11^ giornata Serie A: ad Udine un finale complesso per Di Bello

Dopo un sabato con tanti episodi discussi, anche la domenica di campionato ci ha regalato emozioni, episodi controversi e discussioni su alcune decisioni arbitrali fino alla rete della vittoria del Milan ad Udine in pieno recupero.

Parma – Frosinone 0-0, arbitro Manganiello

Gara solo sulla carta anonima: benché si sia disputata solo l’11^ giornata, i punti cominciano ad essere pesanti, soprattutto nella zona retrocessione. Il Frosinone, dopo un inizio terribile, pare aver trovato una continuità che lascia ben sperare per il futuro e la gara di Parma era fondamentale proprio per questo motivo.

Bene Manganiello, preciso e deciso per tutta la gara nonostante la spigolosità della stessa.

Al minuto 61 Stulac controlla male il pallone e, nel tentativo di recuperarlo, entra in contatto con il centrocampista del Frosinone Chisbah:

Eccellente la posizione di Manganiello che non ha alcun dubbio nell’estrarre il cartellino rosso nei confronti di Stulac, autore di un fallo grave di gioco (non è condotta violenta poiché il pallone è a distanza di gioco).
Decisione ineccepibile:

Velocità di impatto elevata, gamba sollevata di almeno 30 centimetri sopra il terreno di gioco, piede a martello direttamente sulla tibia dell’avversario: intervento pericolosissimo per Chisbah e, come sempre in queste circostanze, il sospiro di sollievo è per le conseguenze meno gravi di quanto avrebbero potuto essere.
Falli del genere andrebbero sempre puniti col cartellino rosso: in queste prime 11 giornate, al contrario, abbiamo visto più episodi simili derubricati ad imprudenza. Bene, benissimo Manganiello a scegliere l’espulsione diretta.

Lazio – SPAL 4-1, arbitro Guida

Un solo episodio, fortunatamente non decisivo, nella gara di Guida.
In chiusura di primo tempo la Lazio recupera il pallone nella sua metà campo ed avvia un veloce contropiede. Immobile si impossessa del pallone, controlla lo stesso saltando il difensore Vicari per poi cadere a terra:

Tra la sorpresa generale Guida lascia proseguire e, dopo pochi secondi, fischia la fine del primo tempo.
Errore grave di Guida ma anche del VAR Ghersini: il fallo è evidente, Vicari aggancia il piede sinistro di Immobile lanciato a rete.
Il VAR, al di là della palese svista di Guida, poteva intervenire poiché si tratta di episodio da cartellino rosso dato che Vicari, col fallo, interrompe una chiara occasione da rete della Lazio
. E nulla conta il fatto che Guida abbia fischiato quasi nell’immediatezza la fine del primo tempo: il VAR avrebbe potuto chiamare l’arbitro alla “on field review” anche dopo la conclusione del tempo, l’importante è che ciò fosse avvenuto prima che tutti gli arbitri avessero abbandonato il campo.

Sampdoria – Torino 1-4, arbitro Rocchi

Gara difficile per il fiorentino, soprattutto per le polemiche sulla sua designazione sollevate in settimana da alcuni quotidiani. Polemiche francamente incomprensibili: se si discute anche Rocchi, arbitro del Mondiale e, soprattutto, arbitro che non sbaglia una gara da quattro anni…

Al minuto 11 il Torino trova il vantaggio con una rete di Belotti, molto bravo a deviare in porta un cross di De Silvestri. Qualche protesta (peraltro modesta) nei confronti del Torino, reo di non aver mandato il pallone fuori dal terreno di gioco per consentire i soccorsi a Barreto (successivamente costretto a lasciare il campo).
Proteste del tutto fuori luogo:

Al momento dell’infortunio Barreto è già fuori dal terreno di gioco e non c’era alcun motivo per interrompere il gioco.
Ne approfittiamo per un veloce ripasso del regolamento: l’arbitro è tenuto ad interrompere il gioco solo in caso di incidenti che riguardino la testa dei calciatori oppure in circostanze particolari, per esempio in casi di infortuni molto gravi. Non è questo il caso: il problema di Barreto è stato muscolare, nulla che potesse mettere in pericolo la salute del calciatore (a cui rivolgo un augurio di pronto recupero).

