17esima giornata tra moviola e VAR: molte review, qualche errore

17esima giornata che si chiude con qualche sbavatura e molte review suggerite dai VAR. Dopo un sabato frizzante (qui l’approfondimento), anche la domenica ha riservato qualche polemica. Nulla di particolarmente grave ma l’occasione per ripassare qualche fondamento di Regolamento e Protocollo.

Verona – Milan 3-0, arbitro Orsato

Gara dall’esito sorprendente, soprattutto nella dimensione della sconfitta del Milan e connotata da tre episodi.

Al minuto 46 contatto tra Borini e Ferrari:

Manata Borini

A pallone lontano, Ferrari trattiene il centrocampista del Milan che si divincola. Ferrari crolla a terra mentre Orsato, impegnato a seguire l’azione, si perde quasi del tutto l’episodio.
Viene richiamato dal VAR Aureliano che gli consiglia di consultare le immagini per valutare personalmente una possibile condotta violenta.
Una precisazione.
NON E’ AFFATTO VERO che l’arbitro, una volta consigliato di effettuare una “on field review“, non possa scegliere di ammonire un calciatore.
Un arbitro non può iniziare una review per un possibile cartellino giallo ma può iniziarla per una eventuale condotta violenta (comportamento che prevede cartellino rosso) e limitarsi ad una sanzione disciplinare meno grave.
Eventualità espressamente prevista dal Protocollo VAR:

protocollo 8.4

Questa ipotesi ha un senso perché dobbiamo sempre ricordare che la valutazione finale spetta all’arbitro, non al VAR. Per tal motivo, considerando la diversa sensibilità e la diversa percezione di un episodio avvenuto in campo, l’arbitro può ben essere chiamato alla review per una possibile condotta violenta ma ritenere l’episodio sanzionabile come un comportamento antisportivo.

Manata Borini 3

La scelta di Orsato è certamente supportabile sebbene “monca”.
Ferrari, a pallone lontano, trattiene Borini che si divincola senza, però, concretizzare una condotta violenta. Il contatto appare leggero, Borini rischia perché il movimento è pericoloso ma, alla fine, si ferma in tempo prima di colpire con violenza l’avversario.
Manca, però, il cartellino giallo anche per il difensore del Verona: trattenere un avversario con il pallone lontano è certamente un comportamento antisportivo, come tale punibile con ammonizione.

Non un gran pomeriggio per Orsato (ci torno brevemente più avanti) e lo dimostra la ripresa del gioco. Daniele mostra una certa mancanza di concentrazione: sanziona il fallo di Borini, lo ammonisce e, pertanto, dovrebbe riprendere con un calcio di punizione diretto a favore del Verona.

E invece:

Ripresa del gioco Orsato dopo ammonizione Borini

Come possiamo notare fa riprendere il gioco con una propria rimessa, scelta senza alcun senso dato che il pallone, al momento dell’episodio, era in gioco. Errore che pare marginale ma che non è propriamente banale.

Al minuto 48 Kean scappa via a Romagnoli a cui non rimane altra scelta se non quella di fermare irregolarmente l’avversario:

Fallo Romagnoli 48esimo 1

Il pallone non è ancora nel pieno possesso di Kean ma, allo stesso tempo, è indubitabile che l’attaccante avrebbe potuto facilmente controllarlo per poi trovarsi solo di fronte al portiere Donnarumma che, al momento del fallo di Romagnoli, si trova ancora nella propria area di rigore.

Le successive immagini certificano che siamo di fronte ad un episodio catalogabile come DOGSO:

Fallo Romagnoli 48esimo 2 Fallo Romagnoli 48esimo 3

La chiara occasione da rete è fuor di dubbio ed è pertanto errata la scelta di Orsato che punisce il difensore con il cartellino giallo.
Rimane piuttosto oscuro il motivo per cui Aureliano non abbia suggerito ad Orsato di ripensare la propria decisione e ciò sarebbe stato ben possibile: il protocollo VAR prevede questa ipotesi espressamente.

