28esima giornata, vissuta tra la commozione per il saluto ad Astori e qualche polemica a Cagliari

Non ho scritto una riga, in questi otto giorni, in merito all’improvvisa scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori.
Non ho scritto nulla perché il rispetto per il dolore dei familiari si esprime al meglio col silenzio.
E’ una convinzione che, fino a tre anni fa, non avevo: ho capito l’importanza del silenzio vedendo il volto dei miei genitori nei lunghi giorni del ricovero dopo il malore che mi colpì all’improvviso. Vedere i propri cari soffrire, osservare i volti sfigurarsi in breve per paura e stanchezza che si accumula, leggere nei loro occhi la consapevolezza terrorizzata di poter perdere un figlio mi ha aperto la mente ed aiutato a comprendere il desiderio di riservatezza. E, purtroppo, non l’ho compreso nell’immediatezza ma solo dopo alcuni giorni: se potessi tornare indietro, non pubblicherei mai la foto dal mio letto in terapia intensiva.

Non scriverò nulla su Astori, lascio questo compito a chi lo conosceva, a chi lo ha cresciuto, a chi lo ha amato.

Oggi ho guardato Fiorentina-Benevento che, probabilmente, non avrei mai visto se non fosse accaduto quel che tutti sappiamo.
Non me ne sono pentito.
Non me ne sono pentito perché ho ammirato, almeno per un pomeriggio, quel che sarebbe il calcio ideale: nessun fischio alla lettura delle formazioni, proteste limitate al minimo in campo, ringraziamento all’uscita dei calciatori campani.

E poi questa immagine che, da arbitro con la divisa tatuata addosso, mi ha riempito di gioia:

Pasqua risponde all'applauso di Firenze

Questo è un gesto che ogni arbitro vorrebbe ripetere alla fine di qualsiasi partita: ringraziare uno stadio intero per aver potuto vivere l’esperienza di dirigere una gara. Pasqua è stato straordinario: ha partecipato alla partita in punta di piedi, è rimasto sempre in un angolo ma pronto ad intervenire quando necessario, ha ascoltato il silenzio e risposto come un uomo alla fine. Il tutto con grande naturalezza. E’ forse stata la gara (tecnicamente) meno indicativa dell’intera carriera di Pasqua ma, forse, quella in cui si è capito che potrebbe diventare un fuoriclasse. Di cui si intravvedono già basi solidissime (infortuni a parte: una rielaborazione dei metodi di allenamento è imprescindibile).

Quel che abbiamo visto a Firenze, come ho già detto nel pomeriggio di ieri, non si ripeterà.
Ma è stato bello.

Per quanto riguarda il pomeriggio del Franchi, non ritengo necessario soffermarmi su episodi particolari: ieri tutto era incentrato sul ricordo di un giovane papà che, improvvisamente, ha lasciato un vuoto enorme.
Siano le immagini a descrivere l’aria che si respirava:

Firenze si ferma al 13esimo minuto

Ciao Davide…

Astori

Sassuolo – SPAL 1-1, arbitro Doveri

Gara molto complessa per il neo internazionale: tanti episodi decisi (lo anticipo) correttamente.

Al minuto 29 Politano calcia verso il centro dell’area un pallone che viene intercettato dal difensore della SPAL Lazzari:

Rigore Sassuolo 29esimo 2 Rigore Sassuolo 29esimo 3

La distanza tra i calciatori è di circa tre metri (fors’anche qualcosa di più), il pallone è tutt’altro che inatteso, il salto del difensore scomposto.
Come detto in altre occasioni (si pensi all’episodio di Fiorentina-Juventus, che potete trovare in questa pagina) un difensore che salti in direzione del pallone e senza controllo del corpo si assume il rischio di impattarlo con una posizione delle braccia punibile.
Il calcio di rigore assegnato da Doveri è corretto. Giusto anche non ammonire Lazzari: come ormai sapete, su un cross al centro il cartellino giallo non è previsto, tranne che per alcune rare eccezioni.
Corretto, altresì, non ricorrere alla “on field review“: la scelta di Doveri (ottimamente aiutato dall’assistente Crispo) si è rivelata corretta anche per i VAR, i quali si sono limitati ad un controllo dell’episodio confermando la decisione assunta in campo.

