Anticipi 26esima giornata: splendido esordio di Giua a Bologna, altra serata da dimenticare per Pairetto

Anticipi della 26esima giornata in chiaroscuro: a Bologna un esordio da incorniciare per Giua, a Milano una serata molto negativa per Pairetto, incappato in un’altra prestazione da dimenticare.

Bologna – Genoa 2-0, arbitro Giua

Primo arbitro sardo ad esordire in Serie A (sembra incredibile ma è proprio così), 30 anni il prossimo marzo, uno dei più interessanti prospetti per il futuro arbitrale italiano.
Lo seguo da un po’, ho visto almeno metà delle sue gare in B e le ultime due in particolare. Gare nelle quali non mi aveva convinto un granché, seppur mostrando basi di eccellente livello.
Esordio forse un po’ forzato ma, in questo caso, giustificabile:  un designatore, se convinto della bontà dell’elemento, ha tutto il diritto di prendersi un rischio calcolato, ovviamente scegliendo una gara come quella di Bologna, tranquilla per la classifica di entrambe le squadre.
Giua, assieme a Fourneau, rappresenta quel ricambio generazionale tanto sottovalutato negli ultimi 10 anni e che si è costretti a rincorrere.

Giua Giua 2

Prima uscita in Serie A di grande spessore: tecnica notevole, capacità di selezione dei falli, ottima prevenzione disciplinare, buona presenza in campo.
L’aspetto che più mi ha entusiasmato del giovane sardo, però, è un altro: una personalità già ben formata, un ascendente sui calciatori da veterano, capacità di farsi ascoltare senza apparire iroso.
L’esempio di tale osservazione al 35esimo, in uno dei rari casi di tensione nel corso di una gara (è bene evidenziarlo) molto blanda sotto il profilo agonistico. Uno scontro apparentemente innocuo a centrocampo tra Pulgar e Pandev si trasforma in un faccia a faccia tra i due calciatori. Giua interviene con calma ma, nello stesso tempo, con la decisione necessaria per richiamare all’ordine entrambi:

Giua su Pulgar e Pandev

Per chi, come me, ha arbitrato per tanti anni, è una soddisfazione vedere un giovane alla prima esperienza in A approcciare con questa tranquillità dei calciatori che aveva visto solo in televisione fino a ieri. L’espressione del viso, in questa circostanza, denota sicurezza nei propri mezzi, padronanza del ruolo, maturità comportamentale.
Ottima anche la scelta di Rizzoli di osservarlo dal vivo all’esordio: penso a quale enorme convinzione possa trarre un ragazzo così giovane nel sapere di essere seguito fin da subito dal responsabile della Serie A.
Giua e Fourneau, ci potete scommettere ad occhi chiusi, sono il futuro dell’associazione: se volete buttare qualche euro, scommettete sul primo internazionale nel giro di 4 anni. Traguardo più difficile per il secondo, trattandosi di un arbitro del 1984.
L’importante, come sostengo da sempre, è che siano in grado di circondarsi di persone capaci di lodarli quando meritato e di richiamarli al momento giusto, onde evitare che si sentano “arrivati”.

Inter – Benevento 2-0, arbitro Pairetto

Sulla carta una gara semplice. Non solo sulla carta, per la verità: in sede di designazione Inter-Benevento è inserita nella quarta fascia, ovviamente per la posizione in classifica dei campani che, al di là delle speranze di un miracolo, hanno un piede e mezzo in serie B nonostante manchino ancora 12 giornate alla conclusione del campionato.

Una gara che si è trasformata in una sequela di errori da parte di Pairetto, mal ausiliato da Maresca al VAR. Ma andiamo con ordine.

Al minuto 18 Gagliardini, in pressing sulla difesa del Benevento, conquista ed immediatamente perde un pallone nei pressi dell’area avversaria, commettendo fallo su Sandro:

Fallo Gagliardini 18esimo su Sandro 2

Questo fermo immagine evidenzia un particolare importante: sia Pairetto che il secondo assistente Santoro avevano visuale completamente libera al momento del contatto. Difficile ipotizzare che nessuno dei due si sia accorto della pericolosità del tackle affondato da Gagliardini:

