20^ giornata: per Rocchi una serata non brillantissima a Napoli. Non c’è rigore su Politano a San Siro.

Anche i migliori possono incappare in serate non brillantissime: è successo ieri sera a Rocchi, apparso stranamente in difficoltà. E ad alimentare le discussioni ci si è messo anche Manganiello…

Udinese – Parma 1-2, arbitro Mazzoleni

Un solo episodio per l’arbitro bergamasco, nell’occasione pronto a comunicare con il VAR Aureliano di non essere stato in grado di vedere il contatto da cui è scaturita l’unica “on field review” della gara.
Mazzoleni che, ad onor del vero, è apparso molto appesantito da questa lunga sosta, spesso in difficoltà fisica nel seguire l’azione (e non è sfuggito ai più attenti un evidente sovrappeso a cui saprà sicuramente rimediare in breve tempo).

Al minuto 8 l’episodio di cui si è accennato.
Gervinho entra in area di rigore e cade a terra dopo un contatto con De Paul:

Nonostante il posizionamento sia corretto, appare evidente che, al momento del contatto, Mazzoleni sia completamente coperto da Behrami, pertanto impossibilitato a giudicare quanto avvenuto.
Bene il VAR Aureliano a consigliare la review:

Il fallo di De Paul è chiaro: in ritardo sul pallone frappone la gamba sinistra sulla traiettoria di corsa di Gervinho, provocandone la caduta. Decisione corretta, molto bene Aureliano.

Roma – Torino 3-2, arbitro Giacomelli

Non si soffermo sulla scena finale, con tanto di abbracci da parte dell’arbitro. Mi limito solo ad evidenziare che, in talune circostanze, bisognerebbe essere un po’ più intelligenti per evitare che gesti senza dubbio genuini vengano strumentalizzati.
Soprattutto al termine di una gara non certo tranquilla e durante la quale ci sono stati ben tre episodi nelle aree di rigore.

Al minuto 34 Giacomelli fischia un calcio di rigore a favore della Roma per fallo di Sirigu su El Shaarawy:

Non serve dilungarsi sul contatto in sé: il rigore è corretto, il fallo di Sirigu evidente.
Più interessante la questione relativa alla mancata sanzione disciplinare.
A mio parere la decisione di Giacomelli è supportabile: una volta allungatosi il pallone oltre Sirigu, l’attaccante cade per effetto dell’infrazione subita ma il pallone stesso scorre verso la parte laterale dell’area di rigore. Nel momento immediatamente successivo un difensore si trova già nell’area di porta ed un altro appare nella condizioni di poter intercettare l’azione. Considerando che, come sappiamo, in area di rigore vige la regola della “depenalizzazione”, è legittimo ritenere l’azione come una fattispecie di SPA, punibile col cartellino giallo in ogni zona del campo e con il solo calcio di rigore in caso di irregolarità in area.

Al minuto 65 proteste della Roma per un tocco in area da parte del difensore Lyanco: spalla o braccio?

Visto e rivisto, mi riesce veramente molto difficile pensare che la spalla possa essere allungata fino all’altezza del gomito.
I più attenti ricorderanno un episodio molto simile, accaduto il 3 novembre scorso durante Juventus-Cagliari. In quella circostanza ci fu perlomeno “on field review“, ieri pomeriggio il VAR Irrati non ha nemmeno ritenuto utile richiamare al monitor il collega.
Francamente non una spiegazione plausibile per una scelta del genere: il rigore è evidente, la sciocchezza di Lyanco pure. In caso di calcio di rigore il difendente avrebbe dovuto essere punito anche con il cartellino giallo per SPA non genuina (non si può giocare il pallone con le mani, pertanto non può essere mai interpretato come contesa del pallone).

Al minuto 74 ancora proteste, questa volta da parte del Torino:

Episodio interessante sul quale, però, è bene soffermarsi con una precisazione: questo non è un episodio da VAR ma da moviola, Irrati non poteva intervenire su un’azione nel pieno controllo di Giacomelli e che non può definirsi come un “chiaro ed evidente errore”. Sono pronto a scommettere che, dall’anno prossimo, queste fattispecie potranno essere controllate più liberamente ma, al momento, non possiamo nemmeno ipotizzare un errore di Irrati.

Giacomelli lascia proseguire ma, a mio parere, il rigore ci stava tutto:

Il modo migliore per comprendere la dinamica è fissare i tre momento determinanti:
– Belotti è in vantaggio sull’avversario, Fazio se ne accorge e non guarda nemmeno il pallone, concentrandosi sull’attaccante del Torino;
– col pallone non a distanza di gioco Fazio carica con una spallata l’avversario. Ricordiamo che la spallata è regolare solo ed esclusivamente nel caso in cui il pallone si trovi a distanza di gioco;
– Olsen intercetta Belotti e lo colpisce con la gamba sinistra.

Rigore piuttosto chiaro. Se proprio vogliamo considerare nei limiti la spallata di Fazio, ciò non possiamo affermarlo per il successivo contrasto di Olsen che, sicuramente in modo involontario, atterra l’avversario.

Inter – Sassuolo 0-0, arbitro Pairetto

Mi spiace doverlo scrivere di nuovo ma anche sabato sera abbiamo assistito ad una gara confusionaria di Pairetto: nessun errore determinante ma una serie di interpretazioni quantomeno incomprensibili.
Per sua fortuna la gara non ha offerto grandi problemi alla voce “episodi” e, nell’unico caso controverso, non si è fatto ingannare (come è successo a molti, me compreso, in presa diretta).

Al minuto 34 proteste dei giocatori dell’Inter a seguito di un contatto in area tra Politano e Magnani

In presa diretta, come anticipato, ho avuto la netta sensazione che Pairetto avesse mal interpretato il contatto, negando un rigore piuttosto chiaro all’Inter.
Solo dopo aver rivisto le immagini più volte ho dovuto constatare quanto la prima impressione fosse del tutto sbagliata:

Il primo replay ha come momento chiave quello della foto di sinistra: l’impressione è che il piede sinistro di Politano impatti con il piede destro di Magnani.
In realtà è solo un’impressione ingannevole dovuta alla mancanza di profondità. La seconda immagine è chiarissima: nel momento in cui Magnani appoggia il piede destro a terra (nell’istante in cui pareva concretizzarsi il contatto), lo stesso è ben lontano dal piede di Politano che, sostanzialmente, cade da solo.