Al minuto 91 Suso piomba a gran velocità su Verde, già a terra dopo un precedente contrasto:

Espulsione Suso

Le immagini non chiariscono il punto di contatto tra il piede di Suso e Verde.
Ciò non significa che l’espulsione decisa da Orsato dopo un brevissimo consulto del monitor sia da considerare errata. Anzi, proprio le immagini (a velocità reale) ci forniscono la motivazione della scelta, che condivido.
Suso arriva a gran velocità su Verde, già a terra, e con una postura che l’esperienza ci ha insegnato a valutare:

Espulsione Suso arrivo in velocità con gamba alta

Gamba destra in posizione innaturale come se stesse caricando il colpo, velocità eccessiva e non necessaria, pallone coperto dal piede dell’avversario.
Il fatto che le conseguenze siano state marginali per Verde è una pura casualità. Contrasti del genere, preparati come da descrizione, non possono essere tollerati così come non possono essere giudicati disciplinarmente le condotte violente sulla base dei danni subiti dagli avversari.

Non una gran giornata per Orsato nel complesso. Sebbene manchino solo un paio di ammonizioni e l’espulsione di Romagnoli, è stata l’approccio alla gara che non mi è piaciuto per nulla. Sembrava svogliato, distratto, un po’ superficiale (come dimostra la ripresa di gioco dopo l’ammonizione di Borini). Non è la prima volta che ciò accade: Orsato scende in campo con una carica irreale nei big match, a volte appare scarico, quasi scocciato quando chiamato a dirigere gare di livello anche solo leggermente inferiore.
Diceva un mio “vecchio” organo tecnico ad un arbitro internazionale: “io non ti voglio vedere carico come una molla solo nei grandi match, io ti voglio vedere carico allo stesso modo anche nelle gare di quarta fascia“.
Questi atteggiamenti non vanno bene, soprattutto in una stagione nella quale potrebbe coronare il sogno di ogni arbitro, cioè quello di dirigere al Campionato del Mondo (sì, i giochi non sono ancora del tutto chiusi, grazie proprio al VAR…).
Daniele è un fuoriclasse, uno dei due fuoriclasse italiani.
Ma deve dimostrarlo soprattutto in gare come questa, non solo in Napoli-Juventus.

Bologna – Juventus 0-3, arbitro Banti

Un solo episodio da approfondire.
Al minuto 10, dopo un contrasto in area tra Mandzukic e Mbaye, lo stesso attaccante della Juventus ed il compagno di squadra Higuain si lamentano per un possibile tocco di mano del difensore:

Rigore Mbaye decimo minuto 2

L’immagine laterale non ci restituisce alcuna certezza.
Più valido il fermo immagine dalla camera posizionata sul lato opposto:

Rigore Mbaye decimo minuto

Le proteste della Juventus sono fondate: Mbaye salta col braccio sinistro in posizione assolutamente innaturale e colpisce il pallone con il polso, deviandolo nettamente.

L’errore grave, in questo caso, è del VAR Doveri. Non capisco per quale motivo non sia intervenuto. Non possiamo nemmeno discutere su un’eventuale valutazione personale di Banti perché è la sua stessa gestualità a farci comprendere la circostanza che siamo di fronte ad un chiaro errore. O, meglio, di un evidente abbaglio:

Banti a Bologna

Banti segnala ai giocatori della Juventus che, secondo lui, Mbaye avrebbe colpito il pallone con la nuca. Come abbiamo visto, ciò non risponde alla realtà dei fatti.
Doveri avrebbe dovuto chiamare Banti alla “on field review” per consentire all’arbitro di rettificare la propria decisione assegnando il (chiaro) calcio di rigore alla Juventus.

