NO a richieste di utilizzo VAR a richiesta: ecco il perché, spiegato dall’IFAB. E non solo…

Archiviata la settima giornata di campionato, siamo già a buon punto per un primo bilancio dell’uso e dell’effetto VAR sulla Serie A. Ci tornerò nei prossimi giorni.

Oggi ritengo molto più utile spiegare per quale motivo l’IFAB (International Football Association Board) abbia deciso di porre dei paletti alla sperimentazione dello strumento.

La risposta è contenuta alla pagina 10 del protocollo ufficiale (ma NON pubblico) relativo alla VAR, così come redatto già nel 2016, momento in cui è stato deciso di provare l’introduzione della tecnologia nel calcio.

Il capitolo si intitola “Scopo dell’esperimento“.
Di seguito la traduzione del documento che, da oggi in poi, illustrerò. Il protocollo, è bene ricordarlo, è scritto solo in inglese, lingua ufficiale dell’IFAB. Premetto che la traduzione rispetterà i concetti ma sarà parzialmente libera in modo tale da essere il più comprensibile possibile.

“Lo scopo principale della “minima interferenza – massimo beneficio” è quello di evitare che le partite vengano costantemente interrotte dalle reviews, ma (solo) quando debbano essere corretti chiari errori che possano modificare il corso della gara. Ciò significa che per la durata dell’esperimento, le linee guida sono state tracciate, e ristrette, per definire l’estensione dell’uso della VAR.

Inevitabilmente, ove sia tracciata una linea, ci potranno essere argomentazioni tali da ridefinirle. Uno degli scopi della sperimentazione su base biennale è quello di determinare se le linee di delimitazione siano poste nel punto corretto.

La spiegazione successiva evidenzia per quali motivi talune decisioni/procedure siano state escluse:

Perché non sarà concesso agli allenatori di richiedere l’utilizzo della VAR?
In linea di principio, non è necessario che gli allenatori richiedano una review poiché il sistema VAR è pensato per i “chiari errori” ed è altamente probabile che gli allenatori potrebbero individuare come errori episodi che non sono stati rilevati come tali dal VAR.

Inoltre, nel corso delle consultazioni (con gli addetti ai lavori), è emerso come gli allenatori ed i giocatori siano fortemente convinti che le richieste di utilizzo VAR da parte degli allenatori potrebbero essere generate più per motivi tattici (spesso antisportivi) che per reale necessità.

Se un’espulsione diretta viene identificata come una situazione che può cambiare il corso di una partita, per quale motivo il secondo cartellino giallo non potrà essere oggetto di review?
Se il secondo cartellino giallo dovesse essere oggetto di utilizzo della VAR, ciò significherebbe che anche la prima ammonizione andrebbe rivalutata. Ciò, pertanto, significherebbe rivedere ogni singola sanzione disciplinare. Il che si tradurrebbe, logicamente, nella necessità che ogni episodio comportante un’ammonizione debba essere rivalutata, anche nelle occasioni in cui l’arbitro (magari erroneamente) non abbia comminato un cartellino giallo. Ciò si tradurrebbe in un serie eccessiva di interruzioni della gara (per esempio: la finale di Euro 2016 ha registrato 10 ammonizioni ed un gran numero di episodi che avrebbero potuto comportare un cartellino giallo)

Perché una ripresa di gioco non potrà essere sottoposta a review (per esempio un calcio d’angolo erroneamente assegnato dal quale scaturisce la realizzazione di una rete)?
Il Regolamento del Gioco del Calcio statuisce che un arbitro non può cambiare una propria decisione una volta che il gioco sia ripreso. Inoltre la fattispecie di cui sopra imporrebbe la sottoposizione di ogni ripresa di gioco dovrebbe a review, perché (ogni ripresa di gioco) risulta potenzialmente prodromica alla realizzazione di una rete nella fase successiva del gioco. Ciò comporterebbe (come facilmente immaginabile) un’eccessivo numero di interruzioni”.

Un breve commento personale.
Come già affermato in precedenti occasioni, non dobbiamo mai perdere di vista ciò che l’IFAB precisa nella parte introduttiva di questo paragrafo: il protocollo VAR è, al momento, in una fase sperimentale. La conseguenza è che la disciplina non può e non deve essere considerata definitiva ma solo come uno schema che potrà essere ristretto, ampliato, modificato.

Il protocollo, in sostanza, è un documento di base non definitivo, non immodificabile, non congelato. E’ solo una prima ipotesi di quella che sarà la regolamentazione finale dell’utilizzo dello strumento che (è facile prevederlo) verrà migliorato in parecchi punti.

