22^ giornata: Milan penalizzato a Roma, proteste ingiustificate del Torino

Primo vero big match per Maresca con Roma-Milan, gara che verrà ricordata per un paio di episodi che diminuiscono il valore della prestazione del campano.

Genoa – Sassuolo 1-1, arbitro Manganiello

Nel complesso una buona direzione del piemontese, chiamato a recuperare terreno in graduatoria per evitare la dismissione a fine stagione, nel caso in cui dovessero essere confermate le voci di corridoio secondo cui sarebbero tre gli avvicendamenti in Serie A (gli altri due sono certi: Banti e Mazzoleni chiuderanno l’attività per limiti di età, Rocchi otterrà una deroga automatica essendo stato confermato tra gli arbitri Elite europei).

Un solo episodio da valutare.
Al minuto 43 contatto a centrocampo tra Duncan e Criscito:

Ammonizione non contestabile.
L’azione si sta per sviluppare sulla fascia sinistra d’attacco del Genoa ma, una volta saltato Duncan, Criscito avrebbe avuto davanti a sé molto campo libero, considerando che il pallone era stato perso con la difesa del Sassuolo scoperta.
Più antipatica la sceneggiata di Criscito che, subito dopo il contatto, si porta le mani al viso:

In fallo c’è tutto, il centrocampista del Sassuolo si aiuta col braccio sinistro ma non sfiora nemmeno il viso di Criscito.
Queste recite si possono serenamente evitare.

SPAL – Torino 0-0, arbitro Mariani

Partita complicatissima per il giovane laziale che, alla fine, è stato costretto ad interrompere la gara per ben 51 volte.
E’ stata una di quelle gare che in gergo sono definite “inarbitrabili” e dalle quale è quasi impossibile uscire senza qualche discussione. Fortunatamente non ci sono stati episodi complessi nelle aree di rigore e tutte le sanzioni disciplinari (9 ammonizioni ed una espulsione) sono sostenibili. Ottima prova di Mariani che, dopo un lungo periodo di appannamento, sembra aver trovato la strada giusta per tornare a dirigere con sicurezza.

A fine gara proteste dell’allenatore del Torino in merito all’espulsione per doppia ammonizione di Nkoulou.
Proteste senza alcun fondamento ma, per completezza di informazione, le vediamo entrambe.
Al minuto 33 prima sanzione disciplinare per un tackle affondato su Paloschi:

Fallo molto duro sull’attaccante della SPAL che si era già liberato del pallone. Intervento pericoloso, sull’ammonizione ogni discussione sarebbe inutile. Il difensore del Torino evita l’espulsione diretta poiché c’è stato un effettivo tentativo di contendere il pallone ed il contrasto è stato caratterizzato da una velocità limitata.

Al minuto 64 la seconda ammonizione, ancora una volta per un fallo su Paloschi:

Anche in questa circostanza nulla da obiettare: l’attaccante della SPAL ruba tempo e pallone al difensore che non può far altro che trattenere platealmente l’avversario che stava entrando in area di rigore. Azione di Paloschi senza la minima irregolarità, l’ammonizione di Nkoulou è giustificabile sia per la trattenuta (comportamento antisportivo) che per la dinamica (fallo commesso per impedire il concretizzarsi di un’azione potenzialmente pericolosa).
Cartellino rosso ineccepibile.

Udinese – Fiorentina 1-1, arbitro Orsato

Al minuto 43 quello che ormai è diventato un classico: il fallo da ammonizione di Mandragora.
Pezzella tenta di rinviare il pallone dalla difesa, il centrocampista dell’Udinese interviene in netto ritardo:

Eccellente il posizionamento di Orsato (non una sorpresa, non ricordo un movimento sbagliato in campo del veneto da anni, gli errori prescindono da questo aspetto) che ammonisce il calciatore per fallo imprudente:

La scelta è corretta: Mandragora colpisce Pezzella con il tacco della scarpa e non c’è la velocità che possa far propendere per il grave fallo di gioco.
Detto ciò, Mandragora finisce nell’approfondimento degli episodi per la terza volta consecutiva e sempre per falli commessi per eccessiva foga. Nelle due precedenti occasioni un’espulsione sacrosanta con il Cagliari ed un’ammonizione a Genova.
Va bene giocare con grinta e determinazione ma sarebbe il caso di limitare l’impeto: in questo modo rischia ad ogni gara di lasciare i compagni in inferiorità numerica oltre ad essere un costante pericolo per gli avversari.

Inter – Bologna 0-1, arbitro Pasqua

Dopo la straordinaria prestazione in settimana a Bergamo nei quarti di finale di Coppa Italia, altra serata da ricordare per il laziale, sempre più convincente sotto ogni aspetto.
A Milano ha stupito la condizione atletica, vero tallone d’Achille di Pasqua nel passato, spesso limitato dagli infortuni. Aspetto importante perché, se avesse trovato la strada giusta anche sotto questo profilo, potrebbe concentrarsi sul perfezionamento di una figura tecnica e comportamentale che già ora sono di alto livello.
Perfetta la direzione di gara a San Siro con una piccola macchia: Poli non poteva uscire dal terreno di gioco senza ammonizione.
Al secondo minuto il primo fallo commesso su Nainggolan:

Tackle da tergo in zona neutra, fallo inutile e pericoloso per il centrocampista dell’Inter. Non importa nulla che fossimo all’inizio della gara, questi interventi non possono essere gestiti con un richiamo (che è stata la scelta di Pasqua).
Nel secondo tempo ennesimo fallo di Poli, questa volta su Brozovic al minuto 55:

Trattenuta vistosa ma, soprattutto, ennesima infrazione del centrocampista del Bologna.
Nulla di grave, nel complesso, ma sono queste scelte che trasformano un buon arbitro in un grande arbitro.