Al minuto 40 Doveri interrompe per un brevissimo lasso di tempo il gioco per consentire ai VAR di visionare un episodio dubbio accaduto pochi secondi prima nell’area di rigore del Sassuolo:

Protesta SPAL 40esimo torace Peluso

Immagine che chiarisce la bontà della scelta di Doveri: Peluso ha toccato il pallone con il corpo senza nemmeno sfiorarlo con le braccia.
L’episodio è interessante per un altro motivo: per quanto non abbia certezze in merito, non è da escludere che sia stato lo stesso Doveri a chiedere la review da parte dei VAR. Questa sensazione mi vien suggerita dalla posizione di Doveri: dal punto in cui si trovava al momento del contatto di Peluso col pallone, non poteva vedere assolutamente nulla. Probabile che abbia chiesto conforto ai colleghi VAR per aver certezza di una sensazione di campo.

Al minuto 43 ancora un episodio nell’area di rigore della SPAL. Babacar crossa verso il centro e trova l’opposizione di Grassi:

Rigore Sassuolo 43esimo 2 Rigore Sassuolo 43esimo

In questo caso Crispo non ha segnalato nulla a Doveri ed il motivo è piuttosto chiaro: questo fallo di mano (perché si tratta di un fallo, non di un semplice tocco non punibile) è molto più complesso da individuare dato che il braccio di Grassi è piuttosto vicino al corpo.
Nonostante passi un po’ troppo tempo tra l’episodio e l’interruzione del gioco, è assolutamente corretta la decisione dei VAR di richiamare l’arbitro alla “on field review“: è suo compito giudicare per ultimo.
Ed è corretta anche la decisione di assegnare un nuovo calcio di rigore al Sassuolo: il braccio, al momento del cross, si allarga parecchio (sebbene non sia possibile apprezzarlo da un fermo immagine, ovviamente).

Edit: mi segnalano un episodio al 92esimo, in particolare una protesta della SPAL per una trattenuta su Grassi.

Rigore su Grassi 92esimo 2 Rigore su Grassi 92esimo

C’è oggettivamente poco da discutere: calcio di rigore evidente e cartellino giallo per il difensore del Sassuolo, addirittura girato dalla parte opposta al pallone ed intento solo a trattenere l’avversario.

Crotone – Sampdoria 4-1, arbitro Mazzoleni

Quasi subito episodio degno di nota che diventa importante anche per approfondire un concetto fondamentale del VAR, ancora poco compreso da molti.

Al minuto 21 Nalini supera Sala, entra in area di rigore e poi cade a terra dopo un contatto col difensore doriano: Rigore Crotone 2-0 21esimo

Indubbiamente un contatto c’è.
Rigore?
Ormai conoscete la mia posizione sui calci di rigore: è una sanzione che non può essere decisa sulla base di contrasti leggeri. Che i calciatori in area tendano ad estremizzare gli effetti del minimo contatto è ormai assodato. Allo stesso modo è compito degli arbitri evitare di cascare nell’esasperata accentuazione dei giocatori.
Il rigore è molto discutibile: Sala appoggia leggermente il corpo contro quello dell’avversario (anca contro anca), Nalini vola per aria in modo decisamente eccessivo.
I VAR, correttamente, non intervengono. Il motivo l’ho più volte ribadito: non si tratta di un chiaro errore, qualche elemento per il rigore lo si può individuare, la valutazione dell’arbitro deve essere avallata. I VAR non avrebbero potuto invitare Mazzoleni alla review nemmeno nel caso opposto, cioè la mancata concessione del calcio di rigore.

