Anticipi 22esima giornata: tra pregiudizi e sentenze campate per aria…

Due anticipi e tante polemiche. Come spesso accade, tante sentenze a caso ma poco regolamento.

Sassuolo – Atalanta 0-3, arbitro Valeri

Due episodi in una gara che ci consegna una splendida Atalanta, ancora una volta da applausi a scena aperta.

Al minuto 64, con i bergamaschi già in vantaggio per 1-0, Cristante ribadisce in rete un tiro di De Roon respinto dal portiere Consigli.
Valeri, dopo aver convalidato la rete, torna sui suoi passi ed annulla senza “on field review” per fuorigioco di Petagna.
Visioniamo con calma l’episodio.
De Roon calcia in porta dal limite dell’area:

Gol annullato Atalanta 64esimo Posizione Petagna ininfluente su tiro di De Roon

Al momento del tiro Petagna è già in posizione di fuorigioco ma, in caso di segnatura, non sarebbe stato punibile poiché non partecipa all’azione, non acquisisce alcun vantaggio e, soprattutto, non impatta visivamente sul portiere avversario.

Consigli respinge il pallone che viene, infine, calciato in porta da Cristante.
La rete viene annullata perché, dopo la respinta del portiere, Petagna partecipa all’azione

Gol annullato Atalanta 64esimo Posizione Petagna partecipa attivamente

contrastando l’avversario. A togliere qualsiasi dubbio sulla corretta decisione dei VAR (perché sono i VAR ad aver deciso, come vedremo fra poco), Petagna tocca il pallone col tallone del piede destro:

Gol annullato Atalanta 64esimo Posizione Petagna partecipa attivamente tocca il pallone

Solo una curiosità: Valeri non effettua la “on field review“. Perché? In questo caso non è necessario che l’arbitro valuti se Petagna impatti o meno sull’azione ma è sufficiente la rilevazione dei VAR che individuano la partecipazione attiva dell’attaccante all’azione, tanto da toccare egli stesso il pallone.
Decisione corretta.

Al minuto 86 l’Atalanta trova la rete del 3-0 e, in questo caso, Valeri si affida alla “on field review“.
E’ Freuler a realizzare la rete con un tiro scagliato un paio di metri oltre l’area di rigore:

86esimo gol convalidato a Freuler con Petagna in FG

Ancora una volta è Petagna a trovarsi in netta posizione di fuorigioco.
Valutazione, in questo caso, molto più complessa rispetto all’episodio precedente poiché l’attaccante non partecipa attivamente all’azione e, soprattutto, non tocca il pallone.
Ed è proprio questo il motivo per cui non è sufficiente una semplice rilevazione ma una valutazione soggettiva da parte dell’arbitro. La domanda a cui deve rispondere è la seguente: Petagna impatta con il portiere? Gli oscura, anche parzialmente, la linea di visione?
Dopo review Valeri decide di assegnare la rete.
Qualche dubbio mi rimane.
E’ vero che Consigli non pare essere influenzato in alcun modo da Petagna, tanto da rialzarsi e tentare la parata. Ma è altrettanto vero che Consigli vede partire il tiro ma, subito dopo e correndo verso la porta, trova in Petagna stesso un ostacolo visivo.
Decisione veramente complessa, sulla quale non mi sento di offrire un giudizio certo: concedere la rete è legittimo, annullarla sarebbe stata una scelta altrettanto sostenibile.

Chievo – Juventus 0-2, arbitro Maresca

Sulla direzione dell’ancor giovane campano ne ho lette di ogni tipo, giudizi spesso basati su un singolo episodio mal giudicato. Ma mal giudicato da chi? Da Maresca o dai tifosi?
Per valutare la prestazione di un arbitro è buona norma tenere a mente un concetto: la gara deve essere giudicata nel complesso, non sulla base di un singolo episodio di difficile interpretazione. Pertanto arrivo al giudizio finale attraverso i momenti più importanti.

Al minuto 22 Asamoah commette un chiaro fallo su Cacciatore, saltando in ritardo ed appoggiando il braccio sinistro sull’avversario:

Ammonizione Asamoah 22esimo minuto

Fallo semplice, l’ammonizione comminata è frutto di una dinamica che, in presa diretta, può essere mal interpretata. Forse (e sottolineo forse) Maresca viene tratto in inganno anche dal comportamento di Cacciatore:

Ammonizione Asamoah 22esimo minuto sceneggiata Cacciatore

Il difensore del Chievo si porta le mani alla nuca, evidenziando il colpo ricevuto. Colpo che non è mai arrivato alla nuca ma, al limite, sul collo.
Ora, lungi da me l’idea e la volontà di criminalizzare il calciatore: queste enfatiche rappresentazioni di dolore sono fastidiose sia visivamente che arbitralmente. Come ho già affermato varie volte in passato, sarò un uomo felice il giorno in cui vedrò anche queste esagerazioni sanzionate con l’ammonizione per comportamento antisportivo: cercare di penalizzare un collega di lavoro evidenziando ciò che non è mai accaduto lo trovo terribilmente fastidioso.