Roma – Milan 1-1, arbitro Maresca

Primo vero esame di maturità per il napoletano che, dopo un primo tempo praticamente perfetto, si perde un po’ nel secondo tempo.

Al minuto 53 proteste vibranti del Milan per un contatto in area di rigore tra Kolarov e Suso.
Prima di affrontare l’episodio, una nota: l’ammonizione per proteste di Paquetà è assolutamente corretta (e doverosa), non possono essere tollerate rimostranze portate con un atteggiamento come quello del brasiliano. Chiedere delucidazioni è un conto, sbraitare tutt’altro.
All’interno dell’area di rigore Suso tenta il solito movimento a rientrare cadendo a terra dopo un contatto con Kolarov:

Interessante la posizione di Maresca (eccellente), elemento che probabilmente ha avuto grande importanza sulla scelta del VAR Calvarese.
Il contatto è questo:

Subito dopo la finta di Suso, Kolarov non si preoccupa di recuperare il pallone ma di ostacolare l’avversario, trattenendolo vistosamente con entrambe le braccia prima di spingerlo a terra.
L’irregolarità è evidente, sorprendente che Maresca, a campo visivo aperto, abbia deciso di sorvolare.
Perché il VAR Calvarese non è intervenuto?
La spiegazione più logica è che Calvarese abbia ritenuto di avallare la scelta di Maresca proprio perché l’arbitro si trovava in pieno controllo dell’azione.
In realtà, nonostante l’eccellente punto di vista, è palese che la valutazione non sia sostenibile.
Torniamo ancora una volta a quel protocollo che, scritto in maniera molto opinabile, fornisce pochissime certezze sull’ambito di applicazione della “on field review“, lasciando eccessivi spazi grigi soprattutto in circostanze di questo genere.
Difficile trovare degli elementi che possano giustificare la mancata concessione del calcio di rigore.
Lasciando perdere sciocchezze come la malafede (argomento buono per polemiche social), quanto accaduto dimostra ancora una volta che, anche se in controllo dell’azione, può capitare che un episodio sia mal valutato e che è ormai diventato urgente rivedere il protocollo onde evitare che una gara venga decisa (al di là dei meriti di una o dell’altra squadra) da una svista.
Come spunto di riflessione: il challenge da parte del Milan, ove previsto, avrebbe con ogni probabilità riportato la verità del campo.
Ci si arriverà, è un’evoluzione naturale della tecnologia.

Il gioco è ripreso con un calcio di punizione indiretto a favore della Roma non per un presunto fuorigioco di Suso in partenza ma per le proteste di Paquetà: Maresca ha infatti interrotto il gioco per estrarre il cartellino giallo.

Al minuto 82 il Milan conquista un calcio di punizione dai 30 metri per un fallo di Pellegrini su Suso:

Giusto interrompere il gioco, inescusabile il mancato cartellino giallo.
Sanzione che avrebbe potuto essere molto importante perché Pellegrini, già ammonito, avrebbe dovuto lasciare il campo per doppia ammonizione.
Episodio di facile lettura, il cartellino giallo è automatico in queste dinamiche ed è pure disponibile la scelta: giallo per comportamento antisportivo (trattenuta prolungata) oppure per SPA (siamo a trenta metri dalla porta ma Suso ha molto campo di fronte a sé).
Errore grave di Maresca e nessuna responsabilità del VAR: trattandosi di seconda ammonizione, il protocollo non consente di modificare la scelta dell’arbitro centrale.

Ultimo episodio al minuto 93, per un fallo di Bakayoko a centrocampo:

Maresca non ammonisce il giocatore del Milan e, a mio parere, questa volta non sbaglia: ricordiamo che, per potersi concretizzare una sanzione disciplinare per SPA bisogna considerare la direzione generale dell’azione. In questo caso il giocatore della Roma non era direzionato verso la porta avversaria ma stava semplicemente cercando di difendere il pallone.
Non mi soffermo su presunte ammonizioni mancanti su Zaniolo nel primo tempo: la prima ammonizione è stata corretta, successivamente non c’è stata alcuna infrazione meritevole di seconda sanzione.

83 commenti
  1. Francesco~
    Francesco~ dice:

    Ciao Luca,
    vorrei solo fare un appunto sulla questione del “Challenge”. Prendo come esempio il TMO del Rugby, esistente si può dire dal 2001. Ancora oggi non è permesso il challenge. Quest’anno anzi è stata “ridotta” la funzione del TMO, anche perché si era arrivati al punto che non si capiva chi “comandasse” e decidesse tra arbitro e TMO. Vero è che ci sono più interruzioni rispetto al calcio, nelle quali il TMO e l’arbitro parlano e si confrontano, vero anche che a volte si guarda il maxischermo e si decide senza andare ufficialmente al TMO, ma imho non ha senso un challenge. Rende la figura dell’arbitro al video diversa da quello che è. Nel rugby il TMO è utilissimo perché spesso segnala durante il gioco aperto. Si è insomma non andati verso il challenge, ma verso uno “scavalcamento” del protocollo (ci sarebbero limiti – spesso non rispettati – come nel protocollo var del calcio), ed è capitato spesso che venisse consultato anche per inezie. Ecco, penso che si andrà anche nel calcio in direzione di una comunicazione più continua e attiva tra arbitro e VAR…

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Interessante, devo approfondire la questione del rugby perchè (lo ammetto) non ne so assolutamente nulla.
      Il problema è che il rugby non mi piace proprio e, pertanto, non mi sono informato sull’utilizzo della tecnologia.

