Antonio Cambria dice:

    Grazie per questo intervento in quanto ne apprezzo immensamente la scelta metodologica. Non ho voluto deliberatamente vedere prima nessuna moviola perchè attendevo il tuo parere-approccio al casa… e non mi hai deluso! E assolutamente non per il giudizio nel merito, quanto per la serena e convinta asserzione che comunque si decida, essendo un caso limite, si sbaglia!

    Un po’ come alcune domande d’esame universitarie dove la risposta corretta in base ai dati offerti è “NON esiste alcuna certezza” …

    Invece da ieri sera sento cori manichei di parte contrapposte cha vanno da “questo non è mai rigore” a “è uno scandalo non averlo fischiato, tanto la juve avrebbe vinto lo stesso…”

    Nessuno che invece si prende la briga di voler capire cosa in realtà possa essere successo e come valutarlo serenamente.

    Una curiosità: visto la stuolo di sepolcri imbiancati che si sono scandalizzati perchè sembra che Bernardeschi si sia rivolto all’arbitro chiamandolo “Mazzo” tu cosa ne pensi?

    Io credo che non mini assolutamente l’autorità dell’arbitro, perchè più che un appellativo contano tono e atteggiamento quando si interagisce con una persona.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sulla prima parte del commento non ho nulla da aggiungere: hai compreso perfettamente il motivo per cui esiste questo blog.

      Sulla seconda parte cadiamo nelle solite polemiche sterili: c’erano giocatori che mi chiamavano per nome in campo e, sinceramente, non ho mai trovato motivi per esserne “scocciato”. Quando arbitravo venivo chiamato “Mare”, “Luca” o “Maro” (era un vezzo del capitano di una squadra che ho incrociato tante volte in C ed alcune volte in B). Polemica sterile.

      Rispondi
  41. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Luca,bo visto la partita a sky,sassuolo juve intendo,e devo dire che con le immagini e i replay mandati in onda ho pensato che non dare rigore ci poteva stare.Mazzoleni ha dovuto prendere una decisione sulla base di quelle Immagini.Stanotte però ho potuto vedere delle immagini diverse ad una trasmissione su canale 5 e lo dico in modo apodittico:era rigore.
    Anche in queste immagini si vede il portiere che prende il pallone.Ma..c’è un ma…quando tocca il pallone però il giocatore del Sassuolo è già in volo perché il ginocchio di sczhesny urta violentemente sulla gamba di duricic e lo fa volare…prima che tocchi il pallone con le mani,non contemporaneamente,e sono immagini chiare…Quindi se avrai l’umiltà di vedere queste immagini mandate da Pardo stanotte forse avrai un quadro completo per dare un giudizio ancora più accurato.è evidente il danno procurato nella impossibilità di giocare il pallone per il giocatore del Sassuolo..Ti ringrazio e buon lavoro

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      L’umiltà…
      Come se rispondere a tutti fosse un esercizio di vanesio protagonismo.

      Va bene, dai.
      Per quanto riguarda la tua idea, liberissimo di avere certezze che non ho. E, naturalmente, quelle immagini le ho già viste una dozzina di volte. Umilmente…

      Rispondi
      • Roberto
        Roberto dice:

        Scusami Luca,non volevo essere né altezzoso né irriguardoso a maggior ragione perché ritengo che l’umiltà sia una virtù..Ho ritenuto erroneamente,premesso che quelle immagini sono andate in onda all’una e mezza di notte e forse eri tra le braccia di Morfeo,che non avessi potuto vederle..Mi sono sbagliato..Resto dell’idea però che se Mazzoleni avesse potuto vedere quelle immagini e non quelle viste al Var,avrebbe con alta probabilità concesso il rigore.Io sto difendendo Mazzoleni..Resta il problema del perché non si dia all’arbitro di turno le miglior immagini possibili.Grazie Luca

        Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ho cancellato il resto del commento perché, probabilmente, non hai capito dove sei capitato. Per discorsi come il tuo ci sono:
      – gruppi social;
      – bar;
      – piazza del paese.

      Questo è un blog serio, che ti piaccia o meno.
      La prima regola, non valicabile, è scrivere commenti razionali e non basati su sciocchezze sentite qua e là.

      Rispondi
  42. Alberto v
    Alberto v dice:

    L intervento dell attaccante del sassuolo che toglie il pallone a Rugani sembra ben oltre il limite del gioco pericoloso in quanto il neroverde entra con la gamba alzata e il piede a martello….l azione andava fermata sul nascere…detto questo l intervento del portiere è sul pallone concedere il rigore non era la scelta più giusta

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Assolutamente no, non c’è contatto tra i calciatori ed entrambi alzano la gamba per contendersi il pallone. Il recupero del pallone da parte di Djuricic è senza alcun dubbio regolare, in questo caso non ci sono interpretazioni differenti che tengano.