Al minuto 36 il Crotone trova la terza rete con Trotta. Come accade per ogni segnatura, i VAR controllano tutta l’azione per evidenziare eventuali irregolarità. Nel caso specifico il dubbio riguarda la posizione di Trotta sul tiro di Benali poi respinto da Viviano:

Rete 3-0 Crotone 36esimo

Posizione molto al limite, l’assistente Gori aveva annullato la rete segnalando la posizione di fuorigioco di Trotta (alzando, secondo disposizioni, la bandierina DOPO la segnatura, per concedere ai VAR la possibilità di correggere un eventuale errore di valutazione).
Decisione che mi lascia qualche dubbio: nel caso di posizioni border line, l’indicazione da inizio campionato è di avallare la scelta in campo. Per quanto mi possa sforzare, fatico ad avere certezze sulla posizione di Trotta. A mio parere sarebbe stato meglio confermare la scelta di Gori.
Giusto, in ogni caso, non consultare il monitor a bordo campo: trattandosi di fuorigioco geografico, siamo di fronte ad una semplice rilevazione, sulla quale non è necessaria alcuna valutazione dell’arbitro.

Juventus – Udinese 2-0, arbitro Giacomelli

Buonissima gara del triestino, finalmente puntuale anche sotto il profilo disciplinare.
Al minuto 36 Sturaro sbaglia il controllo su passaggio di Asamoah, favorendo involontariamente il compagno Dybala (in posizione regolare) che, successivamente, cade a terra dopo un contrasto con il difensore dell’Udinese Angella:

Rigore Juventus 36esimo 2 Rigore Juventus 36esimo

Torniamo al concetto precedente: un minimo tocco sul piede destro di Dybala è indubbio, così come l’accentuazione della caduta dell’attaccante della Juventus. Se Giacomelli non avesse fischiato il calcio di rigore, i VAR non sarebbero potuti intervenire, trattandosi di una valutazione dell’arbitro.
Allo stesso modo i VAR non hanno richiamato l’arbitro sulla sua decisione proprio perché un minimo contatto c’è stato.
Lo ribadisco: questi rigori mi piacciono pochissimo.

Genoa – Milan 0-1, arbitro Fabbri

Partita piuttosto confusionaria del giovane arbitro di Ravenna: qualche fallo mal interpretato, almeno 2/3 sanzioni disciplinari da rivedere. Bene, al contrario, l’aspetto comportamentale (anche se troppo spesso si è soffermato a spiegare le proprie decisioni: qualche volta è positivo, esporre i motivi di ogni scelta è sbagliato).

Due le reti annullate nel corso della gara.
Nel primo tempo, al 43esimo, su colpo di testa di Calhanoglu, Kessie devia il pallone sul palo prima che Bonaventura lo spinga in rete:

Gol annullato Milan 43esimo fuorigioco Kessie Gol annullato Milan 43esimo fuorigioco Kessie 2

Non è la posizione iniziale di Bonaventura ad essere punita (sul tocco di Kessie, infatti, si troverà dietro alla linea del pallone, in posizione divenuta regolare). Ad essere punita (come mostra chiaramente l’immagine Sky) è la posizione di Kessie che, al momento del colpo di testa di Calhanoglu, si trova oltre la linea difensiva con metà del corpo. Corretta la segnalazione di Bindoni (molto attento nella circostanza), confermata anche dai VAR (che hanno potuto controllare poiché l’assistente ha alzato la bandierina solo dopo la deviazione in rete di Bonaventura).

Nel secondo tempo anche il Genoa si vede annullare una rete, realizzata al minuto 53 da Rigoni:

Gol annullato Genoa 53esimo

Sul calcio di punizione battuto dalla sinistra da Hiljemark, Rigoni appare in netta posizione di fuorigioco. Male, in questo caso, lo stesso assistente Bindoni che convalida la rete realizzata dal Genoa per poi essere (giustamente) smentito dai VAR. Errore piuttosto grave, trattandosi di azione statica e di fuorigioco non proprio millimetrico. Peccato: se avesse valutato correttamente anche questo episodio, la prestazione sarebbe stata eccezionale. Purtroppo un errore del genere penalizzerà (perlomeno nel breve periodo) il bravo assistente veneziano.

