19esima giornata di Serie A: ottime decisioni a Roma, Romagnoli graziato, giusto revocare il rigore alla Lazio

19esima giornata del campionato di Serie A caratterizzata da un gol annullato alla Roma e da un rigore revocato alla Lazio a San Siro. Episodio esemplificativo (al di là della correttezza o meno della decisione) a Genova.

Verona – Juventus 1-3, arbitro Mazzoleni

Un solo episodio in una gara piuttosto semplice arbitrata male a livello disciplinare e tecnico da Mazzoleni: un passo indietro rispetto alle ultime buone uscite. Probabile che il risentimento al polpaccio curato negli ultimi minuti a bordo campo abbia influito sulla prestazione generale ma ciò non può essere una giustificazione per troppe decisioni incomprensibili: a titolo esemplificativo mancano ammonizioni a Chiellini, Heurtaux, Zuculini e Buchel. Va bene arbitrare con metodo permissivo ma risparmiare sanzioni disciplinari codificate per “legnate” sistematiche è inaccettabile.

Al minuto 85 Bernardeschi calcia una punizione dalla destra verso il centro dell’area:

Rete annullata Juventus

Al momento del tiro in porta sia Benatia che Higuain partono in posizione di netto fuorigioco, posizione che viene ritenuta attiva dall’assistente Ranghetti:

Ranghetti fuorigioco

Situazione al limite.
Per quanto mi riguarda qualsiasi decisione sarebbe stata accoglibile: Benatia effettivamente tenta di giocare il pallone, impattando sul tentativo di parata del portiere Nicolas pur senza riuscire nella deviazione. Ranghetti segnala la posizione di fuorigioco dopo la segnatura della rete, concedendo la possibilità ai VAR di modificare la decisione assunta.
Correttamente, in mancanza di certezze, i VAR avallano la scelta assunta in campo comunicando a Mazzoleni di riprendere il gioco con un calcio di punizione indiretto per fuorigioco.

Sampdoria – SPAL 2-0, arbitro Pairetto

L’episodio decisivo al minuto 90.
Su un’azione confusa in area spallina il pallone cade nei pressi di Ramirez che entra in contrasto con il giocatore della SPAL Viviani:

Rigore Ramirez 90esimo fallo Viviani

In presa diretta non ci si può che fidare di Pairetto, ottimamente posizionato sebbene parzialmente impallato da un paio di calciatori delle due squadre.

I fermo immagini ravvicinati ci consegnano un contatto molto, molto leggero tra la gamba sinistra di Ramirez e quella destra di Viviani:

Rigore Ramirez 90esimo 2 Rigore Ramirez 90esimo 3

(Vogliate scusarmi il francesismo che userò). Un mio vecchio Organo Tecnico, Maurizio Mattei, soleva affermare che esistono tre tipi di rigore:
– rigore
– rigorino
– rigore manco pu’ caxx.
In questa occasione siamo oggettivamente di fronte ad un episodio che si colloca tra le voci “rigorino” e “rigore manco pu’ caxx“. Un minimo contatto c’è, innegabile, ma avviene quando Ramirez è già piegato sulle gambe e cade a terra con estrema facilità.
Chiaro errore?
No, valutazione molto discutibile. Anzi, per voler essere chiari non c’è quasi nulla.
Perché, dunque, i VAR non sono intervenuti per cambiare la decisione di Pairetto?
Questo episodio è utile per far comprendere un principio fondamentale dello strumento: le valutazioni sulla punibilità o meno di un contatto sono e rimangono sempre nell’ambito della soggettività arbitrale. Oggi i VAR, visionando le immagini, NON hanno potuto scorgere un chiaro errore di Pairetto ma solo una valutazione soggettiva dell’arbitro, sulla quale NON POTEVANO interferire.
E’ molto probabile che Massa avesse un’idea differente ma nell’impossibilità di intervenire dato che un contatto c’è.
Questo episodio ci rende bene l’idea di quali siano, al momento, i limiti del protocollo (non dello strumento) che impediscono una review per valutare nuovamente l’entità di un contatto.

Fiorentina – Milan 1-1, arbitro Banti

Anche a Firenze un solo episodio da approfondire.
Al minuto 39 Simeone si invola verso la porta avversaria, fermato da Romagnoli:

Fallo Romagnoli 39esimo 2 Fallo Romagnoli 1 39esimo

Romagnoli viene punito con un calcio di punizione diretto ed un cartellino giallo.
Propongo questi frames prima dell’immagine larga per evidenziare che il fallo di Romagnoli, al di là dell’eventuale DOGSO su cui mi soffermerò successivamente, è molto al limite: ginocchio teso, gamba alta, piede a martello, pallone non giocabile. Un’eventuale espulsione del difensore del Milan per fallo grave di gioco non sarebbe stato un errore.