Al minuto 38 proteste della Sampdoria per un contatto in area di rigore tra Aina e Praet:

Rocchi in perfetto controllo dell’azione, pertanto escludiamo subito la possibilità del VAR (Irrati) di intervenire, trattandosi di episodio visto e valutato dall’arbitro centrale.
E’ un contatto che lascia molti dubbi, in verità: Praet anticipa nettamente l’avversario, il pallone (come vediamo) è già lontano da Aina che mantiene lo sguardo in avanti, come a cercare il centrocampista della Sampdoria. Difficile sostenere che il contatto possa essere considerato regolare.

Al minuto 40 il Torino raddoppia con un calcio di rigore trasformato da Belotti per fallo del portiere Audero sullo stesso attaccante.
Splendido il controllo in acrobazia dell’attaccante del Torino che poi si allunga il pallone oltre il portiere della Sampdoria:

Poco da aggiungere: Belotti accentua e non poco il contatto ma il rigore è del tutto corretto. Giusto anche non procedere a sanzioni disciplinari: Belotti si era allungato il pallone verso l’esterno dell’area, è fuori discussione l’ipotesi di una chiara occasione da rete. Si trattava di una azione potenzialmente pericolosa ma, come è ormai chiaro, il cartellino giallo previsto non viene estratto perché depenalizzato.

Al minuto 63 calcio di rigore anche per la Sampdoria, per un contatto tra Baselli e Praet:

Nulla da eccepire nemmeno in questo caso: Baselli commette una sciocchezza e, dopo il primo controllo di Praet, ostacola l’avversario sia con la gamba (destra su sinistra) sia col gomito (spinta sulla schiena). Decisione corretta, inutile soffermarcisi oltre.

Udinese – Milan 0-1, arbitro Di Bello

Non una gran serata, nel complesso, per il giovane internazionale brindisino. Nulla di male, qualche errore di troppo può capitare, soprattutto dopo un inizio di campionato molto positivo.

Al minuto 63 proteste del Milan per un contatto tra Opoku e Cutrone:

Il fallo c’è tutto: Opoku si disinteressa completamente del pallone per ostacolare l’attaccante del Milan. Di Bello non fischia nulla ma la vera domanda è il motivo per cui il VAR Fabbri non sia intervenuto.
La risposta non è nella considerazione che Fabbri abbia ritenuto il contatto regolare (è chiaro che Di Bello si sia del tutto perso il fallo) ma nella posizione in cui il fallo avviene:

Il contatto è nettamente fuori area.
Possiamo discutere sull’eventualità che il VAR potesse intervenire o meno (trattandosi di episodio nel quale la soggettività è evidente) ma il problema perde di valore proprio per questo particolare.
A mio parere la scelta di lasciar correre è del tutto sbagliata. In caso di sanzione tecnica, il difensore Opoku avrebbe dovuto ricevere un cartellino giallo. L’espulsione è esclusa per due motivi:
– portiere lontano ma già in uscita e, soprattutto,
– Cutrone non ha il possesso del pallone ed il passaggio in profondità tutto può sembrare tranne che particolarmente preciso.

Al minuto 94 l’Udinese rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Nuytinck per un fallo su Castillejo:

Quest’immagine è utile solo per evidenziare che il motivo del rosso non può essere l’aver interrotto una chiara occasione da rete: per quanto la difesa dell’Udinese fosse mal piazzata, davanti a Castillejo non c’era campo libero. Il cartellino rosso, pertanto, può essere giustificato solo per fallo grave di gioco o condotta violenta.