Al minuto 32 Dainelli colpisce il pallone col braccio sinistro:

32esimo fallo di mano Dainelli

Maresca fischia (giustamente) il fallo ma non sanziona disciplinarmente Dainelli.
Higuain chiede con gesti evidenti che il difensore del Chievo venga ammonito:

32esimo fallo di mano Dainelli gesto antisportivo Higuain
(immagine tratta da Sky)

Il comportamento di Higuain è chiaramente antisportivo. La scelta di Maresca di ammonire l’attaccante della Juventus non solo è legittima ma ineccepibile: l’errore non lo commette il direttore di gara campano, l’errore lo commettono gli arbitri che non sanzionano comportamenti di questo genere. E lo stesso discorso vale per chi chiede l’ausilio del VAR: è lo stesso protocollo che prevede l’ammonizione.

Oltre al comportamento antisportivo, la richiesta di Higuain è pure totalmente infondata. Il regolamento, infatti, prevede l’ammonizione per il fallo di mano non in termini di automaticità ma in circostanze ben particolari:

fallo di mano

Come possiamo leggere nelle ultime due righe, il fallo di mano deve essere punito con un cartellino giallo nel caso in cui sia commesso “per interferire con o interrompere una promettente azione d’attacco“. Nel caso specifico Higuain e Dainelli si trovano a 60 metri abbondanti dalla porta del Chievo ed il pallone non avrebbe potuto essere controllato da un calciatore della Juventus. In sintesi non esiste alcuna azione d’attacco promettente, ciò che impedisce a Maresca anche solo di ipotizzare un’ammonizione.
Ammonizione di Higuain sacrosanta, con la speranza di veder sempre puniti atteggiamenti di questo tipo. Anche in questo caso non si tratta di fiscalità ma di applicazione corretta delle regole.

Al minuto 34 Bastien viene ammonito per un fallo imprudente commesso ai danni dello stesso Asamoah:

35esimo prima ammonizione Bastien 2

Scelta corretta. Non importa minimamente che Bastien volesse o meno commettere un fallo di tale intensità: ricordiamoci che la volontarietà è presupposto necessario solo ed esclusivamente per i tocchi di mano, non per i contatti tra calciatori. Voglio augurarmi che Bastien non abbia voluto commettere un’infrazione sull’avversario per far male. Non lo credo e non lo penso: Bastien guarda il pallone e commette un fallo senza averne intenzione. Ciò, però, non è sufficiente per evitargli la giusta ammonizione.

Un inciso: nel caso specifico Bastien è stato fortunato ad impattare con la coscia destra sull’avversario ed Asamoah è stato fortunato a non uscire dal campo con danni ben più seri:

35esimo prima ammonizione Bastien

Per quanto Bastien segua la traiettoria del pallone e non abbia intenzione di colpire violentemente l’avversario, quella gamba destra così alta è eccessivamente pericolosa. Se avesse colpito Asamoah con la pianta del piede, il cartellino sarebbe stato rosso.

Un minuto dopo lo stesso Bastien trattiene per la maglia sempre Asamoah:

36esimo seconda ammonizione Bastien 36esimo seconda ammonizione Bastien 2

Ho letto e sentito opinioni secondo le quali, essendo stato il giocatore del Chievo appena ammonito, Maresca avrebbe dovuto utilizzare il buon senso limitandosi a fischiare la punizione a favore della Juventus.

Tesi assolutamente infondata.

Questa fattispecie prevede il cartellino giallo non a discrezione dell’arbitro ma in termini di automaticità: Bastien non ha alcuna possibilità di giocare il pallone, il pallone stesso è nel pieno possesso del giocatore della Juventus, l’azione è potenzialmente pericolosa avendo Asamoah 15 metri abbondanti di spazio. Fallo tattico da punire con l’ammonizione, senza alcuna opzione alternativa. Non si tratta, dunque, di eccessiva fiscalità da parte dell’arbitro ma di scelta obbligata: in caso di mancata sanzione disciplinare, Maresca avrebbe compiuto un errore inescusabile.