I giocatori della Fiorentina si lamentano per il cartellino soprattutto facendo leva sulla dinamica dell’azione, sostenendo che Romagnoli abbia interrotto irregolarmente una chiara occasione da rete:

Fallo Romagnoli 39esimo 3

Rimostranze più che fondate: il difensore più vicino a Simeone (in pieno possesso del pallone) è Bonucci che, peraltro, sta rincorrendo l’attaccante della Fiorentina da almeno una decina di metri senza aver recuperato nemmeno un centimetro. Oltre a ciò Donnarumma è praticamente sulla linea di porta, impossibilitato ad intervenire in anticipo.
I VAR avrebbero potuto (anzi: dovuto) intervenire per modificare la decisione assunta da Banti, così come espressamente previsto dal protocollo VAR (punto 3, pagina 9):

DOGSO protocollo

Ciò in assoluta coerenza con quanto sostenuto in un’occasione simile, accaduta nella 15esima giornata, quando Felipe venne espulso per fallo su Dzeko:

Espulsione Felipe

Anche in quella gara l’arbitro Abisso sanzionò in un primo tempo Felipe con un cartellino giallo, non reputando l’azione come DOGSO ma solo come azione promettente. Pairetto richiamò il collega a rivedere le immagini per valutare nuovamente l’episodio. Abisso, dopo “on field review“, modificò la decisione, espellendo il difensore della SPAL (qui l’approfondimento su Roma-SPAL).

L’episodio di Firenze, a ben vedere, è ancora più chiaro: rispetto al fallo di Felipe quello di Romagnoli avviene in zona più centrale.
Ciò che emerge con tutta evidenza è la diversa scelta su episodi simili: a Roma il VAR è intervenuto, a Firenze no. Su questo aspetto c’è molto da affinare.

Inter – Lazio 0-0, arbitro Rocchi

Anche a Milano un solo episodio ma che avrebbe potuto essere decisivo ai fini del risultato.

Al minuto 59 Rocchi fischia un calcio di rigore a favore della Lazio per un tocco di mano di Skriniar su un tentativo di cross da parte dell’attaccante Immobile:

Rigore Skriniar

Dinamica a cui abbiamo assistito mille volte: azione che si sviluppa sulla parte esterna dell’area di porta, tentativo di crossare il pallone al centro, contrasto, proteste, fischio, rigore. In diretta solo qualche sensazione in attesa di rivedere l’episodio da altre visuale ed a velocità rallentata.
Ed anche quanto accaduto a Milano non sfugge a questa logica:

Rigore annullato Lazio 60esimo Rigore annullato Lazio 60esimo 2

Il rigore assegnato da Rocchi è un errore.
Questo è il caso tipico, di scuola, per descrivere un tocco di mano totalmente involontario, dovuto non al tentativo di aumentare il volume corporeo ma conseguenza di una precedente carambola su altra parte del corpo.
Skriniar tenta un tackle sul cross di Immobile che riesce perfettamente, tanto da intercettare il pallone col piede sinistro. Un gesto tecnico-atletico di gran valore. Per una assoluta casualità il pallone schizza dal piede al braccio sinistro: tocco involontario, un episodio che verrà mostrato a tutti i corsi arbitro per spiegare il concetto di tocco di mano non punibile.
Ottime le tempistiche della review: scelta veloce delle immagini, “on field review” di pochi secondi, revoca del rigore erroneamente assegnato, ripresa del gioco con una rimessa da parte dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone nel momento dell’interruzione.

Una piccola nota (polemica).
Mi spiace aver dovuto leggere le dichiarazioni di Inzaghi. Al di là di qualcuno che ha tentato di difendere quanto affermato, è stato veramente deprimente ascoltare un bravissimo tecnico lamentarsi per non aver vinto la gara con un rigore inesistente, arrivando ad affermare che la Lazio sarebbe uscita da San Siro con due punti in meno. In verità dovrebbe essere contento: oggi la Lazio avrebbe vinto (in caso di trasformazione) con un rigore erroneamente assegnato. La Lazio, col Torino, è stata penalizzata, nulla da eccepire (qui l’approfondimento su Lazio-Torino): ma lamentarsi di non aver vinto con un rigore inesistente… beh, direi che non può essere accettato e nemmeno accettabile.

Sono convinto che Inzaghi si sia pentito di quanto dichiarato a fine gara. Voglio esserne convinto.