Al minuto 41 Locatelli lancia in profondità Boateng che, però, viene fermato dal secondo assistente Marrazzo per fuorigioco:

 

Torniamo a quanto già detto in occasione della Supercoppa Italiana disputata a Jeddah, sull’ormai celeberrimo fuorigioco di Cutrone: anche in questa occasione il fuorigioco (se c’è) è sul limite dei centimetri e sarebbe stato preferibile far concludere l’azione per poi lasciare la valutazione finale al VAR.

Fiorentina – Sampdoria 3-3, arbitro Di Bello

Pomeriggio molto movimentato per il giovane pugliese che, ancora una volta, ha dimostrato di avere basi eccellenti ma ancora molta strada davanti per raccogliere la pesantissima eredità dei vari Banti, Rocchi ed Orsato che, nei prossimi 3 anni, lasceranno la CAN.

Al minuto 23 proteste della Fiorentina per la mancata ammonizione di Ramirez, già sanzionato in precedenza, per un fallo commesso su Biraghi:

Non è tanto la mancata ammonizione a generare una riflessione ma il fatto che Di Bello non abbia nemmeno fischiato il fallo. Il problema è tutto qui: perché non ha nemmeno punito tecnicamente questo contatto?
La risposta è scomoda ma è l’unica plausibile (ed è successo anche al vostro modesto commentatore): se avesse fischiato fallo si sarebbe trovato nella problematica situazione di decidere se lasciare una squadra in inferiorità numerica dopo meno di mezz’ora. Ha preferito, pertanto, sorvolare su un’infrazione evidente per non dover assumersi una responsabilità del genere.
Non ci siamo: proprio questi piccolo episodi dimostrano quanto sia lunga la strada per diventare un grande arbitro.
Perché, poi, lo “stellone degli arbitri” non ci assiste sempre e, anzi, ci pone davanti a decisioni ineludibili ma che evidenziano gli errori precedenti.

Al minuto 38 Fernandes, già ammonito, entra con chiara imprudenza su un avversario a centrocampo, trovando la sacrosanta espulsione per doppia ammonizione:

E’ il classico “patatrak” arbitrale: da una possibile espulsione ai danni della Sampdoria a 50 minuti abbondanti con la Fiorentina in dieci.

Altra svista non proprio marginale al minuto 67.
Saponara difende un pallone al limite dell’area, viene spinto da Muriel e poi travolto da Vitor Hugo:

Di Bello non ammonisce il difensore della Fiorentina ed il giallo sarebbe stato il minimo. Il tackle di Vitor Hugo è ai confini del grave fallo di gioco: entrata a gambe unite sulla caviglia destra del centrocampista della Sampdoria.
Perché il VAR non è intervenuto?
La risposta è semplice: non si tratta, per quanto il contrasto sia molto ruvido, di un cartellino rosso indiscutibile. A parziale depenalizzazione della sanzione disciplinare si può invocare il fatto che il difensore entri in contatto con Saponara con le gambe non sollevate dal terreno di gioco.
In sintesi: il rosso era senz’altro un’ipotesi ma anche il giallo aveva solide basi, sebbene si tratti di fattispecie molto borderline.
Il problema è che Di Bello non ha nemmeno estratto il cartellino giallo e, ancora una volta, quanto accade poco dopo accentua ulteriormente l’errore.

Al minuto 79 Vitor Hugo (già, proprio lui) intercetta il pallone in area di rigore con una mano:

Gesto incredibile per quanto sia stato plateale, decisione apprezzabile di Di Bello che interviene immediatamente nonostante paia impallato.
Giustamente l’arbitro estrae il cartellino giallo perché, intercettando il pallone, Vitor Hugo ha interrotto una promettente azione d’attacco della Sampdoria.
Ricordate il famoso rigore di Milan-Juventus dello scorso novembre? Ecco, dopo quell’episodio evidentemente è stato detto agli arbitri che una fattispecie di questo genere e con la sussistenza di una SPA non può portare solo ad una sanzione tecnica ma deve essere accompagnata da (almeno) un’ammonizione.
Vitor Hugo, se fosse stato ammonito precedentemente, avrebbe dovuto essere espulso in questa occasione…

Ultimo episodio al minuto 92.
Sulla fascia laterale, dopo una serie di contrasti al limite della regolarità, Murru atterra Mirallas con un tackle da tergo:

Bene Di Bello: l’ammonizione è la scelta corretta poiché si tratta di fallo imprudente, molto lontano dal poter essere qualificato come connotato da vigoria sproporzionata. Buona anche la gestione del successivo nervosismo, chiusa con due ulteriori sanzioni per “mass confrontation”.

Nel complesso una prestazione con alcuni buoni spunti che, però, vengono oscurati da troppi piccoli errori che, sommati assieme, non consentono di giudicare positivamente la prova di Firenze.

SPAL -Bologna 1-1, arbitro Fabbri

Un solo episodio a Ferrara, per il quale sono stati necessari ben quattro minuti di review.
Al 53esimo la SPAL trova la rete con una conclusione di Antenucci servito da Petagna, precedentemente scattato sul filo del fuorigioco su lancio di Felipe:

E’ esattamente la medesima immagine, con e senza VAR.
Non serve dilungarsi ma questo episodio non può che evidenziare quanto possa essere importante la tecnologia. E quanto lo sarà in futuro.

Napoli – Lazio 2-1, arbitro Rocchi

Prima o poi doveva capitare che Rocchi, di gran lunga il miglior arbitro italiano in attività, uscisse da uno stadio con qualche errore. E’ capitato a Napoli ma non sarebbe corretto sottacere una domanda: il VAR Manganiello, per la precisione, che ci è andato a fare al San Paolo?

Al minuto 36 il Napoli trova la rete del raddoppio con una splendida punizione di Milik, conquistata poco prima da Callejon per un contatto con Acerbi:

Su questo episodio è facile prevedere molte discussioni domani per due motivi:
– era fallo?
– in caso di risposta affermativa, il difendente andava ammonito?