14 commenti
  1. Red5goahead
    Red5goahead dice:

    Vorrei un suo parere sulla possibilità che sia introdotta in futuro il Var sui calci punizione, tipicamente dal limite, per le quali il calciatore ha espressamente richiesto la distanza e quindi è previsto il secondo fischio dell’arbitro. Il caso di Bergamo recente (gol dell’Atalanta ma fallosu Gomez molto dubbio se non simulazione plateale), è solo un esempio e ci ricorda quanto questo momento del gioco del calcio possa essere talvolta quasi decisivo quanto un calcio di rigore
    Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Dubito che possa essere rivista l’indicazione di utilizzo della VAR solo in area di rigore o per falli in circostanze particolari (come la rete annullata a Bergamo).
      Il motivo è immediato: qualunque calcio da fermo può essere l’inizio di un’azione che porta alla segnatura di una rete, pertanto ogni punizione andrebbe rivista.
      La VAR non è una moviola in campo, non è stata concepita in tal modo, non viene attuata come tale e non sarà mai uno strumento di analisi di ogni singolo episodio. Se si dovesse interrompere il gioco ogni volta che ci si trova di fronte ad un fallo dubbio, le partite durerebbero 7/8 ore.
      E’ questo il motivo per cui è stato escluso che possano essere rivisti calci di punizione, calci d’angolo, rimesse laterali, ammonizioni ecc.: per utilizzare al meglio lo strumento tecnologico è necessario limitarne l’ambito di applicazione onde evitare che distrugga il concetto stesso di calcio.

  2. paolo
    paolo dice:

    I paradossi e le possibilità teoriche che che scaturiscono da situazioni prese in esame dal Var ( o dalla Var?) , possono essere infiniti. Ferma restando la buona fede di tutti gli esaminatori, resta il fatto che la soggettività” umana”, nel prendere in considerazione i fatti, e’ sicuramente molto importante, Vedi rigore su Higuain a Bergamo, che la Var non segnala, dato che l’arbitro ne aveva già concesso uno di troppo poco prima. Sono curioso di vedere cosa succederà in caso di “errori” a sfavore di altri pretendenti allo scudetto.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il VAR o la VAR, è uguale. Come scritto dall’Accademia della Crusca, alla fine diverrà corretta la dizione più utilizzata.
      Per quanto concerne il rigore di Higuain, non si tratta (lo ripeto per l’ennesima volta) di erronea applicazione del protocollo ma di impossibilità di utilizzo, dato che non si tratta di chiaro errore ma di interpretazione. Il rigore c’era tutto, Damato doveva fischiarlo ma rimane un errore arbitrale, non certo di un errore dei VAR che non dovevano e non potevano intervenire. Il fatto che Damato ne avesse concesso uno prima non c’entra nulla, il giorno prima ne sono stati concessi 3 all’Udinese.
      Nel caso di errori a sfavore delle “altre” ci saranno polemiche, come è sempre stato negli anni precedenti: se un torto capita alle altre, si lamentano; se capita alla Juventus, si lamenta la Juventus. Nulla di nuovo.

      • paolo
        paolo dice:

        Grazie dei chiarimenti. Quindi il Var può intervenire solamente, ove ritenuto opportuno, a calcio di rigore concesso?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Nemmeno.
          Solo se ci si trova di fronte ad un errore chiaro. E, al momento, il contatto Higuain/Caldara non è considerato errore chiaro.
          Mi ripeto: quella parte del protocollo verrà modificata, attualmente è eccessivamente vincolante sia per l’arbitro che per i VAR.

  3. Nicola
    Nicola dice:

    Luca io penso che si dovrebbe estendere il VAR per rendere equo il mezzo secondo me, dovrebbero essere visionate anche quelle decisioni che causano il goal.. in particolar modo una punizione o un angolo. L’arbitro fischia un fallo al limite su simulazione se la punizione porta a un goal si rivede se effettivamente ci fosse il fallo in caso contrario si lascia correre stessa cosa per i calci d’angolo se porta a un goal si controlla, in pratica si controllano quelle decisioni che portano nell’azione diretta successiva al goal. Oggi non si può e lo capisco ma, io sono dell’opinione che un mezzo tecnologico com il VAR o lo si usa non modo più ampio possibile o non lo si usa! Anche in America i primi tempi erano scettici sui Video Review oggi non ci fanno neppure caso!! In alternativa su casi come punizioni inesistenti o angoli inesistenti potrebbe essere assegnato un coach challenge per partita… se la chiamata risulta corretta il coach conserva il challenge se dove la review l’arbitro conferma la sua decisione il coach perde il challange!! Inoltre sono dell’idea che il VAR dovrebbe essere centralizzato e istruiti un gruppo di arbitri VAR che fanno solo quello tutte le giornate di campionato e coppa!

    Capisco che l’argomento è esteso.. poi non capisco hanno uno specialista come te, secondo me tu potresti essere uno degli specialisti del VAR e lavorare in una ipotetica VAR centralizzata. Senza offesa per nessuno ma, in TV sei interessante per noi ma, potresti e dovresti esserlo per il calcio!! Ciao, complimenti e auguri bel lavoro

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non è questione di “porto il pallone e perciò faccio le squadre” ma semplicemente di mantenere il blog pulito da ripetizioni inutili. Ho già risposto alle tue domande, è inutile ripetere gli stessi concetti.
      Dovresti essere contento: un blog con cento risposte è più visibile, dimostrazione che non si tratta di operazione commerciale ma di vera passione. E la passione non si coltiva cercando i numeri ma i contenuti. Contenuti ridondanti portano solo a disinteresse.