L’episodio principale al minuto 61.
Cacciatore, al termine di un’azione d’attacco del Chievo, colpisce di testa su cross effettuato dal compagno Jaroszynski. Dopo aver indirizzato debolmente il pallone di testa verso la porta difesa da Szczesny, cade a terra per effetto di un contrasto con Asamoah:

Contrasto Cacciatore Asamah

Un inciso: come ormai sapete, ritengo il calcio di rigore come una fattispecie molto seria, da non concedere per contrasti leggeri. In questo caso vale il concetto espresso in cento altre occasioni: Asamoah rischia molto, se avesse impattato Cacciatore un attimo prima e con maggiore intensità avrebbe dovuto incolpare solo sé stesso per l’eventuale concessione di un calcio di rigore.
In realtà questo è un contrasto di gioco come se ne vedono mille in ogni gara, veramente troppo poco per assegnare un calcio di rigore. E’ un episodio simile (non uguale, solo simile) al contrasto tra Allan e Ragusa in Napoli-Sassuolo: anche in quel caso, sempre sulla base della personale interpretazione dei contatti in area di rigore, ritenni l’episodio regolare. Rischioso ma regolare.

Dopo la caduta, Cacciatore rimane a terra dolorante, evidenziando un colpo alla schiena:

14 22 Cacciatore a terra

Siamo al minuto 14 e 22 secondi.
La Juventus recupera il pallone, lo manovra fino all’area avversaria e conquista un calcio d’angolo.
Maresca interrompe il gioco dato che Cacciatore è ancora a terra: sono passati parecchi secondi, tanto che il cronometro segna 14 minuti e 40 secondi.
Considerando il fatto che, nei 18 secondi passati, Cacciatore non si è ancora rialzato, Maresca ritiene doveroso concedere a massaggiatore e medico sociale di entrare in campo. Pertanto, al minuto 14 e 47, autorizza lo staff del Chievo ad entrare in campo per soccorrere il loro calciatore.

14 47 Maresca autorizza soccorsi

Massaggiatore e medico entrano in campo mentre Cacciatore non si è ancora rialzato:

Entrano massaggiatore e medico con Cacciatore non ancora in piedi

Cacciatore si rialza e, pertanto, lo staff medico del Chievo si porta fuori dal terreno di gioco, dopo essere arrivati ben all’interno dell’area di rigore:

Massaggiatori sono in area di rigore

Il difensore del Chievo si porta velocemente dalla parte opposta del campo, ove la Juventus sta per battere il calcio d’angolo conquistato in precedenza.

A questo punto Maresca indica a Cacciatore di uscire dal terreno di gioco, sul quale potrà rientrare solo successivamente alla battuta del calcio d’angolo e su autorizzazione dello stesso direttore di gara:

Maresca invita Cacciatore ad uscire, già ora potrebbe ammonirlo secondo regolamento

Scelta corretta.
Come sempre la risposta ci viene fornita dal Regolamento:

Regola 5, pagine 43 e 44

In particolare la norma generale sui calciatori infortunati (pagine 43 e 44, Regola 5) ci informa che un calciatore non deve essere costretto ad uscire dal campo se i soccorsi si siano resi necessari a seguito di un fallo subito e punito con cartellino giallo o rosso.
La ratio di questa norma (inserita all’inizio della stagione 2016/2017 ed illustrata dalla circolare numero 1/2016) modifica l’indicazione precedente.
In particolare, prima della stagione 2016/2017, qualsiasi calciatore soccorso dallo staff medico doveva obbligatoriamente uscire dal terreno di gioco, rientrare dopo la ripresa di gioco e solo a seguito di espressa autorizzazione dell’arbitro. Questo indirizzo venne modificato perché (giustamente) si ritenne poco logico che un calciatore dovesse lasciare temporaneamente il terreno di gioco dopo aver subito un fallo. In sostanza, con la vecchia disciplina, la squadra colpevole di infrazione si trovava a godere di un vantaggio dato che gli avversari avrebbero giocato l’azione successiva in inferiorità numerica.

Un controsenso.

A modifica di tale disciplina, si decise di non far uscire dal terreno di gioco un calciatore soccorso a seguito di un fallo subito e punito con ammonizione ed espulsione.

Come possiamo ben notare, la fattispecie in oggetto non è compresa nella casistica illustrata: si è trattato, infatti, di uno scontro valutato regolare (e concordo, come già affermato). Esulando dalle ipotesi riportate, dunque, qualsiasi giocatore soccorso dallo staff sanitario deve obbligatoriamente uscire dal terreno di gioco e rientrare solo a seguito di autorizzazione.