Fallo Gagliardini 18esimo su Sandro

Gamba altissima, piede a martello, velocità piuttosto elevata, pallone non giocabile: questo è sempre cartellino rosso, senza alternativa.
Non ha alcun valore l’eccezione che Gagliardini non volesse “far male” all’avversario: se giustificassimo falli del genere basandoci sulla non volontà di creare danni, allora dovremmo reinventarci del tutto il regolamento. Pairetto si limita a fischiare fallo, senza nemmeno ammonire il centrocampista dell’Inter. Decisione, in tutta franchezza, inaccettabile.
Ma non sbagliano solo Pairetto e Santoro: questo è uno dei tipici episodi sui quali i VAR non solo possono ma devono intervenire, per segnalare all’arbitro un chiaro errore di valutazione. Episodio in tutto simile a quanto accaduto durante Inter-Bologna di due settimane orsono:

Espulsione Masina 92esimo 2

In questo caso i VAR intervennero, richiamarono Valeri alla “on field review” che costò la (sacrosanta) espulsione di Masina per il fallo su Lisandro Lopez. E non importa, infine, che la gara fosse al minuto 18 del primo tempo: per falli del genere si espelle al 95esimo come al primo minuto.

Pochi minuti dopo, per l’esattezza al 29esimo, ancora Gagliardini, questa volta su Djuricic:

Fallo Gagliardini 29esimo Fallo Gagliardini 29esimo 2

Altro intervento in netto ritardo, altro fallo assegnato al Benevento, anche in questo caso senza alcun provvedimento disciplinare. Nel secondo tempo Gagliardini ha commesso altri due falli al limite dell’ammonizione: è abbastanza inspiegabile che abbia potuto concludere la gara senza nemmeno un provvedimento disciplinare.

Al minuto 56 Candreva contrasta Letizia a centrocampo:

Ammonizione senza senso di Candreva 66esimo fallo di Guillerherme su Letiizia

L’esterno sinistro del Benevento cade a terra a seguito di un colpo alla gamba subito… dal compagno Guillherme. Candreva, a seguito di tale episodio, viene ammonito. Inutile soffermarsi ulteriormente: come unica (parzialissima) scusante posso pensare che la dinamica abbia ingannato l’arbitro, il quale potrebbe aver pensato ad un fallo del centrocampista dell’Inter non accorgendosi del bizzarro scontro tra due compagni di squadra.

Al minuto 59 Ranocchia anticipa Coda nei pressi del centrocampo:

Ammonizione Ranocchia 59esimo falloboh su Coda

Ho rivisto più di una volta le immagini e non mi pare di aver visto un contatto tra i calciatori. Ma anche se un contatto ci fosse stato, è veramente complesso identificare questo intervento come meritevole di sanzione disciplinare. A mio parere non c’era nemmeno fallo. In ogni caso, Pairetto opta per l’ammonizione di Ranocchia, decisione che mi pare quantomeno esagerata.

Al minuto 62 l’episodio centrale della gara, anche in considerazione del fatto che il punteggio fosse inchiodato sullo 0-0 iniziale. Dopo un’azione insistita sulla fascia destro di attacco, il Benevento verticalizza l’azione servendo in area Cataldi, il quale entra in contatto con lo stesso Ranocchia:

Rigore Ranocchia 64esimo Rigore Ranocchia 62esimo 2

Queste immagini ci sono utili per comprendere un particolare sul quale, in sede di approfondimento degli episodi, spesso si sorvola (colpevolmente, a mio parere): Pairetto, al momento del contatto, è completamente coperto da Vecino. Ciò gli impedisce di vedere qualsiasi avvenimento possa essere accaduto tra Ranocchia e Cataldi, al limite può aver avuto una sensazione in merito.
Mi si potrà obiettare: l’assistente Santoro doveva vederlo, avendo la visuale libera. In realtà non è così: il contatto tra Ranocchia e Cataldi avviene sulla destra del difensore e lo stesso calciatore copre, col proprio corpo, la linea di visione dell’assistente. In queste condizioni è impossibile che un assistente, a circa 20 metri di distanza, possa aver certezze.

Ma il contatto è da rigore?
Le prime immagini non ci aiutano. Da altre visuali, il mistero si chiarisce:

Rigore Ranocchia 64esimo 3 Rigore Ranocchia 64esimo 4

Non c’è veramente alcun dubbio: Ranocchia tenta di intercettare il pallone, viene nettamente anticipato da Cataldi e lo sgambetta, causando un chiarissimo fallo da rigore. Sempre per evitare qualsiasi ulteriore polemica: non sarebbe stato passibile di ammonizione, l’intervento è “genuino” ed il fallo una conseguenza dell’anticipo operato dal centrocampista del Benevento.

Non lo nego: ero praticamente certo che Maresca avrebbe rilevato il chiaro errore di Pairetto, invitandolo (come da prassi) a visionare l’episodio con l’ausilio del VAR. L’azione continua dalla parte opposta con un pallonetto fuori misura di Eder (in sospetta posizione di fuorigioco, peraltro). Pairetto, evidentemente avvertito del check sull’azione, interrompe momentaneamente il gioco, per poi riprenderlo subito dopo con il calcio di rinvio da parte di Puggioni.