Inter – Napoli 0-0, arbitro Orsato

Non voglio essere ripetitivo ma devo: Orsato è un fuoriclasse ma deve ritrovarsi. Fisicamente non è al massimo (lo si nota soprattutto nelle ripartenze veloci), tecnicamente è apparso anche ieri sera meno preciso del solito, a livello disciplinare siamo lontani dall’arbitro infallibile visto nelle stagioni precedenti e, in questa stagione, in Napoli-Juventus.

Influisce pesantemente sulla valutazione complessiva l’episodio accaduto al minuto 37 del primo tempo.
Il Napoli, dopo aver conquistato il pallone, inizia una delle sue abituali azioni in velocità. Mertens si libera del pallone e viene atterrato da Gagliardini. Il centrocampista dell’Inter viene ammonito:

Fallo Gagliardini 37esimo Fallo Gagliardini 37esimo 2

Pallone già lontano, gamba sollevata dal terreno di gioco, velocità elevata: il giallo è, per dirla ironicamente, un autentico regalo.
Questo è cartellino rosso sempre. In occasioni del genere ribadisco sempre un concetto: se il calciatore che ha subito il fallo ha potuto rialzarsi senza danni gravi è una pura casualità.
Per la seconda volta di fila Gagliardini evita l’espulsione (ricordiamo l’episodio nella gara dell’Inter a San Siro contro il Benevento) per un fallo grave di gioco, in quella precedente per un intervento del tutto simile su Sandro.
Così come evidenziato due settimane orsono, mi riesce poco comprensibile il motivo per cui Massa (VAR) non sia intervenuto, perlomeno per “consigliare” ad Orsato di rivedere la scorrettezza del centrocampista dell’Inter.

Cagliari – Lazio 2-2, arbitro Guida

Per quanto sia quasi scontata qualche coda polemica, la prestazione di Guida è stata (ancora una volta) di gran livello. Ho ormai abbandonato le speranze di vedere l’arbitro campano lasciarsi andare ad un mezzo sorriso ogni tanto ma spero sempre in un miracolo. Al di là di ciò, altra prova solida che conferma un recupero di fiducia, quella fiducia che aveva perso nelle ultime tre stagioni.

Al minuto 27 l’episodio centrale dell’incontro che, a fine gara, sarà oggetto anche di una (non troppo velata) polemica di Inzaghi (ci tornerò brevemente).
Al termine di uno scambio nel breve con un compagno di squadra, Immobile si incunea nell’area di rigore del Cagliari, terminando a terra dopo un contrasto con Ceppitelli:

Protesta Immobile 28esimo 4 Protesta Immobile 28esimo 5

Posto queste due immagini per evidenziare un particolare che poi verrà utile successivamente: nel secondo frame Immobile è già in volo.
Che significa ciò? Significa che Immobile cade dopo il contatto con Ceppitelli e non dopo quello con Barella. Lo scrivo perché, nei prossimi giorni, sono pronto a scommettere che circolerà questa immagine:

Protesta Immobile 28esimo 6

Il piede di Immobile, in questo caso, è in posizione totalmente innaturale, segno che è lo stesso attaccante a cercare un contatto più evidente con uno dei difensori.
E’ il caso di puntualizzare anche un altro aspetto importante: dopo questo contatto Immobile verrà ammonito. Molti (me compreso) hanno pensato ad un cartellino giallo per simulazione ma, in realtà, non è così.
Subito dopo la caduta Guida (in posizione perfetta per valutare) si limita a segnalare che nulla di irregolare sia avvenuto:

Protesta Immobile 28esimo 2

Il pallone viene recuperato dal portiere del Cagliari.
Successivamente Immobile protesta veementemente nei confronti di Guida

Protesta Immobile 28esimo 3

trovando l’inevitabile ammonizione per proteste. Il motivo per cui Guida riprende il gioco con un calcio di punizione indiretto non è, dunque, per la simulazione fischiata all’attaccante della Lazio (simulazione che non c’è, come vedremo), ma per l’interruzione del gioco a seguito delle rimostranze eccessive di Immobile a gioco in svolgimento.