Alla prima domanda, per quanto la dinamica sia particolare, la risposta è positiva: si tratta senza dubbio di fallo negligente, cioè senza alcuna volontarietà da parte di Acerbi che, però, con la sua azione impedisce a Callejon di proseguire la corsa. C’è senz’altro un minimo di malizia da parte del capitano del Napoli ma è innegabile che venga spinto sulla schiena con una spallata che è complicato giudicare come regolare.
Altro discorso sull’ammonizione comminata al difensore: manca il possesso, il pallone è indirizzato verso la parte esterna dell’area di rigore, difficile ipotizzare un’azione potenzialmente pericolosa.
A mio parere il fallo andava sanzionato tecnicamente ma non disciplinarmente.

Al minuto 50, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Correa colpisce di testa e devia il pallone a fondo campo:

Non c’è alcuna irregolarità ma, in questo caso, Albiol è stato decisamente fortunato: se avesse toccato il pallone con il braccio destro (larghissimo ed in posizione chiaramente incongrua) il rigore sarebbe stata l’unica opzione possibile.

Al minuto 53 contatto a centrocampo tra Bastos e Zielinski:

Non facciamoci ingannare dalla posizione di Rocchi: si trovava nella zona di campo in cui doveva essere ma è stato preso in contropiede dal retropassaggio impreciso di Parolo, motivo per cui si è trovato a giudicare da oltre 25 metri di distanza. Non sorprende, pertanto, che l’arbitro non abbia visto assolutamente nulla, tanto da non fischiare nemmeno un calcio di punizione al Napoli ma lasciando proseguire l’attacco della Lazio.
La seconda immagine evidenzia un fallo grave di gioco da parte di Bastos, punibile senza alcun dubbio col cartellino rosso.
Ci sono tutti gli elementi per un intervento del VAR:
– Rocchi lontanissimo e coperto completamente da Zielinski;
– piede a martello;
– ginocchio rigido;
– velocità di impatto.
Il motivo per cui Manganiello non sia intervenuto è senza alcuna spiegazione plausibile: se non si consiglia una “on field review” in queste circostanze, diviene complesso immaginare quando la tecnologia possa essere utilizzata.

Al minuto 70 la Lazio rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Acerbi, reo di aver commesso un fallo su Callejon:

Il punto di questo episodio è uno solo: Acerbi tocca o no Callejon?
Naturalmente ci saranno due tipologie di pensiero:
– Acerbi lo tocca nettamente, si vede!
– Acerbi non lo tocca per niente, si vede!

Da parte mia non ho alcuna certezza. Non ha alcuna importanza (come ormai avete compreso) che Acerbi tocchi o meno il pallone: se nel colpire il pallone ha colpito anche Callejon il fallo e l’ammonizione sono automatici.
Non so dire se Acerbi sia entrato in contatto con il centrocampista del Napoli. Senza avere immagini che chiariscano senza alcuna incertezza quanto accaduto, dobbiamo fidarci della sensazione dell’arbitro che, peraltro, si trovava a pochi metri.
Restano i dubbi: parecchi, inutile nasconderlo.

Al minuto 91 il Napoli parte in contropiede e, nei pressi del centrocampo, Luljc atterra Malcuit. Rocchi lascia proseguire applicando (giustamente) la norma del vantaggio per poi ammonire il capitano della Lazio pochi secondi dopo per fallo imprudente.
L’errore, però, è palese:

Fallo ancora peggiore di quello commesso da Bastos ad inizio ripresa, è un caso che Malcuit non ci abbia rimesso almeno qualche settimana di attività.
E’ un fallo grave di gioco ma siamo ai limiti della condotta violenta: ginocchio teso, piede a martello, gamba altissimo, impatto a velocità elevata, pallone non giocabile.
Anche in questa occasione la domanda è uguale alla precedente: Manganiello che stava facendo in sala VAR?

Se nelle precedenti giornate abbiamo visto un utilizzo quantomeno discutibile della tecnologia, a Napoli abbiamo visto decisamente di peggio, con due fattispecie che dovevano essere sottoposte a review.
Svolgere il compito di VAR in questo modo non ha veramente alcun senso, a guardare una partita si può mandare chiunque.

96 commenti
  1. Amilcare Bluntasi
    Amilcare Bluntasi dice:

    Buongiorno,
    Le faccio i miei complimenti per questo blog molto valido e professionale.
    Da tifoso juventino, sarei interessato a conoscere la sua opinione su alcuni episodi del posticipo della 20^giornata Juventus-Chievo, visto che non vi ha dedicato schede, e non ho letto alcun commento a riguardo.
    In particolare: un intervento in area di rigore del Chievo di Rossettini su Ronaldo al 16^, la spintarella di Rugani su Pellissier in area di rigore della Juventus sull’1-0 e il tocco di mano di Bani, che ha portato al calcio di rigore e alla sanzione disciplinare.
    Infine, come ha giudicato nel complesso la direzione di Piccinini?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho avuto tempo e, fortunatamente, non è successo nulla di particolare.
      Rossettini su Ronaldo è contatto marginalissimo, forse (e dico forse perché le immagini non chiariscono un granché) il difendente pizzica la punta della scarpa di Ronaldo. Troppo poco per un rigore.
      Rugani su Pellissier: non c’è assolutamente nulla.
      Il rigore è corretto, Bani ha compiuto una vera e propria parata. Il tiro era diretto in porta, giallo corretto.

      Piccinini molto bravo, sta compiendo enormi passi in avanti. Passerà in A alla fine di questa stagione, è un prospetto su cui si può lavorare bene.

      • Marco
        Marco dice:

        Anche a me l’esordiente Piccinini ha piacevolmente sorpreso.
        Partita non complessa ma con qualche trabocchetto superato brillantemente, incluso l’intoppo iniziale coi microfoni dell’assistente che ha fatto ritardare l’inizio partita di alcuni minuti.
        In particolare mi è sembrato un tipo freddo e risoluto.
        Auguri per il futuro.

  2. Sergio
    Sergio dice:

    Ciao Luca, pare che il ricorso di Gavillucci sia stato accolto. Quanto puoi, ci esponi le motivazioni. Grazie fin d’ora e comunque.