Roma – Sassuolo 1-1, arbitro Orsato

Due episodi, entrambi di grande interesse.
Al minuto 71 Dzeko riceve in area di rigore un pallone che controlla e poi scaglia in rete:

Rete annullata Dzeko minuto 71

L’assistente Gori lascia proseguire l’azione e, dopo la realizzazione della rete, alza la bandierina per segnalare la posizione irregolare dell’attaccante della Roma.
Decisione corretta ed immediatamente confermata dai VAR.

Al minuto 85 la Roma trova la rete del 2-1 con Florenzi, ottimamente servito in profondità da Dzeko:

Gol annullato Florenzi 85esimo

La posizione di partenza di Florenzi è perfettamente regolare ed è ancora una volta molto attento nella valutazione l’assistente Gori.
Subito dopo il difendente del Sassuolo Missiroli entra in contatto con Under, rimasto in netta posizione di fuorigioco geografico:

Gol annullato Florenzi 85esimo 2

Florenzi conclude l’azione realizzando una splendida rete. Orsato, in un primo momento, convalida la segnatura, indicando chiaramente il centro del campo.

Chiariamo nuovamente un principio cardine di questa fase sperimentale del VAR: tutte le reti vengono sottoposte a “check”, controllando l’azione nel suo complesso, eventualmente approfondendo azioni irregolari commesse nel contesto dell’intera dinamica.

In questo caso i VAR sono stati chiamati a due valutazioni, l’una collegata all’altra:
– posizione attiva o meno di fuorigioco di Under;
– eventuale azione irregolare dello stesso Under.

Entrambe le valutazioni sono previste nel protocollo VAR:

Rete VAR

Cade, pertanto, la prima obiezione sentita da varie fonti oggi, secondo la quale i VAR non avrebbero potuto controllare l’azione irregolare di Under perché non prevista dal protocollo. Stessa obiezione (infondata) cavalcata in occasione della rete annullata a Mandzukic in Atalanta-Juventus a seguito di un fallo commesso precedentemente da Lichtsteiner a centrocampo (qui il testo completo).

La posizione di fuorigioco di Under può essere considerata attiva?
La risposta è semplice: sì. Anzi: DEVE essere considerata attiva.
Non ci deve interessare se Missiroli avrebbe potuto o meno contrastare Florenzi, quel che interessa è che un giocatore in fuorigioco partecipi attivamente all’azione impedendo ad un avversario di contrastare un attaccante.

Molto attenti i VAR ad intervenire, eccellente la scelta di Orsato di riprendere con un calcio di punizione indiretto per la posizione di fuorigioco di Under originariamente passiva ma divenuta attiva (e punibile) nel momento in cui ha impattato con Missiroli.

Nei prossimi giorni mi soffermerò su alcuni punti di criticità del protocollo, con qualche excursus su esperienze simili in altri sport (in particolare con la NFL).

Per ora mi limito ad augurare a tutti un felice 2018, sperando che continuerete a farmi compagnia in questa bellissima avventura. Un abbraccio a tutti.

18 commenti
  1. Alberto
    Alberto dice:

    Il gol di bernardeschi pare la fotocopia di quello di pjanic s San siro……

  2. Francesco
    Francesco dice:

    Sarebbe possibile secondo lei in futuro ascoltare in Tv gli scambi arbitro-Var durante l’on field review, o avere una spiegazione in diretta dall’arbitro?
    Ciò consentirebbe a chi osserva di capire cosa stanno valutando gli arbitri e sopratutto eviterebbe ipotesi fantasiose dei telecronisti che creano ancora più confusione.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sono convinto che si arriverà a questa soluzione come ci sono arrivati nelle NFL. Ma anche oltreoceano ci sono voluti parecchi anni. Un passo alla volta… 😉

  3. Giovanni
    Giovanni dice:

    Un’altra domanda se mi posso permettere. Nel calcio moderno con le squadre che effettuano pressing alto sulle rimesse del portiere avviene alle volte che il portiere passi a un difensore e lo stesso messo sotto pressione dall’attaccante decida di fare un passo nell’area di rigore annullando cosi’ sia la rimessa che l’efficace pressing avversario. A conti fatti i difensori allo stato attuale hanno un jolly da giocarsi se messi in difficolta’ senza che vi sia alcuna conseguenza. Io vivo in Inghilterra e questa lacuna regolamentare viene spesso messa in risalto dai cronisti inglesi. Ad esempio capita spesso quando gioca il Man City viste le caratteristiche delle squadre di Guardiola. Che tu sappia nell’ambiente arbitrale si sta pensando a eventuali modifiche del regolamento per questo tipo di circostanze. Ciao, Giovanni

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, non ce n’è bisogno: la rimessa va ripetuta nel caso in cui un attaccante entri in area prima che il pallone esca dall’area di rigore.