Il fallo di Nuytinck è antipatico perché il giocatore si disinteressa totalmente del pallone e tenta solo di fermare la corsa dell’avversario.
Detto ciò, la caratteristica di essere un fallo che non c’entra nulla con lo sport non giustifica in alcun modo il cartellino rosso: è uno sgambetto in velocità, sicuramente antisportivo (non nell’accezione regolamentare ma sotto il profilo etico-sportivo), è un fallo che interrompe un’azione promettente ma nulla di più. Il giallo era doveroso, il rosso non ha alcuna base.
In questo caso il VAR Fabbri non solo poteva ma doveva intervenire per consigliare perlomeno la “on field review” al collega: il protocollo prevede espressamente la possibilità nel caso in cui un giocatore venga espulso senza motivo. Errore grave sia di Di Bello che di Fabbri.

Il Milan trova la rete del vantaggio al minuto 96, un minuto oltre il recupero assegnato dall’arbitro Di Bello.
Togliamoci subito il dubbio: il prolungamento del recupero non è stato solo giustificato ma doveroso.
Di Bello ha inizialmente concesso 5 minuti oltre il novantesimo. Nei minuti di recupero l’Udinese ha proceduto ad una sostituzione (D’Alessandro per De Paul) e, soprattutto, si son persi quasi due minuti per l’espulsione di Nuytinck (giusta o sbagliata che fosse non ci interessa per quanto concerne il recupero).

Il Milan recupera un pallone a centrocampo con Romagnoli che strappa il pallone in tackle ad Opoku per poi concludere in rete.
Tanti particolari da approfondire, partendo proprio dal recupero del pallone da parte di Romagnoli:

Contrasto deciso ma del tutto regolare: Romagnoli anticipa nettamente il difensore dell’Udinese e solo successivamente, per la dinamica dell’azione, entra in contatto con l’avversario. Contatto naturale, interrompere quest’azione sarebbe stato un errore grossolano.

Dopo la segnatura della rete, l’assistente Marrazzo alza la bandierina per segnalare un posizione di fuorigioco, per la precisione di Cutrone su passaggio di Suso qualche secondo prima del tiro di Romagnoli:

Una parentesi: le proteste di giocatori e dirigenti del Milan attorno all’assistente sono state inaccettabili. Con il VAR l’azione sarebbe stata ugualmente controllata e la segnalazione di Marrazzo, in sintesi, è stata del tutto ininfluente: se non avesse alzato la bandierina e Cutrone fosse stato in fuorigioco, il VAR avrebbe annullato la rete. Al contrario, nonostante la segnalazione, il VAR avrebbe potuto convalidare la rete.

Detto ciò, la segnalazione di Marrazzo è stata del tutto sbagliata:

Azione regolare, Cutrone si trovava in posizione regolare di almeno mezzo metro sul lancio in profondità di Suso.

55 commenti
  1. Matteo
    Matteo dice:

    A mio avviso il var Fabbri non è potuto intervenire perché rigorosamente riferendosi al regolamento l’intervento di Nuytinck poteva essere interpretato come un tentativo di usare vigoria sproporzionata senza la contesa del pallone. Ciò non toglie che la sanzione disciplinare appropriata fosse l’ammonizione

    Rispondi
  2. pasquale
    pasquale dice:

    Buongiorno Luca,
    non capisco perché la Var stia intervenendo così tanto sui falli di mano ( anche quando è lampante che la decisione dell’arbitro è giusta ) mentre, al contrario, non è mai intervenuta, in tutto il campionato, x correggere una decisione su un rigore dato o non dato x un contatto ( basta ricordare il rigore di Fiorentina-Atalanta ).
    Nel protocollo si parla di ” chiaro ed evidente errore ” ,e non si fà una distinzione tra falli di mano e falli dovuti a contatti, quindi non capisco questa interpretazione che né si fà in Italia.
    Vorrei capire da te come mai stà succedendo questo.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sta succedendo che, secondo me, Rizzoli ha ristretto troppo l’ambito di applicazione ad inizio stagione ed ora si trova (più o meno) costretto a non cambiare indirizzo per evitare che il campionato sia diviso in due, tra un periodo senza VAR (o quasi) ed un periodo col VAR.
      Credo (e temo) che andremo avanti così fino a fine stagione.

