18esima giornata: manca l’espulsione di Kalinic, regolare la rete della Juventus. Ed un cenno sullo sgradevole episodio di Roma…

Giornata senza grandi polemiche ma con alcune valutazioni perlomeno rivedibili, a partire dalla mancata espulsione di Kalinic per finire allo sgradevole episodio di Lazio-Crotone, con uno sguardo al “clasico” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona.
Ma inizio da Roma.

Lazio – Crotone 4-0, arbitro Calvarese

Il campo non c’entra nulla.
Finire sulla homepage de “La Repubblica” (qui trovate l’articolo integrale) o del Tempo (qui) per un episodio del genere è francamente imbarazzante.

articolo repubblica calvarese articolo il tempo

Non entro nei particolari per una questione di riservatezza.
Resta il fatto che l’episodio è realmente accaduto, come è realmente accaduto che gli arbitri della gara abbiano lasciato l’omaggio negli spogliatoi. Nessuna sceneggiata, nessun alterco, semplicemente hanno deciso di non portar via l’omaggio.

E’ sbagliato.

E’ eticamente sbagliato. Le società sono liberissime di omaggiare o meno gli arbitri di un gagliardetto, di una maglietta, di uno zainetto dello società. Ne ho decine di questi regali a casa.
Un dono non si rifiuta MAI. Si rifiuta un dono quando lo stesso appare decisamente fuori dai parametri, come peraltro è lo stesso regolamento ad imporre, precisamente all’art. 40 comma 4 lettera m):

rifiuto regali

La Lazio, come tutte le società di A e B, regala sempre (più per abitudine che per altro) qualcosa. Un arbitro deve sempre accettare il regalo perché rifiutarlo significa mancare di rispetto ad una società che, lo ribadisco, NON è obbligata a presentarlo.
La categoria può essere incavolata quanto si vuole per la class action dei tifosi (che, per la cronaca, finirà nel nulla) contro un collega ma non è compito loro assumere decisioni “disciplinari”, per quel compito ci sono i giudici sportivi e, se del caso, i giudici ordinari.
Assumere un tale atteggiamento porta solo l’AIA ad essere vista come un’associazione autoreferenziale e gli arbitri ad essere considerati come personaggi permalosi.
Gli arbitri non sono permalosi, fa parte di quelle leggende metropolitane utili a far chiacchierare persone che non hanno altri argomenti validi. Però episodi di questo tipo mettono in cattiva luce non solo gli arbitri della gara ma tutti gli arbitri.

Non va bene. Non va per niente bene.

Real Madrid – Barcellona 0-3, arbitro Sanchez Martinez

“Clasico” dominato dal Barcellona, nel complesso ben arbitrato, e caratterizzato da due episodi accaduti nel giro di 4 minuti.
Al 58esimo contrasto tra Sergio Ramos e Suarez:

Pugno Ramos Suarez 59esimo Pugno Ramos Suarez 59esimo 2

Sergio Ramos viene punito con un cartellino giallo ma si tratta di un errore clamoroso. Il capitano del Real Madrid andava espulso per condotta violenta: nessuna intenzione di giocare il pallone, colpo caricato con ampio gesto del braccio destro, colpo pericoloso al volto dell’attaccante del Barça. Fortunatamente (per gli arbitri spagnoli) dalla prossima stagione anche la Liga avrà a disposizione la tecnologia VAR che eviterà questi svarioni.

Pugno Ramos Suarez 59esimo 3

Da notare la posizione dell’arbitro Sanchez Martinez nel momento della sbracciata di Ramos: possibile che abbia optato per l’ammonizione tenendo in considerazione la mano aperta del difensore del Real, postura che solitamente significa non violenza del gesto. In realtà, in questo caso, il pugno chiuso avrebbe solo provocato danni all’avversario ma non avrebbe cambiato la natura violenta della condotta.