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Probabilmente non sono stato chiaro. La casistica a cui facevo riferimento e’ quella opposta, di un difensore, non un attaccante, che entra nell’area di rigore di proposito per giocare la palla prima che la stessa fuoriesca. L’attuale regola che decreta una semplice ripetizione della rimessa, vale a dire un nulla di fatto, offre al difensore quella che in inglese viene definita una get-out-of-jail-card per risolvere situazioni in cui il pressing avversario l’ha messo in difficolta’.

        • Giancarlo Lazzerini
          Giancarlo Lazzerini dice:

          Caro Giovanni,
          La situazione che descriviè realistica, ma è anche vero che il regolamento prevede, qualora l’arbitro ravvisi che un difendente perda volutamente tempo calciando il pallone prima che esso sia uscito dall’area per causare la ripetizione del calcio di rinvio, l’ammonizione per comportamento antisportivo, visto che questo rientra nelle manovre tendenti a perdere tempo durante una ripresa di gioco.

  4. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao, Luca. Complimenti come sempre per l’ottimo articolo. Quando e se hai tempo potresti per cortesia chiarire esattamente cosa dice ultimamente il regolamento, o le varie circolari interpretative, sul fuorigioco attivo o passivo. Ci sono un paio di episodi in questa giornata che fanno discutere. Io per esempio, in merito a quello di Verona, pensavo nella mia ignoranza che l’ultima interpretazione fosse che se un giocatore non gioca la palla (o -per cosi’ dire- un avversario) e non ostruisce la visuale del portiere non dovrebbe essere considerato come attivo. Non mi era chiaro che il suo tentativo o meno di giocare la palla fosse rilevante. Un cordiale saluto, Giovanni

  5. Marco
    Marco dice:

    Buongiorno Luca. Di Crotone Napoli ha già parlato? Se si mi faccia avere il link delle sue considerazioni. La ringrazio e le auguro un eccellente 2018.

  6. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buongiorno Luca. Condivido in toto la parte in cui parli di Inzaghi: mi risulta davvero insopportabile sentire le sue continue lamentele su episodi che, a suo dire, penalizzano la sua squadra. Lo inviterei a fare un gioco: se ieri sera un suo giocatore avesse fatto la stessa entrata di Skriniar e l’ arbitro gli avesse dato rigore contro, salvo poi correggersi con l’ ausilio del VAR, si sarebbe lamentato? Oppure, e qui ritorno alla partita di Torino contro la Juventus, se un difensore della Juventus fosse entrato come ha fatto Patric su Bernardeschi e l’ arbitro non gli avesse dato il rigore a favore e non avesse poi controllato con il VAR, si sarebbe lamentato? Perché, a caldo, i bordocampisti hanno riportato una sua frase che diceva più o meno così: “Non potete darci contro un rigore del genere”… Credo che un comportamento del genere, poco o nulla stigmatizzato dai media (almeno per il momento), sia assolutamente deleterio per la Lazio, che sta facendo un ottimo percorso, in Italia e in Europa; per lui non mi importa nulla, visto che mi sta simpatico zero… Ricambio di vero cuore il tuo augurio!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sulle simpatie personale non “entro”: solo valutazioni soggettive.
      Inzaghi mi pare persona molto intelligente (e lo dimostra la qualità tecnico/tattica della sua Lazio) e, come ho scritto, sono convinto che in cuor suo si sia già pentito di talune affermazioni.

      • Raffaele Squizzato
        Raffaele Squizzato dice:

        Ieri sera l’ ho sentito ancora lamentarsi per il rigore assegnato alla Fiorentina contro la Lazio: ormai è passato diverso tempo, ma se non se l ‘ è ancora messa via…

  7. Michele Armellini
    Michele Armellini dice:

    Chiarissimo come sempre.
    A proposito di Inter Lazio ho una curiosità: a velocità normale sembrava abbastanza semplice riconoscere che il contatto della mano di Skriniar non era punibile col rigore. Può essere che Rocchi (in questo caso, ma potrebbe valere per qualunque arbitro) sia stato influenzato dalle polemiche di questi ultimi giorni e abbia deciso di assegnare il rigore potendo comunque contare sulla revisione del VAR? Oppure era semplicemente in una posizione in cui era difficile valutare?
    Grazie mille e buon anno!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, Rocchi non è il tipo da farsi influenzare dai mass media.
      Molto probabilmente si è perso il contatto col piede avendo focalizzato l’attenzione sul braccio, ipotizzando un possibile fallo di mano sulla scivolata.

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