Obietterà qualcuno: “ma Cacciatore non è stato soccorso dai massaggiatori, si è rialzato prima!“.
Ancora una volta ci soccorre il regolamento, pagina 44:

Sanitari, pagina 44

Non importa, dunque, che lo staff medico abbia effettivamente prestato le proprie cure al calciatore, è sufficiente che l’arbitro ne abbia autorizzato l’ingresso.
Nel momento stesso in cui Maresca invita lo staff ad entrare in campo, Cacciatore non potrà prendere parte all’azione successiva.

In sintesi: il difensore del Chievo non ha alcun motivo per protestare. Al limite deve protestare con sé stesso per la leggerezza commessa.

Il gesto successivo non merita commenti:

Cacciatore gesto delle manette

A titolo puramente didattico riporto la parte di regolamento che illustra le fattispecie passibili di espulsione:

Espulsione, pagina 93 regola 12

L’espulsione è prevista per i calciatori che utilizzino “un linguaggio o (fanno) gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi“. Il gesto delle manette, oltre ad essere inqualificabile, rientra sia nella categoria “offensivi” che in quella “ingiuriosi“. L’espulsione è ineccepibile.

Una curiosità: Maresca non ha visto il gesto, era già voltato verso il calcio d’angolo. La segnalazione gli è giunta da uno dei tre collaboratori in campo, con ogni probabilità dal secondo assistente che, in quel momento, si trovava sulla linea di centrocampo: troppo lontani sia il primo assistente che il quarto ufficiale (dalla parte opposta del terreno).
Se nessuno avesse segnalato il gesto, sarebbe intervenuto il VAR: è espressamente previsto, infatti, l’utilizzo in caso di episodi comportanti l’espulsione e sfuggiti agli arbitri in campo. In quest’evenienza, però, Maresca avrebbe dovuto effettuare una “on field review“, trattandosi di valutazione disciplinare.
Al contrario la review non è stata necessaria poiché la segnalazione è arrivata dal campo ed i VAR si sono limitati ad un silent check di conferma.

Ultimo approfondimento necessario.
Sulla schermata televisiva sono apparsi 5 minuti di recupero. Al minuto 45 esatto, invece, Maresca fischia la conclusione della gara, senza allungare la gara nemmeno di un secondo.

Regolare?

In realtà no, non sarebbe consentito. Il regolamento, infatti, prevede che il tempo di recupero può essere allungato ma NON ridotto (si tratterebbe di errore tecnico, come tale passibile di reclamo motivato).
Nella gara di Verona il tempo di recupero non è stato mai segnalato ma solo comunicato in precedenza dal quarto ufficiale.
La procedura è la seguente: attorno al 44esimo di ogni tempo il quarto ufficiale comunica al delegato della Lega il recupero concesso, il delegato lo comunica alle televisioni e, infine, il quarto segnala con la lavagna luminosa.
A Verona, dopo aver saputo dei 5 minuti concessi, la panchina del Chievo ha chiesto di non effettuarlo, essendo impossibile un risultato positivo. Chiffi ha comunicato a Maresca la circostanza e l’arbitro campano ha deciso di non concedere recupero.
Questo è il tipico caso in cui viene correttamente invocata la famosa Regola 18, quella del buon senso: che significato avrebbe avuto continuare per 5 minuti la gara nonostante la squadra soccombente non avesse alcun interesse a continuare? Sarebbe stato solo un segnale di eccessivo formalismo da parte di Maresca in una gara abbondantemente compromessa.

In conclusione Maresca ha arbitrato in modo eccellente una gara tremendamente complessa, osservando perfettamente il regolamento nell’episodio più controverso della gara.
Ci saranno polemiche ma mai come in questo caso totalmente infondate: non c’è veramente nulla da eccepire sulle scelte dell’arbitro campano, pienamente promosso.
Sperando di aver ritrovato quell’arbitro tecnicamente validissimo visto nella scorsa stagione e persosi in questa prima metà del campionato, soprattutto per sue colpe…

73 commenti
  1. Piercarlo
    Piercarlo dice:

    Ancora una volta, e a distanza di poche ore, leggo un post ricchissimo di dati tecnici e regolamentari….Complimenti davvero.
    Il tuo blog dovrebbe essere seguito da tutti, tifosi, mass media ma soprattutto dai protagonisti che scendono in campo (calciatori, allenatori e dirigenti)… eviteremmo inutili polemiche e torneremmo ad amare questo bellissimo sport.
    Grazie… continuo a seguirti.
    Complimenti!!!