Quattro minuti dopo Carvajal respinge nei pressi della linea un pallone colpito da Paulinho:

Parata Carvajal 62esimo

Nell’immediatezza il pallone carambola lentamente in rete ma l’arbitro non può concederlo poiché ha fischiato un istante prima. Errore grave ma spiegabile. Questa volta Sanchez Martinez è stato tradito dalla fretta: fischiando prima della rete non poteva far altro che assegnare il calcio di rigore ed espellere il difensore del Real. Se avesse atteso un solo secondo avrebbe potuto optare per la scelta migliore, cioè concedere la rete al Barcellona ed ammonire Carvajal per la parata. Errore questo che nemmeno il VAR avrebbe potuto evitare.

Cagliari – Fiorentina 0-1, arbitro Di Bello

Al minuto 91, a gioco fermo, si scontrano Chiesa ed il capitano del Cagliari Joao Pedro:

Pestone Joao Pedro Chiesa 91esimo 1 Pestone Joao Pedro Chiesa 91esimo 2

Inutile soffermarsi sull’episodio in sé: il comportamento di Joao Pedro, al netto della mezza provocazione di Chiesa, è da censurare.
Il pestone è volontario, il linguaggio del corpo del capitano del Cagliari (foto 1) è chiarissimo: carica la gamba destra per andare a colpire il piede dell’avversario, sferra un colpo proditorio e volontario (foto 2). Espulsione non solo legittima ma doverosa, oltre che scontata.
L’aspetto grave di questo episodio è il ricorso al VAR. Grave perché si tratta di un fatto avvenuto a gioco fermo, sotto gli occhi del primo assistente Lo Cicero che non segnala nulla. Sono da assolvere l’arbitro Di Bello (intento ad annotare sul taccuino l’ammonizione di Barella, appena sanzionato) ed il quarto ufficiale Giua (occupato col tabellone elettronico per segnalare il recupero).
Il VAR NON deve essere una soluzione a tutti i problemi ma uno strumento necessario solo nel caso in cui gli arbitri in campo non abbiano potuto vedere o si siano persi un’espulsione. In questo caso Lo Cicero vede tutto, ha lo sguardo rivolto proprio sui due calciatori e non può non aver visto quanto accaduto. In fattispecie come questa l’assistente deve segnalare quanto accaduto all’arbitro, aspettare il VAR si traduce nel non prendere mai una responsabilità.

Chievo – Bologna 2-3, arbitro Manganiello

Un solo episodio, in occasione del momentaneo pareggio dei padroni di casa al minuto 85 su tiro di Cacciatore:

Rete Cacciatore 86esimo posizione FG Rete Cacciatore 86esimo posizione FG 2
(
immagini Sky)

Sulla posizione di fuorigioco dell’attaccante del Chievo Stepinski potremmo discutere per giorni interi ma torneremmo all’ormai conosciuto concetto secondo cui, in mancanza di certezze, deve essere avallata la scelta assunta in campo: in questo caso la posizione regolare del calciatore clivense.
Non mi interessa nemmeno il fatto che il gioco sia rimasto fermo per quasi 4 minuti: per fortuna si sta archiviando (perlomeno parzialmente) il concetto di essere il più veloci possibile. In casi come questo, davanti ad avvenimenti di difficile lettura, non solo dev’essere consentito ma dobbiamo convincerci che il tempo necessario può anche essere superiore alle medie stagionali.
Il vero problema è che, sulla rete del Chievo, il VAR NON doveva essere utilizzato.

Rete Cacciatore 86esimo posizione FG 3 Stepinski

Che cosa ha controllato Manganiello con la sua “on field review“? Ha osservato se Stepinski abbia o meno occluso la visione del pallone al portiere bolognese. In sintesi ha valutato personalmente se la posizione di fuorigioco fosse da considerarsi punibile o meno: ciò NON è consentito dal protocollo perché la posizione di fuorigioco, attiva o passiva che sia, è una rilevazione, come tale delegata in toto ai VAR.