      Rispondi
  43. alberto
    alberto dice:

    buongiorno luca, oltre agli scontati complimenti gradirei un chiarimento: ma sul gol del torino non c’è una chiara spinta ai danni del difensore che non riesce così a colpire di testa? o è considerato un intervento di lieve entità?
    alberto

    Rispondi
  44. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Luca, sul rigore per il Sassuolo c’è poco da dire se non parlando di impressioni. La mia è che il portiere prenda “decisamente” il pallone togliendolo di fatto dalla disponibilità dell’avversario e quindi il contatto “contemporaneo” diventa, per me, ininfluente (nel caso di Reina Cuadrado invece il pallone viene toccato casualmente dal portiere ma la traiettoria non cambia e Cuadrado lì avrebbe potuto giocarla ancora).
    piuttosto una domanda: le prime due ammonizioni alla juve sono state “immediate” nel senso che per me ci potevano stare, anche se al limite, ma mi sembra che solitamente ci sia una sorta di bonus di squadra iniziale e cioè il primo intervento boderline viene tollerato e poi si parte con le ammonizioni, cosa che effettivamente ha usato con quelli del Sassuolo ma non con quelli della juve….Un osservatore arbitrale valuterebbe questa cosa?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      regolamento

      Prendo atto della tua opinione (che rispetto, ovviamente) ma non fondare la tua convinzione su un concetto sbagliato: la disponibilità del pallone non esiste nel regolamento (vedi immagine).

      Sulla seconda parte evito di rispondere, sono argomenti che non mi interessano per niente, sono una perdita di tempo.

      Rispondi
  45. giorgio
    giorgio dice:

    Trovo diversi gli interventi Reina Sceszny per due ordini di ragioni che ti chiedo se siano rilevanti nell’analisi dell’episodio. 1) la direzione di corsa dei contendenti: ieri era pressoché parallela, due anni fa era una traiettoria che si incrociava 2) il tipo di intervento del portiere: nel caso di Reina il pallone venne toccato ma passò sotto il braccio del portiere senza cambiare traiettoria (per me quella fu un’uscita sbagliata di Reina), qui il pallone viene preso in pieno e cambia direzione. La mia curiosità è se questi due elementi sono rilevanti o meno, grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – esatto. Non a caso ho scritto che si tratta di due episodi con qualche caratteristica comune ma, in ogni caso, molto diversi per dinamica;
      2 – il cambio di traiettoria non ha grande importanza, il regolamento non cita questa evenienza.
      In queste fattispecie tutto ha rilevanza ma nulla rappresenta un fattore che possa far propendere la bilancia da una parte o dall’altra, sono e rimangono episodi che possono essere giudicati in modo diametralmente opposto.

      Rispondi
      • Andrea
        Andrea dice:

        Perfetta la sua analisi …. anche se a me nn sembra che il contatto portiere-attaccante e portiere-pallone avvenga nello stesso istante … assolutamente no ..

        Rispondi
      • Giorgio
        Giorgio dice:

        Un ultimo accenno sul fatto che consideri un errore l’intervento del VAR. A me sembra che Mazzoleni si fermi subito e sia quindi lui a chiedere l’intervento del VAR (per inciso …. che bello sarebbe poter sentire gli audio)

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Le immagini dicono tutt’altro, Mazzoleni si ferma perché invitato a non riprendere il gioco dal VAR Maresca e poi indica più volte l’auricolare aspettando delucidazioni sul da farsi.

          Rispondi
      • Gianluca De Santis
        Gianluca De Santis dice:

        scusami Luca, non sono totalmente d’accordo. nel senso che è vero che sul regolamento non è citata l’evenienza “palla cambia direzione” ma è citato “resta nella disponibilità del contendente”.
        nel caso di Reina-Cuadrado la palla viene toccata da Reina (e sono dell’idea di Giorgio, di uscita sbagliata) e resterebbe nella piena disponibilità di cuadrado nel caso in cui non fosse stato abbattuto dal portiere.
        mentre ieri la palla deviata dal portiere permette il recupero di Caceres. Djuricic dovrebbe cambiare anche lui direzione per raggiungere il pallone.

        chiaramente è un caso di difficile interpretazione.
        personalmente non lo ritengo rigore perchè a questo punto i portieri non dovrebbero più uscire se anche se prendono nettamente la palla fischiano rigore. tra l’altro esponendosi (non in questo caso) ad un rischio di rigore+rosso.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Assolutamente NO.
          Nel regolamento NON VIENE UTILIZZATA MAI la parola “disponibilità”: perdonami ma il regolamento lo conosco, non inventare citazioni che non esistono.

          Se proprio vuoi accertarti di ciò, vai sul link del regolamento (https://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2018.pdf), clicka su “trova” e digita “disponibilità”. Risultati della ricerca: ZERO.

          Ora, non voglio imporre le mie idee ma non scriviamo invenzioni come se fossero realtà.

          Tutto il discorso crolla perché si basa su un dato INESISTENTE.