      Rispondi
      • maurizio
        maurizio dice:

        Mi permetto…
        La correzione dei propri errori è fondamentale, anche nel calcio.
        Preferisco un intervento che sistemi le cose, piuttosto che andare avanti così. E credo che sarebbero tutti d’accordo.
        Non vorrei che il problema fosse un altro (sarò cattivissimo): e se, invece, non ci si fosse accorti che il VAR (o meglio la sua troppo ristretta applicazione) sta creando problemi?
        Al di là di questo, sarebbe opportuno almeno applicare il buon senso: non mi si può dire che nei casi del rigore dato alla fiorentina o di quello non dato alla samp il VAR non potesse intervenire: la maggior parte dei calci di rigore è decisiva, si deve verificare a prescindere, così come fanno quando ci sono i gol.
        Ultimissima cosa, quasi una domanda tecnica.. Si parlava, nelle pagine precedenti, dell’attuale regolamento sul fuorigioco. Non vi sembra che snaturi (almeno in parte) il senso del fuorigioco stesso? Ovvero vietare che qualcuno possa trarre vantaggio dalla sua posizione? Questi cavilli sul difensore che rigioca o tocca, secondo me, servono solo a creare caos.

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Ti assicuro che l’IFAB non mette mano ai regolamento pensando al campionato italiano.
          Se proprio dovessero agire sulla base di “preferenze” regionali, avrebbero abolito il VAR dato che la Premier League non ne vuol sapere.

          Sul fuorigioco sono d’accordo: è del tutto snaturato rispetto a 20 anni fa.

          Rispondi
  3. Archer
    Archer dice:

    Caro Marelli, grazie per le sue interessanti e puntuali delucidazioni che si rivelano un faro nella nebbia in questo periodo in cui, soprattutto l’impiego (o non impiego) della Var sta creando un’opacitá fastidiosissima. Io guardo poco il calcio in tv, ma vado spessissimo allo stadio e molte volte, questo campionato, mi sono chiesto perchè l’addetto var non intervenga quasi mai in situazioni in cui potrebbe dare un utile contributo. La confusione regna sovrana, così. Cordiali saluti da un affezionato lettore.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Sì, risulta anche a me sebbene il titolo sia un po’ fuorviante.
      Già domenica, scrivendo in merito a Fiorentina-Roma, scrissi che Orsato non poteva intervenire, trattandosi di un contatto (minimo) sul quale, però, il VAR non può “entrare”, dato che invaderebbe la sfera valutativa soggettiva dell’arbitro.
      Pertanto, date le direttive in vigore sull’utilizzo della tecnologia, è ovvio che Rizzoli “promuova” Orsato non sulla valutazione del contatto ma sull’uso della tecnologia.
      Un loop…

      Rispondi
  4. Alessio
    Alessio dice:

    Buonasera Dott. Marelli, vorrei ringraziarla per tutto il materiale che mette a disposizione di tutti noi su questo blog; ormai leggo le sue analisi da diversi mesi e ho imparato tantissimi concetti che prima non comprendevo fino in fondo. Aspetto sempre il Lunedì per confrontare le idee che mi sono fatto sugli episodi del week-end con le Sue valutazioni, e devo dire che sempre più spesso coincidono :D.
    Per quanto concerne l’utilizzo del var devo dire che si fa veramente fatica a capire la logica con cui si interviene: Mariani viene chiamato al monitor per valutare un episodio (quello di Benatia) dove non sussiste il minimo dubbio sulla correttezza della scelta assunta in campo, mentre nel caso del fallo su Immobile non interviene pur essendo un errore chiarissimo ed essendo altrettanto chiaro il cartellino rosso; lo stesso per l’espulsione di Nuytinck, regolamento alla mano non c’è alcun elemento per supportare un cartellino rosso eppure il var non interviene.Speriamo che si riesca a trovare un po’ di logica nell’utilizzo della tecnologia nel corso delle prossime settimane!! Buona serata