Napoli – Sampdoria 3-2, arbitro Massa

Prima di addentrarmi nei tanti episodi da approfondire in questa gara, una breve parentesi su Massa e Valeriani.
Per quanto concerne l’assistente di Ravenna, giornata indimenticabile: una serie infinita di valutazioni straordinarie e di enorme difficoltà tecnica. Spesso ci dimentichiamo del lavoro degli assistenti, sbagliando: il loro compito, oltre ad essere preziosissimo per i direttori di gara, è di una difficoltà immensa. Pensare che il ruolo di assistente sia più facile rispetto a quello dell’arbitro è un errore: è esattamente il contrario.
Per quanto concerne Massa una direzione pulita, perfetta, solo qualche marginale sbavatura. Da qualche tempo sto tornando ad ammirare quello che, a mio parere, è uno dei più cristallini talenti a disposizione di Rizzoli (e non ce ne sono molti, per la verità). Oggi ha mostrato le sue qualità in una gara tutt’altro che banale ma diretta con serenità, decisione ed autorevolezza, sostenuto da una condizione fisica eccellente.

Al minuto 16 il Napoli recupera l’iniziale svantaggio con una rete di Allan su sponda di Callejon:

Posizione Callejon primo gol Napoli capolavoro Valeriani

Un passetto indietro.
All’inizio dell’azione Mertens recupera un pallone strappandolo al possesso di Barreto. Non c’è alcun fallo dell’attaccante del Napoli, è Barreto che perde il controllo del pallone ed allarga la gamba sinistra verso Mertens cercando di impedirgli di impossessarsi del pallone:

Prima rete Napoli 16esimo controllo sampdoria no fallo Prima rete Napoli 16esimo controllo sampdoria no fallo 2 su Barreto

Sul lancio di Mertens, in presa diretta, ero convinto che la rete sarebbe stata annullata grazie alla rilevazione del fuorigioco di Callejon da parte dei VAR. Le immagini, come abbiamo visto, ci hanno consegnato un capolavoro (il primo di giornata) di Valeriani, sicuramente “aiutato” dalla presenza del VAR a non alzare la bandierina ma sarebbe sbagliato pensare che abbia semplicemente evitato la segnalazione delegando allo strumento tecnologico: anche dopo la conclusione dell’azione NON ha sollevato la bandierina, mostrando la bontà della scelta e la perfetta lettura della dinamica.

Al minuto 26 Massa assegna un calcio di rigore alla Sampdoria per fallo di Hysaj su Ramirez:

Rigore Sampdoria minuto 26 giusto giallo Hysaj Rigore Sampdoria minuto 26 giusto giallo Hysaj 2

Perfetta la posizione di Massa, giusto il calcio di rigore, corretta la scelta del cartellino.
Come abbiamo ormai ribadito in più occasione (ed approfondito in questo articolo di Max Dotto) si tratta di un DOGSO, cioè di una chiara occasione da rete interrotta irregolarmente con un fallo. Fino a due anni orsono, questo tackle sbagliato avrebbe portato al calcio di rigore, all’espulsione ed alla squalifica del calciatore colpevole. Queste sanzioni rimangono valide per falli commessi fuori area in caso di DOGSO mentre sono state depenalizzate in area nel caso in cui il tackle sia considerato “onesto”, cioè volto ad intervenire sul pallone, non riuscendoci per merito dell’avversario. Hysaj tenta, senza ombra di dubbio, di giocare il pallone non riuscendomi per l’anticipo di Ramirez. Corretto, pertanto, il cartellino giallo.

Al minuto 39 il Napoli trova la rete del definitivo vantaggio col capitano Hamsik.
Callejon si disinteressa dell’azione e, pertanto, la sua posizione non acquista rilevanza. Facile, in questo caso, la scelta di Valeriani sull’ultimo tocco di Allan:

terzo gol Napoli 38esimo prima valutazione (facile)

Un plauso all’assistente per il tocco successivo, quello decisivo che porta all’assiste di Mertens per il compagno Hamsik:

terzo gol Napoli 38esimo seconda valutazione (difficilissima)

Hamsik si trova in posizione regolare per pochi centimetri, Valeriani non alza la bandierina nemmeno dopo la segnatura della rete, avendo valutato correttamente realizzata la rete. Una giornata da ricordare.