Crotone – Chievo 1-0, arbitro Pairetto

Al minuto 81 Radovanovic calcia il pallone nell’area del Crotone:

Chievo gol annullato minuto 80 tiro

Il pallone è stato chiaramente calciato verso la porta. Sulla traiettoria interviene un difensore del Crotone (vogliate perdonarmi ma non riesco a riconoscerlo) che intercetta la conclusione con la coscia sinistra. Sul tiro interviene Inglese, in chiara posizione di geografica di fuorigioco, che ribadisce in rete consegnando il pareggio ai clivensi.
Pairetto, dopo breve consulto col suo assistente Bottegoni, annulla la rete.
Decisione corretta.

Chievo gol annullato minuto 80 deviazione giocata Chievo gol annullato minuto 80 deviazione giocata 3 Chievo gol annullato minuto 80 deviazione giocata 2

Il pallone è diretto verso la porta, il colpo del difensore con la coscia non può mai essere qualificato come una “giocata” ma si tratta evidentemente di una semplice deviazione, come tale ininfluente ai fini della valutazione della posizione iniziale di Inglese.
Scelta complessa ma senza alcun dubbio corretta.

Sampdoria – Sassuolo 0-1, arbitro Gavillucci

Accade tutto in tre minuti.
All’81esimo Gavillucci (reduce dall’ottima prestazione di San Siro in Coppa Italia) assegna un calcio di rigore al Sassuolo per un fallo di mano di Ferrari sul cross di Politano:

Rigore Sassuolo 81esimo

Nulla da aggiungere: rigore solare, giusto non ammonire (come sempre sui cross, tranne rarissime eccezioni).

Sul dischetto si presenta Politano a cui si oppone Viviano con una straordinaria parata. Il pallone viene recuperato dai calciatori del Sassuolo che lo spediscono nuovamente al centro dell’area ove trovano l’opposizione di Torreira:

Fallo di mano Torreira 82esimo Fallo di mano Torreira 82esimo 2

Propongo separatamente e volutamente le prime due immagini dalla terza, quella che elimina ogni dubbio:

Fallo di mano Torreira 82esimo 3

Per quale motivo, vi chiederete, questa divisione che pare inutile?
Il rigore, come ormai saprete tutti, non è stato assegnato.
Un errore clamoroso: il fallo di mano è netto, quella di Torreira non è altro che una parata al posto di Viviano, uscito sul suo palo destro per tentare di opporsi al cross al centro.
Quel che rimane da chiarire è il punto seguente: per quale strano motivo il VAR Tagliavento non ha segnalato nulla?
Vedendo le immagini in differita (gara registrata, ero curioso di rivedere Gavillucci), l’ultima sequenza è stata proposta in televisione solo dopo parecchi minuti.
La sensazione (oltre non posso andare con la fantasia) è che, nella scelta delle immagini, quest’ultima sia completamente sfuggita nella cabina VAR e si siano accorti dell’errore solo in un successivo momento.
Qualcuno dirà: ma non si capiva anche dalle altre due immagini che Torreira avesse colpito il pallone con le mani?
In realtà si ha solo una sensazione ma nessuna certezza: la ripresa frontale non chiarisce nulla, quella laterale lascia enormi dubbi. L’immagine tratta dalla telecamera della Goal Line Technology toglie ogni dubbio. Essendo una parata palese, l’unica spiegazione sensata è che Tagliavento non abbia individuato la sequenza giusta, perdendo l’attimo per chiamare alla “on field review” il collega.

Rimane l’errore ma ne approfitto per un veloce approfondimento didattico.
Nel caso in cui gli arbitri si fossero accorti del fallo concedendo il secondo rigore nel giro di due minuti, avrebbero dovuto espellere Torreira.
Il motivo non è immediato, dato che il pallone NON era direzionato verso la porta ma si tratta di uno di quei rari casi in cui il cartellino rosso è doveroso perché si sarebbe concretizzata una chiara occasione da rete. Se Torreira, infatti, non avesse fermato il pallone, lo stesso sarebbe giunto senza alcun dubbio al calciatore del Sassuolo alla sua sinistra, in netto anticipo sull’avversario e che avrebbe dovuto solo appoggiare nella rete vuota.