E’ rigore?
Ritorniamo al concetto espresso sia per il contatto Dybala/Angella che per quello Nalini/Sala: secondo me questi non sono episodi meritevoli di calcio di rigore.
Al di là di ciò, ci si chiede per quale motivo il VAR non sia intervenuto, perlomeno per portare Guida alla “on field review“. Il motivo è lo stesso evidenziato per gli episodi citati: non si tratta di chiaro errore ma di valutazione dell’arbitro. Così come a Torino ed a Crotone i VAR non sono entrati nel campo valutativo dell’arbitro, allo stesso modo non hanno potuto intervenire a Cagliari. Nel caso in cui Guida avesse sanzionato l’episodio col calcio di rigore, i VAR non avrebbero potuto far nulla dato che un contatto c’è stato (mi riferisco a quello con Ceppitelli e non certo al quello del piede destro di Immobile con la gamba sinistra di Barella, cercato).

Incoerenza delle decisioni? Assolutamente innegabile, sono tre episodi identici decisi in due modi differenti. A mio parere nessuno meritevole di calcio di rigore ma il problema esiste.

Che fare, dunque?
Al momento nulla è possibile, stante la dizione di “chiaro errore” contenuta nel protocollo VAR. Fin quando tale definizione non verrà modificata, come più volte auspicato (trovate il testo in questo link), sarà impossibile una review per episodi di questo genere che non potranno che essere “confinati” alla semplice valutazione soggettiva.

Mi spiace doverci tornare ma quel che ha detto Inzaghi a fine gara è assolutamente inaccettabile (fonte: Gazzetta dello Sport):

Gazzetta

Spero che si tratti di dichiarazioni dovute al momento perché, in caso contrario, difetterebbe all’allenatore della Lazio la conoscenza dell’utilizzo del VAR. Affermazioni oltremodo pericolose perché instillano nel tifoso poco attento l’illazione che il VAR sia utilizzato in modo erroneo: NON E’ COSI’!
Preferisco evitare di soffermarmi sui “mal pensieri”: un allenatore di una squadra di tale importanza non può far riferimento a supposta malafede, sarebbe di una gravità inaudita. Sicuramente si è espresso male…

Al minuto 69 pasticcio colossale tra Luiz Felipe ed il portiere della Lazio Strakosha, si inserisce tra i due Pavoletti che finisce a terra. Guida non interviene ma, dopo alcuni secondi, viene invitato dal VAR Gavillucci alla “on field review“:

Rigore Cagliari 70esimo manca giallo Rigore Cagliari 70esimo 2 Rigore Cagliari 70esimo 3

Rigore ineccepibile: Luiz Felipe atterra con la gamba destra l’avversario che, con buona probabilità, si sarebbe impossessato del pallone.
Giusto l’intervento del VAR: si tratta chiaramente di un abbaglio di Guida, non ci sono margini interpretativi.

Una curiosità: la review è durata un’eternità. Oggettivamente strano dato che l’episodio è veramente plateale. La spiegazione, probabilmente, è dovuta ad un malfunzionamento del VAR, tanto che l’arbitro si guarda attorno per un bel po’ di tempo prima di concentrarsi sulle immagini. Evidentemente non vedeva nulla nello schermo:

VAR non funziona 70esimo

41 commenti
  1. Giovanni R
    Giovanni R dice:

    Ciao Luca,

    OT. Lo so ma te lo chiedo lo stesso. Secondo te, ci fosse stato il VAR, e l’attuale protocollo e la sua interpretazione, il rigore su Welbeck lo avrebbero rivisto?