Sassuolo – Inter 1 – 0, arbitro Doveri

Due episodi, entrambi accaduti nei primi 10 minuti del secondo tempo.
Al minuto 48 Cancelo lancia verso l’area di rigore un pallone che viene intercettato dal difensore del Sassuolo Acerbi:

Rigore Inter Cancelo Acerbi 48esimo

Già da questa inquadratura dall’alto possiamo notare la posizione innaturale del braccio destro di Acerbi che non può essere considerato involontario: è molto staccato dal corpo, si muove verso il pallone, la distanza da Cancelo non è minima:

Rigore Inter Cancelo Acerbi 48esimo 2 Rigore Inter Cancelo Acerbi 48esimo 3
(
immagini Sky)

Calcio di rigore netto, giusto non sanzionare disciplinarmente il difensore del Sassuolo (ricordiamo il concetto: sui cross, tranne casi eccezionali, non è prevista l’ammonizione).

Pochi minuti dopo, esattamente al 55esimo, contatto in area interista tra lo stesso Cancelo e Berardi:

Episodio Cancelo Berardi no VAR valutazione

Spintarella molto blanda ma innegabile che un minimo di irregolarità ci sia. Berardi accentua esageratamente il contatto ed è forse questo elemento che convince Doveri a non fischiare il calcio di rigore. Che, oggettivamente, si poteva fischiare.
I VAR non intervengono, CORRETTAMENTE, poiché questo è il classico episodio da moviola e non da VAR: la spintarella c’è ma è la valutazione dell’intensità non può essere trasferita dal campo al monitor. I VAR si sono certamente posti il problema del “fallo/non fallo” ma hanno giustamente deciso di non intervenire non essendoci gli elementi minimi per discutere la scelta di Doveri.
Fischiarlo non sarebbe stato sbagliato ma altrettanto fondata la scelta di considerare la spinta come marginale.

SPAL – Torino 2-2, arbitro Valeri

Una curiosità, prima di affrontare l’unico episodio degno di nota.

valeri nome coperto 3 miglior immagine valeri nome coperto 4 miglior immagine

Valeri si è presentato in campo con una divisa quantomeno atipica, con un ben evidente nastro nero al posto del nome sulle spalle. Probabile che non avesse con sé la divisa nera (capita di dimenticarsi qualcosa, una volta dimenticai le scarpe…) e che sia sceso in campo con la maglietta di uno dei VAR.

Al minuto 68 Valeri concede un calcio di rigore alla SPAL per un contatto tra Grassi e De Silvestri:

Rigore Spal 68esimo su Grassi di De Silvestri

Una premessa è d’obbligo: il calcio di rigore, dopo “on field review“, è più che legittimo dato che De Silvestre, anticipato dall’avversario, lo spinge leggermente col braccio sinistro.
Il problema, in questo caso, è l’intervento dei VAR.
Possiamo considerarlo un chiaro errore?
A mio parere assolutamente no. In questa occasione non siamo di fronte ad un chiaro errore ma ad un’azione da moviola, sulla quale potremmo discutere all’infinito sull’entità della spinta. Che c’è, indubbiamente, come c’era quella di Cancelo su Berardi. Il rigore si può concedere ma non sarebbe stato da matita blu lasciar proseguire: è una valutazione del campo che può essere serenamente sostenuta.
Intervenire con VAR in queste dinamiche è un rischio dato che trasforma lo strumento in una moviola in campo che, lo ripeto per l’ennesima volta, non è e non deve essere.

Milan – Atalanta 0-2, arbitro Fabbri

Mi spiace doverlo evidenziare perché Fabbri è un arbitro che ritengo dotato di ottime capacità ma la prestazione di oggi è stata molto negativa sotto tutti gli aspetti: tecnico, disciplinare, comportamentale. Avrà occasione di mostrare le sue qualità ma la gara di oggi è stata molto deludente.