  2. Gianluca Leva
    Gianluca Leva dice:

    Non conoscevo il suo blog/sito
    Tramite una segnalazione su Juventibus ho scoperto, piacevolm, che esiste chi scrive verità con onestà e soprattutto IMPARZIALITÀ
    Avrai capito (perdonami la confidenza, il TU, ma dare del LEI per noi toscani nn è semplice, nn apparte gli scherzi nn ci vedo irrispettosita) che sono Juventino, ma nn mi complimento perché hai scritto”pro” J, perché hai semplicemente scritto la verità, su Higuain, per esempio sono d’accordissimo sull’amministrazione per il gesto del cartellino, che trovo fastidiosiss, oltre giallo per regolamento , il problema è che nn tt gli arbitri amm ho letto solo questo articolo, hai acquistato un lettore
    Poi puoi essere il più grande antiJ della storia ma almeno professionalm sei serio
    Ma qui si entra in un discorso più ampio, il giornalista secondo me è la professione che ha perso più dignità, serietà, professionalità di tt
    Qui nn è il problema dello “scemo” sui social
    Ma giornali come Gazzetta, Corriere ecc canali come Rai ecc ecc insomma gente che dovrebbe essere almeno professionale
    Scrivono e si sentono Delle cose Allucinanti, giornalista tifosi, principalm anti
    Scusa lo sfogo, e ancora complimenti

  3. Carmine
    Carmine dice:

    Ho scoperto solo oggi il suo Blog che trovo decisamente didattico ed imparziale. Anche non condividendo qualcosa, resto basito per la cura dei dettagli e la serenità nell’affrontare gli argomenti, cosa che ormai sui social è davvero Utopia. Complimenti la seguirò spesso.

  4. valentino50
    valentino50 dice:

    Spero di aver letto tutto bene, nel caso lo avesse scritto Lei mi scuso.
    Quindi un solo appunto alla sua disamina semplicente corretta in ogni suo punto.
    Il recupero va sempre fatto, soprattutto in casi come questo di Chievo/Juve.
    In caso di arrivo di due squadre a pari punti e con stesso risultato di andata e ritorno, il titolo viene assegnato per differenza reti.
    Quindi fare una rete in più o meno può voler dire perdere il campionato.

  5. emanuele
    emanuele dice:

    di fronte a questa disamina non posso fare altro che togliermi il cappello e buon lavoro
    Saluti

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Caro, carissimo Nunzio, naturalmente non pubblico quella porcheria di commento che ha avuto il coraggio di scrivere con una mail facilmente riconoscibile. I contenuti li ho cancellati ma li ho salvati dato che siamo vicinissimi agli estremi della querela.

      Le invio un abbraccione. Affettuoso…

  6. Roberto
    Roberto dice:

    Inevitabile l’espulsione per doppia ammonizione del giocatore del Chievo
    Ma una settimana prima, in Juve-Genoa, Higuain era stato graziato per un fallo analogo.
    Fino a quando ci saranno difformità di giudizio così eclatanti, ci saranno sospetti e polemiche.

  7. Toti
    Toti dice:

    Scusi,indipendentemente da tutto,non dovrebbero essere interpellati i capitani delle squadre e non la panchina?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      No, non dovrebbe essere interpellato proprio nessuno, il recupero andrebbe osservato sempre. Nella gara di sabato, evidentemente, si è ritenuto di non procedere al recupero per buon senso.
      Detto ciò, mi auguro che in futuro il recupero venga giocato sempre.

      • Mrfr33z3r
        Mrfr33z3r dice:

        Mi scusi, non potrebbe danneggiare più la Juve? In caso di arrivo a pari punti e scontri diretti pari, non si guarderebbe la differenza reti? Con 5 minuti, un altro.goal poteva arrivare. Grazie

  8. Paolo
    Paolo dice:

    Scusa Luca, ho lasciato una domanda fra i commenti su Sampdoria-Roma. Quando hai tempo puoi rispondere ? Grazie

  9. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno Luca, disamina completa ed esaustiva come sempre. Ovviamente ci sarà come sempre chi non è d’accordo per partito preso. Una sola curiosità: i tempi di recupero non andrebbero giocati sempre e comunque visto anche l’enorme giro di soldi nelle scommesse sportive? Se uno ieri avesse giocato lo 0-3 o l’over 2,5 magari in quei 5 minuti avrebbe preso là scommessa. Grazie e buona giornata.

  10. Luca Cantaluppi
    Luca Cantaluppi dice:

    Buongiorno Sig. Martelli,
    su quale canale televisivo è possibile seguirla?
    Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Martelli non so chi sia.
      Battute a parte, partecipo a diverse trasmissioni locali e, saltuariamente, a programmi su alcune radio. Per ora (e ripeto: per ora, a breve potrebbero esserci novità) in televisione sono sulle reti di TeleLombardia, Antenna 3 ed altre tv locali.