  3. Gennaro
    Gennaro dice:

    Gentile Luca,
    C’è un modo per sapere (ad esempio un sito, un articolo, ecc.) degli attuali 21 arbitri della C.A.N. A quali siano in prima fascia, quali in seconda, quali in terza, e quali in quarta?
    Grazie tante,
    Gennaro

  4. Massimiliano F.
    Massimiliano F. dice:

    Fantastico blog, scoperto da poco grazie alla trasmissione “Tutti Convocati”. Dopo aver perso interesse per il calcio a seguito dei fatti di calciopoli, ed essermi appassionato al football americano, ritorno ad amare il calcio grazie alla VAR, che sta cercando di portare più “correttezza” nel ricchissimo mondo del calcio. Spero che presto venga adottato il “challenge” ma soprattutto che gli arbitri parlino a tutto lo stadio spiegando le decisioni prese, così da essere più trasparenti possibili (l’errore ci sta, ma si toglie ogni dubbio alla malafede). Il tuo blog aiuta a capire meglio le regole, che non mi aspettavo così complesse, del gioco del calcio. Una domanda: sul fotogramma del fuorigioco di Petagna, in Spal-Bologna, si vedono le tipiche righe trasversali blu e rosse che, per un gioco di prospettive, potrebbero sembrare non proprio precise. Ma la precisione dipende anche dal posizionamento della telecamera iniziale. Mi piacerebbe conoscere meglio, leggendo magari un suo articolo in merito, le regole e le tecnologie che ci sono dietro la VAR, dal posizionamento delle videocamere (credo deciso dalla Lega Calcio e non dall’operatore televisivo) alla tecnologia 3D (sentito nel mondiale di Russia).

  5. Jacopo
    Jacopo dice:

    Complimenti per il blog, leggo sempre con molto interesse e trovo che il tuo lavoro sia molto utile per informarci e chiarire cose che non si ricevono immediatamente per un non addetto ai lavori.
    Sono un tifoso della samp, siamo d’accordo sull’arbitraggio così così nella partita contro la fiorentina da entrambe le parti, mi chiedo come sia stato possibile far battere la punizione che poi porta al 3a3 da quella posizione di campo quando il fallo è stato fatto molto più indietro, questo ha reso più semplice il passaggio sul taglio di chiesa. La difesa della Samp ha sbagliato tutto, dal fallo inutile alla dormita successiva e abbiano preso un gol brutto da prendere, però avrei voluto provare a vedere se fosse stato più indietro cosa sarebbe successo.
    Probabilmente nell’amministrare quello che è successo dopo il fallo ha perso lucidità.
    In ogni caso nessuno dei nostri glielo ha fatto notare e questo fa capire molto del momento della partita.
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Probabilmente, nel caos successivo al fallo, ha perso di vista l’esatta posizione del calcio di punizione. Avrebbe dovuto essere aiutato anche dal quarto ufficiale.

      Grazie per i complimenti, li apprezzo molto.

  6. Sergio
    Sergio dice:

    Ciao, non so se hai avuto modo di vedere Cagliari Empoli? Pasqua ha chiuso la partita con zero ammonizioni. A me è parso che pur di arrivare tal scopo, abbia sorvolato su slcuni falli imprudenti e soprasseduto su tanti falli che, in nome del lasciar giocare, non vengono fischiati, come se fischiare poco e ammonire meno fosse un valore in se.
    Quando non ci sono commenti su episodi sulle partite della Juve, pro o contro che siano, il blog è più “tranquillo” o sbaglio?

  7. JuiceKaboose
    JuiceKaboose dice:

    Buongiorno,
    a proposito di Napoli-Lazio, pensi che alcuni giornalisti/opinionisti (per lo più di fede partenopea) si lamentano sull’espulsione di Acerbi -che considerano generosa- in quanto questa agevolerebbe la Juve (!!!) poiché dovrà incontrare la Lazio al prossimo turno (anziché pensare sia stato “agevolato” il “loro” Napoli per la superiorità numerica).

    Affermazioni come queste, obiettivamente complottiste ed in malafede da parte questi addetti ai lavori, riportano ad un clima vissuto nel 2006 con le famigerate (ma mai provate ne condannate) ammonizioni/espulsioni “preventive” di farsopolana memoria.

    Vogliamo immaginare cosa sarebbe successo (o casa avrebbero detto pubblicamente) se fossero stati espulsi gli altri 2 laziali, come (giustamente) doveva avvenire?

    Essendo lei avvocato ed arbitro, che per fortuna con il suo apprezzabile impegno mette in chiaro situazioni che purtroppo spesso vengono usate ai fini infamanti e di fomentare odio e frustrazione, le chiedo: è possibile che l’Ordine dei Giornalisti, o la Lega Calcio (o FIGC o la società “offesa”) non possono fare nulla contro questi fomentatori. Leggo di cause perse contro personaggi simili aventi come motivazioni la “libertà di pensiero”.

    Ma quale è il limite della “libertà di pensiero” e quale quella diffamatoria/fomentatrice (tra l’altro basandosi spesso su supposizioni e/o fatti non reali).

    Complimenti ancora per il valido blog!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Come ben sai, dietro a sciocchezze del genere non perdo tempo: ognuno dica quel che vuole, ognuno ascolti quel che vuole.
      Per quanto riguarda Ordini e Federazione, sono problemi che dovrebbero cercare di risolvere ma non c’è alcuna volontà di intervenire.

      Purtroppo viviamo in una società così, nella quale si accetta persino che qualcuno dica “basta plurilaureati, porterò un sorriso”…

  8. Giancarlo
    Giancarlo dice:

    Avv. Marelli, sono felice di aver trovato il suo blog. Ero partito pieno di pregiudizi ritenendolo il solito blog di parte, mentre riesce ogni domenica a stupirmi. Non essendo un addetto del settore e sentendo le varie voci televisive, la domenica sera tendo a sposare la tesi a favore della mia squadra (me lo permetta, è umano). Il giorno dopo rivedo con calma gli episodi e spesso mi sembrano diversi da come li ricordavo, quando leggo i suoi commenti, poi, non solo comprendo (e a volte a malincuore accetto) l’episodio ma ne esco arricchito. Arricchito perchè sto comprendendo meglio il regolamento. La ringrazio e le faccio i complimenti.

  9. Giorgio
    Giorgio dice:

    Gent.le Marelli,
    la mia impressione è che sul primo fallo di Acerbi (quello su Callejon) ci fosse uno schiaffo sul viso del giocatore del Napoli. Alcuni video di Sky confermavano questa sensazione. Il giallo potrebbe essere motivato da questo aspetto?