Al minuto 8 contatto tra Kalinic e Toloi a seguito del quale il difensore dell’Atalanta rimane a terra dolorante:

Kalinic fallo rosso 9 minuto 2 Kalinic fallo rosso 9 minuto

E’ andata bene sia a Kalinic che a Toloi.
Il difensore non si è spezzato tibia e perone per una pura casualità. Kalinic è rimasto in campo nonostante un fallo che avrebbe meritato il cartellino rosso.
Errore non intervenire col VAR: anche in presa diretta il fallo era apparso subito molto grave, i replay ci hanno consegnato un fallo molto pericoloso per il quale l’attaccante del Milan avrebbe meritato l’espulsione. Per quanto si possa sostenere l’involontarietà del gesto, la gamba di Kalinic è altissima, il ginocchio non è piegato, il piede a martello evidente, la velocità sufficiente per provocare gravi danni all’avversario.

Al minuto 14 il Milan trova la rete con Bonaventura che calcia in porta da posizione sospetta:

Fallo di mano Cutrone e fg Bonaventura 14esimo 2

In realtà, più che sospetta, la posizione è chiaramente irregolare. Grave l’errore dell’assistente Schenone: per quanto possa aver avuto dubbi sull’ultimo tocco (Cutrone o difensore) anche in diretta era apparso chiaro un “assist” del compagno di squadra. Non alzare la bandierina non può trovare giustificazioni convincenti.
Trattandosi di rilevazione di fuorigioco, non è prevista alcuna “on field review“. Perchè, dunque, i VAR consigliano a Fabbri di rivedere le immagini a bordo campo?
Per snellezza sarebbe stato meglio comunicare la posizione irregolare di Bonaventura, annullando la rete senza ricorso al monitor.
In realtà potrebbe essere stata consigliata la review (uso il condizionale perché non ho alcuna certezza in merito, è solo un’ipotesi) per valutare anche il fallo di mano di Cutrone:

Fallo di mano Cutrone e fg Bonaventura 14esimo

Tentativo di realizzare una rete o meno? Ricordiamoci che il fallo di mano è punito con l’ammonizione solo se atto a tentare di realizzare una rete e non nel caso in cui ci si “aggiusti” il pallone o si tenti di servire un compagno. Nel caso specifico è corretta la scelta di Fabbri di non sanzionare disciplinarmente l’attaccante del Milan, difficile intravvedere il tentativo di realizzare una rete traendo in inganno l’arbitro: troppo lontana la porta e troppo debole il gesto per spingere il pallone con la forza necessaria.
Rimane il dubbio sulla corretta chiamata del VAR ma è giustificabile poiché il primo episodio irregolare è il fallo di mano, non la posizione di fuorigioco.

Juventus – Roma 1-0, arbitro Tagliavento
Potenzialmente un commento ad alto livello polemico.
Tagliavento ha arbitrato la gara magnificamente: tecnicamente ineccepibile, ottime scelte disciplinari, autorevolezza, credibilità sui calciatori, gran condizione atletica.
Nei prossimi giorni si punterà il dito su un presunto blocco di Benatia per liberare al colpo di testa il compagno Chiellini, fantasiosa ricostruzione per giustificare la tesi secondo cui la rete della Juventus dovesse essere annullata.

Scusate la dizione ma… non scherziamo! Ben vengano le opinioni ma non le invenzioni.