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      • Francesco~
        Francesco~ dice:

        Me ne dispiaccio tantissimo, ti assicuro che ti fa amare lo Sport… quello vero… c’è un rispetto dei valori e dei principi veri assurdo… è fatto di storie e di aneddoti, di leggende e di terzi tempi… ma, sopratutto, ha nelle prime pagine del regolamento (che può sembrare abbastanza complesso ma ti assicuro che rileggendolo più volte dopo aver visto un paio di partite tutto è più chiaro :P) un’introduzione e una “Playing Charter” che, prima di illustrare le 22 regole e le variazioni per Rugby 7 o 10 o giovanile, spiega nel dettaglio il significato dei 5 valori su cui si fonda: Integrità, Passione, Solidarietà, Disciplina e Rispetto.. fa solo venire voglia di arbitrare credimi.. potresti approfittarne questo weekend per seguire il 6 nazioni 😉 Il commento di Raimondi e di Munari è ricco di aneddoti e metafore che, se le capisci bene, ti portano in campo nella vera atmosfera che si respira…

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        • maurizio
          maurizio dice:

          la ‘discussione’ challenge-si/challenge-no è complicata. anche io non conosco le regole del rugby, ma nel volley, dove è applicato, funziona bene ed evita parecchi errori. soprattutto leva ogni discussione su ‘perchè il var non è intervenuto’?
          dobbiamo sempre tener ben presente che il calcio, in Italia, è l’unico sport in cui perdi sempre per colpa del sistema….

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          • Francesco~
            Francesco~ dice:

            Hai perfettamente ragione, ma permettimi di fare due precisazioni:
            Prima di tutto il volley è uno sport, come il football americano (o il tennis), costituito da azioni, da fasi interrotte, mentre rugby e calcio sono dinamiche e già questo spiega la differenza tra challenge e VAR e TMO. Facile che ci sia un challenge, che è una vera e propria “moviola in campo” in sport “più fermi”. Nel rugby il TMO è invece sempre collegato all’arbitro, così come nel calcio interviene di sua sponte e quando si verificano determinate situazioni, cosa che se non sbaglio nel volley (video-check) non si può fare (nel football solo in caso di dubbio può essere chiamato direttamente dagli ufficiali). Sono proprio due cose diverse ecco perché è meglio non farne un miscuglio secondo me.. una è “moviola”, l’altra è un seguire la partita live e correggere o aiutare prontamente in diretta… poi ben vengano le novità, magari sarà positiva magari no… ma a quel punto se ne chiami 3 sbagliando e resti senza poi magari subisci un “torto” e non puoi più chiamarlo… così non risolviamo gli errori arbitrali e le polemiche… mio modestissimo parere… parlo da appassionato di sport e di arbitraggio..

  2. FRANCESCO GRECO
    FRANCESCO GRECO dice:

    Sto seguendo i due FF dell’organico CAN A (Fabrizio Pasqua e Federico La Penna) e debbo dire che sono due che ci sanno fare (non so lei)!

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  3. Salvatore
    Salvatore dice:

    Buongiorno, volevo conoscere la sua opinione sulla introduzione del tempo effettivo anche nel calcio come nel basket o nel football americano . Secondo me con il crescente ricorso al Var e la possibile introduzione dei challenge da parte delle squadre il tempo effettivo prima o poi si renderà necessario, contribuendo tra l’altro ad eliminare tante sceneggiate nei finali di partita. Cosa ne pensa?

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sono contrario perché, a mio parere, si snaturerebbe il calcio. Anche nel rugby si pensò ad introdurre il tempo effettivo assieme alla tecnologia ma, alla fine, prevalse l’idea di mantenere la natura dello sport.
      No, non sarei contento del tempo effettivo.

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      • Alessio
        Alessio dice:

        Anch’io non sono per il tempo effettivo perchè si snaturerebbe troppo il gioco però qualcosa per far giocare un po’ di più si dovrebbe fare… mediamente quando va bene si arriva a 50 minuti di tempo giocato recupero compreso, grossomodo metà del tempo si sta fermi… applicare di più l’inversione della rimessa laterale, punire le sceneggiate, recupero congruo…

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  4. Alessio
    Alessio dice:

    Premetto che non sono nè milanista nè romanista… Secondo me questo è un caso in cui il replay al rallentatore altera di molto l’entità del contatto e lo fa sembrare più forte e prolungato di quello che in realtà è stato… sono pienamente d’accordo con la valutazione di Gus, i due cercano di prendere posizione con le braccia e Suso appena si sente toccare parte con la sceneggiata delle gambe sollevate da terra facendo mancare il “contrappeso” a Kolarov che quindi perde l’equilibrio e sembra che lo spinga via… di certo la presa di posizione di Kolarov è un po’ più energica di quella di Suso per evidenti differenze fisiche ma nessun essere umano se spinto cade in quel modo, è completamente innaturale, casomai cadi indietro col sedere, così è quasi ridicolo…
    In generale comunque che amarezza questi calciatori… sono come i cani di Pavlov, appena sono sfiorati parte automatica il riflesso della recita (mani sul volto, cadute da wrestler ecc) … fossi un dirigente arbitrale cercherei di combattere in ogni modo questo malcostume

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Opinione che rispetto ma che non mi trova d’accordo praticamente su nulla.
      La differenza di peso e forza non ha alcuna rilevanza regolamentare, Kolarov ha azzardato un movimento irregolare e gli è andata bene. Suso ha accentuato? Probabile, come tutti i calciatori in area di rigore ma ciò non modifica la dinamica.