  10. Federico
    Federico dice:

    Buonasera Luca, volevo chiederti un parere. Nella prossima giornata ci sono 4 match di prima fascia. Pensi che nelle designazioni potremo attenderci qualche sorpresa oppure Rizzoli andrà sul sicuro, magari designando qualcuno per il secondo turno consecutivo? Hai qualche idea su chi arbitrerà le partite? Grazie della disponibilità.

  11. Giulio
    Giulio dice:

    Ciao, Luca. Avevo tante domande su Lazio Napoli. Ma tu ormai sei sempre più preciso e anticipi le risposte. Me ne resta una, probabilmente troppo “marginale”, ma ci provo: in occasione del primo palo di Milik, sulla traiettoria del cross raccolto dall’olandese, sembra che Mertens si aggrappi a Radu, impedendogli di saltare. A dire il vero, sembra che entrambi non possano comunque arrivare sul cross. Ove ci fosse stata l’azione fallosa e se il tiro di Milik fosse entrato in rete, ci sarebbero stati i presupposti per l’annullamento? Più in genarale, volevo sapere se un fallo in altra azione del campo può portare all’annullamento di un gol. Grazie

  12. Giorgio
    Giorgio dice:

    Da non arbitro, una curiosità sulla gestione delle proteste da parte di Di Bello dopo l’episodio Murru-Mirallas: in seguito al classico capannello formatosi si vede l’arbitro indietreggiare più volte camminando all’indietro, gesto che da profano mi ha trasmesso una certa “debolezza”; è giusta come interpretazione? Grazie mille e complimenti come sempre.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La domanda da porsi è un’altra: che avrebbe dovuto fare?
      Per quanto mi concerne avrei preferito vedere Di Bello allontanarsi molto e più velocemente, guardare quel che accadeva e poi intervenire una volta calmatisi gli animi (e non è compito dell’arbitro, al limite di capitani e dirigenti delle società).

  13. Andrea
    Andrea dice:

    Che l’applicazione della VAR sia del tutto discrezionale è un dato di fatto, nonostante esista un protocollo (a dire il vero dalle molteplici interpretazioni); quello che preoccupa è che l’applicazione non è conforme, nel senso che per episodi simili il VAR a volte interviene e a volte tace… e questo non fa altro che alimentare polemiche e dubbi su possibili strumentalizzazioni della tecnologia.
    Per quanto riguarda Napoli Lazio, ho notato che non è commentato l’episodio della gomitata di Albiol su Correa: non era anche questo un episodio anche questo degno di VAR? Oppure era un normale contatto di gioco?

  14. Federico
    Federico dice:

    Buongiorno Luca, la seguo da tempo e ne approfitto per farle i complimenti per tutto il lavoro che svolge e la passione che ci mette nel farlo.
    Vorrei porle due domande:
    1. In caso di giocatore già ammonito si tende a soprassedere se il giallo non è netto? Nel senso, a livello regolamentare non ci sono differenze ma in termini pratici viene applicato un ragionamento simile dagli arbitri?
    2. In caso di SPA visto che si valuta la potenzialità di un azione offensiva si tiene conto delle capacità dei giocatori o non se ne tiene conto per nulla?

    Chiedo scusa se possono sembrare delle domande stupide ma non essendo del settore è difficile informarsi in tal senso. Grazie ancora

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Sì, è una conseguenza della massima secondo cui “in caso di doppia ammonizione, la seconda deve essere un’ammonizione chiara a tutti”. Insomma, si tende ad essere un po’ più prudenti prima di espellere un calciatore;
      2 – No, si deve valutare oggettivamente la fattispecie concreta.

      Non esiste una domanda stupida 😉

      Grazie a te.

  15. Luca
    Luca dice:

    Rocchi quest anno non mi sta facendo impazzire dopo Roma inter anche ieri mi sembrava piuttosto in bambola però ci può stare dopo un mondiale. Su Pairetto invece ho capito che nella vita vanno più avanti quelli raccomandati che quelli che se lo meritano

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Roma- Inter la ricordiamo per il rigore non assegnato su Zaniolo (anche in quel caso il VAR tradì l’arbitro e, non a caso, Fabbri rimase fermo per parecchio tempo) ma, in generale, venne diretta molto bene. Ieri è stato un po’ diverso, non mi ha convinto in generale.

  16. Attilio
    Attilio dice:

    Caro Luca, una piccola curiosità: oltre che del Var, sono da sempre un “sostenitore” dell’introduzione nel calcio del tempo effettivo, per evitare e rendere inutili tutte quelle perdite di tempo a cui spesso si assiste negli ultimi minuti delle partite… Credo di aver letto, purtroppo non ricordo dove, che invece tu non sia di questo avviso. Mi piacerebbe molto saperne i motivi… Grazie sin da ora della risposta.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non sono per il tempo effettivo perché darebbe adito ad ulteriori, infinite polemiche (pensa solo a moviole e contromoviole su secondi erroneamente conteggiati). Oltre a ciò è difficile da realizzare perché il pallone esce spesso dal terreno di gioco, ci sono parecchi falli e situazioni di gioco fermo e, soprattutto, su un campo di 6000 mq. può accadere che un cronometrista si perda un’interruzione per non aver udito il fischio o non compreso un’azione dalla parte opposta.
      Van bene le innovazioni ma non distruggiamo tutto: novanta più recupero bastano ed avanzano.

  17. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buongiorno, sul var bisogna davvero fermarsi a riflettere e resettare tutto: siamo passati da una prima parte di campionato dove veniva utilizzato solo per i falli di mano alle ultime giornate dove si è andato a rivedere un po’ di tutto ad oggi dove Manganiello sembrava al cinema invece che in sala var. Così noi che guardiamo non capiamo niente, gli addetti ai lavori si innervosiscono, e soprattutto lo strumento diventa addirittura dannoso invece che utile. Speriamo che si riesca a porre rimedio in tempi ragionevoli, perché a mio avviso il problema non è solo legato al protocollo.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho nulla da aggiungere, effettivamente non si capisce più quale sia il metro utilizzato. Il problema nasce da un protocollo che mostra chiaramente tutti i suoi limiti ma è certamente vero che questo continuo altalenare di ricorso al VAR è dovuta anche ad una linea interpretativa incerta.