Blocco regolare Benatia gol 18esimo

I blocchi in area non solo sono la regola sui calci da fermo ma, soprattutto, non sono affatto irregolari come qualcuno vuol far credere. Usare il proprio corpo in un contrasto con un avversario non è mai irregolare a meno che non si tramuti in carica illecita oppure in una trattenuta. Nulla di tutto ciò: Benatia si pone sulla linea di Kolarov agevolando il movimento di Chiellini secondo uno schema chiaramente studiato in allenamento.
Se si dovessero punire questi contatti, allora mettiamoci in testa che tutte le reti realizzate su calcio d’angolo, rimesse laterali e calci di punizione andrebbero annullate. Ma proprio tutte.
Le rete è assolutamente regolare. Interessante la reazione di Kolarov, il giocatore che avrebbe subito l’azione irregolare:

Blocco regolare Benatia gol 18esimo Kolarov non accenna nemmeno protesta

Nulla. Non muove un muscolo.
Trovo veramente poco serio cercare un qualche tipo di irregolarità per trovare uno spunto di discussione sull’episodio che, di fatto, ha deciso la gara.

Al minuto 24 Higuain entra in contatto col portiere Allison (talento eccezionale, per inciso):

Rigore su Higuain 24esimo nn c'è quasi niente Rigore su Higuain 24esimo nn c'è quasi niente 2

Per concedere il rigore, a mio parere, è necessario qualcosa di più. Sicuramente c’è un contatto che impedisce ad Higuain di proseguire l’azione ma Allison non fa veramente nulla per entrare in contatto con l’attaccante della Juventus. Se Tagliavento avesse optato per il rigore non si sarebbe urlato allo scandalo. La decisione di non intervenire è più che legittima: è un episodio che, nell’ambiente, definiamo “grigio”, nel senso che non esiste una certezza per l’una o per l’altra scelta. In campo, personalmente, non l’avrei mai fischiato, davanti al monitor non mi sarei mai sognato di intervenire dato che si tratta di un episodio da moviola spicciola, non certo di un chiaro errore da VAR.

20 commenti
  1. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buongiorno Luca. Una curiosità, riguardante il curioso episodio occorso a Valeri in SPAL – Torino: perché gli addetti al VAR portano con sé l’ abbigliamento come se dovessero scendere in campo? Per ovviare ad imprevisti come quello da te segnalato? O perché, in caso di necessità, possono sostituire il direttore di gara o uno dei suoi collaboratori?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      La seconda.
      Pensa, per esempio, ad un infortunio dell’arbitro: il quarto ufficiale prenderebbe il suo posto ma rimarrebbe “vuoto” il ruolo del quarto ufficiale. In quel caso l’arbitro infortunato prenderebbe il posto del VAR in cabina.

      • Raffaele Squizzato
        Raffaele Squizzato dice:

        Immagino che, nel passato, più di uno dei giornalisti sportivi che ci sono nelle varie tv presenti nell’ etere nazionale lo abbia detto: si vede che me lo sono perso… Grazie per la tua cortesia e disponibilità…

  2. paolo
    paolo dice:

    Complimenti per la chiarezza espositiva e auguri di Buone Feste. Visto in diretta Tv il rigore su Higuain sembrava essere perlomeno dubbio, ma rivisto successivamente e’ apparso netto, con evidente ostacolo e spinta di Allison su Higuain.Se concesso non sarebbe stato davvero scandaloso, come ammesso da Lei.Insomma…un po’ di fumo c’è. La sensazione è che, se l’arbitro lo avesse concesso ” di getto” , allora si che il Var sarebbe intervenuto.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Buone feste anche a te.
      E no, non sarebbe intervenuto, trattandosi di episodio da moviola e non certo da VAR: qualunque decisione sarebbe stata avallata da un silent check.

  3. Marco
    Marco dice:

    Buonasera Marelli, mi permetto di dissentire sull’analisi relativa al contatto Alisson-Higuain. A mio modesto parere è il classico episodio che la VAR dovrebbe chiarire. In campo e in presa diretta è un episodio difficilissimo da comprendere per dinamica e particolari, ma con l’ausilio delle immagini televisive si evince chiaramente cosa sia accaduto.
    1.Fazio sbaglia completamente la copertura per l’uscita del suo portiere non allargando le braccia
    2.Higuain è scaltro e fortunato a fare un contromovimento e ad impattare di punta il pallone che sfila sotto il corpo di Alisson
    3. Il portiere brasiliano, pur involontariamente, finisce sullo slancio per franare sulle gambe di Higuain.