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Hai ragione ma, secondo me, il tutto si riduce ad un concetto che esprimo da inizio stagione: anche tra gli arbitri c’è molta confusione e lo dimostra il fatto che il VAR, in casi simili, viene utilizzato una volta sì ed una volta no.

      Rispondi
  5. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Non vedevo l’ora di leggere il blog per sapere il tuo parere sulla partita di ieri del Milan. Una domanda Luca nel caso l’intervento di Romagnoli fosse stato falloso la VAR come si comportava? si controllava prima il fallo e poi il fuorigioco oppure l’incontrario.Grazie ancora per il lavoro che fai per noi anche il Lunedi.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      In questo caso (e con la lettura restrittiva attuale) quel contrasto non avrebbe mai potuto essere rivisto. Peraltro sarebbe stato un errore fischiare: ogni contatto va valutato nella sua unicità, è impossibile trovare due contrasti esattamente identici.

      Rispondi
  6. Alessandro
    Alessandro dice:

    Il fallo di nuytinck non ha senso di esistere su un campo di calcio. Zero possibilità di prendere il pallone, intervento ingiustificabile.. se avesse preso il polpaccio in pieno di cosa staremmo parlando? Come se uno tirasse un pugno mancando l’avversario.

    Rispondi
      • Alessandro
        Alessandro dice:

        Se zidane non fosse riuscito a prendere zidane con una testata sarebbe cambiato qualcosa? Il regolamento dell’AIA nelle 7 casistiche con il quale si può punire un fallo con un calcio di punizione diretto, parla nei 7 casi di dare o tentare di dare. Insomma Luca, ognuno ha la propria visione di idee e il mondo è bello per questo, ma per dire che non ci sono le basi per dare un rosso ci vuole parecchio coraggio. A prescindere da questo complimenti per lo sforzo che fai ogni settimana, meriteresti uno spazio ben maggiore e ben più visibile. Un abbraccio

        Rispondi
        • Luca Marelli
          Luca Marelli dice:

          Mah, vorrà dire che quasi tutti abbiamo un bel coraggio.
          In ogni caso Nuytinck non ha tentato nulla, è riuscito a sgambettare l’avversario con un intervento antipatico, antisportivo, definiscilo come vuoi ma non violento né pericoloso.

          Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Può essere ma non mi baso sulle loro valutazioni.
      Ne prendo atto: spesso le visioni coincidono, ogni tanto andiamo per strade diverse.
      Va bene così: la divergenza di vedute è una ricchezza, non un problema.

      Rispondi
  7. Luca
    Luca dice:

    Luca una domanda tecnica se guida fosse andato al var e avesse estratto il rosso si sarebbe partiti da calcio di punizione o finiva il tempo e basta

    Rispondi
  8. Alessandro Martinez
    Alessandro Martinez dice:

    Buongiorno Marelli, ritiene irrealistico introdurre il tempo effettivo nel calcio? ci risparmieremmo perdite di tempo, sceneggiate, proteste, ultimi minuti di fatto non giocati..
    Grazie
    Alessandro

    Rispondi
  9. luca
    luca dice:

    Gentile Luca, nel rinnovarti i complimenti per il tuo blog, ti chiedo una valutazione sull’intervento ritenuto falloso di Lasagna su Zapata nel secondo tempo di Udinese Milan. Grazie e cordiali saluti

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Ha trattenuto per la maglia Zapata. Trattenuta non proprio intensa ma poteva evitarla: se un arbitro vede la maglia tirata, fischia sempre.
      Secondo me è stata una sciocchezza di Lasagna che poteva battere facilmente in velocità Zapata, il difensore è stato “furbo” ad accentuare una volta accortosi che non l’avrebbe mai tenuto.