    Grazie
    Giovanni

      • Giovanni R
        Giovanni R dice:

        Bene. Perche’ se la VAR non risolve situazioni simili allora e’ davvero sprecata. Se mi posso permettere una domanda, ma tu che opinione hai di Eriksson?

  2. Andrea
    Andrea dice:

    È una utopia pensare che Rocchi arbitri la finale di champions e Orsato quella di Europa League (sempre se le squadre italiane non ci arrivino)

  3. Francesco Basini
    Francesco Basini dice:

    Ciao Luca, leggo oramai i tuoi commenti assiduamente dal qualche mese e volevo porti una domanda. Succede molto spesso che tu individui un errore dell’arbitro in una mancata espulsione per grave fallo di giuoco, e in questi casi ho notato che dai all’arbitro poche alibi dovute alla soggettività. Mentre non ho mai letto una critica a un rosso fatto per grave fallo di giuoco. Come spieghi questa discrepanza anche in epoca di var? Grazie mille per i tuoi articoli sempre chiari e puntuali.

      • Francesco Basini
        Francesco Basini dice:

        No scusami tu l’ho scritto di fretta senza riuscire a esprimermi bene. Dicevo, molto spesso dici che l’arbitro ha sbagliato perché NON ha espulso qualcuno per quello che chiamiamo “grave fallo di giuco” e che i var hanno sbagliato a non intervenire, come spieghi che questo accada così spesso? Forse le direttive agli arbitri di serie A dicono di espellere solo in casi di falli molto eclatanti e pericolosi?

          • enzo d'aniello
            enzo d'aniello dice:

            Ma perchè non interviene il Var se il cartellino rosso fa parte delle loro competenze? In questo caso quanto meno dovrebbero richiedere di rivederlo.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Si tratta di un errore dei VAR. Il motivo per cui non sia intervenuto non so dirtelo, probabilmente ha ritenuto che si trattasse di una valutazione dell’arbitro ma, in questo caso come in circostanza simile contro il Benevento, il fallo di Gagliardini doveva essere punito col rosso.

  4. Federico
    Federico dice:

    Luca, ho letto oggi l’ennesima intervista di un quotidiano al ds della Lazio Tare. Oltre alle ormai scontate polemiche sull’operato degli arbitri che avrebbero “falsato il campionato” della Lazio, sui “due pesi, due misure” che a suo dire vengono usate contro la sua squadra, ha mostrato una conoscenza molto approssimativa del protocollo Var, dicendo che può essere utilizzato solo quando il gioco viene interrotto: in sostanza, Guida non poteva interrompere il gioco sull’assegnazione del rigore al Cagliari. La mia domanda è: non verranno mai preso provvedimenti nei confronti di esternazioni di questo tipo? Grazie

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Gradirei che tornasse ad essere utilizzato il deferimento per dichiarazioni lesive della reputazione altrui.
      Al di là del fatto che né il dirigente né il giornalista conoscono il protocollo ( ed è grave, dopo 7 mesi), nell’intervista ci sono affermazioni inaccettabili.

  5. Roberto
    Roberto dice:

    Luca complimenti per il blog. Mi piacerebbe avere una tua opinione sui cartellini gialli dati ad Albiol ed Insigne e sulla punizione a favore dell’Inter per fallo di mano di Milik. INTER-NAPOLI

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      L’ammonizione di Albiol è sbagliata, ho dubbi anche sulla stessa concessione del calcio di punizione.
      Sul fallo di Milik direi che possiamo accettare la decisione (non proprio banale) di Orsato.