      Rispondi
  5. grigio
    grigio dice:

    A proposito della sceneggiata di Criscito in Genoa – Sassuolo: quando è avidente, come in questo caso, che il giocatore non è stato colpito al viso e lui simula un contatto inesistente non potrebbe esserci una ammonizione? Si tratta di un comportamento tendente a influenzare scorrettamente il giudizio dell’arbitro, quindi antisportivo. O no?

    Rispondi
      • Alessio
        Alessio dice:

        Quando è così lampante si potrebbe tranquillamente utilizzare il VAR in background e ammonire al primo stop… per ora non è contemplato ma lo vedo come una cosa fattibile… qualcosa bisogna fare per queste cose perchè già nei pulcini vedi queste sceneggiate

        Rispondi
  6. Tonino
    Tonino dice:

    Ciao Luca,
    se è vero che oltre a Banti e Mazzoleni verrà dismesso un altro arbitro…chi sono i più a rischio secondo te?
    potrebbero dismettere (nuovamente) Gavillucci a fine stagione?
    Grazie,
    Tonino

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Gavillucci ho i miei dubbi perché non credo che arbitrerà da qui alla fine della stagione.
      Se una terza dismissione dovesse esserci, è un ballottaggio tra Pairetto e Manganiello.

      Rispondi
      • Fabio B
        Fabio B dice:

        Ciao Luca. Caso Gavillucci. Ma è possibile che un arbitro in forza all’AIA (seppur riammesso nel corso della stagione) possa non arbitrare mai? In concreto, a cosa è servito e potrà servire la riammissione di Gavillucci?

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          A portare un minimo di trasparenza nell’AIA.
          Gavillucci, probabilmente, non metterà più piede in campo, perlomeno quest’anno.
          Ma tutti, e dico TUTTI, gli arbitri devono ringraziarlo.

          Rispondi
  7. Nicola
    Nicola dice:

    Buonasera sig.Marelli, complimenti per il blog con indicazioni sempre puntuali e precise. Ritorno a Inter Lazio di giovedì per una curiosità: l’allenatore della Lazio è stato espulso prima della fine dei tempi regolamentari ma nell’intervallo tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio dei tempi supplementari ha continuato a dare indicazioni alla squadra e solo prima del sorteggio, Calvarese si è recato da lui invitandolo ad uscire. Procedura corretta? Grazie per la risposta e complimenti ancora.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non espulso ma allontanato (scusa se sono pedante).
      Calvarese ha usato un po’ di buon senso, ha atteso l’inizio del supplementare per far uscire Inzaghi dal recinto di gioco. Non è propriamente la procedura corretta ma, in un momento di grande nervosismo, ci può stare.

      Rispondi
  8. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Sig. Marelli, come spesso accade sono d’ accordo con la sua puntuale e precisa moviola. Però, a proposito della famigerata espressione “chiaro ed evidente errore” del protocollo Var su cui tutti siamo d’ accordo che vada modificata allargando il raggio d’ azione del Var, crede che verrà modificata prossimamente dall’ Ifab? Se non avevo letto male, lei pensava fino a qualche mese fa che già quest’ anno l’ Ifab avrebbe modificato il protocollo Var, però io ho letto online l’ agenda dell AGM Ifab del prossimo 2 marzo a Glasgow e mi sembra che non siano purtroppo previste modifiche al protocollo Var ma che verranno discussi ed approvati altri cambiamenti di regole come il concetto di volontarietà sul fallo di mano. Lei che ne pensa? È sempre convinto di un prossimo cambiamento del protocollo Var? Grazie. Buona giornata.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Da parte mia auspico che il prossimo congresso dell’IFAB modifichi profondamente le norme del protocollo: sul sito non trovi nulla perché viene aggiornato molto raramente.
      Diciamo che ho buone fonti e che le stesse mi “sussurrano” che ci sarà quantomeno una discussione sulle necessarie modifiche.
      Che poi si arrivi ad una vera revisione della disciplina non posso saperlo. Me lo auguro…

      Rispondi
  9. Alessio
    Alessio dice:

    Da tifoso del Toro concordo che sono state altre le partite su cui potersi lamentare… su Mariani nel complesso non male, ma dieci gialli in una partita sì fallosa ma con pochissimi interventi sopra le righe a mio avviso sono troppi… per dire: Pasqua a San Siro e Maresca a Roma hanno usato un metro ben diverso… probabilmente ha avuto paura che la situazione gli sfuggisse di mano… nel secondo tempo qualche volta è andato un po’ troppo “a ruota” del caldo ambiente ferrarese fischiando anche contatti minimi… comunque nulla di clamoroso e decisivo
    Un saluto
    PS ti segnalo che il captcha matematico al primo tentativo spesso fallisce

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Grazie della segnalazione, ho immaginato che qualcosa non funzionasse per un paio di fattori. Cerchiamo di sistemare quanto prima.