Questo è, ovviamente, un errore dei VAR.
In tale circostanza non si tratta di una valutazione dell’arbitro che, come abbiamo visto, non può aver visto alcunché. Ma se anche Pairetto avesse visto e valutato il contatto, Maresca avrebbe dovuto ugualmente insistere per convincerlo a rivedere l’azione. Al limite avrei potuto anche accettare una “on field review” conclusa con la conferma della scelta originaria ma non rivedere nemmeno un episodio del genere è, dal mio punto di vista, inspiegabile.

Al minuto 81 Eder strappa il pallone al capitano del Benevento Viola a centrocampo e se lo allunga nella zona di attacco. Viola affonda il tackle fermando l’attaccante in questo modo:

Seconda ammonizione Viola 81esimo

Nulla da eccepire: giallo corretto ed espulsione conseguente indiscutibile.

Un veloce flash su altri due episodi, sui quali mi esprimo subito: il rigore è una “faccenda” seria”, non si assegna per svenimenti improvvisi.

Al minuto 33 contatto in area interista tra Perisic e Sandro in proiezione offensiva:

Contrasto Perisic Sandro 33esimo Contrasto Perisic Sandro 33esimo 2

C’è un minimo contatto ma lo stesso Sandro si lamenta più per dovere che per reale convinzione. Non c’è nulla di rilevante, veramente troppo poco per concedere un calcio di rigore.

Al minuto 70, infine, Eder tenta di controllare un pallone respinto da Puggioni su conclusione da lontano di Candreva:

contrasto Eder 70esimo contrasto Eder 70esimo 2

Tosca anticipa nettamente Eder (lo si nota dalla direzione del pallone), l’attaccante si accascia letteralmente da solo. Giusto non intervenire, anche in tale circostanza non c’è veramente nulla da sanzionare.

Una brutta serata per Pairetto, la cui situazione comincia ad assumere connotati preoccupanti: troppe le prestazioni negative offerte in questo scorcio di campionato.
Ma il sabato rimane comunque positivo grazie ad un giovanotto sardo di cui sentiremo parlare parecchio per i prossimi 15 anni.

36 commenti
  1. Nino
    Nino dice:

    Sign marelli una domanda tecnica sulla partita rinviata ma la partita quando si rigiocherà verrà arbitrata da Mariani o ne verrà designato un altro

      • Roberto
        Roberto dice:

        Buonasera, ne approfitto per qualche domanda sulla procedura decisionale di questo a mio parere frettoloso rinvio. Chi decide e come si decide? Se una squadra avesse voluto giocare cosa sarebbe successo? Perchè non si è aspettato? Solo per la cronaca era evidentissimo che di li a poco sarebbe terminata la nevicata. Sono un appassionato di meteorologia ed i radar erano chiari, come le previsioni d’altra parte, che la nevicata sarebbe stata breve anche se intensa. Non a caso 3-4 cm di neve che in qualsiasi altro campo europeo non avrebbe creato problemi. Ho sentito inoltre che hanno fatto verifiche per la var e gol line tecnology. Ma è possibile? Esiste una procedura anche per queste situazioni? E nel caso, in generale, in cui per qualsiasi motivo la var non funzioni cosa si fa? Si gioca in maniera tradizionale o altro?
        Grazie in anticipo

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Dubito che Mariani avesse un radar negli spogliatoi…
          Sì, le verifiche vanno eseguite prima di ogni partita, per assicurarsi che funzionino sia l’orologio della goal line technology sia le comunicazioni con la cabina VAR. Nel caso in cui il VAR non funzioni, è previsto l’utilizzo di uno speciale walkie talkie a disposizione del quarto ufficiale.
          Per quanto riguarda i campionati esteri, mi risulta che anche in Svizzera il campionato rimanga fermo per circa tre mesi. Mi paiono polemiche perlomeno pretestuose.