  4. alessandro nicotra
    alessandro nicotra dice:

    Buonasera dott. Marelli. Io penso che l’applicazione del VAR sia chiarissima. Il VAR interviene solo in caso di chiaro errore, la spiegazione è chiarissima e non capisco come dirigenti, giocatori ed allenatori ancora non l’abbiano compresa…Ovviamente essendo uno strumento nuovo ed in fase di sperimentazione avrà bisogno di tempo per essere inserito al meglio nei tempi di gioco ed anche per essere apprezzato, ma almeno abbiamo fatto un passo in avanti. Meglio avere meno, non zero, polemiche e partite più lunghe piuttosto che partite dalla durata normale ma con polemiche infinite dopo. Complimenti ancora per il servizio che offre, dovrebbe invitare anche gli esponenti del mondo calcio a leggere il Suo blog.

  5. Roberto
    Roberto dice:

    Buongiorno,
    la parte relativa alle ammonizioni a mio parere presenta aspetti a dir poco deficitari. Sebbene le considerazioni sulle eccessive interruzioni sono condivisibili tuttavia è concettualmente sbagliato discriminare la somma di due eventi, la doppia ammonizione, da uno singolo, l’espulsione diretta, quando gli effetti sul campo sono gli stessi. Sarebbe come dire che un omicidio commesso direttamente con arma da fuoco è diverso da un altro avvenuto con due cazzotti che presi singolarmente ti avrebbero solo tramortito. Tornando all’episodio di Atalanta-Juventus abbiamo due ulteriori complicazioni a cui ho già fatto riferimento e che analizzo separatamente.
    Se Lichtsteiner fosse stato già ammonito prima del fallo su Gomez l’effetto del gol di Mandzukic avrebbe comportato l’espulsione di Lichtsteiner che in assenza di gol avrebbe continuato comunque a giocare, e quasi sicuramente rimpiazzato, come avvenuto, da giocatore senza cartellini.
    L’osservazione naturale che mi viene è che i giocatori “maliziosi” sfrutteranno abilmente la situazione, e la testimonianza viene proprio da Gomez, che riceve si fallo, ma stramazza al suolo quasi avesse perso conoscenza.
    Cosa succederà ai difensori “maliziosi” che sgomitando perdono l’attaccante diretto in porta? Cadono a terra! Tanto se segna c’è ancora il var, e hai voglia se esce una inquadratura che ti salva…
    Altra complicazione è il caso in cui il fallo di Lichtsteneir fosse stato da espulsione. Ricordiamo che il fallo da ammonizione è avvenuto con arbitro guardalinee e quarto uomo ben posizionati, quindi non si può assolutamente escludere che una gomitata volontaria sarebbe ugualmente sfuggita. Ma c’è il var che dovrebbe comunque intervenire. Perfetto? Assolutamente no. Semplicemente perchè il gioco continua ed il “varista” potrebbe essere impegnato ad analizzare una successiva azione. Quante volte succede che vorresti rivedere una azione ma il gioco va avanti veloce e i replay non arrivano? Succede quindi che potremmo avere dei paradossi clamorosi: situazione identica al caso Lichtsteiner già ammonito, Mandzukic segna,var, gol annullato, Lichtsteiner espulso, si continua sul 1-2 e juve in 10; Mandzukic non segna, angolo per la juve, si continua sul 1-2 e juve in 11, nel frattempo il “varista”, se ha tempo e immagini, e sottolineo il se, esamina il fallo da espulsione. Su calcio d’angolo segna Lichtsteiner, gol convalidato. Riprende il gioco, e quindi per regolamento l’arbitro non può assolutamente annullare una decisione già presa, ed arriva, forse, il “varista” che fa espellere Lichtsteiner…
    E sottolineo il forse, sia perchè non è detto che abbia avuto la possibilità di vedere il fallo, sia perchè a quel punto potrebbe anche far finta di non aver visto. D’altra parte la prova tv non mi pare sia stata abolita, e ciò proprio per ovviare a sviste di questo tipo.
    Ciao

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Perdonami ma, sinceramente, stiamo andando sul paradossale.
      Paragonare una partita di calcio ad un omicidio è senza alcun senso.
      Pensare che la gomitata di Lichtsteiner non sia da sanzionare è semplicemente assurdo. Affermare che Gomez abbia simulato dopo aver preso una mazzata in bocca è decisamente inelegante.
      Le altre ipotesi non le contemplo nemmeno, francamente mi pare un post che riunisce in poche righe tutte le tesi volte a rendere il VAR uno strumento in mano a qualcuno.
      Con la massima serenità, queste discussioni le trovo adeguate per intelligenze non esattamente brillanti.

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