Un veloce commento su Gavillucci.
Non è un cattivo arbitro. Anzi, a mio parere ha delle buone qualità, come dimostrato sia a Genova che, quattro giorni prima, a San Siro. L’impressione è che non abbia ancora piena consapevolezza delle proprie qualità: appare sempre insicuro, troppo teso, preoccupato più di un eventuale errore che della naturalezza arbitrale. Rizzoli, a lui come a tutti gli altri, gli sta concedendo parecchie opportunità, facendo salire pian pianino il livello delle gare affidate.
Credo che il ragazzo possa offrire molto di meglio e che in questa stagione le prestazioni si siano già elevate per qualità rispetto all’anno scorso (oggettivamente pessimo). Se acquisisse fiducia nei suoi mezzi potrebbe diventare un arbitro affidabile anche per partite di fascia superiore. Rizzoli gli sta mostrando fiducia, ora tocca a lui ripagarlo.

Atalanta – Lazio 3-3, arbitro Irrati

Gara diretta benissimo da Irrati con tre episodi da approfondire.

Al minuto 49 Gomez viene contrastato in area di rigore dal difensore Bastos:

Rigore Atalanta 1 Rigore Atalanta 2

Rigore netto, proteste nulle. La curiosità è il colore del cartellino.

Rigore Atalanta 3

Fino ad un paio di stagioni orsono l’episodio sarebbe stato punito con il calcio di rigore e l’espulsione del calciatore della Lazio “per aver impedito il concretizzarsi di una chiara occasione da rete”.
Nella logica dell’annullamento della cosiddetta “tripla sanzione” (rigore, espulsione e squalifica) questa tipologia di falli è stata depenalizzata, passando dal rosso al giallo nel caso in cui l’intervento del difensore sia irregolare ma “genuino”, cioè nel caso in cui sia evidente che il calciatore abbia tentato di intervenire sul pallone non riuscendovi per l’anticipo dell’attaccante. Ricordate l’episodio Ceccherini-Cutrone alla prima giornata (qui l’approfondimento)? In quel caso (con l’ausilio del VAR) il difensore venne espulso perché non tentò nemmeno di giocare il pallone, limitandosi a trattenere l’avversario per impedirgli di calciare in porta.

Al minuto 70 l’Atalanta trova la quarta rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo:

Rete annullata Atalanta minuto 70 2 Rete annullata Atalanta minuto 70

Pare un episodio facile ma non lo è per nulla. L’assistente Meli, in circostanza del genere e senza VAR, avrebbe dovuto tirare la monetina e decidere se convalidare o meno la segnatura. Chi sostiene che sia un episodio di semplice lettura non ha evidentemente gran dimestichezza con le dinamiche del campo: comprendere, a velocità normale, se l’ultima deviazione sia stata di Petagna o del difensore della Lazio (che avrebbe rimesso in gioco Caldara, trattandosi di una chiara giocata attiva) è quasi impossibile. Anche i colleghi VAR non hanno potuto decidere immediatamente, al contrario si son presi il giusto tempo per essere certi della “paternità” dell’ultimo tocco.
Giusto il “silent check“: ormai sappiamo tutti che, trattandosi di rilevazione, non sia necessaria la review dell’arbitro.

Al minuto 83 Hateboer controlla male un pallone sulla fascia laterale e viene anticipato dal difensore Radu:

Ammonizione Hateboer 83 minuto

Irrati opta per l’ammonizione del calciatore atalantino scatenando le proteste di Simone Inzaghi che viene (giustamente) allontanato.
Per quanto, in presa diretta, l’episodio fosse molto “grigio”, la sanzione infine scelta pare adeguata. E’ un fallo imprudente, senza alcun dubbio, e non abbiamo i presupposti minimi per poterlo qualificare come fallo grave di gioco: la velocità è piuttosto elevata ma non eccessiva, le gambe sono piegate al momento del contatto, i piedi non sono sollevati dal terreno di gioco. Decisione che ci sta e proteste di Inzaghi senza alcun senso: con Rocchi al VAR stiamo pur sicuri che un errore sul colore del cartellino sarebbe stato corretto. Non è questo il caso perché il giallo è sanzione adeguata.