          • Roberto
            Roberto dice:

            Non c’è bisogno di immaginare una polemica pretestuosa.
            Ho semplicemente chiesto informazioni a chi ne sa di più anche per aspetti procedurali. In molte occasioni si è aspettato anche più di un’ora prima di cominciare o riprendere una partita e di partite giocate con palloni rossi e campi completamente innevati ce ne sono parecchi, in Italia e all’estero. Per rimanere in tema juventus ricordo un lech-juventus.
            https://www.youtube.com/watch?v=XJbw4uEuFBI
            Buona giornata

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Mi riferivo, in generale, alle polemiche scatenatesi ieri sera dopo il rinvio. Polemiche che ho trovato pretestuose in generale, non il tuo commento nello specifico.
            Certamente è capitato di giocare sotto la neve ma ogni nevicata è differente dall’altra: un conto (per esempio) è giocare con temperature prossime allo 0, un altro con temperature di 4/5 gradi sotto lo zero ed in ribasso. Con la bufera in atto alle 18 era praticamente impossibile pensare che la gara si sarebbe potuta disputare, fosse continuato in quel modo avrebbero giocato 10 minuti in condizioni impossibili per poi sospendere. Sinceramente, al posto di Mariani, non avrei avuto alcun dubbio.

  2. Federico
    Federico dice:

    Buonasera sig. Marelli, una domanda secca: parlando di arbitri che possono crescere, cosa ne pensa di La Penna? Personalmente lo apprezzo molto, vorrei sapere la sua opinione.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non lo so, in tutta franchezza. A giugno verranno dismessi per limiti di età Tagliavento e Damato, dubito che possa essere dismesso anche un terzo arbitro. Detto ciò, la stagione di Pairetto è veramente pessima, senza dismissioni programmate sarebbe certa l’uscita dalla CAN A.

  3. Matteo
    Matteo dice:

    Una domanda: ma una volta passato Ranocchia, Cataldi non avrebbe avuto una chiara occasione da gol? Sarebbe stato solo davanti ad Handanovic e non sarebbero potuti intervenire altri difensori…da interista mi sarei aspettato un giallo per Ranocchia per situazione da Dogso.
    Grazie e buona giornata! 😊

  4. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luca, é da un po’ che seguo questo blog che ora é diventato un punto di riferimento dopo ogni giornata calcistica.
    Volevo chiederti una cosa riguardo l’intervento di Ranocchia.
    Una cosa che noto sempre più spesso, da anni ormai, é il cercare il fallo da parte dei calciatori in area di rigore. Spesso sono già in volo e solo qualche decimo dopo entrano in collisione con gli avversari. Frequentemente allargano anche la gamba proprio per cercare il contatto. Ora in questo caso, ammesso che Ranocchia compie l’errore di piantare il piede a terra, io ho la netta impressione che Cataldi sia già in volo e allarghi leggermente la gamba proprio per cercare un contatto. E questo é un atteggiamento che onestamente, insieme al contesto delle simulazioni più pure, che mi infastidisce moltissimo. Anche perché a livello disciplinare non si fa nulla per evitare tali comportamenti…
    Quindi, premesso come dicevo che il fallo si può tranquillamente dare per ingenuità in quel caso di Ranocchia, non pensi anche tu che il fallo sia anche un po’ cercato?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Vero, e non manco mai di evidenziarlo.
      In questo caso, però, il fallo è evidente. Che Cataldi amplifichi gli effetti del contatto, credo non ci siano dubbi. Ma è altrettanto vero che Ranocchia pone la gamba destra proprio sulla traiettoria di corsa e non faccia niente per evitare il contatto.

  5. Amerino
    Amerino dice:

    Complimenti per l’eccellente servizio che offre!
    Mi trova d’accordo su ogni valutazione espressa sia su GIUA sia su PAIRETTO; tranne una, su quest’ultimo: al minuto 81 di Inter-Benevento Viola, seppur da tergo, toglie il pallone ad Eder con la PUNTA DELLO SCARPINO; l’intervista stramazza platealmente sul terreno lamentando un dolore per un colpo non ricevuto; fallo e secondo cartellino giallo INESISTENTI.
    Profondamente deluso anche da MARESCA al VAR: un arbitro che, personalmente, apprezzo.
    Concludo su PAIRETTO: è inconcepibile che si debba ancora assistere, peraltro in serie A, a un arbitro, “figlio d’arte” , che non riesce quasi mai a leggere la corretta dinamica dell’azione.
    Gagliardini senza alcun cartellino al termine dell’incontro è la più alta espressione negativa del “Direttore di Gara”.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ un concetto già espresso in precedenza: il fatto che il calciatore tocchi ANCHE il pallone non consente di assolverlo dal contatto punibile. Certamente Eder accentua ma si tratta di contatto punibile. Il cartellino giallo è corretto non tanto per l’imprudenza del fallo ma perché il difendente ha interrotto un’azione potenzialmente pericolosa.