  18. Fabio
    Fabio dice:

    Con riferimento all’assopimento di Manganiello sui 2 mancati rossi per la Lazio, può darsi che Rocchi in cuffia gli abbia detto qualcosa come “ho visto bene, sono sicuro del mio giudizio”, di fatto neutralizzandolo. Non ho altra spiegazione… se non che il VAR non funzionasse!

  19. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno Luca, nel caso dell’episodio che porta all’ espulsione di Acerbi, o più in generale in episodi simili dove non ci può essere una valutazione molto chiara ma che comporta una decisione importante, quali direttive vengono date solitamente agli arbitri, affidarsi alla loro prima impressione o fischiare solo nel caso in cui si è sicuri al 100%?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Gli arbitri, nel momento in cui decidono per un’espulsione, devono essere convinti della propria scelta. Poi, purtroppo, anche loro possono cadere nell’errore, son pur sempre esseri umani.
      Diciamo che, nel caso di doppia ammonizione, viene usata spesso la frase “la seconda ammonizione deve essere una seconda ammonizione”. Sembra una frase senza senso ma, in realtà, ha un significato ben preciso…

      • Davide
        Davide dice:

        Certo, ci mancherebbe che un arbitro non possa sbagliare, io personalmente non giudico mai gli episodi in se, al massimo mi infastidisce quando vengono usati 2 metri differenti all’interno della stessa partita. La cosa che appunto mi incuriosiva era sapere se la disposizione era proprio quella, un po’ come quella sul fuorigioco dove nel dubbio un guardalinee deve sempre lasciare correre

  20. Quintino
    Quintino dice:

    , la partita di pairetto è stata macchiata da due vantaggi scolastici uno per parte non dati dall’arbitro sinceramente in serie A non si possono vedere due errori del genere nella stessa partita e il secondo sa tanto di compensazione del primo

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, proprio a questo mi riferivo nel passaggio in cui ho scritto di una partita confusionaria.
      Spiace perché so quanta fatica sia necessaria per arrivare al massimo livello nazionale ma, oggettivamente…

  21. Mario
    Mario dice:

    Salve Marelli,
    Lei a proposito del VAR in Napoli Lazio si chiede cosa stesse facendo e come mai non sia intervenuto.
    Se le dovesse dare una risposta al quesito, direbbe che non ha valutato da intervento i due episodi incriminati oppure che possa essere sfuggito?
    Grazie

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non possono essergli sfuggiti.
      Evidentemente li ha ritenuti non meritevoli di review ma, in tutta franchezza, non so come ciò possa essere giustificato.

  22. Daniel
    Daniel dice:

    Ciao Luca,
    Da che stagione è entrata in vigore la regola della “depenalizzazione” in area di rigore?
    Chi sono gli arbitri italiani diventati internazionali nel 2019? E quelli a cui è stata revocata l’internazionalità?
    Grazie ed un caro saluto,
    Daniel

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La depenalizzazione, se non ricordo male, dalla stagione 2017/2018.
      I nuovi internazionali (al posto di Mazzoleni e Banti) sono Mariani e Fabbri.

      Ciao.

  23. Antonio
    Antonio dice:

    Buongiorno, comincio col ringraziarla per il lavoro che svolge con il suo blog, perché si può definire quasi un “servizio alla comunità “, in quanto offre un’alternativa ai soliti articoli clickbait in cui commentano i soliti profili fake.
    La mia domanda riguarda degli episodi “di poco conto” avvenuti nel secondo tempo di Fiorentina-Sampdoria, in cui, 3 o 4 volte, Quagliarella si ritrova a difendere palla ai limiti dell’area di rigore avversaria e viene affrontato da un difensore della Fiorentina e, in seguito a trattenute o contatti ripetuti, entrambi cadono per terra. L’arbitro in tutti i casi ha fischiato fallo in attacco, quindi volevo chiederle in base a cosa ha preso questa decisione.

  24. christian
    christian dice:

    Buongiorno, Luca. Udinese – Parma, secondo gol del Parma, di Gervinho: una tua valutazione sul fallo di D’Alessandro su Stulac che lancia Gervinho in contropiede. Ammonito da Mazzoleni, Stulac sostituito per infortunio dopo quindici minuti circa. Poteva starci qualcosa di più? Grazie e complimenti.

  25. Simone
    Simone dice:

    Ciao Luca, una domanda “tecnica” (da profano curioso di imparare un po’ di più sul regolamento) sulla seconda ammonizione di Acerbi al minuto 70 di Napoli-Lazio: supponendo corretta la decisione dell’arbitro, l’ammonizione è per “imprudenza” o per spa?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      A scelta, entrambi ci stanno: imprudente perché commesso con la gamba alta e “colpo” all’altezza della coscia, SPA perché ha interrotto un’azione potenzialmente pericolosa.
      Da parte mia credo che la sanzione sia più per imprudenza in questo caso particolare.

  26. Amerino
    Amerino dice:

    Buongiorno Marelli. È sempre con la massima attenzione e con estremo piacere che leggo le Sue perspicue analisi. Già, perché mai finisco d’imparare. Una sola domanda: cosa ne pensa del contrasto di Murru su Veretout, al termine del primo tempo, non sanzionato da Di Bello, atteso che qualche minuto prima aveva fischiato un fallo, quantomeno discutibile, per un’entrata dello stesso Veretout su Ekdak, dal quale è nata la punizione-gol di Ramirez?

  27. Massimo
    Massimo dice:

    1. In Napoli-Lazio, i due interventi da regolamento sono da rosso, ma sul campo spesso vengono sanzionati con il giallo. Forse anche per questo in Inghilterra sono contrari al VAR. Con questo metro le partite della Premier League finirebbero 7 contro 7 (sopratutto per falli simili a quello di Lulic).

    2. Sul fuorigioco in Inter-Sassuolo, simile a quello di Cutrone in Juve-Milan, l’impressione è che gli assistenti lascino correre l’azione solo se l’attaccante è nei pressi della porta ma, quando l’attaccante è distante, alzino la bandiera. Capita spesso. Non solo ieri o in Juve-Milan di Super Coppa.