      Rispondi
  10. Francesco
    Francesco dice:

    Grande Luca!👏🏻

    Giusto due cose per i miei appunti.. la differenza tra Cutrone e immobile sta nel possesso/non possesso della sfera? A me parevano due dogso ma vorrei capire dove sbaglio.

    Nuytinck non può far parte del “club” bisogna dare questi cartellini rossi per evitare che ce ne siano altri in futuro? Non vedo cattiveria ma forse una maglia tirata o un placcaggio nfl 🤣 bastava e avanzava.

    Matita pronta per annotare 🔝

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Esattamente, la differenza è tutta nel possesso del pallone: chiaro nel caso di Immobile, del tutto aleatorio nel caso di Cutrone.
      Per il rosso a Nuytinck: il gesto è sportivamente antipatico ma la sanzione deve essere commisurata al fatto. Il rosso è stato decisamente eccessivo.

      Rispondi
      • Valerio
        Valerio dice:

        Buongiorno Luca, concordo in pieno sul fatto che il rosso sia eccessivo, ma mi sorge una domanda. Essendo il pallone ad una eccessiva distanza, e quindi non giocabile da Nuytinck, come si configura il fallo? Senza contesa per il pallone, ma senza vigoria sproporzionata o brutalità

        Rispondi
  11. Alessandro Puppo
    Alessandro Puppo dice:

    Ciao Luca,
    ti faccio una domanda “off topic”: dall’inizio di questo campionato ho notato che c’è molta più fiscalità nel fermare il gioco da rimessa dal fondo (che nella mia Genova si chiama meali!) nel caso in cui un difendente entri in area o ci sia comunque una irregolarità anche da parte della squadra in possesso di palla: si tratta secondo te di una direttiva solo arbitrale o magari è stata una indicazione delle squadre, soprattutto di quelle (sempre pù numerose) che iniziano l’azione da rimessa appoggiando a un giocatore sul lato corto dell’area?

    Grazie

    Alessandro

    Rispondi
  12. Viktor
    Viktor dice:

    Il non intervento del VAR sul rosso irreale, è giustificabile? L’arbitro ha si valutato, evidentemente….ma l’errore non è solo evidente…è proprio marchiano!

    Rispondi
    • Giorgio
      Giorgio dice:

      Trovo offensivo questo commento anche perché il sottoscritto non è milanista e soprattutto perché lasciare all’esterno le polemiche sterili dei tifosi mi sembrava l’anima di questo blog. Mi devo ricredere. Credo di avere espresso un giudizio sensato e argomentato. In diretta si vede chiaramente che il giocatore del Milan che neanche ricordo chi sia rischi di cadere male. Detto questo prendo la spiegazione del bravo Luca e invito a lasciare il tifo fuori da questo piccolo angolo di pace. Grazie dello spazio concesso

      Rispondi
  13. Alessandro
    Alessandro dice:

    In occasione di Milan-Sampdoria e delle proteste esagerate di Gattuso per i 30 secondi in più di recupero concessi dall’arbitro per un’ammonizione, dissi che (pur concordando sul fatto che quelle proteste fossero assolutamente gravi e fuori luogo) non c’è un metro di giudizio unico applicato dagli arbitri sul recupero. Udinese-Milan secondo me ne è la prova: sono stati concessi solo 5 minuti di recupero (decisamente pochi, nel secondo tempo si sono persi più di 2 minuti solo per una sostituzione dell’Udinese) e il recupero era stato prolungato solo di un minuto dopo una sostituzione e un’espulsione nel tempo di recupero (poi è stato ulteriormente prolungato dopo il gol di Romagnoli). Perché non ci si può mettere d’accordo un po’ meglio su cosa e quanto recuperare? Anche questo rientra nella soggettività di un arbitro?