      • Alessandro Lex
        Alessandro Lex dice:

        parere personale: Orsato si era dimenticato di ammonire Albiol per un fallo precedente, sul quale aveva dato il vantaggio, così al primo contrasto, riconoscendo Albiol, ha fischiato per ammonirlo (infatti il fischio è molto tardivo, e l’entrata, rivista più volte, è regolare…nessun contatto tra Albiol e l’avversario, l’intervento non è pericoloso e la palla finisce sul petto di Albiol) infatti la prima cosa che fa è andargli a ricordare il fallo precedente.

        Secondo me è la spiegazione più plausibile per la successione di eventi…anche se resta una “misera” opinione personale.

  6. Andrea
    Andrea dice:

    1.Luca sul rigore negato alla spal secondo me è stato giustamente fischiare fallo contro per una trattenuta di grassi avvenuta in precedenza del contatto
    2.Ma Giacomelli ha perso il treno per diventare internazionale ormai.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      1 – E’ un’interpretazione che può starci sebbene la trattenuta del difensore sia piuttosto evidente. In campo, live, non escludo che avrei fischiato anche io fallo in favore del Sassuolo vedendo la prima trattenuta;
      2 – Sì, l’ultimo treno è passato a dicembre ed ha perso il ballottaggio con Doveri.

  7. riccardo ric
    riccardo ric dice:

    una riflessione a proposito di Astori. Io mi auguro invece che non si ripeterà il clima di ieri a Firenze, indotto da una tragedia umana, nei confronti della quale, questo si, per una volta TUTTO il mondo del calcio, dai giocatori fino ai tifosi di tutte le squadre, inclusi i giornalisti, (ad esclusione di Crosetti e Ziliani), è stato perfetto. Lo stadio è luogo di passioni veraci, di emotività estrema, dove è naturale che alberghi anche il desiderio di “sopraffazione agonistica” dell’avversario. E’ il limite che non va superato e quando accade, da cori e/o striscioni su Superga Heysel o comunque inni alla morte o sciagure di altro essere umano, stigmatizzato pesantemente.

  8. riccardo ric
    riccardo ric dice:

    una mia convinzione da anni, la rispolvero a proposito delle dichiarazioni di Inzaghi, che prendo solo ad esempio, sia chiaro. Una modifica al codice di giustizia sportiva prevedendo sanzioni durissime, un anno di squalifica, a carico di un tesserato che metta in dubbio non solo la terzietà, ma anche la serenità di giudizio di arbitri e organismi della giustizia sportiva, salvo prova contraria. (poi andrebbe riformato anche il processo sportivo ma è altro discorso…)

  9. Alessio
    Alessio dice:

    Io non sono d’accordo sul fatto che il rigore per la Juve sia un rigorino, il fallo è molto molto ingenuo ma nettissimo. Entrata direttamente sulle gambe, non c’è solo il contatto col piede ma con tutta gamba destra di Dybala. Se non è rigore questo, quali sono i rigori? Infatti non ho letto da nessuna parte di rigore discutibile, va bene che Dybala spesso accentua le cadute ma in questo caso mi pare un fallo chiarissimo.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Perché ormai il concetto di rigore è limitato a “c’è contatto sì, c’è contatto no”. Nulla di più sbagliato: il rigore si assegna per un fallo, non per un contatto.
      Di quel che pensano gli “altri” tengo conto il giusto, rispettando la loro opinione. Ma non chiedetemi di essere il pappagallo delle valutazioni più comuni, non lo farò mai.

  10. Paolo
    Paolo dice:

    Nell’azione del gol annullato al Genoa il giocatore in netto fuorigioco è Galabinov -ininfluente- mentre Rigoni è in posizione regolare. L’assistente aveva ragione.

  11. Silvio
    Silvio dice:

    Ciao Luca, ieri ho visto un gran Giacomelli a Torino. Sia dal punto di vista disciplinare che da quello atletico. Spero possa confermarsi al livello di ieri perchè ha enormi potenzialità a parer mio.