    3. Casistica. Un giocatore lanciato a rete in posizione dubbia (e il guardalinee lascia correre in base alla direttiva, anche se riteneva l’attaccante in fuori gioco) subisce fallaccio da dietro, e il difendente viene espulso (per l’entità del fallo, non solo per il DOGSO). Al VAR poi risulta che l’attaccante era in fuori gioco. Da regolamento, il rosso resta. Forse per questo, quando l’attaccante è lontano dalla porta, i guardalinee alzano la bandiera e non lasciano correre.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Mah, ho già letto questo tuo commento su Twitter e non sono un granché d’accordo: in Inghilterra si gioca ruvidamente ma il regolamento è lo stesso. E non ricordo episodi di falli gravi di gioco non sanzionati (a meno che non si tratti di errori);
      2 – Non è un’impressione, è abbastanza evidente. Purtroppo non ci rende conto che, spesso, può essere più pericolosa un’azione sui 35 metri che in area di rigore in mezzo a 15 giocatori;
      3 – Può essere ma è una lettura che non può essere avallata in presenza della tecnologia, è necessario assumersi qualche rischio.

  28. Andrea
    Andrea dice:

    Buongiorno Luca, una curiosità su Mazzoleni.
    nell’immediato allarga le braccia per comunicare che il contatto è pulito, poi va al var e assegna il rigore. Nell’ultima c’era stato l’episodio Albiol/ keita, secondo te al var ci è andato spontaneamente o è stato consigliato nonostante la sua gestualità in campo?

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, ci è andato dopo richiamo del VAR (lo si vede parlare via microfono con Aureliano).
      Male la gestualità (la stessa che inibì il VAR dall’intervenire in Inter-Napoli), bene Aureliano che se ne è fregato del gesto riportando Mazzoleni alla realtà del campo.
      Quel gesto va evitato.

  29. Jeko
    Jeko dice:

    Gentile Luca buongiorno,
    forse è una mia impressione, ma mi è sembrato di vedere molti arbitri in evidente difficoltà dal punto di vista fisico, non solo Mazzoleni (es. sabato sera Pairetto, in un’immagine, era paonazzo in viso, in una fase di gioco non particolarmente rapida). C’è un richiamo di preparazione atletica per i fischietti?

    PS Come sempre grazie per i preziosi chiarimenti

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      E’ vero, è una sensazione che ho avuto anche io in questo weekend. So che hanno svolto i test atletici al raduno ma è abbastanza normale che ciò accada. Devi sapere che ogni arbitro ha un programma di allenamento personalizzato durante la sosta invernale, può essere che sia stato sbagliato qualcosa. Mazzoleni è sovrappeso da inizio stagione, sembra aver “mollato” un po’ sapendo di essere alla sua ultima stagione in campo.
      Vediamo le prossime, non escludo che sia stato sbagliato qualcosa alla voce “preparazione atletica”.

  30. Rocco
    Rocco dice:

    Buongiorno Luca, a me sembra che Giacomelli abbia smarrito quella sana ambizione e grinta che permettono ad un arbitro di curare al meglio la sua crescita. Non riesco altrimenti a spiegarmi il suo incomprensibile linguaggio del corpo: dimesso, molle, sembra quasi che non gli interessino i fatti di campo che pertanto si limita a contemplare seraficamente. Può essere secondo Lei che abbia capito di non poter – per vari motivi – diventare uno dei top e si stia (troppo) rilassando, forte del fatto che difficilmente verrà dismesso?
    Un Suo parere ancora: la gomitata di Rincon a Dzeko a pochi minuti dal termine non era da rosso (anziché giallo)?
    La ringrazio per l’attenzione e Le rinnovo i complimenti per il blog.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Innanzitutto grazie dei complimenti, son sempre piacevoli.
      Su Giacomelli: non credo che sia corretta la tua lettura, è sempre stato così anche prima di “perdere” il ballottaggio con Doveri per la nomina ad internazionale in deroga. A me piace molto la tranquillità in campo ma Giacomelli è eccessivo. La conseguenza è quella che hai ben illustrato: sembra che non gliene freghi nulla di quel che sta facendo. Atteggiamento che può andar bene fin quando le partite scorrono via corrette ma che diventa improponibile nel caso in cui le gare salgano di tono.
      Su Dzeko ci sta il giallo, è certamente imprudente ma non c’era alcuna volontarietà.

  31. Daniele
    Daniele dice:

    Certo che il VAR utizzato in questo modo rasenta veramente il ridicolo: ma possibile che chiunque abbia visto
    la partita si sia accorto degli interventi sproporzionati dei giocatori della Lazio tranne colui che era preposto a farlo?
    Considerando questa eventualità impossibile, perchè non ha segnalato nulla? Tu dici che “a guardare una partita si
    può mandare chiunque” ed io aggiungo che avrebbe fatto sicuramente meglio.
    […]
    Complimenti al suo sempre puntuale lavoro.
    Saluti.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Concordo con te, inspiegabile il silenzio del VAR ieri sera. Ho eliminato una parte del messaggio perché, come ben sai, non ho interesse per polemiche di questo genere (che, ovviamente, non cito).

      Grazie per i complimenti, apprezzo sempre e molto.

      • Daniele
        Daniele dice:

        Figurati, grazie a te per la pazienza. Si, ammetto di essermi lasciato trasportare, ma si
        leggono cose in giro per la rete raccapriccianti.
        Buon lavoro

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Lo so ed è per questo che non permetto di farlo anche qui: se approvassi anche solo uno di questi commenti, il blog si riempirebbe di “urlatori” in un quarto d’ora…

  32. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    Ho scoperto da poco il tuo blog. Complimenti! Tecnico e oggettivo e senza pregiudizi. Continuero’ a seguirti.
    Cordialmente

  33. supertanino
    supertanino dice:

    Buongiorno Luca, grazie per le puntuali spiegazioni tecniche.
    Volevo invece chiederti un tuo parere sui “comportamenti” arbitrali, vista anche la spiegazione delle probabili motivazioni “psicologiche” che hanno portato ad esempio Di Bello a prendere determinate decisioni..
    1) Manganiello può aver sofferto di “sudditanza psicologica”? Non nei confronti delle squadre, ovviamente, ma invece del più esperto collega Rocchi? Lo so che è sbagliato, ma può essere che ad esempio non se la sia sentita di contraddire la valutazione che aveva già effettuato su Lulic?
    2) Guardo spesso le partite del Napoli, e di Callejon ammiro l’intelligenza tattica ma anche una certa propensione ad accentuare i contatti (spesso porta le mani al viso, o si rotola alla Neymar, per intenderci..). E questo atteggiamento è purtroppo comune a parecchi calciatori di tutte le altre squadre. La mia domanda è: ovvio che un arbitro giudichi solo su quello che vede, ma nella sua testa può valutare l’entità dei falli sulla base della conoscenza e dei precedenti dello specifico calciatore? Guarda caso i due gialli di Acerbi nascono proprio da falli su Callejon che cade stramazzato al suolo…
    Grazie per la risposta!