12 commenti
  1. Raffaele Squizzato
    Raffaele Squizzato dice:

    Buonasera Luca. Ieri pomeriggio, appena terminate le partite, Mauro Bergonzi, moviolista Mediaset, commentando i casi che anche tu hai posto alla nostra attenzione, ha detto che il fallo di mano in Juve – Bologna non è mai rigore, mentre in Crotone – Chievo è stato sbagliato annullare il goal dei veronesi… quindi esattamente il contrario di quanto tu hai detto: come mai queste diverse valutazioni?

  2. Daniele
    Daniele dice:

    Luca perfetto come sempre due domande per te :), secondo te ad Orsato non piace la var? nei due episodi ha guardato il replay in 5 secondi come se fosse infastidito questo può spiegare il suo errore durante il primo episodio. Sul episodio di romagnoli io ieri dicevo che non era rosso perché kean con il colpo di testa aveva mandato il pallone troppo in avanti con Donnarumma in uscita non sarebbe riuscito a fare nulla fare ho detto una cavolata?

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      Secondo me ad Orsato non piace per nulla la VAR e la digeriscono poco gli “anziani” in generale. Naturalmente è solo un’impressione personale ma vedo che non sono l’unico ad avere questa sensazione.
      Sull’episodio di Kean/Romagnoli siamo veramente borderline: diciamo che il cartellino giallo è difendibile (proprio per la tua ricostruzione) ma, regolamento alla mano, è più rosso che giallo. Ma il giallo non è una bestemmia.

  3. Giovanni
    Giovanni dice:

    Ciao Luca,

    Lungi da me voler fare alcuna dietrologia ma ritengo alquanto grave l’errore in occasione del possibile calcio di rigore a favore della Juventus. Sono proprio i gravi errori come questo che la VAR e’ chiamata a correggere. L’arbitro non vede o vede male e ha l’opportunità di evitare un abbaglio grazie alla tecnologia. Il vantaggio della VAR e’ che riduce di gran lunga il numero di errori. Lo svantaggio e’ che diventa piu’ difficile giustificare errori palesi dando all’arbitro, o al VAR, il beneficio del dubbio. E volendo e dovendo scartare la malafede resta la negligenza che come tale dovrebbe essere soggetta a provvedimenti disciplinari nei confronti degli ufficiali di gara.

    • LUCA MARELLI
      LUCA MARELLI dice:

      E’ stata una brutta giornata per il VAR, innegabile.
      Aspetto di avere notizie per capire il motivo per cui i VAR non siano intervenuti a Bologna, al momento non so ancora spiegarmelo.

      • Giovanni
        Giovanni dice:

        Una curiosita’. Queste notizie a cui fai riferimento sono voci di corridoio o vi sono delle comunicazioni ufficiali sulle decisioni prese e le eventuali motivazioni?

        • LUCA MARELLI
          LUCA MARELLI dice:

          Nessuna comunicazione ufficiale, sono semplicemente “voci” raccolte da addetti ai lavori. Naturalmente non scrivo mai “a caso”, dietro ogni opinione personale c’è una base reale sulla base ricostruisco e fornisco il mio personale punto di vista.

    • Giovanni
      Giovanni dice:

      Sono pienamente d’accordo. Ci vorrebbe assoluta severità con dei criteri assolutamente oggettivi, preferibilmente usando la tecnologia. Invasione della difesa, gol convalidato in ogni caso. Invasione dell’attacco gol annullato in ogni caso. Detto questo, l’episodio in questione non mi sembra dei piu’ gravi come evidenziato da questa immagine. https://ibb.co/m7NY26

      Ho visto rigori con giocatori al di la’ della linea della palla al momento del tiro 😀

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