      • Luca Cantaluppi
        Luca Cantaluppi dice:

        Mi scusi l’errore sul cognome; ovviamente non era voluto. Cercherò di seguirla sulle reti locali augurandole/mi che le possibili novità di cui parla si verifichino presto. Averla ospite su una rete di rilevanza nazionale sarebbe solo positivo.

  11. Alessio
    Alessio dice:

    Buongiorno Luca, complimenti per la tua analisi che ci ha fatto conoscere nuovi aspetti del regolamento che magari non sono così noti. Cacciatore é stato vittima della sua stessa sceneggiata, visto come ha urlato in faccia all’arbitro dopo l’espulsione direi che tutto questo male alla schiena non ce l’aveva 😀

      • Alessio
        Alessio dice:

        Questo mi fa piacere, speriamo che abbia imparato la lezione e soprattutto che serva da lezione anche a tutti gli altri calciatori!!

  12. Roberto
    Roberto dice:

    Attendevo i chiarimenti sulla seconda espulsione, per la quale mi restava il dubbio considerato l’ingresso in campo senza intervento dei medici, e sul tempo di recupero non concesso per il quale comunque mi sarebbe parsa parecchio strana una decisione simile senza fondamenta regolamentari. Davvero ottime spiegazioni.

  13. Pier
    Pier dice:

    Ancora complimenti per il contenuto ed il modo con il quale analizzi gli episodi in campo. Mi chiedo da tempo se fosse auspicabile in futuro introdurre la regola che chi viene soccorso dai sanitari debba rimanere fuori per un tempo determinato. Il tutto per due motivi, in primis se si tratta di vero infortunio si possa garantire la salute dei giocatori approfondendo gli accertamenti o le medicazioni, in secondo luogo per evitare quelle fastidiose pagliacciate alle quali assistiamo spesso e che risultano essere antisportive e diseducative.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ un’idea interessante ma che implicherebbe un ulteriore cronometrista per far rientrare in campo il calciatore. Credo che la soluzione migliore sia quella di far capire ai calciatori che i loro comportamenti, a volte, sono controproducenti.

  14. Fabio
    Fabio dice:

    Grazie per l’esaustiva lezione di arbitraggio che, anche stavolta, hai spassionatamente, ma appassionatamente, tenuto.
    Ora non c’è che attendere che tu venga denunciato all’autorità garante per le fake news! 😂😂😂

      • Fabio
        Fabio dice:

        Un’unica domanda: per evitare di giocare il recupero, non dovrebbero essere d’accordo entrambe le squadre? La differenza reti generale è un parametro per l’assegnazione dello scudetto, quindi la Juventus, per questo motivo, avrebbe potuto provare a segnare ancora giocando ulteriori 5 minuti.

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Forse sarebbe il caso di insistere sull’obbligo di disputare il tempo di recupero: non avevo considerato la differenza reti ed il diritto degli scommettitori.

          • Fabio
            Fabio dice:

            E’ vero. Ci sono anche le scommesse… ed il Fantacalcio !!! Chissà quante imprecazioni per chi aveva Mandzukic in formazione !!!!

  15. William
    William dice:

    Buon giorno Luca.
    Ieri sera ho avuto modo di vedere il suo intervento alla trasmissione di Ravezzani.
    Mi pare di aver capito, mi corregga se sbaglio, che, anche a lei, tale cavillo del regolamento non sia stato molto chiaro, perché se non erro ha detto che non capiva il motivo della richiesta dell’ uscita del campo di Cacciatore. Forse le immagini tv hanno ingannato,e non ci hanno fatto capire bene cosa é accaduto.
    In ogni modo se il regolamento é stato usato correttamente, e mi pare che sia così,pace par tutti.
    Saluti, e complimenti per la chiarezza dei suoi interventi

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non ho alcun problema ad ammetterlo: ho tantissimi difetti ma mi riconosco il pregio di non essere un talebano. Il passaggio sull’obbligo di uscire dal campo mi era sfuggito. Anzi, me ne ero totalmente dimenticato. Cambiare idea, farsi convincere da chi discute serenamente, la ritengo una grande ricchezza.

      • Giovanni R
        Giovanni R dice:

        Una nota di colore. L’obbligo di uscire dal campo in caso di intervento dei sanitari esiste (o almeno esisteva fino a qualche anno fa quando ancora lo seguivo) anche nel NFL. In quel caso si deve uscire, ma li’ si essere sostituiti, per almeno un’azione.