    Un ultimo commento rivolto alla sua parentesi: anche in queso caso giusta l’espulsione di Gattuso, sono d’accordo. Velazquez tuttavia è uscito più di una volta dall’area tecnica durante la partita, in alcuni casi entrando addirittura in campo…perché per lui nessuna sanzione?

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Su Velazquez non so risponderti: non ho visto comportamenti eccessivi ma può essere.
      Sul recupero non capisco cosa tu intenda: è stato utilizzato lo stesso principio, recuperare tutto il tempo perso anche nel periodo di extra time.
      I 5 minuti, a mio parere, sono stati giusti: oltre alle sostituzioni e ad un intervento dei massaggiatori non ricordo altre interruzioni. Come è stato giusto prolungare il recupero per la sostituzione e per l’espulsione.

      Rispondi
  14. Alberto
    Alberto dice:

    Sono d’ accordo che Romagnoli prende prima il pallone ma sarebbe interessante capire fino a che punto quello che definisci un contatto naturale è tollerato….correggimi se sbaglio ma spesso hai riportato che prendere prima il pallone non significa che poi tutto è permesso

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Certamente e lo ribadisco.
      Alberto, abbiamo arbitrato per anni assieme e sai perfettamente che non esiste un contrasto uguale all’altro. L’interpretazione è fondamentale ed in questo caso non trovo il minimo appiglio per definire irregolare il contatto tra Romagnoli e Opoku.

      Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      Non ho approfondito (non mi interessano queste polemiche) ma credo sia dovuto ai precedenti negativi (in termini di risultati) per il Torino.
      In tutta franchezza non so essere più preciso: appena vedevo polemiche sulla designazione, chiudevo la pagina relativa.

      Rispondi
      • Alessandro Martinez
        Alessandro Martinez dice:

        mi spiace dirlo ma è il solo vittimismo dei soliti noti.. chissà perchè Rocchi dovrebbe danneggiare volutamente il Toro… Mah

        Rispondi
  15. Luca
    Luca dice:

    Sul gol del Milan, l’assistente (sbagliando) segnala il fuorigioco, ma GIUSTAMENTE Di Bello fa proseguire l’azione per 6-7 secondi fino alla sua conclusione che coincide con gol ovviamente valido. Sempre a Udine tempo fa, contro il Torino, il pessimo Valeri, su altra segnalazione sbagliata dell’assistente, impiegò mezzo secondo per fischiare il fuorigioco inesistente di Berenguer e annullare un gol validissimo. Per lei era stato un piccolo abbaglio giustificabile, e, anzi, il non fermare subito il gioco sarebbe stata una finezza assoluta. Ieri Di Bello ha dimostrato che è solo una questione di buon senso… Ma non da tutti, evidentemente.

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      No, non è andata così.

      Marrazzo ha alzato la bandierina DOPO la rete.
      In Udinese-Torino venne commesso un errore per precipitazione dell’assistente e per scarsa reattività di Valeri che fischiò subito senza attendere la conclusione dell’azione.

      Rispondi
  16. Giorgio
    Giorgio dice:

    Luca non condivido sul rosso. Ti inviterei alla OFR 🙂 Trascuri secondo me l’elemento “velocità”. Col fermo immagine condividerei la tua analisi regge ma a velocità normale presta il fianco a un’eccezione. Uno sgambetto a quella velocità è sempre pericoloso per l’incolumità dell’avversario. La caduta del giocatore del Milan ne è una riprova. Secondo me è un rosso sacrosanto

    Rispondi
    • Luca Marelli
      Luca Marelli dice:

      La velocità fa parte del gioco, sono migliaia i falli commessi in velocità.
      La velocità è solo uno dei parametri per giudicare un fallo di gioco. In questo caso non c’è alcun fallo grave di gioco o violenza. Se dovesse passare un rosso del genere, allora metà delle partite finirebbe al 25esimo del primo tempo per mancanza del numero legale…

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *