Mondiali 2018: dal pareggio svizzero alla serata di ieri, tanti episodi e qualche curiosità

Dal pareggio svizzero ai tanti episodi degli ultimi giorni, le ultime tre giornate del mondiale di Russia.

Brasile – Svizzera 1-1, arbitro Ramos (Messico)

Erede della scuola messicana, sulle orme di Archundia (lo ricordiamo per l’ineccepibile direzione di Germania-Italia nel 2006) e di Rodriguez (tre mondiali consecutivi e designato per l’ormai storico Brasile-Germania 1-7), Ramos ha lasciato una buona impressione sebbene sia andato in confusione in qualche circostanza con Neymar: giocatore molto complesso da arbitrare, irritante sia per l’atteggiamento nei confronti degli avversari che per il vizio di cadere a terra ad ogni contrasto. Ne fa le spese Behrami, autore di una gara eccezionale ma ammonito per una palese simulazione del brasiliano.

Un solo episodio da evidenziare.
La Svizzera trova il pareggio al minuto 49 con un colpo di testa di Zuber:

Spinta Zuber 49esimo su Miranda

I brasiliani, soprattutto Allison e Miranda, protestano per una spinta subita dal difensore:

Spinta Zuber 49esimo su Miranda 3 Spinta Zuber 49esimo su Miranda 2

Zuber, effettivamente, appoggia le mani sulla schiena del difensore ma l’arbitro Ramos (perfettamente posizionato sul calcio d’angolo, forse solo un po’ troppo statico) ritiene il contatto non sufficiente per annullare la rete della Svizzera. Il VAR Valeri conferma la decisione del collega messicano, convalidando la rete.
Scelta condivisibile: è indubbio che Zuber si sia aiutato con le braccia ma altrettanto evidente che la spinta sia stata molto marginale. Già al momento del contatto tra il centrocampista svizzero e Miranda, il difensore del Brasile appare fuori posizione e difficilmente in grado di intercettare il pallone.
Sia chiaro: non che ciò sia la base per giudicare il contatto ma è certamente vero che la spinta pare tutt’altro che decisiva per mettere fuori tempo Miranda. Giusto anche il non intervento del VAR: abituiamoci al silenzio della tecnologia, episodi come questo non saranno mai oggetto di review (e, per la verità, anche nel campionato scorso sono state pochissime le review per fattispecie di questo genere).

Svezia – Corea del Sud 1-0, arbitro Aguilar (El Salvador)

Visto nelle ultime due edizioni della Copa America (compresa quella del Centenario disputatasi negli Stati Uniti), Aguilar non ha lasciato una gran impressione: impreciso, spesso incoerente nelle decisioni assunte, una linea disciplinare piuttosto incomprensibile. Un solo episodio ma decisivo, fortunatamente corretto dalla tecnologia.

Al minuto 62 contrasto in area di rigore tra Kim Min-Woo e Claesson, con l’arbitro in posizione ottimale per giudicare il contatto:

rigore Svezia 62esimo Kim Min-Woo Claesson arbitro Aguilar

Se, ad una prima impressione, può apparire un errore grossolano dell’arbitro, in presa diretta non ho avuto certezze in merito poiché, per una strana dinamica, era sembrato un contatto susseguente ad un rinvio del difensore coreano. Le immagini da altra angolazioni, in realtà, ci restituiscono una realtà ben differente:

rigore Svezia 62esimo Kim Min-Woo Claesson arbitro Aguilar 2

Anticipo netto del centrocampista svedese, fallo evidente di Kim Min-Woo che colpisce solo ed esclusivamente le gambe dell’avversario.
Bene il VAR argentino Vigliano (supervisionato da Orsato) che, di fronte ad un chiaro errore, interviene per sottoporre all’attenzione dell’arbitro l’episodio. “On field review” invero piuttosto veloce, calcio di rigore per la Svezia e nessun provvedimento disciplinare (direzione verso l’esterno dell’area di rigore, tentativo di giocare il pallone).

Tunisia – Inghilterra 1-2, arbitro Roldan (Colombia)

Tra gli addetti ai lavori c’era grande attesa per l’arbitro colombiano, internazionale da oltre 10 anni ed al secondo mondiale in carriera.
Direzione, nel complesso, non certo negativa ma che è stata caratterizzata da alcuni episodi discutibili che avrebbero avuto ben altra risonanza se l’Inghilterra non avesse trovato il gol della vittoria all’ultimo respiro della gara.

Al minuto 32, su un innocuo cross dalla fascia destra, contatto al centro dell’area tra il difensore Walker e l’attaccante tunisino Ben Youssef:

Riogre Tunisia 32esimo Walker su Ben Youssef 3 Riogre Tunisia 32esimo Walker su Ben Youssef 2

Roldan fischia calcio di rigore per la sbracciata di Walker in mezzo all’area, con la quale colpisce l’avversario. Azione punita anche con l’ammonizione per il difensore.
Per quanto non si sia abituati a veder sanzionati questi episodi, il rigore assegnato è indiscutibile.
Che si tratti di una colossale sciocchezza di Walker non c’è dubbio (basta osservare, nella seconda foto, la posizione del pallone al momento della sbracciata) ma non conta assolutamente nulla che il pallone sia irraggiungibile e che il movimento non paia violento. Se fosse stato violento sarebbe cambiato solo il colore del cartellino: rosso e non giallo. I VAR, ovviamente, non intervengono.

Episodio molto complesso al minuto 39, questa volta in area di rigore tunisina.
Su un cross dalla fascia sinistra, contatto tra Sassi e Kane, con quest’ultimo che lamenta una trattenuta del difensore tunisino:

Rigore reclamato Inghilterra 39esimo Sassi su Kane

Questa prima immagine non ci consente di chiarire l’episodio ma serve solo ad evidenziare la posizione eccellente di Roldan: campo aperto, 10 metri di distanza dall’episodio, posizione statica. Tutti i presupposti per valutare alla perfezione il contatto:

Rigore reclamato Inghilterra 39esimo Sassi su Kane 2 Rigore reclamato Inghilterra 39esimo Sassi su Kane 3

Una volta accertata la posizione dell’arbitro colombiano, dobbiamo chiederci perché non abbia sanzionato col calcio di rigore il fallo di Sassi.
C’è il fallo su Kane? Mi pare piuttosto evidente: Sassi non guarda minimamente il pallone ma si preoccupa solo di impedire all’avversario qualsiasi movimento.
Perchè, dunque, Roldan non fischia?
E’ probabile che, osservando l’azione, abbia optato per la reciprocità della scorrettezza, reputando egualmente punibile il braccio sinistro di Kane che, per tutta la durata dell’episodio, è sempre agganciato alla schiena di Sassi. Ed è per questo stesso motivo che il VAR Ricci non interviene, probabilmente reputando come sostenibile la valutazione dell’arbitro centrale.

Nel secondo tempo altra protesta (invero molto soft, come nello stile inglese) per un’altra trattenuta ai danni di Kane da parte di Meriah, al minuto 51:

Fallo in area Meriah su Kane 51esimo 2 Fallo in area su Kane 51esimo

Anche in questo caso elimino qualsiasi dubbio: questo è calcio di rigore.
Sempre per trovare una spiegazione e per comprendere le dinamiche arbitrali, è possibile che Roldan stesse osservando al centro dell’area (ove erano presenti parecchio “coppie” di giocatori, come capita sempre sui calci d’angolo) e si sia perso del tutto il contatto in oggetto. O, forse, lo abbia visto solo con la coda dell’occhio, non avendo certezze sull’entità della trattenuta.
In questo caso il VAR doveva intervenire. Non si tratta, infatti, di una valutazione su un contatto con piccole o grandi infrazioni di entrambi i calciatori (come accaduto per l’episodio del primo tempo) ma di un affossamento da parte di Meriah sul quale Kane nulla può se non cadere a terra (nonostante abbia provato a stare in piedi). Inspiegabile, a mio parere, che Ricci non abbia perlomeno consigliato al collega di visionare l’episodio al VAR.

Colombia – Giappone 1-2, arbitro Skomina (Slovenia)

Lo abbiamo visto nella semifinale di Champions’ League Roma-Liverpool, una serata da dimenticare sia per colpe sue (rigore negato alla Roma, rigore regalato al 93esimo sempre alla Roma) sia per colpe del suo assistente Praprotnik (qui l’approfondimento della semifinale di Champions’). Una serata storta che, comunque, non cambia una virgola sulla qualità dell’arbitro sloveno, da sempre nella ristretta cerchia dei miei preferiti e che, in questo mondiale, potrebbe avere davanti un percorso lungo fino alle semifinali.
L’esordio era fondamentale e Skomina non ha fallito, facendosi trovare pronto sin dal terzo minuto del primo tempo.
Su una rapida ripartenza giapponese, il pallone (in un primo tempo respinto dal portiere colombiano Ospina) finisce sui piedi di Kagawa che calcia di prima intenzione verso la porta avversaria, trovando l’opposizione di Carlos Sanchez:

Espulsione Sanchez terzo minuto DOGSO 4 Espulsione Sanchez terzo minuto DOGSO 3

Immagini che eliminano ogni dubbio (se mai ce ne fosse stato uno) sul tocco di mano volontario e punibile ma che, soprattutto, ci consegnano un’istantanea sull’impeccabile posizionamento di Skomina che, per tal motivo, non ha avuto alcun dubbio né sull’assegnazione del rigore né sulla sanzione disciplinare.

Qualche perplessità, nell’immediatezza, si è registrata sui siti specializzati proprio relativamente all’espulsione di Sanchez.
Ebbene, le immagini da altre inquadrature eliminano qualsiasi dubbio:

Espulsione Sanchez terzo minuto DOGSO 1 su tiro di Kagawa Espulsione Sanchez terzo minuto DOGSO 2

Pallone calciato violentemente verso la porta colombiana, portiere Ospina in netto ritardo ed impossibilitato ad intervenire, rete sicura negata al Giappone: la classica fattispecie di chiara occasione da rete negata per un intervento punibile con il braccio. E non può essere utilizzata nemmeno l’argomentazione relativa al cosiddetto DOGSO “genuino”: con le mani è vietato giocare e, pertanto, in caso di tocco di mano punibile non si deve giudicare la genuinità della giocata ma solo la chiara occasione da rete.

In una giornata positiva, anche Skomina deve ringraziare il fato, nello specifico i giapponesi che, nel secondo tempo, hanno trovato la rete del vantaggio definitivo con Osako.
Fortunato Skomina poiché la rete del pareggio colombiano, al minuto 39 del primo tempo, viene realizzata su un calcio di punizione dal limite totalmente inesistente:

Fallo invertito 38esimo Falcao su Hasebe

Contrasto tra Falcao ed Hasebe, contatto sul quale sarebbe stato meglio non intervenire o, al limite, sanzionare la spinta del capitano colombiano sul difensore giapponese. Skomina commette probabilmente l’unico errore del suo pomeriggio mondiale assegnando un calcio di punizione diretto alla Colombia, sugli sviluppi del quale Quintero pareggia grazie alla complicità del portiere Kawashima ed alla precisione della Goal Line Technology:

Fallo invertito 38esimo Falcao su Hasebe 2

Interessante un dato: secondo episodio di “gol / non gol” in 17 partite. Senza questa tecnologia sia la Francia che (molto probabilmente) la Colombia si sarebbero trovati con una rete in meno. Ogni volta che accadono questi episodi penso a chi vorrebbe rimanere e/o tornare al medioevo…

Polonia – Senegal 1-2, arbitro Shukralla (Bahrein)

Non certo uno sconosciuto, ormai da anni impegnato a livello internazionale. Non mi ha mai impressionato un granché e, anche ieri, mi ha lasciato molti dubbi, non certo per episodi specifici ma in linea generale, apparendomi spesso incomprensibile la linea tecnica e disciplinare adottata. La sensazione è che, rispetto al Mondiale 2014, non sia cresciuto affatto.

Non abbiamo avuto episodi particolari nelle aree di rigore ma ha fatto molto discutere la seconda rete realizzata dal Senegal, su un pasticcio colossale tra Krychowiak, Cionek e Szczęsny di cui approfitta Niang, alla sua prima rete con la maglia della nazionale.
Il tutto nasce dal rientro in campo dell’attaccante senegalese, poco prima uscito per farsi medicare.
Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che Niang sia entrato in campo senza il consenso dell’arbitro e che, per tale motivo, il VAR doveva intervenire a sanare l’errore dell’arbitro.
In realtà la discussione è fine a se stessa:

Seconda rete Senegal Niang cenno arbitro di rientro 2

Shukralla, con un gesto del braccio sinistro (evidenziato nel quadratino) segnala chiaramente al quarto ufficiale di autorizzare l’ingresso in campo del giocatore.
Momento non propizio? In realtà no: in queste circostanze l’arbitro deve assicurarsi che il giocatore rientri in campo in una zona in cui non si sta sviluppando l’azione ed il pallone non sia giocabile. Nell’episodio in questione Niang viene autorizzato a rientrare col pallone a 40 metri di distanza ed nel pieno possesso della Polonia. Che poi la Polonia stessa combini un pasticcio indimenticabile, non è un problema che debba riguardare l’arbitro al quale, nell’occasione, non può essere rimproverato di nulla.

Russia – Egitto 3-1, arbitro Caceres (Paraguay)
Sebbene le avversarie dei padroni di casa non possano certo essere indicate tra le migliori nazionali del mondo, le vittorie contro Arabia Saudita ed Egitto ci consegnano una Russia forse meno scarsa di come descritta negli ultimi mesi. Alcune individualità non banali (in primis Golovin), buona organizzazione di gioco e, soprattutto, un pubblico sorprendentemente caldo ed appassionato. Vedremo già con l’Uruguay un avversario differente e che ci potrà dare qualche risposta in più sulle prospettive dei russi.

Partita mai in bilico, con un solo episodio degno di nota al minuto 72: Salah tenta di entrare in area di rigore ma viene contrastato irregolarmente da Zobnin:

RIGORE EGITTO 71esimo fallo di Zobnin su Salah 2

L’arbitro Caceres fischia immediatamente ed assegna un calcio di punizione diretto all’Egitto.
Immediate le proteste dei calciatori egiziani che reclamano il calcio di rigore, in particolare emerge il comportamento di Warda:

WARDA chiede VAR giallo

Il calciatore chiede più volte, prima all’arbitro e poi all’assistente, l’utilizzo del VAR per modificare la scelta iniziale dell’arbitro.
Ora, noi sappiamo che il protocollo indica espressamente la necessità di punire con l’ammonizione chiunque chieda all’arbitro una review, poiché tale scelta spetta solo ed esclusivamente all’arbitro ed ai VAR.
Quante ammonizioni abbiamo visto per questo gesto?
Nessuna?
Nessuna.
A questo punto credo che sia meglio eliminare del tutto la previsione del cartellino giallo per tali proteste perché sta diventando piuttosto imbarazzante dover rilevare richieste sempre più plateali ed altrettanto sempre più ignorate dagli arbitri.

Tornando all’episodio, le proteste dell’Egitto erano fondate:

RIGORE EGITTO 71esimo fallo di Zobnin su Salah RIGORE EGITTO 71esimo fallo di Zobnin su Salah 3

Il contatto irregolare di Zobnin inizia fuori area ma si concretizza chiaramente all’interno dei sedici metri. Irrati, VAR nell’occasione, corregge il collega paraguayano assegnando calcio di rigore dalla cabina VAR.
Giusto, come ormai sappiamo, non procedere alla “on field review“: non era in discussione il calcio di punizione assegnato ma solo la posizione del contatto sanzionato.

Ultima annotazione sulle designazioni di oggi e domani.
Esordisce, con Portogallo-Marocco, Mark Geiger (USA), uno degli arbitri con qualche possibilità (sebbene, al momento, remota) di essere considerato per la finalissima.
Prima gara anche per Clement Turpin (Francia) scelto per la poco interessante Uruguay-Arabia Saudita. Arbitro che non mi è mai piaciuto e che, a mio parere, si trova al mondiale più per la federazione di appartenenza che per le reali capacità.
Seconda gara per Cunha (Uruguay) che scenderà in campo per Spagna-Iran, a soli quattro giorni di distanza dal primo impegno in Francia-Australia, gara diretta in modo impeccabile.

Domani, infine, è il gran giorno di Rashvan Irmatov, uzbeko e grande favorito per la finale di Mosca (si tratterebbe del primo asiatico nella storia). Non a caso il primo impegno è subito per il match fondamentale Argentina-Croazia.

Esordio anche per Mohammed Abdulla Mohamed (Emirati Arabi Uniti, Francia- Perù) e per lo spagnolo Mathieu Lahoz (Danimarca-Australia) che, personalmente, ritengo il peggior europeo presente (e forse non solo europeo…).

Attesa che cresce anche per Gianluca Rocchi: credo che, per la seconda gara del Mondiale, non dovremo aspettare molto. Ciò in virtù del fatto che, da fonti più che attendibili, la direzione di Portogallo-Spagna è stata ritenuta dalla commissione eccellente.
Non che ciò mi abbia stupito, per la verità…

22 commenti
  1. bruno
    bruno dice:

    ciao, complimenti per il sito…cercavo la tua opinione su Germania-Svezia ma vedo che non hai ancora postato niente a riguardo…che ne pensi del possibile contatto in area tedesca nel primo tempo? grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Purtroppo non ho tutto il tempo che sarebbe necessario per star dietro a tutte le partite: mi scuso ma cerco di fare quel che posso.
      Per quanto concerne il contatto tra Berg e Boateng, rigore evidente ed ammonizione per DOGSO genuino: è in ritardo sull’attaccante ma tenta di giocare il pallone. Il VAR doveva intervenire e, da quanto ho saputo, Turpin ha cercato di convincerlo alla review ma Marciniak ha deciso di non accogliere il suggerimento. Se così fosse, mondiale finito per il polacco.

  2. Michele75
    Michele75 dice:

    Buonasera Luca .
    Il mio Incubo sarebbe vedere Mazic arbitrare la finaĺe. Io stravedo per Irmatov ( non bene all esordio) ma calcolando che potra’ fare un altro mondiale (in Asia, dove sarebbe davvero strafavorito) non credo sara’ affidata a lui.
    Il mio favorito era Kuipers ma oggi ha chiamato un rigore (corretto dal Var) imbarazzante. Difficile fare previsioni . Anch io credo sara’ poco probabile la designazione di un Europeo.
    Faghani e’ un ottimo arbitro ma io mi sposterei verso il Sud America.
    Difficile Ricci per nazionalita’, Pitana se esce l Argentina ,ha buone chance, non escluderei il Colombiano Roldan. Credo che dopo gli ottavi capiremo di piu’. Concludo su Skomina. Credevo che facesse la finaĺe di CL. Sarei felice di vederlo il 15 Luglio a Mosca.
    Grazie per l attenzione

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Nulla da aggiungere se non un particolare su Pitana: ultimo argentino a dirigere una finale è stato Elizondo a Berlino, tre edizioni fa. Forse un po’ poco per rivedere un argentino. Salgono (e di molto) le azioni di Faghani (veramente eccezionale all’esordio) ma anche gli europei potrebbero rientrare in gioco.
      A mio parere Irmatov rimane ancora il favorito. No, non ci sarà al mondiale del Qatar: si disputerà in novembre, quando Irmatov avrà già compiuto 45 anni. Difficile che possa essere confermato in deroga per il quarto mondiale. Quest’anno, per esempio, non c’è nemmeno un arbitro a fine carriera internazionale, e non è un caso.

      • Michele75
        Michele75 dice:

        Ah non sapevo che Irmatov andrebbe in deroga per il mondiale Del Quatar.2022. La ringrazio per la precisazione.

  3. Federico
    Federico dice:

    Buonasera dott. Marelli, cosa mi dice di Irmatov? Speravo in lui per la finale, ma dopo stasera non saprei… Di positivo ho notato l’assenza di errori “gravi” su episodi in area / gol inesistenti. Però la gestione complessiva mi ha lasciato perplesso, ha controllato la partita ma mi è sembrato piuttosto parco con i cartellini (è stata una partita durissima). Pensa che possa ancora essere considerato fra i possibili arbitri da finale?
    Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Prestazione oggettivamente modesta.
      Vedremo la prossima ma la sensazione è che Faghani (tra gli asiatici) sia in netto rialzo nelle quotazioni per le fasi finali

  4. Luca
    Luca dice:

    Luca 2 tra i tre favoriti hanno sbagliato completamente la partita(Irmatov Geiger) Pitana non ha ancora diretto una partita di livello elevato di difficolta se la sbaglio ci metto la mano sul fuoco che la finale la arbitra Brych ( Germania permettendo)

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Geiger non mi è dispiaciuto (ma se fosse vera la storia delle maglie, andrà a casa tra 10 giorni), Irmatov molto negativo. Salgono, secondo me, le quotazioni di Faghani e di Pitana (la gara di esordio vale come un big match).
      Su un europeo in finale ho enormi dubbi, secondo me non oltre il 30% di possibilità.

  5. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    Caro Luca, dalle ultima Champions League mi è sembrato che quando si ha una brutta gatta da pelare la si affida a Cãkir, arbitro che apprezzo molto sopratutto per la tranquillità che riesce a trasmettere ai calciatori; sai darmi una spiegazione del perché il suo mondiale non decolla, lo fara secondo te? Grazie e al prossimo articolo

  6. Mirco Morini
    Mirco Morini dice:

    Ciao Luca credo che la prossima designazione di Rocchi possa essere Germania-Svezia sabato oppure Giappone-Senegal domenica, che ne pensi?

  7. Riccardo
    Riccardo dice:

    Ciao Luca. Una domanda su Neymar: ormai è conosciuto in tutto il mondo per essere un giocatore fastidioso per gli avversari e propenso alla simulazione. Ebbene, è possibile che non gli sia mai stato dato un giallo per simulazione? Io perlomeno non me ne ricordo

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non ne ricordo nemmeno io.
      Però stai tranquillo che, nei prossimi anni, imparerà a stare in piedi. E credo che saranno più i suoi compagni a fargliela capire che gli arbitri…

  8. Giorgio
    Giorgio dice:

    Buon giorno sig. Marelli, vorrei farle una domanda prendendo spunto dagli ultimi secondi della partita di ieri sera… Mi chiedevo, ma sarebbe stata valida una rimessa laterale effettuata con capriola come la stava facendo il giocatore iraniano???? (ovviamente restando con i piedi aldiqua della linea laterale)

  9. Luca
    Luca dice:

    Luca come mai Brych non è ancora sceso in campo? Spero che non lo vogliano preservare per un eventuale finale visto che Collina stravede per lui

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Tra venerdì e sabato ci sono parecchie gare già decisive.
      Brych in finale è un incubo che mi rincorre ma, fortunatamente, è solo un’ipotesi lontana.

      Edit: Fonti credibili mi dicono che Brych sarebbe stato designato per Serbia-Svizzera.

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