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      1 – Non ho mai creduto alla sudditanza psicologica, soprattutto in partite nelle quali sono impegnate due big del campionato. Non credo sia questo il motivo del mancato intervento VAR di ieri sera, può essere che Manganiello non abbia avuto la personalità per intervenire su Rocchi: e sarebbe molto grave soprattutto in prospettiva…
      2 – Sì, capita. Ma non è il problema di ieri sera: sul secondo episodio non mi sbilancio, dalle immagini non si capisce niente. Sul primo, invece, c’è poco da dire: lettura sbagliata di Rocchi.

  34. G. Signo
    G. Signo dice:

    Luljc è noto che fa queste entrataccie, da espulsione.La prima ammonizione di Acerbi non c’era, ho la sensazione che rocchi l’abbia punito perché l’ha valutato come chiara occasione da gol ? Sta di fatto che non è un fallo intenzionale. La seconda ammonizione invece è una chiara occasione da rete ed Acerbi è in netto ritardo ferma un’azione 4 vs 3. Su Bastos direi che è caso borderline tra il giallo e rosso, cerca di proteggere il pallone e la sua gamba va prima in contatto con la gamba di Zieliski, la sua intenzione non è quella di entrare in gamba tesa, l’epulsione sarebbe stata eccessiva.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ciao Pino.
      Stai facendo un po’ di confusione.
      Rocchi ha punito la SPA (essendo fuori area e se avesse giudicato l’azione come DOGSO avrebbe dovuto espellere Acerbi). Detto ciò, anche la SPA è molto discutibile (e per me non c’è). Che il fallo sia volontario o meno non conta nulla, conta la qualificazione dell’episodio (nel caso specifico: fallo negligente).
      La seconda ammonizione è SPA a sua volta, non c’è alcuna occasione da rete e, sul fallo in sé, ribadisco quel che ho scritto: le immagini non offrono alcuna certezza, non sappiamo se Acerbi abbia effettivamente colpito o meno Callejon.
      Su Bastos posso anche accogliere la tua ipotesi anche se rimango orientato sul rosso.

      • G. Signo
        G. Signo dice:

        Grazie Luca, non conoscevo le definizione Dogso e Spa, a sto punto la prima ammonizione non ho proprio capito perché l’ha data :D. La seconda per me Spa tutta la vita… punibile come l’anti gioco nel rugby. E la “chiara” occasione effettivamente sarebbe stata più giusta classificarla come superiorità numerica.

        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          La seconda è SPA se Acerbi ha toccato Callejon e, come ripeto, non ho alcuna certezza in merito.
          La chiara occasione da rete, in realtà, ha trovato finalmente la sua versione coerente dopo anni di tentativi.

  35. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Luca,
    volevo un chiarimento per quanto riguarda la prima ammonizione di Acerbi, per quanto sentito in telecronaca e per quanto arrivato dalle immagini, a me è sembrato che il difensore sia stato ammonito per proteste e non per il fallo, anche perchè il giallo é arrivato dopo qualche secondo di discussione tra Acerbi e Rocchi. Che ne pensi?

  36. Paolo
    Paolo dice:

    Diciamo che i 2 errori più evidenti di Napoli – Lazio sono gli eventuali 2 rossi che mancano alla Lazio e quindi un errata applicazione del protocollo Var?

  37. Gianluca
    Gianluca dice:

    Caro Luca, nel gruppo facebook si sta discutendo del rigore su Belotti. Io sono d’accordo con te che la spallata mi sembra eccessiva e non regolare. Guardandola a a rallentatore però si vede che Olsen prende la palla probabilmente contemporaneamente al contatto con Belotti. Che ne pensi? Inoltrevun altro episodio mi ha destato perplessità. Mi sembra che che Giacomelli verso la fine della partita sia stato influenzato dalle forti proteste di Fazio a seguito di un contatto con Belotti e che in base a queste proteste abbia cambiato la decisione presa in campo (tutt’altro che sbagliata secondo me)ammonendo belotti. Escludendo la possibilità di lntervento del var, questa mi sembra sia stata una piccola dimostrazione di debolezza. Una delle cose che meno mi piace è vedere un arbitro che si fa influenzare dalle proteste.

    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sul rigore ho espresso la mia opinione ma rispetto la tua. E dimostra come, nel gruppo, ognuno sia libero di seguire i propri convincimenti (sì, ho letto tutta la discussione).
      Per quanto concerne l’episodio Fazio/Belotti anche io sono rimasto sorpreso dalla scelta ma credo che gli sia arrivato un suggerimento dal secondo assistente perché è stato troppo repentino il cambio di giudizio per pensare che abbia fatto tutto da solo.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Scusate se mi intrometto… magari faccio confusione io ma più volte Luca ha evidenziato il fatto che nel caso l’intervento sia negligente il fatto che tocchi anche il pallone non sia dirimente… qui sembra che prenda un po’ di tutto, palla e gamba … poi non capisco perchè il VAR sia intervenuto per il rigore su Gervinho a Udine e a Roma no… Giacomelli nell’inquadratura a campo largo neppure si vede dove sia, sicuramente è a più di 20 metri dall’azione come minimo… se è stato Giacomelli a rifiutare l’ausilio del VAR sostenendo di aver visto lui è stato parecchio presuntuoso e infatti ha sbagliato non vedendo due interventi fallosi nella stessa azione… se invece è stato Irrati in silent-check a dire che era tutto ok beh, l’errore è stato ancora più grossolano

  38. Tonino
    Tonino dice:

    Per fortuna che Manganiello sia andato al Sanpaolo in vacanza perché stanno accusando Rocchi di aver favorito la Juve per aver cacciato Acerbi. La Juve! Non il Napoli che ha giocato in superiorità quando la Lazio stava facendo il massimo sforzo per pareggiare.

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