      Su Mariani: ho visto la partita e ti dirò che mi ha convinto molto più che nelle precedenti prestazioni. Certo, non è ancora un Mariani sfavillante ma molto meglio di quello visto tra novembre e dicembre.
      Sulla gara di Ferrara in particolare, probabilmente avrebbe potuto fischiare qualche fallo in meno ma non la definirei una partita normale: è stata decisamente meno corretta di tante altre.
      Le partite di Milano e Roma sono state completamente differenti sia per intensità che per irregolarità: evito sempre di confrontare le gare perché non ne esiste una uguale all’altra in una carriera intera…

      Rispondi
      • Alessio
        Alessio dice:

        Infatti ho scritto che non ha fatto male… ha tenuto in pugno la partita ma dieci gialli sono un’ esagerazione… in campo non c’era per nulla un clima cattivo, mezza squadra della Spal sono ex giocatori del Toro, le società sono amiche infatti ci sono molti scambi di giocatori… molti falli, è vero, ma pochi interventi veramente duri…
        E’ stato coerente perchè ha iniziato fischiando ogni cosa e ha continuato così tutta la partita specie nell’ultima mezz’ora dove permettimi di dire che è stato un po’ casalingo fischiando alcuni contatti condizionato dall’ambiente (es sul giallo a Zaza dubito che fosse persino fallo)
        Comunque probabilmente sarebbe finita zero a zero con qualsiasi arbitro… in sintesi secondo me Mariani sufficiente ma c’è anche un pochino del suo nello schifo di partita che è venuta fuori

        Rispondi
  10. Jeko
    Jeko dice:

    Buongiorno Luca,
    Una riflessione sul rigore: ho sentito un intervento in radio di Sabino Nela, che parlava di un possibile calcio a due in area per il Milan nell’occasione del contatto Suso-Kolarov. Premesso che per me era rigore, due domande:
    1) era possibile la punizione a due?
    2) esiste ancora la punizione a due e quando viene utilizzata (retropassaggio a parte)?
    Grazie e come sempre complimenti per la chiarezza.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Assolutamente no, in caso di contatto tra calciatori il calcio di punizione è sempre diretto. Esiste solo una possibilità di calcio di punizione indiretto che è rappresentato dal gioco pericoloso (ma senza contatto, altrimenti sarebbe calcio di rigore). Esiste anche l’ipotesi dell’ostruzione ma è praticamente impossibile che si verifichi dato che si concretizza solo nel caso in cui i giocatori non si tocchino.

      Rispondi
  11. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca e buon inizio settimana.
    Un solo dubbio questa settimana:come mai non ritieni sostenibile l’anno scelta di non andare all’on field review per il fallo di Kolarov?
    Per quanto l’ingenuità del serbo sia palese (visto che ormai aveva preso il tempo a Suso),non ritieni che la gravità della spinta sia molto influenzata dalla differenza di stazza fra i due?
    Per spiegarmi meglio,se Kolarov avesse appoggiato le mani su uno tipo Mandzukic,l’entità della spinta ,sarebbe secondo me,stata molto “ridimensionata”.
    Pertanto credo sia supportabile la decisione di non intervenire e fidarsi della sensazione del campo.
    Seguo il tuo blog e so benissimo che sostieni che se c’è un’irregolarità,questa vada a prescindere sanzionata:
    Ma di episodi simili ne vedo tantissimi anche nei campionati esteri e pressoché nessuno viene mani sanzionato.
    Infine una piccola curiosità:
    Sento spesso che per avere una classe arbitrale ancora più efficiente,sarebbe opportuno mettere in sala Var alcuni tuoi ex colleghi ,che vedi nelle trasmissioni tv.
    Ogni volta che ascolto le loro valutazioni e poi leggo il tuo blog,con tanto di motivazioni e spiegazioni esaustive per noi non addetti ,min rendo conto di quanto sarebbe infelice questa soluzione.
    Tu cosa ne pensi ?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La differenza di “peso” tra i giocatori non ha alcuna valenza tecnica (e ci mancherebbe se non fosse così). Sui campionati esteri non mi pronuncio, vedo qualche partita ogni tanto ma non ho veramente tempo per altre nazioni.
      Nella sala VAR andranno gli ex arbitri, ma solo quelli che sono usciti dall’esperienza alla CAN A. Gli ex (me compreso) non potrebbero affrontare le decisioni con la sufficiente serenità, siamo troppi esposti mediaticamente per essere inattaccabili.

      Rispondi
  12. Davide
    Davide dice:

    Luca ho una domanda, più una curiosità direi, un contatto fortuito come quello tra De Rossi e Piatek quando può diventare punibile, ammesso che possa diventarlo. Grazie

    Rispondi
  13. Franco
    Franco dice:

    Buongiorno Luca , io seguo con interesse i tuoi post anche perche’ ho fatto l’arbitro , a livello amatoriale , e qualcosa sul regolamento la conosco . A parte i preamboli ti volevo fare una domanda sulla partita Roma – Milan , il fallo su Suso non poteva essere segnalato dall’assistente che era a due passi ?

    Rispondi
  14. Supertanino
    Supertanino dice:

    Buongiorno.. Una curiosità che non so neanche se sia di competenza del mondo arbitrale.
    Le maglie dei giocatori dell’inter con i nomi scritti in ideogrammi cinesi potevano essere indossate previa autorizzazione dell’arbitro o meno?
    Grazie.

    Rispondi
  15. Massimo
    Massimo dice:

    Buongiorno Luca. Sabato ero allo stadio a Torino e ho assistito ad un episodio che non ho capito. Nel primo tempo (non mi chiedere a che minuto) per uno scontro di gioco, Khedira è rimasto a terra. L’arbitro ha fatto proseguire l’azione che si è conclusa con la palla sul fondo e relativo angolo per la Juventus. A questo punto l’arbitro autorizza l’ingresso dei sanitari. Il giocatore si rialza e io mi aspettavo che uscisse dal campo. Invece non esce e nessuno ha nulla da obiettare, neanche i giocatori del Parma. Il gioco riprende con l’angolo per la Juventus. Quindi ti chiedo :il regolamento prevede delle situazioni per le quali un giocatore possa non uscire dopo l’intervento dei sanitari? Grazie.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Procedura corretta.
      Un giocatore soccorso dai sanitari dopo un fallo subito E punito con un cartellino non deve più abbandonare il campo da ormai due anni. L’uscita dal campo è obbligatoria nel caso di soccorsi per un giocatore che non ha subito un fallo sanzionato disciplinarmente.