  16. Alberto Olea
    Alberto Olea dice:

    Non sapevo che una panchina potesse chiedere di accorciare il recupero (a condizione che non sia stato segnalato, mi pare di capire). Come funziona esattamente? Se lo chiedono entrambe le panchine magari sullo 0-0 che si fa? Si può interrompere?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Commento inutilmente polemico.
      Ho scritto, ho spiegato, ho argomentato.
      Se vuoi polemizzare, non trovi terreno fertile, non mi interessa.
      I miei migliori saluti.

      • Alberto Olea
        Alberto Olea dice:

        Mi scusi, ma perché polemico? Ho letto il suo passaggio nell’articolo sopra e l’ho apprezzato. Ho anche detto che non sapevo che si potesse fare. Nel caso specifico è puro buon senso, lo capisco e in linea di massima mi pare pure giusto. Poi però mi sono chiesto quali sarebbero – o quali potrebbero essere – i meccanismi di funzionamento in altre circostanze. Mi è venuta in mente in particolare la situazione che ho descritto: 0-0 e entrambe le panchine che chiedono di saltare il recupero. Che farebbe l’arbitro, in quella circostanza? Mi spiace, ma la polemica la vede solo lei e non ne capisco il motivo.

          • Alberto Olea
            Alberto Olea dice:

            Credo che ci sia stato un malinteso, ma acqua passata.
            Nel frattempo ho letto gli altri commenti, quelli sulla differenza reti e sulle scommesse, che sono anch’essi sensati. A questo punto sono un po’ confuso: chi decide l’entità del recupero? E quando questa decisione diventa “irreversibile”, nel senso che interviene la regola del recupero che non si può accorciare? Grazie

  17. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca,

    condivido del tutto l’analisi tranne il punto sul non far giocare i minuti di recupero per buon senso visto che la classifica finale del campionato si basa anche sulla differenza reti. Questo vale sia per l’assegnazione dello scudetto (Juventus) che per eventuali retrocessioni (Chievo). Ovvio quindi che in 9 contro 11 il Chievo avesse tutto l’interesse a non continuare.

    Un cordiale saluto

  18. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buongiorno Luca. Ieri sera Mauro Bergonzi ha detto a caldo le stesse cose che tu hai ribadito; però Maran, allenatore del Chievo, ha più volte detto che una nuova direttiva fatta avere alle società (e immagino quindi anche ai direttori di gara) dice che in casi come quello occorso a Cacciatore non è più obbligatorio far uscire il calciatore perché non si è perso tempo… Quella di Maran è un’ arrampicata sugli specchi o ha realmente ragione? Perché, se davvero è come dice Maran, cambia molto…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Non esiste alcuna direttiva del genere.
      Confidando nella buona fede, credo che abbia confuso la fattispecie del calciatore soccorso dopo aver subito un fallo sanzionato con cartellino giallo o rosso con quanto accaduto ieri sera.
      Grave che un allenatore non conosca il regolamento.

      • Raffaele Squizzato
        Raffaele Squizzato dice:

        A volte, l ‘adrenalina del dopopartita può fare brutti scherzi e quindi, se di confusione si tratta, le parole di Maran sono assolutamente scusabili; se si tratta di non conoscenza del regolamento è un errore piuttosto grave ed è lo stesso che ha commesso Cacciatore, che pretendeva di rimanere in campo quando non poteva…

  19. Loris
    Loris dice:

    Ottima analisi come sempre. Se mi permette mi sorgono solo due dubbi riguardo la partita di Reggio Emilia, in fattispecie il gol dello 0-3.

    Si può definire quella circostanza l’unica eccezione in cui un eventuale fuorigioco non è oggettivo ma soggettivo è passibile quindi di valutazione personale dell’arbitro?
    C’è una regola che delinea una situazione come quella di Petagna in cui sarebbe un “ostacolo visivo”?

    Ultima domanda: come mai l’Arbirtro attende così tanto tempo per andare a rivedere il Video? Grazie.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Prima domanda: senza alcun dubbio. La fattispecie del fuorigioco geografico è certamente soggettivo, l’episodio dello 0-3 illustra perfettamente la difficoltà di giudizio su una posizione irregolare ma di dubbia punibilità. E’ un cosiddetto “episodio grigio” sul quale è quasi impossibile avere certezze.

      Seconda domanda: il motivo è da ricercare nella difficoltà di giudizio. Così come è difficilissimo per noi avere certezze in merito, lo stesso vale per i due arbitri davanti al VAR. Anche solo trovare l’immagine più chiara necessita di tempo: meglio evitare (anche sullo 0-3) decisioni affrettate, prendersi una pausa più lunga e decidere con raziocinio.

  20. Salvatore
    Salvatore dice:

    Immagini della trattenuta di higuain già ammonito su radovanovic a palla lontana ne abbiamo?

  21. paolo
    paolo dice:

    In effetti l’allenatore del Chievo sosteneva ieri sera che, dato che lo staff medico non aveva in concreto soccorso Cacciatore ( repentinamente guarito) , non fosse necessaria la sequenza uscita-rientro autorizzato del giocatore. Il regolamento però, parla chiaro. Queste sceneggiate del dolore possono essere un’arma a doppio taglio. Riguardo le “manette ” , sempre quelli del Chievo, pur non affermandolo esplicitamente, lasciavano trasparire che l’arbitro ,alla fine, doveva essere più comprensivo e meno fiscale. Anche in questo caso però il regolamento. e’ chiaro. Complimenti per la esauriente disamina.

  22. Enrigo
    Enrigo dice:

    Il regolamento è esplicito ma a mio avviso non chiaro o semplicemente non ha concepito un cado analogo. La ratio dell’articolo del regolamento è impedire che un giocatore pretenda di essere curato in campo, bloccando il gioco, invece che a bordo campo. Se i sanitari entrano deve quindi uscire per esser assistito. Ma in questo caso per quale ragione sarebbe dovuto uscire, con i barellieri dall’altra parte del campo e il giocatore ormai recuperato? Esiste nelle pieghe del regolamento un articolo del tutto illogico? Esiste l’espulsione temporanea per punire i falsi allarmi? Si doveva imbastire una pantomima col giocatore in perfette condizioni che aspettava 30 secondi fuori dal campo che i medici facessero mezzo giro e una volta raggiuntolo lo dichiarato ufficialmente guarito? Tipo quei certificati di sana e robusta costituzione rilasciati senza neanche visitare i pazienti?

    Il tutto in una situazione complicata con la squadra già in inferiorità numerica…

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Il fatto che il Chievo fosse già in 10 non ha alcuna rilevanza.
      Sul concetto che esprimi posso anche essere d’accordo in linea teorica ma il regolamento è questo: i giocatori, i dirigenti, lo staff medico devono conoscerlo. Se non lo conoscono, problemi loro, non certo dell’arbitro che lo applica perfettamente.

      • enrigo
        enrigo dice:

        Ovvio che il fatto che il Chievo fosse in 10 non può avere una rilevanza formale. Però dal momento che stava per applicare il regolamento in modo inflessibile in una situazione in cui la logica e il buon senso propendevano per un’interpretazione dello stesso diversa (come ho evidenziato nel mio primo commento), il senso di “accanimento” nei confronti del Chievo poteva derivarne rafforzata. Hai visto che addirittura si è messo a contare, come si fa coi bambini disubbidienti? Si vede Maresca che indica al giocatore di uscire pur essendo questo chiaramente in perfetta forma e dice UNO… DUE… sottintendendo che al TRE sarebbe scattata una sanzione. Capisco che davanti al giocatore riottoso si debba far capire senza mezzi termini come deve comportarsi, ma lo troverei alquanto irritante nel subirlo…
        A mio parere un buon arbitro deve cercare di non esasperare gli animi dei giocatori in campo.

    • Luca
      Luca dice:

      Perdonami, ma la pantomima l’ha fatta Cacciatore.. Se si fosse alzato 10 secondi prima non sarebbe successo nulla.

  23. Alberto
    Alberto dice:

    Grazie Luca, questo modo chiaro e tecnico di spiegare gli episodi di una partita aiuta tutti quelli che amano il calcio a capire di più . Chi è malato di tifo e chi odia in senso sportivo non ne hanno bisogno, vivranno (male) nel loro acido e frustrato brodo di chiacchiere e panzane pro domo propria . Grazie davvero !

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Grazie per il commento, apprezzo molto.
      E concordo sulla chiosa: sono contento anche se riesco a convincere un solo tifoso ad analizzare gli episodi sulla base dei fatti e non della maglia.

  24. Marco
    Marco dice:

    Per fortuna ha corretto il suo commento perché ad una tv lombarda aveva detto di non comprendere l espulsione di cacciatore.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Vero.
      Come ho spiegato nel primo intervento in tv, pochi minuti dopo l’evento, Sky non aveva ancora fornito le immagini del gesto di Cacciatore. Non essendo allo stadio non potevo che andare per intuizione. Essendo per natura prudente, mi sono limitato ad affermare di non aver idea del motivo dell’espulsione. Preferisco attendere per far chiarezza piuttosto che sparar sentenze sulla base delle sensazioni.

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