  6. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Buongiorno Luca io penso che Pairetto abbia detto di aver visto lui il contratto di ranocchia è che era sicuro della sua decisione, io non sono un arbitro ma già dai primi replay si vedeva che era rigore netto non penso che Mariani non abbia visto nulla. Come miglioramento del protocollo var secondo te Luca non sarebbe meglio mettere una regola che se il var vede un chiaro errore Deve chiamare sempre l’arbitro, obbligandolo alla revisione anche nei casi l’arbitro in campo sia sicuro al 100% sulla decisione presa ?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il VAR era Maresca.
      Sulla comunicazione non so che dirti ma mi limito ad una riflessione: mi auguro che NON sia così, dimostrerebbe una protervia inaccettabile in Serie A ed in presenza di uno strumento come il VAR.

  7. Stefano
    Stefano dice:

    Il giallo comminato a Candreva per il contatto con Letizia, potrebbe rientrare nella fattispecie “scambio di persona” e dunque passibile di controllo VAR? Potrebbe inoltre l’ammonizione essere tolta a seguito di una “prova tv?”

  8. Alberto
    Alberto dice:

    L’episodio del rigore dalla prime immagini che passano non sembra rigore, Ranocchia sembra fermo e Cataldi cerchi il contatto. Più avanti passa invece l’immagine che vede ranocchia che allarga la gamba. Purtroppo per giudicare bene certi episodi bisognerebbe avere tempo, tenere fermo il gioco anche 5 minuti cercando l’inquadratura giusta. Invece dopo le critiche di inizio anno si cerca di essere veloci nel giudizio e questo a discapito della qualità del giudizio

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      L’eccessiva fretta di decidere può essere una possibile spiegazione. Ma, in questo caso, non è una giustificazione sufficiente, anche in diretta la sensazione netta del rigore c’è stata.

    • gianluca
      gianluca dice:

      Buongiorno Avv. Marelli, secondo me non era rigore, Rannochia è fermo, Cataldi lo cerca…Comunque è sempre molto difficile valutare certi episodi, anche usando il var. Buona domenica e grazie per la vostra moviola, la seguo volentieri

  9. riccardo
    riccardo dice:

    Siccome sono certo della buona fede degli arbitri, ho il sospetto che Pairetto figlio sia arrivato dove è per un pegno da pagare al padre. Non è possibile vedere un arbitro inanellare una così lunga sfilza di errori. Il problema è come riuscire a dismetterlo presto.

  10. Marco
    Marco dice:

    Una domanda: ma se l’Inter, dopo l’intervento di Ranocchia su Cataldi avesse segnato in contropiede e, in seguito a richiamo VAR, l’arbitro avesse concesso il rigore il gol sarebbe stato annullato?
    Ringrazio e mi scuso se ha già risposto a domande simili.
    Ps: complimenti per l’ottimo lavoro!

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sì, la rete sarebbe stata annullata con la concessione del calcio di rigore. D’altra parte sarebbe stato impossibile fermare l’azione poiché si è trattato di un contropiede veloce: impossibile interrompere in zona neutra.
      Grazie per l’apprezzamento.

  11. Ziofrem
    Ziofrem dice:

    Ciao Luca, sono perfettamente d’accordo sulle tue valutazioni degli episodi di Inter – Benevento e sull’opportunità di dimettere velocemente un arbitro scadente come Pairetto. Sarei anche del parere di dimettere velocemente anche quell’assistente che, nel primo tempo, non ha visto due ultra evidenti fuorigioco danneggiando il Benevento con due calci d’angolo inesistenti.

  12. LUCA MARELLI
    LUCA MARELLI dice:

    Non ho mai affermato che Pairetto vada dismesso in fretta. Ma proprio MAI, non sono scelte che mi riguardano.
    Sul resto non mi dilungo: giudicare 20 anni di attività da due fuorigioco lo trovo insensato.

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  1. […] La moviola argomentata di Luca Marelli su Inter-Benevento è chiara, anzi chiarissima. E legge gli episodi in questione come «un errore del Var», che non richiama l’arbitro a rivedere quello che è un suo chiaro errore di valutazione. Ovvero, esattamente il contesto mentale e fattuale in cui e per cui il supporto tecnologico è stato concepito, e pure (ben) adoperato da inizio stagione fino a qualche settimana fa. Come spiegato molte volte anche da Rizzoli e Rosetti, il Var punta e ha la possibilità di cancellare gli errori più grandi, quelli oggettivi, quelli sfuggiti agli occhi della terna arbitrale. Oppure quelli valutati male, con sufficienza. Esattamente come quelli che ieri sera hanno penalizzato il Benevento, e “graziato” Gagliardini e Ranocchia. […]

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