      Rispondi
  16. Matteo
    Matteo dice:

    Buongiorno Luca
    Non potrebbe essere utile sanzionare le simulazioni (tutte) con il cartellino rosso?
    Forse è una misura esagerata, ma potrebbe creare un forte deterrente spostando l’ago della bilancia tra rischio (oggi un giallo) e beneficio (rigore, fallo o magari rosso all’avversario).
    Grazie

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, sarebbe eccessivo, soprattutto perché ci sarebbero polemiche infinite per un qualsiasi episodio in area: ti immagini un’espulsione per una simulazione dubbia o per un NON-rigore non punito col rosso?
      Abbiamo già troppe polemiche…

      Rispondi
      • Marco
        Marco dice:

        Però è un comportamento fortemente antisportivo, finalizzato a trarre in inganno l’arbitro.
        Senza simulazioni e simulatori seriali il calcio ne guadagnerebbe in credibilità.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Certamente ma il confine tra simulazione e contatto minimo non sanzionabile tecnicamente è molto labile. Un cartellino giallo ci sta, il rosso rischia di essere pesantemente penalizzante.

          Rispondi
  17. Roberto Alberti
    Roberto Alberti dice:

    ciao, un piccolo chiarimento, nel caso tramite la var fosse stato concesso rigore al milan, l’ammonizione a Paquetà sarebbe stata tolta?
    grazie

    Rispondi
  18. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno, secondo me l’episodio Kolarov-Suso è al limite: parlare di rigore netto mi sembra una forzatura perché visto a velocità reale si capisce che l’entità della spinta non è così forte e c’è parecchia accentuazione di Suso. Detto questo se avesse dato rigore non c’era niente da dire perché kolarov è molto ingenuo. Non concordo assolutamente sul citare il var: questo è un episodio da moviola dove la percezione dell’arbitro è molto più importante del video, si tratta di una spinta vista e valutata dall’arbitro, non si può pensare di sottoporre questo contatto a review con l’attuale protocollo.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che rispetto sebbene non mi trovi d’accordo su nulla.
      Sul VAR è un problema che ho evidenziato anche io in relazione a questo e ad altri episodi simili.

      Rispondi
  19. Michele
    Michele dice:

    Concordo con te Luca; unica cosa che mi verrebbe da pensare sono eventuali sottigliezze regolamentari che spesso sono ignorate proprio dagli addetti ai lavori e magari la “conversazione” tra arbitri potrebbe far capire meglio la correttezza della decisione. Ma devo dire che tu in questo senso aiuti molto…

    Rispondi
  20. Simone
    Simone dice:

    Buongiorno, vorrei un parere sull’intervento di rogerio su Pandev poco prima del 90′ in Genoa Sassuolo… secondo me molto più da espulsione piuttosto che da amministrazione.Grazie

    Rispondi
  21. Gus
    Gus dice:

    Ciao Luca. Non mi sento di criticare Maresca sul possibile rigore. Anche dal vivo la sensazione è stata di una caduta accentuata ed innaturale. I giocatori sono in cambio di direzione, situazione posturale anomala. Kolarov si aiuta con le braccia, guardando sempre il pallone. Poi Suso frana a terra alzando le gambe di mezzo metro (per quale motivo su una spinta entrambe le gambe si devono sollevare da terra di mezzo metro?) e kolarov perde l’appoggio, con il risultato che sembra accentuare la spinta. È una dinamica atipica, ma il paradosso dei due fotogrammi è che il rigore è nel primo e non nel secondo, anche se sembra esattamente il contrario. Io credo maresca abbia colto l’accentuazione innaturale della caduta. E, ripeto, non mi sento di dargli del tutto torto. È una mia opinione ovviamente…

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    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ una tua opinione che rispetto ma sulla quale non trovo nulla su cui essere d’accordo.
      A mio parere non è una decisione supportabile e poco importa che Suso accentui la caduta: è “malvezzo” di tutti i calciatori in area di rigore, non si giudica l’accentuazione o meno.

      Rispondi
      • Roberto
        Roberto dice:

        Molte azioni sul campo possono essere giudicate in modo diverso rispetto ad un replay o ad una foto. La posizione dell’arbitro è perfetta non credo ci siano i presupposti per considerarlo un errore grave e quindi è giusto che il VAR non intervenga. Io la penso così. E questo blog come ho già detto in un altra occasione è comunque molto interessante e ben fatto, complimenti a Marelli.

        Rispondi
  22. Sergio
    Sergio dice:

    Buongiorno,questa settimana ho visto le gare dirette da Pairetto e Pasqua. Vedere Pairetto correre senza affanno e senza il solito broncio, quasi sorridente, è una piacevole novità. Quanto a Pasqua non credevo ai miei occhi: allunghi di 50 mt, corsa facile nessun fiatone. Sarà la dieta post feste? A mio avviso in Roma Milan all’8° della ripresa c’è stato un doppio, chiaro evidente errore da parte di Maresca e di Calvarese. Dai replay si nota come Kolarov prima abbracci Suso e poi lo sginga via facendolo andare a terra. Rigore evidente. Posso capire l’errore di Maresca, ma Calvarese aveva tante immagini a disposione che in parte abbiamo visto tutti.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Pairetto concordo: mi auguro che sia una piacevole novità, ha bisogno lui per primo di una “figura” migliore per essere meglio accettato da calciatori e dirigenti.
      Su Pasqua credo che il punto focale sia un altro: negli ultimi anni ha avuto spesso problemini di infortuni, è probabile che abbia trovato la strada di allenamento giusta per evitare contrattempi fisici. E sappiamo quanto sia importante “star bene” per avere un rendimento tecnico ideale.
      Sull’episodio sarebbe interessante comprendere il ragionamento di Calvarese e Maresca, fermo restando che sul rigore c’è poco da discutere (almeno dal mio punto di vista).