          Rispondi
          • Gianluca De Santis
            Gianluca De Santis dice:

            ok l’ho visto scritto da più parti e l’ho preso per vero. tra l’altro ho visto dopo che avevi già risposto.
            però lasciami dire che è a mio modo di vedere IMPOSSIBILE che un portiere riesca ad uscire senza toccare l’avversario. (E’ un concetto indipendente dalla piena disponibilità che come dici non esiste)
            quanto meno perché l’attaccante farà sempre in modo di essere colpito.

          • Luca Marelli
            Luca Marelli dice:

            Esatto ed è proprio questo il principio su cui basare un corollario: in queste circostanze il giudizio su quanto accaduto è difficile se non impossibile.

  46. Dario
    Dario dice:

    Buongiorno, riguardo al parallelismo fra l’episodio di Sassuolo e quello di Juve-Napoli di coppa Italia: se non vado errato, nell’episodio di Coppa Italia, dopo l’intervento di Reina, il pallone era ancora giocabile da Cuadrado, se non fosse stato buttato giù mentre Szczcesny respinge il pallone verso il proprio difensore (credo caceres) e a quel punto il giocatore del Sassuolo non avrebbe potuto più giocarlo quindi neanche segnare. Considera questa una giusta lettura dei due episodi con differenti decisioni prese da parte dell’arbitro?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      All’inizio dell’approfondimento ho scritto di evitare di cadere nelle bufale.
      La disponibilità del pallone non c’entra nulla, non esiste nel regolamento. Quel che va giudicato non è nemmeno il tocco del pallone ma la punibilità del contatto.
      Per quanto siano episodi con qualche tratto comune, quello più evidente è che si tratta di fattispecie che possono essere interpretate in modo diametralmente opposto.

      Rispondi
  47. jeanloupverdier
    jeanloupverdier dice:

    perchè hai scritto che Rizzoli sta già programmando la direzione di Inter-Juventus, dato che MOLTO prima (inizio marzo) ci sarà Napoli-Juventus..?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Era un esempio, onestamente non ho guardato il calendario e non lo ricordo a memoria.
      In ogni caso Rizzoli ha già programmato da tempo anche Napoli-Juventus, come è giusto che sia.

      Rispondi
      • jeanloupverdier
        jeanloupverdier dice:

        ah, okay, mi era solo sembrata strana la citazione di una partita che si disputerà a fine aprile, mentre ad inizio marzo è in programma lo scontro diretto a Napoli, no problem.

        Rispondi
  48. Filippo
    Filippo dice:

    Buongiorno, sull’episodio di Reggio Emilia devo dire che in realtà non ho percepito grandi polemiche, mi sembrano tutti abbastanza concordi sul non rigore (che è anche la mia idea).
    Ho trovato imbarazzanti le dichiarazioni di Pradè nel post Torino-Udinese, ma è possibile che un dirigente che è nel mondo del calcio da 264 anni non conosca nemmeno le basi del regolamento? Sarebbe ora di cominciare a punire queste dichiarazioni senza alcun senso.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Beh, probabilmente hai una cerchia di amici e/o letture piuttosto “indirizzate”. Basta dare un’occhiata ai quotidiani: ci sono valutazioni diametralmente opposte, addirittura in un caso ci sono due interpretazioni differenti nella medesima pagina.
      Sulle dichiarazioni post partita (e pre…) sono d’accordo: è necessario tornare al deferimento automatico chi rilascia dichiarazioni non in linea con il regolamento federale.

      Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché?
      A mio parere si sta un po’ esagerando a prendersi tempo, nel caso di Ronaldo il fuorigioco era di mezzo metro abbondante e, data la limitata velocità, piuttosto semplice da individuare.

      Rispondi
      • Gianluca De Santis
        Gianluca De Santis dice:

        su questo sono d’accordissimo.
        altrimenti togliamo i fuorigioco dai compiti di un guardalinee.

        poniamo il caso di un fuorigioco come quello di ieri, facilissimo da vedere (per carità in poltrona, eh).
        poniamo il fatto che il difensore entri in scivolata sull’attaccante e ne provochi un infortunio.
        niente rigore perché era fuorigioco, ma infortunio gratuito perché si poteva fischiare ben prima della scivolata.
        la squadra che attaccava si ritrova “cornuta e mazziata” perché il guardalinee nno si è preso la sua reponsabilità

        Rispondi
      • simone mencattini
        simone mencattini dice:

        infatti io toglierei gli assistenti dal bordo campo e gli metterei direttament al var… non vedo cosa cambi. l’arbitro in campo vede cose da posizioni diverse, ne percepisce dinamica, impatto, evoluzione… ma la bandierina è ormai obsoleta, lasciatela ai bimbi .

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Ma anche no, pensa a cosa accadrebbe su tutte le rimesse laterali, sui calci d’angolo, sui calci di rinvio, su falli sfuggiti all’arbitro e segnalati dagli assistenti.
          Per quanto possa sembrare un ruolo marginale, gli assistenti sono fondamentali per il gioco.

          Rispondi

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