  12. Megalovic
    Megalovic dice:

    Rigore assegnato al Cagliari. L’Arbitro è vicinissimo all’azione, non ha la visuale ostruita e dopo il contatto fa ampi cenni con le mani esplicitando di averlo visto, e di averlo valutato come non meritevole del calcio di rigore. Proprio quest’ultimo elemento rafforza l’idea che, a mio avviso, da protocollo il VAR non poteva intervenire.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Sbagliato, Guida fa solo un breve segnale (erroneo, doveva evitarlo) ma si tratta di un chiarissimo errore.
      Il problema è che ancora non si è ben compreso il concetto di “episodio sotto il controllo dell’arbitro”: in caso di contatti discutibili, il VAR non può intervenire (è il caso di Crotone, Torino, Immobile a Cagliari), in caso di episodio lampanti (come questo) il VAR DEVE intervenire.

  13. Federico
    Federico dice:

    Buongiorno Luca, ho una domanda. Sul secondo gol del Crotone mi sembra che Stoian sia ben dentro l’area di rigore al momento della battuta del penalty. È una fattispecie su cui il Var può intervenire per annullare il gol o no? Grazie come sempre per lo splendido lavoro.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ vero.
      Ma è anche vero che sono pochissimi i rigori che vengono ripetuti (purtroppo!).
      Detto ciò, è vero che Stoian fosse ampiamente all’interno dell’area ma è altrettanto vero che ci fossero anche 4/5 giocatori della Sampdoria all’interno dell’area.

  14. pasquale
    pasquale dice:

    Chiaramente concordo con te sul rosso a Gagliardini visto che è stato un fallo veramente brutto che poteva costare caro a Mertens e che, tra l’altro, ha fermato un pericolosissimo contropiede. Visto che però Orsato ha visto, ed ha valutato da giallo l’intervento, poteva comunque intervenire il var ?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Bella domanda…
      Come ho scritto nell’approfondimento, secondo me sì, c’erano tutti i presupposti per invitare Orsato ad una review: gamba alta, pallone già lontano, velocità molto elevata.
      Secondo me è necessaria più severità su episodi del genere.

      • riccardo
        riccardo dice:

        Tra l’altro Gagliardini è recidivo e la benevolenza nei suoi confronti rischia di trasformarlo in un giocatore considerato “cattivo”, mentre si tratta solo di educarlo ad un comportamento più consono.

      • enzo d'aniello
        enzo d'aniello dice:

        E che dire di quell’ammonizione assurda di Albiol sul finire di gara. Orsato è un po’ in confusione.

      • stefano
        stefano dice:

        Leggo sempre il tuo blog. sono d’accordo sull’intervento di Gagliardini ero allo stadio e confermo anche dal vivo mi sembrava da rosso. Sulla prestazione di Orsato a San Siro dagli spalti mi è smebrato abbia fermato ingiustamente perisic e manchi il secondo giallo di Hisay per fallo su Rafinha. ammetto che in quanto interista sono coinvolto emotivamente ma mi sembrava così 😀

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Sul fallo di Hysaj non concordo: il secondo giallo sarebbe stato eccessivo. Errore, invece, il fischio contro Perisic: non c’era veramente nulla.

  15. riccardo
    riccardo dice:

    Ieri, allo stadio, ho molto apprezzato l'”umanità” di Pasqua, quando alla fine della partita ha abbracciato, anche con il cuore, Badelij che piangeva. Ha ragione, Marelli, perchè ciò che ha fatto non era assolutamente scontato. E sarebbe bello sperare che il designatore sapesse lo spessore umano di Pasqua, e per questo designarlo per una partita “difficile” più sul piano umano che sportivo.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Rizzoli conosce benissimo il potenziale di Pasqua.
      La gara di ieri era abbastanza scontata dato che il laziale rientrava dal secondo infortunio in stagione: un impiego “morbido” era necessario.
      Ma stiamo sereni: è un primo anno, sta crescendo molto, lo vedremo presto impegnato in confronti ben più importanti, sperando che sia meno soggetto a stop fisici.

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