      Rispondi
  23. Gianluca
    Gianluca dice:

    Buongiorno luca, anche a me le continue proteste e recriminazioni di mazzarri danno fastidio. Questa volta, però, sulla seconda ammonizione di n’koulou, mi pareva ci fosse davvero un fallo precedente di paloschi sullo stesso difensore che ne causa la caduta. Grazie e buona giornata.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sinceramente, vedendo le immagini, mi sono sorpreso dell’esternazione di Mazzarri (che, in altre circostanze, aveva qualche ragione).
      Paloschi non ha commesso alcun fallo, Nkoulou non ha nemmeno abbozzato una minima protesta, non c’è veramente niente su cui recriminare. Ma niente di niente.

      Rispondi
  24. maurizio
    maurizio dice:

    Personalmente, mi hanno stancato le lamentele assurde di certi addetti ai lavori che trasformano episodi dubbi in episodi nettamente a sfavore o addirittura, come in questo caso, trasformano episodi valutati correttamente in errori a sfavore. Non solo. Ormai sempre più esplicitamente si chiama in causa la malafede. “Ci hanno fatto giocare in 10”. Giusto allontanare dal campo il dirigente o l’allenatore a cui scappa una parola di troppo o protesta platealmente, ma, pur non approvando queste sceneggiate, si tratta pur sempre di reazioni (sconsiderate e da punire) fatte al momento, spesso in particolari momenti della gara. Le dichiarazioni post-partita, magari reiterate o confermate qualche giorno dopo, sono fatte a mente fredda, quando ormai l’adrenalina è ‘svanita’. E qui dovrebbe calare pesante la mano del giudice sportivo. Non se ne può più.

    Credo che anche sulle sceneggiate in campo, come quella da te raccontata in Genoa-Sassuolo, dovrebbe esserci una presa di posizione da parte dell’Associazione calciatori: dovrebbero stabilire se si fare gli adulti sempre o solo quando c’è da occupare poltrone.

    Sento spesso dire “stiamo rovinando il giocattolo”. Bene. Siccome però quasi sempre chi rovina il giocattolo sono gli stessi che lanciano l’accusa, non dovrebbe essere così complicato risolvere il problema…..

    Rispondi
  25. Francesco
    Francesco dice:

    Cosa ne pensa della possibilità di rendere pubbliche, anche in diretta, le conversazioni fra gli arbitri come accade nel rugby?
    Sarebbe uno strumento utile per diminuire sensibilmente le polemiche (così la smettiamo di parlare di malafede ecc) e per incuriosire le persone circa ciò che accade in campo (il docufilm”kill the referee” insegna).

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Di malafede si continuerà a parlare fin quando si cercheranno scorciatoie per polemizzare a caso.
      Sulle conversazioni tra VAR ed arbitro potrebbe essere un’idea ma, francamente, non ne capisco l’utilità. A mio parere serve solo per soddisfare la curiosità ma, in concreto, non avrebbe alcuna utilità (almeno secondo il mio parere).

      Rispondi
    • Marco Castagneri
      Marco Castagneri dice:

      Sono d’accordo con te ma al momento a Torino (non so se è così ovunque ) non si ha nemmeno la possibilità sul grande schermo di visionare le immagine valutate da var e arbitro. Non so di cosa si abbia paura , tanto l’ignorante e chi non vuole capire rimane tale comunque.
      Ho visto tutta juve-Sampdoria senza capire nulla delle decisioni prese in campo . Non è corretto che uno a casa, che non paga 150 euro un biglietto, possa usufruire di uno spettacolo migliore.

      Rispondi
      • Luca Marelli
        Luca Marelli dice:

        Marco, hai le tue ragioni ma, per ora, il VAR è uno strumento pensato per aiutare gli arbitri, non il pubblico.
        Ci arriveremo, ci vuole un po’ di pazienza, il VAR è ancora un infante…

        Rispondi
  26. Alessandro
    Alessandro dice:

    Mi permetto di segnalare sull’episodio Kolarov-Suso che quest’ultimo possa essere stato valutato in posizione di fuorigioco in partenza sul tocco di Kessie e per questo non sia stato assegnato rigore ma appunto punizione.
    Non sono certo che alla ripresa del gioco l’arbitro avesse il braccio alzato tuttavia.

    Rispondi
  27. Gabriele
    Gabriele dice:

    Credo che sarebbe più corretto, nell’analisi del posticipo Roma-Milan, evidenziare pure come la prima ammonizione di Pellegrini sia stata del tutto eccessiva e come ad inizio partita l’arbitro abbia usato un metro nei confronti dei giocatori della Roma fischiando ogni piccola sbracciata mentre ha sorvolato nell’azione del gol del Milan quando paqueta ha sbracciato Pellegrini

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come dovresti ormai sapere non approfondisco tutti gli episodi altrimenti impiegherei due giorni solo per raccogliere il materiale necessario.
      La prima ammonizione di Pellegrini, peraltro, è tutt’altro che sbagliata.