    Per il resto concordo perfettamente su ciò che ha scritto in riferimento agli episodi Berardi-Cancelo e sul rigore a favore della Spal contro il Torino. Il fatto che si possa distinguere tre “episodio da moviola” ed “episodio da VAR” pone un’ulteriore parametro di valutazione che la squadra arbitrale deve inserire nel bouquet, e allo stesso tempo rende tutta l’istituzione VAR terribilmente soggettiva, al contrario di ciò che i calciofili cercano, cioè OGGETTIVITA’.
    Le “sentenze” che un arbitro in situazioni del genere deve dare possono essere solo due: rigore o non rigore, non ci sono vie di mezzo.
    Io credo che difficilmente si potrà raggiungere un compromesso in grado di alleviare le polemiche.

      • Marco
        Marco dice:

        verissimo, ma proprio per questo, non è meglio lasciare la decisione sul rigore-non rigore esclusivamente alla sensibilità e all’esperienza della squadra arbitrale che sta sul campo e può valutare determinati contatti in maniera più “umana”? Parlo dei cosiddetti “rigori televisivi” a cui faceva riferimento Montella alcune settimane fa.
        Personalmente limiterei l’utilizzo agli episodi violenti (i Materazzi-Zidane o i De Rossi-Lapadula) o per l’annullamento di eventuali reti segnate in posizione di fuorigioco

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Siamo in fase sperimentale ed è normale non aver ancora compreso (nemmeno per chi lo utilizza) i paletti del VAR. Solo il tempo riuscirà ad individuare i confini tra utilizzo del VAR ed episodi da moviola.

  4. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    Luca buongiorno, innanzitutto complimenti per questi articoli sempre precisissimi e chiari, a stemperare le polemiche. Avrei una domanda: nell’azione del goal di Cristante in Milan-Atalanta, Bonaventura, piazzato sulla linea di porta, tenta chiaramente una “parata” toccando il pallone con il braccio prima che questo entri lo stesso in rete. Come è possibile che un arbitro attento come Fabbri dimentichi di comminare un’ammonizione così “semplice” e scontata?
    Grazie mille in anticipo per la risposta

  5. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca, un’osservazione e una domanda. L’osservazione sull’episodio del possibile rigore a favore della Juventus. Mi permetto di non essere d’accordo. Una diversa inquadratura ( https://ibb.co/i2zY9m ) mostra, sia nel fermo immagine che in movimento, un chiaro contrasto negligente e imprudente da parte del portiere della Roma che non prende il pallone e con la gamba larga e buona parte del corpo colpisce chiaramente Higuain impedendogli di proseguire l’azione, che inoltre era anche una chiara DOGSO. Mi permetto di affermare che contrasti di questo tipo da parte di difensori vengono sempre, o molto spesso puniti. Sembra quasi che nella circostanza si voglia assumere un atteggiamento piu’ indulgente perche’ il soggetto in questione e’ il portiere e non un difensore. Piu’ che dire che Allison non fa nulla per entrare in contatto con Higuain uno potrebbe dire che non fa nulla per EVITARE il contatto, da qui la negligenza. Un difensore che entra in tackle sa che se non prende la palla ma l’attaccante e’ fallo, che lo faccia volontariamente o meno. Poi per carità, come sempre sui contatti sono punti di vista. La domanda e’ invece sulla regola che ha portato Tagliavento un paio di volte alla ripetizione del calcio di rinvio da parte della Roma perche’ un giocatore della Juventus entra entrato in area, senza giocare il pallone, dopo che questi era stato giocato dal portiere ma prima che lo stesso fosse uscito dall’area. Potresti fare chiarezza per cortesia su questa regola. A giudicare dalla loro espressione sembrava quasi che alcuni giocatori della Juventus non ne fossero a conoscenza. Un saluto, Giovanni

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Leggi spesso i miei commenti e certamente hai compreso che, per quanto mi riguarda, i rigori sono “una roba” seria. Questo, al limite, è un rigorino che, per convinzione personale, non ho mai concesso in campo e non ritengo da assegnare adesso.
      Punti di vista differenti che sono una ricchezza.
      Mi permetto, però, una precisazione.
      Un fallo è o negligente oppure imprudente, sono due casistiche ben differenti da cui scaturiscono sanzioni disciplinari differenti (nulla nel caso di negligenza, giallo nel caso di imprudenza).
      Sulla ripetizione del calcio di rinvio è un problema non solo dei calciatori della Juventus ma anche del Napoli: ieri al San Paolo hanno dovuto ripetere 2/3 volte il calcio di rinvio per ingresso in area degli attaccanti prima che il pallone fosse uscito. Comportamento non regolamentare proprio perché, fino al momento in cui il pallone esce dall’area di rigore, nessuno può entrare nella stessa.

      • Alessandro
        Alessandro dice:

        Mi aggancio alla discussione. Non so se ha gia visto il contatto Allison-Higuain da questa prospettiva,( https://goo.gl/YZ7Vyo ), e se ritiene anche in questo caso, che il portiere non faccia niente per evitare il contatto. Il dubbio che ho, come mai il Var non è intervenuto avendo anche loro queste immagini.

        • Giovanni
          Giovanni dice:

          A mio modo di vedere da queste immagini questo e’ rigore netto e non assegnarlo e’ un chiaro errore su cui la VAR avrebbe dovuto intervenire. Azzardando un’ipotesi secondo me non lo ha fatto perche’ questa inquadratura non e’ stata disponibile da subito e dall’altra inquadratura era molto piu’ difficile stabilire l’entità del contatto. Lo stesso Marchegiani nel filmato del link fa capire come a lui non fosse sembrato rigore prima ma come avesse poi cambiato idea una volta vista la diversa prospettiva.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Non posso e non voglio convincerti.
            Ti ho già risposto ed ho già risposto parecchie volte a questa domanda. Il VAR NON è la moviola, quello su Higuain è episodio da moviola e non da VAR.

          • Luca
            Luca dice:

            Francamente a me pare che il “chiaro errore” sia un concetto del tutto inconsistente, perché impossibile da definire se non in base al ricorso a tautologie (è chiaro ciò… che è chiaro).. Cioè, di fatto, ad interpretazioni personalissime, che per definizione hanno ben poco di oggettivo. Finora non mi pare proprio che il ricorso alla VAR sia sempre stato giustificabile dalla necessità di correggere un errore grave, anzi. Si pensi all’episodio di Dzeko ammonito per simulazione che diventa rigore per la Roma.
            La verità, per come la vedo io, è che gli errori gravi si contano su una mano nell’arco di un intero campionato, il resto sono zone grigie in cui l’unica è accettare l’interpretazione dell’arbitro: nello specifico nemmeno io avrei assegnato il rigore, anche se abbiamo un campionato pieno di rigori assegnati per contatti impercettibili. Il punto è: se ritenere incolpevole Alisson che, volontariamente o no, travolge in modo evidente Higuain è una decisione legittima non meritoria di essere revisionata dal VAR, mentre l’impercettibile contatto di Mbaye su Eder merita un rigore e la convalida del VAR, possiamo anche dire che il meccanismo della VAR ha funzionato alla perfezione nella forma, ma qualcosa non torna nella sostanza.

          • LUCA MARELLI
            LUCA MARELLI dice:

            Al di là degli esempi che mi paiono dettati più dal tifo che dall’oggettività, il discorso che hai postato è del tutto condivisibile ed è proprio il punto focale (a mio parere) della discussione: è necessario intervenire sul protocollo per meglio definire le modalità di intervento. Non è un caso se, ancor prima dell’inizio del campionato, ho puntato l’indice proprio sulla dizione di “chiaro errore” che, a mio parere, significa tutto e niente.

I commenti sono chiusi.