      Rispondi
  28. Marco
    Marco dice:

    Mariani ha reso la partita inarbitrabile fischiando anche gli spostamenti d’aria, una volta capito che bastava stramazzare al suolo per ricevere il fallo I calciatori si sono adeguati al metro sciagurato dell’arbitro. Minuto 19, fallo in attacco fischiato a Belotti. Minuto 40, fallo in attacco di Antenucci. Queste 2 situazioni sintetizzano la prova indecente di Mariani, che ha rovinato una partita (gioco effettivo 33 minuti e mezzo, roba da farla rigiocare). Poi ci mettiamo al giallo a Zaza nel secondo tempo e un’altra sequela di falli inventati e abbiamo il quadro completo. Non capisco perché difendere l’indifendibile

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Punti di vista.
      I due falli citati andavano fischiati, gli altri “inventati” non si sa quali siano ma immagino ci si debba fidare di Lei.
      Non difendo l’indifendibile, esprimo la mia opinione.
      Prendo atto della Sua ma non credo ci sia necessità di scrivere un commento del genere.

      Saluti.

      P.S.: utilizzare il nome di un personaggio su un blog pubblico non mi pare una grande idea…

      Rispondi
  29. Daniele
    Daniele dice:

    Mi chiedo come un arbitro di Serie A possa aver commesso un errore così grossolano sulla mancata ammonizione di Pellegrini. Era davvero un episodio di una banalità incredibile. Sul rigore non concesso al Milan è netto il movimento delle braccia che da piegate diventano distese e scaraventano con forza il giocatore del Milan a terra. Il var sta diventando praticamente un occhio di falco per i fuorigioco ed è usato fino alla nausea per ogni minimo contatto in area. Quando poi non viene utilizzato per falli del genere e per mancati doppi gialli che non sono avvallabili nemmeno su Marte. Chiudo dicendo che Pasqua in una settimana ha dimostrato di essere un grandissimo arbitro.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il VAR, come scritto, non poteva essere utilizzato sulla seconda ammonizione di Pellegrini (ormai, dopo un anno e mezzo, dovrebbe essere un concetto chiaro).
      Sul rigore sono d’accordo: a mio parere l’errore è grave soprattutto perché si tratta di episodio che andava interpretato anche senza review.
      Pasqua regalerà soddisfazioni agli appassionati di arbitri e dintorni, sono pronto a scommetterci.

      Rispondi
  30. Guido
    Guido dice:

    Mi scusi, ho una delucidazione da chiedere sull’episodio del rigore non dato al Milan (che anche per me è palese e lo dico da tifoso juventino che ieri sera simpatizzava Roma): perché il gioco riprende con un calcio di punizione da fuori area per la Roma? All’inizio dell’azione i tre milanisti che scattano sul lancio in profondità sono fuori area, vicini e, se non ho visto male, 2 in posizione di evidente fuorigioco (uno dei due è Suso) mentre chi riceve palla è in gioco, la controlla male e la palla finisce a Suso, che però in quel momento sembra tornato in posizione regolare. Può l’arbitro aver considerato posizione influente di fuorigioco quella iniziale di Suso, che non è troppo distante dalla traiettoria del lancio?
    Posso comprendere il non dare rigore, anche se non lo condivido, ma la punizione da fuori area a favore della Roma mi rimane inspiegabile.

    Grazie dell’attenzione e buona giornata.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Perché il gioco è stato interrotto per le proteste di Paquetà, ammonito. In casi di tal genere il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto nel punto in cui si trovava il calciatore sanzionato per proteste.
      No, Suso deve essere valutato nel momento dell’ultimo passaggio e, in quell’istante, era già rientrato dalla posizione irregolare.

      Rispondi
      • Guido
        Guido dice:

        Grazie della spiegazione 🙂

        In effetti la ricostruzione che avevo cercato di fare, non conoscendo bene la regola sull’ammonizione per proteste, era abbastanza cervellotica e non mi convinceva neppure tanto, ma era l’unica che ero riuscito ad ipotizzare.

        Rispondi
  31. Giorgio
    Giorgio dice:

    Eccellente prova di Pasqua? Spero non abbia visto la partita.. È stato davvero pessimo, in una partita semplicissima ha commesso un sacco di errori (nel primo tempo Icardi travolge Poli a 25 metri dalla porta, spa chiarissima, niente giallo; 1 minuto dopo spintarella di Mbaye su Brozovic a centrocampo, giallo per spa, geniale), nel secondo tempo altre ammonizioni clamorose dimenticate (almeno 2) dopo aver dato il vantaggio, falli non fischiati. Se son queste le grandi prestazioni siamo messi bene.

    Rispondi
  32. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno sigor Marelli e, come al solito, complimenti per le sue analisi. Avrei una domanda sull’azione del rigore non concesso a Suso: sugli sviluppi dell’azione, mi è sembrato che Paquetà abbia protestato (quasi ostacolando fisicamente l’arbitro) e Maresca abbia interrotto il gioco. Qual è stato il motivo tecnico dell’interruzione del gioco? Era stato forse segnalato un improbabile fuorigioco di Suso? Si è proseguito con un calcio di punizione per la Roma, senza che l’arbitro abbia “scodellato” il pallone.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Il gioco è stato interrotto per le proteste eccessiva di Paquetà e, infatti, si è ripreso con un calcio di punizione indiretto a favore della Roma nel punto in cui si sono concretizzate le rimostranze. Nessun fuorigioco (che, peraltro, non c’era).
      E’ corretto riprendere col calcio di punizione, l’infrazione è stata commessa da un calciatore.

      Rispondi

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